Corso di formazione, a ROMA, obbligatorio integrativo della pratica per sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense - La Scuola Forense Foro Europeo è accreditata ai sensi dell’art. 2 del D.M. n. 17/2018 - art. 43 della L. 247/2012.
DECRETO 9 febbraio 2018 , n. 17 Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per l'accesso alla professione di avvocato, ai sensi dell'articolo 43, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. Vigente al : 27-12-2025.
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Art. 3 Contenuti del corso di formazione
1. I corsi di formazione, a contenuto sia teorico che pratico, sono articolati in modo tale da sostenere e integrare la preparazione del tirocinante necessaria allo svolgimento dell'attività professionale e all'espletamento delle prove previste dall'esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense. I corsi devono altresì assicurare nei tirocinanti la consapevolezza dei principi deontologici ai quali il concreto esercizio della professione deve essere improntato.
2. I corsi prevedono, in conformità all'articolo 41, comma 1, all'articolo 43, comma 2, lettera b), e all'articolo 46, commi 2 e 3, della legge professionale, approfondimenti nell'ambito delle seguenti materie:
a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo;
b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie;
c) ordinamento e deontologia forense;
d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in conformità al principio di sinteticità e dei pareri stragiudiziali nelle varie materie del diritto sostanziale e processuale;
e) tecniche della ricerca anche telematica delle fonti e del precedente giurisprudenziale;
f) teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense;
g) diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto dell'Unione europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico;
h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale;
i) profili contributivi e tributari della professione di avvocato; previdenza forense;
l) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario.
3. Al fine di garantire l'omogeneità di preparazione e di giudizio sul territorio nazionale di cui all'articolo 43, comma 2, lettera d), della legge professionale, il corso dovrà essere strutturato tenendo conto delle linee guida fornite dal Consiglio nazionale forense.
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Art. 5 Durata del corso
1. Il corso ha una durata minima non inferiore a centosessanta ore, distribuite in maniera omogenea nell'arco dei diciotto mesi di tirocinio, secondo modalità ed orari idonei a consentire l'effettivo svolgimento del tirocinio professionale, senza pregiudicare l'assistenza alle udienze nonché la frequenza dello studio professionale, dell'Avvocatura dello Stato, degli uffici giudiziari ai sensi dell'articolo 44 della legge professionale o di altro ufficio legale presso il quale il tirocinante svolge la pratica ai sensi dell'articolo 41, comma 6, lettere a) e b), della legge professionale. Per assicurare la massima vicinanza temporale tra iscrizione nel registro dei praticanti, inizio del corso e verifiche intermedie e finali, i corsi sono organizzati secondo i seguenti moduli semestrali: novembre-aprile; maggio-ottobre. Le iscrizioni sono consentite almeno ogni sei mesi.
2. Nel caso di trasferimento del tirocinante presso altro ordine, questi può chiedere di essere ammesso a proseguire il corso di formazione nel circondario del nuovo ordine. L'ordine di provenienza, all'atto della valutazione del periodo di pratica già svolto ai fini della nuova iscrizione, dà conto dell'avvenuta frequenza complessiva dei corsi di formazione per consentire la convalida dei periodi di frequenza svolti prima del trasferimento.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 87 (in G.U. 05/07/2023, n. 155). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/02/2025) (GU n.108 del 10-05-2023)
10. In deroga a quanto previsto dall'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 9 febbraio 2018, n. 17, sino all'istituzione della Commissione nazionale per la tenuta della banca dati prevista dall'articolo 9 del medesimo regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia n. 17 del 2018, ai fini del rilascio del certificato di compiuto tirocinio di cui all'articolo 45 della legge 31 dicembre 2012, n. 247:
a) le verifiche intermedie non sono svolte e l'accesso alla verifica finale è consentito a coloro che hanno frequentato almeno l'80 per cento delle lezioni di ciascun semestre di formazione;
b) la verifica finale è costituita da una prova scritta consistente nella redazione di un parere o di un atto sugli argomenti relativi agli insegnamenti svolti nel corso di formazione ed è effettuata dai soggetti formatori tramite una commissione interna di valutazione nominata ai sensi del comma 5 del citato articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia n. 17 del 2018.
ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE N. 42-A, RELATIVO ALLA SEDUTA AMMINISTRATIVA DEL 12 DICEMBRE 2025
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LINEE GUIDA PER LE SCUOLE FORENSI DELIBERA n. 942
Il Consiglio Nazionale Forense,
delibera
- di approvare le Linee guida di attuazione dell’art. 3, comma 3, del Decreto ministeriale 9 febbraio 2028, n. 17 nel testo che di seguito si riporta che sostituisce integralmente le Linee guida di attuazione del DM 9 febbraio 2018, n. 17, recanti «Disciplina dei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato» adottato dal Consiglio Nazionale Forense in data 20 luglio 2018;
- di approvare, altresì, il programma minimo uniforme comune alle Scuole forensi, come sotto riportati:
Art. 1 - Oggetto
1. Le presenti linee guida hanno ad oggetto il contenuto dei corsi di formazione per l’accesso, le modalità di svolgimento dei moduli nei quali è strutturato e i requisiti soggettivi di cui devono essere in possesso i docenti individuati per i rispettivi insegnamenti didattici.
Art. 2 - Corso di formazione
1. I corsi di formazione per l’accesso all’esercizio della professione forense devono essere strutturati con moduli didattici che prevedano sia un contenuto teorico che pratico con l’obbiettivo di sostenere e integrare la preparazione del tirocinante necessaria allo svolgimento dell’attività professionale e all'espletamento delle prove previste dall’esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense.
2. In ogni modulo didattico è necessari dare prevalenza al contenuto pratico limitando il contenuto teorico alla strumentalità e funzionalità della parte pratica.
Art. 3 - Contenuti del corso di formazione
1. Il corso di formazione per l’accesso deve avere ad oggetto le seguenti materie:
a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo;
b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie;
c) ordinamento e deontologia forense;
d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in conformità al principio di sinteticità e dei pareri stragiudiziali nelle varie materie del diritto sostanziale e processuale;
e) tecniche della ricerca anche telematica delle fonti e del precedente giurisprudenziale;
f) teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense;
CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
g) diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico;
h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale;
i) profili contributivi e tributari della professione di avvocato; previdenza forense;
j) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario.
2. Il corso di formazione per l’accesso può, altresì, avere ad oggetto - per il principio di libertà didattica - l’approfondimento di ulteriori materie e prevedere l’approfondimento di ulteriori istituti giuridici sempre che siano in qualche modo connessi o collegati alla trattazione delle materie di cui al precedente punto 1).
Art. 4 - Struttura del corso di formazione
1. Il corso di formazione per l’accesso deve essere strutturato in moduli didattici.
2. Le materie di cui al precedente articolo 3 possono essere oggetto di uno o più moduli, anche interdisciplinari, che devono svolgersi in presenza, fermo restando che, ove sussistano specifiche esigenze formative nel circondario e in quelli limitrofi, può essere agevolata la partecipazione alle lezioni, attivando modalità telematiche di formazione a distanza nei limiti di 50 ore per corso. In ipotesi di legittimo impedimento a comparire documentalmente comprovato, previo provvedimento motivato, il soggetto organizzatore può autorizzare la partecipazione a distanza. In nessun caso il docente può tenere la lezione collegandosi da remoto qualora il modulo cui si riferisce preveda la partecipazione in presenza.
3. Il corso potrà essere strutturato in modo da dedicare quantomeno il 50% del tempo alla didattica casistica e il rimanente dovrà essere ripartito tra tecniche di redazione degli atti e pareri ed approfondimenti degli istituti giuridici.
4. Al fine di coordinare la struttura del corso e la sua articolazione in semestri, come indicato dall’art. 8, co. 1 del DM 17/2018, con la durata espressa in ore stabilita dall’art. 43, co. 2 lett. c) della L. 247/2012, è opportuno che il monte ore sia tendenzialmente ripartito equamente tra i distinti blocchi semestrali e all’interno di essi tra le singole lezioni.
5. Il soggetto organizzatore determina la quota di iscrizione. Al fine della corretta determinazione della quota di iscrizione, non si potranno considerare costi diversi rispetto a quelli strettamente necessari per la copertura delle spese di segreteria (materiale didattico) e di organizzazione (oneri locativi, utenze, pulizie) e degli eventuali compensi ai docenti (compenso e rimborsi spese), ai tutor e ai componenti delle Commissioni esaminatrici.
Art. 5 - Modalità di svolgimento dei moduli
1. Le materie indicate nel precedente articolo 3 devono essere insegnate curando la trasmissione di conoscenze teoriche specialistiche e pratiche trasversali.
2. L’insegnamento deve essere improntato all’approccio prevalentemente casistico con conseguente strutturazione della lezione secondo la metodologia che prevede la necessaria ed obbligatoria disamina di un caso concreto.
Il corso, come previsto dalla normativa vigente verrà erogato in presenza e parte a distanza online.
A) Incontri in presenza
7 incontri per complessive 35 ore.
gli incontri saranno caratterizzati da esercitazioni per lo svolgimento degli atti giudiziari e pareri stragiudiziali In conformità alle alle nuove linee guida del Consiglio Nazionale Forense (Delibera n. xx del xx) e della normativa vigente che ha previsto una sola prova scritta su un atto giudiziario.
Materie:
Dritto civile e processuale civile, diritto penale e processuale penale e diritto amministrativo.
Il Docente, nella prima parte relaziona sui principi giuridici di riferimento alla esercitazione che verrà svolta nella seconda parte.
La esercitazione (un atto giudiziario o un parere stragiudiziale) sarà svolta con l'assistenza del Docente.
B) Incontri a online/on demand (16 ore)
Teoria e pratica del linguaggio giuridico; argomentazione forense; Elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario; Diritto costituzionale; Diritto commerciale; Diritto dell'unione europea; Diritto tributario; Diritto ecclesiastico. Sulla piattaforma di e-learning della Scuola Forense Foro Europeo sono pubblicate le videolezioni per un totale di 16 ore con accesso libero on demand e con le modalità previste dal regolamento FAD del C.N.F.
E' obbligatorio partecipare ad un minimo 43 ore (80% di 54) ( es. 27 in presenza e 16 on line)
ROMA - La sede operativa principale è a Roma, in Via Crescenzio 43 e si sviluppa in locali di 250 mq circa con aule attrezzate, con impianti audio video, personal computer collegati ad internet con fibra e muniti di programmi gestionali, con l’utilizzazione di una apposita piattaforma di e-learning e di una piattaforma multimediale con aule virtuali interattive.
La sede è strutturata in conformità alla normativa sanitaria e di sicurezza. Consente l’accesso ai portatori di handicap.
E’ munita di impianti di areazione e di condizionamento conformi alla normativa vigente.
CALENDARIO PUO' SUBIRE MODIFICHE ORGANIZZATIVE:
Il corso avrà inizio il
xx dalle ore 9:00 alle ore 14:00
e continuerà con il seguente calendario:
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Sabato xx.2026 h. 9/14;
Modalità di iscrizione
Sono previsti tre modalità di iscrizione:
a) iscrizione a tre semestri
b )Iscrizione a due semestri
c) iscrizione ad un semestre
ISCRIZIONE A TRE SEMESTRI € 350 Iva esente (a semestre) + 30% Sconto partecipazione al corso intensivo (1)
Modalità di pagamento: Iscrizione corso € 60 Diritti segreteria.
Residuo a rate personalizzate da concordare con la segreteria.
ISCRIZIONE A DUE SEMESTRI € 399 Iva esente (a semestre) + 40% Sconto partecipazione al corso intensivo (1)
Modalità di pagamento: Iscrizione corso € 60 Diritti segreteria.
Residuo a rate da personalizzate concordare con la segreteria.
ISCRIZIONE AD UN SEMESTRI € 499 Iva esente (a semestre) + 50% Sconto partecipazione al corso intensivo (1)
Modalità di pagamento: Iscrizione corso € 60 Diritti segreteria.
Residuo a rate da concordare con la segreteria.
1) I corsisti della Scuola Forense Foro Europeo potranno partecipare al corso intensivo che si tiene ogni anno - da fine settembre alla data che verrà fissata per la prova scritta - con una scontistica sul costo base previsto per il modulo scelto (Civile, Penale o Amministrativo). I corsisti potranno, inoltre, partecipare a tutti gli eventi organizzati da Foro Europeo con specifiche scontistiche (info in segreteria 06 32 25071)
MODALITÀ DI PAGAMENTO:
- Iscrizione a mezzo carta di credito o carta di debito o carta prepagata.
- residuo con bonifici bancari sul c/c FOROEUROPEO SRL (POSTE ITALIANE - IBAN IT29U0760103200001034538239). Causale: Corso integrativo della pratica forense Semestre: Maggio 2026/Ottobre 2026 - oppure a mezzo bollettino postale n. 1034538239 intestato a Foro Europeo - Causale: Roma Corso integrativo della pratica forense Semestre: Maggio 2026/Ottobre 2026
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