Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)Vendita a catena di beni di consumo - Rapporto trilaterale tra consumatore, venditore finale e legittimato passivo ex art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005 - Azioni esperibili dall'acquirente - Azione contrattuale ed extracontrattuale - Presupposti - Sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista - Esclusione.
Nelle vendite a catena di beni di consumo, pur ricorrendo un rapporto trilaterale fra consumatore, venditore finale e soggetto legittimato passivo all'azione di regresso di cui all'art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005, deve escludersi la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista, potendo il consumatore agire, a titolo contrattuale, nei confronti del proprio diretto dante causa (in quanto l'autonomia di ciascuna vendita non gli consente di rivolgersi ai precedenti venditori) e, a titolo extracontrattuale, nei confronti del produttore per il risarcimento dei danni derivati dai vizi che rendevano la cosa pericolosa.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01)Vendita a catena - Difformità dell’opera - Onere di denuncia - Soggetto legittimato - Possibilità di denuncia da parte del primo compratore - Esclusione - Fondamento.
In ipotesi di vendita a catena, a prescindere dalla applicabilità o meno della disciplina consumeriestica, il primo venditore (ovvero un suo incaricato) è tenuto a denunciare tempestivamente al secondo venditore i vizi o le difformità dell'opera a lui contestati dal primo compratore senza che tale denuncia possa provenire aliunde, come, ad esempio dal medesimo primo compratore, poiché i rapporti di compravendita sono autonomi e la detta comunicazione ha natura comunicativa o partecipativa, imponendo che la fonte della dichiarazione - così come il destinatario - si identifichino con il soggetto sulle cui sfere giuridiche gli effetti legali, impeditivi della decadenza, sono destinati a prodursi.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Singole specie di vendita - a consegne ripartite - Vendita a consegne ripartite - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-02)Merce con le medesime caratteristiche di qualità - Riconoscimento del vizio da parte del venditore dopo la prima consegna - Decadenza per le successive partite - Esclusione - Mancato riconoscimento del vizio - Termine di decorrenza per la denuncia - Individuazione.
Quando sia stata venduta, a consegne ripartite, merce con le medesime caratteristiche di qualità, il riconoscimento del vizio della merce stessa da parte del venditore, dopo la prima consegna, esclude il verificarsi della decadenza, ai sensi dell'art 1495 c.c., in relazione a vizi dello stesso genere relativi alle successive partite; in assenza di tale riconoscimento, il termine per la denuncia di vizi presenti già nella prima partita di merce consegnata decorre dal giorno della consegna, senza che la successiva consegna di altra partita della stessa merce sia idonea a fare decorrere un nuovo termine per la denuncia.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-01)Termini e condizioni dell'azione - decadenza dalla garanzia - riconoscimento dei vizi - Riconoscimento per fatti concludenti - Ammissibilità - Sostituzione della cosa difettosa - Rilevanza - Fattispecie.
In tema di garanzia per vizi nella compravendita, il riconoscimento dei difetti da parte del venditore, che, ai sensi dell'art. 1495, comma 2, c.c., esonera il compratore dall'onere della tempestiva denuncia, può aver luogo anche tacitamente, per facta concludentia, come nel caso in cui lo stesso venditore provveda alla sostituzione della cosa. (Fattispecie concernente fornitura di calzature in cui la S.C. ha confermato la sentenza impugnata ed affermato che alcuna decadenza può esservi in caso di obbligo, assunto dalla fornitrice, di sostituire o riparare la merce all'esito della contestazione dei vizi, trattandosi di un'ipotesi di tacito riconoscimento degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8775 del 03/04/2024 (Rv. 670730-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 33380 del 30/11/2023 (Rv. 669444 - 01)Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione - prescrizione dell'azione - in genere - Garanzia per vizi della cosa venduta - Interventi riparatori del venditore - Efficacia interruttiva della prescrizione dell'azione di garanzia per vizi - Sussistenza - Fattispecie.
In tema di compravendita, il comportamento del venditore - nella specie consistito in successivi interventi di riparazione della cosa venduta - è incompatibile con la volontà di contestare l'esistenza dei vizi e costituisce, ai sensi dell'art 2944 c.c., atto idoneo ad interrompere la prescrizione dell'azione di garanzia, di cui all'art. 1495, comma 3, c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 33380 del 30/11/2023 (Rv. 669444 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_2944 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32514 del 22/11/2023 (Rv. 669503 - 01)Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Vendita di beni di consumo - Domanda di risoluzione del contratto - Onere della prova - Oggetto - Agevolazione probatoria ex art. 132, comma 3, c.cons. - Applicabilità - Esclusione.
In tema di vendita di beni di consumo, il compratore che esercita l'azione di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo ha l'onere di provare l'esistenza dei vizi che le giustifichino, non essendo applicabili alle azioni edilizie le agevolazioni probatorie di cui all'art. 132, comma 3, c.cons.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32514 del 22/11/2023 (Rv. 669503 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_2697 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - mancanza di qualità della cosa (nozione, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01)Qualità promesse - Compravendita di beni mobili - Mancanza del certificato di qualità dovuto in base al contratto di vendita - Irrilevanza - Esclusione - Mancanza di qualità promesse - Sussistenza - Possibilità di ritenere l'inadempimento di scarsa importanza ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa - Esclusione.
In tema di compravendita di beni mobili, la mancanza del certificato di qualità, contrattualmente previsto, rileva, ex art. 1497 c.c., sotto il profilo del difetto delle qualità promesse e dà all'acquirente il diritto alla risoluzione del contratto per inadempimento, dovendosi escludere che la mancanza della certificazione di qualità, ove non siano dimostrati specifici vizi della cosa, possa essere ritenuta di scarsa importanza ex art. 1455 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29450 del 24/10/2023 (Rv. 669204 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1455, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1497 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26897 del 20/09/2023 (Rv. 668783 - 01)Consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Contratto avente ad oggetto "acqua potabile" - Consegna di acqua non potabile - "Aliud pro alio" - Sussistenza - Conseguenze - Termini di prescrizione e decadenza ex art. 1495 c.c. - Applicabilità - Esclusione.
La fornitura di acqua non potabile, in luogo di quella potabile oggetto del contratto, non costituisce ipotesi di consegna di cosa priva delle qualità essenziali, ma consegna di "aliud pro alio" che legittima all'esercizio di un'ordinaria azione di risoluzione o inadempimento contrattuale ex art. 1453 c.c., svincolata, quindi, dai termini di decadenza e di prescrizione di cui all'art. 1495 c.c., cui è, invece, soggetta l'azione di garanzia di cui all'art. 1492 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26897 del 20/09/2023 (Rv. 668783 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Caratteristiche del danno extra contrattuale - Fattispecie.
In caso di inadempimento del venditore, oltre alla responsabilità contrattuale da inadempimento o da inesatto adempimento, è configurabile anche la responsabilità extracontrattuale del venditore stesso, qualora il pregiudizio arrecato al compratore abbia leso interessi di quest'ultimo che, essendo sorti al di fuori del contratto, hanno la consistenza di diritti assoluti; diversamente, quando il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, la S.C. ha affermato sussistere la responsabilità extracontrattuale in capo alla società venditrice di farina viziata nei confronti della società acquirente e produttrice di prodotti alimentari, in ragione del discredito a quest'ultima derivato in ambito commerciale dal suindicato inadempimento).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2043 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18998 del 05/07/2023 (Rv. 668593 - 01)Consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - riduzione del prezzo - alienazione o trasformazione della cosa - Vendita di "aliud pro alio" - Successiva alienazione del bene da parte dell'acquirente - Preclusione dell'azione di risoluzione ex art. 1492, comma 3, c.c. - Esclusione - Fondamento.
Alla vendita di "aliud pro alio" non si applica la disposizione dettata dall'art. 1492, comma 3, c.c., con riferimento alla compravendita di cosa affetta da vizi, con la conseguenza che la successiva alienazione a terzi del bene da parte dell'acquirente non preclude la proposizione della domanda di risoluzione per inadempimento secondo la disciplina generale di cui all'art. 1453 c.c..
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18998 del 05/07/2023 (Rv. 668593 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1453 …...
Mancanza di qualità della cosa venduta – Cass. n. 14895/2023Vendita - obbligazioni del venditore - Mancanza di qualità della cosa venduta - Azione di risoluzione ex art 1497 c.c. - Onere della prova - A carico del compratore - Fondamento.
In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica rientrante nell'ambito della garanzia della vendita sul modello delle tradizionali azioni edilizie, riguardo alle quali il requisito della gravità è prevalutato dal legislatore e compenetrato nella ricorrenza dei presupposti delineati dell'incidenza dei vizi sull'idoneità all'uso cui la cosa è destinata, ovvero sulla diminuzione in modo apprezzabile del suo valore, per cui una diversa disciplina creerebbe una distonia di sistema, oltre a non avere alcuna ragione di differenziazione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14895 del 29/05/2023 (Rv. 667961 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
14895
2023 …...
Trasformazione della cosa venduta – Cass. n. 11654/2023Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - Trasformazione della cosa venduta - Preclusione all'azione di risoluzione - Esclusione - Condizioni dell'azione - Configurabilità - Sussistenza di una volontà univoca di accettare la cosa - Rilevanza.
La trasformazione da parte del compratore della cosa acquistata, con conseguente obiettiva impossibilità di restituirla, non è di per sé sufficiente a precludergli l'azione di risoluzione contrattuale per vizi ai sensi dell'art. 1492, comma 3, c.c., nel caso in cui quel comportamento non evidenzi univocamente che la parte, cosciente dei vizi, abbia inteso accettare la cosa, così rinunciando alla maggiore tutela dell'azione risolutoria rispetto a quella di riduzione del prezzo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11654 del 04/05/2023 (Rv. 667766 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495
Corte
Cassazione
11654
2023 …...
Diritto alla riparazione o sostituzione e diritto alla risoluzione del contratto – Cass. n. 25417/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Tutela del consumatore - Vendita - Garanzia per vizi - Diritto alla riparazione o sostituzione e diritto alla risoluzione del contratto - Art. 130, comma 7, cod. consumo - Subordinazione dei rimedi - Sussistenza - Alternatività - Esclusione.
In tema di vendita di beni di consumo, in caso di difetto di conformità del bene la legge riconosce al consumatore due classi di rimedi subordinate ma non alternative, con la conseguenza che il consumatore che abbia dapprima richiesto al venditore la riparazione o sostituzione del bene può successivamente richiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, ove il tentativo di riparazione compiuto non si sia rivelato idoneo a porre rimedio al difetto.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25417 del 26/08/2022 (Rv. 665449 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
25417
2022 …...
Garanzia per vizi della cosa – Cass. n. 9960/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Compravendita - Garanzia per vizi della cosa - Responsabilità del venditore - Natura obbligatoria - Esclusione - Soggezione alle azioni del compratore - Sussistenza - Giudizio di colpevolezza - Irrilevanza - Conseguenze - Onere della prova - A carico del compratore - Disciplina dell'inesatto adempimento - Esclusione.
In tema di compravendita, l'obbligo di garanzia per vizi della cosa venduta dà luogo ad una responsabilità speciale interamente disciplinata dalle norme sulla vendita, che pone il venditore in situazione non tanto di obbligazione, quanto di soggezione, esponendolo all'iniziativa del compratore, intesa alla modificazione del contratto od alla sua caducazione mediante l'esperimento, rispettivamente, della "actio quanti minoris" o della "actio redhibitoria". Ne consegue che, essendo dette azioni fondate sul solo dato obiettivo dell'esistenza di vizi, indipendentemente da ogni giudizio di colpevolezza, l'onere della relativa prova grava sul compratore, non trovando applicazione i principi relativi all'inesatto adempimento nelle ordinarie azioni di risoluzione e risarcimento danno.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9960 del 28/03/2022 (Rv. 664326 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1491, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
9960
2022 …...
Garanzia per i vizi della cosa venduta – Cass. n. 3695/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Contratti del consumatore - Denuncia dei vizi - Modalità.
In tema di contratti del consumatore, la denunzia dei vizi, anche ai sensi del Codice del Consumo, può essere fatta da parte del consumatore con qualunque mezzo idoneo in concreto a portare a conoscenza del venditore i vizi riscontrati
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3695 del 07/02/2022 (Rv. 663798 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
3695
2022 …...
Diritto del consumatore alla riparazione o alla sostituzione del bene – Cass. n. 3695/2022Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Contratti del consumatore - Vizi della cosa venduta - Diritto del consumatore alla riparazione o alla sostituzione del bene - Modalità - Omissione - Diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto - Sussistenza - Criteri.
In tema di contratti del consumatore, ove la sostituzione o riparazione del bene non risultino impossibili o eccessivamente onerose, il consumatore, scaduto inutilmente un termine congruo per la sostituzione o la riparazione da parte del venditore senza alcuna spesa a carico del consumatore o qualora la sostituzione o riparazione possano arrecargli un notevole inconveniente, ha diritto ad agire per la riduzione del prezzo o per la risoluzione del contratto, pur in presenza di un difetto di lieve entità
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3695 del 07/02/2022 (Rv. 663798 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492
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Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 36241/2021Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Vizi del bene da trasferire - Azione ex art. 2932 c.c. - Cumulabilità con l'"actio quanti minoris" - Ammissibilità - Condizioni.
In materia di contratto preliminare, il promissario acquirente non resta soggetto alla sola alternativa della risoluzione del contratto o dell'accettazione senza riserve della cosa viziata o difforme, ma può esperire l'azione di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo e, cumulativamente, proporre un'"actio quanti minoris" per vizi della cosa, chiedendo l'eliminazione delle accertate difformità o la riduzione del prezzo; in tal caso, l'offerta del prezzo, ex art. 2932, comma 2, c.c., non è necessaria, ove il pagamento non sia esigibile prima della conclusione del contratto definitivo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 36241 del 23/11/2021 (Rv. 662945 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1492
Corte
Cassazione
36241
2021 …...
Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento – Cass. n. 14986/2021Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Azione risarcitoria ex art. 1494 c.c. - Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento - Fondamento - Conseguenze - Proposizione, cumulativa o alternativa, rispetto alle azioni redibitoria o "quanti minoris" - Ammissibilità.
L'azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., sul presupposto dell'inadempimento dovuto alla colpa del venditore, consistente nell'omissione della diligenza necessaria a scongiurare l'eventuale presenza di vizi nella cosa, può estendersi a tutti i danni subiti dall'acquirente medesimo e, dunque, non solo a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa, o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene; ne discende che tale azione si rende ammissibile in alternativa, ovvero cumulativamente, rispetto alle azioni di adempimento in forma specifica del contratto, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14986 del 28/05/2021 (Rv. 661513 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Immobile costruito in difformità dalla concessione edilizia – Cass. n. 11211/2021 (Rv. 661215 - 03)Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - riduzione del prezzo - Immobile costruito in difformità dalla concessione edilizia - Alienazione - Richiesta di sanatoria presentata dagli acquirenti "ex lege" n. 47 del 1985 - Difformità non essenziali o totali rispetto alla concessione edilizia - Rivalsa nei confronti del costruttore ex art. 6 della stessa legge n. 47 - Inammissibilità - Diritto alla riduzione del prezzo ex artt. 1490 e 1492 c.c. - Sussistenza.
Gli acquirenti di un immobile edificato in difformità dalla concessione edilizia, che abbiano chiesto (ed ottenuto) la sanatoria di cui all'art. 31 della l. n. 47 del 1985 in qualità di proprietari del bene, possono agire in giudizio per la riduzione del prezzo, ai sensi degli artt. 1490 e 1492 c.c., ma non anche esercitare il diritto di rivalsa ex art. 6 della medesima l. n. 47, qualora le lamentate difformità non risultino essenziali o totali rispetto alla rilasciata concessione.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11211 del 28/04/2021 (Rv. 661215 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Inesatto adempimento di un contratto a prestazioni corrispettive – Cass. n. 10917/2021Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Condanna alla restituzione del bene o del prezzo - Domanda di parte – Necessità - Domanda di riduzione del prezzo - Implicita inclusione della domanda restitutoria – Esclusione -Fondamento.
La condanna alla restituzione del bene o del prezzo, quale conseguenza dell'inesatto adempimento di un contratto a prestazioni corrispettive, presuppone l'espressa domanda di parte, non essendo l'effetto restitutorio implicito nella domanda di risoluzione, né potendosi tale istanza ricondurre, in via interpretativa, alla domanda - proposta nella specie - di riduzione del prezzo che, peraltro, non rappresenta una conseguenza della domanda di risoluzione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 10917 del 26/04/2021 (Rv. 661091 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1493, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_112
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Vizi della cosa venduta - garanzia - risarcimento del danno – Cass. n. 22146/2020Responsabilita' civile - Vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità - Iniziale richiesta dell'acquirente di riparazione del bene - Successiva azione per la risoluzione del contratto - Esperibilità - Condizioni. Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove l'acquirente abbia inizialmente richiesto la riparazione del bene, non è preclusa la possibilità di agire successivamente per la risoluzione del contratto quando sia scaduto il termine ritenuto congruo per la riparazione, senza che il venditore vi abbia tempestivamente provveduto, ovvero se la stessa abbia arrecato un notevole inconveniente.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22146 del 14/10/2020 (Rv. 659400 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1519_4
corte
cassazione
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2020 …...
Inadempimento contratto di compravendita – Cass. n. 19513/2020Procedimento civile - domanda giudiziale – implicita - Inadempimento contratto di compravendita - Ricomprensione implicita della domanda di risoluzione in altra domanda, eccezione o istanza - Ammissibilità - Fattispecie.
La volontà di risolvere un contratto di compravendita per inadempimento non deve necessariamente risultare da una domanda espressamente proposta dalle parti in giudizio, ben potendo essere implicitamente contenuta in un'altra domanda, eccezione o richiesta, sia pure di diverso contenuto, che presupponga la domanda di risoluzione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la domanda di ripetizione degli acconti già versati non potesse implicitamente contenere quella di risoluzione, perché ad essa era anteposta la domanda di riduzione del corrispettivo, in relazione ai vizi della cosa venduta, sintomatica della volontà di conservazione del rapporto).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19513 del 18/09/2020 (Rv. 659132 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1492
CORTE
CASSAZIONE
19513
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Garanzia per i vizi della cosa venduta nella vendita di animali - Cass. n. 17930/2020 Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - nella vendita di animali - Vendita di animale affetto da malattia infettiva - Nullità del contratto – Condizioni - igiene e sanita' pubblica - malattie infettive e sociali (misure di profilassi ed igiene) - infezioni degli animali In genere.
GARANZIA
VIZI
VENDITA ANIMALI
Nel caso di vendita di animale affetto da malattia infettiva e diffusiva, il contratto è nullo per incommerciabilità del bene solo nel caso in cui la patologia sia espressamente prevista dal regolamento di polizia veterinaria o da altra disposizione normativa per il tipo di animale oggetto della vendita, dovendosi negli altri casi fare applicazione, ai fini dell’eventuale responsabilità del venditore ai sensi dell'art. 1496 c.c., della disciplina relativa ai vizi della cosa venduta, ovvero alla mancanza delle qualità promesse o essenziali, ovvero alla consegna di "aliud pro alio".
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17930 del 27/08/2020 (Rv. 658961 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1496, Cod_Civ_art_1497
corte
cassazione
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Responsabilita' civile – Vendita di beni di consumo – Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 10453 del 03/06/2020 (Rv. 657793 - 01)Difetto di conformità anche di lieve entità - Azioni di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto - Esperibilità - Fattispecie.
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno.
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la sostituzione o riparazione del bene non siano state impossibili né siano eccessivamente onerose, il consumatore, scaduto il termine congruo per la sostituzione o riparazione, senza che il venditore vi abbia provveduto, ovvero se le stesse abbiano arrecato un notevole inconveniente, può agire per la riduzione del prezzo o per la risoluzione del contratto, pur in presenza di un difetto di lieve entità. (Principio espresso in relazione a fattispecie disciplinata, "ratione temporis", dall'art. 1519-quater c.c.).
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 10453 del 03/06/2020 (Rv. 657793 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1519 …...
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 9953/2020Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.
In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo, non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9953 del 27/05/2020 (Rv. 657754 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2932
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Contratto
Preliminare
Compromesso
Corte
Cassazione
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01)Vizi della cosa venduta - Riconoscibilità - Valutazione rimessa al giudice del merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudizio sulla conoscibilità del vizio costituisce un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per limiti della motivazione, ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., e, cioè, nel regime anteriore alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012, per inadeguatezza della stessa ovvero, a seguito delle modifiche introdotte dal d.l. cit., per omesso esame di un fatto decisivo ed oggetto di discussione tra le parti.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)Vendita a catena - Azione di rivalsa del rivenditore nei confronti del proprio venditore - Configurabilità.
Nella vendita a catena, il principio dell'autonomia di ciascuna vendita non impedisce al rivenditore di proporre, nei confronti del proprio venditore, domanda di rivalsa di quanto versato a titolo di risarcimento del danno all'acquirente, quando l'inadempimento del rivenditore sia direttamente connesso e consequenziale alla violazione degli obblighi contrattuali verso di lui assunti dal primo venditore.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494
VENDITA
OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE
GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA
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Responsabilita' civile - Vendita di beni di consumo - Difetto di conformità – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01)Sostituzione o riparazione impossibile o eccessivamente onerosa - Azione volta al solo risarcimento del danno - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la riparazione o la sostituzione risultino, rispettivamente, impossibile ovvero eccessivamente onerosa, va riconosciuto al consumatore, benché non espressamente contemplato dall'art. 130, comma 2, del d.lgs. n. 206 del 2005, ed al fine di garantire al medesimo uno standard di tutela più elevato rispetto a quello realizzato dalla Direttiva n. 44 del 1999, il diritto di agire per il solo risarcimento del danno, quale diritto attribuitogli da altre norme dell'ordinamento, secondo quanto disposto dall'art. 135, comma 2, del medesimo c. cons. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in presenza di una domanda principale volta alla eliminazione dei vizi ed una, subordinata, di carattere esclusivamente risarcitorio, riconosciuta l'esistenza dei vizi lamentati dal consumatore e, al contempo, l'eccessiva onerosità dell'intervento occorrente per la loro eliminazione, aveva circoscritto il risarcimento nei limiti del solo danno non coperto dalla sostituzione eccessivamente onerosa).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494
RESPONSABILITA' CIVILE
VENDITA DI BENI DI CONSUMO
DIFETTO DI CONFORMITÀ
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Garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - risoluzione del contratto - Proposizione della domanda di risoluzioneAppalto (contratto di) - garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - risoluzione del contratto - Proposizione della domanda di risoluzione - Successiva domanda di riduzione del prezzo - Novità della domanda - Esclusione - Fondamento.
In tema d'appalto, la domanda di riduzione del prezzo in presenza di difetti dell'opera può essere proposta, in luogo di quella originaria di risoluzione per inadempimento, sia nel giudizio di primo grado sia in quello d'appello, giacché, essendo fondata sulla medesima "causa petendi" e caratterizzata da un "petitum" più limitato, non costituisce domanda nuova. Infatti, all'appalto non può essere esteso il principio, dettato per la vendita dall'art. 1492, comma 2, c.c., dell'irrevocabilità della scelta, operata mediante domanda giudiziale, tra risoluzione del contratto e riduzione del prezzo; inoltre, nel caso di inadempimento dell'appaltatore, il divieto di cui all'art. 1453, comma 2, c.c. impedisce al committente, che abbia proposto domanda di risoluzione, di mutare tale domanda in quella di adempimento, ma non anche di chiedere la riduzione del prezzo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2037 del 24/01/2019
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
CONTRATTI …...
Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - risoluzione vendita di opera d'arte di falsa attribuzione - "aliud pro alio" - conseguenze - risoluzione del contratto per inadempimento – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018
La cessione di un'opera d'arte falsamente attribuita ad artista che, in realtà, non ne è stato l'autore costituisce un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" e legittima l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore ex art. 1453 c.c. (Nella specie, era stata domandata la declaratoria di nullità ex art. 1418 c.c. della compravendita di vari oggetti in vetro, di alcuni vasi e di un dipinto sul presupposto che l'alienante ne avesse falsamente garantita la realizzazione da parte di artisti che non ne erano gli autori).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - esclusione della garanzia - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 21204 del 19/10/2016 Vendita - Obbligazioni del venditore - Clausola "vista e piaciuta" - Esclusione della garanzia per vizi della cosa venduta - Limiti - Fondamento - Fattispecie.
In tema di compravendita, la clausola contrattuale "vista e piaciuta", che ha lo scopo di accertare consensualmente la presa visione, ad opera del compratore, della cosa venduta, esonera il venditore dalla garanzia per i vizi di quest'ultima limitatamente a quelli riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede, sicché, anche in considerazione dei principi fondamentali della buona fede e dell'equità del sinallagma contrattuale, essa non può riferirsi ai vizi occulti emersi dopo i normali controlli eseguiti anteriormente l'acquisto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto che nella vendita di auto usate la clausola suddetta esonerasse il venditore dalla garanzia per i vizi occulti dell'auto oggetto del contratto).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 21204 del 19/10/2016
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Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. 7584/2016Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.
In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016
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Contratto
Preliminare
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Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - Cass. n. 7584/2016Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.
Edilizia popolare ed economica - i.a.c.p. - istituti autonomi case popolari – In genere.
In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie.
In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016Vizi redibitori e mancanza di qualità della cosa venduta - Nozione e differenze - Consegna di "aliud pro alio" - Nozione - Fattispecie.
In tema di compravendita, il vizio redibitorio (art. 1490 c.c.), e la mancanza di qualità promesse o essenziali (1497 c.c.) pur presupponendo l'appartenenza della cosa al genere pattuito, si differenziano in quanto il primo riguarda le imperfezioni e i difetti inerenti il processo di produzione, fabbricazione, formazione e conservazione della cosa, mentre la seconda è inerente alla natura della merce e concerne tutti gli elementi essenziali e sostanziali che influiscono, nell'ambito di un medesimo genere, sull'appartenenza ad una specie piuttosto che a un'altra; entrambe le ipotesi differiscono dalla consegna di "aliud pro alio" che si ha quando la cosa venduta appartenga ad un genere del tutto diverso o presenti difetti che le impediscano di assolvere alla sua funzione naturale o a quella ritenuta essenziale dalle parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in tema di inadempimento ad un contratto di compravendita, aveva ritenuto non integrante un "aliud pro alio" ma una mancanza di qualità promesse, la consegna di una sonda idonea allo specifico uso che il compratore doveva farne ma priva di un requisito di precisione, non costituente un elemento di identificazione del bene).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6596 del 05/04/2016
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Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - scelta tra riduzione del prezzo e risoluzione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015Domanda di risoluzione - Domanda subordinata di riduzione del prezzo - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015
In tema di garanzia per vizi della cosa venduta e per il caso in cui l'azione di riduzione del prezzo sia accordata al compratore non in via esclusiva, ma in via concorrente con l'azione di risoluzione, è inammissibile la domanda di riduzione esperita in subordine rispetto alla proposizione in via principale dell'azione di risoluzione, atteso che entrambe le azioni si ricollegano ai medesimi presupposti, cioè la sussistenza di vizi con le caratteristiche fissate dall'art. 1490 c.c., che stabilisce una disciplina della materia completa e non integrabile con le regole dell'art. 1455 c.c. sull'importanza dell'inadempimento, restando esclusa la configurabilità di un rapporto di subordinazione fra le rispettive domande, sicché il compratore deve scegliere fra l'una o l'altra.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17138 del 26/08/2015
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vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - risarcimento del danno – vendita di animaliDanno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Condizioni - Lesioni di diritti assoluti, sorti al di fuori del contratto - Fattispecie in tema di vendita di animale domestico. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014
L'inadempimento del venditore può far sorgere una responsabilità anche extracontrattuale ove siano stati lesi interessi del compratore che, essendo sorti fuori dal contratto, abbiano consistenza di diritti assoluti, mentre, qualora il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità, si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, l'acquirente lamentava essergli stato venduto un cane senza "pedigree"; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva escluso l'esistenza della responsabilità extracontrattuale trattandosi di posizioni di interesse tutte riconducibili al contratto).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014
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Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - chiamata in garanzia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009Garanzia propria e garanzia impropria - Rispettive nozioni - Fondamento - Fattispecie in tema di vendita.
In materia di procedimento civile, si ha garanzia propria quando la domanda principale e quella di garanzia hanno lo stesso titolo, o quando si verifica una connessione obiettiva tra i titoli delle due domande o quando sia unico il fatto generatore della responsabilità prospettata con l'azione principale e con quella di regresso; si ha, invece, garanzia impropria quando il convenuto tende a riversare sul terzo le conseguenze del proprio inadempimento o, comunque, della lite in cui è coinvolto, in base ad un titolo diverso da quello dedotto con la domanda principale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente un caso di garanzia propria, essendo unico il fatto generatore della responsabilità, in un giudizio nel quale il venditore di un terreno - convenuto dall'acquirente per la riduzione del prezzo, in conseguenza dell'accertata esistenza sul terreno di una rete fognaria - aveva chiamato in garanzia il Comune che tale impianto aveva installato).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009
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