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339. (Appellabilità delle sentenze)

Art. 339. (appellabilità delle sentenze)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Appello - appellabilità - sentenze - secondo equità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26699 del 03/10/2025 (Rv. 676031 - 01)
Appello avverso sentenza del giudice di pace pronunciata in controversia del valore non superiore a euro 1100,00 pronunciata secondo equità - Ammissibilità - Limiti. In tema di sentenze dei giudici di pace in controversie di valore non superiore ai millecento euro, la decisione della causa è solo secondo equità, essendo questo l'unico metro di giudizio adottabile dal giudice, con la conseguenza che tali pronunce sono appellabili, in base all'art. 339, comma 3, c.p.c., esclusivamente per violazione delle norme sul procedimento, di norme costituzionali e comunitarie e dei principi regolatori della materia. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26699 del 03/10/2025 (Rv. 676031 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_010 …...
Appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14707 del 31/05/2025 (Rv. 674988 - 01)
Sentenze - secondo equità - Tariffa integrata ambientale (cd. TIA 2) - Intimazione di pagamento - Prestazione patrimoniale concernente diritto indisponibile - Conseguenze - Sentenza del giudice di pace - Pronuncia secondo diritto - Necessità - Appellabilità. L'intimazione di pagamento della tariffa integrata ambientale (cd. TIA 2), disciplinata ex art. 238 d.lgs. n. 152 del 2006 (Codice dell'Ambiente), concerne una prestazione patrimoniale imposta e riguarda, pertanto, un diritto indisponibile, cosicché la sentenza del giudice di pace che decide su di essa deve intendersi pronunciata secondo diritto, indipendentemente dal valore della controversia ed è appellabile senza che operino i limiti di cui all'art. 339, ultimo comma, c.p.c., nel testo applicabile, ratione temporis, a seguito della modifica introdotta dal d.lgs. n. 40 del 2006. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14707 del 31/05/2025 (Rv. 674988 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_114, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9970 del 16/04/2025 (Rv. 674634-01)
"Ius superveniens" - secondo equita' - appello - appellabilita' (provvedimenti appellabili) - sentenze - del conciliatore - Giudice di pace - Domanda di risarcimento del danno - Indicazione specifica di somma nei limiti della competenza equitativa - Alternativa richiesta di somma minore o maggiore da determinarsi in corso di causa - Portata - Mera di clausola di stile - Esclusione - Condizioni e limiti - Assenza di circostanze idonee a comprovare il superamento del valore espressamente indicato - Necessità - Fattispecie in tema di individuazione del mezzo di impugnazione esperibile. Nel giudizio instaurato davanti al giudice di pace per il risarcimento dei danni (nella specie da condotta di ingiuria aggravata), qualora l'attore, oltre a richiedere una somma specifica non superiore a millecento euro, abbia anche concluso, in via alternativa o subordinata, per la condanna del convenuto al pagamento di una somma maggiore o minore da determinarsi nel corso del giudizio, siffatta ultima indicazione, pur non potendosi reputare mera clausola di stile, non può, tuttavia, ritenersi di per sé sola sufficiente a dimostrare la volontà dello stesso attore di chiedere una somma maggiore - ed ancor meno una somma superiore ad euro 1100,00 - in assenza di ogni altro indice interpretativo idoneo ad ingenerare quanto meno il dubbio che le circostanze dedotte siano potenzialmente idonee a superare il valore espressamente menzionato e, in particolare, quello entro il quale è ammessa la decisione secondo equità. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza del tribunale che aveva dichiarato inammissibile ex art. 339, comma 3, c.p.c. l'appello proposto avverso la sentenza resa dal giudice di pace, ritenendo ininfluente, al fine di individuare il mezzo di impugnazione esperibile, l'ulteriore richiesta, avanzata dall'attore con l'atto di citazione, di condanna del convenuto al pagamento di "una somma diversa ritenuta di giustizia", rispetto a quella specificamente quantificata di euro 950,00). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9970 del 16/04/2025 (Rv. 674634-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - del conciliatore - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9870 del 11/04/2024 (Rv. 671073-01)
Sentenze del giudice di pace - Secondo equità - Appello a motivi limitati di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c. - Carattere esclusivo - Ricorso per cassazione - Concorso per il motivo di cui al n. 5 dell'art. 360 c.p.c. - Esclusione - Fondamento. L'appello a motivi limitati, previsto dall'art. 339, comma 3, c.p.c., costituisce l'unico rimedio impugnatorio ammesso (oltre alla revocazione per motivi ordinari) avverso le sentenze pronunciate dal giudice di pace nell'ambito della sua giurisdizione equitativa necessaria, non essendo configurabile altra impugnazione ordinaria per i motivi esclusi e, segnatamente, il ricorso per cassazione per il motivo ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., poiché dette sentenze sfuggono all'applicazione dell'art. 111, comma 7, Cost., che riguarda i provvedimenti aventi natura decisoria in senso c.d. sostanziale, per i quali non è previsto alcun mezzo di impugnazione, e non i casi in cui un mezzo di impugnazione è previsto, seppure limitato a taluni motivi, e la conseguente decisione può poi essere assoggettata a ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9870 del 11/04/2024 (Rv. 671073-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Appello - competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9178 del 05/04/2024 (Rv. 670711-01)
Procedimenti dinanzi al giudice di pace - Declinatoria di competenza - Appello avverso tale pronuncia - Conflitto negativo elevato dal tribunale - Inammissibilità - Fondamento - Conseguenze. In caso di appello avverso una pronuncia del giudice di pace declinatoria di competenza, è inammissibile il conflitto negativo elevato dal tribunale, poiché tale potere è riconosciuto, ex art. 45 c.p.c., solo al giudice adito in riassunzione all'esito di statuizione di incompetenza; ne deriva la restituzione degli atti al tribunale, essendo escluso l'onere delle parti di riassumere il processo, in ragione dell'iniziativa officiosa del giudice d'appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9178 del 05/04/2024 (Rv. 670711-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_046, Cod_Proc_Civ_art_050, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Esecuzione forzata - Iscrizione del fermo e dell'ipoteca - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6844 del 14/03/2024 (Rv. 670342-01)
Impugnazione - Natura - Conseguenze - Decisione - Rimedio esperibile. L'impugnazione dell'iscrizione ipotecaria e del fermo di beni mobili registrati non può essere ricondotta nella categoria delle opposizioni ex art. 617 c.p.c., trattandosi di ordinaria azione di accertamento negativo della pretesa dell'esattore di eseguire il fermo o di iscrivere l'ipoteca, sia nel caso in cui l'accertamento si estenda al merito della pretesa creditoria, sia che riguardi l'esistenza del diritto dell'agente di procedere alla iscrizione, sia che si contesti l'iscrizione di fermo o di ipoteca sotto il profilo della regolarità formale dell'atto, con la conseguenza che la sentenza resa all'esito del giudizio è impugnabile con l'appello e non col ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6844 del 14/03/2024 (Rv. 670342-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1517 del 15/01/2024 (Rv. 670227-01)
Sentenze - Giudizio secondo equità dinanzi al giudice di pace - Erronea liquidazione delle spese - Appellabilità - Violazione delle norme sul procedimento - Esclusione - Fondamento. Nei giudizi previsti dall'art. 113, comma 2, c.p.c., il giudice di pace decide secondo equità anche in ordine alla quantificazione delle spese processuali, con la conseguenza che è inammissibile l'appello volto a far valere la violazione delle disposizioni tariffarie in materia di onorari di avvocato, le quali hanno natura sostanziale e non costituiscono "norme sul procedimento" né "principi regolatori della materia". Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1517 del 15/01/2024 (Rv. 670227-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Impugnazioni civili - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34811 del 12/12/2023 (Rv. 669536 - 01)
Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - Sentenza del giudice di pace in cause di valore non superiore a euro 1.100,00 - Regime di impugnazione - Criterio di individuazione - Principio dell'apparenza - Applicabilità - Sussistenza. In materia di impugnazione delle sentenze del giudice di pace in controversie di valore non superiore ai millecento euro, al fine di stabilire se il giudice ha pronunciato secondo diritto o secondo equità occorre far riferimento a quanto lo stesso giudice ha statuito: se questi ha espressamente dichiarato di aver pronunciato secondo diritto, la sentenza non può considerarsi emessa secondo equità, operando il principio della c.d. apparenza, in virtù del quale il mezzo di impugnazione va individuato con riguardo alla qualificazione attribuita al provvedimento impugnato dal giudice che lo ha emesso, a prescindere dall'esattezza di tale qualificazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34811 del 12/12/2023 (Rv. 669536 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Esecuzione forzata - obblighi di fare e di non fare Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 22010 del 24/07/2023 (Rv. 668406 - 01)
Procedimento esecutivo - Processo di esecuzione per obblighi di fare o non fare - Ordinanza ex art. 612 c.p.c. esorbitante rispetto alla funzione di determinare il "quomodo" dell'esecuzione - Appellabilità - Esclusione - Rimedi esperibili. In tema di esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare, l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che decida in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo ed all'ammissibilità dell'azione esecutiva non è appellabile, ma reclamabile ex art. 624 c.p.c. ove tale decisione sia stata presa solo in vista della mera sospensione della procedura (che resta pendente) in attesa dell'esito del giudizio di merito da instaurare, mentre è opponibile ai sensi dell'art. 617 c.p.c. ove abbia dichiarato la definitiva chiusura del processo esecutivo, con esclusione, in ogni caso, della proponibilità dell'appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 22010 del 24/07/2023 (Rv. 668406 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_612, Cod_Proc_Civ_art_616, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_624, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Adempimento delle formalità pubblicitarie – Cass. n. 12128/2023
Società - fusione - Fusione o incorporazione - Effetti giuridici - Adempimento delle formalità pubblicitarie - Legittimazione ad impugnare della società risultante dalla fusione di quella presente in primo grado (o incorporante la stessa) - Prova del predetto adempimento - Necessità.  Gli effetti giuridici della fusione o dell'incorporazione si producono dal momento dell'adempimento delle formalità pubblicitarie concernenti il deposito, per l'iscrizione nel registro delle imprese, dell'atto di fusione; ne consegue che - ai fini del riconoscimento della legittimazione all'impugnazione della società incorporante o risultante dalla fusione, in qualità di successore della società soccombente nel grado precedente - è necessaria la prova del predetto adempimento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12128 del 08/05/2023 (Rv. 667583 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2504, Cod_Civ_art_2504_2, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_342   Corte Cassazione 12128 2023 …...
Violazione delle norme sulla composizione del tribunale – Cass. n. 9224/2023
Procedimento civile - giudice - Violazione delle norme sulla composizione del tribunale - Nullità della decisione - Applicabilità del regime ex art. 161, comma 1, c.p.c. - Conseguenze - Decisione del giudice d'appello quale giudice di primo grado - Necessità - Rispetto dei requisiti di cui all'art. 342 c.p.c. - Necessità - Esclusione.  All’inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza che il relativo vizio (che non comporta la nullità degli atti precedenti) si converte in motivo di impugnazione, senza che quest'ultima produca l'effetto della rimessione degli atti al primo giudice, ove il giudice dell'impugnazione sia anche giudice del merito, essendo egli chiamato a rinnovare la decisione come se fosse nella posizione del giudice di primo grado, e non potendo, pertanto, sindacare il mancato rispetto, nell'atto di appello, dei requisiti di ammissibilità di cui all'art. 342 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9224 del 03/04/2023 (Rv. 667246 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_050_2, Cod_Proc_Civ_art_050_3, Cod_Proc_Civ_art_500_4, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_342   Corte Cassazione 9224 2023 …...
Erronea applicazione del principio di soccombenza – Cass. n. 8981/2023
Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto - Liquidazione delle spese giudiziali - Erronea applicazione del principio di soccombenza - Configurabilità dell'errore percettivo - Esclusione - Conseguenze - Impugnabilità con gli ordinari mezzi di gravame - Sussistenza.   In tema di liquidazione delle spese processuali, l'applicazione del principio di soccombenza postula l'apprezzamento di una situazione giuridica, sicché la sua violazione o cattiva applicazione integra un errore di giudizio, impugnabile con gli ordinari mezzi di gravame, e non già un errore percettivo, sindacabile con il mezzo della revocazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8981 del 30/03/2023 (Rv. 667232 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_901, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 8981 2023 …...
Sentenza del giudice di pace secondo equità – Cass. n. 31830/2022
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - secondo equità - Sentenza del giudice di pace secondo equità - Appello a motivi limitati ex art. 339, comma 3, c.p.c. - Violazione delle norme sul procedimento - Nozione - Fattispecie.   Ai fini dell'ammissibilità dell'appello a motivi limitati ex art. 339, comma 3, c.p.c., le norme sul procedimento che si assumono violate vanno identificate unicamente nelle regole che presidiano lo svolgimento del giudizio di cognizione davanti al giudice di pace e, cioè, nella disciplina delle attività delle parti e del giudice in quel processo, con esclusione delle disposizioni (pur aventi natura processuale) di altri procedimenti che siano assunte dal giudicante per la decisione sul merito e, cioè, per la valutazione di fondatezza o di infondatezza della domanda. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la decisione di inammissibilità dell'appello avverso una pronuncia del giudice di pace che aveva respinto la domanda di ripetizione - avanzata nei confronti del debitore anziché del terzo pignorato - dell'imposta di registro assolta su un'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., poiché le norme asseritamente violate dal primo giudice - gli artt. 91 e 553 c.p.c. - non avevano natura di "norme sul procedimento"). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31830 del 27/10/2022 (Rv. 666069 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_553   Corte Cassazione 31830 2022 …...
Rilievo ufficioso nel giudizio di appello e in quello di cassazione – Cass. n. 20170/2022
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Rilievo ufficioso nel giudizio di appello e in quello di cassazione - Ammissibilità - Anche in presenza di nullità di protezione - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.   Nel giudizio di appello e in quello di cassazione, il giudice - in caso di mancata rilevazione officiosa, in primo grado, di una nullità contrattuale - ha sempre il potere di procedere a siffatto rilievo, anche quando si tratta di "nullità di protezione", da configurarsi come "species" del più ampio "genus" delle nullità negoziali, poste a tutela di interessi e valori fondamentali che trascendono quelli del singolo contraente. (In applicazione del principio enunciato, la S.C. ha confermato la decisione impugnata, nella parte in cui ha esaminato nel merito la domanda di accertamento della nullità di un contratto quadro di intermediazione mobiliare, contenuta nell'atto di appello e fondata su motivi diversi da quelli dedotti in primo grado, escludendone l'inammissibilità). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20170 del 22/06/2022 (Rv. 665222 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_345   Corte Cassazione 20170 2022 …...
Appello contro sentenza equitativa del giudice di pace – Cass. n. 18064/2022
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - secondo equità - Appello contro sentenza equitativa del giudice di pace - Omessa indicazione del principio informatore violato - Conseguenze - Inammissibilità - Fondamento.   In tema di impugnazione delle sentenze del giudice di pace pronunziate secondo equità, l'appello per violazione dei principi regolatori della materia è inammissibile, ai sensi dell'art. 342 c.p.c., qualora non indichi il principio violato e come la regola equitativa individuata dal giudice di pace si ponga con esso in contrasto. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18064 del 06/06/2022 (Rv. 665198 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_342   Corte Cassazione 18064 2022 …...
Appello proposto dalla stessa dopo la cancellazione dal registro delle imprese – Cass. n. 14859/2022
Società - di persone fisiche (nozione, caratteri, distinzioni) - società in nome collettivo (nozione, caratteri, distinzioni) - norme applicabili - scioglimento - liquidazione - liquidatori - cancellazione della società - impugnazioni civili - appello - ammissibilità ed inammissibilità - Società di persone - Appello proposto dalla stessa dopo la cancellazione dal registro delle imprese - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.   In tema di società di persone, l'appello proposto dalla società successivamente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, anziché dai soci, è inammissibile in quanto strutturalmente inidoneo a realizzare il proprio scopo, poiché la cancellazione comporta l'immediata estinzione della società e determina un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale la legittimazione processuale facente capo all'ente si trasferisce ai soci. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14859 del 11/05/2022 (Rv. 664794 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2312, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 14859 2022 …...
Citazione in appello dell'avvocato antistatario – Cass. n. 6225/2022
Spese giudiziali civili - distrazione delle spese - Citazione in appello dell'avvocato antistatario - Condanna alla restituzione di quanto ricevuto in esecuzione della sentenza di primo grado - Ammissibilità - Condanna alle spese del giudizio d'appello in solido con la parte assistita - Esclusione - Fondamento.   L'avvocato antistatario è legittimato passivo, nel giudizio d'appello, ai fini della ripetizione di quanto versatogli a titolo di spese legali in esecuzione della sentenza impugnata, ma non può essere condannato al pagamento delle spese del suddetto giudizio, in solido con la parte da lui assistita, atteso che non assume la qualità di parte e non può considerarsi tecnicamente soccombente solo in ragione del rigetto delle pretese del suo assistito. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6225 del 24/02/2022 (Rv. 664078 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_093, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 6225 2022 …...
Potere officioso di riqualificazione "in iure" della domanda – Cass. n. 5819/2022
Impugnazioni civili - appello - domande - Cosa giudicata civile - Interpretazione del giudicato - Giudicato interno - Potere officioso di riqualificazione "in iure" della domanda - Conseguente diverso termine di prescrizione del diritto azionato - Applicazione dello stesso - Necessità - Giudicato interno sulla decorrenza del termine derivante dall'originaria qualificazione - Esclusione.   In materia di impugnazione, quando la domanda è rigettata in primo grado in applicazione del termine di prescrizione correlato alla sua qualificazione giuridica, se il giudice d'appello procede d'ufficio ad una diversa qualificazione della stessa, alla quale è riferibile un differente termine prescrizionale, non opera il giudicato interno sul termine di prescrizione individuato dal primo giudice in correlazione alla qualificazione originaria della domanda. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5819 del 22/02/2022 (Rv. 663998 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2935   Corte Cassazione 5819 2022 …...
Approvazione del rendiconto finale – Cass. n. 4029/2022
Capacità della persona fisica - capacità di agire - Amministrazione di sostegno - Approvazione del rendiconto finale - Impugnazione davanti al tribunale in sede contenziosa - Fondamento - Disciplina.   La disciplina sul rendimento del conto finale, prevista per la tutela degli incapaci, si applica anche all'amministrazione di sostegno, in virtù del richiamo contenuto nell'art. 411 c.c., e pertanto l'impugnazione del decreto di approvazione del menzionato conto, emesso dal giudice monocratico in funzione di giudice tutelare, deve essere decisa dal tribunale in sede contenziosa, ai sensi dell'art. 45 disp. att. c.c., con sentenza appellabile (ma non ricorribile per cassazione) e non dalla Corte d'appello, ai sensi dell'art. 720 bis c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4029 del 08/02/2022 (Rv. 664215 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0386, Cod_Civ_art_0411, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 4029 2022 …...
Pronuncia secondo equità del giudice di pace – Cass. n. 1108/2022
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - secondo equità - Pronuncia secondo equità del giudice di pace - Violazione dell'art. 91 c.p.c. - Appello - Ammissibilità - Fondamento.   L'art. 91 c.p.c. è norma processuale che il giudice di pace è tenuto ad applicare anche quando decide secondo equità e la cui inosservanza può essere motivo di appello ai sensi dell'art. 339, comma 3, c.p.c., costituendo violazione delle norme sul procedimento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1108 del 14/01/2022 (Rv. 663918 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_091   Corte Cassazione 1108 2022 …...
Sentenza dichiarativa di incompetenza – Cass. n. 895/2022
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - Sentenza dichiarativa di incompetenza - Appello - Ammissibilità - Regolamento di competenza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   Nel processo tributario, la sentenza con la quale la CTP dichiara la propria incompetenza è appellabile dalla parte che non voglia rendere incontestabile la relativa statuizione, come accadrebbe, ex art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992, con la riassunzione del giudizio presso la CTP dichiarata competente; né sussiste, rispetto a tale pronuncia, l'obbligo o l'alternativa del ricorso al regolamento di competenza, le cui disposizioni del codice di rito sono inapplicabili al giudizio tributario. (Nella specie, la S.C. ha accolto il ricorso avverso la sentenza che aveva dichiarato inammissibile l'appello avverso la pronuncia con la quale il giudice di primo grado, sul presupposto dell'esistenza di un litisconsorzio necessario originario e in presenza di cause pendenti dinnanzi a diversi giudici, aveva dichiarato la propria incompetenza). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 895 del 13/01/2022 (Rv. 663616 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_279   Corte Cassazione 895 2022 …...
Sentenza del giudice di pace in cause di valore non superiore a euro 1.100,00 – Cass. n. 922/2022
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - Sentenza del giudice di pace in cause di valore non superiore a euro 1.100,00 - Regime di impugnazione - Appello - Limitazioni di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c. - Esclusione.   La sentenza che definisce il giudizio di opposizione a sanzione amministrativa, compresa quella del giudice di pace, è impugnabile con l'appello non sottoposto alle limitazioni di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c., in quanto, per espressa disposizione dell'art. 6, comma 12, del d.lgs. n. 150 del 2011, non è applicabile l'art. 113, comma 2, c.p.c., sicché non è possibile una pronuncia secondo equità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 922 del 13/01/2022 (Rv. 663809 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 922 2022 …...
Statuizione su questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito – Cass. n. 34999/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Pronuncia sulla sola competenza - Impugnazione - Regolamento necessario di competenza - Statuizione su questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito - Irrilevanza - Limiti - Conseguenze - Fattispecie.   Qualunque sentenza - escluse quelle del giudice di pace - che decida esclusivamente sulla competenza deve essere impugnata con istanza di regolamento di competenza, anche se il giudice esamini questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito, purché l'estensione della decisione alle stesse sia strumentale alla soluzione della questione sulla competenza e non abbia, al contrario, autonomia rispetto ad essa, nel qual caso la risoluzione di dette questioni appartiene al merito, con conseguente ricorso ai mezzi ordinari di impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto soggetta ad appello la pronuncia che, a seguito di eccezione dell'opposto, aveva statuito sulla intempestività dell'opposizione a decreto ingiuntivo, per errore nella forma dell'atto introduttivo prescelto, nonché sul rito adottato, trattandosi della decisione - sebbene non riprodotta in uno specifico capo del dispositivo, limitato alla sola declinatoria di incompetenza - di questioni pregiudiziali di rito con carattere di autonomia). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 34999 del 17/11/2021 (Rv. 662902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 34999 2021 …...
Sentenza del giudice di pace secondo equità – Cass. n. 34524/2021
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - secondo equita' - Sentenza del giudice di pace secondo equità - Regime introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006 - Appello a motivi limitati ex art. 339, comma 3, c.p.c. - Natura della censura - Conseguenze - Limiti di ammissibilità della censura - Violazione delle norme costituzionali e dei principi informatori della materia.   Riguardo alle sentenze pronunciate dal giudice di pace nell'ambito della sua giurisdizione equitativa necessaria, l'appello a motivi limitati, previsto dall'art. 339, comma 3, c.p.c., è l'unico rimedio impugnatorio ordinario ammesso, anche in relazione a motivi attinenti alla giurisdizione, alla violazione di norme sulla competenza ed al difetto radicale di motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 34524 del 16/11/2021 (Rv. 663012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_133, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 34524 2021 …...
Provvedimento di "liquidazione" delle spese – Cass. n. 32771/2021
Procedimento civile - estinzione del processo - per rinuncia agli atti del giudizio - Provvedimento di "liquidazione" delle spese - Impugnabilità - Mezzo - Ricorso per cassazione ex art.111, comma 7, Cost. - Fondamento - Provvedimento di compensazione o di condanna alle spese di alcuna delle parti - Ricorso straordinario - Esclusione - Mezzo di tutela - "Actio nullitatis" o appello - Fondamento.   Il provvedimento con cui il giudice, nel pronunciare l'estinzione del giudizio per rinuncia agli atti di una delle parti, ai sensi dell'art. 306 c.p.c., liquida le spese in caso di mancato accordo delle parti stesse, attesa l'espressa previsione di inoppugnabilità ed il suo carattere decisorio, per la sua attitudine ad incidere su diritti, è ricorribile in cassazione ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost. Viceversa, il provvedimento con cui il giudice, nel dichiarare l'estinzione, non solo liquida le spese, ma provvede su di esse, compensandole o ponendole a carico di una delle parti, esorbitando dalla fattispecie prevista dall'art. 306, comma 4, c.p.c., non è assoggettabile a detto ricorso ma è impugnabile o con un'apposita "actio nullitatis" o con l'appello (se emesso in primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 32771 del 09/11/2021 (Rv. 663124 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_306, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 32771 2021 …...
Proponibilità avverso sentenza di primo grado esecutiva anche in pendenza di impugnazione ordinaria – Cass. n. 27715/2021
Impugnazioni civili - opposizione di terzo - Opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c. - Proponibilità avverso sentenza di primo grado esecutiva anche in pendenza di impugnazione ordinaria - Sussistenza - Limiti - Passaggio in giudicato della sentenza d'appello - Ragioni.   L'opposizione di terzo avverso la sentenza di primo grado esecutiva può essere proposta quando ancora sia pendente il giudizio di impugnazione ordinaria; solo il passaggio in giudicato della sentenza di appello comporta la sopravvenuta carenza di interesse alla causa promossa ex art. 404 c.p.c., poiché la sentenza opponibile diviene quella resa dal giudice di secondo grado. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27715 del 12/10/2021 (Rv. 662546 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_404   Corte Cassazione 27715 2021 …...
Mezzi di impugnazione - Processo – Cass. n. 15162/2021
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione - Processo - Regole applicabili - Qualificazione dell'azione - Violazione del d.lgs. n. 196 del 2003 - Esclusione - Ordinaria azione risarcitoria - Conseguenze - Doppio grado del giudizio di merito - Inammissibilità del ricorso diretto in Cassazione - Fattispecie. Qualora l'attore abbia proposto ricorso ai sensi dell'art. 152 del d.lgs. n. 196 del 2003 (cd. codice della privacy), domandando anche il risarcimento del danno, ma il tribunale abbia qualificato la domanda come azione di responsabilità civile da diffamazione non riconducibile alla mera responsabilità civile ex art. 15 del d.lgs. n. 196 del 2003, vigente "ratione temporis", l'impugnazione della relativa decisione segue le regole ordinarie, e pertanto deve essere proposta mediante appello, risultando invece inammissibile il ricorso diretto in Cassazione. ( nella specie la S.C. con riguardo alla domanda proposta dai consiglieri di un Comune sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata, di risarcimento del danno, ai sensi del d.lgs. n. 152 del 1996, in conseguenza della illecita pubblicazione della relazione redatta dalla commissione incaricata di accertare i presupposti per lo scioglimento degli organi elettivi dell'ente locale, qualificata dal giudice di primo grado come ordinaria azione di responsabilità civile, ha ritenuto inammissibile il ricorso per cassazione). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15162 del 31/05/2021 (Rv. 661580 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Mezzi di impugnazione - Processo – Cass. n. 15162/2021
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione - Processo - Regole applicabili - Qualificazione dell'azione - Violazione del d.lgs. n. 196 del 2003 - Esclusione - Ordinaria azione risarcitoria - Conseguenze - Doppio grado del giudizio di merito - Inammissibilità del ricorso diretto in Cassazione - Fattispecie. Qualora l'attore abbia proposto ricorso ai sensi dell'art. 152 del d.lgs. n. 196 del 2003 (cd. codice della privacy), domandando anche il risarcimento del danno, ma il tribunale abbia qualificato la domanda come azione di responsabilità civile da diffamazione non riconducibile alla mera responsabilità civile ex art. 15 del d.lgs. n. 196 del 2003, vigente "ratione temporis", l'impugnazione della relativa decisione segue le regole ordinarie, e pertanto deve essere proposta mediante appello, risultando invece inammissibile il ricorso diretto in Cassazione. ( nella specie la S.C. con riguardo alla domanda proposta dai consiglieri di un Comune sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata, di risarcimento del danno, ai sensi del d.lgs. n. 152 del 1996, in conseguenza della illecita pubblicazione della relazione redatta dalla commissione incaricata di accertare i presupposti per lo scioglimento degli organi elettivi dell'ente locale, qualificata dal giudice di primo grado come ordinaria azione di responsabilità civile, ha ritenuto inammissibile il ricorso per cassazione). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15162 del 31/05/2021 (Rv. 661580 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Riforma o cassazione di una sentenza non definitiva – Cass. n. 12718/2021
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - non definitiva (o parziale) - Riforma o cassazione di una sentenza non definitiva - Condanna alle spese - Soccombenza - Determinazione con riferimento all'esito finale della lite - Esclusione - Fattispecie. Spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza - determinazione - In genere. La riforma o la cassazione di una sentenza non definitiva, pur ponendo nel nulla le statuizioni successivamente pronunciate dipendenti dalla sentenza riformata o cassata, e ciò anche in presenza di un giudicato formale, non comporta che il giudice, nel pronunciare la sentenza definitiva, debba seguire il criterio di adeguamento al risultato finale dell'intero processo, indipendentemente dall'esito alterno delle sue varie fasi, ma solamente quello di adeguare la pronuncia sulle spese del giudizio al risultato dello stesso. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto avverso una sentenza definitiva in cui era stato applicato il criterio della soccombenza sulla base degli esiti del giudizio e che era stata impugnata solo nella parte relativa alle spese, in quanto risultava pendente ancora in cassazione il giudizio sulla sentenza non definitiva). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12718 del 13/05/2021 (Rv. 661311 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_279, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_336, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Provvedimenti appellabili - Valore della controversia – Cass. n. 10188/2021
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili - Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tener conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 c.p.c., sicchè nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10188 del 16/04/2021 (Rv. 661034 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1224 …...
Valore della controversia - Determinazione – Cass. n. 10188/2021
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili - Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tener conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 c.p.c., sicché nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10188 del 16/04/2021 (Rv. 661034 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1224 …...
Regolamento contrattuale di condominio – Cass. n. 6656/2021
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - regolamento di condominio - Regolamento contrattuale di condominio - Azione di nullità - Litisconsorzio necessario passivo tra tutti i condomini - Fondamento - Conseguenze - Sentenza di nullità pronunziata nei confronti del solo amministratore - Inopponibilità ai condomini - Appello proposto da uno o alcuni condomini - Inammissibilità - Fondamento. L'azione di nullità del regolamento "contrattuale" di condominio è esperibile non già nei confronti dell'amministratore, carente di legittimazione passiva, ma da uno o più condomini nei confronti di tutti altri, in situazione di litisconsorzio necessario, trattandosi, da un punto di vista strutturale, di un contratto plurilaterale avente scopo comune. Ne consegue che la sentenza che dichiari la nullità di clausole dello stesso, accogliendo la domanda proposta nei confronti del solo amministratore, non solo è inidonea a fare stato nei confronti degli altri condomini, ma neppure può essere appellata da uno ovvero alcuni di essi, benché si tratti degli effettivi titolari (dal lato attivo e passivo) del rapporto sostanziale dedotto in giudizio, potendo detto potere processuale essere riconosciuto soltanto a chi abbia assunto la qualità di parte nel giudizio conclusosi con la decisione impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6656 del 10/03/2021 (Rv. 660940 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1138, Cod_Civ_art_1420 …...
Cause di valore non eccedente millecento euro – Cass. n. 769/2021
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - secondo equità' - Giudice di pace - Cause di valore non eccedente millecento euro - Sentenza pronunciata secondo equità - Conseguenze - Cognizione del tribunale in sede di appello ai sensi dell'art. 339, comma 3, c.p.c., come sostituito dal d.lgs. n. 40 del 2006 - Limiti. Le sentenze rese dal giudice di pace in cause di valore non eccedente i millecento euro, salvo quelle derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi mediante moduli o formulari di cui all'art. 1342 c.c., sono da considerare sempre pronunciate secondo equità, ai sensi dell'art. 113, comma 2, c.p.c. Ne consegue che il tribunale, in sede di appello avverso sentenza del giudice di pace, pronunciata in controversia di valore inferiore al suddetto limite, è tenuto a verificare, in base all'art. 339, comma 3, c.p.c., come sostituito dall'art. 1 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, soltanto l’inosservanza delle norme sul procedimento, di quelle costituzionali e comunitarie e dei principi regolatori della materia, che non possono essere violati nemmeno in un giudizio di equità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 769 del 19/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1342 …...
Richiesta di risarcimento del danno alla riservatezza ed all'immagine – Cass. n. 29336/2020
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione - Illecito trattamento dei dati personali - Richiesta di risarcimento del danno alla riservatezza ed all'immagine - Qualificazione della domanda ad opera del giudice di prima istanza - Ritenuta unicità della "causa petendi" - Conseguenze - Appellabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Personalita' (diritti della) - riservatezza - In genere. Nel giudizio avente ad oggetto tanto la lesione del diritto alla protezione dei dati personali, cui si applica la disciplina processuale speciale di cui al d.lgs. n. 150 del 2011 (che non prevede la ricorribilità in appello), quanto la domanda di risarcimento del danno per la lesione dei diritti alla riservatezza ed all'immagine, cui si applica il rito ordinario, al fine di identificare il mezzo di impugnazione esperibile, in ossequio al principio dell'apparenza, deve farsi riferimento esclusivo a quanto previsto dalla legge per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato in relazione alla qualificazione dell'azione effettuata dal giudice; pertanto, qualora il tribunale abbia ritenuto di giudicare unitariamente sulle domande, applicando il rito speciale, in quanto i danni risarcibili erano stati prospettati come conseguenza dell'illecita diffusione dei dati personali, il ricorso in appello avverso la decisione del tribunale é inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29336 del 22/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 corte cassazione 29336 2020 …...
Implicita statuizione sulla natura del titolo di responsabilità del convenuto - Cass. n. 25864/2020
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - Implicita statuizione sulla natura del titolo di responsabilità del convenuto - Mancata impugnazione - Conseguenze in tema di prescrizione - responsabilita' civile - colpa o dolo - contrattuale ed extracontrattuale. Alla mancata, specifica impugnazione della statuizione adottata dal giudice di merito - anche implicitamente ai fini della prescrizione - sulla natura, contrattuale o extracontrattuale, del titolo di responsabilità del convenuto, consegue il passaggio in giudicato, sul punto, della sentenza, non potendo il giudice dell'impugnazione, in conseguenza dell'effetto devolutivo dell'appello,qualificare autonomamente e diversamente tale titolo, al fine di ritenere in ipotesi applicabile un diverso termine prescrizionale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25864 del 16/11/2020 (Rv. 659785 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_345 corte cassazione 25864 2020 …...
Provvedimento emesso ex art. 28 st. lav. - Reclamo al collegio - Cass. n. 25401/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - Provvedimento emesso ex art. 28 st. lav. - Reclamo al collegio - Ordinanza di inammissibilità ad opera del Tribunale in composizione collegiale - Rimedio esperibile - Ricorso per cassazione - Esclusione - Ricorso in appello - Necessità - Fondamento – Fattispecie - lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - associazioni sindacali - immunita' - Sindacati (postcorporativi) - liberta' sindacale - repressione della condotta antisindacale In genere. In tema di repressione della condotta antisindacale ex art. 28 della l. n. 300 del 1970, ove avverso il decreto che decide sul ricorso sia proposto reclamo al collegio, in luogo dell'opposizione, il provvedimento collegiale che dichiari l'inammissibilità del reclamo non può essere impugnato con il ricorso per cassazione, ma deve esserlo mediante appello, giacché il criterio della prevalenza della sostanza degli atti sulla loro forma consente, nelle ipotesi in cui dalla qualificazione formalmente operata dal giudice derivi la inoppugnabilità della decisione adottata, l'esperibilità del mezzo di impugnazione corrispondente alla sostanza degli atti processuali. (In applicazione del suddetto principio, la S. C. ha dichiarato inammissibile il ricorso - contenente la deduzione che, al di là dell’erroneo "nomen iuris", l'atto avverso il decreto dovesse qualificarsi, in relazione al suo contenuto ed alla sua causa reale, come opposizione -, sul rilievo che il provvedimento emesso in sede di reclamo non rientrasse tra quelli impugnabili ai sensi degli artt. 111 Cost. e 360 c.p.c. e che il criterio sostanzialistico comportasse il diritto della parte a proporre appello, quale mezzo di impugnazione esperibile avverso la decisione resa sulla opposizione). Corte di Cassazione, Sez. L , Ordinanza n. 25401 del 11/11/2020 (Rv. 659542 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360_1 repressione condotta antisindacale corte cassazione 25401 2020 …...
Liquidazione in via equitativa - Giudizio di diritto - Cass. n. 25017/2020
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - criteri equitativi - Liquidazione in via equitativa - Presupposti - Giudizio di diritto - Configurabilità - Conseguenze - Limiti all'appellabilità della decisione - Insussistenza. L'esercizio del potere discrezionale di liquidazione del danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 c.c., espressione del più generale potere di cui all'art. 115 c.p.c., dà luogo ad un giudizio non già di equità, ma di diritto caratterizzato dalla cosiddetta equità giudiziale correttiva od integrativa, con la conseguenza che la sentenza emessa dal giudice nell'esercizio di tale potere non è assoggettata ai limiti di appellabilità previsti per le sentenze pronunciate secondo equità dall'art. 339 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25017 del 09/11/2020 (Rv. 659672 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2056, Cod_Proc_Civ_art_114, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_113 Risarcimento del danno criteri equitativi corte cassazione 25017 2020 …...
Identificazione relativa - mezzo di impugnazione – Cass. n. 23390/2020
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione - Identificazione relativa - Riferimento alla disciplina legale per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato - Necessità - Fondamento - Fattispecie. L'identificazione del mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giurisdizionale va operata, a tutela dell'affidamento della parte e quindi in ossequio al principio dell'apparenza, con riferimento esclusivo a quanto previsto dalla legge per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato in relazione alla qualificazione dell'azione (giusta od errata che sia) effettuata dal giudice. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto, in luogo dell'appello, avverso la sentenza con la quale il tribunale aveva qualificato la domanda come azione risarcitoria ordinaria ex art. 2043 c.c., per lesione dei diritti all'identità personale ed alla reputazione, piuttosto che come ricorso inquadrabile nello schema dell'art. 152 del d.lgs. n. 196 del 2003). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 23390 del 23/10/2020 (Rv. 659244 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 corte cassazione 23390 2020 …...
Sentenza d'incompetenza territoriale - giudice di pace – Cass. n. 21975/2020
Competenza civile - regolamento di competenza - Procedimenti davanti al giudice di pace - Opposizione a decreto ingiuntivo - Sentenza d'incompetenza territoriale e revoca del decreto opposto - Impugnazione - Regolamento di competenza - Esclusione - Appello - Ammissibilità. In tema di procedimenti davanti al giudice di pace, la sentenza che, a definizione del giudizio di opposizione, accolga l'eccezione di incompetenza territoriale del giudice adito in sede monitoria e, conseguentemente, revochi il decreto ingiuntivo opposto, pur non integrando una decisione nel merito della vertenza, contenendo solo statuizioni in rito, non può essere impugnata con il regolamento di competenza, espressamente escluso dall'art. 46 c.p.c., ma è soggetta ad appello, secondo quanto previsto dall'art. 339 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21975 del 12/10/2020 (Rv. 659398 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_046, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_637, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 21975 2020 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale – Cass. n. 21943/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullita' della sentenza o del procedimento - Ricorso per cassazione - Deduzione della nullità della sentenza di primo grado - Carenza di interesse - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione diretto ad ottenere, riproponendo censure già svolte in sede di appello, la declaratoria di nullità della sentenza di primo grado, giacché una decisione di accoglimento comporterebbe null'altro che la trattazione nel merito della causa da parte del giudice di appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21943 del 12/10/2020 (Rv. 659364 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 21943 2020 …...
Controversia distributiva - Introduzione e trattazione nelle forme dell'art. 617 c.p.c. – Cass. n. 19122/2020
Esecuzione forzata - distribuzione della somma ricavata - controversie (opposizione alle distribuzioni) - Controversia distributiva - Introduzione e trattazione nelle forme dell'art. 617 c.p.c. - Necessità - Conseguenze - Inappellabilità della sentenza. Ai sensi dell'art. 512 c.p.c., tutte le controversie distributive vanno introdotte e trattate nelle forme di cui all'art. 617 c.p.c., a prescindere dalla circostanza che la "causa petendi"sia costituita dalla denuncia di vizi formali del titolo esecutivo di uno dei creditori partecipanti alla distribuzione ovvero da qualsiasi altra questione - anche relativa ai rapporti sostanziali - che possa dedursi in tale sede. Pertanto, il giudizio introdotto ex art. 512 c.p.c. (con l'impugnazione del provvedimento del giudice dell'esecuzione) è destinato a concludersi in ogni caso con sentenza non appellabile. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19122 del 15/09/2020 (Rv. 658772 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_512, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_618_1, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 CORTE CASSAZIONE 19122 2020   …...
Impugnazioni civili - Querela di falso proposta al tribunale in sede di appello avverso sentenza del giudice di pace – Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 10464 del 03/06/2020 (Rv. 657797 - 01)
Sentenza unitaria del tribunale sul falso e sul gravame - Ammissibilità - Conseguenze in tema di impugnazione dei relativi capi dell'unica sentenza. Prova civile - falso civile - querela di falso - in appello. Qualora la querela di falso venga proposta nel giudizio davanti al tribunale, in sede di appello avverso sentenza del giudice di pace, il tribunale stesso può provvedere su entrambi i processi con unica sentenza, quale giudice di primo grado sulla questione di falso e di secondo grado sull'appello avverso la decisione del giudice di pace. Ne consegue che le statuizioni del tribunale, nella duplice funzione, determinano l'autonomia dei mezzi di impugnazione, nel senso che la prima statuizione deve essere impugnata con l'appello e la seconda con il ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 10464 del 03/06/2020 (Rv. 657797 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_355, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Impugnazioni civili - appello - appellabile (provvedimenti appellabili) - sentenze - del conciliatore - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10063 del 28/05/2020 (Rv. 657759 - 01)
Sentenze del giudice di pace - Secondo equità - Regime introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006 - Appello a motivi limitati di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c. - Carattere esclusivo - Ricorso per cassazione - Concorso per il motivo di cui al n. 5 dell'art. 360 c.p.c. - Esclusione - Fondamento. Dall'assetto scaturito dalla riforma di cui al d.lgs. n. 40 del 2006 emerge che, riguardo alle sentenze pronunciate dal giudice di pace nell'ambito del limite della sua giurisdizione equitativa necessaria, l'appello a motivi limitati, previsto dall'art. 339, comma 3, c.p. c, è l'unico rimedio impugnatolo ordinario ammesso (se si esclude la revocazione per motivi ordinari). Tale conclusione si giustifica, oltre che per ragioni di coerenza, anche in forza della lettura dell'art. 360 c.p.c., laddove nel primo comma prevede l'esperibilità del ricorso per cassazione soltanto contro le sentenze pronunciate in grado di appello o in unico grado e non rientrando in tali ipotesi la sentenza equitativa del giudice di pace. Né, d'altro canto è ipotizzabile la configurabilità del ricorso per cassazione per il motivo di cui al n. 5 dell'art. 360, sulla base dell'ultimo comma del nuovo testo dello stesso articolo che ammette il ricorso per cassazione contro le sentenze ed i provvedimenti diversi dalla sentenza per i quali, a norma del settimo comma dell'art. 111 Cost., è ammesso il ricorso in cassazione per violazione di legge per tutti i motivi di cui al primo comma e, quindi anche per quello di cui al n. 5 citato; la sentenza del giudice di pace, pronunciata nell'ambito della giurisdizione equitativa, sfugge, infatti, all'applicazione del suddetto settimo comma, che riguarda le sentenze ed ai provvedimenti aventi natura di sentenza in senso c.d. sostanziale, per cui non sia previsto alcun mezzo di impugnazione e non riguarda i casi nei quali un mezzo di impugnazione vi sia, ma limitato a taluni motivi e la decisione riguardo ad esso possa poi essere assoggettata a ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10063 del 28/05/2020 (Rv. 657759 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Procedimento civile - interruzione del processo – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9255 del 20/05/2020 (Rv. 657634 - 01)
Ordinanza di interruzione del processo - Appellabilità o ricorribilità per cassazione ex art. 111 Cost - Esclusione - Fondamento - Tutela della parte interessata - Modalità. L'ordinanza interruttiva del processo ha natura meramente preparatoria ed ordinatoria poiché non statuisce sulla pretesa sostanziale fatta valere in giudizio, né definisce il processo, comportando soltanto un temporaneo stato di quiescenza del processo fino alla sua riassunzione o, in mancanza, fino all'estinzione. Ne consegue che avverso tale provvedimento sono inammissibili l'appello e il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché la parte interessata ha la possibilità di recuperare pienamente la tutela giudiziale attraverso gli ordinari mezzi di impugnazione, i quali sono idonei a far valere ogni possibile doglianza nei confronti del giudice che, una volta proseguito o riassunto il giudizio nel termine perentorio stabilito dalla legge, disattenda le sue difese e si pronunci sul merito della domanda o sui relativi presupposti processuali. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9255 del 20/05/2020 (Rv. 657634 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_279, Cod_Proc_Civ_art_280, Cod_Proc_Civ_art_299, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_305, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Impugnazioni civili - appello - legittimazione - attiva - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9137 del 19/05/2020 (Rv. 657762 - 01)
Legittimazione attiva - Successione nel rapporto controverso - Giudizio di appello - Onere a carico deN'appellante - Non contestazione di un appellato - Contumacia di altro appellato - Rilevanza - Fattispecie. La società che intraprenda un giudizio d'appello avverso la sentenza di primo grado emessa nei confronti di un'altra società, della quale affermi di essere successore a titolo universale o particolare, è tenuta a dimostrare la propria legittimazione, sempre che uno degli appellati costituiti l'abbia contestata, giacché la non contestazione postula che la circostanza sia apprezzata come incontroversa anche nei riguardi degli altri appellati rimasti contumaci. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia di inammissibilità dell'appello proposto da un istituto di credito, per difetto di "legitimatio ad causam", ancorchè le parti costituite in sede di gravame non avessero contestato l'intervenuta fusione per incorporazione che, secondo la prospettazione della banca, valeva a radicare la sua legittimazione). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9137 del 19/05/2020 (Rv. 657762 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6162 del 05/03/2020 (Rv. 657159 - 01)
Invalidità della procura rilasciata per l'appello - Esistenza di altra valida procura rilasciata in primo grado per tutti i gradi del giudizio - Conseguenze - Inammissibilità dell'appello - Esclusione - Fondamento. La nullità della procura conferita per il grado di appello non comporta la nullità della costituzione in appello e l'inammissibilità del gravame, ove la parte abbia comunque rilasciato in primo grado una procura alle liti valida per tutti i gradi del giudizio, perché il richiamo nell'atto di impugnazione ad una procura invalida non comporta di per sé una implicita rinuncia ad avvalersi dell'altra, precedentemente conferita. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6162 del 05/03/2020 (Rv. 657159 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_342 …...
Esecuzione forzata - opposizioni – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3166 del 11/02/2020 (Rv. 656752 - 01)
Contestuale proposizione di opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - Conseguente sentenza - Impugnazione - Diversificazione dei distinti rimedi impugnatori - Necessità - Effetti. Qualora una opposizione in materia esecutiva possa scindersi in un duplice contenuto, in parte riferibile ad una opposizione agli atti esecutivi e in parte ad una opposizione all'esecuzione, l'impugnazione della conseguente sentenza deve seguire il diverso regime previsto per i distinti tipi di opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3166 del 11/02/2020 (Rv. 656752 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_618_1 ESECUZIONE FORZATA OPPOSIZIONI   …...
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2750 del 05/02/2020 (Rv. 656716 - 01)
Protezione internazionale - Disciplina anteriore all'entrata in vigore del d.l. n. 13 del 2017 - Impugnativa dell'ordinanza del tribunale - Ricorso per cassazione - "Traslatio iudicii" - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Impugnazioni civili - appello - giudice dell'appello. Nelle controversie in tema di protezione internazionale, alle quali "ratione temporis" è ancora applicabile il rito sommario di cognizione, la proposizione del ricorso per cassazione anziché dell'appello, avverso l'ordinanza resa dal tribunale, rende il ricorso medesimo inammissibile, poiché il principio secondo il quale il gravame proposto davanti ad un giudice incompetente impedisce la decadenza dall'impugnazione, consentendo la prosecuzione del giudizio davanti al giudice competente attraverso la "traslatio iudicii", non è applicabile quando sia stato esperito un rimedio diverso da quello previsto dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2750 del 05/02/2020 (Rv. 656716 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_050, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_702_2, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_702_3, Cod_Proc_Civ_art_339 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA CONDIZIONE DELLO STRANIERO   …...
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Cass. n. 1587/2020
Appello in ordine alla sola prescrizione - Formazione del giudicato interno sulla spettanza del diritto - Condizioni. COSA GIUDICATA CIVILE INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO GIUDICATO INTERNO La proposizione dell'appello in ordine alla sola statuizione sulla prescrizione non determina la formazione del giudicato interno sulla spettanza del diritto, in astratto riconosciuta in primo grado, se l'esame della questione sulla prescrizione non sia limitato all'identificazione del "dies a quo" o all'esistenza di cause interruttive, ma involga la qualificazione del diritto stesso. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1587 del 24/01/2020 (Rv. 656691 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2934, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_339 corte cassazione 1587 2020 …...
Acque - tribunali delle acque pubbliche - tribunali regionali delle acque - sentenza - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 157 del 09/01/2020 (Rv. 656509 - 02)
Appello avverso le decisioni del Tribunale regionale delle acque pubbliche - Censura di omessa pronuncia - Ammissibilità - Esclusione - Istanza di rettificazione In tema di impugnazioni, avverso l'omessa pronuncia del Tribunale regionale delle acque pubbliche il rimedio esperibile non è l'appello, bensì il ricorso per rettificazione proposto dinanzi al medesimo Tribunale regionale, come disposto dall'art. 204 del r.d. n. 1775 del 1933 (t.u. delle acque), recante un rinvio recettizio ai casi previsti dall'art. 517 del codice di rito del 1865 ovvero alle seguenti ipotesi: se la sentenza "abbia pronunciato su cosa non domandata", "se abbia aggiudicato più di quello che era domandato", "se abbia omesso di pronunciare sopra alcuno dei capi della domanda" e "se contenga disposizioni contraddittorie". Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 157 del 09/01/2020 (Rv. 656509 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_112 ACQUE TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE …...
Impugnazioni civili - Giudice di pace - Domanda principale soggetta a decisione secondo equità – Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34023 del 19/12/2019 (Rv. 656325 - 01)
Stralcio della domanda riconvenzionale in favore del giudice superiore - Sentenza - Impugnazione esperibile - Cassazione - Motivo di impugnazione relativo alla denegata connessione - Ammissibilità. La pronuncia del giudice di pace con cui - ritenendo insussistente la connessione tra una domanda di sua competenza e la riconvenzionale, per la quale sia competente il Tribunale - sia stata decisa solo la domanda principale, in via di equità, e disposto lo stralcio della causa riconvenzionale in favore del giudice superiore, è impugnabile per cassazione, come questione di diritto, pure per la denegata connessione. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34023 del 19/12/2019 (Rv. 656325 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Notificazione dell’atto di appello presso difensore domiciliatario - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17336 del 27/06/2019 (Rv. 654717 - 01)
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Notificazione dell’atto di appello presso difensore domiciliatario - Trasferimento dello studio del destinatario - Inesistenza della notificazione - Sanatoria per conseguimento dello scopo - Esclusione - Fondamento. La notificazione di un atto di appello non compiutasi, perché tentata presso il precedente recapito del difensore della controparte che abbia trasferito altrove il suo studio, è inesistente "in rerum natura", ossia per totale mancanza materiale dell'atto, non avendo conseguito il suo scopo consistente nella consegna dell'atto al destinatario; essa non è pertanto suscettibile di sanatoria ex art. 156, comma 3, c.p.c. a seguito della costituzione in giudizio dell'appellato, né di riattivazione del relativo procedimento, trattandosi di vizio imputabile al notificante in considerazione dell'agevole possibilità di accertare l'ubicazione dello studio attraverso la consultazione telematica dell'albo degli avvocati. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17336 del 27/06/2019 (Rv. 654717 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_170, Cod_Proc_Civ_art_330, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_156 …...
Procedimento civile - estinzione del processo - provvedimento del giudice - impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9930 del 09/04/2019 (Rv. 653703 - 01)
Reclamo al collegio - Provvedimento del collegio - Assoggettabilità ad appello - Impugnazione con ricorso per cassazione - Inammissibilità - Fattispecie in materia di opposizione allo stato passivo fallimentare Avverso l'ordinanza che dichiara l'estinzione del processo è ammesso il reclamo al collegio, se emessa dal giudice istruttore, e l'appello, se pronunciata dal collegio; in nessun caso tale provvedimento è soggetto a ricorso per cassazione, che, se proposto, deve essere dichiarato inammissibile. (Fattispecie relativa a provvedimento di rinuncia all'opposizione allo stato passivo fallimentare accettata dal fallimento ed esitata in ordinanza di estinzione del processo con compensazione delle spese). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9930 del 09/04/2019 (Rv. 653703 - 01) Cod_Proc_Civ_art_178, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Opposizioni - agli atti esecutivi - provvedimenti del giudice dell'esecuzione - Ordinanza di assegnazione di un credito - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5489 del 26/02/2019
Esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi - provvedimenti del giudice dell'esecuzione - Ordinanza di assegnazione di un credito - Natura di atto esecutivo - Sussistenza - Conseguenze - Impugnazione con l'opposizione agli atti esecutivi o con l'appello - Condizioni e limiti. L'ordinanza di assegnazione di un credito, costituendo l'atto conclusivo del procedimento di esecuzione forzata per espropriazione di crediti, ha natura di atto esecutivo. Pertanto, essa va impugnata con il rimedio dell'opposizione agli atti esecutivi tutte le volte in cui si facciano valere vizi, ancorché sostanziali, attinenti all'ordinanza di assegnazione oppure ai singoli atti esecutivi che l'hanno preceduta, mentre va impugnata con l'appello qualora il contenuto di tale ordinanza, esulando da quello ad essa proprio, decida questioni che integrano l'oggetto tipico di un procedimento di cognizione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5489 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_543, Cod_Proc_Civ_art_553, Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Responsabilità dello Stato per violazione di direttive comunitarie - Condanna emessa dal giudice di pace secondo equità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4559 del 15/02/2019
Impugnazioni civili - Responsabilità dello Stato per violazione di direttive comunitarie - Condanna emessa dal giudice di pace secondo equità - Appello a motivi limitati – Ammissibilità – Effetto devolutivo pieno – Fondamento - Fattispecie in tema di disciplina dell’onere della prova. L'appello avverso la sentenza di condanna dello Stato italiano al risarcimento del danno derivante dalla violazione di una Direttiva europea, emessa dal giudice di pace nell'ambito di un giudizio di equità cd. necessaria, ai sensi dell'art. 113, comma 2, c.p.c., pur rientrando nei limitati casi di ammissibilità di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c., non comporta alcuna preclusione alla cognizione del giudice dell'impugnazione, conservando il proprio tipico effetto devolutivo pieno della materia esaminata in primo grado. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, in una fattispecie relativa alla mancata attuazione della direttiva 98/83/CE, concernente i limiti alla concentrazione di arsenico nelle acque destinate al consumo umano, aveva accertato l'insussistenza del nesso di causalità tra la condotta dello Stato e il danno lamentato dal ricorrente). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4559 del 15/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Sentenza di revocazione
Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - decisione - sentenza di revocazione – impugnazioni - sentenza che abbia pronunciato in primo grado sulla revocazione di un decreto ingiuntivo - appellabilità - ricorso per cassazione - inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 28414 del 07/11/2018 >>> La sentenza, che abbia pronunciato in primo grado sulla revocazione di un decreto ingiuntivo, può essere impugnata soltanto con l'appello, con conseguente inammissibilità del ricorso per cassazione proposto contro la stessa. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 28414 del 07/11/2018 …...
Giudizio di opposizione a sanzione amministrativa
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - in genere - giudizio di opposizione a sanzione amministrativa - sentenza del giudice di pace in cause di valore non superiore a euro1.100,00 - regime di impugnazione - d.lgs. n. 40 del 2006 che ha abrogato l'ultimo comma dell'art. 23 della legge n. 689 del1981 - appello - limitazioni di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c. - esclusione - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26613 del 22/10/2018 >>> In seguito all'abrogazione dell'ultimo comma dell'art. 23 della l. n. 689 del 1981, intervenuta con il d.lgs. n. 40 del 2006,la sentenza che definisce il giudizio di opposizione a sanzione amministrativa, compresa quella del giudice di pace, è soggetta all'appello e non al ricorso per cassazione. L'appello per le cause di valore non superiore a euro 1.100,00, non è sottoposto alle limitazioni di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c. poiché, per espressa disposizione dell'art. 23, comma 11, della legge citata, come modificato dall'art. 99 del d.lgs. n. 507 del 1999, non è applicabile l'art. 113, comma 2, c.p.c., sicché non è possibile una pronuncia secondo equità. (Nella specie, il giudice del gravame aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello in quanto non proposto per i motivi contemplati dall'art. 339, comma 3, c.p.c., ritenendo che l'opposizione rientrasse tra quelle da decidersi secondo equità, perché relativa a sanzione per l'emissione di assegno bancario senza provvista dell'importo di euro 1.047,00). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26613 del 22/10/2018 …...
Opposizione a decreto ingiuntivo - onorari
Avvocato - onorari - procedimento di liquidazione – ingiunzione  – opposizione - opposizione a decreto ingiuntivo - applicazione, da parte del giudice, del rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c.- erronea dichiarazione di inammissibilità - mezzo di impugnazione - appello - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24515 del 05/10/2018 >>> Il provvedimento con cui è decisa l'opposizione a decreto ingiuntivo riguardante onorari di avvocato che sia stata introdotta ai sensi dell'art. 702 bis c.p.c., seguendo il rito sommario ordinario codicistico e non quello speciale di cui all'art. 14d.lgs. n. 150 del 2011, deve essere impugnato con l'appello, secondo il regime previsto dall'art. 702 quater c.p.c., trovando applicazione il principio di apparenza. (Nella specie, il giudice di primo grado, utilizzando il rito sommario ordinario ex art. 702 bis c.p.c., aveva dichiarato inammissibile l'opposizione perché non introdotta con le forme del rito ordinario; la S.C., pur ritenendo erronea la ricostruzione normativa del giudice "a quo", ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale ordinanza poiché, alla luce del principio di apparenza, avrebbe dovuto essere proposto appello come stabilito dall'art.702 quater c.p.c.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24515 del 05/10/2018 …...
Opposizione ad ordinanza ingiunzione
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere - opposizione ad ordinanza ingiunzione - forma dell'appello - atto di citazione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 24587 del 05/10/2018 >>> Nei giudizi di opposizione ad ordinanza-ingiunzione, introdotti nella vigenza dell'art. 23 della l. n. 689 del 1981, come modificato dall'art. 26 del d.lgs. n. 40 del 2006, e quindi prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2011, l'appello deve essere proposto nella forma della citazione e non già con ricorso, trovando applicazione, in assenza di una specifica previsione normativa per il giudizio di secondo grado, la disciplina ordinaria di cui agli artt. 339 e seguenti c.p.c. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 24587 del 05/10/2018 …...
Provvedimento decisorio sulla competenza
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - giudice di pace - provvedimento decisorio sulla competenza - impugnabilità col regolamento di competenza - esclusione – conseguente appellabilità ai sensi e nei limiti dell'art. 339 c. p. c. – sussistenza - impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - del conciliatore. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 23062 del 26/09/2018 >>> La decisione con la quale il giudice di pace statuisca sulla propria competenza, ove non abbia natura meramente interlocutoria, ma costituisca una vera e propria sentenza, non è impugnabile col regolamento di competenza, ma può essere soltanto appellata, nei limiti e secondo le previsioni di cui all'art. 339 c. p. c. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 23062 del 26/09/2018 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 23062 2018 …...
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21336 del 29/08/2018
Controversia devoluta ad arbitri rituali - Declaratoria di incompetenza pronunciata dal tribunale - Appello - Inammissibilità - Fondamento - Regolamento di competenza - Necessità. È inammissibile l'appello avverso la decisione del tribunale declinatoria della propria competenza a favore degli arbitri rituali, poiché l'attività di questi ultimi ha natura giurisdizionale e sostitutiva della funzione del giudice ordinario, sicché la relativa questione può essere fatta valere solo con regolamento di competenza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21336 del 29/08/2018   …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - procedimento - intervento p.m. - provvedimenti - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 21178 del 24/08/2018
Mantenimento figli minori - Giudizio di appello - Produzione di documenti relativi al reddito del genitore non affidatario con la comparsa conclusionale - Acquisizione e valutazione ai fini della decisione - Violazione dell’art. 345, comma 3, c.p.c. - Esclusione - Poteri del giudice “ex officio” - Fondamento. In tema di contributo al mantenimento dei figli minori nel giudizio di separazione o divorzio, è legittima l'acquisizione, da parte della corte d'appello, di una relazione investigativa sulle condizioni reddituali di una parte, prodotta per la prima volta insieme con la comparsa conclusionale del secondo grado del giudizio, poiché la tutela degli interessi morali e materiali della prole è sottratta all'iniziativa ed alla disponibilità delle parti, ed è sempre riconosciuto al giudice il potere di adottare d'ufficio, in ogni stato e grado del giudizio di merito, tutti i provvedimenti necessari per la migliore protezione dei figli, e di esercitare, in deroga alle regole generali sull'onere della prova, i poteri istruttori officiosi necessari alla conoscenza della condizione economica e reddituale delle parti. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 21178 del 24/08/2018   …...
Impugnazioni civili - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22256 del 25/09/2017
Giudice di pace - Sentenza pronunciata secondo equità - Ammissibilità dell'appello - Esclusione - Rilievo d'ufficio - Configurabilità. Le sentenze del giudice di pace pronunciate secondo equità possono, ai sensi dell'art. 339, comma 3 c.p.c., soltanto formare oggetto di ricorso per cassazione e sono, pertanto, inappellabili. L'inammissibilità dell'appello, attenendo ai presupposti dell'impugnazione, è rilevabile anche d'ufficio in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22256 del 25/09/2017   …...
Impugnazioni civili - appello - ammissibilita' ed inammissibilita' - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16863 del 07/07/2017
Inammissibilità dell'appello - Mancato rilievo da parte del giudice del merito - Rilevabilità d'ufficio in fase di legittimità - Configurabilità - Conseguenze - Cassazione senza rinvio - Fattispecie. La Suprema Corte può rilevare d’ufficio una causa di inammissibilità dell’appello che il giudice di merito non abbia riscontrato, con conseguente cassazione senza rinvio della sentenza di secondo grado, non potendosi riconoscere, al gravame inammissibilmente spiegato, alcuna efficacia conservativa del processo di impugnazione. (Nella specie, il giudice d'appello non aveva rilevato l'inappellabilità della sentenza con cui il giudice di primo grado aveva declinato la propria competenza in relazione ad una convenzione di arbitrato). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16863 del 07/07/2017   …...
impugnazioni civili - appello - ammissibilita' ed inammissibilita' - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16863 del 07/07/2017
Inammissibilità dell'appello - Mancato rilievo da parte del giudice del merito - Rilevabilità d'ufficio in fase di legittimità - Configurabilità - Conseguenze - Cassazione senza rinvio - Fattispecie. La Suprema Corte può rilevare d’ufficio una causa di inammissibilità dell’appello che il giudice di merito non abbia riscontrato, con conseguente cassazione senza rinvio della sentenza di secondo grado, non potendosi riconoscere, al gravame inammissibilmente spiegato, alcuna efficacia conservativa del processo di impugnazione. (Nella specie, il giudice d'appello non aveva rilevato l'inappellabilità della sentenza con cui il giudice di primo grado aveva declinato la propria competenza in relazione ad una convenzione di arbitrato). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16863 del 07/07/2017   …...
Impugnazioni civili - appello - giudice dell'appello - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14625 del 13/06/2017
Sfratto per morosità - Opposizione dell’intimato - Erronea emissione dell’ordinanza di convalida - Conseguenze - Appello - Necessità - Rimessione al giudice di primo grado - Esclusione - Dovere del giudice del gravame di decidere nel merito - Sussistenza – Remissione in termini dell’intimato - Ammissibilità. L’ordinanza di convalida di sfratto, ove erroneamente emessa malgrado l’opposizione dell’intimato, assume natura decisoria e contenuto sostanziale di sentenza, sicchè è impugnabile con l’appello, potendo con tale atto l’intimato chiedere la rimessione in termini per espletare l’attività difensiva impeditagli in primo grado, fermo restando che il giudice del gravame deve decidere la controversia nel merito, atteso che l’omissione del mutamento di rito, di cui all’art. 667 c.p.c., non integra alcuna delle ipotesi tassativamente previste dagli artt. 343 e 354 c.p.c. per la rimessione della causa al primo giudice. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14625 del 13/06/2017   …...
Impugnazioni civili - appello - legittimazione - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 13584 del 30/05/2017
Spettanza - Parte del giudizio di merito - Individuazione - Criteri - Fattispecie. La legittimazione a proporre l’impugnazione, o a resistere ad essa, spetta solo a chi abbia assunto la veste di parte nel giudizio di merito, secondo quanto risulta dalla decisione impugnata, tenendo conto sia della motivazione che del dispositivo, a prescindere dalla sua correttezza e corrispondenza alle risultanze processuali nonché alla titolarità del rapporto sostanziale, purché sia quella ritenuta dal giudice nella sentenza della cui impugnazione si tratta. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il corrispondente motivo di ricorso ritenendo che l’Agenzia delle entrate, pur non avendo partecipato al giudizio di primo grado, era comunque legittimata a proporre appello in ragione della sua qualificazione come parte desumibile dalla sentenza impugnata e che, peraltro, dato l’oggetto della controversia - riguardante non soltanto vizi della procedura di riscossione ma anche la pretesa tributaria considerata nella sua sussistenza e fondatezza sostanziale - la stessa era anche litisconsorte necessario). Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 13584 del 30/05/2017   …...
Avvocato e procuratore - onorari - procedimento di liquidazione - sommario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12411 del 17/05/2017
Procedimento di liquidazione del compenso in favore degli avvocati, ex art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 - Controversia estesa all'"an debeatur" - Ordinanza conclusiva - Appellabilità - Esclusione - Ricorribilità per cassazione - Fondamento. In tema di liquidazione degli onorari e diritti di avvocato in materia civile, l'ordinanza conclusiva del procedimento ex art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 non è appellabile, ma impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, sia che la controversia riguardi solamente il "quantum debeatur", sia che la stessa sia estesa all'"an" della pretesa, trovando anche in tale ultimo caso applicazione il rito di cui al citato art. 14. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12411 del 17/05/2017   …...
Provvedimenti del giudice civile - ordinanza - del giudice istruttore - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20693 del 13/10/2016
Ordinanza ex art. 186 quater c.p.c. - Statuizione solo su alcuni capi di domanda - Rinuncia alla sentenza - Conseguenza - Efficacia di sentenza definitiva su tutti i capi di domanda - Impugnazione dei capi non decisi - Ammissibilità. L'ordinanza ex art. 186 quater c.p.c. che pronuncia su alcuni capi della domanda, se è fatta rinuncia alla sentenza, produce gli effetti di una sentenza definitiva sull'intero oggetto del giudizio, con la conseguenza che le parti possono impugnarla in ragione del loro interesse ad una diversa pronuncia ed il giudice di secondo grado, se richiesto, deve provvedere anche sui capi della domanda in relazione ai quali è mancata una decisione di merito mediante il provvedimento anticipatorio. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20693 del 13/10/2016   …...
Avvocato e procuratore - onorari - prestazioni professionali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19025 del 27/09/2016
Richiesta cumulativa, anche a seguito di riunione di giudizi, di compensi per la trattazione di affari civili e penali- Procedimento di cui alla l. n. 794 del 1942 (applicabile "ratione temporis") - Inapplicabilità - Conseguenze. Il procedimento previsto dagli artt. 28 e ss. della l. n. 794 del 1942 per la liquidazione degli onorari di avvocato non è applicabile per i compensi in materia penale, anche se chiesti cumulativamente a quelli civili nel medesimo giudizio, ovvero in altro, ordinario, riunito a quello disciplinato dalla menzionata legge: in tali ipotesi, il rito ordinario di cognizione, che è il solo consentito per le prestazioni penali, prevale, per ragioni di connessione, su quello speciale, ed il procedimento va definito con sentenza, soggetta all'appello e non al ricorso straordinario per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19025 del 27/09/2016   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17765 del 08/09/2016
Soci illimitatamente responsabili di società in nome collettivo - Fallimento della società e degli stessi in estensione - Mancata proposizione del reclamo - Legittimazione all'impugnazione in cassazione - Esclusione - Fondamento. I soci illimitatamente responsabili di una società in nome collettivo che non hanno proposto reclamo avverso la dichiarazione di fallimento della società e di loro stessi in estensione non sono legittimati a proporre l'impugnazione per cassazione avverso la sentenza della corte d'appello confermativa della menzionata dichiarazione, atteso che, da un lato, la legittimazione a proporre l'impugnazione, o a resistere ad essa, spetta solo a chi abbia assunto la veste di parte nel giudizio di merito, secondo quanto risulta dalla decisione impugnata, mentre, dall'altro, nel procedimento prefallimentare non vi è litisconsorzio necessario tra società e soci illimitatamente responsabili, non potendo questi ultimi contestare il fondamento della dichiarazione di fallimento della società, ma unicamente opporsi alla estensione del fallimento nei loro confronti, facendo valere l'eventuale estraneità alla compagine sociale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17765 del 08/09/2016   …...
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16894 del 10/08/2016 bis
Provvedimenti d'urgenza - Impugnabilità - Limiti - Unificazione della fase cautelare e di merito. Il provvedimento reso in via d'urgenza ex art. 700 c.p.c., avendo natura strumentale, provvisoria e non definitiva, in quanto destinato ad essere sostituito dalla decisione di merito, ovvero a decadere per effetto di essa o della mancata instaurazione del relativo giudizio, non è autonomamente impugnabile, neppure con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost.; al contrario, qualora il giudice adito, "ante causam" o in corso di causa, con richiesta di provvedimento d'urgenza ai sensi dell'art. 700 c.p.c., unifichi la fase cautelare e il giudizio di merito emanando, in luogo del provvedimento d'urgenza, un vero e proprio provvedimento definitivo di merito, questo, stante il suo carattere decisorio, ha natura sostanziale di sentenza ed è, pertanto, impugnabile mediante l'ordinario atto di appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16894 del 10/08/2016 bis   …...
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16894 del 10/08/2016
Provvedimenti d'urgenza - Impugnabilità - Limiti - Unificazione della fase cautelare e di merito. Il provvedimento reso in via d'urgenza ex art. 700 c.p.c., avendo natura strumentale, provvisoria e non definitiva, in quanto destinato ad essere sostituito dalla decisione di merito, ovvero a decadere per effetto di essa o della mancata instaurazione del relativo giudizio, non è autonomamente impugnabile, neppure con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost.; al contrario, qualora il giudice adito, "ante causam" o in corso di causa, con richiesta di provvedimento d'urgenza ai sensi dell'art. 700 c.p.c., unifichi la fase cautelare e il giudizio di merito emanando, in luogo del provvedimento d'urgenza, un vero e proprio provvedimento definitivo di merito, questo, stante il suo carattere decisorio, ha natura sostanziale di sentenza ed è, pertanto, impugnabile mediante l'ordinario atto di appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16894 del 10/08/2016   …...
Impugnazioni civili - appello - legittimazione - attiva – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16177 del 03/08/2016
Condizioni - Effettiva titolarità del rapporto - Irrilevanza - Conseguenze. In tema d'impugnazione, la legittimazione spetta solo alle parti tra le quali la sentenza è stata pronunciata e non anche a colui che è rimasto estraneo al relativo giudizio, il quale, anche se effettivo titolare del rapporto sostanziale dedotto nel processo, è solo terzo rispetto alla pronuncia resa "inter alios", sicché, mentre può far valere il suo diritto o con l'intervento in appello, ai sensi dell'art. 344 c.p.c., o con l'opposizione di cui all'art. 404 c.p.c., l'impugnazione della sentenza va dichiarata inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16177 del 03/08/2016   …...
Esecuzione forzata - opposizioni - in genere – Sez. 3, Sentenza n. 14661 del 18/07/2016
Contestuale proposizione di opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - Decisione dei soli motivi di opposizione ex art. 617 c.p.c. - Deduzione di omessa pronuncia quanto ai motivi ai sensi dell'art. 615 c.p.c. - Rimedio esperibile - Appello - Necessità. In tema di esecuzione forzata, in caso di contestuale proposizione di opposizione ai sensi dell'art. 615 c.p.c. e dell'art. 617 c.p.c., ove vengano decisi solo i motivi qualificabili come opposizione agli atti esecutivi, la denunzia di omessa pronunzia sugli altri motivi, integranti opposizione all'esecuzione, va proposta mediante appello e non con ricorso straordinario per cassazione. Sez. 3, Sentenza n. 14661 del 18/07/2016   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9772 del 12/05/2016
Opposizione a decreto ingiuntivo - Pronuncia di improcedibilità per omessa costituzione - Appello - Necessità - Ricorso straordinario per cassazione - Esclusione. Il provvedimento dichiarativo dell'improcedibilità dell'opposizione a decreto ingiuntivo per difetto di costituzione dell'opponente ha valore sostanziale di sentenza, sicché è impugnabile con l'appello e non mediante ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9772 del 12/05/2016   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9772 del 12/05/2016
Opposizione a decreto ingiuntivo - Pronuncia di improcedibilità per omessa costituzione - Appello - Necessità - Ricorso straordinario per cassazione - Esclusione. Il provvedimento dichiarativo dell'improcedibilità dell'opposizione a decreto ingiuntivo per difetto di costituzione dell'opponente ha valore sostanziale di sentenza, sicché è impugnabile con l'appello e non mediante ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9772 del 12/05/2016   …...
prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016
Stima del danno operata da c.t.u. - Osservazioni critiche in comparsa conclusionale - Tardività - Condizioni - Conseguenze in tema di ammissibilità di motivo di appello. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016 In tema di stima del danno operata dal consulente tecnico d'ufficio, le osservazioni critiche delle parti sono tardive soltanto se formulate, esclusivamente e per la prima volta, in sede di comparsa conclusionale, e non anche quando, tempestivamente proposte avverso la relazione peritale, cui abbia fatto seguito un supplemento di consulenza, la parte, in sede di precisazione delle conclusioni, abbia concluso per l'integrale rigetto della domanda, come integrata a seguito degli accertamenti peritali, reiterando le contestazioni alla quantificazione del danno nella comparsa conclusionale, dovendosi, in tale evenienza, ritenere ammissibile l'appello avverso la decisione che abbia recepito le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio e del successivo supplemento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016   …...
Avvocato e procuratore - onorari - procedimento di liquidazione - sommario – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19873 del 05/10/2015
Inappellabilità dell'ordinanza ex art. 14, comma 4, del d.lgs. n. 150 del 2011 - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19873 del 05/10/2015 In tema di liquidazione degli onorari di avvocato, l'art. 14, comma 4, del d.lgs. n. 150 del 2011, dichiarando inappellabile l'ordinanza che definisce la procedura ex art. 28 della l. n. 794 del 1942, richiama i presupposti operativi di questa procedura speciale, sicché l'ordinanza che statuisca sull'"an" del compenso e non solo sul "quantum" è impugnabile con l'appello e non col ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19873 del 05/10/2015   …...
Capacità della persona fisica - rappresentanza e assistenza dell'incapace legale – Cass. n. 19499/2015
Tutore - Appello avverso sentenza resa in giudizio nei confronti del tutore costituito dell'interdetto - Autorizzazione del giudice tutelare - Necessità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19499 del 30/09/2015 Al tutore di persona interdetta, già costituito e soccombente in primo grado, non necessita l'autorizzazione del giudice tutelare per appellare la relativa sentenza, mancando, in tale ipotesi, diversamente da quella dell'inizio "ex novo" del giudizio da parte sua, agli effetti dell'art. 374, n. 5, c.c., la necessità di compiere la preventiva valutazione in ordine all'interesse ed al rischio economico per l'incapace. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19499 del 30/09/2015 corte cassazione 19499 2015   …...
Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - decisione - sentenza di revocazione - impugnazioni – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19568 del 30/09/2015
Domanda di revocazione di sentenza del giudice di pace su opposizione ex art. 615 c.p.c. - Rigetto - Impugnazione - Esperimento del medesimo mezzo cui è soggetta la sentenza impugnata per revocazione - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19568 del 30/09/2015 La sentenza pronunciata nel giudizio di revocazione avverso la decisione del giudice di pace in materia di opposizione ex art. 615 c.p.c. è soggetta agli stessi rimedi impugnatori, secondo quanto previsto dall'art. 403 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso avverso la sentenza di rigetto della revocazione di sentenza, pronunciata dal giudice di pace in materia di opposizione all'esecuzione, depositata dopo il 4 luglio 2009, data di ripristino della appellabilità delle sentenze oppositive all'esecuzione, di cui alla l. n. 69 del 2009). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19568 del 30/09/2015   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - opposizione allo stato passivo - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18253 del 17/09/2015
Copia autentica del decreto impugnato - Produzione - Fino alla chiusura del contraddittorio - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18253 del 17/09/2015 In tema di opposizione allo stato passivo, il deposito della copia autentica del decreto impugnato può effettuarsi in qualsiasi momento, anche nel giudizio di rinvio, fino alla chiusura del contradditorio, trattandosi di documento indispensabile per la decisione, sicché la sua mancata produzione contestualmente all'atto oppositivo non costituisce causa di improcedibilità del procedimento, il quale, benché di natura impugnatoria, non è qualificabile come appello, non trovando, quindi, applicazione la disciplina di cui agli art. 339 e ss. c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18253 del 17/09/2015     …...
Procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - intimazione di licenza o di sfratto - per morosità – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17582 del 03/09/2015
Ordinanza di convalida - Presupposto - Attestazione del locatore circa la persistenza della morosità - Appello - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17582 del 03/09/2015 In tema di procedimento di sfratto per morosità, la dichiarazione del locatore che la morosità persiste costituisce il presupposto di legittimità della convalida, sicché contro di essa è ammissibile l'appello solo se diretto a contestarne la mancanza e non per dedurne la non veridicità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17582 del 03/09/2015     …...
Società - di persone fisiche - società semplice - rapporti con i terzi - della società – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17004 del 20/08/2015
Appello proposto da tutti i soci - Formazione del giudicato verso la società - Esclusione - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17004 del 20/08/2015 Impugnazioni civili - appello - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17004 del 20/08/2015 L'appello proposto da tutti i soci di una società personale (nella specie, una società semplice) investe la stessa posizione di quest'ultima, che è priva di una soggettività distinta da quella dei primi e si identifica con la compagine sociale, sicché neppure nei suoi confronti può ritenersi formato il giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17004 del 20/08/2015     …...
Arbitrato - competenza - in genere – Cass. n. 10506/2015
Giudizio ordinario - Radicamento in data anteriore all'entrata in vigore dell'art. 819 ter cod. proc. civ. - Decisione del giudice d'appello in favore della devoluzione della controversia a collegio arbitrale - Impugnazione esperibile - Regolamento di competenza - Esclusione - Ricorso per cassazione - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 10506 del 21/05/2015 In materia di arbitrato, nei giudizi ordinari radicati anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 819 ter cod. proc. civ., la decisione con cui il giudice d'appello - in riforma della sentenza di prime cure - ritenga la controversia sottoposta al suo esame devoluta alla "potestas iudicandi" di un collegio arbitrale non integra una pronuncia sulla competenza ma sulla proponibilità dell'azione giudiziaria, risultando pertanto impugnabile con ricorso per cassazione e non con regolamento di competenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 10506 del 21/05/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 10506  2015 …...
impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - secondo equità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3005 del 11/02/2014
Appello contro sentenza equitativa del giudice di pace - Omessa indicazione del principio informatore violato - Conseguenze - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3005 del 11/02/2014 In tema di impugnazione delle sentenze del giudice di pace pronunziate secondo equità, l'appello per violazione dei principi regolatori della materia è inammissibile, ai sensi dell'art. 342 cod. proc. civ., qualora non indichi il principio violato e come la regola equitativa individuata dal giudice di pace si ponga con esso in contrasto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3005 del 11/02/2014   …...
impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti impugnabili) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17908 del 13/08/2014
Controversia devoluta ad arbitri rituali - Declaratoria di incompetenza pronunciata dal tribunale - Appello - Inammissibilità - Fondamento - Regolamento di competenza - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17908 del 13/08/2014 È inammissibile l'appello avverso la decisione del tribunale declinatoria della propria competenza a favore degli arbitri rituali, poiché l'attività di questi ultimi ha natura giurisdizionale e sostitutiva della funzione del giudice ordinario, sicché la relativa questione può essere fatta valere solo con regolamento di competenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17908 del 13/08/2014   …...
esecuzione forzata - consegna o rilascio (esecuzione per) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18257 del 26/08/2014
Provvedimenti di cui all'art. 610 cod. proc. civ. - Natura e funzione - Idoneità ad assumere eccezionalmente la natura di sentenza appellabile - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18257 del 26/08/2014 In tema di esecuzione per consegna o rilascio, i provvedimenti di cui all'art. 610 cod. proc. civ. sono esplicazione dei poteri del giudice di direzione del processo esecutivo e sono finalizzati a risolvere non solo difficoltà materiali, ma anche dubbi o divergenze di opinioni in relazione allo svolgimento del processo e ciò anche per il tramite dell'interpretazione dello stesso titolo esecutivo, fermo restando che il provvedimento, ove risolva questioni inerenti al diritto di procedere all'esecuzione forzata, ha, sebbene adottato con le forme ex art. 610 cod. proc. civ., natura di sentenza ed è appellabile. (Nella specie, il giudice non si era limitato a dirimere le difficoltà operative ma aveva autorizzato un consulente a svolgere, previo rilascio delle necessarie autorizzazioni edilizie, lavori di ripristino di un terrazzino, ancorché nulla risultasse dal titolo esecutivo). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18257 del 26/08/2014   …...
esecuzione forzata - opposizioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18312 del 27/08/2014
Contestuale proposizione di opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - Conseguente sentenza - Impugnazione - Diversificazione dei distinti rimedi impugnatori - Necessità - Effetti - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18312 del 27/08/2014 Qualora una opposizione in materia esecutiva possa scindersi in un duplice contenuto, in parte riferibile ad una opposizione agli atti esecutivi e in parte riferibile ad una opposizione all'esecuzione, l'impugnazione della conseguente sentenza deve seguire il diverso regime previsto per i distinti tipi di opposizione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione della corte territoriale che ha dichiarato inammissibile l'appello, per la parte afferente alla opposizione agli atti esecutivi, mentre si è pronunciata nel merito della opposizione, nella parte in cui si contestava il diritto a procedere all'esecuzione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18312 del 27/08/2014   …...
procedimento civile - notificazione - nullità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16402 del 17/07/2014
Convenuto - Contumacia - Nullità della notifica - Rimedio esperibile - Appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16402 del 17/07/2014 Il convenuto illegittimamente dichiarato contumace in primo grado, a causa di un vizio della notifica dell'atto di citazione, ha l'onere, ove sia rimasto in tutto o in parte soccombente, di far valere tale nullità con l'appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16402 del 17/07/2014   …...
procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - convalida - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 15230 del 03/07/2014
Condizioni legali per la sua emanazione - Individuazione - Ordinanza di convalida emessa in assenza dei presupposti di legge - Conseguenze - Appello - Ammissibilità - Mancato esame di questione di merito rilevabile "ex officio" (nullità del contratto) - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 15230 del 03/07/2014 L'ordinanza di convalida della licenza o dello sfratto ex art. 663 cod. proc. civ., pur impugnabile, in linea di principio, soltanto con l'opposizione tardiva ex art. 668 cod. proc. civ., è soggetta al normale rimedio dell'appello solo se emanata nel difetto dei presupposti prescritti dalla legge, costituiti dalla presenza del locatore all'udienza fissata in citazione e dalla mancanza di eccezioni o difese del conduttore ovvero dalla sua assenza, e, quindi, al di fuori dello schema processuale ad essa relativo, essendo, in tal caso, equiparabile, nella sostanza, ad una sentenza anche ai fini dell'impugnazione, sicché la circostanza che il giudice non abbia esaminato questioni di merito rilevabili d'ufficio (quale quella relativa all'eventuale nullità del contratto) non ne comporta l'appellabilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 15230 del 03/07/2014   …...
impugnazioni civili - appello - interesse ad appellare - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9980 del 08/05/2014
Processo con pluralità di convenuti - Domanda riconvenzionale di un convenuto nei confronti dell'attore - Adesione di altro convenuto alle pretese di quest'ultimo - Impugnazione dell'attore - Autonoma impugnazione del convenuto in posizione adesiva - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9980 del 08/05/2014 Nel caso di processo con pluralità di convenuti, il convenuto che non si sia opposto alla pretesa dell'attore e, anzi, abbia aderito alle ragioni di quest'ultimo rispetto alla domanda riconvenzionale contro il medesimo proposta da altro convenuto, senza avanzare, a sua volta, nuova domanda od ampliare il tema del contendere, non può considerarsi soccombente. Ne consegue che, in caso di impugnazione della parte attrice convenuta in riconvenzionale, esso può solo aderire al suddetto gravame ma non anche presentare autonoma impugnazione, che, ove proposta, va dichiarata inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9980 del 08/05/2014   …...
Spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza - in genere – Cass. n. 9587/2015
Opposizione ex art. 645 cod. proc. civ. - Revoca del decreto ingiuntivo - Parziale riconoscimento del credito e condanna dell'opposto alla restituzione dell'eccedenza già riscossa - Spese processuali - Soccombenza del creditore opposto - Configurabilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9587 del 12/05/2015 Spese giudiziali civili - procedimenti speciali - ingiunzione - In genere. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9587 del 12/05/2015 La valutazione di soccombenza, ai fini della condanna alle spese, va rapportata all'esito finale della lite anche nell'ipotesi di giudizio seguito ad opposizione ex art. 645 cod. proc. civ., sicché il creditore opposto che veda conclusivamente riconosciuto, sebbene in parte (quand'anche minima) rispetto a quanto richiesto ed ottenuto col monitorio, il proprio credito, se legittimamente subisce la revoca integrale del decreto ingiuntivo e la condanna alla restituzione di quanto, eccedente rispetto al dovuto, percepito in dipendenza della sua provvisoria esecutività, non può tuttavia qualificarsi soccombente ed essere condannato alle spese del grado di appello, ove la pronuncia che questo definisca, benché impropriamente rigettando il gravame avverso l'integrale accoglimento dell'opposizione, comunque escluda dalla restituzione le somme ritenute come effettivamente dovute. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9587 del 12/05/2015   _____________________________________ Spese giudiziali Corte Cassazione 9587 2015 …...
Impugnazioni civili - in genere - Giudice di pace – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9292 del 08/05/2015
Domanda principale soggetta a decisione secondo equità - Domanda riconvenzionale soggetta a decisione secondo diritto - Sentenza - Impugnazione esperibile - Appello - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9292 del 08/05/2015 In tema d'impugnazioni, qualora vengano proposte davanti al giudice di pace due domande connesse, una principale soggetta a decisione secondo equità e una riconvenzionale soggetta a decisione secondo diritto, la sentenza con cui il giudice di pace affermi la propria competenza sulla principale e la declini sulla riconvenzionale, negando l'applicazione dell'art. 40 cod. proc. civ., deve considerarsi resa in causa soggetta a regola decisoria secondo diritto, sicché, nel regime anteriore alla modifica dell'art. 339 cod. proc. civ. disposta dall'art. 1 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, il mezzo d'impugnazione è l'appello.Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9292 del 08/05/2015 …...
Appello - esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - accertamento dell'obbligo del terzo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6835 del 03/04/2015
Giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo - Sentenza di primo grado pubblicata tra l'1 marzo 2006 ed il 4 luglio 2009 - Appellabilità - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6835 del 03/04/2015 La sentenza che definisce, in primo grado, il giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo ex artt. 548 e 549 cod. proc. civ., nei rispettivi testi, utilizzabili "ratione temporis", anteriori alla novella di cui all'art. 1, comma 20, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, è appellabile anche se pubblicata tra l'1 marzo 2006 ed il 4 luglio 2009, in quanto sottratta al regime di non impugnabilità, previsto dall'art. 616 cod. proc. civ., come modificato dall'art. 14 della legge 24 febbraio 2006, n. 52, esclusivamente per le opposizioni all'esecuzione (e, in virtù del rinvio espresso contenuto nell'art. 619 cod. proc. civ., per quelle di terzi). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6835 del 03/04/2015     …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3715 del 24/02/2015
Giudice di pace - Sentenza pronunciata secondo equità - Appello - Limiti ex art. 339, terzo comma, cod. proc. civ. - Mancato rilievo dell'inammissibilità del gravame da parte del tribunale - Ricorso per cassazione - Rilevabilità in sede di legittimità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3715 del 24/02/2015 Nel caso di sentenza emessa dal giudice di pace secondo equità, la circostanza che il tribunale, adito quale giudice d'appello, abbia mancato di rilevare l'inammissibilità del gravame, giacché proposto per motivi esorbitanti quelli deducibili ai sensi dell'art. 339, terzo comma, cod. proc. civ., come sostituito dall'art. 1 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, non esclude che, proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello, lo stesso debba necessariamente dedurre l'inosservanza delle norme sul procedimento, ovvero delle norme costituzionali o comunitarie, o dei principi regolatori della materia, pena la sua inammissibilità ex artt. 339, terzo comma, e 360, primo comma, n. 3), cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3715 del 24/02/2015     …...
procedimenti sommari d'ingiunzione - decreto - opposizione - esecuzione provvisoria in pendenza dell'opposizione Corte di Cassazione Sez.6 - 2, Sentenza n.13596 del 16/06/2014
Rigetto dell'istanza ex art. 648 cod. proc. civ. - Appellabilità del relativo provvedimento - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez.6 - 2, Sentenza n.13596 del 16/06/2014 L'ordinanza con la quale, in pendenza di opposizione a decreto ingiuntivo, venga negata l'esecuzione provvisoria del decreto stesso, ha natura interinale ed è produttiva di effetti destinati ad esaurirsi con la sentenza che pronunzia sull'opposizione, senza interferire sulla definizione della causa, per cui non è impugnabile con l'appello neppure se, ai fini della sua pronuncia, il giudice abbia conosciuto di questioni di merito rilevanti per accertare la sussistenza del "fumus" del diritto in contestazione. Corte di Cassazione Sez.6 - 2, Sentenza n.13596 del 16/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Proc. Civ. art. 339 Cod. Proc. Civ. art. 648 …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19836 del 19/09/2014
Sentenza non definitoria dell'intero giudizio - Accertamento circa la natura definitiva o non definitiva della sentenza - Riserva di impugnazione - Rilevanza - Impugnazione immediata - Irrilevanza. In caso di sentenza non definitoria dell'intero giudizio, accertare se essa debba qualificarsi, o meno, come non definitiva rileva solo allo scopo di valutare la validità dell'eventuale riserva di impugnazione e non al fine dell'ammissibilità dell'impugnazione immediatamente proposta, che resta sempre consentita. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19836 del 19/09/2014   …...
impugnazioni civili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Riscossione del credito dovuto a titolo di canone - Sentenza del Giudice di pace - Appellabilità della stessa - Preclusione ex art. 339 cod. proc. civ. (nel testo applicabile "ratione temporis") - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014 La sentenza del giudice di pace che accerti la prescrizione del credito relativo al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, avendo ad oggetto un diritto indisponibile del Comune, è resa secondo diritto, indipendentemente dal valore della controversia, sicché è appellabile senza che operino i limiti di cui all'art. 339, ultimo comma, cod. proc. civ., nel testo (applicabile "ratione temporis") successivo la modifica introdotta dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014   …...
Impugnazioni civili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Riscossione del credito dovuto a titolo di canone - Sentenza del Giudice di pace - Appellabilità della stessa - Preclusione ex art. 339 cod. proc. civ. (nel testo applicabile "ratione temporis") - Esclusione - Fondamento. La sentenza del giudice di pace che accerti la prescrizione del credito relativo al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, avendo ad oggetto un diritto indisponibile del Comune, è resa secondo diritto, indipendentemente dal valore della controversia, sicché è appellabile senza che operino i limiti di cui all'art. 339, ultimo comma, cod. proc. civ., nel testo (applicabile "ratione temporis") successivo la modifica introdotta dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014   …...

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