703. (Domanda di reintegrazione e di manutenzione nel possesso)

    Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Capo III bis: DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE Capo IV: DEI PROCEDIMENTI POSSESSORI 703. (Domanda di reintegrazione e di manutenzione nel possesso)

    Art. 703. (Domanda di reintegrazione e di manutenzione nel possesso)

    1. Le domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso si propongono con ricorso al giudice (1) competente a norma dell'articolo 21.

    2. Il giudice provvede ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti, in quanto compatibili. (2)

    3. L'ordinanza che accoglie o respinge la domanda è reclamabile ai sensi dell'articolo 669-terdecies. (3)

    4. Se richiesto da una delle parti, entro il termine perentorio di sessanta giorni decorrente dalla comunicazione del provvedimento che ha deciso sul reclamo ovvero, in difetto, del provvedimento di cui al terzo comma, il giudice fissa dinanzi a sé l'udienza per la prosecuzione del giudizio di merito. Si applica l'articolo 669-novies, terzo comma. (3)

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    (1) La parola "pretore" è stata sostituita dalla parola "giudice" dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
    (2) Comma così sostituito dal D.L. n. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
    (3) Comma aggiunto dal D.L. n. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
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    Giurisprudenza:

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione prima della conclusione della fase sommaria o interdittale - Ammissibilità - Esclusione – Fondamento - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 11220 del 24/04/2019 (Rv. 653603 - 01)
      Procedimento possessorio - Proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione prima della conclusione della fase sommaria o interdittale - Ammissibilità - Esclusione – Fondamento - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 11220 del 24/04/2019 (Rv. 653603 - 01) Nel procedimento possessorio, non è ammissibile il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione prima della conclusione della fase sommaria o interdittale, e della introduzione della fase di merito ai sensi dell'art. 703, comma 4, c.p.c., atteso che l'art. 41 c.p.c., nello stabilire che la richiesta alle Sezioni unite della Corte di cassazione può essere formulata "finché la causa non sia decisa nel merito in primo grado", richiede, quale condizione per la proposizione del detto regolamento, che sia in corso l'esame di una causa nel merito in primo grado e che essa non sia stata ancora decisa. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 11220 del 24/04/2019 (Rv. 653603 - 01) Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_703...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - competenza per valore - beni immobili - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10755 del 17/04/2019 (Rv. 653500 - 01)
    Causa concernente l'accertamento dell'esistenza di una servitù di passaggio - Art. 15 c.p.c. - Applicabilità - Rilevanza della domanda di inibitoria avanzata e del procedimento possessorio svoltosi nel corso del giudizio - Esclusione - Mancata indicazione del reddito dominicale e della rendita catastale del fondo in citazione - Indicazione del valore della controversia come indeterminabile - Dovere del giudice di verificare i dati risultanti dagli atti - Permanenza – Fondamento In tema di liquidazione dei compensi del difensore, il valore della causa concernente l'accertamento dell'esistenza di una servitù di passaggio va determinato sulla base dei criteri stabiliti dall'art. 15 c.p.c. ed alla luce dell'oggetto delle domande della parti, non potendo attribuirsi autonoma rilevanza alla domanda di inibitoria contestualmente avanzata, poiché ricompresa nell'azione a difesa della servitù, e dovendosi ritenere il procedimento possessorio svoltosi nel corso del giudizio anch'esso sottoposto, per analogia, alla disposizione sopra indicata. In particolare, il giudice può considerare la lite di valore indeterminabile solo dopo avere verificato gli atti processuali, essendo ininfluente la posizione assunta sul punto dalle parti, e ciò pure ove il reddito dominicale e la rendita catastale del fondo non siano stati indicati nell'atto di citazione e l'attore abbia qualificato la lite come di valore indeterminabile o non abbia contestato l'affermazione in tal senso dei convenuti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10755 del 17/04/2019 (Rv. 653500 - 01) Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_015, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_703, Cod_Civ_art_1079...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019
    Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione. Nel procedimento possessorio, qualora il giudice abbia accolto l'istanza a tutela del possesso senza rimettere le parti dinanzi a sé per la trattazione della causa di merito, il provvedimento non è reclamabile, ma ha natura di sentenza impugnabile con l'appello. Tuttavia, ove il tribunale, invece di dichiarare inammissibile il reclamo proposto, lo esamini nel merito, tale provvedimento, avente natura di sentenza, è ricorribile per cassazione; in questa ipotesi, se il provvedimento gravato è firmato dal presidente e dal giudice incaricato di redigere la motivazione e sussistono le condizioni per la conversione del reclamo in appello, la Corte decide il ricorso mentre, in caso contrario, deve dichiarare inammissibile il reclamo e cassare senza rinvio la decisione impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019 Cod_Civ_art_1168, Cod_Proc_Civ_art_703  procedimento possessorio...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5154 del 21/02/2019
    Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Ricorso possessorio - Introduzione di entrambe le fasi - Idoneità - Conseguenze - Domanda risarcitoria - Ammissibilità - Condizioni. Il procedimento possessorio, nel regime successivo alle modifiche introdotte dalla l. n. 353 del 1990, ma anteriore alle innovazioni di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. con mod. dalla l. n. 80 del 2005, è strutturato in due fasi, entrambe rette dal ricorso ex art. 703 c.p.c., la prima, a cognizione sommaria, limitata all'emanazione, con ordinanza reclamabile, dei provvedimenti interdittali ed alla fissazione, ai sensi dell'art. 183 c.p.c., di una udienza per la disamina del merito della pretesa possessoria e dell'eventuale richiesta di risarcimento del danno proposta con il suddetto ricorso, la seconda, invece, a cognizione piena, avente ad oggetto tale disamina, che si conclude con sentenza soggetta alle impugnazioni ordinarie. La domanda di risarcimento del danno da lesione del possesso, ove non sia stata formulata, a pena di inammissibilità, nel ricorso introduttivo, può essere, comunque, ancora avanzata all'udienza di trattazione individuata con il provvedimento interinale, ma solo ove sia consequenziale alla domanda riconvenzionale o alle eccezioni del convenuto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5154 del 21/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_703, Cod_Proc_Civ_art_183_1...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019 Decorrenza dalla notificazione del primo gravame - Irritualità del gravame in questione - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Il termine cd. breve di impugnazione decorre, oltre che dalla notificazione del provvedimento da impugnare, anche da quella del primo gravame contro lo stesso - pur se proposto in maniera irrituale - perché il compimento di tale atto dimostra necessariamente la piena conoscenza della decisione contestata. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto, in un caso concernente un'ordinanza, avente natura sostanziale di sentenza, che aveva deciso su una richiesta di reintegrazione nel possesso statuendo, altresì, sulle spese di lite, che fosse idonea a dare corso al detto termine la notifica di un reclamo, nonostante il rimedio rituale previsto dall'ordinamento fosse l'appello). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - legittimazione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2991 del 31/01/2019
    Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - legittimazione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2991 del 31/01/2019 Legittimità del possesso - Irrilevanza - Autorizzazione, rilasciata dalla competente P.A., ad accedere da fondo privato a strada pubblica - Necessità - Esclusione - Conseguenze. In tema di tutela possessoria, non assumono rilevanza la legittimità dell'esercizio del vantato possesso e la sua rispondenza ad un valido titolo, quanto piuttosto la mera situazione di fatto esistente al momento dello spoglio o della turbativa, sicché, ove si controverta in ordine ad una servitù di passaggio su fondo privato per l'accesso alla strada pubblica, rimane estranea al giudizio la presenza o meno di un titolo autorizzativo, rilasciato dalla competente autorità amministrativa stradale, a compiere gli atti che esteriorizzano il possesso di tale servitù. Ne consegue che, anche in mancanza di detto titolo, la domanda possessoria tra privati è ammissibile e, quindi, valutabile nel merito, pure ai fini dell'eventuale condanna al risarcimento dei danni eventualmente prodotti dall'avversa condotta illecita. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2991 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - manutenzione - poteri del giudice - per impedire il protrarsi della molestia - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20726 del 13/08/2018
    Possesso - Azione di manutenzione - Finalità - Contenuto - Poteri del giudice. La riduzione in pristino, cui è diretta l'azione di manutenzione, può consistere non già nella mera riproduzione della situazione dei luoghi modificata o alterata da una determinata azione lesiva dell'altrui possesso, ma anche nell'esecuzione di un "quid novi", qualora il rifacimento puro e semplice sia inidoneo a realizzare il ripristino stesso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20726 del 13/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19720 del 03/10/2016
    Provvedimenti emessi all'esito della fase interdittale - Mancata instaurazione del giudizio di merito - Idoneità al giudicato - Esclusione - Fondamento.   I provvedimenti possessori, pur restando efficaci indipendentemente dall'instaurazione del giudizio di merito in applicazione dell'art. 669 octies, ultimo comma, c.p.c., sono inidonei ad acquisire efficacia di giudicato, non avendo carattere decisorio, come le misure cautelari per le quali opera detta disposizione, e stante l'omesso richiamo, compiuto invece per altre ipotesi di procedimenti a cognizione sommaria, agli effetti di cui all'art. 2909 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19720 del 03/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016
    Ricorso ex art. 703 c.p.c. - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza di merito - Appellabilità - Attività difensive del convenuto - Ammissibilità. La disciplina introdotta dalla l. n. 353 del 1990, applicabile "ratione temporis", non ha inciso sulla struttura del procedimento possessorio, caratterizzato da una duplice fase, sicché, ove il giudice adito con ricorso ex art. 703 c.p.c. concluda il procedimento con ordinanza, provvedendo sulle spese, senza fissare l'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il convenuto può espletare in appello le attività difensive che avrebbero dovuto trovare naturale collocazione nella fase del cd. merito possessorio, qualora questa avesse avuto effettivo svolgimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016
    Ricorso ex art. 703 c.p.c. - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza di merito - Appellabilità - Attività difensive del convenuto - Ammissibilità. La disciplina introdotta dalla l. n. 353 del 1990, applicabile "ratione temporis", non ha inciso sulla struttura del procedimento possessorio, caratterizzato da una duplice fase, sicché, ove il giudice adito con ricorso ex art. 703 c.p.c. concluda il procedimento con ordinanza, provvedendo sulle spese, senza fissare l'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il convenuto può espletare in appello le attività difensive che avrebbero dovuto trovare naturale collocazione nella fase del cd. merito possessorio, qualora questa avesse avuto effettivo svolgimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016
    Ricorso ex art. 703 c.p.c. - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza di merito - Appellabilità - Attività difensive del convenuto - Ammissibilità. La disciplina introdotta dalla l. n. 353 del 1990, applicabile "ratione temporis", non ha inciso sulla struttura del procedimento possessorio, caratterizzato da una duplice fase, sicché, ove il giudice adito con ricorso ex art. 703 c.p.c. concluda il procedimento con ordinanza, provvedendo sulle spese, senza fissare l'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il convenuto può espletare in appello le attività difensive che avrebbero dovuto trovare naturale collocazione nella fase del cd. merito possessorio, qualora questa avesse avuto effettivo svolgimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016
    Ricorso ex art. 703 c.p.c. - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza di merito - Appellabilità - Attività difensive del convenuto - Ammissibilità. La disciplina introdotta dalla l. n. 353 del 1990, applicabile "ratione temporis", non ha inciso sulla struttura del procedimento possessorio, caratterizzato da una duplice fase, sicché, ove il giudice adito con ricorso ex art. 703 c.p.c. concluda il procedimento con ordinanza, provvedendo sulle spese, senza fissare l'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il convenuto può espletare in appello le attività difensive che avrebbero dovuto trovare naturale collocazione nella fase del cd. merito possessorio, qualora questa avesse avuto effettivo svolgimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8101 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere- Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015
    Provvedimento di rigetto del reclamo avverso diniego di reintegrazione nel possesso - Esecuzione intrapresa per la liquidazione delle spese del giudizio - Idoneità del solo provvedimento "de quo" a fungere da titolo esecutivo - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015 Il provvedimento emesso ai sensi dell'art. 669 terdecies c.p.c., confermativo dell'ordinanza con la quale il giudice di prime cure abbia rigettato la richiesta di reintegra nel possesso, costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle spese di giudizio, sostituendo integralmente, in conseguenza dell'effetto devolutivo, l'ordinanza reclamata, sicché se l'esecuzione non ha avuto inizio in base al primo titolo esecutivo, va notificato il solo provvedimento emesso sul reclamo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - provvedimenti immediati - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17845 del 08/08/2014
    Provvedimento conclusivo - Esecuzione degli obblighi di fare ivi previsti - Disciplina di cui all'art. 612 cod. proc. civ. - Applicabilità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17845 del 08/08/2014 In tema di reintegrazione e manutenzione del possesso, all'esecuzione forzata degli obblighi di fare contenuta nella sentenza conclusiva del giudizio di merito instaurato ai sensi dell'art. 703 cod. proc. civ. si applica la disciplina di cui agli artt. 612 e ss. cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17845 del 08/08/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014
    Ordinanza sul reclamo ex art. 703, terzo comma, cod. proc. civ. - Ricorso straordinario per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014 È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione avverso l'ordinanza sul reclamo nel procedimento possessorio a struttura eventualmente bifasica, delineata dall'art. 703 cod. proc. civ., come modificato dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. in legge 14 maggio 2005, n. 80, atteso che, in caso di prosecuzione del giudizio di merito, l'ordinanza rimane assorbita nella sentenza, unico provvedimento decisorio, mentre, in caso contrario, l'ordinanza stessa acquista una stabilità puramente endoprocessuale, inidonea al giudicato, o determina una preclusione "pro iudicato" da estinzione del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014
    domanda possessoria nel giudizio petitorio - competenza – Attrazione del possessorio al petitorio - Limiti - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014 L'art. 704 cod. proc. civ., devolvendo la competenza per la domanda possessoria al giudice del giudizio petitorio, deroga alla regola generale della competenza in materia possessoria e non è applicabile, quindi, oltre i casi in esso considerati, che presuppongono la connessione oggettiva delle due cause, l'anteriorità del giudizio petitorio rispetto all'accadimento dei fatti dedotti come lesivi del possesso e l'identità soggettiva delle parti, la quale ricorre quando tutte le parti del giudizio possessorio siano presenti nel giudizio petitorio, essendo irrilevante soltanto che a quest'ultimo partecipino anche altri soggetti.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10sospensione del processo - in genere – Corte di CassazioneSez. 6 - 2, Ordinanza n. 5808 del 23/03/2015
    Controversia possessoria proposta dall'erede legittimo nei confronti dell'erede testamentario per la restituzione di beni ereditari - Pregiudizialità ex art. 295 cod. proc. civ. della controversia relativa alla falsità del testamento - Esclusione - Fondamento. Corte di CassazioneSez. 6 - 2, Ordinanza n. 5808 del 23/03/2015 In tema di sospensione del processo, non è ravvisabile alcun vincolo di pregiudizialità, agli effetti dell'art. 295 cod. proc. civ., tra la causa possessoria promossa da colui che, in qualità di erede legittimo, sia subentrato nel possesso dell'intero compendio, nei confronti dell'unico erede per testamento, il quale rifiuti la restituzione dei beni ereditari, e la causa, tra le stesse parti, volta a fare valere la falsità del predetto titolo testamentario, atteso che l'oggetto della tutela possessoria è rappresentato dall'esercizio di fatto di un diritto e non dalla titolarità di esso. Corte di CassazioneSez. 6 - 2, Ordinanza n. 5808 del 23/03/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1238 del 23/01/2015
    Necessario ripristino della situazione di fatto anteriore alla condotta illecita mediante demolizione dell'opera pregiudizievole - Opera in comproprietà o compossesso - Litisconsorzio passivo necessario - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1238 del 23/01/2015 In tema di tutela possessoria, qualora la reintegrazione o la manutenzione del possesso richieda, per il ripristino dello stato dei luoghi, la demolizione di un'opera in proprietà o possesso di più persone, il comproprietario o compossessore non autore dello spoglio è litisconsorte necessario non solo quando egli, nella disponibilità materiale o solo "in iure" del bene su cui debba incidere l'attività ripristinatoria, abbia manifestato adesione alla condotta già tenuta dall'autore dello spoglio o abbia rifiutato di adoperarsi per l'eliminazione degli effetti dell'illecito, ovvero, al contrario, abbia dichiarato la disponibilità all'attività di ripristino, ma anche nell'ipotesi in cui colui che agisca a tutela del suo possesso ignori la situazione di compossesso o di comproprietà, perché in tutte queste fattispecie anche il compossessore o comproprietario non autore della condotta di spoglio è destinatario del provvedimento di tutela ripristinatoria. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1238 del 23/01/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014
    ordinanza sul reclamo ex art. 703, terzo comma, cod. proc. civ. - Ricorso straordinario per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014 È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione avverso l'ordinanza sul reclamo nel procedimento possessorio a struttura eventualmente bifasica, delineata dall'art. 703 cod. proc. civ., come modificato dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. in legge 14 maggio 2005, n. 80, atteso che, in caso di prosecuzione del giudizio di merito, l'ordinanza rimane assorbita nella sentenza, unico provvedimento decisorio, mentre, in caso contrario, l'ordinanza stessa acquista una stabilità puramente endoprocessuale, inidonea al giudicato, o determina una preclusione "pro iudicato" da estinzione del giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3629 del 17/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - domanda possessoria nel giudizio petitorio - competenza – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014
    Attrazione del possessorio al petitorio - Limiti - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014 L'art. 704 cod. proc. civ., devolvendo la competenza per la domanda possessoria al giudice del giudizio petitorio, deroga alla regola generale della competenza in materia possessoria e non è applicabile, quindi, oltre i casi in esso considerati, che presuppongono la connessione oggettiva delle due cause, l'anteriorità del giudizio petitorio rispetto all'accadimento dei fatti dedotti come lesivi del possesso e l'identità soggettiva delle parti, la quale ricorre quando tutte le parti del giudizio possessorio siano presenti nel giudizio petitorio, essendo irrilevante soltanto che a quest'ultimo partecipino anche altri soggetti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 810 del 16/01/2014    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - presunzione di comunione del muro divisorio fra edifici – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22275 del 27/09/2013
    Accertamento della funzione divisoria di un muro di recinzione - Effetti - Prova presuntiva del suo compossesso ai fini della tutela possessoria - Sussistenza. L'accertata funzione divisoria di un muro di recinzione esistente tra le confinanti proprietà costituisce, ai fini della tutela possessoria dello stesso, prova presuntiva del suo compossesso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22275 del 27/09/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10procedimenti cautelari - azioni di nunciazione - procedimento - contravvenzione al decreto del giudice – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 950 del 16/01/2013
    Contravvenzione al divieto del giudice ex art. 691 cod. proc. civ. - Applicabilità in tema di procedimenti possessori - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 950 del 16/01/2013 L'art. 691 cod. proc. civ., in tema di inosservanza del provvedimento del giudice, riguarda la sola disciplina dei procedimenti di denuncia di nuova opera e di danno temuto, e non è pertanto applicabile in ipotesi di mancata esecuzione di un'ordinanza di reintegrazione nel possesso, richiamandosi, per i procedimenti possessori, le norme di cui agli artt. 669-bis e segg. cod. proc. civ. nei limiti della compatibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 950 del 16/01/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23815 del 21/12/2012
    Revocazione per contrasto di giudicati - Configurabilità - Condizioni - Precedente sentenza avente ad oggetto il medesimo fatto o fatto antitetico - Necessità - Fattispecie relativa ad assunto contrasto fra giudicato petitorio e precedente giudicato di tutela possessoria - Ammissibilità della revocazione - Esclusione. In tema di revocazione, perché una sentenza possa considerarsi contraria ad altra precedente avente fra le parti autorità di cosa giudicata, occorre che tra i due giudizi vi sia identità di soggetti e di oggetto, tale che sussista un'ontologica e strutturale concordanza tra gli estremi su cui debba esprimersi il secondo giudizio e gli elementi distintivi della decisione emessa per prima, avendo questa accertato lo stesso fatto o un fatto ad esso antitetico, e non anche un fatto costituente un possibile antecedente logico, e risultando l'apprezzamento del giudice della revocazione al riguardo sottratto al sindacato di legittimità se sorretto da motivazione immune da vizi logici e giuridici. Ne consegue che è inammissibile la revocazione per contrasto tra giudicati, nel caso in cui, dopo la formazione di un giudicato su una domanda di reintegrazione nel possesso di una servitù di passaggio, la parte convenuta nel giudizio possessorio ottenga una successiva sentenza, anch'essa passata in giudicato, di accoglimento dell' "actio negatoria servitutis" volta a far dichiarare l'inesistenza del medesimo diritto di servitù. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23815 del 21/12/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - Azioni a difesa del possesso - Giudizio possessorio e petitorio -1
    21/10/2012 Accertamento di un diritto reale incompatibile con la tutela della situazione di fatto possessoria - Conseguenze - Preclusione dell'azione possessoria - Configurabilità - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10588 del 25/06/2012 Civile - Possesso - Azioni a difesa del possesso - Giudizio possessorio e petitorio  Accertamento di un diritto reale incompatibile con la tutela della situazione di fatto possessoria - Conseguenze - Preclusione dell'azione possessoria - Configurabilità - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10588 del 25/06/2012Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10588 del 25/06/2012 In tema di concorso tra giudizio possessorio e giudizio petitorio, la riconosciuta titolarità in capo al soggetto convenuto (cosiddetto "spoliator") di un diritto reale incompatibile con il comportamento che il ricorrente ha inteso tutelare con il ricorso possessorio, è idonea a paralizzare la tutela della situazione di fatto inconciliabile con detta statuizione. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, ha confermato la sentenza di merito, che aveva deciso di non prendere in esame la domanda possessoria, in ragione della pronuncia, in essa adottata, con cui veniva riconosciuta fondata la domanda del convenuto volta a far dichiarare l'inesistenza della servitù vantata dal possessore ed il conseguente diritto di quest'ultimo di disporre liberamente del proprio bene...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10difensori - mandato alle liti (procura) - in genere - disciplina conseguente alla modifica di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - istanza per la trattazione del merito - necessità di apposita procura alle liti - esclusione - con
    possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere - disciplina conseguente alla modifica di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - istanza per la trattazione del merito - necessità di apposita procura alle liti - esclusione - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4845 del 26/03/2012 Il procedimento possessorio, così come risultante dalle modifiche apportate all'art. 703 cod. proc. civ. dal d.l. n. 35 del 2005 (convertito dalla legge n. 80 del 2005), pur essendo diviso in due fasi, conserva una struttura unitaria, nel senso che la fase eventuale di merito non è che la prosecuzione della fase sommaria. Da ciò consegue che la procura, conferita al difensore per l'introduzione di un giudizio possessorio, legittima l'avvocato, in mancanza di una diversa ed esplicita volontà della parte, a depositare altresì l'istanza di fissazione della trattazione del merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4845 del 26/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - opposizione di terzo - casi di opposizione - pregiudizio per il diritto autonomo di un terzo – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4327 del 19/03/2012
    Impugnazioni civili - Opposizione di terzo - Casi di opposizione - Ordinanza di reintegrazione nel possesso - Esperibilità dell'opposizione ex art. 404 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Pregiudizi per la difesa del terzo possessore - Insussistenza - Difesa del terzo nell'ambito del giudizio di merito possessorio, mediante azione petitoria o opposizione all'esecuzione - Ammissibilità. Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - Impugnazioni civili - Opposizione di terzo - Casi di opposizione - Ordinanza di reintegrazione nel possesso - Esperibilità dell'opposizione ex art. 404 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Pregiudizi per la difesa del terzo possessore - Insussistenza - Difesa del terzo nell'ambito del giudizio di merito possessorio, mediante azione petitoria o opposizione all'esecuzione - Ammissibilità. L'opposizione di terzo di cui all'art. 404, primo comma, cod. proc. civ., in quanto mezzo di impugnazione eccezionale utilizzabile da chi non abbia assunto la qualità di parte nel processo contro le sentenze passate in giudicato, o comunque esecutive, ovvero contro i provvedimenti aventi, per la loro decisorietà, contenuto sostanziale di sentenza, non è esperibile avverso l'ordinanza di reintegra nel possesso, in quanto provvedimento non avente carattere di definitività. Né dall'esclusione del rimedio straordinario dell'opposizione deriva alcun pregiudizio per il diritto di difesa del terzo che si affermi possessore del bene, ove egli possa intervenire nel giudizio di merito possessorio, far valere il suo diritto di proprietà in ogni momento, ovvero, in caso di esecuzione dell'ordinanza di reintegra, far accertare, mediante opposizione all'esecuzione, che la parte istante non ha diritto di procedere esecutivamente nei suoi confronti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4327 del 19/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1387 del 31/01/2012
    Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1387 del 31/01/2012 Nel procedimento possessorio, qualora il giudice abbia accolto l'istanza a tutela del possesso senza rimettere le parti dinanzi a sé per la trattazione della causa di merito, il provvedimento non è reclamabile, ma ha natura di sentenza impugnabile con l'appello. Tuttavia qualora il tribunale, invece di dichiarare inammissibile il reclamo proposto, lo esamini nel merito, il provvedimento, avente natura di sentenza, è ricorribile per cassazione. In tal caso, se il provvedimento impugnato è firmato dal solo presidente del tribunale, non indicato come relatore, la Corte deve dichiararne la nullità e rinviare il processo al tribunale (ora alla Corte d'appello, a seguito dell'entrata in vigore del d. lgs. 19 febbraio 1998, n. 51) per la pronuncia sull'appello, se il reclamo sia convertibile in tale mezzo di gravame, mentre, in mancanza dei requisiti per la conversione, deve dichiarare inammissibile il rimedio esperito e cassare senza rinvio la decisione impugnata. Se, invece, il provvedimento impugnato è firmato dal presidente e dal giudice incaricato di redigere la motivazione e sussistono le condizioni per la conversione del reclamo in appello, la Corte decide il ricorso, mentre in caso contrario deve dichiarare inammissibile il reclamo e cassare senza rinvio la decisione impugnata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1387 del 31/01/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 21579 del 19/10/2011
    Approvazione di piano di lottizzazione - Effetti ablativi od occupativi della proprietà privata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Apertura di un passaggio su proprietà privata da parte dell'impresa incaricata dei lavori di urbanizzazione - Azione possessoria esercitata dal privato interessato - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. L'approvazione del piano di lottizzazione (ossia di pianificazione di dettaglio equiparabile al piano particolareggiato) da parte del Comune equivale a dichiarazione di pubblica utilità, ma siffatta dichiarazione non è da sola sufficiente per l'affievolimento del diritto soggettivo del privato, essendo priva di effetto ablativo e, tanto più, di effetto apprensivo-occupativo, occorrendo a tal fine un decreto di occupazione. Sicché, in assenza di un provvedimento amministrativo volto all'occupazione dell'area di proprietà privata, l'attività posta in essere dall'impresa incaricata dei lavori di urbanizzazione, nell'ambito del piano di lottizzazione - nella specie concretatasi nell'apertura di un passaggio prima inesistente - costituisce mera attività materiale, con la conseguenza che la giurisdizione sull'azione possessoria proposta dal privato interessato spetta al giudice ordinario. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 21579 del 19/10/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - divieto di cumulo - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4728 del 25/02/2011
    Operatività del divieto per il convenuto - Decorrenza - Individuazione - Dal deposito del ricorso - Fondamento - Conseguenze - Permanenza della qualità di convenuto in possessorio sino alla definizione del relativo giudizio ed alla esecuzione della sentenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4728 del 25/02/2011 Il divieto per il convenuto in giudizio possessorio di proporre domanda di natura petitoria, finché il primo giudizio non sia definito e la decisione non sia stata eseguita, produce effetti già al momento del deposito del ricorso e non soltanto dalla successiva notificazione del provvedimento interinale che fissa l'udienza di comparizione, essendo rilevante, al fine indicato, la formulazione della domanda possessoria e l'individuazione della parte convenuta e non, invece la costituzione del contraddittorio. Ne consegue che, nel giudizio possessorio, il convenuto resta tale a partire dal deposito del ricorso in cancelleria e da allora opera il divieto del cumulo fino a che il giudizio possessorio non sia stato definito e la sentenza abbia avuto esecuzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4728 del 25/02/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17211 del 21/07/2010
    Diniego di reintegrazione del possesso ex art. 703 cod. proc. civ. - Ordinanza di rigetto del reclamo ai sensi dell'art. 669 terdecies cod. proc. civ. - Ricorso straordinario per cassazione - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17211 del 21/07/2010 Il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. é inammissibile avverso l'ordinanza con cui il tribunale, a norma dell'art. 669 terdecies cod. proc. civ., abbia rigettato il reclamo proposto contro il diniego di reintegrazione del possesso ex art. 703 cod. proc. civ. e liquidato le spese del procedimento senza fissare un termine per la prosecuzione del giudizio di merito, atteso che il provvedimento suddetto incide su situazioni di rilevanza meramente processuale e non ha carattere decisorio né definitivo. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17211 del 21/07/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10GIURISDIZIONE CIVILE - REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - PREVENTIVO – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 11093 del 07/05/2010
    Giudizio possessorio - Provvedimento di rigetto dell'interdetto possessorio pronunciato in sede di reclamo per motivi di giurisdizione - Ammissibilità di regolamento preventivo di giurisdizione - Esclusione. L'ordinanza che, in sede di reclamo, rigetti la richiesta di interdetto possessorio per motivi attinenti la giurisdizione ha natura decisoria e definitiva. La pronuncia di tale provvedimento, pertanto, esclude la proponibilità del regolamento preventivo di giurisdizione. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 11093 del 07/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3933 del 18/02/2010
    Spoglio o turbativa del possesso - Natura di fatti illeciti - Responsabilità solidale degli autori - Sussistenza - Conseguenze - Litisconsorzio passivo necessario - Condizioni - Ripristino della situazione di fatto anteriore allo spoglio o alla turbativa mediante demolizione dell'opera pregiudizievole - Integrazione del contraddittorio nei confronti dei comproprietari o compossessori del bene - Necessità - Fondamento. In tema di azioni a difesa del possesso, lo spoglio e la turbativa, costituendo fatti illeciti, determinano la responsabilità individuale dei singoli autori secondo il principio di solidarietà di cui all'art. 2055 cod. civ., sicché, nel giudizio possessorio non ricorre tendenzialmente l'esigenza del litisconsorzio necessario, che ha la funzione di assicurare la partecipazione al processo di tutti i titolari degli interessi in contrasto. Tuttavia, il litisconsozio necessario tra gli anzidetti soggetti si impone qualora la reintegrazione o la manutenzione del possesso comportino la necessità del ripristino dello stato dei luoghi mediante la demolizione di un'opera di proprietà o nel possesso di più persone (nella specie, l'abbattimento di una recinzione con paletti in ferro e rete metallica). In tale ipotesi, infatti, la sentenza resa nei confronti di alcuno e non anche degli altri comproprietari o compossessori dell'opera sarebbe "inutiliter data", giacchè la demolizione della cosa pregiudizievole incide sulla sua stessa esistenza e necessariamente quindi sulla proprietà o sul possesso di tutti coloro che sono partecipi di tali signorie di fatto o di diritto sul bene, atteso che non è configurabile una demolizione limitatamente alla quota indivisa del comproprietario o del compossessore convenuto in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3933 del 18/02/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3933 del 18/02/2010
    Spoglio o turbativa del possesso - Natura di fatti illeciti - Responsabilità solidale degli autori - Sussistenza - Conseguenze - Litisconsorzio passivo necessario - Condizioni - Ripristino della situazione di fatto anteriore allo spoglio o alla turbativa mediante demolizione dell'opera pregiudizievole - Integrazione del contraddittorio nei confronti dei comproprietari o compossessori del bene - Necessità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3933 del 18/02/2010 In tema di azioni a difesa del possesso, lo spoglio e la turbativa, costituendo fatti illeciti, determinano la responsabilità individuale dei singoli autori secondo il principio di solidarietà di cui all'art. 2055 cod. civ., sicché, nel giudizio possessorio non ricorre tendenzialmente l'esigenza del litisconsorzio necessario, che ha la funzione di assicurare la partecipazione al processo di tutti i titolari degli interessi in contrasto. Tuttavia, il litisconsozio necessario tra gli anzidetti soggetti si impone qualora la reintegrazione o la manutenzione del possesso comportino la necessità del ripristino dello stato dei luoghi mediante la demolizione di un'opera di proprietà o nel possesso di più persone (nella specie, l'abbattimento di una recinzione con paletti in ferro e rete metallica). In tale ipotesi, infatti, la sentenza resa nei confronti di alcuno e non anche degli altri comproprietari o compossessori dell'opera sarebbe "inutiliter data", giacchè la demolizione della cosa pregiudizievole incide sulla sua stessa esistenza e necessariamente quindi sulla proprietà o sul possesso di tutti coloro che sono partecipi di tali signorie di fatto o di diritto sul bene, atteso che non è configurabile una demolizione limitatamente alla quota indivisa del comproprietario o del compossessore convenuto in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3933 del 18/02/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19384 del 08/09/2009
    Connessione impropria - Sussistenza - Vincolo di subordinazione o di garanzia o di pregiudizialità - Esclusione - Conseguenze - Sospensione del giudizio possessorio sino all'esito del giudizio petitorio - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19384 del 08/09/2009 In tema di azioni a difesa del possesso, tra causa possessoria e causa petitoria sussiste una forma di connessione impropria, non essendo ravvisabile un vincolo di subordinazione o di garanzia o di pregiudizialità, ne consegue che non va disposta la sospensione del giudizio possessorio in attesa dell'esito definitivo del giudizio petitorio, posto, altresì che la sentenza definitiva che decide la controversia petitoria, escludendo definitivamente la sussistenza del diritto, impone di negare al possesso la protezione giuridica. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19384 del 08/09/2009  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1847 del 26/01/2009
    Attività della P.A. esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Giurisdizione del giudice amministrativo - Fattispecie relativa ad apprensione di beni di una IPAB da parte di commissario straordinario nominato dal Comune. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1847 del 26/01/2009 In caso di azione possessoria proposta da una persona giuridica privata contro lo spossessamento dei beni posto in essere da commissario straordinario nominato dal Comune in forza di una legge reg. (nella specie, l. reg. Toscana 3 ottobre 1997, n. 72) che consente la nomina di commissari alle IPAB, la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo, in quanto il comportamento della P.A. si ricollega ad un provvedimento amministrativo emesso nell'esercizio di un potere autoritativo, non assumendo alcun rilievo la natura privatistica dell'ente, la quale non comporta la nullità, ma solo l'illegittimità del provvedimento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1847 del 26/01/2009  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23561 del 12/09/2008
     - Tutela possessoria - Ammissibilità - Limiti - Giurisdizione dell'A.G.O. - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23561 del 12/09/2008 Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. (e di chi agisca per conto di essa) quando il comportamento della medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti, ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali; ove risulti, invece, sulla base del criterio del "petitum" sostanziale, che oggetto della tutela invocata non è una situazione possessoria, ma il controllo di legittimità dell'esercizio del potere, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, competente essendo il giudice amministrativo (nella specie, le S.U. hanno affermato la giurisdizione dell'A.G.O. in relazione ad un giudizio possessorio promosso da un privato nei confronti di un Comune che - avendo deliberato l'esecuzione di lavori di ristrutturazione di un immobile oggetto del proprio patrimonio disponibile, senza in alcun modo indicare, nei propri provvedimenti, la necessità di occupare beni appartenenti a privati - aveva abusivamente invaso una strada privata, rimuovendo il cancello d'ingresso ed elevando un muro in violazione delle distanze legali). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23561 del 12/09/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23561 del 12/09/2008
    Attività della P.A. esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Ammissibilità - Limiti - Giurisdizione dell'A.G.O. - Fattispecie. Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. (e di chi agisca per conto di essa) quando il comportamento della medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti, ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali; ove risulti, invece, sulla base del criterio del "petitum" sostanziale, che oggetto della tutela invocata non è una situazione possessoria, ma il controllo di legittimità dell'esercizio del potere, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, competente essendo il giudice amministrativo (nella specie, le S.U. hanno affermato la giurisdizione dell'A.G.O. in relazione ad un giudizio possessorio promosso da un privato nei confronti di un Comune che - avendo deliberato l'esecuzione di lavori di ristrutturazione di un immobile oggetto del proprio patrimonio disponibile, senza in alcun modo indicare, nei propri provvedimenti, la necessità di occupare beni appartenenti a privati - aveva abusivamente invaso una strada privata, rimuovendo il cancello d'ingresso ed elevando un muro in violazione delle distanze legali). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23561 del 12/09/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - domanda possessoria nel giudizio petitorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008
    Provvedimento possessorio emesso nel giudizio petitorio - Conseguenze - Inidoneità al giudicato - Non assoggettabilità ad esecuzione forzata - Applicazione dell'art. 669 duodecies cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008 Ai sensi dell'art. 704 cod. proc. civ., il provvedimento possessorio emesso nel corso del giudizio petitorio ha natura esclusivamente interinale ed è destinato ad essere assorbito dalla pronuncia che conclude il procedimento a cognizione piena nel quale è stato emesso. Se ne deve, pertanto, escludere, l'idoneità al giudicato e l'assoggettabilità ad esecuzione forzata, trovando esclusiva applicazione il procedimento di attuazione regolato dall'art. 669 duodecies cod. proc. civ. proponibile davanti al giudice che ha emesso l'interdetto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17177 del 24/06/2008
    Pronuncia d'improponibilità della domanda possessoria con statuizione sulle spese - Mezzo d'impugnazione - Appello - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17177 del 24/06/2008 La pronuncia d'improponibilità della domanda di reintegra nel possesso cui segue la statuizione di compensazione delle spese di lite ha natura di sentenza, ed è impugnabile esclusivamente attraverso l'appello, dovendosi escludere che la natura bifasica del procedimento possessorio sia ostativa alla concentrazione delle due fasi e alla definizione del giudizio con un unico provvedimento conclusivo dell'intero procedimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17177 del 24/06/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 11164 del 07/05/2008
    Domanda possessoria - Decisione di incompetenza del tribunale per diversa qualificazione giuridica dell'azione - Natura di pronuncia di merito - Conseguenze - Declaratoria di incompetenza - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 11164 del 07/05/2008 Quando il giudice - adito con la prospettazione della idoneità di determinati fatti ad integrare la fattispecie costitutiva di una domanda di tutela del possesso - ritiene che essi integrerebbero invece, astrattamente, i fatti costitutivi di una domanda diversa e, anziché limitarsi a rigettare la domanda possessoria, si considera investito della diversa domanda che i fatti prospettati sarebbero stati idonei a integrare e si dichiara incompetente sulla medesima, la decisione così assunta deve ritenersi erroneamente dichiarativa di incompetenza, poiché quella che il giudice ha considerato come qualificazione della domanda non è tale, essendo egli chiamato a decidere solo sulla domanda possessoria. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato la competenza del tribunale che, investito di una domanda possessoria, ritenendo che la medesima fosse fondata sull'esistenza di un titolo contrattuale agrario, aveva invece dichiarato la propria incompetenza per essere competente la sezione specializzata agraria). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 11164 del 07/05/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007
    Ricorso ai sensi dell'articolo 703 cod. proc. civ. nella formulazione risultante dalla legge 26 novembre 1990 n.353 ma prima delle modifiche apportate dal d.l. 14 marzo 2005 n.35 conv. nella legge 14 maggio 2005 n.80 - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza per il merito - Natura sostanziale di sentenza - Sussistenza - Appellabilità - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007 Nella ipotesi in cui il giudice adito con ricorso ai sensi dell'articolo 703 cod. proc. civ. - nella formulazione risultante dalla legge 26 novembre 1990 n.353 ma prima delle modifiche apportate dal d.l. 14 marzo 2005 n. 35 conv. nella legge 14 maggio 2005 n. 80 - concluda il procedimento possessorio con ordinanza, provvedendo anche al relativo regolamento delle spese processuali senza procedere alla fissazione dell'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il provvedimento ha natura sostanziale di sentenza ed è impugnabile con l'appello. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007 Cod_Proc_Civ_art_669_07, Cod_Proc_Civ_art_669_08, Cod_Proc_Civ_art_669_13, Cod_Proc_Civ_art_703...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13397 del 08/06/2007
    Ammissibilità - Presupposti - Meri comportamenti o atti in difetto d'attribuzione - Fattispecie relativa a "sgombero immediato" disposto dal Comune al di fuori del procedimento di requisizione o di occupazione d'urgenza. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13397 del 08/06/2007 Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. quando il comportamento perseguito non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti, ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale lesiva di diritti soggettivi o quando il provvedimento risulti adottato in stato d'evidente carenza d'attribuzione di funzioni, di modo che l'atto ha l'apparenza ma non la sostanza del provvedimento amministrativo idoneo a produrre l'effetto di degradazione del diritto soggettivo (nella specie, relativa a controversia insorta prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 80 del 1998, il Comune aveva ordinato ed eseguito coattivamente lo "sgombero immediato" dei legittimi occupanti di un immobile, al di fuori dello schema procedimentale delle requisizioni e dell'occupazione d'urgenza, e dato luogo ad un'occupazione usurpativa, inidonea, pur a seguito di realizzazione di alcune opere, a realizzare gli effetti dell'accessione invertita). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13397 del 08/06/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - competenza e giurisdizione – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 9323 del 19/04/2007
    Dichiarazione di pubblica utilità "ex lege" - Mancata indicazione dei termini per i lavori e la procedura - Potere espropriativo - Carenza - Occupazione - Illegittimità - Azione possessoria - Giurisdizione ordinaria - Devoluzione. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 9323 del 19/04/2007 Va ascritta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia possessoria instaurata dal proprietario di un fondo occupato dall'amministrazione per l'esecuzione di un'opera il cui progetto sia stato approvato senza indicazioni dei termini di inizio e compimento dei lavori e della procedura, verificandosi in tal caso una situazione di carenza di potere espropriativo, per cui l'occupazione effettuata sul suolo privato costituisce mero comportamento materiale. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 9323 del 19/04/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - competenza e giurisdizione – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 9325 del 19/04/2007 bb
    Occupazione temporanea - Accordo - Soggetto occupante - Titolarità delegata di poteri espropriativi - Assenza - Domanda di reintegra del possesso del proprietario - Giurisdizione ordinaria - Devoluzione. Va ascritta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia possessoria instaurata dal proprietario di un fondo occupato da impresa incaricata della realizzazione di un lotto dell'opera pubblica dal contraente generale aggiudicatario dell'opera, in base ad accordo di occupazione provvisoria di detto fondo, resa necessaria per operazioni di cantiere per la realizzazione, localizzata su altre aree, dell'opera pubblica, attesa la veste privatistica dell'occupante, di cui non risulti la delega alla conduzione della procedura espropriativa. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 9325 del 19/04/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 4632 del 28/02/2007
    Attività materiale della P.A. non esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Ammissibilità - Sussistenza - Variante di PRG e atto di acquisizione di un fondo - Atti autoritativi - Esclusione Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 4632 del 28/02/2007 A seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale parziale dell'art. 34 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 (C. cost., sent. n. 281 del 2004), sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in relazione all'azione possessoria promossa dal privato nei confronti della P.A. in conseguenza della mera attività materiale, non sorretta da alcun formale provvedimento amministrativo, da questa posta in essere in ambito urbanistico. Non costituiscono atti d'imperio della P.A., idonei ad affievolire a interesse legittimo la posizione soggettiva del privato, nè una variante di piano regolatore generale, inidonea a produrre l'effetto implicito di dichiarazione di pubblica utilità, nè l'acquisizione di un fondo con atto, che, in assenza dei caratteri della cessione amichevole, deve qualificarsi come atto di vendita di diritto privato. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione dell'AGO sull'azione di manutenzione esercitata dal proprietario di terreno a cui favore era costituita una servità avente ad oggetto il divieto di destinare il fondo servente ad uso diverso da quello agrario, a seguito di acquisizione e trasformazione in parcheggio da parte del Comune). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 4632 del 28/02/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006
    Deposizioni rese sotto giuramento nel contraddittorio tra le parti - Natura - Prova testimoniale - Configurabilità - Sommarie informazioni - Assunzione nella fase urgente - Rilevanza - Elementi indiziari liberamente valutabili dal giudice. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006 Nel procedimento possessorio, le deposizioni rese nella fase sommaria del giudizio, ove siano state assunte in contraddittorio tra le parti, sotto il vincolo del giuramento e sulla base delle indicazioni fornite dalle parti nei rispettivi atti introduttivi, sono da considerare come provenienti da veri e propri testimoni, mentre devono essere qualificati come informatori" - le cui dichiarazioni sono comunque utilizzabili ai fini della decisione anche quali indizi liberamente valutabili - coloro che abbiano reso "sommarie informazioni" ai sensi dell'art. 669 sexies comma secondo cod. proc. civ., ai fini dell'eventuale adozione del decreto "inaudita altera parte". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006
    Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Prima fase - Sommarietà - Conclusione con ordinanza - Seconda fase - Pienezza di cognizione sul merito possessorio - Conclusione con sentenza - Ordinanza di chiusura della fase sommaria senza fissazione dell'udienza per la trattazione della causa di merito - Natura sostanziale di sentenza - Applicabilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006 Le modifiche introdotte dalla legge 26 novembre 1990 n. 353 non hanno inciso sulla struttura unitaria del procedimento possessorio che resta caratterizzato da una duplice fase, la prima a cognizione sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti immediati, che si conclude con ordinanza impugnabile mediante reclamo e che deve contenere la fissazione dell'udienza di trattazione ex articolo 183 cod. proc.civ. del giudizio di merito; la seconda, a cognizione piena, che si conclude con sentenza soggetta ai mezzi ordinari di impugnazione. Ha pertanto natura sostanziale di sentenza, come tale impugnabile con mezzo ordinario dell'appello, il provvedimento con cui, indipendentemente dalla definizione datale dal giudice, si respinga o accolga l'istanza a tutela del possesso, senza rimettere le parti per la trattazione della causa di merito e provvedendo al regolamento delle spese. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23397 del 31/10/2006
    Attività della P.A. esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. (e di chi agisca per conto di essa) solo quando il comportamento perseguito dalla medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti (di fronte ai quali le posizioni soggettive del privato hanno natura non di diritto soggettivo, bensì di interessi legittimi, tutelabili, quindi, davanti al giudice amministrativo), ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, disancorata e non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali. Ne consegue che, ove dette azioni siano proposte in relazione a comportamenti attuati in esecuzione di poteri pubblici o comunque di atti amministrativi, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 37, primo comma, cod. proc. civ. (Nella specie, relativa al presunto spossessamento esercitato mediante chiusura di un passaggio a livello ferroviario, la S.C. ha affermato la giurisdizione del giudice amministrativo, poichè l'atto era conseguenza ed effetto di una circolare e di una connessa ordinanza ministeriale, contestabili eventualmente innanzi al Tar). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23397 del 31/10/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23399 del 31/10/2006
    Attività materiale della P.A. non esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Ammissibilità - Sussistenza - Fattispecie. Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. (e di chi agisca per conto di essa) solo quando il comportamento perseguito dalla medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti (di fronte ai quali le posizioni soggettive del privato hanno natura non di diritto soggettivo, bensì di interessi legittimi, tutelabili, quindi, davanti al giudice amministrativo), ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, disancorata e non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali. (Nella specie, il concessionario della gestione di un punto di ristoro all'interno di un edificio scolastico aveva lamentato la turbativa di tale rapporto da parte del dirigente scolastico. La S.C ha affermato la giurisdizione dell'AGO, poichè l'autore della turbativa aveva agito alla stregua di un qualsiasi privato, essendo irrilevanti le sue competenze in ordine alle procedure già espletate per la scelta del concessionario). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 23399 del 31/10/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23396 del 31/10/2006
    Attività della P.A. non esecutiva di un provvedimento amministrativo - Tutela possessoria - Ammissibilità - Configurabilità - Prov del provvedimento amministrativo - Esecuzione di opere stradali - Sufficienza - Esclusione - Fattispecie. Sez. U, Sentenza n. 23396 del 31/10/2006 Le azioni possessorie sono esperibili davanti al giudice ordinario nei confronti della P.A. (e di chi agisca per conto di essa) quando il comportamento perseguito dalla medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell'ambito e nell'esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti, ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, disancorata e non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali. Né rileva a tal fine che la P.A. abbia posto in essere la denunciata violazione del possesso in occasione dell'esecuzione di lavori di ripristino di una strada, costituendo tale circostanza ragione insufficiente per affermare che il suo comportamento risulti sorretto da un formale provvedimento. (Fattispecie, anteriore al 1998, relativa ad impossessamento di un terreno da parte di impresa edile esecutrice di opere stradali, in mancanza di prova dell'inclusione dell'area occupata nel decreto di occupazione di urgenza, nè del rispetto del termine di efficacia del provvedimento). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23396 del 31/10/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006
    Natura bifasica del procedimento - Necessità dell'emissione di un provvedimento all'esito della fase sommaria - Esclusione - Possibilità di concentrazione delle due fasi - Sussistenza - Condizioni - Conseguenza - Definizione della causa con un provvedimento unico avente natura di sentenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006 La natura cosiddetta bifasica del procedimento possessorio non costituisce in se stessa ragione ostativa alla concentrazione delle due fasi allorché gli elementi raccolti nella fase a cognizione sommaria consentano al giudice di definire la causa con un provvedimento unico che, in quanto conclusivo dell'intero procedimento, ha natura di sentenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006
    Procedimento possessorio - Natura di ordinanza o di sentenza del relativo provvedimento - Distinzione - Criteri - Struttura bifasica del procedimento - Necessità - Insussistenza - Provvedimento di rigetto del ricorso possessorio senza fissazione di udienza per la trattazione del merito e con la liquidazione delle spese - Natura - Sentenza - Configurabilità - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006 In tema di procedimento possessorio, al fine di stabilire se un provvedimento abbia natura di ordinanza o di sentenza, e sia quindi soggetto, in tale secondo caso, ai mezzi di impugnazione previsti per la sentenza, occorre avere riguardo non già alla forma adottata ma al suo contenuto, in ossequio al cosiddetto principio di prevalenza della sostanza sulla forma. Pertanto, non essendo configurabile la natura necessariamente bifasica del procedimento possessorio, il provvedimento con il quale il giudice, a conclusione della cosiddetta fase interdettale, abbia respinto o accolto il ricorso possessorio senza rimettere le parti innanzi a sè per la trattazione della causa nel merito, così concludendo definitivamente il giudizio e pronunciando sulle spese, ha natura di sentenza - indipendentemente dalla diversa definizione datagli dal giudice - e quindi è impugnabile mediante appello e non mediante reclamo, proponibile, nella materia possessoria, soltanto avverso il provvedimento avente natura di ordinanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 8446 del 11/04/2006
    Procedimento possessorio - Decisione sul reclamo avverso misura interdittale - Ricorso straordinario per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazi Sez. 2, Ordinanza n. 8446 del 11/04/2006 È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione proposto avverso l'ordinanza adottata dal tribunale, ai sensi dell'art.669 terdecies cod. proc. civ., in sede di reclamo avverso un provvedimento interdittale in materia possessoria, trattandosi di pronuncia priva dei caratteri di decisorietà e definitività, atteso che essa è destinata a perdere efficacia a seguito della decisione di merito ed è quindi inidonea a produrre effetti di diritto sostanziale e processuale con autorità di giudicato. Corte di CassaziSez. 2, Ordinanza n. 8446 del 11/04/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - titolo esecutivo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11583 del 31/05/2005
    Sentenza di reintegrazione nel possesso - Successore a titolo particolare nel possesso - Per acquisto nel corso del giudizio di reintegrazione - Legittimazione passiva all'esecuzione forzata in virtù della sentenza - Sussistenza - Fondamento. Nel caso in cui il possesso sia passato dall'autore dello spoglio ad un avente causa nel corso del giudizio di reintegrazione, l'avente causa è legittimato passivo all'esecuzione forzata della sentenza pronunciata in detto giudizio, in quanto la sentenza è efficace nei suoi confronti a norma del quarto comma dell'art. 111 cod. proc. civ. ed egli è il soggetto che può realizzare spontaneamente o, in difetto, subire l'attività oggetto dell'esecuzione (cioè, a seconda del caso concreto, la riconsegna del bene o l'esecuzione del comportamento necessario a che il possesso sia ripristinato, consista esso nel non frapporre ostacoli al suo esercizio o nel realizzare le opere a ciò necessarie). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11583 del 31/05/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11583 del 31/05/2005
    Sentenza di reintegrazione nel possesso - Successore a titolo particolare nel possesso - Per acquisto nel corso del giudizio di reintegrazione - Legittimazione passiva all'esecuzione forzata in virtù della sentenza - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11583 del 31/05/2005 Nel caso in cui il possesso sia passato dall'autore dello spoglio ad un avente causa nel corso del giudizio di reintegrazione, l'avente causa è legittimato passivo all'esecuzione forzata della sentenza pronunciata in detto giudizio, in quanto la sentenza è efficace nei suoi confronti a norma del quarto comma dell'art. 111 cod. proc. civ. ed egli è il soggetto che può realizzare spontaneamente o, in difetto, subire l'attività oggetto dell'esecuzione (cioè, a seconda del caso concreto, la riconsegna del bene o l'esecuzione del comportamento necessario a che il possesso sia ripristinato, consista esso nel non frapporre ostacoli al suo esercizio o nel realizzare le opere a ciò necessarie). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11583 del 31/05/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005
    Istanza di reintegra nel possesso - Provvedimento del giudice adito (nel caso, "ante causam" ) dichiarativo della propria incompetenza - Impugnazione per regolamento di competenza - Configurabiltà - Esclusione - Fondamento - Reclamabilità "ex" art. 669 - Terdecies cod. proc. civ. - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005 In tema di procedimenti possessori, il provvedimento con il quale il giudice adito (nel caso, "ante causam") dichiari, nei limiti della cognizione sommaria della fase cautelare, la propria incompetenza sull'istanza di reintegrazione nel possesso (nel caso, affermando essere competente a provvedere il giudice di una causa pendente nel merito) non è soggetto ad impugnazione con regolamento di competenza, esperibile unicamente nei confronti di quei provvedimenti che - ancorché privi della forma di sentenza - abbiano effetti sostanziali di carattere definitivo, bensì a reclamo ex art. 669 - terdecies cod. proc. civ., richiamato dal nuovo testo dell'art. 703, secondo comma, cod. proc. civ.. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10competenza civile - competenza per territorio - azioni possessorie – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005
      Spoglio o turbativa realizzati mediante emissione di onde elettromagnetiche - Giudice territorialmente competente - Individuazione - Criteri. Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005 In tema di tutela possessoria, allorchè si è in presenza di un'azione posta in essere in un dato luogo ma sviluppante i suoi effetti in un vasto territorio, l'unico criterio idoneo ad individuare il luogo dove è avvenuto il fatto denunciato, ai fini della determinazione della competenza per territorio, non è quello (o quelli) in cui si sono propagati gli effetti dannosi, ma esclusivamente quello nel quale è stata posta in essere la condotta umana che ha determinato gli effetti dannosi denunciati, e pertanto, se lo spoglio o la turbativa sono realizzati mediante emissione di onde che vanno a sovrapporsi o ad interferire nel canale di irradiazione di onde elettromagnetiche da altri posseduto, il fatto lesivo del possesso altrui, si localizza nel luogo dove è sito l'impianto che emette le onde disturbatrici e, quindi, nel caso di segnale ritrasmesso, in base al luogo dell'impianto ripetitore ovvero dell'impianto di origine, a seconda che, in ragione della frequenza in concreto utilizzata o dalla distanza dall'impianto, si attribuisca all'uno o all'altro la causa dei suddetti disturbi. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005
    Procedimento possessorio - Provvedimento cautelare emesso "ante causam" - Procedimento di merito ex artt. 669 - Octies e 669 - Novies cod. proc. civ. - Domanda di emissione di altro provvedimento cautelare - Rigetto fondato sul rilievo della non attinenza alla modifica o alla revoca ex art. 669 - Decies cod. proc. civ. ovvero alle modalità di esecuzione del provvedimento cautelare già concesso - Impugnazione - Con regolamento di competenza - Configurabilità - Esclusione - Reclamo - Fondamento - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005 In caso di giudizio instaurato ai sensi degli artt. 669 - octies e 669 - novies cod. proc. civ. a seguito della concessione di provvedimento cautelare "ante causam", il provvedimento di rigetto della domanda di emissione di altro provvedimento cautelare da parte del giudice di merito, fondato sul rilievo che essa non attiene alla modifica o alla revoca ex art. 669 - decies cod. proc. civ. ovvero alle modalità di esecuzione ai sensi dell'art. 669 - duodecies cod. proc. civ. di quello già concesso, esulando dalla materia oggetto del giudizio di merito, è impugnabile con reclamo e non già mediante regolamento di competenza, ponendo una questione di procedura e non di competenza (sulla base di tale principio la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l'istanza di regolamento di competenza). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - competenza per territorio - azioni possessorie – Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005
    Spoglio o turbativa realizzati mediante emissione di onde elettromagnetiche - Giudice territorialmente competente - Individuazione - Criteri. In tema di tutela possessoria, allorchè si è in presenza di un'azione posta in essere in un dato luogo ma sviluppante i suoi effetti in un vasto territorio, l'unico criterio idoneo ad individuare il luogo dove è avvenuto il fatto denunciato, ai fini della determinazione della competenza per territorio, non è quello (o quelli) in cui si sono propagati gli effetti dannosi, ma esclusivamente quello nel quale è stata posta in essere la condotta umana che ha determinato gli effetti dannosi denunciati, e pertanto, se lo spoglio o la turbativa sono realizzati mediante emissione di onde che vanno a sovrapporsi o ad interferire nel canale di irradiazione di onde elettromagnetiche da altri posseduto, il fatto lesivo del possesso altrui, si localizza nel luogo dove è sito l'impianto che emette le onde disturbatrici e, quindi, nel caso di segnale ritrasmesso, in base al luogo dell'impianto ripetitore ovvero dell'impianto di origine, a seconda che, in ragione della frequenza in concreto utilizzata o dalla distanza dall'impianto, si attribuisca all'uno o all'altro la causa dei suddetti disturbi. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza per territorio - azioni possessorie – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005
    Spoglio o turbativa realizzati mediante emissione di onde elettromagnetiche - Giudice territorialmente competente - Individuazione - Criteri. In tema di tutela possessoria, allorchè si è in presenza di un'azione posta in essere in un dato luogo ma sviluppante i suoi effetti in un vasto territorio, l'unico criterio idoneo ad individuare il luogo dove è avvenuto il fatto denunciato, ai fini della determinazione della competenza per territorio, non è quello (o quelli) in cui si sono propagati gli effetti dannosi, ma esclusivamente quello nel quale è stata posta in essere la condotta umana che ha determinato gli effetti dannosi denunciati, e pertanto, se lo spoglio o la turbativa sono realizzati mediante emissione di onde che vanno a sovrapporsi o ad interferire nel canale di irradiazione di onde elettromagnetiche da altri posseduto, il fatto lesivo del possesso altrui, si localizza nel luogo dove è sito l'impianto che emette le onde disturbatrici e, quindi, nel caso di segnale ritrasmesso, in base al luogo dell'impianto ripetitore ovvero dell'impianto di origine, a seconda che, in ragione della frequenza in concreto utilizzata o dalla distanza dall'impianto, si attribuisca all'uno o all'altro la causa dei suddetti disturbi. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5317 del 10/03/2005...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005
    Conclusione della fase sommaria - Fase di merito - Fissazione di udienza per la prosecuzione del giudizio dinanzi allo stesso giudice - Necessità - Termine erroneamente assegnato per la proposizione del giudizio di merito - Conseguenze - Riassunzione del medesimo giudizio instaurato con il ricorso introduttivo - Configurabilità - Fondamento. . Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005 Il procedimento possessorio,pur essendo caratterizzato da una fase sommaria - che si conclude con la emanazione o il diniego della tutela interdittale - e da quella successiva relativa al merito, ha conservato, anche dopo la novella di cui alla legge 353/1990, struttura unitaria, sicchè con l'ordinanza conclusiva della fase sommaria, il giudice deve fissare l'udienza per la prosecuzione dinanzi a sè del giudizio relativamente alla fase di merito; peraltro, qualora invece il giudice abbia erroneamente assegnato un termine per la proposizione del giudizio di merito, l'atto di impulso di parte non dà luogo a un nuovo procedimento ma alla riassunzione di quello instaurato con il ricorso introduttivo, definito soltanto nella prima fase ed ancora pendente, perchè non esaurito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 233 del 10/04/1999
    Servitù di passaggio su strada a vantaggio di fondo rustico - Inclusione dei luoghi in zona destinata ad edilizia pubblica - Da parte di piano particolareggiato comunale - Equivalenza a dichiarazione di pubblica utilità - Convenzione fra il comune e una cooperativa edilizia - Concessione per la realizzazione di un complesso immobiliare - Assunzione dell'obbligo di esecuzione di opere di urbanizzazione primaria senza menzione dell'esistenza della servitù e della strada - Affievolimento del diritto soggettivo del privato possessore della servitù - Insussistenza - Costruzione da parte della cooperativa di una nuova strada e ostruzione della vecchia - Azione di reintegrazione del possesso da parte del privato - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza. Con riferimento ad un'azione possessoria per la reintegrazione nel possesso di una servitù di passaggio su una strada interpoderale per l'accesso ad un fondo rustico, proposta da un privato contro una cooperativa edilizia, la quale, nell'ambito di un'opera di urbanizzazione da attuare sulla base di una convenzione stipulata con il comune e di una concessione edilizia rilasciatale per la costruzione di un complesso immobiliare, abbia costruito perpendicolarmente a detta strada una nuova strada, sbarrando il percorso della vecchia ed impedendo così l'esercizio della servitù, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, in una situazione in cui, mancando un provvedimento amministrativo di spossessamento, volto all'occupazione legittima della strada gravata dalla servitù, l'operato della cooperativa appare frutto di attività materiale, non essendo stato autorizzato con un provvedimento ad hoc del comune, al quale era stata anzi dalla cooperativa taciuta l'esistenza della strada interpoderale e del diritto di passo su di essa, e dovendosi, inoltre, escludere che l'inclusione dell'immobile gravato della servitù in una zona destinata ad edilizia pubblica, a seguito dell'approvazione di un piano particolareggiato da parte del comune, pur equivalendo tale approvazione a dichiarazione di pubblica utilità, avesse di per sè sola determinato - come sosteneva, invece, la cooperativa - l'affievolimento del diritto soggettivo del privato, in difetto di un decreto di occupazione, giacché il mutamento di destinazione urbanistica dei luoghi, non essendo atto rivolto specificamente ai privati, è inidoneo a giustificare di per sè solo il sacrificio del diritto del privato senza alcun corrispettivo (nella specie le Sezioni Unite hanno anche sottolineato l'irrilevanza, ai fini dell'individuazione della giurisdizione, dell'eventuale natura di bene demaniale della strada gravata della servitù, posto che l'azione di spoglio, nei rapporti fra privati, è concessa anche rispetto ai beni demaniali). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 233 del 10/04/1999  ...

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