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1497. Mancanza di qualità

Art.1497. Mancanza di qualità.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Oggetto della vendita - quota di partecipazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11076 del 27/04/2025 (Rv. 674540-01)
Trasferimento società - di persone fisiche - società in accomandita semplice - norme applicabili - Oggetto immediato - Partecipazione sociale - Conseguenze ai fini della risoluzione del contratto ex art. 1497 cod. civ. - Mancanza di qualità inerente al patrimonio sociale - Rilevanza - Esclusione - Prestazione di garanzie contrattuali specifiche - Fattispecie. La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta; pertanto, le carenze o i vizi relativi alle caratteristiche e al valore dei beni ricompresi nel patrimonio sociale e, di conseguenza, alla consistenza economica della partecipazione, possono giustificare la risoluzione del contratto di cessione per difetto di "qualità" della cosa venduta ai sensi dell'art.1497 c.c. solo se il cedente abbia fornito a tale riguardo specifiche garanzie contrattuali. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva respinto la domanda di risoluzione di un preliminare di vendita di quote sociali evidenziando che la garanzia di assenza di pesi riguardava la quota oggetto di contratto preliminare e non gli immobili della società). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11076 del 27/04/2025 (Rv. 674540-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2322 …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5199 del 27/02/2025 (Rv. 673980-01)
Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Vendita - Direttiva macchine 89/392/CEE - Difformità nelle componenti della cosa compravenduta - Consegna aliud pro alio – Configurabilità - Fattispecie. In tema di vendita, configura aliud pro alio che dà luogo all'azione di risoluzione ex art. 1453 c.c., la consegna del bene che presentando difformità nelle sue componenti rispetto alle previsioni della Direttiva macchine 89/392/CEE, si riveli funzionalmente inidoneo allo scopo economico-sociale della res promessa e, quindi, a fornire l'utilità presagita. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, con specifico riferimento alla fornitura di un impianto oleario, non aveva tenuto conto del fatto che quest'ultimo, presentando alcune parti non realizzate in acciaio inox, come invece prescritto, non era idoneo ad assicurare la sterilità e genuinità della materia prima e la salubrità del prodotto alimentare). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5199 del 27/02/2025 (Rv. 673980-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13214 del 14/05/2024 (Rv. 671131-01)
Vendita di "aliud pro alio" - Nozione - Presupposti - Fattispecie. In tema di vendita, sussiste consegna di aliud pro alio, che dà luogo all'azione contrattuale di risoluzione ai sensi dell'art. 1453 c.c. e di risarcimento del danno, qualora il bene consegnato sia completamente eterogeneo rispetto a quello pattuito, per natura, individualità, consistenza e destinazione, cosicché, appartenendo ad un genere diverso, si riveli funzionalmente del tutto inidoneo ad assolvere allo scopo economico-sociale della res promessa e, quindi, a fornire l'utilità presagita. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto integrata la consegna di aliud pro alio in relazione ad una fornitura di calcestruzzo in considerazione della sola minore resistenza rispetto a quello commissionato, pur non emergendo dalla motivazione il grado di incidenza della predetta minore resistenza sulla capacità del bene fornito di assolvere alle sue funzioni). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13214 del 14/05/2024 (Rv. 671131-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Obbligazioni del venditore - mancanza di qualita' della cosa (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4245 del 16/02/2024 (Rv. 670429-01)
"Actio quanti minoris" - Mancanza di qualità promesse o essenziali - tutela giurisdizionale - Azioni esperibili - Azione “quanti minoris” - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1497 c.c. - nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale - non esclude che il compratore possa avere interesse a mantenere ferma in capo a lui la proprietà del bene conseguita attraverso il contratto. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che l'interesse dell'attore fosse stato manifestato attraverso una consentita graduazione delle domande che prevedeva, in via prioritaria, "la riduzione del prezzo e/o il risarcimento del danno" e, in via subordinata, la risoluzione del contratto, cassando con rinvio la decisione di merito che aveva accolto la pretesa subordinata). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4245 del 16/02/2024 (Rv. 670429-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - mancanza di qualità della cosa (nozione, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01)
Qualità promesse - Compravendita di beni mobili - Mancanza del certificato di qualità dovuto in base al contratto di vendita - Irrilevanza - Esclusione - Mancanza di qualità promesse - Sussistenza - Possibilità di ritenere l'inadempimento di scarsa importanza ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa - Esclusione. In tema di compravendita di beni mobili, la mancanza del certificato di qualità, contrattualmente previsto, rileva, ex art. 1497 c.c., sotto il profilo del difetto delle qualità promesse e dà all'acquirente il diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento, dovendosi escludere che la mancanza della certificazione di qualità, ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa, possa essere ritenuta di scarsa importanza ex art. 1455 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1455, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1497 …...
Mancanza di qualità della cosa venduta – Cass. n. 14895/2023
Vendita - obbligazioni del venditore - Mancanza di qualità della cosa venduta - Azione di risoluzione ex art 1497 c.c. - Onere della prova - A carico del compratore - Fondamento.  In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica rientrante nell'ambito della garanzia della vendita sul modello delle tradizionali azioni edilizie, riguardo alle quali il requisito della gravità è prevalutato dal legislatore e compenetrato nella ricorrenza dei presupposti delineati dell'incidenza dei vizi sull'idoneità all'uso cui la cosa è destinata, ovvero sulla diminuzione in modo apprezzabile del suo valore, per cui una diversa disciplina creerebbe una distonia di sistema, oltre a non avere alcuna ragione di differenziazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14895 del 29/05/2023 (Rv. 667961 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 14895 2023 …...
Garanzia per vizi della cosa compravenduta – Cass. n. 28069/2021
Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Garanzia per vizi della cosa compravenduta - Poteri del giudice - Qualificazione d'ufficio della domanda quale vendita di bene privo delle qualità essenziali ovvero quale vendita di "aliud pro alio" - Sussistenza.   In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudice, chiamato a pronunciarsi su una domanda di accertamento dei vizi della cosa venduta, ha il compito di qualificare d'ufficio l'azione proposta in termini di vendita di bene privo delle qualità essenziali ovvero, sulla base delle circostanze acquisite al processo a tal fine rilevanti, di vendita di "aliud pro alio", la quale dà luogo all'azione contrattuale di risoluzione o di inadempimento ex art. 1453 c.c., svincolata dai termini di decadenza e prescrizioni previsti dall'art. 1495 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28069 del 14/10/2021 (Rv. 662445 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1497, Cod_Proc_Civ_art_113   Corte Cassazione 28069 2021 …...
Errore sul valore reale delle azioni – Cass. n. 17053/2021
Contratti in genere - Vendita - oggetto della vendita - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - errore (rilevanza) - essenziale - Compravendita azioni società - Errore sul valore reale delle azioni - Rilevanza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   In tema di compravendita delle azioni di una società, che si assume stipulata ad un prezzo non corrispondente al loro effettivo valore, senza che il venditore abbia prestato alcuna garanzia in ordine alla situazione patrimoniale della società stessa, il valore economico dell'azione non rientra tra le qualità di cui all'art. 1429, n. 2, c.c., relativo all'errore essenziale, essendo la determinazione del prezzo delle azioni rimessa alla libera volontà delle parti. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha considerato priva di rilievo la circostanza che il valore delle azioni, oggetto della cessione, fosse inferiore al corrispettivo pattuito, a causa dell'esistenza di debiti non dichiarati nel bilancio pubblicato). Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17053 del 16/06/2021 (Rv. 661663 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1428, Cod_Civ_art_1429, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2423   corte cassazione 17053 2021 …...
Garanzia per i vizi della cosa venduta nella vendita di animali - Cass. n. 17930/2020
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - nella vendita di animali - Vendita di animale affetto da malattia infettiva - Nullità del contratto – Condizioni - igiene e sanita' pubblica - malattie infettive e sociali (misure di profilassi ed igiene) - infezioni degli animali In genere. GARANZIA VIZI  VENDITA ANIMALI Nel caso di vendita di animale affetto da malattia infettiva e diffusiva, il contratto è nullo per incommerciabilità del bene solo nel caso in cui la patologia sia espressamente prevista dal regolamento di polizia veterinaria o da altra disposizione normativa per il tipo di animale oggetto della vendita, dovendosi negli altri casi fare applicazione, ai fini dell’eventuale responsabilità del venditore ai sensi dell'art. 1496 c.c., della disciplina relativa ai vizi della cosa venduta, ovvero alla mancanza delle qualità promesse o essenziali, ovvero alla consegna di "aliud pro alio". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17930 del 27/08/2020 (Rv. 658961 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1496, Cod_Civ_art_1497 corte cassazione 17930 2020 …...
Esecuzione forzata - pegno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8881 del 13/05/2020 (Rv. 657839 - 01)
Vendita all'asta di bene oggetto di pegno - Art. 2922 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Previsione regolamentare e convenzionale di non applicazione della normativa in tema di vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Validità - Limiti. Responsabilita' patrimoniale - cause di prelazione - pegno (nozione, caratteri) - di beni mobili - vendita della cosa. La vendita al pubblico incanto di cosa ricevuta in pegno, ai sensi dell'art. 2797 c.c., configura una forma di autotutela privata esecutiva, diversa e distinta dall'espropriazione forzata, sicché alla stessa non si applica la disciplina prescritta per la vendita forzata e, in particolare, l'art. 2922 c.c., che nega alla parte acquirente la possibilità di fare valere i vizi della cosa venduta, in quanto le cose ottenute in pegno non sono liberamente negoziabili dal creditore garantito, comunque tenuto al rispetto delle leggi speciali inerenti alle forme specifiche di costituzione del pegno. Deve, tuttavia, considerarsi lecita e meritevole di tutela, in ossequio al principio di autonomia privata ex art. 1322 c.c., la previsione regolamentare e convenzionale (desumibile anche in via implicita dal regolamento d'asta) di esclusione del diritto del partecipante all'asta di contestare i vizi redibitori e la mancanza di qualità della cosa venduta in base agli artt. 1490 e 1497 c.c., fatta salva la tutela riconosciuta in caso di vendita di "aliud pro alio". Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8881 del 13/05/2020 (Rv. 657839 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2785, Cod_Civ_art_2796, Cod_Civ_art_2797, Cod_Civ_art_2910, Cod_Civ_art_2911, Cod_Civ_art_2919, Cod_Civ_art_2922 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33149 del 16/12/2019 (Rv. 656300 - 01)
Vizi redibitori - Mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze. Mentre la garanzia per vizi di cui all'art. 1490 c.c. ha la finalità di assicurare l’equilibrio contrattuale in attuazione del sinallagma funzionale indipendentemente dalla colpa del venditore, l'azione di cui all'art. 1497 c.c., rientrando in quella disciplinata in via generale dall'art. 1453 c.c., postula che l'inadempimento posto a base della domanda di risoluzione e/o di risarcimento del danno sia imputabile a colpa dell'alienante ed abbia non scarsa importanza, tenuto conto dell'interesse della parte non inadempiente; inoltre, poiché nell'ipotesi di cui all'art. 1497 c.c. assume rilievo decisivo il ruolo della volontà negoziale, l'indagine che il giudice deve compiere al riguardo ha necessariamente ad oggetto un elemento fattuale diverso ed estraneo rispetto alla fattispecie relativa alla presenza di un vizio o difetto che rendono la cosa venduta inidonea all'uso al quale è "normalmente" destinata. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33149 del 16/12/2019 (Rv. 656300 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1497 …...
Societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - delle azioni - acquisto delle azioni - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 7183 del 13/03/2019
Societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - delle azioni - acquisto delle azioni - Compravendita di azioni - Oggetto immediato - Trasferimento della partecipazione sociale - Patti separati di garanzia attinenti alle passività del patrimonio sociale (c.d. "business warranties") - Accertato difetto di qualità in violazione della garanzia - Conseguenze - Annullamento del contratto o risoluzione - Esclusione Nel contratto di acquisto di compartecipazioni societarie, qualora il giudice di merito abbia accertato che al negozio siano stati collegati dei patti autonomi di garanzia aventi ad oggetto le passività del patrimonio sociale, c.d. "business warranties", che non attengono però all'oggetto immediato del negozio, consistente nell'acquisizione della partecipazione sociale, bensì al suo oggetto mediato, rappresentato dalla quota parte del patrimonio sociale che essa rappresenta, tali contratti costituiscono un'autonoma regolamentazione della garanzia e, in caso di inadempimento, deve riconoscersi all'acquirente il diritto a conseguire un indennizzo, e non la possibilità di ottenere la risoluzione del contratto di acquisto delle azioni a causa del difetto di qualità della cosa venduta, secondo la disciplina di cui agli artt. 1495 e 1497 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 7183 del 13/03/2019 Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2355_1 business warranties …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")
Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - risoluzione vendita di opera d'arte di falsa attribuzione - "aliud pro alio" - conseguenze - risoluzione del contratto per inadempimento – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018 La cessione di un'opera d'arte falsamente attribuita ad artista che, in realtà, non ne è stato l'autore costituisce un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" e legittima l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore ex art. 1453 c.c. (Nella specie, era stata domandata la declaratoria di nullità ex art. 1418 c.c. della compravendita di vari oggetti in vetro, di alcuni vasi e di un dipinto sul presupposto che l'alienante ne avesse falsamente garantita la realizzazione da parte di artisti che non ne erano gli autori). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018   …...
Vendita - singole specie di vendita - su campione - campione e tipo di campione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24182 del 13/10/2017
Vendita su tipo di campione - Nozione - Difformità della merce - Risoluzione del contratto - Condizioni - Incesurabilità in Cassazione - Limiti. Nella vendita su tipo di campione, questo serve unicamente ad indicare, in modo approssimativo, la qualità della merce da consegnare, che può anche non corrispondere al tipo, purché ne conservi le qualità essenziali; sicché, in caso di merce difforme rispetto al tipo, la domanda di risoluzione per inadempimento è giustificata solo se tale difformità sia notevole e, cioè, superi il margine di tollerabilità dell'approssimazione, secondo una valutazione demandata al giudice di merito, il cui apprezzamento è incensurabile in sede di legittimità, se congruamente motivato.(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la sentenza impugnata, che aveva rigettato la domanda di risoluzione poiché, quanto al modello, il compratore non aveva fatto alcun riferimento alle caratteristiche di armadi e comodini acquistati e, rispetto al colore dei mobili, la differenza nella tonalità era minima). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24182 del 13/10/2017   …...
Esecuzione forzata - vendita forzata - effetti - vizi della cosa – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14165 del 12/07/2016
Vendita forzata - Art. 2922 c.c. - Esclusione della garanzia per vizi della cosa venduta - Estensione - Limiti - Questione manifestamente infondata di costituzionalità. Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - liquidazione dell'attivo - vendita di immobili - in genere. L'esclusione della garanzia per i vizi della cosa, sancita dall'art. 2922 c.c. per la vendita forzata compiuta nell'ambito dei procedimenti esecutivi - applicabile anche a quella disposta in sede di liquidazione dell'attivo fallimentare - riguarda le fattispecie prefigurate dagli artt. da 1490 a 1497 c.c. (vizi e mancanza di qualità della cosa), ma non l'ipotesi di consegna di "aliud pro alio", configurabile, invece, se il bene aggiudicato appartenga ad un genere affatto diverso da quello indicato nell'ordinanza di vendita, ovvero manchi delle particolari qualità necessarie per assolvere alla sua naturale funzione economico sociale, oppure quando ne sia del tutto compromessa la destinazione all'uso, ivi considerato, che abbia costituito elemento dominante per l'offerta di acquisto. Tale speciale disciplina si giustifica, con riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., in ragione delle peculiarità della vendita forzata che, partecipando alla natura pubblicistica del procedimento, realizza congiuntamente l'interesse pubblico, connesso ad ogni processo giurisdizionale, e quello privato, dei creditori concorrenti e dell'aggiudicatario, sicché il loro contemperamento, in sede di regolamentazione degli effetti di tale atto, è frutto di una legittima scelta del legislatore. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14165 del 12/07/2016   …...
vendita - singole specie di vendita di cose mobili - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12465 del 16/06/2016
consegna - di cosa da trasportare - denunzia dei vizi e difetti - difetto di qualità apparenti - termine di denunzia - decorrenza - Fondamento. In tema di difetti di qualità apparenti nella vendita di cose da trasportare, la decorrenza del termine di denunzia dal giorno del ricevimento è stabilita dall'art. 1511 c.c. solo per le qualità essenziali all'uso cui la cosa è destinata, mentre per le qualità promesse il termine stesso decorre unicamente dalla scoperta del difetto, poiché l'affidamento generato dalla promessa del venditore solleva il compratore dall'onere di verifica alla consegna.  Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12465 del 16/06/2016 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie. In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie. In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016   …...
vendita - obbligazioni del venditore - mancanza di qualità della cosa - qualità promesse - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16963 del 24/07/2014
Vendita di partecipazioni sociali - Clausola di garanzia del venditore circa le sopravvenienze passive - Diritto del compratore all'indennizzo - Prescrizione - Termine annuale ex artt. 1495 e 1497 cod. civ. - Esclusione - Fondamento - Termine ordinario decennale - Applicazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16963 del 24/07/2014 Nella vendita di partecipazioni sociali, la clausola con la quale il venditore si impegna a tenere indenne il compratore dalle sopravvenienze passive nel patrimonio della società ha ad oggetto una prestazione accessoria e non rientra, quindi, nella garanzia di cui all'art. 1497 cod. civ., che attiene, invece, alle qualità intrinseche della cosa, esistenti al momento della conclusione del contratto. Pertanto, il diritto del compratore all'indennizzo, fondato su detta clausola, non è soggetto alla prescrizione annuale ex artt. 1495 e 1497 cod. civ., bensì alla prescrizione ordinaria decennale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16963 del 24/07/2014   …...
Esecuzione forzata - vendita forzata - effetti - vizi della cosa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7708 del 02/04/2014
Vendita forzata - Vendita di "aliud pro alio" - Esclusiva deducibilità mediante opposizione agli atti esecutivi - Termine flessibile per l'opposizione - Configurabilità. Nella vendita forzata l'aggiudicatario del bene pignorato, in quanto parte del processo di esecuzione, ha l'onere di far valere l'ipotesi di "aliud pro alio" con il solo rimedio dell'opposizione agli atti esecutivi, che va esperita - nel limite temporale massimo dell'esaurimento della fase satisfattiva dell'espropriazione, costituito dalla definitiva approvazione del progetto di distribuzione - comunque entro il termine perentorio di venti giorni dalla legale conoscenza dell'atto viziato, ovvero dal momento in cui la conoscenza del vizio si è conseguita o sarebbe stata conseguibile secondo una diligenza ordinaria. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7708 del 02/04/2014   …...
Azienda - cessione - in genere – Cass. n. 11130/2006
Identificazione dell'azienda ceduta - Analitica indicazione dei beni - Necessità - Esclusione - Indicazione del tipo di attività e dei locali dell'azienda - Sufficienza - Fondamento - Mancanza di un elemento essenziale per l'esercizio dell'attività non menzionato fra i beni aziendali - Conseguenze - Risoluzione del contratto per mancanza della qualità promessa - Configurabilità - Sussistenza - Fattispecie. Ai sensi dell'art. 2555 cod. civ. l'azienda, quale complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa, è compiutamente identificata mediante la specificazione del tipo di attività svolta e dei locali nei quali essa è esercitata, trattandosi di indicazioni idonee a comprendere l'insieme degli elementi organizzati in detti locali e destinati allo svolgimento dell'attività dell'impresa, mentre la analitica individuazione di detti beni rileva al solo scopo di prevenire eventuali contestazioni in ordine alla riconducibilità degli stessi alla azienda; pertanto, deve ritenersi correttamente pronunciata dal giudice di merito, ex art. 1497 cod. civ., la risoluzione del contratto per mancanza delle qualità promesse ed essenziali per l'uso a cui la cosa è destinata, qualora l'azienda, trasferita ai sensi dell'art. 2556 cod. civ., sia risultata priva di un elemento essenziale per l'esercizio dell'attività commerciale dedotta in contratto anche se esso non sia stato menzionato tra i beni aziendali. (Nella specie, è stata pronunciata la risoluzione della cessione di un'azienda alimentare che, essendo sprovvista delle canne fumarie - peraltro non indicate fra i beni aziendali - non era stata in grado di svolgere l'attività di cottura dei cibi alla quale era preordinata per mancanza delle prescritte autorizzazioni amministrative, di cui il cedente aveva dichiarato l'esistenza). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11130 del 15/05/2006 corte cassazione 11130 2006 …...

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