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100.(Interesse ad agire)

Art. 100. (Interesse ad agire) 

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Organi preposti al fallimento - curatore - compenso - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24366 del 02/09/2025 (Rv. 675672 - 01)
Decreto di liquidazione del compenso al curatore - Impugnazione da parte di un creditore - Dimostrazione dell'interesse ad agire - Necessità - Fattispecie. Il ricorso per cassazione proposto da un creditore, avverso il decreto di liquidazione del compenso al curatore, richiede la specifica allegazione e dimostrazione dell'interesse ad agire da parte del ricorrente. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso di un creditore concorsuale, assistito dal privilegio previsto dall'art. 2751 bis, n. 2 c.c., il quale fondava la propria impugnazione sull'indimostrata affermazione che una riduzione del compenso liquidato al curatore avrebbe consentito un maggiore soddisfacimento dei creditori privilegiati, senza soffermarsi sui dati numerici atti a dimostrare la concretezza del pregiudizio da egli subito). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24366 del 02/09/2025 (Rv. 675672 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100,  Cod_Civ_art_2751_2 …...
Conservazione della garanzia patrimoniale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19650 del 16/07/2025 (Rv. 675010 - 01)
Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") -Verifica dell'eventus damni - Abbattimento del credito in corso di causa - Rilevanza - Fondamento. In tema di revocatoria ordinaria, non ricorre l'eventus damni se la riduzione del credito, anche in corso di causa, elimina la lesione della garanzia patrimoniale posta in essere mediante l'atto dispositivo, atteso che l'interesse ad agire deve sussistere sino al momento della decisione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19650 del 16/07/2025 (Rv. 675010 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Ausiliari del giudice - consulente tecnico - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13385 del 20/05/2025 (Rv. 674686 - 01)
Consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. - Successiva proposizione di azione di accertamento negativo di una delle parti - Legittimazione ad agire - Sussistenza - Presupposto di ammissibilità - Interesse ad agire diverso dalla refusione delle spese di ATP. La parte che ha partecipato al procedimento per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. è legittimata ad agire con una azione di accertamento negativo della propria responsabilità, prospettata nell'ambito di detto procedimento, al fine di verificare giudizialmente la correttezza o meno di quanto assunto nell'ATP, posto che la consulenza è liberamente apprezzabile e utilizzabile quale elemento di prova idoneo a fondare il convincimento del giudice nel raffronto con le altre risultanze istruttorie acquisite; tuttavia, l'azione, per risultare ammissibile, deve essere sorretta da un concreto e attuale interesse ad ottenere detto accertamento, ex art. 100 c.p.c., tenuto conto del comportamento processuale della controparte, non potendo coincidere unicamente con quello dell'attore di ottenere la refusione delle spese di ATP sostenute nella fase stragiudiziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la pronuncia di inammissibilità, per difetto di interesse ad agire, dell'azione di accertamento negativo proposta da un odontoiatra, la cui responsabilità era stata esclusa in sede di ATP, in quanto, stante la condotta inerte assunta dalla controparte, che non aveva contrastato la domanda, risultava finalizzata esclusivamente al rimborso delle spese). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13385 del 20/05/2025 (Rv. 674686 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_696_2, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Civ_art_2043   …...
Cessazione della materia del contendere - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 13344 del 19/05/2025 (Rv. 675061 - 03)
"Rottamazione" ex art. 4, comma 1, d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. in l. n. 136 del 2018 - Operatività "ipso iure" - Conseguenze - Debiti litigiosi - Estinzione del processo - Provvedimento di sgravio - Necessità - Esclusione. L'annullamento ai sensi dell'art. 4, comma 1, del d.l. n. 119 del 2018, conv. con modif. in l. n. 136 del 2018, dei debiti tributari inferiori ai mille euro, la cui riscossione sia stata affidata agli agenti di riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, opera automaticamente "ipso iure" in presenza dei presupposti di legge e, con riferimento ai debiti litigiosi, determina l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, senza che assuma rilievo la mancata adozione del provvedimento di sgravio, trattandosi di atto dovuto meramente dichiarativo, previsto solo per consentire i necessari adempimenti tecnici e contabili nell'ambito dei rapporti tra agenti di riscossione ed enti impositori. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 13344 del 19/05/2025 (Rv. 675061 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13094 del 16/05/2025 (Rv. 674847 - 01)
Allegazione della titolarità di pensione INPS - Integrazione dell'interesse ad agire "qualificato" ex art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Esclusione - Ragioni - Attualità dell'interesse - Necessità. In tema di riscossione coattiva, l'allegazione della mera titolarità di una pensione INPS non integra di per sé la condizione dell'azione richiesta dall'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 per l'impugnazione diretta della cartella di pagamento conosciuta tramite estratto di ruolo, poiché l'attore ha l'onere di provare la sussistenza di un interesse ad agire qualificato (e, cioè, uno specifico pregiudizio) che, in base a regole generali, dev'essere dotato del requisito dell'attualità. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13094 del 16/05/2025 (Rv. 674847 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   …...
Revocazione (giudizio di) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11836 del 06/05/2025 (Rv. 675033 - 01)
Ricorso per cassazione e domanda di revocazione avverso la stessa sentenza - Contemporanea pendenza - Sentenza sulla revocazione emessa prima dell’esito del giudizio di cassazione - Effetti - Inammissibilità del ricorso per cassazione - Pendenza del termine per impugnare la sentenza di revocazione - Irrilevanza - Fondamento. In caso di contemporaneo svolgimento del giudizio di revocazione e di quello di cassazione avverso la medesima sentenza di appello, l'intervento della sentenza di revocazione determina la sopravvenuta inammissibilità del ricorso per cassazione, essendo venuta meno la pronuncia che ne costituisce l'oggetto, né, in senso contrario, assume rilievo la possibilità di proporre, a sua volta, ricorso per cassazione avverso la sentenza di revocazione, giacché l'eventuale impugnazione rappresenta, in tal caso, una mera possibilità, cui si contrappone l'attualità della carenza di interesse a coltivare il ricorso di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11836 del 06/05/2025 (Rv. 675033 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_398   …...
Invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10703 del 23/04/2025 (Rv. 674926-01)
Azione di nullità - legittimazione - Azione di nullità contrattuale - Legittimati - Interesse ad agire - Dimostrazione dell'interesse in concreto delle parti - Necessità - Esclusione - Fondamento. La locuzione "chiunque vi ha interesse", che l'art. 1421 c.c. usa per individuare i soggetti legittimati ad esperire l'azione di nullità di un contratto, si riferisce ai terzi che - non avendo sottoscritto il contratto - sono rimasti estranei ad esso, e non già alle parti stipulanti che sono sempre legittimate all'esercizio di detta azione, essendo in re ipsa il loro interesse all'accertamento della nullità; sicché soltanto i terzi devono dimostrare la sussistenza di un proprio interesse concreto alla declaratoria di nullità, non anche le parti, il cui interesse si fonda sull'attitudine del contratto di cui si invoca la nullità a incidere sulla loro sfera giuridica. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10703 del 23/04/2025 (Rv. 674926-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Filiazione - filiazione naturale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9222 del 08/04/2025 (Rv. 674459-01)
Riconoscimento - figli premorti - clausole limitatrici - impugnazione - condizioni - Parentela collaterale - Azione di accertamento - Ammissibilità - Interesse ad agire - Condizioni - Partecipazione del PM - Necessità. L'azione di mero accertamento di una parentela collaterale è ammissibile, ove ne sussista un interesse concreto ed attuale, anche solo di carattere patrimoniale, ex art. 100 c.p.c., purché si fondi sul presupposto di uno status (nella specie, filiale) già definitivamente accertato, o almeno ancora accertabile, con le azioni tipiche previste dall'ordinamento e con la partecipazione necessaria del Pubblico Ministero, su tempestiva richiesta dei soli soggetti a tanto legittimati secondo il codice civile (nella specie, artt. 269 e 270 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9222 del 08/04/2025 (Rv. 674459-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0269, Cod_Civ_art_0270, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Applicazione - opposizione - procedimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9062 del 06/04/2025 (Rv. 674589-01)
Impugnazioni civili - Interesse all'impugnazione - Nozione sostanziale di soccombenza - Contenuto - Fattispecie in materia di impugnazione di un fermo amministrativo - Accoglimento dell’impugnazione solo per idoneità del bene a soddisfare una futura eventuale esecuzione - Interesse dell’opponente ad impugnare tale capo della pronuncia - Sussistenza. Ai fini della sussistenza dell'interesse ad impugnare una sentenza rileva una nozione sostanziale e materiale di soccombenza, la quale fa riferimento (non già alla mera divergenza tra le conclusioni rassegnate dalla parte e la pronuncia del giudice di merito, ma) all'eventuale pregiudizio che la parte potrebbe subire a causa della sentenza e della sua idoneità a formare il giudicato e, corrispondentemente, all'utilità concreta che, in quanto diretta all'eliminazione di tale pregiudizio, potrebbe derivare alla parte dall'eventuale accoglimento dell'impugnazione; pertanto, accolta un'impugnazione di un fermo amministrativo esclusivamente per inidoneità del bene aggredito a soddisfare una futura eventuale esecuzione, ma previamente respinta la contestazione della sussistenza o dell'entità del credito cautelato dal fermo, sussiste l'interesse dell'opponente ad impugnare tale specifico capo della pronuncia, a lui sfavorevole. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9062 del 06/04/2025 (Rv. 674589-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9061 del 06/04/2025 (Rv. 674607-01)
Azione di accertamento - Proponibilità - Stato di incertezza giuridica - Necessità - Fondamento - Strumentalità del processo rispetto al diritto sostanziale - Scopi dell'azione di accertamento. In tema di azione di accertamento, il bisogno della tutela giurisdizionale dichiarativa sorge allorquando la certezza sul diritto sia stata incrinata da un contegno altrui, cioè dal pregresso verificarsi di una contestazione o di un vanto nei confronti del titolare del diritto, idoneo ad arrecare il pregiudizievole stato di incertezza che la proposizione dell'azione mira a neutralizzare, poiché, alla luce della generale strumentalità del processo rispetto al diritto sostanziale, lo scopo dell'azione di accertamento è il ripristino della certezza giuridica su un diritto in chiave positiva (affermazione della sua esistenza, da altri contestata) o negativa (negazione della sua esistenza, da altri vantata). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9061 del 06/04/2025 (Rv. 674607-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_615 …...
D'ingiunzione - decreto - notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5361 del 28/02/2025 (Rv. 674165-01)
Decreto ingiuntivo - Notifica inesistente - Declaratoria di inefficacia - Procedimento ex art. 188 disp.att. c.p.c. - Azione di accertamento - Opposizione ex art. 645 c.p.c. - Proponibilità - Condizioni - Fondamento. In tema di procedimento d'ingiunzione, la parte contro la quale è stato emesso un decreto ingiuntivo non notificato o la cui notifica è giuridicamente inesistente può, decorso il termine stabilito dall'art. 644 c.p.c., chiederne la declaratoria di inefficacia, attraverso lo speciale procedimento camerale di cui all'art. 188 disp.att. c.p.c., ovvero proporre un'azione volta all'accertamento dell'inefficacia, anche mediante l'opposizione ex art. 645 c.p.c., purché sussista, quale condizione dell'azione, un interesse concreto ed attuale, che presuppone, applicando le regole generali del processo in tema di accertamento negativo di un diritto, l'avvenuto compimento di un atto di esercizio, rivendicazione o seria manifestazione di vitalità dello stesso. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5361 del 28/02/2025 (Rv. 674165-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_644, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_188 …...
Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5290 del 28/02/2025 (Rv. 674143-01)
Cumulo soggettivo e oggettivo di domande - Diritto autonomamente spettante a ciascun attore - Appello principale nei confronti di uno di essi - Impugnazione incidentale tardiva dell'altro - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'impugnazione incidentale tardiva, in caso di cumulo soggettivo e oggettivo di domande proposte da due attori diversi contro la stessa parte, per l'accertamento di un diritto a ciascuno di essi autonomamente spettante, è inammissibile, poiché, vertendosi in una situazione di cause ab origine scindibili, l'attore interamente soccombente in primo grado ha in ogni caso interesse ad impugnare la decisione, senza che l'appello principale proposto dal convenuto nei confronti dell'altro attore possa rimettere in discussione la sua posizione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata, secondo cui l'impugnazione promossa dal convenuto soccombente verso l'unico attore vittorioso, pur notificata ex art. 332 c.p.c. anche all'altro, non legittimava quest'ultimo ad impugnare in via incidentale tardiva ex art. 334 c.p.c. il rigetto della propria domanda, mancando un interesse paritario tra le due parti appellate). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5290 del 28/02/2025 (Rv. 674143-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_332, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Straniero (condizione dello) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5127 del 27/02/2025 (Rv. 673925-01)
Protezione internazionale - Scadenza naturale del permesso di soggiorno quinquennale - Automatica estinzione dello status - Esclusione - Interesse ad impugnare il provvedimento di revoca della Commissione - Sussistenza - Fattispecie. In tema di protezione internazionale, la scadenza naturale del permesso di soggiorno di durata quinquennale, rilasciato al titolare della protezione sussidiaria, non comporta l'automatico venir meno di tale status e, conseguentemente, persiste in capo allo straniero l'interesse ex art. 100 c.p.c. a impugnare il provvedimento di revoca, adottato d'ufficio dalla Commissione nazionale per il diritto di asilo, ai sensi degli artt. 18 del d.lgs. n. 251 del 2007 e 33 del d.lgs. n. 25 del 2008. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che ha dichiarato inammissibile il ricorso avverso il provvedimento di revoca della protezione sussidiaria, sulla scorta dell'erroneo convincimento che fosse venuto meno l'interesse alla sua impugnazione, per effetto della intervenuta scadenza del termine quinquennale di efficacia del permesso di soggiorno prima della proposizione dell'impugnazione in sede giurisdizionale). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5127 del 27/02/2025 (Rv. 673925-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Societa' a responsabilita' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-01)
Scioglimento - societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - bilancio - deposito presso l'ufficio del registro delle imprese - tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento - procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Cancellazione della società dal registro delle imprese - Responsabilità dei soci ex art. 36 d.P.R. n. 602 del 1973 - Presupposto - Riscossione in base al bilancio di liquidazione (art. 2495 c.c.) - Natura - Onere probatorio. Per configurare la responsabilità dei soci, ex art. 36 d.P.R. n. 602 del 1973, in relazione al debito tributario della società estinta a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, fatta valere con la notificazione ai soci di un apposito avviso di accertamento ai sensi degli artt. 36, comma 5, del citato d.P.R. e 60 d.P.R. n. 600 del 1973, l'amministrazione finanziaria deve provare, in caso di contestazione, il presupposto dell'avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, previsto dall'art. 2495, comma 3, c.c., il quale integra una condizione dell'azione attinente all'interesse ad agire del fisco, non già alla legittimazione passiva dei soci. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2495, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_110 …...
Societa' a responsabilita' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-02)
Scioglimento - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - bilancio - deposito presso l'ufficio del registro delle imprese - tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento - procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Responsabilità dei soci per debito tributario della società estinta - Avviso di accertamento ex artt. 36, comma 5, d.P.R. n. 602 del 1973 e 60 d.P.R. n. 600 del 1973 - Interesse ad agire dell'amministrazione finanziaria - Riscossione in base al bilancio di liquidazione o attribuzione di altre utilità. L'interesse ad agire dell'amministrazione finanziaria - quando fa valere, con apposito avviso di accertamento ex artt. 36, comma 5, d.P.R. n. 602 del 1973 e 60 d.P.R. n. 600 del 1973, la responsabilità dei soci per il debito tributario della società estinta - non è escluso dalla mancata riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, perché può essere integrato da altre evenienze come la sussistenza di beni e diritti che sono trasferiti ai soci, ancorché non ricompresi nel bilancio, o come l'escussione di garanzie. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3625 del 12/02/2025 (Rv. 673808-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2495, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Diritti di autore (proprietà intellettuale) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3231 del 09/02/2025 (Rv. 673950-01)
(soggetti del diritto) - diritti di utilizzazione economica (contenuto del diritto) - RIPRODUZIONE Opera d'arte - Azione di accertamento dell'autenticità - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni. In tema di proprietà di un'opera d'arte, l'azione di mero accertamento volta ad ottenerne una pronuncia di autenticità non è ammissibile, atteso che la tutela giurisdizionale civile è intesa all'affermazione e preservazione dei diritti, mentre i fatti storici possono essere oggetto di accertamento soltanto se posti a fondamento dei diritti fatti valere e non, invece, se considerati autonomamente e al solo fine di rimuovere uno stato d'incertezza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3231 del 09/02/2025 (Rv. 673950-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3168 del 07/02/2025 (Rv. 673797-01)
Obbligazione priva di termine per l'adempimento - Impossibilità sopravvenuta - Azione di accertamento dell’inadempimento - Interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Nel caso in cui un'obbligazione priva di termine per l'adempimento, come tale esigibile in ogni momento, sia divenuta impossibile per un fatto sopravvenuto, non imputabile alla parte inadempiente, permane l'interesse della parte creditrice a ottenere l'accertamento dell'inadempimento della prestazione da parte del debitore, in ragione del mancato soddisfacimento dell'obbligazione prima che si fosse determinata tale impossibilità e del diritto del creditore di essere ristorato del correlato danno. (Nella specie, la S.C. ha affermato la sussistenza dell'interesse del creditore a far accertare l'inadempimento dell'obbligo di costruire una strada, oggetto di servitù di passaggio, fino all'epoca dell'esproprio dell'area, quando l'adempimento era ancora possibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3168 del 07/02/2025 (Rv. 673797-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1256, Cod_Civ_art_1463 …...
Opposizioni - Opposizione all'esecuzione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2781 del 04/02/2025 (Rv. 673755-01)
Legittimazione attiva - Creditore procedente - Esclusione - Fondamento. Il creditore procedente non è mai legittimato a proporre opposizione all'esecuzione ai sensi dell'art. 615 c.p.c., non essendo configurabile un suo interesse ad un'azione che ha per oggetto proprio la contestazione, totale o parziale, del diritto del creditore di agire in executivis, ferma restando la sua facoltà di formulare l'opposizione ai sensi dell'art. 617, comma 2, c.p.c. avverso i provvedimenti del giudice dell'esecuzione che non diano piena e corretta attuazione al suo titolo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2781 del 04/02/2025 (Rv. 673755-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_617 …...
Concorrenza (diritto civile) - lecita - limiti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1851 del 25/01/2025 (Rv. 673553-01)
Contrattuali (patto di non concorrenza) - Intese restrittive della concorrenza - Contratto di fideiussione "a valle" - Nullità parziale - Rilevabilità d'ufficio - Condizioni. La nullità parziale del contratto di fideiussione "a valle", dipendente da intesa restrittiva della concorrenza "a monte", è rilevabile d'ufficio a condizione che risultino dagli atti tutte le circostanze fattuali necessarie alla sua integrazione e la concreta ricaduta della nullità delle clausole conformi al modello ABI, con la precisazione che - al detto fine - si deve considerare che l'eccezione di estinzione della garanzia ex art. 1957 c.c. ha natura di eccezione propria e non di mera difesa, con la conseguenza che il rilievo officioso della nullità della clausola di deroga non interferisce con la eventualmente ormai consumata preclusione dell'eccezione fondata sulla stessa. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1851 del 25/01/2025 (Rv. 673553-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1957 …...
Distribuzione della somma ricavata - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1042 del 16/01/2025 (Rv. 673655-01)
Conclusione della procedura esecutiva mediante distribuzione del ricavato - Conseguenze sulle opposizioni agli atti esecutivi pendenti - Cessazione della materia del contendere - Esclusione - Fondamento. Non cessa la materia del contendere nei giudizi di opposizione agli atti esecutivi ancora pendenti in caso di conclusione della procedura espropriativa mediante distribuzione del ricavato, perché l'eventuale accoglimento dell'opposizione potrebbe determinare la riapertura del processo esecutivo che sia comunque proseguito fino alla sua definizione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1042 del 16/01/2025 (Rv. 673655-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_618, Cod_Proc_Civ_art_510, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Cosa giudicata penale - interpretazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 560 del 09/01/2025 (Rv. 673504-02)
Esecuzione forzata - opposizioni - Spese di giustizia penali - Riscossione mediante ruolo - Opposizione - Legittimazione passiva dell'agente della riscossione - Legittimazione all'impugnazione del Ministero della giustizia - Sussistenza - Fondamento. Nella riscossione coattiva delle spese di giustizia penale, la legittimazione passiva rispetto all'opposizione esecutiva del debitore spetta sia all'agente della riscossione, sia al Ministero della giustizia, perché il primo acquista la legittimazione all'esercizio delle azioni nascenti dalla pretesa creditoria e il secondo mantiene la titolarità del credito, con la conseguenza che deve ritenersi ammissibile l'impugnazione proposta dal Ministero avverso la decisione sfavorevole, atteso che il giudicato formatosi fra il debitore e l'agente fa stato, indipendentemente dalla denuntiatio litis, anche nei confronti dell'ente creditore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 560 del 09/01/2025 (Rv. 673504-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_2909 …...
Successione nel processo - a titolo universale - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01)
Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva Impugnazione dell'erede - Prova della sua qualità - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Colui che, assumendo di essere erede di una delle parti originarie del giudizio, propone impugnazione, deve fornire la prova, ex art. 2697 c.c., di tale sua qualità, posto che la titolarità, attiva o passiva, della posizione soggettiva vantata in giudizio è elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all'attore allegarla e provarla, salvo il riconoscimento da parte del convenuto o lo svolgimento di difese incompatibili con la sua negazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito di inammissibilità dell'appello, avendo gli appellanti offerto la prova della loro qualità di eredi solo in sede di comparsa conclusionale e, quindi, tardivamente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25860 del 27/09/2024 (Rv. 672461-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0459, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115 …...
Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - condizionato - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25694 del 25/09/2024 (Rv. 672453-01)
Ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito - Proposizione di questione pregiudiziale di rito o preliminare di merito - Qualificazione - Ricorso condizionato - Esame prioritario - Condizioni - Conseguenze. Il ricorso incidentale proposto dalla parte totalmente vittoriosa nel giudizio di merito, che investa questioni preliminari di merito o pregiudiziali di rito, ha natura di ricorso condizionato all'accoglimento del ricorso principale, indipendentemente da ogni espressa indicazione di parte; ne consegue che, laddove le medesime questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito siano state oggetto di decisione esplicita o implicita da parte del giudice di merito, tale ricorso incidentale va esaminato dal giudice di legittimità solo in presenza dell'attualità dell'interesse, ovvero unicamente nell'ipotesi della fondatezza del ricorso principale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25694 del 25/09/2024 (Rv. 672453-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_371 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25639 del 25/09/2024 (Rv. 672451-01)
Opposizione a cartella di pagamento conosciuta attraverso l’estratto di ruolo - Giudicato sulla sussistenza dell’interesse ad agire - Art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Incidenza - Esclusione - Fattispecie. Nel caso in cui venga proposta opposizione avverso una cartella di pagamento invalidamente notificata e della quale l'interessato sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo, l'inammissibilità della tutela giurisdizionale anticipata, ai sensi dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 (introdotto dall'art. 3-bis del d.l. n. 146 del 2021), non può incidere sul giudicato già formatosi nelle ipotesi in cui il giudice di merito, senza censure delle parti, si sia positivamente espresso sulla sussistenza di un interesse idoneo a rendere ammissibile l'azione, oppure nel caso in cui le parti abbiano prestato acquiescenza alla decisione sul merito delle pretese creditorie e la controversia prosegua soltanto per le spese.(Nella specie, la S.C. ha affermato l'applicabilità dello ius superveniens, in quanto la formazione del giudicato sulla statuizione del giudice di primo grado, circa la sussistenza dell'interesse ad agire dell'opponente, era stata impedita dall'appello dell'opposta e la questione era rimasta implicitamente assorbita dalla statuizione sul merito del giudice di secondo grado). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25639 del 25/09/2024 (Rv. 672451-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - riscossione delle imposte - con ingiunzione fiscale - opposizione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 24552 del 12/09/2024 (Rv. 672260-01)
Esecuzione forzata - opposizioni - Azione di accertamento negativo - Condizione di ammissibilità - Interesse ad agire - Manifestazione del diritto da parte del convenuto - Necessità - Fattispecie. Costituisce condizione di ammissibilità dell'azione di accertamento negativo di un diritto l'avvenuto compimento di un atto di esercizio, rivendicazione o seria manifestazione di vitalità del diritto della cui inesistenza si invoca declaratoria nei confronti del (disconosciuto) titolare che ha posto in essere tale attività. (Nella specie, la S.C. ha affermato l'originaria inammissibilità, per difetto di interesse ad agire, dell'opposizione a diverse ingiunzioni di pagamento per violazioni del codice della strada, conosciute dall'opponente a seguito di una spontanea verifica della propria posizione debitoria presso l'agente della riscossione incaricato dal Comune creditore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 24552 del 12/09/2024 (Rv. 672260-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_615 …...
Legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24375 del 11/09/2024 (Rv. 672362-01)
Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Questioni inerenti alla titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Natura di mera difesa - Conseguenze. La questione concernente l'effettiva titolarità, dal lato attivo o passivo, del rapporto dedotto in giudizio è un elemento costitutivo della domanda ed attiene al merito della decisione, sicché spetta all'attore allegarla e provarla (salvo il caso del suo riconoscimento esplicito o implicito da parte del convenuto); con la conseguenza che la sua negazione si configura come una mera difesa che, contrariamente alle eccezioni in senso stretto, non è soggetta al termine di decadenza previsto, nell'opposizione allo stato passivo, dall'art. 99, commi 6 e 7, l.fall., ma può essere fatta valere anche oltre il termine dettato dalle predette disposizioni e rilevata d'ufficio dal giudice. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24375 del 11/09/2024 (Rv. 672362-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Cassazione (ricorso per) - Causa sopravvenuta di inammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19976 del 19/07/2024 (Rv. 671757-01)
Condanna al pagamento del cd. doppio del contributo unificato - Esclusione - Fattispecie. Nell'ipotesi di causa di inammissibilità, sopravvenuta alla proposizione del ricorso per cassazione, non sussistono i presupposti per imporre al ricorrente il pagamento del cd. doppio contributo unificato. (Fattispecie in tema di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione ravvisato dalla S.C. nella richiesta di cessazione della materia del contendere, avanzata dal ricorrente e rimasta indimostrata in ragione della tardiva produzione dei documenti a sostegno di essa). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19976 del 19/07/2024 (Rv. 671757-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_372, Cod_Proc_Civ_art_390 …...
Estinzione del processo - provvedimento del giudice - impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16446 del 13/06/2024 (Rv. 671544-02)
Giudizio di cassazione - Interesse a ricorrere - Per far valere la nullità dell’ordinanza di estinzione recante la sola firma del presidente non relatore ed estensore - Sussistenza - Possibilità di esperire altri rimedi endoprocessuali - Rilevanza preclusiva - Esclusione - Ragioni. Sussiste l'interesse a ricorrere per cassazione al fine di sentire dichiarare la nullità dell'ordinanza di estinzione del giudizio pronunciata nel giudizio di appello, per il fatto di recare solo la firma del presidente che non è anche relatore della causa ed estensore del provvedimento, in quanto essa va comunque considerata sentenza, a nulla rilevando che possano essere contestualmente esperiti altri rimedi, ivi compresa l'opposizione all'esecuzione laddove la sentenza di primo grado sia stata fatta valere come titolo esecutivo, in quanto coperto da un inesistente giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 16446 del 13/06/2024 (Rv. 671544-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_276. Cod_Proc_Civ_art_118, Cod_Proc_Civ_art_119, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_617 …...
Matrimonio - nullità - azioni - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15028 del 29/05/2024 (Rv. 671346-01)
Matrimonio tra affini in linea retta - Nullità insanabile - Cessazione del matrimonio da cui deriva l'affinità - Irrilevanza - Ragioni - Impugnazione - Legittimazione - Interesse successorio pregiudicato - Rilevanza - Fattispecie. Il matrimonio contratto tra affini in linea retta è affetto da nullità insanabile, anche in caso di cessazione, scioglimento o declaratoria di nullità del vincolo da cui deriva l'affinità, poiché tale vincolo, che lega un coniuge ai parenti dell'altro, non cessa neanche con la morte, se non per alcuni effetti relativi all'obbligazione alimentare, legittimando alla proposizione dell'azione di cui all'art. 117 c.c. il titolare di un interesse successorio pregiudicato dal matrimonio nullo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ravvisato in capo al figlio, in quanto titolare di un interesse successorio attuale, la legittimazione ad impugnare il nuovo matrimonio contratto dal padre, poi deceduto, con la figlia della sua precedente moglie, anch'ella deceduta). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15028 del 29/05/2024 (Rv. 671346-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 Cod_Civ_art_0117, Cod_Civ_art_0087, Cod_Civ_art_0078 …...
Disciplina della magistratura - procedimento disciplinare - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 13319 del 14/05/2024 (Rv. 671516-01)
Disciplinare magistrati - Transito alla magistratura speciale tributaria nelle more del giudizio di cassazione - Conseguenze - Declaratoria di cessazione della materia del contendere - Esclusione - Ragioni. In tema di giudizio disciplinare a carico dei magistrati, il transito alla magistratura speciale tributaria, disposto nelle more del giudizio di cassazione ai sensi dell'art. 1 della l. n. 130 del 2022, è inidoneo a determinare l'estinzione del potere e dell'azione disciplinare, in quanto, non avendo carattere di definitività, non fa venir meno l'interesse dell'amministrazione all'accertamento della responsabilità, che potrebbe assumere rilievo in caso di successiva riammissione nei ruoli della magistratura ordinaria. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 13319 del 14/05/2024 (Rv. 671516-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Regolamento di giurisdizione - preventivo - Finalità - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 13178 del 14/05/2024 (Rv. 671130-01)
Interesse alla decisione - Definitività dei provvedimenti amministrativi - Irrilevanza - Fattispecie. Il regolamento preventivo di giurisdizione è finalizzato ad ottenere una pronuncia definitiva e vincolante volta ad identificare la giurisdizione cui spetta la decisione della causa. Conseguentemente, ai fini della valutazione dell'interesse alla decisione, la definitività (o meno) degli atti amministrativi relativi alla vicenda è irrilevante. (In applicazione del principio, la S.C. - in un'azione volta al risarcimento, da parte degli enti pubblici convenuti, dei danni per immissioni acustiche intollerabili - ha escluso l'inammissibilità del proposto regolamento, eccepita dalla P.A. per il fatto che gli atti amministrativi emanati si erano ormai cristallizzati per mancanza di impugnazione). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 13178 del 14/05/2024 (Rv. 671130-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_041 Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire -impugnazioni civili - impugnazioni in generale - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-01)
Interesse all'impugnazione - Presupposti e contenuto - Fattispecie. L'interesse ad agire deve essere concreto ed attuale e richiede non solo l'accertamento di una situazione giuridica, ma anche che la parte prospetti l'esigenza di ottenere un risultato utile, giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l'intervento del giudice, poiché il processo non può essere utilizzato solo in previsione di possibili effetti futuri pregiudizievoli per l'attore, senza che siano ammissibili questioni d'interpretazioni di norme, se non in via incidentale e strumentale alla pronuncia sulla domanda principale di tutela del diritto ed alla prospettazione del risultato utile e concreto che la parte in tal modo intende perseguire. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva rilevato il difetto di interesse del ricorrente a impugnare l'omessa pronuncia su un'eccezione sollevata dalla controparte, il cui esame non avrebbe comportato per l'istante alcun beneficio, né sostanziale, né processuale, neppure ai fini della regolamentazione complessiva delle spese del giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12532 del 08/05/2024 (Rv. 671493-01)
Interesse ad agire - Carattere dell'attualità - Necessità. L'interesse ad agire, previsto quale condizione dell'azione ex art. 100 c.p.c., va identificato in una situazione di carattere oggettivo derivante da un fatto lesivo, in senso ampio, del diritto e consistente in ciò che senza il processo e l'esercizio della giurisdizione l'attore soffrirebbe un danno; ne deriva che esso deve avere necessariamente carattere attuale, poiché solo in tal caso trascende il piano di una mera prospettazione soggettiva assurgendo a giuridica ed oggettiva consistenza, e resta invece escluso quando il giudizio sia strumentale alla soluzione soltanto in via di massima o accademica di una questione di diritto in vista di situazioni future o meramente ipotetiche. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12532 del 08/05/2024 (Rv. 671493-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
"Solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 12459 del 07/05/2024 (Rv. 671380-01)
Cartella di pagamento invalidamente notificata e conosciuta dal contribuente solo attraverso un estratto di ruolo - "Ius superveniens" - Art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Difetto di tutela per il destinatario della cartella - Esclusione - Fondamento - Corte costituzionale n. 190 del 2023. In tema di riscossione coattiva mediante ruolo, i limiti alla impugnabilità della cartella di pagamento, che si assuma invalidamente notificata e conosciuta solo attraverso la notificazione dell'estratto di ruolo, previsti dal comma 4-bis dell'art. 12 del d.P.R. n. 602 del 1973, inserito dall'art. 3-bis del d.l. n. 146 del 2021, conv. con modif. dalla l. n. 215 del 2021, non comportano un difetto di tutela per il contribuente, grazie al riconoscimento di una sua tutela più ampia nella fase esecutiva e tenuto conto che, come affermato dalla Corte costituzionale nella sent. n. 190 del 2023, i rimedi ad un eventuale vulnus richiedono un intervento normativo di sistema, implicante scelte di fondo tra opzioni tutte rientranti nella discrezionalità del legislatore. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 12459 del 07/05/2024 (Rv. 671380-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8486 del 28/03/2024 (Rv. 670662-01)
Presupposto di ammissibilità - Interesse all'impugnazione - Configurabilità - Impugnazione adesiva - Ammissibilità - Fondamento. L'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile anche quando riveste le forme dell'impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell'impugnazione principale, in ragione del fatto che l'interesse alla sua proposizione può sorgere dall'impugnazione principale o da un'impugnazione incidentale tardiva. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8486 del 28/03/2024 (Rv. 670662-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Valutazione e liquidazione - Divieto di frazionamento della domanda di risarcimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8217 del 26/03/2024 (Rv. 670624-01)
Limiti - criterio dell'interesse oggettivo del creditore - Fattispecie. In tema di risarcimento dei danni da responsabilità civile, il danneggiato, a fronte di un unitario fatto illecito produttivo di danni a cose e persone, non può frazionare la tutela giudiziaria, agendo separatamente per il risarcimento dei relativi danni, neppure mediante riserva di farne valere ulteriori e diversi in altro procedimento, trattandosi di condotta che aggrava la posizione del danneggiante-debitore, ponendosi in contrasto al generale dovere di correttezza e buona fede e risolvendosi in un abuso dello strumento processuale, salvo che risulti in capo all'attore un interesse oggettivamente valutabile alla tutela processuale frazionata. (In applicazione del detto principio, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che aveva ritenuto illegittima la condotta processuale degli attori, i quali, in seguito ad un sinistro stradale nel quale avevano perso la vita entrambi i genitori, avevano agito con due separati giudizi, chiedendo nell'uno il risarcimento per i danni subiti in conseguenza della morte del padre e, nell'altro, i danni conseguenti alla morte della madre). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8217 del 26/03/2024 (Rv. 670624-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_088, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2909 …...
Locazione uso diverso - Fideiussione (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8023 del 25/03/2024 (Rv. 670619-01)
Eccezione di estinzione ex art. 1957 c.c. - Natura di eccezione propria - Conseguenze in merito alla legittimazione passiva. L'eccezione di estinzione della garanzia fideiussoria ha natura di eccezione propria e non di mera difesa; ne consegue che la pretesa estinzione, per decorso del termine semestrale di decadenza previsto dall'art. 1957 c.c., in relazione a un contratto di locazione ad uso diverso da quello abitativo poi risolto, deve essere tempestivamente sollevata nel giudizio di primo grado, incidendo sul merito della titolarità dell'obbligazione dal lato passivo e non sulla legittimazione passiva. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8023 del 25/03/2024 (Rv. 670619-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1957, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_99, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Testimoniale - capacità a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7171 del 18/03/2024 (Rv. 670641-01)
Famiglia - matrimonio - diritti e doveri dei coniugi - educazione, istruzione e mantenimento della prole - Incapacità a testimoniare - Interesse attuale e concreto - Domanda di accertamento dell'illecito endofamiliare promosso dal figlio divenuto maggiorenne - Incapacità della madre a testimoniare - Esclusione. In tema di incapacità a testimoniare nel processo civile, tale incapacità sussiste quando il testimone è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell'interesse ad agire e a contraddire di cui all'art. 100 c.p.c., con riferimento alla domanda in concreto formulata, e non ad altra eventuale domanda ipoteticamente proponibile, sicché nel giudizio volto all'accertamento dell'illecito endofamiliare promosso dal figlio divenuto maggiorenne nei confronti del padre va esclusa l'incapacità a testimoniare della madre, ove oggetto del giudizio sia la violazione degli obblighi morali e materiali derivanti dalla filiazione, riferiti esclusivamente al rapporto tra padre e figlio. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7171 del 18/03/2024 (Rv. 670641-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_246, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
D'ingiunzione - decreto - opposizione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7053 del 15/03/2024 (Rv. 670503-01)
Decreto ingiuntivo contro un condominio - Legittimazione ad esperire opposizione - In capo al singolo condomino - Esclusione - Fondamento. Il singolo condomino non è legittimato a proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, in quanto, in tale giudizio, oggetto della domanda è un credito vantato dall'ingiungente nei riguardi dell'ingiunto, cosicché, dal punto di vista soggettivo, le parti del processo possono essere esclusivamente colui che ha proposto la domanda e colui contro il quale essa è diretta, regola che non trova eccezione con riguardo al condominio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7053 del 15/03/2024 (Rv. 670503-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Civ_art_1130, Cod_Civ_art_1131 …...
Litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 6815 del 14/03/2024 (Rv. 670501-02)
Difetto di contraddittorio in cause inscindibili imputabile all'attore - Impugnazione da parte dell'attore soccombente nel merito sul punto della non integrità del contraddittorio nel grado precedente - Difetto di interesse - Fondamento - Fattispecie. In tema di litisconsorzio, l'attore che non abbia compiutamente attivato o integrato il contraddittorio, senza nulla eccepire innanzi al giudice di primo grado, e che sia rimasto soccombente non è legittimato ad interporre appello contro la sentenza per denunciare il difetto di integrità del contraddittorio, in quanto l'unico vantaggio perseguito è quello di "guadagnarsi una replica del giudizio di primo grado" nella speranza che un nuovo giudizio si concluda con esito diverso da quello già celebrato, restando, invece, estranea l'esigenza di rimediare ad un vulnus recato al diritto di difesa ed al diritto al contraddittorio dalla mancata partecipazione al giudizio dei litisconsorti necessari pretermessi; tale interesse non è però meritevole di tutela, né trova copertura nell'articolo 100 c.p.c., e, anzi, la scelta processuale di trascurare nel giudizio di primo grado la questione dell'integrità del contraddittorio - salvo sollevarla dopo la sentenza secundum eventum litis - è idonea a tradursi in un'ipotesi di abuso del processo e di violazione del principio di ragionevole durata del processo. (Nella specie, la S.C. - posto che la denuncia di difetto di integrità del contraddittorio, avanzata solo in appello dall'attore soccombente, che aveva agito senza provvedere a chiamare tutti i contraddittori necessari e senza poi sollecitare l'integrazione al giudice di primo grado, si traduce in un abuso del processo e nella violazione del principio di ragionevole durata dello stesso - ha rigettato il motivo di ricorso secondo il quale la Corte di appello avrebbe erroneamente confermato la sentenza del Tribunale, che, accertata la rinunzia all'eredità, non aveva disposto l'integrazione del contradditorio nei confronti di coloro che erano stati chiamati in rappresentazione). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 6815 del 14/03/2024 (Rv. 670501-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_088 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5102 del 26/02/2024 (Rv. 670188-01)
Decisione di merito - Pluralità di ragioni singolarmente idonee a sorreggerla - Ricorso fondato su più censure - Rigetto delle censure relative ad una delle rationes decidendi - Conseguenze - Inammissibilità delle altre - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Qualora la decisione di merito si fondi su di una pluralità di ragioni, tra loro distinte e autonome, singolarmente idonee a sorreggerla sul piano logico e giuridico, la ritenuta infondatezza delle censure mosse ad una delle rationes decidendi rende inammissibili, per sopravvenuto difetto di interesse, le censure relative alle altre ragioni esplicitamente fatte oggetto di doglianza, in quanto queste ultime non potrebbero comunque condurre, stante l'intervenuta definitività delle altre, alla cassazione della decisione stessa. (In applicazione del principio la S.C., stante l'inammissibilità del motivo di ricorso con cui veniva censurata una delle due motivazioni della sentenza impugnata, per violazione dell'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., in ragione della mancata localizzazione della sentenza di primo grado su cui si fondava, ha dichiarato altresì inammissibili gli altri motivi aventi ad oggetto la motivazione alternativa). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5102 del 26/02/2024 (Rv. 670188-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4762 del 22/02/2024 (Rv. 670139-01)
Azione di ga ranzia proposta in giudizio distinto dalla domanda principale di responsabilità - Assenza di giudicato sulla domanda di responsabilità - Interesse ad agire - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento. È configurabile l'interesse del garantito ad esercitare l'azione di garanzia in un giudizio distinto da quello in cui sia stata proposta la domanda principale, anche in assenza di giudicato sul rapporto di responsabilità, essendo ammesse sentenze di condanna condizionate ad un evento futuro, incerto e non richiedente ulteriori accertamenti di merito, come il passaggio in giudicato della sentenza di condanna sulla domanda di responsabilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4762 del 22/02/2024 (Rv. 670139-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_106 …...
Regolamento di giurisdizione - preventivo - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 4242 del 16/02/2024 (Rv. 670387-01)
Pronuncia delle Sezioni Unite sul regolamento - Precedente decisione di merito - Prevalenza della statuizione sulla giurisdizione - Cosa giudicata - Irrilevanza - Fondamento. La pronuncia resa dalle Sezioni unite con regolamento preventivo di giurisdizione prevale sulla sentenza che contenga od implichi una decisione pure in ordine alla giurisdizione, eventualmente assunta del giudice di merito nelle more, anche se passata in giudicato, poiché detta sentenza è condizionata alla decisione delle Sezioni unite e destinata a restare priva di effetti, se di segno contrario, sia sulla giurisdizione sia sulle questioni logicamente successive. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 4242 del 16/02/2024 (Rv. 670387-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Domanda giudiziale - rinuncia - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3453 del 07/02/2024 (Rv. 670007-01)
Giudizio di appello - Rinuncia alla domanda successivamente alla precisazione delle conclusioni - Ammissibilità - Fondamento. Nel giudizio di appello la parte può sempre rinunciare alla domanda, o a parti di essa, anche dopo la precisazione delle conclusioni, perché la restrizione del thema decidendum, a differenza dell'estensione, è sempre permessa, in quanto il principio dispositivo, secondo cui la parte è sovrana delle scelte difensive e delle domande poste al giudice, prevale sugli effetti che esso produce nei confronti delle altre parti, presentando il sistema idonee modalità procedurali per assicurare il pieno rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3453 del 07/02/2024 (Rv. 670007-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_190, Cod_Proc_Civ_art_306 …...
Opposizioni - agli atti esecutivi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 903 del 09/01/2024 (Rv. 669741-01)
Provvedimenti del giudice dell'esecuzione - Opposizione agli atti esecutivi - Deduzione della violazione di norme processuali - Prospettazione di una concreta lesione del diritto di difesa - Necessità - Eccezioni - Pregiudizio automatico e ineliminabile - Fattispecie. L'opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l’opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo diritto di difesa o un altro pregiudizio incidente sull’andamento o sull'esito del processo; fa eccezione il caso in cui la violazione delle norme processuali abbia comportato, con immediata evidenza, la definitiva soppressione delle prerogative difensive riconosciute alla parte in relazione alle peculiarità del processo esecutivo. (Nella specie, la S.C. - confermando la sentenza di rigetto dell'opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso il provvedimento che, senza convocazione delle parti, disponeva la prosecuzione degli esperimenti di vendita - ha affermato che la prospettata difformità dalla sequenza procedimentale, per dedotta violazione dell'art. 176, comma 2, c.p.c., non pregiudicava il diritto di difesa dell'esecutato in ragione dell'omessa audizione sulle modalità di prosecuzione della fase liquidativa, già compiutamente determinate nell'ordinanza ex art. 569 c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 903 del 09/01/2024 (Rv. 669741-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_176, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Rappresentanza e assistenza dell'incapace legale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 451 del 08/01/2024 (Rv. 669818-01)
Procedimento di amministrazione di sostegno - Intervento dei parenti - Corrispondenza all'intervento adesivo dipendente - Esclusione - Ragioni - Difetto di interesse - Assimilazione a tale istituto - Sussistenza - Conseguenze sul thema decidendum - Esclusione del litisconsorzio processuale - Condanna alle spese - Possibilità. Nel procedimento per l'apertura di un'amministrazione di sostegno, l'intervento dei parenti non è corrispondente all'istituto di cui all'art. 105 c.p.c., in quanto, non producendo la nomina alcun effetto, neanche indiretto, nella sfera giuridica degli stessi, difetta il requisito dell'interesse giuridicamente rilevante, sicché, pur essendo assimilabile all'intervento adesivo dipendente sotto il profilo dell'assenza di legittimazione ad ampliare il thema decidendum, tale non è sotto il profilo della costituzione di un litisconsorzio processuale. Peraltro, i parenti, in quanto legittimati ad agire, ancorché nell'interesse del beneficiando, sono contraddittori processuali e possono, perciò, essere condannati alle spese processuali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 451 del 08/01/2024 (Rv. 669818-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0406, Cod_Civ_art_0417, Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Ordinamento giudiziario - magistrati onorari Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 33502 del 01/12/2023 (Rv. 669611 - 01)
Compensi giudice onorario - Legittimazione passiva - Ministero dell'economia e delle finanze - Esclusione - Legittimazione passiva del Ministero della Giustizia - Sussistenza. In tema di corresponsione dei compensi spettanti ai giudici onorari di tribunale, va esclusa la legittimazione passiva del Ministero dell'economia e delle finanze, dovendosi ascrivere in via esclusiva la titolarità passiva del rapporto sostanziale al Ministero della Giustizia, sul cui bilancio gravano i relativi esborsi. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 33502 del 01/12/2023 (Rv. 669611 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_101 …...
legittimazione (poteri del giudice) - ad causam Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32814 del 27/11/2023 (Rv. 669522 - 01)
Eccezione di difetto di "legitimatio ad causam" - Eccezione di difetto di titolarità del rapporto - Riqualificazione - Conseguenze - Fattispecie. L'eccezione di difetto di titolarità attiva del diritto controverso non attiene alla carenza di legittimazione attiva, bensì al merito della controversia, con la conseguenza che il giudice, qualora abbia così correttamente riqualificato l'eccezione sollevata dalla parte, è tenuto a delibare nel merito la relativa questione. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che - pur avendo correttamente riqualificato alla stregua di contestazione della titolarità del diritto fatto valere in giudizio l'eccezione di difetto di legittimazione attiva sollevata dal debitore in sede di opposizione al decreto ingiuntivo - in relazione all'intervenuta cessione del ramo di azienda da parte della banca creditrice aveva omesso di valutare le risultanze istruttorie suscettibili di comprovare, da un lato, la suddetta titolarità e, dall'altro, il fatto modificativo consistente nella dedotta cessione del credito conseguente al trasferimento del ramo d'azienda, limitandosi a rigettare l'eccezione mediante il generico riferimento a una non meglio identificata "copiosa documentazione" prodotta dal soggetto che aveva agito in giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32814 del 27/11/2023 (Rv. 669522 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_81, Cod_Civ_art_2697 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32270 del 21/11/2023 (Rv. 669386 - 01)
Interesse all'impugnazione - Sentenza di inammissibilità della revocazione della sentenza d'appello - Ricorso per cassazione - Precedente cassazione della sentenza d'appello - Interesse al ricorso per cassazione contro la sentenza di inammissibilità della revocazione - Esclusione - Fondamento - Limiti. Il ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale venga dichiarata l'inammissibilità della revocazione della sentenza d'appello, nel caso in cui venga previamente accolto il ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello oggetto del predetto ricorso per revocazione, è inammissibile per difetto d'interesse, stante l'intervenuto soddisfacimento della pretesa fatta valere, salvo che il ricorrente faccia valere una pretesa specifica sul capo relativo alle spese invocando e giustificando, ad esempio, la possibilità di pervenire ad una compensazione delle stesse malgrado la declaratoria di inammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32270 del 21/11/2023 (Rv. 669386 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Societa' - in genere - differenze dalla comunione Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 32353 del 21/11/2023 (Rv. 669580 - 01)
Tipi di societa' - indicazione negli atti e nella corrispondenza - Impresa del de cuius - Continuazione da parte degli eredi - Società di fatto o irregolare - Configurabilità - Limite temporale - Debiti sociali - Evocazione in giudizio dell'erede - Difetto di legittimazione - Sussistenza - Fondamento. In caso di continuazione dell’attività di impresa del de cuius da parte degli eredi non si configura una mera comunione di godimento, ma, fino all'iscrizione nel registro delle imprese, una società di fatto o irregolare, con conseguente responsabilità solidale ed illimitata di tutti i soci ex art. 2297 c.c.; conseguentemente, se l'erede è convenuto in giudizio per il pagamento dei debiti sociali non quale socio di fatto, ma quale mero successore mortis causa del de cuius, va dichiarato il suo difetto di legittimazione passiva, perché - evocato in tale veste - egli nemmeno potrebbe far valere il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 32353 del 21/11/2023 (Rv. 669580 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2291, Cod_Civ_art_2304, Cod_Civ_art_0754, Cod_Civ_art_1100, Cod_Civ_art_2248, Cod_Civ_art_2268, Cod_Civ_art_2565, Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 31014 del 07/11/2023 (Rv. 669399 - 01)
Sopravvenuta decisione di merito - Carenza di interesse della decisione sul regolamento - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di regolamento preventivo di giurisdizione, l'interesse alla decisione della Corte di cassazione non viene meno ove, successivamente alla proposizione del regolamento, venga emessa, da parte del giudice di merito, la sentenza, che va considerata come resa a cognizione sommaria e, se passata in giudicato, pur sempre condizionata al riconoscimento della giurisdizione del giudice che l'ha pronunciata, all'esito della definizione del regolamento. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario sul giudizio di impugnazione dell'atto con cui la P.A. aveva approvato parzialmente un progetto esecutivo di appalto, sebbene fosse stato definito il separato giudizio nel quale l'appaltatore aveva chiesto al g.o. il risarcimento dei danni patiti per il ritardo nell'approvazione del progetto medesimo). Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 31014 del 07/11/2023 (Rv. 669399 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
azione di accertamento Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30510 del 03/11/2023 (Rv. 669329 - 01)
Azione di accertamento - Oggetto - Mera situazione di fatto - Esclusione - Fattispecie. In tema di giudizio di cognizione, l'azione di accertamento non può avere ad oggetto, salvi i casi eccezionalmente previsti dalla legge, una mera situazione di fatto, ma deve tendere all'accertamento di un diritto già sorto, in presenza di un pregiudizio attuale e non meramente potenziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso, in capo al terzo acquirente di un immobile - convenuto, insieme al proprio dante causa, in un giudizio ex art. 2901 c.c. -, l'interesse a proporre domanda riconvenzionale volta a far valere l'incremento di valore conseguito dal cespite per effetto di lavori di ristrutturazione). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30510 del 03/11/2023 (Rv. 669329 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2902 …...
Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - sanzioni disciplinari Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30312 del 31/10/2023 (Rv. 669158 - 01)
Applicazione del principio del favor rei in sede d'impugnazione - Individuazione della norma più favorevole - Criteri - Conseguenze - Fattispecie. In tema di giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati, il giudice dell'impugnazione - una volta individuato, in applicazione del principio del favor rei previsto dall'art. 65, comma 5, della l. n. 247 del 2012, il regime sanzionatorio più favorevole con riguardo alla concreta vicenda disciplinare - non è vincolato, ai fini della determinazione della sanzione tra il minimo ed il massimo della cornice edittale prescelta, al criterio seguito dalla decisione impugnata, potendo anche applicare per intero la sanzione ritenuta più favorevole, senza violare il divieto di reformatio in peius, purché non sia sovvertito il giudizio di disvalore espresso dal precedente giudice. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata, in cui il giudice d'appello, pur accogliendo la doglianza dell'appellante, aveva irrogato il massimo edittale del regime sanzionatorio ritenuto più favorevole, sebbene il giudice di primo grado avesse irrogato la sanzione del doppio del minimo del regime diverso). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30312 del 31/10/2023 (Rv. 669158 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
cessazione della materia del contendere Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30251 del 31/10/2023 (Rv. 669310 - 01)
Condizioni - Sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia di merito - Necessità di un espresso accordo delle parti sulla fondatezza delle pretese originarie - Insussistenza - Effetti - Regolamentazione delle spese - Soccombenza virtuale. La cessazione della materia del contendere si ha per effetto della sopravvenuta carenza d'interesse della parte alla definzione del giudizio, postulando che siano accaduti nel corso del giudizio fatti tali da determinare il venir meno delle ragioni di contrasto tra le parti e da rendere incontestato l'effettivo venir meno dell'interesse sottostante alla richiesta pronuncia di merito, senza che debba sussistere un espresso accordo delle parti anche sulla fondatezza (o infondatezza) delle rispettive posizioni originarie nel giudizio, perché altrimenti non vi sarebbero neppure i presupposti per procedere all'accertamento della soccombenza virtuale ai fini della regolamentazione delle spese che, invece, costituisce il naturale corollario di un tal genere di pronuncia, quando non siano le stesse parti a chiedere congiuntamene la compensazione delle spese. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30251 del 31/10/2023 (Rv. 669310 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_306 …...
domanda giudiziale - interesse ad agire Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 30119 del 30/10/2023 (Rv. 669120 - 01)
Diffide, ex art. 12 del d.lgs. n. 124 del 2004, con efficacia esecutiva - Accertamento negativo dei crediti retributivi portati dalla diffida - Interesse ad agire del datore di lavoro - Sussistenza - Ragioni. In tema di diffide con efficacia esecutiva, ex art. 12 del d.lgs. n. 124 del 2004, il datore di lavoro ha interesse ad agire per l'accertamento negativo dei crediti retributivi individuati anche in mancanza di una manifestata intenzione dei lavoratori di voler agire coattivamente nei suoi confronti, poiché - non essendo esperibile il rimedio dell’opposizione all'esecuzione (che può essere impiegatoo solo dopo la notificazione del precetto) - tale azione costituisce l'unico mezzo per garantire l’effettività della tutela giurisdizionale e, cioè, ad assicurare al portatore di un interesse attuale e concreto (pur in mancanza di un'attuale lesione di un diritto o di una contestazione) la possibilità di ottenere un un risultato utile, giuridicamente rilevante e non conseguibile se non con l'intervento del giudice, quale l'accertamento dell'inesistenza o della minore entità dei crediti stragiudizialmente accertati con le diffide convalidate. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 30119 del 30/10/2023 (Rv. 669120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_480, Cod_Proc_Civ_art_615 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28744 del 16/10/2023 (Rv. 669067 - 01)
Dedotta nullità della sentenza di primo grado - Estraneità ai casi di rimessione al primo giudice - Sentenza di appello che decide nel merito su tutte le questioni controverse - Interesse al ricorso - Esclusione - Fattispecie in tema di incompatibilità del giudice invano ricusato. È inammissibile, per difetto di interesse, il motivo di ricorso in cassazione avverso la sentenza di appello che abbia omesso di dichiarare la nullità della sentenza di primo grado, qualora il vizio di questa, ove esistente, non avrebbe comportato la rimessione della causa al primo giudice, in quanto estraneo alle ipotesi tassative degli artt. 353 e 354 c.p.c., ed il giudice di appello abbia deciso nel merito su tutte le questioni controverse, senza alcun pregiudizio per il ricorrente conseguente alla omessa dichiarazione di nullità. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità del motivo di ricorso con cui è stata dedotta l'incompatibilità del giudice invano ricusato, non rilevata dal giudice d'appello, che ha deciso la causa nel merito). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28744 del 16/10/2023 (Rv. 669067 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_052, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_353, Cod_Proc_Civ_art_354 …...
Esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28562 del 13/10/2023 (Rv. 668951 - 01)
Atto emesso dal giudice dell'esecuzione immediatamente lesivo e non preparatorio - Opponibilità da parte degli interessati - Sussistenza - Rilevanza della gravità del vizio - Esclusione - Nullità radicale - Tempestiva opposizione - Necessità - Conseguenze - Fattispecie. Qualsiasi atto emesso dal giudice dell'esecuzione che si sostenga illegittimo - purché immediatamente lesivo e non meramente preparatorio - è suscettibile di opposizione agli atti esecutivi da parte di chi abbia interesse a ottenerne l'annullamento, a prescindere dalla gravità del vizio dedotto, ed anzi, di regola, deve essere impugnato entro il termine perentorio previsto dall'art 617 c.p.c., determinandosi, in mancanza, la sua sanatoria; anche laddove si tratti di nullità radicali, per le quali non sia configurabile la sanatoria a seguito di mancata opposizione nei termini di legge e tali da impedire all'atto illegittimo di produrre determinati effetti, non si verifica alcuna alterazione dell'ordinario regime dell'eventuale opposizione agli atti esecutivi in concreto proposta, fermo restando che, in tal caso, saranno sempre possibili sia ulteriori contestazioni di tali pretesi effetti nelle sedi opportune, sia la revoca di ufficio in ogni tempo dell'atto illegittimo da parte del giudice dell'esecuzione. (Nella specie la S.C. ha chiarito che, benché il provvedimento del g.e., contenente un ordine di pagamento nei confronti di terzi estranei alla procedura, fosse ”abnorme” l'opposizione agli atti esecutivi proposta nei confronti di tale atto era disciplinata dalle regole ordinarie). Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28562 del 13/10/2023 (Rv. 668951 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_487 …...
Contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28413 del 11/10/2023 (Rv. 669065 - 01)
Esercizio del diritto di prelazione da parte di un soggetto privo dei requisiti previsti dall'art. 8 della l.n. 590 del 1965 - Nullità dell'acquisto - Legittimazione in ordine alla relativa azione - Individuazione. L’esercizio del diritto di prelazione, di cui all'art. 8 della l. n. 590 del 1965, da parte di un soggetto al quale faccia difetto uno dei requisiti previsti dalla legge per il riconoscimento del diritto stesso, comporta la nullità dell'acquisto per contrarietà a norme imperative e tale nullità può essere fatta valere, a norma dell'art. 1421 c.c., da chiunque vi abbia interesse e, quindi, anche da coloro che abbiano stipulato un preliminare di compravendita, la cui efficacia é condizionata proprio dalla validità o invalidità del contratto conclusosi a seguito della prelazione anzidetta. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28413 del 11/10/2023 (Rv. 669065 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27946 del 04/10/2023 (Rv. 669160 - 02)
Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - sentenze - Contemporanea pendenza del giudizio di revocazione e di cassazione avverso la medesima sentenza d'appello - Cassazione del capo oggetto di revocazione pendente il giudizio ex art. 395 c.p.c. - Mancato rilievo da parte del giudice della revocazione - Conseguenze - Decisione della cassazione successiva alla sentenza ex art. 402 c.p.c. - Rimedi. Il contemporaneo svolgimento del giudizio di revocazione e di quello di cassazione avverso la medesima sentenza di appello comporta, qualora ancora pendente il giudizio ex art. 395 c.p.c. venga cassato il capo della decisione oggetto di revocazione, il venir meno dell'oggetto della revocazione e dunque dell'interesse ad agire, con conseguente inammissibilità dell'impugnazione che, se non constatata dal giudice, ridonda in nullità della sentenza. Ove, invece, la decisione del giudice di legittimità intervenga dopo quella del giudice della revocazione, la parte può far valere la nullità della sentenza pronunziata ai sensi dell'art. 402 c.p.c. proponendo nei confronti della stessa il ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27946 del 04/10/2023 (Rv. 669160 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_336, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_398, Cod_Proc_Civ_art_400, Cod_Proc_Civ_art_402, Cod_Proc_Civ_art_403 …...
Procedimento civile - notificazione - nullità Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27424 del 26/09/2023 (Rv. 669114 - 01)
Sanatoria - esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi - Opposizione agli atti esecutivi - Deduzione della violazione di norme processuali - Prospettazione di una concreta lesione del diritto di difesa - Necessità - Eccezioni - Fattispecie. L’opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l’opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo diritto di difesa o un altro pregiudizio incidente sull’andamento o sull'esito del processo; fa eccezione il caso in cui la violazione delle norme processuali abbia comportato, con immediata evidenza, la definitiva soppressione delle prerogative difensive riconosciute alla parte in relazione alle peculiarità del processo esecutivo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata - che aveva rigettato l'opposizione ex art. 617 c.p.c. riguardante un precetto, notificato al debitore da un concreditore diverso da quello che aveva eseguito la notificazione del titolo esecutivo, la quale, pur se effettuata da un difensore comune a tutti i creditori, non risultava, in base alla relata, compiuta nell'interesse di entrambi -, perché l'impossibilità di comprendere se la notifica del titolo da parte di un concreditore avesse lo scopo di preannunciare l'esecuzione forzata da parte dell'altro, contrariamente a quanto statuito dal giudice di merito, determinava un pregiudizio "autoevidente" al peculiare diritto di difesa consistente, anteriormente all'inizio dell'esecuzione, nella facoltà di attrezzarsi per l'adempimento spontaneo ovvero per resistere alle pretese prospettate). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27424 del 26/09/2023 (Rv. 669114 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_479, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Cosa giudicata civile - sentenze - di appello Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24550 del 11/08/2023 (Rv. 668574 - 01)
Cassazione - Dichiarazione di inammissibilità dell'atto di appello - Censure proposte sul merito e non sul rito - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso per difetto di interesse - Ragioni. Nel giudizio di cassazione, i motivi che, a fronte della dichiarazione di inammissibilità del gravame, attingano direttamente l'apprezzamento di merito operato dal giudice d'appello, senza censurare l'"error in procedendo" cui questi è incorso, così da rimuovere la ragione in rito che aveva impedito la valutazione nel merito delle censure mosse con l'atto di appello, determinano l'inammissibilità del ricorso, derivando da tale omissione il passaggio in giudicato della statuizione di inammissibilità e il conseguente venir meno dell'interesse della parte a far valere in sede di legittimità l'erroneità delle ulteriori statuizioni della decisione impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24550 del 11/08/2023 (Rv. 668574 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 22616 del 26/07/2023 (Rv. 668434 - 01)
Decreto di apertura della liquidazione del patrimonio ex art. 14 quinquies della l. n. 3 del 2012 - Reclamo - Legittimazione ed interesse ad agire del creditore - Sussistenza - Ricorribilità in cassazione avverso detta decisione - Ammissibilità. In tema di sovraindebitamento, il provvedimento con cui il tribunale rigetta o, come nella specie, dichiara inammissibile il reclamo proposto da un creditore avverso il decreto di apertura della liquidazione del patrimonio del debitore è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione dal medesimo creditore, già in via esecutiva al momento dell'apertura della procedura concorsuale, sussistendo un interesse giuridicamente tutelato a veder riconosciuto, per effetto del provvedimento giudiziale di revoca del decreto reclamato, il diritto a procedere individualmente, in via esecutiva, nei confronti del proprio debitore. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 22616 del 26/07/2023 (Rv. 668434 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 22724 del 26/07/2023 (Rv. 668642 - 01)
Ammissibilità - Condizioni - Atto esecutivo - Nozione - Differenze rispetto agli atti preparatori - Interesse all'opposizione - Fattispecie. Possono costituire oggetto dell'opposizione ex art. 617 c.p.c. soltanto gli atti esecutivi - vale a dire gli atti di parte con cui viene dato impulso all’esecuzione forzata - oppure i provvedimenti ordinatori del giudice dell'esecuzione volti all'instaurazione, prosecuzione o definizione della procedura (che si distinguono dagli atti preparatori - privi di autonoma rilevanza come momento dell'azione esecutiva e tesi alla mera direzione del processo o all'interlocuzione con le parti o gli ausiliari - posti in essere nella prospettiva della futura adozione di altri e diversi provvedimenti), a condizione che abbiano incidenza dannosa nella sfera degli interessati, tale che sia configurabile un interesse effettivo ed attuale alla rimozione dei relativi effetti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di rigetto dell’opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione, dopo aver incidentalmente rilevato la tardività dell'intervento di alcuni creditori, aveva disposto il rinvio ad altra udienza ai fini della distribuzione del ricavato della vendita, sul rilievo che trattavasi di asserzione priva di carattere precettivo, come tale inidonea a recare "vulnus" alla situazione giuridica soggettiva degli intervenienti, i quali, del resto, erano stati successivamente inseriti nel progetto di distribuzione con collocazione privilegiata). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 22724 del 26/07/2023 (Rv. 668642 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_617 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21230 del 19/07/2023 (Rv. 668484 - 01)
Motivi del ricorso - violazione di norme di diritto - Giudizio di cassazione - Interesse ad impugnare - Perseguimento di un risultato pratico favorevole - Necessità - Conseguenze - Denuncia errore di diritto - Autosufficienza de ricorso - Indicazione della situazione fattuale da valutare - Sussistenza - Fattispecie. Nel giudizio di cassazione, l'interesse a impugnare discende dalla possibilità di conseguire, attraverso il richiesto annullamento della sentenza impugnata, un risultato pratico favorevole, sicché è necessario, anche in caso di denuncia di un errore di diritto ex art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., che la parte ottemperi al principio di autosufficienza del ricorso, correlato all’estraneità del giudizio di legittimità all'accertamento del fatto, indicando in maniera adeguata la situazione fattuale della quale chiede una determinata valutazione giuridica, diversa da quella compiuta dal giudice "a quo", asseritamente erronea. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità della censura afferente alla violazione e falsa applicazione dell'art. 1341 c.c. in relazione ad alcune clausole contrattuali, in quanto il ricorrente non ne aveva riportato il contenuto - peraltro assente anche nella sentenza impugnata - onde consentire di valutarne la natura vessatoria esclusa dal Tribunale, essendo l'elencazione di cui alla citata disposizione soggetta a interpretazione estensiva e non analogica). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21230 del 19/07/2023 (Rv. 668484 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1341, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20091 del 13/07/2023 (Rv. 668547 - 01)
Accertamento dell'usucapione in danno di più proprietari - Rigetto della domanda - Impugnazione della parte soccombente per violazione dell'integrità del contraddittorio - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. In caso di accertamento dell'usucapione in danno di più proprietari, è inammissibile, per difetto di interesse, l'impugnazione della sentenza di rigetto proposta, per violazione dell'integrità del contraddittorio, dal soccombente che abbia agito in giudizio senza convenirvi tutti i comproprietari e senza sollecitare al riguardo l'esercizio dei poteri officiosi del giudice, stante l'irrilevanza per lo stesso della non opponibilità della pronuncia ai litisconsorti necessari pretermessi e l'assenza di pregiudizio per i diritti di questi ultimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20091 del 13/07/2023 (Rv. 668547 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1158 …...
Impugnazione delibera approvazione bilancio – Cass. n. 14338/2023
Società' - di capitali - società' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - organi sociali - assemblea dei soci - deliberazioni - invalide – impugnazione - Impugnazione delibera approvazione bilancio - Mancata impugnazione dei bilanci successivi - Interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento.  Le impugnazioni previste dagli art. 2377 e 2379 c.c. nei confronti delle delibere di approvazione del bilancio non richiedono, dopo l'impugnazione del primo bilancio, anche quella dei bilanci "medio tempore” chiusi nel corso del giudizio, poiché, ai sensi dell'art. 2434-bis, comma 3, c.c., l'amministratore deve tener conto delle ragioni dell'intervenuta dichiarazione giudiziale di invalidità non solo nella predisposizione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale questa viene dichiarata, con la conseguenza che la mancata impugnazione di quest'ultimo e dei bilanci intermedi non priva dell'interesse ad agire il socio impugnante. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14338 del 24/05/2023 (Rv. 667923 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2377, Cod_Civ_art_2379, Cod_Civ_art_2434_2, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 14338 2023 …...
Omesso mutamento dal rito locatizio a quello ordinario e viceversa – Cass. n. 14374/2023
Procedimento civile - Norme sul rito - Omesso mutamento dal rito locatizio a quello ordinario e viceversa - Invalidità della sentenza - Condizioni - Fattispecie.  L'omesso mutamento del rito (da quello speciale locatizio a quello ordinario e viceversa) non determina "ipso iure" l'inesistenza o la nullità della sentenza ma assume rilevanza invalidante soltanto se la parte che se ne dolga in sede di impugnazione indichi lo specifico pregiudizio processuale concretamente derivatole dalla mancata adozione del rito diverso, quale una precisa e apprezzabile lesione del diritto di difesa, del contraddittorio e, in generale, delle prerogative processuali protette della parte. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto irrilevante la censura relativa all'applicazione del rito locatizio in luogo di quello ordinario, atteso che i documenti decisivi per la decisione della controversia erano stati acquisiti dal giudice mediante l'esercizio del potere officioso di cui all'art. 213 c.p.c., utilizzabile in entrambi i riti suddetti). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 14374 del 24/05/2023 (Rv. 667889 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_213, Cod_Proc_Civ_art_439, Cod_Proc_Civ_art_427, Cod_Proc_Civ_art_447_2   Corte Cassazione 14374 2023 …...
Convenuto soccombente in primo grado rispetto alla domanda principale – Cass. n. 12086/2023
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - Convenuto soccombente in primo grado rispetto alla domanda principale, ma vittorioso quanto alla domanda di manleva proposta nei confronti del terzo - Interesse a proporre appello - Sussistenza - Fondamento.  La persistenza dell'interesse ad impugnare postula una soccombenza, anche parziale, della parte (intesa in senso sostanziale e non formale), la cui legittimazione all'impugnazione non viene meno per effetto dell'accoglimento della sua domanda di manleva nei confronti di un terzo - chiamato in causa proprio per tenere indenne il soccombente dalle conseguenze della condanna - in quanto si tratta di una domanda diversa, che non incide sulla soccombenza nel rapporto principale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12086 del 08/05/2023 (Rv. 667569 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_323   Corte Cassazione 12086 2023 …...
Intimazione di più precetti per lo stesso credito – Cass. n. 12195/2023
Esecuzione forzata - precetto - notificazione - Intimazione di più precetti per lo stesso credito - Legittimità - Condizioni e limiti - Abuso degli strumenti processuali - Insussistenza.  Non è preclusa al creditore e non costituisce "ex se" abuso degli strumenti processuali la rinnovazione del precetto (ancorché eseguita prima della perenzione della precedente intimazione) per l'intero importo del credito e fino alla totale estinzione dello stesso, purché non si chiedano, col precetto successivo, spese, compensi ed accessori dei precetti anteriori, in quest'ultima ipotesi, essendo il nuovo precetto illegittimo, tuttavia, solo per tali voci e non per l'intero. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12195 del 08/05/2023 (Rv. 667586 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_479, Cod_Proc_Civ_art_480, Cod_Proc_Civ_art_483, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 12195 2023 …...
Adempimento delle formalità pubblicitarie – Cass. n. 12128/2023
Società - fusione - Fusione o incorporazione - Effetti giuridici - Adempimento delle formalità pubblicitarie - Legittimazione ad impugnare della società risultante dalla fusione di quella presente in primo grado (o incorporante la stessa) - Prova del predetto adempimento - Necessità.  Gli effetti giuridici della fusione o dell'incorporazione si producono dal momento dell'adempimento delle formalità pubblicitarie concernenti il deposito, per l'iscrizione nel registro delle imprese, dell'atto di fusione; ne consegue che - ai fini del riconoscimento della legittimazione all'impugnazione della società incorporante o risultante dalla fusione, in qualità di successore della società soccombente nel grado precedente - è necessaria la prova del predetto adempimento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12128 del 08/05/2023 (Rv. 667583 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2504, Cod_Civ_art_2504_2, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_342   Corte Cassazione 12128 2023 …...
Difensore distrattario nel giudizio presupposto – Cass. n. 11623/2023
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole Legge n. 89 del 2001 - Equa riparazione - Difensore distrattario nel giudizio presupposto - Posizione processuale - Valenza incidentale e non domanda autonoma - Conseguenze - Violazione dell'art. 6 CEDU - Esclusione.  La domanda di distrazione delle spese formulata dall'avvocato antistatario ha valenza incidentale e non costituisce domanda autonoma, di talché quest'ultimo non ha diritto all'indennizzo per l'irragionevole durata del processo nel quale ha prestato la propria opera professionale, non comportando ciò la violazione dell'art. 6 CEDU, il quale stabilisce che ogni persona ha diritto a che si svolga in tempi ragionevoli il "suo" processo, non quello di altri al quale, per ragioni diverse e interne, sia altrimenti interessata pur senza diventarne parte in senso stretto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11623 del 04/05/2023 (Rv. 667764 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_093, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 11623 2023 …...
Riconoscimento della trascrizione del provvedimento straniero – Cass. n. 10671/2023
Delibazione (giudizio di) - dichiarazione di efficacia di sentenze straniere - Stato e capacità delle persone - Riconoscimento della trascrizione del provvedimento straniero - Proponibilità della domanda in assenza di rifiuto dell'ufficiale dello stato civile a provvedervi - Sussistenza - Ragioni - Interesse all'azione - Al momento della sentenza - Sufficienza - Fattispecie.   In tema di stato e capacità delle persone, la domanda diretta ad ottenere il riconoscimento della trascrizione del provvedimento straniero può essere proposta anche in assenza del rifiuto dell'ufficiale dello stato civile a provvedervi, atteso che l'interesse ad agire sussiste, ai sensi dell'art. 671. n. 218 del 1995, tutte le volte in cui ricorra, in concreto, almeno uno dei presupposti di cui al comma 1 di tale norma - e, cioè, la mancata ottemperanza alla sentenza straniera o la contestazione del suo riconoscimento o la necessità di procedere ad esecuzione forzata - e può sopravvenire anche nel corso del giudizio, non essendo necessaria la sua sussistenza al momento della domanda, purché sia presente al momento della decisione. (Nella specie, la S.C., con riguardo ad una domanda diretta ad ottenere la dichiarazione di efficacia in Italia di una sentenza tedesca di accertamento della paternità, ha confermato la sentenza di accoglimento della corte territoriale, in quanto il ricorrente, costituendosi in giudizio dinanzi alla predetta autorità giudiziaria, aveva espressamente contestato il riconoscimento della pronuncia straniera, così facendo sorgere l'interesse ad agire della parte istante). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10671 del 20/04/2023 (Rv. 667739 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 10671 2023 …...
Condizione dell'azione di natura dinamica – Cass. n. 10595/2023
Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire -previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - riscossione - Art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Configurazione dell'interesse ad agire - Condizione dell'azione di natura dinamica - Rilevanza al momento della decisione - Dimostrazione dell'interesse nei giudizi pendenti - Necessità e modalità - Fattispecie in materia di riscossione di crediti previdenziali.  In tema di impugnazione dell'estratto di ruolo, l'art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 (introdotto dall'art. 3 bis del d.l. n. 146 del 2021, come convertito dalla l. n. 215 del 2021), selezionando specifici casi in cui l'invalida notificazione della cartella ingenera di per sé il bisogno di tutela giurisdizionale, ha plasmato l'interesse ad agire, condizione dell'azione avente natura "dinamica" che, come tale, può assumere una diversa configurazione, anche per norma sopravvenuta, fino al momento della decisione; la citata disposizione, dunque, incide sulla pronuncia della sentenza e si applica anche nei processi pendenti, nei quali lo specifico interesse ad agire deve essere dimostrato, nelle fasi di merito attraverso il tempestivo ricorso alla rimessione nei termini, nel grado di legittimità mediante deposito di documentazione ex art. 372 c.p.c. o fino all'udienza di discussione (prima dell'inizio della relazione) o fino all'adunanza camerale oppure, qualora occorrano accertamenti di fatto, nel giudizio di rinvio. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile l'impugnazione dell'estratto di ruolo proposta dal contribuente - volta all'accertamento della prescrizione dei contributi previdenziali oggetto di cartelle e di avvisi di addebito, sul presupposto della inesistenza o nullità delle relative notifiche -, per non avere il medesimo dimostrato lo specifico interesse ad agire né in seno al ricorso per cassazione, né comunque prima dell'inizio della discussione dell'udienza pubblica). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10595 del 20/04/2023 (Rv. 667420 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_372, Cod_Proc_Civ_art_153   Corte Cassazione 10595 2023 …...
Venir meno dell'efficacia della sentenza impugnata – Cass. n. 10483/2023
Procedimento civile - cessazione della materia del contendere - Giudizio di cassazione - Definizione convenzionale della controversia - Venir meno dell'efficacia della sentenza impugnata - Applicabilità degli artt. 382, 383 e 384 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.  Nel caso in cui nel corso del giudizio di legittimità le parti definiscano la controversia con un accordo convenzionale, la Corte deve dichiarare cessata la materia del contendere, con conseguente venir meno dell'efficacia della sentenza impugnata, non essendo inquadrabile la situazione in una delle tipologie di decisione indicate dagli artt. 382, comma 3, 383 e 384 c.p.c. e non potendosi configurare un disinteresse sopravvenuto delle parti per la decisione sul ricorso e, quindi, una inammissibilità sopravvenuta dello stesso. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 10483 del 19/04/2023 (Rv. 667403 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_382, Cod_Proc_Civ_art_383, Cod_Proc_Civ_art_384   Corte Cassazione 10483 2023 …...
Azione di annullamento di delibera condominiale avente ad oggetto crediti del condomino di valore minimo – Cass. n. 9544/2023
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - provvedimenti per le spese - deliberazione dell'assemblea - Condominio - Azione di annullamento di delibera condominiale avente ad oggetto crediti del condomino di valore minimo - Interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento.   In tema di condominio negli edifici, sussiste l'interesse del condomino a promuovere l'azione di annullamento di una delibera condominiale avente ad oggetto crediti del medesimo di valore minimo, in quanto dal principio che la giurisdizione è risorsa statuale limitata - potendo la legge limitare, espressamente o implicitamente, il ricorso ad essa onde garantire la durata ragionevole del processo ex artt. 111 Cost. e 6 CEDU - non può, tuttavia, derivare il potere del giudice di stabilire limitazioni all'accesso al giudizio di legittimità, posto che nel nostro ordinamento la giurisdizione si attua mediante il giusto processo ed è sempre ammesso il diritto di ricorrere per cassazione avverso le sentenze per violazione di legge; diritto il cui esercizio non dipende dal valore economico della controversia, soprattutto ove la predetta azione miri ad una verifica giudiziale della correttezza del "modus operandi" dell'amministratore nella generale iscrizione dei pagamenti in bilancio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9544 del 07/04/2023 (Rv. 667631 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1137   Corte Cassazione 9544 2023 …...
Testimonianza nel giudizio avviato dai creditori verso gli altri condebitori in solido – Cass. n. 8832/2023
Prova civile - testimoniale - capacita' a testimoniare - persone aventi interesse nel giudizio - obbligazioni in genere - solidarieta' - in genere - Condebitore solidale - Testimonianza nel giudizio avviato dai creditori verso gli altri condebitori in solido - Rinuncia alla solidarietà nei suoi confronti - Incapacità a testimoniare - Esclusione - Interesse nella causa quale successibile dei creditori - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   L'incapacità a testimoniare del condebitore solidale nel giudizio intrapreso dai creditori contro gli altri debitori in solido, in ragione dell'interesse giuridico che lo legittimerebbe a parteciparvi, cessa in caso di rinuncia alla solidarietà disciplinata dall'art. 1311 c.c., senza che rilevi, a tali fini, l'interesse del predetto alla restituzione dell'importo quale successibile (nella specie, figlia) degli attori, atteso che l'incapacità a testimoniare esige un interesse personale, attuale e concreto, che coinvolge il teste nel rapporto controverso alla stregua dell'art. 100 c.p.c. e che quello all'incremento del patrimonio del futuro ereditando all'esito del giudizio costituisce, invece, interesse di mero fatto incidente sulla sola valutazione di attendibilità del teste. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8832 del 29/03/2023 (Rv. 667545 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_246, Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1311   Corte Cassazione 8832 2023 …...
Interesse della parte soccombente – Cass. n. 8561/2023
Spese giudiziali civili - distrazione delle spese - Impugnazione - Interesse della parte soccombente - Sussistenza - Esclusione.   La parte soccombente non ha interesse ad impugnare il provvedimento di distrazione delle spese emesso a favore del difensore della parte avversa, trattandosi di un provvedimento che incide esclusivamente sui rapporti tra detta parte vittoriosa e il suo difensore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8561 del 27/03/2023 (Rv. 667505 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_093, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 8561 2023 …...
Azione revocatoria proposta avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo patrimoniale – Cass. n. 5356/2023
Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - convenzioni matrimoniali - forma - annotazione - trascrizione - Azione revocatoria proposta avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo patrimoniale - Mancata annotazione a margine dell'atto di matrimonio - Interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento.   In tema di azione revocatoria, la mancata annotazione del fondo patrimoniale nell'atto di matrimonio, pur rendendo lo stesso inopponibile a terzi, non esclude l'interesse all'esercizio dell'azione atteso che la non opponibilità dell'atto di costituzione del fondo è situazione diversa dalla inefficacia conseguente a revoca (potendo la convenzione divenire, in ogni momento, opponibile con la successiva annotazione) e che la destinazione del bene nel fondo patrimoniale, a prescindere dall'annotazione, può essere sufficiente a rendere più incerta e difficile la realizzazione del diritto. Corte di Cassazione, Sez. 4 - , Sentenza n. 5356 del 21/02/2023 (Rv. 667074 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0163, Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_0168, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 5356 2023 …...
Domanda di accertamento natura usuraria degli interessi – Cass. n. 4911/2023
Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - notificazione - a mani proprie - Interessi moratori - Domanda di accertamento natura usuraria degli interessi - Interesse ad agire in mancanza di inadempimento del contratto - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.   L'interesse ad agire per l'accertamento dell'Invalidità della clausola del contratto che prevede interessi moratori in misura usuraria è configuratile anche nel corso del rapporto ed in assenza di un inadempimento, atteso che una clausola siffatta genera uno squilibrio immediato nel sinallagma in relazione ai rischi correlati all'eventuale futura inadempienza e che la nullità insorge immediatamente quando essa viene concordata, a prescindere dalla effettiva corresponsione degli interessi. (Nella specie, la S.C., interpretando la domanda di mero accertamento dell'usurarietà della clausola in oggetto, quale domanda autonoma e non meramente strumentale all'accoglimento di quella di restituzione, ha affermato la sussistenza dell'interesse ad agire). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4911 del 16/02/2023 (Rv. 667205 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1815, Cod_Civ_art_1224   Corte Cassazione 4977 2023 …...
Configurazione dell'interesse ad agire – Cass. n. 4448/2023
Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire Art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Configurazione dell'interesse ad agire - Rilevanza al momento della decisione - Limite - Espresso giudicato interno sulla sussistenza dell'interesse - Fattispecie.   In tema di impugnazione dell'estratto di ruolo, l'applicabilità, anche nei giudizi pendenti, dell'art. 12, comma 4-bis del d.P.R. n. 602 del 1973 (introdotto con l'art. 3-bis del d.l. n. 146 del 2021, convertito con l. n. 215 del 2021), e della configurazione assunta dall'interesse ad agire in virtù della norma sopravvenuta, rilevante, secondo una concezione dinamica, fino al momento della decisione, trova il suo limite nell'espresso giudicato interno sulla sussistenza dell'interesse. (Nella specie la S.C. ha affermato la inidoneità dello "ius superveniens" a superare il giudicato formatosi sull'ammissibilità dell'azione esercitata, e quindi della sussistenza dell'interesse ad agire, espressamente riconosciuta dal giudice di appello in accoglimento del gravame sul punto, senza che tale statuizione sia stata oggetto di impugnazione). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4448 del 14/02/2023 (Rv. 666744 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 4448 2023 …...
Legittimazione degli occupanti dell’immobile – Cass. n. 4236/2023
Esecuzione forzata - immobiliare - vendita – trasferimento - Decreto di trasferimento - Opposizione agli atti esecutivi - Legittimazione degli occupanti dell’immobile - Esclusione - Fondamento - Opposizione all'ordine di liberazione ex art. 560 c.p.c. - Ammissibilità.   I soggetti che occupano (di fatto o di diritto) l'immobile pignorato, in quanto estranei a tutte le questioni che riguardano il regolare svolgimento del processo esecutivo (del quale non subiscono direttamente gli effetti), non sono legittimati a proporre opposizione agli atti esecutivi avverso il decreto di trasferimento, potendone, al più, contestare l'opponibilità quale titolo esecutivo per l'obbligo di rilascio nei loro confronti (oltre che impugnare ex art. 617 c.p.c. l'ordine di liberazione dell'immobile eventualmente emesso dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'art. 560 c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4236 del 10/02/2023 (Rv. 666747 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_617, Cod_Proc_Civ_art_560, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 4236 2023 …...
Cognizione del giudice – Cass. n. 3843/2023
Riscossione delle imposte - con ingiunzione fiscale - opposizione - in genere - Opposizione ad ingiunzione fiscale ex art. 3 r.d. n. 639 del 1910 - Cognizione del giudice - Limitazione ai vizi formali dell'atto amministrativo - Esclusione - Accertamento sull'esistenza ed entità del credito - Necessità - Conseguenze - Opposizione circoscritta a vizi formali - Inammissibilità.   L'opposizione all'ingiunzione ex art. 3 r.d. n. 639 del 1910 non ha ad oggetto soltanto l’atto amministrativo, ma anche il rapporto giuridico obbligatorio sottostante; pertanto, la cognizione del giudice non è circoscritta alla disamina dei vizi di legittimità formale dell'ingiunzione dedotti, ma involge comunque, pur in difetto di espressa richiesta in tal senso, l'accertamento sull'esistenza e sull'entità del credito recato dal provvedimento, con conseguente inammissibilità, per difetto di interesse, dell'opposizione che si limiti ad addurre il difetto dei presupposti per l'adozione dell'ingiunzione oppure vizi di contenuto-forma della stessa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3843 del 08/02/2023 (Rv. 666803 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 3843 2023 …...
Dimissioni dalla carica in contestazione – Cass. n. 38054/2022
Elezioni - elettorato - passivo (ineleggibilità) - in genere - Giudizio elettorale - Procedimento d'appello - Dimissioni dalla carica in contestazione - Mancata allegazione - Dichiarazione officiosa della cessazione della materia del contendere - Possibilità - Fondamento.   Nel giudizio elettorale le dimissioni dalla carica in contestazione (nella specie, si trattava della carica di Sindaco), ancorché non allegate dalle parti, possono determinare la dichiarazione officiosa della cessazione della materia del contendere, atteso che tale circostanza costituisce fatto notorio rilevabile d'ufficio, tenuto conto della peculiarità di tali giudizi ove l'interesse pubblico riveste un rilievo preminente rispetto a quello individuale dei litiganti, tanto da non potersi ritenere che essi siano governati interamente dal principio dispositivo, con conseguente riconoscimento di ampi poteri ufficiosi in capo al giudice. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 38054 del 29/12/2022 (Rv. 666530 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 38054 2022 …...
Interesse all'impugnazione – Cass. n. 38054/2022
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - elezioni - elettorato - passivo (ineleggibilità) - in genere - Interesse all'impugnazione - Nozione - Presupposti - Fattispecie in tema di giudizi elettorali.   In tema di impugnazioni, l'interesse ad agire di cui all'art. 100 c.p.c. postula la soccombenza nel suo aspetto sostanziale, correlata al pregiudizio che la parte subisca a causa della decisione da apprezzarsi in relazione all'utilità giuridica che può derivare al proponente il gravame dall'eventuale suo accoglimento.(In attuazione del predetto principio, la S.C. ha confermato la pronuncia di merito che, nell'ambito di un giudizio elettorale, aveva ritenuto che il ricorrente avesse interesse ad impugnare la pronuncia di cessazione della materia del contendere, conseguente alle sue dimissioni dalla carica in contestazione di Sindaco, ritenendo che, per effetto dell'accoglimento dell'impugnazione, egli avrebbe potuto conseguire il risultato pratico favorevole del riesame del merito della controversia). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 38054 del 29/12/2022 (Rv. 666530 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 38054 2022 …...
Pendenza del procedimento davanti all'Amministrazione finanziaria – Cass. n. 37536/2022
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - in genere - Crediti tributari - Pendenza del procedimento davanti all'Amministrazione finanziaria - Dichiarazione di temporanea inammissibilità della domanda di insinuazione - Interesse a proporre opposizione - Sussistenza.   In tema di insinuazione allo stato passivo dei crediti tributari, la dichiarazione di temporanea inammissibilità della domanda di ammissione sino all'esito del procedimento davanti all'Amministrazione finanziaria, adottata dal giudice delegato al fallimento, si risolve in una sostanziale ipotesi di rigetto, rispetto alla quale emerge l'interesse dell'Agenzia delle entrate a insorgere col rimedio dell'opposizione allo stato passivo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 37536 del 22/12/2022 (Rv. 666561 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100 Corte Cassazione 37536 2022 …...
Regolarità del procedimento di vendita – Cass. n. 35867/2022
Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Regolarità del procedimento di vendita - Opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso il decreto di trasferimento - Ammissibilità - Presupposti - Legittimazione del debitore - Sussistenza - Necessità di allegazione e prova di uno specifico pregiudizio - Esclusione.   Il debitore ha interesse a contestare, mediante l'opposizione agli atti esecutivi di cui all'art. 617 c.p.c., la regolarità del procedimento di vendita ed il conseguente decreto di trasferimento, qualora siano state violate le disposizioni di legge che lo disciplinano ovvero le condizioni fissate nell'avviso di vendita, a prescindere dalla dimostrazione della possibilità, o addirittura della probabilità, che da un nuovo esperimento di vendita si ricavi un prezzo più elevato, ovvero, comunque, dall'allegazione e prova di un altro particolare e specifico pregiudizio. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 35867 del 06/12/2022 (Rv. 666284 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_570, Cod_Proc_Civ_art_576, Cod_Proc_Civ_art_585, Cod_Proc_Civ_art_586, Cod_Proc_Civ_art_617   Corte Cassazione 35867 2022 …...
Deduzione del debitore di non essere proprietario dei beni pignorati – Cass. n. 35005/2022
Esecuzione forzata - opposizioni - Esecuzione forzata - Opposizione all'esecuzione - Deduzione del debitore di non essere proprietario dei beni pignorati - Inammissibilità dell'opposizione - Ragioni.   L'opposizione all'esecuzione con cui il debitore deduca di non essere proprietario dei beni pignorati è inammissibile per difetto d'interesse ad agire, non potendo derivare alcun pregiudizio, all'opponente, dall'espropriazione del bene di un terzo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 35005 del 29/11/2022 (Rv. 666278 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_619, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 35005 2022 …...
Prosecuzione del giudizio senza interruzione – Cass. n. 34867/2022
Procedimento civile - estinzione del processo - per inattività delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - Evento interruttivo - Prosecuzione del giudizio senza interruzione - Impugnazione della decisione - Legittimazione della sola parte coinvolta dall'evento - Fondamento - Fattispecie.   Le norme che disciplinano l'interruzione del processo sono volte a tutelare la parte nei cui confronti si è verificato l'evento interruttivo, sicché l'irregolare prosecuzione del giudizio, derivante dalla loro inosservanza, può essere fatta valere soltanto da quest'ultima, che dall'evento interruttivo può essere pregiudicata, e non anche dalle altre parti, le quali, non risentendo di alcun pregiudizio, non possono dedurla come motivo di nullità della sentenza pronunciata. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile il motivo con il quale il ricorrente aveva censurato la mancata interruzione del giudizio di appello a seguito della cancellazione dal registro delle imprese di una delle società appellate). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 34867 del 25/11/2022 (Rv. 666448 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_157 Corte Cassazione 34867 2022 …...
Accertamento dell'interesse ad agire – Cass. n. 34388/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Nozione - Accertamento - Criteri.   L'accertamento dell'interesse ad agire, inteso quale esigenza di provocare l’intervento degli organi giurisdizionali per conseguire la tutela di un diritto o di una situazione giuridica, deve compiersi con riguardo all'utilità del provvedimento giudiziale richiesto rispetto alla lesione denunziata, prescindendo da ogni indagine sul merito della controversia e dal suo prevedibile esito. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 34388 del 22/11/2022 (Rv. 666366 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 34388 2022 …...
Declaratoria di inammissibilità – Cass. n. 28364/2022
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - pluralità di argomentazioni - Declaratoria di inammissibilità - Motivazione anche sul merito - Impugnazione concernente sia l'inammissibilità che il merito - Interesse all’impugnazione sul merito - Sussistenza - Giudizio di legittimità - Conseguenze - Accoglimento del motivo sull'inammissibilità - Assorbimento del motivo attinente al merito - Esclusione - Ragioni.   Ove il giudice, pur avendo dichiarato il ricorso inammissibile, anche in dispositivo, abbia proceduto al suo esame nel merito, esprimendosi, con motivazione preponderante e diffusa, nel senso della infondatezza, è ammissibile l'impugnazione della motivazione concernente sia l'inammissibilità che il merito, dovendosi riconoscere l'interesse della parte soccombente all'impugnazione di quello che si configura come un provvedimento di rigetto nel merito; ne consegue che in sede di legittimità, nonostante l'accoglimento della doglianza concernente l'inammissibilità, il motivo attinente al merito va comunque esaminato e non può reputarsi assorbito, avuto anche riguardo al principio di economia dei mezzi processuali. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 28364 del 29/09/2022 (Rv. 665733 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_360   Corte Cassazione 28364 2022 …...
Soccombenza sostanziale – Cass. n. 27387/2022
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - Presupposto - Soccombenza sostanziale - Rilevanza.   Ai fini della sussistenza dell'interesse ad impugnare una sentenza con il mezzo della revocazione, rileva una nozione sostanziale e materiale di soccombenza, che faccia riferimento non già alla divergenza tra le conclusioni rassegnate dalla parte e la pronuncia, ma agli effetti pregiudizievoli che dalla medesima derivino nei confronti della parte stessa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27387 del 19/09/2022 (Rv. 665904 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 27387 2022 …...
Perdita della "potestas iudicandi" – Cass. n. 27388/2022
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - pluralità di argomentazioni - Inammissibilità della domanda - Motivazione anche sul merito - Perdita della "potestas iudicandi" - Impugnazione solo sul merito - Inammissibilità - Interesse ad impugnare solo le statuizioni d'inammissibilità - Sussistenza.   Ove il giudice, dopo avere dichiarato inammissibile una domanda, un capo di essa o un motivo d'impugnazione, in tal modo spogliandosi della "potestas iudicandi", abbia ugualmente proceduto al loro esame nel merito, le relative argomentazioni devono ritenersi ininfluenti ai fini della decisione e, quindi, prive di effetti giuridici, di modo che la parte soccombente non ha l'onere né l'interesse ad impugnarle, essendo tenuta a censurare soltanto la dichiarazione d'inammissibilità, la quale costituisce la vera ragione della decisione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27388 del 19/09/2022 (Rv. 665905 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_360   Corte Cassazione 27388 2022 …...
Dimostrazione dell'interesse nei giudizi pendenti – Cass. n. 26283/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire Art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Configurazione dell'interesse ad agire - Condizione dell'azione di natura dinamica - Rilevanza al momento della decisione - Dimostrazione dell'interesse nei giudizi pendenti - Necessità e modalità.   In tema di impugnazione dell'estratto di ruolo, i'art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 (introdotto dall'art. 3 bis del d.l. n. 146 del 2021, come convertito dalla l. n. 215 del 2021), selezionando specifici casi in cui l'invalida notificazione della cartella ingenera di per sé il bisogno di tutela giurisdizionale. ha plasmato l'interesse ad agire, condizione dell'azione avente natura "dinamica" che, come tale, può assumere una diversa configurazione, anche per norma sopravvenuta, fino al momento della decisione; la citata disposizione, dunque, incide sulla pronuncia della sentenza e si applica anche nei processi pendenti, nei quali lo specifico interesse ad agire deve essere dimostrato, nelle fasi di merito attraverso il tempestivo ricorso alla rimessione nei termini (istituto applicabile anche al processo tributario), nel grado di legittimità mediante deposito di documentazione ex art. 372 c.p.c. o fino all'udienza di discussione (prima dell'inizio della relazione) o fino all'adunanza camerale oppure, qualora occorrano accertamenti di fatto, nel giudizio di rinvio. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 26283 del 06/09/2022 (Rv. 665660 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_372, Cod_Proc_Civ_art_153   Corte Cassazione 26283 2022 …...
Sequestro amministrativo di veicoli eseguito dai Carabinieri – Cass. n. 25643/2022
Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) - passiva - Sequestro amministrativo di veicoli eseguito dai Carabinieri - Azione del terzo affidatario per il pagamento delle spese di custodia - Legittimazione passiva del Ministero della Difesa - Sussistenza - Limiti - Pretesa relativa alle anticipazioni delle indennità di custodia - Indennità non più richieste a titolo di anticipazione - Legittimazione passiva del Ministero dell'interno quale debitore finale.   Legittimato passivamente in merito alla domanda per il riconoscimento delle anticipazioni sulle indennità di custodia di veicoli sottoposti a sequestro amministrativo da parte dei Carabinieri nell'esercizio di attività istituzionale loro conferita dalla legge è il Ministero della Difesa, da cui i predetti pubblici ufficiali dipendono organicamente, mentre al Ministero dell'Interno, quale debitore finale di tali indennità, spetta la legittimazione passiva nel caso in cui queste ultime non siano richieste a titolo di anticipazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 25643 del 31/08/2022 (Rv. 665590 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_101   Corte Cassazione 25643 2022 …...
Commissione tributaria provinciale – Cass. n. 25194/2022
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - commissioni tributarie - competenza per territorio - commissione di primo grado - Commissione tributaria provinciale - Competenza - Individuazione - Criteri - Rilascio di parere da parte di ufficio diverso - Irrilevanza - Fattispecie.   La Commissione tributaria provinciale competente per territorio si individua con riferimento al luogo in cui ha sede l'ufficio finanziario o il concessionario del servizio di riscossione che ha emesso il provvedimento impugnato, senza che possa assumere rilievo l'acquisizione del parere di altra direzione provinciale, alla quale non è riconducibile l'atto impugnato. (In applicazione del principio, la S.C. ha annullato con rinvio la decisione che aveva individuato quale giudice tributario territorialmente competente quello della sede della direzione provinciale che aveva rilasciato un parere prodromico all'emissione del provvedimento di diniego, in luogo di quello in cui aveva sede l'ufficio finanziario che aveva emesso l'atto impugnato). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 25194 del 24/08/2022 (Rv. 665494 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 25194 2022 …...
Ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito – Cass. n. 24750/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - condizionato - Ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito - Proposizione di questione pregiudiziale di rito o preliminare di merito - Qualificazione - Ricorso condizionato - Esame prioritario - Condizioni - Conseguenze - Decisione di merito - Mancata pronunzia su decadenza sostanziale - Decisione implicita - Esclusione.   Il ricorso incidentale proposto dalla parte totalmente vittoriosa nel giudizio di merito, che investa questioni pregiudiziali di rito, ivi comprese quelle attinenti alla giurisdizione, o preliminari di merito, ha natura di ricorso condizionato e deve essere esaminato con priorità solo se le questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito, rilevabili d'ufficio, non siano state oggetto di decisione esplicita o implicita da parte del giudice di merito. Non costituisce decisione implicita quella di merito adottata senza espressa pronunzia sulla tempestività o meno dell'azione giudiziaria rispetto ad una decadenza sostanziale comminata dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24750 del 12/08/2022 (Rv. 665464 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_371   Corte Cassazione 24750 2022 …...
Censura di violazione processuale non correttamente valutata dal giudice d'appello – Cass. n. 20834/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Ricorso per cassazione - Censura di violazione processuale non correttamente valutata dal giudice d'appello - Nullità della sentenza - Configurabilità - Rimessione al primo giudice - Esclusione - Conversione della nullità in motivi d'impugnazione - Sussistenza - Specificazione del concreto pregiudizio per il ricorrente - Necessità - Esclusiva deduzione della violazione di norme processuali - Insufficienza - Conseguenze - Inammissibilità dell'impugnazione.   In tema di ricorso per cassazione è inammissibile, per difetto di interesse, il motivo con cui si censuri una violazione processuale non correttamente valutata dal giudice d'appello, allorchè essa non rientri tra i casi tassativi di rimessione della causa al primo giudice e non si sia tradotta in un effettivo pregiudizio per il diritto di difesa. In tal caso, infatti, convertendosi l'eventuale nullità della sentenza in motivi di impugnazione, l'impugnante deve, a pena d'inammissibilità, indicare specificamente quale sia stato il pregiudizio arrecato alle proprie attività difensive dall'invocato vizio processuale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20834 del 30/06/2022 (Rv. 665171 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_353, Cod_Proc_Civ_art_354, Cod_Proc_Civ_art_360   Corte Cassazione 20834 2022 …...
Impugnazione atti amministrativi incidenti sull'ambiente – Cass. n. 20869/2022
Acque - tribunali delle acque pubbliche - in genere - Legittimazione ad impugnare atti amministrativi incidenti sull'ambiente - Requisito della "vicinitas" - Sufficienza - Interesse ad agire - Individuazione - Criteri.   In tema di impugnazione di atti amministrativi relativi ad opere in materia di acque pubbliche, i proprietari d'immobili e i residenti nell'area interessata dall'intervento sono legittimati ad agire in forza del solo requisito della "vicinitas", mentre il loro interesse ad agire, che non può desumersi soltanto da tale dato di prossimità, può desumersi dall'allegazione di un pericolo di compromissione della salute, del paesaggio o dell'ambiente che, in ragione della detta "vicinitas", qualifichi e differenzi gli interessi di detti soggetti, senza che occorra la prova puntuale della concreta pericolosità dell'opera. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 20869 del 30/06/2022 (Rv. 665083 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 20869 2022 …...
Pronuncia di incostituzionalità – Cass. n. 20446/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - in genere - Pronuncia di incostituzionalità - Operatività dello "ius superveniens" costituito da detta pronunzia in danno della parte impugnante - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   La previsione dell'art. 136 Cost., secondo cui la declaratoria di incostituzionalità di una norma di legge comporta che quest'ultima cessi di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione, deve essere raccordata con i principi generali dell'ordinamento in materia di impugnazioni, e, in particolare, con quello secondo cui la funzione giurisdizionale di legittimità è esercitata attraverso l'individuazione delle censure espresse nei motivi di ricorso e sulla base di esse; ne consegue che, essendo i poteri del giudice dell'impugnazione determinati con riferimento all'impugnazione (tempestiva) delle parti, la mancata impugnazione della parte che potrebbe giovarsi della pronuncia di incostituzionalità impedisce che lo "ius superveniens" costituito dalla sentenza della Corte Costituzionale possa operare in danno della parte impugnante, ostandovi il divieto di "reformatio in peius" di cui al combinato disposto degli artt. 100 e 112 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che l'inammissibilità del ricorso principale avente ad oggetto la sola questione della configurabilità dell'evasione - invece che dell'omissione - contributiva e la conseguente sopravvenuta inefficacia del ricorso incidentale tardivo, concernente anche la sussistenza del debito contributivo, precludesse l'applicazione dello ”ius supeveniens” conseguente alla pronuncia della Corte cost. n. 104 del 2022 di illegittimità costituzionale dell'art. 18, comma 12, del d.l. n. 98 del 2011, conv. dalla l. n. 111 del 2011, nella parte in cui non prevede che gli avvocati del libero foro non iscritti alla Cassa di previdenza forense per mancato raggiungimento delle soglie di reddito o di volume d'affari, di cui all'art. 22 della l. n. 576 del 1980, tenuti all'obbligo di iscrizione alla Gestione separata costituita presso l'INPS, siano esonerati dal pagamento delle sanzioni civili per l'omessa iscrizione con riguardo al periodo anteriore alla sua entrata in vigore). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 20446 del …...
Proposta da parte di un creditore – Cass. n. 19707/2022
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - cessazione - concordato fallimentare - omologazione (giudizio di) - in genere - Concordato fallimentare - Proposta da parte di un creditore - Parere contrario del c.d.c. - Mancata ammissione al voto - Opposizione ex art. 129 l.fall. - Legittimazione attiva del creditore proponente - Esclusione - Fondamento.   In tema di concordato fallimentare, il creditore che abbia avanzato una propria proposta e che, avendo ricevuto il parere negativo del comitato dei creditori ed il diniego di ammissione al voto dal giudice delegato, non abbia immediatamente reclamato tali atti, difetta di interesse a proporre opposizione alla omologazione di una diversa proposta di concordato fallimentare, in quanto non riveste posizione di proponente concorrente, diversamente dal caso in cui anche la sua proposta fosse stata ammessa al voto e risultasse perciò concretamente pregiudicato dall'omologazione della proposta preferita, considerato altresì che la nozione di "qualsiasi altro interessato", di cui all'art. 129, comma 2, l.fall., non può estendersi sino al punto da ricomprendere qualunque terzo contrario alla omologazione, ma privo di un interesse giuridicamente tutelato ad opporvisi. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 19707 del 17/06/2022 (Rv. 664974 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100   Corte Cassazione 19707 2022 …...

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