0044. Trasferimento della residenza e del domicilio.

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Codice Civile Libro Primo: delle persone e della famiglia titolo III: del domicilio e della residenza Art.44. Trasferimento della residenza e del domicilio.

Art. 44. Trasferimento della residenza e del domicilio.

1. Il trasferimento della residenza non può essere opposto ai terzi di buona fede, se non è stato denunciato nei modi prescritti dalla legge.

2. Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e trasferisce questa altrove, di fronte ai terzi di buona fede si considera trasferito pure il domicilio, se non si è fatta una diversa dichiarazione nell'atto in cui è stato denunciato il trasferimento della residenza.

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Amministrazione di sostegno - Beneficiario detenuto - Competenza territoriale - Luogo della dimora abituale prima della detenzione - Fondamento - Fattispecie. Nel caso in cui il beneficiario dell'amministrazione di sostegno si trovi in stato di detenzione in esecuzione di una sentenza definitiva di condanna, la competenza territoriale va riconosciuta al giudice del luogo in cui il detenuto aveva la sua dimora abituale prima dell'inizio dello stato detentivo, non potendo trovare applicazione il criterio legale che individua la residenza (con la quale coincide, salva prova contraria, la dimora abituale) nel luogo in cui è posta la sede principale degl'interessi e degli affari della persona, dal momento che, tale criterio, implicando il carattere volontario dello stabilimento, postula un elemento soggettivo la cui sussistenza resta esclusa per definizione nel caso in cui l'interessato, essendo sottoposto a pena detentiva, non possa fissare liberamente la propria dimora. (Fattispecie relativa al reclamo proposto dal detenuto contro il provvedimento di cessazione dell'amministrazione di sostegno; la S.C. ha regolato la competenza in base alla residenza anteriore all'inizio della detenzione, non risultando il mutamento della sede principale degli affari e interessi per effetto della detenzione e, in particolare, per il trasferimento del ricorrente, intervenuto nel frattempo, ad altra casa di reclusione). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7241 del 13/03/2020 (Rv. 657558 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0043, Cod_Civ_art_0044, Cod_Civ_art_0404, Cod_Proc_Civ_art_720_1, Cod_Proc_Civ_art_712 corte cassazione 7241 2020...
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Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - soggetti passivi – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 677 del 16/01/2015Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - soggetti passivi – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 677 del 16/01/2015
Residenza fiscale - Conseguente sottoposizione all'imposizione fiscale italiana - Residenza anagrafica in Italia - Sufficienza - Criteri alternativi - Residenza o domicilio ex art. 43 cod. civ. - Irrilevanza. Ai fini delle imposte dirette, le persone che sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente, in applicazione del criterio formale dettato dall'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, si considerano residenti e pertanto soggetti passivi d'imposta in Italia, non trovando in tal caso applicazione i criteri di fatto previsti in alternativa dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 677 del 16/01/2015  ...
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Procedimento civile - contumacia - costituzione del contumace (tardiva comparizione) - rimessione in termini – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10183 del 09/05/2014Procedimento civile - contumacia - costituzione del contumace (tardiva comparizione) - rimessione in termini – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10183 del 09/05/2014
Del contumace allontanatosi dalla residenza senza nulla disporre - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 44 cod. civ. la residenza originaria si considera immutata sino alla regolare denunzia del trasferimento, sicché non può essere rimesso in termini ex art. 294 cod. proc. civ. il contumace che lamenti di non aver avuto notizia dell'atto di citazione, notificatogli presso la residenza originaria, essendosene allontanato senza dare disposizioni per essere prontamente informato di quanto a lui indirizzato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10183 del 09/05/2014  ...
Competenza civile - competenza per territorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9373 del 28/04/2014Competenza civile - competenza per territorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9373 del 28/04/2014
Criteri per la determinazione - Residenza - Certificazione anagrafica - Valore meramente presuntivo. Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, la certificazione anagrafica in ordine al luogo di residenza di un soggetto ha valore meramente presuntivo circa il luogo dell'effettiva dimora abituale, il quale è accertabile con ogni mezzo di prova. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9373 del 28/04/2014  ...
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Competenza civile - competenza per territorio - gestioni tutelari e patrimoniali – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8875 del 11/04/2013Competenza civile - competenza per territorio - gestioni tutelari e patrimoniali – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8875 del 11/04/2013
Interdizione legale - Apertura della tutela - Giudice competente - Criterio - Domicilio del condannato - Irreperibilità - Avvio della procedura di cancellazione dai registri anagrafici - Irrilevanza. Il giudice competente per l'apertura della tutela in caso di interdizione legale va individuato, ai sensi del combinato disposto degli artt. 662 cod. proc. pen. e 343 cod. civ., con riferimento al domicilio del condannato, da presumersi, ai sensi dell'art. 44 cod. civ., coincidente con la sua residenza anagrafica, senza che assuma rilievo il fatto che, a seguito della sopravvenuta irreperibilità dell'interdetto, sia pendente la procedura di cancellazione dai registri anagrafici, posto che l'interdizione legale non è caducata dalla latitanza ovvero dall'irreperibilità del condannato. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8875 del 11/04/2013  ...
Sede della persona - della persona fisica - domicilio - trasferimento - Domicilio - Individuazione - Criteri – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21370 del 15/10/2011Sede della persona - della persona fisica - domicilio - trasferimento - Domicilio - Individuazione - Criteri – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21370 del 15/10/2011
Trasferimento del domicilio - Requisiti - Volontà di spostare la sede principale degli affari ed interessi - Necessità - Dimora o effettiva presenza - Irrilevanza - Ricovero in casa di cura o di riposo - Trasferimento automatico del domicilio in quel luogo - Insussistenza - Fondamento. Il domicilio individua il luogo ove la persona ha stabilito il centro principale dei propri affari e interessi, sicchè riguarda la generalità dei rapporti del soggetto, non solo economici, ma anche morali, sociali e familiari. Affinché possa ritenersi verificato un trasferimento di domicilio, pertanto, debbono risultare inequivocabilmente accertati sia il concreto spostamento da un luogo all'altro del centro di riferimento del complesso dei rapporti della persona, sia l'effettiva volontà d'operarlo, a prescindere dalla dimora o dall'effettiva presenza in quel determinato luogo. Ne consegue che il ricovero in una casa di cura o di riposo non implica, necessariamente, anche il trasferimento del domicilio in detto luogo, in quanto il ricovero può avere carattere temporaneo e/o comunque non continuativo, ben potendo la persona, per più o meno brevi periodi, riportarsi nel luogo lasciato e, soprattutto, voler ivi comunque conservare, per intuibili motivi morali e materiali, il centro principale dei propri rapporti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21370 del 15/10/2011  ...
Procedimento civile - notificazione - nullità - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17752 del 30/07/2009Procedimento civile - notificazione - nullità - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17752 del 30/07/2009
Trasferimento di residenza in altro Comune - Opponibilità ai terzi di buona fede - Doppia dichiarazione al comune che si lascia e a quello di nuova residenza - Necessità - Fattispecie in tema di notificazione ex art. 140 cod. proc. civ.. Ai fini della nullità della notifica non basta che il destinatario, il quale sostenga di aver trasferito la residenza in altro comune, produca una certificazione del comune di nuova residenza, dalla quale risulti l'iscrizione nei registri anagrafici di quel comune in data precedente a quella della notifica, atteso che, ai sensi degli art. 44, comma primo, cod. civ. e 31 disp. att. stesso codice, il trasferimento della residenza, per poter essere opposto ai terzi in buona fede, deve essere provato con la doppia dichiarazione fatta al comune che si abbandona ed a quello di nuova residenza e che, in base alle norme regolamentari sull'anagrafe della popolazione (art. 16 del d.P.R. 31 gennaio 1958, n. 136 e, successivamente, art. 18 del d.P.R. 30 maggio 1989, n. 223), la cancellazione dall'anagrafe del comune di precedente iscrizione e l'iscrizione nell'anagrafe del comune di nuova residenza devono avere sempre la stessa decorrenza, che è quella della data della dichiarazione di trasferimento resa dall'interessato nel comune di nuova residenza, sicché la suddetta certificazione anagrafica non fornisce la prova dell'avvenuta tempestiva dichiarazione al comune abbandonato. (Nella specie, trattavasi di una notifica ex art. 140 cod. proc. civ., e non erano stati dedotti in giudizio elementi da cui desumersi che il notificante conoscesse, o avrebbe potuto conoscere, con l'ordinaria diligenza, il trasferimento di residenza del destinatario della notifica). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17752 del 30/07/2009  ...
Atti amministrativi - efficacia - in genere - Provvedimento amministrativo – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14058 del 28/05/2008Atti amministrativi - efficacia - in genere - Provvedimento amministrativo – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14058 del 28/05/2008
Tardiva impugnazione - Per tardiva conoscenza - Notifica del provvedimento decadenziale - Presso la residenza e non presso il domicilio all'estero - Legittimità - Fondamento - Fattispecie in tema di decadenza dell'assegnazione di alloggio popolare. È regolare la notifica di un provvedimento amministrativo decisorio (nella specie, revoca dell'assegnazione di alloggio popolare) nel luogo di residenza, anche se l'interessato vi sia presente in modo discontinuo a causa dello svolgimento di occupazioni saltuarie all'estero, e nonostante risulti che la p.a. sia a conoscenza di tali circostanze (dimostrata, nella specie, dall'avergli trasmesso nel luogo del domicilio estero una richiesta informale con finalità istruttoria). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14058 del 28/05/2008  ...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006
Consegna al familiare convivente nel luogo indicato sulla busta - Presunzione di coincidenza con la residenza, la dimora o il domicilio effettivo del destinatario - Prova contraria - Modalità - Risultanze anagrafiche - Insufficienza - Accertamento della residenza - Giudizio di merito - Sindacabilità in cassazione - Limiti. In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, la consegna del piego a persona di famiglia convivente con il destinatario nel luogo indicato sulla busta contenente l'atto da notificare fa presumere che in quel luogo si trovino la residenza effettiva, la dimora o il domicilio del destinatario, con la conseguenza che quest'ultimo, qualora intenda contestare in giudizio tale circostanza al fine di ottenere la dichiarazione di nullità della notifica, ha l'onere di fornire idonea prova contraria. Tale prova, peraltro, non può essere fornita mediante la produzione di risultanze anagrafiche che indichino una residenza diversa dal luogo in cui è stata effettuata la notifica, in quanto siffatte risultanze, aventi valore meramente dichiarativo, offrono a loro volta una mera presunzione, superabile alla stregua di altri elementi idonei ad evidenziare, in concreto, una diversa ubicazione della residenza effettiva del destinatario, presso la quale, pertanto, la notificazione è validamente eseguita, ed il cui accertamento da parte del giudice di merito non è censurabile in sede di legittimità, se non per vizi della relativa motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006  ...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006
Consegna al familiare convivente nel luogo indicato sulla busta - Presunzione di coincidenza con la residenza, la dimora o il domicilio effettivo del destinatario - Prova contraria - Modalità - Risultanze anagrafiche - Insufficienza - Accertamento della residenza - Giudizio di merito - Sindacabilità in cassazione - Limiti. In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, la consegna del piego a persona di famiglia convivente con il destinatario nel luogo indicato sulla busta contenente l'atto da notificare fa presumere che in quel luogo si trovino la residenza effettiva, la dimora o il domicilio del destinatario, con la conseguenza che quest'ultimo, qualora intenda contestare in giudizio tale circostanza al fine di ottenere la dichiarazione di nullità della notifica, ha l'onere di fornire idonea prova contraria. Tale prova, peraltro, non può essere fornita mediante la produzione di risultanze anagrafiche che indichino una residenza diversa dal luogo in cui è stata effettuata la notifica, in quanto siffatte risultanze, aventi valore meramente dichiarativo, offrono a loro volta una mera presunzione, superabile alla stregua di altri elementi idonei ad evidenziare, in concreto, una diversa ubicazione della residenza effettiva del destinatario, presso la quale, pertanto, la notificazione è validamente eseguita, ed il cui accertamento da parte del giudice di merito non è censurabile in sede di legittimità, se non per vizi della relativa motivazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24852 del 22/11/2006  ...
notificazione - a persona irreperibile – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24416 del 16/11/2006notificazione - a persona irreperibile – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24416 del 16/11/2006
Trasferimento di residenza in altro comune- Opponibilità ai terzi di buona fede - Condizioni - Conseguenze - Notifica effettuata ex art. 140 cod.proc. civ. a destinatario trasferito in base alle risultanze anagrafiche - Validità - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24416 del 16/11/2006 Qualora sussistono i requisiti richiesti dalla legge, ai sensi degli arte. 44 cod. civ. e 31 disp. att. al cod. civ. ,per opporre il trasferimento di residenza ai terzi di buona fede,ovvero la doppia dichiarazione fatta al comune che si abbandona e a quello di nuova residenza, con consequenziale cancellazione dall'anagrafe del comune di provenienza e iscrizione nell'anagrafe del comune di nuova residenza, aventi la stessa decorrenza, la notifica effettuata ex art. 140 cod. proc. civ., in cui il piego relativo alla raccomandata ed attestante l'avvenuto compimento delle formalità previste dalla legge sia stato restituito al mittente per compiuta giacenza, è nulla, in quanto la notifica ex art. 140 cod. proc. civ. non esclude ma al contrario postula che sia stato esattamente individuato il luogo di residenza, domicilio o dimora del destinatario, e che la copia non sia stata consegnata per mere difficoltà di ordine materiale, quali la momentanea assenza, l'incapacità o il rifiuto delle persone indicate dall'art. 139 cod. proc. civ. di ricevere l'atto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva ritenuto valida la notifica dell'atto di integrazione del contraddittorio eseguita con le modalità indicate in precedenza, ritenendo che con l'uso dell'ordinaria diligenza, ovvero ricorrendo ad una normale ricerca anagrafica, il notificante avrebbe accertato, o avrebbe potuto accertare, che all'epoca della notifica il destinatario dell'atto aveva già da tempo trasferito altrove la propria residenza anagrafica). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24416 del 16/11/2006  ...

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