Potestà dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675 - 01)Affidamento del minore - Diritto alla bigenitorialità - Sussistenza - Affido esclusivo - Condizioni - Accertamento del giudice dei presupposti applicativi - Contenuto.
L'affidamento del minore non condiviso a un solo genitore, costituendo un'eccezione alla regola dettata dall'art. 337-ter c.c., che riconosce il diritto e il valore assiologico della "bigenitorialità", richiede un rigoroso accertamento della contrarietà all'interesse del minore dell'affidamento all'altro genitore, fondato sull'oggettivo riscontro probatorio, svolto all'esito di un'indagine complessa e completa, della sussistenza del requisito di legge, avente carattere prevalentemente oggettivo.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Potestà dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675 - 02)Affidamento del minore - Diritto alla bigenitorialità - Sussistenza - Affido c.d. "super esclusivo" - Nozione - Accertamento del giudice dei presupposti applicativi - Contenuto.
L'affidamento c.d. "super esclusivo", che impedisce al genitore non affidatario la partecipazione anche alle decisioni di maggiore interesse del minore, costituendo una determinazione fortemente limitativa dell'esercizio della responsabilità genitoriale, inquadrabile nel sistema delle misure conformative e ablative definito dagli artt. 330 e 333 c.c., richiede per conseguenza, ai fini dell'accertamento della contrarietà all'interesse del minore dell'affidamento all'altro genitore di ogni decisione riguardante il minore, un "quid pluris", costituito dalla prova di condotte gravemente pregiudizievoli ascrivibili al genitore non affidatario, causalmente rilevanti, in via esclusiva o prevalente, ai fini dell'integrazione del requisito di legge.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Potesta' dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675-01)Affidamento del minore - Diritto alla bigenitorialità - Sussistenza - Affido esclusivo - Condizioni - Accertamento del giudice dei presupposti applicativi - Contenuto.
L'affidamento del minore non condiviso a un solo genitore, costituendo un'eccezione alla regola dettata dall'art. 337-ter c.c., che riconosce il diritto e il valore assiologico della "bigenitorialità", richiede un rigoroso accertamento della contrarietà all'interesse del minore dell'affidamento all'altro genitore, fondato sull'oggettivo riscontro probatorio, svolto all'esito di un'indagine complessa e completa, della sussistenza del requisito di legge, avente carattere prevalentemente oggettivo.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Potesta' dei genitori -Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675-02)Affidamento del minore - Diritto alla bigenitorialità - Sussistenza - Affido c.d. "super esclusivo" - Nozione - Accertamento del giudice dei presupposti applicativi - Contenuto.
L'affidamento c.d. "super esclusivo", che impedisce al genitore non affidatario la partecipazione anche alle decisioni di maggiore interesse del minore, costituendo una determinazione fortemente limitativa dell'esercizio della responsabilità genitoriale, inquadrabile nel sistema delle misure conformative e ablative definito dagli artt. 330 e 333 c.c., richiede per conseguenza, ai fini dell'accertamento della contrarietà all'interesse del minore dell'affidamento all'altro genitore di ogni decisione riguardante il minore, un "quid pluris", costituito dalla prova di condotte gravemente pregiudizievoli ascrivibili al genitore non affidatario, causalmente rilevanti, in via esclusiva o prevalente, ai fini dell'integrazione del requisito di legge.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24876 del 09/09/2025 (Rv. 675675-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155 , Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Potestà dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16084 del 16/06/2025 (Rv. 675213 - 01)Provvedimenti riguardanti i minori - Allegazione di comportamenti violenti o aggressivi dei genitori - Doveri del giudice – Fattispecie.
In tema di provvedimenti riguardanti i minori, il giudice non può trascurare l'allegazione di comportamenti violenti o aggressivi tenuti dai genitori del minore, dovendo accertarne il fondamento, al fine di ricostruire il quadro complessivo della relazione familiare e di valutare il miglior interesse del minore e l'idoneità delle figure genitoriali. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello che aveva modificato il diritto di visita paterno, prevedendone l'esercizio al di fuori di uno "spazio neutro", pur confermando la decisione di primo grado di affido esclusivo alla madre, senza, tuttavia, prendere in esame gli episodi di violenza assistita patiti dal minore e senza svolgere un adeguato accertamento in merito alla ricorrenza o meno dei denunciati tentativi di manipolazione da parte del padre durante gli incontri col figlio).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16084 del 16/06/2025 (Rv. 675213 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Potesta' dei genitori - Provvedimenti riguardanti i minori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16084 del 16/06/2025 (Rv. 675213 - 01)Allegazione di comportamenti violenti o aggressivi dei genitori - Doveri del giudice - Fattispecie.
In tema di provvedimenti riguardanti i minori, il giudice non può trascurare l'allegazione di comportamenti violenti o aggressivi tenuti dai genitori del minore, dovendo accertarne il fondamento, al fine di ricostruire il quadro complessivo della relazione familiare e di valutare il miglior interesse del minore e l'idoneità delle figure genitoriali. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello che aveva modificato il diritto di visita paterno, prevedendone l'esercizio al di fuori di uno "spazio neutro", pur confermando la decisione di primo grado di affido esclusivo alla madre, senza, tuttavia, prendere in esame gli episodi di violenza assistita patiti dal minore e senza svolgere un adeguato accertamento in merito alla ricorrenza o meno dei denunciati tentativi di manipolazione da parte del padre durante gli incontri col figlio).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16084 del 16/06/2025 (Rv. 675213 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Famiglia - potestà' dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 02)Responsabilità genitoriale - Giurisdizione in ambito UE - Mancato rientro del minore - Proroga della giurisdizione - Limiti - Art. 10, lett. b) del Regolamento (CE) n. 2201 del 2003 - Principio della "perpetuatio jurisditionis" - Operatività.
In tema di giurisdizione sulle domande relative alla responsabilità genitoriale in ambito UE, ove il minore, condotto all'estero con il consenso di entrambi i genitori, non rientri nello Stato di residenza abituale per decisione di uno solo di essi, è prorogata la giurisdizione dello Stato membro nel quale il minore aveva la residenza abituale immediatamente prima del mancato rientro, sempre che non sussistano le condizioni indicate nell'art. 10 del Regolamento (CE) n. 2201 del 2003, fermo restando che, ai fini dell'applicazione della lett. b) di tale articolo - il quale, a determinate condizioni, attribuisce rilievo al soggiorno del minore per almeno un anno nello Stato in cui è trattenuto - non si può tenere conto della permanenza successiva alla data della proposizione della domanda, dovendosi dare applicazione al principio della "perpetuatio jurisditionis", contemplato (oltre che dal nostro ordinamento, anche) dal menzionato Regolamento, come si evince dalla disciplina generale, contenuta all'art. 8, comma 1, dello stesso.
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4, Cod_Proc_Civ_art_005 …...
Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 24608 del 02/10/2019 (Rv. 655498 - 01)Giudizio di separazione o di divorzio introdotto dinanzi al giudice italiano - Giurisdizione sulle domande inerenti la responsabilità genitoriale - Criterio determinativo della residenza abituale del minore - Fondamento - Derogabilità - Condizioni.
Giurisdizione civile - in genere.
In tema di giurisdizione sulle domande inerenti la responsabilità genitoriale su figli minori non residenti abitualmente in Italia, formulate nel giudizio di separazione o di divorzio introdotto dinanzi al giudice italiano, il criterio determinativo cogente della residenza abituale del minore, previsto dagli artt. 8, par. 1, del Regolamento CE n. 2201 del 2003 e 3 del Regolamento CE n. 4 del 2009, trova fondamento nel superiore e preminente interesse di quest'ultimo a che i provvedimenti che lo riguardano siano adottati dal giudice più vicino al luogo della sua residenza effettiva, nonché nell'esigenza di realizzare la concentrazione di tutte le azioni giudiziarie ad esso relative; tale criterio può essere derogato, sempre che ciò sia conforme all'interesse del minore ai sensi dell'art.12 del citato Regolamento CE n. 2201 del 2003, soltanto ove alla data in cui il giudice è stato adìto con la domanda di separazione o al momento della formazione del contraddittorio, sia intervenuta una esplicita ed univoca accettazione della giurisdizione da parte di entrambi i coniugi anche sulla materia della responsabilità genitoriale, non essendo sufficiente la mera proposizione di difese o di domande riconvenzionali, la quale non integra una piena e inequivoca accettazione della giurisdizione ma esprime unicamente la legittima esplicazione del diritto di difesa.
Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 24608 del 02/10/2019 (Rv. 655498 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4 …...
Figlio di genitori non coniugati - Affidamento condiviso - Conflittualità tra i genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 6535 del 06/03/2019Famiglia - filiazione - filiazione naturale - Figlio di genitori non coniugati - Affidamento condiviso - Conflittualità tra i genitori - Rilevanza ai fini dell'affidamento esclusivo - Condizioni - Limiti.
La mera conflittualità riscontrata tra i genitori non coniugati, che vivono separati, non preclude il ricorso al regime preferenziale dell'affidamento condiviso dei figli ove si mantenga nei limiti di un tollerabile disagio per la prole, mentre può assumere connotati ostativi alla relativa applicazione, ove si esprima in forme atte ad alterare e a porre in serio pericolo l'equilibrio e lo sviluppo psico-fisico dei figli, e, dunque, tali da pregiudicare il loro interesse.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 6535 del 06/03/2019
Cod_Civ_art_0316_1, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4
Affidamento condiviso - affidamento esclusivo …...
Matrimonio - scioglimento - divorzioFamiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - in genere - giudizio di divorzio introdotto dinanzi al giudice italiano - domande inerenti la responsabilità genitoriale ed il mantenimento dei figli minori - competenza giurisdizionale - criterio determinativo - residenza abituale del minore - giurisdizione civile - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 30657 del 27/11/2018
Qualora nel giudizio di divorzio introdotto innanzi al giudice italiano siano avanzate domande inerenti la responsabilità genitoriale (nella specie, con riferimento al diritto di visita) ed il mantenimento di figli minori non residenti abitualmente in Italia, ma in altro stato membro dell'Unione Europea (nella specie, la Germania), la giurisdizione su tali domande spetta, rispettivamente ai sensi degli artt. 8, par. 1, del Regolamento CE n. 2201 del 2003 e 3 del Regolamento CE n. 4 del 2009, all'A.G. dello Stato di residenza abituale dei minori al momento della loro proposizione, dovendosi salvaguardare l'interesse superiore e preminente dei medesimi a che i provvedimenti che li riguardano siano adottati dal giudice più vicino al luogo di residenza effettiva degli stessi, nonché realizzare la tendenziale concentrazione di tutte le azioni li riguardano, attesa la natura accessoria della domanda relativa al mantenimento rispetto a quella sulla responsabilità genitoriale.
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 30657 del 27/11/2018
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Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - affidamento dei figli – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18559 del 22/09/2016Grave conflittualità tra le parti - Reati commessi da un coniuge nei confronti dell'altro - Interesse del minore - Valutazione - Necessità - Domanda di affidamento esclusivo del minore - Ammissibilità.
In tema di affidamento dei figli minori, la grave conflittualità esistente tra i genitori e la commissione di reati da parte dell'uno nei confronti dell'altro costituiscono fatti dotati di rilevante influenza sul regime di affidamento più consono, in virtù della preminenza che riveste in tali procedimenti l'interesse del minore, da intendersi come riferito alle sue fondamentali ed imprescindibili esigenze di cura, educazione, istruzione e sana ed equilibrata crescita psicologica, e possono, pertanto, fondare la domanda di affidamento esclusivo.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18559 del 22/09/2016
separazione personale dei coniugi
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Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - in genere – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14728 del 19/07/2016Collocamento dei figli minori - Interesse del minore - Individuazione del genitore più idoneo - Criteri - Fattispecie di mutamento di fede religiosa di uno dei genitori.
In tema di affidamento dei minori, il criterio fondamentale, cui deve attenersi il giudice della separazione, è costituito dall'esclusivo interesse morale a materiale della prole, previsto in passato dall'art. 155 c.c. ed oggi dall'art. 337 quater c.c., il quale, imponendo di privilegiare la soluzione che appaia più idonea a ridurre al massimo i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore, richiede un giudizio prognostico circa la capacità del singolo genitore di crescere ed educare il figlio, da esprimersi sulla base di elementi concreti attinenti alle modalità con cui ciascuno in passato ha svolto il proprio ruolo, con particolare riguardo alla capacità di relazione affettiva, nonché mediante l'apprezzamento della personalità del genitore. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, ritenendo che la scelta spirituale di uno dei genitori di aderire ad una confessione religiosa diversa da quella cattolica, quella dei Testimoni di Geova, non potesse costituire ragione sufficiente a giustificare l'affidamento esclusivo dei minori all'altro genitore, in presenza di emergenze probatorie per le quali entrambi i coniugi risultano legati ai figli e capaci di accudirli nella quotidianità).
Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14728 del 19/07/2016
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