2697. Onere della prova.

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Codice Civile Libro Sesto: DELLA TUTELA DEI DIRITTI Titolo II: DELLE PROVE Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI Art.2697. Onere della prova.

Art. 2697. Onere della prova.

1. Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.

2. Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.

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Compensatio lucri cum danno – Cass. n. 24177/2020Compensatio lucri cum danno – Cass. n. 24177/2020
Risarcimento del danno - "compensatio lucri cum danno" - Danno risarcibile - Determinazione giudiziale - Riferimento a tutte le risultanze del giudizio - Fondamento. L'eccezione di "compensatio lucri cum damno" è un'eccezione in senso lato, vale a dire non l'adduzione di un fatto estintivo, modificativo o impeditivo del diritto azionato, ma una mera difesa in ordine all'esatta entità globale del pregiudizio effettivamente patito dal danneggiato, ed è, come tale, rilevabile d'ufficio dal giudice il quale, per determinare l'esatta misura del danno risarcibile, può fare riferimento, per il principio dell'acquisizione della prova, a tutte le risultanze del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 24177 del 30/10/2020 (Rv. 659529 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 24177 2020...
Coobbligato solidale soccombente – Cass. n. 24172/2020Coobbligato solidale soccombente – Cass. n. 24172/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) – legittimazione -  Coobbligato solidale soccombente in rapporto obbligatorio scindibile - Passaggio in giudicato della sentenza nei confronti di altro coobbligato già parte, nei gradi precedenti, del medesimo giudizio ed al quale il detto coobbligato sia chiamato a succedere - Necessità di dimostrare la permanenza dell'interesse ad impugnare - Sussistenza - Prova - Modalità. In tema di impugnazioni, il condebitore solidale soccombente in un rapporto obbligatorio scindibile, il quale sia chiamato a succedere ad altro coobbligato, che abbia partecipato al medesimo giudizio e nei cui confronti la sentenza sia passata in giudicato, è tenuto a dimostrare, mediante una dichiarazione asseverata da terzi, la permanenza del suo interesse ad impugnare. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 24172 del 30/10/2020 (Rv. 659528 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1306, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Civ_art_2697 Corte cassazione  24172 2020...
Interessi ultralegali o anatocistici – Cass. n. 23852/2020Interessi ultralegali o anatocistici – Cass. n. 23852/2020
Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni). Rapporto di conto corrente - Giudizio con domande contrapposte della banca e del correntista - Invalidità della pattuizione di interessi ultralegali o anatocistici - Rideteterminazione del saldo a debito del cliente - Oneri probatori - Mancanza di alcuni estratti conto - Conseguenze. Nei rapporti bancari di conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione di interessi ultralegali o anatocistici a carico del correntista e si riscontri la mancanza di una parte degli estratti conto, il primo dei quali rechi un saldo iniziale a debito del cliente, la proposizione di contrapposte domande da parte della banca e del correntista implica che ciascuna delle parti sia onerata della prova della propria pretesa. Ne deriva che, in assenza di elementi di prova che consentano di accertare il saldo nel periodo non documentato, ed in mancanza di allegazioni delle parti che permettano di ritenere pacifica l'esistenza, in quell'arco di tempo, di un credito o di un debito di un certo importo, deve procedersi alla determinazione del rapporto di dare e avere, con riguardo al periodo successivo, documentato dagli estratti conto, procedendosi all'azzeramento del saldo iniziale del primo di essi. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 23852 del 29/10/2020 (Rv. 659438 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_1852, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 23852 2020...
Intermediazione finanziaria – Cass. n. 23570/2020Intermediazione finanziaria – Cass. n. 23570/2020
Contratti di borsa -  Intermediazione finanziaria - Operazioni inadeguate - Obblighi di informazione da parte dell'intermediario - Contestazione dell'inadempimento - Ripartizione dell'onere della prova. In tema di intermediazione finanziaria, nel caso in cui l'investitore proceda al compimento di un'operazione inadeguata, deve ritenersi assolto l'obbligo informativo gravante sull'intermediario ai sensi dell'art. 29 del Reg.Consob n. 11522 del 1998 allorché quest'ultimo, valutati gli elementi di giudizio in suo possesso, abbia offerto all'investitore un'effettiva spiegazione delle ragioni dell'inadeguatezza e l'investitore ne abbia autorizzato l'esecuzione esternando la sua volontà mediante ordine scritto o su altro supporto equivalente in cui sia esplicitato il riferimento alle avvertenze ricevute; tuttavia, in caso di contestazione del cliente, che alleghi l'omissione di specifiche informazioni, grava sull'intermediario l'onere di provare, con ogni mezzo, che, invece, quelle informazioni siano state fornite, ovvero che non fossero dovute. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23570 del 27/10/2020 (Rv. 659599 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 23570 2020...
Opposizione ex art. 99 l.fall. – Credito – Cass. n. 23490/2020Opposizione ex art. 99 l.fall. – Credito – Cass. n. 23490/2020
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - opposizione allo stato passivo – istruzione - Opposizione ex art. 99 l.fall. - Credito- Anteriorità rispetto all'apertura del fallimento - Prova - Principio di acquisizione processuale - Applicabilità - Fondamento - Fattispecie. Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, la parte che contesti la mancata ammissione del proprio credito al passivo fallimentare deve dimostrare la data certa anteriore del contratto ad esso relativo, ma il giudice non è vincolato dai fatti a tal fine allegati, ben potendo attribuire rilievo a fatti diversi, comunque risultanti dagli atti di causa, in applicazione del principio di acquisizione processuale, in forza del quale ogni emergenza istruttoria, una volta raccolta, è legittimamente utilizzata ai fini della decisione, indipendentemente dalla sua provenienza (Nella specie, la S.C. ha confermato il decreto impugnato che ammetteva al passivo il credito derivante da scoperto di conto corrente, ricavando la data certa del contratto dal documento depositato dalla banca in sede monitoria). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 23490 del 27/10/2020 (Rv. 659432 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2704, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Dlgs_14_2019_art_207, Dlgs_14_2019_art_151 corte cassazione 23490 2020...
Indebito oggettivo - ”accipiens” – Cass. n. 23448/2020Indebito oggettivo - ”accipiens” – Cass. n. 23448/2020
Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Decorrenza degli interessi - Buona fede delT'accipiens" - Nozione soggettiva - Inapplicabilità dell'art. 1147, comma 2, c.c. - Onere della prova della mala fede - A carico del "solvens" - Sussistenza. In materia di indebito oggettivo, la buona fede dell’”accipiens”, rilevante ai fini della decorrenza degli interessi dal giorno della domanda, va intesa in senso soggettivo, quale ignoranza dell'effettiva situazione giuridica, derivante da un errore di fatto o di diritto, anche dipendente da colpa grave, non trovando applicazione l'art. 1147, comma 2, c.c., relativo alla buona fede nel possesso, sicché, essendo essa presunta per principio generale, grava sul ”solvens”, che intenda conseguire gli interessi dal giorno del pagamento, l'onere di dimostrare la malafede dell’”accipiens” all'atto della ricezione della somma non dovuta, quale consapevolezza della insussistenza di un suo diritto a conseguirla. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23448 del 26/10/2020 (Rv. 659602 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1147, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 23448 2020...
Intermediazione finanziaria - inadeguatezza dell'operazione – Cass. n. 23131/2020Intermediazione finanziaria - inadeguatezza dell'operazione – Cass. n. 23131/2020
Borsa - Intermediazione finanziaria - Obbligo ex art. 29, comma 3, del reg. Consob n. 11522 del 1998 - Clausola contenente la segnalazione di inadeguatezza dell'operazione - Sottoscrizione - Contestazioni dell'investitore - Onere della prova a carico dell'intermediario. In tema di intermediazione finanziaria, la sottoscrizione da parte del cliente della clausola in calce al modulo d'ordine, contenente la segnalazione d'inadeguatezza dell'operazione sulla quale egli è stato avvisato, è idonea a far presumere assolto l'obbligo previsto in capo all'intermediario dall'art. 29, comma 3, del reg. Consob n. 11522 del 1998; tuttavia, a fronte della contestazione del cliente, il quale alleghi l'omissione di specifiche informazioni, grava sulla banca l'onere di provare, con qualsiasi mezzo, di averle specificamente rese. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23131 del 22/10/2020 (Rv. 659519 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 23131 2020...
Prova dell'esistenza del testamento - distruzione del testamento olografo – Cass. n. 22191/2020Prova dell'esistenza del testamento - distruzione del testamento olografo – Cass. n. 22191/2020
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione – disconoscimento - Irreperibilità del testamento olografo di cui si produca una copia informale - Equiparazione alla sua distruzione - Effetti - Presunzione di revoca tacita - Sussistenza - Conseguenze - Mancato disconoscimento della conformità della copia dell'olografo all'originale - Irrilevanza - Prova dell'esistenza del testamento - Ammissibilità - Contenuto. Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - testamento in genere - revocazione delle disposizioni testamentarie - tacita - distruzione del testamento olografo L'irreperibilità del testamento olografo, di cui si provi l'esistenza in un certo tempo, mediante la produzione di una copia informale, è equiparabile alla sua distruzione e, pertanto, ingenera una presunzione di revoca dello stesso, non scalfita dal mancato disconoscimento della conformità all'originale - rilevante solo una volta che sia superata la detta presunzione -, rispetto alla quale grava su chi vi ha interesse l'onere di provare che esso "fu distrutto, lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore" oppure che costui "non ebbe intenzione di revocarlo". Tale prova, salvo che la scomparsa sia dovuta a chi agisce per la ricostruzione del testamento medesimo, può essere data con ogni mezzo, dimostrando l'esistenza dell'olografo al momento della morte ovvero che esso, seppur scomparso prima della morte del testatore, sia stato distrutto da un terzo o sia andato perduto fortuitamente o, comunque, senza alcun concorso della volontà del testatore ovvero, ancora, che la distruzione del testamento da parte di costui non era accompagnata dall'intenzione di togliere efficacia alle disposizioni ivi contenute. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22191 del 14/10/2020 (Rv. 659329 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0684, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2719 corte cassazione 22191 2020...
Cosa – comodato - Legittimazione a chiederne la restituzione – Cass. n. 21853/2020Cosa – comodato - Legittimazione a chiederne la restituzione – Cass. n. 21853/2020
Comodato - comodatario - restituzione della cosa - Disponibilità di fatto di una cosa - Facoltà di concederla in comodato - Sussistenza - Legittimazione a chiederne la restituzione - Configurabilità - Oneri probatori - Riparto. Chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in comodato e, quando il rapporto viene a cessare, è legittimato a richiederla in restituzione, senza dover dimostrare di esserne proprietario. Egli ha soltanto l'onere di provare la consegna del bene e il rifiuto della restituzione, spettando eventualmente al convenuto far valere il possesso di un diverso titolo per il suo godimento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21853 del 09/10/2020 (Rv. 659327 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1809, Cod_Civ_art_1810, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1803, Cod_Proc_Civ_art_115 corte cassazione 21853 2020...
Demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione – Cass. n. 21566/2020Demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione – Cass. n. 21566/2020
Demanio - demanio statale – marittimo - Controversia sull'appartenenza di un bene al demanio marittimo - Potere-dovere di accertamento del giudice del merito - Portata - Titoli esibiti dalle parti - Rilevanza - Funzione. Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione Qualora venga in discussione l'appartenenza di un bene, nella sua attuale consistenza, al demanio marittimo, il giudice del merito ha il potere-dovere di accertare i caratteri obiettivi con i quali il bene si presenta al momento della decisione, per effetto dei quali esso rientra nella categoria prevista dalla legge, mentre i titoli esibiti dalle parti possono costituire soltanto utili e concreti elementi di giudizio, al fine di stabilire, non solo, la originaria consistenza dei beni stessi, ma anche se eventualmente possano riscontrarsi in essi gli estremi di una sdemanializzazione tacita, ammessa per il codice civile del 1865.conf. a Cass. n. 5817 del 1981 (Rv. 416535 - 01) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21566 del 07/10/2020 (Rv. 659322 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0829, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112 corte cassazione 21566 2020...
Occupazione immobiliare abusiva – Cass. n. 21272/2020Occupazione immobiliare abusiva – Cass. n. 21272/2020
Risarcimento del danno - Danno da occupazione immobiliare abusiva - Prova per presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie. Nel caso di occupazione illegittima di un immobile, il danno subito dal proprietario discende dalla menomazione della facoltà di godimento anche indiretta del bene e ben può essere apprezzato sul piano presuntivo. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la decisione gravata che aveva rigettato la domanda risarcitoria da occupazione "sine titulo"perché non vi era prova che il bene, ove lasciato libero, sarebbe stato fruttuosamente utilizzato). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 21272 del 05/10/2020 (Rv. 659368 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 corte cassazione 21272 2020...
Originaria proprietà del bene in capo al rivendicante, dante causa mediato del convenuto – Cass. n. 20880/2020Originaria proprietà del bene in capo al rivendicante, dante causa mediato del convenuto – Cass. n. 20880/2020
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - prova - Originaria proprietà del bene in capo al rivendicante, dante causa mediato del convenuto - Dedotto impossessamento, ad opera del convenuto, di una porzione di terreno eccedente quella a suo tempo acquistata - Onere della prova gravante sul rivendicante - Portata. In tema di rivendicazione, la distribuzione dell'onere della prova e la valutazione del materiale probatorio debbono essere adeguate alle esigenze della controversia: ne consegue che quando il rivendicante, dante causa mediato del convenuto, sostiene che questi si sia impossessato di una parte del suo terreno eccedente quella a suo tempo venduta, al fine di individuare se e dove fosse stata occupata altra parte del terreno rileva esclusivamente accertare - alla stregua di un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità, se correttamente e congruamente motivato - l'estensione del terreno venduto, stabilendone l'esatta individuazione e collocazione nell'ambito dell'originaria proprietà dell'attore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20880 del 30/09/2020 (Rv. 659183 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 20880 2020...
Atto notarile di compravendita - Indicazione da parte del venditore di avvenuto pagamento del prezzo – Cass. n. 20520/2020Atto notarile di compravendita - Indicazione da parte del venditore di avvenuto pagamento del prezzo – Cass. n. 20520/2020
Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico -Atto notarile di compravendita - Indicazione da parte del venditore di avvenuto pagamento del prezzo contestualmente alla firma dell'atto - Natura - Conseguenze sul regime probatorio. L'indicazione del venditore, contenuta nell'atto notarile di compravendita, che il "pagamento del prezzo complessivo è avvenuto contestualmente alla firma del presente atto" non è coperto da fede privilegiata ex art. 2700 c.c., ma ha natura confessoria, con la conseguenza che il quietanziante non è ammesso alla prova contraria per testi o per presunzioni, salvo che dimostri, in applicazione analogica dell'art. 2732 c.c., che il rilascio della quietanza è avvenuto per errore di fatto o per violenza o salvo che se ne deduca la simulazione; quest'ultima nel rapporto tra le parti deve essere provata mediante contro dichiarazione scritta. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20520 del 29/09/2020 (Rv. 659196 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2699, Cod_Civ_art_2700, Cod_Proc_Civ_art_115 CORTE CASSAZIONE 20520 2020...
Lavoro subordinato -, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo – Cass. n. 20466/2020Lavoro subordinato -, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo – Cass. n. 20466/2020
Lavoro - lavoro subordinato, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - mansioni - diverse da quelle dell'assunzione - Collocazione in CIG - Violazione dei criteri di rotazione - Danno non patrimoniale da forzata inattività - Configurabilità - Fondamento. Nell'ipotesi di accertata violazione dei criteri di rotazione per la collocazione in cassa integrazione, cui sia correlata anche la totale privazione di mansioni, il risarcimento del danno patrimoniale da illegittima sospensione - ristorato con il pagamento delle differenze fra il trattamento in CIG e le retribuzioni maturate nei relativi periodi - non assorbe il danno non patrimoniale sofferto per la forzata inattività - da liquidare in base a valutazione equitativa, anche mediante il ricorso alla prova presuntiva - quale lesione del fondamentale diritto al lavoro, inteso soprattutto come mezzo di estrinsecazione della personalità di ciascun cittadino nonché dell'immagine, della dignità e della professionalità del dipendente. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 20466 del 28/09/2020 (Rv. 658913 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2103, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 20466 2020...
Interessi moratori convenzionali - Tasso usurario - Cass. n. 19597/2020     Interessi moratori convenzionali - Tasso usurario - Cass. n. 19597/2020
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi -Interessi moratori convenzionali - Tasso usurario ex art. 2 della l. n. 108 del 1996 - Controversie relative - Oneri probatori delle parti. Prova civile - onere della prova OBBLIGAZIONI PECUNIARIE INTERESSI MORATORI Nelle controversie relative alla spettanza e alla misura degli interessi moratori, l'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., si atteggia nel senso che il debitore che intenda dimostrare l’entità usuraria degli stessi è tenuto a dedurre il tipo contrattuale, la clausola negoziale relativa agli interessi moratori e quelli applicati in concreto, l’eventuale qualità di consumatore, la misura del T.e.g.m. nel periodo considerato e gli altri elementi contenuti nel decreto ministeriale di riferimento, mentre la controparte dovrà allegare e provare i fatti modificativi o estintivi dell'altrui diritto. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 19597 del 18/09/2020 (Rv. 658833 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1815, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 19597 2020...
Protezione internazionale - Dovere del giudice di cooperazione istruttoria – Cass. n. 19177/2020Protezione internazionale - Dovere del giudice di cooperazione istruttoria – Cass. n. 19177/2020
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Dovere del giudice di cooperazione istruttoria - Verifica d'ufficio della situazione oggettiva del Paese di origine - Obbligo - Verifica ufficosa altresì delle condizioni individuali del soggetto richiedente - Esclusione - Fondamento. Prova civile - onere della prova. In tema di protezione internazionale, una volta che il richiedente abbia assolto l'onere di allegare i fatti costitutivi del proprio diritto, il dovere del giudice di cooperazione istruttoria - e, cioè, di acquisizione officiosa degli elementi istruttori necessari - è circoscritto alla verifica della situazione oggettiva del paese di origine e non si estende alle condizioni individuali del soggetto richiedente, essendo evidente che il giudice, mentre è tenuto a verificare, anche d'ufficio, se nel paese di provenienza sia obiettivamente sussistente una situazion e talmente grave da costituire ostacolo al rimpatrio del richiedente medesimo, non può, al contrario, essere chiamato a supplire a deficienze probatorie concernenti la situazione personale di costui, dovendo a tal riguardo soltanto effettuare la verifica di credibilità prevista nel suo complesso dall'art. 3, comma 5, d.lgs. n. 251 del 2007. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19177 del 15/09/2020 (Rv. 659110 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115 CORTE CASSAZIONE 19177 2020  ...
Violazioni amministrative in materia di rifiuti – Cass. n. 18469/2020Violazioni amministrative in materia di rifiuti – Cass. n. 18469/2020
Sanzioni amministrative -Sanzione amministrativa ex art. 258, comma 5, del d.lgs. n. 152 del 2006 - Inapplicabilità alle terre e rocce di scavo di cui all'art. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006 (testo originario) - Presupposti - Mancanza - Conseguenze - Oneri probatori a carico dell'autore dell'illecito. In tema di violazioni amministrative in materia di rifiuti, l'applicazione della disciplina sulle terre e rocce di scavo, di cui all'originaria formulazione dell'art. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006, è subordinata alla prova, gravante sull'autore dell'illecito, della sussistenza dei relativi presupposti, la cui mancanza impedisce di qualificare il materiale in questione alla stregua di "sottoprodotto", anziché di "rifiuto". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18469 del 04/09/2020 (Rv. 659169 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 18469 2020...
Risarcimento del danno sofferto dopo la sentenza impugnata – Cass. n. 18526/2020Risarcimento del danno sofferto dopo la sentenza impugnata – Cass. n. 18526/2020
Impugnazioni civili - appello - domande - risarcimento del danno sofferto dopo la sentenza impugnata - Onere della prova - Ripartizione - Limiti. In tema di domanda di risarcimento dei danni sofferti dopo la sentenza impugnata, grava su chi chiede tale risarcimento l'onere di dare la prova degli ulteriori pregiudizi patiti, dalla quale può essere esonerato solo quando risulti pacifica ed incontroversa l'attitudine della causa del danno a produrre effetti nocivi, continui e periodici, della stessa natura ed intensità di quelli passati, già giudizialmente provati e riconosciuti, restando certa cioè non solo la perduranza della causa efficiente, ma anche la invarianza della situazione di fatto in cui essa ha continuato ad operare in pregiudizio altrui (Conf. Cass., Sez. 3, Sentenza n. 4404 del 4 luglio 1986, Rv. 447158-01; Vedi Cass., Sez. 3, Sentenza n. 9763 del 18 novembre 1994, Rv. 488701-01). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18526 del 04/09/2020 (Rv. 659035 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_345 CORTE CASSAZIONE 18526 2020...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18199/2020Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18199/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) -Onere di allegazione a carico dell'attore - Indicazione, in termini numerici, del valore dei beni interessati dalla riunione fittizia - Esclusione. Nel caso di esercizio dell'azione di riduzione, il legittimario, ancorché abbia l'onere di precisare entro quali limiti sia stata lesa la sua quota di riserva, indicando gli elementi patrimoniali che contribuiscono a determinare il valore della massa ereditaria nonché, di conseguenza, quello della quota di legittima violata, senza che sia necessaria all'uopo l'indicazione in termini numerici del valore dei beni interessati dalla riunione fittizia e della conseguente lesione, può, a tal fine, allegare e provare, anche ricorrendo a presunzioni semplici, purché gravi precise e concordanti, tutti gli elementi occorrenti per stabilire se, ed in quale misura, sia avvenuta la lesione della riserva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18199 del 02/09/2020 (Rv. 659096 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729 CORTE CASSAZIONE 18199 2020...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18199/2020Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18199/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) -Onere di allegazione a carico dell'attore - Omessa indicazione nell'atto introduttivo di beni costituenti il "relictum" e di donazioni - Conseguenze - Rigetto della domanda - Esclusione - Fondamento. In tema di azione di riduzione, l'omessa allegazione nell'atto introduttivo di beni costituenti il "relictum” e di donazioni poste in essere in vita dal "de cuius”, anche in vista dell'imputazione "ex se", ove la loro esistenza emerga (come nella specie) dagli atti di causa ovvero costituisca oggetto di specifica contestazione delle controparti, non preclude la decisione sulla domanda di riduzione, dovendo il giudice procedere alle operazioni di riunione fittizia prodromiche al riscontro della lesione, avuto riguardo alle indicazioni complessivamente provenienti dalle parti, nei limiti processuali segnati dal regime delle preclusioni per l'attività di allegazione e di prova. Ne consegue che, ove il silenzio serbato in citazione sull'esistenza di altri beni relitti ovvero di donazioni sia dovuto al convincimento della parte dell'inesistenza di altre componenti patrimoniali da prendere in esame ai fini del riscontro della lesione della quota di riserva, il giudice non può solo per questo addivenire al rigetto della domanda, che è invece consentito se, all'esito dell'istruttoria, e nei limiti segnati dalle preclusioni istruttorie, risulti indimostrata l'esistenza della dedotta lesione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18199 del 02/09/2020 (Rv. 659096 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 18199 2020...
Patto successorio istitutivo - Prova della relativa esistenza – Cass. n. 18197/2020Patto successorio istitutivo - Prova della relativa esistenza – Cass. n. 18197/2020
Prova civile - onere della prova -Patto successorio istitutivo - Prova della relativa esistenza - Con ogni mezzo - Fondamento. Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - delazione dell'eredità (chiamata all'eredità) - patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - In genere. L'esistenza di un patto successorio istitutivo non deve necessariamente risultare dal testamento, quale motivo determinate della disposizione, o da atto scritto, essendo al contrario ammissibile qualunque mezzo di prova, trattandosi di provare un accordo che la legge considera illecito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18197 del 02/09/2020 (Rv. 659094 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0458, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 18197 2020...
Onere probatorio - Cass. n. 18094/2020     Onere probatorio - Cass. n. 18094/2020
Prova civile - onere della prova - Onere probatorio - Ripartizione - Distinzione fra processo penale e processo civile - responsabilita' civile - colpa o dolo - legittima difesa. ONERE DELLA PROVA RESPONSABILITA' LEGITTIMA DIFESA In tema di legittima difesa, mentre nel giudizio penale la "semipiena probatio" in ordine alla sussistenza di siffatta scriminante comporta l'assoluzione dell'imputato ex art. 530, comma 3, c.p.p., nel giudizio civile, al contrario, il dubbio si risolve in danno del soggetto che la invoca e su cui incombe il relativo onere della prova. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18094 del 31/08/2020 (Rv. 658764 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2044, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 18094 2020...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 17926/2020     Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 17926/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Onere di allegazione a carico del legittimario leso - Contenuto - Specificazione dell'entità monetaria della lesione - Esclusione. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA LEGITTIMARI RIDUZIONE La sussistenza di oneri di deduzione a carico del legittimario che agisce in riduzione non implica la necessità di precisare nella domanda l’entità monetaria della lesione, occorrendo, piuttosto, che la richiesta di riduzione di disposizioni testamentarie o donazioni sia giustificata alla stregua di una rappresentazione patrimoniale tale da rendere verosimile, anche sulla base di elementi presuntivi, la sussistenza della lesione di legittima. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17926 del 27/08/2020 (Rv. 658943 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17926 2020...
Riproduzione cartacea delle risultanze di un sito internet - Efficacia probatoria - Cass. n. 17810/2020     Riproduzione cartacea delle risultanze di un sito internet - Efficacia probatoria - Cass. n. 17810/2020
Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio -Riproduzione cartacea delle risultanze di un sito internet - Efficacia probatoria - Contestazione ai sensi dell'art. 2712 c.c. - Effetti - Poteri del giudice - Verifica diretta del sito - Ammissibilità - Fattispecie. PROVA DOCUMENTALE RIPRODUZIONI MECCANICHE In tema di prova civile, la conformità della riproduzione cartacea delle risultanze di un sito internet può essere oggetto di contestazione ai sensi dell'art. 2712 c.c. e delle norme del codice dell'amministrazione digitale, ma al giudice è sempre consentito - anche d'ufficio ai sensi dell'art. 447 bis, comma 3, c.p.c., se applicabile - l'accertamento della contestata conformità con qualunque mezzo di prova, inclusa la richiesta di informazioni al gestore del servizio ai sensi dell'art. 213 c.p.c. ovvero, come nella specie, mediante verifica diretta del sito. (Nella specie, la S.C. ha confermato la correttezza della verifica, svolta d'ufficio dal giudice ed eseguita mediante l'accesso diretto al sito internet del servizio postale degli Emirati Arabi Uniti, dell'esito dell'invio di una raccomandata semplice, trasmessa per la disdetta di un contratto di comodato). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17810 del 26/08/2020 (Rv. 658689 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2712, Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_213, Cod_Proc_Civ_art_447_2 corte cassazione 17810 2020...
Contributi unificati in agricoltura - servizio per i contributi – Cass. n. 17653/2020     Contributi unificati in agricoltura - servizio per i contributi – Cass. n. 17653/2020
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi unificati in agricoltura - servizio per i contributi – elenchi - Provvedimento definitivo di iscrizione o di mancata iscrizione o di cancellazione - Termine di centoventi giorni per la proposizione dell'azione giudiziaria - Inosservanza - Decadenza sostanziale dall'esercizio del diritto - Rilevabilità di ufficio - Fondamento. In tema di iscrizione negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, l'inosservanza del termine di centoventi giorni previsto dall'art. 22 del d.l. n. 7 del 1970, conv., con modif., dalla l. n. 83 del 1980, per la proposizione dell'azione giudiziaria a seguito della notifica, o presa di conoscenza, del provvedimento definitivo di iscrizione o mancata iscrizione nei predetti elenchi, ovvero di cancellazione dagli stessi, determina, in quanto relativa al compimento di un atto di esercizio di un diritto soggettivo, la decadenza sostanziale del privato, che non solo è sottratta alla sanatoria prevista dall'art. 8 della l. n. 533 del 1973, ma, riguardando una materia sottratta alla disponibilità delle parti, è anche rilevabile di ufficio dal giudice in ogni stato e grado del giudizio, a norma dell'art. 2969 c.c., salvo il limite del giudicato interno. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 17653 del 25/08/2020 (Rv. 658938 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17653 2020...
Obbligazioni pecuniarie - interessi - Cass. n. 17684/2020     Obbligazioni pecuniarie - interessi - Cass. n. 17684/2020
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - Interessi di mora ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2002 - Assenza di termine convenzionale - Decorrenza - Mancata prova dei riferimenti cronologici ex art. 4 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Data di emissione della fattura - Rilevanza - Fondamento - Conseguenze in tema di riparto dell'onere probatorio - obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi . OBBLIGAZIONI PECUNIARIE INTERESSI DI MORA Nel caso di ritardo nell'adempimento di obbligazioni pecuniarie nell'ambito di transazioni commerciali, in difetto di predeterminazione convenzionale dei termini per il pagamento, l'art. 4 del d.lgs. n. 231 del 2002 (nel testo, "ratione temporis" applicabile, anteriore alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 192 del 2012) equipara, ai fini della individuazione del momento iniziale di decorrenza degli interessi moratori, la trasmissione della fattura alle richieste di pagamento di contenuto equivalente, in quanto la comune prassi commerciale e fiscale (secondo cui la fattura è emessa dopo la cessione dei beni o la prestazione dei servizi) è stata assunta dalla citata norma a base della presunzione "ex lege" sulla regolarità della sequenza tra l'esecuzione delle prestazione e la richiesta di pagamento; ne consegue che, una volta avanzata da parte del creditore la pretesa volta ad ottenere gli interessi moratori a far data dalla emissione o ricezione della fattura, è onere del debitore, secondo l'ordinario criterio ex art. 2697 c.c., dimostrare che a tale data la prestazione di fornitura di beni o servizi non era ancora stata eseguita e, quindi, di non essere incorso nella mora, decorrente dal trentesimo giorno successivo all'adempimento dell'obbligazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17684 del 25/08/2020 (Rv. 658624 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte  cassazione 17684 2020...
Invalidita' personale permanente - Danno patrimoniale da incapacità lavorativa conseguente ad errata prestazione sanitaria - Cass. n. 17690/2020     Invalidita' personale permanente - Danno patrimoniale da incapacità lavorativa conseguente ad errata prestazione sanitaria - Cass. n. 17690/2020
 Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - invalidita' personale - permanente - Danno patrimoniale da incapacità lavorativa conseguente ad errata prestazione sanitaria - Soggetto percettore di reddito da lavoro - Liquidazione - Criterio del triplo della pensione sociale - Applicabilità - Condizioni - Fattispecie. RISARCIMENTO INVALIDITA' PERSONALE PERMANENTE Ai fini della liquidazione equitativa del danno patrimoniale futuro da incapacità lavorativa patito da soggetto già percettore di reddito da lavoro, può applicarsi, in difetto di prova rigorosa del reddito effettivamente perduto dalla vittima, il criterio del triplo della pensione sociale anche nel caso in cui sia accertato che la vittima, al momento del sinistro, percepiva un reddito così sporadico o modesto da renderla in sostanza equiparabile ad un disoccupato. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17690 del 25/08/2020 (Rv. 658625 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17690 2020...
Locazione di immobile per uso diverso da quello di abitazione - Mancanza di concessioni o autorizzazioni - Cass. n. 17557/2020     Locazione di immobile per uso diverso da quello di abitazione - Mancanza di concessioni o autorizzazioni - Cass. n. 17557/2020
Locazione - obbligazioni del locatore - Locazione di immobile per uso diverso da quello di abitazione - Mancanza di concessioni o autorizzazioni che condizionano l'utilizzo dell'immobile - Nullità del contratto o vizio della cosa locata ex art. 1578 c.c. - Esclusione - Inadempimento del locatore - Configurabilità – Conseguenze – LOCAZIONE IMMOBILE USO DIVERSO Nella locazione di immobili per uso diverso da quello abitativo, il carattere abusivo dell'immobile o  la mancanza di titoli autorizzativi necessari o indispensabili ai fini dell'utilizzo della "res" (secondo la sua intrinseca destinazione economica o conformemente all'uso convenuto) dipendenti dalla situazione edilizia del bene non incidono sulla validità del negozio, né costituiscono vizi della cosa locata agli effetti dell'art. 1578 c.c., ma possono configurare un inadempimento del locatore alle proprie obbligazioni, astrattamente idoneo a incidere un interesse del conduttore, al quale ultimo spetta l'onere di allegare e provare il concreto pregiudizio sofferto in conseguenza dell'abusività del cespite, senza che possa prospettarsi in tale caratteristica un danno "in re ipsa". Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 17557 del 21/08/2020 (Rv. 658684 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1575, Cod_Civ_art_1578, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1223 corte cassazione 17557 2020...
Lesione della capacità di procreare - Risarcimento del danno -  Cass. n. 17554/2020     Lesione della capacità di procreare - Risarcimento del danno -  Cass. n. 17554/2020
Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Lesione della capacità di procreare - Danno non patrimoniale subito dal figlio del danneggiato principale - Risarcibilità della perdita della possibilità di stabilire un legame affettivo tra fratelli - Sussistenza - Fondamento - Limiti - Fattispecie. RISARCIMENTO DANNI MORALI CAPACITA' DI PROCREARE La perdita della capacità di procreare del genitore cagiona al figlio del danneggiato principale la lesione dell'interesse, costituzionalmente protetto dall'art. 29 Cost., a stabilire un legame affettivo con uno o più fratelli e, quindi, un danno non patrimoniale risarcibile, sempre che vi siano elementi, anche presuntivi, sufficienti a far ritenere che tale legame sarebbe stato acquisito e che la sua mancanza abbia determinato un concreto pregiudizio. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza d'appello che aveva rigettato la domanda risarcitoria escludendo la risarcibilità del danno patito dalla figlia minore, sebbene fosse emerso che, prima della compromissione della capacità riproduttiva, i genitori condividessero il progetto di creare una famiglia più numerosa). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17554 del 21/08/2020 (Rv. 658621 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17554 2020...
Errata valutazione circa l'assolvimento dell'onere probatorio - Cass. n. 17313/2020     Errata valutazione circa l'assolvimento dell'onere probatorio - Cass. n. 17313/2020
Prova civile - onere della prova - Precetto ex art. 2697 c.c. - Violazione - Configurabilità - Condizioni - Errata valutazione circa l'assolvimento dell'onere probatorio - Sussistenza della predetta violazione - Esclusione. ONERE DELLA PROVA VIOLAZIONE La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. si configura nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma, non anche quando, a seguito di una incongrua valutazione delle acquisizioni istruttorie, abbia ritenuto erroneamente che la parte onerata avesse assolto tale onere, poichè in questo caso vi è un erroneo apprezzamento sull'esito della prova, sindacabile in sede di legittimità solo per il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17313 del 19/08/2020 (Rv. 658541 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 17313 2020...
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Cass. n. 17159/2020     )Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Cass. n. 17159/2020 )
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - del rapporto a tempo indeterminato - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Recesso datoriale da rapporto dirigenziale - Indennità supplementare di cui all'Accordo interconfederale del 27 aprile 1995 - Elementi costitutivi del diritto - Onere della prova - Riparto. LAVORO APPALTO LAVORO AUTONOMO ESTINZIONE  Il dirigente licenziato a seguito di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, ai fini del conseguimento dell'indennità supplementare prevista dall'art. 27 dell'Accordo interconfederale del 27 aprile 1995, è tenuto a provare che il recesso datoriale ha avuto causa concreta nella situazione di crisi aziendale, e non anche la circostanza della propria mancata riassunzione, o quanto meno del proprio stato di disoccupazione, costituendo la mancata ricollocazione materia di eccezione della procedura. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17159 del 14/08/2020 (Rv. 658829 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17159 2020...
Effetti del giudicato (preclusioni) irpeg - Fondazioni bancarie - Cass. n. 16906/2020     Effetti del giudicato (preclusioni) irpeg - Fondazioni bancarie - Cass. n. 16906/2020
Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) irpeg - Fondazioni bancarie - Aliquota agevolata - Spettanza - Condizioni - Attività d'impresa - Rilevanza - Conseguenze - Giudicato esterno - Efficacia - Esclusione. Tributi (in generale) - esenzioni ed agevolazioni (benefici): in genere COSA GIUDICATA CIVILE IRPEG ALIQUOTA AGEVOLATA In tema di IRPEG, ove le fondazioni bancarie costituite ai sensi della l. n. 218 del 1990 e del d.lgs. n. 356 del 1990 intendano beneficiare dell'aliquota ridotta della metà prevista dall'art. 6, comma 1, d.P.R. n. 601 del 1973 debbono provare, in ossequio all'art. 2697 c.c., di avere concretamente svolto per l'anno di imposta rilevante, in via esclusiva o prevalente, attività di promozione sociale e culturale senza fini di lucro, anziché quella di controllo e governo delle partecipazioni bancarie, dovendosi conseguentemente escludere che la sentenza passata in giudicato che abbia riconosciuto (o negato) alla fondazione il diritto alla suddetta agevolazione per un determinato periodo d'imposta faccia stato nella controversia concernente il riconoscimento della stessa riduzione per una diversa annualità, atteso che la spettanza del beneficio dipende dalla concreta attività svolta ciascun anno e non discende da uno "status" personale o dall'astratta qualità dell'attività svolta dall'ente. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16906 del 11/08/2020 (Rv. 658656 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16906 2020...
Separazione personale dei coniugi giudiziale con addebito - Cass. n. 16691/2020Separazione personale dei coniugi giudiziale con addebito - Cass. n. 16691/2020
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - giudiziale - con addebito - Accertamento dell'addebito - Onere della prova - Violazione dei doveri posti a carico dei coniugi - Efficacia causale di tale violazione nella determinazione della crisi coniugale - Necessità. SEPARAZIONE PERSONALE ADDEBITO In tema di separazione, grava sulla parte che richieda l'addebito l'onere di provare sia la contrarietà del comportamento del coniuge ai doveri che derivano dal matrimonio, sia l'efficacia causale di questi comportamenti nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16691 del 05/08/2020 (Rv. 658891 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0143, Cod_Civ_art_0151, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16691 2020...
Pubblico impiego contrattualizzato - Cass. n. 16665/2020Pubblico impiego contrattualizzato - Cass. n. 16665/2020
Impiego pubblico - (natura, caratteri, distinzioni) - Pubblico impiego contrattualizzato - Tardiva assunzione derivante da provvedimento illegittimo della P.A. - Conseguenze - Diritto al pagamento delle retribuzioni non riconosciute nei successivi atti di assunzione - Esclusione - Risarcimento dei danni - Mancato guadagno da perdita delle retribuzioni - Ammissibilità – Condizioni - risarcimento del danno . IMPIEGO PUBBLICO CONTRATTUALIZZATO In materia di impiego pubblico contrattualizzato, in caso di tardiva assunzione dovuta a provvedimento illegittimo della P.A., non sussiste il diritto del lavoratore al pagamento delle retribuzioni relative al periodo di mancato impiego che non siano state riconosciute nei successivi atti di assunzione, in quanto tali voci presuppongono l'avvenuto perfezionamento "ex tunc" del rapporto di lavoro; il lavoratore può invece agire, in ragione della violazione degli obblighi sussistenti in capo alla P.A. ed in presenza di mora della medesima, per il risarcimento del danno ex art. 1218 c.c., ivi compreso, per il periodo anteriore a quello per il quale vi sia stata retrodatazione economica, il mancato guadagno da perdita delle retribuzioni fin dal momento in cui si accerti che l'assunzione fosse dovuta, detratto l'"aliunde perceptum", qualora risulti, anche in via presuntiva, che nel periodo di ritardo nell'assunzione l'interessato sia rimasto privo di occupazione o sia stato occupato, ma a condizioni deteriori. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 16665 del 04/08/2020 (Rv. 658637 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16665 2020...
Successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 16535/2020Successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 16535/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Integrale esaurimento del patrimonio del "de cuius" mediante donazioni in vita - Onere di allegazione e probatorio a carico del legittimario leso - Contenuto. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA AZIONE DI RIDUZIONE Il principio secondo cui il legittimario che propone l'azione di riduzione ha l'onere di indicare e comprovare tutti gli elementi occorrenti per stabilire se, e in quale misura, sia avvenuta la lesione della sua quota di riserva, non può essere applicato qualora il "de cuius" abbia integralmente esaurito in vita il suo patrimonio con donazioni. In questo caso, infatti, il legittimario non ha altra via, per reintegrare la quota riservata, se non quella di agire in riduzione contro i donatari, essendo quindi la compiuta denuncia della lesione già implicita nella deduzione della manifesta insufficienza del "relictum". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16535 del 31/07/2020 (Rv. 658294 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16535 2020...
Diritto ad un giusto processo - Obbligo per il giudice -Cass. n. 16517/2020Diritto ad un giusto processo - Obbligo per il giudice -Cass. n. 16517/2020
Prova civile - onere della prova - Diritto ad un giusto processo - Obbligo per il giudice di assumere tutti i mezzi istruttori articolati dalla parte - Esclusione - Fondamento. PROVA CIVILE ONERE MEZZI ISTRUTTORI In tema di garanzia del giusto processo, non può predicarsi, tanto alla stregua delle norme di rango costituzionale, quanto ai sensi dell'art. 6 CEDU, un obbligo incondizionato del giudice di dar corso all’assunzione di qualsivoglia mezzo istruttorio articolato dalla parte, a prescindere da una valutazione di rilevanza dei fatti da provare, atteso che, da un lato, l'art. 6 cit., pur garantendo il diritto ad un processo equo, non contiene alcuna disposizione riguardante il regime di ammissibilità delle prove o sul modo in cui esse dovrebbero essere valutate, trattandosi di questioni rimesse alla regolamentazione della legislazione nazionale, dall'altro, la necessità, da parte del giudice, di scrutinare la rilevanza ed ammissibilità dei singoli mezzi proposti dalla parte si coniuga ed è coerente con i principi della ragionevole durata del processo, con cui collide l'espletamento di attività processuali non necessarie o superflue ai fini della pronuncia. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16517 del 31/07/2020 (Rv. 659018 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16517 2020...
Intermediazione finanziaria - Obblighi informativi - Cass. n. 16126/2020Intermediazione finanziaria - Obblighi informativi - Cass. n. 16126/2020
Contratti di borsa - Intermediazione finanziaria - Obblighi informativi - Inottemperanza - Conseguenze - Nesso causale fra inadempimento informativo e pregiudizio - Sussistenza - Presunzione legale relativa - Prova contraria - Limiti - Fattispecie. Dalla funzione sistematica assegnata all'obbligo informativo gravante sull'intermediario finanziario, preordinato al riequilibrio dell'asimmetria del patrimonio conoscitivo-informativo delle parti in favore dell'investitore, al fine di consentirgli una scelta realmente consapevole, scaturisce una presunzione legale di sussistenza del nesso causale fra inadempimento informativo e pregiudizio, pur suscettibile di prova contraria da parte dell'intermediario; tale prova, tuttavia, non può consistere nella dimostrazione di una generica propensione al rischio dell'investitore, desunta anche da scelte intrinsecamente rischiose pregresse, perché anche l'investitore speculativamente orientato e disponibile ad assumersi rischi deve poter valutare la sua scelta speculativa e rischiosa nell'ambito di tutte le opzioni dello stesso genere offerte dal mercato, alla luce dei fattori di rischio che gli sono stati segnalati(In attuazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva condannato una banca al risarcimento dei danni subiti da un cliente per l'acquisto di bond Cirio, avendo ritenuto determinante per la formazione del consenso di quest'ultimo l'inadempimento ai propri obblighi informativi da parte dell'istituto di credito, che non aveva dedotto l'intervento di fattori causali esterni, autonomamente idonei a determinare l'evento dannoso). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16126 del 28/07/2020 (Rv. 658562 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2728 corte cassazione 16126 2020...
Parcheggio - Sosta in violazione dell'art. 157, comma 6, c.d.s. - Verbale di accertamento dell'infrazione - Cass. n. 15678/2020Parcheggio - Sosta in violazione dell'art. 157, comma 6, c.d.s. - Verbale di accertamento dell'infrazione - Cass. n. 15678/2020
Circolazione stradale - condotta dei veicoli - transito - fermata, sosta e parcheggio - Sosta in violazione dell'art. 157, comma 6, c.d.s. - Verbale di accertamento dell'infrazione - Opposizione - Onere della prova gravante sull'Amministrazione – Contenuto - sanzioni amministrative - applicazione - opposizione . Nel giudizio di opposizione al verbale di accertamento di infrazione del codice della strada per sosta in violazione dell'art. 157, comma 6, c.d.s., è onere dell'Autorità amministrativa dare la prova dell'adozione dei necessari provvedimenti amministrativi individuanti, nella zona interessata, un'adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata, ovvero, in mancanza, dimostrare l'esistenza della delibera che rende inoperante l'obbligo stabilito dall'art. 7, comma 8, c.d.s. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15678 del 23/07/2020 (Rv. 658779 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115 corte cassazione 15678 2020...
Contratto concluso dal rappresentante - effetti - Cass. n. 15454/2020Contratto concluso dal rappresentante - effetti - Cass. n. 15454/2020
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal rappresentante - effetti - Effetti diretti nei confronti del rappresentato - Contestazione sull'esistenza del potere di rappresentanza - Onere probatorio a carico del terzo - Fattispecie. Nell'ipotesi di contratto concluso dal rappresentante, qualora il rappresentato contesti l'esistenza dei poteri rappresentativi in capo a colui che ha agito, per suo conto e in suo nome, l'onere della prova circa l'esistenza dei poteri in questione incombe sul terzo contraente che pretenda di addossare sul rappresentato gli effetti del contratto concluso a suo nome. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto efficace, nei confronti del proprietario di un autoveicolo, il contratto concluso da un altro soggetto per la riparazione dello stesso, sulla base della presunzione che quest'ultimo agisse quale mandatario con rappresentanza del primo, per il solo fatto che questi, in qualità di proprietario, avesse interesse alla riparazione suddetta). Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15454 del 21/07/2020 (Rv. 658732 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1388, Cod_Civ_art_1393, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 15454 2020...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - Cass. n. 15401/2020Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - Cass. n. 15401/2020
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - per giustificato motivo - obiettivo - Possibilità del "repêchage" - Grave crisi economica ed organizzativa dell'impresa - Indicazione da parte del lavoratore di posizioni lavorative disponibili - Accertata insussistenza di dette posizioni - Conseguenze - Fattispecie. In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, sebbene non sussista un onere del lavoratore di indicare quali siano al momento del recesso i posti esistenti in azienda ai fini del "repêchage", ove il lavoratore medesimo, in un contesto di accertata e grave crisi economica ed organizzativa dell'impresa, indichi le posizioni lavorative a suo avviso disponibili e queste risultino insussistenti, tale verifica ben può essere utilizzata dal giudice al fine di escludere la possibilità del predetto "repêchage". (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la possibilità di un reimpiego del lavoratore in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale, per avere ciò verificato anche mediante la ravvisata insussistenza delle posizioni lavorative indicate dal lavoratore medesimo come disponibili). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 15401 del 20/07/2020 (Rv. 658574 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_414, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729 corte cassazione 15401 2020...
Sanzioni amministrative - Incompetenza assoluta e relativa dell'autorità amministrativa - Cass. n. 15043/2020Sanzioni amministrative - Incompetenza assoluta e relativa dell'autorità amministrativa - Cass. n. 15043/2020
Atti amministrativi - invalidita' - incompetenza - Sanzioni amministrative - Incompetenza assoluta e relativa dell'autorità amministrativa - Eccezione in senso stretto - Onere della prova a carico della parte – Ragioni . In tema di opposizione a sanzioni amministrative, il giudice è tenuto a rilevare "ex officio" soltanto l'incompetenza assoluta dell'autorità amministrativa che abbia emesso, senza averne alcun potere, l'ordinanza-ingiuntiva opposta, poiché solo in tal caso difetta in radice il potere sanzionatorio in concreto esercitato dall'autorità predetta e l'incompetenza si risolve nel difetto di uno degli elementi costitutivi della fattispecie sanzionatoria. In ogni altro caso di incompetenza, spetta, invece, alla parte sollevare la relativa eccezione e fornirne la dimostrazione puntuale, in ottemperanza ai normali criteri di ripartizione dell'onere della prova, poiché il vizio non attiene alla titolarità in astratto del potere sanzionatorio, ma soltanto al suo corretto esercizio in concreto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 15043 del 15/07/2020 (Rv. 658119 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 15043 2020...
 Conto corrente assistito da apertura di credito - Azione di ripetizione dell'indebito del correntista - Cass. n. 14958/2020 Conto corrente assistito da apertura di credito - Azione di ripetizione dell'indebito del correntista - Cass. n. 14958/2020
Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Conto corrente assistito da apertura di credito - Azione di ripetizione dell'indebito del correntista - Eccezione di prescrizione della banca - Natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse - Questione sollevata in appello - Ammissibilità - Ragioni. Nel contratto di apertura di credito in conto corrente, ove il cliente agisca per la ripetizione di importi relativi ad interessi non dovuti e la banca sollevi l'eccezione di prescrizione, la questione della natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse, rilevante ai fini della decorrenza della prescrizione decennale dell'azione, può essere sollevata per la prima volta in appello, in quanto è la stessa proposizione dell'eccezione di prescrizione ad imporre di prendere in esame tale profilo, essendo l'onere di allegazione gravante sull'istituto di credito soddisfatto semplicemente con l'affermazione dell'inerzia del titolare del diritto, unitamente alla dichiarazione di volerne profittare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14958 del 14/07/2020 (Rv. 658366 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_1843, Cod_Civ_art_1852, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2938, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_345 corte cassazione 14958 2020...
Fatto dannoso dell'incapace - responsabilita' dell'obbligato alla sorveglianza - Cass. n. 14258/2020Fatto dannoso dell'incapace - responsabilita' dell'obbligato alla sorveglianza - Cass. n. 14258/2020
Responsabilita' civile - fatto dannoso dell'incapace - responsabilita' dell'obbligato alla sorveglianza - Ricovero presso struttura sanitaria di paziente con problemi psichici - Suicidio del malato - Azione risarcitoria esercitata dai parenti "iure proprio" - Natura aquiliana della responsabilità - Fondamento - Efficacia protettiva verso terzi del contratto tra il nosocomio ed il paziente - Esclusione. In tema di richiesta di risarcimento danni avanzata dagli stretti congiunti di un paziente con problemi psichici ricoverato presso una struttura sanitaria, qualora essi facciano valere il danno patito "iure proprio" da perdita del rapporto parentale, in particolare nel caso in cui l'iniziativa autolesionistica del malato si risolva in un atto suicidario portato a compimento a causa dell'omessa vigilanza, deve escludersi che l'azione esercitata sia riconducibile alla previsione dell'art. 1218 c.c., poiché il rapporto contrattuale è intercorso solo tra la menzionata struttura ed il ricoverato; ne consegue che l'ambito risarcitorio nel quale la domandadeve essere inquadrata è necessariamente di natura extracontrattuale, atteso che questi ultimi non possono essere nella specie qualificati "terzi protetti dal contratto", potendo postularsi l'efficacia protettiva verso terzi del contratto concluso tra il nosocomio ed il paziente esclusivamente ove l'interesse del quale tali terzi siano portatori risulti anch'esso strettamente connesso a quello regolato già sul piano della programmazione negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 14258 del 08/07/2020 (Rv. 658316 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1228, Cod_Civ_art_1374, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 14258 2020...
Interruzione del processo – riassunzione - Morte della parte - Cass. n. 13851/2020Interruzione del processo – riassunzione - Morte della parte - Cass. n. 13851/2020
Procedimento civile - interruzione del processo – riassunzione - Morte della parte - Riassunzione nei confronti dei chiamati all'eredità - Allegazione e prova di non essere eredi - Soggetti gravati del relativo onere - Individuazione - Fondamento. In tema di interruzione del processo per morte di una parte, in forza del principio della prossimità della prova, spetta ai chiamati all'eredità del deceduto, convenuti in riassunzione, allegare e dimostrare di non essere divenuti eredi. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 13851 del 06/07/2020 (Rv. 658300 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_299, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_303 corte cassazione 13851 2020...
Credito per le prestazioni erogate nell'ambito del servizio sanitario nazionale - Cass. n. 13884/2020Credito per le prestazioni erogate nell'ambito del servizio sanitario nazionale - Cass. n. 13884/2020
Prova civile - onere della prova - Struttura sanitaria accreditata - Credito per le prestazioni erogate nell'ambito del servizio sanitario nazionale - Esistenza delle risorse disponibili per remunerare le prestazioni "extra budget" - Onere della prova - Ripartizione - Fondamento. In tema di pretese creditorie della struttura sanitaria accreditata per le prestazioni erogate nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, fa capo alla struttura medesima l'onere della prova dell'esistenza di risorse disponibili per la remunerazione delle prestazioni eseguite "extra budget", essendo per la P.A. l'osservanza del tetto di spesa in materia sanitaria un vincolo ineludibile. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 13884 del 06/07/2020 (Rv. 658618 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 13884 2020...
Danni cagionati dalla fauna selvatica - Cass. n. 13848/2020Danni cagionati dalla fauna selvatica - Cass. n. 13848/2020
Responsabilita' civile - colpa o dolo - caso fortuito e forza maggiore - Circolazione stradale - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Onere di allegazione e dimostrazione del danneggiato - Contenuto - Onere di provare di avere fatto il possibile per evitare il danno ex art. 2054, comma 1, c.c. - Sussistenza - Prova del fortuito da parte della Regione – Contenuto - responsabilita' civile - proprieta' di animali . In materia di danni derivanti da incidenti stradali che abbiano coinvolto veicoli e animali selvatici, a norma dell'art. 2052 c.c. grava sul danneggiato l'allegazione e la dimostrazione che il pregiudizio lamentato sia stato causato dall'animale selvatico (cioè appartenente ad una delle specie oggetto della tutela di cui alla l. n. 157 del 1992 o, comunque, rientrante nel patrimonio indisponibile dello Stato), la dinamica del sinistro, il nesso causale tra l'agire dell'animale e l'evento dannoso subito nonché - ai sensi dell'art. 2054, comma 1, c.c. - di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di avere adottato ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida. Spetta, invece, alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che il comportamento dell'animale si è posto del tutto al di fuori della propria sfera di controllo, come causa del danno autonoma, eccezionale, imprevedibile o, comunque, non evitabile neanche mediante l'adozione delle più adeguate e diligenti misure - concretamente esigibili in relazione alla situazione di fatto e compatibili con la funzione di protezione dell'ambiente e dell'ecosistema - di gestione e controllo del patrimonio faunistico e di cautela per i terzi. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13848 del 06/07/2020 (Rv. 658298 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2052, Cod_Civ_art_2054, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 13848 2020...
Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – indagini - Cass. n. 13736/2020Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – indagini - Cass. n. 13736/2020
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – indagini - Risarcimento del danno - Prova - Consulenza d'ufficio cd. percipiente - Configurabilità - Limiti - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno, è possibile assegnare alla consulenza tecnica d'ufficio ed alle correlate indagini peritali funzione "percipiente" quando essa verta su elementi già allegati dalla parte, ma che soltanto un tecnico sia in grado di accertare per mezzo delle conoscenze e degli strumenti di cui dispone. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso che censurava la sentenza impugnata per non avere quantificato il danno emergente rappresentato dalla necessità di cure odontoiatriche, atteso che la parte attrice non aveva depositato documenti che consentissero di determinare detto danno). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13736 del 03/07/2020 (Rv. 658504 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194 corte cassazione 13736 2020...
Procedimento civile - eccezione – Cass. n. 12980/2020Procedimento civile - eccezione – Cass. n. 12980/2020
Eccezione di non imputabilità dell'inadempimento - Natura di eccezione in senso lato - Configurabilità - Conseguenze - Fondamento. L'eccezione di non imputabilità dell'inadempimento costituisce non mera difesa, ma eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio e, quindi, non soggetta alla decadenza ex art. 167 c.p.c., sempre che il fatto emerga dagli atti, dai documenti o dalle altre prove ritualmente acquisite al processo, atteso che consiste nell'allegazione non riservata all'iniziativa della parte - per legge o perché collegata alla titolarità di un'azione costitutiva - di un fatto diverso, non compreso tra quelli dedotti dalla controparte e dotato normativamente di idoneità impeditiva, in via immediata e diretta, del diritto azionato in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12980 del 30/06/2020 (Rv. 658372 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345,Cod_Proc_Civ_art_384 corte cassazione 12980 2020...
Procedimento civile - eccezione – Cass. n. 12980/2020Procedimento civile - eccezione – Cass. n. 12980/2020
Eccezione di non imputabilità dell'inadempimento - Natura di eccezione in senso lato - Configurabilità - Conseguenze - Fondamento. L'eccezione di non imputabilità dell'inadempimento costituisce non mera difesa, ma eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio e, quindi, non soggetta alla decadenza ex art. 167 c.p.c., sempre che il fatto emerga dagli atti, dai documenti o dalle altre prove ritualmente acquisite al processo, atteso che consiste nell'allegazione non riservata all'iniziativa della parte - per legge o perché collegata alla titolarità di un'azione costitutiva - di un fatto diverso, non compreso tra quelli dedotti dalla controparte e dotato normativamente di idoneità impeditiva, in via immediata e diretta, del diritto azionato in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12980 del 30/06/2020 (Rv. 658372 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_384 corte cassazione 12980 2020...
Accertamenti bancari - Dati emergenti dai conti correnti bancari -Cass. n. 13112/2020Accertamenti bancari - Dati emergenti dai conti correnti bancari -Cass. n. 13112/2020
Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - in genere - Accertamenti bancari - Dati emergenti dai conti correnti bancari - Presunzione legale in favore dell'erario - Natura - Onere della prova contraria - A carico del contribuente - Contenuto - Doveri del giudice. In tema di accertamenti bancari, gli artt. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del d.P.R. n. 633 del 1972 prevedono una presunzione legale in favore dell'erario che, in quanto tale, non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 2729 c.c. per le presunzioni semplici, e che può essere superata dal contribuente attraverso una prova analitica, con specifica indicazione della riferibilità di ogni versamento bancario, idonea a dimostrare che gli elementi desumibili dalle movimentazioni bancarie non attengono ad operazioni imponibili, cui consegue l'obbligo del giudice di merito di verificare con rigore l'efficacia dimostrativa delle prove offerte dal contribuente per ciascuna operazione e di dar conto espressamente in sentenza delle relative risultanze. Corte di Cassazione Sez. 5 - , Sentenza n. 13112 del 30/06/2020 (Rv. 658392 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2728, Cod_Civ_art_2727 corte cassazione 13112 2020...
Responsabilità' civile - causalità' (nesso di) - Cass. n. 12906/2020Responsabilità' civile - causalità' (nesso di) - Cass. n. 12906/2020
Perdita di "chance" da lesione del diritto alla salute - Accertamento del grado di incertezza del nesso causale - Applicazione del criterio del "più probabile che non" - Necessità - Accertamento del grado di incertezza della "chance" perduta - Necessità - Conseguenze - Fattispecie. Responsabilita' civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica. Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione. In materia di perdita di "chance", l’attività del giudice deve tenere distinta la dimensione della causalità da quella dell'evento di danno e deve altresì adeguatamente valutare il grado di incertezza dell'una e dell'altra, muovendo dalla previa e necessaria indagine sul nesso causale tra la condotta e l’evento, secondo il criterio civilistico del "più probabile che non", e procedendo, poi, all'identificazione dell'evento di danno, la cui riconducibilità al concetto di "chance" postula una incertezza del risultato sperato, e non già il mancato risultato stesso, in presenza del quale non è lecito discorrere di una "chance" perduta, ma di un altro e diverso danno; ne consegue che, provato il nesso causale rispetto ad un evento di danno accertato nella sua esistenza e nelle sue conseguenze dannose risarcibili, il risarcimento di quel danno sarà dovuto integralmente. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito, la quale aveva dimezzato l'importo del risarcimento dei danni riconosciuti dalla decisone di primo grado ai parenti in conseguenza del decesso di un congiunto - avvenuto a seguito di un errore diagnostico che, secondo la valutazione operata dal consulente tecnico, aveva comportato l'evento lesivo con una probabilità del 50% - sovrapponendo, però, i distinti piani dell'accertamento del nesso causale e l'accertamento e valutazione del danno in concreto subito dagli attori). Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 12906 del 26/06/2020 (Rv. 658177 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 12906 2020...
Criterio di vicinanza della prova - Cass. n. 12490/2020Criterio di vicinanza della prova - Cass. n. 12490/2020
Prova civile - onere della prova - Criterio di vicinanza della prova - Operatività - Limiti. Il criterio di vicinanza della prova, quale mezzo di definizione della regola finale di giudizio di cui all'art. 2697 c.c., non può operare allorquando l'interessato abbia la possibilità, secondo le regole di cui al diritto di accesso agli atti della P.A. o eventualmente sulla base degli strumenti processuali a tal fine predisposti dall'ordinamento, di acquisire la documentazione necessaria a suffragare le proprie ragioni; in ogni caso, il criterio di vicinanza neppure può essere richiamato qualora il fatto rimasto ignoto e destinato ad integrare uno degli elementi costitutivi del diritto azionato, quale è, in ambito di responsabilità contrattuale, il nesso causale tra inadempimento e danno, risulti integrato da più possibili evenienze concrete che risultino, anche solo per taluna di esse, estranee alla sfera di conoscenza della parte di cui si prospetta la prossimità rispetto alle circostanze rilevanti. Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 12490 del 24/06/2020 (Rv. 658001 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 12490 2020...
Azione di risarcimento del danno a titolo contrattuale - Cass. n. 12490/2020Azione di risarcimento del danno a titolo contrattuale - Cass. n. 12490/2020
Risarcimento del danno - casualità'- Azione di risarcimento del danno a titolo contrattuale - Nesso causale - Valutazione - Evenienze che scaturiscono dall'inadempimento - Operatività dal punto di vista probatorio a favore della parte inadempiente - Esclusione - Giudizio prognostico "ex ante" - Necessità - Contenuto. Nel valutare il nesso causale rispetto ad un'azione di risarcimento del danno a titolo contrattuale non possono operare a favore della parte inadempiente, dal punto di vista probatorio, evenienze che scaturiscono dal suo stesso inadempimento, dovendosi apprezzare tale nesso, secondo un giudizio prognostico "ex ante", sulla base di quanto sarebbe accaduto e della complessiva situazione dedotta in giudizio, ove l'inadempimento non vi fosse stato. Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 12490 del 24/06/2020 (Rv. 658001 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 12490 2020...
Reclutamento dei docenti nella scuola pubblica - Cass. n. 12489/2020Reclutamento dei docenti nella scuola pubblica - Cass. n. 12489/2020
Istruzione E Scuole - Università - Personale - Reclutamento dei docenti nella scuola pubblica - Concorso per soli titoli e secondo il sistema delle c.d. graduatorie ad esaurimento - Candidato non vincitore che successivamente abbia ottenuto per altra via l'immissione in ruolo - Domanda di risarcimento del danno in forma specifica al fine di ottenere il riconoscimento della decorrenza giuridica del rapporto di lavoro sin dal momento del compimento delle originarie operazioni di selezione - Onere della prova - Contenuto. - prova civile - onere della prova - in genere - risarcimento del danno - risarcimento in forma specifica In tema di reclutamento dei docenti nella scuola pubblica, mediante concorso per soli titoli e secondo il sistema delle c.d. graduatorie ad esaurimento, il candidato non vincitore che successivamente abbia ottenuto, per altra via, l'immissione in ruolo e che sostenga di essere stato assunto a tempo indeterminato in ritardo a causa dell'inosservanza, da parte della P.A., di regole non discrezionali di formazione della graduatoria, può proporre domanda di risarcimento del danno in forma specifica, nel solo contraddittorio dell'Amministrazione, al fine di ottenere la condanna della predetta al riconoscimento della decorrenza giuridica del rapporto di lavoro sin dal momento del compimento delle originarie operazioni di selezione, a condizione che sia dimostrato, secondo criteri processuali di certezza, che lo svolgimento della procedura in osservanza delle regole violate avrebbe determinato l'esito positivo in suo favore. Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 12489 del 24/06/2020 (Rv. 658103 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2058, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 12489 2020...
Responsabilità' civile - denunce infondate - Cass. n. 11271/2020Responsabilità' civile - denunce infondate - Cass. n. 11271/2020
Presentazione di una denuncia calunniosa - Domanda di risarcimento del danno - Ripartizione onere della prova - Fondamento. Colui che invochi il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante il reato di calunnia dal punto di vista sia oggettivo sia soggettivo poiché la presentazione della denuncia di un reato costituisce adempimento del dovere, rispondente ad un interesse pubblico, di segnalare fatti illeciti, che rischierebbe di essere frustrato dalla possibilità di andare incontro a responsabilità in caso di denunce semplicemente inesatte o rivelatesi infondate. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 11271 del 12/06/2020 (Rv. 658144 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 11271 2020...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Cass. n. 11270/2020Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Cass. n. 11270/2020
Art. 8 sexies del d.l. n. 208 del 2008 - Restituzione della quota di tariffa riferita all'esercizio del servizio di depurazione - Onere della prova relativo al funzionamento dell'impianto di depurazione ed agli oneri concernenti le attività di progettazione, realizzazione o completamento del medesimo impianto - Ripartizione - Fondamento. Prova civile - onere della prova. Nel giudizio finalizzato alla restituzione ex art. 8 sexies del d.l. n. 208 del 2008 della somma pagata a titolo di canone per la depurazione delle acque (quale parte del complessivo corrispettivo dovuto per il servizio idrico integrato), l'onere della prova circa il funzionamento dell'impianto di depurazione e gli oneri derivanti dalle attività di progettazione, realizzazione o completamento del medesimo impianto incombe, ai sensi dell'art. 2697, comma 2, c.c., sul convenuto, quale gestore del suddetto servizio e debitore della corrispondente prestazione nei confronti degli utenti, trattandosi di fatti impeditivi della pretesa restitutoria. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 11270 del 12/06/2020 (Rv. 658152 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 11270 2020...
Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Cass. n. 11294/2020Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Cass. n. 11294/2020
Inesistenza parziale di "causa debendi" - Configurabilità - Fatto costitutivo - Prova - Onere a carico dell'attore - Sussistenza - Fattispecie. Chi allega di avere effettuato un pagamento dovuto solo in parte, e proponga nei confronti dell'"accipiens" l'azione di indebito oggettivo per la somma versata in eccedenza, ha l'onere di provare l'inesistenza di una causa giustificativa del pagamento per la parte che si assume non dovuta. (Nella specie, i ricorrenti avevano agito per la ripetizione di una quota parte della tariffa pagata in relazione alla fornitura del servizio idrico, a titolo di corrispettivo per l'attività di depurazione delle acque, deducendo che tale attività era mancata). Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 11294 del 12/06/2020 (Rv. 658157 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 CORTE CASSAZIONE 11294 2020...
Credito - istituti o enti di credito – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 11267 del 11/06/2020 (Rv. 657910 - 02)Credito - istituti o enti di credito – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 11267 del 11/06/2020 (Rv. 657910 - 02)
Enti creditizi - Giudizi per la dichiarazione dello stato di insolvenza - Atti della Banca d'Italia o dei commissari straordinari - Valore probatorio - Limiti - Fondamento. Fallimento ed altre procedure concorsuali - liquidazione coatta amministrativa - stato d'insolvenza. Nei giudizi instaurati per la dichiarazione dello stato d'insolvenza degli enti creditizi, gli atti provenienti dalla Banca d'Italia o dai commissari straordinari non hanno il valore di prova privilegiata ex art. 2700 c.c. in quanto non sono formati da pubblici ufficiali nell'esercizio di una funzione specificatamente diretta alla documentazione. Tuttavia tali atti, proprio in ragione della loro origine e delle finalità perseguite dai soggetti che li pongono in essere, costituiscono una legittima fonte di informazione, utile all'accertamento dei fatti di causa in senso stretto, che, ove non sia validamente contraddetta, ben può concorre alla formazione del convincimento del giudice, il quale è tenuto ad ammettere le prove che le altre parti deducano per contrastare le risultanze in questo modo acquisite, ma non ad acquisirne d'ufficio per controllare la loro rispondenza al vero. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 11267 del 11/06/2020 (Rv. 657910 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Civ_art_2700...
Assicurazione - contratto di assicurazione (nozione, caratteri, distinzioni) - disposizioni generali – Cass. n. 11115/2020Assicurazione - contratto di assicurazione (nozione, caratteri, distinzioni) - disposizioni generali – Cass. n. 11115/2020
Rischio assicurato (oggetto del contratto) - dichiarazioni del contraente - reticenze ed inesattezze –dichiarazione falsa o reticente - Annullabilità del contratto - Condizioni - Onere probatorio - Ripartizione. In tema di contratto di assicurazione, la reticenza dell'assicurato è causa di annullamento allorché si verifichino simultaneamente tre condizioni: a) che la dichiarazione sia inesatta o reticente; b) che la dichiarazione sia stata resa con dolo o colpa grave; c) che la reticenza sia stata determinante nella formazione del consenso dell'assicuratore. L'onere probatorio in ordine alla sussistenza di tali condizioni, che costituiscono il presupposto di fatto e di diritto dell'inoperatività della garanzia assicurativa, è a carico dell'assicuratore. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 11115 del 10/06/2020 (Rv. 658096 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1427, Cod_Civ_art_1892, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 11115 2020...
"Mobbing" lavorativo - Configurabilità - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 10992 del 09/06/2020 (Rv. 657926 - 01)
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - tutela delle condizioni di lavoro "Mobbing" lavorativo - Configurabilità - Illegittimità delle condotte - Sufficienza - Esclusione - Intento persecutorio unificante - Allegazione - Necessità. Ai fini della configurabilità di una ipotesi di "mobbing", non è condizione sufficiente l'accertata esistenza di una dequalificazione o di plurime condotte datoriali illegittime, essendo a tal fine necessario che il lavoratore alleghi e provi, con ulteriori e concreti elementi, che i comportamenti datoriali siano il frutto di un disegno persecutorio unificante, preordinato alla prevaricazione. Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 10992 del 09/06/2020 (Rv. 657926 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2087, Cod_Civ_art_2697...
Edilizia popolare ed economica - cooperative edilizie – Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 10804 del 05/06/2020 (Rv. 657964 - 02)Edilizia popolare ed economica - cooperative edilizie – Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 10804 del 05/06/2020 (Rv. 657964 - 02)
Ritardato rilascio di immobile da parte del socio estromesso - Danno - Liquidazione in via equitativa - Ammissibilità - Criteri. Il danno subito da una società cooperativa edilizia per effetto del ritardato rilascio dell'alloggio da parte del socio estromesso può essere liquidato in via equitativa ex art. 2727 c.c., anche in mancanza di una prova specifica del suo esatto ammontare, avuto riguardo all'oggetto sociale, al presumibile uso che la medesima società avrebbe fatto del bene nel caso di tempestiva riconsegna, alla durata dell'occupazione illegittima ed alle caratteristiche dell'immobile.  Corte di Cassazione Sez. 3- , Ordinanza n. 10804 del 05/06/2020 (Rv. 657964 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729...
Trasferimenti di immobili soltanto in parte edificabili - Imposta di registro - Corte di Cassazione Sez. 5 - , Ordinanza n. 10565 del 04/06/2020 (Rv. 657860 - 01)Trasferimenti di immobili soltanto in parte edificabili - Imposta di registro - Corte di Cassazione Sez. 5 - , Ordinanza n. 10565 del 04/06/2020 (Rv. 657860 - 01)
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - Trasferimenti di immobili soltanto in parte edificabili - Imposta di registro - Agevolazione prevista dall'art. 33, comma 3, l. n. 388 del 2000 - Aliquota applicabile - Fattispecie. In tema di imposta di registro, in caso di trasferimento di immobili solo in parte edificabili e rientranti nella disposizione di cui all'art. 33, comma 3, l. n. 388 del 2000, alla base imponibile si applica l'aliquota più alta tra quelle previste in relazione alle diverse particelle di terreno oggetto del trasferimento. (Nella specie, erano stati acquistati in blocco diversi terreni, parte dei quali ricadevano nelle fasce di rispetto stradale e parte erano ricompresi nel piano particolareggiato esecutivo). Corte di Cassazione Sez. 5 - , Ordinanza n. 10565 del 04/06/2020 (Rv. 657860 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - formazione dello stato passivo - impugnazione dei crediti ammessi - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10091 del 28/05/2020 (Rv. 657763Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - formazione dello stato passivo - impugnazione dei crediti ammessi - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10091 del 28/05/2020 (Rv. 657763
Impugnazione dello stato passivo - Natura ed oggetto - Principio dell'onere della prova - Applicabilità - Conseguenze. Nell'impugnazione dei crediti ammessi, di cui all'art. 98 l.fall. - nel testo riformato dal d.lgs. n. 5 del 2006 - trova piena applicazione il principio dell'onere della prova, onde non è il creditore ammesso a dovere dimostrare nuovamente il suo credito, già assistito dalla favorevole valutazione espressa dal giudice delegato in sede di verifica, ma è l'impugnante a dover provare la fondatezza della sua contestazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10091 del 28/05/2020 (Rv. 657763 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - convocazione - Cass. n. 10071/2020Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - convocazione - Cass. n. 10071/2020
Delibera condominiale - Impugnativa per difetto di convocazione - Legittimazione del condomino regolarmente convocato - Esclusione - Ragioni. Il condomino regolarmente convocato non può impugnare la delibera per difetto di convocazione di altro condomino, in quanto l'interesse a far valere un vizio che renda annullabile una deliberazione dell'assemblea, non può ridursi al mero interesse alla rimozione dell'atto, ovvero ad un'astratta pretesa di sua assoluta conformità al modello legale, ma deve essere espressione di una sua posizione qualificata, diretta ad eliminare la situazione di obiettiva incertezza che quella delibera genera quanto all'esistenza dei diritti e degli obblighi da essa derivanti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 10071 del 28/05/2020 (Rv. 657758 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1324, Cod_Civ_art_1441, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 10071 2020...
Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi - assicurazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8973 del 15/05/2020 (Rv. 657936 - 04)Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi - assicurazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8973 del 15/05/2020 (Rv. 657936 - 04)
Assicurazione contro gli infortuni - Postumi di invalidità permanente - Diritto all'indennizzo - Momento costitutivo - Prescrizione - Decorrenza - Oneri probatori a carico dell'assicuratore. In tema di assicurazione contro gli infortuni, dal quale derivino postumi di invalidità di carattere permanente, il termine di prescrizione del diritto all'indennizzo decorre ex art. 2952, comma 2, c.c. dal verificarsi dell'evento lesivo previsto dalla polizza e, dunque, dal momento in cui emerga lo stato di invalidità permanente coperto dalla stessa, sicché l'assicuratore che intenda opporre la prescrizione del diritto fatto valere dall'assicurato ha l'onere di provare non già la data di verificazione del sinistro, ma quella nella quale si è manifestato lo stato di invalidità conseguente allo stesso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8973 del 15/05/2020 (Rv. 657936 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1882, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2952...
Responsabilità' civile - amministrazione pubblica – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8889 del 13/05/2020 (Rv. 657827 - 01)Responsabilità' civile - amministrazione pubblica – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8889 del 13/05/2020 (Rv. 657827 - 01)
Mancata o tardiva attuazione di direttiva comunitaria - Responsabilità dello Stato italiano - Sussistenza - Natura - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie. L'omessa o tardiva trasposizione da parte del legislatore italiano, nel termine prescritto, delle direttive comunitarie (nella specie, la direttiva n. 75/129/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi) dà luogo a una responsabilità contrattuale dello Stato per violazione di un obbligo "ex lege", di natura indennitaria per attività non antigiuridica, la quale, essendo soggetta alle ordinarie regole di risarcibilità del danno, richiede che l'attore provi la derivazione causale di quest'ultimo quale conseguenza dell'inadempimento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8889 del 13/05/2020 (Rv. 657827 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697...
Responsabilita' civile - cose in custodia - obbligo di custodia - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8811 del 12/05/2020 (Rv. 657915 - 03)Responsabilita' civile - cose in custodia - obbligo di custodia - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8811 del 12/05/2020 (Rv. 657915 - 03)
Responsabilità del custode - Fondamento - Esclusione di responsabilità - Onere della prova - Fattispecie. La responsabilità ex art. 2051 c.c. impone al custode, presunto responsabile, di fornire la prova liberatoria del fortuito e ciò in ragione sia degli obblighi di vigilanza, controllo e diligenza, in base ai quali è tenuto ad adottare tutte le misure idonee a prevenire e impedire la produzione dei danni a terzi, sia in ossequio al principio cd. della vicinanza della prova, in modo da dimostrare che il danno si è verificato in maniera né prevedibile né superabile con lo sforzo diligente adeguato alle concrete circostanze del caso. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che aveva escluso la responsabilità dell'istituto scolastico per la lesione ad un occhio subita da una alunna minore - che era stata colpita con il coperchio in metallo di un contenitore della spazzatura da un altro allievo, che già aveva provocato in passato danni, mentre era all'interno del cortile della scuola, durante l'attività ricreativa affidata, successivamente al pranzo, agli educatori - senza spiegare le ragioni per le quali era stata ritenuta imprevedibile la condotta del danneggiante e sussistente il caso fortuito sull'assunto che, comunque, seppure il cestino fosse stato di tipo diverso ed altrimenti allocato e sorvegliato, l'evento si sarebbe ugualmente verificato). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8811 del 12/05/2020 (Rv. 657915 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2051, Cod_Civ_art_2697...
Borsa - Abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998 - Prova della condotta illecita - Presunzioni - Ammissibilità – Fondamento - Cass. n. 8782/2020Borsa - Abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998 - Prova della condotta illecita - Presunzioni - Ammissibilità – Fondamento - Cass. n. 8782/2020
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) - in genere. Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere. In tema di abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998, non esiste alcuna incompatibilità tra tale condotta ed il suo accertamento mediante presunzioni semplici, essendo, piuttosto, la prova presuntiva spesso l'unica che consenta di accertare il possesso delle dette informazioni, dal momento che il trasferimento di queste si attua, di regola, con modalità che escludono attività di documentazione, mentre la rappresentazione dell'"insider trading" attraverso prove orali è eventualità per lo più esclusa dalla naturale riservatezza delle comunicazioni e dalla mancata conoscenza, da parte della Consob, di quanti, vicini all'incolpato, potrebbero fornire precise informazioni al riguardo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8782 del 12/05/2020 (Rv. 657699 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 8782 2020...
Impugnazioni civili - appello - eccezioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8525 del 06/05/2020 (Rv. 657810 - 01)Impugnazioni civili - appello - eccezioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8525 del 06/05/2020 (Rv. 657810 - 01)
Eccezioni in senso lato - Definizione - Distinzione dalle mere difese - Applicabilità dell'art. 345, comma 2, c.p.c. - Esclusione - Presupposti. Procedimento civile - eccezione. Nel processo civile, le eccezioni in senso lato consistono nell'allegazione o rilevazione di fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto dedotto in giudizio ai sensi dell'art. 2697 c.c., con cui sono opposti nuovi fatti o temi di indagine non compresi fra quelli indicati dall'attore e non risultanti dagli atti di causa. Esse si differenziano dalle mere difese, che si limitano a negare la sussistenza o la fondatezza della pretesa avversaria, sono rilevabili d'ufficio - non essendo riservate alla parte per espressa previsione di legge o perché corrispondenti alla titolarità di un'azione costitutiva - e sono sottratte al divieto stabilito dall'art. 345, comma 2, c.p.c., sempre che riguardino fatti principali o secondari emergenti dagli atti, dai documenti o dalle altre prove ritualmente acquisite al processo e anche se non siano state oggetto di espressa e tempestiva attività assertiva. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8525 del 06/05/2020 (Rv. 657810 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345...
Tributi erariali diretti - in genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) - tributi doganali (diritti di confine - dazi all'importazione ed alla esportazione - diritti doganali) - esenzioni ed agevolazioni - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza Tributi erariali diretti - in genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) - tributi doganali (diritti di confine - dazi all'importazione ed alla esportazione - diritti doganali) - esenzioni ed agevolazioni - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza
Dazi - Regime del perfezionamento passivo - Dichiarazione erronea - Onere prova a carico del contribuente - Contenuto - Finalità - Fattispecie. In caso di ricorso al perfezionamento passivo, il debitore dell'obbligazione doganale, che abbia reso una dichiarazione di esportazione temporanea o di reimportazione erronea, ha l'onere di dimostrare che questa non ha avuto incidenza sul corretto funzionamento del predetto regime doganale, occorrendo a tale fine che le autorità doganali possano comunque constatare l'inesattezza del contenuto dei pertinenti documenti doganali e procedere alla corretta classificazione delle merci attraverso la prova della loro natura reale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza del giudice di merito che, nel riconoscere l'esenzione dai dazi all'importazione nonostante l'erronea indicazione dei codici delle merci, aveva valorizzato l'assenza di intento fraudolento in capo al contribuente, senza verificare le conseguenze sul corretto funzionamento del regime di perfezionamento). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 8485 del 06/05/2020 (Rv. 657622 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697...
Agricoltura - bonifica - consorzi - contributi consorziali - Cass. n. 8079/2020Agricoltura - bonifica - consorzi - contributi consorziali - Cass. n. 8079/2020
Obbligo contributivo - Omessa impugnazione degli atti generali presupposti innanzi al giudice amministrativo - Irrilevanza - Contestazione della legittimità della pretesa impositiva nel giudizio tributario - Ammissibilità - Contenuto - Onere della prova - Ripartizione tra le parti. In tema di contributi di bonifica, il contribuente, anche qualora non abbia impugnato innanzi al giudice amministrativo gli atti generali presupposti (cioè il perimetro di contribuenza, il piano di contribuzione ed il bilancio annuale di previsione del consorzio), riguardanti l'individuazione dei potenziali contribuenti e la misura dei relativi obblighi, può contestare, nel giudizio avente ad oggetto la cartella esattoriale dinanzi al giudice tributario, la legittimità della pretesa impositiva dell'ente, assumendo che gli immobili di sua proprietà non traggono alcun beneficio diretto e specifico dall'opera del consorzio. In tal caso, però, quando vi sia un piano di classifica, approvato dalla competente autorità, l'ente impositore è esonerato dalla prova del predetto beneficio, che si presume in ragione della comprensione dei fondi nel perimetro d'intervento consortile e dell'avvenuta approvazione del piano di classifica, salva la prova contraria da parte del contribuente. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 8079 del 23/04/2020 (Rv. 657553 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0860, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 809 2020...
Responsabilita' civile - proprieta' di animali – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7969 del 20/04/2020 (Rv. 657572 - 02)Responsabilita' civile - proprieta' di animali – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7969 del 20/04/2020 (Rv. 657572 - 02)
Danni da fauna selvatica - Ripartizione degli oneri probatori - Prova liberatoria - Caso fortuito - Contenuto. In materia di danni da fauna selvatica a norma dell'art. 2052 c.c., grava sul danneggiato l'onere di dimostrare il nesso eziologico tra il comportamento dell'animale e l'evento lesivo, mentre spetta alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che la condotta dell'animale si è posta del tutto al di fuori della propria sfera di controllo, come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile o, comunque, non evitabile neanche mediante l'adozione delle più adeguate e diligenti misure - concretamente esigibili in relazione alla situazione di fatto e compatibili con la funzione di protezione dell'ambiente e dell'ecosistema - di gestione e controllo del patrimonio faunistico e di cautela per i terzi. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7969 del 20/04/2020 (Rv. 657572 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2052, Cod_Civ_art_2697...
Risarcimento del danno - morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7743 del 08/04/2020 (Rv. 657503 - 01)Risarcimento del danno - morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7743 del 08/04/2020 (Rv. 657503 - 01)
Danno "da uccisione" - Pretesa azionata "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso - Azione proposta dai nipoti per decesso del nonno - Presupposto necessario - Rapporto di convivenza - Esclusione -Ragioni. In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza, ma può costituire elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno; infatti, poiché la "società naturale", cui fa riferimento l'art. 29 Cost., non è limitata alla cd. "famiglia nucleare", il rapporto tra nonni e nipoti, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, escludendo automaticamente, in caso di insussistenza della stessa, la possibilità per tali congiunti di provare l'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7743 del 08/04/2020 (Rv. 657503 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697...
Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7748 del 08/04/2020 (Rv. 657507 - 01)Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7748 del 08/04/2020 (Rv. 657507 - 01)
Lesione da sinistro stradale - Danno patito dagli stretti congiunti “iure proprio” - Sconvolgimento delle abitudini di vita - Necessità - Esclusione - Prova - Rapporto di stretta parentela - Valenza presuntiva - Sussistenza - Fattispecie. In tema di lesioni conseguenti a sinistro stradale, il danno "iure proprio" subito dai congiunti della vittima (nella specie, i suoi genitori e fratelli) non è limitato al solo totale sconvolgimento delle loro abitudini di vita, potendo anche consistere in un patimento d'animo o in una perdita vera e propria di salute. Tali pregiudizi possono essere dimostrati per presunzioni, fra le quali assume rilievo il rapporto di stretta parentela esistente fra la vittima ed i suoi familiari che fa ritenere, secondo un criterio di normalità sociale, che essi soffrano per le gravissime lesioni riportate dal loro prossimo congiunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7748 del 08/04/2020 (Rv. 657507 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043...
Comunita' europea - comunita' economica europea - regole di concorrenza - Cass. n. 7704/2020Comunita' europea - comunita' economica europea - regole di concorrenza - Cass. n. 7704/2020
Aiuti di Stato - Esenzione "de minimis" - Rispetto del limite d'importanza - Sull'intero triennio e non per singolo aiuto - Necessità. In materia di divieti a tutela della concorrenza nell'ordinamento comunitario, la sussistenza delle condizioni per l'esenzione degli aiuti di Stato d'importanza minore ("de minimis") deve essere provata dal beneficiario con riguardo non al singolo aiuto, ma al periodo di tre anni, decorrente dal momento del primo aiuto, comprendendo ogni altro aiuto pubblico accordato quale aiuto "de minimis". Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 7704 del 06/04/2020 (Rv. 657521 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 7704 2020...
Circolazione stradale - responsabilita' civile da incidenti stradali - colpa - presunzione agli effetti civili – Cass. n. 7061/20201)Circolazione stradale - responsabilita' civile da incidenti stradali - colpa - presunzione agli effetti civili – Cass. n. 7061/20201)
Scontro di veicoli - prova liberatoria - Criterio sussidiario - Applicabilità residuale - Fondamento. La presunzione di pari responsabilità sancita dall'art. 2054, comma 2, c.c. ha carattere sussidiario ed opera non solo quando non sia possibile stabilire il grado di colpa dei due conducenti, ma anche qualora non siano accertabili le cause e le modalità del sinistro. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7061 del 12/03/2020 (Rv. 657299 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2054, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 7061 2020...
Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto – prelazione -Cass. n. 7023/2020Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto – prelazione -Cass. n. 7023/2020
Prelazione e retratto agrario - Condizione impeditiva - Insediamento sul fondo di coltivatore diretto - Onere probatorio a carico del retraente - Principio di vicinanza della prova - Esclusione - Ragioni. In tema di prelazione agraria, l'onere di dimostrare che sul fondo oggetto di riscatto non sussista la condizione impeditiva dello stabile insediamento di un coltivatore diretto grava sul retraente, senza che possa trovare applicazione il principio di vicinanza della prova, non invocabile allorché le circostanze da provare rientrino nella piena conoscibilità ed accessibilità di entrambe le parti, come avviene con riferimento alle caratteristiche della situazione presa in esame dalla legge agraria, ovvero la contiguità dei fondi e l'attività lavorativa, svolta su quello confinante, da chi esercita il retratto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7023 del 11/03/2020 (Rv. 657157 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 7023 2020...
Agricoltura - bonifica - consorzi - contributi consorziali - Cass. n. 6839/2020Agricoltura - bonifica - consorzi - contributi consorziali - Cass. n. 6839/2020
Contributi consortili - Mancata contestazione o impugnazione del piano di classifica richiamato dalla cartella - Conseguenze - Contestazione della sussistenza dei benefici - Ammissibilità - Onere della prova - Poteri istruttori del giudice e disapplicazione dell'atto. In tema di contributi consortili, quando la cartella esattoriale emessa per la loro riscossione sia motivata facendo riferimento ad un piano di classifica approvato dalla competente autorità regionale, il contribuente, anche in assenza di contestazione di tale piano in sede di impugnazione della cartella o di sua mancata impugnazione innanzi al giudice amministrativo, è sempre ammesso a contestare in giudizio la sussistenza del beneficio fondiario o i criteri con cui il Consorzio abbia messo in esecuzione le direttive del predetto atto amministrativo per la determinazione del contributo nei suoi confronti, fornendo la relativa prova, mentre l'ente impositore è esonerato dall'onere di dimostrare il beneficio, in ragione della presunzione derivante dalla comprensione dei fondi nel suo perimetro d'intervento e dall'avventa approvazione del piano di classifica. Peraltro, il giudice tributario, ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, può in ogni caso avvalersi dei poteri ufficiosi se ritenga necessario indagare sulle modalità di liquidazione del contributo da parte dell'ente e provvedere alla disapplicazione del piano di classifica, in quanto illegittimo, quando sia soddisfatto l'onere probatorio gravante sul contribuente. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6839 del 11/03/2020 (Rv. 657453 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0860, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 6839 2020...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - convocazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6735 del 10/03/2020 (Rv. 657132 - 01)Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - convocazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6735 del 10/03/2020 (Rv. 657132 - 01)
Condomino - Omesso avviso - Annullabilità - Soggetti legittimati - Individuazione - Fondamento - Onere probatorio a carico del condomino pretermesso. La mancata comunicazione a taluno dei condomini dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale, in quanto vizio procedimentale, comporta l'annullabilità della delibera condominiale; ne consegue che la legittimazione a domandare il relativo annullamento spetta, ai sensi degli artt. 1441 e 1324 c.c., unicamente al singolo avente diritto pretermesso, sul quale grava l'onere di dedurre e provare, in caso di contestazione, i fatti dai quali l'omessa comunicazione risulti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6735 del 10/03/2020 (Rv. 657132 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1324, Cod_Civ_art_1441, Cod_Civ_art_2697...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)
Scritture private provenienti da terzi - Libera contestabilità - Sussistenza - Fondamento - Valore probatorio - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie. Nel processo civile le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite costituiscono meri indizi, liberamente valutabili dal giudice e contestabili dalle parti senza necessità di ricorrere alla disciplina prevista in tema di querela di falso o disconoscimento di scrittura privata autenticata. Ne consegue che, sorta controversia sull'autenticità di tali documenti, l'onere di provarne la genuinità grava su chi la invoca, in applicazione del generale principio di cui all'art. 2697 c.c. (Nella specie, in una controversia avente ad oggetto il disconoscimento, da parte di una compagnia assicuratrice, della sottoscrizione apposta da un suo agente assicurativo su una polizza, contenente la quietanza di pagamento del premio, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale, la quale aveva ritenuto che la detta compagnia, nonostante fosse soggetto terzo rispetto alle parti del contratto, dovesse proporre querela di falso per contestare la veridicità della firma). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216...
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6239 del 05/03/2020 (Rv. 657379 - 01)Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6239 del 05/03/2020 (Rv. 657379 - 01)
Dichiarazione dei redditi di assoggettamento ad IRAP - Omissione del versamento - Conseguenze - Cartella di pagamento - Legittimità - Fondamento - Onere della prova del contribuente - Contenuto - Ragioni. In tema di IRAP, nel giudizio d'impugnazione della cartella di pagamento emessa dall'Amministrazione finanziaria ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 per omesso versamento dell'imposta nella misura indicata nella dichiarazione dei redditi, spetta al contribuente che "ritratti" la propria dichiarazione provare il fatto impedivo dell'obbligazione tributaria (asserita mancanza dell'autonoma organizzazione), determinandosi, altrimenti, un'irrazionale disparità di trattamento tra coloro che chiedono il rimborso di un'imposta versata e non dovuta, onerati di fornire la prova del diritto alla restituzione, e coloro che, dopo essersi dichiarati soggetti ad imposizione ed averne indicato l'ammontare in dichiarazione, ne omettono, in tutto o in parte, il versamento. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6239 del 05/03/2020 (Rv. 657379 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697...
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6123 del 05/03/2020 (Rv. 657277 - 01)Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6123 del 05/03/2020 (Rv. 657277 - 01)
Prova dell'usucapione - Coltivazione del fondo - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Apprezzamento del giudice di merito - Necessità - Oggetto. Ai fini della prova degli elementi costitutivi dell'usucapione - il cui onere grava su chi invoca la fattispecie acquisitiva - la coltivazione del fondo non è sufficiente, perché non esprime in modo inequivocabile l'intento del coltivatore di possedere, occorrendo, invece, che tale attività materiale, corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà, sia accompagnata da univoci indizi, i quali consentano di presumere che essa è svolta "uti dominus"; costituisce, pertanto, accertamento di fatto, rimesso al giudice del merito, valutare, caso per caso, l'intero complesso dei poteri esercitati su un bene, non limitandosi a considerare l'attività di chi si pretende possessore, ma considerando anche il modo in cui tale attività si correla con il comportamento concretamente esercitato del proprietario. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6123 del 05/03/2020 (Rv. 657277 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697...
Successioni Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - rinunzia all'eredita' - impugnazione - da parte dei creditori - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5994 del 04/03/2020 (Rv. 657272 - 01)
Presupposti - Danno ai creditori - Nozione - Onere probatorio - Riparto. Per l'impugnazione della rinuncia ereditaria ai sensi dell'art. 524 c.c. il presupposto oggettivo è costituito unicamente dal prevedibile danno ai creditori, che si verifica quando, al momento dell'esercizio dell'azione, i beni personali del rinunziante appaiono insufficienti a soddisfare del tutto i suoi creditori; ove dimostrata da parte del creditore impugnante l'idoneità della rinuncia a recare pregiudizio alle sue ragioni, grava sul debitore provare che, nonostante la rinuncia, il suo residuo patrimonio è in grado di soddisfare il credito dell'attore. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5994 del 04/03/2020 (Rv. 657272 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0524, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2901...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole –Cass. n. 5918/2020Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole –Cass. n. 5918/2020
Art. 2, comma 2 sexies, lett. g), della l. n. 89 del 2001, introdotto dalla l. n. 208 del 2015 - Controversie relative all'accertamento della falsità della procura "ad litem" per l'instaurazione di un giudizio civile - Irrisorietà della pretesa o del valore della causa - Esclusione - Ragioni. In materia di equa riparazione per irragionevole durata del processo, la presunzione di insussistenza del pregiudizio prevista dall'art. 2, comma 2 sexies, lett. g), della l. n. 89 del 2001, come introdotto dalla l. n. 208 del 2015, non opera per le controversie relative all'accertamento della falsità della procura "ad litem" utilizzata dal "falsus procurator" per l'instaurazione di un giudizio civile in nome dello pseudo rappresentato, atteso che il valore di una causa avente ad oggetto l'accertamento negativo dell'assunzione della qualità di parte in giudizio prescinde dall'oggetto di quest'ultimo e non può, in nessun caso, considerarsi irrisorio in ragione della qualità e quantità degli effetti, patrimoniali ed extrapatrimoniali, che astrattamente possono collegarsi all'assunzione della qualità di parte processuale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5918 del 03/03/2020 (Rv. 657268 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 5918 2020...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5679 del 02/03/2020 (Rv. 657513 - 01)Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5679 del 02/03/2020 (Rv. 657513 - 01)
Eccezione di non integrità del contraddittorio - Oneri del deducente - Rilevabilità d'ufficio - Sussistenza - Fattispecie. La parte che deduce la non integrità del contraddittorio ha l'onere di indicare i litisconsorti pretermessi e di dimostrare i motivi per i quali è necessaria l'integrazione, senza, peraltro, che sia impedito al giudice di rilevare d'ufficio la questione, sia pure a seguito di sollecitazione di parte. (Nella specie, la S.C., ha confermato la pronuncia di merito che, a fronte della domanda volta al riconoscimento del punteggio per lo svolgimento del servizio civile, nell'ambito delle graduatorie ad esaurimento, aveva rigettato l'eccezione di non integrità del contraddittorio, in quanto non accompagnata dall'indicazione dei controinteressati, nei cui confronti avrebbe potuto spiegare effetto l'attribuzione al ricorrente del punteggio invocato). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5679 del 02/03/2020 (Rv. 657513 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_2697...
Circolazione stradale - responsabilita' civile da incidenti stradali – Cass. n. 5447/2020Circolazione stradale - responsabilita' civile da incidenti stradali – Cass. n. 5447/2020
Danno da "fermo tecnico" di veicolo - Danno "in re ipsa" - Esclusione - Oneri probatori - Contenuto. CIRCOLAZIONE STRADALE RESPONSABILITA' CIVILE DA INCIDENTI STRADALI Il danno da "fermo tecnico" di veicolo incidentato deve essere allegato e dimostrato e la relativa prova non può avere ad oggetto la mera indisponibilità del veicolo, ma deve sostanziarsi nella dimostrazione o della spesa sostenuta per procacciarsi un mezzo sostitutivo, ovvero della perdita subita per la rinuncia forzata ai proventi ricavabili dall'uso del mezzo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5447 del 28/02/2020 (Rv. 657289 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 5447 2020  ...
Tributi erariali diretti - in genere (tributi posteriori alla riforma del 1972) – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5494 del 28/02/2020 (Rv. 657365 - 01)Tributi erariali diretti - in genere (tributi posteriori alla riforma del 1972) – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5494 del 28/02/2020 (Rv. 657365 - 01)
Fondo integrativo Enel - Rendimento frutto di investimento - Intero Patrimonio Enel - Esclusione - Fondamento - Onere della prova a carico del contribuente - Conteggio Enel - Insufficienza - Ragioni. In tema di fondi integrativi Enel, il rendimento corrispondente alla redditività sul mercato dell'intero patrimonio Enel non costituisce rendimento netto "ottenuto", soggetto alla ritenuta del 12,50 per cento di cui all'art_ 6, l. n. 482 del 1985, in quanto tale coerenza costituisce il risultato di una mera operazione matematica e non effettivamente il frutto dell'investimento di quegli accantonamenti nel libero mercato; peraltro, è onere del contribuente, che impugni un'istanza di rimborso, provare quale parte di indennità ricevuta sia ascrivibile a rendimenti frutto d'investimento sui mercati di riferimento, senza che lo stesso possa dirsi sufficientemente assolto attraverso il mero rinvio al conteggio proveniente dall'Enel, non contenendo questo alcuna specificazione sui criteri utilizzati per la quantificazione della voce rendimento e non chiarendo, perciò, se si tratta di un incremento della quota individuale del Fondo, attribuita al dipendente in forza di investimenti effettuati dal gestore sul mercato. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5494 del 28/02/2020 (Rv. 657365 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 TRIBUTI ERARIALI DIRETTI TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972  ...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5429 del 27/02/2020 (Rv. 657136 - 01)Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5429 del 27/02/2020 (Rv. 657136 - 01)
Principio di non contestazione - Giudizi antecedenti alla legge n. 69 del 2009 - Applicabilità - Effetti. Il principio di non contestazione, pur essendo stato codificato con la modifica dell'art_ 115 c.p.c. introdotta dalla l. n. 69 del 2009, è applicabile anche ai giudizi antecedenti alla novella, avendo questa recepito il previgente principio giurisprudenziale in forza del quale la non contestazione determina effetti vincolanti per il giudice, che deve ritenere sussistenti i fatti non contestati, astenendosi da qualsivoglia controllo probatorio in merito agli stessi. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5429 del 27/02/2020 (Rv. 657136 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2697 PROVA CIVILE POTERI O OBBLIGHI DEL GIUDICE FATTI PACIFICI  ...
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - accertamento e riscossione – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5339 del 27/02/2020 (Rv. 657341 - 01)Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - accertamento e riscossione – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5339 del 27/02/2020 (Rv. 657341 - 01)
Iva - Operazioni inesistenti - Conoscenza o conoscibilità, da parte del soggetto passivo, della evasione di imposta sul valore aggiunto derivante dalla cessione - Prova mediante presunzioni - Ammissibilità.  Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obblighi dei contribuenti - fatturazione delle operazioni. In tema di detrazione dell'IVA correlata ad operazioni inesistenti, la prova che il soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere che la cessione dei beni si iscriveva in un'evasione dell'imposta sul valore aggiunto, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia (Corte giustizia 22 ottobre 2015, C-277/14), può essere fornita dall'Amministrazione anche mediante presunzioni - come espressamente prevede l'art_ 54, comma 2, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - valorizzando, nel quadro indiziario, quali elementi sintomatici della mancata esecuzione della prestazione dal fatturante, l'assenza della minima dotazione personale e strumentale adeguata alla predetta esecuzione, l'immediatezza dei rapporti (cedente/prestatore fatturante interposto e cessionario/committente), una conclamata inidoneità allo svolgimento dell'attività economica e la non corrispondenza tra i cedenti e la società coinvolta nell'operazione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5339 del 27/02/2020 (Rv. 657341 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2697 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE  ...
Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - redditi di impresa - determinazione del reddito - detrazioni – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5183 del 26/02/2020 Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - redditi di impresa - determinazione del reddito - detrazioni – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5183 del 26/02/2020
Perdite su crediti - Deducibilità - Condizioni - Crediti acquistati a seguito di cessione "pro soluto" - Perdita definitiva - Onere della prova - A carico del contribuente - Esonero del cedente dalla garanzia - Insufficienza - Elementi certi e precisi - Necessità. In tema di imposte sui redditi, l'art_ 66, comma 3, del d.P.R. n. 917 del 1986, prevedendo che, al di fuori dell'ipotesi in cui il debitore sia assoggettato a procedure concorsuali, le perdite su crediti sono deducibili dal reddito imponibile soltanto se risultino da elementi certi e precisi, pone a carico del contribuente l'onere di allegare e documentare gli elementi di riferimento che hanno dato luogo alla perdita; pertanto, nell'ipotesi in cui l'Amministrazione abbia negato la deducibilità delle perdite su crediti acquistati a seguito di cessione, la mera allegazione che quest'ultima ha avuto luogo "pro soluto" anziché "pro solvendo", secondo gli schemi predisposti dalla normativa civilistica, non esonera il contribuente dal documentare, mediante elementi certi e precisi (ad esempio, il prezzo stimato del credito rispetto al suo valore nominale), che la perdita risultante dalla cessione era da intendersi come oggettivamente definitiva, né preclude al giudice di merito l'esercizio del suo potere di apprezzare liberamente la sufficienza di quelle risultanze probatorie. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5183 del 26/02/2020 (Rv. 657374 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1266, Cod_Civ_art_1267, Cod_Civ_art_2697 TRIBUTI ERARIALI DIRETTI IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE REDDITI DI IMPRESA  ...
Tributi (in generale) - Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - istruzione del processo – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ord
Fondatezza della pretesa impositiva - Relazione di stima dell'Ufficio - Operatività delle prove atipiche - Sussistenza - Efficacia dimostrativa "ex se" - Esclusione. Nel processo tributario, pur essendovi un maggiore spazio di operatività delle prove cd. atipiche, la relazione di stima dell'Ufficio non ha efficacia dimostrativa "ex se" della fondatezza della pretesa impositiva, stante la posizione paritaria delle parti davanti al giudice. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 4864 del 24/02/2020 (Rv. 657351 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 TRIBUTI CONTENZIOSO TRIBUTARIO PROCEDIMENTO  ...
Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 4886 del 24/02/2020 (Rv. 656936 - 01)Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 4886 del 24/02/2020 (Rv. 656936 - 01)
Danno da ritardato pensionamento - Natura - Danno non patrimoniale - Configurabilità - Conseguenze - Onere probatorio a carico del lavoratore - Sussistenza. All'illegittimo diniego, da parte dell'ente previdenziale, della domanda di pensionamento avanzata dal lavoratore può conseguire un pregiudizio di natura non patrimoniale, in quanto scaturente dalla lesione di interessi costituzionalmente protetti (quale quello di poter realizzare liberamente una legittima scelta di vita), la cui sussistenza, in ossequio ai principi generali, dev'essere allegata e provata dal lavoratore, non essendo configurabile alla stregua di danno "in re ipsa". Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 4886 del 24/02/2020 (Rv. 656936 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 RISARCIMENTO DEL DANNO PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE    ...
Responsabilita' civile - attivita' pericolosa – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4590 del 21/02/2020 (Rv. 656909 - 01)Responsabilita' civile - attivita' pericolosa – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4590 del 21/02/2020 (Rv. 656909 - 01)
Responsabilità dell'esercente - Qualità del danneggiato - Irrilevanza - Presunzione di colpa ex art_ 2050 c.c. - Prova liberatoria - Contenuto. In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, l'esercente risponde dei danni derivanti dal suo svolgimento, a nulla valendo che il danneggiato sia un terzo piuttosto che un proprio incaricato e che i mezzi o le opere fonte di danno siano di proprietà di terzi; per vincere la presunzione di colpa, posta a suo carico dall'art_ 2050 c.c., non rileva, altresì, la semplice prova dell'imprevedibilità del danno, dovendosi, invece, dimostrare che esso non si sarebbe potuto evitare mediante l'adozione delle misure di prevenzione che le leggi dell'arte o la comune diligenza imponevano. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4590 del 21/02/2020 (Rv. 656909 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2050, Cod_Civ_art_2697 RESPONSABILITA' CIVILE ATTIVITA' PERICOLOSA  ...
Personalita' (diritti della) - onore (reputazione) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4005 del 18/02/2020 (Rv. 657006 - 01)Personalita' (diritti della) - onore (reputazione) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4005 del 18/02/2020 (Rv. 657006 - 01)
Danno all'immagine ed alla reputazione - Danno "in re ipsa" - Esclusione - Onere di allegazione e prova - Necessità - Quantificazione - Criteri - Ricorso alle presunzioni - Ammissibilità - Contestazione in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione. Il danno all'immagine ed alla reputazione (nella specie, per un articolo asseritamente diffamatorio), inteso come "danno conseguenza", non sussiste "in re ipsa", dovendo essere allegato e provato da chi ne domanda il risarcimento. Pertanto, la sua liquidazione deve essere compiuta dal giudice, con accertamento in fatto non sindacabile in sede di legittimità, sulla base non di valutazioni astratte, bensì del concreto pregiudizio presumibilmente patito dalla vittima, per come da questa dedotto e dimostrato, anche attraverso presunzioni gravi, precise e concordanti, che siano fondate, però, su elementi indiziari diversi dal fatto in sé, ed assumendo quali parametri di riferimento la diffusione dello scritto, la rilevanza dell'offesa e la posizione sociale della vittima. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4005 del 18/02/2020 (Rv. 657006 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729 DIRITTI DELLA PERSONALITA' ONORE REPUTAZIONE RISARCIMENTO DEL DANNO  ...
Atti amministrativi - Obbligo di conoscenza da parte del giudice – Cass. n. 3997/2020Atti amministrativi - Obbligo di conoscenza da parte del giudice – Cass. n. 3997/2020
Insussistenza - Indicazione ed allegazione di parte - Necessità - Fattispecie. ATTI AMMINISTRATIVI OBBLIGO DI CONOSCENZA DA PARTE DEL GIUDICE L'obbligo del giudice di ricercare le fonti del diritto applicabili alla fattispecie dedotta in giudizio non opera con riferimento alle norme giuridiche secondarie e agli atti amministrativi. (Nella specie, relativa ad un incidente verificatosi su un campo di calcetto durante una partita dilettantistica, la S.C. ha ritenuto tardiva la produzione per la prima volta in appello dei regolamenti concernenti le norme di sicurezza degli impianti sportivi, in quanto meri atti amministrativi volti a disciplinare le attività sportive di associazioni private, ispirati alla "Regolamentazione del CONI" e qualificabili come documenti sottoposti al regime dell'art_ 345 c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3997 del 18/02/2020 (Rv. 656902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_345 corte cassazione 3997 2020  ...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - presunzione di comunione - titolo contrario - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3852 del 17/02/2020 (Rv. 657106 - 04)Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - presunzione di comunione - titolo contrario - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3852 del 17/02/2020 (Rv. 657106 - 04)
Azione di rivendica di parti comuni riconducibili all'art_ 1117 c.c. - Onere della prova gravante sul rivendicante - "Probatio diabolica" del regime di condominialità - Esclusione - Conseguenze in tema di rivendica di tali beni in proprietà esclusiva. Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) – prova. La presunzione legale di proprietà comune di parti del complesso immobiliare in condominio, che si sostanzia sia nella destinazione all'uso comune della "res", sia nell'attitudine oggettiva al godimento collettivo, dispensa il condominio dalla prova del suo diritto, ed in particolare dalla cosiddetta "probatio diabolica". Ne consegue che quando un condomino pretenda l'appartenenza esclusiva di uno dei beni indicati nell'art_ 1117 c.c., poiché la prova della proprietà esclusiva dimostra, al contempo, la comproprietà dei beni che detta norma contempla, onde vincere tale ultima presunzione è onere dello stesso condomino rivendicante dare la prova della sua asserita proprietà esclusiva, senza che a tal fine sia rilevante il titolo di acquisto proprio o del suo dante causa, ove non si tratti dell'atto costitutivo del condominio, ma di alienazione compiuta dall'iniziale unico proprietario che non si era riservato l'esclusiva titolarità del bene. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3852 del 17/02/2020 (Rv. 657106 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2727...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Cass. n. 3314/2020Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Cass. n. 3314/2020
Mancato funzionamento dell'impianto di depurazione - Domanda di restituzione della quota non dovuta di tariffa del servizio idrico integrato - Legittimazione passiva dei gestori di tale servizio - Eventuale responsabilità anche del titolare dell'impianto a titolo di cooperazione nell'inadempimento - Ammissibilità - Natura aquiliana di quest'ultima responsabilità - Fattispecie. ACQUE ACQUE PUBBLICHE DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI La legittimazione passiva in ordine alla domanda di restituzione della quota della tariffa del servizio idrico integrato, non dovuta in ragione del mancato funzionamento dell'impianto di depurazione, spetta, oltre che al gestore del servizio che, in quanto parte del contratto di somministrazione, abbia ricevuto il pagamento indebito, anche al titolare del predetto impianto, a carico del quale può configurarsi una concorrente responsabilità, avente natura extracontrattuale, a titolo di cooperazione nell'inadempimento. (Nell'enunciare il principio, la S.C. ha precisato che, nel primo caso, grava sul gestore del servizio idrico integrato l'onere di dimostrare il corretto funzionamento dell'impianto nel periodo oggetto di fatturazione mentre, nel secondo, tale prova deve essere data dall'utente). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3314 del 11/02/2020 (Rv. 656891 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2055 corte cassazione 3314 2020  ...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3314 del 11/02/2020 (Rv. 656891 - 03)Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3314 del 11/02/2020 (Rv. 656891 - 03)
Art_ 8 sexies, comma 2, d.l. n. 208 del 2008, conv. con modif. da l. n. 13 del 2009 - Restituzione della quota non dovuta di tariffa da parte dei gestori del servizio idrico integrato - Termine di cinque anni - Condizione di procedibilità - Esclusione - Interpretazione costituzionalmente adeguata della disposizione - Fondamento - Detrazione degli oneri gravanti sull'utente - Conseguenze sulla natura del credito - Onere della prova - Ripartizione. Prova civile - onere della prova. L'art_ 8 sexies, comma 2, del d.l. n. 208 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 13 del 2009, nel prescrivere la restituzione della quota non dovuta di tariffa da parte dei gestori del servizio idrico integrato entro il termine di cinque anni decorrente dal 1° ottobre 2009, fatta salva la deduzione degli oneri derivanti dalle attività di progettazione, realizzazione o completamento già avviate, non ha introdotto una condizione di procedibilità della relativa domanda di rimborso proposta dall'utente, ma, in assenza di una espressa previsione legislativa di tale contenuto, deve essere interpretato, in un'ottica costituzionalmente orientata, nel senso che i gestori possono dilazionare fino a cinque anni il pagamento, non solo erogando l'importo in forma rateale, ma anche compensandolo con la somma comunque spettante per il complessivo servizio assicurato; in particolare, qualora detta dilazione consegua alla necessità di dedurre i summenzionati oneri, il credito dell'utente diviene illiquido e, quindi, non può essere azionato, gravando, peraltro, sul debitore convenuto l'onere di provare la ricorrenza del fatto impeditivo dell'immediato adempimento, ai sensi dell'art_ 2697, comma 2, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3314 del 11/02/2020 (Rv. 656891 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697 ACQUE ACQUE PUBBLICHE DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI  ...
Personalita' (diritti della) - onore (reputazione) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3133 del 10/02/2020 (Rv. 657144 - 01)Personalita' (diritti della) - onore (reputazione) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3133 del 10/02/2020 (Rv. 657144 - 01)
Danno patrimoniale da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia - Prova per presunzioni - Ammissibilità - Liquidazione - Criteri. Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale, essenziale pure per l'ottenimento e la conservazione dei finanziamenti, con lesione del diritto ad operare sul mercato secondo le regole della libera concorrenza, e, per qualsiasi altro soggetto, nella maggiore difficoltà nell'accesso al credito. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3133 del 10/02/2020 (Rv. 657144 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 DIRITTI DELLA PERSONALITA’ ONORE (REPUTAZIONE) RISARCIMENTO DEL DANNO  ...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - domanda – Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3015 del 10/02/2020 (Rv. 657045 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - domanda – Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3015 del 10/02/2020 (Rv. 657045 - 01)
Credito derivante da contatto di mutuo - Onere della prova - Ripartizione - Criteri - Accertamento del capitale residuo - Prova della risoluzione - Esclusione - Fondamento. Il creditore che agisce in sede di verifica del passivo fallimentare in base ad un contratto di mutuo è tenuto a fornire la prova dell'esistenza del titolo, della sua anteriorità al fallimento e della disciplina dell'ammortamento, con le scadenze temporali e con il tasso di interesse convenuti, mentre il debitore mutuatario (e, per esso, il curatore) ha l'onere di provare il pagamento delle rate di mutuo scadute prima della dichiarazione di fallimento, atteso che le rate successive, agli effetti del concorso, si considerano scadute alla data della sentenza dichiarativa, a norma dell'art_ 55, comma 2, l.fall.: non è, dunque, necessario, per l'accertamento del capitale residuo, provare la risoluzione del contratto, che rileva solo ai fini degli interessi di mora. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3015 del 10/02/2020 (Rv. 657045 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1815, Dlgs_14_2019_art_154, Dlgs_14_2019_art_201, Cod_Civ_art_2697 FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI FALLIMENTO PASSIVITA' FALLIMENTARI  ...

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