Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)Vendita a catena di beni di consumo - Rapporto trilaterale tra consumatore, venditore finale e legittimato passivo ex art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005 - Azioni esperibili dall'acquirente - Azione contrattuale ed extracontrattuale - Presupposti - Sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista - Esclusione.
Nelle vendite a catena di beni di consumo, pur ricorrendo un rapporto trilaterale fra consumatore, venditore finale e soggetto legittimato passivo all'azione di regresso di cui all'art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005, deve escludersi la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista, potendo il consumatore agire, a titolo contrattuale, nei confronti del proprio diretto dante causa (in quanto l'autonomia di ciascuna vendita non gli consente di rivolgersi ai precedenti venditori) e, a titolo extracontrattuale, nei confronti del produttore per il risarcimento dei danni derivati dai vizi che rendevano la cosa pericolosa.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Verifica - accettazione dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17028 del 25/06/2025 (Rv. 674977 - 02)Garanzia - per le difformità e vizi dell'opera - Garanzia per vizi e difetti ex artt. 1490 e 1495 c.c. e garanzia ex art. 1669 c.c. - Accettazione idonea a eliderla - Conoscibilità - Azioni di garanzia - Per vizi apparenti e per vizi occulti - Condizioni.
Affinché possa esservi accettazione idonea a elidere la garanzia per vizi e difetti di cui agli artt. 1490 e 1495 c.c. e la garanzia ex art.1669 c.c., l'accettazione deve intervenire di norma a opera terminata, al momento della consegna dell'immobile, in relazione a vizi già percepibili in tale momento e/o già manifestatisi, mentre resta ferma la possibilità, per i vizi e le difformità costruttive emersi successivamente, di far ricorso alle garanzie previste, rispettivamente, per la vendita immobiliare o l'appalto.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17028 del 25/06/2025 (Rv. 674977 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1669, Cod_Civ_art_1665 …...
Responsabilità - dell'appaltatore - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17028 del 25/06/2025 (Rv. 674977 - 01)Appalto (Contratto di) - Vizi e difetti dell’immobile edificato dal venditore-costruttore - Responsabilità dell'appaltatore ex art. 1669 c.c. - Configurabilità - Gradimento del progetto - Accettazione ex ante dei vizi - Esclusione.
Costituiscono vizi e difetti dell'immobile compravenduto, edificato dal venditore-costruttore, così come difetto di costruzione rilevante ex art.1669 c.c. (che deve incidere sulla funzionalità e sul normale godimento dell'immobile) non solo quelli ascrivibili all'esecuzione non a regola d'arte dei lavori di edificazione, ma anche quelli dovuti all'imperfetta o erronea progettazione delle opere; la mera conoscenza del progetto da parte dell'acquirente non può essere equiparata alla conoscenza anche dei vizi e difetti che deriveranno all'immobile dalla sua messa in opera, pur se il progetto presenti aspetti innovativi, in quanto deve essere comunque garantita la funzionalità del bene e la sua idoneità all'uso normale al quale è destinato.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17028 del 25/06/2025 (Rv. 674977 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1669 …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5199 del 27/02/2025 (Rv. 673980-01)Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Vendita - Direttiva macchine 89/392/CEE - Difformità nelle componenti della cosa compravenduta - Consegna aliud pro alio – Configurabilità - Fattispecie.
In tema di vendita, configura aliud pro alio che dà luogo all'azione di risoluzione ex art. 1453 c.c., la consegna del bene che presentando difformità nelle sue componenti rispetto alle previsioni della Direttiva macchine 89/392/CEE, si riveli funzionalmente inidoneo allo scopo economico-sociale della res promessa e, quindi, a fornire l'utilità presagita. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, con specifico riferimento alla fornitura di un impianto oleario, non aveva tenuto conto del fatto che quest'ultimo, presentando alcune parti non realizzate in acciaio inox, come invece prescritto, non era idoneo ad assicurare la sterilità e genuinità della materia prima e la salubrità del prodotto alimentare).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5199 del 27/02/2025 (Rv. 673980-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01)Vendita a catena - Difformità dell’opera - Onere di denuncia - Soggetto legittimato - Possibilità di denuncia da parte del primo compratore - Esclusione - Fondamento.
In ipotesi di vendita a catena, a prescindere dalla applicabilità o meno della disciplina consumeriestica, il primo venditore (ovvero un suo incaricato) è tenuto a denunciare tempestivamente al secondo venditore i vizi o le difformità dell'opera a lui contestati dal primo compratore senza che tale denuncia possa provenire aliunde, come, ad esempio dal medesimo primo compratore, poiché i rapporti di compravendita sono autonomi e la detta comunicazione ha natura comunicativa o partecipativa, imponendo che la fonte della dichiarazione - così come il destinatario - si identifichino con il soggetto sulle cui sfere giuridiche gli effetti legali, impeditivi della decadenza, sono destinati a prodursi.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13425 del 15/05/2024 (Rv. 671132-01)Venduta (nozione, distinzioni) - esclusione della garanzia - vizi facilmente riconoscibili - Compravendita di immobile - Difetti conseguenti alla vetustà dell'edificio o delle tecniche costruttive - Vizi occulti - Esclusione - Limiti.
In caso di vendita di un immobile di risalente costruzione, la cui datazione non sia stata celata dalla parte alienante, i difetti materiali conseguenti allo stato di vetustà non integrano un vizio occulto, essendo facilmente individuabili con l'ordinaria diligenza, anche quando siano relativi a parti strutturali dell'edificio immediatamente non percepibili con il senso della vista, quali, per esempio, il tetto, i solai o le fondamenta.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13425 del 15/05/2024 (Rv. 671132-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1491 …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13214 del 14/05/2024 (Rv. 671131-01)Vendita di "aliud pro alio" - Nozione - Presupposti - Fattispecie.
In tema di vendita, sussiste consegna di aliud pro alio, che dà luogo all'azione contrattuale di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 c.c. e di risarcimento del danno, qualora il bene consegnato sia completamente eterogeneo rispetto a quello pattuito, per natura, individualità, consistenza e destinazione, cosicché, appartenendo ad un genere diverso, si riveli funzionalmente del tutto inidoneo ad assolvere allo scopo economico-sociale della res promessa e, quindi, a fornire l'utilità presagita. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto integrata la consegna di aliud pro alio in relazione ad una fornitura di calcestruzzo in considerazione della sola minore resistenza rispetto a quello commissionato, pur non emergendo dalla motivazione il grado di incidenza della predetta minore resistenza sulla capacità del bene fornito di assolvere alle sue funzioni).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13214 del 14/05/2024 (Rv. 671131-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Singole specie di vendita - a consegne ripartite - Vendita a consegne ripartite - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-02)Merce con le medesime caratteristiche di qualità - Riconoscimento del vizio da parte del venditore dopo la prima consegna - Decadenza per le successive partite - Esclusione - Mancato riconoscimento del vizio - Termine di decorrenza per la denuncia - Individuazione.
Quando sia stata venduta, a consegne ripartite, merce con le medesime caratteristiche di qualità, il riconoscimento del vizio della merce stessa da parte del venditore, dopo la prima consegna, esclude il verificarsi della decadenza, ai sensi dell'art 1495 c.c., in relazione a vizi dello stesso genere relativi alle successive partite; in assenza di tale riconoscimento, il termine per la denuncia di vizi presenti già nella prima partita di merce consegnata decorre dal giorno della consegna, senza che la successiva consegna di altra partita della stessa merce sia idonea a fare decorrere un nuovo termine per la denuncia.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-01)Termini e condizioni dell'azione - decadenza dalla garanzia - riconoscimento dei vizi - Riconoscimento per fatti concludenti - Ammissibilità - Sostituzione della cosa difettosa - Rilevanza - Fattispecie.
In tema di garanzia per vizi nella compravendita, il riconoscimento dei difetti da parte del venditore, che, ai sensi dell'art. 1495, comma 2, c.c., esonera il compratore dall'onere della tempestiva denuncia, può aver luogo anche tacitamente, per facta concludentia, come nel caso in cui lo stesso venditore provveda alla sostituzione della cosa. (Fattispecie concernente fornitura di calzature in cui la S.C. ha confermato la sentenza impugnata ed affermato che alcuna decadenza può esservi in caso di obbligo, assunto dalla fornitrice, di sostituire o riparare la merce all'esito della contestazione dei vizi, trattandosi di un'ipotesi di tacito riconoscimento degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495 …...
Obbligazioni del venditore - mancanza di qualita' della cosa (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4245 del 16/02/2024 (Rv. 670429-01)"Actio quanti minoris" - Mancanza di qualità promesse o essenziali - tutela giurisdizionale - Azioni esperibili - Azione “quanti minoris” - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1497 c.c. - nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale - non esclude che il compratore possa avere interesse a mantenere ferma in capo a lui la proprietà del bene conseguita attraverso il contratto. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che l'interesse dell'attore fosse stato manifestato attraverso una consentita graduazione delle domande che prevedeva, in via prioritaria, "la riduzione del prezzo e/o il risarcimento del danno" e, in via subordinata, la risoluzione del contratto, cassando con rinvio la decisione di merito che aveva accolto la pretesa subordinata).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4245 del 16/02/2024 (Rv. 670429-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - mancanza di qualità della cosa (nozione, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01)Qualità promesse - Compravendita di beni mobili - Mancanza del certificato di qualità dovuto in base al contratto di vendita - Irrilevanza - Esclusione - Mancanza di qualità promesse - Sussistenza - Possibilità di ritenere l'inadempimento di scarsa importanza ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa - Esclusione.
In tema di compravendita di beni mobili, la mancanza del certificato di qualità, contrattualmente previsto, rileva, ex art. 1497 c.c., sotto il profilo del difetto delle qualità promesse e dà all'acquirente il diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento, dovendosi escludere che la mancanza della certificazione di qualità, ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa, possa essere ritenuta di scarsa importanza ex art. 1455 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1455, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1497 …...
Vendita - "actio quanti minoris" Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 27559 del 28/09/2023 (Rv. 669155 - 01)Compravendita di costruzione abusiva perché difforme da titolo edilizio - Vizio della cosa - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Disciplina dell'art. 1489 c.c. - Applicabilità - Condizioni.
In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità della licenza edilizia, non è ravvisabile un vizio della cosa, non vertendosi in tema di anomalie strutturali del bene, ma trova applicazione l'art. 1489 c.c., in materia di oneri e diritti altrui gravanti sulla cosa medesima, sempre che detta difformità non sia stata dichiarata nel contratto o, comunque, non sia conosciuta dal compratore al tempo dell'acquisto.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 27559 del 28/09/2023 (Rv. 669155 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1489, Cod_Civ_art_1490 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26897 del 20/09/2023 (Rv. 668783 - 01)Consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Contratto avente ad oggetto "acqua potabile" - Consegna di acqua non potabile - "Aliud pro alio" - Sussistenza - Conseguenze - Termini di prescrizione e decadenza ex art. 1495 c.c. - Applicabilità - Esclusione.
La fornitura di acqua non potabile, in luogo di quella potabile oggetto del contratto, non costituisce ipotesi di consegna di cosa priva delle qualità essenziali, ma consegna di "aliud pro alio" che legittima all'esercizio di un'ordinaria azione di risoluzione o inadempimento contrattuale ex art. 1453 c.c., svincolata, quindi, dai termini di decadenza e di prescrizione di cui all'art. 1495 c.c., cui è, invece, soggetta l'azione di garanzia di cui all'art. 1492 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26897 del 20/09/2023 (Rv. 668783 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26402 del 13/09/2023 (Rv. 669148 - 01)Igiene e sanità pubblica - sanità dell'ambiente - igiene del suolo e dell'abitato - Successione nella proprietà o nel possesso di un sito contaminato - Conseguenze - Onere reale istituito dall'art. 17 d.lgs. n. 22 del 1997 - Vizi redibitori - Differenze - Fattispecie.
In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, indipendentemente dal fatto che ne abbia avuto preventiva conoscenza; tale ipotesi esula dalla garanzia per vizi redibitori, che concerne i casi in cui la cosa consegnata presenti imperfezioni attinenti al processo di formazione, fabbricazione o produzione di essa, ovvero difetti di qualità essenziali per l'uso cui è destinata. (Nella specie, la S.C. ha escluso che l'acquirente di un sito inquinato, non ancora attinto dal provvedimento amministrativo che dispone la bonifica, possa invocare la garanzia per vizi redibitori ex artt. 1490 e 1494 c.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26402 del 13/09/2023 (Rv. 669148 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1494 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Caratteristiche del danno extra contrattuale - Fattispecie.
In caso di inadempimento del venditore, oltre alla responsabilità contrattuale da inadempimento o da inesatto adempimento, è configurabile anche la responsabilità extracontrattuale del venditore stesso, qualora il pregiudizio arrecato al compratore abbia leso interessi di quest'ultimo che, essendo sorti al di fuori del contratto, hanno la consistenza di diritti assoluti; diversamente, quando il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, la S.C. ha affermato sussistere la responsabilità extracontrattuale in capo alla società venditrice di farina viziata nei confronti della società acquirente e produttrice di prodotti alimentari, in ragione del discredito a quest'ultima derivato in ambito commerciale dal suindicato inadempimento).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2043 …...
Prova civile - onere della prova - obbligazioni in genere Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20719 del 17/07/2023 (Rv. 668475 - 01)Estinzione dell'obbligazione - compensazione - Eccezione di compensazione ed eccezione di inadempimento - Presupposti e differenze - Conseguenze.
Le eccezioni di compensazione e di inadempimento differiscono per presupposti e funzione, i quali implicano una diversa distribuzione dell'onere probatorio: la prima, infatti, rileva quale fatto estintivo dell'obbligazione e presuppone che due soggetti siano obbligati l’uno verso l'altro in forza di reciproci crediti e debiti, sicché grava sulla parte che la invoca l'onere della prova circa l'esistenza del proprio controcredito; la seconda, invece, integra un fatto impeditivo dell'altrui pretesa di pagamento avanzata, nell'ambito dei contratti a prestazioni corrispettive, in costanza di inadempimento dello stesso creditore, con la conseguenza che il debitore potrà limitarsi ad allegare l'altrui inadempimento, gravando sul creditore l'onere di provare il proprio adempimento ovvero la non ancora intervenuta scadenza dell'obbligazione.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20719 del 17/07/2023 (Rv. 668475 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1241, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115 …...
Mancanza di qualità della cosa venduta – Cass. n. 14895/2023Vendita - obbligazioni del venditore - Mancanza di qualità della cosa venduta - Azione di risoluzione ex art 1497 c.c. - Onere della prova - A carico del compratore - Fondamento.
In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica rientrante nell'ambito della garanzia della vendita sul modello delle tradizionali azioni edilizie, riguardo alle quali il requisito della gravità è prevalutato dal legislatore e compenetrato nella ricorrenza dei presupposti delineati dell'incidenza dei vizi sull'idoneità all'uso cui la cosa è destinata, ovvero sulla diminuzione in modo apprezzabile del suo valore, per cui una diversa disciplina creerebbe una distonia di sistema, oltre a non avere alcuna ragione di differenziazione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14895 del 29/05/2023 (Rv. 667961 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
14895
2023 …...
Diritto alla riparazione o sostituzione e diritto alla risoluzione del contratto – Cass. n. 25417/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Tutela del consumatore - Vendita - Garanzia per vizi - Diritto alla riparazione o sostituzione e diritto alla risoluzione del contratto - Art. 130, comma 7, cod. consumo - Subordinazione dei rimedi - Sussistenza - Alternatività - Esclusione.
In tema di vendita di beni di consumo, in caso di difetto di conformità del bene la legge riconosce al consumatore due classi di rimedi subordinate ma non alternative, con la conseguenza che il consumatore che abbia dapprima richiesto al venditore la riparazione o sostituzione del bene può successivamente richiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, ove il tentativo di riparazione compiuto non si sia rivelato idoneo a porre rimedio al difetto.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25417 del 26/08/2022 (Rv. 665449 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
25417
2022 …...
Garanzia per vizi della cosa – Cass. n. 9960/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Compravendita - Garanzia per vizi della cosa - Responsabilità del venditore - Natura obbligatoria - Esclusione - Soggezione alle azioni del compratore - Sussistenza - Giudizio di colpevolezza - Irrilevanza - Conseguenze - Onere della prova - A carico del compratore - Disciplina dell'inesatto adempimento - Esclusione.
In tema di compravendita, l'obbligo di garanzia per vizi della cosa venduta dà luogo ad una responsabilità speciale interamente disciplinata dalle norme sulla vendita, che pone il venditore in situazione non tanto di obbligazione, quanto di soggezione, esponendolo all'iniziativa del compratore, intesa alla modificazione del contratto od alla sua caducazione mediante l'esperimento, rispettivamente, della "actio quanti minoris" o della "actio redhibitoria". Ne consegue che, essendo dette azioni fondate sul solo dato obiettivo dell'esistenza di vizi, indipendentemente da ogni giudizio di colpevolezza, l'onere della relativa prova grava sul compratore, non trovando applicazione i principi relativi all'inesatto adempimento nelle ordinarie azioni di risoluzione e risarcimento danno.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9960 del 28/03/2022 (Rv. 664326 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1491, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
9960
2022 …...
Garanzia per i vizi della cosa venduta – Cass. n. 3695/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Contratti del consumatore - Denuncia dei vizi - Modalità.
In tema di contratti del consumatore, la denunzia dei vizi, anche ai sensi del Codice del Consumo, può essere fatta da parte del consumatore con qualunque mezzo idoneo in concreto a portare a conoscenza del venditore i vizi riscontrati
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3695 del 07/02/2022 (Rv. 663798 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
3695
2022 …...
Diritto del consumatore alla riparazione o alla sostituzione del bene – Cass. n. 3695/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Contratti del consumatore - Vizi della cosa venduta - Diritto del consumatore alla riparazione o alla sostituzione del bene - Modalità - Omissione - Diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto - Sussistenza - Criteri.
In tema di contratti del consumatore, ove la sostituzione o riparazione del bene non risultino impossibili o eccessivamente onerose, il consumatore, scaduto inutilmente un termine congruo per la sostituzione o la riparazione da parte del venditore senza alcuna spesa a carico del consumatore o qualora la sostituzione o riparazione possano arrecargli un notevole inconveniente, ha diritto ad agire per la riduzione del prezzo o per la risoluzione del contratto, pur in presenza di un difetto di lieve entità
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3695 del 07/02/2022 (Rv. 663798 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
3695
2022 …...
Scoperta del vizio in tempi diversi e successivi – Cass. n. 40814/2021Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione - decadenza dalla garanzia - denunzia dei vizi - Scoperta del vizio in tempi diversi e successivi - Termine - Decorrenza dal completamento della scoperta.
In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, il termine di decadenza di otto giorni dalla scoperta del vizio occulto, di cui all'art. 1495 c.c., decorre dal momento in cui il compratore ne ha acquisito certezza obiettiva e completa, sicché, ove la scoperta del vizio avvenga gradatamente ed in tempi diversi e successivi, in modo da riverberarsi sulla consapevolezza della sua entità, occorre far riferimento al momento in cui detta scoperta si sia completata.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 40814 del 20/12/2021 (Rv. 663453 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1495
Corte
Cassazione
40814
2021 …...
Garanzia per vizi della cosa compravenduta – Cass. n. 28069/2021Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Garanzia per vizi della cosa compravenduta - Poteri del giudice - Qualificazione d'ufficio della domanda quale vendita di bene privo delle qualità essenziali ovvero quale vendita di "aliud pro alio" - Sussistenza.
In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudice, chiamato a pronunciarsi su una domanda di accertamento dei vizi della cosa venduta, ha il compito di qualificare d'ufficio l'azione proposta in termini di vendita di bene privo delle qualità essenziali ovvero, sulla base delle circostanze acquisite al processo a tal fine rilevanti, di vendita di "aliud pro alio", la quale dà luogo all'azione contrattuale di risoluzione o di inadempimento ex art. 1453 c.c., svincolata dai termini di decadenza e prescrizioni previsti dall'art. 1495 c.c..
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28069 del 14/10/2021 (Rv. 662445 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1497, Cod_Proc_Civ_art_113
Corte
Cassazione
28069
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Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento – Cass. n. 14986/2021Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Azione risarcitoria ex art. 1494 c.c. - Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento - Fondamento - Conseguenze - Proposizione, cumulativa o alternativa, rispetto alle azioni redibitoria o "quanti minoris" - Ammissibilità.
L'azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., sul presupposto dell'inadempimento dovuto alla colpa del venditore, consistente nell'omissione della diligenza necessaria a scongiurare l'eventuale presenza di vizi nella cosa, può estendersi a tutti i danni subiti dall'acquirente medesimo e, dunque, non solo a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa, o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene; ne discende che tale azione si rende ammissibile in alternativa, ovvero cumulativamente, rispetto alle azioni di adempimento in forma specifica del contratto, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14986 del 28/05/2021 (Rv. 661513 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Immobile costruito in difformità dalla concessione edilizia – Cass. n. 11211/2021 (Rv. 661215 - 03)Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - riduzione del prezzo - Immobile costruito in difformità dalla concessione edilizia - Alienazione - Richiesta di sanatoria presentata dagli acquirenti "ex lege" n. 47 del 1985 - Difformità non essenziali o totali rispetto alla concessione edilizia - Rivalsa nei confronti del costruttore ex art. 6 della stessa legge n. 47 - Inammissibilità - Diritto alla riduzione del prezzo ex artt. 1490 e 1492 c.c. - Sussistenza.
Gli acquirenti di un immobile edificato in difformità dalla concessione edilizia, che abbiano chiesto (ed ottenuto) la sanatoria di cui all'art. 31 della l. n. 47 del 1985 in qualità di proprietari del bene, possono agire in giudizio per la riduzione del prezzo, ai sensi degli artt. 1490 e 1492 c.c., ma non anche esercitare il diritto di rivalsa ex art. 6 della medesima l. n. 47, qualora le lamentate difformità non risultino essenziali o totali rispetto alla rilasciata concessione.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11211 del 28/04/2021 (Rv. 661215 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Vizi della cosa venduta - garanzia - risarcimento del danno – Cass. n. 22146/2020Responsabilita' civile - Vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità - Iniziale richiesta dell'acquirente di riparazione del bene - Successiva azione per la risoluzione del contratto - Esperibilità - Condizioni. Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove l'acquirente abbia inizialmente richiesto la riparazione del bene, non è preclusa la possibilità di agire successivamente per la risoluzione del contratto quando sia scaduto il termine ritenuto congruo per la riparazione, senza che il venditore vi abbia tempestivamente provveduto, ovvero se la stessa abbia arrecato un notevole inconveniente.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22146 del 14/10/2020 (Rv. 659400 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1519_4
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22146
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Garanzia per i vizi della cosa venduta nella vendita di animali - Cass. n. 17930/2020 Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - nella vendita di animali - Vendita di animale affetto da malattia infettiva - Nullità del contratto – Condizioni - igiene e sanita' pubblica - malattie infettive e sociali (misure di profilassi ed igiene) - infezioni degli animali In genere.
GARANZIA
VIZI
VENDITA ANIMALI
Nel caso di vendita di animale affetto da malattia infettiva e diffusiva, il contratto è nullo per incommerciabilità del bene solo nel caso in cui la patologia sia espressamente prevista dal regolamento di polizia veterinaria o da altra disposizione normativa per il tipo di animale oggetto della vendita, dovendosi negli altri casi fare applicazione, ai fini dell’eventuale responsabilità del venditore ai sensi dell'art. 1496 c.c., della disciplina relativa ai vizi della cosa venduta, ovvero alla mancanza delle qualità promesse o essenziali, ovvero alla consegna di "aliud pro alio".
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17930 del 27/08/2020 (Rv. 658961 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1496, Cod_Civ_art_1497
corte
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17930
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Responsabilita' civile – Vendita di beni di consumo – Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 10453 del 03/06/2020 (Rv. 657793 - 01)Difetto di conformità anche di lieve entità - Azioni di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto - Esperibilità - Fattispecie.
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno.
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la sostituzione o riparazione del bene non siano state impossibili né siano eccessivamente onerose, il consumatore, scaduto il termine congruo per la sostituzione o riparazione, senza che il venditore vi abbia provveduto, ovvero se le stesse abbiano arrecato un notevole inconveniente, può agire per la riduzione del prezzo o per la risoluzione del contratto, pur in presenza di un difetto di lieve entità. (Principio espresso in relazione a fattispecie disciplinata, "ratione temporis", dall'art. 1519-quater c.c.).
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 10453 del 03/06/2020 (Rv. 657793 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1519 …...
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9663 del 26/05/2020 (Rv. 657845 - 01)Leasing finanziario - Contratto di fornitura della cosa - Azione dell'utilizzatore nei confronti del fornitore - Configurabilità - Litisconsorzio necessario del concedente - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
In tema di leasing finanziario, l'azione diretta dell'utilizzatore nei confronti del fornitore per l'accertamento della responsabilità per inadempimento di questi e dell’entità del risarcimento del danno subito derivatogli dall'inutilizzo del bene ricevuto prescinde dalla partecipazione al processo del concedente, rispetto al quale, anche se evocato in giudizio, non si determina alcuna necessità di integrazione del litisconsorzio, essendo l'utilizzatore terzo rispetto al contratto intercorso tra fornitore e concedente e non potendo, quindi, egli esercitare l'azione di annullamento per vizi del consenso e di risoluzione per inadempimento di quel contratto, salvi gli effetti di specifica clausola contrattuale inserita nel medesimo contratto, con la quale il concedente gli abbia trasferito la propria posizione sostanziale con obbligo del fornitore di adempiere direttamente in favore dell'utilizzatore.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9663 del 26/05/2020 (Rv. 657845 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_1490 …...
Esecuzione forzata - pegno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8881 del 13/05/2020 (Rv. 657839 - 01)Vendita all'asta di bene oggetto di pegno - Art. 2922 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Previsione regolamentare e convenzionale di non applicazione della normativa in tema di vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Validità - Limiti.
Responsabilita' patrimoniale - cause di prelazione - pegno (nozione, caratteri) - di beni mobili - vendita della cosa.
La vendita al pubblico incanto di cosa ricevuta in pegno, ai sensi dell'art. 2797 c.c., configura una forma di autotutela privata esecutiva, diversa e distinta dall'espropriazione forzata, sicché alla stessa non si applica la disciplina prescritta per la vendita forzata e, in particolare, l'art. 2922 c.c., che nega alla parte acquirente la possibilità di fare valere i vizi della cosa venduta, in quanto le cose ottenute in pegno non sono liberamente negoziabili dal creditore garantito, comunque tenuto al rispetto delle leggi speciali inerenti alle forme specifiche di costituzione del pegno. Deve, tuttavia, considerarsi lecita e meritevole di tutela, in ossequio al principio di autonomia privata ex art. 1322 c.c., la previsione regolamentare e convenzionale (desumibile anche in via implicita dal regolamento d'asta) di esclusione del diritto del partecipante all'asta di contestare i vizi redibitori e la mancanza di qualità della cosa venduta in base agli artt. 1490 e 1497 c.c., fatta salva la tutela riconosciuta in caso di vendita di "aliud pro alio".
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8881 del 13/05/2020 (Rv. 657839 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2785, Cod_Civ_art_2796, Cod_Civ_art_2797, Cod_Civ_art_2910, Cod_Civ_art_2911, Cod_Civ_art_2919, Cod_Civ_art_2922 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01)Vizi della cosa venduta - Riconoscibilità - Valutazione rimessa al giudice del merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudizio sulla conoscibilità del vizio costituisce un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per limiti della motivazione, ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., e, cioè, nel regime anteriore alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012, per inadeguatezza della stessa ovvero, a seguito delle modifiche introdotte dal d.l. cit., per omesso esame di un fatto decisivo ed oggetto di discussione tra le parti.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)Vendita a catena - Azione di rivalsa del rivenditore nei confronti del proprio venditore - Configurabilità.
Nella vendita a catena, il principio dell'autonomia di ciascuna vendita non impedisce al rivenditore di proporre, nei confronti del proprio venditore, domanda di rivalsa di quanto versato a titolo di risarcimento del danno all'acquirente, quando l'inadempimento del rivenditore sia direttamente connesso e consequenziale alla violazione degli obblighi contrattuali verso di lui assunti dal primo venditore.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494
VENDITA
OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE
GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA
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Responsabilita' civile - Vendita di beni di consumo - Difetto di conformità – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01)Sostituzione o riparazione impossibile o eccessivamente onerosa - Azione volta al solo risarcimento del danno - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la riparazione o la sostituzione risultino, rispettivamente, impossibile ovvero eccessivamente onerosa, va riconosciuto al consumatore, benché non espressamente contemplato dall'art. 130, comma 2, del d.lgs. n. 206 del 2005, ed al fine di garantire al medesimo uno standard di tutela più elevato rispetto a quello realizzato dalla Direttiva n. 44 del 1999, il diritto di agire per il solo risarcimento del danno, quale diritto attribuitogli da altre norme dell'ordinamento, secondo quanto disposto dall'art. 135, comma 2, del medesimo c. cons. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in presenza di una domanda principale volta alla eliminazione dei vizi ed una, subordinata, di carattere esclusivamente risarcitorio, riconosciuta l'esistenza dei vizi lamentati dal consumatore e, al contempo, l'eccessiva onerosità dell'intervento occorrente per la loro eliminazione, aveva circoscritto il risarcimento nei limiti del solo danno non coperto dalla sostituzione eccessivamente onerosa).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494
RESPONSABILITA' CIVILE
VENDITA DI BENI DI CONSUMO
DIFETTO DI CONFORMITÀ
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Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33149 del 16/12/2019 (Rv. 656300 - 01)Vizi redibitori - Mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze.
Mentre la garanzia per vizi di cui all'art. 1490 c.c. ha la finalità di assicurare l’equilibrio contrattuale in attuazione del sinallagma funzionale indipendentemente dalla colpa del venditore, l'azione di cui all'art. 1497 c.c., rientrando in quella disciplinata in via generale dall'art. 1453 c.c., postula che l'inadempimento posto a base della domanda di risoluzione e/o di risarcimento del danno sia imputabile a colpa dell'alienante ed abbia non scarsa importanza, tenuto conto dell'interesse della parte non inadempiente; inoltre, poiché nell'ipotesi di cui all'art. 1497 c.c. assume rilievo decisivo il ruolo della volontà negoziale, l'indagine che il giudice deve compiere al riguardo ha necessariamente ad oggetto un elemento fattuale diverso ed estraneo rispetto alla fattispecie relativa alla presenza di un vizio o difetto che rendono la cosa venduta inidonea all'uso al quale è "normalmente" destinata.
Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33149 del 16/12/2019 (Rv. 656300 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Vendita di beni di consumo - Cass. 14775/2019Difetto di conformità al momento della consegna - Art. 130 d.lgs. n. 206 del 2005 – Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno .
In tema di vendita di beni di consumo, l'art. 130 del d.lgs. n. 206 del 2005 reca una specifica tutela del consumatore, prevedendo e disciplinando la responsabilità del venditore per qualsiasi difformità esistente al momento della consegna, mentre, come previsto dall'art. 135 del menzionato d.lgs., in tutti gli altri casi d'inadempimento si applicano le regole ordinarie, che richiedono una specifica allegazione (circa la natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità) e prova.
(Nella specie, con riferimento alla vendita di una autovettura, la S.C. ha rigettato l'impugnazione avverso la decisione, con cui era stata esclusa la responsabilità ex art. 130 del d.lgs. cit. del concessionario, stante il giudicato sull'inesistenza di difetti originari del bene, ed era anche stata negata ogni altra responsabilità, in mancanza di specifica allegazione e prova del nesso eziologico fra una condotta illecita qualificata e il danno, verificatosi a distanza di tempo dall'acquisto).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14775 del 30/05/2019 (Rv. 654097 - 01)
Riferimenti normativi:
Cod. Civ. art. 2697 – Onere della prova
Cod. Proc. Civ. art. 115 – Disponibilità delle prove
Cod. Proc. Civ. art. 099 – Principio della domanda
Cod. Civ. art. 1476 – Obbligazioni principali del venditore
Cod. Civ. art. 1490 – Garanzia per i vizi della cosa venduta
Cod. Civ. art. 1494 – Risarcimento del danno …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione -Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione - prescrizione dell'azione - Termine annuale di prescrizione - Decorrenza - Dalla consegna del bene - Nozione - Rilascio della documentazione di abitabilità e di formale comunicazione di fine lavori o necessità di meri lavori di rifinitura esterni - Irrilevanza.
In tema di compravendita, la consegna del bene, dalla quale decorre il termine annuale di prescrizione ex art. 1495 c.c. per fare valere la garanzia per vizi della cosa ai sensi dell'art. 1490 c.c., è quella effettiva e materiale, che pone il compratore a diretto contatto con il bene medesimo, essendo irrilevanti la data del successivo rilascio della documentazione di abitabilità e della formale comunicazione di fine lavori, nonché la necessità di effettuare meri lavori di rifinitura esterni.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4826 del 19/02/2019
Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1477, Cod_Civ_art_1495 …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - risoluzione vendita di opera d'arte di falsa attribuzione - "aliud pro alio" - conseguenze - risoluzione del contratto per inadempimento – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018
La cessione di un'opera d'arte falsamente attribuita ad artista che, in realtà, non ne è stato l'autore costituisce un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" e legittima l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore ex art. 1453 c.c. (Nella specie, era stata domandata la declaratoria di nullità ex art. 1418 c.c. della compravendita di vari oggetti in vetro, di alcuni vasi e di un dipinto sul presupposto che l'alienante ne avesse falsamente garantita la realizzazione da parte di artisti che non ne erano gli autori).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 21927 del 21/09/2017Inesatto adempimento del contratto di compravendita - Conformità della cosa venduta - Oneri di allegazione e prova spettanti al compratore ed al venditore.
In tema di inadempimento del contratto di compravendita, è sufficiente che il compratore alleghi l'inesatto adempimento, ovvero denunci la presenza di vizi che rendano la cosa inidonea all'uso al quale è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore, mentre è a carico del venditore, quale debitore di un'obbligazione di risultato ed in forza del principio della riferibilità o vicinanza della prova, l'onere di dimostrare, anche attraverso presunzioni, di aver consegnato una cosa conforme alle caratteristiche del tipo ordinariamente prodotto, ovvero la regolarità del processo di fabbricazione o di realizzazione del bene; ne consegue che, solo ove detta prova sia stata fornita, spetta al compratore di dimostrare l'esistenza di un vizio o di un difetto intrinseco della cosa ascrivibile al venditore.
Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 21927 del 21/09/2017
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione - prescrizione dell'azione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14005 del 06/06/2017Impegno del venditore ad eliminare i vizi - Accettazione del compratore - Effetti - Insorgenza di un'autonoma obbligazione di fare - Conseguenze.
In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, di cui all'art. 1490 c.c., qualora il venditore si impegni ad eliminare i vizi e l'impegno sia accettato dal compratore, sorge un'autonoma obbligazione di "facere", che, ove non estingua per novazione la garanzia originaria, a questa si affianca, rimanendo ad essa esterna e, quindi, non alterandone la disciplina. Ne consegue che, in tale ipotesi, anche considerato il divieto dei patti modificativi della prescrizione, sancito dall'art. 2936 c.c., l'originario diritto del compratore alla riduzione del prezzo ed alla risoluzione del contratto resta soggetto alla prescrizione annuale, di cui all'art. 1495 c.c., mentre l'ulteriore suo diritto all'eliminazione dei vizi ricade nella prescrizione ordinaria decennale.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14005 del 06/06/2017
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Esecuzione forzata - vendita forzata - effetti - vizi della cosa – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14165 del 12/07/2016Vendita forzata - Art. 2922 c.c. - Esclusione della garanzia per vizi della cosa venduta - Estensione - Limiti - Questione manifestamente infondata di costituzionalità.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - liquidazione dell'attivo - vendita di immobili - in genere.
L'esclusione della garanzia per i vizi della cosa, sancita dall'art. 2922 c.c. per la vendita forzata compiuta nell'ambito dei procedimenti esecutivi - applicabile anche a quella disposta in sede di liquidazione dell'attivo fallimentare - riguarda le fattispecie prefigurate dagli artt. da 1490 a 1497 c.c. (vizi e mancanza di qualità della cosa), ma non l'ipotesi di consegna di "aliud pro alio", configurabile, invece, se il bene aggiudicato appartenga ad un genere affatto diverso da quello indicato nell'ordinanza di vendita, ovvero manchi delle particolari qualità necessarie per assolvere alla sua naturale funzione economico sociale, oppure quando ne sia del tutto compromessa la destinazione all'uso, ivi considerato, che abbia costituito elemento dominante per l'offerta di acquisto. Tale speciale disciplina si giustifica, con riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., in ragione delle peculiarità della vendita forzata che, partecipando alla natura pubblicistica del procedimento, realizza congiuntamente l'interesse pubblico, connesso ad ogni processo giurisdizionale, e quello privato, dei creditori concorrenti e dell'aggiudicatario, sicché il loro contemperamento, in sede di regolamentazione degli effetti di tale atto, è frutto di una legittima scelta del legislatore.
Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14165 del 12/07/2016
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Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. 11039/2016Irregolarità edilizie - Rimedi a favore del promissario acquirente - Legittimazione a chiedere la concessione in sanatoria - Fondamento.
In tema di contratto preliminare, il promissario acquirente è legittimato, al fine di sanare l'irregolarità urbanistica dell'immobile promesso ed evitare il rischio della sua demolizione, a presentare istanza di concessione edilizia in sanatoria senza necessità del consenso, od anche contro la volontà, del proprietario del bene, restando distinto il regime della sanatoria, quanto a presupposti ed elementi propri, da quello della concessione edilizia.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11039 del 27/05/2016
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Contratto
Preliminare
Compromesso
Corte
Cassazione
11039
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Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 11039/2016Irregolarità edilizie - Rimedi a favore del promissario acquirente - Legittimazione a chiedere la concessione in sanatoria - Fondamento.
In tema di contratto preliminare, il promissario acquirente è legittimato, al fine di sanare l'irregolarità urbanistica dell'immobile promesso ed evitare il rischio della sua demolizione, a presentare istanza di concessione edilizia in sanatoria senza necessità del consenso, od anche contro la volontà, del proprietario del bene, restando distinto il regime della sanatoria, quanto a presupposti ed elementi propri, da quello della concessione edilizia.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11039 del 27/05/2016
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Preliminare
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2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - esclusione della garanzia - patto di esclusione o limitazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9651 del 11/05/2016Ignoranza, anche per colpa grave, del vizio da parte del venditore - Mala fede agli effetti dell'art. 1490, comma 2, c.c. - Esclusione.
In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, l'art. 1490, comma 2, c.c., secondo cui il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa, presuppone che il venditore abbia raggirato il compratore tacendo consapevolmente i vizi della cosa venduta dei quali era a conoscenza, inducendolo così ad accettare la clausola di esonero dalla garanzia che altrimenti non avrebbe accettato, sicché la norma non si applica ove il venditore sia all'oscuro, anche per sua colpa grave, dell'esistenza dei vizi.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9651 del 11/05/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - esclusione della garanzia - patto di esclusione o limitazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9651 del 11/05/2016Ignoranza, anche per colpa grave, del vizio da parte del venditore - Mala fede agli effetti dell'art. 1490, comma 2, c.c. - Esclusione.
In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, l'art. 1490, comma 2, c.c., secondo cui il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa, presuppone che il venditore abbia raggirato il compratore tacendo consapevolmente i vizi della cosa venduta dei quali era a conoscenza, inducendolo così ad accettare la clausola di esonero dalla garanzia che altrimenti non avrebbe accettato, sicché la norma non si applica ove il venditore sia all'oscuro, anche per sua colpa grave, dell'esistenza dei vizi.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9651 del 11/05/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie.
In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie.
In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
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vendita - singole specie di vendita - su campione - risoluzione - termini e condizioni dell'azione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6162 del 30/03/2016Vizi o mancanza di qualità, tanto sul campione, quanto sulla cosa compravenduta - Possibilità di azionare la garanzia ordinaria - Condizioni.
Nella vendita su campione, ex art. 1522, comma 1, c.c., qualora sia il campione che la cosa compravenduta presentino identici vizi o mancanza di qualità e, al momento dell'accettazione del campione medesimo, gli uni e le altre non siano rilevabili dal compratore, è applicabile la disciplina ordinaria in tema di garanzia per vizi o mancanza di qualità della cosa venduta.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6162 del 30/03/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - esclusione della garanzia - patto di esclusione o limitazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2313 del 05/02/2016Contestazione di inefficacia del patto - Eccezione in senso stretto - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2313 del 05/02/2016
La contestazione circa l'inefficacia del patto di esclusione della garanzia, che l'art. 1490, comma 2, c.c., commina in ipotesi di vizi taciuti in mala fede, costituisce un'eccezione in senso stretto, preclusa in appello, in quanto, con essa, la parte intende far valere l'esistenza di raggiri impiegati per indurla ad accettare la clausola esonerativa di responsabilità, sicché, denunciando la violazione dell'obbligo di comportarsi secondo buona fede al momento della conclusione del contratto, necessita di una manifestazione di volontà di chi intenda avvalersene.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2313 del 05/02/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - scelta tra riduzione del prezzo e risoluzione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015Domanda di risoluzione - Domanda subordinata di riduzione del prezzo - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015
In tema di garanzia per vizi della cosa venduta e per il caso in cui l'azione di riduzione del prezzo sia accordata al compratore non in via esclusiva, ma in via concorrente con l'azione di risoluzione, è inammissibile la domanda di riduzione esperita in subordine rispetto alla proposizione in via principale dell'azione di risoluzione, atteso che entrambe le azioni si ricollegano ai medesimi presupposti, cioè la sussistenza di vizi con le caratteristiche fissate dall'art. 1490 c.c., che stabilisce una disciplina della materia completa e non integrabile con le regole dell'art. 1455 c.c. sull'importanza dell'inadempimento, restando esclusa la configurabilità di un rapporto di subordinazione fra le rispettive domande, sicché il compratore deve scegliere fra l'una o l'altra.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015
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vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - risarcimento del danno – vendita di animaliDanno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Condizioni - Lesioni di diritti assoluti, sorti al di fuori del contratto - Fattispecie in tema di vendita di animale domestico. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014
L'inadempimento del venditore può far sorgere una responsabilità anche extracontrattuale ove siano stati lesi interessi del compratore che, essendo sorti fuori dal contratto, abbiano consistenza di diritti assoluti, mentre, qualora il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità, si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, l'acquirente lamentava essergli stato venduto un cane senza "pedigree"; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva escluso l'esistenza della responsabilità extracontrattuale trattandosi di posizioni di interesse tutte riconducibili al contratto).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014
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Esecuzione forzata - vendita forzata - effetti - vizi della cosa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7708 del 02/04/2014Vendita forzata - Vendita di "aliud pro alio" - Esclusiva deducibilità mediante opposizione agli atti esecutivi - Termine flessibile per l'opposizione - Configurabilità.
Nella vendita forzata l'aggiudicatario del bene pignorato, in quanto parte del processo di esecuzione, ha l'onere di far valere l'ipotesi di "aliud pro alio" con il solo rimedio dell'opposizione agli atti esecutivi, che va esperita - nel limite temporale massimo dell'esaurimento della fase satisfattiva dell'espropriazione, costituito dalla definitiva approvazione del progetto di distribuzione - comunque entro il termine perentorio di venti giorni dalla legale conoscenza dell'atto viziato, ovvero dal momento in cui la conoscenza del vizio si è conseguita o sarebbe stata conseguibile secondo una diligenza ordinaria.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7708 del 02/04/2014
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Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11337 del 13/05/2013Obbligazione dedotta in giudizio - Nozione - Vendita - Garanzia per vizi - Obbligo di consegnare la cosa non viziata - Rilevanza.
Per determinare, ai fini della competenza per territorio, quale sia l'obbligazione dedotta in giudizio, si deve aver riguardo a quella delle obbligazioni originarie, scaturenti dal contratto, sulla quale si contenda, sia che di essa si chieda l'adempimento, sia che la medesima funzioni da "causa petendi" rispetto al contenuto specifico della pretesa giudiziale. Pertanto, nel caso di garanzia per vizi della cosa, deve aversi riguardo all'obbligazione del venditore di consegnare una cosa non difettosa.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11337 del 13/05/2013
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Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - chiamata in garanzia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009Garanzia propria e garanzia impropria - Rispettive nozioni - Fondamento - Fattispecie in tema di vendita.
In materia di procedimento civile, si ha garanzia propria quando la domanda principale e quella di garanzia hanno lo stesso titolo, o quando si verifica una connessione obiettiva tra i titoli delle due domande o quando sia unico il fatto generatore della responsabilità prospettata con l'azione principale e con quella di regresso; si ha, invece, garanzia impropria quando il convenuto tende a riversare sul terzo le conseguenze del proprio inadempimento o, comunque, della lite in cui è coinvolto, in base ad un titolo diverso da quello dedotto con la domanda principale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente un caso di garanzia propria, essendo unico il fatto generatore della responsabilità, in un giudizio nel quale il venditore di un terreno - convenuto dall'acquirente per la riduzione del prezzo, in conseguenza dell'accertata esistenza sul terreno di una rete fognaria - aveva chiamato in garanzia il Comune che tale impianto aveva installato).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009
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