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343. (Modo e termine dell'appello incidentale)

Art. 343. (modo e termine dell'appello incidentale)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5290 del 28/02/2025 (Rv. 674143-01)
Cumulo soggettivo e oggettivo di domande - Diritto autonomamente spettante a ciascun attore - Appello principale nei confronti di uno di essi - Impugnazione incidentale tardiva dell'altro - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'impugnazione incidentale tardiva, in caso di cumulo soggettivo e oggettivo di domande proposte da due attori diversi contro la stessa parte, per l'accertamento di un diritto a ciascuno di essi autonomamente spettante, è inammissibile, poiché, vertendosi in una situazione di cause ab origine scindibili, l'attore interamente soccombente in primo grado ha in ogni caso interesse ad impugnare la decisione, senza che l'appello principale proposto dal convenuto nei confronti dell'altro attore possa rimettere in discussione la sua posizione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata, secondo cui l'impugnazione promossa dal convenuto soccombente verso l'unico attore vittorioso, pur notificata ex art. 332 c.p.c. anche all'altro, non legittimava quest'ultimo ad impugnare in via incidentale tardiva ex art. 334 c.p.c. il rigetto della propria domanda, mancando un interesse paritario tra le due parti appellate). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5290 del 28/02/2025 (Rv. 674143-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_332, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Interpretazione del giudicato - giudicato interno - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 31032 del 04/12/2024 (Rv. 673240-01)
Sentenza di primo grado - Liquidazione di debito di valore - Mancato riconoscimento degli interessi compensativi - Impugnazione incidentale - Necessità - Conseguenze - Omesso gravame - Giudicato interno - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie in tema di indennizzo di cui all'art. 936 c.c. Qualora il giudice di primo grado nel liquidare un debito di valore (nella specie l'indennità dovuta ex art. 936 c.c. al costruttore) non abbia provveduto a riconoscere sulla relativa somma gli interessi compensativi richiesti dall'occupante, costituisce onere del creditore -al fine di evitare la formazione del giudicato interno- gravare con impugnazione incidentale tale mancata attribuzione, ancorché non motivata, a nulla rilevando che la controparte abbia a sua volta rimesso in discussione, con l'appello principale, la qualificazione e la misura dell'indennità medesima, atteso che i negati interessi, pur costituendo una componente del credito azionato, sono tuttavia suscettibili di una propria precisa individualità, concettuale e contabile, nell'ambito della globale valutazione rimessa al giudice, sia nell'ipotesi di cui all'art. 1150 che in quella di cui all'art. 936 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 31032 del 04/12/2024 (Rv. 673240-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0936, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Civ_art_1282 …...
Difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25409 del 23/09/2024 (Rv. 672489-01)
Procura rilasciata con la formula "con ogni più ampia facoltà di legge" - Idoneità a legittimare l'avvocato a proporre appello incidentale - Sussistenza. La procura rilasciata "con ogni più ampia facoltà di legge" in calce alla comparsa di risposta in appello, in quanto comprensiva del potere di compiere ogni attività processuale utile all'appellato, legittima il difensore a proporre l'appello incidentale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25409 del 23/09/2024 (Rv. 672489-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Rinunzia - Rinuncia alla prescrizione - Eccezione in senso lato - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24677 del 13/09/2024 (Rv. 672290-01)
Rilevabilità d'ufficio - Onere di riproposizione in appello - Esclusione - Limiti. La rinuncia alla prescrizione, integrando un'eccezione in senso lato, non è soggetta all'onere di riproposizione ex art. 346 c.p.c. e può essere rilevata d'ufficio, anche in appello, purché i fatti su cui essa si fonda, benché non allegati dalle parti, siano stati ritualmente acquisiti al processo, sempre che la stessa non sia stata respinta in primo grado con pronuncia espressa o implicita, essendo in tal caso necessario proporre appello, eventualmente in via incidentale, onde evitare la formazione del giudicato interno che ne preclude ogni riesame, anche officioso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24677 del 13/09/2024 (Rv. 672290-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2937, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Impugnazioni in generale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15100 del 29/05/2024 (Rv. 671180-02)
Impugnazione incidentale tardiva - oggetto - Capo autonomo rispetto a quello investito dall'impugnazione principale - Ammissibilità - Preesistenza dell'interesse all'altrui impugnazione - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. L'impugnazione incidentale tardiva - da proporsi con l'atto di costituzione dell'appellato o con il controricorso nel giudizio di cassazione - può essere sollevata anche quando sia scaduto il termine per l'impugnazione principale, indipendentemente dal fatto che investa un capo autonomo della sentenza stessa e che, quindi, l'interesse ad impugnare fosse preesistente, dato che nessuna distinzione in proposito è contenuta negli artt. 334, 343 e 371 c.p.c. e che occorre consentire alla parte, che avrebbe di per sé accettato la decisione, di contrastare l'iniziativa della controparte, volta a rimettere comunque in discussione l'assetto di interessi derivante dalla pronuncia impugnata. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva sull'an della responsabilità conseguente un sinistro stradale commesso da veicolo ignoto, pur se l'impugnazione principale investiva unicamente il quantum debeatur). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15100 del 29/05/2024 (Rv. 671180-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_371 …...
Appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01)
Eccezione di usucapione sollevata in primo grado - Rigetto o mancata disamina - Mancata tempestiva impugnazione incidentale o riproposizione ad opera dell'appellato – Rilevabilità d'ufficio dal giudice del gravame - Esclusione - Applicazione del principio anche all'eccezione di tardività dell’eccezione riconvenzionale di usucapione - Fondamento. Il principio per cui non può essere scrutinata in appello l'eccezione riconvenzionale di usucapione non riproposta nelle forme, rispettivamente, dell'appello incidentale (ove sia stata rigettata in prime cure), ovvero dell'art. 346 c.p.c. (ove non esaminata in primo grado), si applica anche all'eccezione di tardività dell'eccezione riconvenzionale di usucapione, poiché anch'essa non costituisce mera difesa, ma eccezione da sollevare o riproporre, ad istanza di parte, e non suscettibile di rilievo d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9452 del 09/04/2024 (Rv. 670962-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9505 del 09/04/2024 (Rv. 670703-01)
Eccezione di prescrizione rigettata o disattesa in primo grado - Impugnazione incidentale - Necessità - Riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Sufficienza - Esclusione. In tema di impugnazioni, qualora l'eccezione di prescrizione sia stata respinta in primo grado, in modo espresso o attraverso un'enunciazione indiretta che ne sottenda, chiaramente ed inequivocamente, la valutazione di infondatezza, la devoluzione al giudice d'appello della sua cognizione, da parte del convenuto rimasto vittorioso quanto all'esito finale della lite, richiede la proposizione di gravame incidentale, non essendo sufficiente la mera riproposizione, ai sensi dell'art. 346 c.p.c., utilizzabile solo quando l'eccezione non sia stata oggetto di alcun esame, diretto o indiretto, ad opera del giudice di prime cure. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9505 del 09/04/2024 (Rv. 670703-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2938 …...
Universita' - personale - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 5056 del 26/02/2024 (Rv. 670238-01)
Personale universitario non medico in servizio presso strutture sanitarie - "Indennità De Maria" - Appello proposto tempestivamente da una delle due amministrazioni - Impedimento al passaggio in giudicato della sentenza anche nei confronti dell’altra P.A. che abbia presentato impugnazione incidentale tardiva - Sussistenza - Fondamento. In tema di personale dipendente universitario con qualifica non medica impiegato presso il servizio sanitario nazionale, qualora si controverta della indennità ex art. 31 del d.P.R. n. 761 del 1979 (c.d. indennità De Maria), l'appello proposto tempestivamente o dall'azienda ospedaliera universitaria ove il lavoratore presta servizio o dall'università della quale egli è dipendente impedisce il passaggio in giudicato della sentenza impugnata anche nei confronti dell'altra P.A. che abbia presentato impugnazione incidentale tardiva, in ragione della natura unitaria dell'accertamento della particolare forma di cogestione che vede coinvolte le due pubbliche amministrazioni. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 5056 del 26/02/2024 (Rv. 670238-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_347 …...
Impugnazioni civili - appello - domande Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26780 del 18/09/2023 (Rv. 668758 - 02)
Effetto devolutivo - Accoglimento domanda principale - Omessa pronuncia sulla domanda di garanzia condizionata all'accoglimento della domanda principale - Devoluzione - Appello incidentale o riproposizione della domanda - Necessità - Esclusione. In caso di accoglimento della domanda principale e omessa pronuncia sulla domanda condizionata di garanzia, la devoluzione di quest'ultima al giudice investito del gravame sulla domanda principale non richiede la proposizione di appello incidentale né la riproposizione della domanda ai sensi dell'art. 346 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26780 del 18/09/2023 (Rv. 668758 - 02)Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_106, Cod_Proc_Civ_art_108, Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Proc_Civ_art_332, Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Avverso sentenza pronunciata in causa inscindibile o cause dipendenti – Cass. n. 5084/2023
Impugnazioni civili - appello - incidentale - in genere - Appello incidentale - Avverso sentenza pronunciata in causa inscindibile o cause dipendenti - Ordine di integrazione del contraddittorio ex art. 331 c.p.c. - Omessa notifica dell'appello incidentale a un litisconsorte necessario - Nullità - Rilevabilità solo su eccezione del litisconsorte pretermesso - Ragioni.   Se l'appello ha per oggetto una sentenza pronunciata in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti, il giudice deve assegnare all'appellante incidentale, il quale abbia tempestivamente proposto l'impugnazione nei confronti dell'appellante principale, il termine per integrare il contraddittorio nei confronti degli avversi litisconsorti necessari, a norma dell'art. 331 c.p.c., sicché, trattandosi di obbligo stabilito nell'interesse esclusivo di costoro, la nullità dell'atto non notificato, conseguente alla mancata notifica può essere eccepita soltanto dal contumace successivamente costituitosi e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5084 del 17/02/2023 (Rv. 666935 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343   Corte Cassazione 5084 2023 …...
Appello avverso la sentenza di condanna di risarcimento danni da circolazione stradale – Cass. n. 5084/2023
Impugnazioni civili - appello - incidentale - in genere - Appello avverso la sentenza di condanna di risarcimento danni da circolazione stradale - Appello principale proposto dal danneggiato anche nei confronti del responsabile del danno - Appello incidentale proposto dalla compagnia assicuratrice non notificato al responsabile del danno - Integrazione del contraddittorio - Necessità - Esclusione - Ragioni.   In tema di appello avverso la sentenza di condanna di risarcimento danni da circolazione stradale, qualora l'appello principale sia proposto dal danneggiato anche nei confronti del responsabile del danno, l'omessa notifica al predetto responsabile dell'appello incidentale, avanzato dalla compagnia assicuratrice, non determina la necessità di integrazione del contraddittorio, trattandosi di un coobbligato in solido al risarcimento che non può essere ritenuto un avverso litisconsorte rispetto all'appellante incidentale, sempre che l'impugnazione proposta dalla compagnia assicuratrice non miri a porre in discussione in alcun modo il rapporto giuridico tra quest'ultima e il responsabile del danno. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5084 del 17/02/2023 (Rv. 666935 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343   Corte Cassazione 5084 2023 …...
Eccezione di tardività spiegata dall'attore – Cass. n. 26850/2022
Impugnazioni civili - appello - incidentale - Domanda riconvenzionale - Eccezione di tardività spiegata dall'attore - Rigetto nel merito della riconvenzionale senza pronuncia sull'eccezione pregiudiziale di rito - Onere per l'attore in primo grado di proporre appello incidentale - Sussistenza - Sufficienza della riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Esclusione.   Nel caso in cui l'attore in primo grado abbia ottenuto il rigetto nel merito dell'avversa domanda riconvenzionale, sulla cui inammissibilità per tardività, pure eccepita, il giudice non si sia pronunciato, la questione oggetto dell'eccezione pregiudiziale di rito può essere devoluta alla cognizione del giudice di secondo grado solo con le forme e i modi dell'appello incidentale, non essendo all'uopo sufficiente la mera riproposizione dell'eccezione in appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26850 del 13/09/2022 (Rv. 665886 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_276   Corte Cassazione 26850 2022 …...
Impugnazione dei soli capi relativi al danno emergente – Cass. n. 15255/2022
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo - Sentenza di condanna al risarcimento del danno emergente e del lucro cessante - Impugnazione dei soli capi relativi al danno emergente - Possibilità per il giudice del gravame di provvedere sul lucro cessante - Esclusione - Fondamento.   Nei giudizi di risarcimento danni, ove il giudice di primo grado liquidi il danno quantificando anche il lucro cessante e sia l'impugnazione principale sia quella incidentale investano solo alcune voci del danno emergente, non è consentito al giudice di appello escludere ufficiosamente l'esistenza del lucro cessante, perché l'appellato avrebbe dovuto proporre appello incidentale sul punto. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15255 del 12/05/2022 (Rv. 664870 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2056, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_346   Corte Cassazione 15255 2022 …...
Impugnazione incidentale tardiva – Cass. n. 12687/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - in genere - Notifica dell'impugnazione principale intervenuta mentre erano ancora in corso, per la controparte, i termini ex artt. 325 e 327 c.p.c. - Impugnazione incidentale tardiva - Ammissibilità.   In tema d'appello, l'impugnazione incidentale tardiva ex art. 334 c.p.c. può essere proposta dalla parte anche quando, al momento della notifica dell'impugnazione principale, non era ancora decorso per essa il termine per impugnare. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12687 del 21/04/2022 (Rv. 664787 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_371   Corte Cassazione 12687 2022 …...
Estensione a eccezioni rilevabili d'ufficio – Cass. n. 9844/2022
Impugnazioni civili - appello - domande - non riproposte (decadenza) - Appello - Eccezioni non accolte e necessità di loro espressa riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Ambito applicativo - Estensione a eccezioni rilevabili d'ufficio - Esclusione - Fondamento - Limiti - Pronuncia espressa o implicita di rigetto delle stesse - Necessità di appello incidentale - Sussistenza - Ragioni.   Nel giudizio di appello, il principio previsto dall'art. 346 c.p.c., secondo cui le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado si intendono rinunciate se non sono espressamente riproposte, si riferisce alle sole questioni rilevabili ad istanza di parte, ma non anche a quelle rilevabili d'ufficio, stante il potere (dovere) del giudice del gravame di rilevarle in via officiosa ai sensi dell'art. 345, comma 2, c.p.c., quand'anche non espressamente riproposte, a meno che le stesse non siano state respinte in primo grado con pronuncia espressa o implicita, essendo in tal caso necessario proporre appello incidentale al fine di evitare la formazione del giudicato interno, che ne preclude ogni riesame, anche officioso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9844 del 28/03/2022 (Rv. 664325 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_329, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_346   Corte Cassazione 9844 2022 …...
Impugnazione della sentenza contenente errore materiale – Cass. n. 683/2022
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - correzione - Impugnazione della sentenza contenente errore materiale - Istanza di correzione - Forma e modo - Formulazione come motivo di gravame - Necessità - Esclusione - Istanza di correzione contenuta in appello incidentale dichiarato inammissibile - Decidibilità dell'istanza - Sussistenza.   Nell'ipotesi in cui la sentenza contro la quale è stato proposto gravame contenga un errore materiale, l'istanza di correzione dello stesso, non essendo rivolta ad una vera e propria riforma della decisione, non deve necessariamente formare oggetto di uno specifico motivo di impugnazione, neppure in via incidentale, ma può essere proposta in qualsiasi forma e può anche essere implicita nel complesso delle deduzioni difensive svolte in appello, con la conseguenza che, ove l'istanza di correzione sia stata espressa in un appello incidentale, la declaratoria di inammissibilità del suddetto appello incidentale non preclude la decisione in ordine alla suddetta istanza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 683 del 12/01/2022 (Rv. 663808 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_287, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_343   Corte Cassazione 683 2022 …...
Parte appellata totalmente vittoriosa in primo grado – Cass. n. 25840/2021
Impugnazioni civili - appello - incidentale - Parte appellata totalmente vittoriosa in primo grado - Eccezioni superate o assorbite - Appello incidentale - Necessità - Esclusione - Onere di riproposizione - Sussistenza - Fattispecie.   In materia di impugnazioni, la parte pienamente vittoriosa nel merito in primo grado, non ha l'onere di proporre, in ipotesi di gravame formulato dal soccombente, appello incidentale per richiamare in discussione le eccezioni o le questioni superate o assorbite, difettando di interesse al riguardo, ma è soltanto tenuta a riproporle espressamente, in modo tale da manifestare la volontà di chiederne il riesame, al fine di evitare la presunzione di rinuncia derivante da un comportamento omissivo ai sensi dell'art. 346 c.p.c. (Nella specie, la S.C., respingendo il ricorso, ha escluso il vizio di ultrapetizione della sentenza che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, in grado di appello, aveva accolto l'eccezione di gratuità del servizio di necroscopia, per il cui corrispettivo l'Asl aveva agito in via monitoria, pur essendo stata, tale eccezione, semplicemente riproposta dall'opponente appellato, comunque totalmente vittorioso in primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 1 -, Ordinanza n. 25840 del 23/09/2021 (Rv. 662488 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343   Corte Cassazione 25840 2021 …...
Soccombenza su questione pregiudiziale di rito e/o preliminare di merito per rigetto – Cass. n. 20315/2021
Cosa giudicata civile - giudicato implicito - Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - procedimento di appello - In genere - Parte vittoriosa nel merito - Soccombenza su questione pregiudiziale di rito e/o preliminare di merito per rigetto od omesso esame - Giudizio di secondo grado - Appello incidentale - Necessità - Fondamento - Fattispecie.   La parte totalmente vittoriosa nel merito, ma soccombente su questione pregiudiziale di rito e/o preliminare di merito per rigetto (espresso od implicito) o per omesso esame della stessa - che consiste nell'illegittima pretermissione o nella violazione dell'ordine di decisione delle domande e/o delle eccezioni impresso dalla parte medesima - deve spiegare appello incidentale per devolvere alla cognizione del giudice superiore la questione rispetto alla quale ha maturato una posizione di soccombenza teorica. Infatti, non può limitarsi alla mera riproposizione di detta questione, che è sufficiente nei soli casi in cui non vi è la necessità di sollevare una critica nei confronti della sentenza impugnata, ovvero nelle ipotesi di legittimo assorbimento. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto, in assenza di appello incidentale sul punto, che si fosse formato già in appello il giudicato interno sulla questione relativa all'inutilizzabilità di alcuni documenti, eccepita in primo grado, poiché il giudice l'aveva implicitamente respinta, ritenendo nel merito che tali documenti non costituissero prova idonea). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 20315 del 15/07/2021 (Rv. 661888 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_276, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_329, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346   Corte Cassazione 20315 2021 …...
Eccezione di merito rigettata o disattesa in primo grado – Cass. n. 18119/2021
Impugnazioni civili - Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - procedimento di appello - atto di appello - appello incidentale In genere – eccezioni - Eccezione di merito rigettata o disattesa in primo grado - Parte comunque vittoriosa - Appello incidentale - Necessità - Mera riproposizione dell'eccezione - Riqualificazione - Ammissibilità - Fondamento.   Nel processo tributario d'appello, come in quello civile, la devoluzione al giudice del gravame dell'eccezione di merito, respinta in primo grado, formulata dalla parte comunque vittoriosa, esige la proposizione dell'appello incidentale, ma se la parte ripropone tale eccezione contestando la statuizione sul punto, può procedersi alla sua riqualificazione, in applicazione del principio dell'idoneità dell'atto al raggiungimento dello scopo, tenuto anche conto che, nel contenzioso tributario, l'appello incidentale non deve essere notificato, ma è contenuto nelle controdeduzioni, depositate nel termine di costituzione dell'appellato, venendo così ad affievolirsi la distinzione tra appello incidentale, riproposizione dei motivi e difesa del resistente. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 18119 del 24/06/2021 (Rv. 661767 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_156   corte cassazione 18119 2021 …...
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore – Cass. n. 12183/2021
Procedimento civile - interruzione del processo - morte della parte - Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Omessa costituzione in appello con impugnazione incidentale - Conseguenze - Preclusioni già verificatesi - Permanenza - Fattispecie. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione del relativo evento ad opera di quest'ultimo comporta, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento stesso non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione; ne consegue che, una volta ricevuta la notifica della impugnazione principale, il procuratore è abilitato a svolgere il ministero costituendosi con comparsa di costituzione ed eventualmente proponendo appello incidentale in nome e per conto della parte deceduta, senza che in mancanza di costituzione, la mera dichiarazione o notifica dell'evento interruttivo impedisca l'operare delle preclusioni già maturate a carico di quest'ultima. (In applicazione del principio, la S. C. ha confermato la statuizione di inammissibilità dell'appello incidentale, da ritenersi tardivamente proposto in seguito alla riassunzione da parte degli eredi, in quanto il difensore si era costituito irregolarmente, senza depositare comparsa di risposta, limitandosi ad indicare nella prima udienza di comparizione l'avvenuto decesso della de cuius). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12183 del 07/05/2021 (Rv. 661327 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_299, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Rilievo della prescrizione in appello – Cass. n. 7592/2021
Prescrizione civile - opponibilita' - Rilievo della prescrizione in appello - Sulla base di fatti diversi da quelli posti a fondamento della sentenza impugnata e in assenza di attivazione del contraddittorio - Ammissibilità - Esclusione - Onere di riproposizione ex art. 346 c.p.c. o di formulazione di appello incidentale - Necessità. Il giudice d'appello non può rilevare d'ufficio la prescrizione sulla base di circostanza fattuale diversa da quella posta a fondamento della decisione impugnata e, comunque, sulla quale il contraddittorio non è stato radicato in primo grado, a meno che essa sia stata fatta oggetto di appello incidentale ovvero riproposta ai sensi dell'art. 346 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7592 del 18/03/2021 (Rv. 660975 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Civ_art_2938 …...
Requisiti nel rito ordinario di cognizione – Cass. n. 4860/2021
Impugnazioni civili - appello - incidentale – forma - Requisiti nel rito ordinario di cognizione - Formule sacramentali - Configurabilité - Esclusione - Differimento d'udienza - Necessità - Esclusione  In tema di impugnazione, nel rito ordinario di cognizione la proposizione dell'appello incidentale della parte non totalmente vittoriosa in primo grado non richiede formule sacramentali o forme particolari, essendo sufficiente che dalla comparsa di costituzione risulti in modo non equivoco la volontà di ottenere la riforma della decisione, né investe l’ufficio giudiziario dell'incombente di differire l'udienza per dare modo all'appellante principale di prendere posizione sull'impugnazione incidentale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4860 del 23/02/2021 (Rv. 660709 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Usi civici - impugnazioni - procedimento - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9373 del 21/05/2020 (Rv. 657751 - 01)
Usi civici - Appello incidentale - Termine per la proposizione - Individuazione - Fondamento. Nel giudizio di appello in materia di usi civici, la preclusione della facoltà di proporre appello incidentale è determinata esclusivamente dall'inizio dell'udienza di discussione fissata dal presidente, cioè dalla comparizione della parte, atteso che l'art. 4 della l. n. 1078 del 1930 (applicabile "ratione temporis" alla fattispecie) è una norma speciale che prevale sugli artt. 166 e 343 c.p.c., incompatibili con essa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9373 del 21/05/2020 (Rv. 657751 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - termine - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8638 del 07/05/2020 (Rv. 657693 - 01)
Termine ex artt. 343 e 166 c.p.c. - Rinvio dell'udienza disposto dal Presidente di sezione - Applicabilità del differimento del termine di costituzione di cui all'art. 168-bis, comma 5, c.p.c. - Esclusione - Fondamento. In tema di appello incidentale, il differimento del termine, ai sensi dell'art. 168-bis, comma 5, c.p.c., per la tempestiva proposizione del gravame, nel caso in cui nel giorno fissato con l’atto di citazione il giudice non tenga udienza, non si applica ove il rinvio della prima udienza sia stato disposto direttamente dal Presidente di sezione, avendo la richiamata disposizione natura eccezionale e non essendo, pertanto, suscettibile di applicazione analogica. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8638 del 07/05/2020 (Rv. 657693 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_168_2, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - acquiescenza - tacita - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7941 del 20/04/2020 (Rv. 657592 - 02)
Sentenza di primo grado - Rigetto nel merito - Mancato esame di questione pregiudiziale su ammissibilità della domanda riconvenzionale - Giudicato implicito - Esclusione - Necessità di impugnazione incidentale - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio nel giudizio di appello - Omissione del giudice - "Error in procedendo" - Sussistenza. Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia Una pronuncia di primo grado che, senza affermare espressamente l'ammissibilità di una domanda riconvenzionale, rigetti la stessa per ragioni di merito, non implica alcuna statuizione implicita sull'ammissibilità di tale domanda, destinata a passare in giudicato se non specificamente impugnata. Ne consegue che, in tale ipotesi, il giudice di secondo grado, investito dell'appello principale della parte rimasta soccombente sul merito, conserva - pur in assenza di appello incidentale, sul punto, della parte rimasta vittoriosa sul merito - il potere, e quindi il dovere, di rilevare d'ufficio l'inammissibilità di detta domanda e l'omissione di tale rilievo è censurabile in cassazione come "error in procedendo". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7941 del 20/04/2020 (Rv. 657592 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_276, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 121 del 08/01/2020 (Rv. 656628 - 01)
Domanda di garanzia condizionata all'accoglimento della domanda principale respinta in primo grado -Devoluzione - Condizioni In caso di rigetto della domanda principale e conseguente omessa pronuncia sulla domanda condizionata di garanzia, la devoluzione di quest'ultima al giudice investito del gravame sulla domanda principale non richiede la proposizione di appello incidentale, essendo sufficiente la riproposizione della domanda, ai sensi dell'art. 346 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 121 del 08/01/2020 (Rv. 656628 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_106, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 IMPUGNAZIONI CIVILI APPELLO DOMANDE EFFETTO DEVOLUTIVO   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26811 del 21/10/2019 (Rv. 655424 - 01)
Appello proposto in via principale anziché in via incidentale - Conversione - Ammissibilità - Condizioni. L'appello proposto in via principale da chi, essendo stata la sentenza già impugnata da un'altra parte, avrebbe potuto proporre soltanto appello incidentale, non è inammissibile, ma può convertirsi, per il principio di conservazione degli atti giuridici, in gravame incidentale, purché depositato nel termine prescritto per quest'ultima impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26811 del 21/10/2019 (Rv. 655424 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - consumazione dell'impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 25403 del 10/10/2019 (Rv. 655271 - 01)
Notificazione dell'impugnazione - Mancato perfezionamento della notificazione per trasferimento del destinatario - Consumazione del diritto di impugnazione - Esclusione - Fondamento - Impugnazione incidentale tardiva - Ammissibilità - Fattispecie in tema di inesistenza della notificazione eseguita a difensore operante "infra districtum". Quando il procedimento notificatorio dell'atto introduttivo del gravame non si è perfezionato (nella specie, perché il destinatario risultava trasferito altrove), l'inesistenza della notificazione dell'impugnazione principale non implica la consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che la stessa parte, ricevuta la notificazione dell'impugnazione avversaria, è ammessa a ripetere le stesse censure già avanzate con il proprio originario atto mediante una successiva impugnazione incidentale tardiva ai sensi dell'art. 334 c.p.c.. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto ammissibile l'appello incidentale tardivo, pur avendo pronunciato l'inammissibilità dell'appello principale della stessa parte in quanto la notificazione - tentata presso il difensore operante "infra districtum" al domicilio originario anziché a quello mutato - non si era perfezionata). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 25403 del 10/10/2019 (Rv. 655271 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_330, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_358 …...
Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento – Corte Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 20322 del 26/07/2019 (Rv. 654927 - 02)
Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilità dell'inadempimento, colpa o dolo - eccezione d'inadempimento Scioglimento del contratto - Risoluzione per inadempimento - Eccezione di inadempimento - Sollevata in primo grado a fronte della richiesta di adempimento - Successiva proposizione in appello delazione di risoluzione per inadempimento - Inammissibilità - Riserva di tale azione formulata in primo grado - Irrilevanza. Ove in primo grado, a fronte di domanda di adempimento, sia opposta dal convenuto soltanto eccezione d'inadempimento, in sede di appello non può essere introdotta dallo stesso convenuto azione di risoluzione per inadempimento, trattandosi di domanda nuova e, quindi, inammissibile (art. 345 c.p.c.), ancorché risulti formulata in primo grado una riserva (nel futuro) di tale azione, la quale costituisce una manifestazione di intenti processualmente irrilevante. Corte Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 20322 del 26/07/2019 (Rv. 654927 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Proc_Civ_art_343 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Appello incidentale tribunali delle acque pubbliche - Cass. Sent 16979/2019
Acque - appello incidentale tribunali delle acque pubbliche - Appello incidentale - Ammissibilità - Individuazione dei modi e tempi di costituzione - Art. 343 c.p.c. - Applicabilità. Nel procedimento d'appello davanti al Tribunale Superiore delle acque pubbliche deve ritenersi consentita, in difetto di diversa previsione e di ragioni d'incompatibilità, la proposizione di gravame incidentale, alla stregua del rinvio alle norme del codice di rito contenuto nell'art. 208 del r.d. n. 1775 del 1933; ne consegue che, nel giudizio di secondo grado, si applica il disposto dell'art. 343 c.p.c., avuto riguardo anche all'individuazione dei modi e tempi di costituzione, con conseguente applicabilità delle decadenze derivanti dalla loro inosservanza. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 16979 del 25/06/2019 (Rv. 654370 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni incidentali tardive – Cass. 13532/2019
Rito cd. Fornero - Opposizione tardiva - Domanda riconvenzionale - Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado . Nell'ambito del cd. rito Fornero, è inammissibile la domanda riconvenzionale proposta dalla parte convenuta nel giudizio di opposizione ex art. 1, comma 51, della l. n. 92 del 2012, tardivamente instaurato, secondo un meccanismo analogo a quello previsto dal combinato disposto degli artt. 334, 343 e 371 c.p.c., in forza del quale l'impugnazione incidentale tardiva perde efficacia se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 13532 del 20/05/2019 (Rv. 653961 - 02) Riferimenti normativi:  Cod. Proc. Civ. art. 334 – Impugnazioni incidentali tardive Cod. Proc. Civ. art. 343 – Modo e termine dell’appello incidentale Cod. Proc. Civ. art. 371.1 – Ricorso incidentale …...
Domande - non riproposte (decadenza) - Domande ed eccezioni rimaste assorbite in primo grado - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7940 del 21/03/2019
Impugnazioni civili - appello - domande - non riproposte (decadenza) - Domande ed eccezioni rimaste assorbite in primo grado - Riproposizione in appello - Modalità e termini. Nel processo ordinario di cognizione risultante dalla novella di cui alla l. n. 353 del 1990 e dalle successive modifiche, le parti del processo di impugnazione, nel rispetto dell'autoresponsabilità e dell'affidamento processuale, sono tenute, per sottrarsi alla presunzione di rinuncia (al di fuori delle ipotesi di domande e di eccezioni esaminate e rigettate, anche implicitamente, dal primo giudice, per le quali è necessario proporre appello incidentale ex art. 343 c.p.c.), a riproporre ai sensi dell'art. 346 c.p.c. le domande e le eccezioni non accolte in primo grado, in quanto rimaste assorbite, con il primo atto difensivo e comunque non oltre la prima udienza, trattandosi di fatti rientranti già nel "thema probandum" e nel "thema decidendum" del giudizio di primo grado. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7940 del 21/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346 …...
Appello - incidentale – condizionato - Potere dispositivo delle parti - Incidenza sull'ordine logico delle questioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5134 del 21/02/2019
Impugnazioni civili - appello - incidentale – condizionato - Potere dispositivo delle parti - Incidenza sull'ordine logico delle questioni - Conseguenze - Appello incidentale condizionato - Ammissibilità. Le parti hanno la facoltà, per effetto del principio dispositivo, di disporre dell'ordine logico delle questioni poste, salvo che queste non siano rilevabili d'ufficio, e, quindi, possono condizionare l'appello incidentale all'accoglimento di quello principale concernente il merito della causa, ancorché, con l'impugnazione incidentale, ripropongano una questione di carattere pregiudiziale o preliminare (di rito o di merito), giacché, se l'appello principale, che deve essere sottoposto ad un preventivo esame, risultasse totalmente infondato, l'appellante incidentale non avrebbe più interesse a che il proprio gravame fosse deciso, poiché il suo eventuale esito positivo non potrebbe portare ad un risultato a lui più favorevole relativamente all'oggetto della controversia. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5134 del 21/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Appello - citazione di appello - motivi - specificità contenuto - argomentazioni idonee a contrastare la sentenza impugnata - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 3194 del 04/02/2019
impugnazioni civili - appello - citazione di appello - motivi - specificità contenuto - argomentazioni idonee a contrastare la sentenza impugnata - trascrizione della pertinente motivazione della sentenza di primo grado – necessità - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 3194 del 04/02/2019 In materia di appello, affinché un capo di sentenza possa ritenersi validamente impugnato, è necessario che l'atto di gravame esponga compiute argomentazioni che, contrapponendosi alla motivazione della sentenza impugnata, mirino ad incrinarne il fondamento logico-giuridico; tanto presuppone che sia trascritta o riportata con precisione la pertinente parte motiva della sentenza di primo grado, il cui contenuto costituisce l'imprescindibile termine di riferimento per la verifica in concreto del paradigma delineato dagli artt. 342 e 343 c.p.c. e, in particolare, per apprezzare la specificità delle censure articolate. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 3194 del 04/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Impugnazioni in generale - incidentali – tardive
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali – tardive - ammissibilità nei confronti di qualsiasi capo, anche autonomo, della sentenza - sussistenza - fondamento - inammissibilità dell'impugnazione principale - conseguenze - inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 29593 del 16/11/2018 In base al combinato disposto di cui agli artt. 334, 343 e 371 c.p.c., è ammessa l'impugnazione incidentale tardiva (da proporsi con l'atto di costituzione dell'appellato o con il controricorso nel giudizio di cassazione) anche quando sia scaduto il termine per l'impugnazione principale, e persino se la parte abbia prestato acquiescenza alla sentenza, indipendentemente dal fatto che si tratti di un capo autonomo della sentenza stessa e che, quindi, l'interesse ad impugnare fosse preesistente, dato che nessuna distinzione in proposito è contenuta nelle citate disposizioni, dovendosi individuare, quale unica conseguenza sfavorevole dell'impugnazione cosiddetta tardiva, che essa perde efficacia se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile.(Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto ammissibile l'appello incidentale tardivo avente ad oggetto la cartella esattoriale pur essendo contestata la pronuncia di primo grado dall'appellante principale sul capo relativo al ruolo). Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 29593 del 16/11/2018 …...
Impugnazione incidentale tardiva
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive - ammissibilità nei confronti di qualsiasi capo, anche autonomo, della sentenza - sussistenza - fondamento - inammissibilità dell'impugnazione principale - conseguenze - inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 29593 del 16/11/2018 >>> In base al combinato disposto di cui agli artt. 334, 343 e 371 c.p.c., è ammessa l'impugnazione incidentale tardiva (da proporsi con l'atto di costituzione dell'appellato o con il controricorso nel giudizio di cassazione) anche quando sia scaduto il termine per l'impugnazione principale, e persino se la parte abbia prestato acquiescenza alla sentenza, indipendentemente dal fatto che si tratti di un capo autonomo della sentenza stessa e che, quindi, l'interesse ad impugnare fosse preesistente, dato che nessuna distinzione in proposito è contenuta nelle citate disposizioni, dovendosi individuare, quale unica conseguenza sfavorevole dell'impugnazione cosiddetta tardiva, che essa perde efficacia se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile.(Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto ammissibile l'appello incidentale tardivo avente ad oggetto la cartella esattoriale pur essendo contestata la pronuncia di primo grado dall'appellante principale sul capo relativo al ruolo). Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 29593 del 16/11/2018 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018
Inammissibilità dell'impugnazione principale - Conseguenze - Inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva – Condizioni - Fattispecie. Le impugnazioni incidentali possono essere proposte, in sede di gravame, con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, purché risulti rispettato il termine ordinario di trenta giorni dalla notificazione della sentenza di primo grado, sicchè, mentre l'inammissibilità dell'appello principale non priva di efficacia l'appello incidentale che sia stato proposto (oltre che tempestivamente ai sensi dell'art. 343 c.p.c. anche) nei termini per impugnare previsti dagli artt. 325, 326 e 327 c.p.c., un'impugnazione incidentale avanzata quando tali termini siano scaduti non potrebbe mai essere ritenuta "tempestiva", anche se rispettosa del termine di cui all'art. 343 c.p.c. (In applicazione dell'enunciato principio la S.C. ha confermato la decisione di secondo grado che aveva dichiarato inefficace l'appello incidentale tardivo a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso principale perchè non sottoscritto da un avvocato legalmente esercente). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20690 del 09/08/2018
Vizio di omessa pronuncia su una domanda della parte vincitrice in relazione ad altre domande - Devoluzione al giudice di appello della domanda non esaminata - Mera riproposizione della questione - Inammissibilità - Fondamento. In tema di impugnazioni, anche il vizio di omessa pronuncia su una domanda della parte vincitrice in relazione ad altre domande deve costituire oggetto di un puntuale motivo di appello incidentale, con il quale si segnali l'errore commesso dal giudice di primo grado, sebbene la specificazione delle ragioni poste a fondamento del motivo possa esaurirsi nell'evidenziare la mancata adozione in sentenza di una decisione sulla domanda ritualmente proposta; sicché deve reputarsi inammissibile la mera riproposizione in sede di gravame della relativa questione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20690 del 09/08/2018   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16477 del 05/08/2016
Questione preliminare - Mancata notifica di cartella di pagamento - Rigetto esplicito - Parte totalmente vittoriosa nel merito, ma soccombente sulla questione preliminare - Appello incidentale - Necessità - Fondamento. Nel processo tributario, la parte, totalmente vittoriosa nel merito, rimasta soccombente su una determinata questione (nelle specie, omessa notifica della cartella di pagamento), onde evitare la formazione del giudicato interno, deve necessariamente proporre impugnazione incidentale sul punto, non essendo sufficiente la mera riproposizione della questione in appello, ai sensi dell'art. 56 del d.lgs. n. 546 del 1992, poichè la dizione "non accolte" ivi utilizzata riguarda le sole domande ed eccezioni su cui il giudice non si sia espressamente pronunciato. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16477 del 05/08/2016   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7700 del 19/04/2016
Domanda di garanzia condizionata all'accoglimento della domanda principale respinta in primo grado - Devoluzione - Condizioni. In caso di rigetto della domanda principale e conseguente omessa pronuncia sulla domanda di garanzia condizionata all'accoglimento, la devoluzione di quest'ultima al giudice investito dell'appello sulla domanda principale non richiede la proposizione di appello incidentale, essendo sufficiente la riproposizione della domanda ai sensi dell'art. 346 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7700 del 19/04/2016   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7700 del 19/04/2016
Domanda di garanzia condizionata all'accoglimento della domanda principale respinta in primo grado - Devoluzione - Condizioni. In caso di rigetto della domanda principale e conseguente omessa pronuncia sulla domanda di garanzia condizionata all'accoglimento, la devoluzione di quest'ultima al giudice investito dell'appello sulla domanda principale non richiede la proposizione di appello incidentale, essendo sufficiente la riproposizione della domanda ai sensi dell'art. 346 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 7700 del 19/04/2016   …...
impugnazioni civili - appello - incidentale Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4047 del 01/03/2016
Appello incidentale della parte totalmente vittoriosa in primo grado – Proposizione di questione preliminare di merito - Qualificazione - Gravame condizionato - Esame - Condizioni - Insussistenza - Conseguenze. L'appello incidentale che investa una questione preliminare di merito, proposto dalla parte totalmente vittoriosa in primo grado, ha natura di gravame condizionato, indipendentemente da ogni espressa indicazione, sicché, ove la suddetta questione (nella specie, carenza di legittimazione passiva) sia stata oggetto di decisione esplicita o implicita ad opera del primo giudice, quello di secondo grado deve esaminarla solo in presenza dell'attualità dell'interesse e, cioè, unicamente nell'ipotesi di fondatezza dell'impugnazione principale, mentre, in caso contrario, non può rigettarla, restando la stessa assorbita. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4047 del 01/03/2016   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16171 del 30/07/2015
Parte vittoriosa - Inammissibilità - Mezzi esperibili. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16171 del 30/07/2015 La parte vittoriosa non può proporre impugnazione incidentale, che presuppone la soccombenza, ma può chiedere al giudice del gravame di fornire, fermo restando il dispositivo, una soluzione giuridicamente più corretta, risollevando, in caso di appello, le medesime questioni ex art. 346 c.p.c., ovvero, innanzi alla Corte di cassazione, sollecitando il potere di correzione della motivazione ex art. 384 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16171 del 30/07/2015   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - termine – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015
Impugnazione incidentale oltre il termine di cui all'art. 343 cod. proc. civ. - Inammissibilità - Mancato decorso dei termini di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ. - Rilevanza - Esclusione - Limiti - Conseguenze previste dall'art. 334 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015 L'avvenuta impugnazione della sentenza comporta la necessità che tutte le altre impugnazioni avverso la medesima decisione siano proposte in via incidentale nello stesso giudizio entro il termine di cui all'art. 343 cod. proc. civ., sicché l'impugnazione incidentale proposta oltre tale termine è inammissibile, ancorché non siano ancora decorsi i termini generali di cui agli artt. 325 e 327 cod. proc. civ., che conservano rilevanza solo per l'operatività delle conseguenze previste dal secondo comma dell'art. 334 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12724 del 19/06/2015   …...
impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2051 del 30/01/2014
Convenuto vittorioso in primo grado - Domanda (subordinata) di garanzia nei confronti di terzo chiamato - Riproposizione in appello - Impugnazione incidentale - Necessità - Esclusione - Riproposizione, ex art. 346 cod. proc. civ., della domanda non esaminata o respinta dal primo giudice - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2051 del 30/01/2014 Qualora l'appellato miri all'accoglimento della propria domanda nei confronti del chiamato in garanzia, per l'ipotesi in cui venga accolta la domanda principale proposta nei suoi confronti dall'attore rimasto soccombente in primo grado, non è necessaria la proposizione di appello incidentale condizionato, essendo sufficiente la riproposizione, ex art. 346 cod. proc. civ., della domanda non esaminata dal primo giudice per essere stata respinta la domanda principale, in quanto la parte vittoriosa in primo grado non ha motivo di dolersi dell'impugnata sentenza né dispone di elementi sui quali fondare le proprie censure sicché non può che limitarsi, per superare la presunzione di rinunzia, a riproporre la domanda di garanzia non esaminata, ancorché il rapporto dedotto in giudizio con l'appello principale sia diverso da quello concernente la domanda proposta nei confronti dei chiamati in causa. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2051 del 30/01/2014   …...
impugnazioni civili - appello - costituzione e comparizione delle parti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8150 del 08/04/2014
Costituzione della parte in sede di procedimento di inibitoria ex art. 351 cod. proc. civ. - Automatica costituzione nel giudizio di appello - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8150 del 08/04/2014 La costituzione nella fase dei provvedimenti sull'esecuzione provvisoria della sentenza, disciplinata dall'art. 351 cod. proc. civ., non implica l'automatica costituzione della parte nella fase di merito, in quanto, da un lato, la legge regola il procedimento di inibitoria come autonomo, e, dall'altro, diversamente interpretando, l'appellato, costituendosi nella fase sommaria preliminare, sarebbe tenuto a proporre appello incidentale in un termine più breve rispetto a quello fissato dagli artt. 166 e 343 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8150 del 08/04/2014   …...
impugnazioni civili - appello - incidentale Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 3613 del 17/02/2014
Domanda risarcitoria - Chiamata del terzo da parte del convenuto quale responsabile del danno - Soccombenza del terzo - Appello del terzo - Appello incidentale condizionato nei confronti dell'originario convenuto da parte dell'attore vittorioso - Superfluità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 3613 del 17/02/2014 Nel caso di cosiddetto litisconsorzio "alternativo", sussistente allorché il convenuto nel giudizio di danno chiami in causa un terzo, assumendo che questi debba ritenersi in via esclusiva tenuto al risarcimento domandato dall'attore, quest'ultimo deve ritenersi vittorioso tanto se la domanda venga accolta nei confronti del convenuto, quanto se venga accolta nei confronti del chiamato in causa, al quale l'originaria domanda si estende automaticamente. Ne consegue che, proposto appello dal chiamato in causa soccombente, il danneggiato non ha l'onere di proporre appello incidentale condizionato per fare dichiarare la responsabilità di uno dei possibili responsabili, per l'ipotesi in cui venisse accolto l'appello proposto dall'altro. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 3613 del 17/02/2014 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - rapporto con le impugnazioni principali – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1671 del 29/01/2015
Prima impugnazione - Costituzione del rapporto processuale - Impugnazioni successive - Natura incidentale - Conseguenze - Termini - Disciplina applicabile. Nel sistema processuale vigente l'impugnazione proposta per prima determina la costituzione del rapporto processuale, nel quale devono confluire le eventuali impugnazioni di altri soccombenti, perché sia mantenuta l'unità del procedimento e sia resa possibile la decisione simultanea. Ne consegue che, in caso di appello, le impugnazioni successive alla prima assumono necessariamente carattere incidentale, anche se irritualmente avanzate nella forma dell'impugnazione principale, e debbono essere proposte nel termine previsto dall'art. 343, primo comma, cod. proc. civ., ovvero, per le controversie introdotte dopo il 30 aprile 1995, mediante comparsa di risposta da depositare in cancelleria almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1671 del 29/01/2015   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25848 del 09/12/2014
Giudizio risarcitorio da fatto illecito - Appello del danneggiato diretto ad ottenere un maggior ristoro del pregiudizio subito - Interesse del responsabile, assicurato per la responsabilità civile, alla proposizione dell'appello incidentale tardivo - Sussistenza - Ragioni - Contenuto dell'impugnazione. Nel giudizio di risarcimento del danno cagionato da un fatto illecito, l'appello del danneggiato, inteso ad ottenere una somma maggiore di quella liquidata in suo favore a titolo risarcitorio, legittima il responsabile, assicurato contro i rischi della responsabilità civile, a proporre appello incidentale tardivo anche avverso capi della sentenza non impugnati con l'appello principale ovvero nei confronti di parti diverse dall'appellante principale, in quanto, a seguito di siffatta iniziativa del danneggiato, insorge in capo al responsabile la titolarità di un interesse, altrimenti insussistente, correlato all'eventualità, in caso di accoglimento del gravame, di dover sopportare le conseguenze dell'incapienza del massimale assicurato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25848 del 09/12/2014   …...
Civile - interruzione del processo - morte del procuratore - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21447 del 10/10/2014
Giudizio di appello - Notificazione dell'impugnazione al procuratore della controparte - Decesso del medesimo prima dei termini per la costituzione in giudizio e l'appello incidentale - Interruzione del processo - Necessità. Nell'ipotesi in cui la morte del procuratore, per mezzo del quale la parte si sia costituita nel precedente grado di giudizio ed al quale sia stato notificato l'atto di impugnazione, intervenga dopo tale notificazione e prima del decorso dei termini per la costituzione in giudizio e la proposizione dell'impugnazione incidentale, si verifica l'interruzione del processo, atteso che, a seguito del decesso, non è più possibile l'adempimento del dovere di informazione che grava sul procuratore, dovere che non viene meno nel momento stesso della notificazione dell'atto di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21447 del 10/10/2014   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19754 del 19/09/2014
Modalità di proposizione - Necessità della notifica - Nei confronti della parte costituita diversa dall'appellante - Esclusione - Nei confronti del contumace - Sussistenza. L'appello incidentale, ai sensi dell'art. 343, primo comma cod. proc. civ., si propone con il deposito della comparsa in cancelleria nei termini di cui all'art. 166 cod. proc. civ., senza che sia necessaria alcuna preventiva notificazione dell'atto che lo contiene all'appellante principale o ad altra parte già costituita, dovendosi, invece, provvedere solo nei confronti della parte contumace non presente nel giudizio di secondo grado. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19754 del 19/09/2014   …...
Impugnazioni civili - appello - costituzione e comparizione delle parti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8150 del 08/04/2014
Costituzione della parte in sede di procedimento di inibitoria ex art. 351 cod. proc. civ. - Automatica costituzione nel giudizio di appello - Esclusione - Fondamento. La costituzione nella fase dei provvedimenti sull'esecuzione provvisoria della sentenza, disciplinata dall'art. 351 cod. proc. civ., non implica l'automatica costituzione della parte nella fase di merito, in quanto, da un lato, la legge regola il procedimento di inibitoria come autonomo, e, dall'altro, diversamente interpretando, l'appellato, costituendosi nella fase sommaria preliminare, sarebbe tenuto a proporre appello incidentale in un termine più breve rispetto a quello fissato dagli artt. 166 e 343 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8150 del 08/04/2014   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2051 del 30/01/2014
Convenuto vittorioso in primo grado - Domanda (subordinata) di garanzia nei confronti di terzo chiamato - Riproposizione in appello - Impugnazione incidentale - Necessità - Esclusione - Riproposizione, ex art. 346 cod. proc. civ., della domanda non esaminata o respinta dal primo giudice - Sufficienza - Fondamento. Qualora l'appellato miri all'accoglimento della propria domanda nei confronti del chiamato in garanzia, per l'ipotesi in cui venga accolta la domanda principale proposta nei suoi confronti dall'attore rimasto soccombente in primo grado, non è necessaria la proposizione di appello incidentale condizionato, essendo sufficiente la riproposizione, ex art. 346 cod. proc. civ., della domanda non esaminata dal primo giudice per essere stata respinta la domanda principale, in quanto la parte vittoriosa in primo grado non ha motivo di dolersi dell'impugnata sentenza né dispone di elementi sui quali fondare le proprie censure sicché non può che limitarsi, per superare la presunzione di rinunzia, a riproporre la domanda di garanzia non esaminata, ancorché il rapporto dedotto in giudizio con l'appello principale sia diverso da quello concernente la domanda proposta nei confronti dei chiamati in causa. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2051 del 30/01/2014   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15107 del 17/06/2013
Convenuto vittorioso in primo grado - Domanda (subordinata) di garanzia nei confronti del terzo chiamato - Riproposizione in appello - Impugnazione incidentale - Necessità. Qualora l'appellato miri all'accoglimento della propria domanda nei confronti del chiamato in garanzia, per l'ipotesi in cui venga accolta la domanda principale proposta nei suoi confronti dall'attore rimasto soccombente in primo grado, non è sufficiente la riproposizione, ex art. 346 cod. proc. civ., della domanda non esaminata o respinta dal primo giudice, ma deve essere proposto appello incidentale condizionato, poiché la richiesta dell'appellato non mira alla conferma della sentenza per ragioni diverse da quelle poste a fondamento della decisione, ma tende alla riforma della pronuncia concernente un rapporto diverso, non dedotto in giudizio con l'appello principale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15107 del 17/06/2013   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - termine – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11965 del 16/05/2013
Tempestività della costituzione dell'appellato - Accertamento - Criteri di computo del termine di cui all'art. 166 cod. proc. civ. - Esclusione del giorno dell'udienza fissata in citazione - Inclusione del ventesimo giorno precedente l'udienza - Fondamento. Ai fini della verifica della tempestività della costituzione dell'appellato, necessaria per la proposizione dell'appello incidentale, ai sensi dell'art. 343, primo comma, cod. proc. civ., il termine di cui all'art. 166 cod. proc. civ., in applicazione dell'art. 155, primo comma, cod. proc. civ., va calcolato escludendo il giorno iniziale, ovvero il giorno dell'udienza di comparizione indicata nell'atto di citazione, ed invece computando quello finale, ovvero il ventesimo giorno precedente l'udienza stessa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11965 del 16/05/2013 …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14635 del 24/08/2012
Contenuto della comparsa di risposta - Deposito della comparsa - Costituzione del contraddittorio solo nei confronti delle parti costituite - Conseguenze - Parte contumace - Necessità di notifica della comparsa di risposta. Il deposito della comparsa di risposta contenente l'appello incidentale è idoneo a costituire il contraddittorio in ordine al gravame incidentale, ma solamente nei confronti delle parti costituite; nell'ipotesi di parti contumaci, invece, è sempre richiesto, per soddisfare tale specifica finalità di garantire un paritario esercizio del diritto della difesa, la notificazione del relativo atto alle stesse, in applicazione dell'art. 292 cod. proc. civ., al fine di consentire loro di prendere conoscenza dell'appello incidentale e di svolgere le rispettive difese. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14635 del 24/08/2012   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6470 del 24/04/2012
Impugnazione incidentale tardiva - Oggetto - Estensione ad ogni capo della sentenza - Configurabilità - Impugnazione di capi autonomi rispetto a quelli investiti dall'impugnazione principale - Ammissibilità - Fondamento. L'art. 334 cod. proc. civ., che consente alle parti, contro le quali sia stata proposta impugnazione (o chiamate ad integrare il contraddittorio a norma dell'art. 331 cod. proc. civ.), di proporre impugnazione incidentale, anche quando per esse sia decorso il termine ordinario o abbiano fatto acquiescenza, è rivolto a rendere possibile l'accettazione della sentenza, in situazione di reciproca soccombenza, solo quando anche l'avversario tenga analogo comportamento, e, pertanto, in difetto di limitazioni oggettive, trova applicazione con riguardo a qualsiasi capo della sentenza medesima, ancorché autonomo rispetto a quello investito dall'impugnazione principale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6470 del 24/04/2012   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13233 del 16/06/2011
Tardivo - Ordine giudiziale di integrazione del contraddittorio - Portata - Notifica anche al contumace - Necessità - Omissione - Conseguenze - Inammissibilità dell'appello. In tema di giudizio d'appello, l'ordine del giudice di integrazione del contraddittorio nei confronti della parte, rimasta contumace, cui non sia nota la comparsa di costituzione nella quale sia contenuto l'appello incidentale tardivo determina, ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ., la dichiarazione di inammissibilità dell'appello stesso ove alla relativa ordinanza del giudice non sia stato dato seguito. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13233 del 16/06/2011   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - termine – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1567 del 24/01/2011
Appello incidentale - Proposizione - Comparsa di risposta - Termine di venti giorni prima dell'udienza - Differimento dell'udienza disposto dal giudice - Art. 168- bis, quinto comma, cod. proc. civ. - Riferimento a tale data e non a quella indicata in citazione - Necessità. Ai sensi dell'art. 343, primo comma, cod. proc. civ., l'appello incidentale si propone, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, all'atto della costituzione in cancelleria ai sensi dell'art. 166 cod. proc. civ.; poiché tale costituzione deve avvenire almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione, ovvero differita d'ufficio dal giudice, ai sensi dell'art. 168-bis, quinto comma, cod. proc. civ., ove il giudice si avvalga di tale facoltà di differimento, il termine per la proposizione dell'appello incidentale va calcolato assumendo come riferimento la data dell'udienza differita, e non quella originariamente indicata nell'atto di citazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1567 del 24/01/2011   …...
Civile - Difensori - Mandato alle liti (procura) - Contenuto e forma – Cass. n. 19510/2010
Procura apposta in calce alla copia notificata dell'atto di appello - Estensione del mandato alla proponibilità dell'appello incidentale - Ammissibilità - Fondamento. Il difensore dell'appellato - secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale, idonea a dare attuazione ai principi di economia processuale e di tutela del diritto di azione e di difesa della parte stabiliti dagli artt. 24 e 111 Cost. - può proporre appello incidentale anche nel caso in cui la procura sia stata apposta in calce alla copia notificata dell'atto di citazione in appello, ossia ad uno degli atti previsti dall'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., in quanto la facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili all'interesse del suo assistito e riferibili all'originario oggetto della causa è attribuita al difensore direttamente dall'art. 84 dello stesso codice di rito e non dalla volontà della parte che conferisce la procura alle liti, rappresentando tale conferimento non un'attribuzione di poteri, ma semplicemente una scelta ed una designazione, con la conseguenza che la natura dell'atto con il quale od all'interno del quale viene conferita, o la sua collocazione formale, non costituiscono elementi idonei a limitare l'ambito dei poteri del difensore. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.19510 del 14/09/2010   _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 19510 2010 …...
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4092 del 21/02/2007
Giudizio introdotto erroneamente davanti al tribunale - Notifica atto di citazione - Decorrenza termine breve - Idoneità - Fattispecie. Qualora, in assenza della notifica del lodo, il giudizio di impugnazione del medesimo venga erroneamente introdotto innanzi al tribunale anzichè innanzi alla corte d'appello, la notificazione del relativo atto di citazione vale a far decorrere il termine breve per l'impugnazione di cui all'art. 828 cod. proc. civ., essendo idonea a dimostrare, col medesimo grado di certezza della notificazione del lodo, la conoscenza legale del medesimo. (Nella specie, la S.C. ha cassato senza rinvio la sentenza della corte d'appello che aveva ritenuto tempestiva l'impugnazione del lodo prima di un anno, ma decorsi novanta giorni dalla notifica di un precedente irrituale atto di citazione innanzi al tribunale). Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4092 del 21/02/2007   …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - occupazione temporanea e d'urgenza - indennità – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11322 del 27/05/2005
Relativa domanda - Proposizione in primo grado al Tribunale unitamente a domanda di risarcimento per occupazione appropriativa - Statuizione del giudice di primo grado su entrambe le domande - Dichiarazione di incompetenza sulla domanda di indennità di occupazione legittima - Riproposizione in appello di autonoma domanda - Ammissibilità - Appello incidentale - Necessità - Esclusione. Proposte contestualmente, davanti al tribunale, domande di risarcimento del danno da occupazione appropriativa e di determinazione dell'indennità d'occupazione legittima, e dichiarata la seconda inammissibile, per configurarsi riguardo ad essa la competenza della corte d'appello (in unico grado), ben può, davanti a quest'ultima, resistendo all'appello da altri proposto avverso la statuizione concernente il risarcimento, contestualmente riproporsi domanda per la determinazione dell'indennità, per la quale, non essendo richiesta la forma dell'appello incidentale, è sufficiente il generico richiamo alle conclusioni in primo grado. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11322 del 27/05/2005   …...
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1731 del 07/02/2001
Principio dell'unitarietà dell'impugnazione - Applicabilità. Anche nel giudizio di impugnazione per nullità del lodo arbitrale è applicabile il principio secondo cui la proposizione dell'impugnazione principale determina, nei riguardi di tutti coloro cui il relativo atto venga notificato, l'onere, a pena di decadenza, di esercitare il proprio diritto di impugnazione nei modi e nei termini previsti per l'impugnazione incidentale. Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1731 del 07/02/2001   …...
Impugnazioni civili - appello - incidentale - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001
Contro la sentenza già riformata con sentenza non definitiva - Inammissibilità - Fattispecie. È inammissibile l'appello incidentale proposto contro la sentenza già riformata con sentenza non definitiva. (Nella specie gli appellati, contumaci nella prima fase del giudizio di appello, avevano proposto l'impugnazione incidentale nel giudizio proseguito per l'accertamento del "quantum debeatur" dopo che la Corte d'appello, in accoglimento dell'impugnazione proposta contro la sentenza di primo grado, aveva già pronunciato sentenza non definitiva sull'"an". I giudici di secondo grado avevano dichiarato inammissibile l'appello incidentale e la Corte regolatrice ha rigettato sul punto il ricorso, enunciando il principio di cui innanzi). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001   …...
Impugnazioni civili - appello - costituzione e comparizione delle parti – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001
Costituzione in giudizio dell'appellato contumace - Termine - Costituzione fino all'udienza in cui la causa è rimessa al collegio - Ammissibilità - Conseguenze - Proponibilità di appello incidentale - Tardivo - Esclusione - Fattispecie. La costituzione in giudizio dell'appellato contumace, con la conseguente facoltà di compiere tutte le attività processuali che non siano precluse in relazione allo stato in cui si trova il processo, può validamente avvenire fino all'udienza in cui la causa è rimessa al collegio, anche al giudizio di appello applicandosi il disposto dell'art. 293, comma primo, cod. proc. civ.; ma la purgazione della contumacia che ne deriva non spiega l'effetto di rendere possibile la proposizione di un appello incidentale, dal quale la parte sia già decaduta. (Nella specie, i giudizi di merito avevano negato l'ammissibilità dell'appello incidentale che la parte, costituendosi, aveva proposto contro la decisione di primo grado, nel frattempo riformata con sentenza non definitiva; la S.C. ha rigettato sul punto il ricorso, enunciando il principio di cui innanzi). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001
Pretesa risarcitoria azionata da una pluralità di danneggiati per omessa vigilanza della P.A. - Inscindibilità delle cause - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Appello incidentale - Tardivo - Inammissibilità. L'unitarietà del rapporto, che, rendendo la causa inscindibile, consente la proposizione dell'appello incidentale tardivo, non ricorre nell'ipotesi di pretesa azionata, in giudizi riuniti, nei confronti del Ministero dell'Industria da diversi fiducianti in conseguenza della lamentata violazione dei doveri istituzionali di vigilanza verso le società fiduciarie, giacché tali giudizi non danno vita ad un'ipotesi di litisconsorzio sostanziale e neppure meramente processuale, ma ad una pluralità di cause connesse quanto al titolo, essendo il medesimo comportamento della P.A. diversamente incidente sulla posizione di ciascun fiduciante in rapporto alla specifica vicenda nel tempo del relativo mandato. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001   …...

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