325. (Termini per le impugnazioni)

    Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo III: DELLE IMPUGNAZIONI Capo I: DELLE IMPUGNAZIONI IN GENERALE 325. (Termini per le impugnazioni)

    Art. 325. (Termini per le impugnazioni)

    1. Il termine per proporre l'appello, la revocazione e l'opposizione di terzo di cui all'art. 404, secondo comma, e' di trenta giorni. E' anche di trenta giorni il termine per proporre la revocazione e l'opposizione di terzo sopra menzionata contro le sentenze delle corti di appello. (1)

    2. Il termine per proporre il ricorso per cassazione è di giorni sessanta.
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    (1) Comma da ultimo cosi' modificato dall'art. 32, L. 21 novembre 1991, n. 374.

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    Giurisprudenza:

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - deposito di atti – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11386 del 30/04/2019 (Rv. 653711 - 01)
    Della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio - Difetto di produzione di copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notificazione della medesima - Procedibilità del ricorso - Condizioni - Perfezionamento della notificazione del ricorso entro il termine ex art. 325, comma 2, c.p.c. - Necessità che tale circostanza risulti dal ricorso - Sussistenza. Pur in difetto della produzione di copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notificazione della medesima, prescritta dall'art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., il ricorso per cassazione deve egualmente ritenersi procedibile ove risulti, dallo stesso, che la sua notificazione si è perfezionata, dal lato del ricorrente, entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione della sentenza, poiché il collegamento tra la data di pubblicazione della sentenza indicata nel ricorso e quella della notificazione del ricorso, emergente dalla relata di notificazione dello stesso, assicura comunque lo scopo, cui tende la prescrizione normativa, di consentire al giudice dell'impugnazione, sin dal momento del deposito del ricorso, di accertarne la tempestività in relazione al termine di cui all'art. 325, comma 2, c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11386 del 30/04/2019 (Rv. 653711 - 01) Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_369...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione -  Impugnazioni -  istanza di rimessione in termini per il rinnovo della notifica - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9286 del 03/04/2019 (Rv. 653401 - 01)
     Non luogo a provvedere – Fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9286 del 03/04/2019 (Rv. 653401 - 01) Qualora la notificazione di un atto di impugnazione, da effettuarsi entro un termine perentorio, non si perfezioni per circostanze non imputabili al richiedente, questi - anche in virtù del principio di economia processuale, atteso che la richiesta di un provvedimento giudiziale comporterebbe un allungamento dei tempi del giudizio - ha l'onere di riattivare autonomamente il procedimento notificatorio entro un termine ragionevolmente contenuto, dovendosi di conseguenza dichiarare non luogo a provvedere sulla richiesta dello stesso di rimessione in termini per la rinnovazione della notifica. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9286 del 03/04/2019 (Rv. 653401 - 01) Cod_Proc_Civ_art_137, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_153...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Procuratore che esercita fuori della circoscrizione del tribunale cui è assegnato -
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Procuratore che esercita fuori della circoscrizione del tribunale cui è assegnato - Elezione di domicilio, ad opera del difensore, nel luogo dove ha sede l'ufficio giudiziario ove è in corso il processo - Elezione di domicilio della parte rappresentata - Distinzione - Omessa indicazione nella procura alle liti del domicilio eletto ex art. 82 del R.D. n. 37 del 1934 od indicazione difforme - Incidenza sulla validità della notifica della sentenza per il decorso del termine breve per l'impugnazione e della notifica dell'atto di impugnazione - Insussistenza. L'elezione di domicilio prescritta dall'art. 82 del R.D. n. 37 del 1934 per il procuratore che esercita la professione fuori del circondario del tribunale presso il quale è in corso il processo costituisce un atto del difensore distinto ed autonomo rispetto a quella della parte rappresentata. Ne consegue che, ai fini della validità della notificazione della sentenza per il decorso del termine breve dell'impugnazione e del correlato atto di gravame, occorre considerare il solo domicilio indicato dal detto procuratore ai sensi della citata disposizione, mentre è irrilevante che a tale domicilio non si faccia riferimento nella procura alle liti o che in questa l'assistito avesse indicato la residenza od eletto il domicilio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 8081 del 21/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326, Cod_Proc_Civ_art_330...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Domanda giudiziale - pluralita' di domande - Termini processuali - Computo - Domande connesse - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6283 del 04/03/2019
    Procedimento civile - domanda giudiziale - pluralita' di domande - Termini processuali - Computo - Domande connesse - Conseguenti controversie parzialmente sottratte alla regola della sospensione dei termini nel periodo feriale - Disciplina della sospensione - Applicabilità all'intero processo. Qualora nel medesimo procedimento siano proposte più domande connesse, alcune delle quali soltanto diano luogo a controversie sottratte alla regola della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, l'intero procedimento resta assoggettato alla disciplina della sospensione, stante l'impossibilità di configurare una duplicità di termini di impugnazione del medesimo tipo per una stessa sentenza e ad opera della stessa parte. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6283 del 04/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_327...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6278 del 04/03/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Notificazione della sentenza - Decorrenza del termine breve per il notificante - Momento rilevante - Dalla data di esecuzione della notifica nei confronti del destinatario. In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell'art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325 c.p.c. decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario, in quanto gli effetti del procedimento notificatorio, ed in particolare la decorrenza del termine predetto, vanno unitariamente ricollegati al suo perfezionamento e, proprio perché interni al rapporto processuale, sono necessariamente comuni ai soggetti che ne sono parti. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6278 del 04/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Impugnazioni - Termine breve ex art. 325 c.p.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5495 del 26/02/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Impugnazioni - Termine breve ex art. 325 c.p.c. - Comunicazione della sentenza integrale a mezzo PEC da parte della cancelleria - Equipollenza alla notificazione della sentenza - Esclusione - Ragioni. In tema di impugnazioni, la comunicazione della sentenza integrale a mezzo PEC da parte della cancelleria non produce i medesimi effetti della notificazione della sentenza e, pertanto, non è idonea a far decorrere il termine breve di cui all'art. 325 c.p.c., in quanto consente al destinatario di acquisire la legale scienza dell'avvenuto deposito ma non è atto esclusivamente destinato a provocare l'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5495 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5144 del 21/02/2019
    Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Termine di proposizione dell'impugnazione - Decorrenza - Individuazione - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. In tema di revocazione ai sensi dell'art. 395, n. 3, c.p.c., l'impugnazione deve essere presentata, a pena d'inammissibilità, entro trenta giorni dalla scoperta (o del ritrovamento) dei documenti assunti come decisivi non potuti produrre nel giudizio conclusosi con la sentenza impugnata, identificandosi il "dies a quo" non nella materiale apprensione dei medesimi, bensì nell'acquisizione di un grado di conoscenza del loro contenuto sufficiente a valutarne la rilevanza revocatoria. L'accertamento del momento dal quale detta impugnazione può essere proposta costituisce un giudizio di fatto spettante, in via esclusiva, al giudice di merito, censurabile, in sede di legittimità, solo per vizi di motivazione, nella misura in cui siano rilevanti ex art. 360, n. 5, c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di appello che aveva fatto decorrere il termine per agire in revocazione dalla comunicazione alla parte di alcuni documenti e non da quando essa aveva avuto la disponibilità della relativa perizia esplicativa, poiché la stessa parte si era doluta del fatto che la causa fosse stata decisa in assenza di tali documenti, la rilevanza dei quali era, quindi, già a lei nota). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5144 del 21/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_360_1...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019 Decorrenza dalla notificazione del primo gravame - Irritualità del gravame in questione - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Il termine cd. breve di impugnazione decorre, oltre che dalla notificazione del provvedimento da impugnare, anche da quella del primo gravame contro lo stesso - pur se proposto in maniera irrituale - perché il compimento di tale atto dimostra necessariamente la piena conoscenza della decisione contestata. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto, in un caso concernente un'ordinanza, avente natura sostanziale di sentenza, che aveva deciso su una richiesta di reintegrazione nel possesso statuendo, altresì, sulle spese di lite, che fosse idonea a dare corso al detto termine la notifica di un reclamo, nonostante il rimedio rituale previsto dall'ordinamento fosse l'appello). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2990 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019 Decorrenza del termine breve per impugnare - Idoneità. La notifica della sentenza ad uno soltanto dei difensori nominati dalla parte è idonea far decorrere il termine breve per impugnare di cui all'art. 325 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019
    Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019 Mancata sostituzione del difensore - Conseguenze - Notifica della sentenza - Al difensore non ancora sostituito - Idoneità. Ai sensi dell'art. 85 c.p.c., la revoca della procura e la rinuncia al mandato non hanno effetto nei confronti dell'altra parte fino alla sostituzione del difensore, sicché la notifica della sentenza è correttamente eseguita, in siffatta situazione, presso il difensore non ancora sostituito. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - Notifica degli atti di impugnazione - Seconda notifica non andata a buon fine - Ulteriore notifica nel rispetto della metà del cd. termine breve – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019
    Procedimento civile - notificazione - Notifica degli atti di impugnazione - Seconda notifica non andata a buon fine - Ulteriore notifica nel rispetto della metà del cd. termine breve – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019 Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - In genere. La notifica degli atti di impugnazione deve ritenersi correttamente effettuata nel caso in cui anche il secondo tentativo non sia andato a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, allorché lo stesso sia stato effettuato, con esito positivo, entro la metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., decorrenti dalla data della consegna della relata negativa del primo tentativo di rinnovo della notifica. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Ricorso per cassazione - Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Ricorso per cassazione - Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - Decorrenza - Art. 133, comma 2, c.p.c. come modificato dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. in l. n. 114 del 2014 - Incidenza - Esclusione - Fondamento - Attestazione di cancelleria - Idoneità. Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - essendo soggetto ad una disciplina speciale, derogatoria delle disposizioni generali sul termine cd. breve di impugnazione, sulla quale non incide la modifica dell'art. 133, comma 2, c.p.c. introdotta dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. in l. n. 114 del 2014, nella parte in cui stabilisce che la comunicazione non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni - decorre dalla semplice comunicazione del provvedimento integrale, quale risultante dall'attestazione rilasciata dalla cancelleria con i dati estratti automaticamente dal registro informatico. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 134 del 07/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - notificazione dell'atto di impugnazione alla parte personalmente - contumacia irritualmente dichiarata
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - alla parte personalmente - contumacia irritualmente dichiarata - notifica della sentenza alla parte personalmente - necessità - ragioni - conseguenze - decorrenza del termine ex art. 325 c.p.c. - sussistenza - nullità insanabile della notifica dell’atto introduttivo di primo grado – irrilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29037 del 13/11/2018 Nell'ipotesi in cui il giudizio si sia svolto nella contumacia di una parte, anche se irritualmente dichiarata, la sentenza che lo conclude deve essere notificata alla parte personalmente, ai sensi dell'art. 292, comma 4, c.p.c., attesa l'intangibilità della qualificazione della posizione processuale delle parti siccome desumibile in via esclusiva dall'accertamento contenuto nella sentenza, ancorché erroneo; ne consegue che tale forma notificatoria, producendo la conoscenza legale della sentenza da parte del contumace involontario, è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione ex art. 325 c.p.c. tanto nel caso in cui la notifica della sentenza sia effettuata nell'anno dalla pubblicazione quanto nel caso in cui sia effettuata successivamente, poiché in entrambe le ipotesi la parte erroneamente dichiarata contumace si trova a prendere contestualmente conoscenza della lite, del procedimento e della sentenza, nonché della necessità di impugnare la stessa nel termine breve. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29037 del 13/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Perdita della capacità processuale di una delle parti
    Procedimento civile - interruzione del processo - perdita della capacità processuale di una delle parti art. 286 c.p.c. - questione di illegittimità costituzionale - parametri di riferimento - manifesta infondatezza - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27633 del 30/10/2018 >>> È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 286 c.p.c. in relazione al principio di parità delle armi di cui all'art. 111 Cost. e al diritto di difesa ex art. 24, comma 2, Cost., valutati pure alla luce degli artt. 47 CDFUE e 6 CEDU, nella parte in cui dispone che, qualora dopo la chiusura della discussione si verifichi la morte della parte, la notificazione della sentenza, se avviene entro un anno dalla morte stessa, può essere fatta impersonalmente e collettivamente agli eredi nell'ultimo domicilio del defunto. La disposizione censurata, infatti, opera un idoneo bilanciamento tra l'esigenza di tutelare il diritto degli eredi di agire in giudizio e quella contrapposta della parte notificante di abbreviare la durata del processo, dovendosi tenere conto sia del ruolo del difensore del defunto, il quale ha l'obbligo di individuare i successori per informarli dello stato della causa, sia, in caso di non adempimento di tale obbligo, della circostanza che la stessa notificazione della sentenza è idonea, per il suo contenuto, a produrre di per sé un effetto informativo nei confronti del consegnatario presso l'ultimo domicilio, nella probabile relazione che l'ordinamento assume che egli abbia con gli eredi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27633 del 30/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione della sentenza
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - alla parte personalmente - notificazione della sentenza ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione - contumacia dell'inps - esecuzione della notificazione - in Roma, sede centrale, in persona del suo presidente ovvero di una delle persone ex art. 145 c.p.c. - previsione di cui all'art. 44 del d.l. n. 269 - irrilevanza - fondamento - disciplina introdotta con l'art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005 - incidenza - limiti. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 27017 del 24/10/2018 >>> In tema di notificazione, ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione, la sentenza deve essere notificata personalmente alla parte contumace. Ne consegue che, in caso di contumacia dell'INPS, la notificazione deve essere eseguita, ai sensi dell'art. 145, comma 1, c.p.c., a Roma, nella sede centrale dell'Istituto, nella persona del suo presidente o con consegna dell'atto ad una delle persone indicate dalla norma; né assume rilievo la disposizione di cui all'art. 44 del d.l. n. 269 del 2003, conv. in l. n. 326 del 2003, che limita la prescrizione della notifica presso la struttura territoriale dell'ente pubblico (competente in relazione al luogo di residenza o domicilio degli interessati) ai soli atti introduttivi del giudizio e ad altri specifici atti, tra i quali - salvo che per la materia dell'invalidità civile, ove la disciplina introdotta con l'art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005, conv. in l. n. 248 del 2005, dispone che la notifica sia effettuata presso le sedi provinciali dell'Istituto - non è compresa la sentenza. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 27017 del 24/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Morte del difensore della parte
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini – interruzione - termine breve d'impugnazione - pendenza - morte del difensore della parte - conseguenze - omessa rinnovazione della notificazione della sentenza - termine di cui all'art. 327 c.p.c. - decorrenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24799 del 09/10/2018 >>> In caso di morte del difensore della parte durante la decorrenza del termine per impugnare, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 41 del 1986, opera la disciplina dell'art. 328, comma 1, c.p.c., secondo cui detto termine si interrompe e comincia a decorrere di nuovo dal giorno in cui è rinnovata la notificazione della sentenza, mentre, se tale rinnovazione non viene eseguita, l'impugnazione deve essere proposta nel termine previsto dall'art. 327 c.p.c., decorrente dalla pubblicazione della sentenza, e non dall'evento interruttivo. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24799 del 09/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018
    Inammissibilità dell'impugnazione principale - Conseguenze - Inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva – Condizioni - Fattispecie. Le impugnazioni incidentali possono essere proposte, in sede di gravame, con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, purché risulti rispettato il termine ordinario di trenta giorni dalla notificazione della sentenza di primo grado, sicchè, mentre l'inammissibilità dell'appello principale non priva di efficacia l'appello incidentale che sia stato proposto (oltre che tempestivamente ai sensi dell'art. 343 c.p.c. anche) nei termini per impugnare previsti dagli artt. 325, 326 e 327 c.p.c., un'impugnazione incidentale avanzata quando tali termini siano scaduti non potrebbe mai essere ritenuta "tempestiva", anche se rispettosa del termine di cui all'art. 343 c.p.c. (In applicazione dell'enunciato principio la S.C. ha confermato la decisione di secondo grado che aveva dichiarato inefficace l'appello incidentale tardivo a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso principale perchè non sottoscritto da un avvocato legalmente esercente). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15626 del 14/06/2018
    Decorrenza - Conoscenza "legale" del provvedimento da impugnare - Rilevanza esclusiva - Configurabilità - Fattispecie. Il termine breve di impugnazione decorre soltanto in forza di una conoscenza "legale" del provvedimento da impugnare, vale a dire di una conoscenza conseguita per effetto di un'attività svolta nel processo, della quale la parte sia destinataria o che ella stessa ponga in essere e che sia normativamente idonea a determinare da sé detta conoscenza o tale, comunque, da farla considerare acquisita con effetti esterni rilevanti sul piano del rapporto processuale. (Nella specie, la S.C. ha confermato l'impugnata decisione che aveva reputato irrilevante, ai fini della conoscenza della sentenza di primo grado, la pregressa trascrizione della sentenza stessa presso la Conservatoria dei registri immobiliari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15626 del 14/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15056 del 11/06/2018
    Notificazione di atti processuali impugnatori - Mancato perfezionamento nei termini - Possibilità di riattivazione del procedimento notificatorio - Condizioni – Trasferimento del difensore di controparte -Valutazione di imputabilità al notificante del ritardo - Necessità - Distinzione a seconda che il difensore del destinatario della notifica operi o meno nel circondario del tribunale – Rilevanza. In caso di notifica di atti processuali impugnatori non andata a buon fine, il notificante, se il mancato perfezionamento è dovuto a ragioni a lui non imputabili, appreso dell'esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria, deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere gli atti necessari al suo completamento, senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali che vanno rigorosamente provate. Qualora risulti il trasferimento del difensore domiciliatario della parte destinataria della notifica, al fine di stabilire se il mancato perfezionamento sia imputabile al notificante, occorre distinguere a seconda che il difensore al quale viene effettuata detta notifica eserciti o meno la sua attività nel circondario del tribunale dove si svolge la controversia, essendo nella prima ipotesi onere del notificante accertare, anche mediante riscontro delle risultanze dell'albo professionale, quale sia l'effettivo domicilio del difensore, a prescindere dalla comunicazione, da parte di quest'ultimo, nell'ambito del giudizio, del successivo mutamento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15056 del 11/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 11850 del 15/05/2018
    Ordinanza ex art. 348 ter c.p.c. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado – Oneri di deposito ex art. 369, comma 2, c.p.c. – Individuazione - Omissione – Conseguenze. Il ricorso per cassazione proponibile, ex art. 348 ter, comma 3, c.p.c., avverso la sentenza di primo grado, entro sessanta giorni dalla comunicazione, o notificazione se anteriore, dell'ordinanza d'inammissibilità dell'appello, resa ai sensi dell'art. 348 bis c.p.c., è soggetto, ai fini del requisito di procedibilità di cui all'art. 369, comma 2, c.p.c., ad un duplice onere di deposito, avente ad oggetto la copia autentica sia della sentenza suddetta sia, per la verifica della tempestività del ricorso, della citata ordinanza, con la relativa comunicazione o notificazione; in difetto, il ricorso è improcedibile, salvo che, ove il ricorrente abbia assolto l'onere di richiedere il fascicolo d'ufficio alla cancelleria del giudice "a quo", la Corte, nell'esercitare il proprio potere officioso, rilevi che l'impugnazione sia stata proposta nei sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione ovvero, in mancanza dell'una e dell'altra, entro il termine cd. lungo di cui all'art. 327 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 11850 del 15/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilità) - consiglio di stato – Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 11575 del 11/05/2018
    Sentenza Consiglio di Stato - Termine lungo per impugnare in Cassazione – Ultrattività della disciplina previgente – Condizioni – Applicabilità dell’art. 327 c.p.c. – Esclusione – Fondamento - Fattispecie. In tema di impugnazioni delle sentenze del Consiglio di Stato, l'art. 2 dell'allegato 3 del codice del processo amministrativo, recante le disposizioni transitorie, prevede l'ultrattività della disciplina previgente – ivi compreso il termine lungo di un anno per proporre ricorso per cassazione – esclusivamente per i termini che sono in corso alla data della sua entrata in vigore; né può invocarsi l'art. 327 c.p.c., come modificato dall'art. 46, comma 17, della l. n. 69 del 2009, essendo esclusivamente applicabili le norme di settore che regolano le impugnazioni delle sentenze del giudice amministrativo. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile, per tardività, il ricorso per cassazione proposto avverso una sentenza del Consiglio di Stato, essendo al momento del deposito del provvedimento già entrato in vigore l'art. 92, comma 3, del codice del processo amministrativo, ed il conseguente termine lungo di sei mesi). Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 11575 del 11/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - nel domicilio eletto (o residenza dichiarata) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11485 del 11/05/2018
    Ricorso per cassazione - Notificazione alla parte contumace in appello presso il procuratore domiciliatario in primo grado - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Rinnovazione - Ammissibilità - Limiti. La notifica del ricorso per cassazione, anche nel processo tributario, alla parte rimasta contumace in appello, effettuata nel domicilio eletto presso il procuratore domiciliatario della stessa in primo grado, è nulla e non inesistente, in quanto eseguita in un luogo diverso da quello previsto dall'art. 330, comma 3, c.p.c., ma non privo di collegamento con il destinatario: ne deriva che, in difetto di costituzione della parte, deve essere disposta la rinnovazione di detta notifica ai sensi dell'art. 291 c.p.c., che deve avvenire, peraltro, entro la metà del termine cd. breve per impugnare, salvo circostanze eccezionali delle quali deve essere data prova rigorosa. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11485 del 11/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10procedimento civile - termini processuali - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8445 del 05/04/2018
    Termine cd. lungo per impugnare - Mancato perfezionamento della notifica - Conservazione effetti - Rinnovazione e completamento - Limite temporale - Ipotesi di "overruling" - Esclusione - Fondamento. In tema di impugnazione, è tardiva la notifica avvenuta oltre i termini di cui all'art. 327 c.p.c. a seguito dell'esito negativo di una prima notifica, nel caso in cui la parte non abbia riattivato il processo notificatorio entro la metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., assunta detta misura come parametro di tempestività, ai fini dell'individuazione del tempo ragionevole per la ripresa del procedimento, dalla più recente giurisprudenza, che, in tal modo, ha solo definito i contorni del criterio del cd. tempo ragionevole già in precedenza enunciato, senza che ciò possa qualificarsi come un'ipotesi di "overruling" rilevante ai fini della rimessione in termini, non costituendo un mutamento di orientamento repentino ed inopinato, che richieda una tutela dell'affidamento incolpevole della parte nella regola in precedenza enunciata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8445 del 05/04/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10procedimento civile - termini processuali - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8445 del 05/04/2018
    Termine cd. lungo per impugnare - Mancato perfezionamento della notifica - Conservazione effetti - Rinnovazione e completamento - Limite temporale - Ipotesi di "overruling" - Esclusione - Fondamento. In tema di impugnazione, è tardiva la notifica avvenuta oltre i termini di cui all'art. 327 c.p.c. a seguito dell'esito negativo di una prima notifica, nel caso in cui la parte non abbia riattivato il processo notificatorio entro la metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., assunta detta misura come parametro di tempestività, ai fini dell'individuazione del tempo ragionevole per la ripresa del procedimento, dalla più recente giurisprudenza, che, in tal modo, ha solo definito i contorni del criterio del cd. tempo ragionevole già in precedenza enunciato, senza che ciò possa qualificarsi come un'ipotesi di "overruling" rilevante ai fini della rimessione in termini, non costituendo un mutamento di orientamento repentino ed inopinato, che richieda una tutela dell'affidamento incolpevole della parte nella regola in precedenza enunciata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8445 del 05/04/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20527 del 30/08/2017
    Notifica del ricorso per cassazione - Mancato perfezionamento per mutamento del domicilio del difensore costituito - Rilevanza ai fini della tempestiva riattivazione del procedimento di notifica - Esclusione - Limiti. Ove la notifica del ricorso per cassazione non si sia perfezionata per l’intervenuto mutamento del domicilio del difensore costituito, il notificante non può invocare la non imputabilità dell’errore se il destinatario della notifica esercita la sua attività professionale nel circondario del tribunale in cui si svolge la controversia; in tal caso, infatti, egli ha l’onere di verificare tempestivamente, onde conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria, l'attualità dell'indirizzo indicato in atti dal difensore costituito, anche mediante riscontro delle risultanze dell'albo professionale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20527 del 30/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - alla parte personalmente - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18053 del 21/07/2017
    Difesa personale della parte - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza - Dalla notifica - Notifica eseguita in forma esecutiva unitamente al precetto - Rilevanza ostativa - Esclusione. La notificazione della sentenza eseguita personalmente alla parte che, rivestendo la qualità necessaria per esercitare l'ufficio di difensore con procura presso il giudice adito, sia stata in giudizio di persona senza il ministero di altro procuratore, è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, a nulla rilevando che la notifica sia avvenuta in forma esecutiva e contestualmente al precetto ai sensi dell'art. 479 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18053 del 21/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - consumazione dell'impugnazione - Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 17309 del 13/07/2017
    Notificazione di impugnazione - Equivalenza alla notificazione di sentenza - Termine breve ex art. 325 c.p.c. per altre impugnazioni. La notificazione di un'impugnazione equivale (sia per la parte notificante, che per la parte destinataria) alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre altro tipo di impugnazione, la cui tempestività va accertata non soltanto con riguardo al termine di un anno dal deposito della pronuncia impugnata, ma anche con riferimento a quello di cui all'art. 325 c.p.c., salva l'iportesi di sospensione del termine di impugnazione, ove prevista dalla legge. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 17309 del 13/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16590 del 05/07/2017
    Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Richiamo al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Assenza - Conseguenze - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inidonea una notifica in concreto e fortuitamente avvenuta a mani del procuratore costituito ma mancante del riferimento nominativo al procuratore della parte). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16590 del 05/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito - Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 14083 del 07/06/2017
    Esito negativo dovuto al trasferimento del procuratore - Conseguenze - Efficacia della notifica - Esclusione - Fondamento - Obbligo del procuratore trasferitosi di comunicare la variazione all'altra parte - Sussistenza - Esclusione - Proroga dei termini di impugnazione - Esclusione. Qualora la notificazione dell'impugnazione presso il procuratore costituito non sia andata a buon fine, per non avere l'ufficiale giudiziario reperito detto procuratore nel luogo indicato dall'istante, la questione della conoscenza o conoscibilità del diverso recapito del procuratore medesimo, anche se il trasferimento non sia stato comunicato da controparte, non ha alcun rilievo giuridico, atteso che la rinnovazione della notificazione deve avvenire entro la scadenza del termine fissato per l'impugnazione. Detto termine, in quanto perentorio, non è prorogabile, né soggetto a sospensione o interruzione se non nei casi previsti dalla legge, sicché decorre durante il tempo necessario per le ricerche del nuovo recapito del procuratore destinatario, restando a carico dell'istante il rischio di decadenza per mancato rispetto del termine stesso. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 14083 del 07/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini – decorrenza - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14201 del 07/06/2017
     Istanza di revoca di ordinanza di convalida resa ex art. 23 della l. n. 689 del 1981 - Idoneità ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Esclusione. In tema di impugnazione di un'ordinanza di convalida resa ai sensi dell'art. 23, comma 5, della l. n. 689 del 1981, la proposizione, da parte dell'intimato, di un'istanza di revoca di tale ordinanza e di prosecuzione del giudizio, ancorchè possa costituire dimostrazione della conoscenza del provvedimento da parte del medesimo, non è comunque idonea a farne decorrere, per l'intimato stesso, il termine breve di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14201 del 07/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') – sentenze - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 13825 del 31/05/2017
    Sentenze del giudice del lavoro - Notifica della impugnazione direttamente al Ministero - Art. 11, comma 2, r.d. n. 1611 del 1933 - Applicabilità. La notificazione della sentenza eseguita direttamente presso l'amministrazione statale parte in causa, invece che presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato del luogo in cui ha sede l'autorità giudiziaria che ha pronunciato la sentenza stessa, non è idonea a far decorrere il termine breve di cui all'art. 325 c.p.c. per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 13825 del 31/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12413 del 17/05/2017
    Appello erroneamente proposto nelle forme del ricorso anziché della citazione - Sanatoria - Condizioni - Decadenza conseguente ad intempestiva emissione e comunicazione del decreto di fissazione dell'udienza - Rimessione in termini - Esclusione - Fondamento. L’appello erroneamente proposto con ricorso, anziché con atto di citazione, è ammissibile ove esso sia notificato entro il termine di impugnazione; né rileva, in senso ostativo alla maturazione della decadenza dalla facoltà di proporre gravame, la circostanza che il decreto di fissazione dell’udienza sia stato emesso e comunicato dopo lo spirare di tale termine, poiché il tempestivo deposito del ricorso è soltanto uno degli elementi che concorre alla potenziale sanatoria dell'errore nella scelta del rito, non potendo la parte, relativamente agli altri elementi che non sono nella propria disponibilità, pretendere che l’ufficio provveda in tempi sufficienti a garantire detta sanatoria, né, tantomeno, invocare il diritto alla rimessione in termini, giacché l'errore sulla forma dell'atto di appello non è sussumibile nella causa non imputabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12413 del 17/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - notificazione dell'impugnazione - in cause scindibili - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9773 del 18/04/2017
    Cause scindibili - Unicità della sentenza su distinti rapporti giuridici - Impugnazione proposta soltanto da alcuna delle parti o nei confronti di alcuna di esse - Conseguenze - Ordine del giudice di notificazione dell’impugnazione anche alle parti nei cui confronti l’impugnazione non è preclusa o esclusa - Omessa esecuzione della notificazione ordinata dal giudice - Sospensione del processo fino alla scadenza dei termini previsti dagli artt. 325 e 327 c.p.c.. In presenza di cause scindibili, la sentenza di primo grado, pur essendo unica, ha, in realtà, deciso su distinti rapporti giuridici, sicché, laddove l’impugnazione sia stata proposta soltanto da (o nei confronti di) una o alcune parti, il giudice deve ordinare, ai sensi dell’art. 332 c.p.c., la notificazione dell’impugnazione, ai fini della “litis denuntiatio”, anche alle parti nei cui confronti l’impugnazione non è preclusa o esclusa, per consentire loro di proporre eventualmente appello incidentale, mentre l’omessa esecuzione della notificazione ordinata dal giudice determina soltanto la sospensione del processo fino a che non siano scaduti i termini, previsti dagli artt. 325 e 327 c.p.c., per i soggetti che non l’abbiano ricevuta. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9773 del 18/04/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7074 del 20/03/2017
    Ricorso per cassazione - Processo con pluralità di parti - Ricorso incidentale proposto con atto autonomo - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento Procedimento civile - litisconsorzio - in genere. In tema processo litisconsortile, in virtù del principio di unità dell'impugnazione, il ricorso proposto irritualmente in forma autonoma da chi, ai sensi degli artt. 333 e 371 c.p.c., avrebbe potuto proporre soltanto impugnazione incidentale, per convertirsi in quest'ultima deve averne i requisiti temporali, onde la conversione risulta ammissibile solo se la notificazione del relativo atto non ecceda il termine di quaranta giorni da quello dell'impugnazione principale; né la decadenza conseguente all'inosservanza di detto termine può ritenersi superata dall'eventuale rispetto del termine "esterno" di cui agli artt. 325 o 327 c.p.c., giacché la tardività o la tempestività, in relazione a quest'ultimo, assume rilievo ai soli fini della determinazione della sorte dell'impugnazione stessa in caso di inammissibilità di quella principale, ex art. 334 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7074 del 20/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - correzione - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 5053 del 28/02/2017
    Istanza di correzione di errore materiale - Notificazione - Inidoneità a far decorrere il termine breve di impugnazione - Ragioni. La notifica dell’istanza di correzione di errore materiale della sentenza è inidonea a far decorrere il termine breve ex art. 325 c.p.c., stante la natura amministrativa e non impugnatoria del procedimento di correzione, sicché non può trovare applicazione il principio per il quale, ai fini della decorrenza del detto termine, la notifica dell'impugnazione equivale, sul piano della "conoscenza legale" da parte dell'impugnante, alla notificazione della sentenza impugnata. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 5053 del 28/02/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - ordinanze- Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25513 del 13/12/2016
    Ordinanza ex art. 348-ter c.p.c. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado – Oneri di deposito ex art. 369, comma 2, c.p.c. – Individuazione - Omissione – Conseguenze Il ricorso per cassazione proponibile, ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c., avverso la sentenza di primo grado, entro sessanta giorni dalla comunicazione, o notificazione se anteriore, dell’ordinanza d’inammissibilità dell’appello resa ai sensi dell'art. 348-bis c.p.c., è soggetto, ai fini del requisito di procedibilità di cui all'art. 369, comma 2, c.p.c., ad un duplice onere di deposito, avente ad oggetto la copia autentica sia della sentenza suddetta che, per la verifica della tempestività del ricorso, della citata ordinanza, con la relativa comunicazione o notificazione; in difetto, il ricorso è improcedibile, salvo che, ove il ricorrente abbia assolto l’onere di richiedere il fascicolo d’ufficio alla cancelleria del giudice “a quo”, la Corte, nell'esercitare il proprio potere officioso, rilevi che l’impugnazione sia stata proposta nei sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione ovvero, in mancanza dell'una e dell'altra, entro il termine cd. lungo di cui all'art. 327 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25513 del 13/12/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - preclusione del ricorso inammissibile o improcedibile - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24332 del 29/11/2016
    Proposizione di due ricorsi avverso la stessa sentenza di appello – Ammissibilità - Limiti – Conseguenze. Nell'ordinamento processuale civile vige il principio generale della consumazione del potere di impugnazione, per effetto del quale, una volta che la parte abbia esercitato tale potere, esaurisce la facoltà di critica della decisione che lo pregiudica, senza che possa proporre una successiva impugnazione, salvo che la prima impugnazione sia invalida, non sia stata ancora dichiarata inammissibile o improcedibile e venga rispettato il termine di decadenza previsto dalla legge. Pertanto, ove la stessa sentenza di appello venga impugnata tempestivamente con due identici ricorsi per cassazione, proposti l’uno di seguito all’altro, si pongono due sole alternative, a seconda che il primo di essi abbia, o meno, validamente introdotto il giudizio di legittimità: nell’un caso, il ricorso successivamente proposto va dichiarato inammissibile; nell’altro, invece, deve essere esaminato in ragione dell’inammissibilità del primo. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24332 del 29/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - termini processuali - computo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 23375 del 16/11/2016
    Proroga del termine che scade di sabato - Applicabilità al ricorso per cassazione. La disciplina del computo dei termini di cui all'art. 155, commi 4 e 5, c.p.c., che proroga di diritto, al primo giorno seguente non festivo, il termine che scade in un giorno festivo o di sabato, si applica, per il suo carattere generale, a tutti i termini, anche perentori, contemplati dal codice di rito, compreso il termine breve per la proposizione del ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 23375 del 16/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 21734 del 27/10/2016
    Decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Notifica al procuratore costituito - Necessità. Ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, la notifica della sentenza deve essere effettuata presso il domicilio (reale o eletto) del difensore e non già presso il domicilio eletto della parte, anche se detti luoghi possono coincidere. Pertanto, se la notificazione della sentenza è priva di ogni riferimento al procuratore costituito quale destinatario dell'atto, la stessa non è idonea a fare decorrere il termine ex art. 325 c.p.c., non potendosi ritenere che permanga, in tale evenienza, un collegamento tra la parte, il suo procuratore ed il domicilio di quest'ultimo, in modo che il difensore possa avere conoscenza dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 21734 del 27/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21037 del 18/10/2016
    Ricorso per cassazione spedito a mezzo posta - Tempestività - Condizioni - Fondamento - Erronea indicazione dell'indirizzo dello studio dell'avvocato sul sito internet del Consiglio dell'ordine - Irrilevanza. Ai fini della tempestività della proposizione del ricorso per cassazione, la data di consegna all'ufficiale giudiziario non può assumere rilievo ove l'atto in questione sia "ab origine" viziato da errore nell'indicazione dell'esatto indirizzo del destinatario, costituendo tale indicazione una formalità che non sfugge alla disponibilità del notificante; né può essere considerato giustificabile l'errore commesso in virtù dell'omesso aggiornamento sul sito internet del Consiglio dell'ordine dell'indirizzo dello studio dell'avvocato (presso il quale, nella specie, la parte contro la quale era stato proposto ricorso per cassazione aveva eletto domicilio), in presenza di una chiara, diversa e corretta indicazione contenuta nella sentenza impugnata e notificata. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21037 del 18/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 20497 del 12/10/2016
    Equiparabilità dell'appello autonomo tardivo a quello incidentale - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. In tema d'impugnazioni, l'appello autonomo tardivo, anche dopo la riunione dei procedimenti, non può essere considerato come un appello incidentale tardivo, operando la preclusione della decadenza stabilita dall'art. 333 c.p.c., finalizzata a salvaguardare la tempestività dell'impugnazione incidentale, altrimenti proponibile, fuori dal primo procedimento, senza termine, e l'unitarietà del processo, pregiudicata da un'impugnazione autonoma, che, in mancanza di riunione, può generare contraddittorietà di giudicati. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 20497 del 12/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19876 del 05/10/2016
    Notificazione della sentenza alla parte presso il domicilio eletto - Inidoneità alla decorrenza del termine breve. In tema di impugnazioni, la notifica della sentenza effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto in studio legale diverso da quello del suo procuratore, non costituisce notifica ex art. 170 c.p.c. al procuratore costituito e, quindi, non è idonea, ai sensi dell'art. 282 c.p.c., a far decorrere il termine breve per impugnare. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19876 del 05/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19177 del 28/09/2016
    Rito cd. Fornero - Ricorso per cassazione - Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - Decorrenza - Art. 133, comma 2, c.p.c. come modificato dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con mod. in l. n. 114 del 2014 - Incidenza - Esclusione - Fondamento. Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione, di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012, decorre dalla semplice comunicazione del provvedimento, trattandosi di previsione speciale, che in via derogatoria comporta la decorrenza del termine da detto incombente, su cui non incide la modifica dell'art. 133, comma 2, c.p.c., nella parte in cui stabilisce che "la comunicazione non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all'art. 325 c.p.c", norma attinente al regime generale della comunicazione dei provvedimenti da parte della cancelleria,. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19177 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - rovina e difetti di cose immobili (responsabilità del costruttore) - danni – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18831 del 26/09/2016
    Danni da rovina di edificio - Domanda risarcitoria proposta, in un unico giudizio, nei confronti dell'appaltatore e del direttore dei lavori - Rapporto unitario - Esclusione - Conseguenze sul termine per impugnare. Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere In tema di azione ex art. 1669 c.c., ove l'appaltatore ed il progettista (o direttore dei lavori) siano convenuti nel medesimo processo per rispondere, in solido tra loro, del danno prodotto da rovina o difetti di cose immobili, non si determina, per ciò solo, un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, restando i rapporti nei confronti del danneggiato tra loro distinti; ne consegue che, vertendosi in ipotesi di cause scindibili, il termine per impugnare non è unitario e decorre dalla data delle singole notificazioni dell'unica sentenza a ciascuno dei titolari dei diversi rapporti con la stessa definiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18831 del 26/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - ordinanze - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18622 del 22/09/2016
    Ordinanza ex art. 348-bis c.p.c. - Impugnazione della sentenza del giudice di primo grado - Termine breve - Decorrenza - Presupposto - Comunicazione dell'ordinanza ad un solo difensore - Sufficienza - Carattere congiuntivo o disgiuntivo del mandato - Irrilevanza. Il termine breve di sessanta giorni per ricorrere ex art. 348-ter c.p.c. decorre dalla comunicazione dell'ordinanza emessa ai sensi dell'art. 348-bis c.p.c. (o dalla sua notificazione, se anteriore), senza che sia rilevante che il provvedimento sia stato comunicato ad uno solo dei difensori nominati, siano essi muniti di rappresentanza congiunta o disgiunta. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18622 del 22/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17532 del 02/09/2016
    Giudizi in tema di invalidità civile - Notifica della sentenza al funzionario costituito ai fini della decorrenza del termine breve ex art. 326 c.p.c. - Condizioni - Fondamento. Nei giudizi in materia di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro, la notifica della sentenza di primo grado va effettuata al funzionario costituito in giudizio per l'ente ai sensi dell'art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005, conv. in l. n. 248 del 2005, sicché è inidonea a far decorrere il termine breve per impugnare la notifica presso la sede provinciale dell'Inps priva del riferimento nominativo al difensore costitutivo, non essendo sufficiente la sola identità del luogo della notifica ad assicurare che la sentenza giunga a sua conoscenza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17532 del 02/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 16216 del 03/08/2016
    Rito ex art. 1, comma 48, della l. n. 92 del 2012 - Termini per impugnare - Decorrenza - Comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria - Differenza rispetto al rito ordinario - Fattispecie. Nel rito di cui alla l. n. 92 del 2012, la maggiore novità introdotta in tema di impugnazione, rispetto alla disciplina di cui agli artt. 325 e segg. c.p.c., è data dal rilievo processuale attribuito alla comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria del giudice che lo ha emesso, adempimento da cui decorre il termine di decadenza per il gravame, a differenza del codice di rito, che lo faceva decorrere unicamente dalla notificazione ovvero, in mancanza di questa, dal trascorrere del cd. termine lungo ai sensi dell'art. 327 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile il ricorso per cassazione, in causa regolata dall'art. 1, commi 48 e segg. della l. n. 92 del 2012, in quanto notificato nel marzo 2015 a fronte della comunicazione della sentenza di appello effettuata tramite PEC nel settembre 2014). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 16216 del 03/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - estinzione del processo - provvedimento del giudice - impugnazione – Sez. 3, Sentenza n. 14646 del 18/07/2016
    Reclamo ex art. 630 c.p.c. - Sentenza - Impugnazione - Rito camerale - Applicabilità - Dal momento della proposizione - Conseguenze. In materia di esecuzione forzata, l'appello avverso la sentenza che abbia provveduto sul reclamo proposto ai sensi dell'art. 630 c.p.c. è destinato a svolgersi secondo le forme del rito camerale previsto dall'art. 130 disp. att. c.p.c. fin dal momento della proposizione del gravame, che va quindi introdotto con ricorso da depositarsi in cancelleria entro i termini perentori prescritti dagli artt. 325 e 327 c.p.c. Sez. 3, Sentenza n. 14646 del 18/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - in genere – Sez. U, Sentenza n. 14594 del 15/07/2016
    Notificazione di atti processuali - Mancato perfezionamento non imputabile al notificante - Conservazione degli effetti - Rinnovazione immediata e completamento tempestivo - Limite temporale. In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, questi, appreso dell'esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa. Sez. U, Sentenza n. 14594 del 15/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - inps – Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016
    Rappresentanza in giudizio con avvocato appartenente all'organo di avvocatura interna - Elezione di domicilio presso la sede dell'ufficio legale - Notificazione della sentenza presso tale domicilio senza indicazione nominativa del procuratore domiciliatario - Inidoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. In caso di ente (nella specie l'INPS) rappresentato in giudizio da un avvocato facente parte dell'organo di avvocatura interna, presso la cui sede sia anche stato eletto il domicilio, la notifica ivi compiuta senza indicazione del procuratore domiciliatario è inidonea a far decorrere il termine breve in quanto, trattandosi di organizzazioni complesse con assetti organizzativi diversi in ragione delle dimensioni dell'ente e delle prassi locali, la sola identità di domiciliazione non assicura che la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale. Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - inps – Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016
    Rappresentanza in giudizio con avvocato appartenente all'organo di avvocatura interna - Elezione di domicilio presso la sede dell'ufficio legale - Notificazione della sentenza presso tale domicilio senza indicazione nominativa del procuratore domiciliatario - Inidoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. In caso di ente (nella specie l'INPS) rappresentato in giudizio da un avvocato facente parte dell'organo di avvocatura interna, presso la cui sede sia anche stato eletto il domicilio, la notifica ivi compiuta senza indicazione del procuratore domiciliatario è inidonea a far decorrere il termine breve in quanto, trattandosi di organizzazioni complesse con assetti organizzativi diversi in ragione delle dimensioni dell'ente e delle prassi locali, la sola identità di domiciliazione non assicura che la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale. Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12987 del 23/06/2016
    "Ius superveniens" - Più favorevole al costruttore - Idoneità a precludere l'esecuzione fondata su titolo giudiziale costituito da provvedimento passato in giudicato - Esclusione - Ragioni. In materia di distanze nelle costruzioni, il principio secondo il quale lo "ius superveniens" più favorevole per il costruttore rende legittimo l'edificio sorto in violazione della normativa in vigore al momento della sua ultimazione, fermo il diritto del vicino al risarcimento del danno, non si applica in presenza di una sentenza passata in giudicato che abbia accertato la violazione, giacché la nuova normativa - a meno che non affermi espressamente di voler incidere sui giudicati - non può avere effetto sulla statuizione demolitoria che deve essere eseguita in forza del giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12987 del 23/06/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12084 del 13/06/2016
    Notifica di un secondo appello anteriore alla declaratoria di inammissibilità o improcedibilità del primo - Osservanza del termine breve decorrente dal primo appello - Necessità - Fondamento. La notifica dell'appello dimostra la conoscenza legale della sentenza da parte dell'appellante, sicché la notifica da parte sua di un nuovo appello anteriore alla declaratoria di inammissibilità o improcedibilità del primo deve risultare tempestiva in relazione al termine breve decorrente dalla data del primo appello. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12084 del 13/06/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10329 del 19/05/2016
    Giudizio di cassazione - Controricorso meramente adesivo al ricorso principale - Ricorso incidentale - Proposizione - Necessità - Esclusione. In tema di giudizio di cassazione, quando con il controricorso il litisconsorte si sia limitato ad aderire alla richiesta del ricorrente principale senza formulare una propria domanda di annullamento, totale o parziale della decisione sfavorevole, si è in presenza di una semplice costituzione in giudizio processualmente valida, anche se subordinata alla sorte dell'impugnazione principale, non essendo al riguardo necessaria la proposizione di un ricorso incidentale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10329 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - deposito di atti - della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9987 del 16/05/2016
    Ricorso per cassazione avverso decreto decisorio di opposizione allo stato passivo - Deposito di copia autentica del decreto sfornita della prova dell'avvenuta notificazione o comunicazione ex art. 99, ultimo comma, l.fall. - Improcedibilità del ricorso - Fondamento - Acquisizione "aliunde" dei predetti documenti - Esclusione. In tema di giudizio di cassazione, il deposito della copia autentica del decreto decisorio dell'opposizione allo stato passivo non corredata della prova della sua notificazione o della sua comunicazione ex art. 99, ultimo comma, l.fall., benchè queste ultime siano state espressamente allegate, determina l'improcedibilità del relativo ricorso, ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., atteso che tale omissione impedisce alla Suprema Corte la verifica - a tutela dell'esigenza pubblicistica del rispetto del vincolo della cosa giudicata formale - della tempestività dell'esercizio del diritto di impugnazione, a nulla valendo la mera indicazione delle corrispondenti date nell'epigrafe del ricorso, o la non contestazione dell'osservanza del termine breve da parte del controricorrente, ovvero il deposito, da parte sua, di una copia con la relata o la presenza di tale copia nel fascicolo d'ufficio, da cui emerga, in ipotesi, la tempestività dell'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9987 del 16/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10017 del 16/05/2016
    Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - Decorrenza - Comunicazione - Idoneità - Contenuto - Testo integrale della sentenza - Necessità - Fondamento. Ai fini della decorrenza del termine breve previsto dalla disciplina speciale di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 per l'impugnazione della sentenza emessa in sede di reclamo non è sufficiente il mero avviso di deposito del provvedimento ma è necessaria la comunicazione del testo integrale della decisione che, analogamente a quanto avviene per la notificazione, consente alla parte di avere conoscenza delle ragioni sulle quali la pronuncia è fondata e di valutarne la correttezza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10017 del 16/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - deposito di atti - della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9987 del 16/05/2016
    Ricorso per cassazione avverso decreto decisorio di opposizione allo stato passivo - Deposito di copia autentica del decreto sfornita della prova dell'avvenuta notificazione o comunicazione ex art. 99, ultimo comma, l.fall. - Improcedibilità del ricorso - Fondamento - Acquisizione "aliunde" dei predetti documenti - Esclusione. In tema di giudizio di cassazione, il deposito della copia autentica del decreto decisorio dell'opposizione allo stato passivo non corredata della prova della sua notificazione o della sua comunicazione ex art. 99, ultimo comma, l.fall., benchè queste ultime siano state espressamente allegate, determina l'improcedibilità del relativo ricorso, ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., atteso che tale omissione impedisce alla Suprema Corte la verifica - a tutela dell'esigenza pubblicistica del rispetto del vincolo della cosa giudicata formale - della tempestività dell'esercizio del diritto di impugnazione, a nulla valendo la mera indicazione delle corrispondenti date nell'epigrafe del ricorso, o la non contestazione dell'osservanza del termine breve da parte del controricorrente, ovvero il deposito, da parte sua, di una copia con la relata o la presenza di tale copia nel fascicolo d'ufficio, da cui emerga, in ipotesi, la tempestività dell'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9987 del 16/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005
      Proposizione dell'impugnazione - Conoscenza legale del provvedimento impugnato - Equivalenza - Conseguenze - Decorrenza del termine breve per le ulteriori impugnazioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005 La proposizione d'impugnazione equivale alla conoscenza legale della decisione impugnata da parte del soggetto che l'abbia proposta e pertanto fa decorrere il termine breve per le ulteriori impugnazioni nei confronti del medesimo e/o delle altre parti, restando irrilevante ogni questione sull'asserita inesistenza della notifica della sentenza di primo grado. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016
    Parte difesa da due procuratori, di cui uno solo domiciliatario - Morte del procuratore domiciliatario - Notifica - Impossibilità - Ulteriore notifica al secondo procuratore, non avente studio nel territorio del Comune ove ha sede l'autorità giudiziaria, presso la cancelleria - Validità - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza. Qualora la parte abbia nominato due difensori, con poteri anche disgiunti, la morte del procuratore domiciliatario comporta automaticamente l'inefficacia dell'elezione di domicilio, con la conseguenza che la notifica degli atti non può più avvenire, secondo il disposto dell'art. 141, comma 4, c.p.c., presso lo studio del medesimo; è valida, invece, l'ulteriore notifica compiuta al procuratore rimasto in vita, ai sensi degli artt. 170 e 285 c.p.c., presso la cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata, qualora detto difensore, non appartenente al foro del luogo ove ha sede l'autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza, non abbia eletto domicilio nel territorio di detto Comune, con la conseguenza che dalla data di tale notifica decorre il termine breve per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016
    Parte difesa da due procuratori, di cui uno solo domiciliatario - Morte del procuratore domiciliatario - Notifica - Impossibilità - Ulteriore notifica al secondo procuratore, non avente studio nel territorio del Comune ove ha sede l'autorità giudiziaria, presso la cancelleria - Validità - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza. Qualora la parte abbia nominato due difensori, con poteri anche disgiunti, la morte del procuratore domiciliatario comporta automaticamente l'inefficacia dell'elezione di domicilio, con la conseguenza che la notifica degli atti non può più avvenire, secondo il disposto dell'art. 141, comma 4, c.p.c., presso lo studio del medesimo; è valida, invece, l'ulteriore notifica compiuta al procuratore rimasto in vita, ai sensi degli artt. 170 e 285 c.p.c., presso la cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata, qualora detto difensore, non appartenente al foro del luogo ove ha sede l'autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza, non abbia eletto domicilio nel territorio di detto Comune, con la conseguenza che dalla data di tale notifica decorre il termine breve per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016
    Ricorso per cassazione - Notifica - Nullità - Sanatoria - Condizioni - Scadenza del termine per impugnare - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016 La nullità della notifica del ricorso per cassazione è sanabile in forza della rinnovazione della notifica, sia quando il ricorrente vi provveda di propria iniziativa, anticipando l'ordine contemplato dall'art. 291 c.p.c., sia quando agisca in esecuzione di esso, senza che rilevi che alla rinnovazione si provveda posteriormente alla scadenza del termine per impugnare. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive – Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 20040 del 07/10/2015
    Impugnazione incidentale tardiva - Adesiva a quella principale - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 20040 del 07/10/2015 Le regole sull'impugnazione tardiva, sia ai sensi dell'art. 334 c.p.c., che in base al combinato disposto di cui agli artt. 370 e 371 c.p.c., si applicano esclusivamente a quella incidentale in senso stretto e, cioè, proveniente dalla parte contro cui è stata proposta l'impugnazione, mentre per il ricorso di una parte che abbia contenuto adesivo a quello principale si deve osservare la disciplina dell'art. 325 c.p.c., cui è altrettanto soggetto qualsiasi ricorso successivo al primo, che abbia valenza d'impugnazione incidentale qualora investa un capo della sentenza non impugnato o lo investa per motivi diversi da quelli fatti valere con il ricorso principale. Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 20040 del 07/10/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015
    Notifica da effettuare entro un termine perentorio - Mancato perfezionamento non imputabile al richiedente - Onere del richiedente di pronta riattivazione del procedimento notificatorio - Effetti dalla notifica a decorrere dalla data iniziale di attivazione del procedimento - Condizioni - Assenza di responsabilità circa l'esito negativo della prima notifica- Prova a carico del notificante - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015 In tema di notificazione degli atti processuali, qualora la notificazione dell'atto, da effettuarsi entro un termine perentorio, non si concluda positivamente per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha la facoltà e l'onere di richiedere all'ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio, e, ai fini del rispetto del termine, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché il notificante fornisca la prova che il mancato perfezionamento della prima notifica non gli sia addebitabile ed attivi un nuovo procedimento entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari secondo la comune diligenza per conoscere l'esito negativo della notificazione e per assumere le informazioni ulteriori. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto essere stato proposto il ricorso per cassazione oltre il termine lungo di cui all'art. 327 c.p.c., non avendo la parte prodotto, al fine di dimostrare l'assenza della sua responsabilità, la cartolina di ritorno della prima notifica, effettuata a mezzo posta e non andata a buon fine). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - notificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18936 del 24/09/2015
    Decorso del termine breve d'impugnazione - Notifica delle sentenze nei confronti della parte pubblica - Modalità - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18936 del 24/09/2015 Nel processo tributario, ai fini della decorrenza del termine breve d'impugnazione, la notifica della sentenza può essere eseguita nei confronti della parte pubblica individuata dall'art. 10 del d.lgs. n. 546 del 1992 e, quindi, presso la sede centrale dell'Agenzia o presso l'ufficio periferico che ha emanato (o non ha emanato) l'atto, a prescindere dalla scelta meramente organizzativa circa la modalità di costituzione nel precedente grado di giudizio (che può avvenire, ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. n. 546 del 1992, mediante il Direttore generale, mediante l'ufficio periferico che ha emanato l'atto o mediante l'ufficio del contenzioso della Direzione regionale delle entrate), atteso che l'alternativa, prevista dall'art. 17, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, tra la notifica a mani proprie o presso il domicilio eletto opera in via generale nei confronti di tutte le parti. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha fatto decorrere il termine breve di cui all'art. 325 c.p.c. dalla notifica della sentenza effettuata presso l'ufficio periferico che aveva emanato l'atto opposto, pur avendo partecipato al giudizio di appello la Direzione regionale delle entrate). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18936 del 24/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Elezioni - impugnazioni e ricorsi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18696 del 22/09/2015
    Ricorsi elettorali - Plurime impugnazioni per cassazione avverso la medesima sentenza - Qualificazione come incidentale di quelle successive alla prima - Tempestività - Termini dimezzati - Sospensione feriale - Applicabilità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18696 del 22/09/2015 Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18696 del 22/09/2015 In tema di contenzioso elettorale, la proposizione di plurime impugnazioni per cassazione avverso una stessa sentenza implica che ognuna di quelle successiva alla prima si converte, indipendentemente dalla forma assunta ed ancorché promossa con atto a sé stante, in ricorso incidentale, la cui ammissibilità è condizionata al rispetto del termine - soggetto a sospensione feriale - di venti giorni (dieci più dieci), risultante dal combinato disposto degli artt. 370 e 371 c.p.c., nonché 22, comma 11, del d.lgs. n. 150 del 2011, senza che, a tal fine, incida il termine di impugnazione previsto dall'art. 22, comma 10, del d.lgs. n. 150 cit. o la natura adesiva dell'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18696 del 22/09/2015   Decreto Legisl. 01/09/2011 num. 150 art. 22_11, Legge 07/10/1969 num. 742 art. 1 Massime precedenti Vedi: N. 2195 del 2003 Rv. 561024, N. 5695 del 2015 Rv. 634799...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - cassazione - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18162 del 16/09/2015
    Rito lavoro - Impugnazione proposta avverso il solo dispositivo della sentenza - Inammissibilità - Riproposizione dell'impugnazione - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18162 del 16/09/2015 Il potere di proporre impugnazione avverso la sentenza del giudice del lavoro non sorge in conseguenza della semplice lettura del dispositivo in udienza (salva l'eccezionale ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c.), ma postula che la sentenza stessa sia completa nei suoi elementi strutturali, tra cui è essenziale la motivazione, e che sia stata depositata in cancelleria a norma degli artt. 430 e 438 c.p.c. Ne consegue che la dichiarazione d'inammissibilità del ricorso per cassazione, erroneamente proposto contro il solo dispositivo della sentenza di appello letto in udienza, non comporta l'irreparabile consunzione del diritto d'impugnare la sentenza dopo il deposito della stessa, sempreché non siano decorsi i termini previsti dagli artt. 325 e 327 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18162 del 16/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17017 del 20/08/2015
    Ricorso incidentale tardivo - Presupposto di ammissibilità - Interesse all'impugnazione - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17017 del 20/08/2015 Non sussiste l'interesse a proporre appello incidentale tardivo ove quest'ultimo investa la sentenza del tribunale su un capo estraneo all'appello principale e per una ragione diversa da quest'ultimo. (Nella specie, l'impugnazione principale di una compagnia assicurativa era diretta a far dichiarare l'inefficacia delle polizze assicurative stipulate da una Università per non essere quest'ultima portatrice, in forza del principio dell'apparenza, di un interesse tutelabile, mentre nell'appello incidentale tardivo dell'agente assicurativo la contestazione investiva la sua condanna alla manleva, nonché l'inefficacia delle polizza per la diversa ragione della carenza di effettività dei propri poteri rappresentativi). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17017 del 20/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termine annuale dalla pubblicazione della sentenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17003 del 20/08/2015
    Proroga ai sensi dell'art. 328, ultimo comma, c.p.c. - Condizioni - Morte del procuratore costituito - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17003 del 20/08/2015 L'art. 328, ultimo comma, c.p.c., che prevede la proroga del termine annuale di cui al precedente art. 327 per impugnare la sentenza qualora dopo sei mesi dalla sua pubblicazione sopravvenga alcuno degli eventi contemplati dall'art. 299 del medesimo codice, si riferisce solo alla morte (od alla perdita della capacità) della parte (o del suo legale rappresentante) e non anche a quella del procuratore, che è disciplinata dall'art. 301 c.p.c., senza che sia dato ravvisare alcuna ragione, riconducibile alla necessità di consentire l'agevole esercizio del diritto di difesa (obiettivamente suscettibile di pregiudizio nel caso di termine breve di cui all'art. 325 c.p.c., per quanto evincibile dalla sentenza n. 41 del 1986), che giustifichi in via interpretativa un'estensione del disposto del citato ultimo comma dell'art. 328 anche alla suddetta ipotesi del decesso del procuratore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17003 del 20/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015
    Notificazione della sentenza alla controparte personalmente - Decorrenza del termine breve d'impugnazione - Esclusione - Anche per il notificante - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015 La notificazione della sentenza in forma esecutiva (nella specie, unitamente all'atto di precetto) eseguita alla controparte personalmente anziché al procuratore costituito a norma degli artt. 170, comma 1, e 285, c.p.c., è inidonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione sia nei confronti del notificante che del destinatario. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ammissibilità del ricorso – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15239 del 21/07/2015
    Giudizio di opposizione in materia esecutiva - Ordinanza dichiarativa dell'inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis c.p.c. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado - Termine di impugnazione - Sessanta giorni - Applicazione della sospensione feriale dei termini - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15239 del 21/07/2015 Nelle controversie di opposizione in materia esecutiva, qualora venga pronunciata ordinanza di inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis, comma 1, c.p.c. e ne venga fatta comunicazione dalla cancelleria del giudice del gravame, il termine di sessanta giorni, che da essa decorre per l'impugnazione della sentenza di primo grado ex art. 348 ter, comma 3, c.p.c., non soggiace alla sospensione feriale dei termini. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15239 del 21/07/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Matrimonio - separazione personale dei coniugi - procedimento - provvedimenti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15137 del 20/07/2015
    Proposizione dell'appello - Perfezionamento - Deposito nella cancelleria del giudice - Sufficienza - Vizi della notifica - Conseguenze - Assegnazione all'appellante di un termine per la rinnovazione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15137 del 20/07/2015 Nei giudizi di separazione personale dei coniugi, la proposizione dell'appello si perfeziona, ex art. 8 della l. n. 74 del 1987, applicabile in forza dell'art,. 23 della stessa legge, con il deposito, nei termini di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ., del ricorso nella cancelleria del giudice "ad quem", che impedisce ogni decadenza dell'impugnazione, sicché ogni eventuale vizio o inesistenza, giuridica o di fatto, della notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di discussione non si comunica all'impugnazione ormai perfezionatasi, ma impone al giudice che rilevi il vizio di indicarlo all'appellante perché provveda a rimuoverlo nel termine all'uopo assegnatogli. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto l'inesistenza della notificazione del ricorso in appello, non rinvenuta nel fascicolo di parte sebbene risultasse indicata tra i documenti prodotti e la cui relata, da cui sola può evincersi l'effettiva notifica degli atti processuali, non è stata nemmeno trascritta nel controricorso nel rispetto del principio di autosufficienza). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15137 del 20/07/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - incidentale - termine – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015
    Impugnazione incidentale oltre il termine di cui all'art. 343 cod. proc. civ. - Inammissibilità - Mancato decorso dei termini di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ. - Rilevanza - Esclusione - Limiti - Conseguenze previste dall'art. 334 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015 L'avvenuta impugnazione della sentenza comporta la necessità che tutte le altre impugnazioni avverso la medesima decisione siano proposte in via incidentale nello stesso giudizio entro il termine di cui all'art. 343 cod. proc. civ., sicché l'impugnazione incidentale proposta oltre tale termine è inammissibile, ancorché non siano ancora decorsi i termini generali di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ., che conservano rilevanza solo per l'operatività delle conseguenze previste dal secondo comma dell'art. 334 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014
    Revocazione straordinaria ex art. 395, n. 3 - Condizioni - Ritrovamento tardivo di un documento - Non ascrivibilità a negligenza del ricorrente - Onere della prova - Contenuto - Documento nella disponibilità di una P.A. - Incidenza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014 Ai fini dell'ammissibilità dell'impugnazione per revocazione straordinaria, ai sensi dell'art. 395, n. 3, cod. Proc. Civ., è necessario non solo il rispetto dei termini di cui agli artt. 325 e 326 cod. Proc. Civ., ma anche che la parte indichi nel ricorso sia le ragioni che hanno impedito all'istante di produrre i documenti rinvenuti in ritardo sia quelle relative alla decisività dei documenti stessi, incombendo sulla parte che si sia trovata nell'impossibilità di produrre i documenti asseritamente decisivi nel giudizio di merito, l'onere di provare - con particolare rigore soprattutto quando si tratti di documenti esistenti presso una P.A., facilmente reperibili dai dipendenti - che l'ignoranza dell'esistenza del documento o del luogo ove esso si trovava non è dipesa da colpa o negligenza, ma dal fatto dell'avversario o da causa di forza maggiore.Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10provvedimenti del giudice civile - sentenza - correzione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22185 del 20/10/2014
    Impugnazione delle sentenze corrette - Termine - Decorrenza - Distinzione tra errore influente sul contenuto della decisione e mera correzione del documento cartaceo - Necessità - Conseguenze - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22185 del 20/10/2014 L'art. 288, quarto comma, cod. Proc. Civ., nel prevedere che le sentenze assoggettate al procedimento di correzione possono essere impugnate, per le parti corrette, nel termine ordinario decorrente dal giorno in cui è stata notificata l'ordinanza di correzione, si riferisce alla sola ipotesi in cui l'errore corretto sia tale da determinare un qualche obbiettivo dubbio sull'effettivo contenuto della decisione e non già quando l'errore stesso, consistendo in una discordanza chiaramente percepibile tra il giudizio e la sua espressione, possa essere agevolmente eliminato in sede di interpretazione del testo della sentenza, poiché, in tale ultima ipotesi, un'eventuale correzione dell'errore non sarebbe idonea a riaprire i termini dell'impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile, per violazione del termine di cui all'art. 327 cod. Proc. Civ., il ricorso proposto avverso una sentenza che, seppur in seguito corretta nel dispositivo, tuttavia già precisava, in motivazione, la necessità di tener conto, al fine del deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti delle somme determinate a titolo di indennità di esproprio e di occupazione, delle somme eventualmente già versate dal convenuto).Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22185 del 20/10/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decadenza dall'impugnazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015
    Tempestività dell'impugnazione - Accertamento d'ufficio - Sanabilità della decadenza - Insussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015 L'inammissibilità dell'impugnazione derivante dall'inosservanza dei termini stabiliti a pena di decadenza è correlata alla tutela d'interessi indisponibili e, come tale, è rilevabile d'ufficio e non sanabile per effetto della costituzione dell'appellato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015
    Difensore esercente il proprio ufficio fuori dalla circoscrizione del tribunale di assegnazione - Elezione di domicilio in luogo diverso da quello sede dell'ufficio giudiziario adito - Notificazione dell'atto di appello presso il domicilio eletto - Mancato reperimento del destinatario - Idoneità della notificazione ai fini del rispetto del termine ex art. 325, primo comma, cod. proc. civ. - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015 In materia di impugnazioni, nel caso in cui il difensore, esercente il proprio ufficio fuori della circoscrizione del tribunale al quale è assegnato, elegga domicilio in luogo diverso da quello in cui ha sede l'autorità giudiziaria procedente (ma pur sempre rientrante nel distretto di appartenenza della stessa) e la controparte non si avvalga della facoltà di notificare l'appello presso la cancelleria del giudice, eseguendola invece nel domicilio eletto dal legale del proprio contraddittore, resta a carico del notificante il rischio del mancato reperimento del destinatario nel luogo da costui indicato, ancorché dipendente dall'avvenuto trasferimento "aliunde" del proprio domicilio, sicché, ricorrendo detta ipotesi, ai fini dell'osservanza del termine breve per la proposizione dell'appello non assume rilievo la notificazione inutilmente tentata presso il domicilio eletto dal legale, piuttosto che presso quello effettivo ove il medesimo risulti avere trasferito il proprio studio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 21/01/2014 (doppia)
    Impugnazione incidentale tardiva - Adesiva a quella principale - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 21/01/2014 Le regole della impugnazione tardiva, in osservanza dell'art. 334 cod. proc. civ. e in base al combinato disposto degli artt. 370 e 371 cod. proc. civ., operano esclusivamente per l'impugnazione incidentale in senso stretto, e cioè proveniente dalla parte contro la quale è stata proposta l'impugnazione principale, solo alla quale è consentito presentare ricorso nelle forme e nei termini di quello incidentale, per l'interesse a contraddire e a presentare, contestualmente con il controricorso, l'eventuale ricorso incidentale anche tardivo. Invece, quando il ricorso di una parte abbia contenuto adesivo a quello principale, non trovano applicazione i termini e le forme del ricorso incidentale (tardivo), dovendo invece osservarsi la disciplina dettata dall'art. 325 cod. proc. civ. per il ricorso autonomo, cui è altrettanto soggetto qualsiasi ricorso successivo al primo, che abbia valenza d'impugnazione incidentale, qualora investa un capo della sentenza non impugnato con il ricorso principale o lo investa per motivi diversi da quelli fatti valere con il ricorso principale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1120 del 21/01/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - interruzione – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10226 del 19/05/2015
    Decorrenza del termine breve - Interruzione e decorrenza di nuovo termine - Morte della parte notificante - Applicabilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10226 del 19/05/2015 Ai sensi dell'art. 328 cod. proc. civ. - nonostante l'imprecisa formulazione della rubrica dell'articolo - l'interruzione del termine di impugnazione previsto dall'art. 325 cod. proc. civ., con la conseguente decorrenza di un nuovo termine, si verifica non soltanto nel caso in cui la morte riguardi la parte alla quale la sentenza sia stata notificata, ma anche nel caso in cui il suddetto evento riguardi la parte notificante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto inammissibile il gravame proposto al'Agenzia delle Entrate decorsi trentadue giorni dopo la notifica della sentenza di primo grado, effettuata dalla parte privata, deceduta due giorni dopo avere posto in essere la notificazione). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10226 del 19/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito - certalex - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014
    Appello - Termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza - Notificazione alla parte presso il procuratore costituito - Equivalenza alla notificazione al procuratore stesso - Sussistenza (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, primo comma, n. 1, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014 La notificazione della sentenza, anche se munita di formula esecutiva, effettuata alla parte presso il procuratore costituito è equivalente alla notificazione al procuratore stesso, prescritta dagli artt. 285 e 170 cod. proc. civ., ed è pertanto idonea a far decorrere il termine di cui all'art. 325 cod. proc. civ. per proporre appello. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - deposito di atti - della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17066 del 10/07/2013
    Difetto di produzione di copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notificazione della medesima - Procedibilità del ricorso - Condizioni - Perfezionamento della notificazione del ricorso entro il termine ex art. 325, secondo comma, proc. civ. - Necessità che tale circostanza risulti dal ricorso - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17066 del 10/07/2013 Pur in difetto di produzione di copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notificazione della medesima (adempimento prescritto dall'art. 369, secondo comma, numero 2, cod. proc. civ.), il ricorso per cassazione deve egualmente ritenersi procedibile ove risulti, dallo stesso, che la sua notificazione si è perfezionata, dal lato del ricorrente, entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione della sentenza, poiché il collegamento tra la data di pubblicazione della sentenza (indicata nel ricorso) e quella della notificazione del ricorso (emergente dalla relata di notificazione dello stesso) assicura comunque lo scopo, cui tende la prescrizione normativa, di consentire al giudice dell'impugnazione, sin dal momento del deposito del ricorso, di accertarne la tempestività in relazione al termine di cui all'art. 325, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 17066 del 10/07/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Senza richiami al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Notifica della sentenza al comune presso la sede dell'avvocatura comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014 Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. Né tale effetto è riconducibile alla notificazione della sentenza al comune presso l'avvocatura comunale, organo deputato alla trattazione degli affari legali, in quanto si tratta di una notificazione che, per non essere effettuata con il riferimento nominativo al procuratore, non può considerarsi eseguita alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore, poiché la domiciliazione è riferibile al procuratore, con il quale sussiste il rapporto di rappresentanza tecnica, e non all'organo suddetto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Processo plurisoggettivo in materia responsabilità medica - Notificazione della sentenza nei confronti di
    responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - In genere. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014 Nel processo a pluralità di parti, instaurato da un paziente per far valere la responsabilità solidale di una casa di cura e del sanitario operante presso di essa, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, in quanto l'attore, avendo diritto di pretendere da ciascun condebitore il pagamento dell'intera somma dovuta a titolo di risarcimento dei danni subiti, instaura nei loro confronti cause scindibili, sicché - in applicazione dei principi valevoli per l'obbligazione solidale passiva - la notifica della sentenza che sia stata eseguita ad istanza della parte attrice nei confronti di uno solo dei convenuti segna esclusivamente nei riguardi dello stesso l'inizio del termine breve ex art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato - responsabilità civile - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4790 del 28/02/2014
    Difensore - Obblighi professionali - Portata - Linea difensiva conforme all'orientamento ermeneutico prevalente, ancorché non condiviso - Necessità - Fondamento - Fattispecie in tema di notifica della sentenza presso la cancelleria del giudice adito e decorrenza del termine breve per l'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4790 del 28/02/2014 L'avvocato, i cui obblighi professionali sono di mezzi e non di risultato, è tenuto ad operare con diligenza e perizia adeguate alla contingenza, così da assicurare che la scelta professionale cada sulla soluzione che meglio tuteli il cliente. Ne consegue che il professionista, ove una soluzione giuridica, pure opinabile ed, eventualmente, non condivisa e convintamente ritenuta ingiusta ed errata dal medesimo, sia stata tuttavia riaffermata dalle Sezioni Unite della Corte regolatrice (come, nella specie, con riguardo alla validità della notifica della sentenza presso la cancelleria dell'ufficio giudiziario, in mancanza di elezione di domicilio della controparte nel circondario in cui ha sede l'autorità adita, ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione del provvedimento), non è esentato dal tenerne conto per porre in essere una linea difensiva volta a scongiurare le conseguenze, sfavorevoli per il proprio assistito, alla prevedibile applicazione dell'orientamento ermeneutico da cui pur dissente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4790 del 28/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4217 del 21/02/2014
    Principio di ultrattività del rito - Nozione - Inosservanza - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4217 del 21/02/2014 Il principio di ultrattività identifica il rito da seguire nell'impugnazione, in base all'apparenza della natura del provvedimento impugnato, ma la relativa inosservanza non determina, di per sé, l'inammissibilità del gravame, che, in quanto sanzione tipica, non può essere applicata fuori dei casi espressamente previsti. Ne consegue che il giudice deve verificare in concreto se, per effetto di tale "error in procedendo", l'impugnazione è tardiva o priva dei requisiti funzionali di attivazione di una qualunque forma di contraddittorio, ogni altra nullità potendo essere sanata dal raggiungimento dello scopo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4217 del 21/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015 "Dies a quo" - Notificazione della sentenza o di un'impugnazione - Decorrenza del termine breve per il notificante - Momento rilevante - Perfezionamento della notificazione nei confronti del destinatario - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015 La notificazione di una sentenza o di una prima impugnazione (nella specie, non iscritta a ruolo e, quindi, seguita dalla notifica di una seconda impugnazione) evidenziano la conoscenza legale del provvedimento impugnato e fanno, pertanto, decorrere il termine breve di cui all'art. 325 cod. proc. civ. a carico del notificante solo dal momento del perfezionamento del procedimento di notificazione nei confronti del destinatario, atteso che, da un lato, il principio di scissione soggettiva opera esclusivamente per evitare al notificante effetti pregiudizievoli derivanti da ritardi sottratti al suo controllo e, dall'altro lato, la conoscenza legale rientra tra gli effetti bilaterali e deve, quindi, realizzarsi per entrambe le parti nello stesso momento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10esecuzione forzata - opposizioni - termini processuali - sospensione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1123 del 21/01/2014
    Domanda di accertamento della nullità del titolo esecutivo stragiudiziale - Sospensione feriale dei termini - Applicabilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1123 del 21/01/2014 Il processo di opposizione all'esecuzione è sempre escluso dalla sospensione feriale dei termini, a nulla rilevando che l'esecuzione sia iniziata in base ad un titolo esecutivo stragiudiziale, del quale l'opponente abbia chiesto accertarsi l'invalidità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1123 del 21/01/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10mpugnazioni civili - impugnazioni in genere - notificazione della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014
    Decorrenza - Dalla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario e non da quella del successivo perfezionamento della notifica - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014 Quando una delle parti abbia notificato all'altra la sentenza, il termine breve per impugnare decorre per la parte notificante dalla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, e non in quella eventualmente successiva di perfezionamento della notifica, in quanto la consegna dell'atto rende certa l'anteriorità della conoscenza della sentenza per l'impugnante, in applicazione analogica del principio dettato dall'art. 2704, primo comma, ultimo periodo, cod. civ.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale – termini - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015
    Ricorso incidentale tardivo rispetto al termine breve o annuale - Inammissibilità del ricorso principale - Conseguente inefficacia di quello incidentale - Osservanza del termine per la proposizione del ricorso incidentale ex art. 371 cod. proc. civ. - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015 In tema di giudizio di cassazione, il ricorso incidentale tardivo, proposto oltre i termini di cui agli artt. 325, secondo comma, ovvero 327, primo comma, cod. proc. civ., è inefficace qualora il ricorso principale per cassazione sia inammissibile, senza che, in senso contrario rilevi che lo stesso sia stato proposto nel rispetto del termine di cui all'art. 371, secondo comma, cod. proc. civ. (quaranta giorni dalla notificazione del ricorso principale). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni in generale - termini Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015
    Ricorso per cassazione - Termine di impugnazione - Scadenza nel giorno dei Santi Pietro e Paolo - Proroga ex art. 155, quarto comma, cod. proc. civ. - Sussistenza - Fondamento. Qualora il termine per la proposizione del ricorso per cassazione scada il 29 giugno, giorno di festività dei Santi apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, la scadenza deve intendersi prorogata di diritto al giorno seguente non festivo, ai sensi dell'art. 155, quarto comma, cod. proc. civ., determinandosi il carattere di "festività" in base alla legge 27 maggio 1949, n. 260, e successive modificazioni, le quali, pur ignorando le festività dei santi patroni delle città, includono espressamente il giorno dei Santi Pietro e Paolo nell'elenco di quelli festivi agli effetti civili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015
    Ricorso per cassazione - Termine di impugnazione - Scadenza nel giorno dei Santi Pietro e Paolo - Proroga ex art. 155, quarto comma, cod. proc. civ. - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015 Qualora il termine per la proposizione del ricorso per cassazione scada il 29 giugno, giorno di festività dei Santi apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, la scadenza deve intendersi prorogata di diritto al giorno seguente non festivo, ai sensi dell'art. 155, quarto comma, cod. proc. civ., determinandosi il carattere di "festività" in base alla legge 27 maggio 1949, n. 260, e successive modificazioni, le quali, pur ignorando le festività dei santi patroni delle città, includono espressamente il giorno dei Santi Pietro e Paolo nell'elenco di quelli festivi agli effetti civili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale – incidentali - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5695 del 20/03/2015
    Ricorso proposto successivamente al primo - Conversione in ricorso incidentale - Ammissibilità - Rispetto del termine di quaranta giorni - Necessità - Deroghe - Configurabilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5695 del 20/03/2015 Il principio dell'unicità del processo di impugnazione contro una stessa sentenza comporta che, una volta avvenuta la notificazione della prima impugnazione, tutte le altre debbono essere proposte in via incidentale nello stesso processo e perciò, nel caso di ricorso per cassazione, con l'atto contenente il controricorso; tuttavia quest'ultima modalità non può considerarsi essenziale, per cui ogni ricorso successivo al primo si converte, indipendentemente dalla forma assunta e ancorché proposto con atto a sé stante, in ricorso incidentale, la cui ammissibilità è condizionata al rispetto del termine di quaranta giorni (venti più venti) risultante dal combinato disposto degli artt. 370 e 371 cod. proc. civ., indipendentemente dai termini (l'abbreviato e l'annuale) di impugnazione in astratto operativi. Tale principio non trova deroghe riguardo all'impugnazione di tipo adesivo che venga proposta dal litisconsorte dell'impugnante principale e persegue il medesimo intento di rimuovere il capo della sentenza sfavorevole ad entrambi, né nell'ipotesi in cui si intenda proporre impugnazione contro una parte non impugnante o avverso capi della sentenza diversi da quelli oggetto della già proposta impugnazione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5695 del 20/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ammissibilità del ricorso - Ordinanza dichiarativa dell'inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis c.p.c. – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15235 del 21/07/2015
    Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado - Termine di impugnazione - Sessanta giorni - Operatività - Applicabilità del termine lungo ex art. 327 c.p.c. - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15235 del 21/07/2015 Nella ipotesi di ordinanza dichiarativa dell'inammissibilità dell'appello ex art. 348 bis, comma 1, c.p.c., il ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, ai sensi del comma 3 dell'art. 348 ter, cod. proc. civ., deve essere proposto nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza (o dalla notificazione della stessa, se anteriore), senza che sia applicabile il termine "lungo" previsto dall'art. 327 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15235 del 21/07/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10 Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23445 del 04/11/2014
    Errore di computo del termine per proporre impugnazione - Errore revocatorio - Configurabilità - Sussistenza. L'errore sul computo del termine annuale per la proposizione di impugnazione può integrare un errore revocatorio, rilevante ai sensi del n. 4 dell'art. 395 cod. proc. civ., atteso che esso riguarda un fatto interno alla causa e si risolve in una falsa percezione dei fatti rappresentati dalle parti, costituendo il rilievo del "dies ad quem" e l'applicazione del calendario comune - adempimenti indispensabili per valutare la tempestività dell'impugnazione - elementi facilmente riscontrabili dalla lettura degli atti da parte del giudice. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23445 del 04/11/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014
    Notificazione - Tempestiva consegna dell'atto ad ufficiale giudiziario incompetente - Ricezione dell'atto da parte del destinatario, in data non tempestiva - Tardività della notificazione - Esclusione - Fondamento. La notificazione del ricorso per cassazione effettuata mediante tempestiva consegna dell'atto ad un ufficiale giudiziario incompetente, il quale lo abbia poi recapitato al destinatario oltre il termine previsto per la predetta impugnazione, non può considerarsi tardiva, dovendo il principio di scissione degli effetti della notificazione trovare applicazione anche nei casi di nullità di quest'ultima, qualora la stessa sia stata sanata dalla costituzione in giudizio della parte intimata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014
    Notificazione - Tempestiva consegna dell'atto ad ufficiale giudiziario incompetente - Ricezione dell'atto da parte del destinatario, in data non tempestiva - Tardività della notificazione - Esclusione - Fondamento. La notificazione del ricorso per cassazione effettuata mediante tempestiva consegna dell'atto ad un ufficiale giudiziario incompetente, il quale lo abbia poi recapitato al destinatario oltre il termine previsto per la predetta impugnazione, non può considerarsi tardiva, dovendo il principio di scissione degli effetti della notificazione trovare applicazione anche nei casi di nullità di quest'ultima, qualora la stessa sia stata sanata dalla costituzione in giudizio della parte intimata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - in genere – corte di cassazione sez. 1, sentenza n. 22995 del 29/10/2014
    Notificazione - Tempestiva consegna dell'atto ad ufficiale giudiziario incompetente - Ricezione dell'atto da parte del destinatario, in data non tempestiva - Tardività della notificazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014 La notificazione del ricorso per cassazione effettuata mediante tempestiva consegna dell'atto ad un ufficiale giudiziario incompetente, il quale lo abbia poi recapitato al destinatario oltre il termine previsto per la predetta impugnazione, non può considerarsi tardiva, dovendo il principio di scissione degli effetti della notificazione trovare applicazione anche nei casi di nullità di quest'ultima, qualora la stessa sia stata sanata dalla costituzione in giudizio della parte intimata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22995 del 29/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - ammissibilità ed inammissibilità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21406 del 10/10/2014
    Impugnazioni da proporsi con citazione - Proposizione mediante ricorso - Conseguenze - Tempestività dell'impugnazione - Data del deposito del ricorso - Irrilevanza - Data di notificazione del ricorso e del provvedimento di fissazione dell'udienza - Necessità - Sanatoria ex art. 164, secondo comma, cod. proc. civ. - Esclusione. Quando l'appello va proposto con citazione ma erroneamente sia stato introdotto con ricorso, perché vi sia tempestiva "vocatio in ius" occorre avere riguardo non alla data di deposito dell'atto, ma a quella in cui lo stesso, unitamente al decreto del giudice di fissazione dell'udienza, risulti notificato alla controparte, non potendo peraltro trovare applicazione la sanatoria prevista dall'art. 164, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21406 del 10/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - deposito di atti - della copia autentica della sentenza impugnata o della richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21417 del 10/10/2014
    Mancato esercizio - Effetti - Potere d'impugnazione immediata - Persistenza - Limiti. In tema di impugnazioni civili ed in ipotesi di sentenza non definitiva pronunciata ai sensi dell'art. 279, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ., l'effetto riconducibile all'omessa riserva di impugnazione nel termine fissato dall'art. 361 cod. proc. civ. non è quello della decadenza del soccombente dal potere di impugnare la sentenza, ma quello più limitato della preclusione circa la facoltà di esercizio dell'impugnazione differita. Ne consegue che la sentenza non definitiva può essere correttamente impugnata entro gli ordinari termini di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21417 del 10/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19743 del 19/09/2014
    Sentenza ex art. 281 sexies cod. proc. civ. - Decorrenza del termine breve - Dalla lettura della pronuncia in udienza - Esclusione - Dalla notificazione della sentenza - Necessità. Il termine breve d'impugnazione, previsto dall'art. 325 cod. proc. civ., decorre dalla notificazione della pronuncia anche per le sentenze emesse ex art. 281 sexies cod. proc. civ., non potendosi ritenere equipollente alla notificazione, in quanto atto ad istanza di parte, la lettura del dispositivo e della motivazione in udienza che, unitamente alla sottoscrizione del verbale contenente il provvedimento da parte del giudice, caratterizza tale tipologia di sentenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19743 del 19/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014
    impugnazioni civili - impugnazioni in generale - Notifica personale alla parte dichiarata priva di difensore - Idoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014 La notifica della sentenza alla parte, anziché al procuratore, è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, se la sentenza medesima dichiara carente lo "ius postulandi" del difensore, in quanto, per il principio dell'apparenza, la qualificazione giudiziale della posizione processuale delle parti è vincolante ai fini del compimento degli atti successivi, a prescindere dalla sua correttezza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014 Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 170 Cod. Proc. Civ. art. 325 Cod. Proc. Civ. art. 326...

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