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2697. Onere della prova.

Art.2697. Onere della prova.

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Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26450 del 30/09/2025 (Rv. 676715-01)
Lucro cessante per perdita di guadagno da precluso o ridotto svolgimento di un'attività commerciale nell'immobile danneggiato - Liquidazione equitativa - Ammissibilità - Condizioni - Oneri di allegazione e prova - Fattispecie. Il danno da lucro cessante per perdita di guadagno da precluso o ridotto svolgimento di un'attività commerciale nell'immobile danneggiato può essere liquidato in via equitativa purché esso sia provato, anche per presunzioni, e a condizione che siano state tempestivamente allegate l'effettiva destinazione economica del bene e la concreta possibilità di esercizio del diritto di godimento perduta. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di condanna di un condominio al risarcimento dei danni conseguenti ad infiltrazioni di acqua piovana in due appartamenti, non essendovi stata tempestiva allegazione dello svolgimento, negli stessi, di attività di affittacamere). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26450 del 30/09/2025 (Rv. 676715-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Requisiti accidentali - condizione - avveramento - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817 - 01)
Eccezione di avveramento della condizione risolutiva - Mancato avveramento condizione sospensiva - Differenze - Conseguenze - Fattispecie. L'eccezione di avveramento della condizione risolutiva costituisce un'eccezione in senso stretto, rilevabile solo dalla parte interessata; il mancato avveramento della condizione sospensiva, invece, determina la mancanza di un elemento costitutivo e, come tale, è rilevabile dal giudice d'ufficio, purché ciò risulti dagli atti di causa. (In una fattispecie nella quale la parte, in primo grado, aveva fondato la propria pretesa esclusivamente sull'avveramento della condizione risolutiva e non sull'inefficacia del contratto ab origine, la S.C. ha confermato la sentenza della corte di appello, che, nell'esaminare il diverso profilo relativo al mancato avveramento della condizione sospensiva, aveva correttamente esercitato il proprio potere-dovere di verificare la sussistenza dei fatti costitutivi della domanda, accertando l'inefficacia originaria del titolo). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112,  Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - condizione (nozione, distinzione) - avveramento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817-01)
Eccezione di avveramento della condizione risolutiva - Mancato avveramento condizione sospensiva - Differenze - Conseguenze - Fattispecie. L'eccezione di avveramento della condizione risolutiva costituisce un'eccezione in senso stretto, rilevabile solo dalla parte interessata; il mancato avveramento della condizione sospensiva, invece, determina la mancanza di un elemento costitutivo e, come tale, è rilevabile dal giudice d'ufficio, purché ciò risulti dagli atti di causa. (In una fattispecie nella quale la parte, in primo grado, aveva fondato la propria pretesa esclusivamente sull'avveramento della condizione risolutiva e non sull'inefficacia del contratto ab origine, la S.C. ha confermato la sentenza della corte di appello, che, nell'esaminare il diverso profilo relativo al mancato avveramento della condizione sospensiva, aveva correttamente esercitato il proprio potere-dovere di verificare la sussistenza dei fatti costitutivi della domanda, accertando l'inefficacia originaria del titolo). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Filiazione - filiazione naturale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673 - 01)
Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - effetti - risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - Obblighi ex artt. 147 e 148 c.c. - Violazione - Danno endofamiliare - Risarcimento - Prova presuntiva - Perdita della bigenitorialità - Rilevanza - Fatto noto - Conseguenze. In tema di danno endofamiliare conseguente alla violazione dell'obbligo del genitore di concorrere all'educazione e al mantenimento dei figli ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., il principio che richiede, ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale, la necessità di debita allegazione e prova, anche attraverso il ricorso a presunzioni semplici ex artt. 2727-2729 c.c., va bilanciato con la circostanza che la perdita della bigenitorialità, realizzata attraverso la consapevole sottrazione del genitore ai doveri di assistenza morale e materiale del figlio, costituisce, di per sé, un fatto noto, dal quale poter desumere un'alterazione della vita del figlio, comportando scelte e opportunità diverse da quelle altrimenti compiute. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0148, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' - effetti -Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673-01)
Obblighi ex artt. 147 e 148 c.c. - Violazione - Danno endofamiliare - Risarcimento - Prova presuntiva - Perdita della bigenitorialità - Rilevanza - Fatto noto - Conseguenze. In tema di danno endofamiliare conseguente alla violazione dell'obbligo del genitore di concorrere all'educazione e al mantenimento dei figli ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., il principio che richiede, ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale, la necessità di debita allegazione e prova, anche attraverso il ricorso a presunzioni semplici ex artt. 2727-2729 c.c., va bilanciato con la circostanza che la perdita della bigenitorialità, realizzata attraverso la consapevole sottrazione del genitore ai doveri di assistenza morale e materiale del figlio, costituisce, di per sé, un fatto noto, dal quale poter desumere un'alterazione della vita del figlio, comportando scelte e opportunità diverse da quelle altrimenti compiute. Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147 , Cod_Civ_art_0148 , Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 , Cod_Civ_art_2043 , Cod_Civ_art_2059 , Cod_Civ_art_2697 …...
Imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 24485 del 04/09/2025 (Rv. 675725 - 01)
(tributi posteriori alla riforma del 1972) - redditi di impresa - criteri di valutazione Componenti del reddito - Provvedimento emesso in giudizio di cui è parte il contribuente - Proposizione di impugnazione non manifestamente infondata - Individuazione dell'esercizio di competenza cui devono essere imputati - Criterio - Ragionevole certezza e determinabilità. In tema di imposte sul reddito di impresa, quando gli elementi attivi e passivi che concorrono a formare il reddito sono portati da un provvedimento emesso in seguito ad un giudizio di cui sia parte il contribuente, quest'ultimo non è tenuto a contabilizzarli se essi sono messi in discussione mediante la proposizione di mezzi di impugnazione ammissibili e non manifestamente infondati, dovendo la contabilizzazione essere effettuata solo quando quegli elementi siano divenuti ragionevolmente certi sia nell'an che nel quantum. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 24485 del 04/09/2025 (Rv. 675725 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Rovina e difetti di cose immobili (responsabilita' del costruttore) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24393 del 02/09/2025 (Rv. 676274-01)
Presunzione semplice di responsabilità del costruttore - Superamento - Onere della prova - Fattispecie. La presunzione semplice di responsabilità del costruttore posta dall'art. 1669 c.c. per il pericolo di rovina dell'opera o per altro grave difetto costruttivo che si manifesta nel corso di dieci anni, può essere vinta, non già con la prova dell'essere stata usata tutta la diligenza possibile nell'esecuzione dell'opera, bensì mediante la specifica dimostrazione della mancanza di una sua responsabilità conclamata da fatti positivi precisi e concordanti (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, pur avendo rilevato i gravi vizi ex art. 1669 c.c., aveva gravato l'attore dell'onere di provare il nesso di causalità tra l'opera del costruttore e tali vizi, anziché ritenere operante la presunzione di responsabilità del costruttore). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24393 del 02/09/2025 (Rv. 676274-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1669, Cod_Civ_art_2697 …...
Matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20793 del 23/07/2025 (Rv. 675691 - 01)
Comunione legale - oggetto - Comunione tra i coniugi - Scioglimento - Costruzione su suolo appartenente ad uno dei coniugi - Acquisto per accessione - Diritti dell'altro coniuge - Valore dei materiali - Onere della prova. Il principio generale dell'accessione ex art. 934 c.c., in base al quale il proprietario del suolo acquista "ipso iure" al momento dell'incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata, non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, in quanto l'acquisto della proprietà per accessione avviene a titolo originario, senza la necessità di apposita manifestazione di volontà, mentre gli acquisti ai quali è applicabile l'art. 177, comma 1, c.c. hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale, cosicché la costruzione realizzata in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale da entrambi i coniugi sul terreno di proprietà personale esclusiva di uno di essi è, a sua volta, proprietà personale ed esclusiva di quest'ultimo, mentre al coniuge non proprietario, che ha contribuito all'onere della costruzione, spetta, previo assolvimento dell'onere della prova di avere fornito il proprio sostegno economico, il diritto di ripetere, nei confronti dell'altro coniuge, le somme spese a tal fine. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20793 del 23/07/2025 (Rv. 675691 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0177, Cod_Civ_art_0191, Cod_Civ_art_0192, Cod_Civ_art_0934, Cod_Civ_art_2697 …...
Successione testamentaria - testamento in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4137 del 18/02/2025 (Rv. 673616-01)
Revocazione delle disposizioni testamentarie - tacita - distruzione del testamento olografo - prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - onere della prova - disconoscimento - Irreperibilità del testamento olografo di cui si produca una copia informale - Equiparazione alla sua distruzione - Effetti - Presunzione di revoca tacita - Sussistenza - Conseguenze - Mancato disconoscimento della conformità della copia dell'olografo all’originale - Irrilevanza - Prova dell'esistenza del testamento - Ammissibilità - Contenuto - Fattispecie. L'irreperibilità del testamento olografo, di cui si provi l'esistenza in un certo tempo, mediante la produzione di una copia informale, è equiparabile alla sua distruzione che ingenera una presunzione di revoca dello stesso, non scalfita dal mancato disconoscimento della conformità all'originale - rilevante solo una volta che sia superata la detta presunzione - rispetto alla quale grava su chi vi ha interesse l'onere di provare che esso "fu distrutto, lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore" oppure che costui "non ebbe intenzione di revocarlo"; tale prova, salvo che la scomparsa sia dovuta a chi agisce per la ricostruzione del testamento medesimo, può essere data con ogni mezzo, dimostrando l'esistenza dell'olografo al momento della morte ovvero che esso, seppur scomparso prima della morte del testatore, sia stato distrutto da un terzo o sia andato perduto fortuitamente o, comunque, senza alcun concorso della volontà del testatore ovvero, ancora, che la distruzione del testamento da parte di costui non era accompagnata dall'intenzione di togliere efficacia alle disposizioni ivi contenute. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto sufficienti, al fine di superare la presunzione di revoca del testamento olografo andato smarrito del quale era stata poi pubblicata una copia, le firme apposte sulle pagine della copia dal de cuius, le dichiarazioni di natura non confessoria rese in sede di interrogatorio formale del notaio che lo aveva pubblicato unitamente alle deposizioni rese dalle sue segretarie, basate queste ultime tuttavia sulle dichiarazioni rese in proprio favore dal predetto notaio e quindi prive di valore probatorio). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n …...
Poteri (o obblighi) del giudice - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20416 del 21/07/2025 (Rv. 675528 - 01)
Disponibilità delle prove - Non contestazione dei fatti - Elemento di prova - Configurabilità - Prova legale - Esclusione - Conseguenze in appello - Giudice del gravame svincolato da condotta processuale del convenuto in primo grado - Condizioni. La non contestazione dei fatti non costituisce prova legale, bensì mero elemento di prova, sicché il giudice d'appello, ove nuovamente investito dell'accertamento dei medesimi con specifico motivo di impugnazione, è chiamato a compiere una valutazione discrezionale di tutto il materiale probatorio ritualmente acquisito, senza essere vincolato alla condotta processuale tenuta dal convenuto nel primo grado del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20416 del 21/07/2025 (Rv. 675528 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Civ_art_2697 …...
Prove indiziarie - presunzioni (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19993 del 17/07/2025 (Rv. 675012 - 01)
Divieto di cd. doppia presunzione - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Concatenazione di inferenze presuntive - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie. Nel sistema processuale non esiste il divieto della cd. doppia presunzione, non riconducibile né agli artt. 2729 e 2697 c.c. né a qualsiasi altra norma, ben potendo il fatto noto, accertato in via presuntiva, costituire la premessa di un'ulteriore presunzione idonea a fondare l'accertamento del fatto ignoto, a condizione che la concatenazione di inferenze presuntive non sia debole, cioè inattendibile e infondata, e si fondi su una serie lineare di inferenze, ciascuna delle quali, nella sua conclusione, sia la premessa di una inferenza successiva e sia conforme ai criteri di precisione, gravità e concordanza di cui all'art. 2729 c.c. (Nella specie, la S.C. ha escluso che dalla mera presunzione della sussistenza di un rapporto di parentela tra i rappresentanti legali delle due società, parti dell'atto dispositivo revocando ai sensi dell'art. 2901 c.c., desunta dalla sola identità del cognome, possa trarsi l'ulteriore presunzione della sussistenza degli elementi soggettivi dell'actio pauliana). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19993 del 17/07/2025 (Rv. 675012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2697 …...
Atto notorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19606 del 16/07/2025 (Rv. 675311 - 01)
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà - Efficacia probatoria - Limiti - Valore confessorio - Mero indizio - Esclusione - Fondamento. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ha attitudine certificativa e probatoria solo nei rapporti con la P.A. e non in sede giurisdizionale nelle liti tra privati, essendo priva di valore confessorio, ex art. 229 c.p.c., e indiziario, perché precostituita a favore e non contro il dichiarante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19606 del 16/07/2025 (Rv. 675311 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_229 …...
Associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 17611 del 30/06/2025 (Rv. 675164 - 01)
Rapporti esterni - responsabilita' di chi agisce per l'associazione Cessazione dalla carica di legale rappresentante - Esenzione dalla responsabilità ex art. 38 c.c. - Condizioni - Comunicazione all'anagrafe fiscale - Sufficienza - Esclusione - Conoscenza inequivoca della cessazione da parte dell’amministrazione finanziaria - Rilevanza - Limiti. In tema di associazione non riconosciuta, la comunicazione della cessazione della carica di legale rappresentante - tramite apposito modello - all'anagrafe fiscale, ai sensi degli artt. 1, 2 e 7 del d.P.R. n. 605 del 1973, non è sufficiente ad esimere dalla responsabilità ex art. 38 c.c. per l'omessa dichiarazione fiscale dell'associazione, qualora l'attività sia in concreto proseguita, né costituisce presupposto imprescindibile per l'esenzione da detta responsabilità se l'Amministrazione ha appreso, in maniera inequivoca, che al momento della scadenza dei termini per la dichiarazione dei redditi, in concreto omessa, il soggetto non rivestiva più la carica. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 17611 del 30/06/2025 (Rv. 675164 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038., Cod_Civ_art_2697 …...
Marittimi ed aerei - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17644 del 30/06/2025 (Rv. 675002 - 01)
Trasporto aereo - di persone e bagagli (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) - responsabilità del vettore - ritardo o inadempimento - Trasporto internazionale - Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 e Regolamento CE n. 261 del 2004 - Applicabilità - Ritardo o inadempimento nell’esecuzione del trasporto - Presunzione di responsabilità a carico del vettore - Onere probatorio - Criteri. In tema di trasporto aereo internazionale di persone, regolato dalla Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 e dal Regolamento CE n. 261 del 2004, il passeggero che agisce per il risarcimento del danno cagionato dal negato imbarco, dalla cancellazione (inadempimento) o dal ritardato arrivo dell'aeromobile rispetto all'orario previsto (inesatto adempimento) deve fornire la prova dell'esistenza del contratto di trasporto (cioè, produrre il titolo o il biglietto di viaggio o altra prova equipollente) ed allegare unicamente l'inadempimento del vettore, spettando a quest'ultimo l'onere di dimostrare l'esatto adempimento della prestazione ovvero l'imputabilità dell'inadempimento a caso fortuito o forza maggiore ovvero il contenimento del ritardo entro le soglie di rilevanza fissate dall'art. 6, comma 1, del Regolamento CE n. 261 del 2004. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17644 del 30/06/2025 (Rv. 675002 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 …...
Fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17437 del 28/06/2025 (Rv. 675318 - 01)
Formazione dello stato passivo - verificazione - Giudizio di verificazione dello stato passivo - Scopo - Petitum e causa petendi - Conseguenze sull’onere della prova. Il giudizio di verificazione dello stato passivo non ha solo lo scopo di accertare l'an ed il quantum del credito, come accade nel giudizio ordinario, ma quello più ampio di valutare l'opponibilità di detto credito nei confronti degli altri creditori del fallito, ai fini della partecipazione con essi alla ripartizione della massa; ne consegue che è onere di colui che chiede l'ammissione al passivo provare, oltre al credito, l'anteriorità dello stesso rispetto alla sentenza dichiarativa di fallimento. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17437 del 28/06/2025 (Rv. 675318 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2704, Cod_Civ_art_2741 …...
Responsabilita' civile - Hosting provider - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17360 del 27/06/2025 (Rv. 675125 - 02)
Onere della prova - Del ruolo attivo dell'hosting provider - Dell'effettiva conoscenza del carattere illecito dei commenti pubblicati - A carico dell'attore - Fondamento. In tema di servizi della società dell'informazione, l'hosting provider che, per l'assetto spontaneamente attribuito all'organizzazione del servizio prestato, effettua sistematicamente un'attività di controllo e filtro delle informazioni diffuse e dei commenti inviati dai terzi destinatari del servizio, svolgendo quindi un ruolo attivo nella loro selezione e memorizzazione, assume la responsabilità del loro contenuto e non può godere delle limitazioni di responsabilità di cui agli artt. 14, 15, 16 e 17 del d.lgs. n. 70 del 2003, ratione temporis vigenti; l'onere di provare l'assunzione di un tale ruolo da parte dell'hosting provider e la sua effettiva conoscenza del carattere illecito dei commenti pubblicati ricade sull'attore che si afferma danneggiato dal suo comportamento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17360 del 27/06/2025 (Rv. 675125 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Impiego pubblico - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17367 del 27/06/2025 (Rv. 675651 - 01)
Mancata o ritardata assunzione imputabile alla P.A. - Domanda di risarcimento dei danni - Onere di allegazione e prova in capo al lavoratore - Mancata o ritardata attribuzione del posto - Sufficienza - Allegazione della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore - Necessità - Esclusione - Fondamento. In materia di pubblico impiego contrattualizzato, in caso di mancata o ritardata assunzione addebitabile alla P.A., il lavoratore che agisce in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni è tenuto ad allegare unicamente il pregiudizio consistente nella tardiva od omessa attribuzione del posto e, quindi, nella perdita delle retribuzioni che avrebbe potuto conseguire, senza che occorra l'allegazione esplicita della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore, le quali costituiscono piuttosto elementi di prova del danno, ferma la necessità che il giudice di merito, in presenza di un quadro fattuale coerente e di una plausibile "pista probatoria", eserciti i poteri istruttori d'ufficio previsti dal codice di rito. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17367 del 27/06/2025 (Rv. 675651 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 …...
Impresa di assicurazione - mutue assicuratrici - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17323 del 27/06/2025 (Rv. 675000 - 01)
Assicurazioni mutue - Assicurazione della responsabilità civile - Equipollenza alla richiesta di risarcimento del danno della conoscenza di atti di indagine penale inerenti al fatto generatore del danno - Condizioni - Fattispecie. In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola di polizza che equipara alla richiesta di risarcimento del danno la conoscenza di "atti di indagine", comunque conosciuti e inerenti al fatto generatore della responsabilità, può essere ritenuta operante solo se detti atti siano percepibili come univocamente rivolti all'accertamento di fatti suscettibili di dar luogo alla responsabilità civile dell'assicurato dedotta in contratto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso che il mero compimento di atti di indagine compiuto dall'A.G. prima della stipula del contratto di assicurazione, non già a carico del personale della struttura sanitaria assicurata, ma del marito della vittima, potesse rendere operante l'equiparazione prevista in polizza del compimento degli atti di indagine alla espressa richiesta di attivazione delle condizioni di manleva del responsabile civile). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17323 del 27/06/2025 (Rv. 675000 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1917., Cod_Civ_art_1932, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_2697 …...
Hosting provider - Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17360 del 27/06/2025 (Rv. 675125 - 02)
Del ruolo attivo dell'hosting provider - Dell'effettiva conoscenza del carattere illecito dei commenti pubblicati a carico dell'attore - Fondamento - Risarcimento del danno. In tema di servizi della società dell'informazione, l'hosting provider che, per l'assetto spontaneamente attribuito all'organizzazione del servizio prestato, effettua sistematicamente un'attività di controllo e filtro delle informazioni diffuse e dei commenti inviati dai terzi destinatari del servizio, svolgendo quindi un ruolo attivo nella loro selezione e memorizzazione, assume la responsabilità del loro contenuto e non può godere delle limitazioni di responsabilità di cui agli artt. 14, 15, 16 e 17 del d.lgs. n. 70 del 2003, ratione temporis vigenti; l'onere di provare l'assunzione di un tale ruolo da parte dell'hosting provider e la sua effettiva conoscenza del carattere illecito dei commenti pubblicati ricade sull'attore che si afferma danneggiato dal suo comportamento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17360 del 27/06/2025 (Rv. 675125 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01)
Danno "da uccisione" - Pretesa azionata "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso - Azione proposta dai nipoti per decesso del nonno - Presupposto necessario - Rapporto di convivenza - Esclusione - Ragioni. In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non costituisce presupposto necessario, ma solo elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno, tanto perché la "società naturale", cui fa riferimento l'art. 29 Cost., non è limitata alla cd. "famiglia nucleare", di modo che il rapporto tra nonni e nipoti, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, ma alla prova dell'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - Danno "da uccisione" - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01)
Pretesa azionata "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso - Azione proposta dai nipoti per decesso del nonno - Presupposto necessario - Rapporto di convivenza - Esclusione - Ragioni. In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non costituisce presupposto necessario, ma solo elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno, tanto perché la "società naturale", cui fa riferimento l'art. 29 Cost., non è limitata alla cd. "famiglia nucleare", di modo che il rapporto tra nonni e nipoti, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, ma alla prova dell'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Applicazione - opposizione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17041 del 25/06/2025 (Rv. 675442 - 01)
Procedimento - Onere della P.A. di provare gli elementi costitutivi dell'illecito - Sussistenza - Inerzia processuale della stessa - Poteri istruttori officiosi - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. In tema di opposizione a sanzione amministrativa, grava sull'amministrazione opponente l'onere di provare gli elementi costitutivi dell'illecito, ma la sua inerzia processuale non determina - pur a fronte dell'art. 6, comma 10, lett. b, del d.lgs. n. 150 del 2011 e dell'analogo art. 7, comma 9, lett. b - l'automatico accertamento dell'infondatezza della trasgressione, poiché il giudice, chiamato alla ricostruzione dell'intero rapporto sanzionatorio e non soltanto alla valutazione di legittimità del provvedimento irrogativo della sanzione, può sopperirvi sia valutando i documenti già acquisiti, sia disponendo d'ufficio i mezzi di prova ritenuti necessari. (In applicazione del principio la S.C. ha rigettato il ricorso ritenendo legittima l'acquisizione da parte del giudice di pace delle annotazioni della Polizia Giudiziaria a supporto dei verbali di accertamento e delle ordinanze-ingiunzioni già prodotte, pur oltre il termine previsto dal comma 8 dell'art. 6 del citato d.lgs.). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17041 del 25/06/2025 (Rv. 675442 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Interruzione del processo - riassunzione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17009 del 25/06/2025 (Rv. 675613 - 01)
Morte della parte - Riassunzione del processo - Individuazione degli eredi - Criteri - Risultanze formali - Sufficienza - Prova contraria. Alla luce di una interpretazione dell'art. 303, comma 2, c.p.c. conforme ai principi di sollecita definizione del processo e di tutela del diritto di difesa di cui all'art. 111 Cost., ai fini della riassunzione del processo dopo la morte della parte occorre diligentemente accertare che i soggetti evocati in giudizio quali eredi siano formalmente investiti del titolo a succedere e che esso permanga al momento della riassunzione, essendo necessario e sufficiente il riscontro della titolarità anzidetta in forza di quanto risulti legalmente allo stato degli atti, qualora non sia conosciuta (o conoscibile con l'ordinaria diligenza) alcuna circostanza idonea a dimostrare che il titolo a succedere sia venuto a mancare (per rinuncia, indegnità, premorienza o altra causa), gravando sui predetti convenuti l'onere di dimostrare tempestivamente il contrario. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17009 del 25/06/2025 (Rv. 675613 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_303, Cod_Civ_art_470, Cod_Civ_art_519, Cod_Civ_art_2697 …...
Appello - prove -"Principio di non dispersione della prova" - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17128 del 25/06/2025 (Rv. 675120 - 01)
Documento oggetto di puntuale descrizione nella sentenza di primo grado - Utilizzabilità - Documento richiamato in atto di appello - Prova del fatto storico rappresentato - Ammissibilità - Condizioni. In applicazione del principio di non dispersione della prova ritualmente acquisita nel giudizio di primo grado, il giudice di appello può utilizzare il documento che ha formato oggetto di puntuale descrizione nella sentenza di primo grado per come in essa descritto; in caso, invece, di mancato esame nel giudizio di prime cure del documento richiamato nell'atto di impugnazione, il giudice di appello - se trattasi di documento prodotto in primo grado dalla controparte, che non si è costituita in appello o che, comunque, pur essendosi costituita, non ha riprodotto l'atto - può ritenere provato il fatto storico rappresentato dal documento nei termini specificatamente allegati nell'atto difensivo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17128 del 25/06/2025 (Rv. 675120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Personale insegnante - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16835 del 23/06/2025 (Rv. 675612 - 02)
Mobilità del personale docente - Azione di adempimento del lavoratore - Oneri probatori delle parti - Oggetto. Il docente che agisca nei confronti del Ministero per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla disciplina della mobilità per un determinato anno scolastico ha l'onere di allegare specificamente l'obbligo inadempiuto (come, ad esempio, quello di attribuire ai candidati i posti disponibili al momento in cui si svolge la fase delle assegnazioni loro pertinente), spettando conseguentemente al Ministero dimostrare che tale obbligo non sussisteva, in ipotesi per il fatto che, in ragione della posizione in graduatoria ricoperta dal lavoratore, quei posti, in caso di assegnazione, avrebbero dovuto essere destinati ad altri. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16835 del 23/06/2025 (Rv. 675612 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2697 …...
Amministrazione pubblica - Danni causati da cani randagi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16788 del 23/06/2025 (Rv. 675020 - 01)
Responsabilità della P.A. ex art. 2043 c.c. - Onere probatorio del danneggiato - Colpa della P.A. - Nesso di causa - Criterio c.d. della concretizzazione del rischio - Ammissibilità. La responsabilità della P.A. per i danni causati da cani randagi è soggetta alle regole dell'art. 2043 c.c. e, pertanto, è onere del danneggiato provare la colpa della pubblica amministrazione ed il nesso di causa tra questa e il danno patito: l'elemento soggettivo del fatto illecito non può essere desunto dal mero fatto che un animale randagio abbia causato il danno, ma esige la dimostrazione dell'insufficiente organizzazione del servizio di prevenzione del randagismo; solo una volta fornita questa prova, il nesso di causa tra condotta omissiva e danno potrà ammettersi anche ricorrendo al criterio della "concretizzazione del rischio" (il quale è criterio di spiegazione causale, non già di accertamento della colpa), in virtù del quale il fatto stesso dell'avverarsi del rischio che la norma violata mirava a prevenire è sufficiente a dimostrare che una condotta alternativa corretta avrebbe evitato il danno. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16788 del 23/06/2025 (Rv. 675020 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052, Cod_Civ_art_2697 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16631 del 21/06/2025 (Rv. 675417 - 01)
Data - certa - fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Credito fondato su un mutuo - Onere probatorio - Data certa ex art. 2704 c.c. - Dimostrazione a prescindere dal documento - Ammissibilità. Il creditore che agisce in sede di verifica del passivo fallimentare in base a un contratto di mutuo ha l'onere di provare l'esistenza del titolo, con la disciplina delle scadenze temporali e del tasso di interesse convenuti, nonché la sua data certa anteriore al fallimento, a norma dell'art.2704 c.c., che non riguardando il titolo contrattuale ma la data della scrittura a tal fine prodotta, ne consente la dimostrazione mediante fatti idonei a tal fine, anche prescindendo dal documento, avvalendosi di tutti i mezzi di prova consentiti dall'ordinamento, con le limitazioni derivanti dalla natura e dall'oggetto del negozio stesso; in particolare, la mancanza di data certa del contratto prodotto quale prova del credito comporta, di conseguenza, l'inopponibilità al fallimento esclusivamente delle clausole riportate sulla relativa documentazione ma non esclude che possa risultare dimostrata in giudizio la corresponsione di somme da parte del creditore e, quindi, tanto la sussistenza di un suo corrispondente credito di restituzione in linea capitale, quanto la stessa natura contrattuale del credito. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16631 del 21/06/2025 (Rv. 675417 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_2704, Cod_Civ_art_2697 …...
Fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 16628 del 21/06/2025 (Rv. 674904 - 03)
Formazione dello stato passivo - Verifica dei crediti - Opposizione allo stato passivo - Costituzione del curatore - Mera difesa - Termine per controdedurre al ricorrente - Esclusione - Fondamento. In sede di verifica dei crediti, il ricorrente - a fronte di una mera difesa svolta dal curatore soltanto nella memoria di costituzione nel giudizio di opposizione allo stato passivo, quale la mancanza di prova della titolarità in capo all'opponente del credito azionato - non ha il diritto di ottenere dal tribunale, al fine di fornire la prova del fatto costitutivo contestato dall'opposto, un termine per dedurre mezzi istruttori nuovi e diversi rispetto a quelli già richiesti o prodotti nel termine stabilito a pena di decadenza dall'art. 99, comma 2, n. 4, della l.fall. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 16628 del 21/06/2025 (Rv. 674904 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Impugnazioni in generale - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 16369 del 17/06/2025 (Rv. 675183 - 01)
Notificazione dell'atto di impugnazione - Morte nel corso del giudizio della parte costituita - Ricorso per cassazione - "Legitimatio ad causam" dei soggetti cui è stata notificata l'impugnazione - Assunzione della qualità di erede - Necessità - Onere della prova - A carico del ricorrente - Mera chiamata all'eredità - Insufficienza. Qualora la parte costituita sia deceduta nel corso del giudizio, il ricorrente per cassazione ha l'onere di provare la legittimazione passiva processuale dei soggetti ai quali l'impugnazione è stata notificata e, dunque, la loro avvenuta assunzione della qualità di erede per accettazione espressa o tacita, non essendo sufficiente la mera chiamata all'eredità, in quanto la "legitimatio ad causam" non si trasmette dal "de cuius" al chiamato per effetto della sola apertura della successione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 16369 del 17/06/2025 (Rv. 675183 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_372, Cod_Civ_art_2697 …...
Atto notorio - Dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 01)
Valore probatorio in giudizio - Esclusione. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ha attitudine certificativa e probatoria, fino a contraria risultanza, solo nei confronti della P.A. e in determinate attività o procedure amministrative, mentre non ha, salva diversa, specifica previsione di legge, nessun valore probatorio, neanche indiziario, nel giudizio civile caratterizzato dal principio dell'onere della prova, atteso che la parte non può derivare elementi di prova in suo favore, ai fini del soddisfacimento dell'onere di cui all'art. 2697 c.c., da proprie dichiarazioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di retratto agrario, aveva ritenuto non sufficiente, ai fini della prova della mancata vendita di fondi nel biennio precedente, la produzione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Capacità processuale - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 15914 del 14/06/2025 (Rv. 675737 - 01)
Rappresentanza processuale delle persone giuridiche - Ente costituito in giudizio a mezzo di persona diversa dal legale rappresentante - Persona fisica che ha conferito il mandato difensivo - Onere di dimostrazione del proprio potere rappresentativo - Esclusione - Condizioni - Fondamento - Prova contraria. In tema di rappresentanza processuale delle persone giuridiche, nel caso in cui l'ente si sia costituito in giudizio per mezzo di persona diversa dal legale rappresentante, la persona fisica che ha conferito il mandato al difensore non ha l'onere di dimostrare il proprio potere rappresentativo ove esso derivi dall'atto costitutivo o dallo statuto, poiché, in questo caso, i terzi hanno la possibilità di verificarne l'esistenza consultando gli atti soggetti a pubblicità legale, spettando, conseguentemente a questi ultimi fornire la corrispondente prova negativa. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 15914 del 14/06/2025 (Rv. 675737 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2328, Cod_Civ_art_2384, Cod_Proc_Civ_art_075, Cod_Proc_Civ_art_077, Cod_Proc_Civ_art_83., Cod_Civ_art_2697 …...
Documentale (prova) - atto pubblico - efficacia - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15805 del 13/06/2025 (Rv. 674896 - 01)
Atto pubblico - Efficacia probatoria privilegiata - Limiti - Verità sostanziale delle dichiarazioni delle parti - Esclusione - Fattispecie. In tema di atto pubblico, l'efficacia vincolante della prova legale è limitata ai soli elementi estrinseci dell'atto (ovvero la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l'ha formato, quanto detto o fatto davanti a quest'ultimo, il momento e il luogo in cui é stato redatto) e non si estende, invece, al contenuto delle dichiarazioni da esso risultanti, che possono, pertanto, essere contrastate con ogni mezzo di prova, senza necessità di proporre la querela di falso. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso l'efficacia probatoria privilegiata delle voci di spesa e delle relative causali contenute nella comunicazione effettuata dal commissario giudiziale nei confronti dei creditori ex art. 171 l. fall.). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15805 del 13/06/2025 (Rv. 674896 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2699, Cod_Civ_art_2700   …...
Documentale (prova) - atto pubblico - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15805 del 13/06/2025 (Rv. 674896 - 01)
Efficacia - Atto pubblico - Efficacia probatoria privilegiata - Limiti - Verità sostanziale delle dichiarazioni delle parti - Esclusione - Fattispecie. In tema di atto pubblico, l'efficacia vincolante della prova legale è limitata ai soli elementi estrinseci dell'atto (ovvero la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l'ha formato, quanto detto o fatto davanti a quest'ultimo, il momento e il luogo in cui é stato redatto) e non si estende, invece, al contenuto delle dichiarazioni da esso risultanti, che possono, pertanto, essere contrastate con ogni mezzo di prova, senza necessità di proporre la querela di falso. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso l'efficacia probatoria privilegiata delle voci di spesa e delle relative causali contenute nella comunicazione effettuata dal commissario giudiziale nei confronti dei creditori ex art. 171 l. fall.). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15805 del 13/06/2025 (Rv. 674896 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2699, Cod_Civ_art_2700 …...
Azioni a difesa della proprietà - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14674 del 31/05/2025 (Rv. 675372-01)
Prova - Espropriazione per pubblica utilità - Acquisto a titolo originario - Azione di rivendicazione - Prova della proprietà - Sufficienza - Condizioni. L'acquisto a titolo originario conseguente all'espropriazione per pubblica utilità, se adeguatamente documentato, è idoneo a soddisfare la prova della proprietà richiesta ai fini dell'azione di rivendicazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14674 del 31/05/2025 (Rv. 675372-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0922, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2697 …...
Azione - Azione proposta dall'erede - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14288 del 29/05/2025 (Rv. 674702 - 01)
Dimostrazione della relazione familiare e della posizione di chiamato all'eredità - Certificato stato di famiglia del “de cuius” - Sufficienza - Certificazione e proposizione dell'azione - Accettazione tacita dell'eredità - Presunzione "iuris tantum" - Configurabilità. Nel caso di azione proposta da un soggetto che si qualifichi erede del de cuius in virtù di un determinato rapporto parentale o di coniugio, la produzione del certificato dello stato di famiglia è idonea a dimostrare l'allegata relazione familiare e, dunque, la qualità di soggetto che deve ritenersi chiamato all'eredità, ma non anche la qualità di erede, posto che essa deriva dall'accettazione espressa o tacita, non evincibile dal certificato; tuttavia, tale produzione, unitamente alla allegazione della qualità di erede, costituisce una presunzione iuris tantum dell'intervenuta accettazione tacita dell'eredità, atteso che l'esercizio dell'azione giudiziale da parte di un soggetto che si deve considerare chiamato all'eredità, e che si proclami erede, va considerato come atto espressivo di siffatta accettazione e, quindi, idoneo a considerare dimostrata la qualità di erede. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14288 del 29/05/2025 (Rv. 674702 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_0460, Cod_Civ_art_0470, Cod_Civ_art_0475, Cod_Civ_art_0476, Cod_Civ_art_2697 …...
Azione - Azione proposta dall'erede - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14288 del 29/05/2025 (Rv. 674702 - 01)
Dimostrazione della relazione familiare e della posizione di chiamato all'eredità - Certificato stato di famiglia del “de cuius” - Sufficienza - Certificazione e proposizione dell'azione - Accettazione tacita dell'eredità - Presunzione "iuris tantum" - Configurabilità. Nel caso di azione proposta da un soggetto che si qualifichi erede del de cuius in virtù di un determinato rapporto parentale o di coniugio, la produzione del certificato dello stato di famiglia è idonea a dimostrare l'allegata relazione familiare e, dunque, la qualità di soggetto che deve ritenersi chiamato all'eredità, ma non anche la qualità di erede, posto che essa deriva dall'accettazione espressa o tacita, non evincibile dal certificato; tuttavia, tale produzione, unitamente alla allegazione della qualità di erede, costituisce una presunzione iuris tantum dell'intervenuta accettazione tacita dell'eredità, atteso che l'esercizio dell'azione giudiziale da parte di un soggetto che si deve considerare chiamato all'eredità, e che si proclami erede, va considerato come atto espressivo di siffatta accettazione e, quindi, idoneo a considerare dimostrata la qualità di erede. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14288 del 29/05/2025 (Rv. 674702 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_0460, Cod_Civ_art_0470, Cod_Civ_art_0475, Cod_Civ_art_0476, Cod_Civ_art_2697 …...
Adempimento - pagamento - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 13477 del 20/05/2025 (Rv. 674935 - 01)
Imputazione - Creditore attore per il pagamento - Onere della prova - Oggetto - Titolo del credito - Inclusione - Mancato pagamento - Esclusione - Fondamento - Pagamento con imputazione - Effetti - Onere del creditore di provare la diversa imputazione - Sussistenza - Condizioni - Contestualità tra pagamento e imputazione - Necessità. Il creditore che agisce per il pagamento ha l'onere di provare il titolo del suo diritto, non anche il mancato pagamento, giacché il pagamento integra un fatto estintivo, la cui prova incombe al debitore che l'eccepisca; l'onere della prova torna a gravare sul creditore il quale, di fronte alla comprovata esistenza di un pagamento avente efficacia estintiva, ossia puntualmente eseguito con riferimento a un determinato credito, controdeduca che il pagamento deve imputarsi ad un credito diverso da quello indicato dal debitore, fermo restando che, in caso di crediti di natura omogenea, la facoltà del debitore di indicare a quale debito debba imputarsi il pagamento va esercitata e si consuma all'atto del pagamento stesso, sicché una successiva dichiarazione di imputazione, fatta dal debitore senza l'adesione del creditore, è giuridicamente inefficace. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 13477 del 20/05/2025 (Rv. 674935 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1193   …...
Straniero (condizione dello) - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13148 del 17/05/2025 (Rv. 674725 - 01)
Permesso di soggiorno ex art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 30 del 2007 - Vivenza a carico di cittadino UE - Attestazione del Sindaco del Comune del Paese di provenienza - Prova - Esclusione. In tema di permesso di ingresso e soggiorno a favore di familiare del cittadino dell'Unione europea, di cui all'art. 3, comma 2, lett. a), del d.lgs. n. 30 del 2007, il requisito della "vivenza a carico" non è provato dall'attestazione da parte del Sindaco del Comune del Paese di provenienza, in assenza di una prova certa di rimesse in denaro continuative nel tempo che dimostrino il mantenimento del familiare, in modo strutturato e continuativo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13148 del 17/05/2025 (Rv. 674725 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697   …...
Lavoro subordinato - retribuzione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 13038 del 16/05/2025 (Rv. 675547 - 01)
Determinazione - scatti di anzianità - minimi salariali - Superminimo individuale - Principio dell'assorbimento - Eccezioni - Onere della prova - A carico del lavoratore - Fattispecie. Il cd. superminimo è soggetto al principio dell'assorbimento, nel senso che, in caso di riconoscimento del diritto del lavoratore a una qualifica superiore, l'emolumento è assorbito dai miglioramenti retributivi previsti per la qualifica superiore, a meno che le parti abbiano convenuto diversamente o la contrattazione collettiva abbia altrimenti disposto, restando a carico del lavoratore l'onere di provare la sussistenza del titolo che autorizza il mantenimento del superminimo, escludendone l'assorbimento. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, interpretando restrittivamente la lettera di assunzione - secondo cui "ogni futuro aumento dei minimi contrattuali introdotto dalla legge o dal c.c.n.l. sarà assorbito nel superminimo assorbibile" -, aveva limitato tale assorbimento ai soli aumenti dei minimi tabellari, escludendolo per quello derivante dal passaggio automatico ad un superiore inquadramento, previsto dal c.c.n.l. fin dall'assunzione). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 13038 del 16/05/2025 (Rv. 675547 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2099, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1367   …...
Denunce infondate - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12875 del 14/05/2025 (Rv. 674872 - 01)
Presentazione di una denuncia calunniosa - Domanda di risarcimento del danno - Ripartizione onere della prova - Fondamento. Colui che domanda il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante - sotto il profilo oggettivo e soggettivo - il reato di calunnia, dovendosi considerare l'interesse pubblico all'adempimento del dovere civico di segnalazione, da parte dei cittadini, della possibile sussistenza di fatti criminosi, il quale rischierebbe di essere frustrato nel caso in cui il denunciante andasse incontro a responsabilità per una denuncia inesatta o infondata, nonché, stante il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, l'attività del pubblico ministero, che si sovrappone all'iniziativa del denunciante interrompendo il nesso causale tra denuncia e pregiudizio eventualmente subito dal denunciato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12875 del 14/05/2025 (Rv. 674872 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581 - 01)
Violazione delle distanze legali - Automatico riconoscimento del danno sofferto dal proprietario del fondo confinante - Esclusione - Oneri di allegazione e contestazione - Conseguenze in tema di onere della prova. In tema di risarcimento del danno per violazione delle distanze legali tra costruzioni, il proprietario è tenuto ad allegare il danno subito a causa della violazione ed in caso di contestazione specifica è tenuto a provarlo, anche tramite nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza o mediante presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_0907 …...
Onere della prova - Violazione delle distanze legali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581-01)
Automatico riconoscimento del danno sofferto dal proprietario del fondo confinante - Esclusione - Oneri di allegazione e contestazione - Conseguenze in tema di onere della prova. In tema di risarcimento del danno per violazione delle distanze legali tra costruzioni, il proprietario è tenuto ad allegare il danno subito a causa della violazione ed in caso di contestazione specifica è tenuto a provarlo, anche tramite nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza o mediante presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_0907 …...
Matrimonio - scioglimento - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 12121 del 08/05/2025 (Rv. 674719 - 01)
Divorzio - obblighi - verso la prole - Mantenimento figlio maggiorenne non autonomo economicamente - Onere di allegazione e dimostrazione - Contenuto - Presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie. In tema di mantenimento dei figli maggiorenni non economicamente autosufficienti, spetta a chi agisce in giudizio invocando la sussistenza del diritto o, all'opposto, il venir meno dei presupposti della sua persistenza, ovvero una estinzione o modificazione dei fatti costitutivi che avevano sorretto il suo riconoscimento, l'onere di allegare e di dimostrare le circostanze dedotte e, in ipotesi, contestate, anche attraverso presunzioni semplici. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia di merito che, nell'escludere il contributo di mantenimento a carico del padre separato, si era limitata a rilevare che la giovane, appena ventenne, non aveva proseguito gli studi, senza valutare la sua capacità lavorativa, in relazione alla sua formazione professionale, alle possibilità concrete del mercato del lavoro in quel territorio e all'occupazione femminile). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 12121 del 08/05/2025 (Rv. 674719 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0316, Cod_Civ_art_03161_2, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_0337_3   …...
Obbligazioni del conduttore - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11801 del 05/05/2025 (Rv. 674852 - 01)
Restituzione della cosa locata -Deterioramento della cosa locata - Risarcimento - Onere della prova - Criterio di riparto - Fondamento. In tema di risarcimento del danno per l'inadempimento o l'inesatto adempimento dell'obbligo del conduttore, qualora il locatore abbia provato l'avvenuto deterioramento della cosa locata, l'onere di dimostrare che questo si è verificato per un uso conforme al contratto o per fatto a lui non imputabile spetta al locatario, sia per la regola generale che ripartisce l'onere probatorio in ragione della scomposizione della fattispecie tra fatti costitutivi e fatti impeditivi, modificativi od estintivi del diritto azionato, sia per la regola particolare di esclusione della responsabilità di cui all'art. 1590, comma 1, seconda parte, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11801 del 05/05/2025 (Rv. 674852 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1590 …...
Domanda di accertamento di occupazione senza titolo - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11809 del 05/05/2025 (Rv. 674844 - 01)
Eccezione relativa all'esistenza di un titolo di godimento legittimo del bene - Onere probatorio a carico del convenuto - Sussistenza. A fronte della domanda di accertamento di un'occupazione senza titolo volta ad ottenere la condanna al rilascio del bene e al risarcimento del danno, compete esclusivamente al convenuto provare il possesso di un titolo che assicura il legittimo godimento del cespite. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11809 del 05/05/2025 (Rv. 674844 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1591, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Obbligazioni del conduttore - restituzione della cosa locata - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11801 del 05/05/2025 (Rv. 674852 - 01)
Deterioramento della cosa locata - Risarcimento - Onere della prova - Criterio di riparto - Fondamento. In tema di risarcimento del danno per l'inadempimento o l'inesatto adempimento dell'obbligo del conduttore, qualora il locatore abbia provato l'avvenuto deterioramento della cosa locata, l'onere di dimostrare che questo si è verificato per un uso conforme al contratto o per fatto a lui non imputabile spetta al locatario, sia per la regola generale che ripartisce l'onere probatorio in ragione della scomposizione della fattispecie tra fatti costitutivi e fatti impeditivi, modificativi od estintivi del diritto azionato, sia per la regola particolare di esclusione della responsabilità di cui all'art. 1590, comma 1, seconda parte, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11801 del 05/05/2025 (Rv. 674852 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1590   …...
Conservazione della garanzia patrimoniale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11649 del 04/05/2025 (Rv. 674718 - 01)
Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Azione revocatoria ordinaria promossa dal curatore - Eventus damni - Onere della prova - Contenuto. In tema di azione revocatoria ordinaria promossa dalla procedura fallimentare ex art. 66 l.fall., il curatore, per dimostrare la sussistenza dell'eventus damni, ha l'onere di provare che l'atto dispositivo posto in essere dal fallito, tenuto conto della consistenza dei crediti ammessi al passivo, della preesistenza delle ragioni creditorie rispetto al suo compimento e del conseguente mutamento qualitativo o quantitativo del patrimonio del debitore, è tale da rendere oggettivamente più difficoltosa l'esazione del credito, in misura eccedente la normale e fisiologica esposizione di un imprenditore verso i propri creditori. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11649 del 04/05/2025 (Rv. 674718 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2697   …...
Fallimento - societa' e consorzi - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11604 del 03/05/2025 (Rv. 674805 - 01)
Societa' con soci a responsabilita' illimitata - societa' di fatto - Società di capitali - Partecipazione, anche di fatto, a società di persone - Prova - Contenuto - Fattispecie. La prova della partecipazione, anche di fatto, di una società di capitali a una società di persone (cd. supersocietà di fatto) deve essere fornita attraverso la dimostrazione dei presupposti costituiti dall'esercizio in comune dell'attività economica, dall'esistenza di un fondo comune (da apporti o attivi patrimoniali) e dall'effettiva partecipazione ai profitti e alle perdite e, dunque, da un agire nell'interesse, ancorché diversificato, dei soci. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto l'esistenza di una società di fatto tra due imprese, di cui una fallita, sulla base del vicendevole utilizzo del personale dipendente e della comunanza di intenti nella vendita ed assistenza post vendita di macchine edili-stradali, unitamente all'identità della compagine sociale e dell'amministratore unico). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11604 del 03/05/2025 (Rv. 674805 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2247, Cod_Civ_art_2297, Cod_Civ_art_2361, Cod_Civ_art_2697   …...
Successione necessaria - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10456 del 22/04/2025 (Rv. 674748-01)
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione - Onere probatorio del legittimario - Contenuto - Indicazione dell'onere cronologico degli atti di disposizione - Necessità. Il legittimario che intende proporre l'azione di riduzione ha l'onere di allegare e comprovare tutti gli elementi occorrenti per stabilire se sia, o meno, avvenuta, ed in quale misura, la lesione della sua quota di riserva, potendo solo in tal modo il giudice procedere alla sua reintegrazione; in particolare, in relazione al principio sancito dagli artt 555 e 559 c..c., egli ha l'onere di indicare, oltre al valore, l'ordine cronologico in cui sono stati posti in essere i vari atti di disposizione, non potendo l'azione di riduzione essere sperimentata rispetto alle donazioni se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento e cominciando, comunque, dall'ultima e risalendo via via alle anteriori. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10456 del 22/04/2025 (Rv. 674748-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0558, Cod_Civ_art_0559, Cod_Civ_art_2697 …...
Onorari - Avvocati interni degli enti locali - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 10402 del 21/04/2025 (Rv. 674797-02)
Compensi - Misura - Limiti - Sussistenza - Rilevabilità. I compensi dovuti agli avvocati interni degli enti locali, ai sensi degli artt. 27 del c.c.n.l. del 14 settembre 2000 per il personale delle regioni e delle autonomie locali, 1, comma 208, della l. n. 266 del 2005 e 9 del d.l. n. 90 del 2014 (conv. con modif. dalla l. n. 114 del 2014), spettano nella misura stabilita dalla legge, dalla contrattazione collettiva e dal regolamento interno e non possono superare i limiti all'erogazione di somme previsti da disposizioni di legge che impongono vincoli alla capacità di spesa della P.A.; tali limiti, ove fissati dalla legge in via inderogabile e determinata, possono essere conosciuti d'ufficio dal giudice adito per l'adempimento in base al principio iura novit curia, mentre, ove debbano essere individuati dalla P.A. con atti organizzativi interni, vanno allegati e dimostrati dall'ente che ne eccepisca la concreta vigenza. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 10402 del 21/04/2025 (Rv. 674797-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Eccezione - Potere del giudice di accertare d'ufficio la fondatezza della domanda - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10248 del 18/04/2025 (Rv. 674469-01)
Sussistenza - Limiti - Conseguenze. Il giudice è tenuto ad accertare, anche d'ufficio, il fondamento giuridico della domanda, sulla base dei fatti costitutivi o impeditivi della pretesa dedotta in giudizio, tranne che si tratti di eccezioni in senso stretto, che devono essere proposte in giudizio soltanto dalla parte interessata; sicché tutte le ragioni che possono condurre al rigetto della domanda, per difetto delle sue condizioni di fondatezza, possono essere rilevate anche d'ufficio, in base alle risultanze ritualmente acquisite al processo, nei limiti in cui tale rilievo non sia impedito o precluso in dipendenza di apposite regole processuali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10248 del 18/04/2025 (Rv. 674469-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Incapacità naturale di intendere e di volere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9534 del 11/04/2025 (Rv. 674600-01)
Atti compiuti da persona naturalmente incapace - Testamento - Incapacità naturale - Prova - Esistenza di legami affettivi e di intensa frequentazione con soggetti pretermessi nel testamento - Rilevanza - Esclusione - Limiti - Poteri del giudice di merito. In tema di incapacità naturale del disponente che, ai sensi dell'art. 591 c.c., determina l'invalidità del testamento, l'esistenza di legami affettivi e di intensa frequentazione con soggetti pretermessi nel testamento non è di per sé indice di incapacità se non associata ad anomalie, incoerenze della scheda o altri segnali che rilevino una condizione patologica invalidante, la quale può essere comunque esclusa dal giudice sulla base di altri elementi maggiormente significativi, il cui accertamento è incensurabile se sorretto da motivazione adeguata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9534 del 11/04/2025 (Rv. 674600-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0591, Cod_Civ_art_2697 …...
Azioni a difesa della proprietà - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4547 del 20/02/2025 (Rv. 673886-01)
Rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) – prova - riconoscimento, da parte del convenuto, dell’appartenenza del bene ad una determinata persona in un certo tempo - Attenuazione dell’onere della prova a carico del rivendicante - Prova della titolarità del bene sulla base della continuità delle risultanze catastali ed ipotecarie - Inidoneità - Fondamento - Fattispecie. Nell'azione di rivendicazione il rigore della prova della proprietà è attenuato se il convenuto riconosca che il bene rivendicato apparteneva un tempo ad una determinata persona, essendo sufficiente in tal caso che il rivendicante dimostri, mediante gli occorrenti atti d'acquisto, il passaggio della proprietà da quella determinata persona fino a lui; al fine di tale dimostrazione non è necessaria, né sufficiente, la prova della continuità delle risultanze catastali ed ipotecarie, trattandosi di forme di pubblicità prive di effetti costitutivi sulla titolarità del diritto dominicale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto sufficienti, ai fini del riconoscimento della titolarità del diritto di proprietà dell'area in contestazione, le dichiarazioni di mera scienza contenute nelle richieste di accatastamento di alcuni manufatti insistenti sulla predetta area). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4547 del 20/02/2025 (Rv. 673886-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2697 …...
Inadempimento - responsabilità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-01)
Risarcimento del danno - Responsabilità contrattuale - Obbligazioni diverse da quelle di facere professionale - Oneri di allegazione e prova a carico del creditore - Fondamento - Fattispecie. Nelle obbligazioni diverse da quelle di "facere" professionale, il creditore che agisce per il risarcimento del danno, in virtù del principio di persistenza del diritto insoddisfatto, è tenuto soltanto ad allegare l'inadempimento (che assorbe la causalità materiale), ferma restando la necessità di provare il danno-conseguenza in uno al nesso di causalità giuridica. (Principio affermato dalla S.C. con riferimento alla responsabilità contrattuale di Poste italiane s.p.a. per il mancato recapito di numerose raccomandate assicurate, contenenti altrettante smart card). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3582 del 12/02/2025 (Rv. 673760-01)
Danno da lesione del diritto all'autodeterminazione del paziente - Onere della prova a carico dell'attore - Contenuto - Fattispecie. Il paziente che domanda il risarcimento del danno da lesione del diritto all'autodeterminazione è tenuto a provare che, ove correttamente informato circa la praticabilità di un intervento chirurgico diverso da quello concretamente effettuato, avrebbe optato per il primo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso che la volontà del paziente di sottoporsi all'intervento chirurgico di riduzione della frattura dell'omero, in luogo del bendaggio immobilizzante che gli era stato, invece, praticato, potesse evincersi dalla mera circostanza che il detto intervento fosse stato successivamente eseguito presso altro nosocomio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3582 del 12/02/2025 (Rv. 673760-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Societa' a responsabilita' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-01)
Scioglimento - societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - bilancio - deposito presso l'ufficio del registro delle imprese - tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento - procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Cancellazione della società dal registro delle imprese - Responsabilità dei soci ex art. 36 d.P.R. n. 602 del 1973 - Presupposto - Riscossione in base al bilancio di liquidazione (art. 2495 c.c.) - Natura - Onere probatorio. Per configurare la responsabilità dei soci, ex art. 36 d.P.R. n. 602 del 1973, in relazione al debito tributario della società estinta a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, fatta valere con la notificazione ai soci di un apposito avviso di accertamento ai sensi degli artt. 36, comma 5, del citato d.P.R. e 60 d.P.R. n. 600 del 1973, l'amministrazione finanziaria deve provare, in caso di contestazione, il presupposto dell'avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, previsto dall'art. 2495, comma 3, c.c., il quale integra una condizione dell'azione attinente all'interesse ad agire del fisco, non già alla legittimazione passiva dei soci. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2495, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_110 …...
Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3429 del 10/02/2025 (Rv. 673777-01)
Fatti ammessi - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. I fatti addotti da una parte possono considerarsi ammessi, con conseguente esonero dalla relativa prova, quando l'altra parte abbia svolto difese incompatibili con la volontà di negarne l'esistenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito - che aveva rigettato la richiesta di c.t.u. volta alla stima del danno alla persona riportato dall'attrice all'esito di un sinistro stradale, per mancanza di documentazione clinica - rilevando che l'eccezione di compensatio lucri cum damno sollevata dalla società assicuratrice equivaleva all'ammissione dell'esistenza del danno). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3429 del 10/02/2025 (Rv. 673777-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2697 …...
Appello - prove - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3166 del 07/02/2025 (Rv. 674037-01)
Documenti prodotti in primo grado dall'appellato - Mancata produzione in appello da parte dell'appellato - Contenuto testuale non risultante dalla sentenza impugnata né dagli atti di parte - Onere dell'appellante di acquisirne copia, ai sensi dell'art. 76 disp. att. cod. proc. civ. - Necessità - Fondamento. L'appellante, ove si dolga dell'erronea valutazione, da parte del giudice di primo grado, di documenti prodotti dalla controparte, da questi non depositati in appello ed il cui preciso contenuto testuale non risulti dalla sentenza impugnata né, pacificamente, dagli atti delle parti, ha l'onere di estrarne copia ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. e di produrli in sede di gravame, perché, avendo il giudizio d'appello le caratteristiche di una "revisio prioris instantiae", l'impugnante ha sempre la veste di attore e, quindi, l'onere di dimostrare la fondatezza dei propri motivi di gravame, quale che sia stata la posizione processuale assunta nel giudizio di primo grado. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3166 del 07/02/2025 (Rv. 674037-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_076 …...
Eccezione di giudicato - Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2827 del 05/02/2025 (Rv. 674034-01)
Eccezione di giudicato esterno - Onere della prova - Assolvimento - Certificazione ex art. 124 disp. att. c.p.c. - Necessità - Esclusione - Fondamento - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La parte che eccepisce il passaggio in giudicato di una sentenza ha l'onere di fornirne la prova e, a tal fine, la produzione della certificazione di cui all'art. 124 disp. att. c.p.c. non è indispensabile, potendosi dimostrare in altro modo l'inutile decorso dei termini per l'impugnazione, e può risultare non sufficiente, essendo ammessa la prova contraria alle risultanze da quella emergenti. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di rigetto del ricorso per revocazione ex art. 395, comma 1, n. 5, c.p.c. che, nonostante l'ammissione della controparte, aveva ritenuto non raggiunta la prova del passaggio in giudicato della sentenza stante il rilascio della suddetta certificazione sulla base delle sole dichiarazioni della parte interessata). Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2827 del 05/02/2025 (Rv. 674034-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_124, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_123, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2810 del 05/02/2025 (Rv. 674154-01)
Oggettivo - mandato - obbligazioni del mandatario - mandato tacito - obbligo di rendiconto - Azione di ripetizione di indebito di somme consegnate dal mandante - Mancata presentazione del rendiconto da parte del mandatario - Inversione dell’onere della prova - Esclusione - Fondamento. In tema di mandato, se il mandante agisce in giudizio chiedendo il rendiconto delle somme versate al mandatario per l'espletamento dell'incarico e la restituzione di quelle non rendicontate, la ripartizione dell'onere della prova segue le norme dettate in tema di ripetizione di indebito e, pertanto, l'attore è tenuto a provare sia l'avvenuto pagamento, sia la mancanza di una causa che lo giustifichi, anche nel caso di mancata presentazione del rendiconto, atteso che l'inosservanza di tale obbligo, quantunque idonea a provare l'inadempimento delle obbligazione derivanti dal mandato e dunque l'an della pretesa, non vale a far ritenere raggiunta, nemmeno in via presuntiva, la prova del quantum. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2810 del 05/02/2025 (Rv. 674154-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1713, Cod_Civ_art_1710, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 …...
Fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2831 del 05/02/2025 (Rv. 673914-01)
Opposizione allo stato passivo - Accisa sull'energia elettrica - Rivalsa del cedente nei confronti del cessionario di prodotti energetici - Privilegio speciale ex art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 504 del 1995 - Condizioni - Indicazione espressa nella fattura. In tema di formazione dello stato passivo fallimentare, al cedente di prodotti energetici spetta il privilegio generale di cui all'art. 16, comma 3, del d.lgs. n. 504 del 1995, sul credito vantato a titolo di rivalsa delle accise sull'energia elettrica pagate per conto del cessionario, purché il relativo importo sia stato evidenziato in maniera separata all'interno della fattura relativa alla cessione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2831 del 05/02/2025 (Rv. 673914-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2752, Cod_Civ_art_2697 …...
Controversie - Appalto di opere pubbliche - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2638 del 04/02/2025 (Rv. 673913-01)
Danno curriculare - Risarcimento - Importo forfettario in una percentuale del valore del contratto - Esclusione - Prova specifica - Necessità - Contenuto. In tema di appalti pubblici, il danno cd. curriculare non può essere liquidato nella misura forfettaria del 3% del valore del contratto, dovendo invece essere dimostrato in modo concreto e rigoroso da parte dell'appaltatore, onerato di provare che la mancata aggiudicazione ed esecuzione del contratto gli ha precluso di acquisire ulteriori commesse pubbliche, di pari o superiore rilievo, così diminuendo la capacità competitiva e reddituale dell'impresa per effetto delle ricadute sulle relative credenziali tecniche e commerciali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2638 del 04/02/2025 (Rv. 673913-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697 …...
Inadempimento - responsabilità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2520 del 03/02/2025 (Rv. 674059-01)
Risarcimento del danno - Responsabilità contrattuale - Obbligazioni di dare o di fare - Danno da lesione dell'interesse tutelato dal contratto - Danno da lesione di interessi diversi - Distinzione - Conseguenze sull'onere della prova del nesso causale - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità contrattuale derivante dall'inadempimento di obbligazioni di dare o di fare non professionale, il danno da lesione dell'interesse tutelato dal contratto, la cui soddisfazione è affidata alla prestazione dedotta ad oggetto dell'obbligazione, si distingue da quello derivante dalla lesione di interessi diversi, con la conseguenza che solo con riferimento al primo gli oneri del contraente danneggiato si risolvono nella mera allegazione dell'inadempimento, in ragione della cd. "prova evidenziale" della sussistenza della causalità materiale, mentre, con riguardo al secondo, ricade sull'attore l'onere della prova del nesso eziologico tra inadempimento e danno. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza di appello che, in relazione alla domanda di risarcimento del danno da lesioni conseguenti alla non corretta installazione di una cucina, aveva ritenuto non raggiunta la prova del nesso causale tra l'inadempimento e il danno lamentato, stante l'insufficienza, a tal fine, dell'accertato inadempimento all'obbligazione di corretta installazione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2520 del 03/02/2025 (Rv. 674059-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01)
Danno da nascita indesiderata - Interruzione volontaria di gravidanza - Presupposti - Onere probatorio - Presunzioni - Requisiti. In tema di risarcimento del danno da nascita indesiderata conseguente a responsabilità medica, poiché l'interruzione volontaria della gravidanza è legittima in evenienze che restano eccezionali, l'impossibilità della scelta della madre di determinarsi a quella, imputabile a negligente carenza informativa del medico curante, può essere fonte di responsabilità civile a condizione che: a) ricorrano i presupposti normativi di cui all'art. 6 della l. n. 194 del 1978; b) risulti la volontà della donna di non portare a termine la gravidanza. Il relativo onere della prova ricade sulla gestante, ma può essere assolto anche in via presuntiva, sempre che i presupposti della fattispecie facoltizzante siano stati tempestivamente allegati e siano rispettati i requisiti di gravità, precisione e concordanza di cui all'art. 2729 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1218 …...
Garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1701 del 23/01/2025 (Rv. 673503-01)
Giudizio instaurato dall’appaltatore per il conseguimento del corrispettivo dovuto - Eccezione generale di inadempimento - Onere della prova a carico del committente - Sussistenza e contenuto - Domanda di garanzia speciale per i vizi - Onere della prova a carico dell’appaltatore - Sussistenza e contenuto. In tema di contratto di appalto, ove il committente convenuto in giudizio dall'appaltatore per il pagamento del corrispettivo sollevi l'eccezione generale di inadempimento, spetta all'appaltatore provare l'esatto adempimento della propria obbligazione, mentre ove il committente - che abbia la disponibilità fisica e giuridica dell'opera - proponga domanda di garanzia speciale per le difformità e vizi, spetta allo stesso appaltante dimostrare l'esistenza di tali difformità e vizi e delle conseguenze dannose lamentate. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1701 del 23/01/2025 (Rv. 673503-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_1667, Cod_Civ_art_1668, Cod_Civ_art_2697 …...
Polizia di sicurezza - limitazioni di polizia - stranieri - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1483 del 21/01/2025 (Rv. 673594-01)
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Espulsione del cittadino straniero - Trattenimento presso il CPR - Convalida o proroga - Onere della prova - Riparto - Valutazione del giudice - Contenuto. In tema di procedimento per la convalida o la proroga del trattenimento del cittadino straniero presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), l'autorità giudiziaria deve controllare il rispetto dei presupposti di legittimità, derivanti dal diritto dell'Unione e dal diritto nazionale, del trattenimento di un cittadino di un Paese terzo, in base agli elementi del fascicolo portati a sua conoscenza, come integrati o chiariti durante il procedimento in contraddittorio dinanzi a essa, e rilevare d'ufficio l'eventuale mancato rispetto di un presupposto di legittimità, anche ove non dedotto dall'interessato; al fine di detto controllo è onere dell'amministrazione fornire elementi idonei a dimostrare la legittimità della misura restrittiva applicata, mentre spetta all'interessato documentare le proprie deduzioni inerenti all'illegittimità della misura applicata e/o dei provvedimenti presupposti, pur se il giudice, a fronte di opposizioni circostanziate, ha comunque un obbligo di approfondimento istruttorio, anche officioso o relativo ad elementi non specificamente a lui devoluti come tema d'indagine, ma desumibili dal fascicolo, compatibilmente con i tempi ristretti della procedura. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1483 del 21/01/2025 (Rv. 673594-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Unilaterali - recettizi - atto spedito con lettera raccomandata - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 964 del 15/01/2025 (Rv. 673653-01)
Produzione in giudizio di copia e dell'avviso di ricevimento - Presunzione di coincidenza tra la missiva ricevuta e quella prodotta - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. La produzione in giudizio di copia di un atto spedito con lettera raccomandata, unitamente all'avviso di ricevimento della stessa, fa presumere, ex art. 1335 c.c., la conoscenza di tale atto da parte del destinatario, al quale spetta, in conformità al principio di "vicinanza della prova", l'onere di dimostrare che il plico conteneva un atto diverso o nessun documento. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva ritenuto raggiunta la prova del regolare recesso anticipato del conduttore, la cui validità era stata contestata dal locatore, deducendo che nel plico ricevuto non era contenuta la comunicazione di disdetta). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 964 del 15/01/2025 (Rv. 673653-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1335, Cod_Civ_art_2697 …...
Rilevazione dei consumi mediante contatore - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 512 del 09/01/2025 (Rv. 673373-02)
Contestazione dei consumi - Ripartizione degli oneri probatori - Fattispecie. In tema di contratti di somministrazione, la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità, sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante l'onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l'eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un'attenta custodia dell'impianto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, in ragione della irrilevanza della conferma in sede testimoniale dell'esattezza della lettura dei consumi da parte dell'operatore dell'ente somministrante, a fronte del fatto che la sostituzione del contatore senza contraddittorio e la sua successiva distruzione avevano reso impossibile la prova del corretto funzionamento dell'apparecchio di rilevazione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 512 del 09/01/2025 (Rv. 673373-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1559, Cod_Civ_art_2697 …...
Disposizioni generali - accettazione dell'eredita' (pura e semplice) - modi - tacita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 390 del 08/01/2025 (Rv. 673498-01)
Parte avente un titolo legale per il diritto di successione ereditaria - Avvenuta proposizione di domande giudiziali dirette a ricostruire l'integrità del patrimonio ereditario - Prova dell'accettazione dell'eredità - Necessità - Esclusione - Contestazione della qualità di erede - Onere della prova - Contenuto. La parte che ha un titolo legale che le conferisce il diritto di successione ereditaria non è tenuta a dimostrare di avere accettato l'eredità ove proponga in giudizio domande che, di per sé, manifestano la volontà di accettare, qual è quella diretta a ricostituire l'integrità del patrimonio ereditario, gravando su chi contesta la qualità di erede, l'onere di eccepire la mancata accettazione dell'eredità ed, eventualmente, provare l'esistenza di fatti idonei ad escludere l'accettazione tacita, che appare implicita nel comportamento dell'erede. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 390 del 08/01/2025 (Rv. 673498-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_0476, Cod_Civ_art_2697 …...
Credito al consumo - Contratto collegato - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 33933 del 22/12/2024 (Rv. 673403-01)
Eccezione di inadempimento relativo alla fornitura di beni o servizi - Onere della prova. In tema di credito al consumo, nel vigore dell'art. 125, comma 4, d.lgs. n. 385 del 1993 anteriore al d.lgs. n. 206 del 2005, ove il soggetto finanziato eccepisca l'inadempimento del contratto collegato al finanziamento ed avente ad oggetto la fornitura di beni e servizi cui esso accede, egli ha l'onere di provare i fatti impeditivi dedotti con tale eccezione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 33933 del 22/12/2024 (Rv. 673403-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2697 …...
Fallimento - ripartizione dell'attivo - ordine di distribuzione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32737 del 16/12/2024 (Rv. 673399-01)
Creditori privilegiati - Credito per compenso professionale - Prestazione resa da società cooperativa di professionisti - Privilegio ex art. 2751- bis, n. 2, c.c. - Spettanza - Condizioni. In tema di titoli di prelazione, il credito per compenso professionale spettante alla società cooperativa tra professionisti è assistito dal privilegio generale sui beni mobili del debitore ex art. 2751-bis, n. 2, c.c., in sede di ammissione al passivo del fallimento del cliente, purché sussista il requisito della personalità della prestazione sin dal suo inizio, poiché la formale instaurazione del rapporto professionale in capo alla società non è ostativa al riconoscimento del privilegio solo ove le circostanze del conferimento dell'incarico e la scelta del prestatore effettivo rivelino il tratto dell'intuitus personae, attraverso il previo coinvolgimento e l'individuazione del professionista da parte del commettente; lo svolgimento essenzialmente personale dell'incarico da parte del professionista; nonché l'inerenza del credito insinuato proprio alla prestazione per come richiesta e, dunque, la sostanziale e riconoscibile spettanza della relativa remunerazione a tale prestatore. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32737 del 16/12/2024 (Rv. 673399-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2751_2, Cod_Civ_art_2697 …...
Decorrenza - contratti di borsa - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32226 del 12/12/2024 (Rv. 673234-02)
Intermediazione finanziaria - Inadempimento agli obblighi informativi dell'intermediario - Percepibilità del danno subito da parte del cliente - Individuazione - Criteri. In tema di intermediazione finanziaria, il momento in cui per il cliente diviene o è divenuto realmente percepibile il danno da ascriversi all'intermediario inadempiente ai propri obblighi informativi, da cui inizia a decorrere il termine decennale di prescrizione per l'esercizio dell'azione risarcitoria, dipende dalle circostanze del singolo caso concreto e la relativa indagine deve tener conto che i peculiari beni oggetto della controversia (titoli azionari o obbligazionari, derivati e simili) non sono assimilabili ad altri beni mobili e che il danno risarcibile ex art. 1223 c.c. non può essere provocato dal normale andamento del valore o del prezzo del titolo sul mercato secondario, poiché la sua fluttuazione è ontologicamente connaturata alla natura mutevole della valorizzazione degli investimenti finanziari, essendo, invece, necessario un quid pluris, anche un evento anomalo, che al contempo disveli il rischio taciuto dall'intermediario e concretizzi la lesione patrimoniale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32226 del 12/12/2024 (Rv. 673234-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2946 …...
Fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 31689 del 10/12/2024 (Rv. 673230-01)
Opposizione allo stato passivo - Opposizione allo stato passivo - Definizione del thema decidendum o probandum relativo ai fatti costitutivi - Errore della parte - Rimessione in termini - Inammissibilità - Fondamento. Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, l'art. 101, comma 2, c.p.c., laddove fa riferimento alla questione rilevata d'ufficio, deve intendersi riferito alle questioni, siano esse di fatto o miste di fatto e diritto, che implicano la valorizzazione di fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio, poiché la parte attrice, che ha errato nella definizione del thema decidendum o del thema probandum in relazione al fatto costitutivo, non può confidare nel proprio errore per essere rimessa in termini. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 31689 del 10/12/2024 (Rv. 673230-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2697 …...
Promesse unilaterali - promessa di pagamento e ricognizione del debito - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31818 del 10/12/2024 (Rv. 672930-01)
Ricognizione di debito - Natura - Fonte autonoma di obbligazione - Esclusione - Inversione dell'onere della prova circa l'esistenza del rapporto sottostante - Configurabilità - Conseguenze - Fattispecie. La ricognizione di debito non costituisce un'autonoma fonte di obbligazione ma determina un'astrazione meramente processuale della causa debendi che si traduce nell'inversione dell'onere della prova circa l'esistenza del rapporto fondamentale, incombendo sull'autore della ricognizione l'onere di allegare e provare che tale rapporto non è mai sorto o è invalido o si è estinto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, pur avendo accertato l'esistenza di una pregressa ricognizione di debito da parte della debitrice, aveva accolto l'opposizione a decreto ingiuntivo dalla stessa spiegata, sul presupposto che, a fronte della dedotta estinzione del corrispondente credito per compensazione, fosse la creditrice opposta a dover provare l'inoperatività della fattispecie ex art. 1241 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31818 del 10/12/2024 (Rv. 672930-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1988, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1241 …...
Titolo esecutivo - eredi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31436 del 07/12/2024 (Rv. 673012-01)
Opposizioni all'esecuzione (distinzione dall'opposizione agli atti esecutivi) - Opposizione ex art. 617 c.p.c. - Deduzione della nullità del precetto e del pignoramento per violazione dell'art. 477 c.p.c. - Onere probatorio gravante sul creditore - Fondamento. Nell'opposizione agli atti esecutivi proposta dagli eredi del debitore deceduto avverso il precetto (e il conseguente pignoramento) per mancato rispetto del termine prescritto dall'art. 477, comma 1, c.p.c., è onere del creditore opposto allegare e dimostrare che la citata disposizione è inapplicabile in ragione della previa notifica degli atti prodromici al de cuius, trattandosi di circostanza impeditiva che rientra nella conoscenza del creditore, e non è necessario che gli eredi intimati alleghino uno specifico pregiudizio patito, oltre a quello insito nel mancato rispetto del termine. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31436 del 07/12/2024 (Rv. 673012-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_477, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Civ_art_2697 …...
Successione testamentaria - testamento in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 31170 del 05/12/2024 (Rv. 673096-01)
Disposizioni - nulle - conferma - donazione - impugnazione della donazione - conferma ed esecuzione - volontaria di donazioni nulle - Donazioni e disposizioni testamentarie nulle - Conoscenza del vizio - Onere della prova - A carico della parte che eccepisce la sanatoria in virtù di convalida o di esecuzione volontaria vizio. La prova della conoscenza del vizio che ha causato la nullità di una disposizione testamentaria invalida o di una donazione, deve essere data dalla parte che eccepisce la sanatoria in virtù di convalida o di esecuzione volontaria. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 31170 del 05/12/2024 (Rv. 673096-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0590, Cod_Civ_art_0799, Cod_Civ_art_2697 …...
Obbligazioni del conduttore - danni per ritardata restituzione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31233 del 05/12/2024 (Rv. 673098-01)
Locazione non abitativa - Domanda di condanna specifica al pagamento dell’indennità ex art. 1591 c.c. - Ripartizione degli oneri probatori sul locatore e sul conduttore - Criteri. In tema di responsabilità del conduttore per ritardata restituzione dell'immobile locato, il locatore-creditore che domanda il pagamento dell'indennità ex art. 1591 c.c. ha l'onere di dimostrare la fonte (contrattuale) del suo diritto di credito, mentre spetta al debitore-conduttore provare il (pur tardivo) adempimento compiuto con l'avvenuta riconsegna del bene. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31233 del 05/12/2024 (Rv. 673098-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1591, Cod_Civ_art_2697 …...
Padroni, committenti e imprenditori - contratti bancari - deposito bancario - di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25855 del 27/09/2024 (Rv. 672263-01)
Obblighi della banca - Prelievo abusivo dal conto corrente - Promotore infedele - Responsabilità contrattuale della banca - Oneri probatori - Fattispecie. In tema di responsabilità contrattuale della banca per prelievi abusivi effettuati dal promotore finanziario infedele, incombe sul cliente danneggiato l'onere di provare la distrazione delle somme dal proprio conto corrente, mentre spetta alla banca provare il fatto estintivo dell'altrui pretesa risarcitoria, costituito dall'accreditamento della somma derivante dagli investimenti effettuati dal promotore su altri conti correnti nella giuridica disponibilità del cliente. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva condannato la banca al risarcimento del danno, non avendo provato che le somme sottratte erano tornate nella disponibilità del cliente rimasto vittima delle falsificazioni degli ordini di bonifico). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25855 del 27/09/2024 (Rv. 672263-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2049, Cod_Civ_art_2697 …...
Successione nel processo - a titolo universale - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01)
Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva Impugnazione dell'erede - Prova della sua qualità - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Colui che, assumendo di essere erede di una delle parti originarie del giudizio, propone impugnazione, deve fornire la prova, ex art. 2697 c.c., di tale sua qualità, posto che la titolarità, attiva o passiva, della posizione soggettiva vantata in giudizio è elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all'attore allegarla e provarla, salvo il riconoscimento da parte del convenuto o lo svolgimento di difese incompatibili con la sua negazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito di inammissibilità dell'appello, avendo gli appellanti offerto la prova della loro qualità di eredi solo in sede di comparsa conclusionale e, quindi, tardivamente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115 …...
Causalita' (nesso di) - professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01)
Accertamento del nesso causale - Giudizio controfattuale - Relazione tra condotta alternativa lecita ed evento concretamente verificato - Necessità - Fattispecie. In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia chiedendosi se tale specifico danno era evitabile sostituendo la condotta posta in essere con quella alternativa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso la rilevanza causale della scelta di procedere al trattamento chirurgico, anziché conservativo, della patologia diagnosticata ritenendo, con un ragionamento controfattuale errato, che l'intervento conservativo non avrebbe garantito la guarigione, anziché valutare se avrebbe evitato il danno permanente neurologico lamentato dall'attore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Causalità (nesso di) - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01)
Nesso causale - Accertamento - Criterio del "più probabile che non" - Probabilità statistica e logica - Portata - Spiegazioni causali alternative - Comparazione - Necessità - Fattispecie. In tema di responsabilità per attività sanitaria, l'accertamento del nesso causale è improntato al criterio giuridico del "più probabile che non", il quale impone al giudice di dare prevalenza alla spiegazione causale che si presenta come più probabile, tenuto conto della comparazione tra le diverse spiegazioni alternative, attenendosi nella valutazione ad un concetto di probabilità non necessariamente statistico, ma altresì logico, tale per cui, nella comparazione tra due o più possibili spiegazioni di un evento, una di esse prevale sulle altre in ragione dei suoi riscontri probatori o della sua coerenza intrinseca o di altro criterio di giudizio valido a sorreggere la decisione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva escluso che l'accertamento del CTU corrispondesse al concetto di "causa più probabile", avendo il consulente usato il termine "grado medio sul piano statistico", senza considerare che tale giudizio era di comparazione delle cause, avendo escluso categoricamente che le altre spiegazioni causali fossero plausibili). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - concessioni amministrative in genere - di beni cosap - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25713 del 26/09/2024 (Rv. 672420-01)
Titolarità della strada - Onere di dimostrazione - Spettanza - Fondamento - Onere di contestazione - Conseguenze - Fattispecie. In tema di COSAP, nel giudizio di opposizione all'avviso di accertamento, avente carattere impugnatorio sul modello di quello tributario, l'onere di dimostrare la titolarità del suolo grava sul Comune, attore in senso sostanziale ma convenuto in senso formale, in quanto la pretesa impositiva, sia per petitum che per causa petendi, è quella risultante dall'atto impugnato, sicché la valutazione della condotta processuale dell'occupante, attore in senso formale ma convenuto in senso sostanziale, ai fini della non contestazione, va correlata all'esaurimento della fase in cui è consentito precisare e modificare quanto dedotto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva dichiarato inammissibile la contestazione sull'assenza di titolarità della strada in capo al Comune, invero tempestivamente sollevata dall'occupante con la memoria ex art. 183, comma 6, n. 2, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25713 del 26/09/2024 (Rv. 672420-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_186, Cod_Civ_art_2697 …...
Corrispettivo - pagamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25410 del 23/09/2024 (Rv. 672294-01)
Domanda dell'appaltatore di pagamento del corrispettivo - Onere della prova - Contenuto. In tema di contratto d'opera, l'appaltatore che agisce in giudizio per il pagamento del corrispettivo pattuito ha l'onere di provare il fatto costitutivo del diritto di credito oggetto della sua pretesa e quindi di aver esattamente adempiuto la propria obbligazione conformemente al contratto e alle regole dell'arte. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25410 del 23/09/2024 (Rv. 672294-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1655, Cod_Civ_art_1657, Cod_Civ_art_2697 …...
Impiegati dello stato - Procedura concorsuale illegittima - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 25442 del 23/09/2024 (Rv. 672470-01)
Risarcimento del danno da perdita di chance - Individuazione del danno - Prova del nesso causale tra inadempimento datoriale e danno - Contenuto - Pari probabilità, per tutti i concorrenti, di conseguire il risultato atteso - Esclusione. Il risarcimento del danno da perdita di chance conseguente a procedura concorsuale illegittima deriva dall'elevata probabilità di esito vittorioso della selezione, sicché la prova del nesso causale tra inadempimento datoriale e danno deve assumere connotati prossimi alla certezza, e non può essere quindi desunta dalle pari probabilità di tutti i concorrenti di conseguire il risultato atteso.Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 25442 del 23/09/2024 (Rv. 672470-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Procedimento - liquidazione dell’indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25246 del 19/09/2024 (Rv. 672412-01)
Espropriazione per pubblica utilità - Liquidazione dell'indennità - Opposizione alla stima - Eccezione di tardività - Prova - Onere a carico dell'espropriante. In tema di espropriazione per pubblica utilità, l'espropriante che eccepisca la tardività dell'opposizione alla liquidazione giudiziale dell'indennità, in ragione dell'effettuazione della stima amministrativa della stessa e della scadenza del termine di trenta giorni dall'inserzione del relativo avviso di deposito, ha l'onere di provare il fondamento di tale deduzione, vertendosi in tema di eccezione inerente a fatto preclusivo dell'azione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25246 del 19/09/2024 (Rv. 672412-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Prediali - servitu' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25088 del 18/09/2024 (Rv. 672429-02)
Litisconsorzio - condizioni - interclusione - assoluta - Accesso alla pubblica via - Impossibilità giuridica - Onere probatorio carico del richiedente la costituzione di servitù - Valutazione tecnica del CTU - Possibilità di legittimo accesso - Esclusione - Mancata presentazione di istanza per il passo carrabile - Irrilevanza. Spetta a chi richiede la servitù coattiva di passaggio provare l'impossibilità giuridica di accesso alla via pubblica; tuttavia, ove il CTU abbia escluso, in base agli accertamenti e ad informazioni ricevute dalla P.A., che l'interessato possa legittimamente fruire dell'accesso, non costituisce argomento per ribaltare tale valutazione tecnica il fatto che non risulti presentata istanza di autorizzazione al passo carrabile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25088 del 18/09/2024 (Rv. 672429-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_2697 …...
Legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24375 del 11/09/2024 (Rv. 672362-01)
Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Questioni inerenti alla titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Natura di mera difesa - Conseguenze. La questione concernente l'effettiva titolarità, dal lato attivo o passivo, del rapporto dedotto in giudizio è un elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all'attore allegarla e provarla (salvo il caso del suo riconoscimento esplicito o implicito da parte del convenuto); con la conseguenza che la sua negazione si configura come una mera difesa che, contrariamente alle eccezioni in senso stretto, non è soggetta al termine di decadenza previsto, nell'opposizione allo stato passivo, dall'art. 99, commi 6 e 7, l.fall., ma può essere fatta valere anche oltre il termine dettato dalle predette disposizioni e rilevata d'ufficio dal giudice. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24375 del 11/09/2024 (Rv. 672362-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 23855 del 05/09/2024 (Rv. 672239-02)
Sentenza - di condanna - previdenza (assicurazioni sociali) - danni per omessa assicurazione -risarcimento - Richiesta di condanna al pagamento di una somma determinata o determinabile (condanna specifica) - Inammissibilità di una sentenza limitata alla condanna generica senza accordo delle parti - Dovere del giudice di decidere in ordine al "quantum debeatur" - Osservanza degli oneri di allegazione e prova - Sussistenza - Fattispecie. Nel rito del lavoro, se il ricorrente ha chiesto la condanna al pagamento di una somma determinata o determinabile (condanna specifica), il giudice non può, in assenza dell'accordo delle parti, definire il giudizio limitando la condanna all'an debeatur, ma deve decidere anche in ordine al quantum debeatur e respingere la domanda se l'attore non ha assolto agli oneri di allegazione e prova degli elementi a tal fine necessari. (Nella specie, la S.C. ha confermato il rigetto, per difetto di allegazione ed offerta di prova di elementi idonei, della domanda di condanna al pagamento, a titolo di risarcimento del danno da omesso versamento dei contributi previdenziali, di una somma pari all'importo della pensione percipienda per gli anni di pensionamento, corrispondente, per il primo anno di questo, ad una cifra determinata). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 23855 del 05/09/2024 (Rv. 672239-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_278, Cod_Proc_Civ_art_279, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_414 …...
Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - indennita' - di fine rapporto di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 23474 del 02/09/2024 (Rv. 672199-01)
Prestazioni a carico del Fondo di garanzia INPS - Documentazione necessaria - Individuazione ad opera del Comitato amministratore - Limiti - Deroga alle disposizioni di legge vigenti in tema di efficacia probatoria dei documenti - Esclusione - Fattispecie. In tema di prestazioni a carico del Fondo di garanzia dell'Inps, spetta al comitato amministratore del predetto ente previdenziale, ai sensi dell'art. 26, lett. b), l. n. 88 del 1989, l'individuazione della documentazione necessaria al fine dell'erogazione delle prestazioni, ma l'esercizio di detto potere va espletato con ragionevolezza, in modo tale da non vanificare o rendere eccessivamente difficile la tutela del diritto e senza deroghe alle disposizioni di legge vigenti in tema di efficacia probatoria dei documenti. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso la necessità della produzione dell'originale del titolo esecutivo al fine dell'erogazione della prestazione, essendo sufficiente anche la copia conforme o quella fotostatica non disconosciuta). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 23474 del 02/09/2024 (Rv. 672199-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2719 …...
Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16445 del 13/06/2024 (Rv. 671543-01)
Contratto di apertura di credito - Regime anteriore alla l. n. 154 del 1992 - Conclusione per facta concludentia - Ammissibilità - Onere della prova - Contenuto. Nel regime previgente all'entrata in vigore della l. n. 154 del 1992, che ha imposto l'obbligo della forma scritta ai contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari, era consentita la conclusione per facta concludentia di un contratto di apertura di credito, con la conseguenza che la prova della concessione dell'affidamento, per questi contratti, può essere fornita con ogni mezzo, ivi compreso il ricorso alle presunzioni, atteso che il divieto sancito dall'art. 2725 c.c., a cui si riporta l'art. 2729, comma 2, c.c., è inapplicabile ai contratti di apertura di credito conclusi in un periodo in cui i medesimi non dovevano stipularsi per iscritto a pena di nullità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16445 del 13/06/2024 (Rv. 671543-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1327, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2729 …...
Giudizio civile e penale (rapporto) - Sentenza penale assolutoria "perché il fatto non costituisce reato"  - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15296 del 31/05/2024 (Rv. 671194-01)
Ammissibilità quale prova atipica nel giudizio civile di danno - Apprezzamento da parte del giudice - Violazione del principio dispositivo - Esclusione - Fattispecie in tema di responsabilità civile da denuncia calunniosa. La sentenza penale irrevocabile di assoluzione con la formula "perché il fatto non costituisce reato" non ha efficacia vincolante nel giudizio civile di danno, nel quale compete al giudice civile, nell'esercizio del potere discrezionale di libero apprezzamento, procedere ad autonoma valutazione delle prove assunte e degli atti contenuti nel giudizio penale, ove ritualmente introdotti dalle parti, quali prove precostituite atipiche, senza che si determini una violazione del principio dispositivo, né in senso sostanziale, restando devoluta alle parti la disponibilità dell'oggetto del processo, né in senso formale, rimanendo ad esse riservata la disponibilità delle prove. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in accoglimento della domanda di risarcimento dei danni conseguenti alla natura calunniosa della denuncia querela presentata nei confronti dell'attore per i reati di calunnia e diffamazione, dai quali egli era stato assolto per mancanza dell'elemento soggettivo, aveva tratto la prova della consapevolezza, in capo ai convenuti, dell'innocenza dell'attore dalla sentenza di assoluzione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15296 del 31/05/2024 (Rv. 671194-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Estratto conto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15177 del 30/05/2024 (Rv. 671348-01)
Saldo iniziale negativo - Corrispondenza al saldo finale di un conto precedente - Completezza - Sussiste - Onere di contestazione del correntista - Conseguenze - Fattispecie in tema di tempestività della contestazione. In tema di rapporti bancari di conto corrente, l'estratto conto che inizi con il saldo negativo di un rapporto precedente non può dirsi incompleto e solo a fronte di una specifica contestazione del correntista, in ordine alla veridicità ed effettiva debenza di quanto dovuto in forza del conto secondario o precedente, scatta l'obbligo della banca di fornire la prova della correttezza della posta negativa di cui trattasi, prova che consiste, di regola, nella produzione degli estratti conto da cui risulti quel saldo iniziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto tempestiva la contestazione della posta corrispondente al saldo negativo di un conto secondario, formulata solo con la seconda memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c., ratione temporis vigente, poiché la banca non aveva prodotto anteriormente, né in sede monitoria né con la comparsa di risposta o con la prima memoria, l'estratto del conto principale, da cui risultava la confluenza dei saldi negativi dei conti secondari). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15177 del 30/05/2024 (Rv. 671348-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1823, Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_2697 Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - impresa familiare - (costituzione - natura - oggetto) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15026 del 29/05/2024 (Rv. 671509-01)
Partecipazione agli utili - Riparto degli oneri probatori - Criteri. In tema di impresa familiare, il partecipante che agisce per ottenere la propria quota di utili ha l'onere di provare la consistenza del patrimonio aziendale e la quota astratta della propria partecipazione, potendo a tal fine ricorrere anche a presunzioni semplici, tra cui la predeterminazione delle quote operata a fini fiscali; sul familiare esercente l'impresa grava invece l'onere di fornire la prova contraria rispetto alle eventuali presunzioni semplici, nonché di dimostrare il pagamento degli utili spettanti pro quota a ciascun partecipante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15026 del 29/05/2024 (Rv. 671509-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0230_2, Cod_Civ_art_2697 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-01)
Azione relativa - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie. Qualora il titolo giustificativo del pagamento sia prospettato come ignoto dal solvens (o dal suo erede) che agisce in ripetizione, egli può limitarsi ad invocare ed a provare l'inidoneità del titolo ipotizzato, fermo il suo onere di dimostrare l'inidoneità della diversa causa dell'attribuzione eventualmente indicata dal convenuto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva accolto le domande spiegate dall'attore in ripetizione, erede del solvens, il quale, a fronte di trasferimenti di denaro compiuti dal proprio dante causa in favore dei convenuti, aveva allegato l'esistenza di una donazione nulla per difetto di forma solenne e non ascrivibile, data la rilevanza dell'importo, a quella di "modico valore", esentata dalla necessità dell'osservanza di tale requisito formale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_0782 …...
Prove indiziarie - presunzioni (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-02)
Divieto di cd. doppia presunzione - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Nel sistema processuale non esiste il divieto delle presunzioni di secondo grado, in quanto lo stesso non è riconducibile né agli artt. 2729 e 2697 c.c. né a qualsiasi altra norma, ben potendo il fatto noto, accertato in via presuntiva, costituire la premessa di un'ulteriore presunzione idonea - in quanto a sua volta adeguata - a fondare l'accertamento del fatto ignoto; ne consegue che, qualora si giunga a stabilire, anche a mezzo di presunzioni semplici, che un fatto secondario è vero, ciò può costituire la premessa di un'ulteriore inferenza presuntiva, volta a confermare l'ipotesi che riguarda un fatto principale o la verità di un altro fatto secondario. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 Cod_Civ_art_2697 Cod_Proc_Civ_art_115 Cod_Proc_Civ_art_116 …...
Garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - decadenza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14569 del 24/05/2024 (Rv. 671401-01)
Appalto - Garanzia per vizi e difformità dell’opera - Decadenza - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione - Conseguenze. In tema di contratto di appalto, la decadenza del committente dall'azione di garanzia per i vizi e difformità dell'opera, prevista dall'art. 1667 c.c., non è rilevabile d'ufficio, pertanto la relativa eccezione deve essere proposta dal convenuto ai sensi dell'art. 167 c.p.c., a pena di decadenza, nella comparsa di risposta da depositarsi almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14569 del 24/05/2024 (Rv. 671401-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1667, Cod_Civ_art_2697 Cod_Civ_art_2969, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - quietanza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14624 del 24/05/2024 (Rv. 671368-01)
Quietanza - Prova dell’effettivo versamento dell’IVA - Esclusione - Fondamento. La quietanza, anche quando é contenuta in un atto notarile, non dimostra l'effettivo versamento dell'IVA da parte dell'acquirente al venditore. Infatti, in tutti i casi in cui è indispensabile l'emissione della fattura, l'IVA deve essere indicata separatamente dal prezzo e, di conseguenza, la quietanza non può costituire una rinuncia implicita al suo pagamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14624 del 24/05/2024 (Rv. 671368-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1199 …...
Corrispettivo - determinazione - Prova del corrispettivo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14399 del 23/05/2024 (Rv. 671363-02)
Fattura emessa dall’appaltatore - Idoneità a provare l’ammontare del credito - Esclusione - Contabilità del direttore dei lavori - Idoneità a provare dell’ammontare del credito - Condizioni. Non costituiscono idonea prova dell'ammontare del credito dell'appaltatore per il proprio compenso le fatture dallo stesso emesse, trattandosi di documenti fiscali provenienti dalla parte stessa, né la contabilità redatta dal direttore dei lavori (o dallo stesso appaltatore), salvo che, con riferimento a quest'ultima, risulti che essa sia stata portata a conoscenza del committente e che questi l'abbia accettata senza riserve. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14399 del 23/05/2024 (Rv. 671363-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1655, Cod_Civ_art_1657, Cod_Civ_art_2697 …...
Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14307 del 22/05/2024 (Rv. 671209-01)
Diritto alla conservazione del posto - infortuni e malattie - Inidoneità fisica sopravvenuta allo svolgimento delle mansioni - Giustificazione del licenziamento - Violazione dell’obbligo di "accomodamenti ragionevoli" sancito dall'art. 3, comma 3-bis, d.lgs. n. 216 del 2003 - Natura discriminatoria del licenziamento - Discriminazione diretta - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze in tema di tutela applicabile. Il licenziamento motivato dalla sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore allo svolgimento delle mansioni - se intimato in violazione dell'obbligo di adottare "accomodamenti ragionevoli" (sancito, in attuazione di obblighi comunitari, dall'art. 3, comma 3-bis, d.lgs. n. 216 del 2003) e, quindi, in violazione di doveri imposti per rimuovere gli ostacoli che impediscono ad una persona con disabilità di lavorare in condizioni di parità con gli altri lavoratori - realizza una discriminazione diretta ed è pertanto nullo, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria piena di cui all'art. 18, commi 1 e 2, st.lav. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14307 del 22/05/2024 (Rv. 671209-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...
Straniero (giurisdizione sullo) - fallimento ed altre procedure concorsuali - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13368 del 15/05/2024 (Rv. 671333-01)
Fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - Competenza giurisdizionale internazionale nei casi di insolvenza transfrontaliera - Trasferimento della sede sociale del debitore intervenuto nel trimestre antecedente l’iniziativa del creditore - Onere della prova del debitore sulla collocazione del proprio centro degli interessi principali - Contenuto - Fattispecie. In tema di insolvenza transfrontaliera, ai fini dell'individuazione della "competenza giurisdizionale" nell'area esclusa dalla presunzione relativa di coincidenza del centro degli interessi principali (c.d. "COMI") con la sede legale del debitore, in presenza di un trasferimento all'estero della stessa (nella specie in Bulgaria), intervenuto nel trimestre antecedente l'iniziativa del creditore, l'onere della prova del debitore verte non solo sull'effettività del trasferimento dal punto di vista delle misure organizzative interne adottate, ma anche sulla dimostrazione dell'abitualità e riconoscibilità, da parte dei terzi, del luogo in cui il debitore esercita e gestisce i suoi interessi. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13368 del 15/05/2024 (Rv. 671333-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 …...

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