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1754.Mediatore

Art.1754.Mediatore.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Mandato finalizzato a promuovere la stipulazione di una pluralità indefinita di contratti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27036 del 08/10/2025 (Rv. 676039 - 01)
Mediazione negoziale atipica o contratto di agenzia - Configurabilità - Esclusione - Natura atipica - Fondamento. Il contratto con il quale una parte si obbliga, dietro corresponsione di compenso ad affare concluso, a svolgere l'incarico, conferitogli dall'altra, di promuovere la stipulazione di una pluralità indefinita di contratti, senza vincolo di subordinazione o di para-subordinazione, e in assenza delle attribuzioni gestorie e di rappresentanza attribuite dalla legge all'agente, ha natura atipica, non essendo assimilabile a quello di mediazione unilaterale e di agenzia. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27036 del 08/10/2025 (Rv. 676039 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1756, Cod_Civ_art_1742, Cod_Civ_art_1322 …...
Fallimento - ripartizione dell'attivo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4650 del 21/02/2025 (Rv. 673859-01)
Ordine di distribuzione - creditori privilegiati - Privilegio ex art. 2751 bis n. 2 c.c. - Applicazione - Prestazioni professionali in senso stretto - Esclusività - Fattispecie. In tema di titoli di prelazione, il privilegio generale sui beni mobili del debitore, previsto dall'art. 2751-bis, n. 2, c.c. per le retribuzioni dei professionisti, presuppone che il credito sia maturato non per lo svolgimento di qualsiasi attività che dia diritto ad un compenso, ma soltanto per quelle che essi sono abilitati a svolgere, in ragione dello statuto normativo cui sono assoggettati. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso il privilegio per l'attività di mediazione di fatto svolta da un avvocato). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4650 del 21/02/2025 (Rv. 673859-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2751_2, Cod_Civ_art_1754 …...
Provvigione - Parte contraente costituita da più soggetti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2389 del 24/01/2024 (Rv. 669988-01)
Versamento della provvigione - Obbligazione solidale - Sussistenza - Fondamento. Il pagamento della provvigione, allorquando una delle parti contraenti sia costituita da più soggetti in ragione della comunione nel diritto alienato o acquistato, grava su tutti i contitolari, quand'anche taluno di essi non abbia conferito l'incarico né abbia preso parte alla fase delle trattative, avendo comunque utilizzato i risultati dell'attività del mediatore, ed ha natura solidale, in applicazione della regola generale che vale per tutte le obbligazioni assunte da più soggetti, riferendosi la regola della ripartizione pro quota di cui all'art. 1755 c.c. alla provvigione dovuta dalla parte acquirente e dalla parte alienante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2389 del 24/01/2024 (Rv. 669988-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1294, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Contraente non nominato - contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 785 del 09/01/2024 (Rv. 669927-01)
Accordo delle parti - condizioni generali di contratto - necessità di specifica approvazione scritta - clausole vessatorie od onerose - Mediazione - Obbligo di corrispondere la provvigione anche nel caso in cui il contratto sia concluso da soggetti terzi - Natura abusiva della clausola - Fondamento. In tema di mediazione, la clausola predisposta unilateralmente dal mediatore - che prevede il diritto del compenso provvigionale, dopo la scadenza del contratto e senza limiti di tempo, da parte di un soggetto che si sia avvalso della sua attività qualora l'affare sia stato successivamente concluso da un familiare, società o persona "riconducibile" - è vessatoria ed abusiva, ai sensi dell'art.1341 c.c. e dell'art.33 del Codice del Consumo, in quanto determina un significativo squilibrio a carico del consumatore, obbligato ad una prestazione in favore del professionista indipendentemente da ogni accertamento, anche in via presuntiva, del preventivo accordo con il soggetto che ha concluso l'affare o di ogni altra circostanza concreta da cui risulti che l'affare sia stato agevolato in ragione dei rapporti familiari o personali tra le parti. (Principio affermato dalla S.C. in fattispecie in cui, successivamente alla scadenza della mediazione, il contratto di locazione oggetto della stessa, veniva concluso dal coniuge della parte che si era vista rifiutare l'originaria proposta). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 785 del 09/01/2024 (Rv. 669927-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1469_2, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Provvigione - Mediazione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 403 del 05/01/2024 (Rv. 669964-01)
Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità - Necessità - Sufficienza - Esclusione - Intervento di altro mediatore - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del primo mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Fondamento - Verifica in sede di legittimità del nesso di causalità - Sussistenza - Fattispecie. Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro sia di per sé sufficiente a conferire all'intervento il carattere dell'adeguatezza e senza che l'intervento di un secondo mediatore sia in sé idoneo a recidere il nesso di causalità tra l'operato del primo mediatore e la conclusione dell'affare, essendo all'uopo necessario che, dopo il fallimento delle trattative avviate per l'intervento del primo mediatore che aveva originariamente messo in contatto le parti, la conclusione dell'affare sia indipendente da tale intervento. L'esistenza del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare è soggetta a verifica in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva condannato i ricorrenti al pagamento della provvigione nei confronti del primo mediatore, che aveva fatto visionare originariamente l'appartamento ai compratori, sebbene la vendita si fosse conclusa a distanza di tempo, dopo l'intervento di altro mediatore ed a diverse condizioni rispetto a quelle offerte e rifiutate tramite il primo agente, esimendosi dal riscontrare se in presenza delle predette circostanze fosse sussistente il nesso di causalità adeguata). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 403 del 05/01/2024 (Rv. 669964-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1754 …...
Mediazione - provvigione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31431 del 13/11/2023 (Rv. 669381 - 01)
Preliminare di preliminare - Validità - Sussistenza - Idoneità alla nascita del diritto alla provvigione del mediatore - Esclusione - Fondamento. Il cd. "preliminare di preliminare", pur essendo vincolo valido ed efficace se rispondente ad un interesse meritevole di tutela delle parti, risulta idoneo unicamente a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell'affare, senza abilitare le parti medesime ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all'art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato e, conseguentemente, non viene a costituire un "affare" idoneo, ex artt. 1754 e 1755 c.c., a fondare il diritto alla provvigione in capo al mediatore che abbia messo in contatto le parti medesime. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31431 del 13/11/2023 (Rv. 669381 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1331, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932 …...
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 02)
Mediazione - provvigione - Iscrizione all'albo dei mediatori - Regime della legge n. 39 del 1989 - Condizione di validità del contratto di mediazione - Accertamento da parte del giudice anche mediante il ricorso a prove presuntive - Possibilità - Condizioni. Il requisito relativo all'obbligo di iscrizione del mediatore nei ruoli tenuti presso le camere di commercio, secondo il regime della l. n. 39 del 1989 applicabile ratione temporis, discendendo da una norma imperativa, costituisce, da una parte, requisito di validità del contratto di mediazione e, dall'altra, comporta che la prova dell'iscrizione medesima possa essere offerta al giudice anche mediante presunzioni, in particolare anche mediante l'indicazione del numero d'iscrizione del mediatore nei ruoli di cui sopra, fermo restando in capo al giudice di merito sia l'apprezzamento della idoneità della prova offerta a dimostrare l'iscrizione, sia la possibilità di valorizzare, nel caso di documentazione parziale, incerta o ambigua, la mancanza di specifici rilievi della controparte sul punto. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_116 …...
Conclusione di un affare avente ad oggetto un diverso bene – Cass. n. 11815/2023
Mediazione - provvigione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Messa in relazione delle parti - Conclusione di un affare avente ad oggetto un diverso bene - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Verifica.  Non può essere riconosciuto al mediatore il diritto alla provvigione quando le parti messe in contatto per la conclusione dell'affare, ne concludano successivamente uno avente ad oggetto un bene ontologicamente diverso da quello indicato nello stipulato contratto di mediazione, a meno che non risulti dimostrato che, pure per la conclusione del contratto avente un diverso oggetto, sia stato determinante l'apporto eziologico del mediatore, ossia che la sua condotta abbia avuto efficienza causale adeguata anche a tali fini. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11815 del 05/05/2023 (Rv. 667694 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11815 2023 …...
Mediazione immobiliare – Cass. n. 11371/2023
Mediazione - responsabilità' del mediatore - Mediazione immobiliare - Conclusione dell'affare - Omessa informazione dell'acquirente sui vizi della cosa venduta conosciuti o conoscibili dal mediatore - Responsabilità risarcitoria del mediatore - Sussistenza - Contenuto.  In tema di mediazione immobiliare, allorché l'affare sia concluso, la responsabilità risarcitoria del mediatore reticente o mendace può correlarsi al minore vantaggio o al maggiore aggravio patrimoniale derivanti dalle determinazioni negoziali della parte che siano state effetto del deficit informativo subito (indipendentemente dalla eventuale responsabilità concorrente della controparte contrattuale, quale, nella specie, quella del venditore per la violazione dell'impegno traslativo, che possa consentire al compratore di sperimentare i mezzi di tutela finalizzati al mantenimento dell'equilibrio del rapporto di scambio), o anche all'importo della provvigione corrisposta nella prospettiva di un affare che avrebbe richiesto una diversa valutazione economica per raggiungere gli scopi prefissi dal contraente. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11371 del 02/05/2023 (Rv. 667761 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1759, Cod_Civ_art_1754   Corte Cassazione 11371 2023 …...
Mediazione atipica onerosa – Cass. n. 9814/2023
Mandato - (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Mediazione atipica onerosa - Diritto alla provvigione - Obbligo di iscrizione nei ruoli tenuti presso le camere di commercio - Sussistenza.   In caso di mediazione atipica onerosa, al mediatore che presta la propria attività nell'interesse di una delle parti, con cui instaura un rapporto di collaborazione, anche privo di stabilità, raccogliendo e comunicando proposte di contratto, ovvero ordinazioni presso terzi, si applica l'art. 2 della l. n. 39 del 1989 e, pertanto, l'iscrizione all'indicato ruolo costituisce condizione necessaria ai fini del riconoscimento della provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9814 del 13/04/2023 (Rv. 667635 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1709, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 9814 2023 …...
Maturazione del diritto alla provvigione svincolato dalla conclusione dell'affare – Cass. n. 9612/2023
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - condizioni generali di contratto - necessità di specifica approvazione scritta - clausole vessatorie od onerose - Contratto di mediazione - Maturazione del diritto alla provvigione svincolato dalla conclusione dell'affare - Nullità della clausola ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. n. 206 del 1005 - Fondamento.   Deve considerarsi come non apposta per nullità parziale di protezione, ex art. 36, comma 1, del d.lgs. n. 206 del 2005, la clausola contenuta in un contratto di mediazione che preveda la maturazione del diritto alla provvigione in una fase non corrispondente alla conclusione dell'affare, nell'interpretazione datane dalla giurisprudenza di legittimità, poiché determina un significativo squilibrio normativo ex art. 33, comma 1, del citato d.lgs., così stravolgendo il fondamento causale dell'operazione economica posta in essere dalle parti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9612 del 11/04/2023 (Rv. 667632 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1341, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1469_2   Corte Cassazione 9612 2023 …...
Messa in relazione delle parti – Cass. n. 4921/2023
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Requisiti - Messa in relazione delle parti - Modalità - Fattispecie.   In tema di mediazione, l’attività volta a mettere due o più parti in relazione al fine di concludere un affare, pur potendo assumere in concreto le forme più eterogenee, non può che ridursi a due attività principali: individuare la persona con cui contrattare oppure l'oggetto della contrattazione; la prima, a sua volta, può teoricamente avvenire con due modalità diverse: il reperimento, allorché il mediatore favorisca la conoscenza di due persone che in precedenza erano ignote l'una all'altra e l'avvicinamento, laddove il mediatore appiani le divergenze esistenti tra due soggetti che già si conoscevano, in ragione del fatto che dette divergenze avevano fino ad allora impedito la conclusione dell'affare. (Nella specie, la S.C. ha escluso che il contratto con il quale una società aveva richiesto consulenza e assistenza ad altra società, al fine di predisporre la domanda volta ad ottenere un contributo pubblico, potesse ricondursi ad un'ipotesi di mediazione stante l'assenza, tra l'altro, dell'attività di reperimento dell'ente erogatore, già noto e individuato, e di componimento di divergenze tra le parti). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 4921 del 16/02/2023 (Rv. 667006 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754   Corte Cassazione 4921 2023 …...
Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità – Cass. n. 3165/2023
Mediazione - provvigione - Diritto alla provvigione - Presupposti - Messa in relazione delle parti e adeguatezza del nesso di causalità - Necessità - Sufficienza - Esclusione - Intervento di altro mediatore - Interruzione del nesso di causalità tra l'intervento del primo mediatore e la conclusione dell'affare - Esclusione - Verifica in sede di legittimità del nesso di causalità - Sussistenza.   Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro sia di per sé sufficiente a conferire all'intervento il carattere dell'adeguatezza e senza che l'intervento di un secondo mediatore sia in sé idoneo a recidere il nesso di causalità tra l'operato del primo mediatore e la conclusione dell'affare. L'esistenza del nesso di causalità tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare è soggetta a verifica in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3165 del 02/02/2023 (Rv. 666848 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1758   Corte Cassazione 3165 2023 …...
Stipulazione di un contratto preliminare – Cass. n. 20132/2022
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Conclusione dell'affare - Nozione - Stipulazione di un contratto preliminare - Configurabilità - Vizi comportanti l'impossibilità della stipulazione del contratto definitivo o di esecuzione in forma specifica - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.   Nel contratto di mediazione, il diritto alla provvigione di cui all'art. 1755 c.c. sorge nel momento in cui può ritenersi intervenuta la conclusione di un affare, ossia quando fra le parti messe in contatto dal mediatore si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna ad agire per l'esecuzione (o risoluzione) del contratto stesso; ne consegue che la provvigione spetta al mediatore anche quando sia intervenuto per consentire la stipula tra le parti di un contratto preliminare di vendita di un immobile privo della concessione edificatoria e non regolarizzabile urbanisticamente, posto che la sanzione di nullità prevista dall'art. 40 della legge n. 47 del 1985 si applica ai soli atti di trasferimento comportanti effetti reali e non a quelli con efficacia obbligatoria. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20132 del 22/06/2022 (Rv. 665012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 20132 2022 …...
Rapporto tra attività del mediatore e conclusione dell'affare – Cass. n. 11443/2022
Mediazione - provvigione - Mediazione - Diritto alla provvigione - Rapporto tra attività del mediatore e conclusione dell'affare - Nesso causale - Fattispecie.   In tema di mediazione, il diritto alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attività intermediatrice, che sussiste quando il mediatore abbia messo in relazione le parti, così da realizzare l'antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione del contratto, indipendentemente dal suo intervento nelle varie fasi delle trattative sino alla stipulazione del contratto, sempre che questo possa ritenersi conseguenza prossima o remota dell'opera dell'intermediario tale che, senza di essa, secondo il principio della causalità adeguata, il contratto stesso non si sarebbe concluso. (Affermando tale principio, la S.C. ha dato rilievo causale all'intervento del mediatore che aveva posto in relazione i contraenti e fatto visitare l'immobile agli interessati i quali, dopo alcuni mesi dalla visita ed una volta rifiutata un prima offerta di acquisto, avevano collocato dei bigliettini nelle cassette postali di tutti i condomini così da riaprire le trattative e giungere all'acquisto dell'unità immobiliare, sia pure per un prezzo inferiore a quello inizialmente richiesto). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11443 del 08/04/2022 (Rv. 664384 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11443 2022 …...
Diritto del mediatore alla provvigione – Cass. n. 11127/2022
Mediazione - provvigione - Diritto del mediatore alla provvigione - Condizione - Conclusione dell'affare - Nozione - Identità dell'affare proposto con quello concluso - Sostituzione parziale delle parti originarie - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.   Il diritto del mediatore alla provvigione consegue non alla conclusione del negozio giuridico, ma dell'affare, inteso come qualsiasi operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio tra le parti, anche se articolatasi in una concatenazione di più atti strumentali, purché diretti nel loro complesso a realizzare un unico interesse economico, anche se con pluralità di soggetti: pertanto, la condizione perché il predetto diritto sorga è l'identità dell'affare proposto con quello concluso, che non è esclusa quando le parti sostituiscano altri a sé nella stipulazione finale, sempre che vi sia continuità tra il soggetto che partecipa alle trattative e quello che ne prende il posto in sede di stipulazione negoziale, e la conclusione dell'affare sia collegabile al contatto determinato dal mediatore tra le parti originarie, che sono tenute al pagamento della provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11127 del 06/04/2022 (Rv. 664381 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 11127 2022 …...
Indicazione in citazione del numero di iscrizione nel ruolo degli agenti di affari – Cass. n. 20556/2021
Prova civile - onere della prova - Mediazione - provvigione - Compenso del mediatore - Onere di provare l'iscrizione al relativo albo - Indicazione in citazione del numero di iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione tenuto dalla Camera di commercio - Sufficienza - Fondamento.   Ai fini fini del riconoscimento del diritto del mediatore al compenso per l'attività prestata, l'onere della prova dell'iscrizione all'albo dei mediatori, così come previsto nella l. n. 39 del 1989, può essere assolto anche mediante l'indicazione del numero d'iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione tenuto presso la locale Camera di Commercio, non essendo impedito alla parte di fornirne detta prova per presunzioni. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20556 del 19/07/2021 (Rv. 662054 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 20556 2021 …...
Lodo arbitrale – Contrarietà all'ordine pubblico – Cass. n. 21850/2020
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) – impugnazione - Lodo arbitrale - Controversia relativa al risarcimento del danno derivante da attività svolta da mediatore non iscritto nell'albo previsto dalla l. n. 39 del 1989 - Contrarietà del lodo all'ordine pubblico ex art. 829, comma 3, c.p.c. - Esclusione - Ragioni. Mediazione. (nozioni, caratteri, distinzioni) In genere. Non costituisce causa di nullità del lodo per contrasto con l'ordine pubblico la circostanza che l'arbitro abbia statuito circa il risarcimento del danno derivante da un contratto di mediazione concluso con un soggetto non iscritto al ruolo dei mediatori, in quanto la nozione di ordine pubblico cui rinvia l'art. 829, comma 3, c.p.c. coincide con le norme fondamentali dell'ordinamento, tra cui non rientra la regola organizzativa posta dall'art. 6 della l. n. 39 del 1989. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21850 del 09/10/2020 (Rv. 659325 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_829, Cod_Civ_art_1754 corte cassazione 21850 2020 …...
Azione per il recupero dell'IVA calcolata sul compenso del mediatore - Prescrizione – Cass. n. 20537/2020
Mediazione - provvigione - Azione per il recupero dell'IVA calcolata sul compenso del mediatore - Prescrizione - Decorrenza.  Prescrizione civile - termine - prescrizioni presuntive - decorrenza In tema di mediazione, il termine di prescrizione per l'ottenimento, in sede di rivalsa, della somma dovuta a titolo di IVA decorre dal momento dell'emissione della fattura. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20537 del 29/09/2020 (Rv. 659203 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_2950 CORTE CASSAZIONE 20537 2020 …...
Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia – Cass. n. 18489/2020
Mediazione (nozioni, caratteri, distinzioni) - Procacciamento di affari - Elementi comuni - Elementi differenziali - Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia - Conseguenze in tema di prescrizione del diritto al compenso. In tema di rapporti tra mediazione e procacciamento di affari, costituisce elemento comune a dette figure la prestazione di un'attività di intermediazione diretta a favorire tra terzi la conclusione di un affare, con conseguente applicazione di alcune identiche disposizioni in materia di diritto alla provvigione, mentre l'elemento distintivo consiste nel fatto che il mediatore è un soggetto imparziale, e nel procacciamento di affari l'attività dell'intermediario è prestata esclusivamente nell'interesse di una delle parti; ne consegue che sono applicabili al procacciatore d'affari, in via analogica, le disposizioni del contratto d'agenzia, ivi comprese quelle in materia di prescrizione del compenso spettante all'agente, diverse da quelle sulla prescrizione del compenso spettante al mediatore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18489 del 04/09/2020 (Rv. 659120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1742, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2950 CORTE CASSAZIONE 18489 2020 …...
Non spettanza della provvigione al mediatore non iscritto all'albo - Cass. n. 17478/2020
Mediazione - (nozioni, caratteri, distinzioni) - Legge n. 39 del 1989 - Non spettanza della provvigione al mediatore non iscritto all'albo - Contrasto con la direttiva n. 86/653/CEE - Esclusione - Fondamento. MEDIAZIONE PROVVIGIONE  MEDIATORE La previsione del rifiuto di ogni tutela al mediatore non iscritto nel ruolo - secondo quanto stabilito dalla l. n. 39 del 1989 - non contrasta con la direttiva 86/653/CEE, relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti, giacché tale direttiva - che osta ad una normativa nazionale che subordini la validità di un contratto di agenzia all'iscrizione dell'agente di commercio in apposito albo - non si rivolge al mediatore, il quale agisce in posizione di terzietà rispetto ai contraenti posti in contatto, a tale stregua differenziandosi dall'agente di commercio, che attua invece una collaborazione abituale e professionale con altro imprenditore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17478 del 20/08/2020 (Rv. 658898 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1742, Cod_Civ_art_1754 corte cassazione 17478 2020 …...
Mandato - (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Cass. n. 12651/2020
Diritto alla provvigione del mediatore per l'attività di mediazione prestata in favore di una delle parti contraenti quando egli sia stato contemporaneamente procacciatore d'affari dell'altro contraente - Configurabilità - Fondamento. È configurabile il diritto alla provvigione del mediatore per l’attività di mediazione prestata in favore di una delle parti contraenti quando egli sia stato contemporaneamente procacciatore d'affari dell'altro contraente. Infatti, se è vero che, normalmente, il procacciatore d'affari ha diritto al pagamento solo nei confronti della parte alla quale sia legato da rapporti di collaborazione, è anche vero che tale "normale" assetto del rapporto può essere derogato dalle parti, nell'esercizio della loro autonomia negoziale, ben potendo il procacciatore, nel promuovere gli affari del suo mandante, svolgere attività utile anche nei confronti dell'altro contraente con piena consapevolezza e accettazione da parte di quest'ultimo. Di conseguenza, essendo il procacciatore di affari figura atipica, i cui connotati, effetti e compatibilità, vanno individuati di volta in volta, con riguardo alla singola fattispecie, occorre avere riguardo, in materia, al concreto atteggiarsi del rapporto, e in particolare alla natura dell'attività svolta e agli accordi concretamente intercorsi con la parte che non abbia conferito l'incarico. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12651 del 25/06/2020 (Rv. 658278 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 _____________________________________ Procura Mandato corte cassazone 12651 2020 …...
Mediazione - provvigione - Attività di mediazione svolta in forma societaria – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10350 del 01/06/2020 (Rv. 657817 - 01)
Diritto al compenso - Condizioni. In tema di mediazione, qualora l’attività di intermediazione sia svolta in forma societaria, ai fini del riconoscimento del diritto alla provvigione è necessario che la società o il suo legale rappresentante siano iscritti nell'albo di cui alla l. n. 39 del 1989 (nel testo applicabile "ratione temporis"), con la conseguenza che l'iscrizione nel ruolo dei mediatori del legale rappresentante a titolo personale (e, cioè, come persona fisica) non è sufficiente a far sorgere in capo alla società il diritto alla provvigione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10350 del 01/06/2020 (Rv. 657817 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 …...
Mediazione - responsabilita' del mediatore - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29229 del 12/11/2019 (Rv. 656185 - 01)
Contratto preliminare di compravendita - Irregolarità urbanistica dell'immobile promesso in vendita - Obbligo di informazione a carico del mediatore - Portata - Fattispecie. Nella stipula di un preliminare di vendita il mediatore ha l'obbligo di comunicare al promissario acquirente le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza richiesta in relazione al tipo di prestazione, non essendo egli tenuto, in difetto di uno specifico incarico, a svolgere particolari indagini di natura tecnico-giuridica. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte territoriale che, in una fattispecie in cui l'immobile promesso in vendita era risultato edificato in assenza di concessione edilizia e la domanda di sanatoria allegata al titolo d'acquisto della promittente venditrice era stata falsificata, aveva escluso la responsabilità del mediatore sul presupposto che la falsificazione non fosse agevolmente riscontrabile). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29229 del 12/11/2019 (Rv. 656185 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1759 …...
Diritto alla provvigione - Cass. 11776/2019
Conoscenza dell'attività di intermediazione - Necessità - Conseguenze in tema di onere della prova. Nel rapporto di mediazione, il diritto alla provvigione insorge soltanto quando le parti siano state messe in grado di conoscere l'opera di intermediazione svolta dal mediatore, grazie alla cui attività hanno concluso l'affare, nonché di valutare l'opportunità o meno di avvalersi della relativa prestazione, soggiacendo ai conseguenti oneri; ne consegue che la prova di tale conoscenza incombe, ai sensi dell'art. 2697 c.c., sul mediatore che voglia far valere in giudizio il diritto alla provvigione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11776 del 06/05/2019 (Rv. 653807 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 1754 – Mediatore Cod. Civ. art. 1755 – Provvigione Cod. Civ. art. 2697 – Onere della prova …...
Condizioni per il suo ottenimento - Obbligo del mediatore di palesare tale sua qualità - Necessità - Eventuale violazione dell'obbligo - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4107 del 12/02/2019
Mediazione - provvigione - Condizioni per il suo ottenimento - Obbligo del mediatore di palesare tale sua qualità - Necessità - Eventuale violazione dell'obbligo - Conseguenze - Mediazione occulta - Configurabilità - Effetti - Perdita del diritto alla provvigione - Sussistenza - Fattispecie. Affinché sorga il diritto del mediatore alla provvigione è necessario che l'attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e terzietà. Ove, per contro, il mediatore celi tale sua veste, presentandosi formalmente come mandatario di una delle parti (cosiddetta "mediazione occulta") egli non ha diritto alla provvigione e l'accertamento della relativa circostanza, demandato al giudice di merito, è incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato. (Nella specie, il mediatore aveva avuto contatti con un soggetto che, al momento della trattativa, non intratteneva alcun rapporto con la società che aveva poi acquistato l'unità immobiliare, essendone divenuto legale rappresentante soltanto successivamente alla stipula del rogito). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4107 del 12/02/2019 Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755 diritto del mediatore alla provvigione …...
In genere (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Conferimento di incarico unilaterale
Mandato - in genere (nozione, caratteri, distinzione e differenze tra mandatario e nunzio) - Conferimento di incarico unilaterale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 482 del 10/01/2019 Mediazione - Configurabilità - Esclusione - Mandato - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) Il conferimento di un incarico per la ricerca di una persona interessata alla conclusione di un affare a determinate condizioni prestabilite dà luogo a un mandato e non a una c.d. mediazione atipica unilaterale (riguardante una soltanto delle parti interessate) o a una mediazione creditizia, allorché il pagamento della provvigione sia svincolato dall'esito dell'operazione, l'attività demandata abbia natura giuridica e sia insussistente il connotato dell'imparzialità. In tal caso, l'incaricato ha l'obbligo e non la facoltà di attivarsi per la conclusione dell'affare e può pretendere il pagamento della provvigione dalla sola parte che gli ha attribuito l'incarico, senza necessità della sua iscrizione all'albo ex art. 2 l. n. 39 del 1989, restando indifferente l'effettiva conclusione dell'affare. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che rientrasse nello schema del contratto di mandato, l'incarico unilaterale conferito dalla ricorrente, nel suo esclusivo interesse, per la vendita di alcune azioni societarie, comprensivo dell'assistenza in sede di redazione dei relativi contratti e per la ricerca di banche e intermediari disponibili all'erogazione dei necessari finanziamenti, valorizzando l'inscindibilità del rapporto in quanto proteso alla realizzazione di un risultato unitario). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 482 del 10/01/2019   …...
Impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere - diritto del mediatore nei confronti delle parti dell'affare - litisconsorzio facoltativo - scindibilità delle cause in appello - conseguenze in caso di appello proposto solo da una parte - mediazione - provvigione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30730 del 27/11/2018 La domanda di condanna avanzata dal mediatore per il pagamento della provvigione contro ciascuna delle parti dell'affare concluso in ragione del suo intervento dà luogo ad un'ipotesi di litisconsorzio facoltativo proprio per comunanza di titolo, con conseguente scindibilità delle cause stesse in fase di appello. Ne deriva che, ove entrambi i partecipanti all'affare siano risultati soccombenti in primo grado, l'appello proposto da uno solo dei due non giova all'altro, nei cui confronti, in difetto di impugnazione incidentale, la sentenza sfavorevole passa in cosa giudicata; inoltre, nei riguardi di quest'ultimo, quale che sia l'esito dell'appello, non ha luogo il regolamento delle spese, né per il primo grado (ostandovi il giudicato), né per il secondo (non avendo egli assunto la qualità di parte). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30730 del 27/11/2018   …...
In genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - mediazione negoziale cd. atipica - incarico unilaterale
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - mediazione negoziale cd. atipica - incarico unilaterale - configurabilità – caratteristiche - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 29287 del 14/11/2018 È configurabile la cd. mediazione unilaterale, che si realizza ove, a fronte dell'attività di mediazione svolta senza vincoli di collaborazione, dipendenza o rappresentanza di una sola delle parti, sussista un rapporto di mandato ovvero il conferimento dell'incarico al mediatore ad opera di una parte di ricercare una persona interessata allo stesso affare a determinate e prestabilite condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 29287 del 14/11/2018   …...
Tutela del consumatore - diritto di recesso
Mediazione – provvigione - d.lgs. n. 50 del 1992 - tutela del consumatore - mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23412 del 27/09/2018 >>> In materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, la tutela del consumatore, prevista in caso di mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso dal previgente art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 50 del 1992, applicabile "ratione temporis",consiste nel far decorrere un termine più lungo per l'esercizio del diritto, potendosi conseguire, ai sensi del successivo art. 10, la nullità delle sole pattuizioni in contrasto con le disposizioni del decreto e non dell'intero contratto. (Nella specie, il giudice del merito aveva dichiarato la nullità del contratto di mediazione immobiliare per mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso ai sensi del citato art. 6, peraltro neppure concretamente esercitato). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23412 del 27/09/2018 …...
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11656 del 14/05/2018
Requisiti - Previo conferimento dell'incarico - Esclusione - Accettazione dell'attività del mediatore - Sufficienza. Ai fini della configurabilità del rapporto di mediazione, non è necessaria l'esistenza di un preventivo conferimento di incarico per la ricerca di un acquirente o di un venditore, ma è sufficiente che la parte abbia accettato l'attività del mediatore avvantaggiandosene. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11656 del 14/05/2018   …...
mediazione - provvigione - diritto alla provvigione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015
Nesso di causalità tra l'attività svolta e la conclusione dell'affare - Portata - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015 In tema di mediazione, non sussiste il diritto alla provvigione quando una prima fase delle trattative avviate con l'intervento di un mediatore non dia risultato positivo e accada che la conclusione dell'affare, cui le parti siano successivamente pervenute, sia indipendente dall'intervento del mediatore che le aveva poste originariamente in contatto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva riconosciuto efficacia causale all'attività di un primo mediatore consistita nell'aver occasionalmente accompagnato presso l'abitazione della venditrice una potenziale acquirente, senza valutare se la ripresa delle trattative tra le parti fosse intervenuta per effetto di iniziative nuove assolutamente non ricollegabili alle precedenti e da queste condizionate, tali da escludere la rilevanza dell'intervento dell'originario mediatore). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 22/01/2015   …...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012
Incapacità a testimoniare - Condizioni - Interesse a partecipare al giudizio alla stregua dell'art. 100 cod. proc. civ. - Necessità - Interesse di mero fatto - Rilevanza - Ai soli fini dell'attendibilità - Sussistenza - Conseguenze - Incapacità del procacciatore di affari a testimoniare nella controversia relativa alla fornitura di merce - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. L'incapacità a deporre prevista dall'art 246 cod. proc. civ. si verifica solo quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell'interesse ad agire di cui all'art. 100 cod. proc. civ., sì da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza, con riferimento alla materia che ivi è in discussione, non avendo, invece, rilevanza l'interesse di fatto a un determinato esito del giudizio stesso - salva la considerazione che di ciò il giudice è tenuto a fare nella valutazione dell'attendibilità del teste -, né un interesse, riferito ad azioni ipotetiche, diverse da quelle oggetto della causa in atto, proponibili dal teste medesimo o contro di lui, a meno che il loro collegamento con la materia del contendere non determini già concretamente un titolo di legittimazione alla partecipazione al giudizio. Ne consegue che il procacciatore di affari non è incapace a testimoniare nella controversia relativa al pagamento del corrispettivo della fornitura di merci, non coinvolgendo la stessa il diritto del teste a percepire la provvigione per aver prestato la sua opera ai fini della conclusione del contratto dedotto in lite, atteso che il rapporto che lo lega ad una o ad entrambe le parti integra unicamente un elemento per la valutazione della sua attendibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9353 del 08/06/2012   …...
Obbligazioni in genere - adempimento - luogo dell'adempimento - di obbligazioni pecuniarie - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 26790 del 18/12/2009
Provvigioni e indennità spettanti al mediatore - Pagamento al domicilio del creditore - Determinazione in tale luogo del "forum destinatae solutionis" - Sussistenza - Fondamento. La disposizione dell'art. 1182, comma terzo, cod. civ. - secondo la quale l'obbligazione avente ad oggetto il pagamento di una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio del creditore e, correlativamente, in tale luogo si determina la competenza territoriale nei giudizi ai sensi dell'art. 20 cod. proc. civ. - si applica anche nel caso in cui oggetto dell'obbligazione sia il pagamento di provvigioni o di indennità riconducibili ad un contratto di mediazione, poiché i relativi crediti devono considerarsi liquidi ed esigibili, essendo sempre quantitativamente determinabili con un mero calcolo aritmetico in base a quanto stabiliscono i contratti, gli accordi e gli usi. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 26790 del 18/12/2009   …...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1668 del 27/01/2005
Diritto del mediatore nei confronti di entrambe le parti dell'affare - Duplicità di crediti - Deduzione di un unico giudizio - Litisconsorzio facoltativo - Disciplina propria delle cause inscindibili - Applicabilità - Processo con pluralità di parti - Notificazione ad istanza di una di esse - Inizio del termine breve per l'impugnazione contro tutte le parti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1668 del 27/01/2005 Il diritto del mediatore alla provvigione, nei confronti di entrambe le parti dell'affare concluso per effetto del suo intervento, dà luogo a due crediti distinti, che possono essere fatti valere in separati giudizi; con la conseguenza che, quanto essi sono dedotti in un unico giudizio, si verifica un caso di litisconsorzio facoltativo relativo - trattandosi di cause connesse per il titolo dal quale dipendono; ne segue l'applicabilità del regime proprio delle cause inscindibili in materia di gravami, per cui la notifica eseguita ad istanza di una sola delle parti segna, nei confronti della stessa e di quella destinataria della notificazione, l'inizio del termine breve contro tutte le altre parti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1668 del 27/01/2005   …...

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