Avvocato e procuratore - onorari - tariffe professionali - Accordo sui compensi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14571 del 30/05/2025 (Rv. 675288 - 01)Accordo sui compensi - Accertata debenza di somma superiore a quella già corrisposta in base all'accordo - Esubero derivante dalla quantificazione degli oneri accessori - Conseguenze - Avvocato parte vittoriosa - spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza - determinazione
Nell'ipotesi di accordo sui compensi, l'accertata debenza di una somma superiore a quella già corrisposta e derivante dalla sola quantificazione degli oneri accessori non comporta che l'avvocato possa essere considerato parte vittoriosa, in quanto, ai fini della valutazione della soccombenza, rileva il solo importo liquidato a titolo di compenso e non la maggior somma dovuta a tale titolo, esulando dal principio della domanda il riconoscimento degli oneri accessori, siccome previsti dalla legge.
(In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva condannato al pagamento delle spese di lite il difensore).
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Requisiti accidentali - condizione - avveramento - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817 - 01)Eccezione di avveramento della condizione risolutiva - Mancato avveramento condizione sospensiva - Differenze - Conseguenze - Fattispecie.
L'eccezione di avveramento della condizione risolutiva costituisce un'eccezione in senso stretto, rilevabile solo dalla parte interessata; il mancato avveramento della condizione sospensiva, invece, determina la mancanza di un elemento costitutivo e, come tale, è rilevabile dal giudice d'ufficio, purché ciò risulti dagli atti di causa. (In una fattispecie nella quale la parte, in primo grado, aveva fondato la propria pretesa esclusivamente sull'avveramento della condizione risolutiva e non sull'inefficacia del contratto ab origine, la S.C. ha confermato la sentenza della corte di appello, che, nell'esaminare il diverso profilo relativo al mancato avveramento della condizione sospensiva, aveva correttamente esercitato il proprio potere-dovere di verificare la sussistenza dei fatti costitutivi della domanda, accertando l'inefficacia originaria del titolo).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - condizione (nozione, distinzione) - avveramento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817-01)Eccezione di avveramento della condizione risolutiva - Mancato avveramento condizione sospensiva - Differenze - Conseguenze - Fattispecie.
L'eccezione di avveramento della condizione risolutiva costituisce un'eccezione in senso stretto, rilevabile solo dalla parte interessata; il mancato avveramento della condizione sospensiva, invece, determina la mancanza di un elemento costitutivo e, come tale, è rilevabile dal giudice d'ufficio, purché ciò risulti dagli atti di causa. (In una fattispecie nella quale la parte, in primo grado, aveva fondato la propria pretesa esclusivamente sull'avveramento della condizione risolutiva e non sull'inefficacia del contratto ab origine, la S.C. ha confermato la sentenza della corte di appello, che, nell'esaminare il diverso profilo relativo al mancato avveramento della condizione sospensiva, aveva correttamente esercitato il proprio potere-dovere di verificare la sussistenza dei fatti costitutivi della domanda, accertando l'inefficacia originaria del titolo).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24860 del 09/09/2025 (Rv. 675817-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Eccezione di difetto di legittimazione passiva - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 20086 del 18/07/2025 (Rv. 675493 - 01)Contestazione dei presupposti soggettivi ed oggettivi di applicazione della normativa in cui è stata sussunta la fattispecie concreta - Idoneità della relativa statuizione al giudicato - Esclusione - Ragioni.
Qualora la contestazione in ordine alla legittimazione passiva sia relativa, piuttosto, all'esistenza stessa dei presupposti soggettivi ed oggettivi di applicazione, alla fattispecie oggetto del giudizio, di una determinata normativa, non si configura alcuna idoneità della relativa statuizione al giudicato, in quanto l'applicabilità di una disciplina ad una fattispecie è attività qualificatoria di mero diritto cui ogni giudice è tenuto in forza del principio "iura novit curia", da cui è estranea ogni delibazione sul merito del rapporto dedotto in giudizio, questa sola suscettibile di passare in cosa giudicata.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 20086 del 18/07/2025 (Rv. 675493 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
>> Disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18538 del 07/07/2025 (Rv. 675394 - 01)Immobili adibiti ad uso di abitazione - ambito di applicazione - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - Domanda del locatore di risoluzione del contratto ad uso abitativo - Rigetto - Riconvenzionale di accertamento dell'uso non abitativo - Omessa pronuncia - Accoglimento dell'impugnazione sulla minuspetizione - Giudicato implicito sulla qualificazione del contratto - Esclusione - Conseguenze - Interesse del conduttore ad impugnare la statuizione sulla risoluzione - Insussistenza - Fondamento.
Qualora la sentenza respinga la domanda di risoluzione del contratto di locazione - indicato dal locatore come ad uso abitativo - per morosità ex art. 55 l. n. 392 del 1978 e ometta di pronunciarsi sulla riconvenzionale del conduttore volta all'accertamento dell'uso non abitativo, l'accoglimento dei motivi di ricorso riguardanti la minuspetizione è sufficiente ad impedire la formazione di un giudicato implicito sulla tipologia della locazione, con la conseguenza che sono inammissibili, per difetto di interesse, gli ulteriori motivi volti a censurare il rigetto della domanda di risoluzione, decisione di per sé vantaggiosa per il locatario.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18538 del 07/07/2025 (Rv. 675394 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1456, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_329, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16297 del 17/06/2025 (Rv. 675440 - 01)Errore di fatto - Sentenza della Corte di Cassazione - Revocazione per omessa pronuncia su uno o più motivi - Ammissibilità - Condizioni.
L'impugnazione per revocazione delle sentenze della Corte di cassazione è ammessa nell'ipotesi di errore compiuto nella lettura degli atti interni al giudizio di legittimità, errore che presuppone l'esistenza di divergenti rappresentazioni dello stesso oggetto, emergenti una dalla sentenza e l'altra dagli atti e documenti di causa; pertanto, è esperibile, ai sensi degli artt. 391-bis e 395, comma 1, n. 4, c.p.c., la revocazione per l'errore di fatto in cui sia incorso il giudice di legittimità che non abbia deciso su uno o più motivi di ricorso, ma deve escludersi il vizio revocatorio tutte le volte che la pronunzia sul motivo sia effettivamente intervenuta, anche se con motivazione che non abbia preso specificamente in esame alcune delle argomentazioni svolte come motivi di censura del punto, perché in tal caso è dedotto non già un errore di fatto (quale svista percettiva immediatamente percepibile), bensì un'errata considerazione e interpretazione dell'oggetto di ricorso e, quindi, un errore di giudizio.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16297 del 17/06/2025 (Rv. 675440 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_391_2, Cod_Proc_Civ_art_395 …...
Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 02)Attività - poteri del giudice - valutazione della consulenza - accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti o rilevabili d'ufficio - Acquisizione di documenti relativi - Conseguenze - Nullità relativa - Rilevabilità ad istanza di parte.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, l'accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d'ufficio, o l'acquisizione nei predetti limiti di documenti che il consulente nominato dal giudice accerti o acquisisca al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli in violazione del contraddittorio delle parti è fonte di nullità relativa rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all'atto viziato o alla notizia di esso. (Nella specie, in relazione ad una domanda di retratto agrario, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva affermato che l'indebita estensione del quesito peritale all'accertamento di un fatto principale - la mancata alienazione dei fondi rustici nel biennio precedente - integrava una "nullità assoluta" rilevabile ex officio dal giudice).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_194 …...
Estinzione dell'obbligazione - compensazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14689 del 31/05/2025 (Rv. 675321 - 01)Volontaria - Effetto estintivo - Rilevabilità d'ufficio - Esclusione - Eccezione di parte - Necessità.
In tema di obbligazioni, l'effetto estintivo derivante da compensazione volontaria non è rilevabile d'ufficio e, poiché attiene allo specifico contenuto dell'accordo inter partes, deve formare oggetto di eccezione in senso proprio, da sollevarsi a cura della parte interessata.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14689 del 31/05/2025 (Rv. 675321 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1242, Cod_Civ_art_1252, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Condanna alle spese - soccombenza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14571 del 30/05/2025 (Rv. 675288-01)Determinazione - avvocato e procuratore - onorari - tariffe professionali - accordo sui compensi - Accertata debenza di somma superiore a quella già corrisposta in base all'accordo - Esubero derivante dalla quantificazione degli oneri accessori - Conseguenze - Avvocato parte vittoriosa - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Nell'ipotesi di accordo sui compensi, l'accertata debenza di una somma superiore a quella già corrisposta e derivante dalla sola quantificazione degli oneri accessori non comporta che l'avvocato possa essere considerato parte vittoriosa, in quanto, ai fini della valutazione della soccombenza, rileva il solo importo liquidato a titolo di compenso e non la maggior somma dovuta a tale titolo, esulando dal principio della domanda il riconoscimento degli oneri accessori, siccome previsti dalla legge. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva condannato al pagamento delle spese di lite il difensore).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14571 del 30/05/2025 (Rv. 675288-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11514 del 02/05/2025 (Rv. 674691 - 01)Risarcimento del danno - Azione per il risarcimento dei danni - Richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina)
Azione ex art. 149, comma 6 del d.lgs. n. 209 del 2005 - Sentenza di condanna anche nei confronti del responsabile - Vizio di ultrapetizione - Sussistenza - Fondamento.
Se il giudice adito ex art. 149, comma 6, del d.lgs. n. 209 del 2005 pronuncia una sentenza di condanna nei confronti non solo dell'assicuratore del danneggiato, ma anche del responsabile civile, incorre nel vizio di ultrapetizione, in quanto il fondamento legale della procedura di risarcimento diretto è affatto diverso dal fatto costitutivo della pretesa del danneggiato contro il responsabile del danno, chiamato a rispondere secondo il diritto comune in base all'azione ex art. 2054, comma 3, c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11514 del 02/05/2025 (Rv. 674691 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2054, Cod_Proc_Civ_art_112
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Onorari - Avvocati interni degli enti locali - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 10402 del 21/04/2025 (Rv. 674797-02)Compensi - Misura - Limiti - Sussistenza - Rilevabilità.
I compensi dovuti agli avvocati interni degli enti locali, ai sensi degli artt. 27 del c.c.n.l. del 14 settembre 2000 per il personale delle regioni e delle autonomie locali, 1, comma 208, della l. n. 266 del 2005 e 9 del d.l. n. 90 del 2014 (conv. con modif. dalla l. n. 114 del 2014), spettano nella misura stabilita dalla legge, dalla contrattazione collettiva e dal regolamento interno e non possono superare i limiti all'erogazione di somme previsti da disposizioni di legge che impongono vincoli alla capacità di spesa della P.A.; tali limiti, ove fissati dalla legge in via inderogabile e determinata, possono essere conosciuti d'ufficio dal giudice adito per l'adempimento in base al principio iura novit curia, mentre, ove debbano essere individuati dalla P.A. con atti organizzativi interni, vanno allegati e dimostrati dall'ente che ne eccepisca la concreta vigenza.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 10402 del 21/04/2025 (Rv. 674797-02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Eccezione - Potere del giudice di accertare d'ufficio la fondatezza della domanda - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10248 del 18/04/2025 (Rv. 674469-01)Sussistenza - Limiti - Conseguenze.
Il giudice è tenuto ad accertare, anche d'ufficio, il fondamento giuridico della domanda, sulla base dei fatti costitutivi o impeditivi della pretesa dedotta in giudizio, tranne che si tratti di eccezioni in senso stretto, che devono essere proposte in giudizio soltanto dalla parte interessata; sicché tutte le ragioni che possono condurre al rigetto della domanda, per difetto delle sue condizioni di fondatezza, possono essere rilevate anche d'ufficio, in base alle risultanze ritualmente acquisite al processo, nei limiti in cui tale rilievo non sia impedito o precluso in dipendenza di apposite regole processuali.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10248 del 18/04/2025 (Rv. 674469-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Scioglimento del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10145 del 17/04/2025 (Rv. 674538-01)Risoluzione del contratto per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto per inadempimento - Conseguenze - Obbligo di restituzione delle somme ricevute - Frutti per l’anticipato godimento - Debenza - Fattispecie.
L'efficacia retroattiva della risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c., e, pertanto, implica che il promissario acquirente, che abbia ottenuto la consegna e la detenzione anticipate del bene promesso in vendita, debba non solo restituirlo al promittente alienante, ma altresì corrispondere a quest'ultimo i frutti per l'anticipato godimento dello stesso. Ne consegue che, nel caso di occupazione di un immobile, fondata su di un titolo contrattuale venuto meno per effetto della risoluzione giudiziale del contratto, va esclusa la funzione risarcitoria degli obblighi restitutori. (Nella fattispecie in esame, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello che, dichiarata la risoluzione di un preliminare di vendita per inadempimento del promissario acquirente, aveva erroneamente ricondotto ad una richiesta di risarcimento del danno per illegittima occupazione la domanda dei promittenti alienanti relativa ai frutti per l'anticipato godimento dell'immobile).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10145 del 17/04/2025 (Rv. 674538-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1458 …...
Provvigione - Contratto stipulato per intervento del mediatore - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9431 del 10/04/2025 (Rv. 674559-01)Immobile in costruzione non ancora ultimato - Mancato rilascio di garanzia fideiussoria ex art. 2 d.lgs. n. 122 del 2005 - Diritto alla provvigione - Esclusione - Nullità di protezione - Mancata eccezione dell'acquirente - Irrilevanza - Rilievo officioso - Necessità.
Il diritto alla provvigione del mediatore resta escluso, ai sensi dell'art. 1757, comma 3, c.c., in presenza di vizi tali da impedire la definitiva attuazione dell'affare, come in caso di mancato rilascio della garanzia fideiussoria prevista ex art. 2 d.lgs. n. 122 del 2005, ove si tratti di immobile in costruzione non ancora ultimato e tale da non permettere il rilascio del certificato di agibilità, senza che rilevi la mancata eccezione dell'acquirente legittimato a far valere la nullità di protezione, dovendo tale questione essere rilevata d'ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9431 del 10/04/2025 (Rv. 674559-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1757, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8625 del 01/04/2025 (Rv. 674298-01)Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Carenza - Rilevabilità di ufficio - Criteri - Fattispecie.
La carenza di titolarità, attiva o passiva, del rapporto controverso è rilevabile di ufficio dal giudice se risultante dagli atti di causa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, in relazione alla domanda di risarcimento del danno riportato da un veicolo in conseguenza di un sinistro stradale, ha rilevato il difetto di titolarità del diritto azionato in capo all'attore poiché, dalle emergenze istruttorie in atti, non era risultata la prova né che questi fosse proprietario del veicolo, avendo interrotto il pagamento delle rate del prezzo di vendita già prima del verificarsi dell'evento, né di un titolo in base al quale avesse sostenuto l'onere della riparazione).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8625 del 01/04/2025 (Rv. 674298-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1411, Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Appello - Domande - nuove - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5307 del 28/02/2025 (Rv. 673982-01)Diritti reali - Appartenenza alla categoria dei diritti autodeterminati - Conseguenze - Fattispecie.
In tema di limiti alla proposizione di domande nuove in appello, non viola il divieto di "ius novorum" la deduzione, da parte del convenuto, dell'acquisto per usucapione, ordinaria o abbreviata, della proprietà dell'area rivendicata da controparte qualora già in primo grado egli abbia eccepito ad altro titolo la proprietà dell'area medesima, in quanto la proprietà e gli altri diritti reali di godimento appartengono alla categoria dei c.d. diritti autodeterminati, che si identificano in base alla sola indicazione del loro contenuto e non per il titolo che ne costituisce la fonte, la cui eventuale deduzione non assolve a una funzione di specificazione della domanda o dell'eccezione, ma è necessaria ai soli fini della prova. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva dichiarato inammissibile la domanda di usucapione abbreviata del convenuto in rivendica, che in primo grado aveva proposto in via riconvenzionale la sola domanda di usucapione ordinaria).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5307 del 28/02/2025 (Rv. 673982-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01)Obbligazioni in genere – nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - domanda di ripetizione di indebito - Proposizione in corso di causa intrapresa con domanda contrattuale - Inammissibilità per novità - Sussistenza - Ragioni.
La domanda di ripetizione dell'indebito, proposta in un giudizio originariamente fondato sulla domanda di adempimento contrattuale o di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale, integra una domanda nuova, come tale inammissibile.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033 …...
Condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 02)Impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni.
In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12
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Domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)Nuova domanda - comunione - dei diritti reali - condominio - negli - edifici - (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni.
In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12 …...
Domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)Nuova domanda - comunione - dei diritti - reali - condominio - negli - edifici - (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni.
In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12 …...
Sentenza - contenuto - conclusioni del p.m. e delle parti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2033 del 28/01/2025 (Rv. 673664-01)Omessa o incompleta enunciazione in sentenza delle conclusioni delle parti - Conseguenze - Mera irregolarità formale - Configurabilità - Limiti - Nullità della sentenza - Condizioni.
La mancata o incompleta trascrizione nella sentenza delle conclusioni delle parti costituisce, di norma, una mera irregolarità formale, irrilevante ai fini della sua validità, salvo che abbia in concreto inciso sull'attività del giudice, traducendosi in tal caso in vizio con effetti invalidanti della sentenza stessa, per omessa pronuncia sulle domande o eccezioni delle parti, oppure per difetto di motivazione in ordine ai punti decisivi prospettati dalle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2033 del 28/01/2025 (Rv. 673664-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_161 …...
Assicurazione contro i danni - Clausole di delimitazione del rischio indennizzabile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1469 del 21/01/2025 (Rv. 673658-01)“Rischi non compresi” - Eccezione di inoperatività della polizza - Natura - In senso stretto - Ragioni - Conseguenze - Fattispecie.
La deduzione che un determinato evento, pur astrattamente rientrante nella previsione generale di un contratto di assicurazione, non sia indennizzabile in virtù di una specifica clausola negoziale (cd. rischio non compreso), integra un'eccezione in senso stretto, introducendo un fatto impeditivo della domanda di indennizzo, espressione di un diritto potestativo il cui esercizio è rimesso esclusivamente alla volontà dell'assicuratore che ne è titolare. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva qualificato alla stregua di "mera difesa" - ritenendone, quindi, ammissibile la proposizione anche dopo lo spirare delle preclusioni assertive l'eccezione con cui una compagnia assicuratrice aveva ricusato l'operatività della polizza, invocando la clausola contrattuale che escludeva la copertura assicurativa in relazione agli eventi "causati dalla mancata intenzionale osservanza" delle disposizioni o delle autorizzazioni amministrative relative all'attività svolta dall'assicurato).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1469 del 21/01/2025 (Rv. 673658-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1882, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31971 del 11/12/2024 (Rv. 673198-02)Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - Controversia risarcitoria - Contestazioni sulla quantificazione del danno - Prospettazione, nel giudizio di appello, di un concorso di colpa del danneggiato - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.
In tema di concorso di colpa ex art. 2054, comma 2 c.c., la prospettazione di un concorso di colpa del danneggiato non configura una domanda nuova, inammissibile in appello, ove si controverta sulla quantificazione del danno, trattandosi soltanto di argomentazione difensiva utile al fine di dimostrare l'eccessività del risarcimento dedotta ab origine.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31971 del 11/12/2024 (Rv. 673198-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2056, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Appello - eccezioni - nuove - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31971 del 11/12/2024 (Rv. 673198-01)Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - colpa - presunzione agli effetti civili - Domanda di accertamento della responsabilità del convenuto nella determinazione del sinistro - Applicabilità d'ufficio ed invocabilità in sede d'appello dell'art. 2054 c.c. - Ammissibilità - Condizioni.
La domanda di accertamento della responsabilità del convenuto nella determinazione di un sinistro stradale comporta, ex se, che il giudice possa applicare la previsione dell'art. 2054, comma 2, c.c., sempre che la parte, pur non avendo specificamente dedotto il titolo concorsuale di responsabilità, abbia ritualmente prospettato gli elementi di fatto da cui esso possa desumersi, e ciò in ragione del fatto che l'accertamento del concorso paritario costituisce un possibile esito (di accoglimento parziale) dell'originaria domanda.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31971 del 11/12/2024 (Rv. 673198-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2054, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Successione nel processo - a titolo universale - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01)Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva Impugnazione dell'erede - Prova della sua qualità - Necessità - Fondamento - Fattispecie.
Colui che, assumendo di essere erede di una delle parti originarie del giudizio, propone impugnazione, deve fornire la prova, ex art. 2697 c.c., di tale sua qualità, posto che la titolarità, attiva o passiva, della posizione soggettiva vantata in giudizio è elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all'attore allegarla e provarla, salvo il riconoscimento da parte del convenuto o lo svolgimento di difese incompatibili con la sua negazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito di inammissibilità dell'appello, avendo gli appellanti offerto la prova della loro qualità di eredi solo in sede di comparsa conclusionale e, quindi, tardivamente).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115 …...
"ius superveniens" - omessa pronuncia - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25710 del 26/09/2024 (Rv. 672295-02)Vizio di omessa pronuncia - Rigetto di una domanda o di un'eccezione implicito nella decisione assunta - Esclusione - Fondamento - Capo di domande non espressamente esaminato ma incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia.
Non ricorre il vizio di omessa pronuncia ove la decisione comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione, da ritenersi ravvisabile quando la pretesa non espressamente esaminata risulti incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia, nel senso che la domanda o l'eccezione, pur non espressamente trattate, siano superate e travolte dalla soluzione di altra questione, il cui esame presuppone, come necessario antecedente logico- giuridico, la loro irrilevanza o infondatezza.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25710 del 26/09/2024 (Rv. 672295-02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica procedimento civile - domanda giudiziale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24656 del 13/09/2024 (Rv. 672244-01)Interpretazione e qualificazione giuridica - Fatto - Individuazione a mezzo criteri giuridici - Titolo - Conseguenze in merito alle domande formulate - Fattispecie.
In tema di interpretazione della domanda giudiziale, il fatto deve essere individuato in base a criteri giuridici e non puramente materiali, identificandosi con il titolo della pretesa azionata, in quanto tale ricomprendente tutto ciò che è comunque relativo, strumentale o accessorio alla prestazione dedotta in giudizio come derivante da uno specifico contratto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto che l'inadempimento del diverso contratto di assistenza medica per la cura di una infezione fosse lo sviluppo di un fatto precedente, relativo ad un intervento chirurgico, rispetto al quale unicamente l'attore aveva dedotto l'inadempimento della struttura sanitaria).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24656 del 13/09/2024 (Rv. 672244-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_099 …...
Domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 23975 del 06/09/2024 (Rv. 672422-01)Modifica della domanda ex art. 183, comma 6, c.p.c. - Ammissibilità - Limiti.
La modificazione della domanda ammessa dall'art. 183, comma 6, c.p.c. può riguardare uno o entrambi gli elementi oggettivi della medesima (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, per ciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, o l'allungamento dei tempi processuali.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 23975 del 06/09/2024 (Rv. 672422-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_163 …...
Tribunali delle acque pubbliche - tribunale superiore delle acque pubbliche - sentenze - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 18652 del 08/07/2024 (Rv. 671749-01)Ricorso per cassazione - Censura di omessa pronuncia - Ammissibilità - Esclusione - Istanza di rettificazione - Necessità.
In tema di impugnazioni, avverso l'omessa pronuncia del Tribunale regionale delle acque pubbliche il rimedio esperibile non è l'appello, bensì il ricorso per rettificazione proposto dinanzi al medesimo Tribunale regionale, come disposto dall'art. 204 del r.d. n. 1775 del 1933 (t.u. delle acque), recante un rinvio recettizio ai casi previsti dall'art. 517 del codice di rito del 1865 ovvero alle seguenti ipotesi: se la sentenza "abbia pronunciato su cosa non domandata", "se abbia aggiudicato più di quello che era domandato", "se abbia omesso di pronunciare sopra alcuno dei capi della domanda" e "se contenga disposizioni contraddittorie".
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 18652 del 08/07/2024 (Rv. 671749-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
"Causa petendi et petitum" - Diversa qualificazione giuridica del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15470 del 03/06/2024 (Rv. 671532-01)Domanda nuova ex art. 345 c.p.c. - Esclusione - Fattispecie.
Non costituisce domanda nuova, ai sensi dell'art. 345 c.p.c., la prospettazione, in appello, di una diversa qualificazione giuridica del contratto oggetto di causa, ove basata sui medesimi fatti. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto nuova, e pertanto inammissibile, la domanda con cui l'appellante aveva modificato la ragione della condanna del garante al pagamento del credito garantito, fondata in primo grado sulla natura autonoma di detta garanzia e, nel gravame, sulla natura fideiussoria dell'obbligazione con richiesta di condanna solidale del garante e del debitore principale).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15470 del 03/06/2024 (Rv. 671532-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
"ius superveniens" - omessa pronuncia - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15100 del 29/05/2024 (Rv. 671180-01)Inammissibilità - Nozione - Vizio di omessa pronuncia o carenza di motivazione - Esclusione - Obbligo del giudice di merito di verificare unicamente l'effettiva esistenza dell'invalidità denunciata - Sussistenza - Fattispecie.
L'inammissibilità è una invalidità specifica delle domande e delle eccezioni delle parti ed è pronunciata nel caso in cui manchino dei requisiti necessari a renderle ritualmente acquisite al tema del dibattito processuale; pertanto, se il giudice di merito omette di pronunciarsi su un'eccezione di inammissibilità, la sentenza di merito non è impugnabile per l'omessa pronuncia o per la carenza di motivazione, ma unicamente per l'invalidità già vanamente eccepita, in quanto ciò che rileva non è il tenore della pronuncia impugnata, bensì l'eventuale esistenza appunto di tale invalidità. (Affermando tale principio, la S.C. ha confermato la decisione di merito che accogliendo la domanda aveva adottato una implicita decisione di rigetto della questione processuale relativa alla tardività dell'impugnazione, senza che, in sede di legittimità, fosse stata nuovamente censurata detta questione, dolendosi il ricorrente della pretesa omissione di pronuncia al riguardo).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15100 del 29/05/2024 (Rv. 671180-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_360 Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Tribunali delle acque pubbliche - tribunale superiore delle acque - Pubbliche - sentenze - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 14676 del 27/05/2024 (Rv. 671386-01)Procedimento di rettificazione - Sentenza conclusiva - Deduzione di erroneità in diritto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Fattispecie.
La sentenza conclusiva del giudizio di rettificazione ex art. 204 del r.d. n. 1775 del 1993 può essere impugnata con ricorso per cassazione, ove se ne deduca l'erroneità in punto di diritto. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato ammissibile il ricorso per cassazione, con cui si lamentava, quale error in procedendo, che la sentenza del TSAP, pronunciata all'esito del giudizio di rettificazione, aveva travisato il contenuto della decisione da rettificare, ritenendo implicitamente rigettate alcune domande che, invece, non erano state neanche esaminate).
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 14676 del 27/05/2024 (Rv. 671386-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360 Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Rinunzia - Eccezione di prescrizione - Proposizione in primo grado - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13904 del 20/05/2024 (Rv. 671337-01)Mancata formale reiterazione nelle conclusioni dell'atto di costituzione in appello - Irrilevanza - Condizioni - Fattispecie.
La mancata riproposizione, nelle conclusioni formalmente rassegnate nell'atto di costituzione in appello, dell'eccezione di prescrizione sollevata in primo grado, non ne comporta la tacita rinuncia, ove, in base al tenore complessivo dell'atto, la pronuncia richiesta presupponga necessariamente l'esame dell'eccezione predetta, poiché essa ha natura di eccezione di merito con funzione estintiva della domanda. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, non ritenendo sussistente il vizio di extrapetizione in ordine all'eccezione di prescrizione, sollevata in primo grado e non reiterata nelle conclusioni della comparsa di costituzione in appello, poiché pienamente coerente con la richiesta di rigetto della domanda).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13904 del 20/05/2024 (Rv. 671337-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_189, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Domanda giudiziale - rinuncia - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12756 del 09/05/2024 (Rv. 670916-01)Mancata riproposizione di domande o eccezioni all'udienza di precisazione delle conclusioni - Presunzione di abbandono - Operatività - Condizioni.
La mancata riproposizione, in sede di precisazione delle conclusioni, di una domanda in precedenza formulata non autorizza alcuna presunzione di rinuncia in capo a colui che ebbe originariamente a presentarla, essendo necessario, a tale fine, che, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte, possa desumersi inequivocabilmente il venire meno del suo interesse a coltivare siffatta domanda.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12756 del 09/05/2024 (Rv. 670916-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_189 …...
Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - posizione processuale delle parti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12065 del 03/05/2024 (Rv. 671484-01)Giudizio di rinvio prosecutorio - Riassunzione - Obblighi del giudice del rinvio - Pronuncia su tutte le domande ed eccezioni formulate nelle fasi di merito - Contumacia di una delle parti - Irrilevanza - Formale ed espressa riproposizione delle conclusioni - Necessità - Esclusione.
In tema di giudizio di rinvio prosecutorio, la riassunzione, anche ad opera di una sola delle parti, ponendo le stesse nella medesima posizione originaria, impone al giudice del rinvio di decidere la controversia sulla base delle conclusioni già formulate nelle precedenti fasi di merito, sicché, fatta salva l'ipotesi di un eventuale giudicato interno, egli è chiamato, anche nella contumacia di una delle parti, a pronunciarsi su tutte le domande ed eccezioni di merito a suo tempo proposte, a prescindere dalla loro formale ed espressa riproposizione.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12065 del 03/05/2024 (Rv. 671484-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_394, Cod_Civ_art_2909 …...
Obbligazioni pecuniarie - interessi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10376 del 17/04/2024 (Rv. 670781-02)Danno da fatto illecito - Somma liquidata all’attualità - Interessi compensativi - Spettanza - Specifica domanda - Necessità - Decorrenza.
In tema risarcimento del danno da fatto illecito, sulla somma dovuta, ancorché liquidata all'attualità, vanno sempre conteggiati, purché vi sia stata specifica domanda, gli interessi c.d. compensativi, con decorrenza dal momento dell'illecito.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10376 del 17/04/2024 (Rv. 670781-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1282, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Amministrazione pubblica - pubblica amministrazione - rappresentanza della p.a. - capacita' e legittimazione processuale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10074 del 15/04/2024 (Rv. 670715-01)Mancata o tardiva attuazione di direttive comunitarie - Diritto al risarcimento danni - Legittimazione passiva esclusiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sussistenza - Erronea evocazione di altro organo dello Stato - Mancata tempestiva eccezione da parte dell'Avvocatura dello Stato - Conseguenze - Fattispecie.
Nel giudizio in cui è fatto valere il diritto al risarcimento dei danni per omessa o tardiva trasposizione di direttive comunitarie (nella specie, le direttive nn. 75/362/CEE, 75/363/CEE, 82/76/CEE, coordinate con la Direttiva 93/16/CEE in materia di retribuzione dei medici specializzandi) la legittimazione passiva spetta, in via esclusiva, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ove, peraltro, venga erroneamente convenuto un altro organo dello Stato, in mancanza di tempestiva e rituale eccezione da parte dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'art. 4 della l. n. 260 del 1958, il difetto di legittimazione passiva non può essere rilevato d'ufficio, e la rappresentanza dello Stato si cristallizza nell'organo erroneamente convenuto. (In applicazione del principio la Corte ha cassato la sentenza impugnata che, in sede di giudizio di rinvio, rilevata d'ufficio la carenza di legittimazione passiva in capo ai Ministeri dell'Istruzione, dell'Economia e delle Finanze e della Salute citati, ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento di quanto dovuto ai medici le cui domande ha giudicato fondate).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10074 del 15/04/2024 (Rv. 670715-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01)Eccezione di usucapione sollevata in primo grado - Rigetto o mancata disamina - Mancata tempestiva impugnazione incidentale o riproposizione ad opera dell'appellato – Rilevabilità d'ufficio dal giudice del gravame - Esclusione - Applicazione del principio anche all'eccezione di tardività dell’eccezione riconvenzionale di usucapione - Fondamento.
Il principio per cui non può essere scrutinata in appello l'eccezione riconvenzionale di usucapione non riproposta nelle forme, rispettivamente, dell'appello incidentale (ove sia stata rigettata in prime cure), ovvero dell'art. 346 c.p.c. (ove non esaminata in primo grado), si applica anche all'eccezione di tardività dell'eccezione riconvenzionale di usucapione, poiché anch'essa non costituisce mera difesa, ma eccezione da sollevare o riproporre, ad istanza di parte, e non suscettibile di rilievo d'ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Eccezione - procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7526 del 21/03/2024 (Rv. 670594-01)Eccezione di pagamento - Proposizione con l'atto di opposizione - Necessità - Fondamento - Fattispecie.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l'eccezione di pagamento deve essere proposta, a pena di decadenza, con l’atto di opposizione, trattandosi di eccezione in senso stretto e data la natura di convenuto sostanziale della parte opponente. (In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva ritenuto tardivamente proposta l'eccezione di pagamento sollevata dall'opponente nella memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7526 del 21/03/2024 (Rv. 670594-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1176 …...
Azioni a difesa della proprietà - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7539 del 21/03/2024 (Rv. 670505-01)Rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - prova - Rivendicazione - Comunanza del dante causa - Attenuazione della probatio diabolica - Conseguenze in punto di soddisfacimento dell'onere della prova - Verifica propria dell'organo giudicante - Dipendenza da eccezione - Esclusione - Conseguenze sul gravame.
In tema di rivendicazione, ove ricorra l'ipotesi della comunanza del dante causa che, secondo il diritto vivente, attenua la probatio diabolica, spetta al giudice, in base alle evidenze di causa, verificare il soddisfacimento dell'onere della prova; pertanto, tale verifica non dipende da eccezione, ma costituisce applicazione della corretta regula iuris, che compete al giudicante, cosicché il rivendicante che ne assuma la sussistenza, ignorata dal giudice, non introduce, con il gravame, un tema nuovo.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7539 del 21/03/2024 (Rv. 670505-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0922, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - procedimento civile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7074 del 15/03/2024 (Rv. 670399-02)Domanda giudiziale - modificazioni - Responsabilità della struttura sanitaria - Deduzione di profili di colpa ulteriori rispetto a quelli originariamente allegati - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
In tema di responsabilità della struttura sanitaria, la deduzione di profili di colpa diversi e ulteriori rispetto a quelli originariamente allegati, fondati su circostanze emerse all'esito della consulenza tecnica d'ufficio, non integra domanda nuova, poiché non determina alcun mutamento della causa petendi e dell'ambito dell'indagine processuale, non potendo attribuirsi portata preclusiva, in tal senso, alle specificazioni della condotta inizialmente operate dall'attore, il cui onere di allegazione dev'essere rapportato alle informazioni accessibili e alle cognizioni tecnico¬scientifiche da lui esigibili, senza imporgli di enucleare specifici e peculiari aspetti tecnici di responsabilità professionale, conoscibili soltanto dagli esperti del settore. (Nella specie - relativa alla responsabilità per la tardiva esecuzione del parto cesareo, che aveva determinato la morte di una neonata venuta alla luce in condizioni di grave insufficienza respiratoria - la S.C. ha escluso che la deduzione, negli atti conclusionali, di fatti di inadempimento emersi all'esito della c.t.u. - quali il malfunzionamento dell'apparecchio cardiotocografico e l'omessa aspirazione del meconio dopo la nascita - integrasse un mutamento del titolo della domanda rispetto all'iniziale allegazione della colpa dei sanitari nei termini di omessa effettuazione dei dovuti controlli nella fase antecedente al parto).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7074 del 15/03/2024 (Rv. 670399-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1228, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
"Ius superveniens" - ultra ed extra petita - Giudizio di appello - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6533 del 12/03/2024 (Rv. 670531-01)Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato ed effetto devolutivo dell'appello - Contenuto - Ricostruzione, qualificazione dei fatti e applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate - Conferma della sentenza impugnata sulla base di elementi di fatto risultanti dagli atti, ma non considerati o non espressamente menzionati dal primo giudice - Fattispecie.
In tema di giudizio di appello, il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, come il principio del tantum devolutum quantum appellatum, non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti, ovvero in base alla qualificazione giuridica dei fatti medesimi ed all'applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate dall’istante, né incorre nella violazione di tale principio il giudice d'appello che, rimanendo nell'ambito del petitum e della causa petendi, confermi la decisione impugnata sulla base di ragioni diverse da quelle adottate dal giudice di primo grado o formulate dalle parti, mettendo in rilievo nella motivazione elementi di fatto risultanti dagli atti, ma non considerati o non espressamente menzionati dal primo giudice. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso che al giudice d'appello fosse precluso respingere la domanda risarcitoria per responsabilità professionale di un avvocato per ragioni diverse, nella specie la carenza di prova in ordine al verificarsi di un danno conseguente alla condotta asseritamente negligente del difensore, da quelle fatte proprie dal giudice di prime cure attinenti all'insussistenza dell'inadempimento dedotto).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6533 del 12/03/2024 (Rv. 670531-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Eccezione - contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4867 del 23/02/2024 (Rv. 670332-01)Nullità del contratto per violazione di norme imperative - Eccezione in senso lato - Rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del processo - Condizioni - Acquisizione dei fatti presupposti nel rispetto delle preclusioni - Necessità - Nuove prove dirette alla relativa dimostrazione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie.
La nullità del contratto per violazione di norme imperative, siccome oggetto di un'eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, a condizione che i relativi presupposti di fatto, anche se non interessati da specifica deduzione della parte interessata, siano stati acquisiti al giudizio di merito nel rispetto delle preclusioni assertive e istruttorie, ferma restando l'impossibilità di ammettere nuove prove funzionali alla dimostrazione degli stessi. (Nella specie, la S.C. ha confermato, sul punto, la declaratoria di inammissibilità, da parte del giudice di merito, dell'eccezione di nullità di un contratto di locazione, per essere stati introdotti i fatti posti a fondamento della stessa, per la prima volta, in vista dell'udienza di discussione della causa in appello).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4867 del 23/02/2024 (Rv. 670332-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_437 …...
Responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della Stampa) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4955 del 23/02/2024 (Rv. 670125-02)Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - Qualificazione giuridica di un fatto - Fondatezza del ricorso per cassazione per una ragione giuridica diversa da quella prospettata a sostegno del motivo - Ammissibilità - Fattispecie.
In tema di responsabilità civile per diffamazione a mezzo stampa, l'attività di qualificazione giuridica di un fatto, così come emerge nella sua realtà storica dagli atti del processo di merito e dallo stesso contenuto della sentenza impugnata, è suscettibile di verifica e riesame in sede di legittimità, anche per una ragione giuridica diversa da quella indicata dalla parte ed individuata d'ufficio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto il carattere diffamatorio di un articolo di stampa, applicando erroneamente i principi che presiedono all'esercizio del diritto di critica ed omettendo di valutare la fattispecie concreta nella più specifica dimensione del c.d. giornalismo d'inchiesta).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4955 del 23/02/2024 (Rv. 670125-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
"Ius superveniens" - ultra ed extra petita - procedimento civile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3920 del 13/02/2024 (Rv. 670114-01)Domanda giudiziale - modificazioni - Modificazione della domanda - Ammissibilità - Limiti - Mutamento da parte del giudice in sede decisoria - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
La modificazione della domanda, operata dalla parte nel rispetto delle cc.dd. preclusioni assertive, è ammissibile ove la stessa, una volta modificata, risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio, mentre non può essere effettuata dal giudice in sede di decisione, incorrendosi altrimenti nella violazione delle garanzie difensive delle parti. (Nella specie, relativa alla domanda di accertamento dell'illegittima detenzione di un immobile concesso in leasing, fondata sulla circostanza che la società convenuta non potesse considerarsi succeduta alla originaria contraente nella posizione di concessionaria, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva accolto la domanda sul diverso presupposto che il contratto di leasing si fosse risolto, venendo così a incidere sul quadro fattuale in relazione al quale si erano dispiegate le difese delle parti).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3920 del 13/02/2024 (Rv. 670114-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_163 …...
Rapporto tra fidejussore e debitore principale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3687 del 09/02/2024 (Rv. 670094-01)Regresso contro gli altri fidejussori - Fideiussioni plurime - Esperibilità dell’azione di regresso ex art. 1954 c.c. - Esclusione - Ragioni - Possibilità di riqualificare la domanda nei termini dell’azione generale ex art. 1299 c.c. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
In caso di fideiussioni plurime (vale a dire prestate separatamente da diversi soggetti, senza alcuna reciproca consapevolezza ovvero con l'espressa volontà di tenere distinta la propria obbligazione da quella degli altri fideiussori), l'autonomia dei rapporti di garanzia preclude l'esperibilità dell'azione di regresso ex art. 1954 c.c., la quale, peraltro, non può essere riqualificata d'ufficio dal giudice alla stregua di azione generale ex art. 1299 c.c., trattandosi di domande fondate su diverse causae petendi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, a fronte di due fideiussioni, separatamente stipulate da soggetti diversi a garanzia dei debiti di due società verso un istituto di credito, aveva escluso che il fideiussore che aveva estinto l'intero debito potesse agire in regresso, ai sensi dell'art. 1954 c.c., per il recupero della metà di quanto versato).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3687 del 09/02/2024 (Rv. 670094-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_1954, Cod_Civ_art_1299, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Eccezione - Potere di rilevazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3155 del 07/02/2025 (Rv. 673976-01)Eccezioni rilevabili ad istanza di parte - Identificazione - Previsione "ex lege" ovvero corrispondenza del fatto ad azione costitutiva o a diritto potestativo - Conseguenze - Mera allegazione del fatto - Sufficienza - Esclusione.
Le eccezioni in senso stretto sono solo quelle per le quali la legge espressamente riservi il potere di rilevazione all'iniziativa della parte interessata o quelle corrispondenti alla titolarità di un'azione costitutiva o di un diritto potestativo; pertanto, in tali ipotesi, per conseguire il risultato difensivo, non basta l'allegazione del fatto, ma occorre che l'interessato scelga se conservare la situazione giuridica esistente ovvero ottenere che si produca quella nuova, mediante apposito atto di manifestazione di volontà.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3155 del 07/02/2025 (Rv. 673976-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Domanda giudiziale - rinuncia - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3453 del 07/02/2024 (Rv. 670007-01)Giudizio di appello - Rinuncia alla domanda successivamente alla precisazione delle conclusioni - Ammissibilità - Fondamento.
Nel giudizio di appello la parte può sempre rinunciare alla domanda, o a parti di essa, anche dopo la precisazione delle conclusioni, perché la restrizione del thema decidendum, a differenza dell'estensione, è sempre permessa, in quanto il principio dispositivo, secondo cui la parte è sovrana delle scelte difensive e delle domande poste al giudice, prevale sugli effetti che esso produce nei confronti delle altre parti, presentando il sistema idonee modalità procedurali per assicurare il pieno rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3453 del 07/02/2024 (Rv. 670007-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_190, Cod_Proc_Civ_art_306 …...
Appello - domande - nuove "Nova" in appello - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3052 del 01/02/2024 (Rv. 670081-01)Prospettazione di una differente qualificazione "in iure" del contratto - Ammissibilità.
L'art. 345 c.p.c., che fa divieto di proporre nuove domande in sede di impugnazione, non osta alla prospettazione, per la prima volta in appello, d'una qualificazione o di una interpretazione del contratto non invocate in primo grado, se tali deduzioni non esigono nuovi accertamenti di fatto.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3052 del 01/02/2024 (Rv. 670081-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Impiego pubblico - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2875 del 31/01/2024 (Rv. 670033-01)Impiegati di enti pubblici in genere - rapporto di impiego - trattamento economico e di quiescenza - Pubblico impiego contrattualizzato - Richiesta di differenze retributive - Condanna in misura minore rispetto a quella oggetto di domanda, in applicazione di una disposizione contrattuale diversa da quella invocata dal lavoratore - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.
In materia di pubblico impiego contrattualizzato, nell'ipotesi in cui il giudice, a fronte dell'allegazione del lavoratore ricorrente dello svolgimento di compiti, mansioni e funzioni fondanti il diritto al riconoscimento di retribuzioni maggiori, condanni al pagamento di differenze retributive in misura minore a quella oggetto della domanda e in ragione della ritenuta applicazione di una disposizione contrattuale diversa da quella invocata, non sussiste alcuna violazione dell'art. 112 c.p.c., in quanto nel petitum maggiore è senz'altro ricompreso quello minore ed è compito del giudice l'individuazione della disciplina applicabile.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2875 del 31/01/2024 (Rv. 670033-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Domanda giudiziale - interpretazione e qualificazione giuridica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2340 del 24/01/2024 (Rv. 670018-01)Unicità e infrazionabilità del giudizio di liquidazione del danno - Conseguenze - Specificazione in corso di giudizio d'appello delle singole voci di danno - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento.
In tema di risarcimento dei danni da responsabilità civile, l'unitarietà del diritto al risarcimento ed il suo riflesso processuale sull'ordinaria infrazionabilità del giudizio di liquidazione comportano che la domanda di risarcimento, salvo che si possa ragionevolmente ricavare una diversa volontà attorea, deve riferirsi a tutte le possibili voci di danno originate dalla condotta del soggetto danneggiante, cosicchè non possono essere qualificate domande nuove le specificazioni delle singole componenti del danno subìto formulate, nel corso del giudizio d'appello, dai congiunti della vittima, una volta che la domanda originaria sia comprensiva di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, iure proprio e iure successionis.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2340 del 24/01/2024 (Rv. 670018-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Superficie - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1518 del 15/01/2024 (Rv. 669932-01)Proprietà piena e proprietà superficiaria - Differenze ontologiche - Conseguenze con riferimento alla corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
La proprietà superficiaria è diritto ontologicamente diverso da quello di piena proprietà, di talché il giudice di merito, in difetto di domanda, non può accertare l'uno in luogo dell'altro non sussistendo, peraltro, tra tali diritti neppure un rapporto di continenza.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1518 del 15/01/2024 (Rv. 669932-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0952, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Appello - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01)Nullità integrale del contratto già dichiarata in precedente grado di giudizio - Rilievo d'ufficio di nullità parziale - Limiti - Giudicato interno - Fattispecie.
In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di nullità totale, sulla stessa si è formato il giudicato interno. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza con cui la Corte d'appello, riformando la pronuncia di nullità integrale del contratto, aveva ritenuto che il mutuo fondiario, stipulato in violazione dell'art. 38 del d.lgs. n. 385 del 1993, fosse nullo per la sola parte eccedente il limite di finanziabilità, sebbene l'appellante non avesse impugnato il capo della sentenza contenente la statuizione di nullità integrale).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Mancata statuizione nel dispositivo in ordine ad un capo della domanda - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 272 del 04/01/2024 (Rv. 669704-01)"ius superveniens" - omessa pronuncia - Omessa pronuncia - Configurabilità - Integrazione del dispositivo con la motivazione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie.
La mancata statuizione, nel dispositivo della sentenza, in ordine ad un determinato capo della domanda configura il vizio di omessa pronuncia riguardo a quel capo, denunciabile ai sensi dell'art. 112 c.p.c., non potendo la esistenza della relativa decisione desumersi da affermazioni contenute nella sola motivazione. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato il decreto ex art. 99 l. fall. con cui il Tribunale aveva ammesso il lavoratore allo stato passivo per importi genericamente riferiti a retribuzioni relative all'anno 2015 e a tredicesime, non pronunciandosi sul capo di domanda relativo alla specificazione del titolo del credito per "ultime tre retribuzioni arretrate", costituente presupposto del diritto del lavoratore ad ottenere il pagamento di tale credito, nell'insolvenza del datore di lavoro, da parte del Fondo di Garanzia istituito presso l'Inps, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 80 del 1992).
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 272 del 04/01/2024 (Rv. 669704-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 34590 del 11/12/2023 (Rv. 669534 - 01)Azione di nullità del contratto - Vizio di nullità diverso da quello denunciato nella domanda introduttiva - Rilevabilità d'ufficio del giudice di appello - Condizioni e limiti - Fattispecie.
Il giudice d'appello ha il potere-dovere di rilevare, in via ufficiosa, la nullità del contratto, anche in difetto di un'espressa deduzione di parte o per vizi di nullità diversi da quelli denunciati nella domanda introduttiva del giudizio, sempre che detti vizi siano desumibili dagli atti ritualmente acquisiti al processo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della Corte territoriale che aveva dichiarato la nullità parziale di un accordo di ricovero di un paziente in una casa di cura per difetto di causa, sebbene gli attori avessero richiesto una declaratoria di nullità per contrarietà a norme imperative).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 34590 del 11/12/2023 (Rv. 669534 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
legittimazione (poteri del giudice) - ad causam Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32814 del 27/11/2023 (Rv. 669522 - 01)Eccezione di difetto di "legitimatio ad causam" - Eccezione di difetto di titolarità del rapporto - Riqualificazione - Conseguenze - Fattispecie.
L'eccezione di difetto di titolarità attiva del diritto controverso non attiene alla carenza di legittimazione attiva, bensì al merito della controversia, con la conseguenza che il giudice, qualora abbia così correttamente riqualificato l'eccezione sollevata dalla parte, è tenuto a delibare nel merito la relativa questione. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che - pur avendo correttamente riqualificato alla stregua di contestazione della titolarità del diritto fatto valere in giudizio l'eccezione di difetto di legittimazione attiva sollevata dal debitore in sede di opposizione al decreto ingiuntivo - in relazione all'intervenuta cessione del ramo di azienda da parte della banca creditrice aveva omesso di valutare le risultanze istruttorie suscettibili di comprovare, da un lato, la suddetta titolarità e, dall'altro, il fatto modificativo consistente nella dedotta cessione del credito conseguente al trasferimento del ramo d'azienda, limitandosi a rigettare l'eccezione mediante il generico riferimento a una non meglio identificata "copiosa documentazione" prodotta dal soggetto che aveva agito in giudizio).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32814 del 27/11/2023 (Rv. 669522 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_81, Cod_Civ_art_2697 …...
domanda giudiziale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 02)Interpretazione e qualificazione giuridica - Domanda di risarcimento del danno da fatto illecito - Applicabilità dell'art. 2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. - Questione di qualificazione giuridica della domanda - Esclusione - Individuazione della norma applicabile - Sussistenza - Conseguenze.
In tema di ricorso per cassazione, stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando sia mancata nei gradi di merito una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e non di qualificazione giuridica della domanda che, pertanto, può essere prospettata per la prima volta in sede di legittimità.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 01)Giudicato interno sulla qualificazione giuridica della domanda - Condizioni e limiti.
Il giudicato si forma anche sulla qualificazione giuridica data dal giudice alla domanda se la parte interessata non ha proposto specifica impugnazione, salvo i casi in cui tale qualificazione o non ha condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito, o è incompatibile con le censure formulate dall'appellante, o non ha formato oggetto di contestazione tra le parti, o quando si tratti soltanto di stabilire, fermi i fatti accertati, quale norma debba applicarsi ad una determinata fattispecie concreta.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_342 …...
eccezione - riconvenzionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31010 del 07/11/2023 (Rv. 669457 - 01)Domanda riconvenzionale ed eccezione riconvenzionale - Differenze - Individuazione - Conseguenze - Fattispecie.
La distinzione tra domanda ed eccezione riconvenzionale non dipende dal titolo posto a base della difesa del convenuto, e cioè dal fatto o dal rapporto giuridico invocato a suo fondamento, né dal relativo oggetto sostanziale (il bene della vita), ma dal petitum processuale, vale a dire dal risultato che lo stesso intende con essa ottenere in giudizio, limitato, nel secondo caso, al rigetto della domanda proposta dall'attore; di conseguenza, non sussistono limiti al possibile ampliamento del tema della controversia da parte del convenuto a mezzo di eccezioni, purché vengano allegati, a loro fondamento, fatti o rapporti giuridici prospettati come idonei a determinare l'estinzione o la modificazione dei diritti fatti valere dall'attore, ed in base ai quali si chiede la reiezione delle domande da questo proposte e non una pronunzia di accoglimento di ulteriori e diverse domande. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della Corte d'appello che aveva dichiarato inammissibile la deduzione, svolta dal convenuto per la prima volta in appello, della responsabilità esclusiva degli altri convenuti e del terzo chiamato da uno di essi, qualificando detta argomentazione difensiva come una domanda riconvenzionale, in quanto non finalizzata alla mera reiezione della domanda attrice).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31010 del 07/11/2023 (Rv. 669457 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_035, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_113 …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30507 del 03/11/2023 (Rv. 669491 - 01)Deliberazione (della) - ordine delle questioni - in genere - Principio della ragione più liquida - Giudizio di appello - Operatività - Limiti - Fondamento.
L'operatività del principio della ragione più liquida nel giudizio di appello è soggetta al limite derivante dall'effetto devolutivo del gravame, in virtù del quale la decisione non può esorbitare dal thema decidendum delineato dai motivi di impugnazione, pena la violazione dell'art. 112 c.p.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30507 del 03/11/2023 (Rv. 669491 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_276 …...
Impugnazioni civili - appello Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 30505 del 03/11/2023 (Rv. 669295 - 02)Eccezioni - nuove In genere.
In tema di nullità negoziali, ove in sede di legittimità ne venga contestato il mancato rilievo ufficioso - come pure nel caso in cui si censuri la declaratoria della tardività della relativa domanda - occorre dedurre, a pena di inammissibilità della censura per difetto di specificità, anche l'emersione, nel corso del giudizio di merito, degli elementi che avrebbero dovuto indurre il giudice a ravvisare la nullità.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 30505 del 03/11/2023 (Rv. 669295 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
domanda giudiziale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 30455 del 02/11/2023 (Rv. 669490 - 01)Nuova domanda - modificazioni - Modifica della domanda ex art. 183 c.p.c.. - Possibilità - Oggetto - Limiti - Fattispecie.
La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte ovvero l'allungamento dei tempi processuali. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto inammissibile l'estensione - in seno alla memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., ratione temporis vigente - della domanda revocatoria, originariamente rivolta contro due atti di conferimento immobiliare in società di diritto inglese, agli atti di trasferimento presupposti, stipulati in Inghilterra, rispetto ai quali quelli italiani si ponevano come meramente esecutivi).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 30455 del 02/11/2023 (Rv. 669490 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) Corte di Cassazione, Sez. 1 , Sentenza n. 30365 del 31/10/2023 (Rv. 669293 - 01)Protezione internazionale - Domanda - Diritto autodeterminato - Conseguenze - Fattispecie in tema di tratta.
La domanda volta ad ottenere il riconoscimento del diritto fondamentale e assoluto alla protezione internazionale è di natura autodeterminata ed è individuata con la sola indicazione del relativo contenuto; ne consegue che l’eventuale deduzione del titolo che ne costituisce la fonte non assolve la funzione di specificazione della domanda, ma rileva ai soli fini della prova. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte d'appello che, a fronte dell'emersione di indici sintomatici della tratta ai fini di prostituzione, ha erroneamente dichiarato l'inammissibilità della domanda per novità della causa petendi, invece che esercitare il potere-dovere di cooperazione istruttoria attraverso l'audizione della richiedente asilo).
Corte di Cassazione, Sez. 1 , Sentenza n. 30365 del 31/10/2023 (Rv. 669293 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - sanzioni disciplinari Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30312 del 31/10/2023 (Rv. 669158 - 01)Applicazione del principio del favor rei in sede d'impugnazione - Individuazione della norma più favorevole - Criteri - Conseguenze - Fattispecie.
In tema di giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati, il giudice dell'impugnazione - una volta individuato, in applicazione del principio del favor rei previsto dall'art. 65, comma 5, della l. n. 247 del 2012, il regime sanzionatorio più favorevole con riguardo alla concreta vicenda disciplinare - non è vincolato, ai fini della determinazione della sanzione tra il minimo ed il massimo della cornice edittale prescelta, al criterio seguito dalla decisione impugnata, potendo anche applicare per intero la sanzione ritenuta più favorevole, senza violare il divieto di reformatio in peius, purché non sia sovvertito il giudizio di disvalore espresso dal precedente giudice. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata, in cui il giudice d'appello, pur accogliendo la doglianza dell'appellante, aveva irrogato il massimo edittale del regime sanzionatorio ritenuto più favorevole, sebbene il giudice di primo grado avesse irrogato la sanzione del doppio del minimo del regime diverso).
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30312 del 31/10/2023 (Rv. 669158 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29879 del 27/10/2023 (Rv. 669216 - 01)Giudizio di rinvio - Carattere chiuso - Proposizione di domanda di accertamento del trasferimento della proprietà - Novità rispetto alla domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. svolta nel giudizio sfociato nella sentenza cassata - Sussistenza - Conseguenza - Inammissibilità - Fattispecie.
Atteso il carattere chiuso del giudizio di rinvio ex art. 394 c.p.c., è preclusa alle parti in tale fase non solo la possibilità di proporre domande nuove, ma anche di prendere conclusioni diverse da quelle prese nel giudizio in cui è stata pronunciata la sentenza cassata. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto ammissibile in fase di rinvio la domanda di accertamento del trasferimento della proprietà, nonostante che la domanda originariamente formulata avesse ad oggetto esclusivamente l'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29879 del 27/10/2023 (Rv. 669216 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Proc_Civ_art_394, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Prova civile - produzione di documenti - impugnazioni civili Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 03)Produzione di documenti nuovi in appello - In seguito ad eccezione in senso lato della controparte - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
Il divieto, di cui all'art. 345, comma 3, c.p.c., di produzione di documenti nuovi in appello, non è superabile argomentando dalla natura, in senso lato, di un'eccezione proposta, per la prima volta, in sede d'impugnazione, atteso che il giudice è, invece, chiamato, onde legittimare la nuova produzione documentale, alla verifica dell'impossibilità per la parte di provvedere tempestivamente, nel giudizio di primo grado, a tale produzione per causa ad essa non imputabile.
Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - mediazione (nozioni, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 01)Iscrizione all'albo dei mediatori - Regime della legge n. 39 del 1989 - Requisito di validità del contratto di mediazione - Mancanza dell'iscrizione - Rilevabilità d'ufficio da parte del giudice - Anche nel giudizio di appello - Sussistenza - Applicabilità del principio di non contestazione - Esclusione.
Il requisito relativo all'obbligo di iscrizione del mediatore nei ruoli tenuti presso le camere di commercio, secondo il regime della l. n. 39 del 1989, applicabile ratione temporis, in quanto discendente da norma imperativa, oltre a costituire requisito di validità del contratto di mediazione, come tale rilevabile d'ufficio dal giudice anche nel giudizio di appello, si sottrae, per la stessa ragione di imperatività, al principio di non contestazione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 29506 del 24/10/2023 (Rv. 669299 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1755, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_0116, Cod_Civ_art_2697 …...
Assicurazione - assicurazione contro i danni - limiti del risarcimento Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28410 del 11/10/2023 (Rv. 668945 - 01)Massimale Nelle ipotesi previste dagli artt. 19 e 21 della legge n. 990 del 1969 - Limite del massimale - Natura giuridica - Eccezione in senso proprio - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio del limite - Sussistenza - Riferimento alla tabella vigente all'epoca del danno - Necessità.
In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, nella fattispecie disciplinata dagli artt. 19 e 21 della l. n. 990 del 1969, il diritto del danneggiato al risarcimento nasce, per volontà di legge, limitato, con la conseguenza che il relativo limite del massimale, entro il quale è tenuta la compagnia designata, non rappresentando un mero elemento impeditivo od estintivo, ma valendo, per l'appunto, a configurare ed a delimitare normativamente il suddetto diritto, è rilevabile, anche d'ufficio, dal giudice e deve essere riferito alla tabella vigente al momento in cui il danno si è verificato.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28410 del 11/10/2023 (Rv. 668945 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - data - certa Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28144 del 06/10/2023 (Rv. 669117 - 01)Scrittura privata non autenticata - Mancanza di data certa - Fatto impeditivo costituente eccezione in senso lato - Configurabilità - Conseguenze.
La mancanza di data certa di una scrittura privata rappresenta un fatto impeditivo all'accoglimento della domanda, integrante eccezione in senso lato, come tale rilevabile anche d'ufficio dal giudice, con conseguente necessità di sottoporre la relativa questione alle parti onde sollecitarne il contraddittorio ex art. 101, comma 2, c.p.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28144 del 06/10/2023 (Rv. 669117 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2704, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Provvedimenti del giudice civile Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 26507 del 14/09/2023 (Rv. 669129 - 01)Sentenza - contenuto - motivazione - Decisione - Assorbimento proprio e improprio - Nozione - Declaratoria di assorbimento - Specifica indicazione dei presupposti - Necessità - Mancanza - Conseguenze.
L'assorbimento "proprio"postula che la decisione della domanda assorbita divenga superflua per effetto della decisione sulla domanda assorbente, con conseguente sopravvenuta carenza di interesse all'esame della domanda rimasta assorbita; l'assorbimento "improprio" presuppone che la decisione assorbente escluda la necessità o la possibilità di provvedere sulle altre questioni, ovvero comporta un implicito rigetto della domanda formulata e dichiarata assorbita. Quale che sia la forma di assorbimento, la relativa declaratoria implica la specifica indicazione, da parte del giudice, dei presupposti in fatto e in diritto che la legittimano sicché, ove ciò non avvenga, si è in presenza di una omissione di pronuncia, comportante la nullità della decisione sul punto.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 26507 del 14/09/2023 (Rv. 669129 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Prova civile - consulenza tecnica Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26144 del 07/09/2023 (Rv. 669081 - 01)Consulente d'ufficio - attivita' - Acquisizione di documenti non allegati - Ammissibilità - Limiti - Individuazione - Criteri - Fondamento - Fattispecie.
In materia di consulenza tecnica d’ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall’attività di allegazione delle parti - non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico -, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d'ufficio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nell'ambito di una consulenza tecnica percipiente volta ad accertare la condizione urbanistica di un immobile, aveva ritenuto legittimamente utilizzabile dal c.t.u. un "file autocad" dal quale era possibile risalire agli interventi abusivi apportati sul bene nel corso del tempo, dallo stesso c.t.u. autonomamente acquisito al di fuori della produzione documentale delle parti).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26144 del 07/09/2023 (Rv. 669081 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697 …...
Beni - immateriali - brevetti (e convenzioni internazionali) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 25454 del 30/08/2023 (Rv. 668870 - 02)Nullita' e annullabilita' - Decadenze o nullità dei brevetti d'invenzione - Efficacia erga omnes - Condizioni - Questioni sollevate in via di mera eccezione - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.
L'art. 79 del r.d. n. 1127 del 1939, applicabile in materia di brevetti per modelli ornamentali per effetto del richiamo contenuto nell'art. 1 del r.d. n. 1411 del 1940, nell'estendere, a seguito della modifica apportata dall'art. 33 del d.P.R. n. 338 del 1979, l'efficacia erga omnes a tutte le decadenze o nullità dei brevetti d'invenzione dichiarate con sentenze passate in giudicato, sia a seguito di azione promossa dal P.M. (com'era in precedenza), sia su domanda della parte privata (come ora previsto), deroga alla regola generale secondo cui l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto soltanto tra le parti, i loro eredi e aventi causa, ma non comporta una modifica della formula che identifica la pronuncia suscettibile di formare il giudicato, da porre in relazione non già con la legittimazione, bensì con i modi di esercizio dell'azione; ne consegue che tale accertamento pieno e generale va escluso, violando l'art. 112 c.p.c., allorché la questione sia stata sollevata dalla parte solo in via di eccezione, di essa dovendo il giudice conoscere solo incidenter tantum.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 25454 del 30/08/2023 (Rv. 668870 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25346 del 28/08/2023 (Rv. 668731 - 01)Allegazione ad opera delle parti - Necessità - Azione di simulazione - Proposizione in primo grado - Necessità - Eccezione di simulazione - Proposizione in appello - Ammissibilità.
La simulazione - che, in virtù del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato, deve essere allegata dalle parti - se è fatta valere in via d'azione deve essere dedotta, a pena di inammissibilità, nel giudizio di primo grado, mentre, se è formulata come eccezione, può essere riproposta anche in appello.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25346 del 28/08/2023 (Rv. 668731 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto - riscatto Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25285 del 25/08/2023 (Rv. 668487 - 01)Domanda giudiziale - Contenuto - Successive variazioni relative all'estensione del terreno ed al prezzo offerto - "Mutatio" ed "emendatio libelli" - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Modifiche da parte del giudice in sede di interpretazione della domanda - Ammissibilità - Condizioni - Limiti.
In materia di contratti agrari, una volta esercitato, con l'atto introduttivo del giudizio, il diritto di riscatto di cui all'art. 8 della l. n. 590 del 1965, questo non è più suscettibile, in prosieguo, di variazioni di sorta, né con riguardo all'estensione del terreno, né con riferimento al prezzo offerto, essendo preclusa alla parte non soltanto una vera e propria "mutatio libelli", ma anche la mera "emendatio", poiché tali nozioni, proprie del processo, non sono trasferibili alle dichiarazioni negoziali. Siffatta possibilità è a "a fortiori" preclusa, stante il principio posto dall'art. 112 c.p.c., al giudice, a meno che dall'interpretazione della domanda non emerga che questa abbia non solo ad oggetto il riscatto di una determinata e puntualmente descritta porzione di terreno, ma contenga anche una pretesa subordinata, relativa ai (soli) fondi che in sede di giudizio dovessero essere accertati e ritenuti come effettivamente condotti in affitto dal retraente.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25285 del 25/08/2023 (Rv. 668487 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_420 …...
Risarcimento del danno - risarcimento in forma specifica Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24737 del 17/08/2023 (Rv. 668582 - 01)Responsabilità civile - diffamazione, ingiurie ed offese - Domanda di reintegrazione in forma specifica - Diversa modalità di risarcimento del danno in forma specifica meno invasiva - Attribuzione d'ufficio - Ultrapetizione - Esclusione - Domanda di risarcimento per equivalente - Pronuncia d'ufficio di reintegrazione in forma specifica - Ultrapetizione - Configurabilità - Fattispecie.
Il giudice che, a fronte della domanda di reintegrazione in forma specifica, dispone d’ufficio una diversa e meno invasiva modalità di risarcimento del danno non incorre nel vizio di ultrapetizione, il quale è invece integrato nella diversa ipotesi in cui sia stato richiesto il risarcimento per equivalente e il giudice abbia disposto il risarcimento in forma specifica. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso il vizio di ultrapetizione in un caso in cui il danneggiato aveva richiesto la cancellazione degli articoli diffamatori ed il giudice ne aveva disposto l'aggiornamento, sul rilievo che l'aggiornamento dell'articolo rappresenta un "minus" rispetto alla cancellazione e, pertanto, deve ritenersi una modalità già ricompresa nella domanda di cancellazione).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24737 del 17/08/2023 (Rv. 668582 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2058, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 21935 del 21/07/2023 (Rv. 668598 - 02)Interessi - anatocismo - impugnazioni civili - appello - domande – nuove - Richiesta di interessi anatocistici - Domanda specifica - Necessità - Possibilità di desumerla dal contesto dell'attività processuale delle parti - Esclusione.
L'attribuzione degli interessi sugli interessi scaduti, secondo la previsione di cui all'art. 1283 c.c., postula una specifica domanda del creditore, autonoma e distinta rispetto a quella volta al riconoscimento degli interessi principali, la cui proposizione non può desumersi dal generico contesto dell'attività processuale delle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 21935 del 21/07/2023 (Rv. 668598 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1283, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_163 …...
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20713 del 17/07/2023 (Rv. 668476 - 02)Nullità negoziali - Omesso rilievo officioso in primo grado - Rilevabilità d'ufficio nel giudizio di appello o di cassazione - Condizioni e limiti - Rituale allegazione dei fatti costitutivi della nullità - Necessità - Fattispecie.
Le nullità negoziali che non siano state rilevate d'ufficio in primo grado sono suscettibili di tale rilievo in grado di appello o in cassazione, a condizione che i relativi fatti costitutivi siano stati ritualmente allegati dalle parti. (Nella specie, in relazione alla contrarietà alla normativa "antitrust" di un contratto di fideiussione "omnibus" posto a valle di intese anticoncorrenziali, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto precluso il rilievo officioso della nullità in appello, per non avere la parte interessata, nell'ambito del giudizio di primo grado, dedotto la conformità delle clausole contrattuali al modello ABI né prodotto il modello medesimo).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20713 del 17/07/2023 (Rv. 668476 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Procedimento civile - eccezione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01)Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione della legittima - Deduzione delle donazioni ricevute dall'attore - Natura di eccezione in senso lato - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio ed anche in appello - Sussistenza - Condizioni.
Nel giudizio di riduzione in materia ereditaria, la deduzione, da parte del convenuto, della necessità di imputare alla legittima le donazioni ricevute in vita dall'attore, costituisce eccezione in senso lato e, come tale, il suo rilievo non è subordinato alla specifica e tempestiva allegazione di parte, ma è ammissibile anche d'ufficio ed in grado di appello, purché i fatti risultino documentati "ex actis".
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0564, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_713 …...
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19963 del 12/07/2023 (Rv. 668198 - 01)Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Esenzione per l'adempimento di un debito scaduto - Eccezione in senso stretto - Conseguenze processuali.
L'esenzione dalla revocatoria ordinaria, prevista per l'adempimento di un debito scaduto, integra un'eccezione in senso stretto, presupponendo l'allegazione in giudizio di fatti impeditivi non rilevabili d'uffido, sicché non incorre nel vizio di omessa pronuncia il giudice di merito che ometta l'esame di documenti prodotti ai sensi dell'art. 345, c.p.c., a sostegno dell'eccezione di cui all'art. 2901, comma 3, c.c., sollevata per la prima volta in grado di appello e, pertanto, preclusa.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19963 del 12/07/2023 (Rv. 668198 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19319 del 07/07/2023 (Rv. 668132 - 01)Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - oggetto - acquisti Atto dispositivo del bene oggetto di comunione legale tra coniugi - Azione revocatoria a garanzia del credito vantato nei confronti di uno solo di essi per la metà del diritto oggetto di comunione - Nullità o inammissibilità della domanda - Esclusione - Accoglimento della domanda per l'intero diritto - Violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
La domanda giudiziale tendente alla dichiarazione di inefficacia, ex art. 2901 c.c., di un atto dispositivo del bene oggetto di comunione legale, posto in essere dai coniugi, a scopo di conservazione della garanzia del credito vantato nei confronti di uno solo di essi per la metà del diritto oggetto di comunione non dà luogo né ad una pronuncia di nullità per vizio della "editio actionis" né ad una di inammissibilità: ne consegue che il giudice che dichiari inopponibile l'atto dispositivo con riferimento al diritto che ne forma oggetto nella sua interezza (e non ad una sua inesistente quota) non pronuncia su una domanda diversa da quella proposta, né dà una tutela maggiore di quella richiesta, ma ben diversamente modula la tutela nell'unico modo in cui essa può essere attribuita, in rapporto alla effettiva natura giuridica del bene.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19319 del 07/07/2023 (Rv. 668132 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_164, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_599, Cod_Civ_art_0186, Cod_Civ_art_0189, Cod_Civ_art_0191, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 19214 del 06/07/2023 (Rv. 668177 - 01)Errore "in procedendo" - Mancata corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Omesso esame di domanda - Sostituzione di un'azione ad altra per travisamento dell'effettivo contenuto della domanda da parte del giudice di merito - Sussistenza - Fattispecie.
La violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato sussiste sia quando il giudice trascuri di esaminare una domanda od una eccezione, sia quando sostituisca d'ufficio un'azione ad un'altra, a causa del travisamento dell'effettivo contenuto della domanda. (Nella specie la S.C. ha affermato la ricorrenza del suddetto vizio in relazione alla pronuncia d'appello che aveva omesso di provvedere sul motivo di gravame con cui si lamentava l'omessa pronuncia sulla domanda in via surrogatoria proposta dai danneggiati ai sensi dell'art. 2900 c.c., unitamente ad una domanda di risarcimento del danno da "mala gestio impropria" dell'assicuratore, ritenendo, erroneamente, che questi avessero svolto solo una domanda di "mala gestio" in senso proprio contro l'assicuratore, "iure proprio", così travisando il contenuto effettivo della censura).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 19214 del 06/07/2023 (Rv. 668177 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_391_2, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2900 …...
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18794 del 04/07/2023 (Rv. 668173 - 03)Nullità parziale - Conservazione atti di autonomia negoziale - Estensione della nullità all'intero contratto - Esclusione - Eccezione - Conseguenze - Onere prova - Rilievo officioso effetto estensivo - Esclusione.
Il concetto di nullità parziale, di cui all'art. 1419, comma 1, c.c., esprime il generale favore dell'ordinamento per la conservazione, ove possibile, degli atti di autonomia negoziale, ancorché difformi dallo schema legale, ed il carattere eccezionale dell'estensione all'intero contratto della nullità che ne colpisce una parte o una clausola; conseguentemente, spetta a chi ha interesse alla totale caducazione dell'assetto di interessi programmato l'onere di provare l'interdipendenza del resto del contratto dalla clausola o dalla parte nulla, mentre è precluso al giudice rilevare d'ufficio l'effetto estensivo della nullità parziale all'intero contratto.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18794 del 04/07/2023 (Rv. 668173 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697 …...
Proprietà' - azioni a difesa della proprietà' Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18050 del 23/06/2023 (Rv. 668453 - 01)Rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - PROVA Occupazione abusiva di immobile - Domanda di rilascio non collegata al venir meno di un negozio - Qualificazione - Azione personale di restituzione - Esclusione - Azione di rivendicazione - Configurabilità - Risarcimento in forma specifica della pregressa situazione possessoria - Inammissibilità.
La domanda con cui l’attore chieda di accertare la natura abusiva dell'occupazione di un immobile di sua proprietà da parte del convenuto, con conseguente condanna dello stesso al rilascio del bene ed al risarcimento dei danni, senza ricollegare la propria pretesa al venir meno di un negozio giuridico originariamente idoneo a giustificare la consegna della cosa e la relazione di fatto tra questa ed il medesimo convenuto, dà luogo a un'azione di rivendicazione, non potendo qualificarsi alla stregua di azione personale di restituzione, neppure in quanto tendente al risarcimento in forma specifica della situazione possessoria esistente in capo all'attore prima del verificarsi dell'abusiva occupazione, non potendo il rimedio ripristinatorio ex art. 2058 c.c. surrogare - al di fuori dei limiti in cui il possesso è tutelato dall'ordinamento - un'azione di spoglio ormai impraticabile.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18050 del 23/06/2023 (Rv. 668453 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1168, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2058, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17416 del 16/06/2023 (Rv. 668197 - 01)Omessa pronuncia - Ricorso per cassazione - Accertamento del vizio denunciato - Omessa pronuncia su un motivo di appello - Conseguenze - Cassazione con rinvio - Esclusione - Condizioni.
Nel giudizio di legittimità, alla luce dei principi di economia processuale e della ragionevole durata del processo di cui all'art. 111 Cost., nonché di una lettura costituzionalmente orientata dell'attuale art. 384 c.p.c., una volta verificata l'omessa pronuncia su un motivo di appello, la Corte di cassazione può evitare la cassazione con rinvio della sentenza impugnata e decidere la causa nel merito sempre che si tratti di questione di diritto che non richiede ulteriori accertamenti di fatto.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17416 del 16/06/2023 (Rv. 668197 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_383, Cod_Proc_Civ_art_384 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17220 del 15/06/2023 (Rv. 668028 - 02)Fallimento - effetti – Sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) – azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Richiesta di revoca di rimesse determinate - Riserva di domandare, anche in aumento, la revoca di ulteriori rimesse individuate mediate consulenza tecnica - "Mutatio libelli" - Esclusione.
In tema di revocatoria fallimentare, non incorre nel divieto di "mutatio libelli" la curatela che, dopo aver indicato in modo esemplificativo alcune specifiche rimesse di cui abbia chiesto la revoca, invochi, nello stesso atto introduttivo del giudizio, sia pure con formula tralaticia o d'uso, la declaratoria di inefficacia delle ulteriori rimesse accertabili attraverso complessi accertamenti tecnici, restando, infatti, comunque invariati la "causa petendi" e il "petitum" della domanda; in particolare, la richiesta di revoca di una somma determinata non ha l'effetto di limitare il "quantum" domandabile, ove tale indicazione sia espressamente formulata con salvezza di eventuali modifiche, anche in aumento, all'esito di una consulenza contabile.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17220 del 15/06/2023 (Rv. 668028 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16899 del 13/06/2023 (Rv. 667848 - 02)Motivi del ricorso - provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia - assicurazione - assicurazione contro i danni - limiti del risarcimento - massimale - Omessa considerazione di fatti impeditivi, modificativi, estintivi dedotti come eccezione - Vizio di motivazione ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c - Esclusione - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Sussistenza - Conseguenze - Modalità conseguenti della sua proposizione - Individuazione - Effetti.
In tema di giudizio di cassazione, l'omessa considerazione di fatti impeditivi, modificativi o estintivi, dedotti come eccezione, non configura un vizio di motivazione, ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., ma un "error in procedendo", per omessa pronuncia in violazione dell'art. 112 c.p.c., con la conseguenza che la sua deduzione in sede di legittimità postula che la parte abbia formulato l'eccezione in modo autonomamente apprezzabile ed inequivoco e che la stessa sia stata puntualmente riportata nel ricorso per cassazione nei suoi esatti termini, con l'indicazione specifica dell'atto difensivo o del verbale di udienza in cui era stata proposta.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16899 del 13/06/2023 (Rv. 667848 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Civ_art_2697 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16450 del 09/06/2023 (Rv. 668167 - 01)Giudizio di rinvio - procedimento - posizione processuale delle parti - Modifica dell'orinaria impostazione difensiva - Omessa contestazione di fatti posti a fondamento della pretesa della controparte - Conseguenze - Rilievo d'ufficio della questione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie.
In tema di giudizio di rinvio, la modifica in senso riduttivo dell'originaria impostazione difensiva, tale da renderla incompatibile con la contestazione di fatti o requisiti posti a fondamento della pretesa della controparte, ovvero la mancata riproposizione della contestazione sulla sussistenza di tali requisiti, sollevata nei precedenti gradi del giudizio ed in essi disattesa o dichiarata inammissibile, rende inammissibile l'esame d'ufficio di tali questioni, in quanto ormai espunte dal dibattito processuale. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la Corte di rinvio non potesse riesaminare la contestazione della sussistenza, in capo all'attore, dei requisiti soggettivi per l'esercizio della prelazione agraria e del relativo riscatto, in quanto dichiarata tardiva nel giudizio di appello e non riproposta dai convenuti nel giudizio di rinvio).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16450 del 09/06/2023 (Rv. 668167 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_394, Cod_Civ_art_2909 …...
Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie – Cass. n. 14984/2023Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Diverse ipotesi di revocatoria ex art. 67 l.f. - Autonomia - Sussistenza - Riqualificazione od opera del giudice - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni.
In tema di fallimento, il principio dell'autonomia delle singole ipotesi di revocatoria di cui, rispettivamente, all'art. 67 l. fall, commi 1 e 2, va coordinato con quello della riqualificazione officiosa della domanda da parte del giudice, secondo il quale, dedotto in causa, nei suoi estremi materiali, l’atto di cui si chiede la revocazione, pur se erroneamente sussunto dalla parte in una delle ipotesi previste dall'art. 67 cit, diversa da quella che, nella specie, gli è propria, non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che, d'ufficio, ne rilevi l'esatta qualificazione e decida la causa secondo la "regula iuris" a quest'ultima corrispondente.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14984 del 29/05/2023 (Rv. 667930 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112
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Statuizione officiosa da parte del giudice dell'impugnazione – Cass. n. 14688/2023Procedimento civile - difensori - gratuito patrocinio - Parte soccombente non ammessa al patrocinio a spese dello Stato - Pagamento delle spese processuali in favore dello Stato - Necessità - Statuizione officiosa da parte del giudice dell'impugnazione - Ammissibilità - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Esclusione - Fattispecie.
In tema di patrocinio a spese dello Stato, la parte soccombente non ammessa al suddetto patrocinio deve essere condannata al pagamento delle spese processuali in favore dello Stato, con statuizione che, ove non disposta dal giudice di primo grado, può essere assunta anche d'ufficio dal giudice dell'impugnazione, senza che si configuri alcuna violazione dell'art. 112 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza appello che aveva disposto d'ufficio il pagamento in favore dello Stato delle spese legali, liquidate dal giudice di primo grado in favore del procuratore antistatario della parte ammessa al relativo patrocinio).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14688 del 26/05/2023 (Rv. 667980 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112
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Acquisizione di documenti – Cass. n. 12348/2023Prova civile - consulenza tecnica - esame contabile - procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - prova - poteri del giudice - Esame contabile ex art. 198 c.p.c. - Acquisizione di documenti - Ammissibilità - Criteri - Allegazione delle parti - Irrilevanza - Fattispecie.
In materia di esame contabile, ai sensi dell'art. 198 c.p.c., il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza della disciplina del contraddittorio delle parti ivi prevista, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, anche se diretti a provare i fatti principali posti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha confermato - tenuto anche conto della peculiarità del rito del lavoro, caratterizzato da pregnanti poteri istruttori d'ufficio, che si riflettono sull'ampiezza delle prerogative del c.t.u. incaricato di coadiuvare il giudice - la sentenza impugnata che, nel motivare il rigetto delle censure di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, definita di tipo percipiente, aveva rilevato come il consulente fosse stato autorizzato dal giudice ad acquisire documenti ed effettuare accertamenti presso soggetti privati e pubblici, svolgendo tali compiti nei limiti dei fatti allegati dalle parti a fondamento delle domande e delle eccezioni).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 12348 del 09/05/2023 (Rv. 667648 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_421 Cod_Civ_art_230_2
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Giudicato interno sulla qualifica in termini di fatto illecito – Cass. n. 12159/2023Impugnazioni civili - appello - poteri del collegio - cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Giudicato interno sulla qualifica in termini di fatto illecito ex art. 2043 c.c. - Presupposti - Insussistenza di controversia sulla qualifica in primo grado - Diversa qualificazione giuridica da parte del giudice d'appello - Ammissibilità - Fattispecie.
Il giudicato interno sulla qualificazione della fattispecie come fatto illecito ai sensi dell'art. 2043 c.c. si forma, in mancanza di impugnazione incidentale, soltanto se su tale questione sia insorta controversia, potendo altrimenti il giudice d'appello qualificare il rapporto dedotto in giudizio in modo diverso rispetto alla prospettazione delle parti o alla ricostruzione del giudice di primo grado. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che sulla qualificazione della responsabilità dell'ente locale per un sinistro provocato da un animale selvatico, che aveva improvvisamente attraversato la strada, si fosse formato il giudicato interno, atteso che il giudice di pace si era limitato a condannare la parte convenuta senza statuire sulla sussumibilità della fattispecie nell'art. 2043 c.c. o nell'art. 2052 c.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12159 del 08/05/2023 (Rv. 667585 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052
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Decisione implicita – Cass. n. 12131/2023Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Decisione implicita - Configurabilità - Presupposti - Ricorso per cassazione - Condizioni - Motivi deducibili - Fattispecie.
È configurabile la decisione implicita di una questione (connessa a una prospettata tesi difensiva) o di un'eccezione di nullità (ritualmente sollevata o rilevabile d'ufficio) quando queste risultino superate e travolte, benché non espressamente trattate, dalla incompatibile soluzione di un'altra questione, il cui solo esame presupponga e comporti, come necessario antecedente logico-giuridico, la loro irrilevanza o infondatezza; ne consegue che la reiezione implicita di una tesi difensiva o di una eccezione è censurabile mediante ricorso per cassazione non per omessa pronunzia (e, dunque, per la violazione di una norma sul procedimento), bensì come violazione di legge e come difetto di motivazione, sempreché la soluzione implicitamente data dal giudice di merito si riveli erronea e censurabile oltre che utilmente censurata, in modo tale, cioè, da portare il controllo di legittimità sulla decisione inespressa e sulla sua decisività. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di rigetto dell'appello, affermando che il giudizio di irrilevanza della questione attinente alla tardività della domanda di risoluzione ex art. 1456 c.c. doveva reputarsi implicito nella pronuncia di primo grado, che aveva risolto la locazione ex art. 1453 c.c. per gravità dell'inadempimento della conduttrice, non già in applicazione della clausola risolutiva espressa convenuta tra le parti).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12131 del 08/05/2023 (Rv. 667614 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1456
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Domanda di reintegra nel possesso proposta quale proprietario esclusivo – Cass. n. 12116/2023Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - Domanda di reintegra nel possesso proposta quale proprietario esclusivo - Contestazione con il motivo d'appello del riconoscimento del compossesso anziché del possesso esclusivo - Domanda nuova - Esclusione.
Non integra domanda nuova, inammissibile in appello, la deduzione dell'attore che abbia prima affermato di essere proprietario esclusivo e poi comunista della cosa posseduta, in quanto le indagini di carattere petitorio sono consentite nel giudizio possessorio soltanto al fine di valorizzare e qualificare situazioni di fatto denuncianti di per sé l'esistenza del possesso, "ad colorandam possessionem", potendosi il titolo esaminare solo come fatto probativo del possesso e non come fonte del diritto, sicché ogni nuova prospettazione di carattere petitorio da parte dell'attore in possessorio riguarda solo il fondamento del possesso, senza integrare domanda nuova.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12116 del 08/05/2023 (Rv. 667803 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_1117
Corte
Cassazione
12116
2023 …...
Censura di mancata pronuncia su motivi d'appello – Cass. n. 11325/2023Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - Ricorso per cassazione - Censura di mancata pronuncia su motivi d'appello - Interpretazione elastica del principio di autosufficienza ex art. 366, comma 1, n. 6 c.p.c. come novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022 - Trascrizione dei motivi d'appello - Necessità - Esclusione - Individuabilità dei motivi nell'atto di appello - Sufficienza.
Il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, secondo il quale, ove si denunci la mancata pronuncia su motivi d'appello, è necessario che questi ultimi siano riportati nell'atto d'impugnazione, deve essere interpretato in maniera elastica, in conformità all'evoluzione della giurisprudenza di questa Corte - oggi recepita dal nuovo testo dell'art. 366, comma 1, n. 6 c.p.c., come novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022 - dovendosi perciò ritenere che la trascrizione del motivo non sia indispensabile, a condizione che il suo contenuto sia sufficientemente determinato in modo da renderlo pienamente comprensibile e ne sia fornita una specifica indicazione, tale da consentirne l'individuazione nell'ambito dell'atto di appello.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11325 del 02/05/2023 (Rv. 667745 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_366, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_112
Corte
Cassazione
11325
2023 …...
Accoglimento della domanda – Cass. n. 11125/2023Spese giudiziali civili - condanna alle spese - costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Accoglimento della domanda - Omessa pronuncia sulle spese - Motivazione illogica - Illegittimità - Fattispecie.
I procedimenti in materia di protezione internazionale non si sottraggono all'applicazione degli artt. 91 e 92 c.p.c., con la conseguenza che l'omessa statuizione sulle spese di lite, anche se fondata su una motivazione illogica - in caso di accoglimento della domanda - integra una lesione del diritto costituzionale (artt. 24 e 111 Cost.) ad una tutela giurisdizionale effettiva e tendenzialmente completa, contenente una pronuncia sulle spese conseguente al "decisum", cui il giudice deve provvedere anche d'ufficio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione del Tribunale che, dopo aver accolto la domanda di protezione internazionale, aveva omesso di pronunciarsi sulle spese di lite "tenuto conto della natura della controversia" e del fatto che la pubblica amministrazione si era costituita "a mezzo dei propri funzionari").
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11125 del 27/04/2023 (Rv. 667743 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_112
Corte
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11125
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