Matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1486 del 21/01/2025 (Rv. 673595-04)Provvedimenti per i figli - Procedimenti ex art. 337-bis c.c. - Criterio dell'esclusivo interesse morale e materiale della prole ex art. 337-ter c.c. - Valutazione in concreto - Necessità - Valutazione in astratto - Esclusione.
Nei procedimenti previsti dall'art. 337-bis c.c., il giudice è chiamato ad adottare provvedimenti riguardo ai figli seguendo il criterio costituito dall'esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale, ai sensi dell'art. 337-ter c.c., è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, sicché le statuizioni sull'affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono rispondere ad una valutazione in concreto intesa al perseguimento di tale finalità, non potendo essere adottati provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione tra uno dei genitori e il figlio, in applicazione di valutazioni astratte, non misurate con la specifica realtà familiare.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1486 del 21/01/2025 (Rv. 673595-04)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3 …...
Famiglia - matrimonio Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24972 del 21/08/2023 (Rv. 668866 - 01)Separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - affidamento dei figli - Grave conflittualità tra le parti - Esame da parte del giudice delle ragioni di tale conflittualità - Rilevanza ai fini della valutazione dell'interesse del minore - Fattispecie.
In materia di affidamento dei minori, il giudice deve prendere in esame le ragioni della conflittualità tra i genitori, qualora sussistente, senza limitarsi a dare rilievo alla medesima per giustificare un affidamento ai servizi sociali, in quanto l'individuazione dei motivi che hanno determinato e continuano a determinare tale conflittualità influisce sulla valutazione della capacità genitoriale, che deve essere improntata al perseguimento del migliore interesse del minore. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, nel confermare l'affidamento della minore al servizio sociale, aveva attribuito rilevanza decisiva alla conflittualità tra i genitori, senza considerare che tale condizione derivava dal fatto che, mentre il padre della minore aveva deciso di allontanarsi da un ambiente criminale cui in passato aveva aderito, collaborando con la giustizia, la madre non aveva condiviso tale scelta, mantenendo legami con il sodalizio criminale).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24972 del 21/08/2023 (Rv. 668866 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0316, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3 …...
Famiglia - potestà dei genitori Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24626 del 14/08/2023 (Rv. 668860 - 01)Procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale - Ascolto del minore infradodicenne capace di discernimento - Adempimento necessario - Ascolto in contrasto con l'interesse del minore - Esclusione dell'obbligo del giudice di ascoltare il minore - motivazione sulla capacità di discernimento - Irrilevanza.
In tema di ascolto del minore infradodicenne, nelle procedure giudiziarie che lo riguardino, l'audizione è adempimento necessario, a meno che l'ascolto sia ritenuto in contrasto con gli interessi superiori del minore medesimo (in ragione dell'età o del grado di maturità o per altre circostanze), come va specificamente enunciato dal giudice, in tal caso restando non necessaria la motivazione espressa sulla preventiva valutazione del discernimento del minore.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24626 del 14/08/2023 (Rv. 668860 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0336, Cod_Civ_art_0336_2, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_8 …...
Famiglia - matrimonio Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23501 del 02/08/2023 (Rv. 668691 - 01)Separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - Crisi familiare - Casa familiare - Assegnazione - Interesse preminente del minore - Sussistenza - Contenuto.
Nei casi di crisi familiare ai sensi dell'art. 337 bis c.c., nel regolare il godimento della casa familiare il giudice deve tener conto esclusivamente del primario interesse del figlio minore, con la conseguenza che l'abitazione in cui quest'ultimo ha vissuto quando la famiglia era unita deve essere, di regola, assegnata al genitore presso cui il minore è collocato con prevalenza, a meno che non venga esplicitata una diversa soluzione (anche concordata dai genitori) che meglio tuteli il menzionato interesse del minore.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23501 del 02/08/2023 (Rv. 668691 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_6, Cod_Civ_art_0337_2 Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0316 …...
Contemperamento fra interesse del minore e diritto del genitore all'identità personale – Cass. n. 4056/2023Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - in genere - Affidamento "superesclusivo" - Condizioni - Contemperamento fra interesse del minore e diritto del genitore all'identità personale - Esclusione - Fattispecie.
In tema di affidamento dei figli minori, la scelta dell'affidamento ad uno solo dei genitori deve essere compiuta in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole, sicchè il perseguimento di tale obiettivo può comportare anche l'adozione di provvedimenti contenitivi o restrittivi di diritti individuali di libertà dei genitori, senza che occorra operare un bilanciamento fra questi ultimi e l'interesse superiore del minore. (Nella specie, la S.C. ha affermato tale principio confermando la decisione di merito che aveva disposto l'affidamento c.d. "super" esclusivo della figlia alla madre, all'esito dell'accertamento dell'inidoneità genitoriale del padre, desunta anche dalla decisione di quest'ultimo di cambiare cognome, per ragioni legate alla sua riconoscibilità in ambito scientifico, senza alcuna preventiva comunicazione alla madre della minore, così determinando altresì il ritiro del passaporto di quest'ultima).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 4056 del 09/02/2023 (Rv. 666872 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0316, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3
Corte
Cassazione
4056
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Ascolto del minore infradodicenne capace di discernimento – Cass. n. 1474/2021Famiglia - potesta' dei genitori - Procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale - Ascolto del minore infradodicenne capace di discernimento - Obbligo del giudice - Fondamento.
In tema di provvedimenti in ordine alla convivenza dei figli con uno dei genitori, l'audizione del minore infradodicenne capace di discernimento costituisce adempimento previsto a pena di nullità, a tutela dei principi del contraddittorio e del giusto processo, in relazione al quale incombe sul giudice che ritenga di ometterlo un obbligo di specifica motivazione, non solo se ritenga il minore infradodicenne incapace di discernimento ovvero l'esame manifestamente superfluo o in contrasto con l'interesse del minore, ma anche qualora opti, in luogo dell'ascolto diretto, per quello effettuato nel corso di indagini peritali o demandato ad un esperto al di fuori di detto incarico, atteso che solo l'ascolto diretto del giudice dà spazio alla partecipazione attiva del minore al procedimento che lo riguarda.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1474 del 25/01/2021
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0336_1, Cod_Civ_art_0336_2, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_8 …...
Contributo per il mantenimento di figli maggiorenni non autosufficienti – Cass. n. 19299/2020Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso la prole -Divorzio - Contributo per il mantenimento di figli maggiorenni non autosufficienti - Redditi dei genitori - Principio di proporzionalità - Applicazione - Necessità.
Nel giudizio di divorzio, al fine di quantificare l'ammontare del contributo dovuto dal genitore per il mantenimento dei figli economicamente non autosufficienti, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori, oltre alla considerazione delle esigenze attuali del figlio e del tenore di vita da lui goduto.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19299 del 16/09/2020 (Rv. 658723 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_7
CORTE
CASSAZIONE
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Famiglia - filiazione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 6471 del 06/03/2020 (Rv. 657421 - 01)Affidamento dei figli - Genitore non collocatario - Dovere di mantenere rapporti con la prole - Condanna ad un “facere” infungibile - Misure di coercizione indiretta - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
In tema di rapporti con la prole, il diritto dovere di visita del figlio minore spettante al genitore non collocatario, non è suscettibile di coercizione neppure nelle forme indirette previste dall'art. 614 bis c.p.c., trattandosi di un "potere-funzione" che, non essendo sussumibile negli obblighi la cui violazione integra una grave inadempienza ex art. 709 ter c.p.c., è destinato a rimanere libero nel suo esercizio, quale esito di autonome scelte che rispondono anche all'interesse superiore del minore ad una crescita sana ed equilibrata. (Nella specie la S.C. ha cassato il provvedimento del giudice di merito, che aveva condannato il genitore non collocatario al pagamento di una somma in favore dell'altro genitore, per ogni inadempimento all'obbligo di visitare il figlio minore).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 6471 del 06/03/2020 (Rv. 657421 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Proc_Civ_art_614_2, Cod_Proc_Civ_art_709_3 …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 01)Responsabilità genitoriale - Giurisdizione in ambito UE - Criterio determinativo - Stato della residenza abituale del minore - Svolgimento del giudizio di separazione in altro Stato - Irrilevanza - Fondamento.
In tema di giurisdizione sulle domande relative alla responsabilità genitoriale in ambito UE, qualora non vi sia coincidenza tra lo Stato di residenza abituale del minore, ove si trova l'autorità giudiziaria chiamata a decidere su tali domande, e lo Stato in cui è stato instaurato il giudizio di separazione, il superiore e preminente interesse del minore impone di privilegiare il criterio della vicinanza, tenendo separati i due giudizi, atteso che, come chiarito dalla Corte di giustizia UE, nella sentenza del 16 luglio 2015, in causa C-184-14, il Regolamento (CE) n. 2201 del 2003 (cd. Regolamento Bruxelles II bis) disciplina tutte le decisioni in materia di responsabilità genitoriale indipendentemente da qualsiasi nesso con i procedimenti matrimoniali, operando un'espressa distinzione tra il contenzioso che attiene al divorzio, alla separazione personale o all'annullamento del matrimonio e il contenzioso che riguarda l'attribuzione, l'esercizio, la delega o la revoca della responsabilità genitoriale, al quale soltanto è accessoria la vertenza sugli obblighi alimentari in favore del minore, ai sensi dell'art. 3, lett. d), del Regolamento CE n. 4 del 2009.
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3 …...
Famiglia - potestà' dei genitori - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 02)Responsabilità genitoriale - Giurisdizione in ambito UE - Mancato rientro del minore - Proroga della giurisdizione - Limiti - Art. 10, lett. b) del Regolamento (CE) n. 2201 del 2003 - Principio della "perpetuatio jurisditionis" - Operatività.
In tema di giurisdizione sulle domande relative alla responsabilità genitoriale in ambito UE, ove il minore, condotto all'estero con il consenso di entrambi i genitori, non rientri nello Stato di residenza abituale per decisione di uno solo di essi, è prorogata la giurisdizione dello Stato membro nel quale il minore aveva la residenza abituale immediatamente prima del mancato rientro, sempre che non sussistano le condizioni indicate nell'art. 10 del Regolamento (CE) n. 2201 del 2003, fermo restando che, ai fini dell'applicazione della lett. b) di tale articolo - il quale, a determinate condizioni, attribuisce rilievo al soggiorno del minore per almeno un anno nello Stato in cui è trattenuto - non si può tenere conto della permanenza successiva alla data della proposizione della domanda, dovendosi dare applicazione al principio della "perpetuatio jurisditionis", contemplato (oltre che dal nostro ordinamento, anche) dal menzionato Regolamento, come si evince dalla disciplina generale, contenuta all'art. 8, comma 1, dello stesso.
Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28329 del 05/11/2019 (Rv. 656054 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4, Cod_Proc_Civ_art_005 …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21916 del 30/08/2019 (Rv. 655166 - 01)Conflitto genitoriale sull'educazione religiosa del minore - Provvedimenti contenitivi o restrittivi dei diritti di libertà dei genitori - Possibilità - Condizioni - Osservazione e ascolto del minore - Necessità - Fondamento - Fattispecie.
In tema di affidamento dei figli minori, il criterio fondamentale cui deve attenersi il giudice nel fissarne le relative modalità di esercizio è quello del superiore interesse della prole, atteso il diritto preminente dei figli ad una crescita sana ed equilibrata. Ne consegue che, in caso di conflitto genitoriale sull'educazione religiosa del minore, possono essere adottati anche provvedimenti contenitivi o restrittivi dei diritti individuali di libertà religiosa dei genitori purché intervengano all'esito di un accertamento in concreto, basato sull'osservazione e sull'ascolto del minore, dell'effettiva possibilità che l'esercizio di tali diritti possa compromettere la salute psico-fisica o lo sviluppo dei figli minori. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva inibito alla madre, convertitasi alla fede geovista, d'impartire al figlio insegnamenti contrastanti con quelli della la religione cattolica, basando il giudizio solo su astratte valutazioni delle due religioni e dando rilievo all'iniziale trasmissione al figlio, da parte di entrambi i genitori, della fede cattolica come religione comune della famiglia, senza svolgere alcun accertamento in concreto).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21916 del 30/08/2019 (Rv. 655166 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0155, Cod_Civ_art_0315_2, Cod_Civ_art_0316, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3 …...
Figlio di genitori non coniugati - Affidamento condiviso - Conflittualità tra i genitori - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 6535 del 06/03/2019Famiglia - filiazione - filiazione naturale - Figlio di genitori non coniugati - Affidamento condiviso - Conflittualità tra i genitori - Rilevanza ai fini dell'affidamento esclusivo - Condizioni - Limiti.
La mera conflittualità riscontrata tra i genitori non coniugati, che vivono separati, non preclude il ricorso al regime preferenziale dell'affidamento condiviso dei figli ove si mantenga nei limiti di un tollerabile disagio per la prole, mentre può assumere connotati ostativi alla relativa applicazione, ove si esprima in forme atte ad alterare e a porre in serio pericolo l'equilibrio e lo sviluppo psico-fisico dei figli, e, dunque, tali da pregiudicare il loro interesse.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 6535 del 06/03/2019
Cod_Civ_art_0316_1, Cod_Civ_art_0337_2, Cod_Civ_art_0337_3, Cod_Civ_art_0337_4
Affidamento condiviso - affidamento esclusivo …...
filiazione naturale - Figli nati fuori del matrimonio - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018Famiglia - filiazione - filiazione naturale - in genere - figli nati fuori del matrimonio - decreto della corte d'appello su reclamo avverso provvedimento del tribunale di affidamento del minore ai servizi sociali - ricorso per cassazione - ammissibilità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018
>>> Il decreto emesso dalla corte d'appello in sede di reclamo avverso un provvedimento del tribunale, che, nell'ambito del conflitto genitoriale, dispone l'affidamento del minore nato fuori dal matrimonio ai servizi sociali, è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. poiché, già nel vigore della l. n. 54 del 2006, ed a maggior ragione dopo l'entrata in vigore del d. lgs. n. 154 del 2013,che ha abolito ogni distinzione tra figli nati da genitori non coniugati e figli nati dal matrimonio, al predetto decreto vanno riconosciuti i requisiti della decisorietà, poiché risolve contrapposte pretese di diritto soggettivo, e di definitività, perché ha un'efficacia assimilabile, "rebus sic stantibus" a quella del giudicato, non rilevando, a sostegno della tesi contraria, che si tratti di un provvedimento di affidamento ai servizi sociali, atteso che ciò non determina alcuna modificazione della qualificazione giuridica del provvedimento.
Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28998 del 12/11/2018 …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - affidamento dei figli – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18087 del 14/09/2016Trasferimento di residenza del coniuge separato - Perdita dell'idoneità ad essere affidatario di figli minori - Esclusione - Ambito valutativo del giudice - Delimitazione - Fattispecie.
Il coniuge separato che intenda trasferire la residenza lontano da quella dell'altro coniuge non perde l'idoneità ad avere in affidamento i figli minori, sicché il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all'interesse della prole il collocamento presso l'uno o l'altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione del giudice di appello di privilegiare la collocazione dei minori presso la madre in ragione dell'età prescolare degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18087 del 14/09/2016
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Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - provvedimenti per i figli - affidamento dei figli – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9633 del 12/05/2015Trasferimento di residenza del coniuge separato - Perdita dell'idoneità ad essere affidatario di figli minori - Esclusione - Ambito valutativo del giudice - Delimitazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9633 del 12/05/2015
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - procedimento - provvedimenti - modificabilità - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9633 del 12/05/2015
Il coniuge separato che intenda trasferire la residenza lontano da quella dell'altro coniuge non perde l'idoneità ad avere in affidamento i figli minori, sicché il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all'interesse della prole il collocamento presso l'uno o l'altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9633 del 12/05/2015
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