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art. 16 - Dovere di adempimento fiscale, previdenziale, assicurativo e contributivo

Art. 16 - Dovere di adempimento fiscale, previdenziale, assicurativo e contributivo - codice deontologico forense (2014)

Art. 16 - Dovere di adempimento fiscale, previdenziale, assicurativo e contributivo

1. L'avvocato deve provvedere agli adempimenti fiscali e previdenziali previsti dalle norme in materia.

2. L'avvocato deve adempiere agli obblighi assicurativi previsti dalla legge.

3. L'avvocato deve corrispondere regolarmente e tempestivamente i contributi dovuti alle Istituzioni forensi.

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Documenti collegati:

Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 321 del 7 novembre 2025 Il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale
L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato (anche) in sede disciplinare dagli artt. 16 e 29 cdf, di emettere fattura fiscale entro dodici giorni dal pagamento della prestazione (art. 6 co. 3 e art. 21 co. 4 del DPR n. 633/1972) e, quindi, di registrare il documento stesso entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello della sua emissione (art. 23 DPR n. 633/1972). In sede disciplinare, la violazione di tale dovere costituisce illecito permanente, che tuttavia si protrae non oltre lo spirare del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno in cui il compenso non fatturato è stato percepito (art. 1 DPR n. 600/1973 e DPR n. 322/1998), quindi il 31 dicembre dell’anno successivo. Conseguentemente, al più tardi in tale data va collocato il dies a quo della prescrizione dell’azione disciplinare.NOTA:La sentenza di cui in massima dà continuità ai principi di recente espressi da CNF n. 308/2025, CNF n. 182/2025, CNF n. 162/2025 e CNF n. 65/2025. Devono quindi ritenersi superati i precedenti orientamenti, secondo cui il dies a quo prescrizionale andrebbe al più tardi collegato:1) alla cessazione della condotta omissiva o comunque alla decisione del CDD (CNF n. 68/2025, CNF n. 453/2024, CNF n. 411/2024, CNF n. 219/2024, Cass. n. 10085/2023);2) per la conservazione delle scritture contabili, ovvero anni 4 per i documenti contabili relativi agli anni fino al 2015, e anni 5 per i documenti contabili concernenti gli anni successivi ex art. 43 del D.P.R. n. 600/1973 (CNF n. 340/2024);3) alla scadenza del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA (30/4 dell’anno successivo all’incasso).Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 321 del 7 novembre 2025 …...
Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 65 del 22 marzo 2025
Individuazione del dies a quo prescrizionale - emettere fattura dei compensi percepiti L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato dagli artt. 16 e 29 codice deontologico, di emettere fattura tempestivamente e contestualmente alla riscossione dei compensi, restando irrilevante l’eventuale ritardo nell’adempimento in parola, non preso in considerazione dal codice deontologico. In particolare, la violazione di tale obbligo costituisce illecito permanente, sicché la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla cessazione della condotta omissiva (1). Tuttavia, considerata la matrice penalistica dell’istituto della prescrizione come configurato dal legislatore con la riforma del 2012, al fine di evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’illecito disciplinare, deve ritenersi che, in ipotesi di omessa fatturazione di compensi professionali, il momento da cui decorre la prescrizione dell’azione disciplinare vada individuato, al più tardi, nel momento ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale (2).Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 65 del 22 marzo 2025NOTE:1) In senso conforme, CNF n. 63/2025, CNF n. 57/2025, CNF n. 444/2024, CNF n. 435/2024, CNF n. 417/2024.2) In arg. cfr. CNF n. 340/2024, secondo cui il dies a quo prescrizionale va, al più tardi, individuato avuto riguardo alla normativa fiscale che fissa il termine ultimo per la conservazione delle scritture contabili, ovvero anni 4 per i documenti contabili relativi agli anni fino al 2015, e anni 5 per i documenti contabili concernenti gli anni successivi ex art. 43 del D.P.R. n. 600/1973 …...
Avvocato - Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti -  Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Gagliano), sentenza n. 162 del 20 giugno 2025
Il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale: non ha natura permanete L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato (anche) in sede disciplinare dagli artt. 16 e 29 cdf, di emettere fattura fiscale entro dodici giorni dal pagamento della prestazione (art. 6 co. 3 e art. 21 co. 4 del DPR n. 633/1972) e, quindi, di registrare il documento stesso entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello della sua emissione (art. 23 DPR n. 633/1972). In sede disciplinare, la violazione di tale dovere costituisce illecito permanente, che tuttavia si protrae non oltre lo spirare del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno in cui il compenso non fatturato è stato percepito (art. 1 DPR n. 600/1973 e DPR n. 322/1998), quindi il 31 dicembre dell’anno successivo. Conseguentemente, al più tardi in tale data va collocato il dies a quo della prescrizione dell’azione disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Gagliano), sentenza n. 162 del 20 giugno 2025 NOTA:Con la sentenza di cui in massima, il CNF ha espressamente aderito a quanto recentemente affermato da Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 65 del 22 marzo 2025, motivatamente dissentendo dai contrari precedenti orientamenti che invece collegavano il dies a quo prescrizionale al termine finale dell’obbligo di conservazione della documentazione fiscale, ovvero alla scadenza del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA (30/4 dell’anno successivo all’incasso), a cui peraltro non tutti i contribuenti sono tenuti (ad es., i c.d. “forfettari …...
Fatturazione di compensi - Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Arnau), sentenza n. 411 del 6 novembre 2024
L’omessa fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico di natura permanente L’omessa fatturazione di compensi percepiti (artt. 16 e 29 cdf), costituisce illecito deontologico di natura permanente, sicché il dies a quo per la decorrenza del termine di prescrizione deve essere individuato nel momento di cessazione della condotta permanente (art. 56 L. n. 247/2012). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Arnau), sentenza n. 411 del 6 novembre 2024 …...
Fatturazione - Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Patelli, rel. Santinon), sentenza n. 233 del 31 maggio 2024
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato dagli artt. 16 e 29 codice deontologico, di emettere fattura tempestivamente e contestualmente alla riscossione dei compensi, restando irrilevante l’eventuale ritardo nell’adempimento in parola, non preso in considerazione dal codice deontologico. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Patelli, rel. Santinon), sentenza n. 233 del 31 maggio 2024 …...
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti - sentenza n. 210 del 30 novembre 2021
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Melogli, rel. Di Maggio), sentenza n. 210 del 30 novembre 2021   L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato dagli artt. 16 e 29 codice deontologico (già art. 15 cod. prev.), di emettere fattura tempestivamente e contestualmente alla riscossione dei compensi, restando irrilevante l’eventuale ritardo nell’adempimento in parola, non preso in considerazione dal codice deontologico. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Melogli, rel. Di Maggio), sentenza n. 210 del 30 novembre 2021 …...
omessa fatturazione - avvocato deontologia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 86
L'omessa fatturazione vìola il principio di solidarietà - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 86 La rilevanza deontologica della violazione del dovere di adempimento fiscale, previdenziale e contributivo prescinde da un danno all'Erario e non è esclusa dalla successiva regolarizzazione mediante il c.d. ravvedimento operoso (Nel caso di specie, il professionista incassava dei compensi in contanti, che fatturava solo l'anno successivo utilizzando la normativa relativa al c.d. ravvedimento operoso. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sospensione dall'esercizio della professione forense per la durata di mesi tre).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 86 …...
Trattenimento somme – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2007, n. 98
Norme deontologiche – Dovere di probità – Dovere previdenziale e fiscale – Richieste di compensi eccessivi – Utilizzo di firma apocrifa su procura a margine dell’atto di appello – Omessa fatturazione delle somme percepite – Trattenimento somme – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2007, n. 98 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che utilizzi una firma apocrifa su una procura a margine di un atto d’appello, non emetta fattura a fronte di compensi professionali percepiti, trattenga somme di spettanza del cliente e vedendosi non confermato il mandato per l’attivazione del grado successivo del giudizio richieda un compenso professionale maggiore di quello precedentemente indicato e ulteriore rispetto a quello in precedenza percepito. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi due). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Parma, 19 aprile 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2007, n. 98 …...
Mancanza patrocinio dinanzi Corte di Cassazione – Predisposizione ricorso – Illecito deontologico – Insussistenza – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2006, n. 210
Avvocato – Norme deontologiche – Mancanza patrocinio dinanzi Corte di Cassazione – Predisposizione ricorso – Illecito deontologico – Insussistenza – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2006, n. 210 Il professionista che, su incarico della cliente, predisponga un ricorso per Cassazione pur non essendo ancora ammesso al patrocinio dinanzi la Corte di Cassazione e che, pur consapevole di contrastanti orientamenti giurisprudenziali sull’ammissibilità del ricorso per Cassazione sottoscritto soltanto dalla parte offesa, depositi il ricorso successivamente dichiarato inammissibile per tale ragione, non viene meno al fondamentale dovere di rendersi affidabile, per avere accettato un incarico senza averne titolo in violazione degli artt.8, 12 e 13 c.d., laddove, prima dell’assunzione dell’incarico, comunichi alla cliente la circostanza di essere privo del patrocinio, nonché la possibilità che il ricorso sia sottoscritto da un altro avvocato abilitato. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 8 febbraio 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2006, n. 210 _____________________________________ Gratuito patrocinio Patrocinio a spese dello Stato Avvocato gratis …...
adempimento fiscale – Omessa fatturazione – Attività in conflitto di interessi – Omesso svolgimento del mandato – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2005, n. 74
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà – Dovere fiscale – Omessa fatturazione – Attività in conflitto di interessi – Omesso svolgimento del mandato – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2005, n. 74 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere fiscale l’avvocato che ometta di emettere la fattura relativa a due acconti percepiti, svolga attività per parti in conflitto di interessi e ometta di instaurare un procedimento inerente al mandato ricevuto. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Novara, 27 gennaio 2004). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2005, n. 74 …...
La cosiddetta tassa parere - Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U
La cosiddetta tassa parere - Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U La c.d. tassa parere ben può inquadrarsi, in ragione delle finalità ad essa sottese, nella ampia e variegata figura dei contributi, il versamento dei quali è imposto all’avvocato, accanto all’adempimento delle obbligazioni previdenziali e fiscali, dall’art. 15 del codice deontologico, con conseguenze sul piano anche disciplinare in caso di relativa omissione. Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U …...
Omesso pagamento degli stipendi ai dipendenti – Espressioni sconvenienti ed offensive – Omessi chiarimenti al C.d.O. – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2001, n. 145
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Rapporti con i terzi – Omessa restituzione di documenti – Omessa fatturazione degli acconti – Omesso svolgimento di attività – Omesso pagamento degli stipendi ai dipendenti – Espressioni sconvenienti ed offensive – Omessi chiarimenti al C.d.O. – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2001, n. 145 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che ometta di restituire i documenti e usi espressioni offensive nei confronti dei clienti, non adempia al mandato ricevuto, non emetta fattura degli acconti, non provveda al pagamento degli stipendi dei dipendenti e richiesto non fornisca chiarimenti al C.d.O. sul suo comportamento. (Nella specie, riuniti i procedimenti, è stata ritenuta congrua la sanzione della sospensione per mesi tre). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2001, n. 145 …...
Appropriazione somme – Omesso rendiconto – Omessa fatturazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 94
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Appropriazione somme – Omesso rendiconto – Omessa fatturazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 94 L’avvocato che si appropri di somme di spettanza del cliente avute in ragione del mandato, ometta di dare il rendiconto dell’attività svolta e non invii al cliente le fatture emesse, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di probità e correttezza propri della classe forense. (Nella specie la sanzione della cancellazione è stata sostituita dalla sanzione della sospensione per anni uno). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 94 …...
adempimento fiscale – Emissione di fattura senza specificazione delle spese e degli onorari – Irrilevanza disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 febbraio 2001, n. 14
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere fiscale – Emissione di fattura senza specificazione delle spese e degli onorari – Irrilevanza disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 febbraio 2001, n. 14 Non è disciplinarmente rilevante il comportamento del professionista che al momento del pagamento della parcella emetta una fattura non contenente la specificazione tra spese ed onorari. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 26 maggio 1998). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 febbraio 2001, n. 14 …...
Trattenimento somme – Omesso rendiconto – Omessa fatturazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 dicembre 1999, n. 240
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i clienti – Trattenimento somme – Omesso rendiconto – Omessa fatturazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 dicembre 1999, n. 240 L’avvocato che trattenga ingiustificatamente somme avute in ragione del mandato, ometta di darne il rendiconto e di emettere fattura pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante perché lesivo del dovere di probità, lealtà e correttezza propri della classe forense. (Nella specie, essendo risultato prescritto uno degli addebiti, la sanzione della cancellazione è stata sostituita dalla sanzione della sospensione per anni uno). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 dicembre 1999, n. 240 …...
adempimento fiscale – Emissione di fattura – Ritardo – Omesso invio al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 133
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di adempimento fiscale – Emissione di fattura – Ritardo – Omesso invio al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 133 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che tardi nell’emissione della fattura, non emettendola al momento della riscossione del compenso professionale, ed ometta altresì di inviarla al cliente. (Nella specie la sanzione della censura è stata sostituita con quella dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 133 …...
adempimento fiscale - Omesso rilascio fattura – Richiesta di compensi eccessivi – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 138
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di probità – Rapporti con la parte assistita – Praticante avvocato – Attività senza abilitazione al patrocinio – Richiesta di acconti – Omesso rilascio fattura – Richiesta di compensi eccessivi – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 138 Il professionista che, pur non essendo abilitato al patrocinio, svolga un mandato professionale peraltro ingenerando l’erronea aspettativa del cliente che egli sia dotato della competenza e dei requisiti prescritti dalla legge, che esegua il mandato così ricevuto con negligenza, si faccia consegnare acconti non emettendo la relativa fattura, e peraltro chieda per l’attività svolta compensi eccessivi, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante perché lesivo dei principi di probità e decoro propri della classe forense. (Nella specie la sanzione della sospensione è stata ridotta da mesi quattro a mesi tre). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 1999, n. 138 …...
Rapporti con i colleghi – Emissione di autofattura – Dovere di correttezza e dovere di cortesia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 febbraio 1992, n. 44
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Emissione di autofattura – Dovere di correttezza e dovere di cortesia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 febbraio 1992, n. 44 Il professionista che pretenda da parte del collega il rilascio di una fattura non dovuta ed emetta autofattura provocando al collega possibili conseguenze dannose (inquisizioni fiscali, etc.) pone in essere un comportamento deontologicamente censurabile sotto il profilo della correttezza e della lealtà, e merita la sanzione dell’avvertimento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 febbraio 1992, n. 44 …...

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