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0534. Diritti dei terzi.

Art. - 534 diritti dei terzi.

0 Codice civile

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Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - effetti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14917 del 05/09/2012
Azione di petizione erria proposta da figlio naturale del "de cuius " - Possessori dei beni erri - Disposizioni in materia di possesso di buona fede - Applicabilità - Conseguenze - Obbligo di restituzione dei frutti dal momento della proposizione della domanda di restituzione - Sussistenza. In ipotesi di azione di petizione di eredità proposta da un figlio naturale del "de cuius" successivamente al passaggio in giudicato della sentenza di riconoscimento del proprio "status", gli eredi, che erano stati immessi nel possesso dei beni erri in buona fede, permangono in tale condizione sino al momento della notificazione della domanda di restituzione dei beni medesimi, avendo portata generale il principio della presunzione di buona fede, di cui all'art. 1147 cod. civ., e determinando la proposizione nei confronti del possessore di una domanda volta ad ottenere la restituzione delle cose il mutamento della situazione di buona fede in mala fede, con conseguente obbligo di rispondere dei frutti successivamente percepiti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14917 del 05/09/2012   …...
Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - a creditore apparente – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14445 del 15/07/2016
Locazione immobiliare - Morte del locatore - Pagamento in buona fede dei canoni all'erede apparente - Efficacia liberatoria - Configurabilità. Il conduttore che, alla morte del locatore, continui in buona fede a versare i canoni nelle mani dell'erede legittimo e legittimario, che si trovi nel possesso dei beni erri, è liberato dalla propria obbligazione, senza che rilevi né che esista controversia tra i coeredi sull'attribuzione dell'eredità, né che alcuno degli eredi abbia fatto pervenire copia del testamento al conduttore, rimanendo a carico del creditore, legittimato a conseguire il pagamento, l'onere di dimostrare il colpevole affidamento del conduttore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14445 del 15/07/2016   …...
Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - a creditore apparente – Sez. 3, Sentenza n. 14445 del 15/07/2016
Locazione immobiliare - Morte del locatore - Pagamento in buona fede dei canoni all'erede apparente - Efficacia liberatoria - Configurabilità. Il conduttore che, alla morte del locatore, continui in buona fede a versare i canoni nelle mani dell'erede legittimo e legittimario, che si trovi nel possesso dei beni ereditari, è liberato dalla propria obbligazione, senza che rilevi né che esista controversia tra i coeredi sull'attribuzione dell'eredità, né che alcuno degli eredi abbia fatto pervenire copia del testamento al conduttore, rimanendo a carico del creditore, legittimato a conseguire il pagamento, l'onere di dimostrare il colpevole affidamento del conduttore. Sez. 3, Sentenza n. 14445 del 15/07/2016   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - effetti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14917 del 05/09/2012
Azione di petizione erria proposta da figlio naturale del "de cuius " - Possessori dei beni erri - Disposizioni in materia di possesso di buona fede - Applicabilità - Conseguenze - Obbligo di restituzione dei frutti dal momento della proposizione della domanda di restituzione - Sussistenza. In ipotesi di azione di petizione di eredità proposta da un figlio naturale del "de cuius" successivamente al passaggio in giudicato della sentenza di riconoscimento del proprio "status", gli eredi, che erano stati immessi nel possesso dei beni erri in buona fede, permangono in tale condizione sino al momento della notificazione della domanda di restituzione dei beni medesimi, avendo portata generale il principio della presunzione di buona fede, di cui all'art. 1147 cod. civ., e determinando la proposizione nei confronti del possessore di una domanda volta ad ottenere la restituzione delle cose il mutamento della situazione di buona fede in mala fede, con conseguente obbligo di rispondere dei frutti successivamente percepiti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14917 del 05/09/2012   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - effetti - per il possessore dei beni erri (erede apparente) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11305 del 05/07/2012
Vendita di bene errio da parte dell'erede apparente - Opponibilità all'erede vero - Condizioni - Priorità della trascrizione dell'accettazione erria dell'erede apparente - Necessità - Fondamento. La vendita di bene errio da parte dell'erede apparente, ai sensi degli artt. 534, terzo comma, e 2652, n. 7, cod. civ., ove manchi l'anteriore trascrizione della sua accettazione erria (pur se accettazione tacita, trascrivibile ex art. 2648, terzo comma, cod. civ.), non è opponibile all'erede vero che abbia trascritto l'accettazione posteriormente alla vendita stessa, né la mera trascrizione dell'atto traslativo del bene errio comprova, di per sé, un'accettazione erria opponibile ai terzi o all'erede vero, potendo il bene essere pervenuto all'alienante in virtù di un titolo diverso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11305 del 05/07/2012   …...
Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - a creditore apparente – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8581 del 29/05/2012
Morte del locatore - Pagamento in buona fede dei canoni all'erede apparente - Efficacia liberatoria - Sussistenza. Il conduttore che, alla morte del locatore, continui in buona fede a versare i canoni nelle mani dell'erede legittimo e legittimario, che si trovi nel possesso dei beni erri, è liberato dalla propria obbligazione, senza che rilevi né che esista controversia tra i coeredi sull'attribuzione dell'eredità, né che alcuno degli eredi abbia fatto pervenire copia del testamento al conduttore, rimanendo a carico del creditore, legittimato a conseguire il pagamento, l'onere di dimostrare il colpevole affidamento del conduttore. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8581 del 29/05/2012   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - effetti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5091 del 03/03/2010
Azione di petizione erria - Disposizioni in materia di possesso - Applicabilità - Conseguenze - Diritto al risarcimento del danno - Esclusione - Diritto ai frutti indebitamente percepiti - Sussistenza - Limiti. Il principio della presunzione di buona fede di cui all'art. 1147 cod. civ. ha portata generale e non limitata all'istituto del possesso in relazione al quale è enunciato; pertanto, poiché l'art. 535 cod. civ. stabilisce che le disposizioni in materia di possesso si applichino anche al possessore dei beni erri, chi agisce, con l'azione di petizione, per la rivendicazione dei beni erri - eventualmente previo annullamento del testamento in base al quale è stato chiamato all'eredità il possessore di buona fede - non può pretendere da quest'ultimo il risarcimento dei danni, ma soltanto i frutti indebitamente percepiti, nei limiti fissati dall'art. 1148 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5091 del 03/03/2010   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - in genere (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2653 del 04/02/2010
Diritti dei terzi aventi causa a titolo oneroso dall'erede apparente - Salvezza degli effetti del loro acquisto - Condizione - Buona fede del terzo acquirente - Necessità - Prova - Oggetto. In tema di petizione erria, ai fini della salvezza dei diritti acquistati dal terzo per effetto di convenzione a titolo oneroso contratta con l'erede apparente, è necessario che lo stesso terzo, ai sensi dell'art. 534, comma secondo, cod. civ., assolva all'onere di provare la sua buona fede all'atto dell'acquisto, consistente nella dimostrazione dell'idoneità del comportamento dell'alienante ad ingenerare la ragionevole convinzione di trattare con il vero erede, nonché dell'esistenza di circostanze indicative dell'ignoranza incolpevole di esso acquirente circa la realtà della situazione erria al momento dell'acquisto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2653 del 04/02/2010   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - parziale - cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi - "actio quanti minoris" – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005
Oneri apparenti - Configurabilità - Condizioni - Onere di diligenza del compratore - Sussistenza - Fattispecie relativa a vendita forzata di immobile locato. In tema di vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi (art. 1489 cod. civ.) l'apparenza degli oneri e dei diritti è equiparata, ai fini dell'esclusione della responsabilità del venditore, alla conoscenza effettiva, a condizione che essa risponda a requisiti di precisione, univocità e chiarezza che possono porre l'acquirente in grado di tener conto della reale situazione dell'immobile. A tal fine per apparenza si intende la facile riconoscibilità, pertanto con riferimento a diritto personale di garanzia, è sufficiente a rendere apparente il diritto ogni indizio che lo renda facilmente conoscibile da un uomo di media diligenza. (Nella specie, relativa a vendita forzata di immobile locato, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la tutela dall'aggiudicatario in quanto l'esistenza della locazione era da questi conoscibile mediante consultazione sia della relazione di stima, sia della perizia tecnica redatta da un geometra nel corso della procedura esecutiva). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - misura della quota di riserva - coniuge - diritto di abitazione e di uso sui mobili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10014 del 24/06/2003
Coniuge avente diritto di abitazione sulla casa familiare ex art. 540 cod.civ. - Creditore ipotecario dell'erede - Opponibilità dell'iscrizione ipotecaria - Fondamento normativo - Art. 534 commi secondo e terzo cod. civ. - Utilizzabilità della norma sulla priorità delle trascrizioni - Esclusione. Rispetto ad un immobile, destinato ad abitazione familiare e su cui il coniuge del defunto abbia acquistato il diritto di abitazione sulla base dell'art. 540, secondo comma, cod. civ., l'ipoteca iscritta dal creditore sulla piena proprietà dello stesso bene, in forza del diritto concessogli dall'erede, è opponibile al legatario alle condizioni stabilite dall'art. 534, commi secondo e terzo, cod. civ.. Non è invece utilizzabile come regola di risoluzione del conflitto quella dell'anteriorità della trascrizione dell'acquisto dell'erede rispetto alla trascrizione dell'acquisto del legatario, perché la norma sugli effetti della trascrizione, dettata dall'art. 2644 cod. civ., non riguarda il rapporto del legatario con l'erede e con gli aventi causa da questo: infatti , il legatario acquista il diritto di abitazione direttamente dall'erndo, e perciò non si verifica ne' in rapporto all'acquisto dell'erede dall'erndo ne' in rapporto all'acquisto del creditore ipotecario dall'erede la situazione del duplice acquisto, dal medesimo autore, di diritti tra loro confliggenti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10014 del 24/06/2003   …...

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