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1418. Cause di nullità del contratto

Art.1418. Cause di nullità del contratto.

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Locazione - immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - durata - recesso del conduttore - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 20768 del 22/07/2025 (Rv. 675437 - 01)
Locazione ad uso diverso - Recesso per gravi motivi ex art. 27, comma 8, l. n. 392 del 1978 - Mancata consegna dell'ACE - Equivalenza tra ACE e AQE ex art. 11, comma 1-bis, d.lgs. n. 192 del 2005 - Esclusione - Combinato disposto artt. 6, comma 4, 15, comma 9, e 11, comma 1-bis - Interpretazione - Nullità testuale - Limiti. In tema di locazione ad uso diverso, l'omessa consegna dell'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) non comporta la nullità del contratto ai sensi del combinato disposto degli artt. 6, comma 4, e 15, comma 9, del d.lgs. n. 192 del 2005, ove sia stato fornito il solo Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), non potendosi ritenere operante una parificazione tra i due documenti ai fini del regime sanzionatorio, poiché, trattandosi di nullità testuale, essa non può essere desunta in via interpretativa dalla norma transitoria di cui all'art. 11, comma 1-bis, del medesimo decreto, che prevede la sostituzione "a tutti gli effetti" dell'ACE con l'AQE. Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26290 del 27/09/2025 (Rv. 676710-01)
Riferimenti e dichiarazioni in materia catastale nell'atto notarile - A pena di nullità - Sussistenza - Atto soggetto a conferma - Violazione dell'art. 28 legge notarile - Sussistenza - Conseguenze in ambito sanzionatorio. In tema di responsabilità disciplinare notarile, l'eventuale sanatoria, mediante conferma, dell'atto nullo per violazione delle disposizioni relative all'identificazione catastale, ai riferimenti alle planimetrie depositate in catasto e alla dichiarazione di conformità allo stato di fatto, quantunque idonea ad eliminare la causa di nullità, non incide sul momento consumativo dell'illecito disciplinare di cui all'art. 28, comma 1, della l. n. 89 del 1913, ma unicamente sulla valutazione della gravità della condotta e della sanzione applicabile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26290 del 27/09/2025 (Rv. 676710-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 , Cod_Civ_art_1419 …...
Lavoro subordinato - costituzione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 17207 del 26/06/2025 (Rv. 675663 - 01)
Assunzione - collocamento al lavoro - Società a totale partecipazione pubblica aventi ad oggetto la gestione di servizio pubblico locale - Reclutamento del personale - Procedure concorsuali e selettive delle amministrazioni pubbliche - Applicazione - Conseguenze - Contratti a termine affetti da nullità - Conversione in contratti a tempo indeterminato - Esclusione. In forza dell'art. 18 del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 133 del 2008 (nel testo applicabile ratione temporis), le società a totale partecipazione pubblica aventi ad oggetto la gestione del servizio pubblico locale, ai fini del reclutamento del personale devono osservare, a pena di nullità del contratto di lavoro, le procedure concorsuali e selettive proprie delle amministrazioni pubbliche, non potendo conseguentemente operare la regola della conversione del contratto a termine affetto da nullità in rapporto a tempo indeterminato. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 17207 del 26/06/2025 (Rv. 675663 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Contratto di assicurazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16212 del 17/06/2025 (Rv. 675323 - 01)
Disposizioni generali - per conto altrui o per conto di chi spetta Assicurazione contro i danni per conto altrui - Qualità di creditore - Natura - Clausola che attribuisce al solo contraente e non all’assicurato la facoltà di partecipare alle operazioni di stima del danno e liquidazione dell’indennizzo - Nullità. Nell'assicurazione contro i danni per conto altrui è nulla la clausola che attribuisce al solo contraente - e non anche all'assicurato - la facoltà di partecipare alle operazioni di stima del danno e liquidazione dell'indennizzo ed il diritto di agire in giudizio per ottenerne il pagamento, atteso che, stante l'intrinseca natura indennitaria del contratto di assicurazione contro i danni, non è consentito sciogliere il vincolo tra titolarità dell'interesse contrario all'avverarsi del rischio e qualità di assicurato, elevato dalla legge (art. 1904 c.c.) ad elemento costitutivo dell'operazione assicurativa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16212 del 17/06/2025 (Rv. 675323 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1891, Cod_Civ_art_1904, Cod_Civ_art_1895, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419 …...
Carta credito cd. "revolving" - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 12838 del 13/05/2025 (Rv. 674722 - 01)
Legittimazione all’emissione nella vigenza del d.lgs. n. 374 del 1999 e del d.m. n. 485 del 2001 - Necessità dell’iscrizione dell’emittente nell’elenco istituito presso l’Ufficio Italiano Cambi - Sussistenza - Contratto di emissione concluso da fornitore di beni e servizi convenzionato con l’intermediario finanziario, ma non iscritto nel predetto elenco - Nullità del contratto - Sussistenza. Nella vigenza del d. lgs. n. 374 del 1999 e del d.m. n. 485 del 2001, prima dell'entrata in vigore del d. lgs. n. 141 del 2010, la legittimazione all'emissione della carta di credito cd. "revolving", che attribuisce al titolare di effettuare spese nei limiti del fido accordato e di restituire il relativo importo anche ratealmente con l'addebito di interessi, postula la necessità dell'iscrizione dell'emittente nell'elenco istituito presso l'Ufficio Italiano Cambi, sicché è nullo, ai sensi dell'art. 1418, comma 1, c.c., il contratto sottoscritto dall'utilizzatore presso un fornitore di beni e servizi meramente convenzionato con l'intermediario finanziario abilitato, ma non personalmente iscritto nel suddetto elenco. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 12838 del 13/05/2025 (Rv. 674722 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Disciplina dei notai - responsabilità disciplinare ex art. 28 della legge notarile - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9868 del 15/04/2025 (Rv. 674277-01)
Divieto di ricevere atti "espressamente proibiti dalla legge"- Ricezione di atto suscettibile di sanatoria successivamente all’entrata in vigore dell’art. 29, comma 1-ter, della l. n. 52 del 1985 - Responsabilità del notaio - Sussistenza - Fondamento. La responsabilità del notaio ex art. 28, comma 1, n. 1 della l. n. 89 del 1913 per il caso di violazione del divieto di ricevere atti "espressamente proibiti dalla legge" sussiste pur quando l'atto rogato ed affetto da nullità sia suscettibile di sanatoria, nella specie ex art. 29, comma 1- ter, l. n. 52 del 1985, e ciò in quanto l'illecito disciplinare ha carattere istantaneo e si consuma con la stipula, di modo che la sopravvenuta eliminazione della causa di nullità non incide sul momento consumativo dell'illecito, assumendo rilevanza esclusivamente ai fini della valutazione della gravità della condotta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9868 del 15/04/2025 (Rv. 674277-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419 …...
Consorzi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9454 del 11/04/2025 (Rv. 674628-01)
Industriali (per il coordinamento della produzione e degli Scambi) - con attività interna Artt. 3 e 4 l.r. Sicilia n. 1 del 1984 - Immobili di proprietà dei consorzi di sviluppo industriale - Divieto di cessione in locazione ordinaria - Insussistenza. Le disposizioni di cui agli artt. 3 e 4 della l.r. Sicilia n. 1 del 1984 non vietano, neppure implicitamente, la cessione in locazione ordinaria degli immobili di proprietà dei consorzi di sviluppo industriale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9454 del 11/04/2025 (Rv. 674628-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Provvigione - Contratto stipulato per intervento del mediatore - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9431 del 10/04/2025 (Rv. 674559-01)
Immobile in costruzione non ancora ultimato - Mancato rilascio di garanzia fideiussoria ex art. 2 d.lgs. n. 122 del 2005 - Diritto alla provvigione - Esclusione - Nullità di protezione - Mancata eccezione dell'acquirente - Irrilevanza - Rilievo officioso - Necessità. Il diritto alla provvigione del mediatore resta escluso, ai sensi dell'art. 1757, comma 3, c.c., in presenza di vizi tali da impedire la definitiva attuazione dell'affare, come in caso di mancato rilascio della garanzia fideiussoria prevista ex art. 2 d.lgs. n. 122 del 2005, ove si tratti di immobile in costruzione non ancora ultimato e tale da non permettere il rilascio del certificato di agibilità, senza che rilevi la mancata eccezione dell'acquirente legittimato a far valere la nullità di protezione, dovendo tale questione essere rilevata d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9431 del 10/04/2025 (Rv. 674559-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1757, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01)
Obbligazioni in genere – nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - domanda di ripetizione di indebito - Proposizione in corso di causa intrapresa con domanda contrattuale - Inammissibilità per novità - Sussistenza - Ragioni. La domanda di ripetizione dell'indebito, proposta in un giudizio originariamente fondato sulla domanda di adempimento contrattuale o di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale, integra una domanda nuova, come tale inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033 …...
Subappalto - Autorizzazione al subappalto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 35053 del 30/12/2024 (Rv. 673397-01)
Ampliamento dell'oggetto oltre i limiti autorizzati - Violazione dell'art. 21 l. n. 646 del 1982 - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Nullità contrattuale - Esclusione. In tema di appalto pubblico, qualora l'impresa appaltatrice sia stata autorizzata dalla stazione appaltante ad affidare ad altra impresa l'esecuzione di parte delle opere, il contratto di subappalto è valido, perché non è violato il precetto contenuto e penalmente sanzionato nell'art. 21 della legge n. 646 del 198, anche se le opere eseguite dal subappaltatore risultano eccedenti la misura prevista nella citata autorizzazione, poiché la funzione del precetto penale è quella di assicurare la qualità soggettiva del subappaltatore, evitando che si tratti di impresa direttamente o indirettamente collegata ad organizzazioni criminali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 35053 del 30/12/2024 (Rv. 673397-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1656, Cod_Civ_art_1418 …...
Cause di prelazione - patto commissorio - divieto del - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13210 del 14/05/2024 (Rv. 671129-01)
Estensione del divieto - Criteri - Conseguimento della finalità vietata dall'ordinamento - Necessità - Fattispecie. In materia di patto commissorio, l'art. 2744 c.c. deve essere interpretato in maniera funzionale, sicché in forza della sua previsione risulta colpito da nullità non solo il "patto" ivi descritto, ma qualunque tipo di convenzione, quale ne sia il contenuto, che venga impiegato per conseguire il risultato concreto, vietato dall'ordinamento giuridico, dell'illecita coercizione del debitore a sottostare alla volontà del creditore, accettando preventivamente il trasferimento della proprietà di un suo bene quale conseguenza della mancata estinzione di un suo debito. (Nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia che aveva escluso la sussistenza della patto illecito di garanzia in relazione ad una vendita, qualificata come datio in solutum dando assorbente prevalenza alla mancanza del patto di retrovendita nel contratto definitivo, senza considerare che tale negozio costituiva l'ultimo di quelli conclusi tra le medesime parti per saldare un debito pregresso accertato, quali la scrittura privata di concessione d'iscrizione ipoteca, il rilascio di titoli bancari, la stipula di un preliminare di vendita contenente patto di retrovendita collegato al saldo del debito e non già al pagamento di un prezzo, indici dello scopo finale di garanzia piuttosto che di quello di scambio). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13210 del 14/05/2024 (Rv. 671129-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2744, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1418 Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1197 …...
Invalidita' - nullita' del contratto - mutuo - concorrenza (diritto civile) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12007 del 03/05/2024 (Rv. 670868-03)
Contratti di mutuo - Clausole collegate al tasso Euribor - Nullità parziale per impossibilità di determinazione dell’oggetto - Condizioni - Necessità della prova che il parametro sia stato oggettivamente e significativamente alterato - Conseguenze. Le clausole dei contratti di mutuo che, al fine di determinare la misura di un tasso d'interesse, fanno riferimento all'Euribor, possono ritenersi viziate da parziale nullità (originaria o sopravvenuta), per l'impossibilità anche solo temporanea di determinazione del loro oggetto, ove sia provato che la determinazione dell'Euribor sia stata oggetto, per un certo periodo, di intese o pratiche illecite restrittive della concorrenza e a tal fine è necessario che sia fornita la prova che quel parametro, almeno per un determinato periodo, sia stato oggettivamente, effettivamente e significativamente alterato in concreto, in virtù delle condotte illecite dei terzi, al punto da non potere svolgere la funzione obbiettiva ad esso assegnata di efficace strumento di determinazione dell'oggetto della clausola sul tasso di interesse; in tale ultimo caso (ferme, ricorrendone tutti i presupposti, le eventuali azioni risarcitorie nei confronti dei responsabili del danno, da parte del contraente in concreto danneggiato), le conseguenze della parziale nullità della clausola che richiama l'Euribor (per il solo periodo in cui sia accertata l'alterazione concreta di quel parametro) e, prima fra quelle, la possibilità di una sua sostituzione in via normativa, laddove non sia possibile ricostruirne il valore "genuino", cioè depurato dell'abusiva alterazione, andranno valutate secondo i principi generali dell'ordinamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12007 del 03/05/2024 (Rv. 670868-03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1813, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1418 …...
Invalidita' - nullita' del contratto - mutuo - concorrenza (diritto civile) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12007 del 03/05/2024 (Rv. 670868-02)
Contratti di mutuo - Clausole di determinazione degli interessi collegate al tasso Euribor - Conoscenza di intese illecite restrittive della concorrenza e volontà di conformare il contratto a dette pratiche - Necessità - Assenza dei detti requisiti - Nullità ex art. 2 l. 287 del 1990 e/o dell’art. 101 TFUE - Esclusione. I contratti di mutuo contenenti clausole che, al fine di determinare la misura di un tasso d'interesse, fanno riferimento all'Euribor, stipulati da parti estranee ad eventuali intese o pratiche illecite restrittive della concorrenza dirette alla manipolazione dei tassi sulla scorta dei quali viene determinato il predetto indice, non possono considerarsi contratti stipulati in "applicazione" delle suddette pratiche o intese, in mancanza della prova della conoscenza di queste ultime da parte di almeno uno dei contraenti (anche a prescindere dalla consapevolezza della loro illiceità) e dell'intento di conformare oggettivamente il regolamento contrattuale al risultato delle medesime intese o pratiche; pertanto, va esclusa la sussistenza della nullità delle specifiche clausole di tali contratti contenenti il riferimento all'Euribor, ai sensi dell'art. 2 della l. n. 287 del 1990 e/o dell'art. 101 del TFUE. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12007 del 03/05/2024 (Rv. 670868-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1813, Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti - formazione - controlli - successivi - (approvazioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11782 del 02/05/2024 (Rv. 671329-01)
Contratto di natura privatistica con la P.A. - Schema contrattuale predisposto con atto amministrativo autoritativo - Annullamento da parte del giudice amministrativo - Conseguenze - Nullità del contratto - Ragioni - Fattispecie. In tema di contratti di natura privatistica stipulati con la P.A., l'annullamento, da parte del giudice amministrativo o dell'amministrazione in sede di autotutela o di controllo, dello schema contrattuale, predisposto con atto amministrativo autoritativo e sottoposto al privato per la sottoscrizione, determina la nullità totale o parziale del contratto, per mancanza del requisito dell'accordo delle parti. (Il principio è stato applicato nel caso di annullamento, da parte del giudice amministrativo, dell'atto autoritativo che autorizzava l'inclusione nel contratto di talune clausole, con conseguente nullità parziale dello stesso, mancando la volontà dell'ente su tale parte). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11782 del 02/05/2024 (Rv. 671329-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - determinabilita' - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10309 del 16/04/2024 (Rv. 670779-01)
Contratti agrari - affitto di fondi rustici - affitto a coltivatore diretto - miglioramenti, addizioni e trasformazioni - Indennità per miglioramenti - Clausola di autorizzazione preventiva all’esecuzione di tutti i miglioramenti ritenuti opportuni - Nullità per indeterminatezza dell’oggetto - Sussistenza - Fondamento. In un contratto di affitto di fondo rustico, è nulla, per indeterminatezza dell'oggetto, la clausola che genericamente autorizza l'affittuario all'esecuzione di tutti i miglioramenti del fondo ritenuti opportuni, perché, in quanto volta a regolare l'oggetto dell'obbligazione contrattuale di pagamento dell'indennità per i miglioramenti (autorizzati), soggiace ai principi generali dell'art. 1346 c.c., secondo i quali l'oggetto dev'essere sempre determinato o determinabile (oltre che lecito e possibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10309 del 16/04/2024 (Rv. 670779-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti collegati - collegamento negoziale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7323 del 19/03/2024 (Rv. 670647-01)
Tra un contratto per cui è necessaria la forma scritta ed uno a forma libera - Necessità di forma scritta anche del secondo - Modalità - Fattispecie. Nel caso di collegamento negoziale tra un contratto per il quale sia richiesta la forma scritta "ad substantiam" (nella specie, un appalto pubblico) ed uno a forma libera (nella specie, un contratto di subappalto privatistico), deve ritenersi necessario che anche il secondo negozio rivesta la forma prescritta per la validità del primo, sebbene non occorra che il requisito della forma scritta sia assicurato in un unico contesto, ben potendo la volontà negoziale esprimersi in diversi documenti o negozi, dovendo comunque assicurarsi che tutte le obbligazioni che formano il sinallagma siano documentate per iscritto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7323 del 19/03/2024 (Rv. 670647-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1656 …...
Invalidita' - nullita' del contratto - contratti bancari - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7243 del 18/03/2024 (Rv. 670579-01)
Attività di recupero dei crediti cartolarizzati ex l. n. 130 del 1999 - Incarico conferito a soggetto non iscritto all'albo ex art. 106 T.U.B. - Conseguenze - Nullità del mandato e degli atti compiuti - Esclusione - Fondamento. Il conferimento dell'incarico di recupero dei crediti cartolarizzati ad un soggetto non iscritto nell'albo di cui all'art. 106 T.U.B. e i conseguenti atti di riscossione da questo compiuti non sono affetti da invalidità, in quanto l'art. 2, comma 6, della l. n. 130 del 1999 non ha immediata valenza civilistica, ma attiene, piuttosto, alla regolamentazione amministrativa del settore bancario e finanziario, la cui rilevanza pubblicistica è specificamente tutelata dal sistema dei controlli e dei poteri, anche sanzionatori, facenti capo all'autorità di vigilanza e presidiati da norme penali, con la conseguenza che l'omessa iscrizione nel menzionato albo può assumere rilievo sul diverso piano del rapporto con la predetta autorità di vigilanza o per eventuali profili penalistici. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7243 del 18/03/2024 (Rv. 670579-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Invalidità - nullità del contratto - cause - borsa - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6794 del 14/03/2024 (Rv. 670636-01)
Contratto di gestione di portafoglio di investimento - Forma scritta - Necessità - Sottoscrizione del documento sui rischi generali dell'investimento - Equipollenza - Esclusione - Ragioni. Il contratto di gestione di portafoglio di investimento stipulato con un intermediario finanziario deve essere redatto per iscritto a pena di nullità ai sensi dell'art. 23, comma 1, del d.lgs. n. 58 del 1998 e dell'art. 30, comma 1, del Regolamento Consob, n. 11522 del 1998; tale forma scritta, prevista dalla legge a protezione dell'investitore, non ammette equipollenti o ratifiche, cosicché non è idonea ad integrare il requisito formale la sottoscrizione del documento sui rischi generali di cui all'art. 28 del citato Regolamento Consob, che assolve unicamente ad una funzione strumentale e propedeutica alla stipulazione del contratto di gestione e serve a rendere l'investitore più consapevole rispetto ai rischi dell'investimento e del mandato gestorio conferito all 'in termediario. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6794 del 14/03/2024 (Rv. 670636-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Lecita - limiti - contrattuali (patto di non concorrenza) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6685 del 13/03/2024 (Rv. 670549-01)
Fideiussione - Clausole contrastanti con gli artt. 2, comma 2, lett. a), della l. n. 287 del 1990 e 101 del TFUE - Estensione della nullità all'intero contratto - Condizioni e limiti - Rilievo officioso dell'effetto estensivo - Esclusione - Onere prova - Fattispecie. La nullità delle clausole del contratto di fideiussione contrastanti con gli artt. 2, comma 2, lett. a), della l. n. 287 del 1990 e 101 del TFUE, si estende all'intero contratto solo nel caso di interdipendenza del resto del contratto dalla clausola o dalla parte nulla, con la conseguenza che è precluso al giudice rilevare d'ufficio l'effetto estensivo della nullità, essendo onere della parte che ha interesse alla totale caducazione provare tale interdipendenza. (In applicazione del principio la S.C. ha rigettato il ricorso con cui era dedotta la violazione dell'art. 1421 c.c. per l'omesso rilievo d'ufficio della nullità integrale del contratto derivante dalla pattuizione di clausole di deroga all'art. 1957 c.c. e di "reviviscenza" e di "sopravvivenza", riproduttive di quelle di cui ai nn. 2, 6 e 8 dello schema ABI del 2003). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6685 del 13/03/2024 (Rv. 670549-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_1957, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421 …...
Prodotti finanziari emessi da banche o da imprese assicuratrici - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6343 del 08/03/2024 (Rv. 670476-01)
Applicazione del requisito formale ex art. 23 TUF per la conclusione dei relativi contratti - Sussistenza - Derogabilità del predetto requisito a opera del regolamento Consob - Fattispecie. In tema di intermediazione finanziaria, l'estensione degli obblighi di forma per la conclusione dei contratti, ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. n. 58 del 1998, anche ai servizi di investimento alla sottoscrizione e al collocamento dei prodotti finanziari emessi dalle banche, nonché, in quanto compatibili, dalle imprese di assicurazione, voluta dall'art. 111. n. 262 del 2005 con l'introduzione dell'art. 25-bis del predetto d.lgs., va riguardata in uno con il perdurante potere della Consob di prevedere, con regolamento, che gli stessi possano o debbano essere stipulati in altra forma. (In applicazione del citato principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato la nullità di un contratto assicurativo finanziario per difetto del requisito di forma scritta, senza considerare che la Consob, con la delibera del 30 maggio 2007, n. 15691, applicabile ratione temporis, aveva esteso l'esclusione del requisito della forma scritta per i prodotti finanziari emessi dalla banche anche agli omologhi prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6343 del 08/03/2024 (Rv. 670476-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Eccezione - contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4867 del 23/02/2024 (Rv. 670332-01)
Nullità del contratto per violazione di norme imperative - Eccezione in senso lato - Rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del processo - Condizioni - Acquisizione dei fatti presupposti nel rispetto delle preclusioni - Necessità - Nuove prove dirette alla relativa dimostrazione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. La nullità del contratto per violazione di norme imperative, siccome oggetto di un'eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, a condizione che i relativi presupposti di fatto, anche se non interessati da specifica deduzione della parte interessata, siano stati acquisiti al giudizio di merito nel rispetto delle preclusioni assertive e istruttorie, ferma restando l'impossibilità di ammettere nuove prove funzionali alla dimostrazione degli stessi. (Nella specie, la S.C. ha confermato, sul punto, la declaratoria di inammissibilità, da parte del giudice di merito, dell'eccezione di nullità di un contratto di locazione, per essere stati introdotti i fatti posti a fondamento della stessa, per la prima volta, in vista dell'udienza di discussione della causa in appello). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4867 del 23/02/2024 (Rv. 670332-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_437 …...
Lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3495 del 07/02/2024 (Rv. 670425-01)
Contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) – professioni - intellettuali - esercizio - mancata iscrizione all'albo - Professione di esperto contabile - Condotte di tenuta della contabilità aziendale, redazione delle dichiarazioni fiscali ed effettuazione dei relativi pagamenti - Disciplina dettata dal d.lgs. n. 139 del 2005 - Mancata iscrizione all'albo - Conseguenze - Integrazione del reato di esercizio abusivo della professione - Condizioni. In tema di esercizio della professione di esperto contabile, ai fini dell'applicazione dell'art. 2231 c.c. - il quale, in combinato disposto con l'art.1418 c.c., determina la nullità del contratto tra professionista e cliente quando il primo sia privo della prescritta iscrizione all'albo - va affermato che le condotte di tenuta della contabilità aziendale e di redazione delle dichiarazioni fiscali ed effettuazione dei relativi pagamenti integrano, nel vigore della disciplina dettata dal d.lgs. n. 139 del 2005, il reato di esercizio abusivo della suddetta professione, se svolte da persona non iscritta al relativo albo professionale in modo continuativo, organizzato e retribuito, tale da creare, in assenza di indicazioni diverse, l'apparenza della prescritta iscrizione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3495 del 07/02/2024 (Rv. 670425-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2231 …...
Rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-02)
Ratifica - Contratto - Stipulazione con firma apocrifa del legale rappresentante di una società - Fattispecie del falsus procurator - ricorrenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Nell'ipotesi di stipulazione di un contratto a cui sia stata apposta la firma apocrifa del legale rappresentante della società, non ricorre la fattispecie del falsus procurator, in quanto quest'ultima presuppone che lo stipulante abbia agito come rappresentante della parte senza esserlo - ossia che sia stato esercitato il potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui, in difetto del suo effettivo conferimento -, e non già che questi abbia falsificato la firma della parte, apponendovi indebitamente la sua sottoscrizione, anziché la propria, con la conseguenza che, non ricorrendo i presupposti per la ratifica ex art. 1399 c.c., il contratto stesso deve ritenersi nullo per difetto del consenso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_1399 …...
Abuso di posizione dominante - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3052 del 01/02/2024 (Rv. 670081-02)
Accertamento ai fini della nullità di clausole contrattuali - Nozione di mercato rilevante - Criteri - Fattispecie. In tema di abuso di posizione dominante, la definizione del mercato rilevante di un prodotto o servizio, quando si tratti di stabilire se una clausola contrattuale sia o meno il frutto di una imposizione abusiva, deve essere condotta avuto riguardo a sei criteri indefettibili: a) l'area geografica di diffusione del prodotto o servizio; b) la sostituibilità del prodotto da parte di chi lo domanda; c) la sostituibilità del prodotto da parte di chi lo offre; d) l'esistenza di pressioni concorrenziali; e) la possibilità di interferenza con altri mercati; f) la struttura del mercato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva ritenuto che il mercato rilevante dovesse, in senso lato, riguardare l'intero settore della gestione dei giochi a pagamento e non soltanto quello della distribuzione dei giochi numerici a totalizzazione nazionale, così errando nella valutazione del criterio di sostituibilità del prodotto da parte di chi lo domanda). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3052 del 01/02/2024 (Rv. 670081-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2580 del 29/01/2024 (Rv. 670228-01)
Spese di gestione (ripartizione) - in genere - Delibera condominiale avente ad oggetto la ripartizione delle spese condominiali - Potere di introdurre criteri di riparto differenti da quelli legali - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. In tema di ripartizione delle spese condominiali, le attribuzioni dell'assemblea non comprendono il potere di introdurre criteri di riparto differenti da quelli previsti ex lege; ne deriva che la deliberazione che stabilisca, a maggioranza, di modificare, in astratto e pro futuro, i criteri legali è affetta da nullità per difetto assoluto di attribuzioni dell'assemblea. (Nella specie, la S.C. ha confermato la nullità di deliberazioni che avevano imposto, a carico dei convenuti, spese non dovute perché relative all'utilizzo di beni a loro non comuni e a servizi di cui essi non fruivano). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2580 del 29/01/2024 (Rv. 670228-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1123, Cod_Civ_art_1135, Cod_Civ_art_1418 …...
Invalidità - nullità del contratto - cause - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2338 del 24/01/2024 (Rv. 670236-01)
Contratto di apertura di credito - Forma - Nullità di protezione - Rilievo officioso - Limiti - Conseguenze in tema di prova dell'affidamento per il contraente debole. In tema di contratto di apertura di credito viziato da difetto di forma, il rilievo officioso della relativa nullità di protezione incontra il limite dell'interesse del contraente debole, ovvero del soggetto legittimato a proporre l'azione di nullità, al quale rimane conseguentemente ascritta la possibilità di fornire la prova del proprio affidamento attraverso mezzi diversi dalla produzione del documento contrattuale, quali gli estratti conto o i riassunti scalari, attestanti il reiterato adempimento da parte della Banca di ordini di pagamento impartiti dalla correntista, anche in assenza di provvista, le risultanze del libro fidi, attestanti l'esistenza di una delibera di concessione di un finanziamento, o la segnalazione alla Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, nella misura in cui gli stessi possano essere considerati idonei a dimostrare l'esistenza di un accordo tra le parti per l'utilizzazione da parte della correntista d'importi eccedenti la disponibilità esistente sul conto ed i limiti di tale utilizzazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2338 del 24/01/2024 (Rv. 670236-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - acque - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2321 del 23/01/2024 (Rv. 669894-02)
Acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni - in genere - Servizio idrico integrato - Rapporto di utenza privata - Controversia relativa a clausola contrattuale sul corrispettivo dovuto per il servizio - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fattispecie. Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa alla validità ed efficacia della clausola contenuta nel contratto stipulato tra il gestore e l'utente del servizio idrico integrato, volta a disciplinarne il corrispettivo. (Principio affermato dalla S.C. con riguardo alla domanda volta ad accertare l'inefficacia ex art. 1341, comma 1, c.c., nonché la nullità per indeterminabilità dell'oggetto ovvero per contrarietà a norma imperativa, della clausola che obbligava l'utente del servizio idrico integrato a versare un minimo garantito del corrispettivo, rapportato ai volumi di scarico di acque reflue oggetto di autorizzazione, anche ove non effettivamente scaricati). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2321 del 23/01/2024 (Rv. 669894-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1341, Cod_Civ_art_1418 …...
Appello - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01)
Nullità integrale del contratto già dichiarata in precedente grado di giudizio - Rilievo d'ufficio di nullità parziale - Limiti - Giudicato interno - Fattispecie. In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di nullità totale, sulla stessa si è formato il giudicato interno. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza con cui la Corte d'appello, riformando la pronuncia di nullità integrale del contratto, aveva ritenuto che il mutuo fondiario, stipulato in violazione dell'art. 38 del d.lgs. n. 385 del 1993, fosse nullo per la sola parte eccedente il limite di finanziabilità, sebbene l'appellante non avesse impugnato il capo della sentenza contenente la statuizione di nullità integrale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Disposizioni generali - delazione dell'eredità' (chiamata all'eredita') - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 366 del 05/01/2024 (Rv. 669920-01)
Patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - Transazione conclusa dal coerede - Rinunzia a fare valere simulazione atti compiuti dal futuro "de cuius" - Nullità - Fondamento. E' nulla per contrasto con il divieto di cui all'art. 458 c.c. la transazione con la quale uno dei futuri eredi, quando è ancora in vita il de cuius, rinunci ai diritti vantati, anche quale legittimario, sulla futura successione, ivi incluso il diritto a fare accertare la natura simulata degli atti di disposizione posti in essere dalla de cuius in quanto idonei a dissimulare una donazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 366 del 05/01/2024 (Rv. 669920-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0458, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1418 …...
termini processuali Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36108 del 27/12/2023 (Rv. 669757 - 01)
Negozi giuridici - fiduciari - Negozio fiduciario avente ad oggetto beni immobili - Carenza di forma scritta - Orientamento anteriore alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020 - Omesso ritrasferimento del bene - Azione di ingiustificato arricchimento - Proponibilità - Fondamento - Sopravvenuto mutamento dell'orientamento giurisprudenziale - Conseguenze - Esperibilità di azione contrattuale - Termine di prescrizione - Decorrenza - Fattispecie. In ossequio all'orientamento giurisprudenziale consolidatosi anteriormente alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020, la nullità del patto fiduciario, non concluso in forma scritta benché avente ad oggetto il ritrasferimento di un bene immobile, consentiva, in mancanza di azioni contrattuali, la proposizione dell'azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c., divenuta, invece inammissibile, a seguito di tale pronuncia (che ha escluso la suddetta nullità), in considerazione dell'esperibilità di un'ordinaria azione contrattuale di adempimento (o di risoluzione per inadempimento), il cui termine di prescrizione non può considerarsi iniziato a decorrere fino a quando, per diritto vivente, non è stato possibile azionarla ub considerazione della ritenuta nullità del patto. (Nella specie, la S.C., nel confermare la statuizione di inammissibilità, per difetto di sussidiarietà, dell'azione di ingiustificato arricchimento proposta dai fiducianti, ha escluso che si vertesse in una fattispecie di cd. "prospective overruling", vuoi perché il mutamento giurisprudenziale non aveva interessato una regola processuale, vuoi perché, in ogni caso, non si era determinato un effetto preclusivo del diritto di azione della parte, potendo quest'ultima giovarsi, in relazione alla proponibilità delle azioni contrattuali, dell'effetto interruttivo della prescrizione, determinatosi per effetto dell'instaurazione del giudizio mediante la proposizione dell'unica domanda - quella ex art. 2041 c.c. - allora ammissibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36108 del 27/12/2023 (Rv. 669757 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2041, Cod_Civ_art_1453, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1705, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2943 …...
Professionisti - ingegneri e architetti Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 34870 del 13/12/2023 (Rv. 669679 - 01)
Tariffe professionali - Incarichi professionali conferiti da enti pubblici - Compenso per l'attività di progettazione di opera pubblica - Art. 17 della l. n. 109 del 1994 - Applicazione retroattiva alle convenzioni stipulate in data antecedente all'entrata in vigore della l. n. 109 del 1994 - Esclusione - Fondamento. In tema di compenso per l’attività di progettazione di opera pubblica, i minimi tariffari inderogabili previsti dall'art. 17 della l. n. 109 del 1994 non sono suscettibili di applicazione retroattiva agli incarichi professionali conferiti da enti pubblici con convenzioni concluse prima dell'entrata in vigore della detta legge, sia in quanto tale disposizione non contiene norme d'interpretazione autentica, sia in quanto i requisiti di forma e sostanza, e in generale di validità, di un contratto sono regolati dalla legge del tempo in cui lo stesso è concluso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 34870 del 13/12/2023 (Rv. 669679 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419 …...
Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 34590 del 11/12/2023 (Rv. 669534 - 01)
Azione di nullità del contratto - Vizio di nullità diverso da quello denunciato nella domanda introduttiva - Rilevabilità d'ufficio del giudice di appello - Condizioni e limiti - Fattispecie. Il giudice d'appello ha il potere-dovere di rilevare, in via ufficiosa, la nullità del contratto, anche in difetto di un'espressa deduzione di parte o per vizi di nullità diversi da quelli denunciati nella domanda introduttiva del giudizio, sempre che detti vizi siano desumibili dagli atti ritualmente acquisiti al processo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della Corte territoriale che aveva dichiarato la nullità parziale di un accordo di ricovero di un paziente in una casa di cura per difetto di causa, sebbene gli attori avessero richiesto una declaratoria di nullità per contrarietà a norme imperative). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 34590 del 11/12/2023 (Rv. 669534 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01)
Forma scritta ad substantiam - Contestualità di proposta e accettazione - Necessità - Esclusione - Redazione in un unico documento - Sufficienza - Fattispecie. Al fine di soddisfare il requisito della forma scritta ad substantiam, i contratti conclusi dalla P.A. non postulano la necessaria contestualità di proposta e accettazione, essendo sufficiente che le stesse, pur se contenute in documenti distinti, siano consacrate in un unico testo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto non integrato il suddetto requisito nel caso di una convenzione, sottoscritta dai professionisti proponenti, che era stata allegata e richiamata quale parte integrante dalla delibera con cui la giunta comunale, presieduta dal sindaco, aveva proceduto al conferimento del relativo incarico). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 …...
Obbligazioni in genere - promesse unilaterali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31296 del 10/11/2023 (Rv. 669281 - 01)
Promessa di pagamento e ricognizione del debito - Promessa di pagamento - Effetto confermativo di precedente rapporto obbligatorio - Conseguenze - Promessa di pagamento debito altrui - Nullità - Ragioni. La promessa di pagamento, avendo carattere meramente confermativo di un rapporto obbligatorio preesistente, non è fonte autonoma di obbligazione e non può pertanto produrre una modificazione soggettiva dell'obbligazione, con la conseguenza che la promessa unilaterale di pagamento di un debito altrui è da considerarsi assolutamente nulla, in quanto non rientra nello schema di cui all'art. 1988 c.c., che ha per oggetto il debito dello stesso promittente e non quello di altri soggetti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31296 del 10/11/2023 (Rv. 669281 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1988, Cod_Civ_art_1987, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1418 …...
Impugnazioni civili - appello Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 30505 del 03/11/2023 (Rv. 669295 - 02)
Eccezioni - nuove In genere. In tema di nullità negoziali, ove in sede di legittimità ne venga contestato il mancato rilievo ufficioso - come pure nel caso in cui si censuri la declaratoria della tardività della relativa domanda - occorre dedurre, a pena di inammissibilità della censura per difetto di specificità, anche l'emersione, nel corso del giudizio di merito, degli elementi che avrebbero dovuto indurre il giudice a ravvisare la nullità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 30505 del 03/11/2023 (Rv. 669295 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Sicilia - bonifica - Regione Sicilia Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29620 del 25/10/2023 (Rv. 669084 - 01)
Dirigente - Conferimento incarico di direttore generale ex art. 39 della l.r. Sicilia n. 6 del 2009 - Nullità del contratto individuale - Ragioni. Il contratto individuale che conferisce ad un dirigente della Regione Sicilia l'incarico di direttore generale di un ente pubblico non economico, ai sensi dell'art. 39 della l.r. Sicilia n. 6 del 2009, è nullo in quanto la citata norma ammette unicamente il comando del dipendente pubblico presso altro ente (qualora sussistano i presupposti della temporaneità dell'assegnazione e dell'impossibilità di conferire l'incarico a personale interno), ma non l'instaurazione di un autonomo e distinto rapporto di lavoro fra il dipendente comandato e l'ente presso il quale è momentaneamente destinato. Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29620 del 25/10/2023 (Rv. 669084 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29501 del 24/10/2023 (Rv. 669298 - 01)
Tasso usurario - Costo dell'assicurazione - Inclusione - Diversa indicazione nelle istruzioni della Banca d'Italia - Irrilevanza - Fondamento. Ai fini della valutazione circa la natura usuraria di un contratto di mutuo, nel tasso di interesse deve essere conteggiato anche il costo dell'assicurazione sostenuto dal debitore per ottenere il credito, in base all'art. 644, comma 4, c.p.; né, peraltro, assume rilevanza la diversa indicazione contenuta nelle istruzioni della Banca d'Italia poiché esse, avendo natura di norme secondarie, devono conformarsi a tale norma primaria di riferimento e non sono vincolanti ove si sovrappongano al dettato di quest'ultima, non potendo intaccarne la precisa portata precettiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29501 del 24/10/2023 (Rv. 669298 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_1282, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1815 …...
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28983 del 18/10/2023 (Rv. 669320 - 01)
Nullità di clausole contrattuali - Pattuizione di interessi usurari - Rilevabilità d'ufficio - Profili di nullità non originariamente denunciati - Oneri di allegazione - Coordinamento - Necessità - Fattispecie. Sebbene la nullità delle clausole contrattuali contenenti la pattuizione di interessi usurari sia rilevabile d'ufficio e denunciabile dalle parti nel corso del giudizio anche in relazione a profili originariamente non dedotti, tuttavia le nuove censure sono suscettibili di considerazione solo se fondate su tempestive allegazioni, alle quali devono necessariamente coordinarsi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la statuizione del giudice d'appello, che aveva ritenuto la tardività della denuncia relativa alla mancata considerazione, ai fini del calcolo dell'interesse effettivamente praticato, delle spese di assicurazione, mettendo in evidenza che solo negli atti conclusivi ne era stata dedotta l'obbligatorietà ai fini dell'ottenimento del finanziamento, la finalizzazione ad assicurarne il rimborso e, dunque, il collegamento all'erogazione del credito). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28983 del 18/10/2023 (Rv. 669320 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421 …...
Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28413 del 11/10/2023 (Rv. 669065 - 01)
Esercizio del diritto di prelazione da parte di un soggetto privo dei requisiti previsti dall'art. 8 della l.n. 590 del 1965 - Nullità dell'acquisto - Legittimazione in ordine alla relativa azione - Individuazione. L’esercizio del diritto di prelazione, di cui all'art. 8 della l. n. 590 del 1965, da parte di un soggetto al quale faccia difetto uno dei requisiti previsti dalla legge per il riconoscimento del diritto stesso, comporta la nullità dell'acquisto per contrarietà a norme imperative e tale nullità può essere fatta valere, a norma dell'art. 1421 c.c., da chiunque vi abbia interesse e, quindi, anche da coloro che abbiano stipulato un preliminare di compravendita, la cui efficacia é condizionata proprio dalla validità o invalidità del contratto conclusosi a seguito della prelazione anzidetta. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28413 del 11/10/2023 (Rv. 669065 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28148 del 06/10/2023 (Rv. 669287 - 01)
Costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - delle azioni - acquisto delle azioni - divieto di anticipazioni sulle proprie azioni - Assistenza finanziaria per l'acquisto di azioni proprie - Nuovo testo dell'art. 2358 c.c. - Condizioni di validità - Mancanza - Conseguenze - Nullità dell'operazione complessiva ex art. 1418 c.p.c. - Limiti - Ragioni - Fattispecie. In tema di società per azioni, il nuovo testo dell'art. 2358 c.c., introdotto dal d.lgs. n. 142 del 2008, pur avendo consentito il prestito per l'acquisto di azioni proprie in presenza di specifiche condizioni (quali l'autorizzazione dell'assemblea straordinaria e la predisposizione di una relazione illustrativa da parte degli amministratori), prevede ancora un divieto generale di tali operazioni di assistenza finanziaria - volto a tutelare l'interesse di soci e creditori alla conservazione del patrimonio sociale - la cui violazione, trattandosi di norma imperativa di grado elevato, comporta la nullità ex art. 1418 c.c. non solo del finanziamento, ma anche dell'atto di acquisto, ove ne sia dimostrato, anche mediante presunzioni, il collegamento funzionale da chi intenda far valere la nullità dell'operazione nel suo complesso. (Nella specie, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato, che aveva ravvisato il collegamento funzionale tra l'operazione di assistenza finanziaria, priva delle condizioni di cui all'art. 2358 c.c., e due cessioni di azioni solo in quanto previste nel medesimo atto). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28148 del 06/10/2023 (Rv. 669287 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2358, Cod_Civ_art_1418 …...
Concorrenza (diritto civile) - lecita - limiti Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26957 del 20/09/2023 (Rv. 668793 - 01)
Contrattuali (patto di non concorrenza) - Contratto di fideiussione "a valle" di intese anticoncorrenziali - Presenza di clausole in violazione delle norme sulla concorrenza - Nullità dell'intero contratto - Esclusione - Nullità delle singole clausole - Sussistenza - Risarcimento del danno - Ammissibilità. L'inserimento di clausole in violazione delle norme sulla concorrenza in una fideiussione ”a valle” di intese anticoncorrenziali, già dichiarate nulle dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, non comporta l'invalidità dell'intero contratto, ma al più delle singole clausole, ed eventualmente il risarcimento del danno, qualora tale domanda sia stata proposta e il pregiudizio provato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26957 del 20/09/2023 (Rv. 668793 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26026 del 06/09/2023 (Rv. 669101 - 01)
Forma - scritta - "ad substantiam" - Ripristino "per facta concludentia" - Ammissibilità - Esclusione - Rinnovo tacito - Configurabilità - Condizioni - Espressa previsione contrattuale - Necessità - Contratto in cui sia parte la P.A. - Estensione - Fondamento. I contratti assoggettati al requisito della forma scritta ad substantiam, una volta cessati, non possono essere ripristinati per fatti concludenti, essendo, invece, ben possibile che essi si rinnovino tacitamente, per una durata predeterminata, in presenza di espressa pattuizione delle parti in tal senso per il caso di mancata disdetta entro un termine prestabilito, e ciò anche nel caso in cui una delle parti sia una P.A., non risultando frustrata la necessità della forma scritta e quella, ad essa connessa, di consentire il controllo sugli impegni di spesa pubblica. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26026 del 06/09/2023 (Rv. 669101 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25849 del 05/09/2023 (Rv. 669085 - 01)
Rilievo d'ufficio della nullità - Contraddittorio ex art. 101, comma 2, c.p.c. - Attività assertiva - Limitazione - Esclusione - Attività probatoria - Inclusione. Il rilievo officioso della nullità del contratto comporta che il giudice la indichi alle parti e consenta lo svolgimento del contraddittorio tra le stesse, finalizzato al compimento non solo dell’attività assertiva, ma anche della corrispondente attività probatoria. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25849 del 05/09/2023 (Rv. 669085 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Civ_art_1418 …...
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25209 del 24/08/2023 (Rv. 668874 - 01)
- ambito oggettivo - AzioRevocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione ne revocatoria ex art. 2901 c.c. - Finalità - Permanenza della validità dell'atto - Terzietà del creditore procedente - Differenze rispetto alle differenti ipotesi di impugnativa negoziale - Ragioni. L'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. tende a far dichiarare inefficace rispetto al solo creditore che la esercita un atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore in favore di terzi, il quale rimane, tuttavia, perfettamente valido ed efficace nei confronti delle parti e di qualsiasi altro terzo diverso dal creditore istante, senza che l'utile esercizio della suddetta azione presupponga l'accertamento della validità dell'atto medesimo, che per l'attore, terzo estraneo all'atto revocando, rimane una "res inter alios acta", in ciò discostandosi dalle differenti ipotesi di impugnativa negoziale (adempimento, risoluzione per qualsiasi motivo, annullamento, rescissione), nelle quali la causa si svolge fra le parti del contratto e la pretesa azionata implica l'accertamento della validità del rapporto obbligatorio dedotto in giudizio, costituente il necessario presupposto logico-giuridico del diritto fatto valere. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25209 del 24/08/2023 (Rv. 668874 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1453 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24983 del 22/08/2023 (Rv. 668920 - 01)
Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - nella vendita di animali - usi locali - Contratto preliminare di compravendita - Previsione della sua attuazione mediante vendita indiretta caratterizzata da consegna del bene e rilascio di procura irrevocabile a vendere - Finalità speculativa e di sottrazione dell'affare alla doppia imposizione del trasferimento - Legittimità (dal punto di vista civilistico) - Diritto del venditore all'apposizione di un termine alla procura e all'indicazione nella stessa del prezzo - Esclusione. È legittima (dal punto di vista civilistico) la previsione in sede di contratto preliminare di compravendita della possibile attuazione, a richiesta del promissario acquirente, della vendita in forma indiretta, attraverso la consegna del bene, il pagamento del prezzo e il rilascio di una procura irrevocabile a vendere, secondo un sistema diffuso nella pratica degli affari e diretto a soddisfare l'interesse dell'acquirente che abbia concluso il contratto preliminare per fini speculativi e miri a ”rivendere” il bene evitando il doppio trasferimento e la connessa duplicazione degli oneri tributari. Nè il promittente venditore può legittimamente subordinare l'esecuzione di tale patto alla fissazione di un termine alla procura o alla indicazione nella stessa del prezzo del contratto da stipulare, poiché tali elementi sarebbero incompatibili con il carattere irrevocabile e la finalità pratica della procura, rilasciata nell'esclusivo interesse dell'acquirente - mandatario, limitando la libertà del medesimo di ”rivendere” a terzi il bene al prezzo e nel tempo da lui ritenuto più conveniente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24983 del 22/08/2023 (Rv. 668920 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1723, Cod_Civ_art_1418 …...
Società' - di capitali Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22375 del 25/07/2023 (Rv. 668462 - 01)
Patti parasociali - Clausola "roulette russa" - Validità - Interesse di entrambi i soci - Sussistenza. La clausola cd. "russian roulette", contenuta in un patto parasociale, è valida, in quanto soddisfa l'interesse dei soci paciscenti ad evitare la possibile paralisi del funzionamento dell'assemblea derivante dalla contrapposizione del loro paritetico peso nell'esercizio del diritto di voto, sicché deve negarsi che la determinazione del suo contenuto sia rimessa all'unilaterale arbitrio di un socio a danno dell'altro. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22375 del 25/07/2023 (Rv. 668462 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1349, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2351 …...
Locazione - obbligazioni del conduttore Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 22163 del 24/07/2023 (Rv. 668604 - 01)
Corrispettivo (canone) - Locazione immobiliare ad uso non abitativo - Patto modificativo del canone - Nullità ex art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004 - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di locazione di immobili adibiti ad uso non abitativo, il patto con il quale le parti concordino la modifica del canone, non è di per sé affetto dalla nullità prevista dall'art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, se non registrato, poiché la disposizione deve essere interpretata restrittivamente, in quanto norma eccezionale, e trovare applicazione ai soli accordi modificativi o novativi preordinati ad eludere la disciplina fiscale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto valido l'accordo orale volto alla riduzione del canone, tenuto conto che con esso le parti avevano contestualmente limitato la locazione a uno solo dei due immobili oggetto dell'originario contratto registrato). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 22163 del 24/07/2023 (Rv. 668604 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20888 del 18/07/2023 (Rv. 668489 - 02)
Decreto - opposizione –comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - Ascensore - Ripartizione delle spese - Delibera di esecuzione di precedente nulla - Annullabilità - Fondamento - Opposizione a decreto ingiuntivo - Domanda riconvenzionale dell'opposto- Necessità. Le delibere dell'assemblea di condominio che ripartiscano le spese dando esecuzione a un criterio illegittimamente adottato in una precedente delibera nulla, sono annullabili e non nulle per propagazione, in quanto non volte a stabilire o modificare per il futuro le regole di suddivisione dei contributi previste dalla legge o dalla convenzione, ma in concreto denotanti una violazione di dette regole, di tal che la loro invalidità può essere sindacata dal giudice nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo emesso per la riscossione dei contributi solo se dedotta mediante apposita domanda riconvenzionale di annullamento nel termine previsto dall'art. 1137 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20888 del 18/07/2023 (Rv. 668489 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Civ_art_1343, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418, Cod_Proc_Civ_art_645 …...
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20713 del 17/07/2023 (Rv. 668476 - 02)
Nullità negoziali - Omesso rilievo officioso in primo grado - Rilevabilità d'ufficio nel giudizio di appello o di cassazione - Condizioni e limiti - Rituale allegazione dei fatti costitutivi della nullità - Necessità - Fattispecie. Le nullità negoziali che non siano state rilevate d'ufficio in primo grado sono suscettibili di tale rilievo in grado di appello o in cassazione, a condizione che i relativi fatti costitutivi siano stati ritualmente allegati dalle parti. (Nella specie, in relazione alla contrarietà alla normativa "antitrust" di un contratto di fideiussione "omnibus" posto a valle di intese anticoncorrenziali, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto precluso il rilievo officioso della nullità in appello, per non avere la parte interessata, nell'ambito del giudizio di primo grado, dedotto la conformità delle clausole contrattuali al modello ABI né prodotto il modello medesimo). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20713 del 17/07/2023 (Rv. 668476 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19970 del 12/07/2023 (Rv. 668199 - 01)
Assicurazione - norme inderogabili - Imprese assicuratrici - Contratto autonomo di garanzia - Divieto di compiere operazioni ex artt. 130 del r.d. n. 63 del 1925 e 5 della l. n. 295 del 1978 - Conseguenze - Nullità dell'atto per contrarietà a norma imperativa - Fondamento - Fattispecie. Il divieto imposto alle società assicuratrici di compiere operazioni estranee all'oggetto sociale, previsto dagli artt. 130 del r.d. n. 63 del 1925 e 5 della l. n. 295 del 1978 (nel testo applicabile "ratione temporis"), comporta la nullità, per contrarietà a norma imperativa, del contratto autonomo di garanzia, prestato dalla compagnia assicuratrice, essendo inderogabili i limiti imposti dal legislatore all'attività extrassicurativa consentita, in quanto posti a tutela dell'interesse generale di non dilatare l'area del rischio imprenditoriale cui tali imprese sono esposte e consentire un più agevole controllo su di esse da parte delle autorità di vigilanza. (Nella specie, la S.C., ha cassato la sentenza impugnata che, pur ritenendo che la polizza fideiussoria a copertura dell'anticipato esborso dell'Iva, prestata ai sensi degli artt. 30 e 38-bis del d.P.R. n. 633 del 1972, costituisse un contratto autonomo di garanzia, aveva respinto l'eccezione di nullità per violazione delle norme citate). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19970 del 12/07/2023 (Rv. 668199 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Obbligazioni in genere - obbligazioni alternative Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19873 del 12/07/2023 (Rv. 668142 - 01)
Presupposto - Identità del soggetto obbligato - Necessità - Fattispecie. L'obbligazione alternativa presuppone che entrambe le prestazioni dedotte in obbligazione facciano carico al medesimo soggetto. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in relazione ad una compravendita immobiliare in favore di una società, aveva ritenuto il pagamento del prezzo convenuto dalla società come obbligazione alternativa rispetto a quella di trasferimento di una quota sociale, a cui si era impegnato il socio). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19873 del 12/07/2023 (Rv. 668142 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1285, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2469, Cod_Civ_art_1346 …...
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18794 del 04/07/2023 (Rv. 668173 - 03)
Nullità parziale - Conservazione atti di autonomia negoziale - Estensione della nullità all'intero contratto - Esclusione - Eccezione - Conseguenze - Onere prova - Rilievo officioso effetto estensivo - Esclusione. Il concetto di nullità parziale, di cui all'art. 1419, comma 1, c.c., esprime il generale favore dell'ordinamento per la conservazione, ove possibile, degli atti di autonomia negoziale, ancorché difformi dallo schema legale, ed il carattere eccezionale dell'estensione all'intero contratto della nullità che ne colpisce una parte o una clausola; conseguentemente, spetta a chi ha interesse alla totale caducazione dell'assetto di interessi programmato l'onere di provare l'interdipendenza del resto del contratto dalla clausola o dalla parte nulla, mentre è precluso al giudice rilevare d'ufficio l'effetto estensivo della nullità parziale all'intero contratto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18794 del 04/07/2023 (Rv. 668173 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Impiego pubblico - accesso ai pubblici impieghi Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16785 del 13/06/2023 (Rv. 667890 - 01)
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - donne -contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Contratto di lavoro a tempo determinato per esigenze sostitutive nel pubblico impiego contrattualizzato - Assunzione di lavoratrice in stato di gravidanza - Divieto di assegnazione a determinate mansioni ex art. 7 del d.lgs. n. 151 del 2001 - Nullità del contratto per impossibilità giuridica dell'oggetto e per illiceità della causa ex art. 1418, comma 2, c.c. - Conseguenze. In tema di rapporto di lavoro a tempo determinato nel pubblico impiego contrattualizzato, l'assunzione di una lavoratrice in stato di gravidanza per l'assegnazione a mansioni per le quali opera il divieto ex art. 7 del d.lgs. n. 151 del 2001, comporta - ove l'impedimento ed il conseguente divieto ricorra fin dal primo giorno di lavoro e sia tale da coprire l'intero periodo del rapporto a termine per esigenze sostitutive di uno specifico lavoratore, su un incarico infungibile con tratti di spiccata professionalità - la nullità del contratto ai sensi dell'art. 1418, comma 2, c.c., ricorrendo l'ipotesi di una sostanziale impossibilità giuridica dell'oggetto ed al contempo di una illiceità della causa in concreto (perché l'attuazione di quello scambio si sarebbe posta in contrasto con il divieto di legge), con la conseguenza che l'atto con il quale l'amministrazione revochi l'assunzione equivale alla condotta del contraente che non osservi il contratto stipulato ritenendolo inefficace perché affetto da nullità. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16785 del 13/06/2023 (Rv. 667890 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti in genere – invalidità' Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15521 del 01/06/2023 (Rv. 668293 - 01)
Società - di capitali - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) – azione di annullamento - convalida del contratto annullabile - Patto parasociale - Natura - Società partecipata da ente pubblico - Sottoscrizione da parte del Sindaco - Nullità - Esclusione - Fondamento - Convalida - Ratifica mediante delibera successiva del Consiglio - Configurabilità. In tema di società partecipate da enti pubblici, i patti parasociali, avendo natura di convenzioni negoziali di diritto comune, ove sottoscritti dal Sindaco in mancanza di deliberazione del Consiglio comunale, non sono nulli, ma annullabili, e possono essere convalidati, ai sensi dell'art. 1444 c.c., qualora l'amministrazione, cui spetta in via esclusiva l'azione di annullamento, vi abbia dato volontaria esecuzione, pur conoscendo o dovendo conoscere la causa di invalidità, ovvero ratificati mediante l'adozione di una delibera autorizzativa successiva del Consiglio. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15521 del 01/06/2023 (Rv. 668293 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2341_2, Cod_Civ_art_1441, Cod_Civ_art_1444, Cod_Civ_art_1418 …...
Impugnazione stragiudiziale solo dell'ultimo contratto – Cass. n. 15226/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Successione di contratti a termine - Impugnazione stragiudiziale solo dell'ultimo contratto - Valutazione dei precedenti contratti al fine di verificare l'abusiva reiterazione - Necessità.  In tema di successione di contratti a termine, l'impugnazione rivolta solo nei confronti dell'ultimo contratto di una serie, quando la parte sia decaduta dall'impugnativa dei contratti precedenti, non esclude che il giudice debba tener conto, nel valutare la legittimità del contratto tempestivamente impugnato, del dato fattuale dell'esistenza di pregressi rapporti a termine, per verificare se l'attività, complessivamente considerata, possa considerarsi effettivamente temporanea o se sussista un'ipotesi di abusiva reiterazione, da accertare secondo le statuizioni della sentenza della CGUE del 14 ottobre 2020, causa C-681/18 (alla luce della quale va interpretato l'art. 1 del d.lgs. 368 del 2001, come modificato dall'art. 1, comma 1, lett. a), n. 1 del d.l. n. 34 del 2014, conv. dalla l. n. 78 del 2014, "ratione temporis" applicabile). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 15226 del 30/05/2023 (Rv. 667796 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 15226 2023 …...
Collegamento negoziale – Cass. n. 14561/2023
Contratti in genere - contratti collegati - Collegamento negoziale - Rilevanza sul piano causale - Requisiti - Fattispecie in tema di vendita di azioni ed impegno a sottoscrivere aumento di capitale con sovrapprezzo.  Il collegamento negoziale, al fine di assumere rilievo sul piano causale, tanto da imporre la considerazione unitaria della fattispecie, esige non solo la presenza del requisito oggettivo costituito dal nesso teleologico tra i negozi, volti alla regolamentazione degli interessi reciproci delle parti nell'ambito di una finalità pratica consistente in un assetto economico globale ed unitario, ma anche quella del requisito soggettivo, costituito dal comune intento pratico delle parti di volere, insieme all'effetto tipico dei singoli negozi in concreto posti in essere, il coordinamento tra di essi per la realizzazione di un fine ulteriore, che ne trascende gli effetti tipici. (Fattispecie in tema di vendita di azioni ed impegno a sottoscrivere aumento di capitale con sovrapprezzo). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14561 del 25/05/2023 (Rv. 667927 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 14561 2023 …...
Documento informativo di sintesi – Cass. n. 14000/2023
Contratti bancari - apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) - Documento informativo di sintesi - Natura - Mancata consegna al cliente - Conseguenze - Nullità contrattuale - Esclusione.  In tema di rapporti bancari, il cd. "documento di sintesi", nel riportare in modo sintetico e riassuntivo gli aspetti più significativi del contratto, vale a consentire al cliente una più agevole e rapida lettura delle sue clausole; esso assolve ad una funzione meramente informativa senza rientrare nel contenuto strutturale del contratto stesso, con la conseguenza che l'inosservanza dell'obbligo di consegna del documento non comporta la nullità del negozio, potendo esclusivamente rivelarsi fonte di responsabilità pre-contrattuale o contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14000 del 22/05/2023 (Rv. 667919 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 14000 2023 …...
Prezzo di riscatto finale del bene quale voce del danno da inadempimento – Cass. n. 13536/2023
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - locazione (nozione, caratteri, distinzioni) - Locazione finanziaria - Disciplina antiusura - Determinazione del tasso di interesse corrispettivo - Prezzo di riscatto finale del bene quale voce del danno da inadempimento - Computo - Necessità - Spese di assicurazione - Ricomprensione tra i costi da conteggiare - Condizioni.  In tema di locazione finanziaria, ai fini della valutazione del rispetto della soglia usura del tasso di interesse corrispettivo, devono essere conteggiati sia il prezzo per l'esercizio dell'opzione di acquisto finale, previsto quale voce del risarcimento del danno per il caso di risoluzione per inadempimento, sia le spese di assicurazione se risultino collegate alla concessione del credito, nel senso che questa non possa avere attuazione in mancanza dell'assicurazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13536 del 17/05/2023 (Rv. 667658 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1815, Cod_Civ_art_1224   Corte Cassazione 13536 2023 …...
Azione di indebito arricchimento – Cass. n. 13203/2023
Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - Azione di indebito arricchimento - Declaratoria di inesistenza del contratto - Carattere ostativo - Esclusione - Sussidiarietà - Sussistenza - Fondamento.  In tema di azione di indebito arricchimento, la sentenza che dichiara l'inesistenza del contratto esclude (in negativo) che l'avente diritto possa nuovamente esercitare l'azione contrattuale e accerta (in positivo) la sussistenza dell'indefettibile presupposto della sussidiarietà (e, cioè, l'indisponibilità di un rimedio alternativo a quello contrattuale), atteso che - a differenza di quanto accade in caso di rigetto della domanda per nullità del titolo contrattuale, preclusivo dell'azione ex art. 2041 c.c. - la domanda di indebito arricchimento non si configura come uno strumento volto ad aggirare l'operatività di norme imperative, bensì come l'unico mezzo idoneo a far valere il diritto all'indennizzo per il pregiudizio subito. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 13203 del 15/05/2023 (Rv. 667656 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2041   Corte Cassazione 13203 2023 …...
Locazione immobiliare ad uso non abitativo – Cass. n. 12836/2023
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - Locazione immobiliare ad uso non abitativo - Patto occulto di maggiorazione del canone - Nullità insanabile - Sussistenza - Pattuizione al momento della conclusione dell'accordo - Inclusione - Nullità dell'intero rapporto - Esclusione.  Nei contratti di locazione ad uso non abitativo, il patto con il quale le parti concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato è nullo, anche se la sua previsione attiene al momento genetico, e non soltanto funzionale del rapporto; tale nullità "vitiatur sed non vitiat", con la conseguenza che il solo patto di maggiorazione del canone risulterà insanabilmente nullo, e ciò a prescindere dall'avvenuta registrazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12836 del 11/05/2023 (Rv. 667577 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1339, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1423   Corte Cassazione 12836 2023 …...
Costruzione di immobili in difformità rispetto alla concessione edilizia – Cass. n. 11636/2023
Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - Costruzione di immobili in difformità rispetto alla concessione edilizia - Distinzione fra difformità totale e parziale - Criteri - Conseguenze.  In tema di responsabilità dell'appaltatore, al fine di valutare la totale difformità di un intervento edilizio rispetto a quello autorizzato è necessaria una comparazione unitaria e sintetica fra l'organismo programmato e quello che è stato realizzato con una valutazione complessiva e non parcellizzata delle singole difformità, non potendosi dunque ammettere una qualificazione di ognuna di esse come difformità solo parziale dell'immobile assentito rispetto a quello realizzato. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11636 del 04/05/2023 (Rv. 667765 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1655, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 11636 2023 …...
Responsabilità contrattuale nei confronti del committente – Cass. n. 10808/2023
Appalto (contratto di) - responsabilita' - dell'appaltatore - Opera parzialmente difforme rispetto alle prescrizioni del permesso di costruire - Nullità del contratto - Esclusione - Appaltatore quale "nudus minister" - Responsabilità contrattuale nei confronti del committente - Esclusione - Diritto al compenso - Spettanza.  In tema di appalto, la realizzazione dell'opera in modo parzialmente difforme dalle prescrizioni del permesso di costruire non determina la nullità dell'appalto, sicché l'appaltatore che abbia agito quale "nudus minister" del committente, seguendone pedissequamente le direttive e le istruzioni nell'esecuzione del contratto, non può ritenersi responsabile per inadempimento e conserva il diritto al compenso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10808 del 21/04/2023 (Rv. 667685 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1655, Cod_Civ_art_1657, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 10808 2023 …...
Principio del rilievo ufficioso delle nullità negoziali per causa diversa da quella allegata – Cass. n. 10328/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - donne - contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Principio del rilievo ufficioso delle nullità negoziali per causa diversa da quella allegata - Azione per far valere una discriminazione in danno di lavoratori - Applicabilità - Presupposti - Fattispecie.  Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d’ufficio l'esistenza di un diverso vizio di nullità, ove emergente dagli atti, è suscettibile di applicazione anche nell'ipotesi di azione volta a far valere una discriminazione in danno di lavoratori, qualora l'atto di cui si predica la nullità abbia natura negoziale e ricorra un interesse generale tutelato e sempre che la domanda di accertamento della nullità risulti autodeterminata in relazione al "petitum". (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che - in relazione a domanda, proposta da alcuni dipendenti pubblici, di accertamento della nullità, per discriminazione di genere, di avvisi di selezione relativi all'accesso alle progressioni professionali orizzontali - aveva escluso la rilevabilità d'ufficio della nullità degli avvisi in questione sotto il diverso profilo della discriminazione dei lavoratori a tempo parziale rispetto a quelli a tempo pieno). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10328 del 18/04/2023 (Rv. 667430 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1324, Cod_Proc_Civ_art_112   Corte Cassazione 10328 2023 …...
Conferimento di incarico professionale relativo ad ottenere il certificato di abitabilità – Cass. n. 9455/2023
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Conferimento di incarico professionale relativo ad ottenere il certificato di abitabilità - Pregressa esistenza del certificato - Nullità dell'incarico per difetto di causa - Disapplicazione della certificazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   Il conferimento di un incarico professionale relativo ad ottenere il certificato di abitabilità, ove emerga l'esistenza pregressa di quest'ultimo, è nullo per difetto di causa, non essendo all'uopo consentito al giudice ordinario disapplicare il provvedimento amministrativo, ove illegittimo, in quanto tale potere è limitato ai casi in cui esso sia la fonte del diritto contestato. (Nella specie, la S.C. ha rigettato la censura afferente alla mancata disapplicazione da parte dei giudici di merito del certificato di abitabilità, atteso che esso non costituiva fonte dei diritti vantati dal professionista, ma elemento di fatto al quale le parti avevano fatto riferimento sul piano della giustificazione causale dell'impegno reciprocamente assunto). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9455 del 06/04/2023 (Rv. 667528 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2222, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9455 2023 …...
Compravendita di partecipazioni sociali – Cass. n. 9347/2023
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Compravendita di partecipazioni sociali - Clausola di garanzia del venditore-cedente sulla sopravvenienza di passività fiscali e previdenziali incidenti sul patrimonio della società - Nullità per indeterminatezza - Esclusione - Condizione.   In tema di cessione di partecipazioni sociali, soddisfa il requisito della determinabilità dell'oggetto - ed è dunque valida e non viola il canone di buona fede oggettiva - la clausola del contratto che preveda l'adeguamento del corrispettivo fissato alle sopravvenienze passive successivamente accertate (ossia verificate dopo la cessione), facenti capo alla società ”target”, per fatti accaduti prima del perfezionamento dell'accordo traslativo, in ordine a causali specificate nei confronti di soggetti individuati. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9347 del 05/04/2023 (Rv. 667523 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1374, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9347 2023 …...
Contratto autonomo di garanzia – Cass. n. 9071/2023
Fidejussione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - contratti in genere - autonomia contrattuale - in genere - Contratto autonomo di garanzia - Nullità della clausola anatocistica - Deducibilità - Fondamento.   Nel contratto autonomo di garanzia, il garante è legittimato a proporre eccezioni fondate sulla nullità anche parziale del contratto base per contrarietà a norme imperative. Ne consegue che può essere sollevata nei confronti della banca l'eccezione di nullità della clausola anatocistica atteso che la soluzione contraria consentirebbe al creditore di ottenere, per il tramite del garante, un risultato che l'ordinamento vieta. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9071 del 31/03/2023 (Rv. 667476 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1283, Cod_Civ_art_1343, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1939   Corte Cassazione 9071 2023 …...
Posteriore conclusione e registrazione di altro contratto con canone inferiore – Cass. n. 8968/2023
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Locazione immobiliare - Omessa registrazione del contratto - Conseguenze - Nullità - Posteriore conclusione e registrazione di altro contratto con canone inferiore - Successiva registrazione del contratto originario - Sanatoria della nullità - Esclusione - Ragioni.   Qualora le parti concludano un primo contratto di locazione immobiliare senza provvedere alla sua registrazione e, poi, un altro contratto immediatamente registrato e indicante un canone inferiore, la tardiva registrazione del contratto originario, successiva a quella del secondo, non può avere l'effetto di sanarne l'invalidità - perché, altrimenti, il tardivo adempimento dell'obbligo fiscale opererebbe in danno del conduttore - con la conseguenza che solo il contratto posteriore è idoneo a regolare il rapporto corrente tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8968 del 30/03/2023 (Rv. 667239 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1343   Corte Cassazione 8968 2023 …...
Incarico di direzione e vigilanza del cantiere – Cass. n. 8487/2023
Professionisti – geometri - Incarico di direzione e vigilanza del cantiere e dei lavori eccedenti dai limiti della competenza professionale - Sussistenza - Azione risarcitoria per inesatto adempimento da parte del committente - Esclusione.   In tema di prestazione d'opera, con riferimento alla professione dei geometri, il chiaro ed univoco tenore delle disposizioni dell'art. 16, lett. l) ed m), del r.d. n. 274 del 1929, espressamente limitanti l'esercizio dell'attività di geometra a "progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione" - nel caso della lett. m) a " progetto, direzione e vigilanza" -, rispettivamente, di costruzioni rurali nonché di edifici per uso d'industrie agricole di limitata importanza, e di modeste costruzioni civili, comporta, per esclusione, la nullità degli incarichi conferiti a tali professionisti per direzione e vigilanza del cantiere e dei lavori - o comunque comportanti obbligo della relativa sorveglianza - eccedenti dai limiti indicati. L'eventuale inosservanza di tali obblighi non può essere, dunque, posta a base di azioni contrattuali, come quella risarcitoria per inesatto adempimento, da parte del committente, il quale, in quanto partecipe, per effetto del volontario conferimento dell'incarico, della violazione delle norme di ordine pubblico in questione, non può dolersi delle conseguenze dannose derivanti dal compimento di attività illecite, cui scientemente, o quanto meno incautamente, ha dato causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8487 del 24/03/2023 (Rv. 667366 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2222   Corte Cassazione 8487 2023 …...
Obbligo degli acquirenti di eseguire un finanziamento alla società compravenduta – Cass. n. 7530/2023
Societa' - di capitali - societa' a responsabilita' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - capitale sociale - conferimenti - quota - trasferimento - in genere - Vendita di partecipazioni sociali - Corrispettivo - Obbligo degli acquirenti di eseguire un finanziamento alla società compravenduta - Obbligo della società di utilizzare il finanziamento per tenere indenni i soci alienanti di precedenti versamenti in conto aumento capitale - Nullità della clausola - Esclusione.   Nel caso di vendita delle partecipazioni sociali, ove al pagamento di una parte del corrispettivo si affianchi, al fine del pagamento del prezzo residuo, l’assunzione a carico dell’acquirente dell’obbligo di eseguire un finanziamento in favore della società compravenduta, con l’accordo che il socio entrante si attivi affinché quest'ultima paghi la relativa somma non allo stesso socio entrante, ma ai soci alienanti, al fine di tenerli indenni degli esborsi in precedenza eseguiti in favore della società a titolo di versamenti in conto aumento capitale sociale, tale accertata natura (di versamenti in conto aumento del capitale e non di finanziamenti) degli originari versamenti dei soci alienanti alla società non rende di per sé nulla, per violazione dell'art. 2423 c.c. o per preteso rimborso del capitale di rischio, la clausola che l'assunzione di quell'obbligo preveda. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7530 del 15/03/2023 (Rv. 667465 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_2423, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1813   Corte Cassazione 7530 2023 …...
Efficacia determinativa esclusiva dell'intento ritorsivo – Cass. n. 6838/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - del rapporto a tempo determinato - scadenza del termine - pluralita' di contratti a termine - Licenziamento ritorsivo - Nullità - Efficacia determinativa esclusiva dell'intento ritorsivo - Necessità - Giudizio comparativo tra diverse ragioni causative del recesso - Esclusione.   In tema di licenziamento ritorsivo, l'accoglimento della domanda di accertamento della nullità è subordinata alla verifica che l'intento di vendetta abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di risolvere il rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti ai fini della configurazione di una giusta causa o di un giustificato motivo di recesso, rispetto ai quali va quindi escluso ogni giudizio comparativo. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6838 del 07/03/2023 (Rv. 667086 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1324, Cod_Civ_art_1345, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 6838 2023 …...
Richiesta dell'incolpato di decisione da parte del Consiglio di disciplina – Cass. n. 6765/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari - contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Procedimento disciplinare ex art. 53 allegato A al r.d. n. 148 del 1931 - Fasi - Richiesta dell'incolpato di decisione da parte del Consiglio di disciplina - Adozione della sanzione da parte del datore - Conseguenze.   In materia di procedimento disciplinare a carico degli autoferrotranvieri, l'art. 53 dell'allegato A al r.d. n. 148 del 1931 prevede una procedura articolata in più fasi, secondo la quale, contestato "l'opinamento" reso dal direttore o dal funzionario a ciò delegato circa la sanzione da irrogare, ove il lavoratore richieda la decisione da parte del Consiglio di disciplina, la competenza ad adottare il provvedimento disciplinare spetta solo a quest'ultimo, organo collegiale "terzo"; conseguentemente, divenuto carente di potere il datore di lavoro, la sanzione da questi adottata è affetta da nullità, rientrante nella categoria di quelle di protezione. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6765 del 07/03/2023 (Rv. 666975 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 6765 2023 …...
Diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro – Cass. n. 6555/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari - contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere -Sanzioni disciplinari - Violazione del procedimento di cui all'art. 53, allegato A, r.d. n. 148 del 1931 - Nullità di protezione - Configurabilità - Ragioni - Conseguenze.   In tema di sanzioni disciplinari, la violazione del procedimento di cui all'art. 53 del r.d. n. 148 del 1931, all. A, comporta la nullità del provvedimento disciplinare e, in particolare, un'invalidità c.d. "di protezione", in ragione dell'inderogabilità della citata disposizione e della sua funzione di tutela del lavoratore, al quale spetta la tutela reale e risarcitoria prevista dall'art. 18, commi 1 e 2, della l. n. 300 del 1970. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 6555 del 06/03/2023 (Rv. 667026 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 6555 2023 …...
Nesso di pregiudizialità dipendenza – Cass. n. 5377/2023
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Efficacia riflessa - Configurabilità - Presupposti - Nesso di pregiudizialità dipendenza - Collegamento negoziale - Giudicato sulla nullità di uno dei contratti collegati - Sussistenza - Fattispecie.   La sentenza passata in giudicato ha un'efficacia diretta tra le parti, i loro eredi ed aventi causa e una riflessa, poiché, quale affermazione oggettiva di verità, produce conseguenze giuridiche anche nei confronti di soggetti rimasti estranei al processo in cui è stata resa, se titolari di diritti dipendenti dalla (o comunque subordinati alla) situazione definita in quella lite; pertanto, in ipotesi di collegamento negoziale, il giudicato formatosi sulla nullità di uno dei contratti collegati riverbera i suoi effetti anche sugli altri che, seppure intercorsi tra soggetti diversi, siano strettamente interdipendenti e collegati, tanto da poter essere considerati come un'unica complessa e contestuale operazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il passaggio in giudicato della declaratoria di nullità del contratto qualificato come fattispecie di "sale and lease back" riverberasse i suoi effetti anche sui distinti giudizi relativi al contratto di leasing, strettamente collegato perché attuativo di un medesimo fine illecito e stipulato in esecuzione della stessa operazione elusiva). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5377 del 21/02/2023 (Rv. 666765 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2744   Corte Cassazione 5377 2023 …...
Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" – Cass. n. 5073/2023
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" - Diritti successori dei legittimari - Tutela - Nullità - Esclusione - Azione di riduzione - Sussistenza - Legittimati passivi - Individuazione.   In caso di trust "inter vivos" con effetti "post mortem" di tipo discrezionale - nel quale, cioè, l'individuazione dei beneficiari e/o la determinazione dell'entità delle quote loro spettanti è rimessa alla discrezionalità del "trustee" - la tutela dei diritti successori dei legittimari nei confronti del relativo atto istitutivo e dei successivi atti di conferimento è assicurata non già dal mancato riconoscimento del "trust" - in conseguenza della sua nullità per contrasto con l'ordine pubblico interno, ai sensi dell'art. 13 della Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985, resa esecutiva in Italia con l. n. 364 del 1989 - bensì dall'azione di riduzione, i cui legittimati passivi devono individuarsi nei beneficiari, ove il "trustee" abbia già eseguito il programma del disponente, dando corso alle relative disposizioni patrimoniali (ovvero allorquando i beneficiari medesimi siano comunque individuabili con certezza), e nel "trustee" nella contraria ipotesi in cui il "trust" non abbia ancora avuto esecuzione (oltre che nel cd. "trust" di scopo, nel quale manca una specifica individuazione dei beneficiari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5073 del 17/02/2023 (Rv. 666859 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_0549, Cod_Civ_art_0778, Cod_Civ_art_0553   Corte Cassazione 5073 2023 …...
Contratto di affidamento in concessione del servizio di accertamento e riscossione di tributi locali – Cass. n. 4419/2023
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere - Contratto di affidamento in concessione del servizio di accertamento e riscossione di tributi locali -Declaratoria di invalidità o inefficacia - Domanda proposta da un terzo - Giurisdizione ordinaria - Sussistenza - Fondamento.   La domanda con la quale un terzo invochi la declaratoria dell'invalidità o inefficacia di un contratto di affidamento in concessione del servizio di accertamento e riscossione di tributi locali rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, involgendo unicamente posizioni di diritto soggettivo. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 4419 del 13/02/2023 (Rv. 666887 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1372   Corte Cassazione 4419 2023 …...
Ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali – Cass. n. 3736/2023
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali - Esclusione pattizia dell'applicazione degli interessi moratori - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.   In tema di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, alla stregua dell'art. 7 del d.lgs. n. 231 del 2002 (nella formulazione antecedente alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 192 del 2012) - come interpretato dalla CGUE nella sentenza del 26 febbraio 2017, causa C-555/14 -, il creditore può rinunciare agli importi dovutigli a titolo di interessi moratori, a condizione che tale rinuncia si fondi su un consenso liberamente prestato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la nullità della suddetta rinuncia, in quanto liberamente espressa, nell'ambito di una transazione, relativamente a interessi di mora già maturati). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3736 del 08/02/2023 (Rv. 666703 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1343, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1965   Corte Cassazione 3736 2023 …...
Sentenza fondata su questione mista, di fatto e di diritto, rilevata d'ufficio – Cass. n. 3543/2023
Procedimento civile - azione - principio del contraddittorio - provvedimenti del giudice civile - sentenza - Sentenza fondata su questione mista, di fatto e di diritto, rilevata d'ufficio - Omessa sottoposizione della stessa al contraddittorio delle parti - Nullità della sentenza - Sussistenza - Condizioni- Fattispecie.   La nullità per difetto di forma di un contratto concluso da un ente territoriale, integra una questione mista di fatto e di diritto che, ove rilevata d'ufficio dal giudice, senza essere indicata alle parti, comporta la nullità della sentenza che su tale questione si fondi, per violazione del diritto di difesa, quante volte la parte che se ne dolga prospetti in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere qualora il contraddittorio sulla predetta questione fosse stato tempestivamente attivato. (Nel caso di specie, relativo ad un contratto concluso mediante scambio di corrispondenza commerciale fra il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania e la società incaricata del servizio di smaltimento, la S.C. ha escluso la nullità della sentenza, non avendo in concreto la ricorrente precisato la natura e l'entità del pregiudizio subito per effetto del rilievo officioso del vizio di forma operato dal giudice del gravame, la cui sentenza è stata invece cassata con rinvio). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 3543 del 06/02/2023 (Rv. 666867 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 3543 2023 …...
Nullità del contratto per impossibilità dell'oggetto – Cass. n. 37804/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - possibilità - in genere - Nullità del contratto per impossibilità dell'oggetto - Presupposti - Fattispecie.   L'impossibilità dell'oggetto alla quale consegue, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., la nullità del contratto, ricorre solo quando la prestazione sia insuscettibile di essere effettuata per la sussistenza di impedimenti originari di carattere materiale o giuridico che ostacolino in modo assoluto il risultato cui essa era diretta, e non anche quando insorgano ostacoli più o meno gravi nell'esecuzione della stessa. (In applicazione di detto principio, la S.C. ha cassato la pronuncia di merito che, nell'ambito di un contratto tra un Comune ed una società, avente ad oggetto il noleggio e l'installazione di strumenti di rilevazione di infrazioni al c.d.s., aveva ravvisato la nullità del contratto per impossibilità giuridica e per violazione di norme imperative nella previsione, quale corrispettivo del servizio, della corresponsione da parte del Comune di una quota delle somme incamerate a seguito della rilevazione delle infrazioni, ritenendo che tale previsione indicasse quale corrispettivo un bene della vita al quale veniva impressa una destinazione non consentita). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 37804 del 27/12/2022 (Rv. 666469 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 37804 2022 …...
Clausola di vendita della casa coniugale assegnata al coniuge affidatario di figlio minore – Cass. n. 34861/2022
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - consensuale - contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - condizione (nozione, distinzione) – pendenza - Separazione consensuale - Clausola di vendita della casa coniugale assegnata al coniuge affidatario di figlio minore - Validità - Fondamento.   E' valida la clausola con la quale i coniugi, in sede di separazione consensuale, si accordino per vendere in futuro l'abitazione coniugale che sia stata assegnata al coniuge affidatario di figlio minore, in quanto autonoma rispetto alla concordata assegnazione e con essa non incompatibile. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 34861 del 25/11/2022 (Rv. 666495 - 02 ) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0194, Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_0337_6, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 34861 2022 …...
Riqualificazione d'ufficio in mutuo ipotecario – Cass. n. 33719/2022
Credito - credito fondiario - Mutuo fondiario - Superamento del limite di finanziabilità - Contestazione della validità - Riqualificazione d'ufficio in mutuo ipotecario - Esclusione - Ragioni.   In tema di finanziamenti bancari, qualora la volontà dei contraenti - incontestata o comunque accertata dal giudice a seguito di contestazione - sia stata diretta alla stipula di un finanziamento corrispondente al modello legale del mutuo fondiario, non è consentito al giudice riqualificare d'ufficio il contratto per neutralizzarne gli effetti legali propri del tipo negoziale prescelto, riconducendolo a quello generale del mutuo ordinario o a tipi contrattuali diversi, pure in presenza di una contestazione della validità del negozio sotto il profilo del superamento del limite di finanziabilità che, implicitamente, postula proprio la corretta qualificazione del contratto in termini di mutuo fondiario. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 33719 del 16/11/2022 (Rv. 666194 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1424   Corte Cassazione 33719 2022 …...
Elemento essenziale del mutuo fondiario – Cass. n. 33719/2022
Credito - credito fondiario - Mutuo fondiario - Limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 385 del 1993 - Elemento essenziale del mutuo fondiario - Esclusione - Elemento specificativo e integrativo dell'oggetto - Configurabilità - Natura non imperativa della norma - Conseguenze - Fondamento.   In tema di mutuo fondiario, il limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 385 del 1993, non costituisce un elemento essenziale del contenuto del contratto, non essendo la predetta norma determinativa del contenuto medesimo, né posta a presidio della validità del negozio, bensì un elemento meramente specificativo o integrativo dell'oggetto contrattuale, fissato dall'Autorità di vigilanza sul sistema bancario nell'ambito della c.d. "vigilanza prudenziale", in forza di una norma di natura non imperativa, la cui violazione è, dunque, insuscettibile di determinare la nullità del contratto (nella specie, del mutuo ormai erogato cui dovrebbe conseguire anche il venir meno della connessa garanzia ipotecaria), che potrebbe condurre al pregiudizio proprio di quell'interesse alla stabilità patrimoniale della banca e al contenimento dei rischi nella concessione del credito che la disposizione mira a proteggere. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 33719 del 16/11/2022 (Rv. 666194 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 33719 2022 …...
Organo titolare del potere disciplinare – Cass. n. 33619/2022
Impiego pubblico - impiegati dello stato - disciplina - procedimento disciplinare - Illeciti commessi dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 75 del 2017 - Organo titolare del potere disciplinare - Erronea individuazione, costituzione e funzionamento - Conseguenze - Illegittimità delle sanzioni irrogate - Condizioni - Fondamento.   Per i procedimenti disciplinari instaurati in relazione ad illeciti commessi dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 75 del 2017, l'erronea individuazione dell'organo interno alla P.A. titolare del potere disciplinare, nonché il mancato rispetto delle regole di costituzione e funzionamento dello stesso, incidono sulla legittimità della sanzione, espulsiva o conservativa, solo quando emerga che l'ufficio non sia terzo e specializzato, con concreta compromissione delle garanzie difensive dell'incolpato, in quanto l'introduzione dei commi 9 bis e 9 ter nell'art. 55 bis del d.lgs. n. 165 del 2001 ha ristretto l'ambito di applicazione della nullità prevista dal primo comma dell'art. 55 del medesimo decreto, sicché il carattere imperativo della disciplina in esame non è più da sola idonea a determinare, ex art. 1418 c.c., la nullità della sanzione. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 33619 del 15/11/2022 (Rv. 666024 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 33619 2022 …...
"Interest rate swap" – Cass. n. 32705/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa (nozione, distinzioni) - borsa "Interest rate swap" - Meritevolezza - Accertamento ex ante - Indicazione di elementi e criteri per determinare il "mark to market" - Necessità - Fondamento.   In tema di "interest rate swap", la meritevolezza di tutela del contratto va apprezzata "ex ante", non già "ex post", non potendosi far dipendere la liceità del contratto dal risultato economico concretamente conseguito dall'investitore, né utilizzare il giudizio di meritevolezza a fini di un riequilibrio equitativo; ne consegue che, ai fini della validità del contratto ed indipendentemente dalla sua finalità di copertura ("hedging") o speculativa, devono essere preventivamente conoscibili, ai fini della formazione dell'accordo in ordine alla misura dell'alea, gli elementi ed i criteri utilizzati per la determinazione del "mark to market", in assenza del quale la causa del negozio resta sostanzialmente indeterminabile. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 32705 del 07/11/2022 (Rv. 666129 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 32705 2022 …...
Nullità del contratto di lavoro – Cass. n. 28330/2022
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - indennità - di fine rapporto di lavoro - di preavviso - Nullità del contratto di lavoro - Indennità sostitutiva del preavviso - Spettanza - Esclusione - Fondamento.   Nell'ipotesi di contratto di lavoro nullo, al lavoratore non spetta l'indennità sostitutiva del preavviso che, per sua natura, presuppone la validità del rapporto e, salvo i casi eccezionali espressamente previsti dagli artt. 2118, comma 3, e 2122 c.c., la possibilità della sua continuazione oltre il periodo di recesso. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 28330 del 29/09/2022 (Rv. 665732 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2118, Cod_Civ_art_2122, Cod_Civ_art_2126   Corte Cassazione 28330 2022 …...
Costituzione di servitù ad opera del rappresentante – Cass. n. 27517/2022
Obbligazioni in genere - apparenza del diritto - servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione negoziale - Costituzione di servitù ad opera del rappresentante - Forma scritta "ad substantiam" della procura - Necessità - Difetto - Applicabilità del principio dell'apparenza in favore del titolare del fondo dominante privo di colpa - Esclusione - Ragioni.   In tema di diritti reali, la costituzione di una servitù da parte del rappresentante del proprietario del fondo servente, postula che i poteri di quest'ultimo trovino titolo in una procura avente la medesima forma scritta "ad substantiam" prescritta, a pena di nullità, per tale tipo di contratti, a nulla rilevando che, in suo difetto, il terzo abbia confidato, senza sua colpa, nella sussistenza di una situazione apparente, atteso che, per i contratti soggetti a vincolo di forma non può trovare applicazione il principio dell'apparenza del diritto, sussistendo per essi un onere legale di documentazione della procura. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27517 del 20/09/2022 (Rv. 665696 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1063, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 27517 2022 …...
Licenziamento individuale – Cass. n. 27334/2022
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale – disciplinare - Licenziamento - Violazione dell'art. 2110, comma 2, c.c. - Conseguenze - Nullità - Numero dei dipendenti occupati - Irrilevanza - Fondamento.   Nel sistema delineato dall'art. 18 della l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012, il licenziamento intimato in violazione dell'art. 2110, comma 2, c.c., è nullo e le sue conseguenze sono disciplinate, secondo un regime sanzionatolo speciale, dal comma 7, che a sua volta rinvia al comma 4, del medesimo art. 18, quale che sia il numero dei dipendenti occupati dal datore di lavoro. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 27334 del 16/09/2022 (Rv. 665485 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2110, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 27334 2022 …...
Conclusione di preliminare di vendita relativo a bene acquistato - Cass. n. 24486/2022
Mediazione - provvigione - edilizia popolare ed economica - assegnazione - disposizione dell'alloggio - alienazione - Mediazione immobiliare - Conclusione di preliminare di vendita relativo a bene acquistato ai sensi della c.d. cartolarizzazione prima del quinquennio ex art. 3, comma 14, d.l. n. 351 del 2001 conv. con modif. in l. n. 410 del 2001 - Diritto alla provvigione del mediatore - Sussistenza - Fondamento - Nullità per violazione del divieto riferibile ai soli atti traslativi e non aventi efficacia obbligatoria.   In tema di mediazione, ha diritto alla provvigione il mediatore che abbia intermediato la conclusione di un contratto preliminare di vendita, avente ad oggetto un immobile acquistato dal promittente venditore in seguito a procedura di dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali ex l. n. 335 del 1995, attuata con d.lgs. n. 104 del 1996, atteso che la sanzione della nullità derivante dalla violazione del divieto di porre in essere atti di disposizione prima del decorso dei cinque anni dall'acquisto, ai sensi dell'art. 3, comma 14, d.l. n. 351 del 2001, come modificato dalla l. n. 410 del 2011, attiene ai soli atti aventi efficacia traslativa, ma non anche a quelli aventi efficacia obbligatoria, sicché il vincolo giuridico tra le parti è validamente costituito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24486 del 09/08/2022 (Rv. 665577 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 24486 2022 …...
Accordi in sede di separazione per la determinazione dell'assegno divorzile – Cass. n. 20745/2022
Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - assegno - in genere - Accordi in sede di separazione per la determinazione dell'assegno divorzile - Nullità - Fondamento - Fattispecie.   Gli accordi con i quali i coniugi fissano, in sede di separazione, il regime giuridico-patrimoniale in vista di un futuro ed eventuale divorzio sono invalidi per illiceità della causa, perché stipulati in violazione del principio fondamentale di radicale indisponibilità dei diritti in materia matrimoniale di cui all'art. 160 c.c. Ne consegue che di tali accordi non può tenersi conto ai fini della determinazione dell'assegno divorzile, non solo quando limitino o addirittura escludano il diritto del coniuge economicamente più debole al conseguimento di quanto necessario a soddisfare le esigenze della vita, ma anche quando soddisfino pienamente tali esigenze, in quanto una preventiva pattuizione potrebbe influenzare il consenso al successivo divorzio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva determinato l'assegno divorzile senza tenere conto degli accordi intercorsi sul punto in sede di separazione, considerando solo le attribuzioni patrimoniali ivi effettivamente operate, quali indici del contributo prestato da uno dei due coniugi alla formazione del patrimonio dell'altro). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20745 del 28/06/2022 (Rv. 665297 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0160, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1343   Corte Cassazione 20745 2022 …...
Rilievo ufficioso nel giudizio di appello e in quello di cassazione – Cass. n. 20170/2022
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Rilievo ufficioso nel giudizio di appello e in quello di cassazione - Ammissibilità - Anche in presenza di nullità di protezione - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.   Nel giudizio di appello e in quello di cassazione, il giudice - in caso di mancata rilevazione officiosa, in primo grado, di una nullità contrattuale - ha sempre il potere di procedere a siffatto rilievo, anche quando si tratta di "nullità di protezione", da configurarsi come "species" del più ampio "genus" delle nullità negoziali, poste a tutela di interessi e valori fondamentali che trascendono quelli del singolo contraente. (In applicazione del principio enunciato, la S.C. ha confermato la decisione impugnata, nella parte in cui ha esaminato nel merito la domanda di accertamento della nullità di un contratto quadro di intermediazione mobiliare, contenuta nell'atto di appello e fondata su motivi diversi da quelli dedotti in primo grado, escludendone l'inammissibilità). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20170 del 22/06/2022 (Rv. 665222 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_345   Corte Cassazione 20170 2022 …...
Cessione di cubatura da parte di un solo comunista – Cass. n. 18044/2022
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - in genere - Fondo in comunione tra più soggetti - Cessione di cubatura da parte di un solo comunista - Invalidità - Esclusione - Inefficacia - Fondamento.   Nel caso di fondo in comunione tra più soggetti, il contratto di cessione di cubatura, con cui solo uno o alcuni dei comproprietari del fondo distaccano la facoltà inerente al loro diritto dominicale di costruire sull'intero immobile nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore, costituisce atto eccedente l'ordinaria amministrazione valido, ma improduttivo di effetti nei confronti dei comproprietari rimasti estranei alla stipula dell'atto di cessione, atteso che ciascun comproprietario può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa esclusivamente nei limiti della propria quota. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18044 del 06/06/2022 (Rv. 664986 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1108, Cod_Civ_art_1059, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1422   Corte Cassazione 18044 2022   …...
Cessione di credito inesistente – Cass. n. 17985/2022
Obbligazioni in genere - adempimento - tempo dell'adempimento - scadenza del termine nel corso della lite - cessione dei crediti - obbligo di garanzia del cedente - Cessione di credito inesistente - Nullità per mancanza dell'oggetto - Esclusione - Ragioni - Garanzia ex art. 1266 c.c. - Deroga alla disciplina generale del contratto - Esclusione pattizia della garanzia - Irrilevanza.   La cessione di un credito inesistente non è nulla per inesistenza dell'oggetto, bensì è valida ed il cessionario è tenuto al pagamento del prezzo, che non diviene indebito, ma è assistito dalla garanzia di cui all'art. 1266 c.c., da ritenersi un effetto naturale della cessione per l'ipotesi che l'effetto traslativo non si verifichi, essendo irrilevante che la garanzia stessa possa essere pattiziamente esclusa con il limite del "fatto proprio" del cedente, in quanto tale disposizione costituisce una deroga rispetto all'art. 1325, n. 3, c.c. ed alla disciplina del contratto in generale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17985 del 03/06/2022 (Rv. 665019 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1266, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 17985 2022 …...
Commissione di un reato – Cass. n. 17568/2022
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Commissione di un reato - Negozio concluso a valle del reato - Nullità - Condizioni - Fattispecie in tema di estorsione.   Il contratto concluso in violazione di una norma penale è nullo, ove il bene giuridico protetto dalla disposizione violata abbia una connotazione pubblicistica, perché volto a tutelare interessi generali della collettività. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto affetto da nullità, pur in assenza di sanzione esplicita, il contratto concluso mediante una condotta estorsiva di una parte nei confronti dell'altra, poiché l'oggetto della tutela giuridica nel reato di estorsione è costituito non solo dalla salvaguardia del patrimonio dei singoli contraenti, ma anche dalla tutela di diritti inviolabili della persona, quali la libertà personale, la cui protezione è interesse generale della collettività). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17568 del 31/05/2022 (Rv. 664893 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 17568 2022 …...
Negozio in frode ai creditori – Cass. n. 15844/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - condizioni generali di contratto - Causa (nozione, distinzioni) - motivo (nozione, distinzioni, differenze dalla causa) - illecito - Negozio in frode ai creditori - Nullità dello stesso in quanto tale per illiceità della causa, frode alla legge o motivo illecito determinante comune - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.   In assenza di una norma che vieti, in via generale, di porre in essere attività negoziali pregiudizievoli per i terzi, il negozio lesivo dei diritti o delle aspettative dei creditori non è, di per sé, illecito, sicché la sua conclusione non è nulla per illiceità della causa, per frode alla legge o per motivo illecito determinante comune alle parti, apprestando l'ordinamento, a tutela di chi risulti danneggiato da tale atto negoziale, dei rimedi speciali che comportano, in presenza di particolari condizioni, l'applicazione della sola sanzione dell'inefficacia. (In attuazione del predetto principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto valido il contratto di mutuo stipulato tra due sorelle, allo scopo di far figurare l'esistenza di una posizione debitoria in capo a una di esse, nell'ambito del giudizio di divorzio). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15844 del 17/05/2022 (Rv. 665103 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1343, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1345, Cod_Civ_art_1813, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 15844 2022 …...
Iscrizione all'albo del mediatore – Cass. n. 14971/2022
Mediazione - (nozioni, caratteri, distinzioni) - Iscrizione all'albo del mediatore - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Nullità del contratto - Eccezione in appello - Ammissibilità - Violazione dell'art. 345 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.   L'eccezione di nullità del contratto di mediazione per mancanza di iscrizione del mediatore nel ruolo previsto dalla l.n. 39 del 1989, costituisce un'eccezione in senso lato, afferendo a questione rilevabile d'ufficio dal giudice, e, pertanto, non è soggetta, in grado di appello, alle preclusioni di cui all'art. 345 c.p.c. ed al divieto dello "ius novorum" sancito dalla stessa norma. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14971 del 11/05/2022 (Rv. 664795 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1755, Cod_Proc_Civ_art_345   Corte Cassazione 14971 2022 …...
Consacrazione in unico documento – Cass. n. 9775/2022
Concessioni amministrative in genere - rapporto di concessione - in genere - Contratti della P.A. - Forma scritta richiesta "ad substantiam" - Art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 - Consacrazione in unico documento - Necessità - Esclusione - Fattispecie.   Per la valida stipulazione dei contratti della P.A., anche diversi da quelli conclusi a trattativa privata con ditte commerciali, il requisito della forma scritta "ad substantiam" non richiede necessariamente la redazione di un unico documento, sottoscritto contestualmente dalle parti, poiché l'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 contempla ulteriori ipotesi in cui il vincolo contrattuale si forma mediante l'incontro di dichiarazioni scritte, manifestate separatamente, che per l'amministrazione possono assumere anche la forma dell'atto amministrativo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto compatibile con il citato art. 17 il modello di formazione del vincolo contrattuale in cui l'istanza del privato, tesa ad ottenere un provvedimento amministrativo, incorporava la disciplina del rapporto negoziale paritario ad esso accessivo, atteggiandosi così a proposta negoziale, accettata dall'Amministrazione mediante il rilascio del medesimo provvedimento richiesto). Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 9775 del 25/03/2022 (Rv. 664227 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9775 2022 …...
Concessione temporanea per occupazione di suolo pubblico – Cass. n. 9775/2022
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Concessione temporanea per occupazione di suolo pubblico - Istanza del concessionario - Assunzione di obbligo sanzionato con clausola penale recepita da regolamento comunale - Provvedimento amministrativo successivo che richiami tale obbligo - Convenzione accessiva alla convenzione stipulata in forma scritta - Configurabilità - Fondamento.   In tema di concessione temporanea per l'occupazione di suolo pubblico in favore di un soggetto privato, con contestuale autorizzazione allo scavo, l'istanza del concessionario, con espressa assunzione dell'obbligo di rispettare anche gli impegni relativi allo scavo sanzionati con clausola penale, recepita da un regolamento comunale, per il relativo inadempimento o ritardo nell'adempimento, cui faccia seguito il rilascio del provvedimento amministrativo che richiami detto obbligo, dà luogo ad una convenzione accessiva alla concessione validamente stipulata in forma scritta "ad substantiam", in base alla disposizione di cui all'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 9775 del 25/03/2022 (Rv. 664227 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1382, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9775 2022 …...
Fideiussione prestata in favore di un proprio associato – Cass. n. 8472/2022
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Confidi minore iscritto nell'elenco di cui all'art. 155, comma 4, T.u.b. applicabile "ratione temporis" - Fideiussione prestata in favore di un proprio associato - Nullità testuale o virtuale ex art. 1418, comma 1, c.c. - Esclusione - Fondamento.   In tema di attività di prestazione di garanzie a opera di soggetti vigilati, la fideiussione prestata da un cd. confidi minore, iscritto nell'elenco di cui all'art. 155, comma 4, T.u.b. (nel testo vigente "ratione temporis"), nell'interesse di un proprio associato a garanzia di un credito derivante da un contratto non bancario, non è nulla per violazione di norma imperativa, non essendo la nullità prevista in modo testuale, né ricavabile indirettamente dalla previsione secondo la quale detti soggetti svolgono esclusivamente l'attività di garanzia collettiva dei fidi e i servizi a essa connessi o strumentali per favorire il finanziamento da parte delle banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario, in quanto il rilascio di fideiussioni è attività non riservata a soggetti autorizzati (come gli intermediari finanziari ex art. 107 T.u.b.), né è preclusa alle società cooperative che operino in coerenza con l'oggetto sociale. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 8472 del 15/03/2022 (Rv. 664221 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 8472 2022 …...
Conseguenza della commissione di un reato – Cass. n. 7363/2022
Giudizio civile e penale (rapporto) - in genere - Nullità del contratto - Conseguenza della commissione di un reato - Prova del reato e della nullità - Sentenza di patteggiamento - Condizioni.   Nel giudizio civile diretto alla dichiarazione di nullità di un contratto per contrarietà a norma imperativa (nella specie contratto di appalto conseguenza del reato di turbativa d'asta), la sentenza penale di patteggiamento, riconoscendo il reato di turbativa d'asta, può costituire idoneo elemento di valutazione in ordine alla commissione del reato ed alla conseguente nullità, unitamente alle risultanze complessive degli accertamenti condotti dal giudice civile. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 7363 del 07/03/2022 (Rv. 664207 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 7363 2022 …...
Usufrutto di bene immobile – Cass. n. 6142/2022
Usufrutto - usufrutto (nozione, caratteri, distinzioni) - Usufrutto di bene immobile - Costituzione a titolo oneroso - Oggetto del contratto - Necessità che sia determinato o determinabile - Dichiarazione di avere già pagato il prezzo - Insufficienza - Fondamento.  L'indicazione del prezzo, deve essere contenuta nel contratto di costituzione, a titolo oneroso, del diritto di usufrutto, essendone un elemento essenziale oltreché risultare per iscritto e per intero quando sia prevista la forma scritta ad substantiam, non essendo sufficiente a tali fini una dichiarazione di quietanza la quale fornisce soltanto la prova dell'avvenuto pagamento del prezzo con la conseguenza che in assenza di altre indicazioni circa l'effettivo ammontare del prezzo o circa i criteri di determinazione richiamati dai contraenti, la suddetta quietanza non può soddisfare i requisiti imposti, a pena di nullità, dal combinato disposto degli artt. 1346 e 1350, n. 2, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6142 del 24/02/2022 (Rv. 664048 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_0978   Corte Cassazione 6142 2022 …...
Donazione di somma di danaro di non modico valore – Cass. n. 5488
Donazione - forma - cose mobili - modico valore (donazione manuale) - Donazione di non modico valore - Forma - Atto pubblico - Necessità - Mandato a donare - Conferimento del potere di rappresentanza - Assenza della forma dell'atto pubblico - Nullità - Donazione di somma di denaro conclusa dal mandatario del donante - Assenza della forma dell'atto pubblico - Nullità - Conseguenze - Obbligo di restituzione in favore del donante.   In tema di donazione di somma di danaro di non modico valore, la nullità del corrispondente contratto perché concluso, senza la forma dell'atto pubblico, dal mandatario del donante in virtù di un potere di rappresentanza pure invalidamente - perché non in forma di atto pubblico - attribuitogli da quest'ultimo, determina l'insorgere, a carico del mandatario medesimo, dell'obbligo di restituzione in favore del donante, attesa la perdita, da parte del donante stesso, della disponibilità della somma predetta. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5488 del 18/02/2022 (Rv. 664026 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0783, Cod_Civ_art_1703, Cod_Civ_art_1704, Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 5488 2022 …...

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