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2043. Risarcimento per fatto illecito.

Art.2043. Risarcimento per fatto illecito.

0 Codice civile

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Incompetenza - per territorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27054 del 08/10/2025 (Rv. 676041 - 01)
Applicabilità dell'art. 20 c.p.c. anche alle obbligazioni extracontrattuali - Onere di eccepire l'incompetenza in ragione di entrambi i criteri di collegamento previsti dalla norma - Omissione - Conseguenze - Inammissibilità dell'eccezione - Rilevabilità d'ufficio anche in sede di legittimità. In tema di competenza territoriale l'art. 20 c.p.c. si applica a tutte le obbligazioni, da qualunque fonte esse provengano, e, quindi, anche a quelle di origine extracontrattuale; ne consegue che il convenuto in una causa per responsabilità aquiliana, il quale eccepisca l'incompetenza per territorio, ha l'onere di contestare la competenza del giudice adito con riferimento, tra l'altro, ad entrambi i criteri di collegamento previsti dalla norma (ovvero, quello del "forum commissi delicti" e quello del "forum destinatae solutionis"), dovendo, in mancanza, ritenersi la competenza radicata presso il giudice adito, per inammissibilità della sollevata eccezione, rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27054 del 08/10/2025 (Rv. 676041 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_038 …...
Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26450 del 30/09/2025 (Rv. 676715-01)
Lucro cessante per perdita di guadagno da precluso o ridotto svolgimento di un'attività commerciale nell'immobile danneggiato - Liquidazione equitativa - Ammissibilità - Condizioni - Oneri di allegazione e prova - Fattispecie. Il danno da lucro cessante per perdita di guadagno da precluso o ridotto svolgimento di un'attività commerciale nell'immobile danneggiato può essere liquidato in via equitativa purché esso sia provato, anche per presunzioni, e a condizione che siano state tempestivamente allegate l'effettiva destinazione economica del bene e la concreta possibilità di esercizio del diritto di godimento perduta. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di condanna di un condominio al risarcimento dei danni conseguenti ad infiltrazioni di acqua piovana in due appartamenti, non essendovi stata tempestiva allegazione dello svolgimento, negli stessi, di attività di affittacamere). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26450 del 30/09/2025 (Rv. 676715-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 26080 del 25/09/2025 (Rv. 675786 - 01)
Lesione dell’affidamento incolpevole nella legittimità di un provvedimento amministrativo ampliativo poi annullato - Domanda di risarcimento del danno - Giurisdizione ordinaria - Sussistenza - Fondamento - Materie indicate nell'art. 133 c.p.c. - Giurisdizione amministrativa - Fattispecie. Al di fuori delle materie indicate dall'art. 133 c.p.a., nelle quali si configura la giurisdizione esclusiva del g.a., la domanda risarcitoria del privato che lamenti la lesione dell'incolpevole affidamento circa la legittimità di un provvedimento amministrativo ampliativo successivamente annullato o la correttezza del comportamento della P.A. compete alla giurisdizione del g.o., venendo in rilievo la lesione non già di un interesse legittimo bensì del diritto soggettivo alla autodeterminazione del singolo nelle scelte che comportano impegno di risorse, al riparo da ingerenze illecite o da comportamenti scorretti altrui, la cui protezione si realizza mediante l'imposizione di reciproci doveri di comportamento, ispirati a buona fede, tra i soggetti di una relazione instaurata in vista della conclusione di un contratto o dell'emissione di un provvedimento amministrativo. (Nella specie, la S.C. ha ricondotto alla giurisdizione esclusiva del g.a., ex art. 133, comma 1, lett. f, c.p.a., la domanda con la quale i ricorrenti lamentavano di essere stati indotti ad acquistare un immobile per l'attuazione di un progetto edificatorio, poi divenuto irrealizzabile a seguito dell'annullamento del permesso a costruire, confidando nella prassi del Comune di autorizzare un aumento di volumetria sulla base di un'interpretazione delle norme locali, rivelatasi infondata). Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 26080 del 25/09/2025 (Rv. 675786 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Filiazione - filiazione naturale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673 - 01)
Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - effetti - risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - Obblighi ex artt. 147 e 148 c.c. - Violazione - Danno endofamiliare - Risarcimento - Prova presuntiva - Perdita della bigenitorialità - Rilevanza - Fatto noto - Conseguenze. In tema di danno endofamiliare conseguente alla violazione dell'obbligo del genitore di concorrere all'educazione e al mantenimento dei figli ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., il principio che richiede, ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale, la necessità di debita allegazione e prova, anche attraverso il ricorso a presunzioni semplici ex artt. 2727-2729 c.c., va bilanciato con la circostanza che la perdita della bigenitorialità, realizzata attraverso la consapevole sottrazione del genitore ai doveri di assistenza morale e materiale del figlio, costituisce, di per sé, un fatto noto, dal quale poter desumere un'alterazione della vita del figlio, comportando scelte e opportunità diverse da quelle altrimenti compiute. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0148, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' - effetti -Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24719 del 07/09/2025 (Rv. 675673-01)
Obblighi ex artt. 147 e 148 c.c. - Violazione - Danno endofamiliare - Risarcimento - Prova presuntiva - Perdita della bigenitorialità - Rilevanza - Fatto noto - Conseguenze. In tema di danno endofamiliare conseguente alla violazione dell'obbligo del genitore di concorrere all'educazione e al mantenimento dei figli ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., il principio che richiede, ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale, la necessità di debita allegazione e prova, anche attraverso il ricorso a presunzioni semplici ex artt. 2727-2729 c.c., va bilanciato con la circostanza che la perdita della bigenitorialità, realizzata attraverso la consapevole sottrazione del genitore ai doveri di assistenza morale e materiale del figlio, costituisce, di per sé, un fatto noto, dal quale poter desumere un'alterazione della vita del figlio, comportando scelte e opportunità diverse da quelle altrimenti compiute. Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147 , Cod_Civ_art_0148 , Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 , Cod_Civ_art_2043 , Cod_Civ_art_2059 , Cod_Civ_art_2697 …...
Valutazione e liquidazione - criteri equitativi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24349 del 02/09/2025 (Rv. 676302-01)
Danno non patrimoniale da diffamazione - Liquidazione equitativa - Tabella elaborata dall'Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano - Funzione - Valore normativo - Esclusione - Fattispecie. La Tabella elaborata dall'Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale da diffamazione non ha valore normativo, non provenendo da un soggetto dotato di potestà legislativa o regolamentare, ma costituisce una mera proposta di usualità equiparativa che il giudice, in mancanza di regole specifiche, può utilizzare per la valutazione equitativa del danno, senza essere obbligato ad applicarle ovvero - laddove decida di farlo - ad applicarle integralmente. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso con il quale la liquidazione del danno nella somma di 10.000,00 euro - pari al valore massimo della prima "forbice" risarcitoria della Tabella milanese - era stata censurata per aver considerato solo alcune delle circostanze ivi contemplate). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24349 del 02/09/2025 (Rv. 676302-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043 , Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24317 del 01/09/2025 (Rv. 676178-01)
Obbligazione di risarcimento del danno per equivalente - Indivisibilità - Esclusione - Ragioni - Fattispecie. L'obbligazione risarcitoria per equivalente, anche se relativa a danni la cui eliminazione avrebbe richiesto necessariamente l'esecuzione di una obbligazione di facere non divisibile, non è, a sua volta, indivisibile, avendo ad oggetto la corresponsione di una somma di danaro. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, con riguardo ai danni riportati da distinti immobili, di proprietà di diversi soggetti, aveva equitativamente determinato il risarcimento per equivalente spettante a ciascuno di essi in una frazione proporzionale dell'importo corrispondente alle opere necessarie per il complessivo ripristino di tutti i suddetti immobili, sul presupposto dell'impossibilità di ordinare la relativa esecuzione quale oggetto di una condanna ex art. 2058 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24317 del 01/09/2025 (Rv. 676178-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 , Cod_Civ_art_1316, Cod_Civ_art_2058, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1226 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 21988 del 30/07/2025 (Rv. 675851 - 01)
Danno da perdita o lesione del rapporto parentale - Prova per presunzioni - Contenuto - Famiglia nucleare e famiglia "allargata" - Differenze. In tema di danno non patrimoniale da perdita o lesione del rapporto parentale, l'esistenza del vincolo affettivo che legittima il risarcimento può sempre essere oggetto di prova presuntiva il cui contenuto, tuttavia, dipende dall'intensità del vincolo, nel senso che, mentre per i componenti della famiglia nucleare è possibile avvalersi del fatto notorio per cui è connaturato all'essere umano soffrire per la perdita di un figlio, del coniuge, di un fratello o di un genitore, a mano a mano che il vincolo di parentela si allarga è necessaria la dimostrazione di un quid pluris utile a dimostrare l'effettiva esistenza di una relazione affettiva, non essendo requisito indefettibile, a tal fine, la convivenza (che pure può assumere valore indiziario). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 21988 del 30/07/2025 (Rv. 675851 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2729 …...
Incremento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 20381 del 21/07/2025 (Rv. 675637 - 01)
Conseguenze - Cambiamento climatico - Azione risarcitoria intentata da privati nei confronti dell’ENI, del Ministero dell’Economia e di Cassa depositi e prestiti s.p.a. - Giurisdizione del g.o. - Sussistenza - Fondamento. La domanda proposta da privati nei confronti dell'ENI, del Ministero dell'Economia e della Cassa depositi e prestiti s.p.a. per il risarcimento dei danni conseguenti al cambiamento climatico derivante dall'incremento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera è devoluta alla cognizione del giudice ordinario, trattandosi di pretesa fondata sulla prospettazione di una responsabilità extracontrattuale dei convenuti ex artt. 2043, 2050, 2051 e 2058 c.c., conseguente alla lesione del diritto alla salute, alla vita e al rispetto della vita privata e familiare, di cui agli artt. 2 e 8 CEDU, nonché nella violazione degli artt. 9, terzo comma, e 41, secondo e terzo comma, Cost., come modificati dalla l. cost. n. 1 del 2022. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 20381 del 21/07/2025 (Rv. 675637 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2050, Cod_Civ_art_2051, Cod_Civ_art_2058, Cod_Proc_Civ_art_037, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Solidarietà - comunione dei diritti reali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17237 del 26/06/2025 (Rv. 675277 - 01)
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - Rapporti condominiali - Fatto illecito di un condomino ai danni della cosa comune - Fatto illecito di altro condomino - Rilevanza della priorità nella commissione del fatto - Esclusione - Fattispecie. In materia di responsabilità per fatto illecito, anche nei rapporti condominiali, ove alla condotta di un condomino ai danni della cosa comune si aggiunga quella di altro condomino, entrambi possono essere indifferentemente chiamati a risponderne, senza che debba aversi riguardo alla priorità nella commissione del fatto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso che la collocazione, da parte di un condomino, di pannelli in cartongesso su una delle due "facce" di una parete vetrata avesse pregiudicato, rispetto alla situazione precedente, la luminosità del vano scala poiché l'oscuramento era già stato realizzato da altro condomino sull'altra faccia). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17237 del 26/06/2025 (Rv. 675277 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_2043., Cod_Civ_art_2055 …...
Causalita' (nesso di) "Thin skull rule" - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17179 del 26/06/2025 (Rv. 675331 - 01)
Particolare condizione del danneggiato - Irrilevanza - Responsabilità del danneggiante per tutte le conseguenze dell'illecito - Riduzione proporzionale - Esclusione - Fattispecie. In tema di responsabilità civile, in applicazione della cosiddetta "thin skull rule", l'autore del comportamento imputabile risponde per intero di tutte le conseguenze scaturenti dalla sua condotta secondo normalità, non potendo operarsi una riduzione proporzionale o un'esclusione della responsabilità in ragione della particolare condizione in cui versa il danneggiato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della Corte d'appello, che aveva escluso il nesso causale tra un tamponamento e l'infarto miocardico sofferto dall'attore, considerato un evento eccezionale da attribuirsi unicamente ai preesistenti fattori di rischio del danneggiato e non riconducibile, in base ad una valutazione svolta secondo l'id quod plerumque accidit, a sinistri del tipo di quello occorso). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17179 del 26/06/2025 (Rv. 675331 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043., Cod_Civ_art_2059 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01)
Danno "da uccisione" - Pretesa azionata "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso - Azione proposta dai nipoti per decesso del nonno - Presupposto necessario - Rapporto di convivenza - Esclusione - Ragioni. In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non costituisce presupposto necessario, ma solo elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno, tanto perché la "società naturale", cui fa riferimento l'art. 29 Cost., non è limitata alla cd. "famiglia nucleare", di modo che il rapporto tra nonni e nipoti, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, ma alla prova dell'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Condominio negli edifici - parti comuni dell'edificio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17237 del 26/06/2025 (Rv. 675277 - 01)
Responsabilità civile - solidarietà - Rapporti condominiali - Fatto illecito di un condomino ai danni della cosa comune - Fatto illecito di altro condomino - Rilevanza della priorità nella commissione del fatto - Esclusione - Fattispecie. In materia di responsabilità per fatto illecito, anche nei rapporti condominiali, ove alla condotta di un condomino ai danni della cosa comune si aggiunga quella di altro condomino, entrambi possono essere indifferentemente chiamati a risponderne, senza che debba aversi riguardo alla priorità nella commissione del fatto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso che la collocazione, da parte di un condomino, di pannelli in cartongesso su una delle due "facce" di una parete vetrata avesse pregiudicato, rispetto alla situazione precedente, la luminosità del vano scala poiché l'oscuramento era già stato realizzato da altro condomino sull'altra faccia). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17237 del 26/06/2025 (Rv. 675277 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2055 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - Danno "da uccisione" - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01)
Pretesa azionata "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso - Azione proposta dai nipoti per decesso del nonno - Presupposto necessario - Rapporto di convivenza - Esclusione - Ragioni. In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non costituisce presupposto necessario, ma solo elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno, tanto perché la "società naturale", cui fa riferimento l'art. 29 Cost., non è limitata alla cd. "famiglia nucleare", di modo che il rapporto tra nonni e nipoti, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, ma alla prova dell'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17208 del 26/06/2025 (Rv. 675123 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697 …...
Azione civile - esercizio in sede penale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 16905 del 24/06/2025 (Rv. 675418 - 01)
Giudizio di rinvio a seguito di cassazione ex art. 622 c.p.p. - Giudicato penale - Limiti. L'art. 652 c.p.p., sull'efficacia di giudicato nel giudizio civile di danno della sentenza irrevocabile di assoluzione, non trova applicazione nel caso di annullamento con rinvio al giudice civile competente per valore in grado d'appello, ai sensi dell'art. 622 c.p.p., perché la sentenza di proscioglimento dell'imputato, annullata su ricorso della parte civile, pur restando ferma agli effetti penali, non produce effetti extrapenali, operando il rinvio una translatio dell'azione civile dal giudizio penale a quello civile che, pur collocandosi all'interno della medesima vicenda, ha per oggetto unicamente l'accertamento dei fatti costitutivi dell'illecito civile. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 16905 del 24/06/2025 (Rv. 675418 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Amministrazione pubblica - Danni causati da cani randagi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16788 del 23/06/2025 (Rv. 675020 - 01)
Responsabilità della P.A. ex art. 2043 c.c. - Onere probatorio del danneggiato - Colpa della P.A. - Nesso di causa - Criterio c.d. della concretizzazione del rischio - Ammissibilità. La responsabilità della P.A. per i danni causati da cani randagi è soggetta alle regole dell'art. 2043 c.c. e, pertanto, è onere del danneggiato provare la colpa della pubblica amministrazione ed il nesso di causa tra questa e il danno patito: l'elemento soggettivo del fatto illecito non può essere desunto dal mero fatto che un animale randagio abbia causato il danno, ma esige la dimostrazione dell'insufficiente organizzazione del servizio di prevenzione del randagismo; solo una volta fornita questa prova, il nesso di causa tra condotta omissiva e danno potrà ammettersi anche ricorrendo al criterio della "concretizzazione del rischio" (il quale è criterio di spiegazione causale, non già di accertamento della colpa), in virtù del quale il fatto stesso dell'avverarsi del rischio che la norma violata mirava a prevenire è sufficiente a dimostrare che una condotta alternativa corretta avrebbe evitato il danno. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16788 del 23/06/2025 (Rv. 675020 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052, Cod_Civ_art_2697 …...
Soggetti - amministrazione committente - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16722 del 23/06/2025 (Rv. 675113 - 01)
Appalto di opere pubbliche - Poteri e doveri gravanti sulla stazione appaltante - Fattispecie. Nell'appalto di opere pubbliche, la stazione appaltante è tenuta ad esercitare precisi poteri e ad assolvere contestualmente a specifici obblighi legali previsti dalla normativa pubblicistica, che impongono di mettere in atto le necessarie attività di ingerenza, di propulsione e di adeguata, oltre che la continua sorveglianza nella realizzazione dell'opera, al fine di garantire il corretto svolgimento dei lavori e la loro esatta esecuzione e, quindi, implicanti l'indispensabile controllo, preliminare e successivo, della conformità a legge e alle prescritte regole tecniche delle opere stesse. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che aveva omesso di verificare se - in relazione alle lesioni subite da un immobile a causa di un evento franoso conseguente ai lavori commissionati dall'ente pubblico - potesse configurarsi una eventuale corresponsabilità dell'ente committente, alla luce degli obblighi sul medesimo incombenti a seguito dell'approvazione del progetto preliminare e definitivo dell'opera in una zona soggetta a scivolamenti caratterizzati da movimenti traslatori e rotatori). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16722 del 23/06/2025 (Rv. 675113 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2055 …...
Valutazione e liquidazione - invalidità personale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 01)
Danno patrimoniale da perdita del reddito da lavoro conseguente a lesioni personali - Liquidazione - Possibilità per il danneggiato di reimpiego delle residue forze in altro lavoro - Rilevanza - Inerzia del danneggiato - Condotta aggravativa del danno ex art. 1227, comma 2, c.c. - Condizioni. Nella liquidazione del danno patrimoniale da perdita del reddito da lavoro conseguente a lesioni personali, il giudice deve tenere conto della possibilità del danneggiato di reimpiegare le residue forze lavorative in altra occupazione, confacente alle sue attitudini e compatibile con le sue condizioni di salute; peraltro, l'inerzia nella ricerca di un'ulteriore attività lavorativa costituisce condotta aggravativa del danno ex art. 1227, comma 2, c.c., ove ricorrano tutti i presupposti sostanziali (condotta colposa della vittima, nesso di causa tra colpa ed aggravamento del danno) e processuali (eccezione di parte) richiesti da tale norma. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1227 …...
Valutazione e liquidazione - invalidita' personale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 02)
Danno patrimoniale da perdita del reddito da lavoro conseguente a lesioni personali - Liquidazione - Accertamento e stima del danno nella sua interezza - Necessità - Successive variazioni equitative - Rigetto della domanda senza preventivo accertamento del danno - Inammissibilità - Fattispecie. Nella liquidazione del danno da perdita di reddito conseguente a lesioni personali, il giudice di merito deve, anzitutto, accertare e stimare il danno patrimoniale nella sua interezza e, solo successivamente, procedere alle opportune variazioni equitative, per tenere conto della possibilità per la vittima di reimpiegare utilmente le residue forze lavorative; non è, invece, consentito al giudice di rigettare la domanda, senza compiere il suddetto accertamento, sol perché il danneggiato non ha dimostrato di avere vanamente cercato un nuovo lavoro. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata con cui la Corte d'appello, senza accertare se i postumi permanenti avessero impedito alla vittima il lavoro di addetta alle pulizie, aveva rigettato la domanda, erroneamente ritenendo che, in primo luogo, la danneggiata avesse l'onere di provare l'avvenuta e vana ricerca d'un nuovo lavoro). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1227 …...
Valutazione e liquidazione - invalidità personale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 03)
Danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno conseguente a lesioni personali - Accertamento - Modalità - Accertamento in abstracto - Esclusione - Automatismo tra il grado percentuale di invalidità permanente e danno da lucro cessante - Esclusione. L'accertamento del danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno conseguente a lesioni personali, patito da soggetto percettore di reddito, deve considerare l'entità dei postumi permanenti, la loro compatibilità con l'impegno psico-fisico richiesto dalle mansioni svolte dalla vittima e l'idoneità dell'eventuale incompatibilità a produrre una riduzione patrimoniale, senza che possa procedersi a valutazioni "in abstracto", demandando al medico-legale di quantificare la c.d. "incapacità lavorativa specifica" in percentuale, da moltiplicarsi, poi, per il reddito perduto, e senza operare alcun automatismo tra il grado percentuale di invalidità permanente e l'esistenza del danno da lucro cessante. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16604 del 20/06/2025 (Rv. 675326 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043., Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
Condominio negli edifici - parti comuni dell'edificio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16435 del 18/06/2025 (Rv. 675525 - 01)
Omessa manutenzione di parti comuni - Danni cagionati ad una porzione in proprietà esclusiva - Posizione di terzo del danneggiato - Responsabilità extracontrattuale - Applicabilità della disciplina delle obbligazioni reali - Esclusione - Conseguenze. In tema di condominio, il proprietario dell'appartamento danneggiato dalla cosa comune assume la posizione di terzo che subisce un danno per l'omessa manutenzione di parti comuni, il che implica l'insorgere, a carico dei condomini, di una responsabilità di tipo extracontrattuale, con esclusione dell'applicabilità della disciplina delle obbligazioni reali; ne consegue che l'acquirente di un immobile rientrante in un condominio non è tenuto al risarcimento se il fatto dannoso si è verificato prima del suo acquisto, dovendo rispondere del danno il proprietario dell'unità immobiliare al momento del fatto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16435 del 18/06/2025 (Rv. 675525 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1104, Cod_Civ_art_1123, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2051 …...
Condominio negli edifici - parti comuni dell'edificio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16435 del 18/06/2025 (Rv. 675525 - 01)
Omessa manutenzione di parti comuni - Danni cagionati ad una porzione in proprietà esclusiva - Posizione di terzo del danneggiato - Responsabilità extracontrattuale - Applicabilità della disciplina delle obbligazioni reali - Esclusione - Conseguenze. In tema di condominio, il proprietario dell'appartamento danneggiato dalla cosa comune assume la posizione di terzo che subisce un danno per l'omessa manutenzione di parti comuni, il che implica l'insorgere, a carico dei condomini, di una responsabilità di tipo extracontrattuale, con esclusione dell'applicabilità della disciplina delle obbligazioni reali; ne consegue che l'acquirente di un immobile rientrante in un condominio non è tenuto al risarcimento se il fatto dannoso si è verificato prima del suo acquisto, dovendo rispondere del danno il proprietario dell'unità immobiliare al momento del fatto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16435 del 18/06/2025 (Rv. 675525 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1104, Cod_Civ_art_1123, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2051 …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01)
Responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - responsabilità sanitaria - Accertamento del nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente - Esclusione - Perdita di chance da lesione del diritto alla salute - Nozione - Risarcibilità - Condizioni - Fattispecie. In tema di responsabilità sanitaria, il risarcimento del danno da perdita di chance di conseguire un risultato più favorevole presuppone che sia definitivamente esclusa la sussistenza di un nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente e che alla condotta colpevole del sanitario sia, invece, ricollegabile la conseguenza di un evento di danno incerto; in tal caso, l'eventualità di una maggior durata della vita e/o di minori sofferenze sarà risarcibile equitativamente se - provato il nesso causale, secondo gli ordinari criteri civilistici tra la condotta e l'evento incerto (la possibilità perduta) - risultino comprovate conseguenze pregiudizievoli che presentino la necessaria dimensione di apprezzabilità, serietà e consistenza. (Nella specie, la S.C. ha censurato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva ritenuto la contraddittorietà della sentenza di primo grado - che, dopo aver negato il nesso causale in relazione al decesso, aveva riconosciuto il danno da perdita di chance - costituendo, al contrario, tale negazione la premessa per l'eventuale giustificazione dell'indagine relativa alla possibile individuazione di una chance perduta). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Valutazione e liquidazione - criteri equitativi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16328 del 17/06/2025 (Rv. 675111 - 01)
Personalizzazione del danno - Mero aggravamento di una malattia che colpisce un organo di senso - Perdita totale della funzione - Differenze - Conseguenze risarcitorie - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno alla salute, va distinto il mero aggravamento di una malattia che colpisce un organo di senso (indebolendone o attenuandone l'efficacia) dalla manifestazione di quel fenomeno, nuovo e diverso, costituito dalla perdita totale del senso (o della funzione) corrispondente, con la conseguenza che l'eventuale liquidazione di tale ultimo danno non può limitarsi alla registrazione di una mera differenza quantitativa, ma deve tenere conto dello scostamento qualitativo che separa, con nettezza, la mera attenuazione di una funzione dalla sua completa e definitiva abolizione. (Nella specie, la S.C. ha affermato che - di fronte alla perdita definitiva e totale della vista, non riconducibile integralmente all'operato dei sanitari - il giudice di merito deve preliminarmente identificare il danno differenziale e poi, nella personalizzazione del danno, deve equamente considerare la perdita del senso, o della funzione, come fatto suscettibile di trasfigurare qualitativamente, in una nuova realtà, la diversa entità del mero danno differenziale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16328 del 17/06/2025 (Rv. 675111 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16212 del 17/06/2025 (Rv. 675323 - 03)
Iniziativa - d'ufficio - Assicurazione di un immobile contro il rischio di danni al fabbricato - Rischi coperti - Risarcimento del proprietario da parte del responsabile del danno - Applicabilità del principio della compensatio lucri cum damno - Rilevabilità d’ufficio o possibilità di prospettare la quesitone in Cassazione - Esclusione. Se un immobile viene assicurato contro il rischio di danni al fabbricato senza altre precisazioni, la garanzia non copre il danno patito dal conduttore e consistito nella forzosa rinuncia alla disponibilità dell'immobile, né quello consistito nella necessità di risarcire il proprietario, in quanto tali pregiudizi possono essere assicurati solo pattuendo la copertura per i danni da interruzione di attività nel primo caso e per quelli da responsabilità civile nel secondo caso; la circostanza che il proprietario della cosa assicurata sia stato risarcito dal responsabile del danno fa venir meno il diritto dell'assicurato all'indennizzo, in virtù del principio della compensatio lucri cum damno, ma tale questione non può esser prospettata per la prima volta, né rilevata d'ufficio, in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16212 del 17/06/2025 (Rv. 675323 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1904, Cod_Civ_art_1905, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223 …...
Professionisti - Attività Medico-Chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01)
Responsabilità sanitaria - Accertamento del nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente - Esclusione - Perdita di chance da lesione del diritto alla salute - Nozione - Risarcibilità - Condizioni - Fattispecie. In tema di responsabilità sanitaria, il risarcimento del danno da perdita di chance di conseguire un risultato più favorevole presuppone che sia definitivamente esclusa la sussistenza di un nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente e che alla condotta colpevole del sanitario sia, invece, ricollegabile la conseguenza di un evento di danno incerto; in tal caso, l'eventualità di una maggior durata della vita e/o di minori sofferenze sarà risarcibile equitativamente se - provato il nesso causale, secondo gli ordinari criteri civilistici tra la condotta e l'evento incerto (la possibilità perduta) - risultino comprovate conseguenze pregiudizievoli che presentino la necessaria dimensione di apprezzabilità, serietà e consistenza. (Nella specie, la S.C. ha censurato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva ritenuto la contraddittorietà della sentenza di primo grado - che, dopo aver negato il nesso causale in relazione al decesso, aveva riconosciuto il danno da perdita di chance - costituendo, al contrario, tale negazione la premessa per l'eventuale giustificazione dell'indagine relativa alla possibile individuazione di una chance perduta). Professionisti - Attività Medico-Chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Termine - prescrizioni brevi - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16132 del 16/06/2025 (Rv. 674770 - 01)
Fatto dannoso costituente reato - Illecito costituente reato - Decorrenza del termine di prescrizione - Dall'irrevocabilità della sentenza penale - Costituzione di parte civile - Necessità - Conseguenze in caso di sua mancanza - Fondamento. Ai fini dell'operatività della disciplina contenuta nel secondo periodo del comma 3 dell'art. 2947 c.c. - la quale, per l'ipotesi di fatto illecito considerato dalla legge come reato, prevede la decorrenza del termine di prescrizione dall'irrevocabilità della sentenza penale - è necessaria la costituzione di parte civile, con la conseguenza che, in sua mancanza, il più lungo termine prescrizionale previsto per il reato decorre dalla data del fatto, posto che la mera pendenza del processo penale non rende impossibile l'esercizio del diritto risarcitorio e, in assenza di una espressa disposizione derogatoria, va applicato il principio generale ex art. 2935 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16132 del 16/06/2025 (Rv. 674770 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2947, Cod_Civ_art_2043   …...
Termine - prescrizioni brevi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16132 del 16/06/2025 (Rv. 674770 - 01)
Risarcimento del danno - fatto dannoso costituente reato - Illecito costituente reato - Decorrenza del termine di prescrizione - Dall'irrevocabilità della sentenza penale - Costituzione di parte civile - Necessità - Conseguenze in caso di sua mancanza - Fondamento. Ai fini dell'operatività della disciplina contenuta nel secondo periodo del comma 3 dell'art. 2947 c.c. - la quale, per l'ipotesi di fatto illecito considerato dalla legge come reato, prevede la decorrenza del termine di prescrizione dall'irrevocabilità della sentenza penale - è necessaria la costituzione di parte civile, con la conseguenza che, in sua mancanza, il più lungo termine prescrizionale previsto per il reato decorre dalla data del fatto, posto che la mera pendenza del processo penale non rende impossibile l'esercizio del diritto risarcitorio e, in assenza di una espressa disposizione derogatoria, va applicato il principio generale ex art. 2935 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16132 del 16/06/2025 (Rv. 674770 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2947, Cod_Civ_art_2043 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15963 del 15/06/2025 (Rv. 675597 - 01)
Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - Danni da emotrasfusioni - Indennizzo ex art. 1 della l. n. 210 del 1992 - Mancata percezione per decadenza ex art. 3 della l. n. 210 del 1992 - Detrazione dal risarcimento ex art. 1227, comma 2, c.c. - Esclusione. Nei giudizi promossi per il risarcimento dei danni da emotrasfusione infetta, l'importo dell'indennizzo di cui all'art. 1 della l. n. 210 del 1992, che il danneggiato non abbia in concreto conseguito in quanto decaduto, ai sensi dell'art. 3 della stessa legge, dalla facoltà di richiederlo all'amministrazione competente, non può essere detratto ex art. 1227, secondo comma, c.c. dall'ammontare del danno risarcibile. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15963 del 15/06/2025 (Rv. 675597 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1227 …...
Ausiliari del giudice - consulente tecnico - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13385 del 20/05/2025 (Rv. 674686 - 01)
Consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. - Successiva proposizione di azione di accertamento negativo di una delle parti - Legittimazione ad agire - Sussistenza - Presupposto di ammissibilità - Interesse ad agire diverso dalla refusione delle spese di ATP. La parte che ha partecipato al procedimento per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. è legittimata ad agire con una azione di accertamento negativo della propria responsabilità, prospettata nell'ambito di detto procedimento, al fine di verificare giudizialmente la correttezza o meno di quanto assunto nell'ATP, posto che la consulenza è liberamente apprezzabile e utilizzabile quale elemento di prova idoneo a fondare il convincimento del giudice nel raffronto con le altre risultanze istruttorie acquisite; tuttavia, l'azione, per risultare ammissibile, deve essere sorretta da un concreto e attuale interesse ad ottenere detto accertamento, ex art. 100 c.p.c., tenuto conto del comportamento processuale della controparte, non potendo coincidere unicamente con quello dell'attore di ottenere la refusione delle spese di ATP sostenute nella fase stragiudiziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la pronuncia di inammissibilità, per difetto di interesse ad agire, dell'azione di accertamento negativo proposta da un odontoiatra, la cui responsabilità era stata esclusa in sede di ATP, in quanto, stante la condotta inerte assunta dalla controparte, che non aveva contrastato la domanda, risultava finalizzata esclusivamente al rimborso delle spese). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13385 del 20/05/2025 (Rv. 674686 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_696_2, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Civ_art_2043   …...
Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13383 del 20/05/2025 (Rv. 674685 - 01)
Lesione di lieve entità - Allegazione e prova delle conseguenze dannose - Accertamento rigoroso - Danno morale - Personalizzazione massima del danno biologico - Presunzione di assorbimento - Sussistenza. Al riconoscimento di danni biologici di lieve entità corrisponde un maggior rigore nell'allegazione e nella prova delle conseguenze dannose concretamente rivendicate, dovendo ritenersi presumibilmente assorbito, nel riscontrato danno biologico di lieve entità, il danno morale laddove sia stata già riconosciuta una personalizzazione del danno biologico nella misura massima. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13383 del 20/05/2025 (Rv. 674685 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1226   …...
Responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 13200 del 18/05/2025 (Rv. 674788 - 01)
Diritto di cronaca - Responsabilità civile da diffamazione a mezzo stampa - Erronea attribuzione della qualità di imputato anziché di indagato ovvero di un fatto diverso da quello per cui si indaga - Esimente del diritto di cronaca giudiziaria - Configurabilità - Esclusione - Eccezione. In tema di responsabilità civile da diffamazione a mezzo stampa, l'esimente del diritto di cronaca, qualora la notizia sia mutuata da un provvedimento giudiziario, non è configurabile nell'ipotesi in cui venga attribuita a un soggetto, direttamente o indirettamente, la qualità di imputato anziché di indagato (anche per essere riferita un'avvenuta richiesta di rinvio a giudizio, in luogo della reale circostanza della notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p.) ovvero un fatto diverso da quello per cui si indaga (come nel caso di reato consumato in luogo di quello tentato), salvo che il giudice del merito accerti che il contesto della pubblicazione sia inequivocabilmente tale da neutralizzare il carattere diffamatorio dei suddetti addebiti. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 13200 del 18/05/2025 (Rv. 674788 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2043   …...
Decorrenza - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01)
Responsabilità di amministratore di associazione non riconosciuta - Operazioni e movimentazioni occulte - Individuazione del termine iniziale di prescrizione ai sensi dell’art. 2935 c.c. - Momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno - Rilevanza. In caso di responsabilità dell'amministratore di un'associazione non riconosciuta, derivante da operazioni extracontabili e movimentazioni occulte realizzate attraverso conti correnti segreti e pagamenti "in nero", il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, così come di quello dipendente da responsabilità contrattuale, sorge non dal momento in cui il fatto determina ontologicamente il danno all'altrui diritto, bensì dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile, secondo l'ordinaria diligenza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043   …...
Solidarietà - regresso - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 13063 del 16/05/2025 (Rv. 674768 - 01)
Fatto illecito imputabile a più persone - Graduazione delle colpe - Necessità di domanda da parte del presunto autore dell'illecito - Sussistenza - Proposizione della domanda per la prima volta in appello - Inammissibilità. Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della responsabilità del danno da fatto illecito imputabile a più persone, il giudice di merito adito dal danneggiato può e deve pronunciarsi sulla graduazione delle colpe solo se uno dei condebitori ha esercitato l'azione di regresso verso gli altri oppure se ha chiesto l'accertamento di tale ripartizione interna in vista del regresso; ne consegue che, quando il presunto autore dell'illecito si limita a negare la propria responsabilità senza chiedere espressamente, neppure in via gradata, l'accertamento della percentuale di responsabilità propria e altrui in ordine al verificarsi del fatto dannoso, non formula alcuna domanda nei confronti degli altri convenuti e tale istanza, se proposta per la prima volta in appello, è inammissibile in quanto nuova. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 13063 del 16/05/2025 (Rv. 674768 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2055, Cod_Proc_Civ_art_345   …...
Denunce infondate - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12875 del 14/05/2025 (Rv. 674872 - 01)
Presentazione di una denuncia calunniosa - Domanda di risarcimento del danno - Ripartizione onere della prova - Fondamento. Colui che domanda il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante - sotto il profilo oggettivo e soggettivo - il reato di calunnia, dovendosi considerare l'interesse pubblico all'adempimento del dovere civico di segnalazione, da parte dei cittadini, della possibile sussistenza di fatti criminosi, il quale rischierebbe di essere frustrato nel caso in cui il denunciante andasse incontro a responsabilità per una denuncia inesatta o infondata, nonché, stante il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, l'attività del pubblico ministero, che si sovrappone all'iniziativa del denunciante interrompendo il nesso causale tra denuncia e pregiudizio eventualmente subito dal denunciato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12875 del 14/05/2025 (Rv. 674872 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581 - 01)
Violazione delle distanze legali - Automatico riconoscimento del danno sofferto dal proprietario del fondo confinante - Esclusione - Oneri di allegazione e contestazione - Conseguenze in tema di onere della prova. In tema di risarcimento del danno per violazione delle distanze legali tra costruzioni, il proprietario è tenuto ad allegare il danno subito a causa della violazione ed in caso di contestazione specifica è tenuto a provarlo, anche tramite nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza o mediante presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_0907 …...
Onere della prova - Violazione delle distanze legali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581-01)
Automatico riconoscimento del danno sofferto dal proprietario del fondo confinante - Esclusione - Oneri di allegazione e contestazione - Conseguenze in tema di onere della prova. In tema di risarcimento del danno per violazione delle distanze legali tra costruzioni, il proprietario è tenuto ad allegare il danno subito a causa della violazione ed in caso di contestazione specifica è tenuto a provarlo, anche tramite nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza o mediante presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12879 del 14/05/2025 (Rv. 674581-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_0907 …...
Domanda di accertamento di occupazione senza titolo - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11809 del 05/05/2025 (Rv. 674844 - 01)
Eccezione relativa all'esistenza di un titolo di godimento legittimo del bene - Onere probatorio a carico del convenuto - Sussistenza. A fronte della domanda di accertamento di un'occupazione senza titolo volta ad ottenere la condanna al rilascio del bene e al risarcimento del danno, compete esclusivamente al convenuto provare il possesso di un titolo che assicura il legittimo godimento del cespite. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11809 del 05/05/2025 (Rv. 674844 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1591, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Amministrazione pubblica - danni da incolpevole affidamento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11615 del 03/05/2025 (Rv. 674592 - 01)
Configurabilità - Convincimento ragionevole sulla correttezza dell'azione della P.A. - Requisiti - Fattispecie. L'efficacia dell'atto amministrativo non è di per sé sola idonea a legittimare l'affidamento del privato, perché questo è meritevole di tutela solo quando è sorretto da un convincimento ragionevole rispetto alla correttezza della condotta dell'Amministrazione, che non è configurabile quando quella condotta sia - o possa essere - plausibilmente tacciata d'illegittimità o, addirittura, appaia ictu oculi illegittima oppure sia per sua natura instabile e sub iudice. (In una fattispecie relativa all'utilizzo dei ccdd. "titoli P.A.C." per l'accesso ai benefici comunitari, la S.C. ha affermato che non è configurabile un affidamento meritevole di tutela risarcitoria in capo ad un imprenditore agricolo che ha programmato la sua attività economica sulla base di una circolare, emessa a seguito di una misura cautelare, soggetta a revisione nel corso di un giudizio amministrativo ancora pendente). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11615 del 03/05/2025 (Rv. 674592 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_2043   …...
Azione civile - esercizio in sede penale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11614 del 03/05/2025 (Rv. 674875 - 02)
Danni da reato - Liquidazione nei confronti del responsabile civile - Detrazione della provvisionale riconosciuta nel giudizio penale - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non definitiva - già posta a carico del coobbligato in solido all'esito del corrispondente giudizio penale, in quanto, in base alla disciplina delle obbligazioni solidali, il danneggiato può scegliere di agire, anche in momenti diversi, contro uno o più dei condebitori, ciascuno dei quali è tenuto a risarcire l'intero danno subito. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della Corte d'appello che aveva detratto dall'importo complessivo liquidato a carico del Ministero dell'Istruzione e del Merito - responsabile ex artt. 28 Cost. e 2049 c.c. per gli abusi sessuali commessi da un docente nei confronti di alcuni alunni - la provvisionale al cui pagamento era stato condannato il medesimo insegnante nel giudizio penale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11614 del 03/05/2025 (Rv. 674875 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059   …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10328 del 18/04/2025 (Rv. 674730-01)
Prova civile - onere della prova - Danno alla proprietà - Contenuto - Concreta possibilità, andata perduta, di esercizio del diritto di godimento del bene - Onere di allegazione e prova - Contenuto - Fattispecie. Il danno alla proprietà consiste nella concreta possibilità, andata perduta, di esercizio del diritto di godere del bene in modo pieno ed esclusivo, che il danneggiato ha l'onere di allegare (sia pure facendo ricorso a nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza) e provare, anche per presunzioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto irrilevante, ai fini della prova del danno derivante dall'aumento di ombra sull'edificio, la violazione delle distanze, in quanto il pregiudizio si realizzava solamente nelle prime ore del mattino e nelle ore precedenti il tramonto, e limitatamente al periodo ricadente tra ottobre e febbraio, quando il soleggiamento era più scarso). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10328 del 18/04/2025 (Rv. 674730-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0872. Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_0832 …...
Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9972 del 16/04/2025 (Rv. 674641-01)
Controversie assoggettate - Domanda di risarcimento dei danni patrimoniali e morali proposta "jure proprio" da congiunti di un lavoratore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro - Esclusione della competenza per materia del giudice del lavoro - Conseguenza - Assoggettamento della controversia al giudice competente per valore. Esula dalla competenza per materia del giudice del lavoro e resta devoluta alla cognizione del giudice competente secondo il generale criterio del valore la domanda di risarcimento dei danni proposta dai congiunti del lavoratore deceduto non "jure hereditario", per far valere la responsabilità contrattuale del datore di lavoro nei confronti del loro dante causa, bensì "jure proprio", quali soggetti che dalla morte del loro congiunto hanno subìto danno e, quindi, quali portatori di un autonomo diritto al risarcimento che ha la sua fonte nella responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9972 del 16/04/2025 (Rv. 674641-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_442, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Scioglimento del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5201 del 27/02/2025 (Rv. 673981-02)
Risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Preliminare di compravendita immobiliare - Detenzione anticipata del cespite - Autorizzazione concessa dal promittente alienante per l'esecuzione di lavori di ristrutturazione - Inadempimento del promissario acquirente - Recesso del promittente alienante - Risarcibilità anche del danno per occupazione sine titulo - Configurabilità. In tema di preliminare di vendita immobiliare, il fatto che il promittente alienante abbia concesso la detenzione anticipata del cespite e autorizzato l'esecuzione di lavori di ristrutturazione non esclude il suo diritto alla riparazione del pregiudizio per l'illegittima occupazione del bene, ove sia accertato che la mancata stipulazione del contratto definitivo di vendita è imputabile alla condotta inadempiente del promissario acquirente, poiché l'esercizio del recesso ex art. 1385 c.c. determina il venir meno della causa della detenzione anticipata, con conseguente spettanza della tutela risarcitoria per l'occupazione divenuta senza titolo, in aggiunta alla pretesa di trattenere la caparra confirmatoria ricevuta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5201 del 27/02/2025 (Rv. 673981-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1385, Cod_Civ_art_2043 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5182 del 27/02/2025 (Rv. 674023-01)
Venduta (nozione, distinzioni) - Vendita - Cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi - Risoluzione del contratto - Condizioni - Dimostrazione dell'esistenza di diritto di terzi - Necessità - Imposizione di servitù di fatto - Risarcimento del danno a carico del terzo - Sussistenza. Nella vendita di cosa gravata da oneri o diritti di godimento di terzi ai sensi dell'art. 1489 c.c., la risoluzione del contratto esige la dimostrazione di un diritto altrui sul bene, mentre l'imposizione di una servitù di fatto comporta solamente una responsabilità risarcitoria da fatto illecito a carattere permanente (fino a che cioè sia rimossa l'opera o sia costituita regolare servitù) a carico del terzo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5182 del 27/02/2025 (Rv. 674023-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1489, Cod_Civ_art_2043 …...
Caparra - confirmatoria - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5201 del 27/02/2025 (Rv. 673981-01)
Preliminare di compravendita - Consegna anticipata del bene - Inadempimento del promissario acquirente - Recesso del promittente alienante - Diritto a incamerare la caparra - Autonoma risarcibilità del danno per illegittima occupazione - Configurabilità - Decorrenza - Fondamento. In tema di preliminare di vendita immobiliare con consegna anticipata, il danno da illegittima occupazione dell'immobile deriva dal mancato rilascio del bene dopo il recesso esercitato dal promittente alienante a causa dell'inadempimento del promissario acquirente e legittima il primo a richiedere un autonomo risarcimento, cosicché egli ha diritto non solo a incamerare la caparra, ma altresì a ottenere l'indennità di occupazione dall'immissione del promissario nella detenzione dell'immobile fino alla restituzione, stante l'efficacia retroattiva del recesso tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5201 del 27/02/2025 (Rv. 673981-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1385, Cod_Civ_art_2043 …...
Promessa di vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5049 del 26/02/2025 (Rv. 673901-01)
Inadempimento del contratto preliminare in caso di pagamento del prezzo anticipato - Danni per la ritardata vendita - Individuazione - Prezzo pattuito e versato anticipatamente - Esclusione - Fondamento. In caso di inadempimento di un contratto preliminare di compravendita, nei danni per la ritardata vendita non rientra l'avvenuto pagamento anticipato del prezzo poiché esso costituisce la prestazione tipica del contratto definitivo alla stipula del quale le parti si sono obbligate nonché prestazione dovuta anche ai fini della tutela di cui all'art. 2932 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5049 del 26/02/2025 (Rv. 673901-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2043 …...
Promessa di vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5049 del 26/02/2025 (Rv. 673901-02)
Danno da mancata messa a disposizione dell’immobile promesso in vendita in capo al promissario acquirente - Riconoscimento - Condizioni. Può essere riconosciuto il danno da mancata messa a disposizione dell'immobile promesso in vendita in capo al promissario acquirente, purché sia circostanziatamente allegato e provato, anche alla luce del contenuto del contratto preliminare in ordine alle modalità e ai tempi della stipula del contratto definitivo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5049 del 26/02/2025 (Rv. 673901-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2043 …...
Informazioni della pubblica amministrazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3587 del 12/02/2025 (Rv. 673761-01)
Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - danni da emotrasfusioni - Indennizzo ex l. n. 210 del 1992 - Quantificazione - Acquisizione di informazioni dalla P. A. - Necessità - Fattispecie. Nel caso in cui, nell'ambito del giudizio per il risarcimento del danno da emotrasfusioni infette, sia stata accertata l'avvenuta corresponsione dell'indennizzo previsto dalla legge n. 210 del 1992, il giudice è tenuto ad acquisire informazioni presso le competenti autorità amministrative, ai fini della relativa quantificazione e conseguente decurtazione dall'importo liquidato in favore del danneggiato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che non aveva operato la decurtazione dell'indennizzo sul presupposto che non fosse stato determinato nel suo preciso ammontare, nonostante lo stesso attore avesse ammesso di averlo percepito). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3587 del 12/02/2025 (Rv. 673761-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_213, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2861 del 05/02/2025 (Rv. 673750-01)
Responsabilita' civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica - Danno da perdita di chance di sopravvivenza - Liquidazione - Criteri - Fattispecie. Il danno da perdita di chance di sopravvivenza va liquidato in via equitativa tenendo conto, in ragione delle peculiarità del caso concreto, delle caratteristiche della possibilità perduta e del suo grado di apprezzabilità, serietà e consistenza, non potendo, in ogni caso, essere parametrato, neppure con le eventuali decurtazioni, né ai valori tabellari previsti per la perdita della vita, né a quelli del danno biologico temporaneo. (Nella specie, la S.C. ha affermato la correttezza della liquidazione operata dal giudice d'appello, il quale aveva considerato, come riferimento finale, il moltiplicatore rappresentato dal numero di anni corrispondenti all'aspettativa di vita complessivamente "sperata", riformando quella operata in primo grado sulla base del criterio, ancorché adattato, delle tabelle per la c.d. premorienza). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2861 del 05/02/2025 (Rv. 673750-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1226 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2312 del 31/01/2025 (Rv. 673583-01)
Condotta illecita della P.A. nella gestione e manutenzione dei propri beni - Domande del privato di risarcimento danni e di condanna ad un "facere" - Controversia relativa - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. L'inosservanza da parte della P.A., nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono, delle regole tecniche, ovvero dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la domanda sia diretta a conseguire la condanna della P.A. al risarcimento del danno patrimoniale, ma anche ove sia volta ad ottenere la condanna della stessa ad un "facere", giacché la domanda non investe scelte ed atti autoritativi dell'Amministrazione, ma attività soggetta al rispetto del principio del neminem laedere. (Nella specie, la S.C. ha affermato la giurisdizione del giudice ordinario in ordine alla controversia promossa dal proprietario di un immobile, danneggiato dai forti marosi che ne minavano la stabilità, nei confronti del Comune e della Regione al fine di ottenerne la condanna all'esecuzione delle opere necessarie al ripristino del demanio marittimo e dello stato antecedente alle modifiche realizzate dai titolari di stabilimenti balneari che avevano alterato il sistema delle correnti marine ed il riciclo naturale del materiale sabbioso). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2312 del 31/01/2025 (Rv. 673583-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2051 …...
Concorrenza sleale - Condotta illecita - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1923 del 28/01/2025 (Rv. 673551-01)
Risarcimento - Prescrizione - Decorrenza - Individuazione. In tema di risarcimento del danno da illecito anticoncorrenziale, il termine di prescrizione della relativa azione comincia a decorrere dal momento in cui il titolare sia stato adeguatamente informato o si possa pretendere ragionevolmente e secondo l'ordinaria diligenza che lo sia stato, non solo dell'altrui violazione, ma anche dell'esistenza di un possibile danno ingiusto, il cui accertamento va compiuto senza alcun automatismo, ma sulla base delle condizioni ricavabili dal caso concreto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1923 del 28/01/2025 (Rv. 673551-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2947, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2598, Cod_Civ_art_2600 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01)
Danno da nascita indesiderata - Interruzione volontaria di gravidanza - Presupposti - Onere probatorio - Presunzioni - Requisiti. In tema di risarcimento del danno da nascita indesiderata conseguente a responsabilità medica, poiché l'interruzione volontaria della gravidanza è legittima in evenienze che restano eccezionali, l'impossibilità della scelta della madre di determinarsi a quella, imputabile a negligente carenza informativa del medico curante, può essere fonte di responsabilità civile a condizione che: a) ricorrano i presupposti normativi di cui all'art. 6 della l. n. 194 del 1978; b) risulti la volontà della donna di non portare a termine la gravidanza. Il relativo onere della prova ricade sulla gestante, ma può essere assolto anche in via presuntiva, sempre che i presupposti della fattispecie facoltizzante siano stati tempestivamente allegati e siano rispettati i requisiti di gravità, precisione e concordanza di cui all'art. 2729 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1218 …...
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - amministratore - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1002 del 15/01/2025 (Rv. 673482-01)
Attribuzioni (doveri e poteri) - Art. 63 disp. att. c.c. - Obbligo di comunicazione dei dati relativi ai condomini morosi - Spettanza - In capo all'amministratore in proprio - Fondamento - Violazione - Conseguenze - Responsabilità aquiliana. L'obbligo di comunicare i dati dei condomini morosi (e la conseguente legittimazione passiva in caso di azione giudiziale) spetta all'amministratore in proprio, trattandosi di un dovere legale di cooperazione con i creditori funzionale al rispetto dell'ordine di escussione contemplato dal comma 2 dell'art. 63 disp. att. c.c., che è estraneo al rapporto di mandato intercorrente con il condominio e la cui violazione dà luogo, pertanto, a una responsabilità di tipo aquiliano. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1002 del 15/01/2025 (Rv. 673482-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1129, Cod_Civ_art_1130, Cod_Civ_art_2043 …...
Sleale - Illecito concorrenziale - Presupposto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 626 del 10/01/2025 (Rv. 673635-01)
Comunanza di clientela - Identità soggettiva degli acquirenti - Esclusione - Medesimo bisogno di mercato - Necessità - Contenuto - Fattispecie. In tema di illecito concorrenziale, il presupposto della comunanza di clientela non è dato dall'identità soggettiva degli acquirenti dei prodotti, ma dall'insieme dei consumatori del medesimo bisogno di mercato, che, pertanto, si rivolgono a tutti i prodotti uguali, affini o succedanei, a quelli posti in commercio, che sono in grado di soddisfare quel bisogno, con la conseguenza che sussiste rapporto di concorrenza tra gli imprenditori che, per la commercializzazione degli stessi prodotti, si avvalgono di differenti canali di distribuzione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva escluso l'illecito concorrenziale tra l'imprenditore operante tramite punti di vendita fisici e quello operante online). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 626 del 10/01/2025 (Rv. 673635-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2598 …...
Responsabilità professionale - Notaio - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 486 del 09/01/2025 (Rv. 673203-02)
Dovere di rogare un atto non affetto da nullità ma pregiudizievole per i terzi - Esclusione - Fattispecie. Ai sensi degli artt. 27 e 28 della l. n. 89 del 1913 (l.notarile), il notaio è obbligato a prestare il suo ministero e, dunque, tenuto a rogare gli atti che gli vengono richiesti col solo divieto inerente agli atti nulli, ma non può comunque rogare l'atto richiesto se è consapevole che esso, benché non nullo, è potenzialmente idoneo ad arrecare pregiudizio a terzi, perché le citate disposizioni, dettate eminentemente a fini disciplinari e deontologici, non esimono il professionista dal generale dovere di "neminem laedere" e, cioè, di astensione da comportamenti produttivi di danni. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che, sul presupposto del divieto di rifiutare il ministero, aveva escluso la responsabilità extracontrattuale di un notaio, il quale - pur consapevole della carenza di legittimazione del richiedente ex art. 2882 c.c. aveva rogato un atto di restrizione di una formalità ipotecaria e curato i conseguenti adempimenti pubblicitari, così arrecando un pregiudizio al titolare della garanzia, cancellata senza il suo consenso). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 486 del 09/01/2025 (Rv. 673203-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Decorrenza - risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 375 del 08/01/2025 (Rv. 673604-01)
Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' - effetti-  Danno endofamiliare - Natura - Illecito permanente - Prescrizione - Decorrenza - Individuazione del dies a quo - Criteri. In tema di danno endofamiliare, la protratta violazione dei doveri di assistenza morale e materiale del figlio integra un illecito permanente, in relazione al quale, protraendosi la verificazione dell'evento in ogni momento della durata del danno e della condotta che lo produce, la prescrizione ricomincia a decorrere ogni giorno successivo a quello in cui il danno si è manifestato per la prima volta, fino alla cessazione della predetta condotta dannosa, fermo restando che, in ragione della peculiare natura dell'illecito, l'individuazione del momento in cui il danno si manifesta per la prima volta richiede l'individuazione del momento in cui il danneggiato perviene ad una reale condizione emotiva di consapevole esercitabilità del diritto al risarcimento, che può intervenire durante la permanenza dell'illecito, ma anche dopo molto tempo dalla cessazione della permanenza stessa. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 375 del 08/01/2025 (Rv. 673604-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0148, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2947 …...
Termine - prescrizioni brevi - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 375 del 08/01/2025 (Rv. 673604-02)
Fatto dannoso costituente reato - Decreto di archiviazione in sede penale - Giudizio civile risarcitorio - Autonoma valutazione del fatto - Necessità - Conseguenze in tema di individuazione del termine di prescrizione. In tema di fatto illecito suscettibile di integrare gli estremi di un reato, ai fini dell'individuazione del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, l'intervenuta archiviazione in sede penale non determina alcun vincolo per il giudice civile, il quale è tenuto a compiere un'autonoma valutazione del fatto, onde verificare se esso soggiaccia al termine generale quinquennale di cui al primo comma dell'art. 2947 c.c., ovvero al più lungo termine di cui al terzo comma della medesima disposizione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 375 del 08/01/2025 (Rv. 673604-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2947, Cod_Civ_art_2043 …...
Valutazione e liquidazione - criteri equitativi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 341 del 08/01/2025 (Rv. 673601-01)
Risarcimento del danno - Liquidazione equitativa - Potere discrezionale del giudice di merito - Contenuto - Incensurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno, il potere discrezionale del giudice di liquidazione in via equitativa comporta un giudizio di prudente contemperamento dei vari fattori di probabile incidenza sul danno e non è censurabile in sede di legittimità, purché la motivazione dia adeguatamente conto del peso specifico attribuito a ciascuno di essi nel caso concreto e consenta di ricostruire il percorso logico seguito e di verificare il rispetto dei principi del danno effettivo e dell'integralità del risarcimento. (Principio applicato in un giudizio di accertamento della paternità, in cui non era stato adeguatamente spiegato il criterio per la quantificazione monetaria degli esborsi sostenuti dalla madre per il mantenimento e la cura del figlio). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 341 del 08/01/2025 (Rv. 673601-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 34736 del 28/12/2024 (Rv. 673427-01)
Funzionari pubblici - Azione risarcitoria per atti compiuti nell’esercizio delle funzioni - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In tema di giurisdizione, poiché l'art. 103 Cost. non ammette che il giudice amministrativo conosca di controversie di cui non sia parte una P. A., appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la domanda risarcitoria proposta da un privato contro funzionari pubblici per atti compiuti nell'esercizio delle loro funzioni, i quali, pur agendo quali strumenti della P.A., non si identificano con quest'ultima. (Principio affermato con riguardo alla domanda proposta da un militare rimasto ferito durante un'esercitazione e dai suoi familiari nei confronti degli ufficiali preposti alla direzione della stessa). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 34736 del 28/12/2024 (Rv. 673427-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Valutazione e liquidazione - invalidità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-04)
Personale - permanente - Perdita totale della capacità lavorativa conseguente ad illecito - Danno patrimoniale futuro - Liquidazione - Parametro dell’aspettativa di vita media - Applicazione - Necessità. Il danno patrimoniale futuro correlato alla totale perdita della capacità lavorativa in conseguenza dell'illecito va liquidato facendo riferimento al parametro dell'aspettativa di vita media del soggetto danneggiato e non già di quella, inferiore, eventualmente accertata in concreto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
"Compensatio lucri cum danno" - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-03)
Danno patrimoniale per spese di assistenza - Indennità di accompagnamento - Detrazione - Necessità - Somme future - Estensione - Condizioni. Dall'ammontare del risarcimento del danno patrimoniale corrispondente alle spese di assistenza devono essere sottratte le somme spettanti al danneggiato a titolo di indennità di accompagnamento, anche laddove non ancora percepite al momento della sentenza, purché determinabili sulla scorta dei presupposti stabiliti dalla normativa di settore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
Valutazione e liquidazione - danni futuri - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-05)
Danno patrimoniale per spese di assistenza - Natura - Danno emergente - Conseguenze – Liquidazione - Durata presumibile dell’esborso - Necessità. Il pregiudizio patrimoniale futuro consistente in una spesa da sostenersi periodicamente vita natural durante (nella specie, per l'assistenza personale del danneggiato) è un danno emergente, di modo che la relativa liquidazione, ai sensi dell'art. 1223 c.c., deve rapportarsi al numero di anni per i quali è prevedibile che verrà sopportato l'esborso. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31684 del 09/12/2024 (Rv. 672982-05) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
Conservazione della garanzia patrimoniale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 31463 del 07/12/2024 (Rv. 672927-01)
Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Azione revocatoria - Esperibilità nei confronti di atti posti in essere da terzi aventi causa del debitore - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'azione revocatoria ordinaria non può essere esperita nei confronti di atti posti in essere da terzi aventi causa del debitore, in quanto la stessa integra un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale, che opera nel rapporto tra creditore e debitore e che mira a tutelare il primo dagli atti elusivi posti in essere da quest'ultimo, trovando invece eventuali atti dispositivi posti in essere da soggetti terzi la propria sanzione nel quadro della responsabilità ex art. 2043 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto revocabile il contratto di locazione ultranovennale posto in essere dal terzo, avente causa dall'avente causa del debitore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 31463 del 07/12/2024 (Rv. 672927-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2043 …...
Amministrazione pubblica - obbligazioni in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30981 del 03/12/2024 (Rv. 673013-01)
Fonti delle obbligazioni - Danno c.d. “da atto lecito” - Condotta non colposa e non illecita - Sussistenza di una responsabilità risarcitoria - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Fuori dai casi espressamente previsti dalla legge, non è configurabile, in assenza di una condotta non colposa o, comunque, non illecita, una responsabilità risarcitoria da atto lecito a carico dell'agente, poiché l'illiceità della condotta, sotto il profilo tanto oggettivo quanto soggettivo, costituisce il necessario presupposto di qualsivoglia affermazione di responsabilità risarcitoria. (Nella specie, la S.C. ha cassato senza rinvio la sentenza della corte territoriale - che aveva condannato un'amministrazione comunale al risarcimento del danno da contrazione del reddito di un esercizio commerciale, conseguente ad una condotta ritenuta non colposa - per aver accolto una pretesa giuridicamente impossibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30981 del 03/12/2024 (Rv. 673013-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_382 …...
Valutazione e liquidazione - prova civile - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30791 del 02/12/2024 (Rv. 673043-02)
Onere della prova - Perdita della disponibilità e del godimento dell'immobile in conseguenza dell'attività colposa di terzi - Oneri di allegazione a carico del proprietario in relazione al danno emergente ed al lucro cessante - Prova per presunzioni o richiamo alle nozioni di fatto rientranti nella comune esperienza - Ammissibilità in caso di specifica contestazione del convenuto. Nell'ipotesi di perdita della disponibilità e del godimento dell'immobile in conseguenza dell'attività colposa di terzi, il proprietario è tenuto ad allegare, quanto al danno emergente, la concreta possibilità di godimento perduta e, quanto al lucro cessante, lo specifico pregiudizio subito, sotto il profilo della perdita di occasioni di vendere o locare il bene a un prezzo o a un canone superiore a quello di mercato; a fronte della specifica contestazione del convenuto, la prova può essere fornita anche mediante presunzioni o il richiamo alle nozioni di fatto rientranti nella comune esperienza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30791 del 02/12/2024 (Rv. 673043-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226 …...
Consiglio superiore della magistratura (principi costituzionali) - posizione giuridica dei componenti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25876 del 27/09/2024 (Rv. 672423-02)
Opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni - Non punibilità - Sussistenza delle condizioni dell'esimente - Verifica - Accertamento pregiudiziale all'indagine - Necessità - Fondamento.  La speciale causa di non punibilità dei componenti del Consiglio superiore della magistratura per le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni, prevista dall'art. 32 bis della l. n. 195 del 1958, aggiunto dall'art. 5 della l. n.1 del 1981, non integra un'ipotesi di esclusione della colpevolezza di comportamenti diversamente vietati, ma costituisce un elemento impeditivo della oggettiva configurabilità di un illecito nelle dichiarazioni da essi rese, che siano strumentali all'attività costituzionalmente necessaria del Consiglio; pertanto, qualora un componente del Consiglio superiore della magistratura, convenuto in un giudizio civile per rispondere delle opinioni da lui espresse, abbia rinunciato al favor innocentiae ed esplicitamente subordinato l'esame del merito della controversia alla verifica della non punibilità della sua condotta, l'accertamento della sussistenza delle condizioni per l'applicabilità dell'esimente è pregiudiziale all'indagine sulla veridicità e sul carattere diffamatorio delle dichiarazioni da lui rese, giacché questa indagine, se operata anteriormente al vaglio negativo delle attribuzioni dell'organo di autogoverno, si risolverebbe in una sostanziale elusione della ratio dell'insindacabilità, in sede giurisdizionale, del pensiero manifestato dal consigliere nello svolgimento delle sue funzioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25876 del 27/09/2024 (Rv. 672423-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Consiglio superiore della magistratura (principi costituzionali) - posizione giuridica dei componenti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25876 del 27/09/2024 (Rv. 672423-03)
Opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni - Non punibilità - Ambito applicativo - Strumentalità delle dichiarazioni all'oggetto e al fine della discussione consiliare - Necessità - Mera occasionalità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La guarentigia di cui all'art. 32-bis della l. n. 195 del 1958, in favore dei componenti del Consiglio superiore della magistratura, costituisce una causa di non punibilità specifica avente per oggetto le sole manifestazioni del pensiero strumentali all'oggetto ed al fine della discussione consiliare, non bastando a tal fine una mera occasionalità, ma un più stretto legame con l'esercizio delle funzioni costituzionalmente spettanti ai componenti del Consiglio, altrimenti convertendosi l'esimente in un possibile strumento di abusi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso l'applicabilità dell'esimente in riferimento alla dichiarazione resa da un consigliere, manifestata a soggetti ed in luoghi estranei al contesto consiliare, di non idoneità di un magistrato a rivestire la carica di dirigente di un ufficio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25876 del 27/09/2024 (Rv. 672423-03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Causalita' (nesso di) - professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01)
Accertamento del nesso causale - Giudizio controfattuale - Relazione tra condotta alternativa lecita ed evento concretamente verificato - Necessità - Fattispecie. In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia chiedendosi se tale specifico danno era evitabile sostituendo la condotta posta in essere con quella alternativa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso la rilevanza causale della scelta di procedere al trattamento chirurgico, anziché conservativo, della patologia diagnosticata ritenendo, con un ragionamento controfattuale errato, che l'intervento conservativo non avrebbe garantito la guarigione, anziché valutare se avrebbe evitato il danno permanente neurologico lamentato dall'attore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Responsabilità civile - amministrazione pubblica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25755 del 26/09/2024 (Rv. 672457-01)
Iscrizione di ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Omessa preventiva comunicazione - Responsabilità risarcitoria - Illegittimità dell'atto della P.A. - Sufficienza - Esclusione - Imputazione sotto il profilo della colpa - Necessità - Fattispecie. L'illegittimità dell'ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973, derivante dall'omissione della comunicazione preventiva sull'iscrizione, non comporta ex se la responsabilità risarcitoria dell'agente della riscossione, essendo necessario verificare la sussistenza del requisito soggettivo del dolo o della colpa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso la colpa dell'agente della riscossione, il quale aveva proceduto all'iscrizione in relazione alla disciplina normativa vigente ratione temporis, come interpretata dalla giurisprudenza di legittimità dell'epoca). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25755 del 26/09/2024 (Rv. 672457-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Amministrazione pubblica - opere pubbliche - strade - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25767 del 26/09/2024 (Rv. 672458-03)
Obbligo dell'ente proprietario ai sensi dell'art. 14 cod. strada - Dovere di segnalazione del pericolo in concreto - Sussistenza - Segnalazione di altra specifica situazione di pericolo - Responsabilità colposa - Configurabilità - Fattispecie. In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la segnalazione di pericolo, a cui è tenuto l'ente proprietario della strada ex art. 14 cod. strada, va correlata alla specifica fonte pericolosa, con la conseguenza che, qualora venga segnalata una diversa situazione di pericolo priva di concreto rilievo nell'accaduto, è configurabile una responsabilità colposa dell'ente. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che ha escluso la colpa generica dell'ente per la mancata collocazione di barriere laterali idonee alla prevenzione del pericolo di scavalcamento della vettura, in ragione della segnalazione di una situazione di pericolo - percorrenza di tratto di strada in caso di vento - priva di concreto rilievo nell'accaduto, stante, altresì, l'assenza di dette condizioni metereologiche). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25767 del 26/09/2024 (Rv. 672458-03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Causalità (nesso di) - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01)
Nesso causale - Accertamento - Criterio del "più probabile che non" - Probabilità statistica e logica - Portata - Spiegazioni causali alternative - Comparazione - Necessità - Fattispecie. In tema di responsabilità per attività sanitaria, l'accertamento del nesso causale è improntato al criterio giuridico del "più probabile che non", il quale impone al giudice di dare prevalenza alla spiegazione causale che si presenta come più probabile, tenuto conto della comparazione tra le diverse spiegazioni alternative, attenendosi nella valutazione ad un concetto di probabilità non necessariamente statistico, ma altresì logico, tale per cui, nella comparazione tra due o più possibili spiegazioni di un evento, una di esse prevale sulle altre in ragione dei suoi riscontri probatori o della sua coerenza intrinseca o di altro criterio di giudizio valido a sorreggere la decisione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva escluso che l'accertamento del CTU corrispondesse al concetto di "causa più probabile", avendo il consulente usato il termine "grado medio sul piano statistico", senza considerare che tale giudizio era di comparazione delle cause, avendo escluso categoricamente che le altre spiegazioni causali fossero plausibili). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Magistrati e funzionari giudiziari - ausiliari del giudice esecuzione forzata - immobiliare - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 25698 del 25/09/2024 (Rv. 672454-01)
Professionista delegato ex art. 591-bis c.p.c. - Esercizio di funzioni giudiziarie o giurisdizionali - Esclusione - Conseguenze - Atti compiuti nell'ambito della delega - Responsabilità dell'ufficio giudiziario ex l. n. 117 del 1988 - Sussistenza - Responsabilità del delegato ex art. 2043 c.c. - Configurabilità - Limiti. Il professionista delegato ex art. 591-bis c.p.c. non esercita pienamente le funzioni giudiziarie o giurisdizionali, perché la delegabilità di un novero assai ampio di atti del processo esecutivo non fa venir meno la direzione del giudice dell'esecuzione, a norma dell'art. 484, comma 1, c.p.c.; tuttavia, l'imputazione degli atti fa sempre capo all'ufficio giudiziario nel suo complesso, nei cui confronti va rivolta l'eventuale azione di risarcimento dei danni per violazioni commesse nell'esercizio dell'attività giurisdizionale ai sensi della l. n. 117 del 13/4/1988, mentre il professionista delegato può essere chiamato a rispondere in via ordinaria, per colpa o dolo, ai sensi dell'art. 2043 c.c., qualora ne sussistano i presupposti, ossia quando i suoi atti sono stati posti in essere al di fuori dello schema legale e non possano essere ricondotti in alcun modo al legittimo esercizio della delega. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 25698 del 25/09/2024 (Rv. 672454-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_591_2, Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_484 …...
Amministrazione pubblica - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25472 del 23/09/2024 (Rv. 672446-01
Danno da emotrasfusioni - Responsabilità della struttura sanitaria e del Ministero della salute - Natura - Rapporto tra le fattispecie di responsabilità - Concorrenza - Sussistenza - Reciproca esclusione - Insussistenza. In tema di danno da emotrasfusioni, sono in rapporto di possibile concorrenza, non già di reciproca esclusione, la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria che ha effettuato le trasfusioni con sacche prelevate dalla emoteca della stessa USL di appartenenza e sottoposte al controllo del suo personale e quella aquiliana del Ministero della salute, fondata sull'omessa vigilanza sulla sostanza ematica e sugli emoderivati. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25472 del 23/09/2024 (Rv. 672446-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 …...
Valutazione e liquidazione - professionisti - attivita' medico-chirurgica - responsabilita' civile - causalita' (nesso di) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25466 del 23/09/2024 (Rv. 672445-01)
Intervento chirurgico presentante elevata percentuale di rischio - Accertamento del nesso causale - Risarcimento integrale del danno - Necessità - Liquidazione parametrata alla perdita di chance di conseguire un risultato totalmente favorevole - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. In caso di intervento chirurgico che presenta un'elevata percentuale di rischio di provocare conseguenze pregiudizievoli, ove sia accertato il nesso causale tra la condotta colposa del sanitario e i postumi permanenti riportati dal paziente, il danno deve essere risarcito integralmente, senza che possa procedersi ad una liquidazione parametrata alla perdita di chance di conseguire un risultato totalmente favorevole. (In applicazione del principio la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che, in relazione ad un intervento che presentava una percentuale di rischio del 70%, aveva liquidato il danno riportato dalla paziente, in conseguenza della condotta gravemente superficiale del sanitario, nella misura del 30% dell'invalidità permanente conseguitane). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25466 del 23/09/2024 (Rv. 672445-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1218 …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25457 del 23/09/2024 (Rv. 672444-01)
Occupazione senza titolo di fondo agricolo - Danni risarcibili - Mancato utile di gestione - Determinazione. In caso di occupazione senza titolo di un fondo agricolo è risarcibile il danno da "mancato utile di gestione", consistente nella perdita del reddito netto retraibile dal proprietario fondiario, pure imprenditore, dal terreno per le annate di cui è stata accertata l'illegittima detenzione, da determinarsi deducendo tutti i costi extra aziendali dovuti al consumo di capitali durante il ciclo produttivo, quote ed altri costi della produzione lorda vendibile. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25457 del 23/09/2024 (Rv. 672444-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223 …...
Valutazione e liquidazione - occupazione senza titolo di fondo agricolo - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25457 del 23/09/2024 (Rv. 672444-02)
Esistenza del pregiudizio in capo al proprietario - Percezione di un utile da parte dell’occupante abusivo - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie. In tema di danni da occupazione di beni sine titulo, ai fini della verifica dell'esistenza del pregiudizio in capo al proprietario del bene non occorre, necessariamente, che l'occupante abusivo abbia tratto un utile dalla propria condotta illecita. (In applicazione del principio la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva escluso il danno da lucro cessante, consistito nella mancata percezione dei contributi comunitari erogati da AGEA, perché tali contributi non erano stati percepiti neppure dall'occupante abusivo). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25457 del 23/09/2024 (Rv. 672444-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25213 del 19/09/2024 (Rv. 672225-01)
Violazione di norme di diritto - Danno da perdita del rapporto parentale - Sentenza di primo grado - Liquidazione secondo “tabelle a forbice” - Mancata applicazione di tabelle “a punti” adottate nelle more del giudizio di appello - Specifico motivo di gravame - Necessità - Contenuto - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, quando, all'esito del giudizio di primo grado, l'ammontare del danno sia stato liquidato utilizzando tabelle "a forbice", il danneggiato è legittimato a proporre impugnazione per ottenere la liquidazione di un maggiore importo risarcitorio in forza di tabelle "a punti", adottate nelle more del giudizio di appello, purché deduca, con specifico motivo di gravame, la differenza tra i valori minimi o massimi tra le tabelle e alleghi che l'applicazione dei nuovi valori-punto nel minimo comporterebbe, per ciò stesso, un risultato più favorevole della liquidazione del danno attribuitagli con la sentenza impugnata. (Nella specie, la S.C. ha affermato l'inammissibilità del motivo di censura, avendo la ricorrente del tutto mancato di puntualizzare gli esiti dell'applicazione delle tabelle "a punti" al caso concreto, non adducendo che la sua applicazione avrebbe comportato un maggior ristoro risarcitorio per il pregiudizio patito, né fornendo qualsivoglia indicazione degli specifici parametri da apprezzare ai fini della liquidazione con detta modalità). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25213 del 19/09/2024 (Rv. 672225-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1226, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Igiene e sanita' pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 25127 del 18/09/2024 (Rv. 672137-01)
Unita' sanitarie locali - accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori e tutela giurisdizionale - Provvedimento che dispone un trattamento sanitario obbligatorio - Mancata impugnazione - Azione civile per il risarcimento del danno ingiusto - Presupposti. In tema di trattamento sanitario obbligatorio, la mancata impugnazione del provvedimento amministrativo con cui questo è stato disposto, benché non precluda la possibilità di agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno ingiusto riportato, stante l'autonomia della azione risarcitoria a tutela dei propri diritti soggettivi da quella impugnatoria, non consente di invocare, all'interno del giudizio risarcitorio, la disapplicazione del provvedimento, posto che questa è ammissibile solo in via incidentale e finché questo sia in grado di incidere negativamente sulla posizione del soggetto leso, e non in riferimento ad un provvedimento che, avendo efficacia limitata nel tempo (nella specie di sole 48 ore, ha esaurito da anni i suoi effetti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 25127 del 18/09/2024 (Rv. 672137-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23804 del 04/09/2024 (Rv. 672243-01)
Concorso del danneggiato ex art. 1227, comma 1, c.c. - Criteri di valutazione - Fattispecie. Il concorso di colpa della vittima nella causazione del danno da essa sofferto va determinato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1227, comma 1, c.c., mediante la comparazione della colpa della vittima con quella dell'offensore e la valutazione, in via ipotetica e con giudizio controfattuale, di quale tra le due sia stata più grave in riferimento all'altra e di quale tra le due condotte colpose abbia apportato il contributo causale prevalente rispetto all'avverarsi del danno. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che, nel determinare il concorso di colpa di una vittima di un sinistro stradale per mancato uso delle cinture di sicurezza, si era limitata a prendere in esame solo l'entità dei danni subiti, senza comparare la gravità delle rispettive colpe). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23804 del 04/09/2024 (Rv. 672243-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2054 …...
Amministrazione pubblica - Responsabilità dello Stato per violazione del diritto comunitario - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18625 del 08/07/2024 (Rv. 671744-01)
Principio di effettività - Portata - Tipologia della fonte violata - Rilevanza - Esclusione - Preventiva pronuncia della CGUE dichiarativa dell'inadempienza statale - Necessità - Esclusione - Conseguenze. La responsabilità dello Stato per violazione del diritto comunitario è improntata al principio di effettività, sicché, per la sua configurabilità, non rileva la tipologia della fonte violata, né è necessario che sia preventivamente intervenuta una pronuncia interpretativa o dichiarativa dell'inadempienza statale da parte della CGUE, potendo essere integrata, quindi, anche dalla diretta violazione di norme contenute nei trattati comunitari. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18625 del 08/07/2024 (Rv. 671744-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Del fideiussore - Omessa escussione del fideiussore da parte del creditore - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16289 del 12/06/2024 (Rv. 671542-01)
Comportamento contrario a buona fede - Insussistenza - Danno risarcibile a favore del debitore - Esclusione. La mancata escussione di un fideiussore, in assenza di specifiche contestazioni dell'operato del creditore, non può di per sé essere qualificata come contraria ai principi di correttezza e buona, in mancanza di una norma dell'ordinamento che preveda un tale obbligo, sicché tale circostanza non può neppure essere dedotta come motivo di inadempimento imputabile al creditore, né la parte del debito garantita dal fideiussore non escusso può essere ritenuta un danno ingiusto risarcibile verso il debitore, atteso che quest'ultimo rimane l'unico soggetto a dover rispondere del debito per l'intero, stante la funzione della fideiussione di mera garanzia di un debito altrui. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16289 del 12/06/2024 (Rv. 671542-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_1941, Cod_Civ_art_1945, Cod_Civ_art_2043 …...
Stati esteri ed enti extraterritoriali - Pandemia da Covid-19 - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 16136 del 11/06/2024 (Rv. 671735-01)
Domanda risarcitoria proposta contro la Repubblica Popolare di Cina - Giurisdizione italiana - Esclusione - Fondamento - Immunità dalla giurisdizione civile degli Stati esteri - Configurabilità - Atti compiuti "iure imperii" - Limiti. Difetta la giurisdizione del giudice italiano sulla domanda, avanzata nei confronti della Repubblica Popolare di Cina, di risarcimento dei danni derivanti dalla diffusione della pandemia da Covid- 19, in ragione dell'immunità degli Stati esteri dalla giurisdizione civile, configurabile, quale norma internazionale consuetudinaria, per tutti gli atti "iure imperii", costituenti estrinsecazione della sovranità propria della potestà politica, ad eccezione di quelli lesivi di diritti inviolabili della persona ed integranti crimini di guerra o contro l'umanità. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 16136 del 11/06/2024 (Rv. 671735-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Giudizio civile e penale (rapporto) - Sentenza penale assolutoria "perché il fatto non costituisce reato"  - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15296 del 31/05/2024 (Rv. 671194-01)
Ammissibilità quale prova atipica nel giudizio civile di danno - Apprezzamento da parte del giudice - Violazione del principio dispositivo - Esclusione - Fattispecie in tema di responsabilità civile da denuncia calunniosa. La sentenza penale irrevocabile di assoluzione con la formula "perché il fatto non costituisce reato" non ha efficacia vincolante nel giudizio civile di danno, nel quale compete al giudice civile, nell'esercizio del potere discrezionale di libero apprezzamento, procedere ad autonoma valutazione delle prove assunte e degli atti contenuti nel giudizio penale, ove ritualmente introdotti dalle parti, quali prove precostituite atipiche, senza che si determini una violazione del principio dispositivo, né in senso sostanziale, restando devoluta alle parti la disponibilità dell'oggetto del processo, né in senso formale, rimanendo ad esse riservata la disponibilità delle prove. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in accoglimento della domanda di risarcimento dei danni conseguenti alla natura calunniosa della denuncia querela presentata nei confronti dell'attore per i reati di calunnia e diffamazione, dai quali egli era stato assolto per mancanza dell'elemento soggettivo, aveva tratto la prova della consapevolezza, in capo ai convenuti, dell'innocenza dell'attore dalla sentenza di assoluzione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15296 del 31/05/2024 (Rv. 671194-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - valutazione e liquidazione - criteri equitativi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15112 del 29/05/2024 (Rv. 671181-01)
Morte del danneggiato sopravvenuta nel corso del giudizio - Liquidazione del danno biologico - Riferimento alla durata effettiva della vita - Necessità - Criterio della proporzionalità del pregiudizio liquidato alla vita residua - Validità. Qualora la vittima di un danno alla salute sia deceduta, prima della conclusione del giudizio, per causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell'illecito, l'ammontare del risarcimento spettante agli eredi del defunto iure successionis va parametrato alla durata effettiva della vita del danneggiato e non a quella statisticamente probabile, sicché tale danno va liquidato in base al criterio della proporzionalità, cioè assumendo come punto di partenza il risarcimento spettante, a parità di età e di percentuale di invalidità permanente, alla persona offesa che sia rimasta in vita fino al termine del giudizio e diminuendo quella somma in proporzione agli anni di vita residua effettivamente vissuti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15112 del 29/05/2024 (Rv. 671181-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2043 Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - responsabilita' civile - precettori e maestri - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14980 del 28/05/2024 (Rv. 671137-01)
Responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante - Morte dell’alunno minore - Danno da perdita del rapporto parentale di genitori e fratelli - Natura contrattuale o extracontrattuale - Ragioni. In caso di morte dell'alunno minore, la responsabilità dell'istituto scolastico e dell'insegnante per i danni da perdita del rapporto parentale ha natura contrattuale nei confronti dei genitori - che rivestono la qualità di contraenti, avendo richiesto l'iscrizione del figlio - ed extracontrattuale nei confronti dei fratelli, atteso che l'esecuzione della prestazione della struttura scolastica non incide direttamente sulla loro posizione né è predicabile, in loro favore, un effetto protettivo del contratto, dovendo conseguentemente applicarsi la regola generale di cui all'art. 1372, comma 2, c.c., in virtù della quale il contratto ha efficacia solo tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14980 del 28/05/2024 (Rv. 671137-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14245 del 22/05/2024 (Rv. 671411-01)
Patologia ad esito infausto - Condotte truffaldine e fraudolente relative alla tipologia di cure e all’efficacia curante delle stesse - Lesione del diritto all’autodeterminazione - Sussistenza - Sufficienza ai fini risarcitori - Fondamento - Fattispecie. La condotta truffaldina e fraudolenta consistente nel prospettare falsamente come efficaci, per una patologia incurabile e ad esito infausto, cure alternative a quelle tradizionali è idonea a determinare una lesione della libertà di autodeterminazione del paziente, sufficiente a giustificare la condanna al risarcimento del danno per la perdita di quel ventaglio di opzioni tra le quali egli ha il diritto di scegliere, nella prospettiva dell'imminenza della morte. (In applicazione del principio la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di condanna al risarcimento dei danni di un medico che, ingenerando una falsa speranza di guarigione in un caso in cui era stato diagnosticato, come incurabile, un tumore polmonare, aveva consigliato ed attuato una terapia alternativa a quella tradizionale, che aveva richiesto l'interruzione del trattamento chemioterapico e dei cicli di morfina a cui il paziente si stava sottoponendo). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14245 del 22/05/2024 (Rv. 671411-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - opera pubblica - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 13178 del 14/05/2024 (Rv. 671130-02)
Strada - Immissioni intollerabili, pregiudizievoli alla salute ed alla proprietà - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento. La controversia risarcitoria nei confronti di una pubblica amministrazione per i danni conseguenti alla lesione dei diritti alla salute e di proprietà, anche se richiede il previo accertamento dell'intollerabilità delle immissioni derivanti dall'esecuzione di una strada pubblica, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, perché riguarda il nucleo minimo essenziale di diritti soggettivi pieni, nei confronti dei quali l'azione della pubblica amministrazione è vincolata. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 13178 del 14/05/2024 (Rv. 671130-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_0844, Cod_Civ_art_2043 …...
Attivita' sportiva - Gara sportiva - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13104 del 13/05/2024 (Rv. 671143-02)
Responsabilità dell'organizzatore - Omessa adozione di cautele doverose a prevenire rischi - Sussistenza - Fattispecie. L'organizzatore di una gara sportiva è responsabile, a titolo extracontrattuale, per l'omessa adozione delle cautele doverose idonee a prevenire i rischi di danno alla persona dei partecipanti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva ravvisato la responsabilità dell'organizzatore di una gara ciclistica amatoriale per la mancata segnalazione della situazione di pericolo e nella omessa informazione ai ciclisti della esistenza, sul tracciato della gara, di un tombino, posto a un dislivello di tre centimetri, causa della caduta di un partecipante). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13104 del 13/05/2024 (Rv. 671143-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 …...
Consulenza tecnica - poteri del giudice - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13038 del 13/05/2024 (Rv. 671140-01)
Consulenza tecnica d'ufficio - Ambiguità delle conclusioni dell'ausiliario - Mancata costituzione di un collegio peritale - Onere di motivazione - Contenuto - Violazione - Conseguenze - Regime normativo antecedente all'art. 15 della l. n. 24 del 2017 - Fattispecie in tema di responsabilità medica. La decisione di ricorrere o meno ad una consulenza tecnica d'ufficio costituisce un potere discrezionale del giudice, che, tuttavia, è tenuto a motivare adeguatamente il rigetto dell'istanza di ammissione proveniente da una delle parti, dimostrando di poter risolvere, sulla base di corretti criteri, i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione, senza potersi limitare a disattendere l'istanza sul presupposto della mancata prova dei fatti che la consulenza avrebbe potuto accertare. Pertanto, nelle controversie che, per il loro contenuto, richiedono si proceda ad un accertamento tecnico, il mancato espletamento, specie a fronte di una domanda di parte, costituisce una grave carenza nell'accertamento dei fatti da parte del giudice di merito, che si traduce in un vizio della motivazione della sentenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte territoriale che, in un giudizio di responsabilità sanitaria nel regime normativo antecedente all'art. 15 della l. n. 24 del 2017, pur dando atto dell'ambiguità delle conclusioni del consulente nominato in primo grado, non disponeva alcun approfondimento, nonostante la richiesta della parte e dello stesso consulente di costituire un collegio, affiancando al medico legale uno specialista, e rigettava la domanda per mancanza di prova). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13038 del 13/05/2024 (Rv. 671140-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_116 Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 …...
Denunce infondate - Proscioglimento o assoluzione dell'imputato - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13093 del 13/05/2024 (Rv. 670920-01)
Responsabilità per danni a carico del denunciante - Condizioni - Sussistenza degli elementi (oggettivo e soggettivo) del reato di calunnia - Necessità. La denuncia o la proposizione di una querela per un reato perseguibile d'ufficio possono costituire fonte di responsabilità civile a carico del denunciante o del querelante, in caso di successivo proscioglimento o assoluzione del denunciato (o querelato), solo ove contengano gli elementi costitutivi (oggettivo e soggettivo) del reato di calunnia, poiché, al di fuori di tale ipotesi, l'attività del pubblico ministero titolare dell'azione penale si sovrappone all'iniziativa del denunciante- querelante, interrompendo ogni nesso causale tra denuncia calunniosa e danno eventualmente subito dal denunciato (o querelato). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13093 del 13/05/2024 (Rv. 670920-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Prove raccolte in giudizio penale - giudizio civile e penale (rapporto) - cosa giudicata penale - autorita' nel giudizio civile di danno - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12901 del 10/05/2024 (Rv. 670918-01)
Sentenza penale di condanna - Efficacia probatoria - Limiti oggettivi del giudicato - Differenza - Utilizzabilità ai fini dell'accertamento degli ulteriori elementi costitutivi dell'illecito civile - Ammissibilità. In tema di rapporti tra giudizio civile risarcitorio e giudizio penale, l'efficacia probatoria della sentenza penale dibattimentale di condanna passata in giudicato non è circoscritta all'interno dei limiti oggettivi del giudicato penale di condanna, segnati dall'art. 651 c.p.p., attinenti alla sussistenza del fatto materiale, alla sua illiceità penale ed alla sua ascrivibilità all'imputato, potendo il giudice civile utilizzare le prove assunte nel processo penale, delle quali la sentenza ivi pronunciata costituisce documentazione, ai fini dell'autonomo accertamento degli ulteriori elementi costitutivi dell'illecito civile sui quali egli è chiamato ad indagare, con particolare riferimento al nesso causale, al danno risarcibile e all'elemento soggettivo civilistico. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12901 del 10/05/2024 (Rv. 670918-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043 Cod_Civ_art_2967 …...
Diritto di cronaca - Giornalismo d'inchiesta - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12773 del 10/05/2024 (Rv. 671332-01)
Interesse pubblico - Criteri di valutazione. In tema di diffamazione a mezzo stampa, l'esimente del c.d. giornalismo d'inchiesta si fonda sul requisito dell'interesse pubblico generale perseguito, occorrendo a tal fine considerare che il ruolo civile e utile alla vita democratica di una collettività, svolto attraverso la divulgazione della notizia, richiede una valutazione sulla sua attualità, con riferimento al momento in cui la conoscenza dei fatti è sorta ed al contesto sociale in cui è proposta la pubblicazione, piuttosto che al momento in cui si sono svolti i fatti che la integrano. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12773 del 10/05/2024 (Rv. 671332-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059 …...
Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - morte di congiunti (parenti della vittima) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12497 del 08/05/2024 (Rv. 670909-01)
Danno patrimoniale subito dai prossimi congiunti della vittima maggiorenni ed economicamente indipendenti - Risarcibilità - Sussistenza - Fondamento. Il fatto che i figli di una persona deceduta in seguito ad un fatto illecito siano maggiorenni ed economicamente indipendenti non esclude la configurabilità e la conseguente risarcibilità del danno patrimoniale da essi subito per effetto del venir meno delle provvidenze aggiuntive che il genitore destinava loro, posto che la sufficienza dei redditi del figlio esclude l'obbligo giuridico del genitore di incrementarli, ma non il beneficio di un sostegno durevole, prolungato e spontaneo, sicché la perdita conseguente si risolve in un danno patrimoniale, corrispondente al minor reddito per chi ne sia stato beneficato. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12497 del 08/05/2024 (Rv. 670909-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043 Cod_Civ_art_2056 …...
Amministrazione pubblica - opere pubbliche - strade - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11950 del 03/05/2024 (Rv. 670904-01)
Barriere laterali di protezione stradale - Funzione - Interventi manutentivi correlati - Omissione - Responsabilità civile - Sussistenza - Fattispecie. La P.A. che, pur avendo collocato una barriera laterale di contenimento per diminuire la pericolosità di un tratto stradale, non curi di verificare che la stessa non abbia assunto nel tempo una conformazione tale da costituire un pericolo per gli utenti ed ometta di intervenire con adeguati interventi manutentivi al fine di ripristinarne le condizioni di sicurezza, viola sia le norme specifiche che le impongono di collocare barriere stradali nel rispetto di determinati standard di sicurezza, sia i principi generali in tema di responsabilità civile. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto la responsabilità dell'A.N.A.S. per aver omesso la manutenzione di un guard-rail, costituito da due segmenti separati da un varco di circa 8 metri, con una parte tagliente nel secondo tratto, che aveva cagionato la morte di un'automobilista). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11950 del 03/05/2024 (Rv. 670904-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2051 …...
Prediali - azioni a difesa della servitù - confessoria (del possesso di servitù) - legittimazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11601 del 30/04/2024 (Rv. 671126-01)
Legittimazione passiva - Titolarità - Condizioni - Fondamento. In tema di confessoria servitutis, la legittimazione dal lato passivo è anzitutto di colui che, oltre a contestare l'esistenza della servitù, abbia un rapporto attuale con il fondo servente (proprietario, comproprietario, titolare di un diritto reale sul fondo o possessore suo nomine), potendo solo nei confronti di tali soggetti esser fatto valere il giudicato di accertamento, contenente, anche implicitamente, l'ordine di astenersi da qualsiasi turbativa nei confronti del titolare della servitù o di rimessione in pristino ex art. 2933 c.c.; gli autori materiali della lesione del diritto di servitù possono, invece, essere eventualmente chiamati in giudizio quali destinatari dell'azione ex art. 1079 c.c., solo se la loro condotta abbia concorso con quella di uno dei predetti soggetti, o abbia comunque implicato la contestazione della servitù, fermo restando che, nei loro riguardi, possono essere esperite, ex art. 2043 c.c., l'azione di risarcimento del danno e, ai sensi dell'art. 2058 c.c., l'azione di riduzione in pristino con l'eliminazione delle turbative e molestie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11601 del 30/04/2024 (Rv. 671126-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1079, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2058, Cod_Civ_art_2933 …...
Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - muro - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11482 del 29/04/2024 (Rv. 671042-01)
Comunione (del muro) - uso del muro comune - spese - Obbligo di contribuzione - Riparazione e ricostruzione del muro comune per fatto addebitabile ad uno dei partecipanti alla comunione - Onere delle spese a carico di quest'ultimo. Ai sensi dell'art. 882, comma 1, c.c., le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di tutti i comproprietari in proporzione alle rispettive quote, salvo che la spesa sia stata cagionata dal fatto esclusivo di uno dei partecipanti, nel qual caso l'obbligo di riparare il muro comune è posto per l'intero a chi abbia cagionato il fatto che ha dato origine alla spesa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11482 del 29/04/2024 (Rv. 671042-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0882, Cod_Civ_art_2043 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11137 del 24/04/2024 (Rv. 670794-01)
Responsabilità medica - Danni emendabili con successivo intervento chirurgico - Art. 1227, comma 2, c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità medica, nel caso in cui la lesione, conseguita a un errato trattamento, sia emendabile con un successivo intervento chirurgico, non è applicabile la norma di cui all'art. 1227, comma 2, c.c., perché in tal modo si imporrebbe al danneggiato un dovere che esula da quello di evitare l'aggravamento del danno, il cui fondamento risiede nel principio di buona fede oggettiva, specificamente nel canone di salvaguardia dell'utilità della controparte, nei limiti del proprio sacrificio personale o economico. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva disatteso la pretesa del danneggiante di liquidazione del danno nella misura corrispondente al valore del minore danno biologico che sarebbe residuato a seguito degli interventi chirurgici idonei a emendare parzialmente i postumi dell'errata esecuzione di un intervento chirurgico al seno e all'addome, sommata al costo di tali interventi). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11137 del 24/04/2024 (Rv. 670794-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218 …...
Professionisti - attività medico-chirurgica - procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10901 del 23/04/2024 (Rv. 670791-01)
Domanda di risarcimento del danno da errata esecuzione di intervento chirurgico - Allegazione, in sede di conclusioni, di un errore medico diverso da quello prospettato nell'atto di citazione - Mutamento inammissibile della domanda - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nel giudizio di risarcimento del danno derivato da colpa medica non costituisce inammissibile mutamento della domanda la circostanza che l'attore, dopo avere allegato nell'atto introduttivo che l'errore del sanitario sia consistito nell'imperita esecuzione di un intervento chirurgico, nel concludere alleghi, invece, che l'errore sia consistito nell'inadeguata assistenza postoperatoria, dovendosi considerare il fatto costitutivo, idoneo a delimitare l'ambito dell'indagine, nella sua essenzialità materiale, senza che le specificazioni della condotta, inizialmente indicate dall'attore, possano avere portata preclusiva, stante l'inesigibilità dell'individuazione ex ante di specifici elementi tecnico-scientifici, di norma acquisibili solo all'esito dell'istruttoria e dell'espletamento di una c.t.u. (In applicazione del principio, la S.C., in una fattispecie di decesso di un paziente dovuto a shock settico conseguito ad una lesione intestinale, ha rigettato i motivi di ricorso con cui si censurava la sentenza d'appello per aver basato il giudizio di responsabilità su un fatto diverso, sia rispetto a quello posto a fondamento della condanna in primo grado - diversamente individuando l'errore di esecuzione dell'intervento, nonostante la mancanza di appello incidentale sul punto - sia riguardo a quello dedotto con l'atto di citazione, individuando ulteriori profili di responsabilità nella mancata applicazione di drenaggi, dedotta da parte attrice solo in comparsa conclusionale, e nell'omessa vigilanza post-operatoria, rilevata solo con l'appello incidentale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10901 del 23/04/2024 (Rv. 670791-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Risarcimento in forma specifica - Tutela inibitoria - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10720 del 22/04/2024 (Rv. 670788-01)
Riconducibilità ai rimedi previsti dall'art. 2043 c.c. - Fondamento - Fattispecie. La tutela inibitoria rientra tra i rimedi previsti dall'art. 2043 c.c. essendo riconducibile alla reintegrazione in forma specifica di cui all'art. 2058 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'appello che aveva rigettato la domanda spiegata da un concessionario di tre piste di down hill, volta ad ottenere l'ordine al convenuto di non utilizzare le dette piste, ritenendo erroneamente che la rinuncia della parte alle domande riconducibili alle disposizioni di cui agli artt. 2598 e ss. c.c., ma non a quelle spiegate ex art. 2043 c.c., comportasse anche la rinuncia implicita alla domanda inibitoria). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10720 del 22/04/2024 (Rv. 670788-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2058 …...
Obbligazioni pecuniarie - interessi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10376 del 17/04/2024 (Rv. 670781-02)
Danno da fatto illecito - Somma liquidata all’attualità - Interessi compensativi - Spettanza - Specifica domanda - Necessità - Decorrenza. In tema risarcimento del danno da fatto illecito, sulla somma dovuta, ancorché liquidata all'attualità, vanno sempre conteggiati, purché vi sia stata specifica domanda, gli interessi c.d. compensativi, con decorrenza dal momento dell'illecito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10376 del 17/04/2024 (Rv. 670781-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1282, Cod_Proc_Civ_art_112 …...

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