102. (Litisconsorzio necessario)

    Codice di procedura civile libro primo: disposizioni generali titolo iv: dell'esercizio dell'azione (litisconsorzio necessario)

    Art. 102. (1) (Litisconsorzio necessario) 

    1. Se la decisione non può pronunciarsi che in confronto di piu' parti, queste debbono agire o essere convenute nello stesso processo.

    2. Se questo è promosso da alcune o contro alcune soltanto di esse, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui stabilito.

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    (1) La Corte Costituzionale con sentenza 8 febbraio 2006, n. 41 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. 

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11215 del 24/04/2019 (Rv. 653592 - 01)
    Azione diretta nei confronti dell'assicurato - litisconsorti necessari - Azione diretta del danneggiato - Appello proposto dal solo assicuratore in punto di "quantum debeatur" - Necessità del litisconsorzio con il proprietario del veicolo danneggiante - Fondamento. In tema di assicurazione obbligatoria per responsabilità civile da circolazione di veicoli a motore, allorché l'assicuratore proponga appello, sia pure limitato al "quantum debeatur", nei confronti del solo danneggiato, che aveva promosso azione diretta, si impone sempre il litisconsorzio necessario del proprietario del veicolo assicurato, essendo evidente l'interesse di questo a prendere parte al processo allo scopo di influire sulla concreta entità del danno, di cui egli potrebbe rispondere in via di rivalsa verso il medesimo assicuratore. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11215 del 24/04/2019 (Rv. 653592 - 01) Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01)
    Domanda principale concernente un bene condominiale - Domanda ed eccezione riconvenzionale di usucapione del convenuto - Differenza - Conseguenze in tema di litisconsorzio necessario. In tema di condominio negli edifici, ove un condomino, convenuto in un giudizio di rivendica di un bene comune, proponga un'eccezione riconvenzionale di usucapione, al fine limitato di paralizzare la pretesa avversaria, non si configura un'ipotesi di litisconsorzio necessario in relazione ai restanti comproprietari, risolvendosi detta eccezione, che pur amplia il "thema decidendum", in un accertamento "incidenter tantum", destinato a valere soltanto fra le parti. Invece, in caso di domanda riconvenzionale di usucapione, il contraddittorio va esteso a tutti i condòmini perché l'azione è diretta ad ottenere un effetto di giudicato esteso a questi ultimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01) Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_167...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - Giudizio promosso dall'amministratore del condominio a difesa della proprietà comune - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8695 del 28/03/2019
    Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - Giudizio promosso dall'amministratore del condominio a difesa della proprietà comune - Intervento del singolo condomino - Natura giuridica - Litisconsorzio processuale necessario - procedimento civile - litisconsorzio - necessario. Nei giudizi promossi dall'amministratore a tutela delle parti comuni, l'intervento del singolo condomino si connota come intervento adesivo autonomo, ovvero quale costituzione di una delle parti originarie in senso sostanziale, determinatasi a far valere le proprie ragioni direttamente e non più tramite il rappresentante comune, sicché, configurandosi un unico giudizio con pluralità di parti, si determina tra queste ultime un litisconsorzio processuale necessario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8695 del 28/03/2019 Cod_Civ_art_1130_1, Cod_Civ_art_1131, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_105...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Giudizio promosso dall'amministratore del condominio per la tutela dei beni comuni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8695 del
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Giudizio promosso dall'amministratore del condominio per la tutela dei beni comuni - Intervento del singolo condomino - Mancata notificazione a quest'ultimo dell'atto di appello - Omessa integrazione del contraddittorio ex art. 331 c.p.c. - Conseguenze - Nullità della sentenza rilevabile d'ufficio nel giudizio di legittimità - Costituzione volontaria del condomino pretermesso - Accettazione della decisione di secondo grado - Irrilevanza - Fondamento. L'omessa notificazione dell'atto di appello al condomino intervenuto nel giudizio di primo grado, promosso dall'amministratore del condominio a tutela dei beni comuni, determina la nullità della sentenza, derivante dalla mancata integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 c.p.c., rilevabile d'ufficio nel giudizio di legittimità anche se la parte pretermessa si costituisce volontariamente, accettando senza riserve la decisione di secondo grado, trattandosi di una nullità determinata dal giudice, che non ha disposto l'integrazione del contraddittorio, in relazione alla quale non opera il temperamento stabilito dall'art. 157, comma 3, c.p.c., secondo cui la nullità non può essere fatta valere dalla parte che vi ha dato causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8695 del 28/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Civ_art_1131...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio - necessario - Cause d'impugnazione del testamento - Parti necessarie - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8575 del 27/03/2019
    Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Cause d'impugnazione del testamento - Parti necessarie - Individuazione - Fondamento - Fattispecie. Nelle cause aventi ad oggetto l'impugnazione di un testamento (nella specie, con querela di falso) sono parti necessarie, oltre agli eredi istituiti dal "de cuius", anche tutte le persone che gli succederebbero per legge, in seguito alla caducazione dell'atto di ultima volontà, stante l'unitarietà del rapporto dedotto in giudizio, il quale non potrebbe rimanere regolato, in caso di accoglimento della domanda, dal testamento per alcuni e dalla legge per altri. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8575 del 27/03/2019 Cod_Civ_art_0565, Cod_Civ_art_0587, Cod_Proc_Civ_art_102 impugnazione di un testamento...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8040 del 21/03/2019
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale e senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze - Fondamento. Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - In genere. In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di contratto preliminare stipulato da promittente venditore sposato in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario nel relativo giudizio, essendo egli comproprietario per l'intero della cosa, con la conseguenza che, qualora in appello non siano state rilevate, anche di ufficio, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del detto coniuge pretermesso e, quindi, la nullità del processo svoltosi, la decisione emessa va cassata con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 383, comma 3, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8040 del 21/03/2019 Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_0184, Cod_Civ_art_0180, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_383...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7927 del 20/03/2019
    Espropriazione per pubblico interesse (o utilita') - occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) - risarcimento del danno - Occupazione illegittima - Domanda risarcitoria e restitutoria proposta nei confronti della P.A. - Fondo appartenente a più comproprietari - Domanda di restituzione dell'intero bene proposta da tutti i comproprietari - Litisconsorzio necessario processuale - Sussistenza - Integrazione del contraddittorio ex art. 331 c.p.c. - Omissione - Conseguenze. La domanda di restituzione dell'intero bene proposta "pro indiviso" congiuntamente da tutti i comproprietari del fondo del quale si assume l'occupazione usurpativa determina un litisconsorzio necessario processuale che realizza una ipotesi di inscindibilità della causa ovvero la necessità che il giudizio prosegua, anche nelle fasi di impugnazione, nei confronti di tutti i partecipanti al giudizio di primo grado; ne consegue che l'omessa impugnazione della sentenza nei confronti di tutte le parti non determina l'inammissibilità del gravame, bensì la necessità di disporre l'integrazione del contraddittorio, ai sensi dell'art. 331 c.p.c., nei confronti della parte pretermessa, pena la nullità del procedimento di secondo grado e della sentenza che l'ha concluso, rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7927 del 20/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Rapporto di lavoro - Unicità del centro d'imputazione - Accertamento della cd. "codatorialità" - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6664 del 07/03/2019
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Rapporto di lavoro - Unicità del centro d'imputazione - Accertamento della cd. "codatorialità" - Litisconsorzio necessario di tutti i datori di lavoro - Necessità - Fondamento. Nel caso di domanda del lavoratore intesa ad accertare un rapporto plurisoggettivo, cd. di codatorialità, ai sensi dell'art. 102 c.p.c., è necessaria l'estensione del contraddittorio a tutti i soggetti individuati quali contitolari del rapporto di lavoro, agendo il lavoratore per l'accertamento, con efficacia di giudicato, di un unico centro di imputazione dal lato passivo del rapporto, e non per affermarne l'esistenza con l'unico datore di lavoro effettivo, e negarlo con quello apparente, ipotesi diversa in quanto l'accertamento negativo del rapporto fittizio con il datore di lavoro interposto è conosciuta dal giudice in via soltanto incidentale. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6664 del 07/03/2019 Cod_Civ_art_2497_1, Cod_Proc_Civ_art_102...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Decreto di liquidazione del compenso al notaio delegato per la vendita ex art. 591 bis c.p.c. -
    Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - Decreto di liquidazione del compenso al notaio delegato per la vendita ex art. 591 bis c.p.c. - Procedimento di opposizione ex art. 170 d.P.R. 115 del 2002 - Fallimento del debitore esecutato - Curatela fallimentare - Litisconsorte necessario - Omessa evocazione - Conseguenze. Procedimento civile - ausiliari del giudice - liquidazione del compenso - procedimento civile - litisconsorzio - In genere. Nel giudizio di opposizione al decreto di liquidazione del compenso in favore del notaio delegato per la vendita, emesso nell'ambito di una procedura esecutiva immobiliare dichiarata improseguibile per il fallimento del debitore esecutato, la curatela fallimentare è litisconsorte necessario, con conseguente nullità del procedimento e della decisione in caso di sua mancata evocazione in giudizio e cassazione dell'ordinanza, con rinvio al giudice "a quo" per la rinnovazione del procedimento, previa integrazione del contraddittorio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6242 del 04/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_591_2, Cod_Proc_Civ_art_383...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contributi assicurativi - riscossione - Riscossione dei contributi previdenziali mediante iscrizione a ruolo - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5625 del 26/02/2019
    Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - riscossione - Riscossione dei contributi previdenziali mediante iscrizione a ruolo - Controversia sul rapporto sostanziale - Litisconsorzio necessario tra l’ente creditore e l’agente della riscossione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'agente per la riscossione non è litisconsorte necessario nella controversia avente ad oggetto esclusivamente il diritto di credito contributivo (nella specie, decadenza per tardiva iscrizione a ruolo, sussistenza del credito e sua estinzione per avvenuto pagamento), perché l'eventuale annullamento della cartella per vizi sostanziali produce comunque effetti "ultra partes" verso l'esattore, senza necessità che questi abbia partecipato al processo. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5625 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_102...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5147 del 21/02/2019
    Procedimento civile - litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Legittimazione passiva - Spettanza al solo nudo proprietario - Posizione dell'usufruttuario - Conseguenze in tema di chiamata in giudizio. proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - azione giudiziaria per il rispetto delle - legittimazione In tema di riduzione in pristino di opere illegittime per violazione delle distanze legali, la domanda di arretramento della costruzione realizzata dall'usufruttuario dell'immobile deve essere proposta nei soli confronti del nudo proprietario, potendo il titolare del diritto reale di godimento, al più, intervenire in giudizio, in via adesiva, ai sensi dell'art. 105, comma 2, c.p.c. Pertanto, l'attore, rimasto soccombente per avere agito contro l'usufruttuario, non può dolersi della mancata chiamata in causa del nudo proprietario da parte del giudice, poiché, da un lato, non sussiste litisconsorzio necessario tra l'usufruttuario e il nudo proprietario e, dall'altro, l'ordine di intervento ex art. 107 c.p.c. è espressione di un potere discrezionale, incensurabile sia in appello sia in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5147 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_0873, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_107, Cod_Proc_Civ_art_105...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4993 del 21/02/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Cessione di credito, contratto a favore di terzo, subingresso nei diritti del debitore - Azione del cessionario, del terzo o del creditore subentrato - Esercizio anche nei confronti del cedente, dello stipulante o del debitore - Conseguenze - Litisconsorzio unitario - Configurabilità - Giudizio di impugnazione - Inscindibilità delle cause - Configurabilità - Integrazione del contradditorio - Necessità. Qualora un soggetto, qualificandosi come cessionario di un credito o come beneficiario di un contratto a favore di terzi o come creditore subentrato nei diritti del debitore ai sensi dell'art. 1259 c.c., faccia valere il credito ceduto, la prestazione prevista a suo favore o i detti diritti, convenendo in giudizio, anziché soltanto il debitore ceduto, il promittente e il terzo responsabile verso il suo debitore, anche il creditore cedente, lo stipulante o il debitore cui assuma di essere subentrato, la situazione di litisconsorzio che si determina è di carattere unitario, poiché, di sua iniziativa, l'attore ha esteso la lite, anche solo in forma di "denuntiatio", ad un soggetto cui la causa era soltanto comune e che non era litisconsorte necessario nel senso di cui all'art. 102 c.p.c., al fine di rendergli opponibile l'accertamento scaturente da essa. Ne consegue che il giudizio di impugnazione, stante il carattere unitario del litisconsorzio così determinato dall'attore, si connota, quale che sia stato l'esito del grado precedente, come inscindibile e, pertanto, riconducibile all'art. 331 c.p.c., con la conseguenza che ad esso non possono, pertanto, rimanere estranei il creditore cedente, lo stipulante a favore del terzo e il debitore nei cui riguardi sia avvenuto il subingresso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4993 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_1259, Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_1411, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto -  Promessa di vendita di un bene in comunione - Pluralità di promittenti venditori - Bene considerato come "unicum" inscindibile dalle parti - Conseguenze - Litisconsorzio necessario - Sussistenza. La promessa di vendita di un bene oggetto di comunione (considerato dalle parti come un "unicum" inscindibile) ha, come suo contenuto, un'obbligazione indivisibile, così che l'adempimento e l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre ex art. 2932 c.c. devono essere richiesti nei confronti di tutti i promittenti venditori, configurandosi, nella specie, un'ipotesi di litisconsorzio necessario, attesa l'impossibilità che gli effetti del contratto non concluso si producano nei riguardi di alcuni soltanto dei soggetti del preliminare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1316...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Terzo proprietario (espropriazione contro) -Debitore - Litisconsorte necessario - Configurabilità -
    Esecuzione forzata - terzo proprietario (espropriazione contro) -Debitore - Litisconsorte necessario - Configurabilità - Opposizione all'esecuzione promossa dal terzo esecutato - Mancata partecipazione al giudizio del debitore - Conseguenze - Violazione del contraddittorio - Rilevabilità d'ufficio - Rimessione della causa al giudice di primo grado - Fattispecie relativa a debitore già dichiarato fallito - Applicabilità. In sede di espropriazione promossa dal creditore contro il terzo proprietario, nei casi e modi di cui agli artt. 602 e ss. c.p.c., sono parti tanto il terzo assoggettato all'espropriazione, quanto il debitore, per cui, nel giudizio di opposizione all'esecuzione promosso contro il creditore procedente dal terzo assoggettato all'esecuzione, il debitore, assieme al creditore, assume la veste di legittimo e necessario contraddittore, quale soggetto nei cui confronti l'accertamento della ricorrenza o meno dell'azione esecutiva contro il terzo è destinato a produrre effetti immediati e diretti; ne consegue che le sentenze rese in un giudizio di opposizione all'esecuzione promossa nei confronti di beni del terzo in cui non sia stato evocato in causa anche il debitore necessario sono "inutiliter datae" e tale nullità, ove non rilevata dai giudici di merito, va rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità, con remissione della causa al giudice di primo grado. Il principio trova applicazione anche nel caso di fallimento del debitore diretto, dovendo l'opposizione ex art. 615 c.p.c. essere in tale ipotesi promossa altresì contro di questi in proprio, per l'eventualità in cui ritorni, o sia ritornato, "in bonis". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4763 del 19/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_602, Cod_Proc_Civ_art_604, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_383...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Concordato preventivo - approvazione - voto - adesioni alla proposta - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 3860 del 08/02/2019
    Fallimento ed altre procedure concorsuali - concordato preventivo - approvazione - voto - adesioni alla proposta - Voto espresso a mezzo p.e.c. prima del deposito della relazione e dell'adunanza dei creditori – Validità – Condizioni – Configurabilità del voto in dissenso – Presupposti – Necessaria estensione del contraddittorio – Omessa notifica del decreto di fissazione dell'udienza camerale di omologazione – Conseguenze – Nullità del giudizio e del decreto di omologa - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 3860 del 08/02/2019 In tema di concordato preventivo, il voto espresso, ancorché con dichiarazione trasmessa al commissario giudiziale a mezzo p.e.c., prima del deposito della relazione di cui all'art. 172 l.fall. e dell'adunanza dei creditori, è valido, purché trovi esatta corrispondenza con la proposta definitiva presentata dal debitore, e, se negativo, deve essere tenuto in considerazione al fine di individuare nel creditore che lo ha manifestato un soggetto dissenziente a cui estendere necessariamente il contraddittorio in sede di giudizio di omologazione, ex art. 180, comma 1, l.fall., sicché la pretermissione della notifica del decreto che fissa l'udienza camerale relativa al giudizio di omologazione al creditore dissenziente comporta una violazione del contraddittorio e, di conseguenza, la nullità del giudizio così instauratosi e del decreto di omologa emesso al suo esito. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 3860 del 08/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_159, Cod_Proc_Civ_art_162...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Scioglimento del contratto - recesso unilaterale - Recesso ex art. 1385, comma 2, c.c. - Caratteristiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2969 del 31/01/2019 
    Contratti in genere - scioglimento del contratto - recesso unilaterale - Recesso ex art. 1385, comma 2, c.c. - Caratteristiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2969 del 31/01/2019  Contratto con pluralità di parti - Litisconsorzio necessario di tutti i contraenti - procedimento civile - litisconsorzio - necessario   Il recesso di cui all'art. 1385, comma 2, c.c. costituisce uno speciale strumento di risoluzione di diritto del contratto, collegato alla pattuizione di una caparra confirmatoria, analogo a quelli previsti dagli artt. 1454, 1456 e 1457 c.c., che ha in comune con la risoluzione giudiziale non solo i presupposti (l'inadempimento di non scarsa importanza della controparte), ma anche le conseguenze (la caducazione "ex tunc" degli effetti del contratto). Ne consegue che l'azione finalizzata all'accertamento della legittimità del suddetto recesso da un contratto con più parti deve essere esperita, similmente a quella di risoluzione giudiziale, nei confronti di tutti i contraenti, quali litisconsorti necessari, poiché un contratto unico non può divenire inefficace per alcuni dei soggetti che vi hanno partecipato e rimanere in vita per altri. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2969 del 31/01/2019   ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2279 del 28/01/2019
    Comunione dei diritti reali -condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2279 del 28/01/2019 Cd. supercondominio - Presupposti di esistenza - Costituzione - Potere degli amministratori - Limiti - Mancata nomina - Rimedi - Conseguenze - Fattispecie. Il cd. supercondominio viene in essere "ipso iure et facto", ove il titolo non disponga altrimenti, in presenza di beni o servizi comuni a più condomìni autonomi, dai quali rimane, tuttavia, distinto; il potere degli amministratori di ciascun condominio di compiere gli atti indicati dagli artt. 1130 e 1131 c.c. è limitato, pertanto, alla facoltà di agire o resistere in giudizio con riferimento ai soli beni comuni all'edificio amministrato e non a quelli facenti parte del complesso immobiliare composto da più condomìni, che deve essere gestito attraverso le deliberazioni e gli atti assunti dai propri organi, quali l'assemblea di tutti i proprietari e l'amministratore del cd. supercondominio. Ne consegue che, qualora quest'ultimo amministratore non sia nominato, la rappresentanza processuale passiva compete, in via alternativa, ad un curatore speciale scelto ex art. 65 disp. att. c.c. o al titolare di un mandato "ad hoc" conferito dai comproprietari ovvero, in mancanza, a tutti i titolari delle porzioni esclusive ubicate nei singoli edifici. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice di merito che, in un giudizio volto ad ottenere la costituzione di una servitù coattiva di passaggio su una strada interna, comune a due condomìni, aveva ritenuto sufficiente la chiamata in giudizio dei loro amministratori e non pure dei condòmini). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2279 del 28/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio necessario - in genere disboscamento irreversibile non autorizzato di un fondo
    Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere disboscamento irreversibile non autorizzato di un fondo - sanzione consistente in ordine di rimessione in pristino attraverso attività specifica emesso nei confronti dei proprietari del fondo e dell'autore materiale della condotta - giudizio di opposizione - litisconsorzio necessario - sussistenza - fondamento.  sanzioni amministrative - applicazione - esecuzione forzata in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30767 del 28/11/2018 In tema di sanzione amministrativa relativa a disboscamento non autorizzato di un fondo, consistente non nell'obbligo di pagare una somma di denaro, ma nell'ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi attraverso ripiantumazione emesso nei confronti dei comproprietari del fondo e dell'autore materiale della condotta, al relativo giudizio di opposizione devono prendere parte, quali litisconsorti necessari, tutti i soggetti tenuti ad adempiere a suddetto obbligo di "facere", risultando altrimenti la pronuncia di riduzione in pristino "inutiliter data", siccome non eseguibile verso quanti non siano stati chiamati in causa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30767 del 28/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Sentenza - deliberazione (della) - ordine delle questioni pregiudiziali
    Provvedimenti del giudice civile - sentenza - deliberazione (della) - ordine delle questioni – pregiudiziali - ricorso introduttivo tardivo - integrazione del contraddittorio - necessità - esclusione – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 30100 del 21/11/2018 L'accertamento della tardività del ricorso introduttivo, impedendo al giudice di conoscere della causa, ha carattere preliminare rispetto alla verifica della necessità di integrazione del contraddittorio e, in sede di decisione, la relativa questione deve essere esaminata con priorità, in omaggio sia del principio della "ragione più liquida" che di quello dell'ordine logico delle questioni. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 30100 del 21/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni
    Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni - in genere - assicurazione RCA - cause connesse con pluralità di parti (danneggiato, assicurato, assicuratore) - rapporti - nesso di dipendenza - sussistenza - conseguenze - inscindibilità nel giudizio di impugnazione - frazionabilità della formazione del giudicato sulla responsabilità del conducente – esclusione - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - notificazione dell'impugnazione - in cause inscindibili in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29038 del 13/11/2018 In tema di responsabilità derivante dalla circolazione di veicoli, l'accertamento della responsabilità del conducente e del proprietario (rispettivamente, ai sensi dell'art 2054, comma 1 e comma 3, c.c.) costituisce il presupposto necessario sia della domanda di garanzia proposta dall'assicurato (conducente o proprietario) nei confronti dell'assicuratore RCA (ove il danneggiato non abbia esercitato contro di lui l' azione "diretta") sia della pretesa risarcitoria del danneggiato verso lo stesso assicuratore RCA (ove già inizialmente convenuto con l'azione "diretta"), sicché tali cause devono tutte considerarsi tra loro legate da nesso di "dipendenza" che ne determina l'inscindibilità, ex art. 331 c.p.c., nel giudizio di impugnazione, con conseguente infrazionabilità della formazione del giudicato sulla responsabilità del conducente (sebbene quest'ultimo, in quanto mero coobbligato solidale, non assuma la veste di litisconsorte necessario originario), estendendosi gli effetti favorevoli dell'impugnazione proposta soltanto da alcune delle parti anche a quelle non impugnanti o contumaci che condividono la medesima posizione processuale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29038 del 13/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10"Solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento
    Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere - IRAP a carico di studio associato - litisconsorzio necessario tra gli associati e l'associazione - sussistenza - conseguenze e limiti - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 29128 del 13/11/2018 Nelle controversie aventi ad oggetto l'IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario tra l'associazione ed i propri associati: peraltro, ove al giudizio abbiano partecipato tutti gli associati, il contraddittorio non deve essere integrato nei confronti dell'associazione, non avendo la stessa distinta personalità giuridica. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 29128 del 13/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio necessario tra gli associati e l'associazione  
    Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere IRAP - a carico di studio associato - litisconsorzio necessario tra gli associati e l'associazione - sussistenza - conseguenze e limiti. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 29128 del 13/11/2018 >>> Nelle controversie aventi ad oggetto l'IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario tra l'associazione ed i propri associati: peraltro, ove al giudizio abbiano partecipato tutti gli associati, il contraddittorio non deve essere integrato nei confronti dell'associazione, non avendo la stessa distinta personalità giuridica. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 29128 del 13/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Intervento in appello del litisconsorte necessario pretermesso
    Impugnazioni civili - "reformatio in peius" (divieto) - rimessione della causa al giudice di primo grado - per mancata integrazione del contraddittorio di primo grado - intervento in appello del litisconsorte necessario pretermesso - accettazione della causa nella situazione processuale esistente- assenza di pregiudizio per le altre parti - rilievo d'ufficio del difetto di contraddittorio o rimessione della causa al primo giudice - esclusione - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26631 del 22/10/2018 >>> Nell'ipotesi in cui il litisconsorte necessario pretermesso intervenga volontariamente in appello, accettando la causa nello stato in cui si trova, e nessuna delle altre parti resti privata di facoltà processuali non già altrimenti pregiudicate, il giudice di appello non può rilevare d'ufficio il difetto di contraddittorio, né è tenuto a rimettere la causa al giudice di primo grado, ai sensi dell'art. 354 c.p.c., ma deve trattenerla e decidere sul gravame, risultando altrimenti violato il principio fondamentale della ragionevole durata del processo, il quale impone al giudice di impedire comportamenti che siano di ostacolo ad una sollecita definizione della controversia. (Nella specie, in un caso in cui al processo di primo grado intentato dal promissario acquirente di un immobile ex art. 2932 c.c. non aveva partecipato il coniuge in regime di comunione legale, che era poi intervenuto volontariamente in appello senza eccepire alcunché, la S.C. ha cassato la sentenza con la quale il giudice di secondo grado aveva dichiarato nullo il giudizio di primo grado e rimesso la causa al primo giudice ai sensi dell'art.354 c.p.c.). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26631 del 22/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Devoluzione nei confronti di un solo coenfiteuta
    Enfiteusi - concedente - devoluzione del fondo - in genere - pluralità di enfiteuti - richiesta di devoluzione nei confronti di un solo coenfiteuta - ammissibilità - inefficacia nei confronti degli altri - litisconsorzio necessario - insussistenza – fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26520 del 19/10/2018 >>> La devoluzione del fondo enfiteutico può essere separatamente richiesta nei confronti di ciascuno dei coenfiteuti, non ricorrendo un'ipotesi di litisconsorzio necessario. Ne deriva che la pronuncia di devoluzione è utilmente resa nei limiti delle quote dei concessionari evocati in giudizio e non si estende all'enfiteuta che non ne sia stato parte, né pregiudica i suoi diritti sull'intero fondo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inidoneo a determinare la nullità di un procedimento ex art. 972 c.c., promosso contro più coenfiteuti, il fatto che il giudizio di primo grado si fosse svolto nei confronti di un soggetto diverso,ancorché omonimo, da uno dei concessionari e che il giudice di appello non avesse disposto la rimessione della causa al primo giudice per l'integrazione del contraddittorio). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26520 del 19/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Comproprietario convenuto in un giudizio di rivendica
    Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio - comproprietario convenuto in un giudizio di rivendica - deduzione da parte sua della proprietà esclusiva - integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri contitolari - necessità – condizioni - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24234 del 04/10/2018 >>> In tema di domanda di rivendica di un bene proposta da uno o più soggetti che assumono dì esserne i comproprietari, la necessità dell'integrazione del contraddittorio dipende dal comportamento del convenuto. Infatti, qualora egli si limiti a negare il diritto di comproprietà degli attori, non si richiede la citazione in giudizio di altri soggetti, non essendo in discussione la comunione del bene; qualora, al contrario, eccepisca di esserne il proprietario esclusivo, la controversia ha come oggetto la comunione di esso, cioè l'esistenza del rapporto unico plurisoggettivo, e il contraddittorio deve svolgersi nei confronti di tutti coloro dei quali si prospetta la contitolarità (litisconsorzio necessario), affinché la sentenza possa conseguire un risultato utile che, invece, non avrebbe in caso di mancata partecipazione al giudizio di alcuni, non essendo essa a loro opponibile. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, in un giudizio di opposizione di terzo in cui l'attore aveva chiesto accertarsi un proprio diritto – di comproprietà - autonomo incompatibile rispetto a quello – di proprietà esclusiva - vantato dal convenuto, aveva escluso la necessità di integrare il contraddittorio verso coloro che sarebbero risultati comproprietari dell'immobile, ove il bene non fosse stato compreso nella compravendita invocata dall'opposto). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24234 del 04/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Accertamento della proprietà di un bene
    Possesso - effetti - usucapione - in genere - domanda di accertamento della proprietà di un bene - legittimato passivo - attuale proprietario o possessore – litisconsorzio necessario con danti causa - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24260 del 04/10/2018   >> L'azione con cui, a qualsiasi titolo, si rivendica una proprietà (nella specie, a titolo di usucapione), deve essere proposta unicamente nei confronti di chi possiede il bene o ne è proprietario all'atto della domanda, e non anche dei precedenti danti causa, che non hanno veste di litisconsorti necessari. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24260 del 04/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio necessario
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento - Litisconsorzio necessario - Omessa integrazione nel giudizio di merito - Censurabilità per la prima volta in sede di legittimità - Ammissibilità - Condizioni. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 23634 DEL 28/09/2018 L'eccezione di difetto del contraddittorio per violazione del litisconsorzio necessario può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità, a condizione che l'esistenza del litisconsorzio risulti dagli atti e dai documenti del giudizio di merito e la parte che la deduca ottemperi all'onere di indicare nominativamente le persone che devono partecipare al giudizio, di provare la loro esistenza e i presupposti di fatto e di diritto che giustifichino l'integrazione del contraddittorio.  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Litisconsorzio necessario - giudizio di merito
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento - litisconsorzio necessario - omessa integrazione nel giudizio di merito - censurabilità per la prima volta in sede di legittimità - ammissibilità - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23634 del 28/09/2018 >>> L'eccezione di difetto del contraddittorio per violazione del litisconsorzio necessario può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità, a condizione che l'esistenza del litisconsorzio risulti dagli atti e dai documenti del giudizio di merito e la parte che la deduca ottemperi all'onere di indicare nominativamente le persone che devono partecipare al giudizio,di provare la loro esistenza e i presupposti di fatto e di diritto che giustifichino l'integrazione del contraddittorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23634 del 28/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Controversia tra ceduto e cessionario
    Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - in genere - Controversia tra ceduto e cessionario - Litisconsorzio necessario nei confronti del cedente - Esclusione - Limiti. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 2, ORDINANZA N. 21995 DEL 11/09/2018 Nella controversia tra il cessionario di un credito ed il debitore ceduto non sono litisconsorti necessari né il creditore cedente né, in caso di più cessioni consecutive del medesimo credito, i cessionari intermedi, a meno che la parte che vi abbia interesse non abbia domandato l'accertamento con efficacia vincolante dell'esistenza del credito o dell'efficacia delle cessioni anche nei loro confronti.  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - successioni "mortis causa" - successione testamentaria – legato - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18502 del 12/07/2018
    Legato di cosa determinata - Azione di rivendica dello stesso - Proposizione nei confronti dell'onerato coerede - Litisconsorzio necessario con altri coeredi - Esclusione - Fondamento. In tema di legato di cosa dell'onerato che sia coerede, qualora il beneficiario eserciti l'azione di rivendica del bene non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti di tutti gli eredi, dovendo la domanda essere proposta solo contro il suddetto onerato poiché la sentenza, anche se emessa senza la partecipazione al giudizio degli altri successori, non è "inutiliter data". Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18502 del 12/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17898 del 06/07/2018
    Provvedimento emesso su questione di integrazione del contraddittorio - Carattere decisorio - Esclusione - Carattere ordinatorio - Sussistenza - Conseguenze - Fattispecie. Le pronunce emesse in materia di integrità del contraddittorio hanno, in ogni caso, contenuto e natura meramente ordinatori, giammai decisori, e, conseguentemente, non possono costituire sentenza non definitiva suscettibile di separata impugnazione o riserva di appello e, in difetto, di passaggio in giudicato. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte d'appello secondo cui, poiché i convenuti in primo grado, essendo comproprietari degli immobili a vantaggio dei quali esisteva la contestata servitù di acquedotto, erano litisconsorti necessari ex art. 102 c.p.c., la sentenza non definitiva del tribunale che aveva dichiarato il loro difetto di legittimazione passiva non poteva acquisire efficacia di giudicato, nonostante non avesse formato oggetto di riserva di appello). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17898 del 06/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - acque - scarico delle acque piovane (stillicidio) - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17664 del 05/07/2018
    Azione per l'accertamento dell'aggravamento della condizione del fondo inferiore e per la demolizione delle opere che lo hanno causato – "Actio negatoria" di servitù di scolo - Pluralità di proprietari del fondo superiore - Litisconsorzio necessario - Sussistenza. L'azione per l'osservanza della limitazione legale della proprietà prevista dall'art. 913 c.c. per lo scolo delle acque, la quale miri ad ottenere, oltre all'accertamento dell'aggravamento della condizione del fondo inferiore in conseguenza di opere abusivamente costruite in quello superiore, la demolizione di tali opere, si sostanzia in una "actio negatoria" di servitù di scolo che, poiché diretta alla rimozione di opere realizzate nel fondo altrui, determina, ove la piena proprietà di questo appartenga a più soggetti (comproprietari o usufruttuario e nudo proprietario), un'ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti di tutti costoro. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17664 del 05/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15619 del 14/06/2018
    Accertamento dell'usucapione in danno di più comproprietari - Litisconsorzio necessario degli stessi - Sussistenza - Fattispecie. La domanda diretta all'accertamento della usucapione di un bene richiede la presenza in causa di tutti i comproprietari in danno dei quali l'usucapione si sarebbe verificata perché comporta l'accertamento di una situazione giuridica (usucapione e proprietà esclusiva) confliggente con quella preesistente (comproprietà degli altri) della quale il giudice può solo conoscere in contradditorio di ogni interessato. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice del merito di non disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti della Regione Campania, ente gestore di un immobile demaniale che, secondo l'attore in usucapione, aveva perso tale qualità, essendo il bene di proprietà dell'Agenzia del Demanio). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15619 del 14/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impiego pubblico - in genere (natura, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 15521 del 13/06/2018
    Litisconsorzio necessario - Ricorrenza - Presupposti - Dirigenti non medici del comparto sanità - Azione di rideterminazione del fondo per la retribuzione di risultato ex art. 61 del c.c.n.l. del 1996 - Litisconsorzio necessario con i dirigenti del ruolo professionale - Sussistenza - Ragioni. Il litisconsorzio necessario ricorre, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, allorquando la situazione sostanziale plurisoggettiva dedotta in giudizio deve essere necessariamente decisa in maniera unitaria nei confronti di tutti i soggetti che ne sono partecipi, onde non privare la decisione dell'utilità connessa all'esperimento della azione proposta; ne consegue che l'azione volta alla rideterminazione del fondo per la retribuzione di risultato di cui all'art. 61 del c.c.n.l. del 1996 per i dirigenti non medici del comparto Sanità deve essere proposta nei confronti di tutti i dirigenti professionali, tecnici, amministrativi perché la variazione in aumento chiesta da alcuni determina di necessità la riduzione del "quantum" spettante ad altri, atteso che l'ammontare complessivo del fondo rappresenta il limite massimo non superabile dall'azienda sanitaria. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 15521 del 13/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10capacità della persona fisica - potestà dei genitori (titolarità) - decadenza - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 4099 del 20/02/2018
    Provvedimenti modificativi, ablativi o restitutivi della responsabilità genitoriale - Genitore dichiarato decaduto - Legittimazione ad impugnare - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Nei giudizi aventi ad oggetto la limitazione o ablazione della responsabilità genitoriale, il genitore è litisconsorte necessario, munito del pieno potere di agire, contraddire e impugnare le decisioni che producano effetti provvisori o definitivi sulla titolarità o sull’esercizio della predetta responsabilità. (Nella specie la S.C., cassando la pronuncia di appello, ha ritenuto ammissibile il reclamo proposto dal padre avverso la sentenza che lo aveva dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 4099 del 20/02/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - solidarieta' - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22672 del 27/09/2017
    Condebitori solidali – Transazione stipulata tra il creditore ed uno solo dei condebitori – Litisconsorzio necessario – Esclusione – Fondamento - Conseguenze. In tema di risarcimento danni, l'esistenza di un vincolo di solidarietà passiva ex art. 2055 c.c. (nella specie, tra appaltatore e progettista) non genera un litisconsorzio necessario - avendo il creditore (nella specie, il committente) titolo per valersi per l'intero nei confronti di ciascuno dei debitori - con conseguente possibilità di scissione, anche in appello, del rapporto processuale, che può utilmente svolgersi nei confronti di uno solo dei coobbligati. Pertanto, ove il giudice di prime cure abbia dichiarato estinto il giudizio tra il creditore ed uno dei condebitori solidali, per intervenuta transazione avente ad oggetto la sola quota del debito di quest'ultimo (nella specie, pari al 10%) ed abbia condannato l'altro debitore al risarcimento della rispettiva e residua quota-parte (pari, nella specie, al 90%), questi, nell'impugnare la decisione, deve estendere il contraddittorio nei confronti dell'altro originario convenuto solo ove intenda contestare il riparto di responsabilità così determinato, al fine di riproporre nei confronti dello stesso l'azione di regresso ex art. 2055, comma 2, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22672 del 27/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22361 del 26/09/2017
    Controversia tra privati - Deduzione della natura pubblica di una strada ad opera di una delle parti - Integrazione del contraddittorio nei confronti del Comune - Necessità – Esclusione - Strade - comunali In genere In una causa tra privati nella quale una delle parti sostenga la tesi della natura comunale pubblica della strada e pretenda, quindi, di esercitare su di essa il diritto di passaggio e l'altra chieda, invece, l'interdizione di tale passaggio, affermando di essere la proprietaria della stessa via, non sussiste la necessità della partecipazione al giudizio del Comune, nei cui confronti non deve perciò ordinarsi l'integrazione del contraddittorio, in quanto la questione della natura del bene resta circoscritta tra parti private, non coinvolgendo in nessun modo l'ente pubblico. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22361 del 26/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22370 del 26/09/2017
    Impugnazione di delibera assembleare da parte di più condomini - Litisconsorzio processuale - Sussistenza - Conseguenze - Appello proposto solo da alcuni condomini - Riforma della decisione di primo grado - Estensione, anche del capo sulle spese, ai condomini non appellanti - Fondamento. In tema di condominio, l'impugnazione di una delibera assembleare ad opera di una pluralità di condomini determina, tra gli stessi, una situazione di litisconsorzio processuale, fondato sulla necessità di evitare eventuali giudicati contrastanti in merito alla legittimità della deliberazione medesima; sicché, ove la sentenza che ha deciso su tale impugnativa sia stata appellata soltanto da alcuni dei detti condomini, l'esito dell'impugnazione si estende anche a quelli che, tra gli originari litisconsorti, non l'abbiano proposta, ancorché la decisione concerna - stante la cessazione della materia del contendere - le sole spese di lite, trattandosi di capo accessorio che condivide il carattere di inscindibilità della causa principale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22370 del 26/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 21256 del 13/09/2017
    Giudizio in cassazione – Eccezione di parte di non integrità del contraddittorio - Condizioni e limiti - Desumibilità dai soli atti e documenti delle fasi di merito - Ragioni - Fattispecie. Nel giudizio in cassazione, la parte che eccepisce la non integrità del contraddittorio ha l'onere non soltanto di indicare i soggetti che devono partecipare al processo quali litisconsorti necessari, provandone l'esistenza, ma anche di dimostrare i presupposti di fatto che ne impongono l'intervento, i quali devono emergere dagli atti e dai documenti delle fasi di merito, essendo incompatibili con il giudizio di legittimità l'acquisizione di nuove prove e lo svolgimento di attività istruttoria. (Nella specie, la S.C. in causa relativa al pagamento di imposte su acquisto di immobile, ha rigettato l'eccezione di non integrità del contraddittorio per mancata partecipazione al processo del coniuge in regime di comunione di beni del contribuente già parte in causa, in mancanza dell'allegazione del momento in cui la dimostrazione della qualità di litisconsorte era stata fornita ai giudici di merito e in mancanza di repliche all'affermazione dell'amministrazione fiscale che alla stipula del rogito l'unico comparso come acquirente era il contribuente già parte processuale). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 21256 del 13/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - posizione processuale delle parti - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21096 del 11/09/2017
    Litisconsorzio necessario - Mancata integrazione non dedotta né rilevata in cassazione - Deducibilità o rilevabilità nel giudizio di rinvio - Esclusione - Conseguenze. Nel giudizio di rinvio dalla Corte di cassazione, non può essere eccepita o rilevata di ufficio la non integrità del contraddittorio a causa di un'esigenza originaria di litisconsorzio (art. 102 c.p.c.) quando tale questione non sia stata dedotta con il ricorso per cassazione e rilevata dal giudice di legittimità, dovendosi presumere che il contraddittorio sia stato ritenuto integro in quella sede, con la conseguenza che nel giudizio di rinvio e nel successivo giudizio di legittimità possono e devono partecipare, in veste di litisconsorti necessari, soltanto coloro che furono parti nel primo giudizio davanti alla Corte di cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21096 del 11/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 20612 del 31/08/2017
    Impugnazione di delibera condominiale - Controversia sulla titolarità esclusiva dei beni su cui quella abbia inciso - Natura dell'accertamento - Carattere meramente incidentale - Ammissibilità - Fondamento. Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio - legittimazione dell'amministratore - in genere. Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio in genere. In tema di condominio negli edifici, esula dai limiti della legittimazione passiva dell'amministratore una domanda volta ad ottenere l'accertamento, in capo ad un singolo, della proprietà esclusiva su di un bene altrimenti comune, ex art. 1117 c.c., giacché tale domanda impone il litisconsorzio necessario di tutti i condomini; ne consegue che, nel giudizio di impugnazione avverso una delibera assembleare, ex art. 1137 c.c., in cui la legittimazione passiva spetta all'amministratore, l'allegazione, ad opera del ricorrente, della proprietà esclusiva del bene su cui detta delibera abbia inciso (nella specie, l'area cortilizia antistante il fabbricato, oggetto di assegnazione assembleare quale spazio a parcheggio per le autovetture dei condomini), può formare oggetto di un accertamento meramente incidentale, funzionale alla decisione della sola causa sulla validità dell’atto collegiale ma privo di efficacia di giudicato in ordine all’estensione dei diritti reali dei singoli. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 20612 del 31/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - successione nel processo – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20533 del 30/08/2017
    Estromissione tacita dal processo - Giudizio di impugnazione - Elementi sintomatici - Ricorrenza - Conseguenze. Ove il giudizio di impugnazione si sia svolto senza l'evocazione in giudizio dell'alienante del diritto controverso, ma con la partecipazione del successore a titolo particolare, allorché il primo abbia dimostrato il suo disinteresse al gravame e l'altra parte, senza formulare eccezioni al riguardo, abbia accettato il contraddittorio nei confronti del successore, sussistono i presupposti per l'estromissione tacita dal giudizio dell'alienante, con conseguente perdita della qualità di litisconsorte necessario della parte originaria. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20533 del 30/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - effetti - usucapione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19145 del 01/08/2017
    “Actio negatoria servitutis” proposta dall'usucapente - Legittimato passivo - Proprietario apparente - Esclusione - Fondamento. Legittimato passivo rispetto all'"actio negatoria servitutis" esercitata da colui che, essendo nel possesso di un bene immobile, vanti di averne acquistato la proprietà a titolo di usucapione è chi contesti detto acquisto a titolo originario ovvero vanti altri diritti sul bene, e non anche l'apparente proprietario dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19145 del 01/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - concordato preventivo - effetti – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 18823 del 28/07/2017
    Concordato preventivo con cessione dei beni - Commissario liquidatore - Legittimazione ad impugnare l’avviso di accertamento notificato alla società - Insussistenza - Ragioni. In tema di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il commissario liquidatore non ha la legittimazione ad agire o resistere, in relazione ai giudizi, compresi quelli tributari, di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorchè influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione, potendo, al più, spiegare intervento, in quanto la legittimazione processuale spetta all’imprenditore sottoposto al concordato preventivo, che, invero, prosegue l’esercizio dell’impresa durante lo svolgimento della procedura ed è, quindi, soggetto passivo d’imposta anche in relazione agli obblighi di natura tributaria maturati dopo l’ammissione alla procedura concordataria e dopo l’omologazione della relativa proposta. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 18823 del 28/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblico ministero in materia civile - intervento - facoltativo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17024 del 10/07/2017
    Invalidità del testamento per incapacità naturale del "de cuius" - Azione concernente lo stato o la capacità delle persone - Esclusione - Conseguenze. Le controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del "de cuius" non rientrano tra le azioni concernenti lo stato o la capacità delle persone, con conseguente facoltatività dell'intervento del Pubblico Ministero in primo grado ed insussistenza di un obbligo di integrazione del contraddittorio nei suoi confronti in appello. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17024 del 10/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Spese giudiziali civili - di appello - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14495 del 09/06/2017
    Rimessione della causa al giudice di primo grado per difetto di contraddittorio – Decisione sulle spese di appello – Obbligo del giudice di appello – Condanna alle spese – Sussistenza – Condizioni. Il giudice d’appello, qualora rinvii la causa al primo giudice ai sensi dell’art. 354 c.p.c. per integrare il contraddittorio nei confronti di un litisconsorte necessario, deve provvedere in ordine alle spese del processo di secondo grado, condannando al loro pagamento la parte riconosciuta soccombente per aver dato causa alla nullità che ha determinato il rinvio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14495 del 09/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Spese giudiziali civili - di appello - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14495 del 09/06/2017
    Rimessione della causa al giudice di primo grado per difetto di contraddittorio – Decisione sulle spese di appello – Obbligo del giudice di appello – Condanna alle spese – Sussistenza – Condizioni. Il giudice d’appello, qualora rinvii la causa al primo giudice ai sensi dell’art. 354 c.p.c. per integrare il contraddittorio nei confronti di un litisconsorte necessario, deve provvedere in ordine alle spese del processo di secondo grado, condannando al loro pagamento la parte riconosciuta soccombente per aver dato causa alla nullità che ha determinato il rinvio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14495 del 09/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - cessione del contratto (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13706 del 31/05/2017
    Locazioni commerciali - Plurime cessioni “a catena” ex art. 36 della legge n. 392 del 1978 - Mancato pagamento del canone - Domande di risoluzione del contratto e di pagamento dei canoni insoluti cumulativamente proposte nei confronti dei diversi conduttori - Litisconsorzio facoltativo - Mancata regolare instaurazione del contraddittorio verso uno di essi - Annullamento della sentenza di primo grado - Rimessione integrale del giudizio ex art. 354 c.p.c. - Illegittimità. In materia di locazione di immobili adibiti ad uso commerciale, in caso di plurime cessioni dell’azienda e del contratto di locazione, ex art. 36 della l. n. 392 del 1978, senza liberazione del cedente, poiché tra costui e ciascuno dei cessionari si determina - in relazione all’azione che il locatario esperisca per la risoluzione del contratto ed il pagamento dei canoni insoluti - una situazione di litisconsorzio facoltativo, la mancata regolare instaurazione del contraddittorio verso uno solo di essi non legittima l’annullamento della sentenza di primo grado con rimessione degli atti al primo giudice, nei confronti di tutti, ex art. 354 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13706 del 31/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio – necessario - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017
    Simulazione (assoluta o relativa) - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Configurabilità - Condizioni - Deduzione della simulazione in via di eccezione – Necessità - Esclusione - Fattispecie. La fattispecie della simulazione, sia essa assoluta o relativa, integra un'ipotesi di litisconsorzio necessario tra le parti del contratto solo nel caso in cui il relativo accertamento risulti richiesto in via principale, con la conseguenza che il contraddittorio nel giudizio tra tutti i partecipanti, o i loro eredi, all'atto impugnato per simulazione è necessario quando la nullità che ne deriva all'atto venga posta a fondamento dell'azione, e non quando il suo accertamento formi oggetto di una mera eccezione e debba effettuarsi in via incidentale, senza efficacia di giudicato. (Nella specie, relativa all’accertamento dell’entità di un’obbligazione assunta in forza di un assegno bancario, privo di data, rilasciato a garanzia dell’obbligazione di pagare il prezzo di due cessioni d’azienda, oggetto di separati e contestuali contratti preliminari, la S.C. ha escluso che si configurasse un litisconsorzio necessario tra tutti i partecipanti ai contratti definitivi, atteso che l’accertamento della simulazione del prezzo poi indicato in questi ultimi, pur costituendo un presupposto logico nel giudizio promosso nei confronti del soggetto che aveva emesso l’assegno, si poneva in tal caso come meramente incidentale). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7467 del 23/03/2017
    Legittimazione ad impugnare – Cause riunite in primo grado, ma separate in appello – Solo alle parti del giudizio di appello. In tema di ricorso per cassazione, la legittimazione all'impugnazione, che integra un potere processuale e non un'azione, può essere riconosciuta solo a chi abbia partecipato al precedente grado di appello: ciò anche qualora in primo grado la sentenza sia stata pronunciata su più cause riunite, ma in secondo grado i giudizi, benché trattati nella medesima udienza, siano rimasti separati. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile la censura, diretta a denunciare l'irrituale instaurazione del contraddittorio in secondo grado, proposta dalle parti rimaste estranee al giudizio di appello conclusosi con la sentenza impugnata). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7467 del 23/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio - legittimazione dell'amministratore - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6649 del 15/03/2
    Domanda del condominio di rilascio di bene condominiale occupato “sine titulo” – Domanda riconvenzionale volta all'accertamento, in capo al convenuto, della proprietà esclusiva su detto bene - Litisconsorzio necessario tra tutti i condomini - Sussistenza – Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze. Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio In genere. In tema di condominio negli edifici, qualora un condomino, convenuto dall’amministratore per il rilascio di uno spazio di proprietà comune occupato "sine titulo", agisca in via riconvenzionale per ottenere l'accertamento della proprietà esclusiva su tale bene, il contraddittorio va esteso a tutti i condomini, incidendo la controdomanda sull'estensione dei diritti dei singoli; pertanto, ove ciò non avvenga e la domanda riconvenzionale sia decisa solo nei confronti dell’amministratore, l'invalida costituzione del contraddittorio può, in difetto di giudicato espresso o implicito sul punto, essere eccepita per la prima volta o rilevata d’ufficio anche in sede di legittimità, con conseguente rimessione degli atti al primo giudice. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6649 del 15/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5161 del 28/02/2017
    Mancanza dei presupposti per l’emanazione dell’ordine. L’ordine di integrazione del contraddittorio, emesso in difetto dei presupposti per la sua emanazione, è improduttivo di effetti, sicchè la mancata ottemperanza al medesimo, essendo irrilevante, non può determinare l’inammissibilità dell’impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5161 del 28/02/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblico ministero in materia civile - impugnazioni - in genere p.m. non titolare di autonomo potere di impugnazione – Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 3556 del 10/02/2017
    Ricorso per cassazione proposto dalla parte - Mancanza di notifica al P.M. del giudice "a quo" - Necessità di integrazione del contraddittorio - Esclusione - Fondamento. Con riferimento al ricorso per cassazione proposto da una parte e non notificato al P.M. presso il giudice "a quo", in un procedimento in cui è previsto l'intervento dello stesso, la mancanza di notifica - che non costituisce motivo di inammissibilità, improcedibilità o nullità del ricorso - non rende neppure necessaria l'integrazione del contraddittorio tutte le volte che, non avendo il P.M. il potere di promuovere il procedimento, le sue funzioni si identificano con quelle svolte dal procuratore generale presso il giudice "ad quem" e sono assicurate dalla partecipazione di quest'ultimo al giudizio di impugnazione; al contrario, detta integrazione è necessaria nelle controversie in cui il P.M. è titolare del potere di impugnazione, trattandosi di cause che avrebbe potuto promuovere o per le quali il potere di impugnazione è previsto dall'art. 72 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 3556 del 10/02/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Beni - immateriali - brevetti (e convenzioni internazionali) - invenzioni industriali - del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20239 del 07/10/2016
    Invenzione d'azienda - Diritto del lavoratore al premio equo ex art. 64, comma 2, d.lgs. n. 30 del 2005 - Assimilazione alla proprietà intellettuale - Esclusione - Conseguenze - Invenzione di gruppo - Azione di mero accertamento di uno dei dipendenti - Liticonsorzio necessario con gli altri partecipi - Esclusione. In tema di invenzione d'azienda, il diritto del lavoratore al premio previsto dall'art. 64, comma 2, del d.lgs. n. 30 del 2005, non può essere assimilato alla proprietà intellettuale che spetta, a titolo originario, al datore di lavoro. Ne consegue che, in caso d'invenzione di gruppo, l'azione di mero accertamento del diritto all'equo compenso, proposta da uno dei dipendenti, non è inscindibilmente connessa a quella spettante agli altri partecipi, rispetto ai quali, pertanto, non si configura un litisconsorzio necessario. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20239 del 07/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - in genere - Litisconsorzio necessario - Ricorrenza – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 19804 del 04/10/2016
    Ragioni - Azione di nullità contrattuale - Proposta da un terzo nei confronti di un contratto stipulato "inter alios" - Litisconsorzio necessario con tutti i contraenti - Sussistenza.   Il litisconsorzio necessario ricorre, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, allorquando la situazione sostanziale plurisoggettiva dedotta in giudizio debba essere necessariamente decisa in maniera unitaria nei confronti di tutti i soggetti che ne siano partecipi, onde non privare la decisione dell'utilità connessa all'esperimento dell'azione proposta, e ciò indipendentemente dalla natura del provvedimento richiesto, non rilevando, di per sé, il fatto che la parte istante abbia richiesto una sentenza costitutiva, di condanna o meramente dichiarativa. Pertanto, ove venga dedotta la nullità di un contratto con pluralità di parti, il litisconsorzio suddetto non è configurabile quando la domanda di nullità, avente natura dichiarativa, sia stata proposta da uno dei contraenti nei confronti di uno solo degli altri, mentre è ravvisabile se la medesima azione sia stata esercitata da un terzo che assuma l'invalidità e l'inefficacia del contratto stipulato "inter alios". Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 19804 del 04/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - poteri del collegio - rimessione della causa al giudice di primo grado - per mancata integrazione del contraddittorio di primo grado – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19210 del 28/09/2016
    Contraddittorio integro, in primo grado, solo rispetto alla domanda riconvenzionale e non anche a quella principale - Autonomia delle domande - Rimessione al primo giudice di entrambe le domande - Esclusione - Fattispecie. In presenza di due domande autonome tra loro, una soltanto delle quali decisa in primo grado in violazione del principio del contraddittorio, per essere stato pretermesso un litisconsorte necessario, il giudice d'appello deve disporre la separazione delle cause e rimettere al giudice di primo grado unicamente quella rispetto alla quale si è verificato il detto vizio. (Nella specie, la S.C. ha annullato la decisione di merito che, in presenza di due domande, principale e riconvenzionale, volte alla demolizione di fabbricati eretti a distanza non legale, aveva rimesso entrambe al giudice di primo grado, nonostante solo la prima fosse stata esaminata a contraddittorio non integro, perché proposta nei confronti di uno solo dei comproprietari dell'immobile e difettasse, al contempo, la prova che le distanze tra gli edifici fossero reciprocamente condizionate). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19210 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impiego pubblico - impiegati regionali, provinciali, comunali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17065 del 11/08/2016
    Segretari comunali - Controversie con l'ente utilizzatore - Litisconsorzio necessario con l'Agenzia autonoma per la gestione dell'Albo - Esclusione - Fondamento. In tema di segretari comunali, il rapporto di impiego intercorre con l'Agenzia autonoma per la gestione dell'Albo, mentre quello organico tra il segretario e l'ente locale, sicché, non essendovi coincidenza tra l'amministrazione datrice di lavoro e quella utilizzatrice, nelle controversie tra quest'ultima e il dipendente va escluso il litisconsorzio necessario con la predetta Agenzia. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17065 del 11/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11016 del 27/05/2016
    Notifica ex art. 42 del d.l. n. 269 del 2003 - Applicabilità al ricorso in appello - Esclusione. L'art. 42 del d.l. n. 269 del 2003, conv. con modif. dalla l. n. 326 del 2003, secondo cui gli atti introduttivi dei procedimenti giurisdizionali concernenti l'invalidità civile, la cecità civile, il sordomutismo, l'handicap e la disabilità ai fini del collocamento al lavoro devono essere notificati anche al Ministero dell'Economia e delle Finanze, litisconsorte necessario ai sensi dell'art. 102 c.p.c., nella parte in cui prescrive che la notifica vada effettuata sia presso gli uffici dell'Avvocatura dello Stato, sia presso le competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero, è applicabile solo ai ricorsi che instaurano il giudizio in primo grado e non è estensibile alla notificazione del ricorso in appello. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11016 del 27/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11016 del 27/05/2016
    Notifica ex art. 42 del d.l. n. 269 del 2003 - Applicabilità al ricorso in appello - Esclusione. L'art. 42 del d.l. n. 269 del 2003, conv. con modif. dalla l. n. 326 del 2003, secondo cui gli atti introduttivi dei procedimenti giurisdizionali concernenti l'invalidità civile, la cecità civile, il sordomutismo, l'handicap e la disabilità ai fini del collocamento al lavoro devono essere notificati anche al Ministero dell'Economia e delle Finanze, litisconsorte necessario ai sensi dell'art. 102 c.p.c., nella parte in cui prescrive che la notifica vada effettuata sia presso gli uffici dell'Avvocatura dello Stato, sia presso le competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero, è applicabile solo ai ricorsi che instaurano il giudizio in primo grado e non è estensibile alla notificazione del ricorso in appello. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11016 del 27/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di capitali - società a responsabilità limitata - organi sociali - amministrazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10936 del 26/05/2016
    Azione di responsabilità esercitata dal socio ex art. 2476, comma 3, c.c. - Litisconsorzio necessario con la società - Sussistenza - Fondamento. Nella società a responsabilità limitata, il singolo socio è legittimato, giusta l'art. 2476, comma 3, c.c., ad esercitare, come sostituto processuale, l'azione di responsabilità spettante alla società, nei cui confronti, pertanto, deve essere integrato il contraddittorio, quale litisconsorte necessaria. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10936 del 26/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - riscossione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9016 del 05/05/2016
    Riscossione dei contributi previdenziali mediante iscrizione a ruolo - Giudizio promosso da o nei confronti del concessionario - Litisconsorzio necessario tra quest'ultimo ed ente creditore - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di opposizione allo stato passivo fallimentare. In tema di riscossione dei contributi previdenziali mediante iscrizione a ruolo, deve escludersi la configurabilità di un litisconsorzio necessario tra l'ente creditore ed il concessionario del servizio di riscossione qualora il giudizio sia promosso da quest'ultimo o nei confronti dello stesso, non assumendo a tal fine alcun rilievo che la domanda (proposta, nella specie, con l'opposizione allo stato passivo fallimentare) abbia ad oggetto, non la regolarità o la ritualità degli atti esecutivi, ma l'esistenza stessa del credito, posto che l'eventuale difetto del potere di agire o di resistere in ordine a tale accertamento comporta l'insorgenza solo di una questione di legittimazione, la cui soluzione non impone la partecipazione al giudizio dell'ente creditore. La chiamata in causa di quest'ultimo, prevista dall'art. 39 del d.lgs. n. 112 del 1999, dev'essere, pertanto, ricondotta all'art. 106 c.p.c. ed è, come tale, rimessa alla esclusiva valutazione discrezionale del giudice del merito, il cui esercizio non è censurabile né sindacabile in sede d'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9016 del 05/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9042 del 05/05/2016
    Contratto con più parti - Domanda di risoluzione per inadempimento - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Fattispecie. La domanda diretta ad ottenere la risoluzione per inadempimento di un contratto con pluralità di parti (nella specie, di un contratto preliminare di compravendita di un immobile) deve essere proposta nei confronti di tutti i contraenti, non potendo un contratto unico essere risolto nei confronti soltanto di uno dei soggetti che vi hanno partecipato e rimanere in vita per l'altro o gli altri stipulanti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9042 del 05/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9042 del 05/05/2016
    Contratto con più parti - Domanda di risoluzione per inadempimento - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Fattispecie. La domanda diretta ad ottenere la risoluzione per inadempimento di un contratto con pluralità di parti (nella specie, di un contratto preliminare di compravendita di un immobile) deve essere proposta nei confronti di tutti i contraenti, non potendo un contratto unico essere risolto nei confronti soltanto di uno dei soggetti che vi hanno partecipato e rimanere in vita per l'altro o gli altri stipulanti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9042 del 05/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - pagamento dei debiti ereditari - ripartizione tra gli eredi – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8487 del 29/04/2016
    Azione per il pagamento di un debito ereditario - Litisconsorzio necessario fra gli eredi - Esclusione - Fondamento. In caso di successione "mortis causa" di una pluralità di eredi nel lato passivo del rapporto obbligatorio, il debito del "de cuius" si fraziona "pro quota" tra gli aventi causa, sicché il rapporto che ne deriva non è unico e inscindibile e, in caso di giudizio instaurato per il pagamento del debito ereditario, non sussiste, neppure sotto il profilo della dipendenza di cause, litisconsorzio necessario tra gli eredi del defunto, né in primo grado, né nella fase di gravame. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8487 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016
    Convenuto - Chiamata in causa di un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità - Unicità ed inscindibilità della causa - Conseguenze nel giudizio di gravame. Nell'ipotesi in cui un convenuto chiami in causa un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità e la propria liberazione dalla pretesa dell'attore, la causa è unica ed inscindibile, potendo la responsabilità dell'uno comportare l'esclusione di quella dell'altro, ovvero, nel caso di coesistenza di diverse, autonome responsabilità, ponendosi l'una come limite dell'altra, sicché si determina una situazione di litisconsorzio processuale che, pur ove non sia configurabile anche un litisconsorzio di carattere sostanziale, dà luogo alla formazione di un rapporto che, nel giudizio di gravame, soggiace alla disciplina propria delle cause inscindibili. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Convenuto Chiamata in causa di un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità - Unicità ed inscindibilità della causa - Conseguenze nel giudizio di gravame - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016
    Nell'ipotesi in cui un convenuto chiami in causa un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità e la propria liberazione dalla pretesa dell'attore, la causa è unica ed inscindibile, potendo la responsabilità dell'uno comportare l'esclusione di quella dell'altro, ovvero, nel caso di coesistenza di diverse, autonome responsabilità, ponendosi l'una come limite dell'altra, sicché si determina una situazione di litisconsorzio processuale che, pur ove non sia configurabile anche un litisconsorzio di carattere sostanziale, dà luogo alla formazione di un rapporto che, nel giudizio di gravame, soggiace alla disciplina propria delle cause inscindibili. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Convenuto - Chiamata in causa di un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità - Unicità ed inscindibilità della causa – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016
    Conseguenze nel giudizio di gravame. Nell'ipotesi in cui un convenuto chiami in causa un terzo per ottenere la declaratoria della sua esclusiva responsabilità e la propria liberazione dalla pretesa dell'attore, la causa è unica ed inscindibile, potendo la responsabilità dell'uno comportare l'esclusione di quella dell'altro, ovvero, nel caso di coesistenza di diverse, autonome responsabilità, ponendosi l'una come limite dell'altra, sicché si determina una situazione di litisconsorzio processuale che, pur ove non sia configurabile anche un litisconsorzio di carattere sostanziale, dà luogo alla formazione di un rapporto che, nel giudizio di gravame, soggiace alla disciplina propria delle cause inscindibili. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8486 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016
    Comunione legale dei coniugi - Bene acquistato da uno dei coniugi rientrante nella comunione - Azione di demolizione di opere abusivamente costruite - Litisconsorzio necessario passivo tra i coniugi - Fondamento. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto, sicché l'azione volta alla rimozione o comunque all'arretramento a distanza legale di opere assunte come abusivamente eseguite va proposta nei confronti di entrambi i coniugi, ancorché non risultino dalla nota trascritta nei registri immobiliari né il regime di comunione, né l'esistenza del coniuge, non trattandosi di questione concernente la circolazione dei beni e l'anteriorità dei titoli, bensì di azione reale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016
    Comunione legale dei coniugi - Bene acquistato da uno dei coniugi rientrante nella comunione - Azione di demolizione di opere abusivamente costruite - Litisconsorzio necessario passivo tra i coniugi - Fondamento. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto, sicché l'azione volta alla rimozione o comunque all'arretramento a distanza legale di opere assunte come abusivamente eseguite va proposta nei confronti di entrambi i coniugi, ancorché non risultino dalla nota trascritta nei registri immobiliari né il regime di comunione, né l'esistenza del coniuge, non trattandosi di questione concernente la circolazione dei beni e l'anteriorità dei titoli, bensì di azione reale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016
    Comunione legale dei coniugi - Bene acquistato da uno dei coniugi rientrante nella comunione - Azione di demolizione di opere abusivamente costruite - Litisconsorzio necessario passivo tra i coniugi - Fondamento. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto, sicché l'azione volta alla rimozione o comunque all'arretramento a distanza legale di opere assunte come abusivamente eseguite va proposta nei confronti di entrambi i coniugi, ancorché non risultino dalla nota trascritta nei registri immobiliari né il regime di comunione, né l'esistenza del coniuge, non trattandosi di questione concernente la circolazione dei beni e l'anteriorità dei titoli, bensì di azione reale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016
    Comunione legale dei coniugi - Bene acquistato da uno dei coniugi rientrante nella comunione - Azione di demolizione di opere abusivamente costruite - Litisconsorzio necessario passivo tra i coniugi - Fondamento. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto, sicché l'azione volta alla rimozione o comunque all'arretramento a distanza legale di opere assunte come abusivamente eseguite va proposta nei confronti di entrambi i coniugi, ancorché non risultino dalla nota trascritta nei registri immobiliari né il regime di comunione, né l'esistenza del coniuge, non trattandosi di questione concernente la circolazione dei beni e l'anteriorità dei titoli, bensì di azione reale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8468 del 28/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - intervento in causa di terzi - coatto "iussu iudicis" (chiamata) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6837 del 08/04/2016
    Difese del convenuto volte a dedurre la responsabilità di un terzo - Chiamata in causa "iussu iudicis" del terzo ex art. 107 c.p.c. - Nullità della notifica dell'atto - Sanatoria - Limiti - Notifica al terzo di atto di riassunzione del giudizio tra le parti originarie - Efficacia sanante - Esclusione. Qualora il giudice ordini l'intervento di un terzo a seguito delle difese svolte dal convenuto, il quale, contestando la propria legittimazione passiva, indichi quello come responsabile della pretesa fatta valere in giudizio, ricorre un'ipotesi non di litisconsorzio necessario, ex art. 102 c.p.c., ma di chiamata in causa "iussu iudicis ", ai sensi dell'art. 107 c.p.c., rispondente ad esigenze di economia processuale (comunanza di causa), discrezionalmente valutate sotto il profilo dell'opportunità. Ove, peraltro, la notifica al terzo sia nulla il contraddittorio non può ritenersi validamente instaurato, restando sanata detta nullità soltanto dall'ordine giudiziale di rinnovazione o dalla spontanea reiterazione, ad opera della parte interessata, della notificazione della citazione al terzo, senza che possa, invece, assumere rilievo sanante l'eventuale notifica al terzo stesso del ricorso per riassunzione a seguito di interruzione del processo tra le parti originarie, in quanto atto mancante degli elementi essenziali della domanda estesa nei confronti di quello. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6837 del 08/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - intervento in causa di terzi - coatto "iussu iudicis" (chiamata) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6837 del 08/04/2016
    Difese del convenuto volte a dedurre la responsabilità di un terzo - Chiamata in causa "iussu iudicis" del terzo ex art. 107 c.p.c. - Nullità della notifica dell'atto - Sanatoria - Limiti - Notifica al terzo di atto di riassunzione del giudizio tra le parti originarie - Efficacia sanante - Esclusione. Qualora il giudice ordini l'intervento di un terzo a seguito delle difese svolte dal convenuto, il quale, contestando la propria legittimazione passiva, indichi quello come responsabile della pretesa fatta valere in giudizio, ricorre un'ipotesi non di litisconsorzio necessario, ex art. 102 c.p.c., ma di chiamata in causa "iussu iudicis ", ai sensi dell'art. 107 c.p.c., rispondente ad esigenze di economia processuale (comunanza di causa), discrezionalmente valutate sotto il profilo dell'opportunità. Ove, peraltro, la notifica al terzo sia nulla il contraddittorio non può ritenersi validamente instaurato, restando sanata detta nullità soltanto dall'ordine giudiziale di rinnovazione o dalla spontanea reiterazione, ad opera della parte interessata, della notificazione della citazione al terzo, senza che possa, invece, assumere rilievo sanante l'eventuale notifica al terzo stesso del ricorso per riassunzione a seguito di interruzione del processo tra le parti originarie, in quanto atto mancante degli elementi essenziali della domanda estesa nei confronti di quello. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6837 del 08/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - legittimazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016
    Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione emessa nei confronti della società o dell'ente - Giudizio di opposizione - Autore della violazione - Legittimazione "ad opponendum" - Configurabilità - Conseguenze. In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, l'obbligatorietà dell'azione di regresso prevista dall'art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998 nei confronti del responsabile, comporta che alla persona fisica autrice della violazione, anche se non ingiunta del pagamento, deve essere riconosciuta un'autonoma legittimazione "ad opponendum", che le consenta tanto di proporre separatamente opposizione quanto di spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio di opposizione instaurato dalla società, configurandosi in quest'ultimo caso un litisconsorzio facoltativo, e potendosi nel primo caso evitare un contrasto di giudicati mediante l'applicazione delle ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti; peraltro, in caso di inerzia della persona fisica, il giudicato formatosi nel giudizio di opposizione intentato dalla società spiega effetti nel successivo giudizio di regresso quanto ai fatti accertati, mentre, in caso di mancata opposizione da parte della società non si verifica alcuna preclusione e la persona fisica potrà, in sede di regresso, spiegare tutte le opportune difese anche sul merito della sanzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione emessa nei confronti della società o dell'ente - Giudizio di opposizione - Autore della violazione - Legittimazione "ad opponendum" - Configurabilità - Conseguenze.
    In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, l'obbligatorietà dell'azione di regresso prevista dall'art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998 nei confronti del responsabile, comporta che alla persona fisica autrice della violazione, anche se non ingiunta del pagamento, deve essere riconosciuta un'autonoma legittimazione "ad opponendum", che le consenta tanto di proporre separatamente opposizione quanto di spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio di opposizione instaurato dalla società, configurandosi in quest'ultimo caso un litisconsorzio facoltativo, e potendosi nel primo caso evitare un contrasto di giudicati mediante l'applicazione delle ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti; peraltro, in caso di inerzia della persona fisica, il giudicato formatosi nel giudizio di opposizione intentato dalla società spiega effetti nel successivo giudizio di regresso quanto ai fatti accertati, mentre, in caso di mancata opposizione da parte della società non si verifica alcuna preclusione e la persona fisica potrà, in sede di regresso, spiegare tutte le opportune difese anche sul merito della sanzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10usufrutto - uso - abitazione - usufrutto - mezzi di tutela dell'usufrutto Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6293 del 31/03/2016
    Usufruttuario - Azione di rivendica - Legittimazione in nome proprio - Ambito - Litisconsorzio necessario con il nudo proprietario - Esclusione - Fondamento. L'usufruttuario, così come l'usuario, è legittimato, in forza del rinvio ex art. 1026 c.c., all'esercizio in nome proprio delle azioni petitorie e possessorie volte a difendere ed a realizzare il proprio uso e godimento della cosa rispetto alle ingerenze di terzi, sicché in tal caso non sussiste litisconsorzio necessario con il nudo proprietario. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6293 del 31/03/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - pagamento dei debiti erri - ripartizione tra gli eredi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4199 del 03/03/2016
    Azione per il pagamento di un debito errio - Pluralità di eredi - Litisconsorzio necessario dal lato passivo - Esclusione. L'azione per il pagamento di un debito errio non determina, laddove al "de cuius" succeda una pluralità di eredi, una situazione di litisconsorzio necessario fra costoro, non versandosi in ipotesi di rapporto unico ed inscindibile, giacché ciascun erede è tenuto a soddisfare i debiti erri "pro quota". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4199 del 03/03/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - chiamata in garanzia – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 24707 del 04/12/2015
    Dell'assicuratore della responsabilità civile – Impugnazione della sentenza di condanna proposta dal solo terzo chiamato in garanzia - Efficacia nei confronti del soggetto garantito - Fondamento - Natura della garanzia - Irrilevanza - Litisconsorzio necessario processuale - Sussistenza - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 24707 del 04/12/2015 In caso di chiamata in causa in garanzia dell'assicuratore della responsabilità civile, l'impugnazione - esperita esclusivamente dal terzo chiamato avverso la sentenza che abbia accolto sia la domanda principale, di affermazione della responsabilità del convenuto e di condanna dello stesso al risarcimento del danno, sia quella di garanzia da costui proposta - giova anche al soggetto assicurato, senza necessità di una sua impugnazione incidentale, indipendentemente dalla qualificazione della garanzia come propria o impropria, che ha valore puramente descrittivo ed è priva di effetti ai fini dell'applicazione degli artt. 32, 108 e 331 c.p.c., dovendosi comunque ravvisare un'ipotesi litisconsorzio necessario processuale non solo se il convenuto abbia scelto soltanto di estendere l'efficacia soggettiva, nei confronti del terzo chiamato, dell'accertamento relativo al rapporto principale, ma anche quando abbia, invece, allargato l'oggetto del giudizio, evenienza, quest'ultima, ipotizzabile allorché egli, oltre ad effettuare la chiamata, chieda l'accertamento dell'esistenza del rapporto di garanzia ed, eventualmente, l'attribuzione della relativa prestazione. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 24707 del 04/12/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Personalità (diritti della) - riservatezza - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20890 del 15/10/2015
    Lesione del diritto alla riservatezza - Giudizio risarcitorio - Integrazione del contraddittorio nei confronti del Garante per la protezione dei dati personali - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20890 del 15/10/2015 Nel giudizio risarcitorio conseguente all'illecita lesione del diritto alla riservatezza il Garante per la protezione dei dati personali, quale estraneo alla pretesa, non riveste il ruolo di litisconsorte necessario, diversamente dal caso del giudizio che consegue all'impugnazione di un proprio provvedimento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20890 del 15/10/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - poteri del collegio - rimessione della causa al giudice di primo grado - per mancata integrazione del contraddittorio di primo grado – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18496 del 21/09/2015
    Presupposto - Pretermissione di litisconsorte necessario - Omessa chiamata del terzo in garanzia - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18496 del 21/09/2015 Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18496 del 21/09/2015 Quando il giudice d'appello rilevi che nel giudizio di primo grado doveva essere integrato il contraddittorio, la rimessione al primo giudice è limitata alle sole ipotesi di litisconsorzio necessario, ex art. 354 c.p.c., perché la violazione del precetto di cui all'art. 102 c.p.c. dà luogo alla pronuncia di sentenza "inutiliter data", per l'oggettiva inidoneità della decisione a produrre effetti nei confronti di tutti i soggetti coinvolti in una situazione giuridica unitaria e plurilaterale, evenienza che non ricorre, invece, nel caso in cui venga omessa la chiamata del terzo in garanzia, atteso che l'iniziativa ex art. 106 c.p.c. dà origine a causa scindibile. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18496 del 21/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18361 del 18/09/2015
    Ritenuta operata dal comune ex art. 11, comma 7, legge n. 413 del 1991 - Controversia sulla legittimità della ritenuta - Litisconsorzio necessario con il comune - Insussistenza - Fondamento - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18361 del 18/09/2015 In tema di contenzioso tributario, nel giudizio instaurato dai contribuenti ed avente ad oggetto la legittimità della quota di ritenuta fiscale trattenuta dal comune sull'indennità di esproprio (o sulla somma corrisposta per la cessione bonaria dei terreni), l'ente locale è soltanto sostituto d'imposta e, quindi, obbligato in solido in un rapporto impositivo di cui è parte, come ente impositore, l'Amministrazione finanziaria dello Stato, sicché, non essendo un litisconsorte necessario, non vi è l'obbligo di disporre l'integrazione del contraddittorio nei suoi confronti neppure in secondo grado, ove ormai sia decorso il termine per l'impugnazione, atteso che l'art. 53, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, ai sensi del quale l'appello deve essere proposto nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado, non fa venir meno la distinzione tra cause inscindibili e cause scindibili. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18361 del 18/09/2015      ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - concordato preventivo - effetti – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17606 del 04/09/2015
    Concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori - Liquidatore - Legittimazione processuale - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17606 del 04/09/2015 In caso di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il liquidatore ha legittimazione processuale nelle sole controversie relative a questioni liquidatorie e distributive, e non anche in quelle di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorchè influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione, atteso che, in queste ultime può, ove esperite nei confronti del debitore cedente, spiegare intervento senza essere litisconsorte necessario. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17606 del 04/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Possesso - effetti - usucapione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17270 del 28/08/2015
    Domanda di accertamento della proprietà di un bene - Legittimato passivo - Attuale proprietario o possessore - Danti causa - Litisconsorzio necessario - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17270 del 28/08/2015 L'azione con cui, a qualsiasi titolo, si rivendica una proprietà (nella specie, a titolo di usucapione), va diretta unicamente nei confronti di chi possiede il bene o ne è proprietario all'atto della domanda e non anche dei precedenti danti causa, che non hanno veste di litisconsorti necessari. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17270 del 28/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato - costituzione del rapporto - assunzione - divieto di intermediazione e di interposizione (appalto di mano d'opera) Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 16681 del 10/08/2015
    Natura fittizia del rapporto di lavoro - Azione dell'INPS per il recupero di contributi omessi - Accertamento incidentale negativo del rapporto con il datore interposto - Efficacia verso i terzi - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 16681 del 10/08/2015 Nel caso di azione dell'INPS per il recupero di contributi non versati, l'accertamento della natura fittizia del rapporto con il datore di lavoro interposto costituisce oggetto di questione pregiudiziale conosciuta dal giudice in via incidentale, non suscettibile di giudicato e, quindi, inidonea a vincolare il terzo e a lederne il diritto di difesa. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 16681 del 10/08/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13414 del 30/06/2015
    Vincolo di destinazione a parcheggio ex art. 18 della legge n. 765 del 1967 - Azione congiunta di più acquirenti di singole unità immobiliari comprese nello stesso edificio - Litisconsorzio facoltativo - Sussistenza - Fondamento - Obbligo di integrazione del prezzo gravante sugli attori - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13414 del 30/06/2015 Nel caso in cui più acquirenti di singole unità immobiliari facenti parte dello stesso edificio agiscano congiuntamente per far valere il vincolo di destinazione delle porzioni del fabbricato da riservare a parcheggio, a norma dell'art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765, sono dedotti in giudizio i distinti diritti di ognuno, non collegati tra loro se non dall'identità del titolo legale da cui derivano, sicché si verte in un'ipotesi di litisconsorzio tipicamente "facoltativo" ai sensi dell'art. 103 cod. proc. civ. e non occorre, quindi, che al giudizio partecipino necessariamente tutti gli altri condomini, a nulla rilevando il corrispettivo dovuto a titolo di integrazione del prezzo di vendita della singola unità immobiliare, posto che il relativo obbligo rimane a carico soltanto di quei condomini che hanno agito per il riconoscimento del diritto d'uso a parcheggio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13414 del 30/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13191 del 26/06/2015
    Terzo pignorato - Parte necessaria nel giudizio di opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13191 del 26/06/2015 Il terzo pignorato non è parte necessaria nel giudizio di opposizione all'esecuzione o di opposizione agli atti esecutivi qualora non sia interessato alle vicende processuali relative alla legittimità e alla validità del pignoramento, dalle quali dipende la liberazione dal relativo vincolo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13191 del 26/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - opposizione di terzo - casi di opposizione - pregiudizio per il diritto autonomo di un terzo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22466 del 22/10/2014
    Sentenza di arretramento di costruzione posta a distanza irregolare - Pronuncia nei confronti del solo proprietario del fabbricato - Legittimazione dell'usufruttuario all'opposizione di terzo ex art. 404, primo comma, n. 1 cod. Proc. Civ. - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22466 del 22/10/2014 L'usufruttuario non è legittimato a proporre opposizione di terzo ordinaria, ai sensi dell'art. 404, primo comma, n. 1 cod. Proc. Civ., contro la sentenza di condanna all'arretramento del fabbricato realizzato a distanza irregolare che sia stata pronunciata nei confronti del solo proprietario del bene, poiché non è titolare di un diritto autonomo la cui tutela sia incompatibile con la situazione giuridica risultante dalla decisione resa tra altre parti.Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22466 del 22/10/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - litisconsorzio e integrazione del contraddittorio – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 11131 del 28/05/2015
    Interveniente volontario in giudizio per il quale è già stato proposto regolamento di giurisdizione - Diritto all'integrazione del contraddittorio davanti alla Cassazione - Insussistenza - Fondamento. Chi interviene volontariamente in un giudizio (nella specie, amministrativo) in relazione al quale già è stato proposto regolamento di giurisdizione non ha diritto all'integrazione del contraddittorio davanti alla Corte di cassazione, atteso che l'interveniente volontario accetta lo stato e il grado in cui il giudizio si trova. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 11131 del 28/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10808 del 26/05/2015
    Domanda di adempimento nei confronti degli eredi del debitore - Litisconsorzio processuale necessario - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10808 del 26/05/2015 In sede di gravame, ricorre una ipotesi di litisconsorzio necessario processuale qualora ad una pluralità di coeredi sia richiesto, sin dall'inizio del processo, l'adempimento "pro quota" dell'unica obbligazione del "de cuius", atteso che l'obbligo di ciascun erede di pagare solo la propria parte del debito, ex art. 752 e 754 cod. civ., non comporta l'esistenza, originaria, di una pluralità di autonomi rapporti tra creditore e singoli eredi, giacché il debito di ciascuno di essi ha comunque la sua fonte nell'obbligazione del "de cuius", che determina l'unicità genetica del rapporto obbligatorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10808 del 26/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10808 del 26/05/2015
    Domanda di adempimento nei confronti degli eredi del debitore - Litisconsorzio processuale necessario - Fondamento. In sede di gravame, ricorre una ipotesi di litisconsorzio necessario processuale qualora ad una pluralità di coeredi sia richiesto, sin dall'inizio del processo, l'adempimento "pro quota" dell'unica obbligazione del "de cuius", atteso che l'obbligo di ciascun erede di pagare solo la propria parte del debito, ex art. 752 e 754 cod. civ., non comporta l'esistenza, originaria, di una pluralità di autonomi rapporti tra creditore e singoli eredi, giacché il debito di ciascuno di essi ha comunque la sua fonte nell'obbligazione del "de cuius", che determina l'unicità genetica del rapporto obbligatorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10808 del 26/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 17648 del 06/08/2014
    Recupero di un credito d'imposta nei confronti di una società di persone - Litisconsorzio necessario con i soci - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 17648 del 06/08/2014 In materia tributaria, la controversia avente ad oggetto l'atto di recupero di un credito di imposta nei confronti di una società di persone non comporta il litisconsorzio necessario tra la società ed i soci. Invero, differentemente dall'atto di accertamento, che incide immediatamente sull'imponibile e solo mediatamente sull'imposta - per cui, avendo ad oggetto un'imposizione IRPEF o ILOR a carico di una società di persone, si riflette automaticamente sull'imposizione IRPEF a carico dei soci ex art. 5 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - l'atto di recupero incide direttamente sull'imposta già specificamente definita nei confronti della società e su di essa sola gravante, non determinando alcun riflesso su quella definita a carico dei soci. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 17648 del 06/08/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18682 del 04/09/2014
    Violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - Opposizione dell'autore della violazione - Mancata opposizione della banca - Ordine del giudice di chiamata dell'istituto di appartenenza ex art. 107 cod. proc. civ. - Riattribuzione alla parte del potere di opposizione - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18682 del 04/09/2014 In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, qualora l'opposizione sia stata proposta dal solo esponente aziendale ritenuto autore materiale dell'illecito, il provvedimento sanzionatorio diviene inoppugnabile nei confronti dell'istituto di credito solidalmente responsabile. Ne consegue che, ove il giudice di appello abbia ritenuto sussistente un rapporto di dipendenza tra la posizione della banca, destinataria dell'ingiunzione di pagamento, e quella dell'autore della violazione, destinatario dell'azione di regresso, può ordinare, con valutazione discrezionale non soggetta a sindacato in sede di gravame, la chiamata in causa del terzo (nella specie, l'istituto bancario), ai sensi dell'art. 107 cod. proc. civ., senza che ciò determini l'effetto di riattribuire alla parte il potere di opposizione non tempestivamente esercitato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18682 del 04/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 16813 del 24/07/2014
    Litisconsorzio necessario - Tra il soggetto incaricato del servizio di riscossione delle imposte e l'Agenzia delle entrate - Inconfigurabilità - Conseguenze - Obbligo di integrazione del contraddittorio nella fase dell'impugnazione - Insussistenza - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 16813 del 24/07/2014 Non è configurabile litisconsorzio necessario tra il soggetto incaricato del servizio di riscossione delle imposte, mero destinatario del pagamento, e l'Agenzia delle entrate, sicchè non sussiste obbligo di integrazione del contraddittorio nella fase dell'impugnazione, che sorge soltanto quando la sentenza di primo grado sia stata pronunciata nei confronti di tutte le parti tra le quali esiste litisconsorzio necessario sostanziale e l'impugnazione non sia stata proposta nei confronti di tutte, nonchè nel caso del litisconsorzio necessario processuale, quando l'impugnazione non risulti proposta nei confronti di tutti i partecipanti al giudizio di primo grado, sebbene non legati tra loro da un rapporto di litisconsorzio necessario, sempre che si tratti di cause inscindibili o tra loro dipendenti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 16813 del 24/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10esecuzione forzata - competenza - per valore - opposizione di terzo ex art 619 c.p.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17054 del 28/07/2014
    Opposizione di terzo alla esecuzione - Omessa notifica al debitore esecutato - Successiva riassunzione del processo dinanzi al giudice competente per valore ex art. 619 terzo comma cod. proc. civ. ("ratione temporis" applicabile) - Notifica dell'atto di riassunzione a tutti i litisconsorti necessari - Effetti sananti - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17054 del 28/07/2014 Nell'opposizione di terzo all'esecuzione, la notificazione dell'atto di riassunzione del giudizio, dinanzi all'ufficio giudiziario competente per valore alla decisione del merito della causa, regolarmente eseguita nei confronti di tutti i litisconsorti necessari nel termine assegnato ai sensi dell'art. 619, terzo comma, cod. proc. civ. ("ratione temporis" applicabile), sana le eventuali omissioni o invalidità della notificazione, ad una o più parti processuali, del ricorso presentato al giudice della esecuzione ex art. 619, primo comma, cod. proc. civ.; in tal modo, anche se omessa la prima notifica al debitore esecutato, la fase contenziosa risulta regolarmente introdotta, così da pervenire alla definizione del giudizio di opposizione nella valida instaurazione del rapporto processuale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17054 del 28/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere- Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014
    Morte della parte cedente del diritto controverso nel corso del giudizio - Litisconsorzio necessario processuale fra gli eredi - Sussistenza - Avvenuto trasferimento del diritto prima dell'apertura della successione - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014 Il trasferimento "inter vivos" del diritto controverso determina, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., la prosecuzione del processo tra le parti originarie, non venendo meno la "legittimatio ad causam" della parte cedente, sicché, in caso di decesso di quest'ultima, il rapporto processuale non subisce alterazioni, ma solo vicende interruttive, trasmettendosi la legittimazione ad agire o a resistere in giudizio, in base all'art. 110 cod. proc. civ., dal "de cuius" agli eredi, i quali vengono a trovarsi, per tutta la durata del processo, in una situazione di litisconsorzio necessario, senza che abbia rilievo che il diritto controverso non fosse più nel patrimonio del "de cuius" al momento dell'apertura della successione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - prelazione (diritto di) - riscatto (diritto di) - Corte di Cassazione, Sez. 3,
    Riscatto ex art. 39, legge n. 392 del 1978 - Esercizio tempestivo nei confronti del solo acquirente ai fini dell'interruzione della decadenza - Insufficienza - Esercizio nei confronti del coniuge dell'acquirente in regime di comunione legale - Necessità - Integrazione intempestiva del contraddittorio nei confronti di quest'ultimo - Inidoneità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10846 del 16/05/2014 In tema di locazioni di immobili adibiti ad uso non abitativo, il riscatto previsto dall'art. 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392, va tempestivamente esercitato dall'avente diritto alla prelazione anche nei confronti del coniuge dell'acquirente, che sia in regime di comunione legale al momento dell'acquisto, e a tal fine l'integrazione del contraddittorio nel giudizio intrapreso tempestivamente nei confronti del solo acquirente non è idoneo ad impedire la decadenza dal diritto di riscatto, se sia già inutilmente decorso il termine di sei mesi dalla trascrizione del contratto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10846 del 16/05/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014
    Azione di simulazione relativa del prezzo - Litisconsorzio di ogni acquirente - Necessità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014 Nel giudizio di simulazione della compravendita, relativa all'entità del prezzo, è litisconsorte necessario ogni acquirente (nella specie, di nuda proprietà), se è dedotto l'inadempimento dell'obbligazione di pagamento. Corte di Cassazione  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - procedimento - audizione dell'imprenditore – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10105 del 09/05/2014
    Conferimento dell'azienda della società debitrice in un "trust" liquidatorio - Integrazione del contraddittorio nei confronti del "trust" - Necessità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10105 del 09/05/2014 Il "trust" non è un ente dotato di personalità giuridica, ma un insieme di beni e rapporti destinati ad un fine determinato e formalmente intestati al "trustee", che è l'unico soggetto di riferimento nei rapporti con i terzi non quale legale rappresentante, ma come colui che dispone del diritto. Ne consegue che esso non è litisconsorte necessario nel procedimento per la dichiarazione di fallimento della società che vi ha conferito l'intera sua azienda, comprensiva di crediti e di debiti, provvedendo successivamente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, in quanto l'effetto proprio del "trust" non è quello di dare vita ad un nuovo soggetto di diritto, ma quello di istituire un patrimonio destinato ad un fine prestabilito. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10105 del 09/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza interlocutoria n. 10243 del 12/05/2014
    Domanda alternativa in primo grado nei confronti di diversi convenuti - Litisconsorzio necessario processuale - Rigetto integrale - Impugnazione - Permanenza del litisconsorzio necessario processuale in appello - Condizioni - Scelta operata dall'attore in sede di impugnazione - Conseguenza sull'applicabilità dell'art. 331 o dell'art. 332 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza interlocutoria n. 10243 del 12/05/2014 In tema di impugnazioni, la domanda alternativa proposta dall'attore contro due diversi convenuti, per l'affermazione della responsabilità dell'uno o dell'altro per lo stesso fatto dannoso, determina una situazione di litisconsorzio unitario (o necessario processuale), la cui persistenza, ove la domanda sia stata rigettata nei confronti dei due convenuti, è condizionata dalla proposizione dell'appello nei confronti di entrambi. Ne consegue che solo in tale ultima evenienza il litisconsorzio rimane unitario e trova applicazione l'art. 331 cod. proc. civ., onde, se l'impugnazione non risulti notificata a ciascuno dei convenuti, o lo sia in modo nullo, si deve ordinare l'integrazione e la rinnovazione nei loro confronti, mentre, qualora l'attore impugni nei confronti di uno solo dei responsabili - così abbandonando la prospettazione della responsabilità alternativa - si applica l'art. 332 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza interlocutoria n. 10243 del 12/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Processo plurisoggettivo in materia responsabilità medica - Notificazione della sentenza nei confronti di
    responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - In genere. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014 Nel processo a pluralità di parti, instaurato da un paziente per far valere la responsabilità solidale di una casa di cura e del sanitario operante presso di essa, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, in quanto l'attore, avendo diritto di pretendere da ciascun condebitore il pagamento dell'intera somma dovuta a titolo di risarcimento dei danni subiti, instaura nei loro confronti cause scindibili, sicché - in applicazione dei principi valevoli per l'obbligazione solidale passiva - la notifica della sentenza che sia stata eseguita ad istanza della parte attrice nei confronti di uno solo dei convenuti segna esclusivamente nei riguardi dello stesso l'inizio del termine breve ex art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014  ...

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