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045.(Conflitto di competenza)

art. 45. (conflitto di competenza)

0 Codice di procedura civile

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Incompetenza - sentenza (efficacia) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25245 del 15/09/2025 (Rv. 676027-01)
Incompetenza dichiarata dal giudice adito - Omessa proposizione o declaratoria di inammissibilità del regolamento di competenza - Conseguenze - Contestazioni sulla competenza svolte nei successivi gradi dello stesso giudizio - Ammissibilità - Esclusione per intervenuto giudicato interno. L'incompetenza (anche per materia) dichiarata dal giudice adito, ove non impugnata con regolamento ex art. 42 c.p.c., o nel caso in cui questo sia dichiarato inammissibile, non può più essere rimessa in discussione né dalle parti, né dal giudice procedente, nei successivi gradi del procedimento, giacché la relativa declaratoria acquista efficacia di giudicato interno, sia nella parte relativa alla statuizione sull'incompetenza del giudice che l'ha pronunciata, sia con riguardo alla competenza dell'autorità giudiziaria dinanzi alla quale la causa è stata tempestivamente riassunta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25245 del 15/09/2025 (Rv. 676027-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038 , Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_044 , Cod_Proc_Civ_art_045 , Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16005 del 15/06/2025 (Rv. 675598 - 01)
Procedimento di primo grado - giudice competente - per territorio - Individuazione - Riferimento alla sede di effettiva prestazione del servizio al momento della domanda - Applicabilità alla controversia in tema di spettanza al docente a tempo determinato della cd. carta del docente - Fondamento. In tema di controversie relative al pubblico impiego, il principio per il quale, in caso di utilizzazione temporanea del dipendente presso altro ufficio appartenente alla medesima P.A., la competenza per territorio va determinata con riguardo al luogo in cui il lavoratore presta effettivamente servizio al momento del deposito del ricorso, si applica anche ai giudizi relativi al diritto del docente a tempo determinato a fruire della cd. carta docente alle medesime condizioni dei docenti a tempo indeterminato, in quanto, pur venendo in rilievo una serie di contratti a termine intrattenuti presso istituti ricadenti in diversi ambiti territoriali - astrattamente suscettibili di radicare la competenza di giudici diversi ovvero di far scattare il criterio residuale ex art. 413, comma 7, c.p.c. -, l'oggetto della controversia giustifica l'unitaria considerazione di tali contratti per valorizzare la continuità fra quelli cessati e quello in essere al momento del deposito della domanda, al fine di sostanziare il presupposto dell'attualità dell'inserimento nel sistema scolastico, necessario per l'accoglimento della richiesta di adempimento in forma specifica. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16005 del 15/06/2025 (Rv. 675598 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_413 …...
Connessione di cause - Danni da sinistro stradale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15817 del 13/06/2025 (Rv. 674772 - 01)
Giudizi risarcitori promossi dai soggetti danneggiati - Pendenza dinanzi al giudice di pace ex art. 7, comma 2, c.p.c. e innanzi al tribunale - Connessione per titolo - Rimessione di entrambe le cause innanzi al tribunale - Esclusione - Ragioni - Conseguenze. In tema di danni da circolazione stradale, ove due soggetti, rimasti danneggiati nello stesso sinistro, introducano distinte domande risarcitorie, l'una davanti al giudice di pace (in quanto rientrante nella sua competenza per materia con limite di valore, ai sensi dell'art. 7, comma 2, c.p.c.), e l'altra davanti al tribunale (giacché riconducibile alla sua competenza per materia perché supera quel limite), la connessione per il titolo esistente fra le due domande non consente al giudice di pace di rimettere la causa pendente innanzi a sé al tribunale ex art. 40, comma 1, c.p.c., poiché tale norma opera solo per le ragioni di connessione indicate dagli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 c.p.c., oppure se, ricorrendo ragioni diverse, entrambe le cause potevano essere proposte dinanzi allo stesso giudice; ne consegue che il tribunale, davanti al quale sia stata riassunta la causa a seguito di pronuncia del giudice di pace declinatoria della propria competenza, può sollevare il conflitto ai sensi dell'art. 45 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15817 del 13/06/2025 (Rv. 674772 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2054, Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_009, Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Incompetenza - sentenza (efficacia) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 539 del 09/01/2025 (Rv. 673735-01)
Ritenuta spettanza della competenza ad un terzo giudice, diverso dal primo - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità. Il regolamento di competenza può essere richiesto d'ufficio anche quando il giudice successivamente adito ritenga di dover escludere la propria competenza in relazione alla ravvisata competenza di un terzo giudice anziché di quello adito per primo, sempreché il titolo di competenza in contestazione rientri fra quelli previsti dall'art. 45 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 539 del 09/01/2025 (Rv. 673735-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25186 del 19/09/2024 (Rv. 672482-01)
Eccezione di incompetenza per territorio e per materia - Accoglimento della prima e silenzio sulla seconda - Mancata proposizione del regolamento di competenza in relazione all'eccezione di incompetenza per materia - Conseguenze - Incontestabilità della competenza del giudice della riassunzione - Sussistenza - Riassunzione - Nuova declinatoria di competenza del giudice "ad quem" - Regolamento a istanza di parte - Ammissibilità - Oggetto - Fondamento. Se, a fronte dell'eccezione di incompetenza per territorio e per materia sollevata da una delle parti, il giudice adito declina la propria competenza in relazione alla prima senza nulla rilevare sulla seconda, il provvedimento del giudice ad quem che declina la propria competenza per materia può essere impugnato con regolamento di competenza, anche solo per censurare il mancato esercizio del potere di elevazione del conflitto ex art. 45 c.p.c., posto che, a seguito dell'introduzione (con la riforma operata dalla l. n. 353 del 1990) di rigidi limiti temporali al potere delle parti e del giudice di eccepire o rilevare l'incompetenza, non è più necessaria una statuizione della S.C. per consolidare la competenza del giudice della riassunzione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25186 del 19/09/2024 (Rv. 672482-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_038 …...
Cassazione (ricorso per) - procedimento -competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11688 del 30/04/2024 (Rv. 671117-01)
Rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. - Presupposti - Questione di diritto incidente sulla competenza del giudice adito - Ammissibilità - Conflitto di competenza ex art. 45 c.p.c. - Preclusione - Insussistenza - Fondamento. Il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. può avere ad oggetto una questione di diritto incidente sulla competenza del giudice adito, non ostandovi, in caso di doppia declaratoria di incompetenza, l'esistenza del rimedio tipizzato di cui all'art. 45 c.p.c., attesa la funzione nomofilattico-deflattiva del rinvio, apprezzabile in relazione non tanto al singolo giudizio nel quale viene disposto, quanto piuttosto all'intero contenzioso inerente ad una determinata materia, poiché, sollecitando l'anticipata enunciazione di un principio di diritto da parte della Corte di cassazione, favorisce la definizione dei giudizi pendenti e previene l'instaurazione di quelli futuri. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11688 del 30/04/2024 (Rv. 671117-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_363_, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_046 …...
Appello - competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9178 del 05/04/2024 (Rv. 670711-01)
Procedimenti dinanzi al giudice di pace - Declinatoria di competenza - Appello avverso tale pronuncia - Conflitto negativo elevato dal tribunale - Inammissibilità - Fondamento - Conseguenze. In caso di appello avverso una pronuncia del giudice di pace declinatoria di competenza, è inammissibile il conflitto negativo elevato dal tribunale, poiché tale potere è riconosciuto, ex art. 45 c.p.c., solo al giudice adito in riassunzione all'esito di statuizione di incompetenza; ne deriva la restituzione degli atti al tribunale, essendo escluso l'onere delle parti di riassumere il processo, in ragione dell'iniziativa officiosa del giudice d'appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9178 del 05/04/2024 (Rv. 670711-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_046, Cod_Proc_Civ_art_050, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9190 del 05/04/2024 (Rv. 670710-01)
Conflitto di competenza ex art. 45 c.p.c. - Presupposti - Individuazione di una competenza per materia del giudice a quo di un altro giudice - Necessità - Fattispecie relativa al TRAP. È inammissibile il regolamento di competenza proposto d'ufficio ex art. 45 c.p.c. se il giudice ad quem, che dissente dalla valutazione della sussistenza della sua competenza per materia, non individua l'esistenza di una competenza per materia del giudice a quo o di un altro giudice. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza proposto d'ufficio, in relazione a una causa di risarcimento danni derivanti dalla rottura di una condotta idrica comunale a causa di difetti di manutenzione della stessa dal TRAP, che aveva negato la propria competenza per materia e affermato quella del giudice ordinario, senza indicare quest'ultimo, quale competente per materia, rilevando che la causa sarebbe dovuta tornare di fronte a tale giudice per la sola assenza di una competenza per materia del giudice che aveva elevato il conflitto, e, dunque, in forza di una competenza per valore del giudice indicato come competente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9190 del 05/04/2024 (Rv. 670710-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Competenza civile - regolamento di competenza Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25391 del 29/08/2023 (Rv. 668822 - 01)
Conflitto (regolamento d'ufficio) - Regolamento di competenza d'ufficio ex art. 45 c.p.c. - Termine preclusivo - Art. 38, comma 3, c.p.c. - Applicabilità. Il regolamento di competenza d’ufficio ex art. 45 c.p.c. soggiace al termine preclusivo di cui all'art. 38, comma 3, c.p.c., dovendo pertanto essere sollevato entro la prima udienza di trattazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25391 del 29/08/2023 (Rv. 668822 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Avvocato e procuratore - onorari Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23215 del 31/07/2023 (Rv. 668704 - 01)
Procedimento di liquidazione - sommario - competenza civile - connessione di cause - Giudizio svoltosi in più gradi - Domanda principale di liquidazione onorari avvocato proposta ex d.lgs. n. 150 del 2011 - Domanda riconvenzionale di condanna per responsabilità professionale - Competenza a decidere la prima - Corte di appello - Competenza a decidere la seconda - Tribunale - Sospensione della causa dipendente di liquidazione degli onorari - Necessità ex art. 295 c.p.c. Nel caso in cui, in relazione ad un giudizio svoltosi in più gradi, sia proposta domanda di liquidazione degli onorari ai sensi del d.lgs. n. 150 del 2011 ed il convenuto proponga domanda riconvenzionale per far valere la responsabilità professionale dell'avvocato, la corte di appello è competente a decidere solo la domanda di liquidazione degli onorari, ma non la riconvenzionale, quantunque quest'ultima sia suscettibile di una istruzione sommaria, con la conseguenza che le due cause devono essere separate e che la riconvenzionale deve essere decisa dal tribunale, previa la sospensione necessaria per pregiudizialità della causa avente ad oggetto la liquidazione degli onorari fino alla decisione definitiva della causa avente ad oggetto l'azione di responsabilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23215 del 31/07/2023 (Rv. 668704 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_295, Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Comunicazione della cancelleria – Cass. n. 12724/2023
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze - Ricorso per cassazione ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c. - Termine breve - Decorrenza - Comunicazione della cancelleria - Provvedimento allegato in "file PDF zippato" - Idoneità.  Ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione, ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c., avverso il provvedimento di primo grado, integra attività idonea a fornire conoscenza della natura dell'ordinanza di inammissibilità emessa dal giudice d'appello l'invio, da parte della cancelleria, di una comunicazione contenente, in allegato, la suddetta ordinanza in "file" PDF compresso (cd. "zippato"). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12724 del 10/05/2023 (Rv. 667786 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_348_3, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_045   Corte Cassazione 12724 2023 …...
Comunicazione integrale della sentenza della corte d'appello a mezzo PEC a cura della cancelleria – Cass. n. 10971/2023
Adozione - adozione (dei minori d’età) - adottandi - adottabilità - opposizione - procedimento - impugnazione - Comunicazione integrale della sentenza della corte d'appello a mezzo PEC a cura della cancelleria - Decorrenza del termine di cui all'art. 17, comma 2, l. n. 184 del 1983 - Idoneità - Sussistenza.   In tema di adozione, la comunicazione, da parte del cancelliere, mediante posta elettronica certificata (PEC), del testo integrale della sentenza resa dalla corte d'appello, a norma dell'art. 17 della l. n. 184 del 1983, è idonea a far decorrere il termine "breve" di trenta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione, risultando in tal modo soddisfatta la condizione della conoscenza legale del provvedimento suscettibile di impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 10971 del 26/04/2023 (Rv. 667792 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_133, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_045   Corte Cassazione 10971 2023 …...
Regolamento di competenza di ufficio – Cass. n. 8891/2023
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Regolamento di competenza di ufficio - Presupposto - Competenza per materia o per territorio inderogabile in capo ad un giudice diverso da quello della riassunzione - Necessità.   L'art. 45 c.p.c. legittima il giudice dinanzi al quale il processo sia stato riassunto, a seguito della declinatoria di competenza di altro giudice originariamente adito, a sollevare d'ufficio il conflitto negativo di competenza soltanto ove si ritenga incompetente per materia o per territorio inderogabile e non già qualora ritenga che la competenza sia regolata unicamente per valore. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8891 del 29/03/2023 (Rv. 667240 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_028   Corte Cassazione 8891 2023 …...
Opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice di pace – Cass. n. 6232/2023
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - competenza - Opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice di pace - Domanda riconvenzionale eccedente per valore i limiti di competenza del giudice adito - Separazione delle cause e rimessione al tribunale della sola domanda riconvenzionale - Necessità - Rimessione al giudice superiore dell'intera causa - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità.   Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo dinanzi al giudice di pace, poiché la competenza, attribuita dall'art. 645 c.p.c. all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale ed inderogabile, nel caso in cui l'opponente formuli domanda riconvenzionale eccedente i limiti di valore della competenza del giudice adito, questi è tenuto a separare le due cause, trattenendo quella relativa all'opposizione e rimettendo l'altra al tribunale, il quale, in difetto, qualora gli sia stata rimessa l'intera causa, può richiedere nei limiti temporali fissati dall'art. 38 c.p.c. il regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6232 del 02/03/2023 (Rv. 667065 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_645 Corte Cassazione 6232 2023 …...
Affidamento di minore straniero alle cure di un parente residente in Italia – Cass. n. 9648/2022
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) famiglia - potestà dei genitori -Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Minore straniero - Affidamento alle cure di un parente residente in Italia tramite atto notarile non attributivo dell'esercizio della responsabilità genitoriale - Qualifica di minore straniero non accompagnato - Sussistenza - Conseguenze in tema di giudice competente all'apertura della tutela - Giudice tutelare - Esclusione - Tribunale per i minorenni - Sussistenza.   Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, in base ad un rapporto di affidamento intrafamiliare, goda in Italia di assistenza materiale ma sia, nello stesso tempo, privo di rappresentanza legale per l'impossibilità di riconoscere la validità in Italia di un atto di delega dell'affidamento del minore non riconosciuto nell'ordinamento di provenienza come attributivo della rappresentanza legale del minore. La condizione di minore straniero non accompagnato non può ritenersi esclusa per il fatto che il minore si trovi in Italia per motivi familiari o di studio o formazione professionale, non potendo ritenere tale categoria ristretta ai minori che accedono al territorio dello Stato italiano allo scopo di presentare domanda di asilo. Corte Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9648 del 24/03/2022 (Rv. 664426 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0343, Cod_Civ_art_0348, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 9648 2022 …...
Regolamento di competenza d'ufficio – Cass. n. 4506/2022
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Processo esecutivo - Individuazione del giudice competente - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.   E' inammissibile il regolamento di competenza richiesto d'ufficio per risolvere un conflitto tra giudici dell'esecuzione ed attinente all'individuazione del giudice competente per l'esecuzione forzata, posto che non viene in discussione la "potestas iudicandi" ma solo l'osservanza delle norme che attengono al regolare svolgimento del processo esecutivo (e, dunque, al "quomodo" dell'esecuzione forzata), che è assicurata per il tramite di ordinanze del giudice dell'esecuzione, avverso le quali è proponibile il rimedio generale dell'opposizione agli atti esecutivi. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4506 del 11/02/2022 (Rv. 664073 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_617   Corte Cassazione 4506 2022 …...
Definizione di minore straniero non accompagnato – Cass. n. 41930/2021
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Definizione di minore straniero non accompagnato - Requisiti - Mancanza di assistenza e di legale rappresentanza secondo l'ordinamento italiano - Necessità - Conseguenze in tema di competenza per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore - Fattispecie.   Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, non solo sia privo di assistenza materiale, ma che sia anche privo di soggetti che ne abbiano la rappresentanza legale in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, allo scopo di garantirne l'interesse superiore e di esercitare la capacità di agire per suo conto, ove necessario. Nella categoria dei minori stranieri non accompagnati, in particolare, rientra anche quella dei minori affidati di fatto dai loro genitori residenti all'estero ad un parente che sia in grado di prendersene cura in Italia. (Nella specie la S.C. ha dichiarato la competenza del Tribunale per i minorenni e non del Tribunale ordinario, all'apertura di una tutela in favore di un minore straniero, privo di genitori sul territorio nazionale, ma, da essi stessi, affidato, con atto notarile, alle cure ed alla rappresentanza legale della sorella dimorante in Italia, così escludendo la validità nel nostro ordinamento di tale forma di delega della responsabilità). genitoriale). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 41930 del 29/12/2021 (Rv. 663728 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0343, Cod_Civ_art_0348, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 41930 2021 …...
Conflitto di competenza tra giudice civile e giudice penale – Cass. n. 38596/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Conflitto (regolamento d'ufficio) - Conflitto di competenza tra giudice civile e giudice penale - Regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.   L'ordinanza del giudice civile che abbia reputato competente un giudice penale del medesimo ufficio non è impugnabile con regolamento di competenza ai sensi dell'art. 42 c.p.c., atteso che la distinzione tra le varie sezioni - anche civili e penali - del medesimo tribunale si riferisce a mere articolazioni interne di un unico ufficio, con la conseguente esclusione della possibilità di qualificare le rispettive attribuzioni come "questione di competenza" nel processo civile, dovendosi altresì escludere l'applicazione, sia in via diretta che in via analogica, delle soluzioni normative sancite dall'art. 28 c.p.p. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 38596 del 06/12/2021 (Rv. 663248 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045   Corte Cassazione 38596 2021 …...
Ordinanza richiedente il regolamento di competenza d'ufficio – Cass. n. 38367/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Ordinanza richiedente il regolamento di competenza d'ufficio - Contenuto - Riferimento all'art. 134 c.p.c. - Necessità - Mancata previsione nella norma dell'esposizione del fatto - Obbligo di tale esposizione - Sussistenza - Modalità di esposizione - Riferimento allo scopo dell'atto - Sufficienza - Fattispecie.   L'art. 47, comma 4, c.p.c. dispone che il regolamento di competenza d'ufficio sia richiesto con ordinanza, senza dettare alcuna precisazione sui requisiti di contenuto del provvedimento, i quali vanno, pertanto, mutuati dall'art. 134 c.p.c., che prevede, però, la motivazione dell'ordinanza, ma non l'esposizione del fatto sostanziale e processuale. Quest'ultimo requisito, tuttavia, è necessario in quanto appaia indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell'atto, potendo, quindi, essere più o meno ampia l'esposizione, a seconda di quanto occorra, per evidenziare le ragioni su cui si fonda il conflitto. (Nella specie la S.C. ha ritenuto l'ordinanza del Tribunale che aveva sollevato d'ufficio il conflitto negativo di competenza inidonea al raggiungimento dello scopo e non rinnovabile perché inintelligibile rispetto alla natura e all'oggetto dell'opposizione - originariamente proposta innanzi al giudice di Pace - riferita, invece, del tutto genericamente, a sanzioni amministrative conseguenti ad infrazioni al codice della strada, senza oltremodo chiarire, se essa fosse riferibile ad un'intimazione dell'agente della riscossione, ovvero ad una contestazione generale, contro le infrazioni stradali di cui sopra, con la conseguenza di rendere inconoscibili le ragioni del dissenso sulla competenza). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 38367 del 03/12/2021 (Rv. 663341 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_134, Cod_Proc_Civ_art_162   Corte Cassazione 38367 2021 …...
Competenza per territorio inderogabile - Cass. n. 36968/2021
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere - Circolazione stradale - sanzioni - in genere - Opposizione a verbale di accertamento di infrazione stradale - Competenza per territorio inderogabile - Sussistenza - Conseguenze - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità.   In tema di di sanzioni amministrative per contravvenzioni al codice della strada, la competenza per territorio a conoscere dell'opposizione al verbale di accertamento dell'infrazione ha natura inderogabile, ai sensi dell'art. 204-bis del cod. strada, con conseguente ammissibilità, in ipotesi di conflitto negativo virtuale di competenza, del regolamento d'ufficio ex art. 45 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 36968 del 26/11/2021 (Rv. 662936 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045   Corte Cassazione 36968 2021 …...
Procedimento di liquidazione compensi avvocato – Cass. n. 31733/2021
Competenza civile - competenza per territorio - in genere - Procedimento di liquidazione compensi avvocato - Regola del foro del consumatore - Presupposti - Attività imprenditoriale e professionale del cliente - Esclusione - Operatività del criterio derogabile di cui all'art. 14, comma 2, d.lgs. n. 150 del 2011 - Conseguenze - Regolamento di competenza d'ufficio - Esclusione - Fondamento.   Nel procedimento di liquidazione dei compensi di avvocato, la regola sul foro del consumatore, avente carattere inderogabile, non può trovare applicazione quando la prestazione professionale sia stata resa in un giudizio inerente l’attività imprenditoriale e professionale svolta dal cliente, sicché, operando in tal caso il criterio di competenza di cui all'art. 14, comma 2, d.lgs. n. 150 del 2011, avente viceversa carattere derogabile, è inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio di cui all'art. 45 c.p.c., il quale è consentito soltanto per ragioni di competenza per materia o per territorio nei casi previsti dall'art. 28 c.p.c., ovvero quando la competenza per territorio è inderogabile, mentre in caso di questione di competenza per valore o territoriale derogabile è proponibile esclusivamente dalle parti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 31733 del 04/11/2021 (Rv. 662809 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_028   Corte Cassazione 31733 2021 …...
Sezioni specializzate in materia di impresa – Cass. n. 6523/2021
Concorrenza (diritto civile) - Sezioni specializzate in materia di impresa - Azione di nullità della fideiussione quale conseguenza di intesa anticoncorrenziale - Competenza - Sussistenza - Fondamento. La competenza della sezione specializzata per le imprese, estesa alle controversie di cui all'art. 33, comma 2, della legge n. 287 del 1990 ed a quelle relative alla violazione della normativa antitrust dell'Unione europea, attrae anche la controversia riguardante la nullità della fideiussione riproduttiva dello schema contrattuale predisposto dall'Abi, contenente disposizioni contrastanti con l'art. 2, comma 2, lett. a), della legge n. 287 del 1990, in quanto l'azione diretta a dichiarare l'invalidità del contratto a valle implica l'accertamento della nullità dell'intesa vietata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6523 del 10/03/2021 (Rv. 660922 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Fallimento del creditore opposto - Cass. n. 26993/2020
Procedimenti sommari – competenza - procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - competenza - Fallimento del creditore opposto - Domanda riconvenzionale dell'opponente - Competenza del tribunale fallimentare sulla domanda riconvenzionale - Estensione all'opposizione a decreto ingiuntivo - Esclusione - Fondamento. Nell'opposizione a decreto ingiuntivo, il fallimento del creditore opposto, nei cui confronti sia stata proposta dall'opponente domanda riconvenzionale, non determina l'improcedibilità dell’opposizione e la rimessione dell'intera controversia al giudice fallimentare, rimanendo il Tribunale ordinario competente per l’opposizione mentre al Tribunale fallimentare, previa separazione dei giudizi, deve essere rimessa esclusivamente la domanda riconvenzionale, in ordine alla quale soltanto sussiste, dunque, la competenza funzionale ed inderogabile di tale organo giudiziale. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_645, (Legge Falliment. art. 24 = Dlgs_14_2019_art_032) corte  cassazione  26993 2020 …...
Fallimento del creditore opposto - Domanda riconvenzionale dell'opponente - Cass. n. 26993/2020
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione – competenza - Fallimento del creditore opposto - Domanda riconvenzionale dell'opponente - Competenza del tribunale fallimentare sulla domanda riconvenzionale - Estensione all'opposizione a decreto ingiuntivo - Esclusione - Fondamento. Nell'opposizione a decreto ingiuntivo, il fallimento del creditore opposto, nei cui confronti sia stata proposta dall'opponente domanda riconvenzionale, non determina l'improcedibilità dell’opposizione e la rimessione dell'intera controversia al giudice fallimentare, rimanendo il Tribunale ordinario competente per l’opposizione mentre al Tribunale fallimentare, previa separazione dei giudizi, deve essere rimessa esclusivamente la domanda riconvenzionale, in ordine alla quale soltanto sussiste, dunque, la competenza funzionale ed inderogabile di tale organo giudiziale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26993 del 26/11/2020 (Rv. 659985 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_645, (Legge Falliment. art. 24 = Dlgs_14_2019_art_032) opposizione decreto ingiuntivo corte cassazione 26993 2020 …...
Competenza della sezione specializzata in materia di impresa – Cass. n. 22341/2020
Competenza civile - regolamento di competenza - Competenza della sezione specializzata in materia di impresa - Criterio di individuazione - Controversia avente ad oggetto la revocazione di una donazione di partecipazioni sociali - Esclusione. Esula dalla competenza della sezione specializzata in materia d'impresa ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. n. 168 del 2003, la controversia relativa alla domanda di revocazione di una donazione, pur quando essa abbia avuto ad oggetto, diretto o indiretto, partecipazioni sociali, laddove l’attore lamenti, ai sensi dell'art. 801 c.c., la violazione degli obblighi verso il donante ivi previsti, onde le vicende societarie vi restino del tutto estranee. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22341 del 15/10/2020 (Rv. 659429 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0801, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 22341 2020 …...
Competenza per territorio - accordo delle parti - Cass. n. 21010/2020
competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - forma dell'accordo - Foro convenzionale - Attribuzione allo stesso del carattere di esclusività - Dichiarazione espressa ed univoca delle parti - Necessità - Contenuto - Fattispecie. In tema di competenza per territorio, il foro convenzionale può ritenersi esclusivo solo in presenza di una dichiarazione espressa ed univoca da cui risulti, in modo chiaro e preciso, la concorde volontà delle parti, non solo di derogare alla ordinaria competenza territoriale, ma altresì di escludere la concorrenza del foro designato con quelli previsti dalla legge in via alternativa. (Nella specie, La S.C., regolando la competenza, ha escluso il carattere esclusivo del foro prescelto in sede contrattuale, sul rilievo che tale esclusività non solo non era stata specificata in maniera univoca nella clausola derogativa dell'ordinaria competenza territoriale, ma risultava smentita dal contenuto della eccezione di incompetenza, la quale era stata formulata con l'indicazione, oltre che del foro convenzionale, anche di un foro ad esso alternativo). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21010 del 02/10/2020 (Rv. 659155 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_028, Cod_Proc_Civ_art_029, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 21010 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 11866/2020
Conflitto di competenza - Giudice di appello - Termine per il rilievo dell'incompetenza - Preclusione di cui all'art. 38, comma 3, c.p.c. - Applicabilità al giudizio di impugnazione - Sussistenza - Fondamento. La preclusione di cui all'art. 38, comma 3, c.p.c. (il quale dispone che l'incompetenza per materia, per valore e per territorio inderogabile sono eccepite o rilevate entro l'udienza di trattazione) trova applicazione anche nelle ipotesi di regolamento di competenza d'ufficio proposto dal giudice di secondo grado ai sensi dell'art.45 c.p.c., con la conseguenza che detto regolamento, dovendo immediatamente seguire al rilievo dell'incompetenza, deve essere richiesto entro il termine di esaurimento delle attività di trattazione contemplate dall'art.350 c.p.c., ossia prima che il giudice del gravame provveda all'eventuale ammissione delle prove a norma dell'art.356 c.p.c., ovvero - in caso di non espletamento di attività istruttoria - prima che proceda ad invitare le parti alla precisazione delle conclusioni e a dare ingresso alla fase propriamente decisoria. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 11866 del 18/06/2020 (Rv. 658035 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_350, Cod_Proc_Civ_art_356 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale CORTE  CASSAZIONE 11866 2020 …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole – Cass. n. 11856/2020
Equa riparazione - Declinatoria di competenza - Riassunzione - Conflitto negativo di competenza - Regolamento d'ufficio ex art. 45 c.p.c. richiesto dal magistrato delegato della Corte d'appello - Inammissibilità - Attribuzione del collegio in sede di opposizione ex art. 5 ter della l. n. 89 del 2001 - Fondamento. In materia di equa riparazione per irragionevole durata del processo, in caso di declinatoria di competenza da parte del giudice originariamente adito, è inammissibile il regolamento di competenza richiesto d'ufficio, ai sensi dell'art. 45 c.p.c., dal magistrato designato per la fase monitoria dal presidente della corte d'appello davanti alla quale la causa sia stata riassunta, trattandosi di prerogativa riservata al collegio, da investire con l'opposizione ex art. 5 ter; l'ingiunzione prevista dall'art. 3 della l. n. 89 del 2001, infatti, non ha i caratteri della definitività, atteso che contro di essa è proponibile l'opposizione al collegio, di cui all'art. 5 ter citato, che non è un mezzo d'impugnazione del decreto monocratico limitato dai motivi di censura, bensì un rimedio processuale ad ampio spettro, esperibile anche quando il giudice della fase monitoria abbia deciso una questione di mero rito. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11856 del 18/06/2020 (Rv. 658451 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045 CORTE CASSAZIONE 11856 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 9224/2020
Regolamento di competenza - Fallimento - Azione di simulazione di assegnazione di partecipazioni sociali - Competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa - Esclusione - Fondamento. Sussiste la competenza funzionale del tribunale fallimentare e non della sezione specializzata in materia di impresa, nel caso di azione promossa dal curatore tesa all'accertamento della simulazione dell'assegnazione di partecipazioni sociali della società fallita ai soci in occasione del loro recesso, in quanto, avuto riguardo al "petitum" ed alla "causa petendi", la stessa non attiene a situazioni rilevanti sulla vita sociale, vale a dire a vicende di governo interno ovvero inerenti la persona del singolo socio nei suoi rapporti con la società, con gli organi societari e con gli altri soci. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9224 del 20/05/2020 (Rv. 657678 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9224 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 9072/2020
Ordinanza della sezione specializzata agraria di rimessione degli atti al presidente del tribunale per l'assegnazione alla sezione ordinaria - Provvedimento che conferma l'assegnazione della causa alla medesima sezione agraria - Regolamento di competenza - Inammissibilità - Fondamento. Contratti agrari - affitto di fondi rustici - affitto a coltivatore diretto - equo canone - tabella per l'equo canone - coefficienti In genere. Ove la sezione agraria rimetta la causa al Presidente del tribunale affinché sia assegnata alla sezione ordinaria tabellarmente competente del medesimo tribunale sul presupposto che il giudizio non abbia ad oggetto una controversia agraria, è inammissibile il regolamento di competenza avverso il provvedimento presidenziale di conferma dell'assegnazione alla sezione specializzata, trattandosi di pronuncia avente carattere ordinatorio interno, a valenza meramente amministrativa e priva di natura decisoria sulla competenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9072 del 18/05/2020 (Rv. 657664 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9072 2020 …...
Competenza civile - competenza per territorio - soci e condomini - Cass. n. 8661/2020
Atto di cessione di quote societarie - Azione revocatoria - Competenza della Sezione specializzata in materia di impresa - Esclusione - Fondamento. L'azione revocatoria che riguardi l’atto di vendita di quote societarie rientra nella competenza del tribunale ordinario e non della sezione specializzata in materia di impresa, atteso che tale azione non comporta conseguenze sulla titolarità delle quote contese né sui diritti connessi, ma può produrre, ove accolta, soltanto l'inefficacia del trasferimento nei confronti di chi agisce, non alterando, per il resto, la situazione proprietaria né l'assetto della società, che non è coinvolta direttamente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8661 del 08/05/2020 (Rv. 657831 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 8661 2020 …...
Giurisdizione civile - difetto di giurisdizione - rilevabilita' di ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 5298 del 27/02/2020 (Rv. 657010 - 01)
Questione di giurisdizione e di competenza - Pregiudizialità - Deroghe - Condizioni - Fondamento - Fattispecie. Le questioni di giurisdizione sono sempre pregiudiziali rispetto a quelle di competenza, salvo che vengano in rilievo norme o principi costituzionali ovvero espressivi di interessi e di valori di rilievo costituzionale, come nei casi di mancanza delle condizioni minime di legalità costituzionale nell'instaurazione del "giusto processo", oppure di formazione del giudicato, esplicito o implicito, sulla giurisdizione. (In attuazione del predetto principio, la S. C. ha dichiarato inammissibili le censure volte a contestare la competenza per materia della corte d'appello, sull'impugnazione del provvedimento del tribunale di revoca di un amministratore di sostegno nominato da un giudice austriaco, a fronte della mancata contestazione, anche implicita, del difetto di giurisdizione del giudice italiano dichiarato dalla stessa corte d'appello nella pronuncia impugnata). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 5298 del 27/02/2020 (Rv. 657010 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_037, Cod_Proc_Civ_art_ 038, Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_382 GIURISDIZIONE CIVILE DIFETTO DI GIURISDIZIONE RILEVABILITA' DI UFFICIO   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 2073/2020
Provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale - Tribunale per i minorenni - Giudizio di separazione pendente innanzi al tribunale - Conflitto di competenza positivo solo virtuale - Regolamento di competenza richiesto d'ufficio - Ammissibilità -Fondamento. In tema di provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale in pendenza di un giudizio di separazione personale, per individuare chi sia competente tra il tribunale ordinario e quello per i minorenni, è sempre proponibile il regolamento di competenza di ufficio, in applicazione analogica dell'art. 45 c.p.c., anche in presenza di un conflitto positivo pure solo virtuale, ritenendosi i due tribunali entrambi competenti ad adottare il medesimo provvedimento, trattandosi di materia nella quale il giudice dispone di poteri officiosi d'iniziativa, ai fini tanto dell'instaurazione e della prosecuzione del procedimento quanto della pronuncia di merito. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2073 del 30/01/2020 (Rv. 656821 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0333, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 2073 2020   …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 346/2020
Decisione del giudice di pace sulla competenza - Riforma in appello - Riassunzione davanti al giudice di pace dichiarato competente - Art. 45 c.p.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Il giudice di pace davanti al quale la causa è stata riassunta, dopo che la decisione di altro giudice di pace sulla competenza sia stata riformata in seguito a specifico appello sul punto, non può richiedere d'ufficio il regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c. perché la pronuncia di appello sulla competenza può essere contestata solo dalle parti con il regolamento necessario previsto dall'art. 42 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 346 del 13/01/2020 (Rv. 656552 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_046 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 346 2020   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 27731/2019
Termine per il rilievo dell'incompetenza - Prima udienza di trattazione - Udienza di mero rinvio - Possibilità di sollevare il conflitto all'udienza di effettiva trattazione - Esclusione - Ragioni - Violazione del termine - Conseguenze - Inammissibilità - Fattispecie. Il regolamento di competenza da parte del giudice investito della controversia, a seguito di pronunzia declinatoria della stessa da parte del giudice preventivamente adito, è tempestivo, secondo quanto si ricava dall'art. 38 c.p.c., purchè promosso entro la prima udienza di trattazione, eventualmente anche a seguito di riserva assunta in quella sede. Il mancato rispetto di detto termine comporta l'inammissibilità del regolamento d'ufficio, pur quando il regolamento venga sollevato all'udienza di trattazione successiva ad altra di mero rinvio, perché la celebrazione di tali udienze è vietata nel nostro ordinamento, stante la finalità costituzionalmente recepita della ragionevole durata del processo. (In applicazione di detto principio, la S.C. ha ritenuto intempestivo il regolamento di competenza sollevato alla prima udienza di effettiva trattazione, perché successiva ad altra di mero rinvio operata con "salvezza dei diritti di prima udienza"). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 27731 del 29/10/2019 (Rv. 655646 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_183_1 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 27731 2019 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 26072/2019
Responsabilità civile dei magistrati ex l. n. 117 del 1988 - Termine per il rilievo dell'incompetenza - Prima udienza di trattazione - Rimessione della causa al collegio - Superamento del termine - Conseguenze - Inammissibilità della richiesta di regolamento di competenza d'ufficio. In materia di responsabilità civile dei magistrati, nel procedimento camerate di cui all'art. 5 della l. n. 117 del 1988, "ratione temporis" applicabile, il giudice istruttore, nel rimettere al Collegio la decisione sull'ammissibilità della domanda di cui all'art. 2 della citata legge, in sede di prima udienza di trattazione deve rilevare, a norma dell'art. 38 c.p.c., la questione di competenza in ordine alla quale l'organo collegiale, cui è riservata la decisione in parola, può sollevare il regolamento d'ufficio a norma dell'art. 45 c.p.c. In mancanza del suddetto tempestivo rilievo, il regolamento stesso dev'essere dichiarato inammissibile perché tardivo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26072 del 15/10/2019 (Rv. 655819 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 26072 2019 …...
Processo equo - termine ragionevole - equa riparazione per durata irragionevole
Competenza civile - regolamento di competenza - Rapporto fra sezione ordinaria e sezione specializzata per l'impresa - Questione di competenza - Condizioni - Conseguenze. Il rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata in materia di impresa, nello specifico caso in cui entrambe le sezioni facciano parte del medesimo ufficio giudiziario, non attiene alla competenza, ma rientra nella mera ripartizione degli affari interni all'ufficio giudiziario, da cui l'inammissibilità del regolamento di competenza, richiesto d'ufficio ai sensi dell'art. 45 c.p.c.; rientra, invece, nell'ambito della competenza in senso proprio la relazione tra la sezione specializzata in materia di impresa e l'ufficio giudiziario diverso da quello ove la prima sia istituita. Corte Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 19882 del 23/07/2019 (Rv. 654837 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Opposizione a ingiunzione di pagamento - Cass.Ord. 17091/2019
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio -  Opposizione a ingiunzione di pagamento ex regio decreto n. 639 del 1910 innanzi a giudice di pace - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Fondamento. L'opposizione avverso l'ingiunzione di pagamento ai sensi del r.d. n. 639 del 1910 innanzi al giudice di pace costituisce un'opposizione all'esecuzione, per la quale la competenza territoriale è inderogabile e legittima la richiesta del regolamento d'ufficio di competenza ai sensi dell'art. 45 c.p.c., che può essere sollevata dal giudice designato come competente da quello preventivamente adito nelle ipotesi di conflitto negativo virtuale di competenza per materia e per territorio inderogabile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17091 del 26/06/2019 (Rv. 654617 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045 …...
Regolamento di competenza - regolamento d'ufficio – Cass. 14573/2019
Conflitto di competenza tra giudice civile e giudice penale - Regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c. - Inammissibilità - Ragioni. Il problema della ripartizione della "potestas iudicandi", nel plesso giurisdizionale ordinario, tra il giudice civile ed il giudice penale non pone una questione di competenza, secondo la nozione desumibile dal codice di procedura civile, configurabile esclusivamente in riferimento a contestazioni riguardanti l'individuazione del giudice al quale, tra i vari organi di giurisdizione in materia civile, è devoluta la cognizione di una determinata controversia; ne consegue che la violazione delle relative norme non può costituire oggetto di un'istanza di regolamento di competenza, ai sensi degli artt. 42 e 43 c.p.c., dovendosi altresì escludere la configurabilità di un conflitto negativo ex art. 45 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14573 del 28/05/2019 (Rv. 653942 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Proc. Civ. art. 042 – Regolamento necessario di competenza Cod. Proc. Civ. art. 043 – Regolamento facoltativo di competenza Cod. Proc. Civ. art. 045 – Conflitto di competenza _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 14573 2019 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 9199/2019
Definizione di minore straniero non accompagnato - Requisiti - Mancanza di assistenza e di legale rappresentanza secondo l'ordinamento italiano - Necessità - Conseguenze in tema di competenza per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore Giurisdizione volontaria - provvedimenti - impugnazioni e reclami - In genere. Ordine e sicurezza pubblica - polizia di sicurezza - limitazioni di polizia - stranieri - In genere. Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, non solo sia privo di assistenza materiale, ma che sia anche privo di soggetti che ne abbiano la rappresentanza legale in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, allo scopo di garantirne l'interesse superiore e di esercitare la capacità di agire per suo conto, ove necessario. Ne consegue che è competente il tribunale per i minorenni e non il tribunale ordinario in funzione di giudice tutelare all'apertura di una tutela per un minore straniero, privo di genitori sul territorio nazionale, ma da questi affidato, con atto notarile, alle cure ed alla rappresentanza legale del fratello dimorante in Italia, non potendosi considerare tale forma di delega della responsabilità genitoriale valida nel nostro ordinamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9199 del 03/04/2019 (Rv. 653698 - 01) Cod_Civ_art_0343, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9199 2019 …...
Cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - decreti
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - decreti - amministrazione di sostegno - designazione, sostituzione e revoca della persona chiamata a svolgere le funzioni di amministratore - natura ordinatoria ed amministrativa - conseguenze - competenza del tribunale sul reclamo - sussistenza - contestualità della designazione del soggetto rispetto all’apertura dell’amministrazione di sostegno - irrilevanza - regolamento di competenza d’ufficio – ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 32071 del 12/12/2018 I provvedimenti di designazione, sostituzione e revoca della persona chiamata a svolgere le funzioni di amministratore di sostegno hanno natura ordinatoria ed amministrativa e la competenza a decidere sul reclamo spetta al tribunale in funzione collegiale ai sensi dell'art. 739 c.p.c., essendo irrilevante che la designazione sia avvenuta contestualmente all'apertura dell'amministrazione di sostegno. Peraltro, è ammissibile il regolamento di competenza d'ufficio anche in sede di gravame, in quanto la proposizione dell'impugnazione davanti al giudice diverso da quello indicato dalla legge è idonea alla instaurazione di un valido rapporto processuale suscettibile di proseguire davanti al giudice competente per effetto della "translatio judicii". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 32071 del 12/12/2018 …...
Applicazione - opposizione - procedimento
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento – competenza - opposizione alle sanzioni comminate per non avere reso la dichiarazione ex art. 3 del d.lgs. n. 195 del 2008 - competenza - foro erariale - esclusione - luogo di commissione della violazione – sussistenza - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30647 del 27/11/2018 In tema di opposizione alle sanzioni amministrative comminate per avere omesso di redigere la dichiarazione di importazione di denaro al seguito nel territorio nazionale, non si applica la regola del "foro erariale" prevista dall'art. 7 del r.d. n. 1611 del 1933, bensì l'art. 8, comma 7, del d.lgs. n. 195 del 2008, con la conseguenza che sussiste la competenza del giudice del luogo ove è stata commessa la violazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 30647 del 27/11/2018   …...
Comunicazioni - forme equipollenti
Procedimento civile - comunicazioni - in genere - modalità - forme previste dall'art. 136 c.p.c. - forme equipollenti - ammissibilità - condizioni - limiti - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27402 del 29/10/2018 >>> Benché le comunicazioni di cancelleria debbano avvenire, di norma, con le forme previste dagli artt. 136 c.p.c. e 45 disp. att. c.p.c. (consegna del biglietto effettuata dal cancelliere al destinatario ovvero notificazione a mezzo di ufficiale giudiziario), esse possono essere validamente eseguite anche con modalità equipollenti, sempreché risulti la certezza dell'avvenuta consegna. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto provato che il P.M. fosse stato validamente informato della pendenza del giudizio di querela di falso in ragione della avvenuta apposizione della sigla "F.A." - ovvero "Fatto Avviso" - a margine del verbale di udienza, con indicazione della data di trasmissione effettuata dal personale della cancelleria). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27402 del 29/10/2018   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 23571/2016
Competenza per territorio - Nomina di amministratore di sostegno - Ricovero presso una casa di cura - Criteri. In tema di nomina dell'amministratore di sostegno, nel caso di collocamento del beneficiario in casa di cura, ove non ricorra prova della natura non transitoria del ricovero e della volontà dello stesso di ricollocare ivi il centro dei propri interessi e delle proprie relazioni personali, la competenza per territorio spetta al giudice tutelare del luogo in cui la persona interessata si presume abbia ancora la propria abituale dimora. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 23571 del 18/11/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 23571 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Cass. n. 21422/2016
Poteri di indagine e valutazione della Corte di cassazione - Ambito - Limiti derivanti dalla sentenza impugnata o dalle prospettazioni delle parti - Configurabilità - Esclusione. L'istanza di regolamento di competenza ha la funzione di investire la S.C. del potere di individuare definitivamente il giudice competente, onde evitare che la designazione di quest'ultimo sia ulteriormente posta in discussione nell'ambito della stessa controversia, e le consente, pertanto, di estendere i propri poteri di indagine e di valutazione, anche in fatto, ad ogni elemento utile acquisito sino a quel momento al processo, senza incontrare limiti nel contenuto della sentenza impugnata e nelle difese delle parti, nonché di esaminare le questioni di fatto non contestate nel giudizio di merito e che non abbiano costituito oggetto del ricorso per regolamento di competenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21422 del 24/10/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21422 2016 …...
Competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - in genere – Cass. n. 20478/2016
Foro convenzionale esclusivo - Inderogabilità - Esclusione - Conseguenze. Competenza civile - regolamento di competenza - in genere. Il foro convenzionale stabilito dalle parti, in quanto di origine pattizia e non legale, dà luogo ad un'ipotesi di competenza derogata, e non inderogabile, ancorché sia fissato come esclusivo, sicché, nel caso di conflitto negativo sull'individuazione di tale foro, è inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio, non venendo in rilievo alcuna delle ipotesi di incompetenza inderogabile indicate dall'art. 45 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 20478 del 11/10/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 20478 2016   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - competenza per territorio – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19343 del 29/09/2016
Dichiarazione di fallimento - Regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c. - Esperibilità - Fondamento - Art. 9 ter l.fall. - Impedimento - Esclusione. Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - In genere. In tema di fallimento, il regolamento di competenza di ufficio è esperibile, in applicazione analogica dell'art. 45 cod. proc. civ., in presenza di un conflitto di competenza sia reale positivo che meramente virtuale, attesa l'inderogabilità della previsione dell'art. 9 l.fall. e la conseguente rilevabilità di ufficio ed in ogni tempo della sua violazione, cui non osta l'eventuale avvenuta pronuncia, in uno dei due giudizi, della sentenza di fallimento, anche se divenuta cosa giudicata. Né, in contrario, può invocarsi l'art. 9 ter l.fall., che, nell'enunciare il principio della prevenzione quale criterio per l'individuazione del giudice innanzi al quale deve proseguire la procedura ove il fallimento sia stato dichiarato da più tribunali, postula che questi ultimi siano tutti ugualmente competenti ex art. 9 l.fall., sicché è inutilizzabile se quello pronunciatosi per primo abbia affermato la propria competenza in relazione ad una sede dell'impresa non corrispondente a quella principale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19343 del 29/09/2016   …...
Competenza civile - connessione di cause - in genere - Cass. n. 19053/2016
Danni da sinistro stradale - Giudizi risarcitori promossi dai soggetti danneggiati - Pendenza dinanzi al giudice di pace ex art. 7, co. 2, c.p.c. e innanzi al tribunale - Connessione per titolo - Rimessione di entrambe le cause innanzi al tribunale - Esclusione - Ragioni - Conseguenze. In tema di danni da circolazione stradale, ove due soggetti, rimasti danneggiati nello stesso sinistro, introducano distinte domande risarcitorie, l'una davanti al giudice di pace (in quanto rientrante nella sua competenza per materia con limite di valore, ai sensi dell'art. 7, comma 2, c.p.c.), e l'altra davanti al tribunale (giacchè riconducibile alla sua competenza per materia perchè quel limite), la connessione per il titolo esistente fra le due domande non consente al giudice di pace di rimettere al tribunale la causa innanzi a lui, ex art. 40, comma 1, c.p.c., operando tale norma solo se per le ragioni di connessione indicate dagli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 c.p.c., oppure, ricorrendo ragioni diverse, se entrambe le cause potevano essere proposte dinanzi allo stesso giudice. Ne deriva che il tribunale, davanti al quale sia stata riassunta la causa a seguito di pronuncia del giudice di pace declinatoria della propria competenza, può sollevare il conflitto ai sensi dell'art. 45 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19053 del 28/09/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19053 2016 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - domanda (accoglimento della domanda) - rigetto della domanda - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18526 del 21/09/2016
Regolamento di competenza d'ufficio - Vigente testo dell'art. 45 c.p.c. - Provvedimento assoggettabile - Caratteri - Decreto di rigetto della domanda di ingiunzione - Inammissibilità del regolamento di competenza d'ufficio. L'art. 45 c.p.c., pur nel testo vigente a seguito delle modifiche introdotte dalla l. n. 69 del 2009, richiede comunque una decisione declinatoria della competenza per materia o territorio inderogabile, non ravvisabile nel caso di rigetto della richiesta di ingiunzione (che non dà luogo ad una pronuncia definitiva e non è suscettibile di passare in cosa giudicata) motivata dal giudice adito sul rilievo della propria incompetenza, sicché l'Autorità Giudiziaria indicata come competente in quel provvedimento, ove investita di una nuova richiesta monitoria, non può proporre, pena l'inammissibilità dello stesso, il regolamento di competenza di ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18526 del 21/09/2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Cass. n. 14825/2016
Ordinanza di sospensione del processo esecutivo - Reclamo - Declaratoria d'incompetenza - Riassunzione innanzi al giudice indicato come competente - Regolamento di competenza d'ufficio - Inammissibilità - Ragioni. È inammissibile il regolamento di competenza proposto avverso un'ordinanza con la quale il tribunale in composizione collegiale, in sede di reclamo contro un provvedimento di sospensione del processo pronunciata dal giudice dell'esecuzione, abbia dichiarato la propria incompetenza per materia, in quanto tale provvedimento è privo del carattere di definitività e di decisorietà, anche in ordine alla decisione sulla competenza; sicché il giudice davanti al quale il processo è stato riassunto non è vincolato dalla decisione precedente è può decidere liberamente sulla competenza senza bisogno di provvedere a norma dell'art. 45 c.p.c. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14825 del 19/07/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 14825 2016   …...
Competenza civile - continenza di cause – Cass. n. 10584/2016
Giudice successivamente adito - Poteri - Verifica della competenza del giudice preventivamente adito anche per la causa preventivamente instaurata - Necessità - Giudice preventivamente adito - Poteri - Contestazione della continenza - Esclusione - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Limiti. Ai sensi dell'art. 39, comma 2, c.p.c., il giudice che ravvisi la continenza tra una causa propostagli ed altra precedentemente instaurata dinanzi a un giudice diverso, deve verificare la competenza (per materia, territorio, derogabile e inderogabile, e valore) di quest'ultimo in relazione non soltanto alla causa da rimettergli ma anche a quella presso di lui già, con indagine estesa a tutti i criteri di competenza; ne consegue che il giudice diverso, ove la causa venga davanti a lui riassunta, non potrà contestare il rapporto di continenza - facoltà concessa, invece, alla parte - ma potrà solo, ai sensi degli artt. 44 e 45 c.p.c., chiedere d'ufficio il regolamento di competenza ove ritenga la propria incompetenza per materia o per territorio inderogabile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10584 del 23/05/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 10584 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 7160/2016
Presupposti - Nei procedimenti ablativi o limitativi della potestà genitoriale - Trasmissione officiosa degli atti dal giudice dichiaratosi incompetente all'altro giudice dubitante a sua volta della propria competenza - Sufficienza - Fondamento. Nei procedimenti che tendono all'ablazione o alla limitazione della potestà genitoriale, ai sensi degli artt. 330 e ss. c.c., siano essi promossi d'ufficio o ad istanza di parte, la mera trasmissione del fascicolo processuale da un ufficio giudiziario ad un altro, con finalità di dismissione della propria competenza ed attribuzione della stessa al destinatario, è di per sé sufficiente a legittimare quest'ultimo, ove si ritenga a sua volta incompetente, a sollevare il conflitto di competenza ed a chiedere il regolamento d'ufficio, indipendentemente dall'intervenuta riassunzione del processo, nei modi e nei tempi previsti dall'art. 50 c.p.c., vertendosi in una materia nella quale il giudice competente dispone di poteri officiosi d'iniziativa ai fini tanto dell'instaurazione e della prosecuzione del procedimento quanto della pronuncia di merito. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7160 del 12/04/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7160 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 7160/2016
Presupposti - Nei procedimenti ablativi o limitativi della potestà genitoriale - Trasmissione officiosa degli atti dal giudice dichiaratosi incompetente all'altro giudice dubitante a sua volta della propria competenza - Sufficienza - Fondamento. Nei procedimenti che tendono all'ablazione o alla limitazione della potestà genitoriale, ai sensi degli artt. 330 e ss. c.c., siano essi promossi d'ufficio o ad istanza di parte, la mera trasmissione del fascicolo processuale da un ufficio giudiziario ad un altro, con finalità di dismissione della propria competenza ed attribuzione della stessa al destinatario, è di per sé sufficiente a legittimare quest'ultimo, ove si ritenga a sua volta incompetente, a sollevare il conflitto di competenza ed a chiedere il regolamento d'ufficio, indipendentemente dall'intervenuta riassunzione del processo, nei modi e nei tempi previsti dall'art. 50 c.p.c., vertendosi in una materia nella quale il giudice competente dispone di poteri officiosi d'iniziativa ai fini tanto dell'instaurazione e della prosecuzione del procedimento quanto della pronuncia di merito. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7160 del 12/04/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7160 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Cass. n. 7093/2016
Domanda di accertamento negativo dell'esistenza di un contratto agrario - Domanda riconvenzionale di accertamento di rapporto agrario spiegata nei confronti di comproprietario non attore - Devoluzione dell'intera controversia alla sezione specializzata agraria - Necessità - Fondamento. Quando, a fronte di domanda di accertamento negativo sull'esistenza di un valido contratto agrario perché posto in essere da un comproprietario dei beni affittati senza il consenso dei restanti comproprietari, il convenuto spieghi domanda riconvenzionale di accertamento di un valido rapporto agrario nei confronti del comproprietario non attore, con ampliamento del "thema decidendum" anche nei confronti degli originari attori, la competenza per materia sull'accertamento positivo o negativo del rapporto agrario, di carattere trilaterale, impone, salvo che la domanda riconvenzionale risulti "prima facie" infondata, la rimessione dell'intera controversia alla sezione specializzata agraria, inerendo entrambe le pretese all'accertamento della natura dell'unico rapporto, con conseguente nesso pregiudicante per incompatibilità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7093 del 11/04/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7093 2016   …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 7093/2016
Domanda di accertamento negativo dell'esistenza di un contratto agrario - Domanda riconvenzionale di accertamento di rapporto agrario spiegata nei confronti di comproprietario non attore - Devoluzione dell'intera controversia alla sezione specializzata agraria - Necessità - Fondamento. Quando, a fronte di domanda di accertamento negativo sull'esistenza di un valido contratto agrario perché posto in essere da un comproprietario dei beni affittati senza il consenso dei restanti comproprietari, il convenuto spieghi domanda riconvenzionale di accertamento di un valido rapporto agrario nei confronti del comproprietario non attore, con ampliamento del "thema decidendum" anche nei confronti degli originari attori, la competenza per materia sull'accertamento positivo o negativo del rapporto agrario, di carattere trilaterale, impone, salvo che la domanda riconvenzionale risulti "prima facie" infondata, la rimessione dell'intera controversia alla sezione specializzata agraria, inerendo entrambe le pretese all'accertamento della natura dell'unico rapporto, con conseguente nesso pregiudicante per incompatibilità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7093 del 11/04/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7093 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 17478/2015
Su istanza di parte - Statuizione della Corte di cassazione - Riassunzione del giudizio - Regolamento d'ufficio - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17478 del 02/09/2015 In tema di regolamento di competenza, la pronuncia con cui la Corte di cassazione definisca il regolamento proposto da una delle parti, anche quando si sostanzi in una declaratoria di inammissibilità, preclude al giudice innanzi al quale il processo deve essere riassunto di proporre regolamento d'ufficio ex art. 45 c.p.c, posto che la decisione intervenuta esaurisce la questione sotto tutti i profili ipotizzabili, anche se non esaminati "ex professo" dalla Corte. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17478 del 02/09/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17478  2015   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 16143/2015
Declaratoria di incompetenza - Conflitto sollevato dal giudice successivamente adito - Esaurimento della fase di trattazione - Inammissibilità - Fattispecie. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16143 del 30/07/2015 In materia di regolamento di competenza d'ufficio, il giudice indicato come competente da quello originariamente adito, ed innanzi al quale la causa sia stata riassunta, può rilevare, a sua volta, la propria incompetenza non oltre la prima udienza di trattazione, essendogli altrimenti preclusa la possibilità di sollevare il conflitto di competenza. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto il regolamento inammissibile perché richiesto dopo l'udienza ex art. 183 c.p.c. - nel testo introdotto dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla l. n. 14 maggio 2005, 80 -, nella quale era stato disposto un mero rinvio, senza, peraltro, che neppure nell'udienza successiva fosse stato sollevato il conflitto, essendosi il giudice attivato a norma dell'art. 45 c.p.c. solo a scioglimento della riserva assunta dopo la concessione di termini per il deposito di note illustrative, estranee, oltretutto, alla questione di competenza). Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16143 del 30/07/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 16143  2015 …...
competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 17845/2014
Giudizio esecutivo - Individuazione del giudice competente - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17845 del 08/08/2014 E' inammissibile il regolamento di competenza richiesto d'ufficio per risolvere un conflitto tra giudici dell'esecuzione ed attinente all'individuazione del giudice competente per l'esecuzione forzata, posto che non viene in discussione la "potestas iudicandi" ma solo l'osservanza delle norme che attengono al regolare svolgimento del processo esecutivo (e, dunque, al "quomodo" dell'esecuzione forzata), che è assicurata per il tramite di ordinanze del giudice dell'esecuzione, avverso le quali è proponibile il rimedio generale dell'opposizione agli atti esecutivi. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17845 del 08/08/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17845 2014 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 7834/2015
Declaratoria di incompetenza del giudice di pace - Proposizione del conflitto da parte del tribunale adito in riassunzione - Condizioni - Mancata consumazione della fase di trattazione - Fattispecie regolata dagli artt. 38 e 45 cod. proc. civ. come riformati dalle legge n. 69 del 2009.  In caso di declaratoria d'incompetenza del giudice di pace, il tribunale, davanti al quale il giudizio sia stato riassunto, può, a sua volta, rilevare la propria incompetenza e sollevare il conflitto per ragioni di materia e territorio inderogabile purché non si sia già verificata, innanzi ad esso, la consumazione della fase di trattazione (nella specie, per essere stata la causa rimessa in decisione dopo la precisazione delle conclusioni ai sensi dell'art. 281 sexies cod. proc. civ.), restando, in tal caso, preclusa la questione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7834 del 17/04/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7834 2015 …...
competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 107/2014
Istanza di esecutorietà di lodo arbitrale - Declinatoria di competenza del giudice adito - Introduzione della domanda presso il giudice da questi designato - Declinatoria della modalità - Competenza del giudice investito, pure in sede - Regolamento di competenza d'ufficio ex art. 45 cod. proc. civ. - Necessità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 107 del 07/01/2014 In tema di conflitto negativo di competenza, nel caso in cui il tribunale adito sulla istanza di declaratoria di esecutività di lodo arbitrale dichiari la propria incompetenza per territorio, il giudice successivamente adito, ove declini a sua volta, anche in sede di appello a seguito del reclamo proposto dalla controparte, la propria competenza, è tenuto a sollevare regolamento di competenza d'ufficio ex art. 45 cod. proc. civ., non ostandovi né la natura camerale del giudizio, né il disposto di cui all'art. 44 cod. proc. civ. (ricorrendo un'ipotesi di competenza funzionale ex art. 28 cod. proc. civ. in relazione all'art. 875 cod. proc. civ.), né, infine, la preclusione di cui all'art. 38 cod. proc. civ., instaurandosi il contraddittorio solo a seguito del reclamo alla Corte d'appello, essendo disposta la declaratoria di esecutività con decreto "inaudita altera parte".Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 107 del 07/01/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione  107 2014 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - competenza – Cass. n. 272/2015
Opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice di pace - Domanda riconvenzionale eccedente per valore i limiti di competenza del giudice adito - Separazione delle cause e rimessione al tribunale della sola domanda riconvenzionale - Necessità - Rimessione al giudice superiore dell'intera causa - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità.  Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo dinanzi al giudice di pace, poiché la competenza, attribuita dall'art. 645 cod. proc. civ. all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale ed inderogabile, nel caso in cui l'opponente formuli domanda riconvenzionale eccedente i limiti di valore della competenza del giudice adito, questi è tenuto a separare le due cause, trattenendo quella relativa all'opposizione e rimettendo l'altra al tribunale, il quale, in difetto, qualora gli sia stata rimessa l'intera causa, può richiedere nei limiti temporali fissati dall'art. 38 cod. proc. civ. il regolamento di competenza ex art. 45 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 272 del 12/01/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 272  2015 …...
Procedimenti sommari d'ingiunzione - decreto - opposizione - Cass. n. 272/2015
competenza - Opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice di pace - Domanda riconvenzionale eccedente per valore i limiti di competenza del giudice adito Separazione delle cause e rimessione al tribunale della sola domanda riconvenzionale - Necessità - Rimessione al giudice superiore dell'intera causa - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 272 del 12/01/2015 Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo dinanzi al giudice di pace, poiché la competenza, attribuita dall'art. 645 cod. proc. civ. all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale ed inderogabile, nel caso in cui l'opponente formuli domanda riconvenzionale eccedente i limiti di valore della competenza del giudice adito, questi è tenuto a separare le due cause, trattenendo quella relativa all'opposizione e rimettendo l'altra al tribunale, il quale, in difetto, qualora gli sia stata rimessa l'intera causa, può richiedere nei limiti temporali fissati dall'art. 38 cod. proc. civ. il regolamento di competenza ex art. 45 cod. proc. civ.Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 272 del 12/01/2015 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 272 2015 …...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - competenza – Cass. n. 21914/2014
Cartella esattoriale - Riscossione di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada - Opposizione ad esecuzione non ancora iniziata - Configurabilità - Competenza per materia del giudice di pace - Sussistenza - Preventiva notificazione del preavviso di fermo amministrativo - Irrilevanza - Fattispecie. La cognizione in materia di opposizione a cartella esattoriale relativa alla riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada, configurata come opposizione ad esecuzione non ancora iniziata (nella specie proposta per sopravvenuta prescrizione del diritto all'esazione), spetta alla competenza del giudice di pace, avuto riguardo ai criteri di competenza per materia individuati dall'art. 7 del d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, al pari della cognizione relativa all'opposizione al verbale di accertamento presupposto, non rilevando la circostanza che la parte abbia proposto l'opposizione dopo la notifica del preavviso di fermo amministrativo. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21914 del 16/10/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21914  2014 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 3538/2014
Competenza del giudice di pace - Art. 7 cod. proc. civ. - Circolazione di veicoli riferibile solo a strade pubbliche o uso pubblico o equiparabili - Esclusione - Circolazione anche su strade o aree private - Ricomprensione. Deve escludersi che l'espressione circolazione di veicoli, contenuta nell'art. 7, secondo comma, cod. proc. civ., in funzione della individuazione della relativa regola di competenza, vada intesa nel senso di circolazione dei veicoli solo su strade pubbliche o di uso pubblico o comunque su strade private con situazione di traffico equiparabile a quello di una strada pubblica, perché la regola di competenza è applicabile anche nel caso di circolazione su qualunque strada o area privata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3538 del 14/02/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 3538 2014 …...
Competenza civile - competenza per valore - Cass. n. 23430/2013
Giudice di pace - Cause relative a "beni mobili" - Credito risarcitorio derivante dalla lesione di un diritto fondamentale - Inclusione nei limiti della competenza per valore - Sussistenza - Fattispecie in tema di violazione del diritto all'integrità psicofisica. La competenza del giudice di pace per le cause "relative a beni mobili" di valore non superiore a cinquemila euro è comprensiva delle domande di risarcimento del danno comprese nel suddetto valore, a nulla rilevando che il credito risarcitorio scaturisca dalla violazione di un diritto fondamentale della persona. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha ritenuto erronea la sentenza con la quale il giudice di pace, sul presupposto che la salute non fosse un "bene mobile", aveva declinato la propria competenza a conoscere di una domanda di risarcimento del danno biologico compresa nella sua competenza per valore). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 23430 del 16/10/2013   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 23430  2013 …...
Competenza civile - regolamento di competenza- Cass. n. 18189/2013
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale pendente a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18189 2013 …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 18189/2013
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18189  2013 …...
Contratti agrari - conversione dei contratti associativi - durata dei contratti convertiti – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9447 del 18/04/2013
Domande di competenza del giudice ordinario e della sezione specializzata agraria - Declinatoria di competenza del tribunale ordinario - Regolamento di competenza solo per alcune domande richiesto dal giudice adito in riassunzione - Ammissibilità - Condizioni. Pur ricorrendo un'ipotesi di connessione soggettiva ed oggettiva di cause, la circostanza che solo una risulti oggetto di competenza inderogabile o funzionale (nella specie, della sezione specializzata agraria di un tribunale) non determina alcuna "vis actractiva" in relazione alle altre, sicché il giudice competente per essa - nei confronti del quale, invece, quello inizialmente adito abbia declinato per intero la competenza - può richiedere d'ufficio il regolamento di competenza, previa separazione dei processi, purché ritenga che la cognizione delle restanti cause sia riservata per materia al giudice "a quo". Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9447 del 18/04/2013   …...
Capacità della persona fisica - capacità di agire - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9389 del 17/04/2013
Amministrazione di sostegno - Competenza territoriale - Dimora abituale del beneficiario - Configurabilità - Fondamento. In tema di amministrazione di sostegno, la competenza territoriale si radica con riferimento alla dimora abituale del beneficiario e non alla sua residenza, in considerazione della necessità che egli interloquisca con il giudice tutelare, il quale deve tener conto, nella maniera più efficace e diretta, dei suoi bisogni e richieste, anche successivamente alla nomina dell'amministratore; né opera, in tal caso, il principio della "perpetuatio iurisdictionis", trattandosi di giurisdizione volontaria non contenziosa, onde rileva la competenza del giudice nel momento in cui debbono essere adottati determinati provvedimenti sulla base di una serie di sopravvenienze. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9389 del 17/04/2013   …...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - competenza – Cass. n. 24753/2011
Opposizione a cartella esattoriale configurata come opposizione all'esecuzione - Competenza per materia del giudice di pace - Sussistenza - Fondamento - Cumulo comportante il superamento dei limiti di competenza per valore - Irrilevanza - Limiti - Criteri. La cognizione dell'opposizione a cartella esattoriale relativa alla riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie, configurata come opposizione all'esecuzione non ancora iniziata, spetta alla competenza del giudice di pace, avuto riguardo ai criteri di competenza per materia individuati nell'art. 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, senza che possa rilevare il fatto che la sommatoria dei titoli azionati superi il limite per la competenza per valore di detto giudice vigente all'epoca dell'introduzione della controversia, poiché l'attribuzione della competenza per materia al giudice di pace configura anche una competenza per valore, ai sensi del citato art. 22-bis, fino a 15.493 euro. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24753 del 23/11/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 24753  2011 …...
Competenza civile - competenza per territorio - foro della p.a. (erariale) – Cass. n. 20361/2011
Cause connesse ex art. 33 cod. proc. civ. - Foro erariale - Applicabilità. In tema di foro erariale, quando vi sia una pluralità di cause connesse ai sensi dell'art. 33 cod. proc. civ. ed in una di esse sia parte un'Amministrazione statale, la competenza territoriale spetta al tribunale o alla corte d'appello del luogo ove ha sede l'ufficio dell'Avvocatura dello Stato nel cui distretto si trova il tribunale o la corte d'appello, che sarebbe competente secondo le norme ordinarie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20361 del 05/10/2011 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 20361 2011   …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - competenza – Cass. n. 11749/2011
Fallimento del creditore opposto - Domanda riconvenzionale dell'opponente - Competenza del tribunale fallimentare sulla domanda riconvenzionale - Estensione all'opposizione a decreto ingiuntivo - Esclusione - Fondamento - Sospensione del giudizio - Possibilità - Condizioni.  Nell'opposizione a decreto ingiuntivo, il fallimento del creditore opposto, nei cui confronti sia stata proposta dall'opponente domanda riconvenzionale, non determina l'improcedibilità dell'opposizione e la rimessione dell'intera controversia al giudice fallimentare, rimanendo il Tribunale ordinario competente per l'opposizione mentre al Tribunale fallimentare, previa separazione dei giudizi, deve essere rimessa esclusivamente la domanda riconvenzionale, in ordine alla quale soltanto sussiste, dunque, la competenza funzionale ed inderogabile di tale organo giudiziale. È fatta, comunque, salva la possibilità di sospensione del giudizio di opposizione qualora la definizione della domanda riconvenzionale sia pregiudiziale rispetto all'opposizione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11749 del 27/05/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 11749 2011 …...
Competenza civile - incompetenza - rilevabilità d'ufficio – Cass. n. 19410/2010
Art. 38 cod. proc. civ. nuovo testo - Termine ultimo per la rilevabilità d'ufficio dell'incompetenza del giudice adito - Chiusura della prima udienza di trattazione di cui all'art. 183 cod. proc. civ. - Disciplina corrispondente applicabile nel rito del lavoro - Art. 428 cod. proc. civ. - Termine ultimo per la rilevabilità dell'incompetenza territoriale e di quella per materia da parte del giudice del lavoro - Chiusura dell'udienza fissata con il decreto giudiziale previsto dall'art. 415 cod. proc. civ. - Sussistenza. Ai sensi dell'art. 38 cod. proc. civ., sost. dall'art. 4 legge 26 novembre 1990, n. 353, l'incompetenza per materia, al pari di quella per valore e per territorio nei casi previsti dall'art. 28 del codice di rito, è rilevata, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di trattazione, la quale, nel rito ordinario, si identifica con l'udienza di cui all'art. 183 cod. proc. civ., e, nel processo del lavoro, corrisponde alla (prima) udienza di discussione fissata con il decreto giudiziale disciplinato dall'art. 415 cod. proc. civ.; pertanto, alla stregua del nuovo assetto attribuito dal riformato art. 38 cod. proc. civ. al rilievo dell'incompetenza, anche la disposizione del primo comma dell'art. 428 cod. proc. civ. (secondo la quale nei processi davanti al giudice del lavoro l'incompetenza territoriale può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ.) va intesa nel significato che detta incompetenza può essere rilevata non oltre il termine dell'udienza fissata con il predetto decreto contemplato dal citato art. 415, con la conseguente inammissibilità del regolamento di competenza d'ufficio che dovesse essere sollevato superandosi tale preclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 19410 del 11/09/2010 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19410 2010   …...
COMPETENZA CIVILE - INCOMPETENZA - RILEVABILITÀ D'UFFICIO – Cass. n. 19410/2010
Art. 38 cod. proc. civ. nuovo testo - Termine ultimo per la rilevabilità d'ufficio dell'incompetenza del giudice adito - Chiusura della prima udienza di trattazione di cui all'art. 183 cod. proc. civ. - Disciplina corrispondente applicabile nel rito del lavoro - Art. 428 cod. proc. civ. - Termine ultimo per la rilevabilità dell'incompetenza territoriale e di quella per materia da parte del giudice del lavoro - Chiusura dell'udienza fissata con il decreto giudiziale previsto dall'art. 415 cod. proc. civ. - Sussistenza. Ai sensi dell'art. 38 cod. proc. civ., sost. dall'art. 4 legge 26 novembre 1990, n. 353, l'incompetenza per materia, al pari di quella per valore e per territorio nei casi previsti dall'art. 28 del codice di rito, è rilevata, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di trattazione, la quale, nel rito ordinario, si identifica con l'udienza di cui all'art. 183 cod. proc. civ., e, nel processo del lavoro, corrisponde alla (prima) udienza di discussione fissata con il decreto giudiziale disciplinato dall'art. 415 cod. proc. civ.; pertanto, alla stregua del nuovo assetto attribuito dal riformato art. 38 cod. proc. civ. al rilievo dell'incompetenza, anche la disposizione del primo comma dell'art. 428 cod. proc. civ. (secondo la quale nei processi davanti al giudice del lavoro l'incompetenza territoriale può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ.) va intesa nel significato che detta incompetenza può essere rilevata non oltre il termine dell'udienza fissata con il predetto decreto contemplato dal citato art. 415, con la conseguente inammissibilità del regolamento di competenza d'ufficio che dovesse essere sollevato superandosi tale preclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 19410 del 11/09/2010 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19410 2010   …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 16091/2009
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza emesso da due diversi giudici in fase di reclamo - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009 In materia di procedimenti cautelari, è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, anche nell'ipotesi di duplice declaratoria d'incompetenza formulata in sede di giudizio di reclamo, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - che, in sede cautelare, non possono assurgere al "genus" della sentenza e sono, pertanto, inidonei ad instaurare la procedura di regolamento in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, in ragione del peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Nella fattispecie, e a seguito di reclamo contro un'ordinanza emessa in sede cautelare, il Tribunale del lavoro in composizione collegiale aveva declinato la propria competenza a favore della Corte d'appello, che, a sua volta, si era dichiarata incompetente ed aveva richiesto, d'ufficio, il regolamento di competenza). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 16091  2009 …...
competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 15639/2009
Ordinanza dichiarativa - In materia di emissione di provvedimenti cautelari - Regolamento d'ufficio - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15639 del 03/07/2009 E inammissibile l'istanza di regolamento di competenza d'ufficio in relazione ad un procedimento cautelare di sequestro giudiziario introdotto dinanzi d un giudice (nella specie, la sezione specializzata agraria in composizione collegiale) dopo che un altro giudice (nella specie, il tribunale in composizione monocratica) abbia declinato la propria competenza cautelare "ante causam", attesa la natura non decisoria né irretrattabile dei provvedimenti assunti sulle richieste inerenti all'emissione di provvedimenti cautelari, ed attesa la conseguente ammissibilità del regolamento di competenza d'ufficio, ex art. 45 cod. proc. civ., nel solo caso in cui il primo giudice si sia pronunciato sulla competenza con sentenza, o, comunque, con pronuncia a carattere decisorio ed irretrattabile, suscettibile di acquistare efficacia definitiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15639 del 03/07/2009   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 15639  2009 …...
Competenza civile - continenza di cause – Cass. n. 29570/2008
Giudice successivamente adito - Poteri - Verifica della competenza del giudice preventivamente adito anche per la causa preventivamente instaurata - Necessità - Giudice preventivamente adito - Poteri - Contestazione della continenza - Esclusione - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Limiti.  Ai sensi dell'art. 39, secondo comma, cod. proc. civ., il giudice che ravvisi la continenza tra una causa propostagli ed altra precedentemente instaurata dinanzi a un giudice diverso, deve verificare la competenza (per materia, territorio, derogabile e inderogabile, e valore) di quest'ultimo in relazione non soltanto alla causa da rimettergli ma anche a quella presso di lui già pendente, con indagine estesa a tutti i criteri di competenza; ne consegue che il giudice diverso, ove la causa venga davanti a lui riassunta, non potrà contestare il rapporto di continenza - facoltà concessa, invece, alla parte - ma potrà solo, ai sensi degli artt. 44 e 45 cod. proc. civ., chiedere d'ufficio il regolamento di competenza ove ritenga la propria incompetenza per materia o per territorio inderogabile. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 29570 del 18/12/2008   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 29570  2008 …...
Capacità della persona fisica - capacità di agire – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008
Amministrazione di sostegno - Nomina - Giudice tutelare territorialmente competente - Criterio - Luogo del domicilio dell'interessato - Stato di detenzione - Rilevanza - Limiti. Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Competenza territoriale - Criterio - Domicilio dell'interessato - Mutamento volontario - Necessità - Difetto - Conseguenze. In tema di nomina dell'amministratore di sostegno, ai sensi dell'art. 404 cod. civ. la competenza per territorio spetta al giudice tutelare del luogo in cui la persona interessata abbia la residenza o il domicilio; stante l'alternatività di detto criterio, lo stato di detenzione in manicomio giudiziario, in esecuzione di sentenza definitiva, avendo carattere coattivo, non implica in via automatica mutamento di domicilio il quale, ex art.43 cod. civ., si presume ancora fissato ,in difetto di manifestazione di volontà dell'interessato, nel luogo dove il predetto aveva abituale dimora prima dell'inizio del citato stato di detenzione. (Il principio è stato affermato dalla S.C. in sede di regolamento di competenza, dichiarata di spettanza del giudice tutelare dell'ultimo domicilio). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008   …...
Capacità della persona fisica - capacità di agire - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008
Amministrazione di sostegno - Nomina - Giudice tutelare territorialmente competente - Criterio - Luogo del domicilio dell'interessato - Stato di detenzione - Rilevanza - Limiti. Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Competenza territoriale - Criterio - Domicilio dell'interessato - Mutamento volontario - Necessità - Difetto - Conseguenze. In tema di nomina dell'amministratore di sostegno, ai sensi dell'art. 404 cod. civ. la competenza per territorio spetta al giudice tutelare del luogo in cui la persona interessata abbia la residenza o il domicilio; stante l'alternatività di detto criterio, lo stato di detenzione in manicomio giudiziario, in esecuzione di sentenza definitiva, avendo carattere coattivo, non implica in via automatica mutamento di domicilio il quale, ex art.43 cod. civ., si presume ancora fissato ,in difetto di manifestazione di volontà dell'interessato, nel luogo dove il predetto aveva abituale dimora prima dell'inizio del citato stato di detenzione. (Il principio è stato affermato dalla S.C. in sede di regolamento di competenza, dichiarata di spettanza del giudice tutelare dell'ultimo domicilio). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008   …...
Competenza civile - tribunale – Cass. n. 2154/2007
Rapporti tra sezione ordinaria e sezione stralcio, istituita dalla legge n. 276 del 1997 - Questione di competenza - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenza. La sezione stralcio istituita presso i tribunali dalla legge 22 luglio 1997, n. 276, per la definizione delle cause che non presentino riserva di collegialità, non costituisce, nell'ambito del predetto ufficio giudiziario, un diverso organo giurisdizionale, con la conseguenza che la questione se una controversia spetti ad una sezione ordinaria ovvero ad una sezione stralcio non configura una questione di competenza, con derivante inammissibilità dell'eventuale regolamento di competenza d'ufficio che sia sollevato. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 2154 del 31/01/2007 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 2154 2007   …...
Competenza civile - incompetenza - rilevabilità d'ufficio – Cass. n. 1167/2007
Art. 38 cod. proc. civ. nuovo testo - Termine ultimo per la rilevabilità d'ufficio dell'incompetenza del giudice adito - Chiusura della prima udienza di trattazione di cui all'art. 183 cod. proc. civ. - Disciplina corrispondente applicabile nel rito del lavoro - Art. 428 cod. proc. civ. - Termine ultimo per la rilevabilità dell'incompetenza territoriale e di quella per materia da parte del giudice del lavoro - Chiusura dell'udienza fissata con il decreto giudiziale previsto dall'art. 415 cod. proc. civ. - Sussistenza. Ai sensi dell'art. 38 cod. proc. civ., sost. dall'art. 4 legge 26 novembre 1990, n. 353, l'incompetenza per materia, al pari di quella per valore e per territorio nei casi previsti dall'art. 28 del codice di rito, è rilevata, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di trattazione, la quale, nel rito ordinario, si identifica con l'udienza di cui all'art. 183 cod. proc. civ., e, nel processo del lavoro, corrisponde alla (prima) udienza di discussione fissata con il decreto giudiziale disciplinato dall'art. 415 cod. proc. civ.; pertanto, alla stregua del nuovo assetto attribuito dal riformato art. 38 cod. proc. civ. al rilievo dell'incompetenza, anche la disposizione del primo comma dell'art. 428 cod. proc. civ. (secondo la quale nei processi davanti al giudice del lavoro l'incompetenza territoriale può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ.) va intesa nel significato che detta incompetenza può essere rilevata non oltre il termine dell'udienza fissata con il predetto decreto contemplato dal citato art. 415, con la conseguente inammissibilità del regolamento di competenza d'ufficio che dovesse essere sollevato superandosi tale preclusione. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 1167 del 19/01/2007  _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 1167 2007 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 21625/2006
Questioni di competenza - Portata - Questioni concernenti l'applicazione dell'art. 38 cod. proc. civ. in relazione al regime preclusivo riguardante la formulazione dell'eccezione di incompetenza e il rilievo della stessa - Decisione relativa - Regolamento di competenza - Ammissibilità. Con la proposizione del regolamento di competenza la parte istante può direttamente ottenere dalla Corte di cassazione una pronuncia che rilevi l'erronea soluzione della questione di rito ed affermi la competenza del giudice adito, e tra le "questioni di competenza" si deve considerare ricompresa anche quella concernente la corretta applicazione dell'art. 38 cod. proc. civ., non potendosi, per converso, ritenere che l'inosservanza delle modalità e dei tempi di formulazione dell'eccezione e del rilievo dell'incompetenza di cui alla citata norma integri un generico errore sull'applicazione di una norma processuale, da dedurre con l'ordinario rimedio dell'appello. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 21625 del 06/10/2006 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21625 2006   …...
competenza civile - litispendenza – Cass. n. 19165/2005
Relativa eccezione - Oneri dell'eccipiente - Dimostrazione dell'esistenza e della persistenza, fino all'udienza di discussione - Necessità - Controversia introdotta con procedimento d'ingiunzione - Inclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19165 del 29/09/2005 La parte che eccepisce la litispendenza ha l'onere di dimostrare non solo l'esistenza, ma anche la persistenza, fino all'udienza di discussione, delle condizioni per l'applicabilità dell'art. 39 cod. proc. civ. perchè la questione deve essere decisa con riguardo alla situazione processuale esistente al momento della relativa pronuncia, e dunque avuto riguardo anche agli eventi processuali sopravvenuti. Tale principio trova applicazione anche qualora una delle cause sia stata introdotta con ricorso per decreto ingiuntivo al quale abbia fatto seguito rituale opposizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19165 del 29/09/2005   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19165  2005 …...
competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 18639/2005
Procedimenti in camera di consiglio - Ammissibilità - Procedimento di riabilitazione del debitore protestato - Inclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 18639 del 22/09/2005 Il regolamento di competenza richiesto d'ufficio non costituisce un mezzo d'impugnazione, ma è uno strumento volto a sollecitare alla Corte regolatrice l'individuazione del giudice naturale, precostituito per legge, al quale compete la trattazione, interinale o provvisoria, ma comunque esclusiva, dell'affare: esso è pertanto compatibile con i procedimenti di volontaria giurisdizione, nei conflitti positivi o negativi di competenza, ed è quindi ammissibile anche nel procedimento di riabilitazione di cui all'art. 17 della legge 7 marzo 1996, n. 108, nonostante lo stesso, in caso di reclamo alla corte d'appello avverso il decreto emesso dal presidente del tribunale, si concluda con un provvedimento privo dei caratteri di decisorietà e definitività, e quindi non impugnabile né con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., né con il regolamento di competenza ad istanza di parte. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 18639 del 22/09/2005   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18639  2005 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 5455/2005
Danni da circolazione di veicoli e natanti - Giudice competente - Criterio promiscuo di ripartizione della competenza per materia in relazione al valore - Contestazione circa la riconducibilità della controversia alla materia della circolazione - Conflitto negativo virtuale tra giudici - Configurabilità - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Contestazione in ordine alla sola determinazione del valore della causa - Regolamento di competenza d'ufficio - Ammissibilità - Esclusione. Poichè il criterio di ripartizione della competenza tra giudice di pace, pretore e tribunale (e, a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 51 del 1998, istitutivo del giudice unico di primo grado, tra quest'ultimo e giudice di pace), in ordine alle controversie attinenti al risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti, non è dato esclusivamente dal valore, ma è quello, promiscuo, della materia in relazione al valore, il regolamento di competenza di ufficio, ex art. 45 cod. proc. civ., è ammissibile ove sia in contestazione la riconducibilità della controversia alla detta materia della circolazione, mentre è inammissibile se attinente al solo valore della causa, non essendo configurabile, in tale seconda ipotesi, un conflitto negativo virtuale tra detti giudici. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 5455 del 12/03/2005 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 5455 2005   …...

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