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1158. Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari

Art.1158. Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari.

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Divisione ereditaria - operazioni divisionali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26996 del 07/10/2025 (Rv. 676038 - 01)
Formazione dello stato attivo dell’eredità - collazione ed imputazione - resa dei conti - oggetto - Domanda di divisione - Idoneità ad interrompere il corso dell'usucapione - Fondamento. L'atto di citazione introduttivo di un giudizio di divisione è idoneo ad interrompere il corso dell'usucapione essendo volto alla conservazione del patrimonio ereditario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26996 del 07/10/2025 (Rv. 676038 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164, Cod_Civ_art_2943 …...
Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02)
Cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze. Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area e alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare; sicchè non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Riforma fondiaria - terreni soggetti a riforma - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19802 del 17/07/2025 (Rv. 675686 - 01)
Terreni acquistati dagli enti di riforma fondiaria - Destinazione all'attuazione della funzione istituzionale di detti enti - Conseguenze - Modificazioni - Limiti - Usucapione da parte di terzi - Inammissibilità - Scadenza del termine per l'assegnazione delle terre - Irrilevanza - Fattispecie. I terreni acquistati dagli enti di riforma fondiaria, essendo destinati all'attuazione della funzione istituzionale di redistribuzione della proprietà terriera ai contadini (come stabilito dall'art. 1 della l. n. 230 del 1950) non possono, in quanto destinati a un pubblico servizio, essere sottratti a tale finalità se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano, ai sensi degli artt. 830, comma 2, e 828, comma 2, c.c., con conseguente impossibilità giuridica della loro acquisizione da parte di terzi per usucapione, ancorché sia venuto a scadenza il termine ordinatorio previsto dall'art. 20 della medesima l. n. 230 del 1950 per l'assegnazione delle terre acquisite. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva riconosciuto l'usucapione di una servitù di passaggio su una striscia di terreno già appartenente al patrimonio della riforma fondiaria, destinata a funzione di fascia frangivento). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19802 del 17/07/2025 (Rv. 675686 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0828, Cod_Civ_art_0830, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Acquisto - mutamento della detenzione in possesso - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14558 del 30/05/2025 (Rv. 675375 - 01)
Enfiteusi - Enfiteuta - Atto traslativo della proprietà - Mutamento del titolo del possesso - Esclusione - Conseguenze - Usucapione - Esclusione. L'enfiteusi è un diritto reale di godimento a favore dell'utilista sul fondo la cui proprietà rimane in capo al concedente, titolare del dominio diretto, come tale imprescrittibile, salvo l'acquisto per effetto del possesso "ad usucapionem", al cui fine non costituisce atto di interversione del possesso, idoneo a far scattare la decorrenza del termine utile ad usucapire, la disposizione con cui l'enfiteuta trasferisca la piena proprietà del fondo, essendo tale atto inidoneo ad attribuire all'acquirente il possesso ad immagine della proprietà, posto che l'interversione deve derivare da una causa proveniente da un terzo o in forza di espressa opposizione dell'utilista contro il diritto del proprietario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14558 del 30/05/2025 (Rv. 675375 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0959, Cod_Civ_art_0960, Cod_Civ_art_0965, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164 …...
Appello - Domande - nuove - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5307 del 28/02/2025 (Rv. 673982-01)
Diritti reali - Appartenenza alla categoria dei diritti autodeterminati - Conseguenze - Fattispecie. In tema di limiti alla proposizione di domande nuove in appello, non viola il divieto di "ius novorum" la deduzione, da parte del convenuto, dell'acquisto per usucapione, ordinaria o abbreviata, della proprietà dell'area rivendicata da controparte qualora già in primo grado egli abbia eccepito ad altro titolo la proprietà dell'area medesima, in quanto la proprietà e gli altri diritti reali di godimento appartengono alla categoria dei c.d. diritti autodeterminati, che si identificano in base alla sola indicazione del loro contenuto e non per il titolo che ne costituisce la fonte, la cui eventuale deduzione non assolve a una funzione di specificazione della domanda o dell'eccezione, ma è necessaria ai soli fini della prova. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva dichiarato inammissibile la domanda di usucapione abbreviata del convenuto in rivendica, che in primo grado aveva proposto in via riconvenzionale la sola domanda di usucapione ordinaria). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5307 del 28/02/2025 (Rv. 673982-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Procedimento - decreto di espropriazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5354 del 28/02/2025 (Rv. 673983-01)
Pronuncia e notifica - Lottizzazione abusiva - Acquisto a titolo originario delle aree al patrimonio disponibile comunale - Animus possidendi - Permanenza in capo al precedente proprietario - Esclusione - Mera detenzione - Conseguenze. In caso di lottizzazione abusiva, ove le aree lottizzate vengano acquisite al patrimonio disponibile comunale, ex art. 30, comma 8, d.P.R. n. 380 del 2001, si realizza un acquisto a titolo originario della proprietà a favore del Comune, cosicché, in capo al precedente proprietario che continui ad occupare il bene non è ravvisabile l'animus possidendi e il suo potere di fatto si configura come mera detenzione che non permette il riacquisto della proprietà per usucapione, salvo atti di mutamento della detenzione in possesso, ai sensi dell'art. 1141, comma 2, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5354 del 28/02/2025 (Rv. 673983-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158 …...
Acquisto - a titolo originario - responsabilità patrimoniale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 565 del 09/01/2025 (Rv. 673536-02)
Cause di prelazione - ipoteca - effetti - rispetto al terzo acquirente - possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - Usucapione di immobile - Acquisto a titolo originario - Effetto estintivo della precedente ipoteca - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'acquisto a titolo originario per usucapione non ha un effetto estintivo dell'ipoteca precedentemente iscritta e, quindi, non determina la caducazione del diritto reale di garanzia, il quale - come affermato anche dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 160 del 2024 - non è incompatibile, al pari di altri eventuali pesi e vincoli preesistenti e antecedentemente iscritti o trascritti, con le caratteristiche concrete del possesso del bene ipotecato e della conseguente acquisizione della proprietà da parte dell'usucapente. (Fattispecie in tema di opposizione ex art. 619 c.p.c. proposta dal terzo usucapente nei confronti del creditore ipotecario). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 565 del 09/01/2025 (Rv. 673536-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_2808, Cod_Proc_Civ_art_619 …...
Effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 565 del 09/01/2025 (Rv. 673536-01)
Proprieta' - acquisto - a titolo originario - trascrizione - atti relativi a beni immobili - esecuzione forzata - opposizioni - di terzo - Accordo raggiunto in sede di mediazione sull'usucapione dell'immobile già ipotecato - Inopponibilità al creditore ipotecario - Ragioni - Fattispecie. L'accordo conciliativo, raggiunto nell'ambito della mediazione, col quale si riconosce ad un terzo l'acquisto per usucapione della proprietà dell'immobile precedentemente ipotecato, anche se trascritto ai sensi dell'art. 2643, n. 12-bis, c.c., non è opponibile al creditore ipotecario, perché il predetto accordo è opponibile solo se antecedentemente trascritto a norma dell'art. 2644 c.c., sia perché esso non è comunque equiparabile alla pronuncia trascritta ex art. 2651 c.c. e resa in un giudizio di accertamento dell'usucapione (in cui il creditore garantito è, peraltro, litisconsorte necessario), sia perché, in ogni caso, l'usucapione non ha effetto estintivo dell'ipoteca. (Fattispecie in tema di opposizione ex art. 619 c.p.c. proposta dal terzo usucapente nei confronti del creditore ipotecario). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 565 del 09/01/2025 (Rv. 673536-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2643, Cod_Proc_Civ_art_619, Cod_Civ_art_2644, Cod_Civ_art_2651, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2808 …...
Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25643 del 25/09/2024 (Rv. 672369-01)
Atto dispositivo del proprietario - Idoneità ad interrompere il termine di usucapione - Esclusione - Fondamento. Nel giudizio promosso dal possessore nei confronti del proprietario per far accertare l'intervenuto acquisto della proprietà per usucapione, l'atto di disposizione del proprietario in favore di terzi, ancorché conosciuto dal possessore, non esercita alcuna incidenza sulla situazione di fatto utile per l'usucapione, ma rappresenta, rispetto al possessore, res inter alios acta, ininfluente sulla prosecuzione della signoria di fatto sul bene, non impedita materialmente, né contestata in modo idoneo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25643 del 25/09/2024 (Rv. 672369-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1167 …...
Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-02)
Possesso - effetti - usucapione - Servitù costituita dal mantenimento di una opera a distanza illegale - Usucapione - Possesso utile - Decorrenza - Criteri - Fattispecie. Al fine della determinazione del "dies a quo" per l'usucapione del diritto di mantenere una determinata opera a distanza illegale, deve farsi riferimento non al momento di inizio della costruzione, ma a quello in cui questa sia venuta ad esistenza, con la realizzazione di elementi strutturali ed essenziali, idonei a rivelare, anche al titolare del fondo servente, l'esistenza di uno stato di fatto coincidente con l'esercizio di un diritto reale di servitù. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, ai fini dell'individuazione del "dies a quo", aveva ritenuto non provata la coincidenza tra la struttura portante e la consistenza finale dell'edificio, considerata anche la variante in corso d'opera modificativa della sagoma). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1158 …...
Opposizione di terzo - casi di opposizione - pregiudizio per il diritto autonomo di un terzo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11961 del 03/05/2024 (Rv. 671483-01)
Opposizione di terzo ex art. 404, comma 1, c.p.c. - Legittimazione attiva - Estensione anche al titolare di un diritto autonomo e incompatibile con quelli delle parti - Fattispecie. L'opposizione di terzo ordinaria, ex art. 404, comma 1, c.p.c., oltre che al litisconsorte necessario pretermesso, è offerta anche al terzo che si affermi titolare di un diritto autonomo ed incompatibile con quelli delle parti destinatarie del provvedimento opposto, dalla cui esecuzione subirebbe un inevitabile pregiudizio giuridico. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva escluso la legittimazione attiva, in un caso di opposizione avverso un'ordinanza di convalida di sfratto per morosità proposta da soggetto che affermava di essere proprietario dell'immobile per averlo ricevuto in donazione dai genitori i quali, a loro volta, lo avevano usucapito). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11961 del 03/05/2024 (Rv. 671483-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_404, Cod_Proc_Civ_art_663, Cod_Proc_Civ_art_665, Cod_Civ_art_1158 …...
Prediali - Servitù di passaggio - Acquisto a titolo originario in capo al dante causa - Sussistenza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11243 del 26/04/2024 (Rv. 670752-01)
Acquisto a titolo derivativo da parte dell'acquirente del fondo - Ambulatorietà della servitù - Conseguenze - Necessità di accertamento del rapporto diretto tra acquirente e fondo - Esclusione - Fattispecie. L'accertamento dell'acquisto a titolo originario della servitù di passaggio a favore del dante causa che trasmetta a titolo derivativo il proprio fondo, per il principio di ambulatorietà della servitù, esclude la necessità di accertare l'esistenza di un rapporto diretto tra l'avente causa e il fondo acquistato. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto di dover verificare i presupposti di cui all'art. 1146 comma 2, c.c. in capo all'avente causa di un fondo sul quale il dante causa aveva già maturato il diritto di servitù di passaggio a titolo originario). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11243 del 26/04/2024 (Rv. 670752-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1470 …...
Costituzione del diritto - delle servitù volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9626 del 10/04/2024 (Rv. 670735-01)
Servitù discontinue - Possesso - Esercizio saltuario - Configurabilità - Sussistenza - Condizioni. In tema di servitù discontinue, l'esercizio saltuario non è di ostacolo a configurarne il possesso, dovendo lo stesso essere determinato in riferimento alle peculiari caratteristiche ed alle esigenze del fondo dominante; pertanto, ove non risultino chiari segni esteriori diretti a manifestare l'animus derelinquendi, la relazione di fatto instaurata dal possessore con il fondo servente non viene meno per l'utilizzazione non continuativa quando possa ritenersi che il bene sia rimasto nella virtuale disponibilità del possessore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9626 del 10/04/2024 (Rv. 670735-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158 …...
Appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01)
Eccezione di usucapione sollevata in primo grado - Rigetto o mancata disamina - Mancata tempestiva impugnazione incidentale o riproposizione ad opera dell'appellato – Rilevabilità d'ufficio dal giudice del gravame - Esclusione - Applicazione del principio anche all'eccezione di tardività dell’eccezione riconvenzionale di usucapione - Fondamento. Il principio per cui non può essere scrutinata in appello l'eccezione riconvenzionale di usucapione non riproposta nelle forme, rispettivamente, dell'appello incidentale (ove sia stata rigettata in prime cure), ovvero dell'art. 346 c.p.c. (ove non esaminata in primo grado), si applica anche all'eccezione di tardività dell'eccezione riconvenzionale di usucapione, poiché anch'essa non costituisce mera difesa, ma eccezione da sollevare o riproporre, ad istanza di parte, e non suscettibile di rilievo d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Acquisto - mutamento della detenzione in possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9566 del 09/04/2024 (Rv. 670704-01)
Atto di donazione nullo - Interversio possessionis - Idoneità - Sussistenza - Opposizione del detentore - Necessità - Esclusione - Fattispecie. In tema di usucapione, l'atto di donazione nullo, sebbene inidoneo a trasferire la proprietà, può costituire elemento idoneo a determinare l'interversione della detenzione in possesso, tale da rendere il successivo possesso atto all'usucapione, senza la necessità di alcun atto oppositivo da parte del detentore nei confronti del possessore. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva rigettato la domanda di usucapione abbreviata svolta dal detentore e basata sulla circostanza dell'informale donazione del fondo da parte dell'originaria proprietaria, trattandosi di donazione nulla per mancanza dell'atto pubblico, non ammettendo la prova testimoniale sul punto, senza considerare che quell'informale donazione, ove effettivamente dimostrata, avrebbe potuto determinare l'interversione nel possesso a favore del detentore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9566 del 09/04/2024 (Rv. 670704-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_1159_2 …...
Matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi – comunione legale - oggetto - acquisti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 8931 del 04/04/2024 (Rv. 671080-01)
Usucapione di bene appartenente ad un coniuge - Maturazione del termine utile in favore dell'altro coniuge - Possibilità in costanza di matrimonio - Esclusione - Illegittimità costituzionale dell'art. 781 c.c. - Irrilevanza - Fondamento. In costanza di matrimonio non maturano i termini utili all'usucapione da parte di un coniuge sui beni appartenenti all'altro coniuge, essendo irrilevante la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 781 c.c., concernente il divieto di donazioni fra coniugi, poiché la riproposizione della medesima regola nella l. n. 76 del 2016 sulle unioni civili dimostra che per il legislatore il maturare dei termini utili alla prescrizione - e all'usucapione, in virtù del rinvio operato dall'art. 1165 c.c. - sia contrario allo spirito di armonia che caratterizza l'unione coniugale o civile. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 8931 del 04/04/2024 (Rv. 671080-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0781, Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_0177 …...
Leggi speciali - libri speciali (sistema tavolare) - possesso - acquisto - accessione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8621 del 02/04/2024 (Rv. 670952-01)
Sistema di pubblicità tavolare - Accessione del possesso - Incompatibilità assoluta - Esclusione - Ragioni - Condizioni. In tema di pubblicità immobiliare, l'istituto dell'accessione del possesso non è sempre incompatibile con il sistema tavolare, occorrendo esaminare il contenuto del titolo di trasferimento del diritto reale e verificare se esso presenti elementi idonei a dimostrarne gli esatti confini, poiché l'incompatibilità sussiste solo ove si riscontri l'assoluta carenza di intavolazione del titolo di proprietà del dante causa, mentre ove essa esista, occorre verificare se, unitamente alla proprietà del bene, vi siano i presupposti per riconoscere anche l'accessione del possesso di eventuali diritti reali di servitù, o comproprietà, su beni diversi, posti a servizio di quello trasferito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8621 del 02/04/2024 (Rv. 670952-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158 …...
Agricoltura - riforma fondiaria - terreni soggetti a riforma - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 6486 del 12/03/2024 (Rv. 670495-01)
Immobili appartenenti ad enti di sviluppo - Destinazione ex lege a pubblico servizio - Usucapibilità - Esclusione - Trasferimento al Comune - Cessazione di fatto della destinazione a pubblico servizio - Esclusione - Fondamento. I terreni appartenenti agli enti di sviluppo, in quanto destinati a un uso pubblico ex art. 1 l. n. 230 del 1950, non possono essere sottratti a tale finalità se non nei modi stabiliti dalla legge che li riguardano, ai sensi degli artt. 830, secondo comma, 828, secondo comma, c.c., con la conseguente impossibilità giuridica di una acquisizione da parte di terzi per usucapione, anche a seguito del loro trasferimento al Comune a titolo gratuito, in quanto atto non idoneo a far venire meno la suddetta destinazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 6486 del 12/03/2024 (Rv. 670495-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0828, Cod_Civ_art_0830, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Acquisto - mutamento della detenzione in possesso - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 483 del 08/01/2024 (Rv. 669923-01)
Mutamento del titolo per atto dello stesso possessore - Configurabilité - Conseguenze - Opposizione del detentore - Necessità - Esclusione. Ai fini del mutamento della detenzione in possesso, non è necessaria l'opposizione del detentore nei confronti del possessore, richiesta dal secondo comma dell'art. 1141 c.c., qualora il mutamento del titolo scaturisca da un atto dello stesso possessore a beneficio del detentore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 483 del 08/01/2024 (Rv. 669923-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158 …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 33134 del 29/11/2023 (Rv. 669439 - 01)
Rapporti di vicinato - aperture (finestre) - veduta (nozione, caratteri, distinzioni) - distanze legali - delle costruzioni dalle vedute - in genere - Diritto di proprietà - Acquisto automatico della servitù di veduta sul fondo confinante - Esclusione - Conseguenze - Esistenza di vedute a distanza inferiore a quella prevista dall'art. 905 c.c. - Presupposti. In materia di luci e di vedute, il diritto di proprietà di un immobile fronteggiante il fondo altrui non può attribuire, in assenza di titoli specifici (negoziali o originari, come l’usucapione), l'acquisto automatico della servitù di veduta, la quale suppone l'esistenza, per la prescritta durata ventennale, di aperture che consentano l'inspectio e la prospectio nel fondo confinante e che siano poste a distanza inferiore di quella prescritta dall'art. 905 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 33134 del 29/11/2023 (Rv. 669439 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_0905, Cod_Civ_art_0907, Cod_Civ_art_1158 …...
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29555 del 25/10/2023 (Rv. 669300 - 01)
Costituzione non negoziale - per usucapione - Servitù di passaggio - Usucapione - Presupposti - Opere visibili e permanenti destinate all'esercizio della servitù - Nozione. Ai fini dell'usucapione del diritto di servitù di passaggio non è necessaria la sussistenza di specifiche opere materiali ulteriori rispetto a quella (ad esempio il tracciato, la strada, la rampa, la scala) su cui il passaggio preteso è possibile, ma è sufficiente l'evidenza dell'inequivoco collegamento funzionale tra l'opera in sé destinata al passaggio e il preteso fondo dominante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29555 del 25/10/2023 (Rv. 669300 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1027 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialita' Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29560 del 25/10/2023 (Rv. 669206 - 01)
Cessazione (sclassificazione) - Beni pubblici appartenenti al patrimonio indisponibile - Perdita del loro carattere - Declassificazione tacita - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. I beni pubblici appartenenti al patrimonio indisponibile, la cui destinazione all'uso pubblico deriva da una determinazione legislativa, non perdono il loro carattere per declassificazione tacita dovuta alla semplice circostanza della sospensione dell'uso per lunghissimo tempo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della Corte d'appello che aveva qualificato patrimonio indisponibile l'area, inizialmente appartenuta all'ente Opera Nazionale Maternità e Infanzia, vincolata dalla legge, che aveva trasferito il detto patrimonio al comune, allo svolgimento di funzioni relative agli asili nido e ai consultori comunali). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29560 del 25/10/2023 (Rv. 669206 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_0830, Cod_Civ_art_0928, Cod_Civ_art_1158 …...
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28880 del 18/10/2023 (Rv. 669197 - 01)
Sentenza dichiarativa di fallimento e sua trascrizione - Idoneità ad interrompere il possesso ad usucapionem - Esclusione - Fondamento. In tema di usucapione, la pronunzia della sentenza dichiarativa del fallimento e la sua trascrizione, ex art. 88 del r.d. n. 267 del 1942, sono inidonee ad interrompere il tempo per l'acquisto del diritto di proprietà, conseguendo l'interruzione del possesso solo all'azione del curatore tesa al recupero del bene mediante spossessamento del soggetto usucapiente, nelle forme e nei modi prescritti dagli artt. 1165 e 1167 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28880 del 18/10/2023 (Rv. 669197 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1167, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2650, Cod_Civ_art_2651, Cod_Civ_art_2943 …...
Antichità e belle arti - cose di interesse artistico e storico Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28792 del 17/10/2023 (Rv. 669196 - 01)
Cose di proprietà degli enti pubblici - Beni di interesse storico-artistico - Appartenenti ad un ente pubblico - Usucapibilità - Esclusione - Provvedimento amministrativo di riconoscimento del valore culturale - Irrilevanza - Dismissione del bene dal demanio militare - Irrilevanza - Fondamento. Il bene immobile di interesse storico-artistico appartenente ad un ente pubblico, ancorché non iscritto nell'elenco di cui all'art. 4, comma 1, l. n. 1089 del 1939, è soggetto, ex artt. 822 e 824 c.c., al regime del demanio pubblico in quanto riconosciuto di interesse storico, archeologico o artistico, senza che al riguardo rilevi la dismissione dal patrimonio militare, essendo la relativa normativa concorrente con quella del demanio culturale, con la conseguenza che il bene demaniale di interesse storico-artistico, indipendentemente dal momento in cui sia apposto il vincolo, che ha una mera efficacia dichiarativa, non può essere sottratto alla sua peculiare destinazione, né può essere oggetto di usucapione, a differenza delle cose di proprietà privata, che solo dal momento della notifica del vincolo sono assoggettate alle limitazioni e agli obblighi della legislazione di tutela. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28792 del 17/10/2023 (Rv. 669196 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_1158 …...
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27989 del 04/10/2023 (Rv. 668995 - 01)
Domanda giudiziale di restituzione dell'immobile - Inammissibilità - Effetto interruttivo del possesso ad usucapionem - Sussistenza - Fattispecie. In tema di diritti reali, la domanda giudiziale proposta dal proprietario, contenente la richiesta di rilascio dell'immobile nei confronti del possessore, pur se dichiarata inammissibile (nella specie atto di appello contenente una domanda nuova), costituisce atto idoneo a produrre effetti interruttivi del termine per usucapire, ex artt. 1165 e 2943 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27989 del 04/10/2023 (Rv. 668995 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_1158 …...
Proprietà Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 25843 del 05/09/2023 (Rv. 668969 - 01)
Limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - Mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella legale - Acquisto della relativa servitù per usucapione - Ammissibilità - Anche in caso di costruzione abusiva - Fondamento. E' ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dal codice civile o dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici anche nel caso in cui la costruzione sia abusiva, atteso che il difetto della concessione edilizia esaurisce la sua rilevanza nell'ambito del rapporto pubblicistico, senza incidere sui requisiti del possesso "ad usucapionem". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 25843 del 05/09/2023 (Rv. 668969 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873 …...
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24730 del 17/08/2023 (Rv. 668872 - 01)
Domanda giudiziale di divisione - Idoneità ad interrompere il termine per l'usucapione nei confronti del comunista che abbia il possesso esclusivo di uno dei beni comuni - Fondamento. La domanda giudiziale di divisione è idonea ad interrompere il termine per l'usucapione nei confronti del comunista che abbia il possesso esclusivo di uno dei beni comuni, poiché l'azione ha quale finalità ultima la trasformazione di un diritto ad una quota ideale su uno o più beni comuni in un diritto di proprietà esclusiva su singoli beni ed è, quindi, potenzialmente estesa a ottenere la proprietà esclusiva (e quindi il conseguente rilascio) di uno dei beni oggetto di comunione, compresi quelli che eventualmente si trovino nel possesso esclusivo di uno o più comunisti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24730 del 17/08/2023 (Rv. 668872 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_1111 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20091 del 13/07/2023 (Rv. 668547 - 01)
Accertamento dell'usucapione in danno di più proprietari - Rigetto della domanda - Impugnazione della parte soccombente per violazione dell'integrità del contraddittorio - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. In caso di accertamento dell'usucapione in danno di più proprietari, è inammissibile, per difetto di interesse, l'impugnazione della sentenza di rigetto proposta, per violazione dell'integrità del contraddittorio, dal soccombente che abbia agito in giudizio senza convenirvi tutti i comproprietari e senza sollecitare al riguardo l'esercizio dei poteri officiosi del giudice, stante l'irrilevanza per lo stesso della non opponibilità della pronuncia ai litisconsorti necessari pretermessi e l'assenza di pregiudizio per i diritti di questi ultimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20091 del 13/07/2023 (Rv. 668547 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1158 …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità') Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18445 del 28/06/2023 (Rv. 667972 - 01)
Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) - risarcimento del danno possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - Occupazione usurpativa da parte della pubblica amministrazione - Usucapione del fondo da parte dell'ente occupante - Compatibilità - Fondamento. L'occupazione usurpativa di un fondo da parte della P.A. è compatibile con l'usucapione del fondo medesimo da parte dell'ente occupante, in quanto la totale assenza dei presupposti di esercizio del potere ablativo, che connota detta occupazione, lascia intatta la facoltà del proprietario di rivendicare il bene, col limite di diritto comune dell'intervenuta usucapione; non rileva, in senso contrario, la facoltà di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001, essendo l'acquisto postumo del diritto di proprietà logicamente incompatibile con l'intervenuto acquisto retroattivo del medesimo diritto a titolo di usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18445 del 28/06/2023 (Rv. 667972 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2043 …...
Esecuzione forzata - opposizioni - di terzo Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18185 del 26/06/2023 (Rv. 668455 - 01)
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Domanda di usucapione di bene immobile - Creditore garantito da ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Pretermissione del creditore ipotecario - Conseguenze - Sentenza di accertamento dell'usucapione - Efficacia nel giudizio di opposizione di terzo intentato dall'usucapente avverso l'espropriazione del bene - Argomento di prova. Nel giudizio avente ad oggetto l'usucapione di beni immobili, il creditore garantito da ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda riveste la qualità di litisconsorte necessario, in quanto titolare di un diritto reale - risultante dai pubblici registri ed opponibile erga omnes - di cui l'usucapione produce l'estinzione, con la conseguenza che, ove sia stato pretermesso, la sentenza resa all'esito di quel processo non spiega effetti nei suoi confronti, potendo essere apprezzata quale mero elemento di prova nel giudizio di opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c., promosso dall’usucapente avverso l'espropriazione dello stesso bene immobile. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18185 del 26/06/2023 (Rv. 668455 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0102, Cod_Civ_art_0619, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2810, Cod_Civ_art_2878 …...
Patrimonio dello Stato e degli enti pubblici Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17427 del 19/06/2023 (Rv. 668061 - 01)
Indisponibile - per destinazione - Terreno di proprietà del Comune - Mera previsione di destinazione a verde pubblico - Appartenenza al patrimonio indisponibile del Comune - Sufficienza - Esclusione - Conseguenza in caso di non concreta destinazione a verde pubblico - Usucapibilità. L'appartenenza di un terreno comunale al patrimonio indisponibile dell'ente, in quanto destinato a verde pubblico, presuppone una concreta ed effettiva utilizzazione del bene allo scopo destinato, non essendo sufficiente la mera previsione urbanistica, che di per sé esprime solo un'intenzione che, ancorché contenuta in un atto amministrativo, non muta l'oggettiva caratteristica del bene, che può quindi essere oggetto di usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17427 del 19/06/2023 (Rv. 668061 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_1158 …...
Limitazioni legali della proprietà Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17475 del 19/06/2023 (Rv. 668062 - 01)
Rapporti di vicinato - aperture (finestre) - luci (nozione, differenze dalle vedute, distinzioni) - irregolari   luci - irregolari   - Servitù relativa - Acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Il possesso di luci irregolari, sprovvisto di titolo e fondato sulla mera tolleranza del vicino, non può condurre all'acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia della relativa servitù, in quanto la servitù di aria e luce - che è negativa, risolvendosi nell'obbligo del proprietario del fondo vicino di non operarne la soppressione - non è una servitù apparente, atteso che l'apparenza non consiste soltanto nell'esistenza di segni visibili ed opere permanenti, ma esige che queste ultime, come mezzo necessario all'acquisto della servitù, siano indice non equivoco del peso imposto al fondo vicino in modo da fare presumere che il proprietario di questo ne sia a conoscenza. Né la circostanza che la luce sia irregolare è idonea a conferire alla indicata servitù il carattere di apparenza, non essendo possibile stabilire dalla irregolarità se il vicino la tolleri soltanto, riservandosi la facoltà di chiuderla nel modo stabilito, ovvero la subisca come peso del fondo, quale attuazione del corrispondente diritto di servitù o manifestazione del possesso della medesima. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17475 del 19/06/2023 (Rv. 668062 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0901, Cod_Civ_art_0902, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1062, Cod_Civ_art_1158 …...
Possesso - compossesso Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16695 del 13/06/2023 (Rv. 668318 - 01)
Usucapione della comproprietà "pro indiviso" - Ammissibilità - Fondamento. E' ammissibile l'usucapione della comproprietà "pro indiviso" atteso che, sebbene il vigente diritto positivo non disciplini espressamente il compossesso "pro indiviso", nulla impedisce la possibilità di un esercizio di fatto dell'attività corrispondente alla comunione del diritto di proprietà e, quindi, neppure la possibilità di pervenire, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, all'acquisto della comproprietà a titolo di usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16695 del 13/06/2023 (Rv. 668318 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_0832 …...
Servitù in favore di uno dei comunisti – Cass. n. 12381/2023
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione non negoziale - per destinazione del padre di famiglia - Fondi o parte di un fondo in comunione - Situazione di oggettiva subordinazione - Servitù in favore di uno dei comunisti - Sussistenza - Esclusione - Costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia - Ammissibilità.  Quando due fondi o due parti di un fondo appartenenti a più proprietari in comunione siano posti in una situazione oggettiva di subordinazione o di servizio corrispondente "de facto" al contenuto proprio di una servitù, non può configurarsi l'esercizio di una servitù in favore di uno dei comunisti, ostandovi il principio "nemini res sua servit" e si può, piuttosto, determinare la costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia ove tale situazione sussista al momento dello scioglimento della comunione con divisione di due fondi e non emerga una manifestazione di volontà dei condividenti impeditiva della costituzione della servitù stessa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12381 del 09/05/2023 (Rv. 667646 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1100, Cod_Civ_art_1116, Cod_Civ_art_1068, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1062   Corte Cassazione 12381 2023 …...
Produzione del titolo dello "ius possidendi" – Cass. n. 7374/2023
Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - prova del possesso - Produzione del titolo dello "ius possidendi" - Sufficienza - Esclusione - Limiti - Sentenza dichiarativa dell'acquisto a titolo originario al momento del contestato spoglio - Rilevanza - Fondamento.   In tema di azione di reintegrazione nel possesso, il principio secondo il quale la produzione del titolo da cui il deducente trae lo "ius possidendi" non può sostituire la prova del possesso ma solo integrarla, al fine di meglio determinare e chiarire i connotati del suo esercizio, non si applica all'ipotesi in cui il titolo prodotto sia rappresentato da una pronuncia dichiarativa dell'acquisto (a titolo originario) della proprietà per usucapione ordinaria ventennale ex art. 1158 c.c., che attesti la persistenza del potere di fatto al momento in cui è avvenuto il contestato spoglio, atteso che l'acquisto per usucapione postula l'esercizio pacifico, continuato ed ininterrotto della signoria di fatto sulla "res" in tale frangente storico. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 7374 del 14/03/2023 (Rv. 667293 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1168   Corte Cassazione 7374 2023 …...
Usucapione del bene relitto da parte del coerede prima della divisione – Cass. n. 35067/2022
Possesso - effetti - usucapione - Successione ereditaria - Usucapione del bene relitto da parte del coerede prima della divisione - Possibilità - Godimento e volontà di possedere in termini di esclusività - Necessità - Onere prova - A carico dell'usucapiente - Astensione degli altri coeredi e amministrazione e utilizzo del bene - Sufficienza - Esclusione - Fondamento.   In materia di successione ereditaria, il coerede, prima della divisione, può usucapire la quota degli altri coeredi, senza necessità di invertire il titolo del possesso, allorché eserciti il proprio possesso in termini di esclusività, ossia in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare l'inequivoca volontà di possedere "uti dominus" e non più "uti condominus", della cui prova è onerato, non essendo sufficiente che gli altri partecipanti si astengano dall'uso della cosa. Peraltro, tale volontà non può desumersi dal fatto che lo stesso abbia utilizzato e amministrato il bene ereditario attraverso il pagamento delle imposte e lo svolgimento di opere di manutenzione, operando la presunzione "iuris tantum" che egli abbia agito nella qualità di coerede e abbia anticipato anche la quota degli altri. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 35067 del 29/11/2022 (Rv. 666319 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0714, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164, Cod_Civ_art_1102   Corte Cassazione 35067 2022 …...
Conseguenze in tema di onere della prova dell'"animus" – Cass. n. 25095/2022
Possesso - "animus possidendi" (o "domini") - Usucapione - Onere della prova del possesso - Presunzione di cui all'art. 1141, comma 1, c.c. - Conseguenze in tema di onere della prova dell'"animus" - Fattispecie.   In tema di usucapione, dalla presunzione discendente dall'art. 1141, comma 1, c.c. deriva un'inversione dell'onere probatorio in punto di "animus possidendi", cosicché non spetta al possessore dimostrare l'esistenza di tale elemento soggettivo, ma alla parte che si opponga all'avvenuta maturazione dell'usucapione dimostrarne la mancanza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito con cui il giudice dell'appello, nel valutare se l'accoglimento della domanda di rivendicazione potesse essere efficacemente contrastata dal maturare dell’usucapione, aveva invertito il riparto degli oneri probatori rispetto alla regola di cui all'art. 1141, comma 1, c.c., chiedendo ai coniugi convenuti, quali costruttori ed unici utilizzatori dell'immobile, di dimostrare l'"animus possidendi" e non già all'attore in rivendicazione di dimostrare il difetto di tale elemento soggettivo). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 25095 del 22/08/2022 (Rv. 665588 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 25095 2022 …...
Proposizione di un giudizio di scioglimento della comunione – Cass. n. 18544/2022
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Possesso "ad usucapionem" - Atti idonei ad interrompere il termine - Proposizione di un giudizio di scioglimento della comunione - Esclusione.   L'atto introduttivo del giudizio di scioglimento della comunione non interrompe il decorso del tempo utile all'usucapione, trattandosi di atto dispositivo del proprietario non diretto al recupero del possesso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18544 del 08/06/2022 (Rv. 664991 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1165   Corte Cassazione 18544 2022 …...
Usucapione del bene occupato illecitamente dall'ente pubblico in assenza di provvedimento ablatorio – Cass. n. 18361/2022
Urbanistica - modi di attuazione della disciplina urbanistica - piani regolatori comunali - attuazione dei piani regolatori - lottizzazione di aree fabbricabili - in genere - Usucapione del bene occupato illecitamente dall'ente pubblico in assenza di provvedimento ablatorio - Configurabilità - Decorrenza del termine necessario - Titolo negoziale invalido accompagnato dalla "traditio" - Efficacia reale o meramente obbligatoria - Qualificazione della relazione di fatto con il bene come possesso o detenzione - Conseguenze.   Ai fini della usucapione di un bene illecitamente occupato dalla P.A., in assenza di provvedimento ablatorio, da ritenersi possibile forma di acquisto della proprietà da parte dell'ente pubblico, la decorrenza del termine necessario ex art. 1158 c.c. dipende dalla natura del titolo in virtù del quale è iniziata la relazione di fatto con il bene, poiché se il titolo, seppur invalido, ha effetti reali ed è astrattamente idoneo al trasferimento della proprietà, sì da determinare l'"animus possidendi", il termine decorre dalla "traditio", operando la presunzione di cui all'art. 1141, comma 1, c.c.; se invece l'atto negoziale ha effetti meramente obbligatori, la consegna di per sé vale a trasferire unicamente la detenzione del bene, dovendo in tal caso l'occupante dimostrare l'interversione della detenzione in possesso "ad usucapionem", mediante idonee attività materiali di opposizione, specificamente rivolte contro il privato proprietario, non essendo sufficiente a tal fine il prolungarsi della detenzione, né il compimento di atti corrispondenti all'esercizio del possesso, né atti di natura latamente amministrativa, rivolti ad una generalità indistinta di soggetti. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 18361 del 07/06/2022 (Rv. 665318 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164, Cod_Civ_art_0922   Corte Cassazione 18361 2022 …...
Titolo di acquisto della proprietà trascritto dopo la dichiarazione di fallimento – Cass. n. 17230/2022
Possesso - effetti - usucapione - Titolo di acquisto della proprietà trascritto successivamente alla dichiarazione di fallimento - Non opponibilità alla massa fallimentare - Valenza ai fini della prova della durata del possesso "ad usucapionem" - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.   In tema di usucapione di bene immobile, il titolo di acquisto della proprietà trascritto successivamente alla dichiarazione di fallimento non è di per sé opponibile nei confronti della massa, ma può rilevare ai fini della prova della data di inizio del possesso "ad usucapionem", quale situazione fattuale che non viene interrotta dall'apertura della procedura concorsuale, né è impedita dal disposto degli artt. 42 e 45 l.fall. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto inopponibili alla massa fallimentare gli accordi di separazione consensuale che prevedevano l'acquisto della casa coniugale in favore della moglie del soggetto poi fallito, attribuendo tuttavia agli stessi il valore di prova presuntiva del momento iniziale del possesso "ad usucapionem"). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17230 del 27/05/2022 (Rv. 665091 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1143   Corte Cassazione 17230 2022 …...
Mancata notificazione dell'accettazione della donazione – Cass. n. 9476/2022
Donazione - accettazione - in genere - Mancata notificazione dell'accettazione della donazione - Sussistenza nell'accipiens" dell'animus detinendi" e non dell'"animus possidendi" - Fondamento.   In presenza di un contratto di donazione non ancora perfetto, per la mancanza della notificazione al donante dell'atto pubblico di accettazione del donatario, ai sensi dell'art. 782, comma 2, c.c., va riconosciuto in capo all’”accipiens” il solo "animus detinendi" e non l'"animus possidendi", trattandosi di negozio traslativo non ancora venuto ad esistenza in quanto privo dell'elemento conclusivo di una fattispecie a formazione progressiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9476 del 23/03/2022 (Rv. 664320 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158   Corte Cassazione 9476 2022 …...
Principio dell'accessione del possesso – Cass. n. 6728/2022
Possesso - acquisto – accessione - Usucapione abbreviata - Accessione nel possesso - Applicabilità - Sussistenza - Decorrenza del decennio.   Il principio dell'accessione del possesso è applicabile non solo all’usucapione di cui all'art. 1158 c.c., ma anche a quella decennale di cui all'art. 1159 c.c.; in quest'ultimo caso, ai fini della maturazione dell'usucapione abbreviata in favore di chi abbia acquistato da meno di dieci anni e unisca al proprio il possesso del suo autore per goderne gli effetti, il decennio "ad usucapionem" decorre dalla data della trascrizione del titolo di acquisto del suo autore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6728 del 01/03/2022 (Rv. 664174 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159   Corte Cassazione 6728 2022 …...
Usucapione di beni immobili e diritti reali immobiliari – Cass. n. 5582/2022
Possesso - effetti - usucapione - immemorabile - Possesso - Effetti - Usucapione di beni immobili e diritti reali immobiliari - Computo dei termini - Interruzione e sospensione - Procedura di espropriazione promossa contro l'intestatario dell'immobile e da quest'ultimo contestata - Efficacia interruttiva - Insussistenza.   Nessuna incidenza interruttiva può avere sul decorso del termine per l'usucapione da parte del possessore, una procedura di espropriazione per pubblica utilità promossa contro l'intestatario dell'immobile e da quest'ultimo contestata, poiché l'interruzione del possesso può derivare solo da situazioni di fatto che ne impediscano materialmente l'esercizio, e non da vicende giudiziali tra l'intestatario della titolarità del bene e i terzi, che non comportano alcuna conseguenza nella continuità del possesso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5582 del 21/02/2022 (Rv. 663988 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1167   Corte Cassazione 5582 2022 …...
Effettiva conoscenza del possesso da parte del preteso danneggiato – Cass. n. 2682/2022
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - interruzione per perdita del possesso - Possesso non clandestino - Nozione - Requisiti - Effettiva conoscenza del possesso da parte del preteso danneggiato - Necessità - Esclusione - Clandestinità - Condizioni.   In tema di usucapione, ai fini della qualificazione del possesso come non clandestino, è sufficiente che esso sia stato acquistato ed esercitato pubblicamente, cioè in modo visibile e non occulto, così da palesare l'animo del possessore di volere assoggettare la cosa al proprio potere, senza che sia necessaria l'effettiva conoscenza da parte del preteso danneggiato. La clandestinità ricorre, infatti, quando l'azione sia sottratta alla conoscenza dell'interessato in modo da impedirne la reazione ed il ricorso ai rimedi di legge. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2682 del 28/01/2022 (Rv. 663690 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1163   Corte Cassazione 2682 2022 …...
Intervenuta recinzione del fondo – Cass. n. 1796/2022
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - Prova dell'usucapione - Coltivazione del fondo - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Intervenuta recinzione del fondo - Prova del possesso "uti dominus" - Sufficienza.   In relazione alla domanda di accertamento dell'intervenuta usucapione della proprietà di un fondo destinato ad uso agricolo non è sufficiente, ai fini della prova del possesso "uti dominus" del bene, la sua mera coltivazione, poiché tale attività è pienamente compatibile con una relazione materiale fondata su un titolo convenzionale o sulla mera tolleranza del proprietario e non esprime, comunque, un'attività idonea a realizzare esclusione dei terzi dal godimento del bene che costituisce l'espressione tipica del diritto di proprietà. A tal fine, pur essendo possibile in astratto per colui che invochi l'accertamento dell'intervenuta usucapione del fondo agricolo conseguire senza limiti la prova dell'esercizio del possesso "uti dominus" del bene, la prova dell'intervenuta recinzione del fondo costituisce, in concreto, la più rilevante dimostrazione dell'intenzione del possessore di esercitare sul bene immobile una relazione materiale configurabile in termini di "ius excludendi alios" e, dunque, di possederlo come proprietario escludendo i terzi da qualsiasi relazione di godimento con il cespite predetto . Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1796 del 20/01/2022 (Rv. 663640 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 1796 2022 …...
Assegnazione in godimento di un bene con patto di futura vendita – Cass. n. 41027/2021
Possesso - effetti - usucapione - in genere - Assegnazione in godimento di un bene con patto di futura vendita - Trasferimento del possesso - Sussistenza - Conseguenze.   La convenzione negoziale con cui un soggetto riceva da un altro il godimento di un bene, con patto di futura vendita in proprio favore, essendo finalizzata, per comune proposito delle parti, al trasferimento della proprietà o di un diritto reale, determina, quale anticipazione dell’effetto giuridico finale perseguito, il passaggio immediato del possesso del bene medesimo, la cui consegna costituisce, pertanto, atto idoneo ai fini del relativo acquisto per usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 41027 del 21/12/2021 (Rv. 663398 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1472   Corte Cassazione 41027 2021 …...
Giudizio intentato dal possessore per l'accertamento dell'avvenuta usucapione – Cass. n. 39917/2021
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Possesso - effetti - diritti e obblighi del possessore - restituzione della cosa - indennità per miglioramenti ed addizioni - in genere - Giudizio intentato dal possessore per l'accertamento dell'avvenuta usucapione - Domanda riconvenzionale di rivendica e restituzione del bene - Successiva domanda del possessore ex art. 1150 c.c. - Proposizione nell'udienza di trattazione - Necessità - Conseguenze.   Nel giudizio di usucapione intentato dal possessore, cui sia seguita la formulazione di una domanda riconvenzionale volta alla rivendica e alla restituzione del bene, la successiva domanda dell'attore, tendente al riconoscimento, ex art. 1150 c.c., del diritto al rimborso per le spese delle riparazioni ed all'indennità per i miglioramenti deve essere formulata, a pena di inammissibilità, nella prima udienza di trattazione, con conseguente preclusione alla sua proposizione nell'ulteriore corso del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 39917 del 14/12/2021 (Rv. 663176 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Civ_art_1150, Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_0947   Corte Cassazione 39917 2021 …...
Durata dell'effetto interruttivo del possesso – Cass. n. 36627/2021
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Proposizione di domanda giudiziale - Durata dell'effetto interruttivo del possesso "ad usucapionem" - Fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio - Conseguenze.   La proposizione di una domanda giudiziale determina, sino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio, l'interruzione della prescrizione acquisitiva che regola il possesso "ad usucapionem". Ne consegue che, se il giudizio si conclude con il riconoscimento del diritto del titolare, il possessore potrà invocare l'usucapione in forza della protrazione del suo possesso solo a decorrere dal passaggio in giudicato, fatte salve le ipotesi di comportamenti provenienti dal possessore medesimo e comportanti, anche implicitamente, il riconoscimento del diritto del "dominus". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 36627 del 25/11/2021 (Rv. 662947 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1163, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2945   Corte Cassazione 36627 2021 …...
Idoneità ad instaurare un possesso "ad usucapionem" – Cass. n. 29594/2021
Possesso - effetti - usucapione - Contratto ad effetti obbligatori - "Traditio" - Idoneità ad instaurare un possesso "ad usucapionem" - Esclusione - Conseguenze - "Interversio possessionis" - Necessità - Fondamento - Fattispecie.   In un contratto ad effetti obbligatori, la "traditio" del bene non configura la trasmissione del suo possesso ma l'insorgenza di una mera detenzione, sebbene qualificata, salvo che intervenga una "interversio possessionis", mediante la manifestazione esterna, diretta contro il proprietario/possessore, della volontà di esercizio del possesso "uti dominus", atteso che il possesso costituisce una situazione di fatto, non trasmissibile, di per sé, con atto negoziale separatamente dal trasferimento del diritto corrispondente al suo esercizio, sicché non opera la presunzione del possesso utile "ad usucapionem", previsto dall'art. 1141 c.c., quando la relazione con il bene derivi da un atto o da un fatto del proprietario non corrispondente al trasferimento del diritto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, ravvisando l'esistenza di un contratto di comodato, aveva escluso che l'utilizzo esclusivo del bene ed il compimento di atti di amministrazione, per la conservazione ed il miglioramento delle sue condizioni, integrasse un atto di interversione del possesso nei confronti del proprietario, e successivamente dei suoi eredi, idoneo al mutamento del titolo). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29594 del 22/10/2021 (Rv. 662568 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1376   Corte Cassazione 29594 2021 …...
Deduzione da parte del convenuto di acquisto per usucapione – Cass. n. 28865/2021
Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - prova - Deduzione da parte del convenuto di acquisto per usucapione - Onere della cd. "probatio diabolica" incombente sull'attore - Attenuazione - Condizioni.   Essendo l'usucapione un titolo d'acquisto a carattere originario, la sua invocazione, in termini di domanda o di eccezione, da parte del convenuto con l'azione di rivendicazione, non suppone, di per sé, alcun riconoscimento idoneo ad attenuare il rigore dell'onere probatorio a carico del rivendicante, il quale, anche in caso di mancato raggiungimento della prova dell'usucapione, non è esonerato dal dover provare il proprio diritto, risalendo, se del caso, attraverso i propri danti causa fino ad un acquisto a titolo originario o dimostrando che egli stesso o alcuno dei suoi danti causa abbia posseduto il bene per il tempo necessario ad usucapirlo. Il rigore probatorio rimane, tuttavia, attenuato quando il convenuto, nell'opporre l'usucapione, abbia riconosciuto, seppure implicitamente, o comunque non abbia specificamente contestato, l'appartenenza del bene al rivendicante o ad uno dei suoi danti causa all'epoca in cui assume di avere iniziato a possedere. Per contro, la mera deduzione, da parte del convenuto, di un acquisto per usucapione il cui "dies a quo" sia successivo al titolo del rivendicante o di uno dei suoi danti causa, disgiunta dal riconoscimento o dalla mancata contestazione della precedente appartenenza, non comporta alcuna attenuazione del rigore probatorio a carico dell'attore, che a maggior ragione rimane invariato qualora il convenuto si dichiari proprietario per usucapione in forza di un possesso remoto rispetto ai titoli vantati dall'attore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 28865 del 19/10/2021 (Rv. 662516 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0922, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 28865 2021 …...
Deduzione da parte del convenuto di acquisto per usucapione – Cass. n. 25865/2021
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - prova - Azione di rivendicazione - Deduzione da parte del convenuto di acquisto per usucapione - Onere della cd. "probatio diabolica" incombente sull'attore - Attenuazione.   Nell'azione per rivendicazione l'onere della cd. "probatio diabolica" incombente sull'attore si attenua quando il convenuto si difenda deducendo un proprio titolo d'acquisto, quale l'usucapione, che non sia in contrasto con l'appartenenza del bene rivendicato ai danti causa dell'attore; in siffatta evenienza detto onere può ritenersi assolto, in caso di mancato raggiungimento della prova dell'usucapione, con la dimostrazione della validità del titolo di acquisto da parte del rivendicante e dell'appartenenza del bene ai suoi danti causa in epoca anteriore a quella in cui il convenuto assuma di aver iniziato a possedere. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 25865 del 23/09/2021 (Rv. 662260 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0922, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 25865 2021   …...
Posizione del legittimario rispetto alle scritture private – Cass. n. 24182/2021
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - effetti - Posizione del legittimario rispetto alle scritture private sottoscritte dal "de cuius" - Revindica di beni per avvenuta usucapione in favore del "de cuius" - Scrittura privata valida per escludere il possesso "ad usucapionem" - Data - Verità - Accertamento - Disciplina applicabile - Fondamento.   In relazione alle scritture private sottoscritte dal "de cuius", il legittimario ha veste di terzo, agli effetti di cui all'art 2704 c.c., solo quando agisce per la reintegrazione della quota di riserva, sicché, se la domanda da lui proposta non è riconducibile in tale ambito, come nel caso di azione di revindica di beni per avvenuta usucapione in favore del medesimo "de cuius", la verità della data di siffatte scritture private, rilevante ai fini della decisione (ad esempio, per escludere il possesso "ad usucapionem"), puo essere accertata, come tra le parti che hanno posto in essere dette scritture, con qualunque mezzo di prova. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 24182 del 08/09/2021 (Rv. 662162 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2704, Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_1158   Corte Cassazione 24182 2021 …...
Acquisto della proprietà per usucapione in favore del costruttore – Cass. n. 21933/2021
Proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - esclusione - opere del terzo con materiali propri - Costruzione eseguita su fondo altrui - Accessione - Sussistenza - Acquisto della proprietà per usucapione in favore del costruttore - Ammissibilità - Condizioni.   Nel caso in cui l’autore di una costruzione eseguita con materiali propri sul fondo altrui l'abbia posseduta "uti dominus" per il tempo necessario ad usucapire, l'acquisto della proprietà dell'opera, per accessione, a favore del proprietario del fondo viene meno per il successivo acquisto della proprietà del manufatto e del suolo, verificatosi in virtù dell'usucapione a favore del costruttore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21933 del 30/07/2021 (Rv. 662086 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0934, Cod_Civ_art_0936, Cod_Civ_art_1158   Corte  Cassazione 21933 2021 …...
Possesso idoneo all'usucapione – Cass. n. 17388/2021
Possesso - effetti - usucapione - "Animus possidendi" (o "domini) - Possesso idoneo ad usucapire - "Traditio" eseguita in virtù di contratto inefficace - "Animus rem sibi habendi" - Configurabilità - Fattispecie.   In tema di possesso idoneo all'usucapione, la "traditio" della cosa avvenuta in forza di un contratto che, sia pure inefficace, risulti comunque diretto a trasferire la proprietà del bene costituisce elemento idoneo a fare ritenere che la relazione di fatto instauratasi tra l"'acdpiens" e la "res tradita" sia sorretta dall'"animus rem sibi habendi". (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio sopra enunciato, ha cassato la sentenza di appello che, in un giudizio di usucapione, aveva ricondotto la materiale disponibilità di tre immobili ad un contratto di comodato, escludendo dalla ricostruzione fattuale le vicende legate ad una scrittura privata in cui l'attore aveva ceduto un terreno a terzi ricevendo in permuta il diritto di proprietà sulle tre unità immobiliari da costruire). Corte Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17388 del 17/06/2021 (Rv. 661456 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697   corte cassazione 17388 2021 …...
Sentenza dichiarativa di fallimento e sua trascrizione – Cass. n. 15137/2021
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - Sentenza dichiarativa di fallimento e sua trascrizione - Idoneità ad interrompere il possesso "ad usucapionem" - Esclusione - Fondamento. In tema di usucapione, la pronunzia della sentenza dichiarativa del fallimento e la sua trascrizione, ex art. 88 del r.d. n. 267 del 1942, sono inidonee ad interrompere il tempo per l'acquisto del diritto di proprietà, conseguendo l'interruzione del possesso solo all'azione del curatore tesa al recupero del bene mediante spossessamento del soggetto usucapente, nelle forme e nei modi prescritti dagli artt. 1165 e 1167 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15137 del 31/05/2021 (Rv. 661356 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1167, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2650, Cod_Civ_art_2651, Cod_Civ_art_2943 …...
Estensione ai trasferimenti per causa di morte o all'acquisto per usucapione – Cass. n. 13273/2021
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredita' (nozione, distinzioni) - effetti - Iscrizione o intavolazione - Efficacia costitutiva - Estensione ai trasferimenti per causa di morte o all'acquisto per usucapione - Esclusione - Prova qualità erede - Certificato d'eredità nelle provincie soggette al regime tavolare - Efficacia probatoria - Fattispecie. Trascrizione - leggi speciali - libri speciali (sistema tavolare) In genere. Per i beni soggetti al regime tavolare, previsto dal r.d. n. 499 del 1929, nelle provincie già austro-ungariche, l'efficacia costitutiva dell'iscrizione o intavolazione è limitata agli atti tra vivi e non è estensibile ai trasferimenti per successione ereditaria o agli acquisti a titolo originario, come l'usucapione. Ne consegue che in tali province il certificato di eredità previsto dall'art. 13 del citato r.d. dà luogo ad una presunzione "iuris tantum" circa la qualità di erede, ai sensi dell'art. 21 del medesimo r.d., ponendo a carico di colui che la contesta l'onere di provare in giudizio i fatti ad essa contrari. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello secondo cui la sola intavolazione del certificato di eredità compiuta su iniziativa di un determinato soggetto non può determinare l'acquisto di un bene alla massa ereditaria, dichiarando l'inefficacia e l'inopponibilità nei confronti degli eredi legittimi dei successivi suoi trasferimenti). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 13273 del 18/05/2021 (Rv. 661288 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_0533, Cod_Civ_art_2696 …...
Consapevolezza del possessore circa l'altrui titolarità del diritto reale – Cass. n. 13153/2021
Possesso - "animus possidendi" (o "domini") - Consapevolezza del possessore circa l'altrui titolarità del diritto reale - Sufficienza per negare la "possessio ad usucapionem" - Esclusione - Fondamento Per escludere la sussistenza del possesso utile all'usucapione non è sufficiente il riconoscimento o la consapevolezza del possessore circa l'altrui proprietà del bene, occorrendo, invece, che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza è rivelata o per i fatti in cui essa è implicita, esprima la volontà non equivoca di attribuire il diritto reale al suo titolare, atteso che l'"animus possidendi" non consiste nella convinzione di essere titolare del diritto reale, bensì nell'intenzione di comportarsi come tale, esercitando le corrispondenti facoltà. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13153 del 14/05/2021 (Rv. 661313 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158 …...
Rivendicazione, restituzione, separazione di cose - Rivendica di bene immobile – Cass. n. 12736/2021
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - formazione dello stato passivo - rivendicazione, restituzione, separazione di cose - Rivendica di bene immobile - Usucapione - Accordo raggiunto dal fallito in sede di mediazione - Mancata trascrizione - Conseguenze - Inopponibilità al curatore - Accertamento dell'usucapione in sede di verifica del passivo - Esclusione - Fondamento. In sede di rivendica di beni nei confronti del fallimento, non può essere fatta valere l'usucapione dell'immobile intestato al fallito, riconosciuta da quest'ultimo in un accordo in sede di mediazione ma non trascritto, non essendo tale accordo opponibile al curatore che, rispetto ad esso, è terzo, né può essere richiesto alcun accertamento in via incidentale sull'intervenuta usucapione, poiché la verifica dello stato passivo coinvolge la massa dei creditori e non il fallito - che è invece parte necessaria nelle cause promosse ex art. 1158 c.c. -, essendo strutturalmente inidonea alla trattazione di un giudizio sull'usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12736 del 13/05/2021 (Rv. 661503 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_206, Dlgs_14_2019_art_204, Dlgs_14_2019_art_210, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2651, Cod_Civ_art_2643 …...
Costituzione non negoziale - per usucapione - Requisito dell'apparenza – Cass. n. 11834/2021
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - Requisito dell'apparenza – Configurabilità - Servitù di passaggio - Esistenza di una strada o di altro percorso idoneo allo scopo – Sufficienza - Esclusione - Fattispecie. Il requisito dell'apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia, si configura come presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio rivelanti, in modo non equivoco, l'esistenza del peso gravante sul fondo servente, così da rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via precaria, bensì di un preciso onere a carattere stabile. Ne consegue che, per l'acquisto in base a dette modalità di una servitù di passaggio, non basta l'esistenza di una strada o di un percorso all'uopo idonei, essendo, viceversa, essenziale che essi mostrino di essere stati realizzati al preciso scopo di dare accesso al fondo preteso dominante attraverso quello preteso servente ed occorrendo, pertanto, un "quid pluris" che dimostri la loro specifica destinazione all'esercizio della servitù. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata, che aveva ritenuto acquisita, per usucapione, la servitù di passaggio su di una scalinata presente sul fondo dei convenuti ed utilizzata dall'attrice per accedere alla propria cantina, collocata sul fondo costeggiato dalla scalinata medesima, nonostante quest'ultimo avesse altro accesso dalla pubblica via e la scalinata fosse stata realizzata non già per accedere a detta cantina, ma per collegare due strade pubbliche, collocate una a monte e l'altra a valle). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11834 del 06/05/2021 (Rv. 661174 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1031, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052 …...
Contratto di compravendita - omesso avvertimento all'acquirente – Cass. n. 11186/2021
Notariato - responsabilita' professionale - Contratto di compravendita - Alienante - Acquisto della proprietà per usucapione - Accertamento giudiziale - Difetto - Notaio - Omesso avvertimento all'acquirente - Rilevanza disciplinare - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. L'omesso avvertimento all'acquirente, da parte del notaio, circa i rischi connessi ad una compravendita rispetto alla quale l'alienante dichiari di avere acquistato il bene per usucapione, senza il relativo accertamento giudiziale, ha rilevanza disciplinare con riguardo all'illecito derivante dal combinato disposto di cui agli artt. 147, comma 1, lett. b), della l. n. 89 del 1913, da un lato, e 50, lett. b) nonché 14, lett. b) del codice deontologico, dall'altro, quanto al rispetto degli obblighi di chiarezza e di completezza dell'atto rogato, da cui devono risultare le indicazioni emergenti dalle visure ipotecarie e catastali per un periodo comprensivo del ventennio anteriore alla stipula, per un completo esame delle risultanze degli atti di provenienza, delle formalità pregiudizievoli e, in genere, delle formalità pubblicitarie relative all'immobile. (Nella specie la S.C. ha confermato la pronuncia di merito che - anche con l'ulteriore riferimento alla salvaguardia dell'immagine e del prestigio della classe notarile, ex art. 147, lett. a) della l. n. 89 cit. - ha ritenuto disciplinarmente rilevante la sistematica ricezione, da parte del notaio, di oltre 250 atti sulla base della sola dichiarazione dell'alienante di essere proprietario per usucapione, in assenza delle verifiche ordinarie richieste per la stipula). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 11186 del 28/04/2021 (Rv. 661093 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1483, Cod_Civ_art_1485, Cod_Civ_art_1158 …...
Usucapione da parte del coerede della quota degli altri eredi – Cass. n. 9359/2021
Possesso - effetti - usucapione - Comunione ereditaria - Usucapione da parte del coerede della quota degli altri eredi - Ammissibilità - Condizioni - Mutamento del compossesso in possesso esclusivo - Necessità - Fattispecie. Il coerede che, dopo la morte del "de cuius", sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso; a tal fine, però, egli, che già possiede "animo proprio" ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, godendo del bene con modalità incompatibili con la possibilità di godimento altrui e tali da evidenziare un’inequivoca volontà di possedere "uti dominus" e non più "uti condominus", risultando a tal fine insufficiente l'astensione degli altri partecipanti dall'uso della cosa comune. (Nella specie la S.C., riformando la pronuncia di merito, ha escluso che possa costituire prova dell'usucapione di un appartamento la circostanza che il coerede, che già vi abitava con il padre, abbia continuato, dopo la morte di questi, ad essere l'unico ad averne la disponibilità). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9359 del 08/04/2021 (Rv. 660860 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0714, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164, Cod_Civ_art_1102 …...
Occupazione di area privata – Cass. n. 5513/2021
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Occupazione di area privata da parte della P.A. - Domanda anche risarcitoria del privato - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Domanda riconvenzionale di usucapione dell'area - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento. In tema di espropriazione per pubblica utilità, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario l'accertamento dell'intervenuta usucapione della proprietà del fondo occupato - oggetto della domanda riconvenzionale proposta dalla P.A. -, quale conseguenza non già riconducibile al pregresso esercizio del potere autoritativo bensì meramente occasionale, atteso che, tra quel potere e questo effetto intercorre, necessariamente, la "interversio possessionis", dalla detenzione qualificata al possesso, dell'occupante, ferma restando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla domanda, anche risarcitoria, relativa all'occupazione preordinata all'espropriazione. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 5513 del 26/02/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1164, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Appartenenza di un immobile al patrimonio indisponibile - Cass. n. 26990/2020
Patrimonio dello stato e degli enti pubblici - indisponibile - per destinazione - Appartenenza di un immobile al patrimonio indisponibile - Condizioni - Atto di destinazione ad uso pubblico - Concreta utilizzazione a tal fine - Ricorrenza di entrambe le condizioni - Necessità. L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un ente territoriale discende, non solo, dalla esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma anche dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine, la cui mancanza deve essere desunta dalla decorrenza, rispetto all'adozione dell'atto amministrativo, di un periodo di tempo tale da non essere compatibile con l'utilizzazione in concreto del bene a fini di pubblica utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 26990 del 26/11/2020 (Rv. 659835 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_1158 patrimonio indisponibile di un ente territoriale corte cassazione 26990 2020 …...
Contratto di enfiteusi stipulato in luogo di precedente affitto agrario - Cass. n. 26521/2020
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - Contratto di enfiteusi stipulato in luogo di precedente affitto agrario - Nullità - Possesso utile ad usucapire - Configurabilità - Condizioni - "Animus rem sibi habendi" - Nozione - Fattispecie. Qualora un contratto di enfiteusi stipulato in luogo di un precedente affitto agrario sia affetto da nullità, nondimeno può valere a fondare il possesso utile per l'usucapione del bene, ogni qualvolta il rapporto instauratosi da lì in avanti tra l'"accipiens" e la "res tradita" sia sorretto dall'"animus rem sibi habendi", ossia dalla riferibilità del potere di fatto esercitato sul fondo alla pretesa titolarità di un diritto reale, anziché ai diritti derivanti da un mero rapporto obbligatorio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello, che aveva trascurato di valutare che il contratto di enfiteusi concluso fra le parti, ancorché invalido ed inidoneo a produrre effetti giuridici, era suscettibile di valere quale prova della mutata volontà del soggetto nella disponibilità del fondo di possederlo, non più come semplice affittuario, ma come enfiteuta). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 26521 del 20/11/2020 (Rv. 659860 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0958, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1362 usucapione Possesso utile ad usucapire enfiteusi corte cassazione 26521 2020 …...
Condominio negli edifici - Domanda di usucapione nell'interesse del condominio - Cass. N. 25014/2020
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio - legittimazione dell'amministratore - Domanda di usucapione nell'interesse del condominio - Legittimazione attiva dell'amministratore - Sussistenza - Condizioni - Mandato speciale di ciascun condomino - Necessità - Fondamento. In tema di condominio negli edifici, la proposizione di una domanda diretta alla estensione della proprietà comune mediante declaratoria di appartenenza al condominio di un'area adiacente al fabbricato condominiale, siccome acquistata per usucapione, implicando non solo l'accrescimento del diritto di comproprietà, ma anche la proporzionale assunzione degli obblighi e degli oneri ad esso correlati, esorbita dai poteri deliberativi dell'assemblea e dai poteri di rappresentanza dell'amministratore, il quale può esercitare la relativa azione solo in virtù di un mandato speciale rilasciato da ciascun condomino. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25014 del 09/11/2020 (Rv. 659671 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1130_1, Cod_Civ_art_1131, Cod_Civ_art_1135, Cod_Civ_art_1158 condominio rappresentanza giudiziale corte cassazione 25014 2020   …...
Effetti del giudicato - Azioni a difesa della proprietà e di altri diritti reali – Cass. n. 22591/2020
Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Azioni a difesa della proprietà e di altri diritti reali - Passaggio in giudicato della sentenza che accerta la inesistenza del diritto - Nuova azione fondata su di un titolo di acquisto diverso - Preclusione - procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni Atteso il carattere autodeterminato del diritto di proprietà e degli altri diritti reali di godimento, individuati in base alla sola indicazione del loro contenuto - cioè del bene che ne costituisce l'oggetto -, nelle azioni ad essi relative la deduzione del fatto costitutivo rileva ai fini non della loro individuazione, ma soltanto della prova del diritto. Ne consegue che, qualora sia proposta una domanda di accertamento o di condanna, relativa ad uno dei su indicati diritti, sulla base di un determinato fatto costitutivo, e questa venga rigettata per ragioni inerenti al fatto costitutivo dedotto, l'accertamento con efficacia di giudicato dell'inesistenza del diritto stesso preclude la possibilità di far valere "ex novo" il medesimo diritto sulla base di un diverso titolo di acquisto. (Nella fattispecie, la parte ricorrente aveva chiesto accertarsi l'avvenuto acquisto per usucapione di un terreno a seguito del rigetto di precedente domanda volta ad ottenerne la proprietà in virtù di un contratto di rendita vitalizia). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22591 del 16/10/2020 (Rv. 659370 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_0948, Cod_Proc_Civ_art_183_1 corte cassazione 22591 2020 …...
Possesso usucapione – Cass. n. 13156/2020
Possesso - effetti - usucapione – Presunzione di possesso intermedio - Difetto di continuità risultante "ex actis" - Rilevabilità d'ufficio - Sussistenza - Fondamento. Ove il difetto della continuità del possesso risulti "ex actis" dalla produzione della parte che quella continuità invochi, il giudice, anche se l'interruzione non sia stata dedotta dalla controparte e pur in contumacia della stessa, deve rigettare la domanda o l'eccezione, giacché, in tal caso, non giudica "ultrapetita" in violazione dell'art. 112 c.p.c., rilevando un fatto che avrebbe dovuto essere eccepito ad iniziativa della controparte, bensì si limita a constatare il difetto, risultante dagli atti del giudizio fornitigli dalla parte interessata, di una delle condizioni necessarie all'accoglimento della domanda o dell'eccezione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 13156 del 30/06/2020 (Rv. 658421 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1142, Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_112 corte cassazione 13156 2020 …...
Esecuzione forzata - opposizioni - di terzo – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9720 del 26/05/2020 (Rv. 657769 - 01)
Esecuzione forzata del titolo giudiziale formatosi "inter alios" - Rimedi - Opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. ed opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c. - Alternatività - Condizioni - Fattispecie in tema di pretesa usucapione del bene da demolire. Il terzo che sostiene di aver acquisito per usucapione un bene di cui è stata ordinata la demolizione, per effetto di pronuncia resa in un giudizio svoltosi tra altri soggetti, deve proporre l'opposizione di terzo di cui all'art. 404 c.p.c. quando allega che l'usucapione è maturata anteriormente alla formazione del titolo esecutivo, trattandosi di una pretesa incompatibile con la sentenza azionata, mentre deve proporre l'opposizione all’esecuzione di cui all'art. 615 c.p.c., qualora alleghi che l'usucapione sia maturata successivamente alla formazione del titolo giudiziale e costituisca pertanto un fatto impeditivo della pretesa esecutiva. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9720 del 26/05/2020 (Rv. 657769 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_404, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_1158 …...
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6123 del 05/03/2020 (Rv. 657277 - 01)
Prova dell'usucapione - Coltivazione del fondo - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Apprezzamento del giudice di merito - Necessità - Oggetto. Ai fini della prova degli elementi costitutivi dell'usucapione - il cui onere grava su chi invoca la fattispecie acquisitiva - la coltivazione del fondo non è sufficiente, perché non esprime in modo inequivocabile l'intento del coltivatore di possedere, occorrendo, invece, che tale attività materiale, corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà, sia accompagnata da univoci indizi, i quali consentano di presumere che essa è svolta "uti dominus"; costituisce, pertanto, accertamento di fatto, rimesso al giudice del merito, valutare, caso per caso, l'intero complesso dei poteri esercitati su un bene, non limitandosi a considerare l'attività di chi si pretende possessore, ma considerando anche il modo in cui tale attività si correla con il comportamento concretamente esercitato del proprietario. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6123 del 05/03/2020 (Rv. 657277 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697 …...
Procedimento civile - eccezione - riconvenzionale - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6009 del 04/03/2020 (Rv. 657274 - 01)
Domanda riconvenzionale inammissibile per tardività della costituzione - Rilevanza come eccezione ai fini dell'esame della domanda principale - Configurabilità - Condizioni. Il giudice di merito, anche quando ritenga che la domanda di usucapione formulata dal convenuto in via riconvenzionale sia per qualsiasi motivo inammissibile, non può esimersi dall'esaminare il relativo tema "sub specie" di eccezione, essendo a tale riguardo sufficiente che quest'ultima sia stata sollevata nei termini previsti dal codice di procedura. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6009 del 04/03/2020 (Rv. 657274 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_180, Cod_Civ_art_1158 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa (nozione, distinzioni) - illiceita' - frode alla legge - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33435 del 17/12/2019 (Rv. 656320 - 01)
Giudizio di accertamento della nullità di un negozio in frode alla legge - Eccessiva durata - Pregiudizio per l'attore - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. La durata ventennale di un giudizio per l'accertamento della nullità di un negozio in frode alla legge (nella specie contratto di vendita stipulato in violazione di un diritto di prelazione) non può andare a detrimento del promissario acquirente, non potendosi penalizzare chi agisce a tutela del diritto ex art. 2932 c.c. e deve aspettare il passaggio in giudicato della sentenza di trasferimento della proprietà; ne consegue che il titolare del bene, se soccombente, non può, giovandosi della lunghezza del giudizio, eccepire l'intervenuta usucapione del fondo. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33435 del 17/12/2019 (Rv. 656320 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2932 REQUISITI ELEMENTI DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Impugnazioni civili - "causa petendi et petitum" - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30251 del 20/11/2019 (Rv. 656205 - 01)
Usucapione speciale ex art. 1159 bis c.c. - Requisiti - Proposizione della domanda in appello - Ammissibilità - Condizioni. L'usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, disciplinata dall'art. 1159 bis c.c., richiede l'accertamento di un diritto che postula requisiti specifici, quali la classificazione rurale del fondo, l'annessione di un fabbricato, l'insistenza in un territorio classificato montano ovvero un'attribuzione reddituale non superiore a determinati limiti stabiliti dalla legge. Ne consegue che la domanda di usucapione speciale non può ritenersi immanente in ogni domanda di usucapione ordinaria; sicché, ove proposta per la prima volta in appello, la domanda di usucapione speciale può reputarsi ammissibile se le condizioni costitutive del diritto siano state oggetto di specifiche allegazioni e prove già introdotte, ritualmente, in causa, dovendosene altrimenti ritenere la tardività. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 30251 del 20/11/2019 (Rv. 656205 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159, Cod_Proc_Civ_art_1159_2, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019 (Rv. 656200 - 02)
Tassatività degli atti interruttivi - Azione di riduzione - Idoneità ad interrompere l'usucapione - Condizioni - Messa in mora o diffida - Inidoneità ad interrompere l'usucapione - Fondamento. In tema di possesso "ad usucapionen" l'introduzione di un giudizio di riduzione per lesione di legittima ha efficacia di atto interruttivo dell'usucapione solo se contiene una chiara manifestazione della volontà di riacquistare all'asse ereditario il bene sul quale il possesso viene esercitato, atteso che dal combinato disposto degli artt. 1165 e 2943 c.c. risultano tassativamente elencati gli atti interruttivi del possesso e tale tipicità non ammette equipollenti. Né, a tal fine, la messa in mora o la diffida possono costituire atti interruttivi dell’usucapione, benché considerati tali dalle norme richiamate, in quanto tale efficacia è riconosciuta solo ad atti giudiziali diretti ad ottenere "ope iudicis" la perdita del possesso da parte del possessore usucapente. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019 (Rv. 656200 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1161, Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_1167, Cod_Civ_art_2943 …...
Usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari esecuzione forzata - opposizioni - di terzo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29325 del 13/11/2019 (Rv. 655793 - 01)
Domanda di usucapione di bene immobile - Creditore con ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda Nel giudizio avente ad oggetto l'usucapione di beni immobili è litisconsorte necessario il creditore garantito da ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda, in quanto titolare di un diritto reale - risultante dai pubblici registri ed opponibile erga omnes - di cui l'usucapione produce l'estinzione. Ne deriva che la sentenza resa in pretermissione di tale creditore non spiega effetti nei suoi confronti e può essere apprezzata quale mero elemento di prova nella opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. promossa dall’usucapente avverso l'espropriazione dello stesso bene immobile. (Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363, comma 3, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29325 del 13/11/2019 (Rv. 655793 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_619 Cod_Proc_Civ_art_363, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2810, Cod_Civ_art_2878 …...
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - opposizione al proprietario - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27411 del 25/10/2019 (Rv. 655670 - 01)
Presunzione di possesso di bene immobile utile "ad usucapionem" - Convivenza con il possessore - Configurabilità - Esclusione - Interversione del possesso - Necessità - Manifestazione esteriore rivolta al possessore - Accertamento - Valutazione del giudice di merito - Censurabilità in Cassazione - Limiti. La presunzione di possesso utile "ad usucapionem", di cui all'art. 1141 c.c., non opera quando la relazione con il bene non consegua ad un atto volontario di apprensione, ma derivi da un iniziale atto o fatto del proprietario-possessore, come nell'ipotesi della mera convivenza nell'immobile con chi possiede il bene; in tal caso, la detenzione può mutare in possesso soltanto con un atto di interversione, consistente in una manifestazione esteriore, rivolta contro il possessore, affinché questi possa rendersi conto dell'avvenuto mutamento, da cui si desuma che il detentore abbia cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui ed abbia iniziato ad esercitarlo esclusivamente in nome proprio. Tale accertamento realizza un'indagine di fatto, rimessa all'apprezzamento discrezionale del giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità, purché risulti logica e congruamente motivata. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27411 del 25/10/2019 (Rv. 655670 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1158 …...
Possesso - effetti - usucapione - vizi del possesso - clandestinita'- Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26633 del 18/10/2019 (Rv. 655654 - 01)
Possesso "ad usucapionem" - Requisiti- Mancanza di clandestinità - Vizi del possesso - Sopravvenienza - Ininfluenza - Valutazione del giudice di merito-Incensurabile in cassazione - Limiti. Perché il possesso sia utile per l'usucapione è sufficiente che sia stato acquistato ed esercitato pubblicamente, in modo visibile e non occulto, così da palesare l'animo del possessore di volere assoggettare la cosa al proprio potere, mentre la violenza o la clandestinità, quali modalità che escludono che esso giovi all'usucapione, devono verificarsi al momento dell'acquisto, cosicché la sopravvenienza di tali elementi non incide sull'inizio del termine per usucapire. L'accertamento relativo alla qualificazione del possesso ed alla determinazione del decorso del tempo utile al verificarsi dell'usucapione è devoluto al giudice del merito ed il relativo apprezzamento è incensurabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione congrua ed immune da vizi logici. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26633 del 18/10/2019 (Rv. 655654 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1159, Cod_Civ_art_1163 …...
Contratti in genere - effetti del contratto - effetti reali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21726 del 27/08/2019 (Rv. 654909 - 01)
Compravendita di bene immobile eseguita in forma orale - Nullità - Consegna della "res" e pagamento integrale del prezzo - Possesso utile ad usucapire - Condizioni. Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - In genere. Nell'ipotesi di compravendita di bene immobile, nulla perché realizzata in forma verbale, cui le parti abbiano comunque dato esecuzione mediante la consegna della "res" ed il pagamento integrale del relativo corrispettivo, il giudice di merito può affermare l'esistenza, in capo al soggetto che in virtù del predetto titolo si trovi in rapporto di fatto con il cespite, di un possesso utile "ad usucapionem", soltanto laddove in concreto si configuri un atto idoneo a realizzare l'interversione del possesso, che non può essere rappresentato da comportamenti, quali il trasferimento della residenza nell'immobile o l'attivazione delle relative utenze a proprio nome, che di per sé non presuppongono il possesso, ma un mero rapporto di detenzione qualificata con la "res". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21726 del 27/08/2019 (Rv. 654909 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1164 …...
Possesso - atti di tolleranza (prova mancanza "animus domini") - Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17880 del 03/07/2019 (Rv. 654466 - 01)
Lunga durata dell'attività - Presunzione di non tolleranza - Configurabilità - Limite - Rapporti societari. Al fine di stabilire se la relazione di fatto con il bene costituisca una situazione di possesso ovvero di semplice detenzione - dovuta a mera tolleranza di chi potrebbe opporvisi, come tale inidonea, ai sensi dell'art. 1144 c.c., a fondare la domanda di usucapione - assume rilievo la circostanza che l'attività svolta sul bene abbia avuto durata non transitoria e sia stata di non modesta entità, circostanza che assume efficacia di valore presuntivo circa l'esclusione dell'esistenza di una mera tolleranza e che non ricorre nel caso in cui la suddetta relazione di fatto si fondi su rapporti caratterizzati da vincoli particolari tra le parti, quali quelli scaturenti da un rapporto societario. Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17880 del 03/07/2019 (Rv. 654466 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1144, Cod_Civ_art_1158 …...
Costituzione del diritto delle servitù volontarie– Cass. 13818/2019
Corrispondenza tra servitù usucapita e modalità di utilizzo delle opere serventi - - costituzione non negoziale per usucapione. La servitù viene acquistata per usucapione in esatta corrispondenza con l'utilizzazione delle opere visibili e permanenti destinate al suo esercizio, protrattasi continuativamente per venti anni, posto che il contenuto del diritto è determinato dalle specifiche modalità con cui di fatto se ne è concretizzato il possesso; ne consegue che ogni apprezzabile variazione delle modalità possessorie interrompe il corso dell'usucapione e dà luogo a una nuova decorrenza del relativo termine. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la sentenza gravata che, ai fini della decorrenza del tempo per la usucapione ventennale, aveva unificato l'esercizio di una servitù veicolare ed uno successivo carraio e di parcheggio senza distinguere le diverse modalità di esercizio del possesso, intervenute a seguito del mutamento di destinazione del fondo dominante da agricola a turistico alberghiera e di ristorazione). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13818 del 22/05/2019 (Rv. 654077 - 02) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 1031 – Costituzione delle servitù Cod. Civ. art. 1065 – Esercizio conforme al titolo o al possesso Cod. Civ. art. 1158 – Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari …...
Costituzione del diritto delle servitù volontarie Cass. 13223/2019
 costituzione non negoziale - per usucapione – Servitù di passaggio costituita per usucapione - Natura - Servitù volontaria - Conseguenze - Interclusione del fondo - Rilevanza - Esclusione. La servitù di passaggio costituita per usucapione ha natura di servitù volontaria, sicché, ai fini del relativo acquisto, è irrilevante lo stato di interclusione del fondo, dovendosi prescindere dai requisiti per la costituzione ed il mantenimento della servitù di passaggio coattivo, desumibili dagli artt. 1051, 1052 e 1055 c.c., che regolano detto istituto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13223 del 16/05/2019 (Rv. 653820 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1031 – Costituzione delle servitù Cod. Civ. art. 1051 – Passaggio coattivo Cod. Civ. art. 1052 – Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso Cod. Civ. art. 1055 – Cessazione dell’interclusione Cod. Civ. art. 1158 – Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01)
Domanda principale concernente un bene condominiale - Domanda ed eccezione riconvenzionale di usucapione del convenuto - Differenza - Conseguenze in tema di litisconsorzio necessario. In tema di condominio negli edifici, ove un condomino, convenuto in un giudizio di rivendica di un bene comune, proponga un'eccezione riconvenzionale di usucapione, al fine limitato di paralizzare la pretesa avversaria, non si configura un'ipotesi di litisconsorzio necessario in relazione ai restanti comproprietari, risolvendosi detta eccezione, che pur amplia il "thema decidendum", in un accertamento "incidenter tantum", destinato a valere soltanto fra le parti. Invece, in caso di domanda riconvenzionale di usucapione, il contraddittorio va esteso a tutti i condòmini perché l'azione è diretta ad ottenere un effetto di giudicato esteso a questi ultimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01) Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie. In tema di possesso "ad usucapionem", con il rinvio fatto dall'art. 1165 c.c. all'art. 2943 c.c. la legge elenca tassativamente gli atti interruttivi, sicché non è consentito attribuire tale efficacia ad atti diversi da quelli stabiliti dalla norma, per quanto con essi si sia inteso manifestare la volontà di conservare il diritto, giacché la tipicità dei modi di interruzione della prescrizione non ammette equipollenti. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza gravata che aveva riconosciuto efficacia interruttiva del possesso, rilevante ai fini dell'usucapione, all'inserimento del bene controverso nella denuncia di successione). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019 Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_2943 …...
Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo -
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze. Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area ed alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare. Pertanto, non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4839 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - Onere probatorio a carico di chi invoca l'usucapione - Corte  di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3487 del 06/02/2019
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - Onere probatorio a carico di chi invoca l'usucapione - Rigore interpretativo - Differenze tra processo civile e penale - Fondamento – Fattispecie - Corte  di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3487 del 06/02/2019 In tema di usucapione, l'assolvimento dell'onere probatorio gravante su chi invoca l'acquisto a titolo originario della proprietà, pur dovendo essere apprezzato con particolare rigore, è comunque soggetto alla regola della "preponderanza dell'evidenza" o "del più probabile che non" propria del processo civile e non a quella della prova "oltre il ragionevole dubbio" propria del processo penale, stante l'equivalenza dei valori in gioco tra le due parti contendenti nel processo civile e la diversità di quelli in gioco tra accusa e difesa in quello penale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata in quanto il giudice del merito aveva rigettato la domanda di usucapione, ritenendo che in questa materia trovasse applicazione il criterio del processo penale della prova oltre ogni ragionevole dubbio e fosse, viceversa, insufficiente il canone civilistico del "più probabile che non"). Corte  di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3487 del 06/02/2019 Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1142, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729 …...
Effetti - usucapione - in genere - Prova per testi – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2977 del 31/01/2019
Possesso - effetti - usucapione - in genere - Prova per testi – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2977 del 31/01/2019 La prova degli estremi integratori di un possesso "ad usucapionem", vertendo su una situazione di fatto, non incontra alcuna limitazione nelle norme concernenti gli atti soggetti a forma scritta, "ad substantiam" o "ad probationem", e, pertanto, può essere fornita per testimoni Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2977 del 31/01/2019   …...
Facoltà di godimento dei beni demaniali - Immemorabile – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 587 del 14/01/2019
Servitu' - pubbliche - di uso pubblico - Facoltà di godimento dei beni demaniali - Immemorabile – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 587 del 14/01/2019 Rapporti aventi ad oggetto beni demaniali - Operatività - Usucapione - Differenze - Prova - Onere relativo - Spettanza - Fattispecie. L'istituto dell'immemorabile, non più applicabile ai rapporti privatistici in quanto abrogato dal codice civile del 1865 e non richiamato in vigore dall'attuale codice civile, è invece operante nei rapporti di diritto pubblico e in particolare in quelli che hanno a oggetto beni demaniali; esso, a differenza dello usucapione, non è un modo di acquisto del diritto, ma costituisce una presunzione di legittimità del possesso attuale, fondata sulla "vetustas", e cioè sul decorso di un tempo talmente lungo che si sia perduta memoria dell'inizio di una determinata situazione di fatto, senza che ci sia memoria del contrario, di modo che la presunzione di corrispondenza dello stato di diritto allo stato di fatto implica che rispetto a quest'ultimo si presuma esistente il titolo legittimo e che, conseguentemente, possa ritenersi la legittimità dell'esercizio di diritti il cui acquisto non sarebbe attualmente possibile da parte di coloro che li esercitano. Perché possa ritenersi realizzata la prova di siffatta situazione, essa deve provenire da soggetti appartenenti ad almeno due generazioni, vale a dire non solo dagli ultracinquantenni della generazione attuale ma anche, secondo il loro ricordo, dai rispettivi genitori. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto l'istituto dell'immemorabile inapplicabile alla servitù di uso pubblico esercitata su di un terreno di proprietà privata). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 587 del 14/01/2019   …...
Effetti - usucapione in genere - tolleranza
Possesso - effetti - usucapione - in genere - tolleranza - relativa eccezione - natura di eccezione in senso lato - conseguenze - deducibilità per la prima volta in appello – condizioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 31638 del 06/12/2018 In materia di acquisto per usucapione di diritti reali immobiliari, la deduzione del proprietario che il bene sia stato goduto dal preteso possessore per mera tolleranza costituisce un'eccezione in senso lato e, pertanto, essa è proponibile per la prima volta anche in grado di appello, sempre che la dimostrazione dei relativi fatti emerga dal materiale probatorio raccolto nel rispetto delle preclusioni istruttorie, concernendo il divieto di cui all'art. 345 c.p.c. le sole eccezioni in senso stretto, ossia quelle riservate in esclusiva alla parte e non rilevabili d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 31638 del 06/12/2018 …...
Effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - in genere - beni già appartenenti ai disciolti enti ospedalieri - regime giuridico - decorrenza - appartenenza al patrimonio indisponibile - usucapibilità - esclusione - effettiva destinazione al pubblico servizio ospedaliero - irrilevanza – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30720 del 27/11/2018 A decorrere dall'entrata in vigore dell'art. 7 del d.l. n. 264 del 1974, convertito dalla l. n. 386 del 1974, i beni già appartenenti agli ormai disciolti enti ospedalieri sono stati espressamente sottratti al commercio ed inseriti nel patrimonio indisponibile, con la conseguenza che gli stessi non sono suscettibili di possesso "ad usucapionem", indipendentemente dalla loro effettiva destinazione al pubblico servizio ospedaliero. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione che aveva accolto la domanda di usucapione di alcuni beni di un disciolto ente ospedaliero sul presupposto che, non risultando la loro effettiva destinazione al pubblico servizio ospedaliero, facessero parte del patrimonio disponibile del medesimo ente e, quindi, fossero usucapibili). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30720 del 27/11/2018   …...
Usucapione
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - consapevolezza del possessore della spettanza ad altri del diritto reale da lui esercitato - insufficienza - volontà "attributiva”. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27170 del 26/10/2018 >>> Ai fini della configurabilità del riconoscimento del diritto del proprietario da parte del possessore, idoneo a interrompere il termine utile per il verificarsi dell'usucapione, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 c.c., non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del possessore circa la spettanza ad altri del diritto da lui esercitato come proprio, ma si richiede che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza è rivelata o per fatti in cui essa è implicita, esprima la volontà non equivoca di attribuire il diritto reale al suo titolare. Costituendo la c.d. volontà "attributiva" del diritto un requisito normativo del riconoscimento, questa può normalmente desumersi dall'essere state intavolate trattative con i titolari del diritto di proprietà ai fini dell'acquisto in via derivativa, restando invece esclusa quando tali iniziative siano ispirate dalla diversa volontà di evitare lungaggini giudiziarie per l'accertamento dell'usucapione, ovvero di prevenire in via conciliativa la relativa lite. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27170 del 26/10/2018 …...
Morte del comodatario - restituzione della cosa - Cass. n. 25887/2018
Comodato - estinzione - richiesta del comodante - morte del comodatario - restituzione della cosa - obbligo degli eredi - mancata richiesta di rilascio da parte del comodante o degli eredi di questo - effetti - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25887 del 16/10/2018 >>> In caso di cessazione del contratto di comodato per morte del comodante o del comodatario e di mantenimento del potere di fatto sulla cosa da parte di quest'ultimo o dei suoi eredi, il rapporto, in assenza di richiesta di rilascio da parte del comodante o dei suoi eredi, si intende proseguito con le caratteristiche e gli obblighi iniziali anche rispetto ai medesimi successori. (Nella specie, la S.C. ha rigettato la domanda di usucapione proposta dagli eredi del comodatario, sostenendo che il mantenimento, da parte loro, del potere di fatto sul bene successivamente al decesso del proprio dante causa e del comodante, non avesse mutato la detenzione "nomine alieno" in possesso utile ai fini dell'usucapione). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25887 del 16/10/2018 corte cassazione 25887 2018 …...
Accertamento della proprietà di un bene
Possesso - effetti - usucapione - in genere - domanda di accertamento della proprietà di un bene - legittimato passivo - attuale proprietario o possessore – litisconsorzio necessario con danti causa - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24260 del 04/10/2018   >> L'azione con cui, a qualsiasi titolo, si rivendica una proprietà (nella specie, a titolo di usucapione), deve essere proposta unicamente nei confronti di chi possiede il bene o ne è proprietario all'atto della domanda, e non anche dei precedenti danti causa, che non hanno veste di litisconsorti necessari. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24260 del 04/10/2018 …...
"Probatio diabolica" a carico dell'attore
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) – prova - "Probatio diabolica" a carico dell'attore - Oggetto - Produzione dell'atto di accettazione ereditaria e del rogito di acquisto - Insufficienza - Fondamento. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 2, ORDINANZA N. 21940 DEL 10/09/2018 In tema di azione di rivendicazione, ai fini della "probatio diabolica" gravante sull'attore, tenuto a provare la proprietà risalendo, anche attraverso i propri danti causa, fino all'acquisto a titolo originario, ovvero dimostrando il compimento dell'usucapione, non è sufficiente produrre l'atto di accettazione ereditaria, che non prova il possesso del dante causa, né il contratto di acquisto del bene, che non prova l'immissione in possesso dell'acquirente.   …...
Possesso - effetti - usucapione - interversione del possesso - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17376 del 03/07/2018
Prova dell'usucapione - Coltivazione del fondo - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Manifestazione esteriore del possesso del detentore rivolta verso il possessore - Necessità. Ai fini della prova degli elementi costitutivi dell'usucapione - il cui onere grava su chi invoca la fattispecie acquisitiva - la coltivazione del fondo non è sufficiente, perché, di per sé, non esprime, in modo inequivocabile, l'intento del coltivatore di possedere, occorrendo, invece, che tale attività materiale, corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà, sia accompagnata da univoci indizi, i quali consentano di presumere che essa è svolta "uti dominus"; l'interversione nel possesso non può avere luogo mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in una manifestazione esteriore, dalla quale sia possibile desumere che il detentore abbia iniziato ad esercitare il potere di fatto sulla cosa esclusivamente in nome proprio e non più in nome altrui, e detta manifestazione deve essere rivolta specificamente contro il possessore, in maniera che questi sia posto in grado di rendersi conto dell'avvenuto mutamento e della concreta opposizione al suo possesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17376 del 03/07/2018 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15619 del 14/06/2018
Accertamento dell'usucapione in danno di più comproprietari - Litisconsorzio necessario degli stessi - Sussistenza - Fattispecie. La domanda diretta all'accertamento della usucapione di un bene richiede la presenza in causa di tutti i comproprietari in danno dei quali l'usucapione si sarebbe verificata perché comporta l'accertamento di una situazione giuridica (usucapione e proprietà esclusiva) confliggente con quella preesistente (comproprietà degli altri) della quale il giudice può solo conoscere in contradditorio di ogni interessato. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice del merito di non disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti della Regione Campania, ente gestore di un immobile demaniale che, secondo l'attore in usucapione, aveva perso tale qualità, essendo il bene di proprietà dell'Agenzia del Demanio). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15619 del 14/06/2018   …...
Divisione - divisione giudiziale - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15504 del 13/06/2018
Comproprietario che assuma di avere usucapito bene in comunione - Possibilità che introduca giudizio di divisione di tale bene - Esclusione - Necessità di farne valere l'usucapione ove convenuto in detto giudizio - Sussistenza - Mancata deduzione - Conseguenze - Limiti - Deroga in caso di contumacia - Esclusione. Il compartecipe, il quale si ritenga proprietario per usucapione di un bene in comunione, non può iniziare il giudizio di divisione e, qualora sia stato in questo convenuto da uno o più degli altri comproprietari, deve fare valere l'avvenuta usucapione in tale giudizio poiché la divisione, accertando i diritti delle parti sul presupposto di una comunione di beni indivisi, presuppone il riconoscimento dell'appartenenza delle cose in comunione; ove egli, al contrario, non contesti il diritto alla divisione di quel determinato cespite o resti contumace, non può opporre successivamente l'usucapione al condividente cui detto bene sia stato assegnato o al terzo aggiudicatario dello stesso in seguito a vendita all'incanto, salvo che non possa impugnare la divisione contestandone il presupposto e deducendo un titolo di possesso diverso da ogni altro che possa derivargli dalla disciolta comunione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15504 del 13/06/2018   …...
Servitù - "nemini res sua servit" - vicinanza dei fondi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14503 del 06/06/2018
Elemento di fatto – Valutazione di merito – Censura in sede di legittimità – Esclusione - Fattispecie. Ai fini dell'accoglimento di una domanda di usucapione di servitù di passaggio, il requisito della contiguità o vicinanza dei fondi rappresenta un elemento di fatto, più che di diritto, il cui accertamento comporta una valutazione di merito, come tale non sindacabile in sede di legittimità. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha escluso che l'apprezzamento, da parte del giudice di appello, della non trascurabile distanza esistente tra i due fondi e della possibilità di raggiungere in altro modo il fondo dominante dalla pubblica via integrasse la denuncia di un errore di diritto). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14503 del 06/06/2018   …...
Possesso - "animus possidendi" (o "domini") - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22667 del 27/09/2017
Possesso “ad usucapionem” - Prova dell'"animus possidendi" - Presunzione relativa in base all'esercizio del potere di fatto sulla cosa - Sussistenza - Conseguenze - Inversione dell'onere probatorio a carico del convenuto - Contenuto. Chi agisce in giudizio per essere dichiarato proprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova di tutti gli elementi costitutivi della dedotta fattispecie acquisitiva e, quindi, non solo del "corpus", ma anche dell'"animus"; quest'ultimo elemento, tuttavia, può eventualmente essere desunto in via presuntiva dal primo, se vi è stato svolgimento di attività corrispondenti all'esercizio del diritto di proprietà ed in tal caso sul convenuto grava l'onere di dimostrare il contrario, provando che la disponibilità del bene è stata conseguita dall'attore mediante un titolo (nella specie, un contratto di comodato) che gli conferiva un diritto di carattere soltanto personale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22667 del 27/09/2017   …...
Agricoltura - piccola proprieta' contadina - regolarizzazione del titolo di proprieta' - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20451 del 28/08/2017
Usucapione speciale ex art. 1159 cod. civ. - Condizioni - Concreto esercizio di attività agraria - Necessità - Applicazione analogica della norma a ridotte estensioni di terreno non integranti un fondo rustico - Esclusione - Interpretazione estensiva – Esclusione - Fondamento. Per l'applicazione dell'usucapione speciale di cui all'art. 1159-bis c.c. - introdotta dalla l. n. 346 del 1976 con la finalità di incoraggiare lo sviluppo e salvaguardare il lavoro agricolo - non è sufficiente che il fondo sia iscritto nel catasto rustico, ma è necessario che esso, quanto meno all'atto dell'inizio della "possessio ad usucapionem", sia destinato in concreto all'attività agraria, atteso che tale usucapione può avere ad oggetto soltanto un fondo rustico inteso come entità agricola ben individuata ed organizzata, che sia destinata ed ordinata a una propria vicenda produttiva. Ne consegue che l'art. 1159-bis c.c. non é applicabile, né in via analogica, trattandosi di norma eccezionale rispetto a quella di cui all'art. 1158 c.c., né in base ad un'interpretazione estensiva, tenuto conto delle finalità perseguite dal legislatore, qualora il possesso protratto venga dedotto ai fini dell'acquisizione di limitate superfici, ancorché facenti parti di maggiori fondi coltivati o coltivabili siti in zone montane, che non siano di per sé idonee a costituire un'autonoma unità produttiva. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20451 del 28/08/2017   …...
Possesso - effetti - usucapione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19145 del 01/08/2017
“Actio negatoria servitutis” proposta dall'usucapente - Legittimato passivo - Proprietario apparente - Esclusione - Fondamento. Legittimato passivo rispetto all'"actio negatoria servitutis" esercitata da colui che, essendo nel possesso di un bene immobile, vanti di averne acquistato la proprietà a titolo di usucapione è chi contesti detto acquisto a titolo originario ovvero vanti altri diritti sul bene, e non anche l'apparente proprietario dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19145 del 01/08/2017   …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa – Corte di Cassazione Sez. U - , Ordinanza n. 17110 del 11/07/2017
Espropriazione per pubblica utilità - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Presupposti - Comportamento espressione del potere amministrativo e non meramente occasionato dal suo esercizio - Usucapione - Giurisdizione del giudice ordinario. In tema di espropriazione per pubblica utilità, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. g), dell’all. 1 al d.lgs. n. 104 del 2010, allorquando il comportamento della P.A., cui si ascrive la lesione, sia la conseguenza di un assetto di interessi conformato da un originario provvedimento ablativo, legittimo o illegittimo, ma comunque espressione di un potere amministrativo (in concreto) esistente, cui la condotta successiva si ricollega in senso causale. Pertanto, poiché, diversamente dalla mancata retrocessione del fondo occupato, l’eventuale usucapione della proprietà di quest'ultimo non è immediatamente riconducibile al pregresso esercizio del potere espropriativo, ma ne costituisce una conseguenza meramente occasionale (atteso che, tra quel potere e questo effetto intercorre, necessariamente, la "interversio possessionis", dalla detenzione qualificata al possesso, dell'occupante), il relativo suo accertamento appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario. Corte di Cassazione Sez. U - , Ordinanza n. 17110 del 11/07/2017   …...

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