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1494. Risarcimento del danno

Art.1494. Risarcimento del danno.

0 Codice civile

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Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)
Vendita a catena di beni di consumo - Rapporto trilaterale tra consumatore, venditore finale e legittimato passivo ex art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005 - Azioni esperibili dall'acquirente - Azione contrattuale ed extracontrattuale - Presupposti - Sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista - Esclusione. Nelle vendite a catena di beni di consumo, pur ricorrendo un rapporto trilaterale fra consumatore, venditore finale e soggetto legittimato passivo all'azione di regresso di cui all'art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005, deve escludersi la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista, potendo il consumatore agire, a titolo contrattuale, nei confronti del proprio diretto dante causa (in quanto l'autonomia di ciascuna vendita non gli consente di rivolgersi ai precedenti venditori) e, a titolo extracontrattuale, nei confronti del produttore per il risarcimento dei danni derivati dai vizi che rendevano la cosa pericolosa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Obbligazioni del venditore - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4300 del 16/02/2024 (Rv. 670322-01)
Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Compravendita - Garanzia per vizi non facilmente riconoscibili - Azione di risarcimento dei danni ex art. 1494 cod. civ. - Conoscenza dei vizi da parte del venditore - Presunzione a carico dello stesso - Sussistenza - Onere probatorio a carico dell'alienante. In tema di azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., ove sia sorta l'obbligazione di garanzia, trattandosi di vizi non facilmente riconoscibili, grava sul venditore una presunzione di loro conoscenza, per superare la quale non è sufficiente provare di non averli conosciuti, occorrendo invece la dimostrazione di averli ignorati senza colpa. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4300 del 16/02/2024 (Rv. 670322-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1491, Cod_Civ_art_1494 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26402 del 13/09/2023 (Rv. 669148 - 01)
Igiene e sanità pubblica - sanità dell'ambiente - igiene del suolo e dell'abitato - Successione nella proprietà o nel possesso di un sito contaminato - Conseguenze - Onere reale istituito dall'art. 17 d.lgs. n. 22 del 1997 - Vizi redibitori - Differenze - Fattispecie. In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, indipendentemente dal fatto che ne abbia avuto preventiva conoscenza; tale ipotesi esula dalla garanzia per vizi redibitori, che concerne i casi in cui la cosa consegnata presenti imperfezioni attinenti al processo di formazione, fabbricazione o produzione di essa, ovvero difetti di qualità essenziali per l'uso cui è destinata. (Nella specie, la S.C. ha escluso che l'acquirente di un sito inquinato, non ancora attinto dal provvedimento amministrativo che dispone la bonifica, possa invocare la garanzia per vizi redibitori ex artt. 1490 e 1494 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26402 del 13/09/2023 (Rv. 669148 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1494 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)
Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Caratteristiche del danno extra contrattuale - Fattispecie. In caso di inadempimento del venditore, oltre alla responsabilità contrattuale da inadempimento o da inesatto adempimento, è configurabile anche la responsabilità extracontrattuale del venditore stesso, qualora il pregiudizio arrecato al compratore abbia leso interessi di quest'ultimo che, essendo sorti al di fuori del contratto, hanno la consistenza di diritti assoluti; diversamente, quando il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, la S.C. ha affermato sussistere la responsabilità extracontrattuale in capo alla società venditrice di farina viziata nei confronti della società acquirente e produttrice di prodotti alimentari, in ragione del discredito a quest'ultima derivato in ambito commerciale dal suindicato inadempimento). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2043 …...
Trasformazione della cosa venduta – Cass. n. 11654/2023
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - Trasformazione della cosa venduta - Preclusione all'azione di risoluzione - Esclusione - Condizioni dell'azione - Configurabilità - Sussistenza di una volontà univoca di accettare la cosa - Rilevanza.  La trasformazione da parte del compratore della cosa acquistata, con conseguente obiettiva impossibilità di restituirla, non è di per sé sufficiente a precludergli l'azione di risoluzione contrattuale per vizi ai sensi dell'art. 1492, comma 3, c.c., nel caso in cui quel comportamento non evidenzi univocamente che la parte, cosciente dei vizi, abbia inteso accettare la cosa, così rinunciando alla maggiore tutela dell'azione risolutoria rispetto a quella di riduzione del prezzo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11654 del 04/05/2023 (Rv. 667766 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495   Corte Cassazione 11654 2023 …...
Danno subito dal compratore a causa dei vizi della cosa venduta – Cass. n. 1218/2022
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Danno subito dal compratore a causa dei vizi della cosa venduta - Esercizio della sola azione di risarcimento - Ammissibilità - Condizioni.   Il compratore, che abbia subito un danno a causa dei vizi della cosa, può rinunciare a proporre l’azione per la risoluzione del contratto o per la riduzione del prezzo ed esercitare la sola azione di risarcimento del danno dipendente dall’inadempimento del venditore, sempre che in tal caso ricorrano tutti i presupposti dell’azione di garanzia e, quindi, siano dimostrate la sussistenza e la rilevanza dei vizi ed osservati i termini di decadenza e di prescrizione ed, in genere, tutte le condizioni stabilite per l'esercizio di tale azione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1218 del 17/01/2022 (Rv. 663573 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2944, Cod_Civ_art_2946   Corte Cassazione 1218 2022 …...
Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento – Cass. n. 14986/2021
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Azione risarcitoria ex art. 1494 c.c. - Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento - Fondamento - Conseguenze - Proposizione, cumulativa o alternativa, rispetto alle azioni redibitoria o "quanti minoris" - Ammissibilità. L'azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., sul presupposto dell'inadempimento dovuto alla colpa del venditore, consistente nell'omissione della diligenza necessaria a scongiurare l'eventuale presenza di vizi nella cosa, può estendersi a tutti i danni subiti dall'acquirente medesimo e, dunque, non solo a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa, o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene; ne discende che tale azione si rende ammissibile in alternativa, ovvero cumulativamente, rispetto alle azioni di adempimento in forma specifica del contratto, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14986 del 28/05/2021 (Rv. 661513 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Appalto (contratto di) - rovina e difetti di cose immobili (responsabilita' del costruttore) - decadenza dalla garanzia - Cass. n. 9374/2020
Appalto - Acquisto di materiali da terzi - Vizi - Rimedi esperibili. Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno In genere. In tema di appalto, l'appaltatore si trova, rispetto ai materiali acquistati presso terzi e messi in opera in esecuzione del contratto, in una posizione analoga a quella dell'acquirente successivo nell'ipotesi della cd. "vendita a catena", potendosi, conseguentemente, configurare, in suo favore, due distinte fattispecie di azioni risarcitorie: quella contrattuale relativa ai danni propriamente connessi all'inadempimento in ragione del vincolo negoziale, deducibili con l'azione contrattuale ex art. 1494, comma 2, c.c. relativa alla compravendita (corrispondente, per l'appalto, a quella ex art. 1668 c.c.), e quella extracontrattuale per essere tenuto indenne di quanto versato al committente ex art. 1669 c.c. in ragione dei danni sofferti per i vizi dei materiali posti in opera. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9374 del 21/05/2020 (Rv. 657752 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1668, Cod_Civ_art_1669, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 corte cassazione 9374 2020 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01)
Vizi della cosa venduta - Riconoscibilità - Valutazione rimessa al giudice del merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti. In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudizio sulla conoscibilità del vizio costituisce un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per limiti della motivazione, ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., e, cioè, nel regime anteriore alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012, per inadeguatezza della stessa ovvero, a seguito delle modifiche introdotte dal d.l. cit., per omesso esame di un fatto decisivo ed oggetto di discussione tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8637 del 07/05/2020 (Rv. 657694 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)
Vendita a catena - Azione di rivalsa del rivenditore nei confronti del proprio venditore - Configurabilità. Nella vendita a catena, il principio dell'autonomia di ciascuna vendita non impedisce al rivenditore di proporre, nei confronti del proprio venditore, domanda di rivalsa di quanto versato a titolo di risarcimento del danno all'acquirente, quando l'inadempimento del rivenditore sia direttamente connesso e consequenziale alla violazione degli obblighi contrattuali verso di lui assunti dal primo venditore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 VENDITA OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA   …...
Responsabilita' civile - Vendita di beni di consumo - Difetto di conformità – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01)
Sostituzione o riparazione impossibile o eccessivamente onerosa - Azione volta al solo risarcimento del danno - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. In tema di vendita di beni di consumo affetti da vizio di conformità, ove la riparazione o la sostituzione risultino, rispettivamente, impossibile ovvero eccessivamente onerosa, va riconosciuto al consumatore, benché non espressamente contemplato dall'art. 130, comma 2, del d.lgs. n. 206 del 2005, ed al fine di garantire al medesimo uno standard di tutela più elevato rispetto a quello realizzato dalla Direttiva n. 44 del 1999, il diritto di agire per il solo risarcimento del danno, quale diritto attribuitogli da altre norme dell'ordinamento, secondo quanto disposto dall'art. 135, comma 2, del medesimo c. cons. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in presenza di una domanda principale volta alla eliminazione dei vizi ed una, subordinata, di carattere esclusivamente risarcitorio, riconosciuta l'esistenza dei vizi lamentati dal consumatore e, al contempo, l'eccessiva onerosità dell'intervento occorrente per la loro eliminazione, aveva circoscritto il risarcimento nei limiti del solo danno non coperto dalla sostituzione eccessivamente onerosa). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1082 del 20/01/2020 (Rv. 656841 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 RESPONSABILITA' CIVILE VENDITA DI BENI DI CONSUMO DIFETTO DI CONFORMITÀ   …...
Vendita di beni di consumo - Cass. 14775/2019
Difetto di conformità al momento della consegna - Art. 130 d.lgs. n. 206 del 2005 – Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno . In tema di vendita di beni di consumo, l'art. 130 del d.lgs. n. 206 del 2005 reca una specifica tutela del consumatore, prevedendo e disciplinando la responsabilità del venditore per qualsiasi difformità esistente al momento della consegna, mentre, come previsto dall'art. 135 del menzionato d.lgs., in tutti gli altri casi d'inadempimento si applicano le regole ordinarie, che richiedono una specifica allegazione (circa la natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità) e prova. (Nella specie, con riferimento alla vendita di una autovettura, la S.C. ha rigettato l'impugnazione avverso la decisione, con cui era stata esclusa la responsabilità ex art. 130 del d.lgs. cit. del concessionario, stante il giudicato sull'inesistenza di difetti originari del bene, ed era anche stata negata ogni altra responsabilità, in mancanza di specifica allegazione e prova del nesso eziologico fra una condotta illecita qualificata e il danno, verificatosi a distanza di tempo dall'acquisto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14775 del 30/05/2019 (Rv. 654097 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 2697 – Onere della prova Cod. Proc. Civ. art. 115 – Disponibilità delle prove Cod. Proc. Civ. art. 099 – Principio della domanda Cod. Civ. art. 1476 – Obbligazioni principali del venditore Cod. Civ. art. 1490 – Garanzia per i vizi della cosa venduta Cod. Civ. art. 1494 – Risarcimento del danno …...
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13230 del 25/05/2017
Mutamento delle ragioni poste a fondamento della domanda – Natura di rinunzia alla originaria domanda - Invalidità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Quando il mutamento delle ragioni poste a base della domanda si risolve in una “mutatio libelli”, l'abbandono della precedente pretesa da parte del difensore costituisce una vera e propria rinunzia, invalida per difetto di poteri dispositivi da parte del difensore medesimo, sicché il giudice deve pronunciarsi in ordine alla domanda originaria contenuta nell'atto introduttivo, come se le successive conclusioni non fossero state precisate. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, ritenuta inammissibile, perché proposta solo con la comparsa conclusionale, una domanda risarcitoria ex art. 1669 c.c., aveva tuttavia omesso di pronunciarsi sull’originaria domanda di risarcimento dei danni proposta ai sensi dell'art. 1494 c.c.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13230 del 25/05/2017   …...
vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - risarcimento del danno – vendita di animali
Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Condizioni - Lesioni di diritti assoluti, sorti al di fuori del contratto - Fattispecie in tema di vendita di animale domestico. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014 L'inadempimento del venditore può far sorgere una responsabilità anche extracontrattuale ove siano stati lesi interessi del compratore che, essendo sorti fuori dal contratto, abbiano consistenza di diritti assoluti, mentre, qualora il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità, si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, l'acquirente lamentava essergli stato venduto un cane senza "pedigree"; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva escluso l'esistenza della responsabilità extracontrattuale trattandosi di posizioni di interesse tutte riconducibili al contratto). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15824 del 10/07/2014
Acquirente di alimento per la produzione di merce destinata al consumo umano - Dovere di controllo di genuinità a campione sul prodotto acquistato prima del suo impiego - Fondamento - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15824 del 10/07/2014 Nel settore alimentare, dove la circolazione di merce sicura e sana contribuisce in maniera significativa alla salute e al benessere dei consumatori, l'acquirente di un alimento, operatore professionale e produttore (mediante l'utilizzazione del componente comperato) della sostanza finale destinata al consumo umano, ha l'obbligo - riconducibile al dovere di diligenza, previsto dal secondo comma dell'art. 1227 cod. civ., cui il creditore è tenuto per evitare l'aggravamento del danno indotto dal comportamento inadempiente del debitore - di attenersi al principio di precauzione e di adottare misure proporzionate in funzione delle caratteristiche del prodotto e della sua destinazione, verificando, attraverso controlli di genuinità a campione, prima di ulteriormente impiegarlo quale parte o ingrediente nella preparazione di un alimento poi distribuito su scala industriale, che il componente acquistato risponda ai requisiti di sicurezza previsti e non contenga additivi vietati e pericolosi, senza poter fare esclusivo affidamento sull'osservanza da parte del rivenditore dell'obbligo di fornire un prodotto non adulterato né contraffatto, a meno che non abbia ricevuto, prima dell'impiego su scala industriale dell'alimento acquistato, una precisa e circostanziata garanzia.Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15824 del 10/07/2014Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_1494,Massime precedenti Vedi: N. 13242 del 2007, N. 6007 del 2008 …...
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - chiamata in garanzia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009
Garanzia propria e garanzia impropria - Rispettive nozioni - Fondamento - Fattispecie in tema di vendita.  In materia di procedimento civile, si ha garanzia propria quando la domanda principale e quella di garanzia hanno lo stesso titolo, o quando si verifica una connessione obiettiva tra i titoli delle due domande o quando sia unico il fatto generatore della responsabilità prospettata con l'azione principale e con quella di regresso; si ha, invece, garanzia impropria quando il convenuto tende a riversare sul terzo le conseguenze del proprio inadempimento o, comunque, della lite in cui è coinvolto, in base ad un titolo diverso da quello dedotto con la domanda principale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente un caso di garanzia propria, essendo unico il fatto generatore della responsabilità, in un giudizio nel quale il venditore di un terreno - convenuto dall'acquirente per la riduzione del prezzo, in conseguenza dell'accertata esistenza sul terreno di una rete fognaria - aveva chiamato in garanzia il Comune che tale impianto aveva installato). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17688 del 29/07/2009   …...

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