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0337.1 Vigilanza del giudice tutelare.

Art.337. Vigilanza del giudice tutelare.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Atti successivi alla dichiarazione di fallimento – Cass. n. 377/2021
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - per il fallito - atti successivi alla dichiarazione - Fallimento - Azione ex art. 441. fall. - Effetti - Declaratoria di inefficacia dell'atto di trasferimento della casa familiare al coniuge - Diritto personale di godimento sui generis- Sussistenza. In tema di fallimento, una volta ritenuto improduttivo di effetti nei confronti della procedura ex art. 44 l. fall. l'atto traslativo dell'immobile già oggetto di assegnazione come casa familiare in favore del coniuge o del convivente affidatario di figli minori (o convivente con figli maggiorenni non economicamente autosufficienti), la declaratoria di inefficacia non travolge il diritto personale di godimento "sui generis" sorto in capo all'assegnatario,che, in quanto contenuto in un provvedimento di data certa, è suscettibile d'essere opposto, ancorché non trascritto, anche al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione medesima, ovvero, qualora il titolo sia stato in precedenza trascritto, anche oltre i nove anni. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 377 del 13/01/2021 Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_144, Cod_Civ_art_0155_1, Cod_Civ_art_0337_1 Cod_Civ_art_0155_4 …...
Famiglia - matrimonio - diritti e doveri dei coniugi - educazione, istruzione e mantenimento della prole - concorso negli oneri – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1562 del 23/01/2020 (Rv. 656805 - 01)
Assegno di mantenimento - Spese straordinarie - Nozione - Ricomprensione forfettaria nell'assegno -Esclusione - Fondamento. In tema di mantenimento della prole, devono intendersi spese "straordinarie" quelle che, per la loro rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, esulano dall'ordinario regime di vita dei figli, cosicché la loro inclusione in via forfettaria nell'ammontare dell'assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall'art. 155 c.c. e con quello dell'adeguatezza del mantenimento, nonché recare nocumento alla prole che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell'assegno "cumulativo", di cure necessarie o di altri indispensabili apporti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1562 del 23/01/2020 (Rv. 656805 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155_1, Cod_Civ_art_0337_1 FAMIGLIA MATRIMONIO DIRITTI E DOVERI DEI CONIUGI   …...
filiazione naturale - Figli nati fuori del matrimonio - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018
Famiglia - filiazione - filiazione naturale - in genere - figli nati fuori del matrimonio - decreto della corte d'appello su reclamo avverso provvedimento del tribunale di affidamento del minore ai servizi sociali - ricorso per cassazione - ammissibilità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018 >>> Il decreto emesso dalla corte d'appello in sede di reclamo avverso un provvedimento del tribunale, che, nell'ambito del conflitto genitoriale, dispone l'affidamento del minore nato fuori dal matrimonio ai servizi sociali, è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. poiché, già nel vigore della l. n. 54 del 2006, ed a maggior ragione dopo l'entrata in vigore del d. lgs. n. 154 del 2013,che ha abolito ogni distinzione tra figli nati da genitori non coniugati e figli nati dal matrimonio, al predetto decreto vanno riconosciuti i requisiti della decisorietà, poiché risolve contrapposte pretese di diritto soggettivo, e di definitività, perché ha un'efficacia assimilabile, "rebus sic stantibus" a quella del giudicato, non rilevando, a sostegno della tesi contraria, che si tratti di un provvedimento di affidamento ai servizi sociali, atteso che ciò non determina alcuna modificazione della qualificazione giuridica del provvedimento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018 …...
Assegnazione casa coniugale - interesse dei figli
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti – abitazione - assegnazione casa coniugale - criteri - esclusiva considerazione interesse dei figli. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 25604 del 12/10/2018 >>> La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli minorenni e dei figli maggiorenni non autosufficienti a permanere nell'ambiente domestico in cui sono cresciuti, per garantire il mantenimento delle loro consuetudini di vita e delle relazioni sociali che in tale ambiente si sono radicate, sicché è estranea a tale decisione ogni valutazione relativa alla ponderazione tra interessi di natura solo economica dei coniugi o dei figli, ove in tali valutazioni non entrino in gioco le esigenze della prole di rimanere nel quotidiano ambiente domestico, e ciò sia ai sensi del previgente articolo155 quater c.c., che dell'attuale art. 337 sexies c.c. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 25604 del 12/10/2018 …...
Giurisdizione volontaria - provvedimenti - impugnazioni e reclami - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21667 del 23/10/2015
Figlio minore - Diniego di assenso al rilascio di passaporto - Richiesta di autorizzazione dell'altro genitore - Decreto del giudice tutelare - Reclamo - Decreto del tribunale - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21667 del 23/10/2015 In tema di autorizzazione al rilascio del passaporto al genitore con figlio minore, prevista dall'art. 3, lett. b), della legge n. 1185 del 1967, quando difetti l'assenso dell'altro genitore, il provvedimento emesso dal tribunale in esito al reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che abbia concesso o negato l'autorizzazione all'iscrizione richiesta non ha natura definitiva e decisoria, trattandosi di atto di volontaria giurisdizione volto non a dirimere in via definitiva un conflitto tra diritti soggettivi dei genitori del minore, ma a valutare la corrispondenza del mancato assenso di uno di loro all'interesse del figlio e, dunque, espressivo di una forma gestoria dell'interesse del minore, sicché non è ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21667 del 23/10/2015     …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - abitazione - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20448 del 29/09/2014
Comodato dell'immobile destinato a casa familiare - Giudizio di separazione o divorzio - Assegnazione al coniuge affidatario della prole minore o maggiorenne non autosufficiente - Richiesta del comodante di restituzione dell'immobile - Opposizione del coniuge assegnatario - Condizioni - Durata - Determinazione "per relationem" in relazione alla destinazione a casa familiare - Sopravvenienza di crisi coniugale - Irrilevanza - Persistenza delle esigenze della prole - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20448 del 29/09/2014 Il coniuge affidatario della prole minorenne, o maggiorenne non autosufficiente, assegnatario della casa familiare, può opporre al comodante, che chieda il rilascio dell'immobile, l'esistenza di un provvedimento di assegnazione, pronunciato in un giudizio di separazione o divorzio, solo se tra il comodante e almeno uno dei coniugi (salva la concentrazione del rapporto in capo all'assegnatario, ancorché diverso) il contratto in precedenza insorto abbia contemplato la destinazione del bene a casa familiare. Ne consegue che, in tale evenienza, il rapporto, riconducibile al tipo regolato dagli artt. 1803 e 1809 cod. civ., sorge per un uso determinato ed ha - in assenza di una espressa indicazione della scadenza - una durata determinabile "per relationem", con applicazione delle regole che disciplinano la destinazione della casa familiare, indipendentemente, dunque, dall'insorgere di una crisi coniugale, ed è destinato a persistere o a venir meno con la sopravvivenza o il dissolversi delle necessità familiari (nella specie, relative a figli minori) che avevano legittimato l'assegnazione dell'immobile.Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20448 del 29/09/2014Cod_Civ_Art_0155, Cod_Civ_Art_0337 bis, Cod_Civ_Art_1809, Cod_Civ_Art_1810Massime precedenti Vedi: N. 16769 del 2012 Rv. 624104Massime precedenti Vedi Sezioni Unite: N. 13603 del 2004 …...

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