1418. Cause di nullità del contratto

    Codice Civile Libro Quarto: DELLE OBBLIGAZIONI Titolo II: DEI CONTRATTI IN GENERALE Capo XI: DELLA NULLITA' DEL CONTRATTO Art.1418. Cause di nullità del contratto.

    Art. 1418. Cause di nullità del contratto.

    1. Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente.

    2. Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati dall'articolo 1325, l'illiceità della causa, l'illiceità dei motivi nel caso indicato dall'articolo 1345 e la mancanza nell'oggetto dei requisiti stabiliti dall'articolo 1346.

    3. Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge.

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - cessione dei crediti -  Cessione di credito fatta da organismo pubblico a società di factoring – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 11202 del 24/04/2019 (Rv. 653777 - 01)
    Natura di contratto a prestazioni corrispettive - Conseguenze in tema di procedura ad evidenza pubblica - Fattispecie. La cessione del credito è un contratto a prestazioni corrispettive in quanto, a fronte dell'apporto anticipato di liquidità, il cedente deve pagare al cessionario un prezzo concordato, di regola detraendolo dall'importo del credito anticipato, sicché la scelta del contraente da parte di un organismo pubblico deve avvenire attraverso la procedura dell'evidenza pubblica la quale assicura il rispetto dei principi imperativi di imparzialità e buon andamento della P.A., di cui all'art. 97 Cost., nonché la concorrenza (ex art. 117, comma 2, lett. e, Cost.), realizzando l'interesse pubblico al miglior vantaggio economico e garantendo, al contempo, ai soggetti abilitati, il diritto di esercitare attività economica senza discriminazione. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva ritenuto causa di nullità del contratto, ex art. 1418 c.c., la violazione dell'obbligo dell'evidenza pubblica nella scelta del cessionario del credito da parte di società a totale partecipazione pubblica). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 11202 del 24/04/2019 (Rv. 653777 - 01) Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di capitali - società cooperative (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilità limitata e non limitata) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 10355 del 12/04/2019 (Rv. 653497 - 01)
    Organi sociali - assemblea – deliberazioni - Cooperativa edilizia - Scopo mutualistico - Dovere di assegnare ai soci ogni parte deN'edifido d'uso comune - Riserva della cooperativa edilizia - Incompatibilità - Fattispecie. La cooperativa edilizia, in virtù della finalità mutualistica perseguita dagli interventi pubblici volti all'individuazione delle aree da destinarsi all'edificazione residenziale di tipo economico e popolare, nel cui contesto essa si inserisce, è tenuta ad assegnare ai singoli soci non soltanto, in proprietà esclusiva, alloggi, garage e cantine, ma anche, "pro quota" indivisa, ogni altra parte dell'edificio di uso comune ai sensi dell'art. 205 del r.d. n. 1165 del 1938 e dell'art. 1117 c.c., essendo incompatibile col predetto vincolo di scopo la riserva di una parte del fabbricato a scopo di lucro. (Nella specie, la cooperativa edilizia aveva trasformato in locali commerciali alcune aree comuni, trasferendole a terzi, anziché assegnarle ai soci). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 10355 del 12/04/2019 (Rv. 653497 - 01) Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_2379_1, Cod_Civ_art_2516, Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Azione di accertamento della nullità del termine - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 8914 del 29/03/2019
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Azione di accertamento della nullità del termine - Rilievo officioso di una causa di nullità diversa da quella inizialmente prospettata - Possibilità - Fondamento - Fattispecie. Il giudice cui sia proposta domanda di accertamento della nullità del termine ha, previa instaurazione del contraddittorio sul punto, il potere - dovere di dichiarare detta nullità anche per motivi diversi da quelli allegati dalla parte, rilevandoli d'ufficio, salvo che si tratti di nullità a regime speciale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto tardiva la domanda di nullità parziale per insussistenza del documento di valutazione dei rischi, diversa da quella originariamente formulata con il ricorso introduttivo). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 8914 del 29/03/2019 Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1339, Cod_Proc_Civ_art_112...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Nullita' del contratto - Nullità ex art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 - Natura - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8230 del 22/03/2019
    Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 - Natura - Nullità testuale - Nozione - Dichiarazione dell'alienante, nell'atto, degli estremi del titolo urbanistico, esistente e riferibile all'immobile - Sufficienza ai fini della validità dell'atto - Sussistenza - Difformità della costruzione rispetto al titolo menzionato - Irrilevanza ai fini della validità dell'atto. La nullità comminata dall'art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e dagli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 va ricondotta nell'ambito del comma 3 dell'art 1418 c.c., di cui costituisce una specifica declinazione, e deve qualificarsi come nullità "testuale", con tale espressione dovendo intendersi, in stretta adesione al dato normativo, un'unica fattispecie di nullità che colpisce gli atti tra vivi ad effetti reali elencati nelle norme che la prevedono, volta a sanzionare la mancata inclusione in detti atti degli estremi del titolo abilitativo dell'immobile, titolo che, tuttavia, deve esistere realmente e deve esser riferibile, proprio, a quell'immobile. Pertanto, in presenza nell'atto della dichiarazione dell'alienante degli estremi del titolo urbanistico, reale e riferibile all'immobile, il contratto è valido a prescindere dal profilo della conformità o della difformità della costruzione realizzata al titolo menzionato. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8230 del 22/03/2019 Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Pluralità di contratti a termine - Nullità dell'apposizione del termine - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6867 del 08/03/2019
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Pluralità di contratti a termine - Nullità dell'apposizione del termine - Conversione in unico contratto a tempo indeterminato - Decorrenza - Conseguenze - Cessione di ramo d'azienda - Legittimazione passiva del cessionario - Sussistenza. In presenza di una pluralità di contratti a termine, la ritenuta nullità dell'apposizione del termine, determina la conversione in un unico contratto a tempo indeterminato, con effetto retroattivo al momento della stipula del primo contratto a termine dichiarato illegittimo, sicché, anche ai fini dell'operatività del meccanismo di cui all'art. 2112 c.c., il rapporto rimane unico, senza soluzione di continuità, con conseguente legittimazione passiva del cessionario rispetto ai crediti retributivi derivanti dal riconoscimento della pregressa anzianità. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6867 del 08/03/2019 Cod_Civ_art_2112, Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Clausola obbligante il conduttore a farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativi ai beni locati - Validità - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6882 del 08/03/2019
    Locazione - (nozione, caratteri, distinzioni) - Clausola obbligante il conduttore a farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativi ai beni locati - Validità - Condizioni. La clausola di un contratto di locazione (nella specie, ad uso diverso), che attribuisca al conduttore l'obbligo di farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati ed al contratto, manlevando conseguentemente il locatore, non è affetta da nullità per contrasto con l'art. 53 Cost. - configurabile quando l'imposta non venga corrisposta al fisco dal percettore del reddito ma da un soggetto diverso, obbligatosi a pagarla in vece e conto del primo - qualora essa sia stata prevista dalle parti come componente integrante la misura del canone locativo complessivamente dovuto dal conduttore e non implichi che il tributo debba essere pagato da un soggetto diverso dal contribuente, trattandosi in tal caso di pattuizione da ritenersi in via generale consentita in mancanza di una specifica diversa disposizione di legge. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6882 del 08/03/2019 Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1587...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019
    Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. La sanzione della nullità prevista dall'art. 40 della l. n. 47 del 1985 per i negozi relativi a immobili privi della necessaria concessione edificatoria trova applicazione ai soli contratti con effetti traslativi e non anche a quelli con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita, non soltanto in ragione del tenore letterale della norma, ma anche perché la dichiarazione di cui all'art. 40, comma 2, della medesima legge, in caso di immobili edificati anteriormente all'1 settembre 1967, o il rilascio della concessione in sanatoria possono intervenire successivamente al contratto preliminare. Ne consegue che, in queste ipotesi, rimane esclusa la sanzione di nullità per il successivo contratto definitivo di vendita, ovvero si può far luogo alla pronunzia di sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, il giudice d'appello aveva invece affermato la nullità del contratto preliminare per violazione degli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985, ritenendo che l'invalidità sancita dalle suddette disposizioni, pur riferita agli atti di trasferimento a efficacia reale, si estendesse anche al contratto preliminare). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019 Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2932...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidità' - nullità' del contratto - Nullità negoziali - Rilievo officioso di una causa diversa da quella allegata - Possibilità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6319 del 05/03/2019
    Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Nullità negoziali - Rilievo officioso di una causa diversa da quella allegata - Possibilità - Fondamento - Fattispecie. Nelle polizze ”unit linked”, caratterizzate dalla componente causale mista, finanziaria ed assicurativa sulla vita, anche ove sia prevalente la causa finanziaria, la parte qualificata come assicurativa deve rispondere ai principi dettati dal codice civile, delle assicurazioni e della normativa secondaria ad essi collegata, con particolare riferimento al rischio demografico rispetto al quale il giudice di merito deve valutare l’entità della copertura assicurativa, desumibile dall'ammontare del premio versato dal contraente rispetto al capitale garantito, dall'orizzonte temporale e dalla tipologia dell'investimento. (Nella specie la Corte ha ritenuto che erroneamente il giudice del merito non avesse preso in esame l’esiguità del rischio demografico contrattualmente previsto in relazione all'equilibrio delle prestazioni che veniva sostanzialmente vanificato.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6319 del 05/03/2019 Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Civ_art_1882, Cod_Civ_art_1919...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6016 del 28/02/2019
    Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Operatività - Condizioni - Fondamento - Fattispecie. Fonti del diritto - efficacia e limiti della legge nello spazio (diritto internazionale privato) - legge regolatrice - In genere. Le norme di diritto internazionale privato di cui alla l. n. 218 del 1995 pongono i criteri per l'individuazione del diritto applicabile a fatti o a rapporti che presentino elementi di estraneità rispetto all'ordinamento italiano. Deve escludersi, pertanto, che l'art. 60 della l. citata abbia introdotto, in via generale, la possibilità di conferire una procura generale a donare, superando il disposto dell'art. 778 c.c., per il solo fatto che in alcuni Stati europei tale procura sia ritenuta pienamente valida, atteso che il menzionato art. 60 diviene operativo esclusivamente qualora, dall'esame dell'atto, si evinca che quest'ultimo sia destinato a produrre effetti (anche) all'estero. (Nel caso di specie, la S.C. ha confermato il rigetto dell'impugnazione proposta contro la sanzione disciplinare, per violazione dell'art. 28 della l. n. 89 del 1913, comminata a un notaio che aveva rogato una procura generale a donare, espressamente vietata dalla legge italiana, senza che dall'atto emergessero elementi di estraneità rispetto al nostro ordinamento). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6016 del 28/02/2019 Cod_Civ_art_0778, Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Servitù prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari" - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5603 del 26/02/2019
    Servitu' - prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari" - Nozione - Divieto nell'attuale e nel precedente codice civile - Fondamento - Fattispecie in tema di parcheggio di veicoli su fondo. Le convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari", aventi come contenuto limitazioni della proprietà del fondo altrui a beneficio di un determinato soggetto e non di un diverso fondo, sono disconosciute dal codice vigente, come da quello abrogato del 1865, essendo dirette a realizzare un interesse non meritevole di tutela perché concretizzantesi in una mera comodità, del tutto personale, di coloro che accedono al preteso fondo servente, ma non in un'utilità oggettiva, pur se indiretta, del fondo dominante. (Nella specie, la S.C. ha considerato servitù "irregolare" l'attraversamento veicolare del fondo servente per consentire il posteggio di veicoli sul fondo dominante, integrando questo gli estremi di una mera comodità a vantaggio di persone specifiche). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5603 del 26/02/2019 Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidità - nullità del contratto - Effetti della dichiarazione di nullità - In ordine alle prestazioni già effettuate - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 3971 del 12/02/2019
    Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - Effetti della dichiarazione di nullità - In ordine alle prestazioni già effettuate - Diritto di ripetizione - Limiti. Qualora un contratto di locazione sia dichiarato nullo, pur conseguendo in linea di principio a detta dichiarazione il diritto per ciascuna delle parti di ripetere la prestazione effettuata, tuttavia la parte che abbia usufruito del godimento dell'immobile non può pretendere la restituzione di quanto versato a titolo di corrispettivo per tale godimento, in quanto ciò importerebbe un inammissibile arricchimento senza causa in danno del locatore. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 3971 del 12/02/2019 Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2041, Cod_Civ_art_1571...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Adempimento - di cose determinate solo nel genere - Crediti per l’erogazione dell’assistenza farmaceutica per conto delle ASL – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 3968 del 12/02/2019
    Obbligazioni in genere - adempimento - di cose determinate solo nel genere - Crediti per l’erogazione dell’assistenza farmaceutica per conto delle ASL – Applicabilità degli interessi ex art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 – Sussistenza - Validità dell’accordo derogatorio – Condizioni – Clausola dell’accordo collettivo nazionale recepito nel d.P.R. n. 371 del 1998 che prevede l’applicazione del tasso di interessi ex art. 1284 c.c. – Efficacia – Fondamento. Ai crediti derivanti dall'erogazione dell'assistenza farmaceutica per conto delle Aziende sanitarie locali si applica il tasso di interessi di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002, salvo che, in deroga alla disciplina dispositiva dettata da tale decreto legislativo, venga pattuito un saggio diverso e l'accordo derogatorio non risulti gravemente iniquo ai sensi dell'art. 7 dello stesso d.lgs. n. 231 del 2002; ne deriva che la disciplina di cui all'accordo collettivo nazionale trasfuso nel d.P.R. n. 371 del 1998, ancora vigente, secondo la quale, in caso di ritardato pagamento, al farmacista non spettano interessi moratori superiori al tasso legale, pur essendo incompatibile con il regime introdotto dal d.lgs. n. 231 del 2002, poiché si sottrae ad una valutazione di grave iniquità, conserva la sua efficacia, anche con riferimento alle prestazioni farmaceutiche rese in epoca successiva all'entrata in vigore di tale decreto legislativo, in quanto costituenti adempimento parziale dell'unico rapporto obbligatorio. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 3968 del 12/02/2019 Cod_Civ_art_1284, Cod_Civ_art_1418...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidità - nullità del contratto - in genere nullità negoziali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3308 del 05/02/2019
    contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere nullità negoziali - "rilevazione" e "dichiarazione" - rispettive modalità operative – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3308 del 05/02/2019 La rilevazione d'ufficio delle nullità negoziali - sotto qualsiasi profilo, anche diverso da quello allegato dalla parte, e altresì per le ipotesi di nullità speciali o di protezione - è sempre obbligatoria, purché la pretesa azionata non venga rigettata in base a una individuata "ragione più liquida", e va intesa come indicazione alle parti di tale vizio. La loro dichiarazione, invece, ove sia mancata un'espressa domanda della parte all'esito della suddetta indicazione officiosa, costituisce statuizione facoltativa - salvo per le nullità speciali, che presuppongono una manifestazione di interesse della parte - del medesimo vizio, previo suo accertamento, nella motivazione e/o nel dispositivo della pronuncia, con efficacia di giudicato in assenza di sua impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la sentenza, emessa in altro giudizio e passata in giudicato, con la quale era stata incidentalmente dichiarata la nullità del contratto preliminare di vendita del diritto d'uso di un box auto, spiegasse i suoi effetti anche nel successivo giudizio instaurato dalla promittente alienante nei confronti dei promissari acquirenti per il rilascio del bene e per il pagamento delle spese di gestione e dell'indennità di occupazione). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3308 del 05/02/2019 nullità negoziali nullità del contratto preliminare di vendita Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183_1...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Giornalista - rapporto di lavoro giornalistico (lavoro subordinato) collaboratore fisso - attività giornalistica - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 3177 del 04/02/2019
    stampa - giornalista - rapporto di lavoro giornalistico (lavoro subordinato) collaboratore fisso - attività giornalistica - iscritto nell’elenco dei pubblicisti - conseguenze - nullità del contratto - sussistenza - applicabilità dell'art. 2126 c.c - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 3177 del 04/02/2019 In tema di rapporto di lavoro giornalistico, l'attività svolta dal collaboratore fisso - contraddistinta da continuità, vincolo di dipendenza ed esclusività, responsabilità di un servizio - rientra nel concetto di "professione giornalistica" e richiede la previa iscrizione nell'elenco dei giornalisti, con conseguente nullità del contratto in caso di iscrizione al solo elenco dei pubblicisti, la quale tuttavia non esclude - non derivando da illeicità dell'oggetto o della causa, ma da violazione di legge - che l'attività svolta conservi giuridica rilevanza ed efficacia ai sensi dell'art. 2126 c.c. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 3177 del 04/02/2019 rapporto di lavoro giornalistico Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2126...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni nascenti dalla legge - ripetizione di indebito – oggettivo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2993 del 31/01/2019
    Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito – oggettivo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2993 del 31/01/2019 Declaratoria di nullità del contratto - Obblighi restitutori - Decorrenza degli interessi - Distinzione fra "accipiens" in buona ed in mala fede. Nell'ipotesi di nullità di un contratto, la disciplina degli obblighi restitutori tra le parti è mutuata da quella dell'indebito oggettivo, poiché viene a mancare la causa giustificativa delle rispettive attribuzioni patrimoniali. Ne consegue che, ai fini della decorrenza degli interessi, rileva la condizione soggettiva dell'"accipiens" al momento in cui ha ricevuto la prestazione, essendo lo stesso tenuto a restituirli dal giorno del pagamento, se in mala fede, e da quello della domanda giudiziale, se in buona fede. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2993 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio")
    Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - risoluzione vendita di opera d'arte di falsa attribuzione - "aliud pro alio" - conseguenze - risoluzione del contratto per inadempimento – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018 La cessione di un'opera d'arte falsamente attribuita ad artista che, in realtà, non ne è stato l'autore costituisce un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" e legittima l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore ex art. 1453 c.c. (Nella specie, era stata domandata la declaratoria di nullità ex art. 1418 c.c. della compravendita di vari oggetti in vetro, di alcuni vasi e di un dipinto sul presupposto che l'alienante ne avesse falsamente garantita la realizzazione da parte di artisti che non ne erano gli autori). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30713 del 27/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - in genere - licenziamento nullo per motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c. - art. 18 della l. n. 300 del 1970 come modificato dalla l. n. 92 del 2012 - "unicità" del motivo - irrilevanza - esclusione del carattere determinante – condizioni - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 30429 del 23/11/2018 Il nuovo testo dell'art. 18 della l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012, ha previsto, ai fini della nullità del licenziamento, la rilevanza del motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c., anche non necessariamente unico, il cui carattere determinante può restare escluso dall'esistenza di un giustificato motivo oggettivo solo ove quest'ultimo risulti non solo allegato dal datore di lavoro, ma anche comprovato e, quindi, tale da poter da solo sorreggere il licenziamento, malgrado il concorrente motivo illecito. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 30429 del 23/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Mutuo fondiario - contratto
    Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - conversione del contratto nullo - mutuo fondiario - contratto - requisiti di forma "ad substantiam" - indicazione del valore del bene dato in garanzia - necessità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29745 del 19/11/2018 >>> L'indicazione nel contratto di mutuo fondiario del valore del bene offerto in garanzia non assurge a requisito di forma prescritto "ad substantiam", non essendo previsto come tale dalla disciplina specifica di cui agli artt. 38 e 117 T.U.B. e non rientrando nell'ambito delle "condizioni" contrattuali di carattere economico. Ne consegue che la sua omissione non impedisce l'applicabilità del limite di finanziabilità, che è requisito di sostanza del contratto. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29745 del 19/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidità - nullità del contratto - conversione del contratto nullo
    contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - conversione del contratto nullo - mutuo degli enti locali ex art. 9 d.l. n. 359 del 1987 - cassa depositi e prestiti - dichiarazione di indisponibilità alla concessione del mutuo - carenza - contratto stipulato con istituti diversi - nullità – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29003 del 12/11/2018 In tema di mutuo agli enti locali ai sensi dell'art. 9 del d.l. n. 359 del 1987, conv. con modif. dalla l. n. 440 del 1987, applicabile "ratione temporis" prima della sua abrogazione disposta dall'art. 123 del d.lgs. n. 77 del 1995, il contratto è nullo se stipulato con istituto diverso dalla Cassa depositi e prestiti senza che quest'ultima abbia manifestato la propria indisponibilità all'erogazione delle somme, in quanto in contrasto con la norma imperativa che pone un divieto di contrarre al fine di porre un argine all'indebitamento degli enti locali con soggetti diversi dalla Cassa. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29003 del 12/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - assunzione in prova - in genere - patto di prova - ripetizione in sequenza di contratti - legittimità - condizioni – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 28930 del 12/11/2018 La ripetizione del patto di prova in successivi contratti di lavoro tra le medesime parti è ammissibile se, in base all'apprezzamento del giudice di merito, vi sia la necessità per il datore di lavoro di verificare, oltre alle qualità professionali, anche il comportamento e la personalità del lavoratore in relazione all'adempimento della prestazione, trattandosi di elementi suscettibili di modificarsi nel tempo per molteplici fattori, attinenti alle abitudini di vita o a problemi di salute. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva ritenuto legittima la prova perché giustificata - a parità di mansioni di recapito - dalla ravvisata diversità comportata dallo stabile inserimento nell'organizzazione aziendale, con conseguente esigenza dell'imprenditore di potere pienamente utilizzare il dipendente in tutte le attività riconducibili alla qualifica contrattuale, rispetto all'assunzione a termine, disposta per pochi mesi e per sopperire ad esigenze transitorie). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 28930 del 12/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Mutuo degli enti locali
    Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - conversione del contratto nullo - mutuo degli enti locali ex art. 9 d.l. n. 359 del 1987 - cassa depositi e prestiti - dichiarazione di indisponibilità alla concessione del mutuo - carenza - contratto stipulato con istituti diversi - nullità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29003 del 12/11/2018 >>> In tema di mutuo agli enti locali ai sensi dell'art. 9 del d.l. n. 359 del 1987, conv. con modif. dalla l. n. 440 del 1987, applicabile "ratione temporis" prima della sua abrogazione disposta dall'art. 123 del d.lgs. n. 77 del 1995, il contratto è nullo se stipulato con istituto diverso dalla Cassa depositi e prestiti senza che quest'ultima abbia manifestato la propria indisponibilità all'erogazione delle somme, in quanto in contrasto con la norma imperativa che pone un divieto di contrarre al fine di porre un argine all'indebitamento degli enti locali con soggetti diversi dalla Cassa. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29003 del 12/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Azione di ripetizione dell'indebito
    Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi – anatocismo - contratto di conto corrente - clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - nullità - azione di ripetizione dell'indebito - versamenti solutori - prescrizione - oneri probatori. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27704 del 30/10/2018 >>> L'azione di ripetizione dell'indebito proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale che decorre, in assenza di un'apertura di credito, dai singoli versamenti aventi natura solutoria. Grava sull'attore in ripetizione dimostrare la natura indebita dei versamenti e, a fronte dell'eccezione di prescrizione dell'azione proposta dalla banca, dimostrare l'esistenza di un contratto di apertura di credito idoneo a qualificare il pagamento come ripristinatorio ed a spostare l'inizio del decorso della prescrizione al momento della chiusura del conto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27704 del 30/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Compravendita di appartamento - diritto dell’alienante al corrispettivo
    Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - autorimessa - area condominiale da riservare a parcheggio – compravendita di appartamento con clausola escludente dalla alienazione la comproprietà o il diritto di utilizzazione di detta area – nullità della clausola - trasferimento “ex lege” del predetto diritto al compratore – diritto dell’alienante al corrispettivo – credito di valore – rivalutazione – istanza di parte – necessità – esclusione - pronuncia del giudice d’ufficio – fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26758 del 23/10/2018 >>> La nullità della clausola del contratto di compravendita di un appartamento che escluda il trasferimento della proprietà o del diritto reale di utilizzazione dell'area condominiale da riservare a parcheggio, ai sensi dell'art. 41-sexies della legge n. 1150 del 1942, aggiunto dall'art. 18 della legge n. 765 del 1967, e il conseguente trasferimento "ex lege" del predetto diritto all'acquirente comportano il diritto dell'alienante al corrispettivo di tale trasferimento, il quale dà luogo ad un debito di valore rivalutabile fino alla data della sentenza e, configurandosi quale mera conseguenza della costituzione del diritto reale di uso, deve essere riconosciuto dal giudice anche in assenza di apposita istanza dell'avente diritto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di appello che aveva ritenuto nuova, perché formulata per la prima volta in sede di gravame, la domanda di rivalutazione monetaria del corrispettivo spettante alla parte alienante a fronte del riconoscimento, in favore della parte acquirente, del diritto d'uso ex art. 41-sexies della legge n. 1150 del 1942). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26758 del 23/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Nullità cosiddette "protettive" - rilievo officioso
    Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - nullità negoziali - nullità cosiddette "protettive" - rilievo officioso - possibilità - soggetto legittimato a far valere la nullità che non è parte del processo - limitazione temporale del potere di accertamento della nullità - condizioni - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26614 del 22/10/2018 >>> La rilevabilità officiosa delle nullità negoziali cosiddette di protezione, da configurarsi, alla stregua delle indicazioni provenienti dalla Corte di giustizia, come una "species" del più ampio "genus" rappresentato dalle prime in quanto poste a tutela di interessi e valori fondamentali, è subordinata alla manifestazione di interesse a far valere l'invalidità, entro il termine di decadenza previsto per il suo esercizio, ad opera della parte del processo che ne sia legittimata in esclusiva.(Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice del gravame che aveva disatteso l'eccezione di nullità dei contratti di sub-affitto di fondo rustico per violazione del divieto di cui all'art. 21 della l. n. 203 del 1982, sollevata dal ricorrente, in quanto i locatori non soltanto erano rimasti estranei al processo, ma, pur portati a conoscenza con missive dell'intervenuto sub-affitto, non avevano sollevato alcuna obiezione in merito nel termine decadenziale di quattro mesi previsto dal citato art. 21). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26614 del 22/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Rinuncia all'azione di nullità di un contratto illecito
    Transazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - rinuncia in sede transattiva all'azione di nullità di un contratto illecito - rinuncia ai diritti conseguenti alla declaratoria giudiziale della nullità – contrasto con l’art. 1972, comma 1, c.c. - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26168 del 18/10/2018 >>> La rinuncia in sede transattiva avente a oggetto non il contratto illecito, quanto l'azione di nullità volta all'accertamento di tale illiceità, costituisce una rinuncia ai diritti conseguenti alla declaratoria giudiziale della nullità, in contrasto con l'art. 1972, comma 1, c.c. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha statuito che la rinuncia a un'azione di nullità di un contratto per violazione del patto commissorio traente causa da un contratto di transazione, volto a chiudere la lite pendente, fosse priva di fondamento causale, siccome fondata su una transazione nulla per contrasto con il divieto stabilito dall'art. 1972 c.c.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26168 del 18/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Comodato di impianto di distribuzione di carburante
    Contratti in genere - scioglimento del contratto - recesso unilaterale - comodato di impianto di distribuzione di carburante - clausola risolutiva espressa in caso di chiusura per “facoltà insindacabile” del comodante - attribuzione di un diritto incondizionato di recesso - configurabilità - elusione della durata minima prevista dagli artt. 1, commi 1 e 6, del d.lgs. n. 32 del 1998 - sussistenza - conseguenze - nullità della clausola. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24532 del 05/10/2018 >>> In tema di contratto di comodato di impianto di distribuzione di carburante, la clausola che ricolleghi la risoluzione del contratto all'esercizio della insindacabile facoltà del comodante di trasferire o rimuovere l'impianto non è qualificabile come clausola risolutiva espressa e, finendo per attribuire al comodante un diritto assoluto di recesso, incorre nella sanzione di nullità prevista dall'art. 1, comma 10, del d. lgs. n. 32 del 1998, per violazione della durata minima di cui al sesto comma di tale disposizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24532 del 05/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Periodo di comporto più breve
    Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – costituzione del rapporto - assunzione - assunzione in prova - in genere - previsione contrattuale di un periodo di comporto più breve - legittimità - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23898 del 02/10/2018 >>> In tema di patto di prova, la disposizione del contratto collettivo che, attribuendo rilevanza sospensiva del periodo di prova alla malattia, stabilisca un periodo di comporto più breve rispetto a quello previsto per la generalità dei lavoratori, è legittima, poiché, da un lato, è coerente con la causa del contratto in prova, connotata della reciproca verifica di convenienza del rapporto - in cui rileva anche l'esigenza della parte datoriale di vagliare i tempi coessenziali all'esercizio della sua attività e la possibilità di proseguire nel rapporto stesso -, e, dall'altro, tutela sia il diritto alla salute che quello alla conservazione del posto del lavoratore, salvaguardando, in un'ottica di equo bilanciamento di interessi, il diritto al lavoro e quello al libero esercizio dell'impresa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto nulla la clausola contrattuale che, in caso di interruzione per malattia del periodo di prova di durata trimestrale, prevedeva che il lavoratore fosse ammesso a completare il periodo stesso solo ove le assenze, cumulativamente, non avessero superato i trenta giorni di calendario). Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23898 del 02/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblico impiego contrattualizzato
    Impiego pubblico - in genere (natura, caratteri, distinzioni) - pubblico impiego contrattualizzato - inquadramento del personale - violazione del contratto collettivo - conseguenze – nullità - ragioni. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23757 del 01/10/2018 >>> In tema di pubblico impiego contrattualizzato, poiché il rapporto è regolato esclusivamente dai contratti collettivi e dalle leggi sul rapporto di lavoro privato, il datore di lavoro pubblico non ha il potere di attribuire inquadramenti in violazione del contratto collettivo, ma solo la possibilità di adattare i profili professionali, indicati a titolo esemplificativo, alle sue esigenze organizzative, senza modificare la posizione giuridica ed economica stabilita dalle norme pattizie; ne consegue che è affetto da nullità per violazione di norma imperativa, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, l'atto di inquadramento in deroga, anche "in melius", alle disposizioni del contratto collettivo. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23757 del 01/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tutela del consumatore - diritto di recesso
    Mediazione – provvigione - d.lgs. n. 50 del 1992 - tutela del consumatore - mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23412 del 27/09/2018 >>> In materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, la tutela del consumatore, prevista in caso di mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso dal previgente art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 50 del 1992, applicabile "ratione temporis",consiste nel far decorrere un termine più lungo per l'esercizio del diritto, potendosi conseguire, ai sensi del successivo art. 10, la nullità delle sole pattuizioni in contrasto con le disposizioni del decreto e non dell'intero contratto. (Nella specie, il giudice del merito aveva dichiarato la nullità del contratto di mediazione immobiliare per mancata o inesatta informativa sul diritto di recesso ai sensi del citato art. 6, peraltro neppure concretamente esercitato). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23412 del 27/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Conversione del contratto nullo
    Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere nullità contrattuale - poteri d'ufficio del giudice - conversione del contratto nullo - esclusione - rilevazione d’ufficio della nullità - istanza di conversione successiva della parte - prima difesa utile - ammissibilità - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22466 del 24/09/2018 >>> In tema di nullità contrattuale, il potere del giudice di rilevarla d'ufficio non può estendersi fino alla conversione del contratto nullo, ostandovi la previsione di cui all'art. 1424 c.c.; è tuttavia ammissibile l'istanza di conversione avanzata dalla parte nella prima difesa utile successiva al rilievo della nullità del titolo posto a fondamento della domanda, essendo detta istanza strettamente consequenziale all'esercizio del potere officioso del giudice. (Nella specie la S.C. ha ritenuto ammissibile l'istanza di conversione in mutuo ipotecario, proposta da una banca per la prima volta in seno all'opposizione allo stato passivo, dopo che il giudice delegato aveva rilevato in sede di verifica la nullità del mutuo fondiario ex art.38 del d.lgs. n. 385 del 1993). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22466 del 24/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti bancari - Insussistenza di versamenti solutori
    Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo - Contratti bancari - Conto corrente - Domanda di accertamento della nullità di clausole anatocistiche e di ripetizione di indebito - Insussistenza di versamenti solutori - Irrilevanza - Interesse del correntista all'accertamento - Sussistenza - Ragioni. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 1, ORDINANZA N. 21646 DEL 05/09/2018 In tema di conto corrente bancario, l'assenza di rimesse solutorie eseguite dal correntista non esclude l'interesse di questi all'accertamento giudiziale, prima della chiusura del conto, della nullità delle clausole anatocistiche e dell'entità del saldo parziale ricalcolato, depurato delle appostazioni illegittime, con ripetizione delle somme illecitamente riscosse dalla banca, atteso che tale interesse mira al conseguimento di un risultato utile, giuridicamente apprezzabile e non attingibile senza la pronuncia del giudice, consistente nell'esclusione, per il futuro, di annotazioni illegittime, nel ripristino di una maggiore estensione dell'affidamento concessogli e nella riduzione dell'importo che la banca, una volta rielaborato il saldo, potrà pretendere alla cessazione del rapporto.  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21418 del 30/08/2018
    Appalto per opera priva di concessione edilizia - Nullità - Fondamento - Conseguenze - Ignoranza delle parti circa la mancanza di concessione - Rilevanza - Esclusione - Giudizio di risoluzione contrattuale promosso dall'appaltatore - Accertamento di responsabilità dell'appaltante per la mancanza di concessione - Irrilevanza Il contratto di appalto avente ad oggetto la costruzione di un'opera senza la prescritta concessione edilizia è nullo per illiceità dell'oggetto e la nullità impedisce al contratto di produrre i suoi effetti sin dall'origine, senza che rilevi l'eventuale ignoranza delle parti circa il mancato rilascio della concessione, ignoranza comunque inescusabile, attesa la grave colpa di ciascun contraente, che avrebbe potuto verificare, con l'ordinaria diligenza, la reale situazione del bene dal punto di vista amministrativo. Pertanto, nel giudizio instaurato dall'appaltatore contro l'appaltante per la risoluzione del contratto, rimasto ineseguito, e il risarcimento del danno conseguente, è irrilevante l'accertamento dell'eventuale responsabilità dell'appaltante in ordine al mancato rilascio della concessione edilizia dell'opera appaltata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21418 del 30/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21418 del 30/08/2018
    Nullità negoziali - Rilevabilità "ex officio" in tutte le ipotesi di impugnativa negoziale - Sussistenza - Fondamento. Il rilievo "ex officio" di una nullità negoziale deve ritenersi consentito in tutte le ipotesi in cui il giudice risulti investito di una domanda di risoluzione, annullamento, rescissione del contratto senza, per ciò solo, negarsi la diversità strutturale di queste ultime sul piano sostanziale, poichè tali azioni sono disciplinate da un complesso normativo autonomo e omogeneo, non incompatibile, strutturalmente e funzionalmente, con la diversa dimensione della nullità contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21418 del 30/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impiego pubblico - in genere (natura, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21376 del 29/08/2018
    Pubblico impiego privatizzato - Assunzione a tempo indeterminato - Lavoratore che in precedenza aveva stipulato un contratto a termine - Periodo di prova - Obbligatorietà - Fondamento - Fattispecie. Le assunzioni nell'ambito del pubblico impiego privatizzato, anche se precedute da un contratto di lavoro a termine per il quale sia stata superata la prova, sono "ex lege" assoggettate all'esito positivo di un periodo di prova, in forza di quanto previsto dall'art. 70, comma 13, del d.lgs. n. 165 del 2001 e dall'art. 28 del d.P.R. n. 487 del 1994, non trovando applicazione l'art. 2096 c.c.; l'autonomia contrattuale è abilitata esclusivamente alla determinazione della durata del periodo di prova, nei limiti di quanto previsto dalla contrattazione collettiva ex art. 2, comma 3, del d.lgs. n. 165 del 2001. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, nel rigettare la domanda di accertamento della illegittimità del recesso intimato per mancato superamento del patto di prova, aveva ritenuto irrilevante ogni valutazione formulata in relazione al pregresso rapporto di lavoro a tempo determinato). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21376 del 29/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Previdenza (assicurazioni sociali) - casse di mutualità e fondi previdenziali - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20764 del 17/08/2018
    Fondo pensioni integrative avente natura di fondazione - Delibera assembleare modificativa dello statuto - Domanda di accertamento dell'illegittimità per violazione di norme imperative - Azione di annullamento ex art. 23 c.c. - Prescrizione quinquennale - Applicabilità. Il Fondo Pensioni per il Personale della Banca di Roma ha natura di fondazione e, in quanto tale, è assoggettato alle relative disposizioni codicistiche, sicché l'azione per far valere eventuali violazioni di norme imperative, da parte di una delibera assembleare modificativa dello statuto, è assoggettata a prescrizione quinquennale, trattandosi, ai sensi dell'art. 23, comma 1, c.c., di una speciale forma di annullabilità che deroga al principio generale dell'art. 1418 c.c., il quale detta, per i negozi contrari a norme imperative, il diverso regime della nullità. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20764 del 17/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratti collegati - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20634 del 07/08/2018
    Collegamento negoziale cd. funzionale - Accertamento riservato al giudice di merito - Incensurabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. In tema di collegamento negoziale cd. funzionale, l'accertamento del giudice di merito ai fini della qualificazione giuridica di tale situazione negoziale deve investire l'esistenza, l'entità, la natura, le modalità e le conseguenze del collegamento realizzato dalle parti mediante l'interpretazione della loro volontà contrattuale e, se condotto nel rispetto dei criteri di logica ermeneutica e di corretto apprezzamento delle risultanze di fatto, si sottrae al sindacato di legittimità. (Fattispecie riguardante il collegamento tra un finanziamento ed il trasferimento di un'area edificabile, correttamente ritenuto dal giudice di merito non riconducibile allo schema "sale and lease back" poiché dissimulante un mutuo con patto commissorio, atteso che il trasferimento dell'immobile concesso in locazione finanziaria, rimasto in proprietà dell'utilizzatore-promittente venditore per vari anni dopo la stipulazione del contratto, era avvenuto solo in concomitanza con l'inadempimento di questi alla restituzione delle rate del finanziamento). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20634 del 07/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20388 del 01/08/20
    Contratto di lavoro a termine - Ragioni di carattere sostitutivo - Onere probatorio - Corrispondenza quantitativa tra assunzioni a termine e scoperture - Sufficienza. In tema di contratto di lavoro a tempo determinato nel regime di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, applicabile "ratione temporis", la verifica della sussistenza delle ragioni di carattere sostitutivo addotte dal datore di lavoro per la necessità di assicurare l'espletamento del servizio durante le assenze per ferie del personale stabile può essere svolta attraverso la correlazione tra il numero di assenze per ferie dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato ed il numero di giornate lavorate dal personale assunto a termine nel periodo di esecuzione del contratto dedotto in giudizio. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20388 del 01/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20388 del 01/08/2018
    Nullità negoziali - Azione di accertamento della nullità di un contratto o di una singola clausola contrattuale - Rilievo officioso di una causa di nullità diversa da quella prospettata - Possibilità - Fondamento - Fattispecie. Il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di accertamento della nullità di un contratto o di una singola clausola contrattuale ha il potere-dovere di rilevare d'ufficio - previa instaurazione del contraddittorio sul punto - l'esistenza di una causa di nullità diversa da quella prospettata, che abbia carattere portante ed assorbente e che emerga dai fatti allegati e provati o comunque dagli atti di causa, salvo che non si tratti di nullità a regime speciale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, pur in assenza di contestazione specifica della lavoratrice, aveva dichiarato la nullità del termine apposto al contratto per mancata prova delle ragioni tecnico-organizzative e sostitutive addotte dal datore di lavoro). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20388 del 01/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18016 del 09/07/2018
    Nullità del contratto per contrasto con norme penali - Configurabilità - Condizioni. In tema di cause di nullità del negozio giuridico, per aversi contrarietà a norme penali ai sensi dell'art. 1418 c.c., occorre che il contratto sia vietato direttamente da tali norme, nel senso che la sua stipulazione integri reato, mentre non rileva il divieto che colpisca soltanto un comportamento materiale delle parti e, meno che mai, di una sola di esse. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18016 del 09/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Igiene e sanità pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unità sanitarie locali - convenzioni (medici, ambulatori, istituti di cura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17588 del 05/07/2018
    Accreditamento provvisorio - Obbligo delle struttura privata convenzionata di stipulare un contratto apposito in forma scritta con la ASL territorialmente competente - Indicazione dei rispettivi obblighi - Necessità. L'obbligo per la struttura privata, già titolare di convenzione esterna ex lege n. 833 del 1978, di stipulare apposito contratto in forma scritta con la ASL territorialmente competente sussiste anche durante il regime di accreditamento provvisorio o transitorio; con esso, per un verso, la struttura accetta e si vincola a rispettare le tariffe, le condizioni di determinazione della eventuale regressione tariffaria, nonché i limiti alla quantità di prestazioni erogabili alla singola struttura, fissati in relazione ai tetti massimi di spesa per l'anno di esercizio; per l'altro, l'ente pubblico assume l'obbligazione di pagamento dei corrispettivi in base alle tariffe previste per le prestazioni effettivamente erogate agli utenti del SSR, vincolandosi ad eseguirla secondo le modalità ed i tempi indicati nel contratto, che siano stati convenzionalmente stabiliti ovvero risultino applicabili in virtù di integrazione legislativa. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17588 del 05/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - delazione dell'eredita' (chiamata all'eredita') - patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15919 del 15/06/2018
    Transazione conclusa dal coerede - Rinunzia a fare valere simulazione atti compiuti dal futuro "de cuius" - Nullità - Fondamento. E' nulla, per contrasto con il divieto di cui agli artt. 458 e 557 c.c., la transazione conclusa da uno dei futuri eredi, allorquando sia ancora in vita il "de cuius", con la quale egli rinunci ai diritti vantati, anche quale legittimario, sulla futura successione, ivi incluso il diritto a fare accertare la natura simulata degli atti di alienazione posti in essere dall'ereditando perché idonei a dissimulare una donazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15919 del 15/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 23601 del 09/10/2017
    Locazione immobiliare ad uso non abitativo - Patto occulto di maggiorazione del canone – Nullità insanabile – Sussistenza – Nullità dell’intero rapporto – Esclusione. E’ nullo il patto con il quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato; tale nullità “vitiatur sed non vitiat”, con la conseguenza che il solo patto di maggiorazione del canone risulterà insanabilmente nullo, a prescindere dall’avvenuta registrazione. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 23601 del 09/10/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Urbanistica - concessione edilizia - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23541 del 09/10/2017
    Trasferimento immobiliare - Nullità ex art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985 - Natura - Carattere assoluto - Conseguenze. La nullità da cui sono affetti, ex art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, gli atti di trasferimento di edifici privi dell'indicazione degli estremi della licenza o concessione “ad aedificandum” (rilasciata eventualmente in sanatoria) ovvero, in mancanza, dell'allegazione della domanda di sanatoria corredata dalla prova dell'avvenuto pagamento delle prime due rate dell'oblazione edilizia, ha carattere assoluto e, conseguentemente, è rilevabile d’ufficio, nonché deducibile da chiunque vi abbia interesse. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23541 del 09/10/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 21942 del 21/09/2017
    Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Esclusione – Fondamento. La sanzione della nullità prevista dall'art. 40 della legge n. 47 del 1985, con riferimento a vicende negoziali relative ad immobili privi della necessaria concessione edificatoria, trova applicazione nei soli contratti con effetti traslativi e non anche con riguardo ai contratti con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 21942 del 21/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10In genere - autonomia contrattuale - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21042 del 11/09/2017
    “Sale and lease back” - Contratto di impresa socialmente tipico – Liceità – Violazione del divieto di patto commissorio – Configurabilità – Elementi sintomatici - Accertamento di fatto rimesso al giudice di merito. Lo schema contrattuale del “sale and lease back” è, in linea di massima ed almeno in astratto, valido, in quanto contratto d'impresa socialmente tipico, ferma la necessità di verificare, caso per caso, l'assenza di elementi patologici, sintomatici di un contratto di finanziamento assistito da una vendita in funzione di garanzia, volto ad aggirare, con intento fraudolento, il divieto di patto commissorio e, pertanto, sanzionabile, per illiceità della causa, con la nullità, ex art. 1344 c.c., in relazione all'art. 1418, comma 2, c.c. L'accertamento del carattere fittizio di tale contratto, per la presenza di indizi sintomatici di un'anomalia nello schema causale socialmente tipico (quali l'esistenza di una situazione di credito e debito tra la società finanziaria e l'impresa venditrice utilizzatrice, le difficoltà economiche di quest'ultima, la sproporzione tra il valore del bene trasferito ed il corrispettivo versato dall'acquirente), costituisce un'indagine di fatto, insindacabile in sede di legittimità, se adeguatamente e correttamente motivata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21042 del 11/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Credito - credito fondiario - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17352 del 13/07/2017
    Mutuo fondiario - Soglia di finanziabilità - Elemento essenziale del mutuo fondiario - Conseguenze - Nullità in caso di superamento della soglia - Ragioni - Finalità - Interesse pubblico. In tema di mutuo fondiario, il limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 385 del 1993, è elemento essenziale del contenuto del contratto ed il suo mancato rispetto determina la nullità del contratto stesso (con possibilità, tuttavia, di conversione in ordinario finanziamento ipotecario ove ne sussistano i relativi presupposti), e costituisce un limite inderogabile all’autonomia privata in ragione della natura pubblica dell’interesse tutelato, volto a regolare il “quantum” della prestazione creditizia al fine di favorire la mobilizzazione della proprietà immobiliare ed agevolare e sostenere l’attività di impresa. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17352 del 13/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17234 del 13/07/2017
    Contratto tra privati per il mantenimento di un familiare bisognoso di prestazioni assistenziali - Nullità per difetto di causa - Esclusione - Ragioni. Il contratto stipulato tra privati per il mantenimento di un familiare bisognoso di prestazioni assistenziali presso una struttura residenziale adeguata (nella specie, per il pagamento della retta per la degenza di un’anziana non autosufficiente) non è nullo per difetto di causa, non essendo diretto all’erogazione, in forma esclusiva o prevalente, di prestazioni sanitarie da ritenere a carico del servizio sanitario nazionale e, pertanto, oggetto di un negozio privo di concreta funzione economica. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17234 del 13/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere – invalidità - nullità' del contratto – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17352 del 13/07/2017
    Nullità contrattuale - Poteri d'ufficio del giudice - Conversione del contratto nullo - Esclusione - Istanza in tal senso avanzata dalla parte nel primo momento utile successivo alla rilevazione della nullità - Ammissibilità. In tema di nullità contrattuale, il potere del giudice di rilevarla d'ufficio non può estendersi alla conversione del contratto nullo, ostandovi la previsione di cui all’art. 1424 c.c.; è tuttavia ammissibile l’istanza in tal senso avanzata dalla parte nel primo momento utile successivo alla rilevazione suddetta, poiché è consequenziale alla rilevata nullità dell’unico titolo posto a fondamento dell’originaria domanda. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17352 del 13/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - obbligazioni naturali - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 15954 del 27/06/2017
    Obbligazioni in genere - Pagamento in esecuzione di contratto successivamente dichiarato nullo - Ripetibilità - Obbligazione naturale - Configurabilità - Esclusione. Il pagamento effettuato in esecuzione di una pattuizione contrattuale successivamente dichiarata nulla è ripetibile, perché non può qualificarsi come adempimento di un’obbligazione naturale in quanto non è possibile rinvenire il presupposto della spontaneità né quello dell’esecuzione di un dovere morale o sociale. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 15954 del 27/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 14804 del 14/06/2017
    Nullità - Natura formale - Conseguenze - "Conferma" ex artt. 17 e 40 della citata legge - Carattere tipico - Conseguenze - Fattispecie. In tema di compravendita immobiliare, la nullità prevista dagli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 (applicabile "ratione temporis"), per omessa indicazione (o allegazione), nell'atto, degli estremi dei titoli edilizi relativi all'immobile alienato, riveste carattere formale, sicché, da un lato, per la sua configurazione è sufficiente che si riscontri la mancanza di tale indicazione nel contratto, senza che occorra interrogarsi sulla reale esistenza di detti titoli, mentre, dall'altro, essa può essere sanata solo nei modi tipici previsti dal legislatore - e, cioè, mediante la "conferma" prevista dalla citata l. n. 47, la quale consiste in un nuovo e distinto atto con cui si provveda alla comunicazione dei dati mancanti o all'allegazione dei documenti, avente i medesimi requisiti formali del precedente, ed in forme che non ammettono equipollenti - la cui disciplina non è passibile di interpretazione estensiva né analogica, avendo la sanatoria di un atto nullo carattere eccezionale. (In applicazione di tale principio, dichiarata la nullità, in primo grado, di un contratto di compravendita immobiliare ex art. 40 predetto, la S.C. ha fatto discendere l'inammissibilità della produzione, in appello, della domanda di concessione in sanatoria relativa all'immobile compravenduto, non già dal carattere di "novità" di tale documentazione, ex art. 345 c.p.c., quanto dalla sua irrilevanza ai fini della predetta declaratoria di nullità). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 14804 del 14/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - organi sociali - amministratori - cause d'ineleggibilita' e decadenza - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 14695 del 13/06/2017
    Norme relative alla nomina degli amministratori da parte dell’assemblea e all’osservanza del metodo collegiale - Natura inderogabile - Clausole contrattuali dirette a disapplicare tali principi - Nullità. In tema di società di capitali, atteso che la norma che riserva all'assemblea la nomina e la revoca degli amministratori è inderogabile, in quanto di ordine pubblico per la sua incidenza su interessi generali della collettività, e che le deliberazioni dell'assemblea debbono essere inderogabilmente prese con l'osservanza del metodo collegiale, non può ammettersi che, attraverso singole clausole contrattuali, le parti possano giungere, di fatto, a svuotare la portata di tali principi. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 14695 del 13/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7294 del 22/03/2017
    Pretesa contrattuale - Omesso rilievo officioso in primo grado della nullità del contratto - Possibilità di un siffatto rilievo nel giudizio di appello in cui si invochi il riconoscimento di quella pretesa - Sussistenza - Ragioni. Il potere di rilievo officioso della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di allegazione - e che sia stata decisa dal giudice di primo grado senza che questi abbia prospettato ed esaminato, né le parti abbiano discusso, di tali validità ed efficacia - trattandosi di questione afferente ai fatti costitutivi della domanda ed integrante, perciò, un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio anche in appello, ex art. 345 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7294 del 22/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 13804 del 31/05/2017
    Lavoro pubblico contrattualizzato - Procedimento disciplinare previsto dall'art. 53 del r.d. n. 148 del 1931, all. A - Pluralità di fasi - Omissione - Conseguenze - Nullità - Fondamento. In materia di procedimento disciplinare a carico degli autoferrotranvieri, l'art. 53 dell’allegato A al r.d. n. 148 del 1931 prevede una procedura articolata in più fasi, inderogabile e volta alla tutela del lavoratore dipendente, quale contraente debole; l’omissione di una delle suddette fasi determina la nullità della sanzione disciplinare che, in relazione al tipo di violazione, rientra nella categoria delle nullità di protezione. Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 13804 del 31/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio – necessario - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017
    Simulazione (assoluta o relativa) - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Configurabilità - Condizioni - Deduzione della simulazione in via di eccezione – Necessità - Esclusione - Fattispecie. La fattispecie della simulazione, sia essa assoluta o relativa, integra un'ipotesi di litisconsorzio necessario tra le parti del contratto solo nel caso in cui il relativo accertamento risulti richiesto in via principale, con la conseguenza che il contraddittorio nel giudizio tra tutti i partecipanti, o i loro eredi, all'atto impugnato per simulazione è necessario quando la nullità che ne deriva all'atto venga posta a fondamento dell'azione, e non quando il suo accertamento formi oggetto di una mera eccezione e debba effettuarsi in via incidentale, senza efficacia di giudicato. (Nella specie, relativa all’accertamento dell’entità di un’obbligazione assunta in forza di un assegno bancario, privo di data, rilasciato a garanzia dell’obbligazione di pagare il prezzo di due cessioni d’azienda, oggetto di separati e contestuali contratti preliminari, la S.C. ha escluso che si configurasse un litisconsorzio necessario tra tutti i partecipanti ai contratti definitivi, atteso che l’accertamento della simulazione del prezzo poi indicato in questi ultimi, pur costituendo un presupposto logico nel giudizio promosso nei confronti del soggetto che aveva emesso l’assegno, si poneva in tal caso come meramente incidentale). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017
    Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017 Al contratto preliminare di compravendita di immobili stipulato dopo l'entrata in vigore della l. n. 47 del 1985 non è applicabile la sanzione della nullità, prevista dall'art. 15 della l. n. 10 del 1977, in relazione agli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione, essendo stata detta disposizione interamente sostituita da quelle di cui al capo primo della citata l. n. 47. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Stampa - giornalista - rapporto di lavoro giornalistico (lavoro subordinato) - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10158 del 21/04/2017
    Attività giornalistica di redattore ordinario - Assenza di iscrizione all'albo - Conseguenze - Diritto alla giusta retribuzione - Sussistenza - Fattispecie. Per l'esercizio dell'attività giornalistica di redattore ordinario è necessaria l'iscrizione nell'albo dei giornalisti professionisti, sicché il contratto giornalistico concluso con un redattore ivi non iscritto è nullo non già per illiceità della causa o dell'oggetto, ma per violazione di norme imperative; ne consegue che, per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, detta nullità non produce effetti ex art. 2126 c.c. ed il lavoratore ha diritto, ai sensi dell'art. 36 Cost., alla giusta retribuzione, la cui determinazione spetta al giudice di merito. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva riconosciuto ad un soggetto che aveva svolto le mansioni di redattore ordinario anche la cd. indennità redazionale, di cui al c.c.n.l. Giornalisti). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10158 del 21/04/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - compenso (onorario) - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1900 del 25/01/2017
    Professioni intellettuali - Compenso - Determinazione - Criteri - Pattuizioni individuali - Rilevanza - Minimi tariffari - Derogabilità - Fondamento. Il compenso per prestazioni professionali va determinato in base alla tariffa, ed adeguato all'importanza dell'opera, solo ove non sia stato liberamente pattuito, in quanto l'art. 2233 c.c. pone una garanzia di carattere preferenziale tra i vari criteri di sua determinazione, attribuendo rilevanza, in primo luogo, alla convenzione intervenuta fra le parti e poi, esclusivamente in mancanza di quest'ultima, ed in ordine successivo, alle tariffe ed agli usi ed, infine, alla determinazione del giudice, mentre non operano i criteri di cui all'art. 36, comma 1, Cost., applicabili solo ai rapporti di lavoro subordinato. La violazione dei precetti normativi che impongono l'inderogabilità dei minimi tariffari non importa la nullità, ex art. 1418, comma 1, c.c., del patto in deroga, in quanto trattasi di precetti non riferibili ad un interesse generale, cioè dell'intera collettività, ma solo ad un interesse della categoria professionale. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1900 del 25/01/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato - estinzione del rapporto - licenziamento collettivo - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23149 del 14/11/2016
    Natura ritorsiva - Presupposti - Onere probatorio del datore di lavoro - Individuazione - Fattispecie. In tema di licenziamento collettivo, anche ove sia impugnato perché ritorsivo, i presupposti del legittimo esercizio del potere di recesso, il cui onere probatorio incombe sul datore di lavoro, riguardano la sussistenza delle ragioni oggettive della procedura, i criteri di scelta e il nesso di causalità, consistente nell'esatta individuazione dei lavoratori licenziati sulla base dei criteri legali o concordati. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, pur essendovi la prova dell'esubero del personale, aveva ritenuto nullo, perché ritorsivo, il licenziamento collettivo di lavoratori individuati in quanto vincitori di un precedente contenzioso). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23149 del 14/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impiego pubblico - accesso ai pubblici impieghi in genere - regola del concorso – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 22485 del 04/11/2016
    Personale dell'ufficio stampa della Regione Sicilia - Accesso senza pubblico concorso - Esclusione - Conseguenze - Nullità del rapporto. Per la costituzione delle dotazioni di personale dell'ufficio stampa della Regione Sicilia è necessario l'esperimento della procedura del pubblico concorso secondo la regola generale imposta dall'art. 97 Cost., non essendo ravvisabili deroghe o eccezioni nella legislazione regionale sia previgente che successiva alla l. n. 150 del 2000; in difetto ne deriva la nullità del rapporto di lavoro subordinato svolto in violazione di norma imperativa, ferma l'applicabilità dell'art. 2126 c.c. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 22485 del 04/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - litisconsorzio - in genere - Litisconsorzio necessario - Ricorrenza – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 19804 del 04/10/2016
    Ragioni - Azione di nullità contrattuale - Proposta da un terzo nei confronti di un contratto stipulato "inter alios" - Litisconsorzio necessario con tutti i contraenti - Sussistenza.   Il litisconsorzio necessario ricorre, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, allorquando la situazione sostanziale plurisoggettiva dedotta in giudizio debba essere necessariamente decisa in maniera unitaria nei confronti di tutti i soggetti che ne siano partecipi, onde non privare la decisione dell'utilità connessa all'esperimento dell'azione proposta, e ciò indipendentemente dalla natura del provvedimento richiesto, non rilevando, di per sé, il fatto che la parte istante abbia richiesto una sentenza costitutiva, di condanna o meramente dichiarativa. Pertanto, ove venga dedotta la nullità di un contratto con pluralità di parti, il litisconsorzio suddetto non è configurabile quando la domanda di nullità, avente natura dichiarativa, sia stata proposta da uno dei contraenti nei confronti di uno solo degli altri, mentre è ravvisabile se la medesima azione sia stata esercitata da un terzo che assuma l'invalidità e l'inefficacia del contratto stipulato "inter alios". Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 19804 del 04/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19196 del 28/09/2016
    Norma imperativa - Violazione - Conseguenze - Nullità del contratto - Condizioni - Limiti - Mutuo ipotecario stipulato in violazione dell'art. 216, comma 3, l.fall. - Nullità del contratto per illiceità della causa - Esclusione. La violazione di una norma imperativa non dà luogo necessariamente alla nullità del contratto, giacché l'art. 1418, comma 1, c.c., con l'inciso «salvo che la legge disponga diversamente», impone all'interprete di accertare se il legislatore, anche nel caso di inosservanza del precetto, abbia consentito la validità del negozio predisponendo un meccanismo idoneo a realizzare gli effetti voluti della norma, sicché, in assenza di un divieto generale di porre in essere attività negoziali pregiudizievoli per i terzi, la stipulazione di un contratto di mutuo ipotecario in violazione dell'art. 216, comma 3, l.fall., che punisce la condotta di bancarotta preferenziale, non dà luogo a nullità per illiceità di causa, ai sensi del citato art. 1418, ma costituisce il presupposto per la revocazione degli atti lesivi della "par condicio creditorum". Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19196 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17150 del 17/08/2016
    Contratto di conto corrente bancario stipulato in data anteriore al 22 aprile 2000 - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Conseguenze - Calcolo degli interessi a debito senza alcuna capitalizzazione - Necessità. In tema di controversie relative ai rapporti tra la banca ed il cliente correntista, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente e negoziato dalle parti in data anteriore al 22 aprile 2000, il giudice, dichiarata la nullità della predetta clausola, per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall'art. 1283 c.c., deve calcolare gli interessi a debito del correntista senza operare alcuna capitalizzazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17150 del 17/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - liquidazione coatta amministrativa - amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17080 del 12/08/2016
    Amministrazione straordinaria - Formazione del passivo - Credito nascente da contratto di conto corrente bancario - Certezza della data ex art. 2704 c.c. anteriore all'insolvenza - Necessità - Fondamento - Proposizione di domande riconvenzionali subordinate del commissario di nullità del contratto e di ripetizione di indebito - Irrilevanza. L'insinuazione al passivo di una procedura di amministrazione straordinaria di un credito fondato su di un contratto di conto corrente bancario, per la validità del quale è prevista la forma scritta "ad substantiam", postula l'accertamento dell'anteriorità della data di quest'ultimo, ex art. 2704, comma 1, c.c., rispetto alla sentenza dichiarativa dell'insolvenza, in ragione della terzietà dell'organo gestore della procedura verso i creditori concorsuali ed il debitore, senza che la banca possa avvalersi, a fini probatori del credito invocato, degli estratti del conto stesso. Né la proposizione, in via subordinata, di domande riconvenzionali di nullità di specifiche clausole contrattuali e di ripetizione di indebito da parte del commissario è idonea a superarne la questione della data certa e, dunque, dell'opponibilità del contratto alla procedura, perché, quando la difesa della parte si articola in più domande subordinate, la verifica di compatibilità deve farsi nell'ambito di ciascuna di esse, implicandone la formulazione in via gradata il progressivo abbandono delle tesi già sostenute. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17080 del 12/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Opere pubbliche (appalto di) - prezzo - revisione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17038 del 11/08/2016
    L.r. Sicilia n. 22 del 1964 - Applicazione alle opere finanziate dallo Stato - Esclusione - Applicazione dell'art. 2 della l. n. 37 del 1973 - Configurabilità - Conseguenze - Nullità delle deroghe convenzionali. In tema di revisione dei prezzi di appalto di opera pubblica, l'art. 1 della l.r. Sicilia n. 22 del 1964, nel prevedere le modalità di determinazione e calcolo con cui la regione e gli altri enti provvedono ad effettuare la revisione dei prezzi, non si applica - a norma del successivo art. 15 - alle opere eseguite con il finanziamento, anche se parziale, dello Stato, le quali sono disciplinate esclusivamente dalla pertinente legislazione statale, nel testo di volta in volta applicabile "ratione temporis", compreso l'art. 2 della l. n. 37 del 1973 che, in combinato disposto con l'art. 33, comma 3, della l. n. 41 del 1986, ha portata imperativa e non ammette deroghe convenzionali, sicché le eventuali pattuizioni dirette ad escludere (o a rendere obbligatoria) la suddetta revisione, in difformità dal regime legale, sono da ritenersi nulle. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17038 del 11/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - simulazione - effetti - rispetto ai terzi – Sez. 3, Sentenza n. 14442 del 15/07/2016
    Cessione di ramo di azienda dissimulante cessione di locazione immobiliare - Invalidità, nei confronti del terzo ceduto, del contratto dissimulato - Sua efficacia "inter partes" - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - diritti ed obblighi delle parti - sublocazione e cessione della locazione - in genere. Dichiarata la simulazione di una cessione di ramo di azienda, siccome dissimulante la cessione di un contratto di locazione immobiliare, tale ultimo negozio non solo è invalido nei confronti del terzo ceduto, ma è privo di effetti nei rapporti tra cedente e cessionario, non potendo ritenersi perfezionata - in difetto di consenso del locatore - la fattispecie disciplinata dagli artt. 1406 e 1594, comma 1, c.c., stante la sua struttura trilaterale, né essendo tale consenso ravvisabile nel comportamento tacito di costui rispetto alla cessione ex art. 36 della l. n. 392 del 1978 comunicatagli dal conduttore, sicché il cessionario ha diritto alla ripetizione del prezzo della cessione in quanto prestazione riferibile al contratto dissimulato e, dunque, priva di causa giustificativa. Sez. 3, Sentenza n. 14442 del 15/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - porti - in genere – Sez. 3, Sentenza n. 14355 del 14/07/2016
    Contratto di appalto di servizi di operazioni portuali - Conclusione nel vigore dell'art. 1171, comma 1, cod. nav. (ora abrogato) - Soggetto privo della concessione ex art. 111 cod. nav. - Esecuzione materiale della prestazione ad opera di terzo munito del titolo concessorio - Nullità del contratto per violazione di norma imperativa - Esclusione - Fondamento. In tema di contratto di appalto di servizi per operazioni portuali, anche nella vigenza dell'art. 1171, comma 1, cod. nav. (ora abrogato), il contratto stipulato tra il beneficiario del servizio e un soggetto privo della concessione prevista dall'art. 111 cod. nav., il quale nell'espletamento del servizio si sia avvalso dell'opera di imprese portuali in possesso della stessa, non è nullo per violazione di norma imperativa, in quanto detta norma mirava solo ad assicurare efficienza e sicurezza nell'espletamento della operazione portuale per conto terzi a mezzo di impresa concessionaria, che agiva nella veste di ausiliario della parte contrattualmente obbligata all'appalto del servizio in favore del beneficiario, garantito in base all'art. 1228 c.c. Sez. 3, Sentenza n. 14355 del 14/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato - trasferimento d'azienda - diritti del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13791 del 06/07/2016
    Cessione di ramo di azienda - Violazione dell'art. 2112 c.c. - Azione di nullità - Imprescrittibilità - Inerzia del lavoratore - Rilevanza - Esclusione. In caso di cessione di ramo d'azienda, l'azione diretta a far dichiarare l'invalidità della cessione per violazione dell'art. 2112 c.c. si configura come azione di nullità ex art. 1418 c.c. per contrasto con norme imperative, per sua natura imprescrittibile, senza che rilevi l'inerzia del lavoratore atteso che il il tempo trascorso (nella specie, tre anni) tra il trasferimento del ramo d'azienda e la sua impugnazione giudiziale, e quindi dal momento in cui il diritto alla tutela giurisdizionale è sorto alla sua concreta attivazione, costituisce un elemento di per sé neutro se non accompagnato da altre circostanze significative di una chiara e certa volontà di rinunciarvi. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13791 del 06/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti bancari – apertura di credito bancario Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12965 del 22/06/2016
    apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) - Interessi usurari - Divieto - Apertura di credito in conto corrente - Clausola di applicazione di un determinato tasso sugli interessi dovuti con fluttuazione tendenzialmente aperta e automatica correzione in caso di superamento del tasso usurario - Nullità. Il divieto di pattuire interessi usurari, previsto per il mutuo dall'art. 1815, comma 2, c.c., è applicabile a tutti i contratti che prevedono la messa a disposizione di denaro dietro remunerazione, compresa l'apertura di credito in conto corrente, sicché è nulla per contrarietà a norme imperative la clausola, ivi contenuta, che preveda l'applicazione di un tasso sugli interessi con fluttuazione tendenzialmente aperta con la correzione dell'automatica riduzione in caso di superamento del cd. tasso soglia usurario, ossia mediante la sola astratta affermazione del diritto alla restituzione del supero in capo al correntista. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12965 del 22/06/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
    Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
    Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Diritto bancario -obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
    Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10trascrizione - ufficio competente – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011
    Competenza territoriale - Disciplina - Violazione - Conseguenze - Nullità dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011 La norma dettata dall'art. 2663 cod. civ. - per la quale la trascrizione deve essere fatta presso ciascun ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono situati i beni - ha natura imperativa, con la conseguenza che la competenza territoriale da essa fissata deve essere qualificata come assoluta ed inderogabile; pertanto, l'atto compiuto in violazione della stessa deve essere considerato radicalmente nullo e privo di qualsiasi effetto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per incapacità - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10329 del 19/05/2016
    Giudicato formatosi sull'insussistenza dell'incapacità di intendere e di volere - Opponibilità nel successivo giudizio di nullità contrattuale per effetto di circonvenzione di incapace - Esclusione - Fondamento. In tema di invalidità negoziali, il giudicato formatosi sull'insussistenza dell'incapacità naturale richiesta per l'annullamento contrattuale ex art. 428 c.c. è inopponibile nel giudizio volto a far dichiarare la nullità del medesimo contratto per circonvenzione di incapace, atteso che, mentre l'art. 428 c.c. richiede l'accertamento di una condizione espressamente qualificata di incapacità di intendere e di volere, ai fini dell'art. 643 c.p. è, invece, sufficiente che l'autore dell'atto versi in una situazione soggettiva di fragilità psichica derivante dall'età, dall'insorgenza o dall'aggravamento di una patologia neurologica o psichiatrica anche connessa a tali fattori o dovuta ad anomale dinamiche relazionali che consenta all'altrui opera di suggestione ed induzione di deprivare il personale potere di autodeterminazione, di critica e di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10329 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - responsabilità precontrattuale (trattative e formazione del contratto) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016
    Invalidità negoziale - Violazione di norma imperativa o proibitiva di legge, o avente efficacia di diritto obiettivo - Difetto di segnalazione della causa di invalidità alla controparte - Conseguenze - Responsabilità precontrattuale - Configurabilità - Esclusione. In materia di invalidità negoziale, ove essa derivi dalla violazione di una norma imperativa o proibitiva di legge, o di altre norme aventi efficacia di diritto obiettivo, cioè tali da dover essere note, per presunzione assoluta, alla generalità dei cittadini, ovvero tali, comunque, da potere essere conosciute attraverso un comportamento di normale diligenza, non si può configurare colpa contrattuale a carico dell'altro contraente, che abbia omesso di far rilevare alla controparte l'esistenza delle norme stesse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - responsabilità precontrattuale (trattative e formazione del contratto) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016
    Invalidità negoziale - Violazione di norma imperativa o proibitiva di legge, o avente efficacia di diritto obiettivo - Difetto di segnalazione della causa di invalidità alla controparte - Conseguenze - Responsabilità precontrattuale - Configurabilità - Esclusione. In materia di invalidità negoziale, ove essa derivi dalla violazione di una norma imperativa o proibitiva di legge, o di altre norme aventi efficacia di diritto obiettivo, cioè tali da dover essere note, per presunzione assoluta, alla generalità dei cittadini, ovvero tali, comunque, da potere essere conosciute attraverso un comportamento di normale diligenza, non si può configurare colpa contrattuale a carico dell'altro contraente, che abbia omesso di far rilevare alla controparte l'esistenza delle norme stesse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - responsabilità precontrattuale (trattative e formazione del contratto) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016
    Invalidità negoziale - Violazione di norma imperativa o proibitiva di legge, o avente efficacia di diritto obiettivo - Difetto di segnalazione della causa di invalidità alla controparte - Conseguenze - Responsabilità precontrattuale - Configurabilità - Esclusione. In materia di invalidità negoziale, ove essa derivi dalla violazione di una norma imperativa o proibitiva di legge, o di altre norme aventi efficacia di diritto obiettivo, cioè tali da dover essere note, per presunzione assoluta, alla generalità dei cittadini, ovvero tali, comunque, da potere essere conosciute attraverso un comportamento di normale diligenza, non si può configurare colpa contrattuale a carico dell'altro contraente, che abbia omesso di far rilevare alla controparte l'esistenza delle norme stesse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10156 del 18/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di capitali - società per azioni - organi sociali - assemblea dei soci - deliberazioni - invalide - nullità - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8795 del 04/05/2016
    Principio del rilievo ufficioso delle nullità negoziali per causa diversa da quella allegata - Azioni di impugnazione delle delibere assembleari - Applicabilità - Fondamento - Fattispecie - nullità del contratto  Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d'ufficio (o, comunque, a seguito di allegazione di parte successiva all'"editio actionis"), ove emergente dagli atti, l'esistenza di un diverso vizio di nullità, essendo quella domanda pertinente ad un diritto autodeterminato, è suscettibile di applicazione estensiva anche nel sottosistema societario, nell'ambito delle azioni di impugnazione delle deliberazioni assembleari, benché non assimilabili ai contratti, atteso che, per la naturale forza espansiva riconnessa al principio generale, va riconosciuto al giudice il potere di rilevare d'ufficio la nullità di una delibera anche in difetto di un'espressa deduzione di parte o per profili diversi da quelli enunciati, purché desumibili dagli atti ritualmente acquisiti al processo e previa provocazione del contraddittorio sul punto, trattandosi di potere volto alla tutela di interessi generali dell'ordinamento, afferenti a valori di rango fondamentale per l'organizzazione sociale, che trascendono gli interessi particolari del singolo. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto non viziata da ultrapetizione la decisione del giudice di rigetto della domanda di pagamento del prezzo di un pacchetto azionario su un vizio radicale della rappresentazione economico-finanziaria della società emergente dalla delibera di approvazione del bilancio annessa al contratto di compravendita, ancorché originariamente non contestato dall'acquirente). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8795 del 04/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di capitali - società per azioni - organi sociali - assemblea dei soci - deliberazioni - invalide - nullità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8795 del 04/05/2016
    Principio del rilievo ufficioso delle nullità negoziali per causa diversa da quella allegata - Azioni di impugnazione delle delibere assembleari - Applicabilità  Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d'ufficio (o, comunque, a seguito di allegazione di parte successiva all'"editio actionis"), ove emergente dagli atti, l'esistenza di un diverso vizio di nullità, essendo quella domanda pertinente ad un diritto autodeterminato, è suscettibile di applicazione estensiva anche nel sottosistema societario, nell'ambito delle azioni di impugnazione delle deliberazioni assembleari, benché non assimilabili ai contratti, atteso che, per la naturale forza espansiva riconnessa al principio generale, va riconosciuto al giudice il potere di rilevare d'ufficio la nullità di una delibera anche in difetto di un'espressa deduzione di parte o per profili diversi da quelli enunciati, purché desumibili dagli atti ritualmente acquisiti al processo e previa provocazione del contraddittorio sul punto, trattandosi di potere volto alla tutela di interessi generali dell'ordinamento, afferenti a valori di rango fondamentale per l'organizzazione sociale, che trascendono gli interessi particolari del singolo. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto non viziata da ultrapetizione la decisione del giudice di rigetto della domanda di pagamento del prezzo di un pacchetto azionario su un vizio radicale della rappresentazione economico-finanziaria della società emergente dalla delibera di approvazione del bilancio annessa al contratto di compravendita, ancorché originariamente non contestato dall'acquirente). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8795 del 04/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10agenzia (contratto di) - scioglimento del contratto - recesso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20197 del 19/10/2005
    Sindacabilità dell'atto di recesso - Motivo illecito - Ritorsione antisindacale per il comportamento dei soci della società agente - Conseguenze - Nullità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20197 del 19/10/2005 La norma dettata dall'art.1345 cod. civ. che, derogando al principio secondo il quale i motivi dell'atto di autonomia privata sono di regola irrilevanti, eccezionalmente qualifica illecito il contratto determinato da un motivo illecito comune alle parti, in virtù del disposto di cui all'art. 1324 cod. civ., trova applicazione anche rispetto agli atti unilaterali, laddove essi siano finalizzati esclusivamente al perseguimento di scopi riprovevoli ed antisociali, rinvenendosi l'illiceità del motivo, al pari della illiceità della causa, a mente dell'art.1343 cod. civ., nella contrarietà dello stesso a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. Ne consegue che, sussistendone le condizioni di fatto, deve qualificarsi affetto da motivo illecito e quindi nullo, ai sensi dell'art.1418, secondo comma, cod. civ., l'atto di recesso da un rapporto di agenzia che, diretto nei confronti di un agente costituito in forma di società di persone, risulti ispirato dalla sola finalità di rappresaglia e di ritorsione nei confronti del comportamento sindacale tenuto dai soci di quest'ultima, dovendosi ritenere un siffatto motivo contrario alle norme imperative poste a tutela delle libertà sindacali dei lavoratori, norme che, in ragione del valore e della tutela che lo stesso dettato costituzionale assegna al " lavoro ", nella sua accezione più ampia, appaiono estensibili, al di fuori dei rapporti di lavoro subordinato, a tutti coloro che svolgono attività lavorativa, anche se in forma parasubordinata o autonoma. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20197 del 19/10/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10requisiti (elementi del contratto) - causa - illiceità - frode alla legge – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4785 del 28/02/2007
    Frode fiscale - Sanzione - Di natura fiscale - Esclusività - Nullità del contratto - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4785 del 28/02/2007 Le pattuizioni contenute in un contratto che siano dirette ad eludere, in tutto o in parte, la normativa fiscale, non implicano di per sè la nullità del contratto stesso, trovando nel sistema tributario le relative sanzioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4785 del 28/02/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8066 del 21/04/2016
    Contrarietà a norme imperative - Presupposti - Contrarietà a norme sulla stipula del contratto - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie. Transazione - invalidità - nullità - titolo nullo – in genere. In tema di nullità del contratto per contrarietà a norme imperative, l'area delle norme inderogabili di cui all'art. 1418, comma 1, c.c., ricomprende, oltre le norme relative al contenuto dell'atto, anche quelle che, in assoluto, oppure in presenza o in difetto di determinate condizioni oggettive e soggettive, direttamente o indirettamente, vietano la stipula stessa del contratto ponendo la sua esistenza in contrasto con la norma imperativa. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto la nullità di un accordo transattivo relativo al conferimento dell'incarico di direttore generale della RAI, illecito perché stipulato in violazione dell'incompatibilità di cui all'art. 2, comma 9, della l. n. 481 del 1995). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8066 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8066 del 21/04/2016
    Contrarietà a norme imperative - Presupposti - Contrarietà a norme sulla stipula del contratto - Configurabilità - Fondamento – Fattispecie - Transazione - invalidità - nullità - titolo nullo – In genere. In tema di nullità del contratto per contrarietà a norme imperative, l'area delle norme inderogabili di cui all'art. 1418, comma 1, c.c., ricomprende, oltre le norme relative al contenuto dell'atto, anche quelle che, in assoluto, oppure in presenza o in difetto di determinate condizioni oggettive e soggettive, direttamente o indirettamente, vietano la stipula stessa del contratto ponendo la sua esistenza in contrasto con la norma imperativa. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto la nullità di un accordo transattivo relativo al conferimento dell'incarico di direttore generale della RAI, illecito perché stipulato in violazione dell'incompatibilità di cui all'art. 2, comma 9, della l. n. 481 del 1995). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8066 del 21/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016
    In assenza di concessione edilizia - Illiceità dell'oggetto - Sussistenza - Conseguenze - Nullità del contratto - Sanatoria o convalida - Esclusione - Diritto dell'appaltatore al corrispettivo pattuito - Esclusione - Fattispecie. Il contratto di appalto per la costruzione di un'opera senza la concessione edilizia è nullo, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., per illiceità dell'oggetto, sicché non è suscettibile di convalida stante il disposto di cui all'art. 1423 c.c., né tale nullità è sanabile retroattivamente in virtù di condono edilizio, onde l'appaltatore non può pretendere, in forza di quel contratto, il corrispettivo pattuito. (Nella specie, si trattava di un contratto di appalto per la realizzazione delle coperture gemelle di due piscine, preceduto dalla consegna e contestuale sospensione dei lavori, poi ripresi e definitivamente sospesi dopo la stipula, per assenza di concessione edilizia). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016
    In assenza di concessione edilizia - Illiceità dell'oggetto - Sussistenza - Conseguenze - Nullità del contratto - Sanatoria o convalida - Esclusione - Diritto dell'appaltatore al corrispettivo pattuito - Esclusione - Fattispecie. Il contratto di appalto per la costruzione di un'opera senza la concessione edilizia è nullo, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., per illiceità dell'oggetto, sicché non è suscettibile di convalida stante il disposto di cui all'art. 1423 c.c., né tale nullità è sanabile retroattivamente in virtù di condono edilizio, onde l'appaltatore non può pretendere, in forza di quel contratto, il corrispettivo pattuito. (Nella specie, si trattava di un contratto di appalto per la realizzazione delle coperture gemelle di due piscine, preceduto dalla consegna e contestuale sospensione dei lavori, poi ripresi e definitivamente sospesi dopo la stipula, per assenza di concessione edilizia). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016
    In assenza di concessione edilizia - Illiceità dell'oggetto - Sussistenza - Conseguenze - Nullità del contratto - Sanatoria o convalida - Esclusione - Diritto dell'appaltatore al corrispettivo pattuito - Esclusione - Fattispecie. Il contratto di appalto per la costruzione di un'opera senza la concessione edilizia è nullo, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., per illiceità dell'oggetto, sicché non è suscettibile di convalida stante il disposto di cui all'art. 1423 c.c., né tale nullità è sanabile retroattivamente in virtù di condono edilizio, onde l'appaltatore non può pretendere, in forza di quel contratto, il corrispettivo pattuito. (Nella specie, si trattava di un contratto di appalto per la realizzazione delle coperture gemelle di due piscine, preceduto dalla consegna e contestuale sospensione dei lavori, poi ripresi e definitivamente sospesi dopo la stipula, per assenza di concessione edilizia). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016
    Nullità contrattuale - Ripetizione del corrispettivo versato in esecuzione del contratto - Prescrizione - Decorrenza - Dall'avvenuto pagamento - Accertamento giudiziale della nullità - Irrilevanza. In caso di nullità di un contratto per impossibilità giuridica originaria del suo oggetto, l'azione di ripetizione dell'indebito, esperibile in relazione all'avvenuto versamento del corrispettivo, deve essere esercitata entro dieci anni dalla data del pagamento, non ostando al decorso della prescrizione l'assenza di un giudicato in ordine alla nullità contrattuale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016
    Nullità contrattuale - Ripetizione del corrispettivo versato in esecuzione del contratto - Prescrizione - Decorrenza - Dall'avvenuto pagamento - Accertamento giudiziale della nullità - Irrilevanza. In caso di nullità di un contratto per impossibilità giuridica originaria del suo oggetto, l'azione di ripetizione dell'indebito, esperibile in relazione all'avvenuto versamento del corrispettivo, deve essere esercitata entro dieci anni dalla data del pagamento, non ostando al decorso della prescrizione l'assenza di un giudicato in ordine alla nullità contrattuale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016
    Nullità contrattuale - Ripetizione del corrispettivo versato in esecuzione del contratto - Prescrizione - Decorrenza - Dall'avvenuto pagamento - Accertamento giudiziale della nullità - Irrilevanza. In caso di nullità di un contratto per impossibilità giuridica originaria del suo oggetto, l'azione di ripetizione dell'indebito, esperibile in relazione all'avvenuto versamento del corrispettivo, deve essere esercitata entro dieci anni dalla data del pagamento, non ostando al decorso della prescrizione l'assenza di un giudicato in ordine alla nullità contrattuale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7749 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6708 del 06/04/2016
    Conversione in contratto a tempo indeterminato per nullità del termine - Risarcimento del danno - Omessa ricerca di altra occupazione - Concorso colposo del creditore - Esclusione - Fondamento. In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l'omessa ricerca di un'altra occupazione non può incidere sull'entità risarcitoria, quale concorso colposo del creditore ai sensi dell'art. 1227 c.c., in quanto all'illegittimità del termine consegue l'invalidità parziale della clausola e la permanenza dell'interesse del lavoratore alla prosecuzione del rapporto. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6708 del 06/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6708 del 06/04/2016
    Conversione in contratto a tempo indeterminato per nullità del termine - Risarcimento del danno - Omessa ricerca di altra occupazione - Concorso colposo del creditore - Esclusione - Fondamento. In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l'omessa ricerca di un'altra occupazione non può incidere sull'entità risarcitoria, quale concorso colposo del creditore ai sensi dell'art. 1227 c.c., in quanto all'illegittimità del termine consegue l'invalidità parziale della clausola e la permanenza dell'interesse del lavoratore alla prosecuzione del rapporto. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6708 del 06/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6575 del 05/04/2016
    Licenziamento discriminatorio - Nullità - Fondamento - Licenziamento per ritorsione - Differenze - Motivo economico concorrente - Irrilevanza - Fattispecie. La nullità del licenziamento discriminatorio discende direttamente dalla violazione di specifiche norme di diritto interno, quali l'art. 4 della l. n. 604 del 1966, l'art. 15 st.lav. e l'art. 3 della l. n. 108 del 1990, nonché di diritto europeo, quali quelle contenute nella direttiva n. 76/207/CEE sulle discriminazioni di genere, sicché, diversamente dall'ipotesi di licenziamento ritorsivo, non è necessaria la sussistenza di un motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c., né la natura discriminatoria può essere esclusa dalla concorrenza di un'altra finalità, pur legittima, quale il motivo economico. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito sulla natura discriminatoria di un licenziamento che conseguiva la comunicazione della dipendente di volersi assentare per sottoporsi ad un trattamento di fecondazione assistita). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6575 del 05/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6575 del 05/04/2016
    Licenziamento discriminatorio - Nullità - Fondamento - Licenziamento per ritorsione - Differenze - Motivo economico concorrente - Irrilevanza - Fattispecie. La nullità del licenziamento discriminatorio discende direttamente dalla violazione di specifiche norme di diritto interno, quali l'art. 4 della l. n. 604 del 1966, l'art. 15 st.lav. e l'art. 3 della l. n. 108 del 1990, nonché di diritto europeo, quali quelle contenute nella direttiva n. 76/207/CEE sulle discriminazioni di genere, sicché, diversamente dall'ipotesi di licenziamento ritorsivo, non è necessaria la sussistenza di un motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c., né la natura discriminatoria può essere esclusa dalla concorrenza di un'altra finalità, pur legittima, quale il motivo economico. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito sulla natura discriminatoria di un licenziamento che conseguiva la comunicazione della dipendente di volersi assentare per sottoporsi ad un trattamento di fecondazione assistita). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6575 del 05/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa - in genere (nozione, distinzioni). – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015
    Contratti a prestazioni corrispettive - Squilibrio originario delle prestazioni - Nullità per mancanza di causa - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015 In tema di contratti di scambio, lo squilibrio economico originario delle prestazioni delle parti non può comportare la nullità del contratto per mancanza di causa, perché nel nostro ordinamento prevale il principio dell'autonomia negoziale, che opera anche con riferimento alla determinazione delle prestazioni corrispettive. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata per avere ritenuto la nullità di un contratto di cessione di quote sociali in ragione dell'eccessiva sproporzione esistente tra il valore effettivo delle quote ed il prezzo di cessione). Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015
    Diritto al trattamento di fine rapporto del lavoratore in servizio - Natura - Diritto futuro - Rinuncia - Nullità - Fondamento. – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015 Il diritto alla liquidazione del trattamento di fine rapporto, nonostante l'avvenuto accantonamento delle somme, non può ritenersi entrato nel patrimonio del lavoratore prima della cessazione del rapporto, sicché per il dipendente ancora in servizio costituisce un diritto futuro, la cui rinuncia è radicalmente nulla, per mancanza dell'oggetto, ai sensi dell'art. 1418, comma 2, e dell'art. 1325 c.c. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - liquidazione dell'attivo - vendita di immobili - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19658 del 01/10/2015
    Immobile abusivo - Nullità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19658 del 01/10/2015 È valida la vendita di un immobile abusivo eseguita nell'ambito di una procedura esecutiva individuale oppure concorsuale, come il fallimento, non trovando per essa applicazione, a norma dell'art. 40, comma 5, della l. n. 47 del 1985, le nullità previste dal comma 2 dello stesso articolo. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19658 del 01/10/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015
    Locazione immobiliare ad uso abitativo - Nullità ex art. 13, comma 1, della l. n. 431 del 1998 - Portata - Invalidità del patto occulto di maggiorazione del canone - Fondamento e conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015 In tema di locazione immobiliare ad uso abitativo, la nullità prevista dall'art. 13, comma 1, della l. n. 431 del 1998 sanziona esclusivamente il patto occulto di maggiorazione del canone, oggetto di un procedimento simulatorio, mentre resta valido il contratto registrato e resta dovuto il canone apparente; il patto occulto, in quanto nullo, non è sanato dalla registrazione tardiva, fatto extranegoziale inidoneo ad influire sulla validità civilistica. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015      ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato - costituzione del rapporto - assunzione - assunzione in prova - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17371 del 01/09/2015
    Patto di prova - Ripetizione nell'ipotesi di subentro nell'appalto - Esclusione - Condizioni - Identità di mansioni - Diversa denominazione - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17371 del 01/09/2015 Nel lavoro subordinato, il patto di prova tutela l'interesse di entrambe le parti a sperimentarne la convenienza, sicché è illegittimamente stipulato ove la suddetta verifica sia già intervenuta, con esito positivo, per le stesse mansioni, ancorché diversamente denominate, e per un congruo lasso di tempo, a favore dello stesso datore di lavoro o di un precedente datore di lavoro-appaltatore, titolare del medesimo appalto. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17371 del 01/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17286 del 28/08/2015
    Violazione della procedura per l'irrogazione di sanzione disciplinare a carico di ferrotranvieri - Nullità - Rilievo d'ufficio - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17286 del 28/08/2015 Lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17286 del 28/08/2015 La nullità di una sanzione disciplinare per violazione del procedimento finalizzato alla sua irrogazione - sia quello generale di cui all'art. 7 st.lav., sia quello specifico previsto per gli autoferrotranvieri dall'art. 53 del r.d. n. 148 del 1931, all. A (nella specie, l'omessa pronuncia da parte del Consiglio di disciplina) - rientra tra quelle cd. di protezione poiché ha natura inderogabile ed è posta a tutela del contraente più debole del rapporto, vale a dire il lavoratore, sicché è rilevabile d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17286 del 28/08/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Sospensione del processo – necessaria. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15797 del 27/07/2015
    Presupposti - Processi con "causae petendi" differenti - Azione di responsabilità ex art. 2393 c.c. - Azione di nullità e risarcimento del danno extracontrattuale - Rapporto di pregiudizialità - Configurabilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15797 del 27/07/2015 Non sussiste un rapporto di pregiudizialità necessaria, tale da imporre la sospensione del processo ai sensi dell'art. 295 c.p.c., tra il giudizio di responsabilità dell'amministratore di una società ex art. 2393 c.c., di natura contrattuale, e quello di accertamento della nullità di alcuni contratti stipulati dalla stessa società e della responsabilità extracontrattuale di terzi soggetti, attesa l'ontologica differenza sia delle parti sia delle "causae petendi", idonea ad escludere ogni potenziale situazione di contrasto tra giudicati. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15797 del 27/07/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10lavoro subordinato‭ ‬-‭ ‬orario di lavoro‭ ‬–Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬L,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26109‭ ‬del‭ ‬11/12/2014‭
    Contratto di lavoro a tempo parziale‭ ‬-‭ ‬Variazione dell'orario concordata dalle parti nel corso del rapporto di lavoro‭ ‬-‭ ‬Novazione‭ ‬-‭ ‬Forma scritta‭ ‬-‭ ‬Necessità.Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬L,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26109‭ ‬del‭ ‬11/12/2014‭ (‬Rv.‭ ‬633581‭) L'art.‭ ‬5‭ ‬del d.l.‭ ‬30‭ ‬ottobre‭ ‬1984,‭ ‬n.‭ ‬726,‭ ‬conv.‭ ‬In legge‭ ‬19‭ ‬dicembre‭ ‬1984‭ ‬n.‭ ‬863‭ (‬applicabile‭ "‬ratione temporis‭")‬,‭ ‬richiede,‭ ‬a pena di nullità,‭ ‬la forma scritta,‭ ‬ai fini della costituzione‭ ‬di un rapporto di lavoro a tempo parziale o della trasformazione in quest'ultimo di un rapporto di lavoro a tempo pieno,‭ ‬configurando la modalità oraria come elemento qualificante della prestazione oggetto del contratto‭ "‬part time‭"‬.‭ ‬Ne consegue che la variazione,‭ ‬tanto in aumento quanto in diminuzione,‭ ‬nel corso del rapporto di lavoro,‭ ‬del monte ore inizialmente pattuito tra le parti integra gli estremi di una novazione oggettiva dell'intesa negoziale in essere,‭ ‬che postula una rinnovata manifestazione di‭ ‬volontà,‭ ‬soggetta al vincolo della forma scritta‭ "‬ad substantiam‭"‬.Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬L,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26109‭ ‬del‭ ‬11/12/2014‭ (‬Rv.‭ ‬633581...

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