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111. (Successione a titolo particolare nel diritto controverso)

Art. 111. (Successione a titolo particolare nel diritto controverso) 

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Ausiliari del giudice - liquidazione del compenso - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25636 del 18/09/2025 (Rv. 676029-02)
Decreto ex art. 168 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Liquidazione delle spettanze - Funzione esclusiva - Indicazione del soggetto tenuto al pagamento - Provvisorietà della relativa statuizione - Conseguenze - Ricorso per cassazione contro l'ordinanza sull'opposizione al decreto - Per motivi inerenti all'individuazione del soggetto tenuto al pagamento - Ammissibilità - Esclusione. Il decreto ex art. 168 del d.P.R. n. 115 del 2002 ha la sola funzione di determinare l'entità del compenso dovuto all'ausiliario e non anche quella di stabilire, in via definitiva, il soggetto tenuto al pagamento, sicché la statuizione - eventualmente contenuta in tale decreto - con cui si individua la parte tenuta all'anticipazione, ha carattere interinale e provvisorio ed è destinata a venir meno con la sentenza che definisce il giudizio; pertanto, le ragioni attinenti all'individuazione del soggetto tenuto a sopportare definitivamente l'onere della spesa non sono proponibili né in sede di opposizione ex art. 170 del citato d.P.R., né in sede di ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che definisce il giudizio di opposizione. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Successione nel processo - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 01)
A titolo particolare nel diritto controverso - credito - istituti o enti di credito - altre aziende di credito - Liquidazione coatta amministrativa delle banche venete ex d.l. n. 99 del 2017 - Cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo - Crediti vantati dagli azionisti delle predette banche - Esclusione - Ragioni. In tema di liquidazione coatta amministrativa delle banche venete di cui al d.l. n. 99 del 2017, conv. con modif. dalla l. n. 121 del 2017, i crediti vantati dagli azionisti nei confronti delle predette società bancarie sono da ritenersi esclusi dall'ambito di applicazione della cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo s.p.a., sia in base alla previsione letterale dell'art. 3, comma 1, lett. b), del predetto d.l., sia in forza di espressa previsione del contratto di cessione medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Istituti o enti di credito - altre aziende di credito - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 01)
Liquidazione coatta amministrativa delle banche venete ex d.l. n. 99 del 2017 - Cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo - Crediti vantati dagli azionisti delle predette banche - Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso. In tema di liquidazione coatta amministrativa delle banche venete di cui al d.l. n. 99 del 2017, conv. con modif. dalla l. n. 121 del 2017, i crediti vantati dagli azionisti nei confronti delle predette società bancarie sono da ritenersi esclusi dall'ambito di applicazione della cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo s.p.a., sia in base alla previsione letterale dell'art. 3, comma 1, lett. b), del predetto d.l., sia in forza di espressa previsione del contratto di cessione medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Istituti o enti di credito - altre aziende di credito - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 02)
Liquidazione coatta amministrativa delle banche venete ex d.l. n. 99 del 2017 - Cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo - Applicabilità dell’art. 2560 c.c. - Esclusione - Ragioni. In tema di liquidazione coatta amministrativa delle banche venete di cui al d.l. n. 99 del 2017, conv. con modif. dalla l. n. 121 del 2017, alla cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo s.p.a. non si applica l'art. 2560, comma 2, c.c., poiché sia la disciplina legislativa avente a oggetto in generale la cessione delle aziende bancarie in l.c.a., sia la citata disciplina legislativa prevista precipuamente per la liquidazione delle banche venete costituiscono una normativa speciale che, in quanto tale, prevale sulla disciplina generale della cessione di azienda disciplinata dal codice civile. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15678 del 12/06/2025 (Rv. 674811 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2560, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Cassazione (ricorso per) - ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12636 del 12/05/2025 (Rv. 675332 - 02)
Forma e contenuto - Doppia conforme - Motivo di impugnazione ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Preclusione ex art. 348-ter, comma 5, c.p.c. - Sentenza d'appello resa in sede di rinvio - Applicabilità - Fondamento. La regola secondo cui, in caso di cd. "doppia conforme", il ricorso per cassazione non può essere proposto per il motivo di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., è applicabile anche alle sentenze d'appello rese in sede di rinvio, perché, non distinguendo l'art. 348-ter, comma 5, c.p.c. tra queste e quelle d'appello rese in via ordinaria, la ratio della norma va individuata nell'esigenza di evitare la proliferazione di ricorsi per cassazione volti alla rivisitazione della ricostruzione dei fatti, qualora la doppia giurisdizione di merito li abbia valutati in senso conforme. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12636 del 12/05/2025 (Rv. 675332 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_348_3, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14735 del 27/05/2024 (Rv. 671176-01)
Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza ambientale in Calabria - Soppressione - Conseguenze - Successione della Regione ex art. 111 c.p.c. - Fondamento. La cessazione dell'attività del Commissario delegato per l'emergenza ambientale nel territorio della Regione Calabria, in forza dell'art. 3, comma 2, del d.l. n. 59 del 2012, conv. con mod. dalla l. n. 100 del 2012, comporta la successione di quest'ultima, a titolo particolare, nei rapporti controversi, con conseguente applicabilità dell'art. 111 c.p.c. e prosecuzione del giudizio tra le parti originarie, non potendosi configurare una successione universale in assenza di designazione da parte della Regione, della quale non può neanche essere qualificato quale suo rappresentante. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14735 del 27/05/2024 (Rv. 671176-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8633 del 02/04/2024 (Rv. 670653-01)
Cessione del credito controverso da parte di una società - Successiva cancellazione - Legittimazione processuale degli ex soci - Sussistenza - Partecipazione al riparto in base al bilancio di liquidazione - Irrilevanza. Nel caso di trasferimento del diritto controverso in corso di causa, per atto inter vivos a titolo particolare, gli ex soci della società cedente estinta devono ritenersi successori a titolo universale, ai sensi dell'art.110 c.p.c., nella posizione meramente processuale della società estinta, parte originaria legittimata ex art. 111 c.p.c. a proseguire il giudizio e, perciò, essi pure legittimati, indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto o meno di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8633 del 02/04/2024 (Rv. 670653-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_110 …...
Fusione - effetti - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7711 del 21/03/2024 (Rv. 670694-01)
Appello - legittimazione - attiva - Società risultante dalla fusione, con altre società, della società originariamente convenuta che sia anche conferitaria di ramo d'azienda - Duplice legittimazione a proporre appello in luogo della società incorporata - Sussistenza - Conseguenze in tema di prova del titolo successorio. La società risultante dalla fusione, con altre, della società originariamente convenuta in giudizio, che sia anche conferitaria di un ramo d'azienda, è legittimata a proporre appello in luogo della società incorporata, parte del giudizio di primo grado e cedente del ramo d'azienda, non solo per effetto della intervenuta fusione, ma anche per effetto della cessione, assumendo così una duplice legittimazione, quella di successore a titolo universale, che le deriva dalla fusione, e quella di successore a titolo particolare, che le deriva dalla cessione di ramo d'azienda, con la conseguenza che, ove si qualifichi come cessionaria del ramo d'azienda, può limitarsi ad allegare tale titolo, specificandolo nell'intestazione dell'impugnazione, trattandosi di un titolo di natura pubblica e, quindi, di contenuto accertabile. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7711 del 21/03/2024 (Rv. 670694-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2504_2, Cod_Civ_art_2555, Cod_Civ_art_2556, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Giuoco e scommessa - competizioni sportive - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5257 del 28/02/2024 (Rv. 670276-01)
Lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - Casi di nullità - Giochi anche di abilità, concorsi pronostici, scommesse e apparecchi da divertimento e intrattenimento - Trasferimento delle competenze all’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato - Ricadute processuali - Giudizi instaurati successivamente - Legittimazione passiva dell’AAMS - Giudizi pendenti - Possibile suo intervento - Rigetto della domanda proposta nei confronti del non legittimato. In tema giochi anche di abilità, concorsi pronostici, scommesse e apparecchi da divertimento e intrattenimento, le controversie aventi a oggetto rapporti derivanti dall'esercizio delle funzioni attribuite all'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), devono essere instaurate, se successive al trasferimento, nei confronti di quest'ultima, in quanto titolare, in via esclusiva, della legittimazione ad causam e ad processum, mentre se già pendenti possono proseguire nei confronti del dante causa, ferma restando la facoltà dell'AAMS di spiegare intervento ai sensi dell'art. 111 c.p.c.. Peraltro, il vizio determinato dalla proposizione della domanda nei confronti di soggetti non legittimati, pur non impedendo la valida instaurazione del giudizio, impone al giudicante (nella specie, collegio arbitrale) di circoscrivere l'esame ai soli rapporti tra le parti effettivamente legittimate ad agire e a resistere in ordine alla controversia deferita al loro giudizio, con il rigetto delle pretese avanzate nei confronti di soggetti non legittimati Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5257 del 28/02/2024 (Rv. 670276-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_829, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Termini processuali - "Prospective overruling" - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4085 del 14/02/2024 (Rv. 670265-01)
Nozione - Nuovo indirizzo giurisprudenziale di interpretazione di norme sostanziali – Invocabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Il "prospective overruling", garantendo alla parte il diritto di azione e di difesa che si concretizza nel neutralizzare i mutamenti imprevedibili della giurisprudenza di legittimità su norme regolatrici del processo, non è invocabile per il caso di mutamenti giurisprudenziali che riguardino norme sostanziali, perché in detta ipotesi non è precluso alla parte il diritto di azione ed al giudice il potere di dirimere la controversia. (In applicazione del principio, la S.C. ha negato che il mutamento di orientamento della giurisprudenza di legittimità, in tema di validità della cessione di crediti futuri, avesse dato luogo ad un affidamento tutelabile quale "overruling" e tale da giustificare l'applicazione del precedente indirizzo interpretativo). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4085 del 14/02/2024 (Rv. 670265-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_024, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Comproprieta' indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3331 del 06/02/2024 (Rv. 670289-01)
Scioglimento - Divisione giudiziale - Successione a titolo particolare ex art. 111 c.p.c. - Litisconsorzio necessario - Esclusione - Acquisto in forza di atto trascritto prima della trascrizione della divisione giudiziale - Inopponibilità della sentenza che definisce il giudizio. Qualora nel corso del processo di divisione relativo ad immobile uno dei condividenti trasferisca ad un terzo, in tutto o in parte, la propria quota, si realizza la successione a titolo particolare nel diritto controverso ex art. 111 c.p.c., per cui il giudizio prosegue tra le parti originarie e l'acquirente non assume le vesti di litisconsorte necessario, potendo intervenirvi o essere chiamato, ma, se abbia acquistato in forza di atto trascritto prima della trascrizione della domanda di divisione giudiziale, la sentenza che lo definisce non potrà essergli opposta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3331 del 06/02/2024 (Rv. 670289-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1113, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_784 …...
successione nel processo Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36601 del 30/12/2023 (Rv. 669759 - 01)
A titolo particolare nel diritto controverso - in genere - Sentenza pronunciata esclusivamente nei confronti dell'avente causa - Implicita estromissione del dante causa - Sussistenza - Impugnazione, nei soli confronti del dante causa, priva di censure relative all'estromissione - Conseguenze - Inammissibilità. In caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, laddove la decisione sia pronunciata esclusivamente nei confronti dell'avente causa e della relativa controparte, si determina un'estromissione implicita del dante causa, sicché è inammissibile l'impugnazione rivolta unicamente nei confronti di quest'ultimo, ove priva di censure relative alla statuizione di estromissione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36601 del 30/12/2023 (Rv. 669759 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34373 del 07/12/2023 (Rv. 669489 - 01)
Legittimazione attiva all'impugnazione - Soggetto che non è stato parte nel grado precedente - Successore a titolo universale o particolare - Titolo successorio - Onere di allegazione e prova - Omissione - Conseguenze - Fattispecie. In tema di legittimazione all'impugnazione, il soggetto, che non sia stato parte nel grado precedente, che proponga impugnazione avverso la decisione adottata al suo esito nell'asserita qualità di successore, a titolo universale o particolare, di colui che era stato parte nel precedente grado o fase di giudizio, deve, in primo luogo, allegare la propria legitimatio ad causam per essere subentrato nella medesima posizione del proprio dante causa, deducendo le circostanze che costituiscono il presupposto di legittimazione alla sua successione nel processo, e, in secondo luogo, fornire la prova di tali circostanze, dovendo, in difetto, essere dichiarata, anche d'ufficio, l'inammissibilità dell'impugnazione. (Nella specie la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto inammissibile l'opposizione non avendo l'impugnante adempiuto l'onere di allegazione rispetto all'asserita qualità di cessionario di un credito facente capo alla parte originaria del processo, non avendo dedotto né specificato quali crediti fossero stati ceduti e chi fossero i soggetti cessionari). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34373 del 07/12/2023 (Rv. 669489 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_2697 …...
Trascrizione - atti relativi a beni immobili Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28779 del 17/10/2023 (Rv. 669274 - 01)
Atti soggetti alla trascrizione - domande giudiziali - Trascrizione - Atti relativi a beni immobili - Atti soggetti a trascrizione - Domande giudiziali - Actio confessoria servitutis - Relativa domanda - Trascrizione - Omissione - Sentenza decisoria - Terzo estraneo al giudizio resosi acquirente del fondo servente nel corso dello stesso - Opponibilità - Esclusione - Legittimazione di detto acquirente - Alla opposizione di terzo ordinaria - Sussistenza. Nel caso in cui colui che agisce per l'accertamento o la tutela di un proprio diritto di servitù prediale che assume violato, non trascriva la relativa domanda giudiziale, la sentenza che definisce tale giudizio non è opponibile, a norma del combinato disposto degli artt. 111, quarto comma, c.p.c. e 2653, n. 1, c.c., a chi acquista il fondo servente nel corso del processo ed abbia trascritto il suo titolo, senza che possa rilevare che a suo tempo sia stato regolarmente trascritto l'atto costitutivo della servitù, con la conseguenza che il terzo acquirente è legittimato a proporre contro la detta sentenza pronunciata in un giudizio, a cui è rimasto estraneo, l'opposizione di terzo ordinaria prevista dallo art. 404, primo comma, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28779 del 17/10/2023 (Rv. 669274 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2653, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_404 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26934 del 20/09/2023 (Rv. 669015 - 01)
Ricorso - forma e contenuto - "Doppia conforme" ex art. 348 ter, comma 5, c.p.c. - Onere del ricorrente ex art. 360, n. 5, c.p.c. - Oggetto - Successione nel diritto controverso intervenuta tra primo e secondo grado - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Nell'ipotesi di "doppia conforme" ex art. 348 ter, comma 5, c.p.c., è onere del ricorrente indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e del rigetto dell'appello, dimostrando che sono tra loro diverse e detto onere non viene meno in caso di successione nel diritto controverso tra primo e secondo grado, giacché il sopravvenuto mutamento del soggetto titolare della posizione sostanziale dedotta in giudizio non implica necessariamente la diversità tra le ragioni di fatto alla base della sentenza di primo grado e quelle della conferma in grado di appello. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26934 del 20/09/2023 (Rv. 669015 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_348_3, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26888 del 20/09/2023 (Rv. 668670 - 01)
Trasferimento di domanda nei confronti di un soggetto diverso non avente causa dall'originario convenuto - Domanda nuova - Inammissibilità - Soggetto già presente nel processo - Rilevanza - Esclusione – Fattispecie. Non è ammissibile il trasferimento di una domanda, rivolgendola nei confronti di persona diversa rispetto all'originario convenuto e non avente causa da quest'ultimo (e, dunque, al di fuori delle ipotesi dell'art. 110 c.p.c. o dell'art. 111, commi 2 e 3, c.p.c.), in quanto comporta l'introduzione di una domanda nuova, senza che assuma rilievo la circostanza che il differente destinatario sia presente nel processo, non essendo comunque parte in rapporto all'originaria domanda. (Principio affermato in relazione a fattispecie in cui la parte, dopo aver proposto in primo grado, in via principale, una domanda volta alla declaratoria di nullità di due contratti con condanna delle controparti contrattuali al risarcimento danni e, in via subordinata, una domanda volta all'accertamento della responsabilità precontrattuale anche di un terzo soggetto, in appello aveva rivolto la domanda principale anche nei confronti di quest'ultimo, il quale, peraltro, non era stato parte di tali contratti). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26888 del 20/09/2023 (Rv. 668670 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Esecuzione forzata - Vicende relative al titolo del creditore procedente Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23654 del 02/08/2023 (Rv. 668575 - 01)
Impedimento alla prosecuzione del processo da parte dei creditori intervenuti con titolo esecutivo - Esclusione - Limiti. Nel processo di esecuzione forzata le vicende (sospensione, sopravvenuta inefficacia, caducazione, estinzione) relative al titolo esecutivo azionato dal creditore procedente, posto a base di un pignoramento in origine valido ed efficace, non travolgono la posizione dei creditori intervenuti titolati e, cioè, non ostacolano la prosecuzione della procedura ad iniziativa dell'interventore munito di idoneo ed efficace titolo, a prescindere dal compimento di di un pignoramento successivo, a meno che l’intervento non sia stato effettuato dopo la pronuncia della caducazione del titolo del procedente o dell'arresto dell'azione esecutiva. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23654 del 02/08/2023 (Rv. 668575 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_493, Cod_Proc_Civ_art_564, Cod_Proc_Civ_art_529 …...
Procedimento civile - successione nel processo Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 17834 del 21/06/2023 (Rv. 668449 - 01)
A titolo particolare nel diritto controverso - Banche venete - Cessione ex art. 3 del d.l. n. 99 del 2017 - Successione nel contenzioso pendente - Conseguenze - Titolo formatosi contro la banca - Esecuzione nei confronti del cessionario - Ammissibilità - Fondamento. In tema di liquidazione coatta amministrativa delle banche venete di cui al d.l. n. 99 del 2017, conv. con modif. dalla l. n. 121 del 2017, il titolo esecutivo formato contro la banca, in un giudizio già pendente al momento della cessione dei debiti ex art. 3 del citato d.l., può essere azionato nei confronti del cessionario in virtù del fenomeno successorio di cui all'art. 111 c.p.c., secondo cui la lite pendente prosegue con la parte originaria, dotata di legittimazione meramente sostitutiva e processuale, ma gli effetti sostanziali della pronuncia si producono nei soli confronti del cessionario, indipendentemente dal suo, pur possibile, intervento nel processo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 17834 del 21/06/2023 (Rv. 668449 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Procedimento civile - successione nel processo Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17479 del 19/06/2023 (Rv. 668543 - 01)
A titolo particolare nel diritto controverso - Successore a titolo particolare nel diritto controverso ex art. 111 c.p.c. - Interventore in primo grado - Litisconsorzio necessario - Appello principale del dante causa - Appello incidentale tardivo del successore a titolo particolare - Ammissibilità - Fondamento. Il successore a titolo particolare nel diritto controverso, che abbia spiegato intervento volontario nel giudizio di primo grado senza estromissione del dante causa, assume nel processo una posizione coincidente con quella di quest'ultimo, divenendo titolare del diritto in contestazione; pertanto, tale intervento dà luogo ad una fattispecie di litisconsorzio necessario con inscindibilità delle relative cause e, in caso di appello principale proposto dante causa, rende ammissibile, in base al comb. disp. degli artt. 331 e 334 c.p.c., l'appello incidentale tardivo del successore a titolo particolare anche quando rivesta le forme dell'impugnazione adesiva rivolta contro la parte investita dell'impugnazione principale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17479 del 19/06/2023 (Rv. 668543 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Proc_Civ_art_334 …...
Contratti in genere Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15762 del 06/06/2023 (Rv. 667969 - 02)
Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Azione ex art 2932 c.c. - Sopravvenuta estinzione della società promittente alienante - Esperibilità dell'azione nei confronti dei soci - Ammissibilità. A fronte della cancellazione volontaria in corso di causa della società convenuta in giudizio, quale promittente alienante per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di vendita immobiliare da essa concluso, i soci verso cui tale giudizio sia riassunto succedono nell'obbligo di stipulazione del definitivo e sono potenziali destinatari degli effetti della corrispondente sentenza costitutiva, anche se di tale obbligo di "facere" non si sia fatta menzione nel bilancio finale di liquidazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15762 del 06/06/2023 (Rv. 667969 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1470, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Civ_art_2495 …...
Diritto al pagamento dei canoni non corrisposti – Cass. n. 14079/2023
Locazione - trasferimento a titolo particolare della cosa locata (alienazione) - opponibilità al terzo acquirente - Diritto al pagamento dei canoni non corrisposti - Subingresso dell'acquirente - Esclusione - Fondamento.  Il trasferimento del bene locato implica la continuazione del rapporto locatizio in capo all'acquirente, ma - salvo diverso accordo delle parti - non determina il subingresso di costui nel diritto al pagamento dei canoni non corrisposti e relativi al periodo anteriore alla cessione, restando detto credito in capo al precedente proprietario, in ragione dell'efficacia non retroattiva della successione a titolo particolare nel contratto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14079 del 22/05/2023 (Rv. 667823 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1599, Cod_Civ_art_1602, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 14079 2023 …...
Controversia promossa dal cedente contro il debitore – Cass. n. 10442/2023
Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - Obbligazioni in genere - Cessione dei crediti - - Controversia promossa dal cedente contro il debitore - Intervento del cessionario in qualità di successore a titolo particolare - Condanna del convenuto all'adempimento in favore del cessionario medesimo - Ammissibilità - Condizioni - Mancata estromissione del cedente - Irrilevanza - Conseguenze.   Qualora il cessionario di un credito intervenga nella controversia promossa dal cedente contro il debitore, anche in grado d'appello, come consentitogli dall'art. 111, comma 3, c.p.c. in qualità di successore a titolo particolare nel diritto controverso, può pronunciarsi la condanna del convenuto all'adempimento direttamente in favore di detto cessionario, indipendentemente dalla mancata estromissione dalla causa del cedente, ove il cessionario medesimo abbia formulato una domanda in tal senso con l'adesione del cedente e non vi siano contestazioni da parte del debitore ceduto neppure in ordine al verificarsi della cessione stessa. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10442 del 19/04/2023 (Rv. 667627 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_1264, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 10442 2023 …...
Fascicolo dell'appellante vincitore in appello – Cass. n. 8949/2023
Procedimento civile - fascicolo - di parte - deposito - impugnazioni civili - appello - improcedibilità - per mancata restituzione del fascicolo dell'appellante - Fascicolo dell'appellante vincitore in appello - Tardiva restituzione dello stesso (solo con il deposito della memoria di replica) - Eccezione di tardivo deposito della controparte - Onere di specificità - Contenuto.   In tema di giudizio di appello, l'eccezione di restituzione tardiva - in quanto avvenuta solo con il deposito della memoria di replica - del fascicolo dell'appellante vincitore in appello è assoggettata ad un onere di specificità, che si risolve nell'indicazione dei documenti, fra quelli contenuti nel predetto fascicolo, posti dal giudice di appello a base della sua decisione e nell'evidenziazione del pregiudizio arrecato dalla presunta violazione di legge all'esercizio dei diritti della controparte soccombente. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8949 del 30/03/2023 (Rv. 667513 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_347, Cod_Proc_Civ_art_169, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 8949 2023 …...
Cessione del credito in pendenza del giudizio – Cass. n. 5649/2023
Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - accessori del credito - Azione revocatoria - Cessione del credito in pendenza del giudizio - Conseguenze - Intervento del cessionario - Ammissibilità - Fondamento.   In tema di azione revocatoria, qualora la parte attrice ceda il proprio credito durante la controversia, il cessionario può intervenire nel processo ai sensi dell'art. 111 c.p.c. quale successore nel diritto affermato in giudizio, poiché con la domanda ex art. 2901 c.c. si esplica la facoltà del creditore - che costituisce contenuto proprio del suo diritto di credito (presupposto e riferimento ultimo dell'azione esercitata) - di soddisfarsi su un determinato bene nel patrimonio del debitore. Corte di Cassazione, Sez. 4 - , Sentenza n. 5649 del 23/02/2023 (Rv. 666943 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2902, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_105   Corte Cassazione 5649 2023 …...
Obbligo di citare in giudizio le società derivanti dalla scissione – Cass. n. 5287/2023
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - impugnazioni civili - in genere - Successione nel processo ex art. 111 c.p.c. - Giudizio di rinvio - Prosecuzione nei confronti del successore a titolo particolare e dell'originario dante causa quale litisconsorte necessario - Necessità - Scissione del dante causa in due società - Obbligo di citare in giudizio le società derivanti dalla scissione - Sussistenza - Obbligo del giudice - Rilevabilità in cassazione del difetto di integrità del contraddittorio.   Nel caso in cui, in pendenza del giudizio d'appello, si verifichi un fenomeno riconducibile alla fattispecie di cui all'art. 111 c.p.c., non emerso né in tale fase, né nella fase di legittimità, il successivo giudizio di rinvio deve necessariamente proseguire tanto nei confronti del preteso successore a titolo particolare, quanto della parte originaria, quale litisconsorte "ex lege", e, in caso di scissione di quest'ultima, anche nei confronti delle società derivanti dalla scissione, quali successori a titolo universale della società scissa ex artt. 2506 e ss. c.c., sicché, in caso di mancata riassunzione del processo ex art. 392 c.p.c. nei confronti delle predette parti, il giudice è tenuto a ordinare l'integrazione del contraddittorio, potendo il difetto di integrità del contraddittorio essere rilevato, anche d'ufficio, in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5287 del 20/02/2023 (Rv. 667050 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2506, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_392   Corte Cassazione 5287 2023 …...
Fondi comuni di investimento – Cass. n. 4741/2023
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - pegno (nozione, caratteri) - di crediti - procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere - Fondi comuni di investimento - Successione della società di gestione - Giudizio in corso attinente a diritti sul fondo - Conseguenze - Efficacia della sentenza emessa tra le parti originarie nei confronti della cessionaria - Sussistenza.   In tema di fondi comuni di investimento, se nel corso del giudizio in cui è controverso un diritto ad essi attinente si trasferiscono - ai sensi dell'art. 36, comma 1, del d.lgs. n. 58 del 1998 - da una società ad un'altra i rapporti di gestione ad essi relativi, il processo prosegue tra le parti originarie, pur potendo la società subentrata intervenire o essere chiamata nel processo e la società alienante esserne estromessa. In ogni caso, la sentenza pronunciata nei confronti delle parti originarie spiega i suoi effetti anche nei confronti della società di gestione subentrata. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4741 del 15/02/2023 (Rv. 666880 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 4741 2023 …...
Pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale – Cass. n. 4277/2023
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere - Cessione in blocco di crediti ex art. 58 d.lgs. n. 385 del 1993 - Individuazione dei crediti non singolarmente ma per tipologia - Pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale - Mera elencazione per categorie - Sufficienza - Condizioni - Accertamento del giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti.   In caso di cessione "in blocco" dei crediti da parte di una banca ex art. 58 d.lgs. n. 385 del 1993, la produzione dell'avviso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che rechi l'indicazione per categorie dei rapporti ceduti "in blocco" è sufficiente a dimostrare la titolarità del credito in capo al cessionario, senza che occorra una specifica enumerazione di ciascuno dei rapporti oggetto della cessione, allorché gli elementi che accomunano le singole categorie consentano di individuarli senza incertezze; resta comunque devoluta al giudice di merito la valutazione dell'idoneità asseverativa, nei termini sopra indicati, del suddetto avviso, alla stregua di un accertamento di fatto non censurabile in sede di legittimità in mancanza dei presupposti di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 4 - , Sentenza n. 4277 del 10/02/2023 (Rv. 666807 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Civ_art_1260, Cod_Proc_Civ_art_360   Corte Cassazione 4277 2023 …...
Successiva acquisizione del bene da parte della P.A. – Cass. n. 35873/2022
Esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere - Esecuzione degli obblighi di fare - Condanna di un soggetto ad un "facere" mediante esecuzione di determinate opere su un immobile - Successiva acquisizione del bene da parte della P.A. - Legittimazione all'esecuzione in capo ai soggetti muniti del titolo - Persistenza - Fondamento - Intervento nel processo del successore - Possibilità.   In tema di esecuzione forzata di obblighi di fare, in caso di condanna di un soggetto ad un "facere" mediante esecuzione di determinate opere su un immobile, la successiva acquisizione dello stesso, in via amministrativa, da parte della P.A. non priva i soggetti muniti del titolo esecutivo della legittimazione all'azione esecutiva, valendo soltanto ad abilitare il successore a titolo particolare ad intervenire nel processo a tutela delle proprie ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 35873 del 06/12/2022 (Rv. 666285 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_475, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 35873 2022 …...
Aggiudicazione di bene immobile in base a vendita forzata – Cass. n. 25926/2022
Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Aggiudicazione di bene immobile in base a vendita forzata - Natura - Acquisto a titolo derivativo - Conseguenze in tema di applicazione dell'art. 111 c.p.c.   L'acquisto del bene sottoposto ad esecuzione forzata, da parte dell'aggiudicatario, pur essendo indipendente dalla volontà del precedente proprietario, e pur ricollegandosi ad un provvedimento del giudice dell'esecuzione, ha natura di acquisto a titolo derivativo, non originario, in quanto si traduce nella trasmissione dello stesso diritto del debitore esecutato, con la conseguenza che, qualora, nel corso del giudizio promosso contro il proprietario di un immobile, il bene venga espropriato in esito ad esecuzione forzata, la sentenza che definisce quel giudizio deve ritenersi opponibile all'aggiudicatario, ai sensi dell'art 111, comma 4 c.p.c., in qualità di successore a titolo particolare nel diritto controverso, salva l'eventuale operatività delle limitazioni previste dagli artt. 2915 e 2919 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 25926 del 02/09/2022 (Rv. 665593 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2915, Cod_Civ_art_2919, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 25926 2022 …...
Invocabilità degli effetti da parte del cessionario – Cass. n. 20315/2022
Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - obbligazioni in genere - cessione dei crediti - accessori del credito - Azione revocatoria - Cessione del credito a garanzia del quale fu proposta l'azione - Conseguenze - Invocabilità degli effetti da parte del cessionario - Fondamento.   Il cessionario beneficia "ope legis" degli effetti dell'azione revocatoria vittoriosamente esperita dal cedente a tutela del credito oggetto della cessione e, quindi, acquista il diritto - ex art. 2902 c.c., non concepibile come scisso dal credito ceduto - di agire "in executivis” nei confronti del terzo acquirente, come confermano, sul piano sistematico, il trasferimento al cessionario di tutti i privilegi (ex art. 1263 c.c.) e degli effetti del pignoramento eseguito dal cedente e la considerazione che l'atto in frode alle ragioni creditorie è egualmente pregiudizievole per il creditore cessionario, indipendentemente dalla circolazione del credito "e latere creditoris”. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 20315 del 23/06/2022 (Rv. 665260 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2902, Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_1263, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 20315 2022 …...
Confisca della totalità delle partecipazioni societarie – Cass. n. 16607/2022
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Confisca della totalità delle partecipazioni societarie - Effetti - Subentro dello Stato nella compagine societaria - Legittimazione della società a proseguire giudizi pendenti a tutela di propri crediti - Sussistenza - Acquisto a titolo originario del diritto controverso - Esclusione - Fattispecie.   Il provvedimento di confisca della totalità delle partecipazioni societarie, disposto all'esito di un procedimento di prevenzione, determina il subentro dello Stato nella società, la quale, tuttavia, resta immutata nella sua soggettività giuridica e non perde la legittimazione a proseguire i giudizi precedentemente instaurati a tutela dei propri crediti, non potendosi configurare un acquisto a titolo originario del diritto controverso in capo all'autorità pubblica. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva revocato il decreto ingiuntivo emesso in favore di una società, ritenendo erroneamente che fosse sopravvenuto il difetto di legittimazione della creditrice ingiungente a seguito della confisca, ai sensi dell'art. 2-ter l. n. 575 del 1965, della totalità delle quote sociali e della conseguente messa in liquidazione ai sensi dell'art. 48, comma 8, lett. b), d.lgs. n. 159 del 2011). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16607 del 23/05/2022 (Rv. 664906 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 16607 2022 …...
Trasferimento della res litigiosa a titolo particolare in corso di giudizio di divisione – Cass. n. 8624/2022
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - in genere Art. 111 c.p.c. - Trasferimento della res litigiosa a titolo particolare in corso di giudizio di divisione - Applicabilità.   L'art. 111 c.p.c. enuncia una regola di carattere generale per la quale, anche in caso di trasferimento a titolo particolare della res litigiosa nel corso del processo, questo deve proseguire nei confronti dell'alienante, fatta salva la facoltativa possibilità di intervento dell'acquirente, tenuto in ogni caso a risentire degli effetti della pronuncia emessa nei confronti del dante causa, ed è, pertanto, applicabile anche in materia di giudizio di divisione, non sussistendo ragioni peculiari che ostino a tale operatività. Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 8624 del 16/03/2022 (Rv. 664465 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 8624 2022 …...
Intervento volontario del terzo nel giudizio di legittimità – Cass. n. 6774/2022
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Intervento volontario del terzo nel giudizio di legittimità - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento e limiti.   Nel giudizio di cassazione, mancando un'espressa previsione normativa che consenta al terzo di prendervi parte con facoltà di esplicare difese, è inammissibile l'intervento di soggetti che non abbiano partecipato alle pregresse fasi di merito, fatta eccezione per il successore a titolo particolare nel diritto controverso, al quale tale facoltà deve essere riconosciuta ove non vi sia stata precedente costituzione del dante causa od ove tale costituzione non abbia riguardato il diritto oggetto di cessione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 6774 del 01/03/2022 (Rv. 664106 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_370, Cod_Proc_Civ_art_371   Corte Cassazione 6774 2022 …...
Riserva di produzione del fascicolo di parte nella nota di iscrizione a ruolo dell'appello – Cass. n. 18287/2021
Impugnazioni civili - appello - improcedibilità - per mancata restituzione del fascicolo dell'appellante - Riserva di produzione del fascicolo di parte nella nota di iscrizione a ruolo dell'appello - Omesso deposito entro il termine prescritto - Conseguenze - Fondamento - Fattispecie.   Qualora l'appellante si riservi, nella nota di iscrizione a ruolo dell'impugnazione, di presentare il fascicolo di parte formato in primo grado e ometta, poi, di depositarlo entro il termine prescritto, il giudice d'appello deve decidere sul gravame in base agli atti legittimamente a sua disposizione al momento della decisione, in conformità al principio di disponibilità delle prove. (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, assunta in mancanza del fascicolo di parte di primo grado - mai depositato neppure in via telematica nel corso del processo d'appello, né con la comparsa conclusionale - contenente le fonotrascrizioni del dibattimento di un procedimento penale e la documentazione medica prodotta dalla parte). Corte Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18287 del 25/06/2021 (Rv. 661744 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_169, Cod_Proc_Civ_art_348, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_115   corte cassazione 18287 2021 …...
Successione a titolo universale di Agenzia delle Entrate – Cass. n. 15911/2021
Procedimento civile - successione nel processo - Soppressione "ex lege" di Equitalia ex art. 1 d.l. n. 193 del 2016 - Riscossione delle imposte - a mezzo ruoli (tributi diretti) (disciplina anteriore alla riforma tributaria del 1972) - riscossione esattoriale - agenti della riscossione - Successione di Agenzia delle Entrate - Riscossione - Qualificazione - Successione ex art. 110 c.p.c. - Conseguenze sui processi pendenti - Interruzione del processo - Esclusione.   In tema di riscossione dei tributi, la successione "a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali", di Agenzia delle Entrate-Riscossione alle società del gruppo Equitalia, prevista dall'art. 1, comma 3, del d.l. n. 193 del 2016, conv. dalla l. n. 225 del 2016, pur costituendo una fattispecie estintiva riconducibile al subentro "in universum ius", riguarda il trasferimento tra enti pubblici, senza soluzione di continuità, del "munus publicum" riferito all'attività della riscossione, con la conseguenza che il fenomeno non comporta la necessità d'interruzione del processo in relazione a quanto disposto dagli artt. 299 e 300 c.p.c. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_299, Cod_Proc_Civ_art_300 Corte Cassazione, Sez. U -, Sentenza n. 15911 del 08/06/2021 (Rv. 661509 - 03)   corte cassazione 15911 2021 …...
Legittimazione "ad processum" dell'originario titolare – Cass. n. 9264/2021
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Mutamento della titolarità del rapporto obbligatorio nel corso del giudizio - Legittimazione "ad processum" dell'originario titolare - Permanenza - Possibilità del successore di intervenire e di essere chiamato in causa - Successore rimasto estraneo al processo - Effetti di rito della sentenza - Operatività nei suoi confronti - Esclusione - Fattispecie in tema di regolamento delle spese processuali. In caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo prosegue fra le parti originarie, ma la sentenza ha effetto anche contro il successore a titolo particolare, il quale può intervenire o essere chiamato nel giudizio, divenendone parte a tutti gli effetti. Qualora sia rimasto estraneo al processo, il successore ne subisce gli effetti anche in sede esecutiva, ma è legittimato ad impugnare la sentenza sfavorevole al suo dante causa ovvero ad avvalersene se favorevole. Questa disciplina, che regola gli effetti che incidono sulla situazione sostanziale, non opera con riguardo agli effetti di rito, tra i quali è compresa la condanna alle spese, che riguarda solo le parti processuali. Pertanto detta condanna non spiega effetti nei confronti del successore a titolo particolare nel diritto controverso che sia rimasto estraneo al processo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9264 del 06/04/2021 (Rv. 661148 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Cancellazione della società dal registro delle imprese – Cass. n. 8521/2021
Societa' di capitali - Cancellazione della società dal registro delle imprese - Legittimazione dell'avente causa alla riscossione del credito sociale - Sussistenza - Condizioni - Allegazione e prova della successione nella titolarità del credito - Necessità. Il soggetto che agisce a tutela della pretesa creditoria di una società cancellata dal registro delle imprese ha l'onere di allegare espressamente e, poi, di dimostrare la propria qualità di avente causa della società, come assegnatario del credito in base al bilancio finale di liquidazione oppure come successore nella titolarità di un credito non inserito nel bilancio e non oggetto di tacita rinuncia, senza che assuma alcun rilievo la dichiarata qualità di ex-socio o di liquidatore, non necessariamente implicante la successione nella posizione giuridica. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8521 del 25/03/2021 (Rv. 661007 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2495, Cod_Civ_art_2312, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Ordinanza non definitiva che pronuncia sulla legittimazione passiva di uno dei convenuti – Cass, n. 7143/2021
Procedimento civile - litisconsorzio - Ordinanza non definitiva che pronuncia sulla legittimazione passiva di uno dei convenuti - Decisione sul rapporto processuale - Conseguenze - Fattispecie. L'ordinanza non definitiva che abbia dichiarato il difetto di legittimazione passiva di uno dei convenuti ha il valore di una pronuncia di rigetto della domanda proposta contro tale soggetto, sicchè contro di essa sono ammissibili gli ordinari mezzi di impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto ammissibile il ricorso per cassazione proposto avverso un'ordinanza con la quale la Corte di appello, in un giudizio di opposizione alla stima, aveva dichiarato il difetto di legittimazione passiva del concessionario che, non avendo concretamente assunto la veste di autorità espropriante o di promotore dell'espropriazione, era estraneo al novero dei legittimi contraddittori indicati dall'art. 54 del d.P.R. n. 327 del 2001). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7143 del 15/03/2021 (Rv. 660890 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_103, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_279 …...
Successore a titolo particolare nel diritto controverso – Cass. n. 5987/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Successore a titolo particolare nel diritto controverso - Intervento nel giudizio di legittimità - Inammissibilità - Fondamento. Il successore a titolo particolare nel diritto controverso può tempestivamente impugnare per cassazione la sentenza di merito, ma non anche intervenire nel giudizio di legittimità, mancando una espressa previsione normativa, riguardante la disciplina di quell'autonoma fase processuale, che consenta al terzo la partecipazione a quel giudizio con facoltà di esplicare difese, assumendo una veste atipica rispetto alle parti necessarie, che sono quelle che hanno partecipato al giudizio di merito. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5987 del 04/03/2021 (Rv. 660761 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_370, Cod_Proc_Civ_art_371_1, Cod_Proc_Civ_art_377 …...
Successione a titolo particolare – Cass. n. 996/2021
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Successione a titolo particolare - Intervento in appello - Poteri - Nuovi documenti - Ammissibilità - Limiti. Il successore a titolo particolare che intervenga nel processo in grado di appello, ex art. 111 c.p.c., assume la stessa posizione del suo dante causa e non può proporre domande nuove salvo quella diretta all'accertamento del suo diritto di intervenire, qualora venga contestato da una o da entrambe le parti originarie, sicché ai fini del detto accertamento, l'interveniente può produrre nuovi documenti a sostegno della propria legittimazione, in parallelo con quanto previsto, nel giudizio di legittimità dall'art. 372 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 996 del 20/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_372 …...
"Prospective overruling" - Nozione – Cass. n. 552/2021
Procedimento civile - termini processuali - "Prospective overruling" - Nozione - Nuovo indirizzo giurisprudenziale di interpretazione di norme sostanziali - Invocabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Il "prospective overruling" garantisce alla parte il diritto di azione e di difesa, neutralizzando i mutamenti imprevedibili della giurisprudenza di legittimità su norme regolatrici del processo, imponendo di ritenere produttivo di effetti l'atto di parte posto in essere con modalità e forme ossequiose dell'orientamento dominante al momento del compimento dell'atto stesso, ma poi ripudiato. Non è invocabile, quindi, per il caso di mutamenti giurisprudenziali che riguardino norme sostanziali, perché in detta ipotesi non è precluso alla parte il diritto di azione ed al giudice il potere di dirimere la controversia. (In applicazione del principio innanzi richiamato, la S.C. ha negato che il mutamento di orientamento della giurisprudenza di legittimità che, con riguardo all'obbligo di "repechage", non ha più ritenuto necessaria l'allegazione dei posti disponibili da parte del lavoratore, concreti una ipotesi di "overruling"). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 552 del 14/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_024, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Successore della parte creditrice originaria - Cass. n. 24798/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione – attiva - Successore della parte creditrice originaria - Cessione in blocco dei crediti ex art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993 - Onere di dimostrare la propria legittimazione - Condizione e contenuto - Inosservanza - Conseguenze. La parte che agisca affermandosi successore a titolo particolare del creditore originario, in virtù di un'operazione di cessione in blocco secondo la speciale disciplina di cui all'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993, ha anche l'onere di dimostrare l'inclusione del credito medesimo in detta operazione, in tal modo fornendo la prova documentale della propria legittimazione sostanziale,salvo che il resistente non l'abbia esplicitamente o implicitamente riconosciuta. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24798 del 05/11/2020 (Rv. 659464 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Civ_art_2697, Successore della parte creditrice originaria corte cassazione 24798 2020 …...
Cessione del credito - Controversia promossa dal cedente contro il debitore – Cass. n. 19302/2020
Procedimento civile - domanda giudiziale -Cessione del credito - Controversia promossa dal cedente contro il debitore - Intervento nel giudizio del cessionario - Domanda del cedente di accertamento dell'invalidità della cessione - Ammissibilità. Incorre nella violazione del principio del contraddittorio il giudice che, una volta ammesso il cessionario del credito all'intervento nel processo contro il debitore ceduto, nonché alla prova della cessione del diritto controverso mediante produzione della relativa documentazione, dichiari poi inammissibile la domanda di accertamento dell'invalidità della cessione proposta contro di lui dal cedente. (Vedi, Cass. Sez. U, sent. 3.11.1986, n. 6418 (Rv. 448597 - 01). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19302 del 16/09/2020 (Rv. 659142 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1260, Cod_Proc_Civ_art_111 CORTE CASSAZIONE 19302 2020 …...
Successione nel processo a titolo particolare nel diritto controverso - Cass. n. 17486/2020
Procedimento civile - successione nel processo a titolo particolare nel diritto controverso - Successione a titolo particolare intervenuta in pendenza del giudizio di primo grado - Chiamata in causa del successore - Esclusione - Violazione dell'art. 111 c.p.c. - Sussistenza. Integra violazione dell'art. 111 c.p.c. la dichiarazione di inammissibilità della chiamata in causa del soggetto succeduto nel diritto controverso in pendenza del giudizio di primo grado, effettuata per la prima volta in grado di appello, potendo tale chiamata essere svolta in ogni fase o grado del processo. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17486 del 20/08/2020 (Rv. 658798 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 corte cassazione 17486 2020 …...
Pignoramento presso terzi avente ad oggetto un credito già azionato in via esecutiva - Cass. n. 14597/2020
Esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - dichiarazione del terzo - Pignoramento presso terzi avente ad oggetto un credito già azionato in via esecutiva - Possibili condotte del terzo pignorato - Onere di dichiarazione del medesimo terzo - Conseguenti poteri del "creditor creditoris". Qualora un pignoramento presso terzi abbia ad oggetto un credito che è stato già azionato in sede esecutiva, il terzo pignorato, a seconda dei tempi delle due procedure, può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la procedura intentata ai suoi danni, al fine di dedurre il definitivo venir meno della titolarità del credito in capo al proprio creditore, ma solo se e nella misura in cui sia stata già pronunciata l'ordinanza di assegnazione implicante la sostituzione del proprio creditore con i creditori che quel credito hanno pignorato, oppure ha l'onere di dichiarare quella circostanza, ai sensi dell'art. 547 c.p.c., nella procedura di espropriazione presso terzi, rimanendo altrimenti esposto al rischio di restare obbligato sia nei confronti del proprio creditore originario sia del "creditor creditoris". Quest'ultimo, a sua volta, apprendendo notizia dell'azione esecutiva intrapresa dal suo debitore può sostituirsi allo stesso in forza dell'ordinanza di assegnazione del credito, che determina una successione a titolo particolare nel diritto in base all'art. 111 c.p.c., oppure mediante istanza di sostituzione in forza dell'art. 511 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 14597 del 09/07/2020 (Rv. 658320 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_511, Cod_Proc_Civ_art_547, Cod_Proc_Civ_art_615 corte cassazione 14597 2020 …...
Impugnazioni civili - appello - legittimazione - attiva - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9137 del 19/05/2020 (Rv. 657762 - 01)
Legittimazione attiva - Successione nel rapporto controverso - Giudizio di appello - Onere a carico deN'appellante - Non contestazione di un appellato - Contumacia di altro appellato - Rilevanza - Fattispecie. La società che intraprenda un giudizio d'appello avverso la sentenza di primo grado emessa nei confronti di un'altra società, della quale affermi di essere successore a titolo universale o particolare, è tenuta a dimostrare la propria legittimazione, sempre che uno degli appellati costituiti l'abbia contestata, giacché la non contestazione postula che la circostanza sia apprezzata come incontroversa anche nei riguardi degli altri appellati rimasti contumaci. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia di inammissibilità dell'appello proposto da un istituto di credito, per difetto di "legitimatio ad causam", ancorchè le parti costituite in sede di gravame non avessero contestato l'intervenuta fusione per incorporazione che, secondo la prospettazione della banca, valeva a radicare la sua legittimazione). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9137 del 19/05/2020 (Rv. 657762 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8975 del 15/05/2020 (Rv. 657937 - 01)
Successore a titolo particolare nel diritto controverso - Legittimazione attiva all'impugnazione - Spettanza - Prova del titolo successorio - Indicazione di atto pubblico - Sufficienza - Eccezione di carenza di legittimazione in cassazione - Modalità - Fattispecie. Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva In genere. Il successore a titolo particolare nel diritto controverso è legittimato a impugnare la sentenza resa nei confronti del proprio dante causa allegando il titolo che gli consenta di sostituire quest'ultimo, essendo a tal fine sufficiente la specifica indicazione dell'atto nell'intestazione dell'impugnazione, qualora il titolo sia di natura pubblica e, quindi, di contenuto accertabile, e sia rimasto del tutto incontestato o non idoneamente contestato dalla controparte. In particolare, nel giudizio di cassazione, il fatto che il controricorrente non abbia sollevato alcuna eccezione in ordine alla legittimazione del ricorrente e si sia solo difeso nel merito dell'impugnazione vale come riconoscimento implicito della dedotta legittimazione attiva e ne preclude la rilevabilità con la successiva memoria ex art. 378 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto insussistente il dedotto difetto di legittimazione della cessionaria del credito a ricorrere per cassazione avverso la sentenza di appello resa nei confronti della sua dante causa; essa ha rilevato, da un lato, che la ricorrente aveva esplicitamente indicato, in apertura della parte espositiva del ricorso, gli estremi dell'atto di cessione, evidenziandone l'avvenuta pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e, dall'altro, che la contestazione della controricorrente, oltre che generica, era, altresì, tardiva, in quanto proposta non nel controricorso, ma, per la prima volta, nella memoria ex art. 380 bis, comma 2, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8975 del 15/05/2020 (Rv. 657937 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_366_1, Cod_Civ_art_1260, Cod_Proc_Civ_art_380_2, Cod_Proc_Civ_art_378 …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole – Cass. n. 5529/2020
Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Disciplina "ex" art_ 111 c.p.c. - Violazione del termine di ragionevole durata del processo - Conseguenze ai fini del riconoscimento dell'indennizzo per equa riparazione in favore dell'alienante e del successore. CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTA' FONDAMENTALI PROCESSO EQUO TERMINE RAGIONEVOLE Nel caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo, in virtù del principio stabilito dall'art_ 111 c.p.c., continua tra le parti originarie, con la conseguenza che l'alienante mantiene la sua legittimazione attiva ("ad causam"), conservando tale posizione anche nel caso di intervento, ai sensi del medesimo articolo 111, comma 3, c.p.c., del successore a titolo particolare, il quale ha legittimazione distinta e non sostitutiva, ma autonoma. Ne discende che, ai fini della domanda di equa riparazione ai sensi della l. n. 89 del 2001, ciascuno di essi non potrà che riferire la pretesa indennitaria per violazione del termine ragionevole del processo alla diversa durata della rispettiva presenza nel giudizio presupposto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5529 del 28/02/2020 (Rv. 657122 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_111 corte cassazione 5529 2020   …...
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento – Corte di Cassazione, Sez. 5 , Sentenza n. 1954 del 29/01/2020 (Rv. 656778 - 01)
Giudizio di cassazione - Notificazione della sentenza impugnata e del ricorso -Legittimazione passiva - Direttore o organi periferici dell'Agenzia - Configurabilità in via alternativa o concorrente. In tema di processo tributario, a seguito dell'istituzione dell'Agenzia delle entrate, per i giudizi di cassazione, nei quali la legittimazione era riconosciuta esclusivamente al Ministero delle finanze ai sensi dell'art. 11 del r.d. n. 1611 del 1933, la nuova realtà ordinamentale, caratterizzata dal conferimento della capacità di stare in giudizio agli uffici periferici dell'Agenzia, in via concorrente e alternativa rispetto al direttore, consente di ritenere che la notifica della sentenza di merito, ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, e quella del ricorso per cassazione possano essere effettuate, alternativamente, presso la sede centrale dell'Agenzia o presso i suoi uffici periferici, in tal senso orientando l'interpretazione sia il principio di effettività della tutela giurisdizionale, che impone di ridurre al massimo le ipotesi d'inammissibilità, sia il carattere impugnatorio del processo tributario, che attribuisce la qualità di parte necessaria all'organo che ha emesso l'atto o il provvedimento impugnato. Corte di Cassazione, Sez. 5 , Sentenza n. 1954 del 29/01/2020 (Rv. 656778 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 TRIBUTI "SOLVE ET REPETE" CONTENZIOSO TRIBUTARIO   …...
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 33301/2019
Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Legittimazione del coniuge del promissario acquirente - Esclusione. L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, stante la natura personale, deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto l'obbligazione ed unico soggetto legittimato ad agire per l'esecuzione in forma specifica è il promissario compratore; non è, pertanto, legittimato ad agire o a contraddire nel successivo giudizio avente ad oggetto detto contratto il coniuge in regime di comunione legale che non abbia partecipato al contratto preliminare di acquisto del bene. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 33301 del 17/12/2019 (Rv. 656263 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_111 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 33301 2019 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 30189 del 20/11/2019 (Rv. 656268 - 01)
Successione a titolo particolare nel diritto controverso durante il termine di impugnazione della sentenza di primo grado - Legittimazione del dante causa all'impugnazione - Legittimazione concorrente del successore - Sussistenza - Fondamento. In ipotesi di successione a titolo particolare nel diritto controverso dopo la pronuncia della sentenza di primo grado e prima della scadenza del termine per l'impugnazione, il dante causa non perde nessun potere processuale, con la conseguenza che l'impugnazione spetta in ogni caso alla parte originaria, nei cui confronti la sentenza è stata pronunciata, salva la legittimazione, concorrente e non sostitutiva, del successore. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 30189 del 20/11/2019 (Rv. 656268 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25423 del 10/10/2019 (Rv. 655272 - 01)
Intervento volontario del terzo nel giudizio di legittimità - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento e limiti. Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso Nel giudizio di cassazione, mancando un'espressa previsione normativa che consenta al terzo di prendervi parte con facoltà di esplicare difese, è inammissibile l'intervento di soggetti che non abbiano partecipato alle pregresse fasi di merito, fatta eccezione per il successore a titolo particolare nel diritto controverso, al quale tale facoltà deve essere riconosciuta ove non vi sia stata precedente costituzione del dante causa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25423 del 10/10/2019 (Rv. 655272 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_370, Cod_Proc_Civ_art_371, Cod_Proc_Civ_art_377 …...
Procedimento civile – successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione , Sez. U , Sentenza n. 21690 del 26/08/2019 (Rv. 655035 - 02)
Intervento o chiamata del successore a titolo particolare ex art.111 c.p.c. - Ammissibilità in ogni grado o fase del processo - Conseguenze - Termini e forme di cui all'art. 269 c.p.c. - Applicabilità - Esclusione. Ai sensi dell'art.111, comma 3, c.p.c., il successore a titolo particolare nel diritto controverso può intervenire o essere chiamato in causa in ogni grado o fase del processo, sicché la chiamata non soggiace alle forme e ai termini prescritti dall'art.269 c.p.c. Corte di Cassazione , Sez. U , Sentenza n. 21690 del 26/08/2019 (Rv. 655035 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_269 …...
Procedimento civile – successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione , Sez. U , Sentenza n. 21690 del 26/08/2019 (Rv. 655035 - 01)
Competenza in ordine alla gestione, cura e manutenzione dei corsi d'acqua insistenti sul territorio della Provincia di Catanzaro - Spettanza a quest'ultimo ente alla data del 1° gennaio 2006 - Conseguenze - Legittimazione passiva della Provincia in ordine alle domande risarcitorie per fatti dannosi successivi - Sussistenza - Riassunzione delle funzioni da parte della Regione Calabria ex art. 1 l.r. n. 14 del 2015 - Effetti sui processi in corso - Applicazione dell'art. 111 c.p.c. - Fondamento. Per effetto della l.r. Calabria n. 34 del 2002 e della delibera della Giunta regionale dell'11 novembre 2005, alla data del 1° gennaio 2006 era stato trasferito alla Provincia di Catanzaro l'effettivo esercizio delle funzioni di gestione, cura e manutenzione dei corsi d'acqua insistenti sul territorio della Provincia medesima, con conseguente legittimazione passiva di questo ente territoriale in relazione alle domande di risarcimento del danno per fatti verificatisi successivamente; pertanto, a seguito della riassunzione delle predette funzioni da parte della Regione e del subentro di quest'ultima nei rapporti attivi e passivi in corso, ai sensi degli artt.1 della l.r. Calabria n. 14 del 2015 e 1 della l. n. 56 del 2014, si è determinato, in relazione ai processi pendenti, un fenomeno successorio regolato dall'art.111 c.p.c., nel quale al trasferimento del rapporto controverso non si è accompagnata l'estinzione per qualsiasi causa dell'ente trasferente, cui dunque deve riconoscersi la conservazione della qualità di parte e la titolarità dell'interesse alla proposizione dei mezzi di impugnazione, salva la possibilità di intervento volontario o la chiamata in causa dell'ente subentrante. Corte di Cassazione , Sez. U , Sentenza n. 21690 del 26/08/2019 (Rv. 655035 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111 …...
Successione nel processo a titolo particolare nel diritto controverso – Cass. 13192/2019
Clausola compromissoria per arbitrato rituale prevista nel contratto concluso con la società scissa - Efficacia - Permanenza - Società - trasformazione - effetti In tema di scissione societaria, la società nata dalla scissione subentra nel preesistente rapporto contrattuale facente capo a quella scissa, in virtù di una successione a titolo particolare nel diritto controverso, con la conseguenza che la clausola compromissoria per arbitrato rituale in origine pattuita rimane efficace. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13192 del 16/05/2019 (Rv. 653851 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Proc. Civ. art. 111 – Successione a titolo particolare nel diritto controverso Cod. Proc. Civ. art. 808.1 – Clausola compromissoria Cod. Civ. art. 2506.1 – Forme di scissione …...
Cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva Istituzione delle agenzie fiscali - Art. 57, comma 1, d.lgs. n. 300 del 1999 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5556 del 26/02/2019
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva Istituzione delle agenzie fiscali - Art. 57, comma 1, d.lgs. n. 300 del 1999 - Agenzia delle dogane - Processi pendenti - Ricorso per cassazione proposto dopo il 1° gennaio 2001 - Legittimazione del Ministero - procedimento civile - successione nel processo A seguito del trasferimento alle agenzie fiscali dei rapporti giuridici, dei poteri e delle competenze, in precedenza facenti capo al Ministero delle finanze, ai sensi dell'art. 57, comma 1, del d.lgs. n. 300 del 1999, il Ministero non è più legittimato a proporre ricorso per cassazione nel processi pendenti, riguardanti i servizi attribuiti all'Agenzia delle Dogane, perché, a partire dal 1° gennaio 2001 (giorno di inizio di operatività delle agenzie fiscali, in virtù dell'art. 1 del d.m. 28 dicembre 2000) la legittimazione ad impugnare spetta esclusivamente a tale Agenzia. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5556 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 …...
Rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - soppressione di Equitalia - successione dell'agenzia delle entrate riscossione - Cass. n. 33639/2018
Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - soppressione di Equitalia - successione dell'agenzia delle entrate riscossione - costituzione in giudizio mediante avvocato del libero foro – conseguenze - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 33639 del 28/12/2018 Nell'ipotesi in cui l'Agenzia delle Entrate Riscossione, quale successore "ope legis" di Equitalia, ex art. 1 del d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, non si costituisca in causa con il patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, in assenza di un atto organizzativo generale e della delibera attestante le ragioni che in virtù dell'art. 43 del r.d. n. 1611 del 1933 consentono il conferimento del mandato ad un avvocato del libero foro, il processo prosegue tra le parti originarie ai sensi dell'art. 111 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 33639 del 28/12/2018 corte cassazione 33639 2018 …...
Successione nel processo a titolo particolare nel diritto controverso - in genere scissione parziale di societaria - natura giuridica
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere scissione parziale di societaria - natura giuridica - conseguenze processuali in tema di intervento - onere di allegazione. società - di capitali - società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - obbligazioni - azione individuale degli obbligazionisti - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 31313 del 04/12/2018 La scissione parziale di una società, disciplinata dagli artt. 2506 ss. c.c., come modificati dal d.lgs. n. 6 del 2003, consistente nel trasferimento di parte del suo patrimonio ad una o più società, preesistenti o di nuova costituzione, contro l'assegnazione delle azioni o delle quote di queste ultime ai soci della società scissa, si traduce in una fattispecie effettivamente traslativa, che comporta l'acquisizione in capo alla nuova società di valori patrimoniali prima non presenti nel suo patrimonio, senza che ciò determini l'estinzione della società scissa ed il subingresso di quella risultante dalla scissione nella totalità dei rapporti giuridici della prima, configurandosi, piuttosto, come successione a titolo particolare nel diritto controverso che, ove intervenga nel corso del giudizio, comporta l'applicabilità della disciplina dell'art. 111 c.p.c., con la conseguente facoltà del successore di spiegare intervento pure nel giudizio di appello, al di fuori dei limiti dell'art. 344 c.p.c., ed impugnare la sentenza eventualmente pronunciata nei confronti del dante causa. In tal caso, il successore ha, tuttavia, l'onere di allegare la propria qualità ed offrire la prova delle circostanze che costituiscono i presupposti della sua legittimazione mediante riscontri documentali, la cui mancanza, attenendo alla regolare instaurazione del contradditorio, è rilevabile anche d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 31313 del 04/12/2018   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - cessazione - concordato fallimentare – assuntore - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15793 del 15/06/2018 (Rv. 649473 - 01)
Concordato fallimentare - Assuntore - Effetti sull'azione revocatoria - Cessione dell’azione subordinata all'esecuzione del concordato - Perdita della legittimazione processuale del curatore prima del decreto previsto dall'art. 136 l.fall. - Esclusione. In tema di concordato fallimentare con assunzione, qualora la relativa proposta contempli la cessione delle azioni revocatorie, la perdita della legittimazione processuale del curatore si verifica soltanto con l'emissione del decreto previsto dall'art. 136 l.fall., non determinandosi peraltro l'interruzione del processo sino a quando tale evento non sia stato dichiarato o notificato ai sensi dell'art. 300 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15793 del 15/06/2018 (Rv. 649473 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_128, Dlgs_14_2019_art_165, Dlgs_14_2019_art_056, Dlgs_14_2019_art_166, Dlgs_14_2019_art_236, Dlgs_14_2019_art_240, Dlgs_14_2019_art_246, Dlgs_14_2019_art_249, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_300 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - cessazione - concordato fallimentare - assuntore - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15793 del 15/06/2018 (Rv. 649473 - 01)
Concordato fallimentare - Assuntore - Effetti sull'azione revocatoria - Cessione dell’azione subordinata all'esecuzione del concordato - Perdita della legittimazione processuale del curatore prima del decreto previsto dall'art. 136 l.fall. - Esclusione. In tema di concordato fallimentare con assunzione, qualora la relativa proposta contempli la cessione delle azioni revocatorie, la perdita della legittimazione processuale del curatore si verifica soltanto con l'emissione del decreto previsto dall'art. 136 l.fall., non determinandosi peraltro l'interruzione del processo sino a quando tale evento non sia stato dichiarato o notificato ai sensi dell'art. 300 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15793 del 15/06/2018 (Rv. 649473 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_128, Dlgs_14_2019_art_165, Dlgs_14_2019_art_056, Dlgs_14_2019_art_166, Dlgs_14_2019_art_236, Dlgs_14_2019_art_240, Dlgs_14_2019_art_246, Dlgs_14_2019_art_249, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_300 …...
Impugnazioni civili - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15905 del 15/06/2018
Intervento o chiamata in causa - Estromissione automatica dell'alienante o del dante causa - Esclusione - Conseguenze - Appello - Litisconsorzio necessario tra successore a titolo particolare ed alienante o dante causa non estromesso - Sussistenza - Integrazione del contraddittorio ex art. 331 cod. proc. civ. - Necessità - Difetto - Rilevabilità, anche d'ufficio, in sede di legittimità - Sussistenza - Rimessione della causa al giudice di merito - Necessità. Il successore a titolo particolare per atto tra vivi di una delle parti del processo può intervenire volontariamente nel processo o esservi chiamato, senza che ciò comporti automaticamente l'estromissione dell'alienante o del dante causa, potendo questa essere disposta dal giudice solo se le altre parti vi consentano. Ne consegue che, nel giudizio di impugnazione contro la sentenza, il successore intervenuto in causa e l'alienante non estromesso sono litisconsorti necessari e che, se la sentenza è appellata da uno solo soltanto o contro uno soltanto dei medesimi, deve essere ordinata, anche d'ufficio, l'integrazione del contraddittorio nei confronti dell'altro, a norma dell'art. 331 c.p.c., dovendosi, in difetto, rilevare, anche d'ufficio, in sede di legittimità, il difetto di integrità del contraddittorio con rimessione della causa al giudice di merito per la eliminazione del vizio. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15905 del 15/06/2018   …...
trasporti - pubblici - ferrovie in concessione - personale (impiegati ed agenti) Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 8371 del 04/04/2018
Gestione commissariale di azienda ferroviaria - Autonomia rispetto all'amministrazione statale - Esclusione - Conseguenze. La gestione commissariale governativa di un'azienda ferroviaria alla quale sia stata revocata la concessione (nella specie, le Ferrovie del Sud Est) è priva di autonomia strutturale rispetto all'amministrazione statale di derivazione; ne consegue la natura pubblicistica dei rapporti di lavoro intercorsi con la stessa e la responsabilità solidale tra gestione commissariale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con riguardo alle pretese dei lavoratori cessati dal servizio sotto il regime commissariale. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 8371 del 04/04/2018   …...
Procedimento civile - successione nel processo – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20533 del 30/08/2017
Estromissione tacita dal processo - Giudizio di impugnazione - Elementi sintomatici - Ricorrenza - Conseguenze. Ove il giudizio di impugnazione si sia svolto senza l'evocazione in giudizio dell'alienante del diritto controverso, ma con la partecipazione del successore a titolo particolare, allorché il primo abbia dimostrato il suo disinteresse al gravame e l'altra parte, senza formulare eccezioni al riguardo, abbia accettato il contraddittorio nei confronti del successore, sussistono i presupposti per l'estromissione tacita dal giudizio dell'alienante, con conseguente perdita della qualità di litisconsorte necessario della parte originaria. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20533 del 30/08/2017   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15622 del 22/06/2017
Pendenza del processo esecutivo - Successione a titolo particolare nel diritto del creditore procedente - Legittimazione del cedente a proseguire nell’esecuzione - Sussistenza - Limiti. In pendenza del processo esecutivo, la successione a titolo particolare nel diritto del creditore procedente non ha effetto sul rapporto processuale che, in virtù del principio stabilito dall'art. 111 c.p.c. - dettato per il giudizio contenzioso ma applicabile anche al processo esecutivo - continua tra le parti originarie; pertanto, in caso di cessione del diritto di credito per il quale è stato promossa espropriazione forzata, il cedente mantiene la legittimazione attiva (“ad causam”) a proseguire il processo, salvo che il cessionario si opponga. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15622 del 22/06/2017   …...
Ordine e sicurezza pubblica - polizia di sicurezza - attivita' di prevenzione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12586 del 18/05/2017
Confisca "ex lege" n. 575 del 1965 - "Ius superveniens" di cui alla l. n. 228 del 2012 - Acquisto del bene a titolo originario in favore dello Stato - Applicabilità anche ai giudizi in corso in base al principio “tempus regit actum” - Conseguenze in tema di successione nel diritto controverso – Fattispecie. Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso In genere. L'acquisto, da parte dello Stato, di un bene sottoposto alla misura di prevenzione della confisca "ex lege" n. 575 del 1965 ha, dopo l’entrata in vigore della l. n. 228 del 2012, natura originaria e non derivativa, ed essendo tale nuova disciplina applicabile a tutte le misure di prevenzione disposte prima del 13 ottobre 2011, ex art. 1, comma 194, della cit. l. n. 228, la stessa, in base al principio “tempus regit actum”, la trova immediata utilizzazione, quale “ius superveniens”, anche nei giudizi in corso, con conseguente inapplicabilità dell'art. 111 c.p.c., essendosi al di fuori del fenomeno della successione a titolo particolare nel diritto controverso, ed esclusione, per il prevenuto il cui immobile sia stato confiscato, di continuare ad esercitare, come sostituto processuale dello Stato, le azioni a tutela del diritto di proprietà. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva respinto, per carenza di legittimazione attiva, la domanda riconvenzionale volta alla rimozione delle canne fumarie collocate nell'intercapedine del muro di un vano ubicato in un immobile, del quale il convenuto aveva subito la confisca, ai sensi della l. n. 575 del 1965). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12586 del 18/05/2017   …...
Regioni - singole regioni di diritto comune - calabria - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8676 del 04/04/2017
Soppressione delle Aziende regionali per il diritto allo studio universitario (ARDIS) ex art. 11, comma 3, della l.r. Calabria n. 9 del 2007 e succ. mod. – Conseguenze – Successione “ex lege” delle Università territorialmente competenti nei contratti e nel contenzioso pendenti – Esclusione – Ragioni. Nel rispetto dei differenti ambiti istituzionali e ordinamentali, propri delle regioni e delle Università, oltre che dell’art. 117, comma 2, lett. l), Cost., il quale riserva al legislatore statale la materia dell’ordinamento civile, precludendo l’intervento di leggi regionali sulla disciplina dei rapporti contrattuali, l’art. 11, comma 3, della l.r. Calabria n. 9 del 2007, come modificato dall’art. 40, comma 1, della l.r. n. 15 del 2008, va interpretato nel senso che, a seguito della soppressione delle Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario (ARDIS), le funzioni, già affidate a dette Aziende ma facenti capo alla regione medesima, possano essere da questa trasferite alle Università territorialmente competenti solo in forza di apposite convenzioni con le stesse stipulate, in difetto delle quali la regione resta l’unico soggetto destinato a succedere nei contratti, nei rapporti e nel contenzioso pendenti riguardo a dette Aziende. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8676 del 04/04/2017   …...
Igiene e sanita' pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4392 del 21/02/2017
Soppressione delle USL e istituzione delle AUSL – Successione "ex lege" delle regioni o delle Gestioni stralcio nei rapporti delle USL soppresse – Conseguenze sulla prescrizione dei diritti – Atti interruttivi indirizzati alla AUSL – Inefficacia. In seguito alla soppressione delle USL ad opera del d.lgs. n. 502 del 1992, che ha istituito le AUSL, e per effetto degli artt. 6, comma 1, della l. n. 724 del 1994 e 2, comma 14, della l. n. 549 del 1995, si è verificata una successione "ex lege" delle regioni nei rapporti di debito e credito già facenti capo alle vecchie USL, caratterizzata da una procedura di liquidazione affidata alle gestioni stralcio, con conseguente inefficacia, per i rapporti pregressi all’istituzione delle stesse, degli atti interruttivi della prescrizione indirizzati alle AUSL e non alle predette sezioni stralcio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4392 del 21/02/2017   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3236 del 07/02/2017
Azione volta al rispetto delle distanze legali tra costruzioni - Legittimazione passiva - Costruzione realizzata o iniziata da precedente proprietario - Alienazione nel corso del giudizio - Intervento del successore a titolo particolare - Conseguenze. L'azione volta al rispetto delle distanze legali ha natura reale e, pertanto, deve essere proposta nei confronti del proprietario attuale della costruzione illegittima, quale unico possibile destinatario dell'eventuale ordine di demolizione della stessa, sicchè, ove nel corso del giudizio il bene sia alienato ed il successore a titolo particolare diventi parte del processo per intervento o per esservi stato chiamato, l'alienante non estromesso acquista la posizione di interventore "ad adiuvandum" dell'acquirente, esclusivamente nei confronti del quale va pronunziata la sentenza di condanna. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3236 del 07/02/2017   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17959 del 13/09/2016
Conferimento di azienda individuale in società di capitali - Natura - Conseguenze processuali - Notificazione di ricorso per cassazione nei confronti del conferente - Validità - Fondamento. Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere Il conferimento di una azienda individuale in una società di capitali costituisce cessione di azienda e, sul piano processuale, configura un'ipotesi di successione a titolo particolare nel diritto controverso, sicché, ove l'evento intervenga dopo la pubblicazione della sentenza di appello, la notifica del ricorso per cassazione è validamente eseguita presso il conferente, che conserva la legittimazione a riceverla quale sostituto processuale del cessionario, ex art. 111 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17959 del 13/09/2016   …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8508 del 29/04/2016
Procedura fallimentare - Morte dell'imprenditore fallito - Diritto dell'erede all'indennizzo "iure proprio" - Condizioni. In tema di equa riparazione, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, gli eredi dell'imprenditore fallito nel corso della procedura fallimentare hanno titolo per il riconoscimento dell'indennizzo "iure proprio" purché abbiano partecipato alla procedura, mediante istanze, richieste o ricezione di atti, potendo solo in tal caso configurarsi un interesse giuridicamente rilevante alla definizione in tempi ragionevoli del giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8508 del 29/04/2016   …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8508 del 29/04/2016
Procedura fallimentare - Morte dell'imprenditore fallito - Diritto dell'erede all'indennizzo "iure proprio" - Condizioni. In tema di equa riparazione, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, gli eredi dell'imprenditore fallito nel corso della procedura fallimentare hanno titolo per il riconoscimento dell'indennizzo "iure proprio" purché abbiano partecipato alla procedura, mediante istanze, richieste o ricezione di atti, potendo solo in tal caso configurarsi un interesse giuridicamente rilevante alla definizione in tempi ragionevoli del giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8508 del 29/04/2016   …...
Esecuzione forzata - intervento - espropriazione immobiliare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016
Cessione del credito in pendenza del processo esecutivo - Intervento in giudizio del cessionario - Forma - Deposito di un nuovo ricorso - Necessità - Esclusione. Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - In genere. In materia di esecuzione forzata, in caso di cessione del credito in pendenza di processo esecutivo, il cessionario che eserciti la facoltà di intervenire in giudizio, ai sensi dell'art. 111, comma 3, c.p.c., non è tenuto al deposito di un nuovo ricorso, contenente gli elementi previsti dall'art. 499, comma 2, c.p.c., ma può manifestare la volontà di subentrare in luogo del cedente, dando prova del negozio di cessione ed avvalendosi dell'assistenza di un difensore munito di procura alle liti, con qualsiasi modalità che risulti idonea a non ledere i diritti del debitore o degli altri creditori. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - sentenza dichiarativa - opposizione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19727 del 02/10/2015
Opposizione a sentenza dichiarativa di fallimento - Impugnazione - Legittimazione dell'amministratore che non ha proposto l'opposizione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19727 del 02/10/2015 L'amministratore di una società di capitali che non abbia proposto, quale "interessato" ai sensi dell'art. 18 l.fall. (nella formulazione applicabile "ratione temporis"), opposizione avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, non è legittimato ad impugnare autonomamente la sentenza che abbia deciso sull'opposizione proposta dalla società fallita, atteso che, ove fosse intervenuto nel giudizio, avrebbe assunto la veste di interventore meramente adesivo, ex art. 105, comma 2, c.p.c., come tale legittimato solo all'impugnazione adesiva, mentre, qualora non vi avesse partecipato, non sarebbe legittimato per assenza della qualità di parte nel precedente grado di giudizio, né potrebbe invocare la disciplina degli artt. 110 e 111 c.p.c., non essendo nemmeno successore, a titolo universale o particolare, della società fallita. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19727 del 02/10/2015   …...
Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 19611 del 01/10/2015
Estinzione di società per cancellazione dal registro delle imprese - Effetti - Prosecuzione del processo nei confronti degli ex soci - Esclusione nel giudizio di legittimità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 19611 del 01/10/2015 Il processo tributario iniziato nei confronti di una società successivamente estintasi per cancellazione dal registro delle imprese non può proseguire nel giudizio di cassazione ad opera o nei confronti degli ex-soci, poiché essi rispondono del pagamento di tali imposte, ex art. 36, comma 3, del d.P.R. n. 602 del 1973, solo se abbiano ricevuto beni sociali dagli amministratori nel corso degli ultimi due periodi di imposta precedenti alla messa in liquidazione o dai liquidatori durante il tempo della liquidazione, e nei limiti del valore di detti beni, per cui l'accertamento tali circostanze comporta un ampliamento del "thema decidendum" e del "thema probandum" non consentito in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 19611 del 01/10/2015   …...
Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - patti contrari alla legge – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015
Azione di ripetizione del canone ultralegale - Alienazione dell'immobile locato nelle more del giudizio - Azione nei confronti dei nuovi locatori per le stesse ragioni - Eccezione di decadenza per superamento del termine semestrale dalla cessazione del contratto - Infondatezza - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015 L'azione di nullità dei patti contrari alla legge ex art. 79 della legge n. 392 del 1978 è unitaria, senza che debba essere riproposta per ogni successiva frazione temporale del rapporto locativo, quali che siano i titolari dal lato attivo, sicché, in caso di domanda di ripetizione del canone ultralegale, già definitivamente accolta nei confronti degli originari locatori, alienanti l'immobile locato nelle more del giudizio, gli aventi causa, successivamente convenuti per le medesime ragioni, non possono invocare la decadenza per superamento del termine semestrale dalla cessazione del contratto, ma, quali successori a titolo particolare nel diritto controverso, solo la prescrizione decennale dell'"actio iudicati". Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015     …...
credito - istituti o enti di credito - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18258 del 26/08/2014
Cessione di azienda - Effetti processuali - Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Sussistenza - Incidenza dell'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993 sulla disciplina processuale - Esclusione - Conseguenze - Procedura esecutiva nei confronti di soggetto diverso da quello indicato nel titolo esecutivo - Opposizione - Onere della prova a carico del creditore - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18258 del 26/08/2014 Nel caso di trasferimento di un'azienda bancaria (o di un ramo di azienda), il cessionario, nelle controversie aventi ad oggetto rapporti compresi in quell'azienda (o ramo d'azienda), assume la veste di successore a titolo particolare, con applicazione delle disposizioni dettate dall'art. 111 cod. proc. civ., senza che assuma rilievo, a tal fine, l'art. 58 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385, il quale non implica la perdita della legittimazione sostanziale e processuale della banca cedente, ma ha unicamente l'effetto di derogare, nello specifico settore bancario, alla disciplina dettata dal codice in tema di opponibilità ai creditori della cessione dei debiti in caso di trasferimento dell'azienda. Ne consegue che, in caso di procedura esecutiva intrapresa nei confronti di soggetto diverso da quello indicato nel titolo, spetta al creditore procedente allegare e dimostrare l'effettiva estensione soggettiva del titolo esecutivo ovvero che l'esecuzione era stata intrapresa nei confronti del successore "ex latere debitoris". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18258 del 26/08/2014   …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - violazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10499 del 21/05/2015
Azione diretta al rispetto delle distanze legali - Effetti della sentenza nei confronti dell'acquirente a titolo particolare della costruzione chiamato in giudizio - Sussistenza - Mancata trascrizione della domanda - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10499 del 21/05/2015 Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10499 del 21/05/2015 La sentenza pronunziata sulla domanda di "actio negatoria servitutis ", diretta a denunziare la violazione delle distanze legali ad opera del proprietario del fondo vicino e ad ottenere l'arretramento della sua costruzione, ha effetto anche nei confronti dell'acquirente a titolo particolare della costruzione, che sia stato parimenti convenuto nel giudizio instaurato contro il suo dante causa, così assumendo la qualità di parte del processo, senza che la mancata trascrizione della domanda giudiziale a norma dell'art. 2653, n.1 o n. 5, cod. civ. conferisca al medesimo acquirente il diritto di mantenere la distanza inferiore a quella legale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10499 del 21/05/2015   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 10057 del 15/05/2015
Cessione del diritto controverso alla controparte - Applicazione dell'art. 111, primo comma, cod. proc. civ. - Prosecuzione del processo tra le parti originarie - Esclusione - Fondamento - Cessazione della materia del contendere - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 10057 del 15/05/2015 Il principio di cui all'art. 111, primo comma, cod. proc. civ., secondo cui, se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, il processo prosegue tra le parti originarie, non opera qualora tale diritto (ovvero una quota del bene che ne è oggetto) sia ceduto da una parte alla sua controparte, venendo a cessare, per confusione soggettiva tra attore e convenuto, la materia del contendere (anche solo relativamente alla quota ceduta), la quale, come condizione dell'azione, deve persistere fino al momento della decisione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato con rinvio il provvedimento impugnato, che aveva dichiarato inammissibile la domanda di equa riparazione per irragionevole durata del processo in considerazione del mancato decorso, al momento della proposizione, del termine lungo d'impugnazione nei confronti di alcune parti, nonostante le stesse, nel corso del giudizio presupposto di scioglimento della comunione, avessero ceduto le proprie quote ad una delle controparti). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 10057 del 15/05/2015   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015
Azioni a difesa della proprietà - Partecipazione del successore a titolo particolare al giudizio - Efficacia della sentenza nei suoi confronti - Trascrizione della domanda - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015 In forza dell'art. 2909 cod. civ., nel caso di azioni a difesa della proprietà come quella relativa al rispetto delle distanze legali, la sentenza pronunciata contro l'originaria parte processuale spiega i suoi effetti anche nei confronti del successore a titolo particolare che abbia partecipato al processo a prescindere dalla trascrizione della domanda, atteso che l'art. 111, quarto comma, cod. proc. civ. riguarda solo il terzo che abbia acquistato il diritto controverso durante la pendenza della lite e che non abbia partecipato al processo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015   …...
successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015
Azioni a difesa della proprietà - Partecipazione del successore a titolo particolare al giudizio - Efficacia della sentenza nei suoi confronti - Trascrizione della domanda - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015 In forza dell'art. 2909 cod. civ., nel caso di azioni a difesa della proprietà come quella relativa al rispetto delle distanze legali, la sentenza pronunciata contro l'originaria parte processuale spiega i suoi effetti anche nei confronti del successore a titolo particolare che abbia partecipato al processo a prescindere dalla trascrizione della domanda, atteso che l'art. 111, quarto comma, cod. proc. civ. riguarda solo il terzo che abbia acquistato il diritto controverso durante la pendenza della lite e che non abbia partecipato al processo. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10005 del 15/05/2015   …...
procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere- Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014
Morte della parte cedente del diritto controverso nel corso del giudizio - Litisconsorzio necessario processuale fra gli eredi - Sussistenza - Avvenuto trasferimento del diritto prima dell'apertura della successione - Irrilevanza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014 Il trasferimento "inter vivos" del diritto controverso determina, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., la prosecuzione del processo tra le parti originarie, non venendo meno la "legittimatio ad causam" della parte cedente, sicché, in caso di decesso di quest'ultima, il rapporto processuale non subisce alterazioni, ma solo vicende interruttive, trasmettendosi la legittimazione ad agire o a resistere in giudizio, in base all'art. 110 cod. proc. civ., dal "de cuius" agli eredi, i quali vengono a trovarsi, per tutta la durata del processo, in una situazione di litisconsorzio necessario, senza che abbia rilievo che il diritto controverso non fosse più nel patrimonio del "de cuius" al momento dell'apertura della successione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014   …...
riscossione delle imposte - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7318 del 28/03/2014
Riforma del servizio di riscossione - Effetti - Trasferimento di funzioni dalle precedenti concessionarie ad Equitalia s.p.a. - Successione nei rapporti controversi - Conseguenze in ordine alla legittimazione processuale - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7318 del 28/03/2014 In tema di riscossione dei tributi, per effetto del trasferimento di funzioni operato dall'art. 3 del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, la neocostituita Equitalia s.p.a. (già Riscossioni s.p.a.) e le altre società dell'omonimo gruppo, che ne sono articolazioni territoriali, sono subentrate "ex lege" nei rapporti controversi facenti capo alle anteriori concessionarie del servizio di riscossione, così verificandosi, sul piano processuale, un fenomeno successorio riconducibile non all'art. 110 cod. proc. civ., bensì all'art. 111 del medesimo codice, ed il cui titolo è costituito dalla soppressione, per legge, del precedente sistema di affidamento in concessione del servizio, che il giudice, pertanto, è tenuto a conoscere d'ufficio in virtù del principio "iura novit curia", prescindendo da questioni inerenti all'onere della prova. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C., in una controversia concernente intimazioni di pagamento collegate a cartelle esattoriali, ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto inammissibile un appello proposto da Equitalia Cerit s.p.a. per non avere la stessa provato la sua legittimazione processuale, avendo omesso "di dare atto e dichiarare la propria successione al Centro riscossione tributi s.p.a., costituito in primo grado"). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7318 del 28/03/2014 Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7318 del 28/03/2014   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8477 del 27/04/2015
Sentenza pronunciata nei confronti di mandatario del successore non costituitosi - Interesse del soccombente ad impugnare, sul punto, tale decisione - Insussistenza - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8477 del 27/04/2015 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8477 del 27/04/2015 Qualora si verifichi, in pendenza di gravame, una successione ex art. 111 cod. proc. civ. nel diritto controverso, e la sentenza venga pronunciata nei confronti di un mandatario, munito di rappresentanza anche processuale, che abbia ivi precisato le conclusioni in luogo del successore precedentemente non costituitosi in giudizio, la parte soccombente è carente di interesse a denunciare per cassazione un tale vizio di quella decisione, non ricevendo alcun concreto vantaggio dall'eventuale riforma di quest'ultima perchè comunque tenuta ad eseguirla nei confronti di tutti i successori a titolo particolare dell'originario creditore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8477 del 27/04/2015   …...
Successione nel processo a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4536 del 05/03/2015
Intervento del successore a titolo particolare nel giudizio di rinvio - Ammissibilità - Fondamento - Limite di cui all'art. 344 cod. proc. civ. - Rilevanza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4536 del 05/03/2015 Il successore a titolo particolare nel diritto controverso, ai sensi dell'art. 111 cod. proc. civ., può intervenire nel processo anche nel giudizio di rinvio, non essendo preclusa tale facoltà nemmeno dall'art. 344 cod. proc. civ., il quale limita l'intervento in appello. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4536 del 05/03/2015 Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4536 del 05/03/2015   …...
convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1200 del 22/01/2015
Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Disciplina ex art. 111 cod. proc. civ. - Violazione del termine ragionevole del processo - Conseguenze ai fini dell'equa riparazione nei rapporti tra alienante e successore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1200 del 22/01/2015 Nel caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo, in virtù del principio stabilito dall'art. 111 cod. proc. civ., continua tra le parti originarie, con la conseguenza che l'alienante mantiene la sua legittimazione attiva ("ad causam"), conservando tale posizione anche nel caso di intervento, ai sensi del medesimo articolo 111, terzo comma, cod. proc. civ., del successore a titolo particolare, il quale ha legittimazione distinta e non sostitutiva, ma autonoma. Ne discende che, ai fini della domanda di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, ciascuno di loro non potrà che riferire la pretesa indennitaria per violazione del termine ragionevole del processo alla diversa durata della rispettiva presenza nel giudizio presupposto, non essendogli consentito di avvalersi dell'altrui diritto all'indennizzo, sommando i periodi di rispettiva competenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1200 del 22/01/2015   …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1200 del 22/01/2015
Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Disciplina ex art. 111 cod. proc. civ. - Violazione del termine ragionevole del processo - Conseguenze ai fini dell'equa riparazione nei rapporti tra alienante e successore. Nel caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo, in virtù del principio stabilito dall'art. 111 cod. proc. civ., continua tra le parti originarie, con la conseguenza che l'alienante mantiene la sua legittimazione attiva ("ad causam"), conservando tale posizione anche nel caso di intervento, ai sensi del medesimo articolo 111, terzo comma, cod. proc. civ., del successore a titolo particolare, il quale ha legittimazione distinta e non sostitutiva, ma autonoma. Ne discende che, ai fini della domanda di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, ciascuno di loro non potrà che riferire la pretesa indennitaria per violazione del termine ragionevole del processo alla diversa durata della rispettiva presenza nel giudizio presupposto, non essendogli consentito di avvalersi dell'altrui diritto all'indennizzo, sommando i periodi di rispettiva competenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1200 del 22/01/2015   …...
responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - effetti nei confronti di terzi di buona fede- Cass. n. 24655/2014
Sentenza dichiarativa dell'inefficacia dell'atto nei confronti del terzo subacquirente - Ulteriore acquirente dal terzo subacquirente - Legittimazione a proporre ricorso per cassazione - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24655 del 19/11/2014 Colui che ha acquistato un bene, oggetto di azione revocatoria (fallimentare, nella specie), dal subacquirente del medesimo bene, non è legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia accolto la domanda, atteso che egli non assume le condizioni di successore a titolo particolare ex art. 111 cod. proc. civ., ma quella di ulteriore terzo subacquirente, poiché non ha ricevuto il diritto controverso - come sarebbe se gli fosse stato ceduto il contratto di (sub)acquisto - ma l'immobile oggetto dei plurimi negozi avvenuti in successione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24655 del 19/11/2014 Revocatoria ordinaria pauliana azione corte cassazione 24655  2014   …...
successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22503 del 23/10/2014
Interesse e legittimazione ad agire dell'originario titolare - Persistenza - Natura sostitutiva e processuale di tale legittimazione - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22503 del 23/10/2014 La successione per atto tra vivi a titolo particolare nel diritto controverso, disciplinata all'art. 111 cod. proc. civ., concerne la titolarità attiva e passiva dell'azione, e non già la capacità di agire applicata al processo, con la conseguenza che essa non far venir meno né l'interesse ad agire o a resistere in capo agli originali attori e convenuti, né la legittimazione dell'originario titolare del diritto. Tale legittimazione, tuttavia, ha portata meramente sostitutiva e processuale, con la conseguenza che gli effetti sostanziali della pronuncia si spiegano solo nei confronti dell'effettivo nuovo titolare, sia o meno il medesimo intervenuto in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22503 del 23/10/2014   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22503 del 23/10/2014
Interesse e legittimazione ad agire dell'originario titolare - Persistenza - Natura sostitutiva e processuale di tale legittimazione - Conseguenze. La successione per atto tra vivi a titolo particolare nel diritto controverso, disciplinata all'art. 111 cod. proc. civ., concerne la titolarità attiva e passiva dell'azione, e non già la capacità di agire applicata al processo, con la conseguenza che essa non far venir meno né l'interesse ad agire o a resistere in capo agli originali attori e convenuti, né la legittimazione dell'originario titolare del diritto. Tale legittimazione, tuttavia, ha portata meramente sostitutiva e processuale, con la conseguenza che gli effetti sostanziali della pronuncia si spiegano solo nei confronti dell'effettivo nuovo titolare, sia o meno il medesimo intervenuto in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22503 del 23/10/2014   …...
Credito - istituti o enti di credito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18258 del 26/08/2014
Cessione di azienda - Effetti processuali - Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Sussistenza - Incidenza dell'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993 sulla disciplina processuale - Esclusione - Conseguenze - Procedura esecutiva nei confronti di soggetto diverso da quello indicato nel titolo esecutivo - Opposizione - Onere della prova a carico del creditore - Sussistenza. Nel caso di trasferimento di un'azienda bancaria (o di un ramo di azienda), il cessionario, nelle controversie aventi ad oggetto rapporti compresi in quell'azienda (o ramo d'azienda), assume la veste di successore a titolo particolare, con applicazione delle disposizioni dettate dall'art. 111 cod. proc. civ., senza che assuma rilievo, a tal fine, l'art. 58 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385, il quale non implica la perdita della legittimazione sostanziale e processuale della banca cedente, ma ha unicamente l'effetto di derogare, nello specifico settore bancario, alla disciplina dettata dal codice in tema di opponibilità ai creditori della cessione dei debiti in caso di trasferimento dell'azienda. Ne consegue che, in caso di procedura esecutiva intrapresa nei confronti di soggetto diverso da quello indicato nel titolo, spetta al creditore procedente allegare e dimostrare l'effettiva estensione soggettiva del titolo esecutivo ovvero che l'esecuzione era stata intrapresa nei confronti del successore "ex latere debitoris". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18258 del 26/08/2014   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014
Morte della parte cedente del diritto controverso nel corso del giudizio - Litisconsorzio necessario processuale fra gli eredi - Sussistenza - Avvenuto trasferimento del diritto prima dell'apertura della successione - Irrilevanza. Il trasferimento "inter vivos" del diritto controverso determina, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., la prosecuzione del processo tra le parti originarie, non venendo meno la "legittimatio ad causam" della parte cedente, sicché, in caso di decesso di quest'ultima, il rapporto processuale non subisce alterazioni, ma solo vicende interruttive, trasmettendosi la legittimazione ad agire o a resistere in giudizio, in base all'art. 110 cod. proc. civ., dal "de cuius" agli eredi, i quali vengono a trovarsi, per tutta la durata del processo, in una situazione di litisconsorzio necessario, senza che abbia rilievo che il diritto controverso non fosse più nel patrimonio del "de cuius" al momento dell'apertura della successione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15107 del 02/07/2014   …...
Esecuzione forzata - intervento - espropriazione immobiliare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016
Cessione del credito in pendenza del processo esecutivo - Intervento in giudizio del cessionario - Forma - Deposito di un nuovo ricorso - Necessità - Esclusione. Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - In genere. In materia di esecuzione forzata, in caso di cessione del credito in pendenza di processo esecutivo, il cessionario che eserciti la facoltà di intervenire in giudizio, ai sensi dell'art. 111, comma 3, c.p.c., non è tenuto al deposito di un nuovo ricorso, contenente gli elementi previsti dall'art. 499, comma 2, c.p.c., ma può manifestare la volontà di subentrare in luogo del cedente, dando prova del negozio di cessione ed avvalendosi dell'assistenza di un difensore munito di procura alle liti, con qualsiasi modalità che risulti idonea a non ledere i diritti del debitore o degli altri creditori. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016   …...
igiene e sanità pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unità sanitarie locali - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014
Soppressione di USL - Legittimazione liquidatoria delle Regioni in ordine ai rapporti pregressi - Conseguenze - Proposizione di appello nei confronti della soppressa USL - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014 La soppressione delle USL non ne ha determinato l'estinzione della soggettività per i rapporti pregressi, in quanto la relativa legittimazione non viene trasferita alle neocostituite ASL, ma permane in capo alla gestione liquidatoria attuata dalla Regione, con la conseguenza che la proposizione dell'appello nei confronti di una USL, parte del giudizio di primo grado, essendo riferibile a tale gestione liquidatoria, impedisce il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014   …...
Igiene e sanità pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unità sanitarie locali – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014
Soppressione di USL - Legittimazione liquidatoria delle Regioni in ordine ai rapporti pregressi - Conseguenze - Proposizione di appello nei confronti della soppressa USL - Ammissibilità - Fondamento. La soppressione delle USL non ne ha determinato l'estinzione della soggettività per i rapporti pregressi, in quanto la relativa legittimazione non viene trasferita alle neocostituite ASL, ma permane in capo alla gestione liquidatoria attuata dalla Regione, con la conseguenza che la proposizione dell'appello nei confronti di una USL, parte del giudizio di primo grado, essendo riferibile a tale gestione liquidatoria, impedisce il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014   …...
Igiene e sanità pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unità sanitarie locali - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014
Soppressione di USL - Legittimazione liquidatoria delle Regioni in ordine ai rapporti pregressi - Conseguenze - Proposizione di appello nei confronti della soppressa USL - Ammissibilità - Fondamento. La soppressione delle USL non ne ha determinato l'estinzione della soggettività per i rapporti pregressi, in quanto la relativa legittimazione non viene trasferita alle neocostituite ASL, ma permane in capo alla gestione liquidatoria attuata dalla Regione, con la conseguenza che la proposizione dell'appello nei confronti di una USL, parte del giudizio di primo grado, essendo riferibile a tale gestione liquidatoria, impedisce il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5637 del 12/03/2014   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - passiva – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2131 del 31/01/2014
Nei confronti di successore, a titolo universale o particolare, nel rapporto controverso - Onere dell'impugnante di dimostrare la legittimazione determinata dalla qualità di successore - Contestazione - Produzione di idonea documentazione - Necessità - Mancanza - Inammissibilità del ricorso. In tema di legittimazione passiva nel giudizio di cassazione, l'impugnazione, proposta nei confronti di soggetto diverso da quello che è stato parte nel processo di merito, deve essere corredata dell'allegazione relativa alla legittimazione a contraddire determinata dalla qualità di successore, a titolo universale o particolare, nel rapporto controverso, in capo a colui che era stato parte nel precedente grado di giudizio e, in caso di contestazione, devono essere forniti dall'impugnante i riscontri documentali degli elementi costituenti i presupposti di legittimazione di cui agli artt. 110 e 111 cod. proc. civ. Ne consegue che deve essere dichiarata inammissibile l'impugnazione per cassazione proposta, in mancanza di produzione, ex art. 372, primo comma, cod. proc. civ., dei documenti che attengono all'ammissibilità del ricorso nei confronti di un soggetto indicato, senza alcuna ulteriore specificazione, come successore di quello che aveva partecipato al precedente grado di giudizio. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2131 del 31/01/2014   …...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - passiva – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2131 del 31/01/2014
Nei confronti di successore, a titolo universale o particolare, nel rapporto controverso - Onere dell'impugnante di dimostrare la legittimazione determinata dalla qualità di successore - Contestazione - Produzione di idonea documentazione - Necessità - Mancanza - Inammissibilità del ricorso. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2131 del 31/01/2014 In tema di legittimazione passiva nel giudizio di cassazione, l'impugnazione, proposta nei confronti di soggetto diverso da quello che è stato parte nel processo di merito, deve essere corredata dell'allegazione relativa alla legittimazione a contraddire determinata dalla qualità di successore, a titolo universale o particolare, nel rapporto controverso, in capo a colui che era stato parte nel precedente grado di giudizio e, in caso di contestazione, devono essere forniti dall'impugnante i riscontri documentali degli elementi costituenti i presupposti di legittimazione di cui agli artt. 110 e 111 cod. proc. civ. Ne consegue che deve essere dichiarata inammissibile l'impugnazione per cassazione proposta, in mancanza di produzione, ex art. 372, primo comma, cod. proc. civ., dei documenti che attengono all'ammissibilità del ricorso nei confronti di un soggetto indicato, senza alcuna ulteriore specificazione, come successore di quello che aveva partecipato al precedente grado di giudizio. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2131 del 31/01/2014   …...
Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1633 del 27/01/2014
Successore parte in appello - Condanna alle spese - Limiti - Fondamento. Il successore a titolo particolare nel diritto controverso, che partecipi al giudizio di appello, risultandovi soccombente insieme al dante causa, non può essere condannato per le spese del giudizio di primo grado, cui sia rimasto estraneo, in quanto la condanna alle spese può avere come destinatari solo le parti processuali. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1633 del 27/01/2014   …...
successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1633 del 27/01/2014
Successore parte in appello - Condanna alle spese - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1633 del 27/01/2014 Il successore a titolo particolare nel diritto controverso, che partecipi al giudizio di appello, risultandovi soccombente insieme al dante causa, non può essere condannato per le spese del giudizio di primo grado, cui sia rimasto estraneo, in quanto la condanna alle spese può avere come destinatari solo le parti processuali. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1633 del 27/01/2014   …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Cass. n. 26066/2013
Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Procura conferita per agire nei confronti della parte originaria - Validità della stessa procura per agire nei confronti dell'avente causa - Fondamento. In ipotesi di successione a titolo particolare nel diritto controverso, per effetto della disciplina contenuta nell'art. 111 cod. proc. civ., la procura alle liti rilasciata per agire nei confronti della parte originaria conferisce la legittimazione ad agire anche nei confronti dell'avente causa del diritto stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26066 del 20/11/2013 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 26066 2013     …...

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