Skip to main content

1350. Atti che devono farsi per iscritto

Art.1350. Atti che devono farsi per iscritto.

0 Codice civile

L'articolo non è inserito in questa pagina ma è visualizzabile, se richiesto, con il link di collegamento al codice ufficiale del poligrafico dello Stato. Questo sistema consente di visualizzare l'articolo vigente, sempre aggiornato e con le annotazioni ufficiali. 

Cliccare qui per aprire, in altra pagina web, il codice civile aggiornato dal sito del Poligrafico dello Stato e poi per selezionare l'articolo dall'indice. 

Un sistema esperto carica in calce le massime della Corte di Cassazione collegate in virtù di riferimento normativo in ordine di pubblicazione). La visualizzazione dei documenti può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico). E' possibile anche attivare la ricerca full test tra tutti i documenti visualizzati inserendo una parola chiave nel campo "cerca" e premendo invio. Il sistema visualizzerà solo i documenti con la parola chiave inserita.

___________________________________________________________

Documenti collegati:

Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19693 del 16/07/2025 (Rv. 675011 - 01)
Distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - calcolo - dal confine - Costruzione a distanza inferiore di quella legale - Accordo contrattuale - Forma scritta ad substantiam - Necessità - Fondamento. In tema di tema di limitazioni della proprietà, l'accordo contrattuale per l'autorizzazione alla costruzione a distanza inferiore di quella legale, per essere giuridicamente vincolante tra le parti, deve essere concluso in forma scritta ad substantiam, ex art. 1350 c.c., poiché l'oggetto di un siffatto regolamento contrattuale incide su diritti di natura immobiliare. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19693 del 16/07/2025 (Rv. 675011 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1350 …...
"Ad probationem" - "ad substantiam" - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11521 del 02/05/2025 (Rv. 674569 - 01)
Contratto con la pubblica amministrazione - Prova del pagamento - Forma scritta ad substantiam - Necessità - Esclusione - Fondamento. Nei contratti con la pubblica amministrazione, la forma scritta non è richiesta a pena di nullità ai fini della prova del pagamento, poiché essa attiene al momento formativo dell'accordo e non alla fase esecutiva, in cui il requisito formale risponde esclusivamente ad una finalità di documentazione, sicché la sua mancanza non impedisce l'estinzione dell'obbligazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11521 del 02/05/2025 (Rv. 674569 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2735   …...
Contratto con la pubblica amministrazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11521 del 02/05/2025 (Rv. 674569-01)
"ad probationem" - "ad substantiam" -Prova del pagamento - Forma scritta ad substantiam - Necessità – Esclusione -Fondamento. Nei contratti con la pubblica amministrazione, la forma scritta non è richiesta a pena di nullità ai fini della prova del pagamento, poiché essa attiene al momento formativo dell'accordo e non alla fase esecutiva, in cui il requisito formale risponde esclusivamente ad una finalità di documentazione, sicché la sua mancanza non impedisce l'estinzione dell'obbligazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11521 del 02/05/2025 (Rv. 674569-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2735 …...
Forma scritta ad substantiam - Limitazioni alla prova - Contratti invocati come fonte di diritti e obblighi tra le parti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13891 del 20/05/2024 (Rv. 671336-01)
Applicabilità - Contratti evocati come fatto storico incidente sulla decisione - Esclusione. I limiti legali di prova di un contratto, per il quale sia richiesta la forma scritta ad substantiam, operano esclusivamente quando esso sia invocato in giudizio, tra le medesime parti negoziali, come fonte di reciproci diritti ed obblighi, e non anche quando se ne invochi l'esistenza come semplice fatto storico influente sulla decisione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13891 del 20/05/2024 (Rv. 671336-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2725 …...
Contributi consortili - Adesione di nuovi soggetti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13742 del 17/05/2024 (Rv. 671394-01)
Natura - Modalità - Forma. L'adesione di un nuovo soggetto ad un contratto di consorzio (ed in genere ad un contratto cd. aperto) si configura come modificazione soggettiva dell'originario contratto e deve avvenire secondo le modalità indicate nell'art 1332 c.c. e con l'osservanza della forma scritta stabilita per il contratto originario. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13742 del 17/05/2024 (Rv. 671394-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1332, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2603, Cod_Civ_art_2607 …...
Rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - ratifica - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12843 del 10/05/2024 (Rv. 671505-03)
Contratto preliminare di compravendita immobiliare - Conclusione da parte di falsus procurator del promittente venditore - Immissione del promissario acquirente nella disponibilità dell’immobile - Assenza di specificazione circa il titolo e di collegamento temporale con la stipulazione - Ratifica - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. In ipotesi di contratto preliminare di vendita concluso dal falsus procurator del promittente venditore, la mera immissione del promissario acquirente nella disponibilità dell'immobile, senza specificazione del titolo di essa e senza alcun collegamento temporale con la stipulazione, non costituisce ratifica, in quanto non implica necessariamente la volontà di far proprio il contratto ed è priva della forma scritta ad substantiam. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12843 del 10/05/2024 (Rv. 671505-03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_1399 …...
Contratti - formazione - forma - procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11668 del 30/04/2024 (Rv. 670969-01)
Contratto di patrocinio - Conferimento della procura ai sensi dell'art. 83 c.p.c. - Esercizio della rappresentanza giudiziale mediante atti difensivi sottoscritti - Configurabilità del requisito della forma scritta ad substantiam - Fondamento. In tema di forma scritta ad substantiam dei contratti della P.A., il requisito è soddisfatto, nel contratto di patrocinio, con il rilascio al difensore della procura ai sensi dell'art. 83 c.p.c., atteso che l'esercizio della rappresentanza giudiziale tramite la redazione e la sottoscrizione dell'atto difensivo perfeziona, mediante l'incontro di volontà fra le parti, l'accordo contrattuale in forma scritta, rendendo così possibile l'identificazione del contenuto negoziale e lo svolgimento dei controlli da parte dell'Autorità tutoria. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11668 del 30/04/2024 (Rv. 670969-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Civ_art_1350 …...
Contratti collegati - collegamento negoziale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7323 del 19/03/2024 (Rv. 670647-01)
Tra un contratto per cui è necessaria la forma scritta ed uno a forma libera - Necessità di forma scritta anche del secondo - Modalità - Fattispecie. Nel caso di collegamento negoziale tra un contratto per il quale sia richiesta la forma scritta "ad substantiam" (nella specie, un appalto pubblico) ed uno a forma libera (nella specie, un contratto di subappalto privatistico), deve ritenersi necessario che anche il secondo negozio rivesta la forma prescritta per la validità del primo, sebbene non occorra che il requisito della forma scritta sia assicurato in un unico contesto, ben potendo la volontà negoziale esprimersi in diversi documenti o negozi, dovendo comunque assicurarsi che tutte le obbligazioni che formano il sinallagma siano documentate per iscritto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7323 del 19/03/2024 (Rv. 670647-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1656 …...
Prediali - estinzione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4646 del 21/02/2024 (Rv. 670372-02)
Rinuncia al diritto di servitù - Forma scritta - Necessità - Fattispecie. La rinuncia al diritto di servitù deve rivestire la forma scritta sotto pena di nullità e non può, quindi, risultare da fatti concludenti. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistere la rinuncia ad una servitù di passaggio fondata su di un accordo verbale tra le parti avente ad oggetto l'obbligo di chiusura di due aperture tra i diversi fondi). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4646 del 21/02/2024 (Rv. 670372-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1073 …...
Simulazione (nozione) - prova - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-01)
Simulazione - Negozio soggetto a forma scritta a pena di nullità - Prova testimoniale - Ammissibilità - Limiti - Principio di prova scritta - Provenienza - Dalla parte che chiede la prova o da un terzo - Esclusione. In tema di simulazione assoluta di un negozio soggetto a forma scritta a pena di nullità, il documento che può costituire principio di prova per iscritto deve provenire dalla controparte e non dalla parte che chiede la prova, né da un terzo, e non è necessario un preciso riferimento al fatto controverso, ma l'esistenza di un nesso logico tra lo scritto ed il fatto stesso, dal quale scaturisca la verosimiglianza del secondo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2725 …...
Requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2558 del 26/01/2024 (Rv. 669992-01)
Documento firmato da una sola parte - Sufficienza - Condizioni - Successiva adesione del contraente non firmatario - Requisiti - Revoca del proponente - Ammissibilità - Forma e limiti - Fattispecie. In tema di contratti soggetti alla forma scritta ad substantiam (nella specie, preliminare di vendita immobiliare), l'operatività del principio secondo cui il perfezionarsi del negozio può avvenire anche in base ad un documento firmato da una sola parte, ove risulti una successiva adesione, anche implicita, del contraente non firmatario, contenuta in atto scritto diretto alla controparte, presuppone che detto documento abbia tutti i requisiti necessari ad integrare una volontà contrattuale, ivi compresa l'individuazione o quantomeno l'individuabilità del destinatario della dichiarazione, e che, inoltre, tale volontà non sia stata revocata dal proponente.(In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto invalido il contratto preliminare per la mancata apposizione, nell'ultima pagina, della firma da parte della promittente alienante, ancorché contenente clausole meramente esplicative della volontà di impegnarsi a vendere, già manifestata nelle pagine precedenti regolarmente firmate). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2558 del 26/01/2024 (Rv. 669992-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1328, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351 …...
Difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1571 del 16/01/2024 (Rv. 669976-01)
Contratti della Pubblica amministrazione - Forma scritta ad substantiam - Conferimento della procura ad litem da parte del Sindaco - Sufficienza - Fondamento. In tema di contratti della Pubblica amministrazione, il conferimento della procura ad litem da parte del Sindaco è sufficiente a soddisfare il requisito della forma scritta ad substantiam nel contratto di patrocinio con il Comune, poiché, non essendo necessaria la previa delibera della Giunta comunale, che è atto meramente gestionale e tecnico, privo di valenza esterna, l'accordo contrattuale scritto si perfeziona con il concreto esercizio della rappresentanza giudiziale e la sottoscrizione dell'atto difensivo da parte del professionista. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1571 del 16/01/2024 (Rv. 669976-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_083 …...
termini processuali Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36108 del 27/12/2023 (Rv. 669757 - 01)
Negozi giuridici - fiduciari - Negozio fiduciario avente ad oggetto beni immobili - Carenza di forma scritta - Orientamento anteriore alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020 - Omesso ritrasferimento del bene - Azione di ingiustificato arricchimento - Proponibilità - Fondamento - Sopravvenuto mutamento dell'orientamento giurisprudenziale - Conseguenze - Esperibilità di azione contrattuale - Termine di prescrizione - Decorrenza - Fattispecie. In ossequio all'orientamento giurisprudenziale consolidatosi anteriormente alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020, la nullità del patto fiduciario, non concluso in forma scritta benché avente ad oggetto il ritrasferimento di un bene immobile, consentiva, in mancanza di azioni contrattuali, la proposizione dell'azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c., divenuta, invece inammissibile, a seguito di tale pronuncia (che ha escluso la suddetta nullità), in considerazione dell'esperibilità di un'ordinaria azione contrattuale di adempimento (o di risoluzione per inadempimento), il cui termine di prescrizione non può considerarsi iniziato a decorrere fino a quando, per diritto vivente, non è stato possibile azionarla ub considerazione della ritenuta nullità del patto. (Nella specie, la S.C., nel confermare la statuizione di inammissibilità, per difetto di sussidiarietà, dell'azione di ingiustificato arricchimento proposta dai fiducianti, ha escluso che si vertesse in una fattispecie di cd. "prospective overruling", vuoi perché il mutamento giurisprudenziale non aveva interessato una regola processuale, vuoi perché, in ogni caso, non si era determinato un effetto preclusivo del diritto di azione della parte, potendo quest'ultima giovarsi, in relazione alla proponibilità delle azioni contrattuali, dell'effetto interruttivo della prescrizione, determinatosi per effetto dell'instaurazione del giudizio mediante la proposizione dell'unica domanda - quella ex art. 2041 c.c. - allora ammissibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36108 del 27/12/2023 (Rv. 669757 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2041, Cod_Civ_art_1453, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1705, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2943 …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01)
Forma scritta ad substantiam - Contestualità di proposta e accettazione - Necessità - Esclusione - Redazione in un unico documento - Sufficienza - Fattispecie. Al fine di soddisfare il requisito della forma scritta ad substantiam, i contratti conclusi dalla P.A. non postulano la necessaria contestualità di proposta e accettazione, essendo sufficiente che le stesse, pur se contenute in documenti distinti, siano consacrate in un unico testo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto non integrato il suddetto requisito nel caso di una convenzione, sottoscritta dai professionisti proponenti, che era stata allegata e richiamata quale parte integrante dalla delibera con cui la giunta comunale, presieduta dal sindaco, aveva proceduto al conferimento del relativo incarico). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 …...
Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto - prelazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31968 del 17/11/2023 (Rv. 669484 - 01)
Prelazione agraria - Denuntiatio del proprietario del fondo al coltivatore e al confinante - Notifica del preliminare - Necessità - Trascrizione nella denuntiatio delle condizioni contrattuali - Sufficienza - Esclusione - Fondamento. Ai fini del valido esercizio della prelazione agraria deve ritenersi necessaria l'allegazione del preliminare alla denuntiatio che il proprietario è tenuto a notificare al coltivatore diretto del fondo e al confinante, non essendo tale adempimento surrogabile dalla trascrizione, nella denuntiatio, delle condizioni contrattuali pattuite con il terzo, giacché tale comunicazione costituisce atto preparatorio di una fattispecie traslativa complessa avente ad oggetto beni immobili che si realizza attraverso il subentrare del coltivatore diretto, o del confinante, nel contratto preliminare, il quale deve essere adempiuto secondo le modalità in esso contenute. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31968 del 17/11/2023 (Rv. 669484 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351 …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilita') - procedimento - liquidazione dell'indennita' - determinazione (stima) Corte di Cassazione, Sez. 1 , Sentenza n. 29424 del 24/10/2023 (Rv. 669236 - 01)
Diritti edificatori perequativi e compensativi - Differenza - Rilevanza dei primi ai fini della determinazione del valore venale - Sussistenza - Fondamento. Ai fini della liquidazione dell'indennità di espropriazione secondo il principio del valore venale pieno, occorre valorizzare, a prescindere dalla natura formalmente edificatoria o meno del terreno, anche i diritti edificatori perequativi, i quali rappresentano un rimedio alla sperequazione derivante dall'applicazione di standard edilizi, che hanno natura reale e diretta inerenza al terreno, di cui assumono una qualità intrinseca e sono soggetti ad IMU, a differenza dei c.d. diritti edificatori compensativi, privi di natura reale e di inerenza al fondo, i quali consistono nell'attribuzione ad un certo soggetto, da parte della Pubblica Amministrazione, di un quantum di volumetria con funzione indennitaria rispetto alla cessione in suo favore di un terreno, ovvero in caso di reiterazione di vincoli espropriativi. Corte di Cassazione, Sez. 1 , Sentenza n. 29424 del 24/10/2023 (Rv. 669236 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_1350 …...
Contratti bancari - Forma scritta ex art. 117 T.U.B. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28500 del 12/10/2023 (Rv. 669186 - 01)
Sottoscrizione del contraente e consegna a quest'ultimo di una copia del contratto - Sufficienza - Sottoscrizione della banca - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di contratti bancari, il requisito della forma scritta previsto dall'art. 117, comma 1, T.U.B., deve essere inteso in senso funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione del cliente assunta dalla norma, potendo, pertanto, ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, da questi sottoscritta, senza che sia necessaria anche la sottoscrizione della banca, il cui consenso ben può desumersi alla stregua dei comportamenti concludenti dalla stessa tenuti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto pienamente valido il contratto sottoscritto dal solo cliente, sul presupposto che la banca avesse sistematicamente dato corso al rapporto, sin dal momento della stipula, secondo le condizioni indicate per iscritto). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28500 del 12/10/2023 (Rv. 669186 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350 …...
Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27057 del 21/09/2023 (Rv. 668672 - 01)
Trasporto di merci su strada - Sistema delle tariffe a forcella - Legge n. 298 del 1974 - Derogabilità della tariffa minima ex art. 13 d.m. 18 novembre 1982 - Forma scritta "ad substantiam" - Idoneità della fattura emessa dal vettore a rappresentare la forma scritta dell'accordo - Esclusione - Fondamento. Nel regime giuridico delle tariffe a forcella per i trasporti su strada, dettato dalla l. n. 298 del 1974, ai fini della derogabilità della tariffa minima, ex art. 13 del d.m. 18 novembre 1982, la forma scritta dell'accordo è requisito richiesto "ad substantiam", con la conseguenza che deve escludersi l'inidoneità della fattura emessa dal vettore - sulla base di bolle di accompagnamento delle merce contenenti riferimenti ad accordi in deroga - a rappresentare la forma scritta dell'accordo, non essendo surrogabile l'onere formale con altri mezzi di prova, quali le presunzioni o dichiarazioni confessorie. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27057 del 21/09/2023 (Rv. 668672 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2729 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26026 del 06/09/2023 (Rv. 669101 - 01)
Forma - scritta - "ad substantiam" - Ripristino "per facta concludentia" - Ammissibilità - Esclusione - Rinnovo tacito - Configurabilità - Condizioni - Espressa previsione contrattuale - Necessità - Contratto in cui sia parte la P.A. - Estensione - Fondamento. I contratti assoggettati al requisito della forma scritta ad substantiam, una volta cessati, non possono essere ripristinati per fatti concludenti, essendo, invece, ben possibile che essi si rinnovino tacitamente, per una durata predeterminata, in presenza di espressa pattuizione delle parti in tal senso per il caso di mancata disdetta entro un termine prestabilito, e ciò anche nel caso in cui una delle parti sia una P.A., non risultando frustrata la necessità della forma scritta e quella, ad essa connessa, di consentire il controllo sugli impegni di spesa pubblica. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26026 del 06/09/2023 (Rv. 669101 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 …...
Prova civile - documentale (prova) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22012 del 24/07/2023 (Rv. 668559 - 01)
Riproduzioni meccaniche - valore probatorio Documenti informatici - E-mail semplice - Valore di scrittura privata - Esclusione - Fondamento. La e-mail che contenga espressioni generiche di consenso alla conclusione di un contratto preliminare di compravendita, ma sia priva della firma elettronica avanzata, qualificata o digitale del promittente venditore, non integra l'atto scritto richiesto dagli artt. 1350 e 1351 c.c., in quanto solo la predetta firma elettronica avanzata, qualificata o digitale rappresenta l'espressione grafica della paternità ed impegnatività della dichiarazione che la precede, la quale, in mancanza, non comporta la conclusione definitiva di un negozio giuridico allorché la forma scritta sia richiesta "ad substantiam". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22012 del 24/07/2023 (Rv. 668559 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2702 …...
Somministrazione (contratto di) - (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20267 del 14/07/2023 (Rv. 668179 - 01)
Somministrazione di energia elettrica - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Conclusione per "facta concludenza" - Ammissibilità. Il contratto di somministrazione di energia elettrica non richiede la forma scritta né "ad substantiam", né "ad probationem": la sua conclusione può avvenire anche per "facta concludentia" e ne può essere data prova con ogni mezzo, anche attraverso presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20267 del 14/07/2023 (Rv. 668179 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1559, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2729 …...
Servitù' - prediali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18137 del 26/06/2023 (Rv. 668068 - 01)
Esercizio - alterazione - trasferimento della servitù' in luogo diverso - Accordo - Forma scritta - Sottoscrizioni delle parti contenute in documenti distinti - Ammissibilità - Condizioni - Collegamento inscindibile tra i documenti - Accertamento di merito - Necessità. L'accordo per la modifica del tracciato di servitù di passaggio costituita per contratto deve - come per quello di costituzione - essere concluso per iscritto ai sensi dell'art. 1350, n. 4 c.c. e tale requisito può ritenersi soddisfatto anche nel caso in cui le sottoscrizioni delle parti siano contenute in documenti distinti, ma a condizione che il giudice di merito accerti il collegamento inscindibile tra i documenti tale da evidenziare in modo inequivocabile la formazione dell'accordo in forma scritta, occorrendo, altrimenti, che il contratto per la suddetta modifica si sostanzi autonomamente in un’apposita diversa convenzione stipulata sempre in forma scritta. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18137 del 26/06/2023 (Rv. 668068 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1068 …...
Rappresentante del proprietario della canna fumaria – Cass. n. 15278/2023
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - Consenso alla rimozione della canna fumaria di proprietà esclusiva posta su lastrico solare di altrui proprietà esclusiva - Rappresentante del proprietario della canna fumaria - Procura - Forma scritta - Necessità – Fondamento - parti comuni dell'edificio - impianti comuni - canna fumaria.  L'espressione del consenso del proprietario di una canna fumaria alla rimozione dell'impianto collocato sul lastrico solare di altrui proprietà esclusiva posto a copertura dell'edificio condominiale, non rientra tra le attribuzioni dell'assemblea di condominio, configurandosi come rinuncia del titolare della servitù di attraversamento e fuoriuscita di canna fumaria, esistente a carico del lastrico medesimo ed in favore dell'immobile sottostante, la quale deve risultare da atto scritto, ai sensi dell'art. 1350, n. 4 e n. 5, c.c. Ne consegue che, ove il proprietario della canna fumaria si faccia rappresentare al fine di esprimere il proprio consenso alla estinzione di detta servitù, è necessario che il conferimento della procura risulti da atto scritto secondo la previsione di cui all'art. 1392 c.c., non potendo perciò il proprietario del fondo gravato dalla servitù invocare il principio dell'apparenza del diritto, agli effetti dell'art. 1398 c.c., ove abbia confidato nella sussistenza del potere rappresentativo del delegato che abbia speso il nome del titolare della servitù, pur in assenza di una procura rilasciata in forma scritta. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15278 del 31/05/2023 (Rv. 667964 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1398   Corte Cassazione 15278 2023 …...
Documento esterno al contratto – Cass. n. 10826/2023
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - tirocinio (apprendistato) - Contratto di apprendistato - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Piano formativo - Documento esterno al contratto - Esclusione - Ragioni.  Il contratto di apprendistato, per la cui stipula è richiesta la forma scritta "ad substantiam", deve necessariamente contenere il piano formativo individuale nel corpo dell'atto, senza possibilità di rinvio ad un documento esterno, in quanto l'elemento professionalizzante qualifica la causa, con la conseguenza che la volontà negoziale del lavoratore deve formarsi sulla base della piena consapevolezza del percorso proposto e della sua idoneità per l'acquisizione della qualifica. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10826 del 24/04/2023 (Rv. 667460 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 10826 2023 …...
Contratti di prestazione d'opera con la pubblica amministrazione – Cass. n. 9847/2023
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - azione di nullità' - Contratti di prestazione d'opera con la pubblica amministrazione - Forma scritta - Necessità - Deroga per gli interventi in favore di popolazioni colpite da eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981 - Esclusione - Ragioni.   I contratti con i quali i comuni conferiscono incarichi professionali per prestazione d'opera devono essere redatti in forma scritta a pena di nullità anche per le regioni terremotate della Campania e della Basilicata colpite dal sisma del 1980 e del 1981, atteso che l'art. 3, l. n. 219 del 1981, recante conversione in legge del d.l. n. 75 del 1980, ha costituito le risorse cui attingere per le opere di ricostruzione, senza derogare alle regole pubblicistiche nella stipulazione dei contratti. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9847 del 13/04/2023 (Rv. 667493 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350 Corte Cassazione 9847 2023 …...
Esclusivo ricorso ad elementi contenuti nell'atto – Cass. n. 8731/2023
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - violenza - in genere - Determinabilità dell'oggetto - Esclusivo ricorso ad elementi contenuti nell'atto - Conseguenze - Compravendita immobiliare - Individuazione del bene tramite planimetria - Sottoscrizione e menzione di essa nel contratto - Necessità.   Nei contratti in cui è richiesta la forma scritta " ad substantiam ", l'oggetto del contratto deve essere determinato o determinabile sulla base degli elementi risultanti dal contratto stesso, non potendo farsi ricorso ad elementi estranei ad esso. Ne consegue che se le parti di una compravendita immobiliare hanno fatto riferimento, per individuare il bene, ad una planimetria allegata all'atto, è necessario che essa non solo sia sottoscritta dai contraenti, ma anche espressamente indicata nel contratto come parte integrante del contenuto dello stesso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8731 del 28/03/2023 (Rv. 667507 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1537   Corte Cassazione 8731 2023 …...
Costituzione di servitù ad opera del rappresentante – Cass. n. 27517/2022
Obbligazioni in genere - apparenza del diritto - servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione negoziale - Costituzione di servitù ad opera del rappresentante - Forma scritta "ad substantiam" della procura - Necessità - Difetto - Applicabilità del principio dell'apparenza in favore del titolare del fondo dominante privo di colpa - Esclusione - Ragioni.   In tema di diritti reali, la costituzione di una servitù da parte del rappresentante del proprietario del fondo servente, postula che i poteri di quest'ultimo trovino titolo in una procura avente la medesima forma scritta "ad substantiam" prescritta, a pena di nullità, per tale tipo di contratti, a nulla rilevando che, in suo difetto, il terzo abbia confidato, senza sua colpa, nella sussistenza di una situazione apparente, atteso che, per i contratti soggetti a vincolo di forma non può trovare applicazione il principio dell'apparenza del diritto, sussistendo per essi un onere legale di documentazione della procura. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27517 del 20/09/2022 (Rv. 665696 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1063, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 27517 2022 …...
Recesso del conduttore dal contratto di locazione ad uso abitativo – Cass. n. 18971/2022
Locazione - affitto - locatore - in genere - Locazione ad uso abitativo - Recesso del conduttore - Forma - Ragioni.   Il recesso del conduttore dal contratto di locazione ad uso abitativo dev'essere comunicato per iscritto, essendo tale tipo di contratto soggetto alla forma scritta "ad substantiam", ai sensi dell'art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18971 del 13/06/2022 (Rv. 665182 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1373   Corte Cassazione 18971 2022 …...
Necessità per i soli elementi essenziali ed esclusione per quelli accidentali – Cass. n. 19031/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - condizione (nozione, distinzione) - in genere - Contratti - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità per i soli elementi essenziali ed esclusione per quelli accidentali - Conseguenze in caso di preliminare contenente un termine essenziale per la stipula del definitivo - Rinuncia ad avvalersene - Fattispecie.   Nei contratti per i quali è richiesta la forma scritta "ad substantiam", la volontà comune delle parti deve rivestire tale forma soltanto nella parte riguardante gli elementi essenziali (consenso, "res", "pretium"), con la conseguenza che, in caso di preliminare di vendita che preveda un termine per la stipula del definitivo, la modifica di tale elemento accidentale e la rinuncia della parte ad avvalersene non richiede la forma scritta. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva omesso di valutare la rinuncia alla condizione unilaterale risultante dalla dichiarazione rilasciata a verbale dal ricorrente personalmente, da apprezzarsi in uno alla citazione). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19031 del 13/06/2022 (Rv. 664994 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1457   Corte Cassazione 19031 2022 …...
Forma scritta "ad substantiam" del contratto simulato – Cass. n. 18049/2022
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) - Simulazione soggettiva relativa - Forma scritta "ad substantiam" del contratto simulato - Accordo simulatorio trilaterale - Necessaria anteriorità o contestualità con il contratto simulato - Prova dell'accordo simulatorio tra le parti - Controdichiarazione - Forma scritta "ad probationem" - Sufficienza - Contestualità al contratto simulato - Non necessarietà.   Nella simulazione soggettiva relativa, il requisito della forma scritta "ad substantiam" deve essere rispettato dal contratto apparente, mentre l'accordo simulatorio tra interponente, interposto e terzo contraente - che può essere anteriore o contemporaneo al contratto simulato, ma non posteriore ad esso - va provato, tra le parti, con la controdichiarazione scritta, che, non essendo espressione della "voluntas simulandi", ma atto ricognitivo della volontà manifestata in precedenza, è idoneo mezzo di prova anche se sottoscritta solo dalla parte contro cui sia prodotta in giudizio e anche se successiva all'accordo simulatorio, essendo soggetta solo alle regole della forma scritta "ad probationem". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18049 del 06/06/2022 (Rv. 665165 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2725   Corte Cassazione 18049 2022 …...
Determinazione preventiva del responsabile del procedimento di spesa – Cass. n. 15571/2022
Pubblica amministrazione - contratti - Contratti stipulati con l'Amministrazione locale - Determinazione preventiva del responsabile del procedimento di spesa ex art. 192 del d.lgs. n. 2607 del 2000 - Natura negoziale - Esclusione - Natura programmatica e amministrativa con finalità di apprezzamento dell'interesse pubblico e di trasparenza della P.A. - Sussistenza - Applicabilità del regime dei provvedimenti ai fini di autotutela, controllo e giurisdizionale - Conseguenze rispetto al successivo contratto ai fini del requisito di forma.   In tema di stipulazione dei contratti degli enti locali, la deliberazione a contrarre del responsabile del procedimento di spesa ex art. 192 del d.lgs. n. 267 del 2000, pur predefinendo oggetto, forma e clausole essenziali del successivo negozio, non ha natura negoziale, ma programmatica ed amministrativa, qualificandosi come momento provvedimentale di apprezzamento dell'interesse pubblico e come garanzia procedimentale di trasparenza dell'azione amministrativa, ed è, in quanto tale, soggetta al regime tipico dei provvedimenti ai fini dell'autotutela, del controllo e della tutela giurisdizionale, con la conseguenza che, non avendo natura di proposta contrattuale suscettibile di accettazione da parte del privato, non può surrogare il requisito della forma prescritto, a pena di nullità, per i contratti conclusi dalla P.A.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15571 del 16/05/2022 (Rv. 664881 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 15571 2022 …...
Delibera comunale di riconoscimento di debiti fuori bilancio – Cass. n. 15303/2022
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Delibera comunale di riconoscimento di debiti fuori bilancio - Natura - Ricognizione di debito - Esclusione - Conseguenze.   La delibera comunale con la quale, in sede di riconoscimento di debito fuori bilancio, il Comune destina una somma al pagamento del corrispettivo dell'opera eseguita, in assenza di un valido contratto a monte fonte di obbligazione, non può configurarsi come ricognizione postuma di debito, non innovando, pertanto, il detto riconoscimento la disciplina che regolamenta la conclusione di contratti da parte della P.A., né introducendo una sanatoria per i contratti eventualmente nulli o comunque invalidi, come quelli conclusi senza la forma scritta richiesta "ad substantiam". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15303 del 13/05/2022 (Rv. 664797 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1988   Corte Cassazione 15303 2022 …...
Simulazione relativa oggettiva – Cass. n. 10933/2022
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Simulazione relativa oggettiva - Prova del contratto dissimulato che avrebbe dovuto rivestire forma scritta "ad substantiam" - Mancanza di controdichiarazione scritta - Confessione - Sufficienza - Esclusione - Fattispecie.   In tema di simulazione relativa oggettiva, ai fini della prova del contratto dissimulato che avrebbe dovuto rivestire forma scritta "ad substantiam", deve escludersi che la confessione possa supplire alla mancanza del requisito formale rappresentato dalla controdichiarazione scritta, necessaria per il contratto diverso da quello apparentemente voluto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte territoriale che, sulla base della confessione della parte, aveva ritenuto provata la dissimulazione di una datio in solutum immobiliare di cui non vi erano gli elementi nel contratto di compravendita immobiliare asseritamente simulato). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10933 del 05/04/2022 (Rv. 664375 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1197, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2730, Cod_Civ_art_2733   Corte Cassazione 10933 2022 …...
Consacrazione in unico documento – Cass. n. 9775/2022
Concessioni amministrative in genere - rapporto di concessione - in genere - Contratti della P.A. - Forma scritta richiesta "ad substantiam" - Art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 - Consacrazione in unico documento - Necessità - Esclusione - Fattispecie.   Per la valida stipulazione dei contratti della P.A., anche diversi da quelli conclusi a trattativa privata con ditte commerciali, il requisito della forma scritta "ad substantiam" non richiede necessariamente la redazione di un unico documento, sottoscritto contestualmente dalle parti, poiché l'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 contempla ulteriori ipotesi in cui il vincolo contrattuale si forma mediante l'incontro di dichiarazioni scritte, manifestate separatamente, che per l'amministrazione possono assumere anche la forma dell'atto amministrativo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto compatibile con il citato art. 17 il modello di formazione del vincolo contrattuale in cui l'istanza del privato, tesa ad ottenere un provvedimento amministrativo, incorporava la disciplina del rapporto negoziale paritario ad esso accessivo, atteggiandosi così a proposta negoziale, accettata dall'Amministrazione mediante il rilascio del medesimo provvedimento richiesto). Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 9775 del 25/03/2022 (Rv. 664227 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9775 2022 …...
Concessione temporanea per occupazione di suolo pubblico – Cass. n. 9775/2022
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Concessione temporanea per occupazione di suolo pubblico - Istanza del concessionario - Assunzione di obbligo sanzionato con clausola penale recepita da regolamento comunale - Provvedimento amministrativo successivo che richiami tale obbligo - Convenzione accessiva alla convenzione stipulata in forma scritta - Configurabilità - Fondamento.   In tema di concessione temporanea per l'occupazione di suolo pubblico in favore di un soggetto privato, con contestuale autorizzazione allo scavo, l'istanza del concessionario, con espressa assunzione dell'obbligo di rispettare anche gli impegni relativi allo scavo sanzionati con clausola penale, recepita da un regolamento comunale, per il relativo inadempimento o ritardo nell'adempimento, cui faccia seguito il rilascio del provvedimento amministrativo che richiami detto obbligo, dà luogo ad una convenzione accessiva alla concessione validamente stipulata in forma scritta "ad substantiam", in base alla disposizione di cui all'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 9775 del 25/03/2022 (Rv. 664227 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1382, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9775 2022 …...
Usufrutto di bene immobile – Cass. n. 6142/2022
Usufrutto - usufrutto (nozione, caratteri, distinzioni) - Usufrutto di bene immobile - Costituzione a titolo oneroso - Oggetto del contratto - Necessità che sia determinato o determinabile - Dichiarazione di avere già pagato il prezzo - Insufficienza - Fondamento.  L'indicazione del prezzo, deve essere contenuta nel contratto di costituzione, a titolo oneroso, del diritto di usufrutto, essendone un elemento essenziale oltreché risultare per iscritto e per intero quando sia prevista la forma scritta ad substantiam, non essendo sufficiente a tali fini una dichiarazione di quietanza la quale fornisce soltanto la prova dell'avvenuto pagamento del prezzo con la conseguenza che in assenza di altre indicazioni circa l'effettivo ammontare del prezzo o circa i criteri di determinazione richiamati dai contraenti, la suddetta quietanza non può soddisfare i requisiti imposti, a pena di nullità, dal combinato disposto degli artt. 1346 e 1350, n. 2, c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6142 del 24/02/2022 (Rv. 664048 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_0978   Corte Cassazione 6142 2022 …...
Contratto concluso dal "falsus procurator" – Cass. n. 4938/2022
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - ratifica - Contratto concluso dal "falsus procurator" - Ratifica con forma scritta - Atti qualificabili come ratifica - Atto di citazione proveniente dalla parte o dal suo procuratore alle liti con cui si chiede l'esecuzione del contratto da ratificare - Ammissibilità.   La ratifica di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, stipulato dal "falsus procurator", non richiede necessariamente che il "dominus" manifesti per iscritto la volontà di far proprio quel contratto, potendo essere integrata anche dall'atto di citazione, notificato alla controparte e sottoscritto dal rappresentato o dal suo procuratore "ad litem", con il quale si chieda l'esecuzione in forma specifica ai sensi dell'art. 2932 c.c., trattandosi di atto scritto che, redatto per fini conseguenziali alla stipulazione del contratto preliminare medesimo, è incompatibile con il rifiuto dell'operato del rappresentante senza poteri. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4938 del 15/02/2022 (Rv. 663919 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_1399   Corte Cassazione 4938 2022 …...
Prova della ricognizione mediante confessione o testimonianza – Cass. n. 2091/2022
Obbligazioni in genere - promesse unilaterali - promessa di pagamento e ricognizione del debito - Ricognizione di debito da parte della P.A. - Prova della ricognizione mediante confessione o testimonianza - Preclusione.   In tema di ricognizione di debito, ove l'atto ricognitivo provenga da una pubblica amministrazione, lo stesso richiede la forma scritta "ad substantiam" e la prova della sua esistenza e del suo contenuto non può essere fornita né attraverso la confessione, né mediante la testimonianza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2091 del 25/01/2022 (Rv. 663945 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1988, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2733, Cod_Proc_Civ_art_228   Corte Cassazione 2091 2022 …...
Trasmissione dell'atto scritto di ricognizione di debito – Cass. n. 2091/2022
Obbligazioni in genere - promesse unilaterali - promessa di pagamento e ricognizione del debito - Trasmissione dell'atto scritto di ricognizione di debito ex art. 23, comma 5, l. n. 289 del 2002 - Natura di requisito formale e procedimentale - Conseguenze - Fattispecie.   Allorquando l'atto di riconoscimento di un debito provenga da una pubblica amministrazione, l'adempimento della trasmissione dell'atto scritto di ricognizione alla Procura regionale della Corte dei Conti, prescritto dall'art. 23, comma 5, della legge n. 289 del 2002 per le pubbliche amministrazioni nei casi ivi disciplinati, integra un requisito formale e procedimentale della ricognizione di debito, che ne condiziona la validità e l'efficacia e di cui va tratta necessaria evidenza dal documento stesso, in quanto vincolato alla forma scritta, in ordine sia alla previsione dell'invio alla competente Procura regionale della Corte dei Conti che al tempestivo adempimento dell'onere stesso. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza con la quale la corte d'appello aveva ritenuto, in una fattispecie di cessione del credito, che fosse onere della debitrice ceduta provare il mancato adempimento della trasmissione ex art. 23, comma 5, della legge n. 289 del 2002, invocando anche il principio di vicinanza della prova, e non, invece, che fosse onere della creditrice cessionaria documentare di avere agito in giudizio sulla scorta di un atto connotato dalla ricorrenza dei requisiti formali e procedimentali richiesti, nella specie, per potersi avvalere della ricognizione di debito "titolata" o, in mancanza, provare il rapporto fondamentale. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2091 del 25/01/2022 (Rv. 663945 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1988   Corte Cassazione 2091 2022 …...
Risultanze del "libro fidi" o del "regolamento di portafoglio" – Cass. n. 926/2022
Contratti bancari - apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) - Forma scritta - Necessità salvo eccezioni ex art. 117, comma 2, d.lgs. n. 385 del 1993 - Conseguenze - Risultanze del "libro fidi" o del "regolamento di portafoglio" - Sufficienza - Esclusione.   In tema di contratti bancari, l'apertura di credito deve essere stipulata per iscritto a pena di nullità - a meno che non sia già prevista e disciplinata nel contratto di conto corrente, stipulato per iscritto, come stabilito dalla delibera C.I.C.R. del 4 marzo 2003, in applicazione dell'art. 117, comma 2, d.lgs. n. 385 del 1993 - non essendo pertanto sufficiente a provarne l'esistenza la circostanza che l'affidamento risulti dal "libro fidi", né che il suo contenuto possa essere ricostruito attraverso l'esame del "regolamento di portafoglio", destinato solo a raccogliere l'insieme delle procedure tecnico operative per la gestione dei titoli. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 926 del 13/01/2022 (Rv. 663900 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 926 2022 …...
Contratto di collaborazione autonoma – Cass. n. 40896/2021
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Contratto di collaborazione autonoma - Nullità per difetto di forma - Deduzione per la prima volta nella memoria ex art. 380 bis. 1 c.p.c. - Inammissibilità - Rilevabilità d'ufficio della nullità - Irrilevanza - Ragioni.   In tema di contratto di collaborazione autonoma, la nullità per difetto di forma scritta non può essere dedotta per la prima volta nel giudizio di legittimità, in seno alla memoria ex art. 380 bis.1 c.p.c., ma occorre la tempestiva proposizione della questione nel giudizio di merito, a nulla rilevando che essa sia rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, atteso che il corrispondente potere del giudice incontra, da un lato, il limite della necessità di un accertamento di fatto e, dall'altro, dev'essere coordinato con il principio della domanda, fissato dagli artt. 99 e 112 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 40896 del 20/12/2021 (Rv. 663406 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_380 unvicies, Cod_Proc_Civ_art_099   Corte Cassazione 40896 2021 …...
Atto ricognitivo del mandato – Cass. n. 39566/2021
Mandato - acquisti del mandatario - beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Atto ricognitivo del mandato - Configurabilità - Funzione.   Il mandato senza rappresentanza per l'acquisto di beni immobili, in quanto atto ad efficacia soltanto obbligatoria, non necessita della forma scritta, richiesta invece per l'atto ad effetto traslativo; ne consegue che, essendo valido un mandato non stipulato per iscritto, è configurabile un atto ricognitivo avente la funzione di accertare l'esistenza ed il contenuto di quel mandato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 39566 del 13/12/2021 (Rv. 663350 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1704, Cod_Civ_art_1705   Corte Cassazione 39566 2021 …...
Mancata o inesatta indicazione – Cass. n. 39169/2021
Contratti bancari - apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) - in genere isc/taeg - Mancata o inesatta indicazione - Sanzionabilità ex art. 117 TUB - Esclusione - Fondamento.   In tema di contratti bancari, l'indice sintetico di costo (ISC), altrimenti detto tasso annuo effettivo globale (TAEG), è solo un indicatore sintetico del costo complessivo dell'operazione di finanziamento, che comprende anche gli oneri amministrativi di gestione e, come tale, non rientra nel novero dei tassi, prezzi ed altre condizioni, la cui mancata indicazione nella forma scritta è sanzionata con la nullità, seguita dalla sostituzione automatica ex art. 117 d.lgs. n. 385 del 1993, tenuto conto che essa, di per sé, non determina una maggiore onerosità del finanziamento, ma solo l'erronea rappresentazione del suo costo globale, pur sempre ricavabile dalla sommatoria degli oneri e delle singole voci di costo elencati in contratto. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 39169 del 09/12/2021 (Rv. 663425 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 39169 2021 …...
Consorzio di sviluppo industriale – Cass. n. 38321/2021
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Consorzio di sviluppo industriale - Contratti stipulati - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Fondamento.   Poiché i consorzi di sviluppo industriale, costituiti ai sensi della legislazione nazionale e regionale, sono enti pubblici economici in ragione della natura imprenditoriale dell’attività svolta nel settore privato agli stessi non è applicabile la normativa sulla forma dei contratti di cui agli articoli 16 e 17 del r.d. n. 2440 del 1923 per la Pubblica Amministrazione sicché per la stipula dei loro contratti non è imposta la forma scritta "ad substantiam" ma vige, al contrario, il principio generale della libertà della forme di manifestazione della volontà negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 38321 del 03/12/2021 (Rv. 663302 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1327, Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 38321 2021 …...
Contratti con forma scritta "ad substantiam" – Cass. n. 35931/2021
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - in genere - Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per mutuo consenso - in genere - Contratti con forma scritta "ad substantiam" - Mutuo consenso - Forma scritta - Necessità.   L'accordo per lo scioglimento, per mutuo dissenso, di un contratto per il quale la legge richiede la forma scritta "ad substantiam", deve rivestire la stessa forma stabilita per la sua conclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 35931 del 22/11/2021 (Rv. 662972 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 35931 2021 …...
Rapporti patrimoniali tra coniugi – Cass. n. 33844/2021
Comunione tacita familiare - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Rapporti patrimoniali tra coniugi - Regime antecedente alla riforma di cui alla l. n. 151 del 1975 - Comunione tacita familiare - Requisiti - Onere della prova in relazione a bene immobile - Prova testimoniale - Esclusione - Necessità dell'atto scritto.   Nella disciplina anteriore alla riforma del diritto di famiglia di cui alla l. n. 151 del 1975, il coniuge che affermi il diritto di comproprietà su un bene immobile intestato all'altro coniuge, in forza di un regime di comunione tacita familiare - idoneo ad estendersi "ipso iure" agli acquisti fatti da ciascun partecipante, senza bisogno di mandato degli altri, né di successivo negozio di trasferimento - ha l'onere di fornire la relativa prova, tenendo conto che la suddetta comunione non può essere desunta da una mera situazione di collaborazione familiare, postulando atti o comportamenti che evidenzino inequivocabilmente la volontà di mettere a disposizione del consorzio familiare determinati beni e di porre in comune lucri, perdite ed incrementi patrimoniali, e che non può avvalersi della prova testimoniale, stante la necessità dell'atto scritto ai sensi dell'art. 1350 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 33844 del 12/11/2021 (Rv. 663258 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0159, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2140   Corte Cassazione 33844 2021 …...
Prestazione sostitutiva dell'obbligo di trasferimento immobiliare – Cass. n. 17810/2021
Obbligazioni in genere - estinzione dell'obbligazione - Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - "Datio in solutum" - Disciplina applicabile - Conseguenze - Prestazione sostitutiva dell'obbligo di trasferimento immobiliare - Forma - Fattispecie.   La "datio in solutum", costituendo un contratto a titolo oneroso solutorio-liberatorio, che estingue l'obbligazione in modo satisfattivo, è assoggettata alla disciplina generale dei contratti, con la conseguenza che deve essere rispettata la forma che attiene alla natura della prestazione oggetto di dazione. (Nella specie la S.C. ha ritenuto che la pattuizione intercorsa tra le parti di un contratto di trasferimento immobiliare, parzialmente modificativa di questo ed avente ad oggetto il trasferimento, quale modalità di pagamento, di una somma di denaro in sostituzione dell'immobile convenuto, per essere ricondotta ad una valida "datio in solutum" deve osservare la medesima forma scritta "ad substantiam", richiesta dall'art. 1350 c.c. per l'originario trasferimento immobiliare). Corte Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17810 del 22/06/2021 (Rv. 661514 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1197, Cod_Civ_art_1350   corte cassazione 1197 2021 …...
Negozio di cessione di cubatura tra privati – Cass. n. 16080/2021
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta   in genere - Proprietà' - limitazioni legali della proprietà' - rapporti di vicinato - norme di edilizia - Negozio di cessione di cubatura - Natura giuridica - Conseguenze impositive - Individuazione.   Il negozio di cessione di cubatura tra privati, con cui il proprietario di un fondo distacca, in tutto o in parte, la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sè stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale, non richiedente la forma scritta "ad substantiam" e trascrivibile ex art. 2643, n. 2-bis, c.c.; ne consegue che, ai fini del registro, è assoggettabile ad imposta proporzionale ai sensi dell'art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, è assoggettabile ad imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa propria degli atti diversi da quelli traslativi o costitutivi di un diritto reale immobiliare ex artt. 4 della Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990 e 10, comma 2, del d.lgs. cit. Corte Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 16080 del 09/06/2021 (Rv. 661408 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_0810, Cod_Civ_art_1376, Cod_Civ_art_952, Cod_Civ_art_1322   corte cassazione 16080 2021 …...
Sottoscrizione di documenti informatici – Cass. 9413/2021
Contratti bancari - Sottoscrizione di documenti informatici - Firma elettronica e firma digitale - Distinzione - Requisito della forma scritta ad substantiam - Firma elettronica - Sufficienza - Fattispecie. In tema di sottoscrizione di documenti informatici, la firma elettronica (o firma digitale leggera), intesa come l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati o connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica, si distingue dalla firma digitale avanzata o pesante, vale a dire la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, in quanto creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, ferma restando l'idoneità della prima a soddisfare il requisito legale della forma scritta "ad substantiam" ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 445 del 2000, come novellato dall'art. 6 del d.lgs. n. 10 del 2002 tranne che nei casi di cui all'art. 1350 c.c. nei quali la forma scritta è prevista a pena di nullità (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della Corte di Appello di ritenere sufficiente, ai fini dell'integrazione contrattuale abilitante la negoziazione in covered warrant, la mera firma elettronica apposta dal risparmiatore per mezzo del "point and click" presente nella sua area riservata). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9413 del 09/04/2021 (Rv. 661212 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_1350 …...
Locazione ad uso abitativo – Cass. n. 9475/2021
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Locazione ad uso abitativo - Art. 13, comma 7, l. n. 431 del 1998, come sostituito ex art. 1, comma 59, l. n. 208 del 2015 - Espressione "entrata in vigore della presente legge" - Interpretazione - Conseguenze - Mancata registrazione del contratto concluso dopo l'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 - Nullità relativa di protezione - Fondamento. Il riferimento, contenuto nell'art. 13, comma 7, della l. n. 431 del 1998, come sostituito dall'art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015, alla "entrata in vigore della presente legge" come momento a partire dal quale devono ritenersi applicabili le disposizioni di cui al precedente comma 6 del medesimo art. 13, va inteso secondo i criteri di interpretazione dettati dall'art. 12 delle preleggi come riguardante la data di entrata in vigore della legge modificata (l. n. 431 del 1998) e non di quella modificante (l. n. 208 del 2015). Ne deriva che i contratti di locazione ad uso abitativo stipulati a decorrere dall'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998, per i quali il locatore non abbia provveduto alla prescritta registrazione del contratto nel termine indicato al comma 1 dell'art. 13 citato, sono affetti da nullità relativa di protezione, a prescindere dal fatto che siano stati conclusi o meno in forma scritta ed ancorché i correlati giudizi siano stati introdotti prima della modifiche apportate dal richiamato art. 1, comma 59, allo stesso art. 13; causa di nullità, pertanto,denunciabile dal solo conduttore, ricorrendo uno dei casi nei quali quest'ultimo ha la facoltà di domandare "la riconduzione del contratto a condizioni conformi". Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9475 del 09/04/2021 (Rv. 661240 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1421 …...
Requisito forma scritta del contratto-quadro – Cass. n. 9187/2021
Contratti di borsa - Intermediazione finanziaria - Contratto-quadro - Requisito della forma scritta - Sottoscrizione dell'investitore e consegna a quest'ultimo di una copia del contratto - Sufficienza - Sottoscrizione dell'intermediario - Necessità - Esclusione - Fondamento. Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta. In tema d'intermediazione finanziaria, il requisito della forma scritta del contratto-quadro, posto a pena di nullità (azionabile dal solo cliente) dall'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998, va inteso non in senso strutturale, ma funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione dell'investitore assunta dalla norma, sicché tale requisito deve ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione di quest'ultimo, e non anche quella dell'intermediario, il cui consenso ben può desumersi alla stregua di comportamenti concludenti dallo stesso tenuti. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9187 del 02/04/2021 (Rv. 660903 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1325 …...
Procura "ad litem" e contratto di patrocinio – Cass. n. 8863/2021
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Procura "ad litem" e contratto di patrocinio - Differenze con riguardo alla forma - Conseguenze - Circostanza di avere dato l'incarico al professionista - Prova testimoniale - Ammissibilità. In tema di attività professionale svolta dagli avvocati, mentre la procura "ad litem" costituisce un negozio unilaterale soggetto a forma scritta, con il quale il difensore viene investito del potere di rappresentare la parte in giudizio, il contratto di patrocinio costituisce un negozio bilaterale, non soggetto a vincoli di forma, con il quale il professionista viene incaricato, secondo lo schema del mandato e del contratto d'opera, di svolgere la sua opera professionale in favore della parte, sicché la circostanza di aver dato l'incarico al professionista può formare oggetto di prova per testimoni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8863 del 31/03/2021 (Rv. 660993 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1703, Cod_Civ_art_2229, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2721, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083 …...
Preliminare di compravendita immobiliare – Cass. n. 8765/2021
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Preliminare di compravendita immobiliare - Termine per la stipulazione del contratto definitivo - Modifica o rinunzia - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Fondamento. - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" Nei contratti per i quali è richiesta la forma scritta "ad substantiam" (come nel caso del preliminare di vendita immobiliare), la volontà comune delle parti deve rivestire tale forma soltanto nella parte riguardante gli elementi essenziali (consenso, "res", "pretium"), che devono risultare dall'atto stesso e non possono ricavarsi "aliunde". Ne consegue che, qualora in un contratto preliminare di vendita immobiliare sia previsto un termine per la stipula del definitivo, la modifica di detto elemento accidentale e la rinuncia della parte ad avvalersene non richiedono la forma scritta, non concernendo tale accordo direttamente il diritto immobiliare, né incidendo su alcuno degli elementi essenziali del contratto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8765 del 30/03/2021 (Rv. 660840 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1457 …...
Società a responsabilità limitata - Recesso del socio – Cass. n. 4481/2021
Società' - di capitali - società' a responsabilità' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Società a responsabilità limitata - Recesso del socio - Obbligo della forma scritta - Esclusione Fondamento. La disciplina normativa inderogabile della forma scritta ad substantiam prevista per l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non è trasponibile all'atto di recesso, dal momento che l'art. 2473 c.c. stabilisce l'opposto principio della libera determinazione delle ipotesi di recesso e della libertà di forma, salvo l’obbligo di prevederne alcune tipizzate dalla norma e fermi I vincoli convenzionali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4481 del 19/02/2021 (Rv. 660705 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2463, Cod_Civ_art_2473_1 …...
Limitazioni legali della proprieta' – Cass. n. 3684/2021
Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - calcolo - dal confine - Costruzione a distanza inferiore di quella prevista "ex lege" - Costituzione di servitù - Autorizzazione scritta, unilaterale, del proprietario del fondo vicino - Inidoneità - Contratto - Necessità - Fondamento. Al fine di mantenere una costruzione a distanza minore di quella prescritta dalla legge, non è sufficiente un'"autorizzazione" scritta unilaterale del proprietario del fondo vicino, che acconsenta alla corrispondente servitù, essendo, al contrario, necessario un contratto che, pur senza ricorrere a formule sacramentali, dia luogo alla costituzione di una servitù prediale, ex art. 1058 c.c., esplicitando, in una dichiarazione scritta, i termini precisi del rapporto reale tra vicini, nel senso che l'accordo, risolvendosi in una menomazione di carattere reale per l'immobile che alla distanza legale avrebbe diritto, a vantaggio del fondo contiguo che ne trae il corrispondente beneficio, faccia venir meno il limite legale per il proprietario del fondo dominante, che così acquista la facoltà di invadere la sfera esclusiva del fondo servente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3684 del 12/02/2021 (Rv. 660327 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1350 …...
Accordi aziendali – Cass. n. 3542/2021
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - contratto collettivo - disciplina (efficacia) - accordi aziendali - Accordi aziendali - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Conseguenze - Recesso unilaterale orale - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Prova per testimoni - Ammissibilità. Il principio di libertà della forma si applica anche all'accordo o al contratto collettivo di lavoro di diritto comune, che pertanto - salvo diversa pattuizione scritta precedentemente raggiunta ai sensi dell'art. 1352 c.c. dalle medesime parti stipulanti - ben possono realizzarsi anche verbalmente o per fatti concludenti; la medesima libertà va quindi ritenuta anche rispetto ai negozi risolutori di detti accordi, come il recesso unilaterale ex art. 1373, comma 2, c.c., la cui prova può essere offerta anche per testimoni. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 3542 del 11/02/2021 (Rv. 660422 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1352, Cod_Civ_art_1373, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2721, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2723, Cod_Proc_Civ_art_421 …...
Contratto soggetto alla forma scritta "ad substantiam" – Cass. n. 2617/2021
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) – ratifica - Contratto soggetto alla forma scritta "ad substantiam" - Forma scritta della ratifica - Necessità - Esclusione - Atto contenente manifestazione implicita della volontà del "dominus" di far proprio il contratto - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie. La ratifica di un contratto soggetto alla forma scritta "ad substantiam", stipulato da "falsus procurator", non richiede che il "dominus" manifesti per iscritto espressamente la volontà di far proprio quel contratto, potendo la ratifica essere anche implicita - purché sia rispettata l'esigenza della forma scritta - e risultare da un atto che, redatto per fini che sono conseguenziali alla stipulazione del negozio, manifesti in modo inequivoco la volontà del "dominus", incompatibile con quella di rifiutare l'operato del rappresentante senza potere. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito, la quale aveva escluso valore di ratifica alla quietanza rilasciata, nella qualità di promittente venditrice, dalla parte coinvolta in un contratto preliminare concluso da un terzo in assenza di poteri rappresentativi, a fronte dell'avvenuta ricezione di una somma di denaro, con espressa imputazione della stessa a titolo di anticipo per detto preliminare). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2617 del 04/02/2021 (Rv. 660311 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1399, Cod_Civ_art_1199 …...
Rinuncia alla servitù – Cass. n. 2316/2021
Servitù' - prediali - estinzione - Rinuncia alla servitù - Forma scritta - Necessità. L’estinzione del diritto di servitù per rinuncia del titolare deve risultare da atto scritto, ex art. 1350 c.c., e non può essere desunta indirettamente da fatti concludenti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2316 del 02/02/2021 (Rv. 660257 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1073 …...
Delibera comunale di riconoscimento di debiti fuori bilancio – Cass. n. 510/2021
Pubblica amministrazione - contratti - formazione – forma - Delibera comunale di riconoscimento di debiti fuori bilancio - Natura - Ricognizione di debito - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie. La delibera comunale con la quale, in sede di riconoscimento di debito fuori bilancio, il Comune destina una somma al pagamento del corrispettivo dell'opera eseguita, in assenza di un valido contratto a monte fonte di obbligazione, non può configurarsi come ricognizione postuma di debito, non innovando, pertanto, il detto riconoscimento la disciplina che regolamenta la conclusione di contratti da parte della p.a., né introducendo una sanatoria per i contratti eventualmente nulli o comunque invalidi, come quelli conclusi senza la forma scritta richiesta "ad substantiam". (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva ritenuto che una missiva inviata da un dirigente del comune, all'uopo incaricato con una delibera della Giunta Comunale, contenente una proposta transattiva, integrasse un accordo con valenza di riconoscimento di debito fuori bilancio a carico dell'ente pubblico). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 510 del 14/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1988 …...
Imposte ipo-catastali – Cass. n. 28923/2020
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - Imposte ipo-catastali - Diritti reali - Rinuncia - Trasferimento - Assimilabilità - Fondamento - Conseguenze - Prassi amministrativa - Conformità. In tema di imposte di ipocatastali, l'atto di rinuncia a titolo gratuito di un diritto reale immobiliare di godimento sconta l'imposta in misura proporzionale, rientrando nella nozione di "trasferimento” di cui all'art. 1 della tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 in quanto generativa di un arricchimento nella sfera giuridica altrui, in conformità, peraltro, alla prassi amministrativa agenziale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 28923 del 17/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350 corte cassazione 28923 2020 …...
Collegamento negoziale tra negozi a forma vincolata e a forma libera - Cass. n. 26693/2020
Contratti in genere - contratti collegati - Collegamento negoziale tra negozi a forma vincolata e a forma libera - Forma scritta anche per i negozi a forma libera - Necessità - Unico contesto per esprimere la volontà negoziale - Esclusione - Limiti. In caso di collegamento negoziale tra un negozio per il quale sia richiesta la forma scritta "ad substantiam" (nella specie, una compravendita immobiliare) ed uno a forma libera (nella specie, un contratto di appalto), è necessario che anche il secondo negozio rivesta la forma prescritta per la validità del primo; sebbene non occorra che il requisito della forma scritta sia assicurato in un unico contesto, ben potendo la volontà negoziale esprimersi in diversi documenti o negozi, è, comunque, necessario che tutte le obbligazioni che formano il sinallagma siano documentate, appunto, per iscritto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26693 del 24/11/2020 (Rv. 659686 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 Contratti Collegamento negoziale corte cassazione 26693 2020 …...
Situazione di svantaggio economico o di povertà estrema - Cass. n. 24954/2020
Contratti agrari - "ad meliorandum" - conversione dei contratti associativi – comunicazioni - Modalità legale ex art. 25 l. n. 203 del 1982 - Volontà unilaterale di trasformazione del rapporto - Inderogabilità - Accordo orale delle parti - Validità. Le formalità e i termini di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 25 della l. n. 203 del 1982, stabiliti per la conversione di un contratto associativo in contratto di affitto onde salvaguardare sia esigenze di certezza sia i diritti del concedente, sono inderogabili soltanto se la richiesta di trasformazione è unilaterale; invece, se le parti raggiungono un accordo, prevale il principio di libertà della forma, previsto dall'art. 1325, n. 4, c.c., e, pertanto, anche il negozio verbale è valido. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24954 del 06/11/2020 (Rv. 659773 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350 Contratti agrari corte cassazione 24954 2020 …...
Controdichiarazione - Opponibilità al fallimento - Cass. N. 24950/2020
Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - adempimento dopo la domanda - Controdichiarazione - Opponibilità al fallimento - Certezza della data - Necessità - Sufficienza a dimostrare l'esistenza della simulazione - Esclusione - Fondamento - Accordo simulatorio - Anteriorità o contestualità alla conclusione del negozio simulato - Necessità - Negozio stipulato che richieda forma scritta "ad substantiam" - Prova dell'accordo simulatorio e della sua data - Modalità – Fattispecie - fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - In genere. L'opponibilità alla curatela fallimentare della simulazione di un contratto va provata per mezzo di una controdichiarazione di data certa, ai sensi dell'art. 2704 c.c., che ne dimostri la formazione prima della dichiarazione di fallimento e il perfezionamento in epoca antecedente o coeva alla stipulazione dell'atto simulato; infatti, la semplice anteriorità della controdichiarazione al detto fallimento non prova "ex se" anche che il negozio al quale la scrittura accede sia simulato, ben potendo la data certa di tale controdichiarazione comunque essere successiva a quella di conclusione del menzionato atto simulato. In particolare, qualora il negozio simulato sia soggetto al requisito della forma "ad substantiam", pure l'elemento dissimulato dovrà venire ad esistenza nello stesso modo ed al tempo della conclusione del medesimo negozio simulato. (Nella specie, la S.C. ha confermato, limitatamente al profilo che segue, la sentenza d'appello, che aveva ritenuto l'inesistenza dell'accordo simulatorio sul presupposto dell'inattitudine della controdichiarazione prodotta in giudizio a dimostrare che, al tempo della stipula dell'atto di compravendita immobiliare oggetto di causa, le parti avessero inteso concludere un accordo simulatorio in ordine al prezzo, atteso che il requisito di forma del relativo patto dissimulato non risultava sussistere all'epoca della conclusione della …...
Contratti - Concessione suolo pubblico per scavi- Clausola penale – Cass. n. 18904/2020
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Concessione suolo pubblico per scavi- Clausola penale-Natura- Forma scritta- Necessità- Fondamento- Fattispecie. In tema di concessione di suolo pubblico da parte degli enti pubblici ai privati per lo svolgimento di attività privatistiche o aventi rilevanza pubblica (nella specie attività di scavo per la posa di cavi)l'applicazione di una clausola penale per l'inadempimento o il ritardo nell'inadempimento, che acceda al titolo autoritativo, non può fondarsi sulla mera adesione unilaterale ad un regolamento (c.d. "regolamento scavi") ma deve essere trasfusa in un atto sottoscritto dal concessionario in ragione dei principi costituzionali di buon andamento, imparzialità e regolare svolgimento dell’attività amministrativa(In applicazione di tale principio la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto valida la clausola penale sulla base della sola dichiarazione di conoscenza ed accettazione delle clausole contenute nel predetto regolamento da parte del richiedente). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 18904 del 11/09/2020 (Rv. 659233 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1382 CORTE CASSAZIONE 18904 2020 …...
Uso della cosa comune - estensione e limiti – Cass. n. 18929/2020
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - uso della cosa comune - estensione e limiti -Uso frazionato della cosa comune a favore di un comproprietario - Legittimità - Limiti - Sottrazione del bene al godimento collettivo - Consenso unanime espresso in forma scritta - Necessità - Fondamento. In tema di comunione, l'uso frazionato della cosa a favore di uno dei comproprietari può essere consentito per accordo fra i partecipanti solo se l'utilizzazione, concessa nel rispetto dei limiti stabiliti dall'art. 1102 c.c., rientri tra quelle cui è destinato il bene e non alteri od ostacoli il godimento degli altri comunisti, trovando l'utilizzazione da parte di ciascun comproprietario un limite nella concorrente ed analoga facoltà degli altri. Qualora, pertanto, la cosa comune sia alterata o addirittura sottratta definitivamente alla possibilità di godimento collettivo nei termini funzionali originariamente praticati, non si rientra più nell'ambito dell'uso frazionato consentito, ma nell'appropriazione di parte della cosa comune, per legittimare la quale è necessario il consenso negoziale di tutti i partecipanti che - trattandosi di beni immobili - deve essere espresso in forma scritta "ad substantiam". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18929 del 11/09/2020 (Rv. 659187 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1350 CORTE CASSAZIONE 18929 2020 …...
Forma scritta richiesta "ad probationem" - Mancata sottoscrizione di una delle parti – Cass. n. 18489/2020
Transazione - forma - Forma scritta richiesta "ad probationem" - Conseguenze - Mancata sottoscrizione di una delle parti - Sostituzione con idonea manifestazione della volontà di avvalersi del negozio documentato nella scrittura incompleta - Ammissibilità - Fondamento - Comportamento concludente - Idoneità - Condizioni. Nei contratti come la transazione, per i quali la forma scritta è richiesta soltanto "ad probationem", poiché la legge non prescrive la contestuale sottoscrizione delle parti contraenti, l’eventuale mancanza di sottoscrizione di una di esse può essere sostituita dall'inequivocabile manifestazione della volontà di avvalersi del negozio documentato nella scrittura incompleta, in particolare mediante la produzione della stessa in giudizio o l’intervenuta accettazione della medesima fatta allo scopo di avvalersi dei suoi effetti negoziali. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18489 del 04/09/2020 (Rv. 659120 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1965, Cod_Civ_art_1967 CORTE CASSAZIONE 18489 2020 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9139 del 19/05/2020 (Rv. 657636 - 01)
"Pactum fiduciae" - Oggetto - Trasferimento di quote societarie - Forma scritta "ad substantiam" o "ad probationem" - Necessità - Esclusione - Fondamento. Il "pactum fiduciae" che abbia ad oggetto il trasferimento di quote societarie non richiede la forma scritta "ad substantiam" o "ad probationem", perché tale patto deve essere equiparato al contratto preliminare, per il quale l'art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma del contratto definitivo, e la cessione di quote è un negozio che non richiede alcuna forma particolare, neppure nel caso in cui la società sia proprietaria di beni immobili. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9139 del 19/05/2020 (Rv. 657636 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1350 …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione – forma -  Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7478 del 20/03/2020 (Rv. 657426 - 01)
Forma scritta - Consacrazione in unico documento - Necessità - Eccezione - Fondamento - Fattispecie. I contratti conclusi dalla P.A. richiedono, al fine di soddisfare il requisito della forma scritta "ad substantiam", la contestualità delle manifestazioni di volontà delle parti, salva l'ipotesi eccezionale prevista dall'art. 17 del r.d. n. 2240 del 1923 per i contratti stipulati con ditte commerciali. La proposta e l'accettazione possono, comunque, essere contenute in documenti distinti, purché siano poi consacrate in un unico testo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di appello che aveva ritenuto sufficiente, ai fini del perfezionamento del contratto, la accettazione successiva e separata, per corrispondenza, da parte di una Università, della precedente proposta di convenzione formulata da un'associazione culturale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7478 del 20/03/2020 (Rv. 657426 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 01)
"Pactum fiduciae" riguardante beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Conseguenze sulla domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di ritrasferimento. Per il patto fiduciario con oggetto immobiliare, che si innesta su un acquisto effettuato dal fiduciario per conto del fiduciante, non è richiesta la forma scritta "ad substantiam", trattandosi di atto meramente interno tra fiduciante e fiduciario che dà luogo ad un assetto di interessi che si esplica esclusivamente sul piano obbligatorio; ne consegue che tale accordo, una volta provato in giudizio, è idoneo a giustificare l'accoglimento della domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di ritrasferimento gravante sul fiduciario. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1705 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 525 del 15/01/2020 (Rv. 656582 - 01)
Accordi modificativi delle modalità di esecuzione - Necessità della forma scritta - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di forma degli accordi modificativi delle originarie clausole contrattuali di un contratto per il quale sia prevista dalla legge la forma scritta "ad substantiam", gli accordi concernenti l'esecuzione del contratto (nella specie, le modalità di pagamento, in contanti ovvero con assegno, del prezzo già pattuito) si possono stipulare anche verbalmente, atteso che detta forma riguarda solo i requisiti essenziali del contratto, tra i quali non rientrano gli elementi che ne regolano l'esecuzione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 525 del 15/01/2020 (Rv. 656582 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351 CONTRATTI IN GENERE REQUISITI FORMA SCRITTA   …...
Negozi giuridici - fiduciari - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 31570 del 03/12/2019 (Rv. 656436 - 01)
Negozio fiduciario - Trasferimento di somma di denaro - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Ragioni. Il negozio fiduciario non è sottoposto ad alcuna forma solenne qualora abbia ad oggetto il trasferimento di una somma di denaro, sebbene il "pactum fiduciae" sia sostanzialmente equiparabile al contratto preliminare per il quale l'art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma del contratto definitivo, perché il trasferimento di denaro, a differenza dei beni immobili, non richiede la forma scritta "ad substantiam". Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 31570 del 03/12/2019 (Rv. 656436 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351 …...
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal rappresentante – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29689 del 14/11/2019 (Rv. 656246 - 01)
Rappresentante di società di persone - Conclusione di contratto richiedente forma scritta "ad probationem" - "Contemplalo domini" nel documento contrattuale - Necessità - Conoscenza o affidamento dei terzi circa l'esistenza del rapporto sociale - Irrilevanza. In materia di rappresentanza sociale, qualora il contratto richieda la forma scritta "ad probationem", la "contemplalo domini", pur non richiedendo l'uso formale di formule sacramentali, deve risultare dallo stesso documento negoziale, restando irrilevante la conoscenza o l'affidamento creato nel terzo contraente circa l'esistenza del rapporto sociale interno e dei poteri di rappresentanza reciproca che essa comporta. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29689 del 14/11/2019 (Rv. 656246 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1388, Cod_Civ_art_2266 RAPPRESENTANZA CONTRATTI …...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo in cui l'obbligazione e' sorta - Cass. n. 28403/2019
Contratto redatto in forma solenne - Conclusione - Luogo della sottoscrizione dell'atto innanzi al notaio - Precedente corrispondenza tra i professionisti incaricati dalle parti - Irrilevanza. In tema di contratti redatti con la forma solenne dell'atto notarile, ai fini della individuazione del foro facoltativo del luogo in cui è sorta l'obbligazione ex art. 20 c.p.c., il luogo della conclusione del contratto coincide con quello in cui le parti hanno sottoscritto l’atto davanti al notaio, assumendo il precedente scambio di missive tra i professionisti incaricati dalle parti valore meramente interlocutorio nell'ambito del procedimento di formazione del consenso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 28403 del 05/11/2019 (Rv. 655841 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1352 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 28403 2019 …...
Contratti di borsa - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 28314 del 04/11/2019 (Rv. 655800 - 01)
Intermediazione finanziaria - Contratto quadro - Nullità per difetto di forma scritta - Deducibilità da parte del solo investitore - Conseguenze - Operatività in suo favore degli effetti sostanziali e processuali dell'accertamento - Eccezione di buona fede dall'intermediario - Ammissibilità - Condizioni La nullità per difetto di forma scritta contenuta nell'art. 23 comma 3 del d.lgs. n. 58 del 1998 può essere fatta valere esclusivamente dell'investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell'accertamento operano soltanto a suo vantaggio. L'intermediario, tuttavia, ove la domanda sia diretta a colpire soltanto alcuni ordini di acquisto, può opporre l'eccezione di buona fede se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno alla luce della complessiva esecuzione degli ordini conseguiti alla conclusione del contratto quadro. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 28314 del 04/11/2019 (Rv. 655800 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421 CONTRATTI DI BORSA CONTRATTI …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad probationem" – Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 27391 del 25/10/2019 (Rv. 655522 - 01)
Modifica contrattuale - Contratto per il quale sia prevista la forma scritta "ad probationem" - Comportamento tacito concludente - Ammissibilità - Sindacato di legittimità - Limiti. In materia contrattuale, laddove per il contratto sia prevista la forma scritta "ad probationem", la successiva modifica di singole clausole non deve necessariamente essere pattuita per iscritto ma può risultare anche da un comportamento tacito concludente, risolvendosi la ricostruzione della modifica di clausole contrattuali per "facta concludentia" in una "quaestio facti", per sua natura riservata al giudice del merito ed esposta a censura di legittimità veicolabile unicamente entro i limiti dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 27391 del 25/10/2019 (Rv. 655522 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_360_1 REQUISITI ELEMENTI DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 25539 del 10/10/2019 (Rv. 655263 - 01)
Proprietà ed altri diritti reali - Contratti costitutivi, modificativi o traslativi - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Conseguenze - Reciproca promessa verbale di trasferimento di quote della proprietà di un manufatto - Nullità. I contratti traslativi della proprietà di beni immobili o costitutivi, modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari su cosa altrui devono, ai sensi dell'art. 1350 c.c., rivestire la forma scritta "ad substantiam", per cui è nulla la promessa verbale dei proprietari del suolo di trasferirsi reciprocamente la proprietà del manufatto su di esso edificato per singole porzioni individuate nel corso del godimento delle rispettive abitazioni. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 25539 del 10/10/2019 (Rv. 655263 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_0934 …...
Contratti in genere - effetti del contratto - effetti reali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21726 del 27/08/2019 (Rv. 654909 - 01)
Compravendita di bene immobile eseguita in forma orale - Nullità - Consegna della "res" e pagamento integrale del prezzo - Possesso utile ad usucapire - Condizioni. Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - In genere. Nell'ipotesi di compravendita di bene immobile, nulla perché realizzata in forma verbale, cui le parti abbiano comunque dato esecuzione mediante la consegna della "res" ed il pagamento integrale del relativo corrispettivo, il giudice di merito può affermare l'esistenza, in capo al soggetto che in virtù del predetto titolo si trovi in rapporto di fatto con il cespite, di un possesso utile "ad usucapionem", soltanto laddove in concreto si configuri un atto idoneo a realizzare l'interversione del possesso, che non può essere rappresentato da comportamenti, quali il trasferimento della residenza nell'immobile o l'attivazione delle relative utenze a proprio nome, che di per sé non presuppongono il possesso, ma un mero rapporto di detenzione qualificata con la "res". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21726 del 27/08/2019 (Rv. 654909 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1164 …...
Servitu' prediali - esercizio - alterazione - trasferimento della servitu' in luogo diverso - Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17869 del 03/07/2019 (Rv. 654458 - 01)
Servitù di passaggio - Trasferimento sul fondo di proprietà di un terzo - Consenso del terzo - Manifestazione per iscritto - Necessità - Fondamento. Il trasferimento della servitù di passaggio su un fondo servente di proprietà di un terzo richiede, ai sensi dell'art. 1068, comma 4, c. c., il consenso di quest'ultimo, consenso che non può ritenersi implicito nel fatto che il proprietario già consenta il passaggio a taluni, essendo invece necessario, al fine della costituzione del rapporto intersoggettivo tra il titolare del fondo dominante ed il titolare del nuovo fondo servente, che il consenso sia non solo esplicito, ma, considerata la natura del diritto, manifestato per iscritto. Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17869 del 03/07/2019 (Rv. 654458 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1068_4, Cod_Civ_art_1350_4 …...
Divisione di beni in comproprietà provenienti da titoli diversi – Cass. Sent. 15464/2019
Divisione - divisione giudiziale - Divisione di beni in comproprietà provenienti da titoli diversi - Scioglimento con un'unica divisione - Ammissibilità - Condizioni - Mancata opposizione - Conseguenze - Appellabilità della decisione. Nel caso di divisione di beni oggetto di comproprietà provenienti da titoli diversi non si realizza un'unica comunione ma tante comunioni quanti sono i titoli di provenienza dei beni, corrispondendo alla pluralità di titoli una pluralità di masse, ciascuna delle quali costituisce un'entità patrimoniale a sé stante, nella quale ogni condividente deve poter far valere i propri diritti indipendentemente da quelli che gli competono sulle altre masse e nell'ambito di ciascuna massa debbono trovare soluzione i problemi relativi alla formazione dei lotti e alla comoda divisione dei beni immobili che vi sono inclusi. È possibile procedere a un'unica divisione invece che a tante divisioni quante sono le masse solo con il consenso di tutti i condividenti, che deve trovare titolo in uno specifico negozio - che ove, riguardante beni immobili, deve rivestire la forma scritta "ad substantiam" - con il quale si attui il conferimento delle singole comunioni in una comunione unica e, in sua mancanza, la parte che non si sia opposta alla domanda di divisione sin dal primo grado può sollevare la questione in grado di appello. corte di cassazione sez. 2 - , sentenza n. 15494 del 07/06/2019 (rv. 654331 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_1100, Cod_Civ_art_1350 …...
Contratto per persona da nominare – Cass. 13686/2019
Contratto per persona da nominare - Preliminare di compravendita - Mancata stipula del preliminare - Esercizio dell'azione ex art. 2932 c.c. da parte del terzo nominato - Ammissibilità - Nomina del terzo e accettazione della nomina effettuate nell'atto introduttivo - Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto Nel contratto preliminare di compravendita con riserva di nomina del terzo da parte del promissario acquirente, la comunicazione all'altro contraente della dichiarazione di nomina può essere fatta anche dal terzo nominato e, in ogni caso, può essere contenuta o, comunque, desunta dall'atto di citazione che il terzo stesso abbia notificato all'altro contraente per l'esecuzione del contratto. Nello stesso modo, l'accettazione del terzo nominato può essere contenuta in qualsiasi atto che ne manifesti chiaramente la volontà e, quindi, anche nell'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente per ottenere l'esecuzione del contratto a norma dell'art. 2932 c.c. (Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che la corte d'appello non si fosse attenuta ai principi di diritto in precedenza esposti, non avendo considerato, al fine di riconoscere all'attore la legittimazione ad agire in giudizio a norma dell'art. 2932 c.c., che, alla luce dei fatti che essa stessa aveva accertato, la scelta dell'attore, dichiarata dallo stipulante, era contenuta nell'atto di citazione, che ad essa faceva riferimento, notificato ai promittenti venditori - e, quindi, per tale via, ritualmente comunicata ai promittenti venditori nel termine stabilito dal preliminare - e che lo stesso atto di citazione, in quanto notificato ai promittenti venditori direttamente dal terzo nominato, valeva come accettazione, altrettanto tempestiva, della nomina ricevuta da parte di quest'ultimo). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13686 del 21/05/2019 (Rv. 654048 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 2932 – Esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto Cod. Civ. art. 1403 – Forme e pubblicità Cod. Civ. art. 1350 – Atti che devono farsi per iscritto …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10846 del 18/04/2019 (Rv. 653567 - 01)
"ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - Atto scritto diretto alla manifestazione della volontà contrattuale - Necessità - Dichiarazione di quietanza - Integrazione del requisito formale – Esclusione Nei contratti aventi ad oggetto il trasferimento di beni immobili, ad integrare l'atto scritto, richiesto "ad substantiam", non è sufficiente un qualsiasi documento, ma occorre che questo contenga la manifestazione di volontà di concludere il contratto e sia posto in essere dalle parti al fine specifico di esprimere tale volontà. Ne consegue che non vale ad integrare la necessaria forma scritta una dichiarazione di quietanza, la quale dà la prova dell'avvenuto pagamento, ma non pone in essere il contratto, presupponendone, invece, l'esistenza. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10846 del 18/04/2019 (Rv. 653567 - 01) Cod_Civ_art_1199, Cod_Civ_art_1350 REQUISITI ELEMENTI DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Negozio di accertamento regolamento della linea di confine tra due fondi tramite costruzione di un muro su accordo dei confinanti - natura - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4835 del 19/02/2019
Negozi giuridici - di accertamento regolamento della linea di confine tra due fondi tramite costruzione di un muro su accordo dei confinanti - natura - negozio di accertamento - configurabilità - conseguenze - "actio finium regundorum" - proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere. Il regolamento amichevole della linea di confine tra due fondi, desumibile dal posizionamento del muro divisorio comune su accordo dei proprietari confinanti, realizza un negozio d'accertamento che, libero da forme ed indiscutibile, non richiede la forma scritta "ad substantiam" e, rendendo definitiva ed immutabile una situazione obiettivamente incerta, preclude ogni ulteriore contestazione e, quindi, l'esperibilità dell'"actio finium regundorum". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4835 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1350 …...
Di accertamento - Caratteristiche del negozio di accertamento - Riconoscimento e determinazione delle parti sull'esatto confine tra terreni contigui
Negozi giuridici - di accertamento - Caratteristiche del negozio di accertamento - Riconoscimento e determinazione delle parti sull'esatto confine tra terreni contigui - Soggezione a forma scritta - Necessità - Esclusione. Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere. Il negozio di accertamento è caratterizzato dall'intento di imprimere certezza giuridica ad un precedente rapporto, cui si collega, al fine di precisarne l'esistenza, il contenuto e gli effetti, rendendo definitive e immutabili situazioni di obiettiva incertezza; in particolare, ove le parti vogliano riconoscere e determinare l'esatto confine tra terreni contigui, il negozio di accertamento non è soggetto a forma scritta, potendosi perfezionare anche verbalmente o mediante attuazione (cd. comportamento concludente). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1636 del 22/01/2019   …...
Contratti - formazione - forma - Transazioni stipulate dagli enti pubblici – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 638 del 14/01/2019
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Transazioni stipulate dagli enti pubblici – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 638 del 14/01/2019 Forma scritta "ad probationem" ex art. 1967 c.c. - Configurabilità - Esclusione - Forma scritta "ad substantiam" – Necessità - Fondamento. Il principio secondo cui la volontà di obbligarsi da parte della P.A. non può desumersi da atti o fatti concludenti, dovendo, per converso, manifestarsi attraverso la forma scritta, trova integrale applicazione anche con riferimento alle transazioni concluse dagli enti pubblici, le quali debbono, a pena di nullità, assumere forma scritta, in quanto prevale, sulla regola generale di cui all'art. 1967 c.c., che richiede, per tale tipo di contratto, detta forma solo "ad probationem", il principio, avente carattere di specialità, secondo il quale i contratti della P.A. richiedono la forma scritta "ad substantiam". Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 638 del 14/01/2019   …...
Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - forma e valore - Cass. n. 30446/2018
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - forma e valore - contratto preliminare riguardante il trasferimento, la costituzione o l'estinzione di diritti reali immobiliari - risoluzione consensuale - forma scritta "ad substantiam" - necessità - conseguenze in tema di prova - deferimento del giuramento decisorio – inammissibilità - contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per mutuo consenso - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30446 del 23/11/2018 La risoluzione consensuale di un contratto preliminare riguardante il trasferimento, la costituzione o l'estinzione di diritti reali immobiliari è soggetta al requisito della forma scritta "ad substantiam" e, pertanto, non può essere provata mediante deferimento di giuramento decisorio, inammissibile ai sensi dell'art. 2739 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30446 del 23/11/2018 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 30446 2018 …...
Contratti - formazione – forma
Pubblica amministrazione - contratti - formazione – forma - contratti della p.a. per la fornitura di beni e servizi - divieto di rinnovo tacito ex art. 6, c. 2, l. 537 del 1993 - applicabilità ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29988 del 20/11/2018 Il divieto di rinnovo tacito previsto, a pena di nullità, per i contratti della p.a. per la fornitura di beni e servizi introdotto dall'art. 6, c. 2 della l. n. 537 del 1993, modificato dall'art. 44 della l. 23.12.1994, n. 724, è applicabile anche ai contratti stipulati antecedentemente all'entrata in vigore della normativa, essendo tale divieto connaturato al sistema che prevede la forma scritta "ad substantiam" dei contratti della P.A., la cui volontà non può desumersi per implicito da singoli atti, dovendosi manifestare necessariamente nelle forme rigide previste dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29988 del 20/11/2018   …...
Forma scritta
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - contratti per i quali è richiesta la forma scritta a pena di nullità - prova scritta - necessità - limiti - provenienza - dalla parte che chiede la prova o da un terzo - esclusione - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28744 del 09/11/2018 >>> Il documento che può costituire prova per accertare, tra le parti, la simulazione di un contratto per il quale è richiesta la forma scritta "ad substantiam" deve provenire dalla controparte e non dalla parte che chieda detta prova o da un terzo. (Nella specie, la S.C. ha escluso che costituissero prova documentale della simulazione del prezzo di una compravendita immobiliare le copie degli assegni circolari negoziati per l'acquisto del bene ed attestanti la corresponsione, a titolo di prezzo, di importi superiori a quelli indicati nel contratto). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28744 del 09/11/2018 …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20958 del 22/08/2018
Costruzione di una terrazza a distanza illegale - Consenso verbale espresso dal proprietario del fondo vicino - Inidoneità alla costituzione della servitù - Necessità della forma scritta "ad substantiam" - Prova testimoniale articolata sul punto – Inammissibilità - Fattispecie. Il consenso espresso verbalmente dal proprietario di un fondo alla costruzione da parte del vicino di una terrazza a distanza illegale è inidoneo alla costituzione di un vincolo di natura reale, essendo prescritta per la costituzione delle servitù la forma scritta "ad substantiam" (art. 1350, n. 4, c.c.), con la conseguenza che è inammissibile la prova testimoniale articolata sul punto. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha escluso che i convenuti avrebbero potuto provare con testimoni l'esistenza di un accordo volto a consentire il posizionamento di un muro invadendo per mt. 0,75 il fondo confinante). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20958 del 22/08/2018   …...
Servitù prediali - esercizio - alterazione - trasferimento della servitu' in luogo diverso - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14821 del 07/06/2018
Condizioni - Iniziativa unilaterale del proprietario del fondo servente – Inammissibilità – Conseguenze. Ai sensi dell'art. 1068 c.c., lo spostamento delle opere necessarie per l'esercizio della servitù non può avvenire per iniziativa unilaterale del proprietario del fondo servente il quale, ove l'originario esercizio di quel diritto impedisca di effettuare lavori, operazioni o miglioramenti, può offrire al proprietario del fondo dominante un luogo altrettanto comodo per godere del suo diritto; ove, tuttavia, detta offerta non sia accettata, tale spostamento può essere chiesto e conseguito dal proprietario del fondo servente o per decisione del giudice o per effetto di convenzione scritta ex art. 1350, n. 4, c.c. intercorsa tra le parti, implicando il mutamento del luogo di esercizio variazioni nel contenuto della servitù medesima. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14821 del 07/06/2018   …...
bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13068 del 25/05/2018
Adempimento delle obbligazioni poste in capo alla banca - Onere primario di identificazione del cliente - Sussistenza – Conseguenze. Ai sensi dell'art. 3, comma 5, del d.P.R. n. 144 del 2001 la banca, ai fini del diligente adempimento delle obbligazioni che le fanno capo, ha l'obbligo primario di identificare il cliente che impartisce la disposizione, potendo solo in forza di tale identificazione dare esecuzione all'ordine, e ciò a prescindere dalle forme e procedure utilizzate allo scopo, con la conseguenza che resta irrilevante l'irregolarità formale della operazione bancaria (nella specie, accettazione di un ordine di bonifico sottoscritto dalla beneficiaria e, dunque, non conforme allo "specimen") ove risulti che il correntista abbia effettuato e voluto la disposizione patrimoniale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13068 del 25/05/2018   …...
Locazione - affitto - locatore - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22647 del 27/09/2017
Locazione ad uso abitativo - Risoluzione consensuale - Comunicazione scritta - Necessità - Fondamento. Il contratto di locazione ad uso abitativo, soggetto all'obbligo di forma scritta ai sensi dell'art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998, deve essere risolto con comunicazione scritta, non potendo, in questo caso, trovare applicazione il principio di libertà delle forme, che vale solamente per i contratti in forma scritta per volontà delle parti e non per quelli per i quali la forma scritta sia prescritta dalla legge “ad substantiam”. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22647 del 27/09/2017   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - innovazioni (distinzione dall'uso) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21049 del 11/09/2017
Innovazioni sulla cosa comune - Consenso scritto degli altri condomini - Necessità - Fattispecie. In tema di condominio negli edifici, il consenso alla realizzazione di innovazioni sulla cosa comune deve essere espresso con un atto avente la forma scritta "ad substantiam". (Fattispecie relativa all'alterazione della struttura del tetto, mediante la creazione di una terrazza "a tasca", a servizio di un appartamento di proprietà esclusiva). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21049 del 11/09/2017 CONDOMINIO INNOVAZIONI …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - innovazioni (distinzione dall'uso) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 21049 del 11/09/2017
Innovazioni sulla cosa comune - Consenso scritto degli altri condomini - Necessità - Fattispecie. In tema di condominio negli edifici, il consenso alla realizzazione di innovazioni sulla cosa comune deve essere espresso con un atto avente la forma scritta "ad substantiam". (Fattispecie relativa all'alterazione della struttura del tetto, mediante la creazione di una terrazza "a tasca", a servizio di un appartamento di proprietà esclusiva). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 21049 del 11/09/2017   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - deliberazioni nulle o inesistenti - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 20612 del 31/08/2017
Delibera assembleare ricognitiva, a maggioranza, dei beni di proprietà esclusiva in deroga alla presunzione ex art. 1117 c.c. - Nullità - Fondamento - Unanimità - Necessità. Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - regolamento di condominio - limiti (rispetto delle proprieta' esclusive ) - In genere. Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - In genere. La delibera condominiale che accerti, a maggioranza, l'ambito dei beni comuni e l'estensione delle proprietà esclusive, in deroga all'articolo 1117 c.c., è nulla, perché inidonea a comportare l'acquisto a titolo derivativo di tali diritti, non essendo sufficiente, all'uopo, un atto meramente ricognitivo ed occorrendo, al contrario, l’accordo di tutti i comproprietari espresso in forma scritta. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 20612 del 31/08/2017  CONDOMINIO ASSEMBLEA DEI CONDOMINI …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 18204 del 24/07/2017
Negozi richiedenti, a pena di nullità, la forma di atto pubblico - Simulazione - Prova - Controdichiarazione - Scrittura privata - Sufficienza - Fondamento - Fattispecie. La prova, tra le parti, della simulazione di un negozio solenne soggiace ad un requisito di forma scritta "ad probationem tantum", ma non pure a quello solenne ed ulteriore eventualmente richiesto "ad substantiam" per l'atto della cui simulazione si tratta, poiché le controdichiarazioni, nel rappresentare il documento idoneo a fornire la suddetta prova, sono destinate a restare segrete e possiedono, quindi, un'obbiettività giuridica diversa dalle modificazioni dei patti, le quali implicano un nuovo accordo, modificativo del precedente, realmente voluto e concluso. (Così statuendo, la S.C. ha ritenuto che la prova della parziale simulazione soggettiva di una donazione non richieda anch'essa l'atto pubblico, potendo essere fornita, al contrario, mediante una semplice controdichiarazione sottoscritta dalle medesime parti o da quella contro cui questa sia prodotta). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 18204 del 24/07/2017 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Possesso - acquisto - mutamento della detenzione in possesso - usucapione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 16412 del 04/07/2017
Consegna di bene in virtù di atto o negozio invalidi per difetto di forma - Conseguenze - Detenzione - Usucapione della proprietà - Inidoneità - Condizioni - Fattispecie. L'invalidità, per difetto dei prescritti requisiti di forma, dell'atto o del negozio in virtù del quale è stato consegnato un bene non vale ad escludere la rilevanza di detto atto quale prova di una detenzione qualificata del bene medesimo, perciò inidonea all'acquisto della relativa proprietà per usucapione, salva la dimostrazione del suo mutamento in possesso, ex art. 1141, comma 2, c.c.. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, qualificato quale mero detentore il concessionario, in virtù di un accordo tacito - per fatti concludenti ed in assenza di una convenzionale formale - di un bene comunale, aveva rigettato la domanda di usucapione relativa a tale bene, in assenza di prova dell'avvenuta interversione del possesso). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 16412 del 04/07/2017   …...
Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - legato (nozione, distinzioni) - acquisto - rinunzia - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14503 del 09/06/2017
Rinunzia a legato di beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Atto di citazione espressivo della volontà abdicativa - Idoneità - Fondamento - Trascrizione della domanda - Irrilevanza - Fondamento. La volontà di rinunziare al legato di beni immobili, per cui è necessaria la forma scritta "ad substantiam", ai sensi dell'art. 1350 c.c., avendo natura meramente abdicativa può essere dichiarata pure con l'atto di citazione - per sua natura recettizio con effetti anche sostanziali - il quale, provenendo dalla parte che, con il rilascio della procura a margine o in calce, ne ha fatto proprio il contenuto, soddisfa altresì il requisito della sottoscrizione, sicché l'atto risponde al requisito formale, senza che assuma rilievo la sua trascrizione, in quanto volta soltanto a renderlo opponibile ai terzi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14503 del 09/06/2017   …...
Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - legato (nozione, distinzioni) - acquisto - rinunzia - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14503 del 09/06/2017
Rinunzia a legato di beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Atto di citazione espressivo della volontà abdicativa - Idoneità - Fondamento - Trascrizione della domanda - Irrilevanza - Fondamento. La volontà di rinunziare al legato di beni immobili, per cui è necessaria la forma scritta "ad substantiam", ai sensi dell'art. 1350 c.c., avendo natura meramente abdicativa può essere dichiarata pure con l'atto di citazione - per sua natura recettizio con effetti anche sostanziali - il quale, provenendo dalla parte che, con il rilascio della procura a margine o in calce, ne ha fatto proprio il contenuto, soddisfa altresì il requisito della sottoscrizione, sicché l'atto risponde al requisito formale, senza che assuma rilievo la sua trascrizione, in quanto volta soltanto a renderlo opponibile ai terzi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14503 del 09/06/2017   …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 , Sentenza n. 6262 del 10/03/2017
Compravendita immobiliare - Simulazione soggettiva relativa - Onere del prova - Interrogatorio formale – Inammissibilità - Fondamento. In tema di prova della simulazione di una compravendita immobiliare, contratto che esige la forma scritta "ad substantiam", la mancanza della controdichiarazione osta all'ammissibilità dell'interrogatorio formale, ove rivolto a dimostrare la simulazione soggettiva relativa, giacché la confessione, in cui si risolve la risposta positiva ai quesiti posti, non può supplire al difetto dell'atto scritto, necessario per il contratto diverso da quello apparentemente voluto; viceversa, ove sia diretto a dimostrare la simulazione assoluta del contratto, l'interrogatorio formale è ammissibile, anche tra i contraenti, perché, in tal caso, oggetto del mezzo di prova è l'inesistenza della compravendita. Corte di Cassazione Sez. 2 , Sentenza n. 6262 del 10/03/2017 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13216 del 25/05/2017
"Pactum fiduciae" riguardante beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Fondamento. Il "pactum fiduciae", con il quale il fiduciario si obbliga a modificare la situazione giuridica a lui facente capo a favore del fiduciante o di altro soggetto da costui designato, richiede, allorché riguardi beni immobili, la forma scritta ad "substantiam", atteso che esso è sostanzialmente equiparabile al contratto preliminare per il quale l'art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma del contratto definitivo. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13216 del 25/05/2017 REQUISITI ELEMENTI DEL CONTRATTO CONTRATTI …...

___________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello