Locazione - obbligazioni del conduttore Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24819 del 18/08/2023 (Rv. 668660 - 02)Danni per ritardata restituzione - Conversione del giudizio di convalida di sfratto per morosità in ordinario giudizio di risoluzione per inadempimento - Condanna del conduttore al pagamento dei canoni da scadere sino alla riconsegna dell'immobile locato - Ammissibilità - Proposizione "ab origine" della domanda - Necessità - Esclusione - Fondamento.
A seguito della conversione del giudizio di convalida di sfratto per morosità in un ordinario giudizio di risoluzione per inadempimento, è ammissibile la condanna del conduttore al pagamento (anche) dei canoni a scadere sino alla riconsegna dell'immobile locato, non essendo necessario che la relativa domanda sia stata proposta "ab origine" né che lo sfratto sia stato convalidato, giacché essa determina una modificazione soltanto quantitativa della medesima domanda originaria che, pur non derivando dall'applicazione diretta dell'art. 664, comma 1, c.p.c., in tale norma trova la sua "ratio" ove prevede una ipotesi particolare di c.d. condanna in futuro.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24819 del 18/08/2023 (Rv. 668660 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1591, Cod_Proc_Civ_art_664 …...
Procedimento per convalida di sfratto – Cass. n. 14779/2023Procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni - procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - intimazione di licenza o di sfratto - per morosità - Procedimento per convalida di sfratto - Opposizione dell'intimato - Mutamento del rito - "Mutatio libelli" da parte del locatore - Ammissibilità - Condizioni.
Nel procedimento per convalida di (licenza o) sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme di cui all'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che, essendo previsti specifici contenuti degli atti introduttivi del giudizio, il "thema decidendum" risulta cristallizzato solo in virtù della combinazione degli atti della fase sommaria e delle memorie integrative di cui all'art. 426 c.p.c., potendo, pertanto, l'originario intimante, in occasione di tale incombente, non solo emendare le sue domande, ma anche modificarle, soprattutto se in dipendenza dalle difese svolte da controparte.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14779 del 26/05/2023 (Rv. 667982 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1571, Cod_Proc_Civ_art_664, Cod_Proc_Civ_art_447, Cod_Proc_Civ_art_426, Cod_Proc_Civ_art_665, Cod_Proc_Civ_art_667
Corte
Cassazione
14779
2023 …...
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - oggettivi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17049 del 11/07/2017Giudizio di convalida di sfratto per morosità - Giudicato - Estensione - Limiti – Fattispecie - Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392) - disposizioni processuali - controversie relative alla risoluzione per inadempimento - In genere.
L’ordinanza di convalida dello sfratto per morosità ha efficacia di cosa giudicata sostanziale su ogni questione in merito alla risoluzione del contratto ed al possesso di fatto della cosa locata, ma non preclude, nell'autonomia dei rispettivi e correlativi diritti, né al locatore di instaurare separato giudizio per il pagamento dei canoni, né al conduttore di chiedere in giudizio l’accertamento dell’obbligo del pagamento e di eccepire e contrastare, nell’indagine sui rapporti di dare e di avere in relazione ai canoni, la misura di questi, tranne il caso in cui allo sfratto per morosità si sia accompagnata contestualmente l’ingiunzione di pagamento per i canoni, risultando, in tale ipotesi, coperti dal giudicato anche i fatti impeditivi/estintivi del relativo obbligo. (Nella specie la S.C., correggendo sul punto la motivazione della sentenza di merito, ha escluso che vi fosse alcuna preclusione, derivante dal passaggio in giudicato dell’ordinanza di convalida di sfratto per morosità, riguardo all’esame dell’anteriore domanda di accertamento degli inadempimenti del locatore, né che potesse ritenersi assorbita l’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c., dedotta dal conduttore anteriormente all’intimazione della convalida, ancorchè non riproposta nel successivo giudizio di sfratto per morosità).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17049 del 11/07/2017
  …...
obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione diindebito - oggettivo - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8405 del 10/04/2014Canoni ultralegali - Domanda di ripetizione - Condanna relativa alle somme corrisposte durante il giudizio - Applicabilità analogica dell'art. 664 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8405 del 10/04/2014
Costituisce domanda nuova, come tale inammissibile, la richiesta di ripetizione dei canoni di locazione superiori alla misura legale versati anche nel corso di causa, ovvero successivamente alla data di proposizione della domanda, in quanto si fonda su presupposti di fatto diversi da quelli prospettati con la pretesa originaria, e comporta un mutamento del fatto costitutivo del diritto fatto valere, senza che possa estendersi analogicamente a tale fattispecie l'ipotesi eccezionale di condanna in futuro di cui all'art. 664, primo comma, cod. proc. civ., la quale consente, a chi abbia intimato sfratto per morosità, di ottenere l'ingiunzione per il pagamento, oltre che dei canoni già scaduti, anche dei canoni da scadere.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7450 del 31/03/2014
  …...
cosa giudicata civile - limiti del giudicato - oggettivi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12994 del 24/05/2013Giudizio di convalida di sfratto per morosità - Giudicato - Estensione - Esistenza dei fatti costitutivi del diritto al pagamento del canone - Inesistenza dei fatti estintivi e impeditivi - Inclusione - Condizioni - Contestuale ricorso per l'ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti - Necessità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12994 del 24/05/2013
Solo quando nel giudizio di convalida di sfratto per morosità sia stato proposto ricorso per l'ingiunzione di pagamento di canoni scaduti, il provvedimento destinato a concluderlo può assumere l'efficacia di cosa giudicata, non soltanto circa l'esistenza e validità del rapporto corrente "inter partes" e sulla misura del canone preteso, ma anche circa l'inesistenza di tutti i fatti impeditivi o estintivi, anche non dedotti, ma deducibili nel giudizio d'opposizione, come l'insussistenza, totale o parziale, del credito azionato in sede monitoria dal locatore, per effetto di controcrediti del conduttore per somme indebitamente corrisposte a titolo di maggiorazioni "contra legem" del canone.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12994 del 24/05/2013
  …...
locazione - obbligazioni del conduttore - danni per ritardata restituzione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 676 del 14/01/2005Procedimento per convalida di sfratto - Opposizione ex art. 663 cod. proc. civ. e conseguente conversione del rito ai sensi dell'art. 667 - Penale - Domanda di corresponsione - Ammissibilità - Condizioni - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 676 del 14/01/2005
In tema di procedimento per convalida di sfratto per morosità, se all'esito dell'opposizione dell'intimato il giudizio di convalida prosegue con la conversione del rito ex art. 667 cod. proc. civ. il locatore può chiedere, trattandosi di domanda fondata sul medesimo contratto di locazione posto a fondamento della pretesa originariamente azionata con il procedimento sommario, il pagamento anche della penale pattuita per la risoluzione del contratto, non ostandovi l'art. 664 cod. proc. civ. (che contempla il mero riferimento al canone), la cui applicazione rimane esclusa in conseguenza della detta conversione in procedimento ordinario, così come risulta d'altro canto superata l'inammissibilità della relativa domanda formulata nell'atto d'intimazione, ove successivamente alla medesima rinnovata.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 676 del 14/01/2005
  …...