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1414. Effetti della simulazione tra le parti

Art.1414. Effetti della simulazione tra le parti.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 239 del 07/01/2025 (Rv. 673496-01)
Controdichiarazione - Natura - Requisito sostanziale dell'accordo simulatorio - Configurabilità - Esclusione - Contemporaneità dell'accordo simulatorio - Necessità - Esclusione - Provenienza - Dalla parte contro il cui interesse è redatta - Sufficienza. In tema di simulazione, la controdichiarazione costituisce atto di accertamento o di riconoscimento scritto privo di carattere negoziale e non si inserisce, come elemento essenziale, nel procedimento simulatorio; essa, pertanto, non solo non deve essere coeva all'atto simulato, ma nemmeno è necessario che provenga da tutti i partecipi all'accordo simulatorio, potendo provenire anche dalla sola parte che riconosca la simulazione, purché si tratti di quella che trae vantaggio dall'atto simulato mentre assume, con la controdichiarazione, obblighi diversi e maggiori di quelli che le derivano dall'atto contro cui questa è redatta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 239 del 07/01/2025 (Rv. 673496-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_1417 …...
Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5825 del 05/03/2024 (Rv. 670487-01)
Rapporti con la simulazione - Rapporti tra azione revocatoria e azione di simulazione - Incompatibilità e alternatività - conseguenze in punto di giudicato - Fattispecie. L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte in forma alternativa tra loro o, anche, in via subordinata, nello stesso giudizio o in giudizi differenti, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra; ove le ragioni fatte valere in via di azione o eccezione, in via diretta o quali premesse della pretesa e del relativo accertamento rispetto ad una delle due domande, siano coperte dal giudicato, di esse è precluso ogni ulteriore esame, anche nel caso in cui il successivo giudizio pendente tra le medesime parti abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo e il petitum del primo. (Nella specie la S.C. ha dichiarato inammissibile la domanda volta ad ottenere la declaratoria di simulazione assoluta di un atto di compravendita già dichiarato inefficace, con sentenza irrevocabile, nel giudizio revocatorio pendente tra le stesse parti nell'ambito di una controversia connessa, ma priva di stretta interdipendenza). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5825 del 05/03/2024 (Rv. 670487-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2909 …...
Disposizioni generali - delazione dell'eredità' (chiamata all'eredita') - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 366 del 05/01/2024 (Rv. 669920-01)
Patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - Transazione conclusa dal coerede - Rinunzia a fare valere simulazione atti compiuti dal futuro "de cuius" - Nullità - Fondamento. E' nulla per contrasto con il divieto di cui all'art. 458 c.c. la transazione con la quale uno dei futuri eredi, quando è ancora in vita il de cuius, rinunci ai diritti vantati, anche quale legittimario, sulla futura successione, ivi incluso il diritto a fare accertare la natura simulata degli atti di disposizione posti in essere dalla de cuius in quanto idonei a dissimulare una donazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 366 del 05/01/2024 (Rv. 669920-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0458, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1418 …...
Locazione - trasferimento a titolo particolare della cosa locata (alienazione) Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 33727 del 04/12/2023 (Rv. 669509 - 01)
Opponibilita' al terzo acquirente - Contratto di comodato dissimulante contratto di locazione - Art. 1599, comma 1, c.c. - Applicabilità - Sussistenza - Prova della simulazione a mezzo testimoni e per presunzioni - Ammissibilità - Fondamento. In tema di locazione, ove venga stipulato un contratto di comodato, dissimulante un contratto di locazione, quest'ultimo è opponibile al terzo acquirente ai sensi dell'art. 1599, comma 1, c.c. e al conduttore è consentito provare la simulazione, nei confronti sia della originaria parte locatrice che degli aventi causa, con prove testimoniali e per presunzioni, trattandosi di illiceità della locazione dissimulata per contrasto con norme imperative. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 33727 del 04/12/2023 (Rv. 669509 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1599 …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25346 del 28/08/2023 (Rv. 668731 - 01)
Allegazione ad opera delle parti - Necessità - Azione di simulazione - Proposizione in primo grado - Necessità - Eccezione di simulazione - Proposizione in appello - Ammissibilità. La simulazione - che, in virtù del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato, deve essere allegata dalle parti - se è fatta valere in via d'azione deve essere dedotta, a pena di inammissibilità, nel giudizio di primo grado, mentre, se è formulata come eccezione, può essere riproposta anche in appello. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25346 del 28/08/2023 (Rv. 668731 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Prova civile - testimoniale - limiti e divieti - eccezioni - principio di prova scritta Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24903 del 21/08/2023 (Rv. 668918 - 01)
Eccezioni al divieto della prova testimoniale - Art. 2724, n.1 c.c. - Nesso logico fra lo scritto e il fatto da provare - Verosimiglianza del fatto storico - Sufficienza - Fattispecie. In tema di eccezioni al divieto della prova testimoniale, ex art. 2724, n. 1, c.c., il documento costituente principio di prova per iscritto non deve necessariamente contenere un preciso riferimento al fatto controverso, essendo sufficiente che tra lo scritto e il fatto medesimo esista una nesso logico dal quale scaturisca la verosimiglianza del secondo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ammesso la prova testimoniale della simulazione parziale del prezzo del contratto preliminare di vendita, considerando, come principio di prova scritta, l'assegno bancario rilasciato dal promissario acquirente in favore della società promittente venditrice). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24903 del 21/08/2023 (Rv. 668918 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2724 …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16313 del 08/06/2023 (Rv. 668165 - 01)
Effetti - rispetto ai TERZI - Simulazione assoluta - Vincolo di destinazione sul bene compravenduto apposto dall'avente causa del debitore alienante - Azione di simulazione introdotta dal creditore dell'alienante dopo la trascrizione del vincolo - Proponibilità - Ragioni. L'azione di simulazione assoluta è proponibile dal creditore della parte alienante, anche se l'avente causa di quest'ultimo abbia trascritto, in data anteriore rispetto alla trascrizione della domanda giudiziale introduttiva del giudizio, il vincolo di destinazione, apposto ai sensi dell'art. 2645-ter c.c. sul bene compravenduto, poiché la trascrizione attua una forma di pubblicità avente natura dichiarativa, che rende l'atto negoziale opponibile ai terzi, ma è inidonea ad attribuirgli l'efficacia e la validità di cui esso è naturalmente privo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16313 del 08/06/2023 (Rv. 668165 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_2645_3, Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_1322 …...
Locazione immobiliare ad uso non abitativo – Cass. n. 12836/2023
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - Locazione immobiliare ad uso non abitativo - Patto occulto di maggiorazione del canone - Nullità insanabile - Sussistenza - Pattuizione al momento della conclusione dell'accordo - Inclusione - Nullità dell'intero rapporto - Esclusione.  Nei contratti di locazione ad uso non abitativo, il patto con il quale le parti concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato è nullo, anche se la sua previsione attiene al momento genetico, e non soltanto funzionale del rapporto; tale nullità "vitiatur sed non vitiat", con la conseguenza che il solo patto di maggiorazione del canone risulterà insanabilmente nullo, e ciò a prescindere dall'avvenuta registrazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12836 del 11/05/2023 (Rv. 667577 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1339, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1423   Corte Cassazione 12836 2023 …...
Posteriore conclusione e registrazione di altro contratto con canone inferiore – Cass. n. 8968/2023
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Locazione immobiliare - Omessa registrazione del contratto - Conseguenze - Nullità - Posteriore conclusione e registrazione di altro contratto con canone inferiore - Successiva registrazione del contratto originario - Sanatoria della nullità - Esclusione - Ragioni.   Qualora le parti concludano un primo contratto di locazione immobiliare senza provvedere alla sua registrazione e, poi, un altro contratto immediatamente registrato e indicante un canone inferiore, la tardiva registrazione del contratto originario, successiva a quella del secondo, non può avere l'effetto di sanarne l'invalidità - perché, altrimenti, il tardivo adempimento dell'obbligo fiscale opererebbe in danno del conduttore - con la conseguenza che solo il contratto posteriore è idoneo a regolare il rapporto corrente tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8968 del 30/03/2023 (Rv. 667239 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1343   Corte Cassazione 8968 2023 …...
Prova testimoniale della simulazione – Cass. n. 6312/2023
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Prova testimoniale della simulazione - Ammissione, da parte del giudice d'appello, del mezzo istruttorio ritenuto inammissibile in primo grado - Violazione dell'art. 1417 c.c. - Eccezione di nullità ex art. 157 c.p.c. - Necessità - Momento della relativa proposizione - Fattispecie.   Qualora il giudice d'appello, in riforma della statuizione di primo grado d'inammissibilità della testimonianza ex art. 1417 c.c., abbia ammesso la prova testimoniale della simulazione, la parte appellata che, resistendo al gravame, ha insistito per la conferma della decisione è tenuta ad eccepire la nullità della pronuncia di ammissione, ai sensi dell'art. 157, comma 2, c.p.c., nella prima istanza o difesa successiva all'assunzione della prova. (In applicazione di tale principio in un processo soggetto al rito del lavoro, la S.C. ha affermato l'inammissibilità dell'eccezione - sollevata per la prima volta in sede di legittimità - di nullità della testimonianza, che la parte avrebbe dovuto proporre nel grado d'appello al momento della precisazione delle conclusioni all'udienza di discussione). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6312 del 02/03/2023 (Rv. 667075 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_421   Corte Cassazione 6312 2023 …...
Necessità del previo esercizio dell'azione di simulazione – Cass. n. 27065/2022
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Futuri legittimari - Opposizione alla donazione ex art. 563, comma 4, c.c. - Periodo antecedente all'apertura della successione - Necessità del previo esercizio dell'azione di simulazione - Sussistenza - Limiti alla prova ex art. 1417 c.c. - Esclusione - Fondamento.   In tema di successioni, il coniuge o i parenti in linea retta del simulato alienante che, prima dell'apertura della successione dello stesso, intendano notificare un'opposizione alla donazione ai sensi dell'art. 563, comma 4 c.c., sono tenuti ad esperire previamente l'azione di simulazione, onde accertare che le parti abbiano inteso effettivamente realizzare una donazione, nei cui confronti soltanto l'opposizione è prevista. Ne consegue che ad essi, in quanto terzi, non si applicano le limitazioni alla prova della simulazione dettate dall'art. 1417 c.c. per le parti del contratto, essendo tale azione funzionale alla tutela di un'aspettativa di diritto riconosciuta al futuro legittimario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27065 del 14/09/2022 (Rv. 665887 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_0563   Corte Cassazione 27065 2022 …...
Accordo patrimoniale di attribuzione immobiliare – Cass. n. 24687/2022
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - iscrizione - trascrizione - atti relativi a beni immobili - in genere - Accordo patrimoniale di attribuzione immobiliare - Separazione consensuale omologata - Azione di simulazione assoluta dei creditori del simulato alienante - Iscrizione dell'ipoteca dopo l'atto di disposizione patrimoniale e prima della sentenza di accoglimento della domanda di simulazione - Ammissibilità - Effetti.   In tema di simulato negozio patrimoniale di attribuzione immobiliare, contenuto nelle condizioni di separazione consensuale omologate, deve ritenersi valida l'iscrizione ipotecaria effettuata dai terzi creditori del simulato alienante dopo l'atto di disposizione patrimoniale e prima della sentenza di accoglimento della domanda di simulazione assoluta, che provoca la nullità del negozio per assenza di causa, sicché i beni si considerano come mai usciti dal patrimonio del disponente. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24687 del 11/08/2022 (Rv. 665666 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2901   Corte Cassazione 24687 2022 …...
Accordi di separazione consensuale omologati – Cass. n. 24687/2022
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - consensuale - contratti in genere - simulazione (nozione) - assoluta - Accordi di separazione consensuale omologati - Contenuto necessario ed eventuale - Accordo patrimoniale di attribuzione immobiliare - Impugnazione per simulazione assoluta da parte dei creditori del simulato alienante - Ammissibilità - Fondamento.   La separazione consensuale è un negozio di diritto familiare avente un contenuto essenziale, relativo allo status di separato, ed un contenuto eventuale, costituito da accordi patrimoniali del tutto autonomi che i coniugi concludono in relazione all'instaurazione di un regime di vita separata e che possono prevedere anche l'assegnazione di immobili. Mentre, dunque, il contenuto essenziale dell'accordo di separazione non può essere oggetto di azione di simulazione assoluta, il negozio patrimoniale di attribuzione immobiliare, contenuto nelle condizioni di separazione consensuale omologate, stante la sua autonomia, può essere aggredito dai terzi creditori del simulato alienante con l'azione di simulazione assoluta. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24687 del 11/08/2022 (Rv. 665666 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0158, Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1414   Corte Cassazione 24687 2022 …...
Forma scritta "ad substantiam" del contratto simulato – Cass. n. 18049/2022
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) - Simulazione soggettiva relativa - Forma scritta "ad substantiam" del contratto simulato - Accordo simulatorio trilaterale - Necessaria anteriorità o contestualità con il contratto simulato - Prova dell'accordo simulatorio tra le parti - Controdichiarazione - Forma scritta "ad probationem" - Sufficienza - Contestualità al contratto simulato - Non necessarietà.   Nella simulazione soggettiva relativa, il requisito della forma scritta "ad substantiam" deve essere rispettato dal contratto apparente, mentre l'accordo simulatorio tra interponente, interposto e terzo contraente - che può essere anteriore o contemporaneo al contratto simulato, ma non posteriore ad esso - va provato, tra le parti, con la controdichiarazione scritta, che, non essendo espressione della "voluntas simulandi", ma atto ricognitivo della volontà manifestata in precedenza, è idoneo mezzo di prova anche se sottoscritta solo dalla parte contro cui sia prodotta in giudizio e anche se successiva all'accordo simulatorio, essendo soggetta solo alle regole della forma scritta "ad probationem". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18049 del 06/06/2022 (Rv. 665165 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2725   Corte Cassazione 18049 2022 …...
Simulazione relativa oggettiva – Cass. n. 10933/2022
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Simulazione relativa oggettiva - Prova del contratto dissimulato che avrebbe dovuto rivestire forma scritta "ad substantiam" - Mancanza di controdichiarazione scritta - Confessione - Sufficienza - Esclusione - Fattispecie.   In tema di simulazione relativa oggettiva, ai fini della prova del contratto dissimulato che avrebbe dovuto rivestire forma scritta "ad substantiam", deve escludersi che la confessione possa supplire alla mancanza del requisito formale rappresentato dalla controdichiarazione scritta, necessaria per il contratto diverso da quello apparentemente voluto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte territoriale che, sulla base della confessione della parte, aveva ritenuto provata la dissimulazione di una datio in solutum immobiliare di cui non vi erano gli elementi nel contratto di compravendita immobiliare asseritamente simulato). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10933 del 05/04/2022 (Rv. 664375 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1197, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2730, Cod_Civ_art_2733   Corte Cassazione 10933 2022 …...
Azione di simulazione preordinata all'opposizione – Cass. n. 4523/2022
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di simulazione preordinata all'opposizione di cui all'art. 563, comma 4, c.c. - Proponibilità prima dell'apertura della successione del disponente - Ammissibilità.   L'azione di simulazione di un contratto dissimulante una donazione di un bene immobile può essere esperita, dal coniuge o dal parente in linea retta del disponente, anche prima dell'apertura della successione di quest'ultimo, allo specifico scopo di consentire l'opposizione di cui all'art. 563, comma 4, c.c. e di rendere, in futuro, possibile l'esperimento della domanda di restituzione del bene donato di cui all'art. 563, comma 1, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4523 del 11/02/2022 (Rv. 663831 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_0563   Corte Cassazione 4523 2022 …...
Collegamento economico funzionale tra imprese – Cass. n. 2014/2022
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Collegamento economico funzionale tra imprese - Unicità del centro di imputazione dei rapporti di lavoro - Presupposti.   Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è, di per sé solo, sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, formalmente intercorso fra un lavoratore ed una di esse, si debbano estendere anche all'altra, a meno che non sussista una situazione che consenta di ravvisare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro. Tale situazione ricorre ogni volta vi sia una simulazione o una preordinazione in frode alla legge del frazionamento di un'unica attività fra i vari soggetti del collegamento economico-funzionale e ciò venga rivelato dai seguenti requisiti, il cui accertamento, rimesso al giudice del merito, è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato: a) unicità della struttura organizzativa e produttiva; b) integrazione tra le attività esercitate dalle varie imprese del gruppo ed il correlativo interesse comune; c) coordinamento tecnico ed amministrativo-finanziario tale da individuare un unico soggetto direttivo che faccia confluire le diverse attività delle singole imprese verso uno scopo comune; d) utilizzazione contemporanea della prestazione lavorativa da parte delle varie società titolari delle distinte imprese, nel senso che la stessa sia svolta in modo indifferenziato e contemporaneamente in favore dei vari imprenditori. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 2014 del 24/01/2022 (Rv. 663669 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2359   Corte Cassazione 2014 2022 …...
Simulazione assoluta – Cass. n. 19097/2021
Contratti in genere - simulazione (nozione) - assoluta - Relativa eccezione - Rilevabilità d'ufficio.   La simulazione assoluta, costituendo motivo di nullità del negozio per difetto di causa, è rilevabile d'ufficio ai sensi dell'art. 1421 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19097 del 06/07/2021 (Rv. 661992 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1421   Corte Cassazione 19097 2021 …...
Accertamento della simulazione attraverso l'esame di elementi documentali - Cass. n. 17740/2020
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - Accertamento della simulazione attraverso l'esame di elementi documentali - Individuazione presuntiva dei fini pratici perseguiti - Contestazione di tale individuazione - Influenza sul predetto accertamento – Esclusione - contratti in genere - simulazione (nozione) - assoluta. Quando la prova della simulazione assoluta del contratto è stata evinta dal giudice del merito attraverso l'esame di elementi documentali (quale la controdichiarazione) all'uopo rilevanti e la individuazione dei fini pratici contingenti perseguiti è stata ricavata aliunde dal giudice (attraverso un'indagine presuntiva), la contestazione della validità di questo ulteriore accertamento - che assume carattere di indiretta conferma e di riscontro esterno del convincimento attinto circa la nullità del negozio - non giova a sovvertire quel giudizio ne' investe un punto decisivo della controversia, fondandosi il decisum su ragioni autonome e diverse. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17740 del 25/08/2020 (Rv. 658942 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte  cassazione  17740 2020 …...
Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - quietanza – Cass. n. 12639/2020
Quietanza - Simulazione - Dimostrazione dell'accordo simulatorio tra emittente e destinatario - Ammissibilità - Presupposti. E' ammissibile la dimostrazione di un accordo simulatorio tra l'emittente di una quietanza e il destinatario della stessa nel caso in cui la non veridicità della quietanza non corrisponda ad una determinazione unilaterale del creditore quietanzante, ma rifletta un accordo negoziale tra creditore e debitore volto a rendere ostensibile ai terzi l'attestazione dell'avvenuto pagamento, la cui non conformità alla realtà sia nota alle parti e da queste condivisa. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 12639 del 25/06/2020 (Rv. 658274 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417 corte cassazione 12639 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 9224/2020
Regolamento di competenza - Fallimento - Azione di simulazione di assegnazione di partecipazioni sociali - Competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa - Esclusione - Fondamento. Sussiste la competenza funzionale del tribunale fallimentare e non della sezione specializzata in materia di impresa, nel caso di azione promossa dal curatore tesa all'accertamento della simulazione dell'assegnazione di partecipazioni sociali della società fallita ai soci in occasione del loro recesso, in quanto, avuto riguardo al "petitum" ed alla "causa petendi", la stessa non attiene a situazioni rilevanti sulla vita sociale, vale a dire a vicende di governo interno ovvero inerenti la persona del singolo socio nei suoi rapporti con la società, con gli organi societari e con gli altri soci. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9224 del 20/05/2020 (Rv. 657678 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9224 2020 …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34024 del 19/12/2019 (Rv. 656326 - 01)
Azione di simulazione assoluta - Azione di simulazione relativa - Differenze - Declaratoria giudiziale di simulazione assoluta a fronte di domanda di simulazione relativa - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Sussistenza. L'azione intesa a far dichiarare la simulazione relativa è diversa da quella diretta a ottenere la declaratoria di simulazione assoluta, sia con riferimento al "petitum" che alla "causa petendi", comportando le due domande l'accertamento di fatti differenti e tendendo, soprattutto, al conseguimento di effetti diversi, secondo la differenziazione generale prevista nei primi due commi dell'art. 1414 c.c.; ne consegue che si configura la violazione dell'art. 112 c.p.c., in tema di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, qualora il giudice di merito abbia rilevato e ritenuto d'ufficio che fosse stata proposta una domanda di simulazione assoluta anziché relativa. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34024 del 19/12/2019 (Rv. 656326 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1414 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - condizioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019
Successione "ab intestato" e testamentaria - Legittimario totalmente pretermesso - Domanda di simulazione preordinata all'azione di riduzione - Condizione della preventiva accettazione con beneficio d'inventario - Esclusione - Fondamento - Azione di simulazione assoluta o relativa finalizzata all'accertamento della nullità del negozio dissimulato - Preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario - Necessità - Esclusione - Fondamento. Il legittimario totalmente pretermesso che impugna per simulazione un atto compiuto dal "de cuius", a tutela del proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, agisce, sia nella successione testamentaria che in quella "ab intestato", in qualità di terzo e non in veste di erede, acquisendo quest'ultima qualità solo in conseguenza del positivo esercizio dell'azione di riduzione, sicché, come tale, non è tenuto alla preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario; né vi è tenuto quando agisca per far valere una simulazione assoluta od anche relativa, ma finalizzata a far accertare la nullità del negozio dissimulato, in quanto, in queste ipotesi, l'accertamento della realtà effettiva consente al legittimario di recuperare alla massa ereditaria i beni donati, mai usciti dal patrimonio del defunto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019 (Rv. 656200 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Proc_Civ_art_081 …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - assoluta - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 01)
Società di capitali - Atto costitutivo - Simulazione assoluta - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. La simulazione assoluta dell'atto costitutivo di una società di capitali, iscritta nel registro delle imprese, non è configurabile in ragione della natura stessa del contratto sociale, che non è solo regolatore degli interessi dei soci, ma si atteggia, al contempo, come norma programmatica dell'agire sociale, destinata ad interferire con gli interessi dei terzi, donde l'irrilevanza, dopo l'iscrizione della società nel registro delle imprese e la nascita del nuovo soggetto giuridico, della reale volontà dei contraenti manifestata nella fase negoziale; tale fondamento, espressione del valore organizzativo dell'ente, è sotteso all'art. 2332 c.c., imponendosi dunque una lettura restrittiva dei casi di nullità della società da essi previsti, in nessuno dei quali è, quindi, riconducibile la simulazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_2332 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Potestas iudicandi – Cass. 14884/2019
Cognizione degli arbitri - Accertamento del carattere simulato del contratto sul quale si fonda la pretesa fatta valere L'accertamento del carattere simulato del contratto sul quale si fonda la pretesa fatta valere innanzi agli arbitri rientra nella "potestas iudicandi" di questi ultimi, in quanto la loro cognizione si estende, salvo eventuali ben precisi limiti legali, a qualsiasi aspetto della vicenda che risulti rilevante per stabilire se ed in quale misura il diritto fatto valere da una parte sia fondato. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14884 del 31/05/2019 (Rv. 653928 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Proc. Civ. art. 806 – Controversie arbitrabili Cod. Civ. art. 1414 – Effetti della simulazione tra le parti …...
Prova della simulazione – Cass. 12317/2019
Impugnazione ad opera del legittimario di una vendita del "de cuius" simulante una donazione - Limitazioni della prova - Esclusione - Condizioni. Il legittimario è ammesso a provare, nella veste di terzo, la simulazione di una vendita fatta dal "de cuius" per testimoni e presunzioni, senza soggiacere ai limiti fissati dagli artt. 2721 e 2729 c.c., a condizione che la simulazione sia fatta valere per un'esigenza coordinata con la tutela della quota di riserva tramite la riunione fittizia; egli, pertanto, va considerato terzo anche quando l'accertamento della simulazione sia preordinato solamente all'inclusione del bene, oggetto della donazione dissimulata, nella massa di calcolo della legittima e, così, a determinare l'eventuale riduzione delle porzioni dei coeredi concorrenti nella successione "ab intestato", in conformità a quanto dispone l'art. 553 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12317 del 09/05/2019 (Rv. 653810 - 02) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0536 – Legittimari Cod. Civ. art. 0782 – Forza della donazione Cod. Civ. art. 0557 – Soggetti che possono chiedere la riduzione Cod. Civ. art. 1414 – Effetti della simulazione tra le parti Cod. Civ. art. 1417 – Prova della simulazione Cod. Civ. art. 0553 – Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari …...
Simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) -  Controdichiarazione - Natura - Requisito sostanziale dell'accordo simulatorio -
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) -  Controdichiarazione - Natura - Requisito sostanziale dell'accordo simulatorio - Configurabilità - Esclusione - Contemporaneità dell'accordo simulatorio - Necessità - Esclusione - Efficacia della controdichiarazione - Condizioni - Provenienza dalla parte contro il cui interesse è redatta - Sufficienza - Fattispecie. In tema di simulazione, la cosiddetta "controdichiarazione" costituisce un atto di riconoscimento o di accertamento scritto che, non avendo carattere negoziale e non facendo parte del procedimento simulatorio come elemento essenziale, può non essere coeva all'atto simulato e può altresì provenire dalla sola parte contro il cui interesse è redatta e che voglia manifestare il riconoscimento della simulazione. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la ricognizione del debito sottoscritta dagli acquirenti avesse valore di controdichiarazione in quanto il creditore ivi contemplato non corrispondeva al venditore indicato nel rogito, titolare, in quanto tale, del diritto al pagamento del corrispettivo). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6357 del 05/03/2019 Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1417 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
giudizio per ottenere l'adempimento di un contratto stipulato dall'imprenditore prima del fallimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4312 del 14/02/2019
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - poteri - rappresentanza giudiziale - Azione del curatore per ottenere l'adempimento di un'obbligazione derivante da un contratto stipulato tra l'imprenditore, successivamente fallito, e un terzo - Posizione del curatore - Simulazione relativa - Documento - Data certa ex art. 2704 c.c. ai fini dell'opponibilità alla curatela - Necessità - Esclusione - Fattispecie. Allorché agisca in giudizio per ottenere l'adempimento di un contratto stipulato dall'imprenditore prima del fallimento, il curatore non rappresenta non la massa dei creditori, la quale pure si giova del risultato utile in tal modo perseguito, ma il fallito, spossessato, nella cui posizione giuridica egli subentra, e dei cui diritti si avvale. Ne deriva che, in tal caso, il curatore non è terzo e non può invocare l'inopponibilità ad esso delle pattuizioni del contratto dissimulato intervenuto tra le parti sol perché il documento, recante la prova della simulazione relativa, è privo di data certa ex art. 2704 c.c. anteriore al fallimento. (Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto opponibile alla curatela la contro scrittura, costituente la prova della simulazione relativa del contratto di appalto stipulato dall'imprenditore "in bonis", di cui era stato chiesto l'adempimento, dissimulante in realtà una permuta, sul rilievo che, stante la posizione di non terzietà del curatore rispetto ai rapporti tra le parti contrattuali originarie, a nulla rilevasse la mancanza di data certa della detta controscrittura). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4312 del 14/02/2019 Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_1416, Cod_Civ_art_2704 …...
Interposizione fittizia di persona
Contratti in genere - simulazione (nozione) - interposizione di persona – fittizia - compravendita immobiliare - interposizione fittizia di persona - accordo trilatero - necessità - conseguenze in tema di onere della prova - controdichiarazione intercorsa tra il solo interposto ed il terzo - irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25578 del 12/10/2018 >>> In tema di interposizione fittizia di persona, la simulazione ha come indispensabile presupposto la partecipazione all'accordo simulatorio non solo dell'interposto e dell'interponente, ma anche del terzo contraente che deve dare la propria consapevole adesione all'intesa raggiunta tra i primi due soggetti assumendo i diritti e gli obblighi contrattuali nei confronti dell'interponente,ragion per cui la prova dell'accordo simulatorio deve avere ad oggetto la partecipazione del terzo all'accordo stesso con la conseguenza che, in caso di compravendita immobiliare, la domanda diretta all'accertamento della simulazione, ai fini della invalidazione del negozio simulato "inter partes", non può essere accolta se l'accordo simulatorio non risulti da atto scritto,proveniente anche dal terzo contraente, mentre resta del tutto inidonea ai fini suddetti - ove sia stata già raggiunta la prova della controdichiarazione conclusa tra il solo interponente e l'interposto - l'acquisizione dell'ulteriore contro dichiarazione integrativa scritta intercorsa, però, tra il solo interposto ed il terzo, al quale non abbia quindi partecipato anche l'interponente,da considerarsi terzo rispetto a tale scrittura, al quale non è, perciò, opponibile ai sensi dell'art. 2704 c.c., in difetto di idonea prova contraria. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25578 del 12/10/2018 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20971 del 22/08/2018
Azione di simulazione di un atto dispositivo del "de cuius" proposta da un legittimario - Onere di preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario - Condizioni. Il legittimario totalmente pretermesso dall'eredità che, a tutela del proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, impugna per simulazione un atto compiuto dal "de cuius", agisce in qualità di terzo e non in veste di erede - condizione che acquista solo in conseguenza del positivo esercizio dell'azione di riduzione - e, come tale ed al pari dell'erede che proponga un'azione di simulazione assoluta ovvero relativa, ma finalizzata a far valere la nullità del negozio dissimulato, non è tenuto alla preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario; diversamente ove il legittimario sia anche erede e proponga un'azione di simulazione relativa, ma volta a far valere la validità del negozio dissimulato, tale domanda deve ritenersi proposta esclusivamente in funzione dell'azione di riduzione e postula, quale condizione per la propria ammissibilità, la previa accettazione beneficiata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20971 del 22/08/2018   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - delazione dell'eredita' (chiamata all'eredita') - patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15919 del 15/06/2018
Transazione conclusa dal coerede - Rinunzia a fare valere simulazione atti compiuti dal futuro "de cuius" - Nullità - Fondamento. E' nulla, per contrasto con il divieto di cui agli artt. 458 e 557 c.c., la transazione conclusa da uno dei futuri eredi, allorquando sia ancora in vita il "de cuius", con la quale egli rinunci ai diritti vantati, anche quale legittimario, sulla futura successione, ivi incluso il diritto a fare accertare la natura simulata degli atti di alienazione posti in essere dall'ereditando perché idonei a dissimulare una donazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15919 del 15/06/2018   …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15510 del 13/06/2018
Impugnazione da parte dell'erede universale che agisca come legittimario di una vendita del "de cuius" simulante una donazione - Limitazioni della prova - Esclusione – Condizioni - Conseguenze dell'accertamento della simulazione collegate alla qualità anche di erede legittimo - Irrilevanza - Fondamento. L'erede legittimario che agisca per l'accertamento della simulazione di una vendita compiuta dal "de cuius", siccome dissimulante una donazione affetta da nullità per difetto di forma, assume, rispetto ai contraenti, la qualità di terzo - con conseguente ammissibilità della prova testimoniale o presuntiva senza limiti o restrizioni - quando abbia proposto la domanda sulla premessa dell'avvenuta lesione della propria quota di legittima. In tale situazione, infatti, detta lesione assurge a "causa petendi" accanto al fatto della simulazione ed il legittimario, benché successore del defunto, non può, pertanto, essere assoggettato ai vincoli probatori previsti per le parti dall'art. 1417 c.c., non rilevando la circostanza che egli, quale erede legittimo, benefici non solo dell'effetto di reintegrazione della summenzionata quota, ma pure del recupero del bene al patrimonio ereditario per intero, poiché il regime probatorio non può subire differenziazioni a seconda del risultato finale cui conduca l'accoglimento della domanda. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15510 del 13/06/2018 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15077 del 11/06/2018 (Rv. 649568 - 01)
Azione revocatoria - Azione di simulazione - Proposizione nello stesso giudizio - Alternatività o subordinazione. L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte entrambe nello stesso giudizio in forma alternativa tra loro o, anche, eventualmente in via subordinata l'una all'altra, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15077 del 11/06/2018 (Rv. 649568 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2901, Dlgs_14_2019_art_165 …...
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 23601 del 09/10/2017
Locazione immobiliare ad uso non abitativo - Patto occulto di maggiorazione del canone – Nullità insanabile – Sussistenza – Nullità dell’intero rapporto – Esclusione. E’ nullo il patto con il quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato; tale nullità “vitiatur sed non vitiat”, con la conseguenza che il solo patto di maggiorazione del canone risulterà insanabilmente nullo, a prescindere dall’avvenuta registrazione. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 23601 del 09/10/2017   …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - scritta (controdichiarazioni) - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 18204 del 24/07/2017
Negozi richiedenti, a pena di nullità, la forma di atto pubblico - Simulazione - Prova - Controdichiarazione - Scrittura privata - Sufficienza - Fondamento - Fattispecie. La prova, tra le parti, della simulazione di un negozio solenne soggiace ad un requisito di forma scritta "ad probationem tantum", ma non pure a quello solenne ed ulteriore eventualmente richiesto "ad substantiam" per l'atto della cui simulazione si tratta, poiché le controdichiarazioni, nel rappresentare il documento idoneo a fornire la suddetta prova, sono destinate a restare segrete e possiedono, quindi, un'obbiettività giuridica diversa dalle modificazioni dei patti, le quali implicano un nuovo accordo, modificativo del precedente, realmente voluto e concluso. (Così statuendo, la S.C. ha ritenuto che la prova della parziale simulazione soggettiva di una donazione non richieda anch'essa l'atto pubblico, potendo essere fornita, al contrario, mediante una semplice controdichiarazione sottoscritta dalle medesime parti o da quella contro cui questa sia prodotta). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 18204 del 24/07/2017 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 , Sentenza n. 6262 del 10/03/2017
Compravendita immobiliare - Simulazione soggettiva relativa - Onere del prova - Interrogatorio formale – Inammissibilità - Fondamento. In tema di prova della simulazione di una compravendita immobiliare, contratto che esige la forma scritta "ad substantiam", la mancanza della controdichiarazione osta all'ammissibilità dell'interrogatorio formale, ove rivolto a dimostrare la simulazione soggettiva relativa, giacché la confessione, in cui si risolve la risposta positiva ai quesiti posti, non può supplire al difetto dell'atto scritto, necessario per il contratto diverso da quello apparentemente voluto; viceversa, ove sia diretto a dimostrare la simulazione assoluta del contratto, l'interrogatorio formale è ammissibile, anche tra i contraenti, perché, in tal caso, oggetto del mezzo di prova è l'inesistenza della compravendita. Corte di Cassazione Sez. 2 , Sentenza n. 6262 del 10/03/2017 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 13809 del 31/05/2017
Collegamento economico-funzionale tra imprese - Estensione degli obblighi nei confronti del datore di lavoro ad altre società del gruppo - Esclusione - Centro unico di imputazione - Differenze - Conseguenze sull'obbligo di "repechage" - Fattispecie. Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è, di per sé solo, sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, formalmente intercorso fra un lavoratore ed una di esse, si debbano estendere anche alle altre, a meno che tale collegamento non configuri un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro, in ragione dell’esistenza di un’unica struttura organizzativa e produttiva, dell’integrazione delle attività esercitate dalle diverse imprese, del coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario e dello svolgimento della prestazione di lavoro in modo indifferenziato, in favore delle diverse imprese del gruppo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto illegittimo un licenziamento intimato in violazione dell’obbligo di "repechage", avendo la datrice di lavoro dedotto di aver adempiuto il suddetto obbligo mediante offerta di ricollocazione del lavoratore presso società estranee alla titolarità del rapporto di lavoro, in quanto legate da un mero vincolo funzionale, benché appartenenti al medesimo gruppo). Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 13809 del 31/05/2017   …...
Procedimento civile - litisconsorzio – necessario - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017
Simulazione (assoluta o relativa) - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Configurabilità - Condizioni - Deduzione della simulazione in via di eccezione – Necessità - Esclusione - Fattispecie. La fattispecie della simulazione, sia essa assoluta o relativa, integra un'ipotesi di litisconsorzio necessario tra le parti del contratto solo nel caso in cui il relativo accertamento risulti richiesto in via principale, con la conseguenza che il contraddittorio nel giudizio tra tutti i partecipanti, o i loro eredi, all'atto impugnato per simulazione è necessario quando la nullità che ne deriva all'atto venga posta a fondamento dell'azione, e non quando il suo accertamento formi oggetto di una mera eccezione e debba effettuarsi in via incidentale, senza efficacia di giudicato. (Nella specie, relativa all’accertamento dell’entità di un’obbligazione assunta in forza di un assegno bancario, privo di data, rilasciato a garanzia dell’obbligazione di pagare il prezzo di due cessioni d’azienda, oggetto di separati e contestuali contratti preliminari, la S.C. ha escluso che si configurasse un litisconsorzio necessario tra tutti i partecipanti ai contratti definitivi, atteso che l’accertamento della simulazione del prezzo poi indicato in questi ultimi, pur costituendo un presupposto logico nel giudizio promosso nei confronti del soggetto che aveva emesso l’assegno, si poneva in tal caso come meramente incidentale). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13145 del 25/05/2017   …...
Contratti in genere - simulazione - effetti - rispetto ai terzi – Sez. 3, Sentenza n. 14442 del 15/07/2016
Cessione di ramo di azienda dissimulante cessione di locazione immobiliare - Invalidità, nei confronti del terzo ceduto, del contratto dissimulato - Sua efficacia "inter partes" - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - diritti ed obblighi delle parti - sublocazione e cessione della locazione - in genere. Dichiarata la simulazione di una cessione di ramo di azienda, siccome dissimulante la cessione di un contratto di locazione immobiliare, tale ultimo negozio non solo è invalido nei confronti del terzo ceduto, ma è privo di effetti nei rapporti tra cedente e cessionario, non potendo ritenersi perfezionata - in difetto di consenso del locatore - la fattispecie disciplinata dagli artt. 1406 e 1594, comma 1, c.c., stante la sua struttura trilaterale, né essendo tale consenso ravvisabile nel comportamento tacito di costui rispetto alla cessione ex art. 36 della l. n. 392 del 1978 comunicatagli dal conduttore, sicché il cessionario ha diritto alla ripetizione del prezzo della cessione in quanto prestazione riferibile al contratto dissimulato e, dunque, priva di causa giustificativa. Sez. 3, Sentenza n. 14442 del 15/07/2016 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - prescrizione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 9401 del 10/05/2016
Azione di simulazione relativa in senso proprio - Imprescrittibilità - Portata - Limiti - Diritti nascenti dal negozio dissimulato - Rilevanza del decorso del tempo - Interposizione fittizia di persona - Irrilevanza. L'azione di simulazione, sia assoluta che relativa, in quanto diretta ad accertare la nullità del negozio apparente perché, in ogni caso, privo di causa per mancanza dello scopo economico sociale cui il contratto simulato è destinato, è imprescrittibile ai sensi dell'art. 1422 c.c., ancorchè, nel caso della simulazione relativa in senso proprio, il decorso del tempo possa rilevare per i diritti nascenti dal negozio dissimulato, sì da far venire meno l'interesse all'accertamento della simulazione apparente. Tale situazione, peraltro, non ricorre in caso di interposizione fittizia di persona che è diretta ad identificare il vero contraente celato dall'interposto e non, invece, a far riconoscere gli elementi costitutivi di un diverso negozio, sicché l'azione ha carattere dichiarativo ed è imprescrittibile. SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - prescrizione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 9401 del 10/05/2016
Azione di simulazione relativa in senso proprio - Imprescrittibilità - Portata - Limiti - Diritti nascenti dal negozio dissimulato - Rilevanza del decorso del tempo - Interposizione fittizia di persona - Irrilevanza. L'azione di simulazione, sia assoluta che relativa, in quanto diretta ad accertare la nullità del negozio apparente perché, in ogni caso, privo di causa per mancanza dello scopo economico sociale cui il contratto simulato è destinato, è imprescrittibile ai sensi dell'art. 1422 c.c., ancorchè, nel caso della simulazione relativa in senso proprio, il decorso del tempo possa rilevare per i diritti nascenti dal negozio dissimulato, sì da far venire meno l'interesse all'accertamento della simulazione apparente. Tale situazione, peraltro, non ricorre in caso di interposizione fittizia di persona che è diretta ad identificare il vero contraente celato dall'interposto e non, invece, a far riconoscere gli elementi costitutivi di un diverso negozio, sicché l'azione ha carattere dichiarativo ed è imprescrittibile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 9401 del 10/05/2016 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - contratto aleatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016
Vitalizio alimentare - Sopravvenuta gravosità dell'assistenza - Stipula di contratto di mantenimento a titolo di compensazione - Mancanza di causa dell'ulteriore attribuzione patrimoniale - Ragioni - Conseguenze. L'alea del contratto atipico di vitalizio alimentare comprende anche l'aggravamento delle condizioni del vitaliziante, per cui il trasferimento all'onerato di un ulteriore bene, mediante la conclusione di un successivo contratto cd. di mantenimento, quale compenso della maggiore gravosità sopravvenuta dell'assistenza materiale e morale da prestare, è privo di causa, giacché tale ulteriore attribuzione patrimoniale elimina il rischio, connaturale al precedente contratto, di sproporzione tra le due prestazioni e, dunque, non essendo giustificata da un diverso corrispettivo, la causa di scambio dissimula quella di liberalità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016 CONTRATTO ALEATORIO CONTRATTI …...
Contratti in genere - contratto aleatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016
Vitalizio alimentare - Sopravvenuta gravosità dell'assistenza - Stipula di contratto di mantenimento a titolo di compensazione - Mancanza di causa dell'ulteriore attribuzione patrimoniale - Ragioni - Conseguenze. L'alea del contratto atipico di vitalizio alimentare comprende anche l'aggravamento delle condizioni del vitaliziante, per cui il trasferimento all'onerato di un ulteriore bene, mediante la conclusione di un successivo contratto cd. di mantenimento, quale compenso della maggiore gravosità sopravvenuta dell'assistenza materiale e morale da prestare, è privo di causa, giacché tale ulteriore attribuzione patrimoniale elimina il rischio, connaturale al precedente contratto, di sproporzione tra le due prestazioni e, dunque, non essendo giustificata da un diverso corrispettivo, la causa di scambio dissimula quella di liberalità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016 CONTRATTO ALEATORIO CONTRATTI   …...
Contratti in genere - contratto aleatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016
Vitalizio alimentare - Sopravvenuta gravosità dell'assistenza - Stipula di contratto di mantenimento a titolo di compensazione - Mancanza di causa dell'ulteriore attribuzione patrimoniale - Ragioni - Conseguenze. L'alea del contratto atipico di vitalizio alimentare comprende anche l'aggravamento delle condizioni del vitaliziante, per cui il trasferimento all'onerato di un ulteriore bene, mediante la conclusione di un successivo contratto cd. di mantenimento, quale compenso della maggiore gravosità sopravvenuta dell'assistenza materiale e morale da prestare, è privo di causa, giacché tale ulteriore attribuzione patrimoniale elimina il rischio, connaturale al precedente contratto, di sproporzione tra le due prestazioni e, dunque, non essendo giustificata da un diverso corrispettivo, la causa di scambio dissimula quella di liberalità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016 CONTRATTO ALEATORIO CONTRATTI   …...
Contratti in genere - contratto aleatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016
Vitalizio alimentare - Sopravvenuta gravosità dell'assistenza - Stipula di contratto di mantenimento a titolo di compensazione - Mancanza di causa dell'ulteriore attribuzione patrimoniale - Ragioni - Conseguenze. L'alea del contratto atipico di vitalizio alimentare comprende anche l'aggravamento delle condizioni del vitaliziante, per cui il trasferimento all'onerato di un ulteriore bene, mediante la conclusione di un successivo contratto cd. di mantenimento, quale compenso della maggiore gravosità sopravvenuta dell'assistenza materiale e morale da prestare, è privo di causa, giacché tale ulteriore attribuzione patrimoniale elimina il rischio, connaturale al precedente contratto, di sproporzione tra le due prestazioni e, dunque, non essendo giustificata da un diverso corrispettivo, la causa di scambio dissimula quella di liberalità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8209 del 22/04/2016   …...
Società - di capitali - società per azioni - organi sociali - irregolarità di amministratori e sindaci - denunzia al tribunale - procedimento - provvedimenti - amministratore giudiziario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11848 del 09/06/2015
Azione di simulazione di negozio posto in essere da precedente amministratore - Legittimazione processuale dell'amministratore giudiziario - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11848 del 09/06/2015 L'amministratore giudiziario di cui all'art. 2409 cod. civ., organo di garanzia nominato dal tribunale ed i cui poteri derivano direttamente da quest'ultimo e dalla legge, è legittimato a proporre in qualità di terzo, non essendo titolare degli interessi in conflitto, l'azione di simulazione di un negozio posto in essere dal precedente amministratore della società, non rilevando, al riguardo, la successiva cessazione dell'amministrazione giudiziaria e la nomina del liquidatore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11848 del 09/06/2015   …...
Contratti in genere - simulazione - assoluta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015
Alienazione di un bene - Diversità rispetto all'atto soggetto a revocatoria - Sottrazione alla garanzia generica dei creditori - Sufficienza - Esclusione - Prova specifica dell'apparenza dell'alienazione - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015 In considerazione della diversità di presupposti esistenti tra negozio simulato e negozio soggetto ad azione revocatoria, ad integrare gli estremi della simulazione non è sufficiente la prova che, attraverso l'alienazione di un bene, il debitore abbia inteso sottrarlo alla garanzia generica dei creditori, ma è necessario provare specificamente che questa alienazione sia stata soltanto apparente, nel senso che né l'alienante abbia inteso dismettere la titolarità del diritto, né l'altra parte abbia inteso acquisirla. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
Lavoro - lavoro subordinato - indennità - di fine rapporto di lavoro - di preavviso – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 9116 del 06/05/2015
Recesso per giusta causa - Motivi - Irrilevanza - Sindacabilità da parte del giudice - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 9116 del 06/05/2015 Nel contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il recesso senza preavviso di ciascun contraente forma oggetto di un diritto potestativo, il cui legittimo esercizio è esclusivamente condizionato all'esistenza di una giusta causa, senza che rilevino i motivi alla base della decisione di recedere dal contratto, non sindacabili dal giudice ai fini della decisione sulla indennità sostitutiva del preavviso, salvo che gli stessi non siano illeciti od esprimano lo sviamento della causa contrattuale allo scopo di eludere l'applicazione di una norma imperativa, e sempreché non sia configurabile una simulazione dell'atto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto la strumentalità della giusta causa posta dal lavoratore a fondamento delle sue dimissioni, finalizzate a risolvere anticipatamente il rapporto). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 9116 del 06/05/2015   …...
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015
Locazione immobiliare ad uso abitativo - Nullità ex art. 13, comma 1, della l. n. 431 del 1998 - Portata - Invalidità del patto occulto di maggiorazione del canone - Fondamento e conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015 In tema di locazione immobiliare ad uso abitativo, la nullità prevista dall'art. 13, comma 1, della l. n. 431 del 1998 sanziona esclusivamente il patto occulto di maggiorazione del canone, oggetto di un procedimento simulatorio, mentre resta valido il contratto registrato e resta dovuto il canone apparente; il patto occulto, in quanto nullo, non è sanato dalla registrazione tardiva, fatto extranegoziale inidoneo ad influire sulla validità civilistica. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18213 del 17/09/2015       …...
Locazione - immobili adibiti ad uso di abitazione - ambito di applicazione - locazioni per il soddisfacimento di esigenze transitorie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16797 del 13/08/2015
Locazioni ad uso abitativo transitorio - Simulazione relativa - Prova - Onere del conduttore - Presunzioni - Ammissibilità - Contenuto - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16797 del 13/08/2015 Il conduttore può provare la simulazione relativa del contratto di locazione di un immobile (nella specie, da uso abitativo transitorio a destinazione abitativa ordinaria) dimostrando che il locatore fosse a conoscenza dell'effettiva destinazione dell'immobile locato anche a mezzo di presunzioni e, dunque, allegando circostanze oggettive conosciute dal locatore al momento della stipula (nella specie, l'avvenuto originario subentro, da parte del conduttore, nelle licenze di gas ed elettricità, manifestazione di un progetto di lunga durata ed implicante la cognizione e l'assenso del locatore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16797 del 13/08/2015       …...
Contratti in genere - contratti collegati. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17899 del 10/09/2015
Collegamento negoziale - Rilevabilità d'ufficio da parte del giudice di merito - Configurabilità - Deduzione per la prima volta in appello - Ammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17899 del 10/09/2015 Il collegamento tra negozi, tutti già dedotti in giudizio, può essere individuato dal giudice di merito anche d'ufficio, rientrando nel suo potere di verifica e valutazione dei fatti costitutivi della pretesa attorea in base all'interpretazione degli atti negoziali sottoposti alla sua attenzione. Ne consegue che l'esistenza del collegamento negoziale non è oggetto di eccezione in senso stretto, ma di mera difesa, deducibile dalla parte convenuta anche con l'atto di appello. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17899 del 10/09/2015   …...
contratti in genere - simulazione - prova - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16377 del 17/07/2014
Prova presuntiva della simulazione - Limiti di ammissibilità - Rilevabilità d'ufficio - Esclusione - Deducibilità necessaria quanto meno con l'atto di impugnazione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16377 del 17/07/2014 L'inammissibilità della prova per presunzioni della simulazione non può essere rilevata dal giudice in assenza di un'espressa eccezione della parte, che, ove non possa essere anteriormente sollevata, deve comunque essere fatta valere con l'atto di impugnazione, poiché i limiti stabiliti dall'art. 1417 cod. civ. (e, più in generale, dagli artt. 2721 e 2722 cod. civ.) sono diretti alla tutela esclusiva degli interessi privati. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16377 del 17/07/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3482 del 12/02/2013
Collegamento economico-funzionale fra imprenditori societari - Imputazione del rapporto di lavoro intercorso fra uno di essi e un lavoratore anche all'altro - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3482 del 12/02/2013 Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è di per sé solo sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, formalmente intercorso fra un lavoratore ed una di esse, si debbano estendere anche all'altra, a meno che non sussista una situazione che consenta di ravvisare - anche all'eventuale fine della valutazione di sussistenza del requisito numerico per l'applicabilità della cosiddetta tutela reale del lavoratore licenziato - un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro. Tale situazione ricorre ogni volta che vi sia una simulazione o una preordinazione in frode alla legge del frazionamento di un'unica attività fra i vari soggetti del collegamento economico - funzionale e ciò venga accertato in modo adeguato, attraverso l'esame delle attività di ciascuna delle imprese gestite formalmente da quei soggetti, che deve rivelare l'esistenza dei seguenti requisiti: a) unicità della struttura organizzativa e produttiva; b) integrazione tra le attività esercitate dalle varie imprese del gruppo e il correlativo interesse comune; c) coordinamento tecnico e amministrativo - finanziario tale da individuare un unico soggetto direttivo che faccia confluire le diverse attività delle singole imprese verso uno scopo comune; d) utilizzazione contemporanea della prestazione lavorativa da parte delle varie società titolari delle distinte imprese, nel senso che la stessa sia svolta in modo indifferenziato e contemporaneamente in favore dei vari imprenditori. Trattasi di valutazione di fatto rimessa al giudice di merito e sindacabile in sede di legittimità solo per vizi di motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3482 del 12/02/2013 …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20294 del 25/09/2014
Acquisto, con unico rogito notarile, di più beni o più quote del medesimo bene da soggetti diversi - Giudizio concernente la simulazione o la revocatoria di quell'atto - Litisconsorzio necessario dei venditori - Configurabilità - Condizioni - Fondamento. Qualora un soggetto acquisti, con un solo rogito notarile, più beni o più quote del medesimo bene da soggetti diversi, il documento contrattuale, sebbene formalmente unico, in realtà contiene più atti di vendita indipendenti ed autonomi tra loro, ciascuno dei quali, con proprie parti ed oggetto, improduttivo di effetti rispetto gli altri partecipanti all'atto, da qualificarsi terzi, sicché, nel giudizio avente ad oggetto la simulazione o la revocatoria della compravendita, i venditori assumono la posizione di litisconsorti necessari soltanto ove sia impugnato il trasferimento congiunto dei beni indivisi considerati nella loro unitarietà, ovvero nel caso in cui sia dedotta l'esistenza di un collegamento funzionale tra le singole vendite, e non anche quando sia invocata la simulazione o l'inefficacia del trasferimento dei singoli beni o delle sole quote appartenenti ad uno dei venditori. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20294 del 25/09/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20294 del 25/09/2014
Acquisto, con unico rogito notarile, di più beni o più quote del medesimo bene da soggetti diversi - Giudizio concernente la simulazione o la revocatoria di quell'atto - Litisconsorzio necessario dei venditori - Configurabilità - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20294 del 25/09/2014 Qualora un soggetto acquisti, con un solo rogito notarile, più beni o più quote del medesimo bene da soggetti diversi, il documento contrattuale, sebbene formalmente unico, in realtà contiene più atti di vendita indipendenti ed autonomi tra loro, ciascuno dei quali, con proprie parti ed oggetto, improduttivo di effetti rispetto gli altri partecipanti all'atto, da qualificarsi terzi, sicché, nel giudizio avente ad oggetto la simulazione o la revocatoria della compravendita, i venditori assumono la posizione di litisconsorti necessari soltanto ove sia impugnato il trasferimento congiunto dei beni indivisi considerati nella loro unitarietà, ovvero nel caso in cui sia dedotta l'esistenza di un collegamento funzionale tra le singole vendite, e non anche quando sia invocata la simulazione o l'inefficacia del trasferimento dei singoli beni o delle sole quote appartenenti ad uno dei venditori. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20294 del 25/09/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI   …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014
Azione di simulazione relativa del prezzo - Litisconsorzio di ogni acquirente - Necessità - Condizioni. Nel giudizio di simulazione della compravendita, relativa all'entità del prezzo, è litisconsorte necessario ogni acquirente (nella specie, di nuda proprietà), se è dedotto l'inadempimento dell'obbligazione di pagamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - simulazione - interposizione di persona - fittizia – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8957 del 17/04/2014
Azione di simulazione - Litisconsorzio necessario fra tutti i partecipanti all'accordo simulatorio - Sussistenza. L'azione di simulazione (assoluta o relativa) dà luogo ad un litisconsorzio necessario fra tutti i partecipanti all'accordo simulatorio, giacché l'accertamento da svolgere comporta il mutamento della situazione giuridica unica e necessariamente comune a tutti i soggetti che hanno concorso a realizzare la situazione di apparenza contrattuale, nei confronti dei quali la sentenza che accerta la simulazione è destinata a spiegare i suoi effetti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8957 del 17/04/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 11523 del 14/05/2013
Azione di simulazione relativa di compravendita per interposizione fittizia del compratore - Litisconsorzio necessario del venditore - Condizioni - Limiti - Verifica del reale interesse a contraddire dell'alienante - Necessità - Fondamento. Nel giudizio avente ad oggetto la simulazione relativa di una compravendita per interposizione fittizia dell'acquirente, l'alienante non riveste la qualità di litisconsorte necessario, se nei suoi confronti il contratto sia stato integralmente eseguito, mediante adempimento degli obblighi tipici di trasferimento del bene e di pagamento del prezzo, e non venga dedotto ed allegato l'interesse dello stesso ad essere parte del processo, ovvero la consapevolezza e volontà del venditore di aderire all'accordo simulatorio, rimanendo, di regola, irrilevante per chi vende la modifica soggettiva della parte venditrice e perciò integralmente efficace l'accertamento giudiziale compiuto nei soli confronti dell'interposto e dell'interponente; d'altro canto, l'attuazione dei principi del giusto processo, di cui all'art. 111 Cost., impone un contemperamento tra le esigenze di natura pubblicistica del litisconsorzio necessario ed il dovere del giudice di verificare preliminarmente la sussistenza di un reale interesse a contraddire in capo al soggetto pretermesso. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 11523 del 14/05/2013   …...
Intervento in causa di terzi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6703 del 23/03/2011
Intervento autonomo - Ammissibilità - Criteri - Conseguenze - Giudizio avente ad oggetto azione ex art. 2932 cod. civ. in relazione a contratto preliminare di compravendita - Intervento per far valere la simulazione di detto contratto - Ammissibilità - Sussistenza. Ai fini della ammissibilità dell'intervento del terzo come autonomo e non adesivo è sufficiente che la domanda dell'interveniente presenti una connessione o un collegamento con quella di altre parti relativa allo stesso oggetto sostanziale, tali da giustificare il simultaneo processo. Ne consegue che è ammissibile l'intervento della banca creditrice la quale, al fine di far accertare la simulazione assoluta di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, abbia esercitato, nel giudizio promosso ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. dal promissario acquirente, un'azione dichiarativa di nullità, consentita a chiunque ne abbia interesse, con lo scopo di rimuovere l'apparenza giuridica del negozio invalido, dalla cui esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ. sarebbe derivata la sottrazione di un rilevante cespite del patrimonio del debitore alle garanzie previste dall'art. 2740 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6703 del 23/03/2011   …...
contratti in genere - simulazione - interposizione di persona - fittizia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15955 del 07/07/2009
Compravendita - Azione di simulazione relativa - Interposizione fittizia del compratore - Litisconsorzio necessario del venditore - Condizioni - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15955 del 07/07/2009 Nella simulazione relativa della compravendita per interposizione fittizia dell'acquirente, non è indispensabile la presenza in giudizio del venditore, in qualità di litisconsorte necessario nella controversia promossa dal terzo creditore nei confronti dell'acquirente dissimulato e dell'acquirente interposto, ove il contratto sia stato integralmente eseguito nei confronti del venditore medesimo e sia, conseguentemente, escluso ogni suo interesse a conservare quale contraente la persona interposta, anziché la persona reale, partecipe effettiva del negozio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15955 del 07/07/2009   …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3474 del 13/02/2008
Simulazione - Litisconsorzio necessario - Configurabilità - Condizioni - Deduzione della simulazione in via di eccezione - Necessità - Esclusione. Il contraddittorio nel giudizio tra tutti i partecipanti, od i loro eredi, all'atto impugnato per simulazione è necessario solo quando la nullità che ne deriva all'atto venga posta a fondamento dell'azione e non già quando il suo accertamento formi oggetto di una mera eccezione e debba essere effettuato in via incidentale e senza efficacia di giudicato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3474 del 13/02/2008   …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3474 del 13/02/2008
Simulazione - Litisconsorzio necessario - Configurabilità - Condizioni - Deduzione della simulazione in via di eccezione - Necessità - Esclusione. Il contraddittorio nel giudizio tra tutti i partecipanti, od i loro eredi, all'atto impugnato per simulazione è necessario solo quando la nullità che ne deriva all'atto venga posta a fondamento dell'azione e non già quando il suo accertamento formi oggetto di una mera eccezione e debba essere effettuato in via incidentale e senza efficacia di giudicato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3474 del 13/02/2008   …...
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13963 del 30/06/2005
Negozio simulato - Accertamento positivo o negativo della simulazione - Intervenuto in giudizio promosso contro le parti del negozio da un terzo - Successivo giudizio sull'accertamento della simulazione introdotto fra le parti (o fra la parte ed un avente causa dell'altra) - Vincolatività - Esclusione - Fondamento.  Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione  Negozio simulato - Accertamento positivo o negativo della simulazione - Intervenuto in giudizio promosso contro le parti del negozio da un terzo - Successivo giudizio sull'accertamento della simulazione introdotto fra le parti (o fra la parte ed un avente causa dell'altra) - Vincolatività - Esclusione - Fondamento.  La sentenza che su domanda proposta da un terzo interessato ad eliminarne gli effetti abbia accertato o negato la simulazione di un negozio giuridico, non fa stato quanto a tale accertamento nei rapporti fra le parti del negozio simulato (o fra una di esse ed un avente causa dell'altra parte) in un successivo giudizio fra esse insorto circa l'esistenza o meno della simulazione, in quanto l'accertamento negativo o positivo intervenuto nel giudizio promosso dal terzo è intervenuto in un giudizio nel quale le parti del negozio non erano in contrasto di interessi fra loro, ma avevano l'opposto interesse a sostenere l'effettività del negozio e, sul piano probatorio, soffrivano nei rapporti fra loro la limitazione di cui all'art. 1417 cod. civ. (norma, del resto, la cui operatività, nei rapporti fra le parti, potrebbe essere elusa, nel caso di accordo fra una delle parti ed il terzo per l'accertamento della simulazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13963 del 30/06/2005   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 577 del 20/01/1983
Formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione di immobili - in genere - collazione ed eventuale riduzione della liberalità iure hertis - condizioni - limiti.* Poiché la proprietà del bene donato passa al donatario al momento dell'atto, ai fini della collazione e dell'eventuale riduzione della liberalità iure hertis, occorre avere riguardo alla consistenza del bene a tale momento, mentre sono irrilevanti, ai predetti fini, gli ampliamenti e gli accrescimenti del bene intervenuti fra la donazione e la morte del donante.* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 577 del 20/01/1983   …...
Successioni mortis causa - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4352 del 08/07/1980
Deduzione della simulazione di atti compiuti dal de cuius - prova per testi - ammissibilità - limiti.* Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale.* Il legittimario assume la veste di terzo quando agisce per l'accertamento della simulazione di Atti compiuti dal de cuius in violazione della quota legittima, e può quindi avvalersi, senza limite alcuno, della prova testimoniale, mentre l'erede soggiace ai limiti probatori previsti dall'art 1417 cod civ, quando la sua Azione tende solo al conseguimento della quota disponibile. ( Conf 913/74, mass n 368811; ( Conf 167/72, mass n 355928).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4352 del 08/07/1980   …...
Contratti in genere - simulazione - prova - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4635 del 08/08/1979
Atto compiuto dal de cuius in violazione del diritto alla quota del legittimario - limiti di prova - inesistenza - accertamento della simulazione - efficacia per il legittimario anche nella qualità di successore a titolo universale - estensione.* Successioni mortis causa - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere.* Ai fini dell'accertamento della simulazione di Atti compiuti dal de cuius, il legittimario ha veste di terzo, e può quindi avvalersi della prova testimoniale senza limiti, solo quando agisca per la reintegrazione della quota a lui riservata, mentre soggiace alle limitazioni probatorie imposte agli eredi quando la sua Azione tenda anche al conseguimento della disponibile. Tuttavia siffatto esonero dalle limitazioni probatorie a favore del legittimario che agisca per il recupero e la reintegrazione della legittima non può ritenersi contemporaneamente concesso e non concesso in parte nel caso in cui l'impugnazione dell'atto sia destinata a riflettersi non soltanto sulla Determinazione della quota di riserva, ma anche sulla riacquisizione del bene, oggetto del negozio simulato, al patrimonio ereditario, in modo che il legittimario venga ad avvantaggiarsene sia in tale sua qualità sia in quella di successore a titolo universale: in tal caso, pertanto, il legittimario e esonerato in modo completo dalle limitazioni probatorie in tema di simulazione, non potendosi applicare, rispetto ad un unico atto che si assume assolutamente simulato, per una parte una regola probatoria, e per l'altra parte una regola diversa. ( Conf 1244/77, mass n 384932).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4635 del 08/08/1979   …...
Contratti in genere - simulazione - prova - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1244 del 02/04/1977
Impugnazione per simulazione di un atto compiuto dal de cuius in violazione del diritto alla quota del legittimario - limiti di prova - inesistenza - accertamento della simulazione - efficacia - estensione.* Successioni mortis causa - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere.* Il legittimario che impugni per simulazione un atto compiuto dal de cuius, perchè lesivo della sua quota di legittima, svincolato, per la sua veste di terzo, dai limiti della prova imposti alle parti, ha diritto di giovarsi di tutti gli effetti eventualmente derivanti dall'accertamento della simulazione, anche per i suoi diritti di erede, senza che la relativa domanda possa far risorgere per lui i predetti limiti alla prova della simulazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1244 del 02/04/1977   …...
Donazione - capacita di ricevere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3352 del 16/10/1969
Donazione indiretta d'immobile, in favore di figli irriconoscibili, mediante dazione del denaro necessario all'acquisto - nullità - retrocessione dell'immobile.* 072018 343420* Qualora resti accertato che, al fine di eludere il divieto di cui all'art 780 cod civ, il genitore abbia inteso realizzare la liberalità a favore del figlio naturale non riconoscibile, con donazione indiretta di un immobile perfezionatasi con la somministrazione del danaro occorrente, mediante interposizione, nel contratto di vendita del figlio naturale non riconoscibile, per l'usufrutto, e dei figli dello stesso, per la nuda proprietà, va ordinata la retrocessione dell'immobile, donato in violazione di legge, nel patrimonio del donante, perchè va negato ogni effetto alla donazione nulla.* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3352 del 16/10/1969   …...

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