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1755.Provvigione

Art.1755.Provvigione.

0 Codice civile

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Provvigione - Parte contraente costituita da più soggetti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2389 del 24/01/2024 (Rv. 669988-01)
Versamento della provvigione - Obbligazione solidale - Sussistenza - Fondamento. Il pagamento della provvigione, allorquando una delle parti contraenti sia costituita da più soggetti in ragione della comunione nel diritto alienato o acquistato, grava su tutti i contitolari, quand'anche taluno di essi non abbia conferito l'incarico né abbia preso parte alla fase delle trattative, avendo comunque utilizzato i risultati dell'attività del mediatore, ed ha natura solidale, in applicazione della regola generale che vale per tutte le obbligazioni assunte da più soggetti, riferendosi la regola della ripartizione pro quota di cui all'art. 1755 c.c. alla provvigione dovuta dalla parte acquirente e dalla parte alienante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2389 del 24/01/2024 (Rv. 669988-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1294, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Provvigione - Spettanza - Presupposto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2359 del 24/01/2024 (Rv. 669986-01)
Conclusione dell'affare - Nozione - Stipula di un contratto preliminare - Inclusione - Limiti - Fattispecie. Al fine di riconoscere il diritto alla provvigione al mediatore ex art. 1755 c.c., l'affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore si sia validamente costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per l'esecuzione del contratto. Pertanto, anche un contratto preliminare di compravendita deve considerarsi atto conclusivo dell'affare, salvo che le parti abbiano inteso derogare alla disciplina legale attribuendo il diritto alla provvigione al momento della sottoscrizione del contratto definitivo di compravendita.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto il diritto alla provvigione condizionato dalla stipula del contratto definitivo di compravendita, in forza della mera assenza nel modulo dell'agenzia della data di stipulazione del contratto, la quale fungeva, invece, da termine di pagamento e non da elemento condizionante del diritto alla provvigione già sorto, pertanto, per effetto dell'accettazione della proposta da parte del promittente acquirente). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2359 del 24/01/2024 (Rv. 669986-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755 …...
Contraente non nominato - contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 785 del 09/01/2024 (Rv. 669927-01)
Accordo delle parti - condizioni generali di contratto - necessità di specifica approvazione scritta - clausole vessatorie od onerose - Mediazione - Obbligo di corrispondere la provvigione anche nel caso in cui il contratto sia concluso da soggetti terzi - Natura abusiva della clausola - Fondamento. In tema di mediazione, la clausola predisposta unilateralmente dal mediatore - che prevede il diritto del compenso provvigionale, dopo la scadenza del contratto e senza limiti di tempo, da parte di un soggetto che si sia avvalso della sua attività qualora l'affare sia stato successivamente concluso da un familiare, società o persona "riconducibile" - è vessatoria ed abusiva, ai sensi dell'art.1341 c.c. e dell'art.33 del Codice del Consumo, in quanto determina un significativo squilibrio a carico del consumatore, obbligato ad una prestazione in favore del professionista indipendentemente da ogni accertamento, anche in via presuntiva, del preventivo accordo con il soggetto che ha concluso l'affare o di ogni altra circostanza concreta da cui risulti che l'affare sia stato agevolato in ragione dei rapporti familiari o personali tra le parti. (Principio affermato dalla S.C. in fattispecie in cui, successivamente alla scadenza della mediazione, il contratto di locazione oggetto della stessa, veniva concluso dal coniuge della parte che si era vista rifiutare l'originaria proposta). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 785 del 09/01/2024 (Rv. 669927-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1469_2, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Provvigione - Mediazione - Conclusione del preliminare - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 680 del 09/01/2024 (Rv. 669924-01)
Diritto alla provvigione - Spettanza - Successiva modificazione del contenuto del preliminare ad opera delle parti - Irrilevanza. Il diritto del mediatore alla provvigione per l'avvenuta conclusione dell'affare non viene meno qualora un primo contratto preliminare, già perfezionatosi con l'accettazione di una proposta irrevocabile di acquisto, sia successivamente modificato con la stipula di un nuovo contratto preliminare, questa volta sottoposto a una condizione sospensiva non verificatasi. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 680 del 09/01/2024 (Rv. 669924-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755 …...
Provvigione - Mediazione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 403 del 05/01/2024 (Rv. 669964-01)
Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità - Necessità - Sufficienza - Esclusione - Intervento di altro mediatore - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del primo mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Fondamento - Verifica in sede di legittimità del nesso di causalità - Sussistenza - Fattispecie. Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro sia di per sé sufficiente a conferire all'intervento il carattere dell'adeguatezza e senza che l'intervento di un secondo mediatore sia in sé idoneo a recidere il nesso di causalità tra l'operato del primo mediatore e la conclusione dell'affare, essendo all'uopo necessario che, dopo il fallimento delle trattative avviate per l'intervento del primo mediatore che aveva originariamente messo in contatto le parti, la conclusione dell'affare sia indipendente da tale intervento. L'esistenza del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare è soggetta a verifica in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva condannato i ricorrenti al pagamento della provvigione nei confronti del primo mediatore, che aveva fatto visionare originariamente l'appartamento ai compratori, sebbene la vendita si fosse conclusa a distanza di tempo, dopo l'intervento di altro mediatore ed a diverse condizioni rispetto a quelle offerte e rifiutate tramite il primo agente, esimendosi dal riscontrare se in presenza delle predette circostanze fosse sussistente il nesso di causalità adeguata). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 403 del 05/01/2024 (Rv. 669964-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1754 …...
Mediazione - provvigione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31431 del 13/11/2023 (Rv. 669381 - 01)
Preliminare di preliminare - Validità - Sussistenza - Idoneità alla nascita del diritto alla provvigione del mediatore - Esclusione - Fondamento. Il cd. "preliminare di preliminare", pur essendo vincolo valido ed efficace se rispondente ad un interesse meritevole di tutela delle parti, risulta idoneo unicamente a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell'affare, senza abilitare le parti medesime ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all'art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato e, conseguentemente, non viene a costituire un "affare" idoneo, ex artt. 1754 e 1755 c.c., a fondare il diritto alla provvigione in capo al mediatore che abbia messo in contatto le parti medesime. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31431 del 13/11/2023 (Rv. 669381 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1331, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932 …...
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30785 del 06/11/2023 (Rv. 669228 - 02)
Procacciamento di affari - "Rappel" - Natura - Rapporto autonomo - Esclusione - Provvigione - Sussistenza - Prescrizione del diritto al compenso - Art. 2948, n. 4, c.c. - Applicabilità. In tema di procacciamento di affari, qualora le parti stabiliscono un "rappel", ossia una provvigione aggiuntiva rispetto a quella "base", la stessa non dà luogo ad un rapporto autonomo, con la conseguenza che il diritto al compenso dell'intermediario non si prescrive nel termine annuale previsto dall'art. 2950 c.c., ma nel più lungo termine quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30785 del 06/11/2023 (Rv. 669228 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2950, Cod_Proc_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_1755 …...
Mediazione - provvigione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30044 del 30/10/2023 (Rv. 669220 - 01)
Mediatore iscritto al relativo albo - Successiva iscrizione ad altro albo professionale - Perdita del diritto alla provvigione - Esclusione. ll diritto del mediatore iscritto nel relativo ruolo professionale alla provvigione non viene meno per il fatto che egli si sia successivamente iscritto anche ad un altro albo professionale, in quanto, sebbene l'art. 5, comma primo, lett. e) della l. n. 39 del 1989 (applicabile alla fattispecie ratione temporis) abbia dichiarato incompatibile l'iscrizione in altri albi con l’attività di mediatore, tale incompatibilità rileva solo come causa di cancellazione dal ruolo dei mediatori e non come causa di nullità del contratto di mediazione concluso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30044 del 30/10/2023 (Rv. 669220 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1756 …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - mediazione (nozioni, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 01)
Iscrizione all'albo dei mediatori - Regime della legge n. 39 del 1989 - Requisito di validità del contratto di mediazione - Mancanza dell'iscrizione - Rilevabilità d'ufficio da parte del giudice - Anche nel giudizio di appello - Sussistenza - Applicabilità del principio di non contestazione - Esclusione. Il requisito relativo all'obbligo di iscrizione del mediatore nei ruoli tenuti presso le camere di commercio, secondo il regime della l. n. 39 del 1989, applicabile ratione temporis, in quanto discendente da norma imperativa, oltre a costituire requisito di validità del contratto di mediazione, come tale rilevabile d'ufficio dal giudice anche nel giudizio di appello, si sottrae, per la stessa ragione di imperatività, al principio di non contestazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_0116, Cod_Civ_art_2697 …...
Mediazione - provvigione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17919 del 22/06/2023 (Rv. 668327 - 01)
Contratto preliminare di vendita sottoposto alla condizione sospensiva mista dell'ottenimento di un mutuo - Provvigione - Esclusione - Applicabilità della finzione di avveramento ex art. 1359 c.c. - Esclusione - Fondamento. Nel caso in cui le parti subordinino gli effetti di un contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga da un istituto bancario un mutuo per poter pagare in tutto o in parte il prezzo stabilito, la relativa condizione è qualificabile come "mista”, dipendendo la concessione del mutuo non solo dalla volontà della banca, ma anche dal comportamento del promissario acquirente nell'approntare la relativa pratica, sicché la mancata concessione del mutuo comporta le conseguenze previste in contratto, senza che rilevi, ai sensi dell'art. 1359 c.c., un eventuale comportamento omissivo del promissario acquirente, sia perché tale disposizione è inapplicabile nel caso in cui la parte tenuta condizionatamente ad una data prestazione abbia anch'essa interesse all'avveramento della condizione, sia perché l'omissione di un'attività in tanto può ritenersi contraria a buona fede e costituire fonte di responsabilità, in quanto l'attività omessa costituisca oggetto di un obbligo giuridico, e la sussistenza di un siffatto obbligo deve escludersi per l'attività di attuazione dell'elemento potestativo in una condizione mista, con conseguente esclusione dell'obbligo di corrispondere la provvigione in favore del mediatore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17919 del 22/06/2023 (Rv. 668327 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1358, Cod_Civ_art_1359, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1757 …...
Conclusione di un affare avente ad oggetto un diverso bene – Cass. n. 11815/2023
Mediazione - provvigione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Messa in relazione delle parti - Conclusione di un affare avente ad oggetto un diverso bene - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Verifica.  Non può essere riconosciuto al mediatore il diritto alla provvigione quando le parti messe in contatto per la conclusione dell'affare, ne concludano successivamente uno avente ad oggetto un bene ontologicamente diverso da quello indicato nello stipulato contratto di mediazione, a meno che non risulti dimostrato che, pure per la conclusione del contratto avente un diverso oggetto, sia stato determinante l'apporto eziologico del mediatore, ossia che la sua condotta abbia avuto efficienza causale adeguata anche a tali fini. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11815 del 05/05/2023 (Rv. 667694 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11815 2023 …...
Mediazione atipica onerosa – Cass. n. 9814/2023
Mandato - (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Mediazione atipica onerosa - Diritto alla provvigione - Obbligo di iscrizione nei ruoli tenuti presso le camere di commercio - Sussistenza.   In caso di mediazione atipica onerosa, al mediatore che presta la propria attività nell'interesse di una delle parti, con cui instaura un rapporto di collaborazione, anche privo di stabilità, raccogliendo e comunicando proposte di contratto, ovvero ordinazioni presso terzi, si applica l'art. 2 della l. n. 39 del 1989 e, pertanto, l'iscrizione all'indicato ruolo costituisce condizione necessaria ai fini del riconoscimento della provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9814 del 13/04/2023 (Rv. 667635 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1709, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 9814 2023 …...
Presunzione di onerosità dell'incarico – Cass. n. 9694/2023
Mediazione - provvigione - Diritto alla provvigione - Rinuncia al pagamento dalla parte venditrice - Ammissibilità - Proposta irrevocabile - Sottoscrizione del promissario alienante - Presunzione di onerosità dell'incarico - Accertamento per testi - Ammissibilità.   In tema di mediazione, le parti possono convenire che la venditrice non debba pagare alcuna provvigione al mediatore e, qualora la prima sottoscriva una proposta irrevocabile di acquisto contenente la clausola assunta dalla parte acquirente relativa al pagamento della provvigione, ben può superare la presunzione di onerosità dell'incarico a suo carico mediante testimoni, posto che rispetto a tale proposta parte alienante deve qualificarsi come terzo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9694 del 12/04/2023 (Rv. 667676 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1722   Corte Cassazione 9694 2023 …...
Maturazione del diritto alla provvigione svincolato dalla conclusione dell'affare – Cass. n. 9612/2023
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - condizioni generali di contratto - necessità di specifica approvazione scritta - clausole vessatorie od onerose - Contratto di mediazione - Maturazione del diritto alla provvigione svincolato dalla conclusione dell'affare - Nullità della clausola ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. n. 206 del 1005 - Fondamento.   Deve considerarsi come non apposta per nullità parziale di protezione, ex art. 36, comma 1, del d.lgs. n. 206 del 2005, la clausola contenuta in un contratto di mediazione che preveda la maturazione del diritto alla provvigione in una fase non corrispondente alla conclusione dell'affare, nell'interpretazione datane dalla giurisprudenza di legittimità, poiché determina un significativo squilibrio normativo ex art. 33, comma 1, del citato d.lgs., così stravolgendo il fondamento causale dell'operazione economica posta in essere dalle parti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9612 del 11/04/2023 (Rv. 667632 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1341, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1469_2   Corte Cassazione 9612 2023 …...
Rilevabilità d'ufficio della relativa nullità – Cass. n. 4019/2023
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Mediazione - Obbligo di iscrizione del mediatore nei ruoli tenuti presso le camere di commercio - Applicabilità del principio di non contestazione - Esclusione - Ragioni - Assenza del requisito - Rilevabilità d'ufficio della relativa nullità - Conseguenze in appello - Esclusione dello "ius novorum".   Il requisito relativo all'obbligo di iscrizione del mediatore nei ruoli tenuti presso le camere di commercio è sottratto al principio di non contestazione, in quanto discendente da norma imperativa e al divieto di "ius novorum" in appello, essendo il contratto che ne sia sprovvisto affetto da nullità rilevabile d’ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4019 del 09/02/2023 (Rv. 666857 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 4019 2023 …...
Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità – Cass. n. 3165/2023
Mediazione - provvigione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità - Necessità - Sufficienza - Esclusione - Intervento di altro mediatore - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del primo mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Verifica in sede di legittimità del nesso di causalità - Sussistenza.   Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro sia di per sé sufficiente a conferire all'intervento il carattere dell'adeguatezza e senza che l'intervento di un secondo mediatore sia in sé idoneo a recidere il nesso di causalità tra l'operato del primo mediatore e la conclusione dell'affare. L'esistenza del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare è soggetta a verifica in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3165 del 02/02/2023 (Rv. 666848 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1758   Corte Cassazione 3165 2023 …...
Pendenza di condizione sospensiva – Cass. n. 24838/2022
Mediazione – provvigione - Preliminare di vendita - Pendenza di condizione sospensiva - Incidenza sul diritto alla provvigione - Eccezione in senso stretto - Esclusione - Eccezione in senso lato - Sussistenza - Conseguenze.   In tema di mediazione, la pendenza di una condizione sospensiva apposta ad un preliminare di vendita concluso con l'intervento del mediatore, impedendo il sorgere del diritto alla provvigione, non costituisce un'eccezione in senso stretto, bensì un'eccezione in senso lato, con la conseguenza che essa non è soggetta alle preclusioni processuali. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24838 del 17/08/2022 (Rv. 665579 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1353   Corte Cassazione 24838 2022 …...
Conclusione di preliminare di vendita relativo a bene acquistato - Cass. n. 24486/2022
Mediazione - provvigione - edilizia popolare ed economica - assegnazione - disposizione dell'alloggio - alienazione - Mediazione immobiliare - Conclusione di preliminare di vendita relativo a bene acquistato ai sensi della c.d. cartolarizzazione prima del quinquennio ex art. 3, comma 14, d.l. n. 351 del 2001 conv. con modif. in l. n. 410 del 2001 - Diritto alla provvigione del mediatore - Sussistenza - Fondamento - Nullità per violazione del divieto riferibile ai soli atti traslativi e non aventi efficacia obbligatoria.   In tema di mediazione, ha diritto alla provvigione il mediatore che abbia intermediato la conclusione di un contratto preliminare di vendita, avente ad oggetto un immobile acquistato dal promittente venditore in seguito a procedura di dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali ex l. n. 335 del 1995, attuata con d.lgs. n. 104 del 1996, atteso che la sanzione della nullità derivante dalla violazione del divieto di porre in essere atti di disposizione prima del decorso dei cinque anni dall'acquisto, ai sensi dell'art. 3, comma 14, d.l. n. 351 del 2001, come modificato dalla l. n. 410 del 2011, attiene ai soli atti aventi efficacia traslativa, ma non anche a quelli aventi efficacia obbligatoria, sicché il vincolo giuridico tra le parti è validamente costituito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24486 del 09/08/2022 (Rv. 665577 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 24486 2022 …...
Stipulazione di un contratto preliminare – Cass. n. 20132/2022
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Conclusione dell'affare - Nozione - Stipulazione di un contratto preliminare - Configurabilità - Vizi comportanti l'impossibilità della stipulazione del contratto definitivo o di esecuzione in forma specifica - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.   Nel contratto di mediazione, il diritto alla provvigione di cui all'art. 1755 c.c. sorge nel momento in cui può ritenersi intervenuta la conclusione di un affare, ossia quando fra le parti messe in contatto dal mediatore si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna ad agire per l'esecuzione (o risoluzione) del contratto stesso; ne consegue che la provvigione spetta al mediatore anche quando sia intervenuto per consentire la stipula tra le parti di un contratto preliminare di vendita di un immobile privo della concessione edificatoria e non regolarizzabile urbanisticamente, posto che la sanzione di nullità prevista dall'art. 40 della legge n. 47 del 1985 si applica ai soli atti di trasferimento comportanti effetti reali e non a quelli con efficacia obbligatoria. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20132 del 22/06/2022 (Rv. 665012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 20132 2022 …...
Obbligo del mediatore di riferire le circostanze dell'affare note o conoscibili – Cass. n. 15577/2022
Mediazione - responsabilità' del mediatore - Mediazione tipica ed atipica - Obbligo del mediatore di riferire le circostanze dell'affare note o conoscibili - Sussistenza - Conseguenze in tema di mediazione immobiliare.   Il mediatore tanto nell'ipotesi tipica in cui abbia agito in modo autonomo, quanto nell'ipotesi in cui si sia attivato su incarico di una delle parti (c.d. mediazione atipica, la quale costituisce in realtà un mandato), ha l'obbligo di comportarsi con correttezza e buona fede, e di riferire alle parti le circostanze dell'affare a sua conoscenza, ovvero che avrebbe dovuto conoscere con l'uso della diligenza da lui esigibile; la violazione degli obblighi informativi del mediatore è idonea a paralizzare la richiesta di pagamento della provvigione ai sensi dell'art. 1460 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15577 del 16/05/2022 (Rv. 665164 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_1703, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 15577 2022 …...
Giudicato formatosi sul diritto del mediatore alla provvigione – Cass. n. 15380/2022
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Giudicato formatosi sul diritto del mediatore alla provvigione nei confronti dell'acquirente di un bene - Efficacia nel giudizio avente ad oggetto il diritto del mediatore alla provvigione nei confronti del venditore - Esclusione - Ragioni.   Il giudicato formatosi sul diritto del mediatore alla provvigione nei confronti dell'acquirente non esplica efficacia nel distinto giudizio intentato dal medesimo mediatore - sempre per il pagamento della provvigione - nei confronti dell'acquirente, dal momento che quest'ultimo, benché relativo all'attività di mediazione svolta per la medesima compravendita, ha ad oggetto un diritto soggettivamente ed oggettivamente autonomo e non dipendente da quello su cui è intervenuto il giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15380 del 13/05/2022 (Rv. 664842 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 15380 2022 …...
Iscrizione all'albo del mediatore – Cass. n. 14971/2022
Mediazione - (nozioni, caratteri, distinzioni) - Iscrizione all'albo del mediatore - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Nullità del contratto - Eccezione in appello - Ammissibilità - Violazione dell'art. 345 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.   L'eccezione di nullità del contratto di mediazione per mancanza di iscrizione del mediatore nel ruolo previsto dalla l.n. 39 del 1989, costituisce un'eccezione in senso lato, afferendo a questione rilevabile d'ufficio dal giudice, e, pertanto, non è soggetta, in grado di appello, alle preclusioni di cui all'art. 345 c.p.c. ed al divieto dello "ius novorum" sancito dalla stessa norma. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14971 del 11/05/2022 (Rv. 664795 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1755, Cod_Proc_Civ_art_345   Corte Cassazione 14971 2022 …...
Rapporto tra attività del mediatore e conclusione dell'affare – Cass. n. 11443/2022
Mediazione - provvigione - Mediazione - Diritto alla provvigione - Rapporto tra attività del mediatore e conclusione dell'affare - Nesso causale - Fattispecie.   In tema di mediazione, il diritto alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attività intermediatrice, che sussiste quando il mediatore abbia messo in relazione le parti, così da realizzare l'antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione del contratto, indipendentemente dal suo intervento nelle varie fasi delle trattative sino alla stipulazione del contratto, sempre che questo possa ritenersi conseguenza prossima o remota dell'opera dell'intermediario tale che, senza di essa, secondo il principio della causalità adeguata, il contratto stesso non si sarebbe concluso. (Affermando tale principio, la S.C. ha dato rilievo causale all'intervento del mediatore che aveva posto in relazione i contraenti e fatto visitare l'immobile agli interessati i quali, dopo alcuni mesi dalla visita ed una volta rifiutata un prima offerta di acquisto, avevano collocato dei bigliettini nelle cassette postali di tutti i condomini così da riaprire le trattative e giungere all'acquisto dell'unità immobiliare, sia pure per un prezzo inferiore a quello inizialmente richiesto). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11443 del 08/04/2022 (Rv. 664384 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11443 2022 …...
Diritto del mediatore alla provvigione – Cass. n. 11127/2022
Mediazione - provvigione - Diritto del mediatore alla provvigione - Condizione - Conclusione dell'affare - Nozione - Identità dell'affare proposto con quello concluso - Sostituzione parziale delle parti originarie - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.   Il diritto del mediatore alla provvigione consegue non alla conclusione del negozio giuridico, ma dell'affare, inteso come qualsiasi operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio tra le parti, anche se articolatasi in una concatenazione di più atti strumentali, purché diretti nel loro complesso a realizzare un unico interesse economico, anche se con pluralità di soggetti: pertanto, la condizione perché il predetto diritto sorga è l'identità dell'affare proposto con quello concluso, che non è esclusa quando le parti sostituiscano altri a sé nella stipulazione finale, sempre che vi sia continuità tra il soggetto che partecipa alle trattative e quello che ne prende il posto in sede di stipulazione negoziale, e la conclusione dell'affare sia collegabile al contatto determinato dal mediatore tra le parti originarie, che sono tenute al pagamento della provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11127 del 06/04/2022 (Rv. 664381 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11127 2022 …...
Determinazione in assenza di specifica previsione – Cass. n. 11127/2022
Mediazione - provvigione - Mediatore - Provvigione - Determinazione in assenza di specifica previsione - Fonti di integrazione - Usi normativi e in subordine equità - Fondamento.   In tema di mediazione, la misura della provvigione dovuta al mediatore è determinata dal giudice solo in assenza di specifica previsione delle parti, secondo le fonti di integrazione previste in ordine successivo dall'art. 1755, comma 2, c.c.; di conseguenza, la mancata prova degli usi normativi non comporta, per ciò solo, il rigetto della domanda, dovendosi ricorrere al criterio subordinato dell'equità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11127 del 06/04/2022 (Rv. 664381 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11127 2022 …...
Iscrizione all'albo del mediatore – Cass. n. 20556/2021
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Mediazione - (nozioni, caratteri, distinzioni) - Iscrizione all'albo del mediatore - Non contestazione - Conseguenze in tema di onere della prova.   In materia di mediazione, la non contestazione del convenuto costituisce un comportamento univocamente rilevante ai fini della determinazione dell'oggetto del giudizio, con effetti vincolanti per il giudice, che deve astenersi da qualsivoglia controllo probatorio del fatto non contestato acquisito al materiale processuale e deve, perciò, ritenerlo sussistente. Ne consegue che l'eccezione concernente la mancata iscrizione del mediatore nel relativo albo professionale, qualora sia proposta dal convenuto - al fine di far valere la nullità del contratto e paralizzare la pretesa del mediatore al pagamento della provvigione, ex art. 6 della l, n. 39 del 1989 - soltanto nella comparsa conclusionale d'appello, esonera il giudice da qualsiasi verifica probatoria in ordine alla sua fondatezza. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20556 del 19/07/2021 (Rv. 662054 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116   Corte Cassazione 20556 2021 …...
Indicazione in citazione del numero di iscrizione nel ruolo degli agenti di affari – Cass. n. 20556/2021
Prova civile - onere della prova - Mediazione - provvigione - Compenso del mediatore - Onere di provare l'iscrizione al relativo albo - Indicazione in citazione del numero di iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione tenuto dalla Camera di commercio - Sufficienza - Fondamento.   Ai fini fini del riconoscimento del diritto del mediatore al compenso per l'attività prestata, l'onere della prova dell'iscrizione all'albo dei mediatori, così come previsto nella l. n. 39 del 1989, può essere assolto anche mediante l'indicazione del numero d'iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione tenuto presso la locale Camera di Commercio, non essendo impedito alla parte di fornirne detta prova per presunzioni. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20556 del 19/07/2021 (Rv. 662054 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 20556 2021 …...
Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia – Cass. n. 18489/2020
Mediazione (nozioni, caratteri, distinzioni) - Procacciamento di affari - Elementi comuni - Elementi differenziali - Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia - Conseguenze in tema di prescrizione del diritto al compenso. In tema di rapporti tra mediazione e procacciamento di affari, costituisce elemento comune a dette figure la prestazione di un'attività di intermediazione diretta a favorire tra terzi la conclusione di un affare, con conseguente applicazione di alcune identiche disposizioni in materia di diritto alla provvigione, mentre l'elemento distintivo consiste nel fatto che il mediatore è un soggetto imparziale, e nel procacciamento di affari l'attività dell'intermediario è prestata esclusivamente nell'interesse di una delle parti; ne consegue che sono applicabili al procacciatore d'affari, in via analogica, le disposizioni del contratto d'agenzia, ivi comprese quelle in materia di prescrizione del compenso spettante all'agente, diverse da quelle sulla prescrizione del compenso spettante al mediatore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18489 del 04/09/2020 (Rv. 659120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1742, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2950 CORTE CASSAZIONE 18489 2020 …...
Mandato - (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Cass. n. 12651/2020
Diritto alla provvigione del mediatore per l'attività di mediazione prestata in favore di una delle parti contraenti quando egli sia stato contemporaneamente procacciatore d'affari dell'altro contraente - Configurabilità - Fondamento. È configurabile il diritto alla provvigione del mediatore per l’attività di mediazione prestata in favore di una delle parti contraenti quando egli sia stato contemporaneamente procacciatore d'affari dell'altro contraente. Infatti, se è vero che, normalmente, il procacciatore d'affari ha diritto al pagamento solo nei confronti della parte alla quale sia legato da rapporti di collaborazione, è anche vero che tale "normale" assetto del rapporto può essere derogato dalle parti, nell'esercizio della loro autonomia negoziale, ben potendo il procacciatore, nel promuovere gli affari del suo mandante, svolgere attività utile anche nei confronti dell'altro contraente con piena consapevolezza e accettazione da parte di quest'ultimo. Di conseguenza, essendo il procacciatore di affari figura atipica, i cui connotati, effetti e compatibilità, vanno individuati di volta in volta, con riguardo alla singola fattispecie, occorre avere riguardo, in materia, al concreto atteggiarsi del rapporto, e in particolare alla natura dell'attività svolta e agli accordi concretamente intercorsi con la parte che non abbia conferito l'incarico. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12651 del 25/06/2020 (Rv. 658278 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 _____________________________________ Procura Mandato corte cassazone 12651 2020 …...
Mediazione - provvigione - Attività di mediazione svolta in forma societaria – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10350 del 01/06/2020 (Rv. 657817 - 01)
Diritto al compenso - Condizioni. In tema di mediazione, qualora l’attività di intermediazione sia svolta in forma societaria, ai fini del riconoscimento del diritto alla provvigione è necessario che la società o il suo legale rappresentante siano iscritti nell'albo di cui alla l. n. 39 del 1989 (nel testo applicabile "ratione temporis"), con la conseguenza che l'iscrizione nel ruolo dei mediatori del legale rappresentante a titolo personale (e, cioè, come persona fisica) non è sufficiente a far sorgere in capo alla società il diritto alla provvigione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10350 del 01/06/2020 (Rv. 657817 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Diritto alla provvigione - Cass. 11776/2019
Conoscenza dell'attività di intermediazione - Necessità - Conseguenze in tema di onere della prova. Nel rapporto di mediazione, il diritto alla provvigione insorge soltanto quando le parti siano state messe in grado di conoscere l'opera di intermediazione svolta dal mediatore, grazie alla cui attività hanno concluso l'affare, nonché di valutare l'opportunità o meno di avvalersi della relativa prestazione, soggiacendo ai conseguenti oneri; ne consegue che la prova di tale conoscenza incombe, ai sensi dell'art. 2697 c.c., sul mediatore che voglia far valere in giudizio il diritto alla provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11776 del 06/05/2019 (Rv. 653807 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 1754 – Mediatore Cod. Civ. art. 1755 – Provvigione Cod. Civ. art. 2697 – Onere della prova …...
Condizioni per il suo ottenimento - Obbligo del mediatore di palesare tale sua qualità - Necessità - Eventuale violazione dell'obbligo - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4107 del 12/02/2019
Mediazione - provvigione - Condizioni per il suo ottenimento - Obbligo del mediatore di palesare tale sua qualità - Necessità - Eventuale violazione dell'obbligo - Conseguenze - Mediazione occulta - Configurabilità - Effetti - Perdita del diritto alla provvigione - Sussistenza - Fattispecie. Affinché sorga il diritto del mediatore alla provvigione è necessario che l'attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e terzietà. Ove, per contro, il mediatore celi tale sua veste, presentandosi formalmente come mandatario di una delle parti (cosiddetta "mediazione occulta") egli non ha diritto alla provvigione e l'accertamento della relativa circostanza, demandato al giudice di merito, è incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato. (Nella specie, il mediatore aveva avuto contatti con un soggetto che, al momento della trattativa, non intratteneva alcun rapporto con la società che aveva poi acquistato l'unità immobiliare, essendone divenuto legale rappresentante soltanto successivamente alla stipula del rogito). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4107 del 12/02/2019 Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 diritto del mediatore alla provvigione …...
In genere (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Conferimento di incarico unilaterale
Mandato - in genere (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Conferimento di incarico unilaterale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 482 del 10/01/2019 Mediazione - Configurabilità - Esclusione - Mandato - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) Il conferimento di un incarico per la ricerca di una persona interessata alla conclusione di un affare a determinate condizioni prestabilite dà luogo a un mandato e non a una c.d. mediazione atipica unilaterale (riguardante una soltanto delle parti interessate) o a una mediazione creditizia, allorché il pagamento della provvigione sia svincolato dall'esito dell'operazione, l'attività demandata abbia natura giuridica e sia insussistente il connotato dell'imparzialità. In tal caso, l'incaricato ha l'obbligo e non la facoltà di attivarsi per la conclusione dell'affare e può pretendere il pagamento della provvigione dalla sola parte che gli ha attribuito l'incarico, senza necessità della sua iscrizione all'albo ex art. 2 l. n. 39 del 1989, restando indifferente l'effettiva conclusione dell'affare. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che rientrasse nello schema del contratto di mandato, l'incarico unilaterale conferito dalla ricorrente, nel suo esclusivo interesse, per la vendita di alcune azioni societarie, comprensivo dell'assistenza in sede di redazione dei relativi contratti e per la ricerca di banche e intermediari disponibili all'erogazione dei necessari finanziamenti, valorizzando l'inscindibilità del rapporto in quanto proteso alla realizzazione di un risultato unitario). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 482 del 10/01/2019   …...
Impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere - diritto del mediatore nei confronti delle parti dell'affare - litisconsorzio facoltativo - scindibilità delle cause in appello - conseguenze in caso di appello proposto solo da una parte - mediazione - provvigione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30730 del 27/11/2018 La domanda di condanna avanzata dal mediatore per il pagamento della provvigione contro ciascuna delle parti dell'affare concluso in ragione del suo intervento dà luogo ad un'ipotesi di litisconsorzio facoltativo proprio per comunanza di titolo, con conseguente scindibilità delle cause stesse in fase di appello. Ne deriva che, ove entrambi i partecipanti all'affare siano risultati soccombenti in primo grado, l'appello proposto da uno solo dei due non giova all'altro, nei cui confronti, in difetto di impugnazione incidentale, la sentenza sfavorevole passa in cosa giudicata; inoltre, nei riguardi di quest'ultimo, quale che sia l'esito dell'appello, non ha luogo il regolamento delle spese, né per il primo grado (ostandovi il giudicato), né per il secondo (non avendo egli assunto la qualità di parte). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30730 del 27/11/2018   …...
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11656 del 14/05/2018
Requisiti - Previo conferimento dell'incarico - Esclusione - Accettazione dell'attività del mediatore - Sufficienza. Ai fini della configurabilità del rapporto di mediazione, non è necessaria l'esistenza di un preventivo conferimento di incarico per la ricerca di un acquirente o di un venditore, ma è sufficiente che la parte abbia accettato l'attività del mediatore avvantaggiandosene. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11656 del 14/05/2018   …...
Mediazione - provvigione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21758 del 27/10/2016
Conclusione dell'affare - Diritto del mediatore al compenso - Sussistenza - Diritto del mediatore a percepire un ulteriore corrispettivo - Insussistenza - Limiti. In tema di mediazione, vige il principio generale per cui da un medesimo rapporto mediatorio, nascente da un contratto cd. di mediazione propria o da un contratto di mandato (cd. mediazione impropria), sorge il diritto ad un unico compenso, e ciò anche se, in successione di tempo, siano intervenute una mediazione tipica ed una atipica; tuttavia, il diritto alla provvigione, per l'espletamento fattivo e con esito positivo di una intermediazione, può coesistere con il diritto a percepire una somma ulteriore per lo stesso affare qualora il cliente non abbia accettato una precedente proposta conforme alle istruzioni date e nell'atto di conferimento dell'incarico sia stato espressamente pattuito il pagamento, in tale caso, di una penale corrispondente alla provvigione o comunque ad essa proporzionata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21758 del 27/10/2016   …...
mediazione - provvigione - diritto alla provvigione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015
Nesso di causalità tra l'attività svolta e la conclusione dell'affare - Portata - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015 In tema di mediazione, non sussiste il diritto alla provvigione quando una prima fase delle trattative avviate con l'intervento di un mediatore non dia risultato positivo e accada che la conclusione dell'affare, cui le parti siano successivamente pervenute, sia indipendente dall'intervento del mediatore che le aveva poste originariamente in contatto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva riconosciuto efficacia causale all'attività di un primo mediatore consistita nell'aver occasionalmente accompagnato presso l'abitazione della venditrice una potenziale acquirente, senza valutare se la ripresa delle trattative tra le parti fosse intervenuta per effetto di iniziative nuove assolutamente non ricollegabili alle precedenti e da queste condizionate, tali da escludere la rilevanza dell'intervento dell'originario mediatore). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015   …...
mediazione - provvigione - mediatori – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 762 del 16/01/2014
Abrogazione del ruolo - Conseguenze - Iscrizione nei registri e repertori tenuti presso la camera di commercio - Permanenza - Necessità per il diritto alla provvigione - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 762 del 16/01/2014 In tema di mediazione, l'art. 73 del d.lgs. 26 marzo 2010, n. 59 ha soppresso il ruolo dei mediatori, previsto dall'art. 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, ma non ha abrogato quest'ultima legge, prescrivendo invece che l'attività sia soggetta a dichiarazione di inizio di attività, da presentare alla Camera di commercio territorialmente competente, la quale, previa verifica dei requisiti autocertificati, iscrive i mediatori nel registro delle imprese, se esercitano l'attività in forma di impresa, e, altrimenti, nel repertorio delle notizie economiche e amministrative assegnando ad cui la qualifica di intermediario per le diverse tipologie di attività previste dalla legge n. 39 del 1989. Ne consegue che l'art. 6 della legge n. 39 del 1989, secondo cui "hanno diritto alla provvigione soltanto coloro che sono iscritti nei ruoli", va interpretata nel senso che, anche per i rapporti di mediazione sottoposti alla normativa prevista dal d.lgs. n. 59 del 2010, hanno diritto alla provvigione solo i mediatori che siano iscritti nei registri delle imprese o nei repertori tenuti dalla camera di commercio.Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 762 del 16/01/2014 …...
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8581 del 09/04/2013
Iscrizione all'albo del mediatore - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Nullità del contratto - Eccezione in appello - Ammissibilità - Violazione dell'art. 345 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. L'eccezione di nullità del contratto di mediazione per mancanza di iscrizione del mediatore nel ruolo previsto dalla legge 2 febbraio 1989, n. 39, costituisce un'eccezione in senso lato, afferendo a questione rilevabile d'ufficio dal giudice, e, pertanto, non è soggetta, in grado di appello, alle preclusioni di cui all'art. 345 cod. proc. civ. ed al divieto dello "ius novorum" sancito dalla stessa norma. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8581 del 09/04/2013   …...
Obbligazioni in genere - adempimento - luogo dell'adempimento - di obbligazioni pecuniarie - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 26790 del 18/12/2009
Provvigioni e indennità spettanti al mediatore - Pagamento al domicilio del creditore - Determinazione in tale luogo del "forum destinatae solutionis" - Sussistenza - Fondamento. La disposizione dell'art. 1182, comma terzo, cod. civ. - secondo la quale l'obbligazione avente ad oggetto il pagamento di una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio del creditore e, correlativamente, in tale luogo si determina la competenza territoriale nei giudizi ai sensi dell'art. 20 cod. proc. civ. - si applica anche nel caso in cui oggetto dell'obbligazione sia il pagamento di provvigioni o di indennità riconducibili ad un contratto di mediazione, poiché i relativi crediti devono considerarsi liquidi ed esigibili, essendo sempre quantitativamente determinabili con un mero calcolo aritmetico in base a quanto stabiliscono i contratti, gli accordi e gli usi. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 26790 del 18/12/2009   …...

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