Prediali - servitu' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - condizioni - interclusione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25213 del 15/09/2025 (Rv. 676025-01)Interclusione del fondo - Accertamento con riferimento al fondo nel suo complesso - Necessità - Passaggio di fatto su fondo alieno - Irrilevanza - Fondamento.
In tema di costituzione di servitù coattiva di passaggio, il presupposto dell'interclusione, da accertare con riferimento al fondo dominante nella sua interezza, non è escluso dal passaggio esercitato, di fatto, su un fondo appartenente a terzi, occorrendo, al contrario, l'esistenza di un diritto reale (iure proprietatis o servitutis) di passaggio, che soddisfa le esigenze per le quali si agisce per la costituzione della servitù, ancorché insufficiente o inadatto ai bisogni del fondo.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25213 del 15/09/2025 (Rv. 676025-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052 …...
Prediali - servitù coattive - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 1900 del 27/01/2025 (Rv. 673629-01)Costituzione della servitù di passaggio - Fondi intercludenti appartenenti a diversi proprietari - Azione - Nei confronti di tutti i proprietari - Necessità - Fondamento - Mancanza - Conseguenze - Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363 c.p.c.
In caso di più fondi intercludenti appartenenti a diversi soggetti, l'azione per la costituzione di servitù coattiva di passaggio in favore del fondo intercluso (anche nelle ipotesi previste dagli artt. 1051, comma 3, e 1052 c.c.) deve essere promossa nei confronti di tutti i proprietari e avuto riguardo a tutti i percorsi concretamente sperimentabili, poiché essa determina un processo litisconsortile per comunanza dei plurimi rapporti bilaterali, strettamente correlati al fine di consentire il soddisfacimento del vantato diritto; pertanto, in mancanza dell'integrazione del contraddittorio ordinato dal giudice, il processo va dichiarato estinto, senza che ne derivi il rigetto della domanda. (Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363 c.p.c.).
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 1900 del 27/01/2025 (Rv. 673629-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_307, Cod_Proc_Civ_art_363 …...
Servitù' - prediali - servitù' coattive Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25130 del 23/08/2023 (Rv. 668924 - 01)Passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - determinazione del passo - pluralita' di fondi circostanti - Soluzioni plurime per l'accesso sulla via pubblica - Litisconsorzio necessario dei proprietari dei fondi circostanti - Insussistenza.
Nella controversia per la costituzione di una servitù di passaggio coattivo, qualora l'interclusione del fondo sia tale da consentire più soluzioni per l'uscita sulla via pubblica ed il proprietario del fondo intercluso convenga in giudizio il proprietario di uno solo dei fondi circostanti, non è necessaria l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri proprietari dovendo il giudice limitarsi ad accertare se sussistano o meno le condizioni richieste per l'asservimento del terreno indicato dall’istante.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25130 del 23/08/2023 (Rv. 668924 - 01)
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Rispondenza alle esigenze dell'agricoltura o dell'industria – Cass. n. 40824/2021Servitù' - prediali - servitù' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - condizioni - fondo non intercluso - Requisiti - Rispondenza alle esigenze dell'agricoltura o dell'industria - Valutazione in concreto e non in astratto - Necessità - Conseguenze.
La costituzione coattiva della servitù di passaggio in favore di un fondo non intercluso, ai sensi dell'art. 1052 c.c., postula la rispondenza alle esigenze dell'agricoltura o dell'industria, requisito che trascende gli interessi individuali e giustifica l'imposizione solo per interesse generale della produzione, da valutare, non già in astratto, ma con riguardo allo stato attuale dei fondi e alla loro concreta possibilità di un più ampio sfruttamento o di una migliore utilizzazione, sicché il sacrificio del fondo servente non si giustifica qualora il fondo dominante sia incolto e da lungo tempo inutilizzato a fini produttivi.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 40824 del 20/12/2021 (Rv. 663364 - 02)
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Interclusione del fondo - Accertamento con riferimento al fondo nel suo complesso – Cass. n. 15116/2021Servitu' - prediali - servitu' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - condizioni - interclusione - Interclusione del fondo - Accertamento con riferimento al fondo nel suo complesso - Necessità - Passaggio di fatto su fondo alieno - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie.
In tema di costituzione di servitù coattiva di passaggio, il presupposto dell'interclusione, da accertare con riferimento al fondo dominante nella sua interezza, non è escluso dal passaggio esercitato, di fatto, su un fondo appartenente a terzi, occorrendo all'uopo, al contrario, che esista un diritto reale ("iure proprietatis" o "servitutis") di passaggio, che soddisfi le esigenze per le quali si agisca per la costituzione della servitù, anche se insufficiente o inadatto ai bisogni del fondo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia di merito, che aveva escluso l'interclusione sul rilievo che il fondo dominante, di proprietà di una società, avesse accesso alla via pubblica mediante il passaggio esercitato, di fatto, su beni in titolarità dei soci, i quali non avevano tuttavia formato oggetto di conferimento alla società medesima, ex art. 2254 c.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15116 del 31/05/2021 (Rv. 661363 - 02)
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Costituzione non negoziale - per usucapione - Requisito dell'apparenza – Cass. n. 11834/2021Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - Requisito dell'apparenza – Configurabilità - Servitù di passaggio - Esistenza di una strada o di altro percorso idoneo allo scopo – Sufficienza - Esclusione - Fattispecie.
Il requisito dell'apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia, si configura come presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio rivelanti, in modo non equivoco, l'esistenza del peso gravante sul fondo servente, così da rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via precaria, bensì di un preciso onere a carattere stabile. Ne consegue che, per l'acquisto in base a dette modalità di una servitù di passaggio, non basta l'esistenza di una strada o di un percorso all'uopo idonei, essendo, viceversa, essenziale che essi mostrino di essere stati realizzati al preciso scopo di dare accesso al fondo preteso dominante attraverso quello preteso servente ed occorrendo, pertanto, un "quid pluris" che dimostri la loro specifica destinazione all'esercizio della servitù. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata, che aveva ritenuto acquisita, per usucapione, la servitù di passaggio su di una scalinata presente sul fondo dei convenuti ed utilizzata dall'attrice per accedere alla propria cantina, collocata sul fondo costeggiato dalla scalinata medesima, nonostante quest'ultimo avesse altro accesso dalla pubblica via e la scalinata fosse stata realizzata non già per accedere a detta cantina, ma per collegare due strade pubbliche, collocate una a monte e l'altra a valle).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11834 del 06/05/2021 (Rv. 661174 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1031, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052 …...
Successiva domanda di costituzione di servitù coattiva di passaggio – Cass. n. 2124/2021Servitù' - Passaggio in giudicato della sentenza che accerta la libertà del fondo - Successiva domanda di costituzione di servitù coattiva di passaggio - Ammissibilità - Presupposti - Natura autodeterminata del diritto - Irrilevanza.
L'appartenenza del diritto di servitù ai diritti autodeterminati, vale a dire a quei diritti che si identificano in base all'indicazione del loro contenuto e non per il titolo che ne è la fonte, non preclude, dopo che sia passata in giudicato la sentenza che affermi la libertà del fondo, la proposizione di una domanda volta all'ottenimento, ove i presupposti di legge siano attuali, della costituzione giudiziale di una servitù coattiva di passaggio.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2124 del 29/01/2021
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Servitù di passaggio coattivo – Cass. n. 21866/2020Servitù' - prediali - servitù' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - indennita' - Natura - Determinazione - Criteri.
L'indennità dovuta dal proprietario del fondo in cui favore è stata costituita la servitù di passaggio coattivo non rappresenta il corrispettivo dell’utilità conseguita dal fondo dominante, ma un indennizzo risarcitorio da ragguagliare al danno cagionato al fondo servente, sicché, per la sua determinazione, non può aversi riguardo esclusivamente al valore della superficie di terreno assoggettata alla servitù, dovendosi tenere altresì conto di ogni altro pregiudizio subito dal fondo servente, in relazione alla sua destinazione, a causa del transito di persone e di veicoli.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21866 del 09/10/2020 (Rv. 659377 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052, Cod_Civ_art_1053
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Servitù' - prediali - esercizio - alterazione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8779 del 12/05/2020 (Rv. 657698 - 01)Servitù di passaggio coattivo - Luogo di esercizio - Determinazione - Criteri.
La determinazione del luogo di esercizio di una servitù di passaggio coattivo deve essere compiuta alla stregua dei criteri enunciati dal comma 2 dell'art. 1051 c.c., costituiti dalla maggiore brevità dell'accesso alla via pubblica, sempreché la libera esplicazione della servitù venga garantita con riguardo all'utilità del fondo dominante, e dal minore aggravio del fondo asservito, da valutarsi ed applicarsi contemporaneamente ed armonicamente, mediante un opportuno ed equilibrato loro contemperamento e tenuto presente che, vertendosi in tema di limitazione del diritto di proprietà - resa necessaria da esigenze cui non è estraneo il pubblico interesse - va applicato, in modo ancora più accentuato di quanto avviene per le servitù volontarie, il principio del minimo mezzo; il relativo giudizio compete, in ogni caso, al giudice di merito e si sottrae al sindacato di legittimità se congruamente e logicamente motivato.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8779 del 12/05/2020 (Rv. 657698 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1052 …...
Costituzione del diritto delle servitù volontarie Cass. 13223/2019 costituzione non negoziale - per usucapione – Servitù di passaggio costituita per usucapione - Natura - Servitù volontaria - Conseguenze - Interclusione del fondo - Rilevanza - Esclusione.
La servitù di passaggio costituita per usucapione ha natura di servitù volontaria, sicché, ai fini del relativo acquisto, è irrilevante lo stato di interclusione del fondo, dovendosi prescindere dai requisiti per la costituzione ed il mantenimento della servitù di passaggio coattivo, desumibili dagli artt. 1051, 1052 e 1055 c.c., che regolano detto istituto.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13223 del 16/05/2019 (Rv. 653820 - 01)
Riferimenti normativi:
Cod. Civ. art. 1031 – Costituzione delle servitù
Cod. Civ. art. 1051 – Passaggio coattivo
Cod. Civ. art. 1052 – Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso
Cod. Civ. art. 1055 – Cessazione dell’interclusione
Cod. Civ. art. 1158 – Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari …...
Servitu' - prediali - servitu' coattive - costituzione servitu' coattive - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14788 del 14/06/2017Servitù coattive - Passaggio necessario e passaggio coatto - Presupposti - Differenze.
In tema di servitù coattive, ricorrono le condizioni per disporre il passaggio necessario ex art. 1051 c.c. allorché il fondo sia circondato da fondi altrui e non abbia uscita sulla strada pubblica o non possa procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, mentre, laddove un immobile non sia intercluso, ma il suo accesso alla via pubblica sia inadatto od insufficiente ai relativi bisogni e non possa essere ampliato, si verte in ipotesi di passaggio coatto, che può essere disposto "officio iudicis", ex art. 1052 c.c.: in tale ultimo caso, peraltro, ove l'accesso alla via pubblica già avvenga in forza di servitù volontaria su altro fondo, la costituzione della servitù prevista dall'art. 1052 c.c. è condizionata, oltre al rispetto dei requisiti predetti, alla rispondenza alle esigenze di sfruttamento agricolo od industriale del fondo dominante, senza compromettere analoghe utilizzazioni di quello servente, e la ricorrenza di tale requisito deve essere valutata con riguardo allo stato attuale dei terreni ed alle effettive possibilità di un loro più ampio o migliore impiego.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14788 del 14/06/2017
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Servitù - prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - indennità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10269 del 18/05/2016Natura - Determinazione - Criteri - Fattispecie.
L'indennità dovuta dal proprietario del fondo in cui favore è stata costituita la servitù di passaggio coattivo non rappresenta il corrispettivo dell'utilità conseguita dal fondo dominante, ma un indennizzo risarcitorio da ragguagliare al danno cagionato al fondo servente, sicché, per la sua determinazione, non può aversi riguardo esclusivamente al valore della superficie di terreno assoggettata alla servitù, dovendosi tenere altresì conto di ogni altro pregiudizio subìto dal fondo servente in relazione alla sua destinazione a causa del transito di persone e di veicoli. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito, che aveva determinato l'indennità ex art. 1053 c.c. facendo esclusivamente riferimento all'estensione dell'area soggetta a servitù in relazione al valore di mercato dell'intero fondo asservito, omettendo, tuttavia, di considerare, da un lato, l'incidenza derivante dalla ricomprensione del cespite in area PIP e, dall'altro, il danno patito in concreto dall'intero fondo per effetto dell'asservimento).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10269 del 18/05/2016
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Servitù - prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - condizioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4431 del 20/03/2012Servitù di passaggio coattivo - Costituzione mediante sentenza - Opere necessarie per la costituzione e/o l'esercizio della servitù - Contrasto di dette opere con norme urbanistiche imperative - Legittimità - Esclusione - Conseguenze - Adozione di soluzioni rispettose dei vincoli - Necessità - Rilievo d'ufficio delle norme imperative - Ammissibilità.
Il giudice, allorché emette una sentenza costitutiva di una servitù di passaggio coattivo, deve evitare che il suo comando si ponga in contrasto con norme di carattere imperativo, come quelle stabilite dalle leggi urbanistiche e dai piani regolatori che pongano limiti o divieti all'esecuzione delle opere necessarie per la costituzione e/o l'esercizio della servitù, adottando, ove ciò non sia possibile, una soluzione differente, che consenta l'imposizione in concreto del vincolo, senza consentire che il rispetto di tali norme di natura imperativa sia rimesso alla disponibilità delle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4431 del 20/03/2012
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Servitù - prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - condizioni - fondo non intercluso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3125 del 29/02/2012Fondo intercluso ma già fruente di accesso alla via pubblica in virtù di servitù volontaria - Costituzione di servitù coattiva su un terzo fondo - Ammissibilità - Condizioni.
In materia di servitù, la possibilità di costituire un passaggio coattivo in favore di un fondo intercluso, ma già fruente di accesso alla via pubblica in forza di servitù volontaria su altro fondo, al fine di consentirne un altro sbocco sulla via pubblica, esula dalla previsione dell'art. 1051 cod. civ., restando regolata dal successivo art. 1052 cod.civ., e trova, pertanto, presupposto nelle circostanze che il preesistente accesso sia inidoneo od insufficiente, che il suo ampliamento sia materialmente irrealizzabile od eccessivamente oneroso, e che il nuovo passaggio risponda in concreto alle esigenze di sfruttamento agricolo od industriale del fondo dominante, senza impedire o compromettere analoghe utilizzazioni del fondo servente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3125 del 29/02/2012
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