326. (Decorrenza dei termini)

    Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo III: DELLE IMPUGNAZIONI Capo I: DELLE IMPUGNAZIONI IN GENERALE 326. (Decorrenza dei termini)

    Art. 326. (Decorrenza dei termini)

    1. I termini stabiliti nell'articolo precedente sono perentori e decorrono dalla notificazione della sentenza, tranne per i casi previsti nei numeri 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395 e negli articoli 397 e 404 secondo comma, riguardo ai quali il termine decorre dal giorno in cui e' stato scoperto il dolo o la falsita' o la collusione o e' stato recuperato il documento o e' passata in giudicato la sentenza di cui al n. 6 dell'art. 395, o il pubblico ministero ha avuto conoscenza della sentenza.

    2. Nel caso previsto nell'art. 332, l'impugnazione proposta contro una parte fa decorrere nei confronti dello stesso soccombente il termine per proporla contro le altre parti.

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    Giurisprudenza:

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Procuratore che esercita fuori della circoscrizione del tribunale cui è assegnato -
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Procuratore che esercita fuori della circoscrizione del tribunale cui è assegnato - Elezione di domicilio, ad opera del difensore, nel luogo dove ha sede l'ufficio giudiziario ove è in corso il processo - Elezione di domicilio della parte rappresentata - Distinzione - Omessa indicazione nella procura alle liti del domicilio eletto ex art. 82 del R.D. n. 37 del 1934 od indicazione difforme - Incidenza sulla validità della notifica della sentenza per il decorso del termine breve per l'impugnazione e della notifica dell'atto di impugnazione - Insussistenza. L'elezione di domicilio prescritta dall'art. 82 del R.D. n. 37 del 1934 per il procuratore che esercita la professione fuori del circondario del tribunale presso il quale è in corso il processo costituisce un atto del difensore distinto ed autonomo rispetto a quella della parte rappresentata. Ne consegue che, ai fini della validità della notificazione della sentenza per il decorso del termine breve dell'impugnazione e del correlato atto di gravame, occorre considerare il solo domicilio indicato dal detto procuratore ai sensi della citata disposizione, mentre è irrilevante che a tale domicilio non si faccia riferimento nella procura alle liti o che in questa l'assistito avesse indicato la residenza od eletto il domicilio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 8081 del 21/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326, Cod_Proc_Civ_art_330...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Notifica della sentenza presso il domicilio reale del soccombente - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7197 del 13/03/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Notifica della sentenza presso il domicilio reale del soccombente - Idoneità a far decorrere il termine di impugnazione - Esclusione - Fondamento. La notificazione della sentenza al domicilio reale del soccombente, anziché al procuratore costituito, realizza una forma di notificazione diversa rispetto a quella prevista dagli artt. 285 e 170 c.p.c., che non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione in quanto, in primo luogo, non risulta rappresentativa della volontà impugnatoria della parte notificante e, in secondo luogo, non integra il necessario veicolo di conoscenza in favore del soggetto professionalmente qualificato, il procuratore costituito, perché possa valutare l'opportunità della proposizione dell'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7197 del 13/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_170, Cod_Proc_Civ_art_285, Cod_Proc_Civ_art_326 domicilio reale del soccombente...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6278 del 04/03/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Notificazione della sentenza - Decorrenza del termine breve per il notificante - Momento rilevante - Dalla data di esecuzione della notifica nei confronti del destinatario. In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell'art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325 c.p.c. decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario, in quanto gli effetti del procedimento notificatorio, ed in particolare la decorrenza del termine predetto, vanno unitariamente ricollegati al suo perfezionamento e, proprio perché interni al rapporto processuale, sono necessariamente comuni ai soggetti che ne sono parti. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6278 del 04/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Impugnazioni - Termine breve ex art. 325 c.p.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5495 del 26/02/2019
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Impugnazioni - Termine breve ex art. 325 c.p.c. - Comunicazione della sentenza integrale a mezzo PEC da parte della cancelleria - Equipollenza alla notificazione della sentenza - Esclusione - Ragioni. In tema di impugnazioni, la comunicazione della sentenza integrale a mezzo PEC da parte della cancelleria non produce i medesimi effetti della notificazione della sentenza e, pertanto, non è idonea a far decorrere il termine breve di cui all'art. 325 c.p.c., in quanto consente al destinatario di acquisire la legale scienza dell'avvenuto deposito ma non è atto esclusivamente destinato a provocare l'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5495 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tribunali delle acque pubbliche - tribunali regionali delle acque - sentenza - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5642 del 26/02/2019
    Acque - tribunali delle acque pubbliche - tribunali regionali delle acque - sentenza - impugnazioni - Appello al Tribunale superiore delle acque pubbliche - Termine breve - Decorrenza - Dal rilascio via PEC di copia integrale della sentenza a seguito di avviso ex art. 183, comma 3, r.d. n. 1775 del 1933 - Sussistenza - Art. 133, comma 2, ult. parte, c.p.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Il termine breve previsto dall'art. 189, comma 1, r.d. n. 1775 del 1933 per proporre impugnazione davanti al TSAP avverso le sentenze emesse dal Tribunale regionale delle acque pubbliche decorre dal rilascio a mezzo PEC della copia integrale della sentenza, a seguito dell'avviso previsto dal comma 3 dell'art. 183 r.d. cit., atteso che la soppressione dell'obbligo di registrazione delle sentenze civili ha reso ormai irrazionale ed inutile la notificazione della copia integrale del dispositivo, originariamente prevista dal successivo comma 4 dello stesso articolo, a ciò non ostando quanto stabilito nel "nuovo" art. 133, comma 2, ult. parte, c.p.c., stante il carattere speciale della disciplina contenuta negli artt. 183 e 189 del regio decreto citato, che rende la stessa applicabile in luogo di quella ordinaria. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5642 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_133, Cod_Proc_Civ_art_326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5144 del 21/02/2019
    Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Termine di proposizione dell'impugnazione - Decorrenza - Individuazione - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. In tema di revocazione ai sensi dell'art. 395, n. 3, c.p.c., l'impugnazione deve essere presentata, a pena d'inammissibilità, entro trenta giorni dalla scoperta (o del ritrovamento) dei documenti assunti come decisivi non potuti produrre nel giudizio conclusosi con la sentenza impugnata, identificandosi il "dies a quo" non nella materiale apprensione dei medesimi, bensì nell'acquisizione di un grado di conoscenza del loro contenuto sufficiente a valutarne la rilevanza revocatoria. L'accertamento del momento dal quale detta impugnazione può essere proposta costituisce un giudizio di fatto spettante, in via esclusiva, al giudice di merito, censurabile, in sede di legittimità, solo per vizi di motivazione, nella misura in cui siano rilevanti ex art. 360, n. 5, c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di appello che aveva fatto decorrere il termine per agire in revocazione dalla comunicazione alla parte di alcuni documenti e non da quando essa aveva avuto la disponibilità della relativa perizia esplicativa, poiché la stessa parte si era doluta del fatto che la causa fosse stata decisa in assenza di tali documenti, la rilevanza dei quali era, quindi, già a lei nota). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5144 del 21/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_326, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_360_1...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019 Decorrenza del termine breve per impugnare - Idoneità. La notifica della sentenza ad uno soltanto dei difensori nominati dalla parte è idonea far decorrere il termine breve per impugnare di cui all'art. 325 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019
    Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019 Mancata sostituzione del difensore - Conseguenze - Notifica della sentenza - Al difensore non ancora sostituito - Idoneità. Ai sensi dell'art. 85 c.p.c., la revoca della procura e la rinuncia al mandato non hanno effetto nei confronti dell'altra parte fino alla sostituzione del difensore, sicché la notifica della sentenza è correttamente eseguita, in siffatta situazione, presso il difensore non ancora sostituito. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - Notifica degli atti di impugnazione - Seconda notifica non andata a buon fine - Ulteriore notifica nel rispetto della metà del cd. termine breve – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019
    Procedimento civile - notificazione - Notifica degli atti di impugnazione - Seconda notifica non andata a buon fine - Ulteriore notifica nel rispetto della metà del cd. termine breve – Ammissibilità - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019 Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - In genere. La notifica degli atti di impugnazione deve ritenersi correttamente effettuata nel caso in cui anche il secondo tentativo non sia andato a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, allorché lo stesso sia stato effettuato, con esito positivo, entro la metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., decorrenti dalla data della consegna della relata negativa del primo tentativo di rinnovo della notifica. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2195 del 25/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Ricorso per cassazione - Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Ricorso per cassazione - Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - Decorrenza - Art. 133, comma 2, c.p.c. come modificato dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. in l. n. 114 del 2014 - Incidenza - Esclusione - Fondamento - Attestazione di cancelleria - Idoneità. Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - essendo soggetto ad una disciplina speciale, derogatoria delle disposizioni generali sul termine cd. breve di impugnazione, sulla quale non incide la modifica dell'art. 133, comma 2, c.p.c. introdotta dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. in l. n. 114 del 2014, nella parte in cui stabilisce che la comunicazione non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni - decorre dalla semplice comunicazione del provvedimento integrale, quale risultante dall'attestazione rilasciata dalla cancelleria con i dati estratti automaticamente dal registro informatico. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 134 del 07/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - notificazione dell'atto di impugnazione alla parte personalmente - contumacia irritualmente dichiarata
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - alla parte personalmente - contumacia irritualmente dichiarata - notifica della sentenza alla parte personalmente - necessità - ragioni - conseguenze - decorrenza del termine ex art. 325 c.p.c. - sussistenza - nullità insanabile della notifica dell’atto introduttivo di primo grado – irrilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29037 del 13/11/2018 Nell'ipotesi in cui il giudizio si sia svolto nella contumacia di una parte, anche se irritualmente dichiarata, la sentenza che lo conclude deve essere notificata alla parte personalmente, ai sensi dell'art. 292, comma 4, c.p.c., attesa l'intangibilità della qualificazione della posizione processuale delle parti siccome desumibile in via esclusiva dall'accertamento contenuto nella sentenza, ancorché erroneo; ne consegue che tale forma notificatoria, producendo la conoscenza legale della sentenza da parte del contumace involontario, è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione ex art. 325 c.p.c. tanto nel caso in cui la notifica della sentenza sia effettuata nell'anno dalla pubblicazione quanto nel caso in cui sia effettuata successivamente, poiché in entrambe le ipotesi la parte erroneamente dichiarata contumace si trova a prendere contestualmente conoscenza della lite, del procedimento e della sentenza, nonché della necessità di impugnare la stessa nel termine breve. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 29037 del 13/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Ricorso straordinario per cassazione
    Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - compenso - decreto del tribunale che provvede sul compenso del curatore - ricorso straordinario per cassazione - termine - decorrenza - dalla data di comunicazione o notificazione d’ufficio - precedente comunicazione fornita dal curatore - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - provvedimenti in materia fallimentare. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27123 del 25/10/2018 >>> Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso straordinario per cassazione, avverso i provvedimenti definitivi di contenuto decisorio adottati dal tribunale fallimentare, tra cui il decreto che pronuncia sul compenso dovuto al curatore, non decorre dalla data del deposito in cancelleria del decreto, bensì dalla data della comunicazione o notificazione d'ufficio dello stesso agli interessati, eseguita esclusivamente dall'organo competente, ossia dal cancelliere. Ne consegue che, in quanto funzionale alla individuazione del momento di decorrenza di un termine perentorio, essa non può trovare un equipollente nella conoscenza di fatto, "aliunde" acquisita, del provvedimento stesso, ad esempio perché comunicato dal curatore. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27123 del 25/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione della sentenza a mezzo PEC
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - notificazione della sentenza a mezzo pec - indirizzo del destinatario risultante dai pubblici elenchi tra cui l’albo avvocati - validità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23620 del 28/09/2018 >>> In materia di notificazioni al difensore, in seguito all'introduzione del "domicilio digitale", previsto dall'art. 16 sexies del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, come modificato dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. dalla l. n. 114 del 2014, è valida la notificazione al difensore eseguita presso l'indirizzo PEC risultante dall'albo professionale di appartenenza, in quanto corrispondente a quello inserito nel pubblico elenco di cui all'art. 6 bis del d.lgs. n. 82 del2005, atteso che il difensore è obbligato, ai sensi di quest'ultima disposizione, a darne comunicazione al proprio ordine e quest'ultimo è obbligato ad inserirlo sia nei registri INI PEC, sia nel ReGindE, di cui al d.m. 21 febbraio 2011 n. 44,gestito dal Ministero della Giustizia. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23620 del 28/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione della sentenza a mezzo PEC
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore notificazione della sentenza a mezzo PEC - Indirizzo del destinatario risultante dai pubblici elenchi tra cui l’albo avvocati - Validità - Fondamento. corte di cassazione, sez. u, sentenza n. 23620 del 28/09/2018 In materia di notificazioni al difensore, in seguito all'introduzione del "domicilio digitale", previsto dall'art. 16 sexies del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 221 del 2012, come modificato dal d.l. n. 90 del 2014, conv. con modif. dalla l. n. 114 del 2014, è valida la notificazione al difensore eseguita presso l'indirizzo PEC risultante dall'albo professionale di appartenenza, in quanto corrispondente a quello inserito nel pubblico elenco di cui all'art. 6 bis del d.lgs. n. 82 del 2005, atteso che il difensore è obbligato, ai sensi di quest'ultima disposizione, a darne comunicazione al proprio ordine e quest'ultimo è obbligato ad inserirlo sia nei registri INI PEC, sia nel ReGindE, di cui al d.m. 21 febbraio 2011 n. 44, gestito dal Ministero della Giustizia.  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali - tardive - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018
    Inammissibilità dell'impugnazione principale - Conseguenze - Inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva – Condizioni - Fattispecie. Le impugnazioni incidentali possono essere proposte, in sede di gravame, con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, purché risulti rispettato il termine ordinario di trenta giorni dalla notificazione della sentenza di primo grado, sicchè, mentre l'inammissibilità dell'appello principale non priva di efficacia l'appello incidentale che sia stato proposto (oltre che tempestivamente ai sensi dell'art. 343 c.p.c. anche) nei termini per impugnare previsti dagli artt. 325, 326 e 327 c.p.c., un'impugnazione incidentale avanzata quando tali termini siano scaduti non potrebbe mai essere ritenuta "tempestiva", anche se rispettosa del termine di cui all'art. 343 c.p.c. (In applicazione dell'enunciato principio la S.C. ha confermato la decisione di secondo grado che aveva dichiarato inefficace l'appello incidentale tardivo a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso principale perchè non sottoscritto da un avvocato legalmente esercente). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20963 del 22/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15626 del 14/06/2018
    Decorrenza - Conoscenza "legale" del provvedimento da impugnare - Rilevanza esclusiva - Configurabilità - Fattispecie. Il termine breve di impugnazione decorre soltanto in forza di una conoscenza "legale" del provvedimento da impugnare, vale a dire di una conoscenza conseguita per effetto di un'attività svolta nel processo, della quale la parte sia destinataria o che ella stessa ponga in essere e che sia normativamente idonea a determinare da sé detta conoscenza o tale, comunque, da farla considerare acquisita con effetti esterni rilevanti sul piano del rapporto processuale. (Nella specie, la S.C. ha confermato l'impugnata decisione che aveva reputato irrilevante, ai fini della conoscenza della sentenza di primo grado, la pregressa trascrizione della sentenza stessa presso la Conservatoria dei registri immobiliari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15626 del 14/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15056 del 11/06/2018
    Notificazione di atti processuali impugnatori - Mancato perfezionamento nei termini - Possibilità di riattivazione del procedimento notificatorio - Condizioni – Trasferimento del difensore di controparte -Valutazione di imputabilità al notificante del ritardo - Necessità - Distinzione a seconda che il difensore del destinatario della notifica operi o meno nel circondario del tribunale – Rilevanza. In caso di notifica di atti processuali impugnatori non andata a buon fine, il notificante, se il mancato perfezionamento è dovuto a ragioni a lui non imputabili, appreso dell'esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria, deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere gli atti necessari al suo completamento, senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali che vanno rigorosamente provate. Qualora risulti il trasferimento del difensore domiciliatario della parte destinataria della notifica, al fine di stabilire se il mancato perfezionamento sia imputabile al notificante, occorre distinguere a seconda che il difensore al quale viene effettuata detta notifica eserciti o meno la sua attività nel circondario del tribunale dove si svolge la controversia, essendo nella prima ipotesi onere del notificante accertare, anche mediante riscontro delle risultanze dell'albo professionale, quale sia l'effettivo domicilio del difensore, a prescindere dalla comunicazione, da parte di quest'ultimo, nell'ambito del giudizio, del successivo mutamento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15056 del 11/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20527 del 30/08/2017
    Notifica del ricorso per cassazione - Mancato perfezionamento per mutamento del domicilio del difensore costituito - Rilevanza ai fini della tempestiva riattivazione del procedimento di notifica - Esclusione - Limiti. Ove la notifica del ricorso per cassazione non si sia perfezionata per l’intervenuto mutamento del domicilio del difensore costituito, il notificante non può invocare la non imputabilità dell’errore se il destinatario della notifica esercita la sua attività professionale nel circondario del tribunale in cui si svolge la controversia; in tal caso, infatti, egli ha l’onere di verificare tempestivamente, onde conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria, l'attualità dell'indirizzo indicato in atti dal difensore costituito, anche mediante riscontro delle risultanze dell'albo professionale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20527 del 30/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - alla parte personalmente - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18053 del 21/07/2017
    Difesa personale della parte - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza - Dalla notifica - Notifica eseguita in forma esecutiva unitamente al precetto - Rilevanza ostativa - Esclusione. La notificazione della sentenza eseguita personalmente alla parte che, rivestendo la qualità necessaria per esercitare l'ufficio di difensore con procura presso il giudice adito, sia stata in giudizio di persona senza il ministero di altro procuratore, è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, a nulla rilevando che la notifica sia avvenuta in forma esecutiva e contestualmente al precetto ai sensi dell'art. 479 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18053 del 21/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16590 del 05/07/2017
    Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Richiamo al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Assenza - Conseguenze - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inidonea una notifica in concreto e fortuitamente avvenuta a mani del procuratore costituito ma mancante del riferimento nominativo al procuratore della parte). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16590 del 05/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini – decorrenza - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14201 del 07/06/2017
     Istanza di revoca di ordinanza di convalida resa ex art. 23 della l. n. 689 del 1981 - Idoneità ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Esclusione. In tema di impugnazione di un'ordinanza di convalida resa ai sensi dell'art. 23, comma 5, della l. n. 689 del 1981, la proposizione, da parte dell'intimato, di un'istanza di revoca di tale ordinanza e di prosecuzione del giudizio, ancorchè possa costituire dimostrazione della conoscenza del provvedimento da parte del medesimo, non è comunque idonea a farne decorrere, per l'intimato stesso, il termine breve di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14201 del 07/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - "solve et repete" - termini brevi - Corte di Cassazione, Sez. 5 , Sentenza n. 7257 del 22/03/2017
    Decorrenza - Notificazione presso il procuratore domiciliatario - Trasferimento dello studio professionale - Decorso del termine breve d'impugnazione - Idoneità - Fondamento. La notifica della sentenza presso il procuratore domiciliatario, effettuata in luogo diverso da quello indicato in sede di elezione di domicilio a seguito del trasferimento dello studio professionale, è idonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione previsto dall'art. 326 c.p.c., atteso che la variazione di indirizzo non incide sulla relazione dello studio con la parte interessata e con il procuratore costituito, sicché resta soddisfatta l'esigenza di assicurare che la sentenza sia portata a conoscenza della parte per il tramite del suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a valutare, nei termini prescritti, l'opportunità dell'impugnazione: tale regola opera anche nel contenzioso tributario, in cui l'art. 17, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, ai sensi del quale le variazioni del domicilio eletto sono efficaci nei confronti delle controparti costituite dal decimo giorno successivo alla notifica nei loro confronti della variazione, vale solo per il domicilio autonomamente eletto dalla parte e non per l'elezione del domicilio dalla medesima effettuata presso lo studio del difensore. Corte di Cassazione, Sez. 5 , Sentenza n. 7257 del 22/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 21734 del 27/10/2016
    Decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Notifica al procuratore costituito - Necessità. Ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, la notifica della sentenza deve essere effettuata presso il domicilio (reale o eletto) del difensore e non già presso il domicilio eletto della parte, anche se detti luoghi possono coincidere. Pertanto, se la notificazione della sentenza è priva di ogni riferimento al procuratore costituito quale destinatario dell'atto, la stessa non è idonea a fare decorrere il termine ex art. 325 c.p.c., non potendosi ritenere che permanga, in tale evenienza, un collegamento tra la parte, il suo procuratore ed il domicilio di quest'ultimo, in modo che il difensore possa avere conoscenza dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 21734 del 27/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Adozione - adozione (dei minori d'eta') - adottandi - adottabilita' - opposizione - procedimento - impugnazione - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 21193 del 19/10/2016
    Ricorso per cassazione - Notificazione di ufficio della sentenza impugnata - Mancato deposito della sua copia notificata - Improcedibilità - Esclusione - Condizioni. Gli artt. 15, ultimo comma, e 17, comma 2, della l. n. 184 del 1983 postulano un regime giuridico speciale per le impugnazioni delle pronunce di adottabilità, prevedendo, a tal fine, un unico termine, di trenta giorni, decorrente dalla loro notificazione "ex officio". Pertanto, l'omesso deposito della copia notificata della sentenza avverso cui sia stato proposto ricorso per cassazione non determina l'improcedibilità di quest'ultimo ove risultino, "ex actis", la notificazione della prima e l'impugnazione tempestiva. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 21193 del 19/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19876 del 05/10/2016
    Notificazione della sentenza alla parte presso il domicilio eletto - Inidoneità alla decorrenza del termine breve. In tema di impugnazioni, la notifica della sentenza effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto in studio legale diverso da quello del suo procuratore, non costituisce notifica ex art. 170 c.p.c. al procuratore costituito e, quindi, non è idonea, ai sensi dell'art. 282 c.p.c., a far decorrere il termine breve per impugnare. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 19876 del 05/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19599 del 30/09/2016
    Ricorso per cassazione - Noficazione avvenuta presso l'indirizzo del difensore del destinatario - Mancato perfezionamento per errore materiale nella trascrizione del cognome - Rinnovazione tempestiva - Conseguenze - Efficacia della notificazione a far data dalla iniziale richiesta di notifica. Procedimento civile - notificazione - in genere. La notificazione del ricorso per cassazione che, tentata in pendenza del termine per impugnare ed effettuata presso l'esatto indirizzo del difensore del destinatario, non sia andata a buon fine per mero errore materiale nella (incompleta) trascrizione del cognome di quest'ultimo è da considerarsi tempestiva ove prontamente rinnovata, a nulla rilevando che la seconda notifica si sia perfezionata dopo lo spirare del termine suddetto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19599 del 30/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Appalto (contratto di) - rovina e difetti di cose immobili (responsabilità del costruttore) - danni – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18831 del 26/09/2016
    Danni da rovina di edificio - Domanda risarcitoria proposta, in un unico giudizio, nei confronti dell'appaltatore e del direttore dei lavori - Rapporto unitario - Esclusione - Conseguenze sul termine per impugnare. Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere In tema di azione ex art. 1669 c.c., ove l'appaltatore ed il progettista (o direttore dei lavori) siano convenuti nel medesimo processo per rispondere, in solido tra loro, del danno prodotto da rovina o difetti di cose immobili, non si determina, per ciò solo, un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, restando i rapporti nei confronti del danneggiato tra loro distinti; ne consegue che, vertendosi in ipotesi di cause scindibili, il termine per impugnare non è unitario e decorre dalla data delle singole notificazioni dell'unica sentenza a ciascuno dei titolari dei diversi rapporti con la stessa definiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18831 del 26/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17532 del 02/09/2016
    Giudizi in tema di invalidità civile - Notifica della sentenza al funzionario costituito ai fini della decorrenza del termine breve ex art. 326 c.p.c. - Condizioni - Fondamento. Nei giudizi in materia di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro, la notifica della sentenza di primo grado va effettuata al funzionario costituito in giudizio per l'ente ai sensi dell'art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005, conv. in l. n. 248 del 2005, sicché è inidonea a far decorrere il termine breve per impugnare la notifica presso la sede provinciale dell'Inps priva del riferimento nominativo al difensore costitutivo, non essendo sufficiente la sola identità del luogo della notifica ad assicurare che la sentenza giunga a sua conoscenza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17532 del 02/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - in genere – Sez. U, Sentenza n. 14594 del 15/07/2016
    Notificazione di atti processuali - Mancato perfezionamento non imputabile al notificante - Conservazione degli effetti - Rinnovazione immediata e completamento tempestivo - Limite temporale. In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, questi, appreso dell'esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa. Sez. U, Sentenza n. 14594 del 15/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - inps – Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016
    Rappresentanza in giudizio con avvocato appartenente all'organo di avvocatura interna - Elezione di domicilio presso la sede dell'ufficio legale - Notificazione della sentenza presso tale domicilio senza indicazione nominativa del procuratore domiciliatario - Inidoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. In caso di ente (nella specie l'INPS) rappresentato in giudizio da un avvocato facente parte dell'organo di avvocatura interna, presso la cui sede sia anche stato eletto il domicilio, la notifica ivi compiuta senza indicazione del procuratore domiciliatario è inidonea a far decorrere il termine breve in quanto, trattandosi di organizzazioni complesse con assetti organizzativi diversi in ragione delle dimensioni dell'ente e delle prassi locali, la sola identità di domiciliazione non assicura che la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale. Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - inps – Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016
    Rappresentanza in giudizio con avvocato appartenente all'organo di avvocatura interna - Elezione di domicilio presso la sede dell'ufficio legale - Notificazione della sentenza presso tale domicilio senza indicazione nominativa del procuratore domiciliatario - Inidoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. In caso di ente (nella specie l'INPS) rappresentato in giudizio da un avvocato facente parte dell'organo di avvocatura interna, presso la cui sede sia anche stato eletto il domicilio, la notifica ivi compiuta senza indicazione del procuratore domiciliatario è inidonea a far decorrere il termine breve in quanto, trattandosi di organizzazioni complesse con assetti organizzativi diversi in ragione delle dimensioni dell'ente e delle prassi locali, la sola identità di domiciliazione non assicura che la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale. Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14054 del 08/07/2016...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12084 del 13/06/2016
    Notifica di un secondo appello anteriore alla declaratoria di inammissibilità o improcedibilità del primo - Osservanza del termine breve decorrente dal primo appello - Necessità - Fondamento. La notifica dell'appello dimostra la conoscenza legale della sentenza da parte dell'appellante, sicché la notifica da parte sua di un nuovo appello anteriore alla declaratoria di inammissibilità o improcedibilità del primo deve risultare tempestiva in relazione al termine breve decorrente dalla data del primo appello. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12084 del 13/06/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10017 del 16/05/2016
    Termine breve ex art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 - Decorrenza - Comunicazione - Idoneità - Contenuto - Testo integrale della sentenza - Necessità - Fondamento. Ai fini della decorrenza del termine breve previsto dalla disciplina speciale di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 per l'impugnazione della sentenza emessa in sede di reclamo non è sufficiente il mero avviso di deposito del provvedimento ma è necessaria la comunicazione del testo integrale della decisione che, analogamente a quanto avviene per la notificazione, consente alla parte di avere conoscenza delle ragioni sulle quali la pronuncia è fondata e di valutarne la correttezza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10017 del 16/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005
      Proposizione dell'impugnazione - Conoscenza legale del provvedimento impugnato - Equivalenza - Conseguenze - Decorrenza del termine breve per le ulteriori impugnazioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005 La proposizione d'impugnazione equivale alla conoscenza legale della decisione impugnata da parte del soggetto che l'abbia proposta e pertanto fa decorrere il termine breve per le ulteriori impugnazioni nei confronti del medesimo e/o delle altre parti, restando irrilevante ogni questione sull'asserita inesistenza della notifica della sentenza di primo grado. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5973 del 18/03/2005  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016
    Parte difesa da due procuratori, di cui uno solo domiciliatario - Morte del procuratore domiciliatario - Notifica - Impossibilità - Ulteriore notifica al secondo procuratore, non avente studio nel territorio del Comune ove ha sede l'autorità giudiziaria, presso la cancelleria - Validità - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza. Qualora la parte abbia nominato due difensori, con poteri anche disgiunti, la morte del procuratore domiciliatario comporta automaticamente l'inefficacia dell'elezione di domicilio, con la conseguenza che la notifica degli atti non può più avvenire, secondo il disposto dell'art. 141, comma 4, c.p.c., presso lo studio del medesimo; è valida, invece, l'ulteriore notifica compiuta al procuratore rimasto in vita, ai sensi degli artt. 170 e 285 c.p.c., presso la cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata, qualora detto difensore, non appartenente al foro del luogo ove ha sede l'autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza, non abbia eletto domicilio nel territorio di detto Comune, con la conseguenza che dalla data di tale notifica decorre il termine breve per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016
    Parte difesa da due procuratori, di cui uno solo domiciliatario - Morte del procuratore domiciliatario - Notifica - Impossibilità - Ulteriore notifica al secondo procuratore, non avente studio nel territorio del Comune ove ha sede l'autorità giudiziaria, presso la cancelleria - Validità - Termine breve per l'impugnazione - Decorrenza. Qualora la parte abbia nominato due difensori, con poteri anche disgiunti, la morte del procuratore domiciliatario comporta automaticamente l'inefficacia dell'elezione di domicilio, con la conseguenza che la notifica degli atti non può più avvenire, secondo il disposto dell'art. 141, comma 4, c.p.c., presso lo studio del medesimo; è valida, invece, l'ulteriore notifica compiuta al procuratore rimasto in vita, ai sensi degli artt. 170 e 285 c.p.c., presso la cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata, qualora detto difensore, non appartenente al foro del luogo ove ha sede l'autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza, non abbia eletto domicilio nel territorio di detto Comune, con la conseguenza che dalla data di tale notifica decorre il termine breve per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6781 del 07/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016
    Ricorso per cassazione - Notifica - Nullità - Sanatoria - Condizioni - Scadenza del termine per impugnare - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016 La nullità della notifica del ricorso per cassazione è sanabile in forza della rinnovazione della notifica, sia quando il ricorrente vi provveda di propria iniziativa, anticipando l'ordine contemplato dall'art. 291 c.p.c., sia quando agisca in esecuzione di esso, senza che rilevi che alla rinnovazione si provveda posteriormente alla scadenza del termine per impugnare. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015
    Notifica da effettuare entro un termine perentorio - Mancato perfezionamento non imputabile al richiedente - Onere del richiedente di pronta riattivazione del procedimento notificatorio - Effetti dalla notifica a decorrere dalla data iniziale di attivazione del procedimento - Condizioni - Assenza di responsabilità circa l'esito negativo della prima notifica- Prova a carico del notificante - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015 In tema di notificazione degli atti processuali, qualora la notificazione dell'atto, da effettuarsi entro un termine perentorio, non si concluda positivamente per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha la facoltà e l'onere di richiedere all'ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio, e, ai fini del rispetto del termine, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché il notificante fornisca la prova che il mancato perfezionamento della prima notifica non gli sia addebitabile ed attivi un nuovo procedimento entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari secondo la comune diligenza per conoscere l'esito negativo della notificazione e per assumere le informazioni ulteriori. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto essere stato proposto il ricorso per cassazione oltre il termine lungo di cui all'art. 327 c.p.c., non avendo la parte prodotto, al fine di dimostrare l'assenza della sua responsabilità, la cartolina di ritorno della prima notifica, effettuata a mezzo posta e non andata a buon fine). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19060 del 25/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015
    Notificazione della sentenza alla controparte personalmente - Decorrenza del termine breve d'impugnazione - Esclusione - Anche per il notificante - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015 La notificazione della sentenza in forma esecutiva (nella specie, unitamente all'atto di precetto) eseguita alla controparte personalmente anziché al procuratore costituito a norma degli artt. 170, comma 1, e 285, c.p.c., è inidonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione sia nei confronti del notificante che del destinatario. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16804 del 13/08/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - ritrovamento e scoperta di documenti decisivi - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014
    Revocazione straordinaria ex art. 395, n. 3 - Condizioni - Ritrovamento tardivo di un documento - Non ascrivibilità a negligenza del ricorrente - Onere della prova - Contenuto - Documento nella disponibilità di una P.A. - Incidenza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014 Ai fini dell'ammissibilità dell'impugnazione per revocazione straordinaria, ai sensi dell'art. 395, n. 3, cod. Proc. Civ., è necessario non solo il rispetto dei termini di cui agli artt. 325 e 326 cod. Proc. Civ., ma anche che la parte indichi nel ricorso sia le ragioni che hanno impedito all'istante di produrre i documenti rinvenuti in ritardo sia quelle relative alla decisività dei documenti stessi, incombendo sulla parte che si sia trovata nell'impossibilità di produrre i documenti asseritamente decisivi nel giudizio di merito, l'onere di provare - con particolare rigore soprattutto quando si tratti di documenti esistenti presso una P.A., facilmente reperibili dai dipendenti - che l'ignoranza dell'esistenza del documento o del luogo ove esso si trovava non è dipesa da colpa o negligenza, ma dal fatto dell'avversario o da causa di forza maggiore.Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22159 del 20/10/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decadenza dall'impugnazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015
    Tempestività dell'impugnazione - Accertamento d'ufficio - Sanabilità della decadenza - Insussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015 L'inammissibilità dell'impugnazione derivante dall'inosservanza dei termini stabiliti a pena di decadenza è correlata alla tutela d'interessi indisponibili e, come tale, è rilevabile d'ufficio e non sanabile per effetto della costituzione dell'appellato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015
    Difensore esercente il proprio ufficio fuori dalla circoscrizione del tribunale di assegnazione - Elezione di domicilio in luogo diverso da quello sede dell'ufficio giudiziario adito - Notificazione dell'atto di appello presso il domicilio eletto - Mancato reperimento del destinatario - Idoneità della notificazione ai fini del rispetto del termine ex art. 325, primo comma, cod. proc. civ. - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015 In materia di impugnazioni, nel caso in cui il difensore, esercente il proprio ufficio fuori della circoscrizione del tribunale al quale è assegnato, elegga domicilio in luogo diverso da quello in cui ha sede l'autorità giudiziaria procedente (ma pur sempre rientrante nel distretto di appartenenza della stessa) e la controparte non si avvalga della facoltà di notificare l'appello presso la cancelleria del giudice, eseguendola invece nel domicilio eletto dal legale del proprio contraddittore, resta a carico del notificante il rischio del mancato reperimento del destinatario nel luogo da costui indicato, ancorché dipendente dall'avvenuto trasferimento "aliunde" del proprio domicilio, sicché, ricorrendo detta ipotesi, ai fini dell'osservanza del termine breve per la proposizione dell'appello non assume rilievo la notificazione inutilmente tentata presso il domicilio eletto dal legale, piuttosto che presso quello effettivo ove il medesimo risulti avere trasferito il proprio studio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11666 del 05/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 11333 del 01/06/2015
    Difensore esercente il proprio ufficio fuori dalla circoscrizione del tribunale di assegnazione - Elezione di domicilio in luogo diverso dalla sede dell'ufficio giudiziario adito - Duplice notificazione della sentenza a cura della controparte - Presso il domicilio eletto ed in cancelleria - Rilevanza ai fini del decorso del termine breve per impugnare - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 11333 del 01/06/2015 In materia di impugnazioni, quando il difensore esercente il proprio ufficio fuori della circoscrizione del tribunale al quale è assegnato abbia eletto domicilio in un Comune diverso da quello sede dell'ufficio giudiziario adito, poiché la controparte ha comunque facoltà di notificargli la sentenza presso il domicilio irritualmente eletto, allorché essa abbia eseguito la notificazione non solo "in loco", ma anche presso la cancelleria del giudice adito ex art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, purché quest'ultima si sia perfezionata successivamente dal punto di vista del notificante (evenienza che assume il significato di una rinuncia "per facta concludentia" alla notificazione presso la cancelleria), il termine breve per impugnare la sentenza decorre dalla data della notificazione della stessa presso il domicilio eletto, da individuarsi con riferimento al momento in cui tale procedimento notificatorio risulti essersi perfezionato dal punto di vista del destinatario. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 11333 del 01/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito - certalex - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014
    Appello - Termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza - Notificazione alla parte presso il procuratore costituito - Equivalenza alla notificazione al procuratore stesso - Sussistenza (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, primo comma, n. 1, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014 La notificazione della sentenza, anche se munita di formula esecutiva, effettuata alla parte presso il procuratore costituito è equivalente alla notificazione al procuratore stesso, prescritta dagli artt. 285 e 170 cod. proc. civ., ed è pertanto idonea a far decorrere il termine di cui all'art. 325 cod. proc. civ. per proporre appello. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Senza richiami al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Notifica della sentenza al comune presso la sede dell'avvocatura comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014 Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. Né tale effetto è riconducibile alla notificazione della sentenza al comune presso l'avvocatura comunale, organo deputato alla trattazione degli affari legali, in quanto si tratta di una notificazione che, per non essere effettuata con il riferimento nominativo al procuratore, non può considerarsi eseguita alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore, poiché la domiciliazione è riferibile al procuratore, con il quale sussiste il rapporto di rappresentanza tecnica, e non all'organo suddetto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione - Processo plurisoggettivo in materia responsabilità medica - Notificazione della sentenza nei confronti di
    responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - In genere. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014 Nel processo a pluralità di parti, instaurato da un paziente per far valere la responsabilità solidale di una casa di cura e del sanitario operante presso di essa, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, in quanto l'attore, avendo diritto di pretendere da ciascun condebitore il pagamento dell'intera somma dovuta a titolo di risarcimento dei danni subiti, instaura nei loro confronti cause scindibili, sicché - in applicazione dei principi valevoli per l'obbligazione solidale passiva - la notifica della sentenza che sia stata eseguita ad istanza della parte attrice nei confronti di uno solo dei convenuti segna esclusivamente nei riguardi dello stesso l'inizio del termine breve ex art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015
    Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015 "Dies a quo" - Notificazione della sentenza o di un'impugnazione - Decorrenza del termine breve per il notificante - Momento rilevante - Perfezionamento della notificazione nei confronti del destinatario - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015 La notificazione di una sentenza o di una prima impugnazione (nella specie, non iscritta a ruolo e, quindi, seguita dalla notifica di una seconda impugnazione) evidenziano la conoscenza legale del provvedimento impugnato e fanno, pertanto, decorrere il termine breve di cui all'art. 325 cod. proc. civ. a carico del notificante solo dal momento del perfezionamento del procedimento di notificazione nei confronti del destinatario, atteso che, da un lato, il principio di scissione soggettiva opera esclusivamente per evitare al notificante effetti pregiudizievoli derivanti da ritardi sottratti al suo controllo e, dall'altro lato, la conoscenza legale rientra tra gli effetti bilaterali e deve, quindi, realizzarsi per entrambe le parti nello stesso momento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9258 del 07/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10mpugnazioni civili - impugnazioni in genere - notificazione della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014
    Decorrenza - Dalla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario e non da quella del successivo perfezionamento della notifica - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014 Quando una delle parti abbia notificato all'altra la sentenza, il termine breve per impugnare decorre per la parte notificante dalla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, e non in quella eventualmente successiva di perfezionamento della notifica, in quanto la consegna dell'atto rende certa l'anteriorità della conoscenza della sentenza per l'impugnante, in applicazione analogica del principio dettato dall'art. 2704, primo comma, ultimo periodo, cod. civ.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 883 del 17/01/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale – termini - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015
    Ricorso incidentale tardivo rispetto al termine breve o annuale - Inammissibilità del ricorso principale - Conseguente inefficacia di quello incidentale - Osservanza del termine per la proposizione del ricorso incidentale ex art. 371 cod. proc. civ. - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015 In tema di giudizio di cassazione, il ricorso incidentale tardivo, proposto oltre i termini di cui agli artt. 325, secondo comma, ovvero 327, primo comma, cod. proc. civ., è inefficace qualora il ricorso principale per cassazione sia inammissibile, senza che, in senso contrario rilevi che lo stesso sia stato proposto nel rispetto del termine di cui all'art. 371, secondo comma, cod. proc. civ. (quaranta giorni dalla notificazione del ricorso principale). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni in generale - termini Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015
    Ricorso per cassazione - Termine di impugnazione - Scadenza nel giorno dei Santi Pietro e Paolo - Proroga ex art. 155, quarto comma, cod. proc. civ. - Sussistenza - Fondamento. Qualora il termine per la proposizione del ricorso per cassazione scada il 29 giugno, giorno di festività dei Santi apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, la scadenza deve intendersi prorogata di diritto al giorno seguente non festivo, ai sensi dell'art. 155, quarto comma, cod. proc. civ., determinandosi il carattere di "festività" in base alla legge 27 maggio 1949, n. 260, e successive modificazioni, le quali, pur ignorando le festività dei santi patroni delle città, includono espressamente il giorno dei Santi Pietro e Paolo nell'elenco di quelli festivi agli effetti civili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - termini – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015
    Ricorso per cassazione - Termine di impugnazione - Scadenza nel giorno dei Santi Pietro e Paolo - Proroga ex art. 155, quarto comma, cod. proc. civ. - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015 Qualora il termine per la proposizione del ricorso per cassazione scada il 29 giugno, giorno di festività dei Santi apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, la scadenza deve intendersi prorogata di diritto al giorno seguente non festivo, ai sensi dell'art. 155, quarto comma, cod. proc. civ., determinandosi il carattere di "festività" in base alla legge 27 maggio 1949, n. 260, e successive modificazioni, le quali, pur ignorando le festività dei santi patroni delle città, includono espressamente il giorno dei Santi Pietro e Paolo nell'elenco di quelli festivi agli effetti civili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15326 del 21/07/2015
    Notificazione dell'impugnazione a mani proprie del procuratore costituito in luogo diverso dal domicilio eletto - Idoneità al fine della decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15326 del 21/07/2015 La regola stabilita dall'art. 138, comma 1, c.p.c., secondo cui l'ufficiale giudiziario può sempre eseguire la notificazione mediante consegna nelle mani proprie del destinatario, ovunque lo trovi, è applicabile anche nei confronti del difensore di una delle parti in causa, essendo questi, dopo la costituzione in giudizio della parte a mezzo di procuratore, l'unico destinatario delle notificazioni da eseguirsi nel corso del procedimento (art. 170, comma 1, c.p.c.), sicché, al fine della decorrenza del termine per l'impugnazione, è valida la notifica della sentenza effettuata a mani proprie del procuratore costituito, ancorché in luogo diverso da quello in cui la parte abbia, presso il medesimo, eletto domicilio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15326 del 21/07/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19743 del 19/09/2014
    Sentenza ex art. 281 sexies cod. proc. civ. - Decorrenza del termine breve - Dalla lettura della pronuncia in udienza - Esclusione - Dalla notificazione della sentenza - Necessità. Il termine breve d'impugnazione, previsto dall'art. 325 cod. proc. civ., decorre dalla notificazione della pronuncia anche per le sentenze emesse ex art. 281 sexies cod. proc. civ., non potendosi ritenere equipollente alla notificazione, in quanto atto ad istanza di parte, la lettura del dispositivo e della motivazione in udienza che, unitamente alla sottoscrizione del verbale contenente il provvedimento da parte del giudice, caratterizza tale tipologia di sentenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19743 del 19/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014
    impugnazioni civili - impugnazioni in generale - Notifica personale alla parte dichiarata priva di difensore - Idoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014 La notifica della sentenza alla parte, anziché al procuratore, è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, se la sentenza medesima dichiara carente lo "ius postulandi" del difensore, in quanto, per il principio dell'apparenza, la qualificazione giudiziale della posizione processuale delle parti è vincolante ai fini del compimento degli atti successivi, a prescindere dalla sua correttezza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014 Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 170 Cod. Proc. Civ. art. 325 Cod. Proc. Civ. art. 326...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - di primo grado - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2055 del 29/01/2010
    Notificazione di atto di appello avverso sentenza non previamente notificata - Successiva proposizione di ricorso per cassazione in quanto ritenuto quale unico rimedio esperibile - Ammissibilità - Condizioni - Rispetto del termine breve decorrente dalla notifica dell'atto di appello - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2055 del 29/01/2010 La notificazione dell'impugnazione equivale - agli effetti della scienza legale - alla notificazione della sentenza oggetto di impugnazione. Da ciò consegue che, ove il soccombente in primo grado proponga, avverso la relativa sentenza non notificata, una prima impugnazione davanti al giudice di appello e,  successivamente, ritenendo la medesima sentenza ricorribile soltanto per cassazione, una seconda impugnazione mediante ricorso in sede di legittimità, quest'ultimo, in tanto può essere ritenuto ammissibile e tempestivo, in quanto sia proposto entro il termine breve decorrente dalla notificazione dell'originario atto di appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2055 del 29/01/2010 Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 325 Cod. Proc. Civ. art. 326       ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014
    Appello - Termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza - Notificazione alla parte presso il procuratore costituito - Equivalenza alla notificazione al procuratore stesso - Sussistenza (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis primo comma, n. 1, cod. proc. civ.). La notificazione della sentenza, anche se munita di formula esecutiva, effettuata alla parte presso il procuratore costituito è equivalente alla notificazione al procuratore stesso, prescritta dagli artt. 285 e 170 cod. proc. civ., ed è pertanto idonea a far decorrere il termine di cui all'art. 325 cod. proc. civ. per proporre appello. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18493 del 01/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - luogo di notificazione - presso il procuratore costituito – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17378 del 30/07/2014
    Termine breve per impugnare - Notificazione al procuratore costituito presso il domicilio e il domiciliatario originariamente indicati - Accettazione "nella qualità" e per conto del procuratore costituito - Idoneità - Modifica del domicilio e del domiciliatario indicata solo nelle note autorizzate per la discussione in primo grado - Irrilevanza - Condizioni - Fondamento. E valida, al fine della decorrenza del termine breve per proporre l'appello, la notificazione della sentenza effettuata al procuratore costituito presso il domicilio originariamente eletto e nelle mani del domiciliatario originariamente indicato e da quest'ultimo ricevuta in tale qualità e per conto del procuratore costituito se manchi - ancorchè nelle note autorizzate per la discussione in primo grado sia contenuta l'indicazione di un domicilio e di un domiciliatario diversi - qualsiasi elemento idoneo ad attestare, chiaramente ed inequivocabilmente, la volontà di effettuare la modifica, invitando ad eseguire le notifiche necessarie nel nuovo indirizzo, posto che l'annotazione di tale variazione non incide sulla relazione con la parte interessata e con il procuratore costituito, sicché la notifica effettuata soddisfa l'esigenza di assicurare che la sentenza sia portata a conoscenza della parte per il tramite del suo rappresentante professionalmente qualificato a valutare, nei termini prescritti, l'opportunità dell'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17378 del 30/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014
    Notifica personale alla parte dichiarata priva di difensore - Idoneità alla decorrenza del termine breve - Fondamento. La notifica della sentenza alla parte, anziché al procuratore, è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, se la sentenza medesima dichiara carente lo "ius postulandi" del difensore, in quanto, per il principio dell'apparenza, la qualificazione giudiziale della posizione processuale delle parti è vincolante ai fini del compimento degli atti successivi, a prescindere dalla sua correttezza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12573 del 04/06/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - alla p.a. (foro erariale) – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n.10262 del 12/05/2014
    Notifica del provvedimento all'Avvocatura dello Stato - Idoneità alla decorrenza del termine breve d'impugnazione - Fondamento - Contumacia dell'amministrazione - Irrilevanza. Nei giudizi in cui è parte un'amministrazione statale, ancorché contumace, la notifica del provvedimento all'Avvocatura dello Stato, domiciliataria "ex lege", è idonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione, nei confronti del notificato e del notificante, considerandosi effettuata nel domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n.10262 del 12/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    Notifica della sentenza al comune presso la casa comunale - Senza richiami al difensore dell'ente domiciliato presso la casa comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Fondamento - Notifica della sentenza al comune presso la sede dell'avvocatura comunale - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. Non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione la notifica della sentenza effettuata al comune, parte in causa, in persona del sindaco e presso la casa comunale, ove l'organo è domiciliato per la carica, in assenza di qualunque richiamo al procuratore dell'ente, anch'egli domiciliato presso la casa comunale, in quanto la sola identità di domiciliazione non assicura cha la sentenza giunga a conoscenza della parte tramite il suo rappresentante processuale, professionalmente qualificato a vagliare l'opportunità dell'impugnazione. Né tale effetto è riconducibile alla notificazione della sentenza al comune presso l'avvocatura comunale, organo deputato alla trattazione degli affari legali, in quanto si tratta di una notificazione che, per non essere effettuata con il riferimento nominativo al procuratore, non può considerarsi eseguita alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore, poiché la domiciliazione è riferibile al procuratore, con il quale sussiste il rapporto di rappresentanza tecnica, e non all'organo suddetto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9051 del 18/04/2014
    Ricorso per cassazione - Notifica della sentenza presso il domicilio eletto - Idoneità a far decorrere il termine breve - Deduzione dell'inammissibilità con il controricorso - Tardività del controricorso - Condizioni. In tema di impugnazione, ai fini del decorso del termine breve previsto dall'art. 326 cod. proc. civ., la notifica alla parte della sentenza munita di formula esecutiva effettuata nel domicilio eletto presso il difensore è equivalente a quella effettuata, ai sensi degli artt. 170 e 285 cod. proc. civ., nei confronti del procuratore costituito della parte, ed è idonea a far decorrere il termine di sessanta giorni per proporre ricorso per cassazione previsto dall'art. 325, secondo comma, cod. proc. civ., anche per la stessa parte notificante. L'inammissibilità del ricorso notificato tardivamente rispetto al termine breve non può, peraltro, essere esclusa per il fatto che il controricorso, con il quale si eccepisce la inammissibilità dell'impugnazione e si indica la prova documentale della notifica della sentenza, sia a sua volta tardivo, ove tale prova documentale, ancorché depositata unitamente al controricorso, sia posta a disposizione del ricorrente. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9051 del 18/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - presso il domiciliatario - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014
    Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014
    Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014 Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014
    Processo plurisoggettivo in materia responsabilità medica - Notificazione della sentenza nei confronti di una sola delle parti convenute - Decorrenza del termine di impugnazione anche nei confronti delle altre parti - Esclusione - Fondamento. Nel processo a pluralità di parti, instaurato da un paziente per far valere la responsabilità solidale di una casa di cura e del sanitario operante presso di essa, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario passivo, in quanto l'attore, avendo diritto di pretendere da ciascun condebitore il pagamento dell'intera somma dovuta a titolo di risarcimento dei danni subiti, instaura nei loro confronti cause scindibili, sicché - in applicazione dei principi valevoli per l'obbligazione solidale passiva - la notifica della sentenza che sia stata eseguita ad istanza della parte attrice nei confronti di uno solo dei convenuti segna esclusivamente nei riguardi dello stesso l'inizio del termine breve ex art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8413 del 10/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4698 del 27/02/2014
    Notifica effettuata al domicilio eletto presso il procuratore della parte - Idoneità a far decorrere il termine breve - Condizioni - Fondamento. In tema di impugnazioni, ai fini del decorso del termine breve previsto dall'art. 326 cod. proc. civ., la notifica della sentenza effettuata nel domicilio eletto presso il difensore, situato nella medesima sede in cui sia domiciliata la parte, deve contenere, nel corpo della relata, il riferimento nominativo al procuratore stesso in tale sua veste, onde assicurare, a garanzia dell'effettività del diritto di difesa, che, almeno in astratto, l'atto pervenga nelle mani del difensore in tale sua qualità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4698 del 27/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20830 del 11/09/2013
    Notifica da effettuare entro termine perentorio - Mancato perfezionamento non imputabile al richiedente - Onere del richiedente di pronta riattivazione del procedimento notificatorio - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie relativa alla notifica del ricorso per cassazione. Qualora la notificazione di un atto processuale, da effettuare entro un termine perentorio, non si perfezioni per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha l'onere - anche alla luce del principio della ragionevole durata del processo, atteso che la richiesta di un provvedimento giudiziale comporterebbe un allungamento dei tempi del giudizio - di chiedere all'ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio e, ai fini del rispetto del termine perentorio, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari, secondo la comune diligenza, per conoscere l'esito negativo della notificazione e assumere le informazioni del caso. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione, in quanto il ricorrente, pur essendo in possesso delle indicazioni sufficienti a riattivare il procedimento notificatorio, non vi aveva provveduto e aveva, invece, formulato istanza di rimessione in termini, senza neppure specificare il momento in cui aveva avuto conoscenza del fatto che la notifica non era andata a buon fine per intervenuto trasferimento del destinatario). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20830 del 11/09/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20830 del 11/09/2013
    Notifica da effettuare entro termine perentorio - Mancato perfezionamento non imputabile al richiedente - Onere del richiedente di pronta riattivazione del procedimento notificatorio - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie relativa alla notifica del ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20830 del 11/09/2013 Qualora la notificazione di un atto processuale, da effettuare entro un termine perentorio, non si perfezioni per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha l'onere - anche alla luce del principio della ragionevole durata del processo, atteso che la richiesta di un provvedimento giudiziale comporterebbe un allungamento dei tempi del giudizio - di chiedere all'ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio e, ai fini del rispetto del termine perentorio, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari, secondo la comune diligenza, per conoscere l'esito negativo della notificazione e assumere le informazioni del caso. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione, in quanto il ricorrente, pur essendo in possesso delle indicazioni sufficienti a riattivare il procedimento notificatorio, non vi aveva provveduto e aveva, invece, formulato istanza di rimessione in termini, senza neppure specificare il momento in cui aveva avuto conoscenza del fatto che la notifica non era andata a buon fine per intervenuto trasferimento del destinatario). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20830 del 11/09/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - termini processuali - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8113 del 03/04/2013
    Sospensione dei termini processuali per il periodo feriale - Cumulo fra due o più cause, una soltanto delle quali soggetta al regime della sospensione - Esistenza di connessione fra le cause - Decisione di una di esse senza scioglimento del cumulo - Applicabilità della sospensione.  Qualora si trovino cumulate fra loro, per ragioni di connessione, due o più controversie, soltanto una delle quali sia soggetta al regime della sospensione feriale dei termini, la decisione che intervenga su di esse senza sciogliere tale connessione è soggetta all'applicazione della menzionata sospensione, non essendo concepibile l'operare di due regimi distinti, né il non operare della sospensione per tutta la controversia, potendo l'impugnazione coinvolgere la decisione con riferimento ad entrambe le domande connesse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8113 del 03/04/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Spese giudiziali civili - distrazione delle spese – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7232 del 21/03/2013
    Notifica della sentenza ad opera del difensore distrattario ai fini del recupero delle spese - Decorrenza del termine breve di impugnazione per la parte rappresentata - Esclusione - Fondamento. La notifica della sentenza al soccombente, effettuata dal difensore distrattario al solo scopo del recupero delle spese, essendo finalizzata alla realizzazione di un diritto proprio del procuratore, diverso ed autonomo rispetto alla posizione sostanziale della parte rappresentata, non fa decorrere nei confronti di quest'ultima il termine breve per proporre l'impugnazione, rimanendo per la stessa operante, in mancanza di specifica notificazione, il termine previsto dall'art. 327, primo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7232 del 21/03/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - alla parte personalmente - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6571 del 14/03/2013
    Contumace - Notifica della sentenza alla parte personalmente agli effetti del termine ex art. 325 cod. proc. civ. - Necessità - Notifica eseguita per ottenere la dichiarazione di esecutività di sentenza straniera - Irrilevanza. Nell'ipotesi in cui il giudizio si sia svolto nella contumacia di una parte, ritualmente o meno dichiarata, la sentenza che lo conclude deve essere notificata alla parte personalmente, ai sensi dell'art. 292, ultimo comma, cod. proc. civ., con l'effetto di rendere applicabile il termine breve per impugnare di cui all'art. 325 cod. proc. civ., né a diversa conclusione può indurre la circostanza che la notifica sia avvenuta al fine di ottenere la dichiarazione di esecutività di una sentenza straniera, non avendo rilevanza lo scopo processuale per il quale la stessa sia stata effettuata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6571 del 14/03/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19109 del 06/11/2012
    Notificazione eseguita all'ultimo domicilio eletto - Ubicazione fuori del comune del comune ove si trova l'ufficio giudiziario - Termine breve - Decorrenza - Sussistenza - Fondamento. È valida, nella specie ai fini della decorrenza del termine breve per l' impugnazione, la notificazione della sentenza eseguita alla parte nell'ultimo domicilio eletto nel corso del giudizio definito con la sentenza medesima (in luogo di una precedente elezione, ritenuta superata, avvenuta nella stessa città sede del tribunale), presso il suo difensore, ancorchè fuori dal comune in cui si trovi l'ufficio giudiziario, essendo la domiciliazione in detto comune, per la parte che voglia evitare di ricevere le notificazioni in cancelleria, un onere, posto a tutela non di quest'ultima, bensì della controparte. (In applicazione di tale principio la Suprema Corte ha confermato il provvedimento impugnato, che aveva giudicato inammissibile, per sua tardiva proposizione, l'appello proposto oltre il termine di cui al combinato disposto degli artt. 326 e 327 cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19109 del 06/11/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18714 del 31/10/2012
    Art. 82, r.d. n. 37 del 1934 - Notificazione della sentenza - Procuratore esercente fuori distretto - Elezione di domicilio - Omissione - Conseguenze - Notificazione alla parte presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria procedente - Idoneità a far decorrere i termini per l'impugnazione. Ai sensi dell'art. 82, secondo comma, del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la notificazione della sentenza, ai fini del decorso del termine d'impugnazione, può ritenersi validamente effettuata presso la cancelleria del giudice "a quo", nel caso in cui il difensore domiciliatario sia stato cancellato dall'albo degli avvocati e il solo procuratore residuo, iscritto in albo diverso da quello del tribunale nella cui circoscrizione la causa si è svolta, non abbia ancora provveduto a nominare un nuovo domiciliatario. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18714 del 31/10/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012
    Notifica della sentenza ai fini della decorrenza del termine breve - Notifica al domiciliatario autonomamente eletto - Prevalenza del criterio topografico di elezione sul criterio personale - Conseguenze - Trasferimento del domiciliatario non comunicato alla controparte - Notifica della sentenza presso la cancelleria del giudice "a quo" - Idoneità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012 Ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, ove la parte, nel giudizio "a quo", abbia eletto domicilio autonomo, cioè presso un domiciliatario diverso dal difensore, il criterio topografico di elezione prevale sul criterio personale, quest'ultimo essendo configurabile soltanto per il domiciliatario che sia anche difensore. Ne consegue che la sopravvenuta inidoneità del criterio topografico, dovuta al fatto che il domiciliatario non difensore abbia trasferito il proprio studio professionale senza darne avviso alla controparte del domiciliante, legittima la controparte medesima a notificare la sentenza, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione, presso la cancelleria del giudice "a quo", ai sensi dell'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18663 del 30/10/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18074 del 19/10/2012
    Notifica da effettuare entro termine perentorio - Mancato perfezionamento non imputabile al richiedente - Onere del richiedente di pronta riattivazione del procedimento notificatorio - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie relativa alla notifica del ricorso per cassazione. Qualora la notificazione di un atto processuale, da effettuare entro un termine perentorio, non si perfezioni per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha l'onere - anche alla luce del principio della ragionevole durata del processo, atteso che la richiesta di un provvedimento giudiziale comporterebbe un allungamento dei tempi del giudizio - di chiedere all'ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio e, ai fini del rispetto del termine perentorio, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari, secondo la comune diligenza, per conoscere l'esito negativo della notificazione e assumere le informazioni del caso. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione, in quanto il ricorrente, pur essendo in possesso delle indicazioni sufficienti a riattivare il procedimento notificatorio, non vi aveva provveduto e aveva, invece, formulato istanza di rimessione in termini, senza neppure specificare il momento in cui aveva avuto conoscenza del fatto che la notifica non era andata a buon fine per intervenuto trasferimento del destinatario). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18074 del 19/10/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini -Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10488 del 22/06/2012
    Termini brevi - Decorrenza - Notifica di copia incompleta della sentenza - Inidoneità - Condizioni. Al fine di escludere il decorso del termine breve di impugnazione, la nullità della notificazione della sentenza (per essere stata questa consegnata in copia priva della seconda pagina) può essere affermata - in difetto di una espressa comminatoria della nullità medesima - solo se il destinatario deduca e dimostri che detta incompletezza gli abbia precluso la compiuta conoscenza dell'atto e quindi abbia inciso negativamente sul pieno esercizio della facoltà di impugnazione dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10488 del 22/06/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10488 del 22/06/2012
    Termini brevi - Decorrenza - Notifica di copia incompleta della sentenza - Inidoneità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10488 del 22/06/2012 Al fine di escludere il decorso del termine breve di impugnazione, la nullità della notificazione della sentenza (per essere stata questa consegnata in copia priva della seconda pagina) può essere affermata - in difetto di una espressa comminatoria della nullità medesima - solo se il destinatario deduca e dimostri che detta incompletezza gli abbia precluso la compiuta conoscenza dell'atto e quindi abbia inciso negativamente sul pieno esercizio della facoltà di impugnazione dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10488 del 22/06/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - al procuratore - avvocato esercente fuori circoscrizione - elezione di domicilio nel luogo sede dell'ufficio giudiziario adito - necessità - omissione - elezione di domicilio "ex lege" presso la cancelleria di tale giudice - giudizio innan
    difensori - mandato alle liti (procura) - iscrizione del procuratore all'albo del distretto - avvocato esercente fuori circoscrizione - elezione di domicilio nel luogo sede dell'ufficio giudiziario adito - necessità - omissione - elezione di domicilio "ex lege" presso la cancelleria di tale giudice - giudizio innanzi alla corte d'appello per avvocato iscritto ad ordine compreso nel distretto, ma diverso da quello della sede della corte d'appello - applicazione del principio - sussistenza - modifiche degli artt. 125 e 366 cod. proc. civ. apportate alla legge n. 183 del 2011 - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10143 del 20/06/2012 L'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37 - secondo cui gli avvocati, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati, devono, all'atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso, intendendosi, in caso di mancato adempimento di detto onere, lo stesso eletto presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria adita - trova applicazione in ogni caso di esercizio dell'attività forense fuori del circondario di assegnazione dell'avvocato, come derivante dall'iscrizione al relativo ordine professionale, e, quindi, anche nel caso in cui il giudizio sia in corso innanzi alla corte d'appello e l'avvocato risulti essere iscritto all'ordine di un tribunale diverso da quello nella cui circoscrizione ricade la sede della corte d'appello, ancorché appartenente allo stesso distretto di quest'ultima. Tuttavia, a partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 cod. proc. civ., apportate dall'art. 25 della legge 12 novembre 2011, n. 183, esigenze di coerenza sistematica e d'interpretazione costituzionalmente orientata inducono a ritenere che, nel mutato contesto normativo, la domiciliazione "ex lege" presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi dell'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934, consegue soltanto ove il difensore, non adempiendo all'obbligo prescritto dall'art. 125 cod. proc. civ. per gli atti di parte e dall'art. 366 cod. proc. civ. specificamente per il giudizio di cassazione, non abbia indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10143 del 20/06/2012    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012
    Attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata - Mancanza del sigillo di cancelleria - Conseguenze - Inidoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Mera irregolarità - Fondamento. La mancanza del sigillo della cancelleria sull'attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata non incide sulla validità della notificazione e non impedisce il decorso del termine breve di impugnazione, trattandosi di mera irregolarità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012
    Attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata - Mancanza del sigillo di cancelleria - Conseguenze - Inidoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Mera irregolarità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012 La mancanza del sigillo della cancelleria sull'attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata non incide sulla validità della notificazione e non impedisce il decorso del termine breve di impugnazione, trattandosi di mera irregolarità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012
    Attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata - Mancanza del sigillo di cancelleria - Conseguenze - Inidoneità a far decorrere il termine breve per impugnare - Esclusione - Mera irregolarità - Fondamento. La mancanza del sigillo della cancelleria sull'attestazione di conformità della copia all'originale della sentenza notificata non incide sulla validità della notificazione e non impedisce il decorso del termine breve di impugnazione, trattandosi di mera irregolarità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4553 del 22/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio - legittimazione dell'amministratore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 177 del 11/01/2012
    Condominio - Natura - Rappresentanza da parte dell'amministratore - Contenuto - Giudizio di impugnazione di delibera assembleare - Notifica della sentenza all'amministratore - Idoneità a far decorrere il termine breve per l'impugnazione anche rispetto ai condomini non costituiti - Sussistenza - Litisconsorzio processuale - Configurabilità - Esclusione. Il condominio è un ente di gestione privo di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini, i quali sono rappresentati dall'amministratore e non costituiscono un'entità diversa da quest'ultimo; ne consegue che, ove la sentenza di primo grado emessa in un giudizio di impugnazione di una delibera assembleare sia stata notificata all'amministratore, tale notifica è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione anche rispetto ai condomini che non erano costituiti nel giudizio di primo grado, né la sentenza d'appello è censurabile per non aver disposto l'integrazione del contraddittorio, non essendo configurabile alcuna ipotesi di litisconsorzio processuale. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 177 del 11/01/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25861 del 02/12/2011
    Omessa elezione di domicilio o di dichiarazione di residenza nel precetto - Conseguente domiciliazione "ex lege" presso la cancelleria del giudice del luogo di notifica del precetto, ai sensi dell'art. 480, terzo comma, cod. proc. civ. - Rilevanza altresì ai fini della notifica della sentenza che definisce il processo di opposizione al precetto - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La disciplina relativa al luogo di notifica, fissata dal terzo comma dell'art. 480 cod. proc. civ., si riferisce unicamente alle notifiche dell'eventuale opposizione a precetto, ai sensi dell'art. 615 cod. proc. civ., e dei conseguenti atti endoprocessuali, mentre la notificazione della sentenza, che abbia definito il giudizio introdotto da tale opposizione al fine della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, segue la regola generale di cui, alternativamente, agli artt. 285 e 170 cod. proc. civ., per la parte costituita mediante procuratore o personalmente, o all'art. 292 cod. proc. civ., per il contumace. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha negato la tardività dell'appello, eccepita sulla ritenuta efficacia, ai fini sollecitatori dell'impugnazione, della notifica della sentenza di primo grado del giudizio di opposizione a precetto effettuata presso la cancelleria nei confronti dell'intimante contumace, stante la compressione del diritto di difesa di quest'ultimo e l'ingiustificata disparità di trattamento, rispetto al contumace nel processo ordinario di cognizione, che deriverebbero dall'estensione, a tali fini, della portata dell'art. 480, terzo comma, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25861 del 02/12/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20491 del 06/10/2011
    Morte di una parte dopo la pubblicazione ma prima della notificazione della sentenza - Notificazione agli eredi della parte deceduta - Necessità - Notificazione collettiva nell'ultimo domicilio del defunto - Ammissibilità - Criteri - Fondamento. Nel caso in cui si verifichi la morte di una parte nel tempo compreso tra la pubblicazione e la notificazione della sentenza, l'altra parte, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione, deve effettuare la notificazione agli eredi della parte defunta e non al procuratore di quest'ultima, atteso che l'impugnazione va proposta da e contro i soggetti reali del rapporto. A tal fine, la formula utilizzata dall'art. 286 cod. proc. civ., secondo cui la notificazione "si può fare anche a norma dell'art. 303", va interpretata nel senso che la parte ha la facoltà di notificare la sentenza agli eredi singolarmente e personalmente nel loro domicilio oppure ad essi collettivamente ed impersonalmente nell'ultimo domicilio del defunto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20491 del 06/10/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - relazione di notifica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17688 del 29/08/2011
    Copia - Omessa indicazione della data - Nullità della notificazione - Condizioni - Conseguenze - Notificazione della sentenza - Impugnazione relativa - Applicazione del termine "lungo" - Necessità. In materia di procedimento civile, l'omessa indicazione della data dell'eseguita notifica nella copia dell'atto consegnata al destinatario assume rilievo nel caso in cui dalla notificazione decorra un termine perentorio entro il quale il destinatario deve esercitare determinati diritti, in quanto siffatta mancanza concreta una nullità insanabile, venendo ad ostacolare in maniera grave l'esercizio dei diritti stessi. Ne consegue che, ove l'anzidetta omissione riguardi la notificazione della sentenza, ai fini della relativa impugnazione troverà applicazione il termine "lungo" di cui all'art. 327 cod. proc. civ. e non già quello "breve" ex art. 326 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17688 del 29/08/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini - per la decorrenza dei termini di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.12898 del 13/06/2011
    Notificazione in forma esecutiva (nel regime anteriore alla modifica dell'art. 479 cod. proc. civ. recata dal d.l. n. 35 del 2005, convertito, con modificazioni, nella legge n. 80 del 2005, e con effetto dall'1 marzo 2006, a seguito del d.l. n. 273 del 2005, convertito, con modificazioni, nella legge n. 51 del 2006) - Alla parte personalmente, anziché al procuratore costituito - Decorrenza del termine breve per impugnare - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Nel regime anteriore alla novella dell'art. 479 cod. proc. civ., recata dall'art. 2, comma 3, lett. e), n. 3, del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80, con effetto dal 1° marzo 2006, a seguito dell'art. 39-quater del d.l. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella legge 23 febbraio 2006, n. 51, la notificazione della sentenza in forma esecutiva, eseguita alla controparte personalmente, anziché al procuratore costituito ai sensi degli artt. 170, primo comma, e 285 cod. proc. civ., non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione né per il notificante, né per il notificato; tale inidoneità è coerente con le finalità acceleratorie insite nella norma di cui all'art. 326 cod. proc. civ. e risulta compatibile con il principio di durata ragionevole del processo, di cui all'art. 111, secondo comma, Cost., giacché l'impugnabilità della sentenza nel termine massimo - che ritarda la formazione del giudicato - non deriva dal comportamento di una sola delle parti, ma è il frutto della decisione consapevole di entrambe, potendo ciascuna di esse attivare gli strumenti a sua disposizione per abbreviare i tempi dell'impugnazione (se vincitore, attraverso la notificazione della sentenza; se soccombente, tramite l'impugnazione immediata). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.12898 del 13/06/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - alla parte personalmente – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12236 del 06/06/2011
    Morte del procuratore - Notifica alla parte personalmente - In forma esecutiva - Effetti - Termine breve per impugnare - Decorrenza - Configurabilità. La notifica della sentenza personalmente alla controparte, già costituita a mezzo di procuratore, costituisce l'unica forma possibile di notificazione in caso di decesso del procuratore stesso, ed è idonea, anche se effettuata in forma esecutiva, a far decorrere il termine breve per l'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12236 del 06/06/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11744 del 27/05/2011
    Parte difesa da più avvocati - Notifica della sentenza presso uno soltanto di essi - Idoneità della notifica a determinare il decorso del termine breve per impugnare - Sussistenza - Elezione di domicilio presso il difensore non destinatario della notifica - Rilevanza - Esclusione. La notificazione della sentenza ad uno soltanto dei plurimi difensori nominati dalla parte è idonea a far decorrere il termine breve per impugnare, di cui all'art. 325 cod. proc. civ., a nulla rilevando che il destinatario della notifica non sia anche domiciliatario della parte. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11744 del 27/05/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - procedimento - ricorso per revocazione – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011
    Prove false - Motivo fondato su prova dichiarata falsa dopo la sentenza - Onere della prova - Contenuto - Termine - Decorrenza. In tema di contenzioso tributario e con particolare riferimento alla revocazione fondata sulla sopravvenuta conoscenza della dichiarazione della falsità della prova sulla base della quale è stata pronunciata la sentenza revocanda, la parte istante non può limitarsi ad affermare di essere venuta a conoscenza del fatto dedotto a motivo di revocazione per una determinata circostanza e in un determinato momento, ma ha l'onere di dedurre anche la prova del fatto che la relativa circostanza escluda, secondo un ragionamento realistico, sul piano fattuale e logico, l'eventualità di una sua conoscenza anteriore, tanto più quando il fatto rivelatore sia anticipatamente ipotizzabile e prevedibile e la presa di conoscenza di esso dipenda da una minima attivazione dell'interessato. In particolare, ai fini dell'individuazione del termine di decorrenza per la proposizione del ricorso per revocazione, la prova della data dell'avvenuta dichiarazione o del riconoscimento della falsità della prova concerne la conoscenza effettiva e non la conoscenza "legale" di tali fatti e deve essere tale da escludere che, secondo criteri di ragionevolezza, considerata la peculiarità del caso concreto, l'interessato fosse venuto ancor prima a conoscenza della dedotta declaratoria di falsità. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - procedimento - ricorso per revocazione – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011
    Ipotesi prevista dal n. 2 dell'art. 395 cod. proc. civ. - Esatta individuazione della data dell'evento - Onere di allegazione della parte - Configurabilità. In tema di contenzioso tributario e con riferimento alla revocazione, l'esatta individuazione della data in cui si è verificato l'evento indicato dall'art. 395, n. 2, cod. proc. civ. (scoperta del dolo o della falsità o recupero di documenti), rilevante agli effetti della decorrenza del termine di impugnazione per revocazione e prescritta a pena di inammissibilità della domanda dall'art. 398, secondo comma, cod. proc. civ (e dall'art. 65 del d.lgs 31 dicembre 1992, n. 546 con riferimento specifico al processo tributario), deve essere sin dall'inizio di chiara ed immediata percezione, in guisa da consentire la possibilità di accertare l'osservanza o meno del termine perentorio di impugnazione e costituisce, pertanto, un onere di allegazione della parte istante, oggetto di un preciso "thema probandum", in quanto consente di dare ingresso al giudizio rescindente. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso - procedimento - ricorso per revocazione – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011
    Onere di indicazione delle prove sulla tempestività dell'impugnazione - A pena di inammissibilità dell'impugnazione - Sussistenza. In tema di contenzioso tributario, colui che agisce in revocazione ha l'onere di indicare, a pena di inammissibilità della domanda, le prove rilevanti ai fini dell'accertamento del "dies a quo" di decorrenza dei termini perentori relativi alle diverse ipotesi previste dall'art. 395 cod. proc. civ. (espressamente richiamato nel comma 1 dell'art. 64 del d.lgs 31 dicembre 1992, n. 546), nonchè di richiedere l'espletamento delle predette prove sulle circostanze indicate nell'atto introduttivo, al fine di far risultare in concreto la tempestività dell'impugnazione nei termini perentori di cui all'art. 51 d.lgs n. 546 cit., articolo quest'ultimo corrispondente all'art. 326 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 11451 del 25/05/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10988 del 18/05/2011
    Notificazione della sentenza - Nullità per incompetenza dell'ufficiale giudiziario - Conseguenze - Decorso del termine breve - Esclusione. La nullità della notificazione della sentenza eseguita da ufficiale giudiziario incompetente preclude il decorso del termine breve di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10988 del 18/05/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4690 del 25/02/2011
    Termine breve per impugnare - Decorrenza - Notifica - Volontà di mettere in moto i termini di impugnazione per entrambe le parti - Necessità - Fattispecie. Ai fini della determinazione del termine breve per impugnare, di cui all'art. 326 cod. proc. civ., occorre che la notifica della sentenza sia caratterizzata dalla volontà di porre fine al processo, mettendo in moto i termini per l'impugnazione nei confronti sia del notificato sia del notificante e, pertanto, se tale volontà non sussiste, la notificazione è inidonea a segnare il "dies a quo" del termine breve, non essendo sufficiente la mera comunicazione, realizzata mediante un atto di esibizione documentale, compiuta ad altri fini. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inidonea la notificazione della sentenza compiuta in un diverso processo, tra le stesse parti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 372 cod. proc. civ., al dichiarato fine di comprovare che il giudizio non era stato definito con sentenza passata in giudicato). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4690 del 25/02/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni in generale - notificazione - della sentenza impugnata - termini – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2947 del 07/02/2011
    Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Notificazione nei confronti del dante causa - Termini brevi per l'impugnazione - Decorrenza - Efficacia anche nei confronti del successore - Sussistenza - Fondamento. La notificazione della sentenza effettuata nei confronti del dante causa, dopo che sia intervenuta la successione a titolo particolare nel diritto controverso, è idonea a far decorrere i termini brevi di impugnazione di cui agli artt. 325 e 326 cod. proc. civ., poiché, a norma dell'art. 111, primo e terzo comma, cod. proc. civ., permane la legittimazione del dante causa medesimo quale sostituto processuale del successore fin quando egli, intervenuto in causa quest'ultimo, non ne sia estromesso con il consenso delle altre parti. I limiti temporali dipendenti da tale notificazione spiegano effetto anche nei confronti del successore, che non è terzo in senso sostanziale ed assume, perciò, la stessa posizione del dante causa in relazione alle impugnazioni che è legittimato a proporre autonomamente, ai sensi dell'art. 111, quarto comma, del codice di procedura civile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2947 del 07/02/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2774 del 04/02/2011
    Pluralità di procuratori costituiti - Avvenuta notificazione ad entrambi - Termine per impugnare - Decorrenza - Dalla prima delle notifiche - Qualità di non domiciliatario del procuratore - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Quando la parte sia costituita nel giudizio di primo grado a mezzo di due procuratori con uguali poteri di rappresentanza e la notifica della sentenza sia fatta ad entrambi, il termine per l'impugnazione decorre dalla prima notifica, anche se effettuata presso il procuratore non domiciliatario - semprechè tale procuratore non sia esercente fuori dal circondario e non eligente domicilio ex art. 82 r.d. n. 37 del 1934 - atteso che i poteri, le facoltà e gli oneri che fanno capo al difensore domiciliatario sono identici a quelli che ineriscono al mandato del difensore non domiciliatario, con la conseguenza che quest'ultimo non può restare inerte. (Nella specie, la S.C., nel rigettare il ricorso, ha evidenziato che il ricorrente aveva invocato la diversa regola, valida per le notificazioni del processo penale ma del tutto inapplicabile nell'ambito delle impugnazioni civili, secondo la quale la dichiarazione di domicilio prevale su una analoga precedente elezione ancorchè non espressamente revocata). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2774 del 04/02/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IMPROCEDIBILITÀ - PER MANCATA COSTITUZIONE O COMPARIZIONE DELL'APPELLANTE – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22957 del 12/11/2010
    Notificazione dell'atto d'appello senza iscrizione a ruolo - Consumazione del potere d'impugnazione - Esclusione - Impugnazione successiva - Ammissibilità - Condizioni - Tempestività. La notifica della citazione in appello, non seguita da iscrizione della causa a ruolo, non consuma il potere di impugnazione, atteso che la consumazione del diritto di impugnazione presuppone l'esistenza - al tempo della proposizione della seconda impugnazione - di una declaratoria di inammissibilità o improcedibilità della precedente, per cui, in mancanza di tale (preesistente) declaratoria, è legittimamente consentita la proposizione di un'altra impugnazione (di contenuto identico o diverso) in sostituzione della precedente viziata, purché il relativo termine non sia decorso. Per la verifica della tempestività della seconda impugnazione, occorre aver riguardo non al termine annuale, ma a quello breve il quale, solo in difetto di anteriore notificazione della sentenza appellata, può farsi decorrere dalla data di proposizione della prima impugnazione che equivale alla conoscenza legale della decisione impugnata. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22957 del 12/11/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - TERMINI - PER LA DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13428 del 01/06/2010
    Notificazione della sentenza alla controparte personalmente - Decorrenza del termine breve ex art. 326 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. La notificazione della sentenza in forma esecutiva eseguita alla controparte personalmente anziché al procuratore costituito ai sensi degli artt. 170, primo comma, e 285 cod. proc. civ., deve ritenersi inidonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione sia nei confronti del notificante che del destinatario, in quanto la conoscenza di fatto della sentenza, acquisita con modalità diverse da quelle specifiche alle quali la legge riconnette l'effetto particolare della decorrenza del termine breve per l'impugnazione ai sensi degli artt. 325 e 326 cod. proc. civ., ha esclusivamente funzione propedeutica all'esecuzione, ai sensi dell'art. 479 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13428 del 01/06/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - preclusione del ricorso inammissibile o improcedibile – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12898 del 26/05/2010
    Condizioni - Intervenuta dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità - Mancanza - Proposizione di un nuovo ricorso - Ammissibilità - Diversità dei motivi - Legittimità - Termine - Decorrenza dalla prima impugnazione - Contestuale dichiarazione di inammissibilità del primo ricorso - Irrilevanza - Mera notificazione del primo ricorso - Consumazione del potere di impugnazione - Esclusione. Nel caso in cui una sentenza sia stata impugnata con due successivi ricorsi per cassazione, il primo dei quali non sia stato depositato o lo sia stato tardivamente dal ricorrente, è ammissibile la proposizione del secondo, anche qualora contenga nuovi e diversi motivi di censura, purché la notificazione dello stesso abbia avuto luogo nel rispetto del termine breve decorrente dalla notificazione del primo, e l'improcedibilità di quest'ultimo non sia stata ancora dichiarata, dal momento che la mera notificazione del primo ricorso non comporta la consumazione del potere d'impugnazione. Peraltro, all'ammissibilità del secondo ricorso non osta nemmeno la contestuale declaratoria d'improcedibilità del primo che abbia avuto luogo su iniziativa del controricorrente, il quale abbia sopperito al mancato deposito dell'originale del ricorso, provvedendo ad allegare la copia a lui notificata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12898 del 26/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - DISPOSIZIONI PROCESSUALI - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9530 del 22/04/2010
    Atto di appello - Momento di perfezionamento - Deposito del ricorso - Termini di cui agli artt. 434 e 327 cod. proc. civ. - Proposizione con atto di citazione - Ammissibilità - Applicazione dei medesimi principi - Rilevanza del deposito. Nelle controversie in materia di locazione, alle quali è applicabile, ai sensi dell'art. 447-bis cod. proc. civ., il rito del lavoro, la proposizione dell'appello si perfeziona con il deposito dell'atto in cancelleria nel termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza ovvero, in caso di mancata notifica, nel termine lungo di cui all'art. 327 cod. proc. civ., e ciò anche se l'appello sia proposto erroneamente con la forma della citazione, assumendo rilievo in tal caso solo la data di deposito della medesima. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9530 del 22/04/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9265 del 19/04/2010
    Consumazione del diritto di impugnazione - Condizioni - Intervenuta declaratoria di inammissibilità - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Proposizione di un nuovo atto di appello in sostituzione del precedente viziato - Ammissibilità - Termini per la proposizione della nuova impugnazione - Decorrenza. Il principio di consumazione dell'impugnazione non esclude che, fino a quando non intervenga una declaratoria di inammissibilità, possa essere proposto un secondo atto di appello, immune dai vizi del precedente e destinato a sostituirlo, sempre che la seconda impugnazione risulti tempestiva, dovendo la tempestività valutarsi, anche in caso di mancata notificazione della sentenza, non in relazione al termine annuale, bensì in relazione al termine breve decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione, equivalendo essa alla conoscenza legale della sentenza da parte dell'impugnante. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9265 del 19/04/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9265 del 19/04/2010
    Consumazione del diritto di impugnazione - Condizioni - Intervenuta declaratoria di inammissibilità - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Proposizione di un nuovo atto di appello in sostituzione del precedente viziato - Ammissibilità - Termini per la proposizione della nuova impugnazione - Decorrenza. Il principio di consumazione dell'impugnazione non esclude che, fino a quando non intervenga una declaratoria di inammissibilità, possa essere proposto un secondo atto di appello, immune dai vizi del precedente e destinato a sostituirlo, sempre che la seconda impugnazione risulti tempestiva, dovendo la tempestività valutarsi, anche in caso di mancata notificazione della sentenza, non in relazione al termine annuale, bensì in relazione al termine breve decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione, equivalendo essa alla conoscenza legale della sentenza da parte dell'impugnante. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9265 del 19/04/2010  ...

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