Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 02)Attività - poteri del giudice - valutazione della consulenza - accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti o rilevabili d'ufficio - Acquisizione di documenti relativi - Conseguenze - Nullità relativa - Rilevabilità ad istanza di parte.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, l'accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d'ufficio, o l'acquisizione nei predetti limiti di documenti che il consulente nominato dal giudice accerti o acquisisca al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli in violazione del contraddittorio delle parti è fonte di nullità relativa rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all'atto viziato o alla notizia di esso. (Nella specie, in relazione ad una domanda di retratto agrario, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva affermato che l'indebita estensione del quesito peritale all'accertamento di un fatto principale - la mancata alienazione dei fondi rustici nel biennio precedente - integrava una "nullità assoluta" rilevabile ex officio dal giudice).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16182 del 16/06/2025 (Rv. 675446 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_194 …...
Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4534 del 20/02/2025 (Rv. 673644-01)Attività - assunzione di informazioni da terzi - Consulenza tecnica d'ufficio - Assunzione di informazione dalle parti - Legittimità - Preventiva autorizzazione del giudice - Necessità - Esclusione - Necessità di redigere verbale - Esclusione - Conseguenze.
Il consulente tecnico d'ufficio, nell'espletamento del mandato ricevuto, può chiedere informazioni a terzi e alle parti per l'accertamento dei fatti collegati con l'oggetto dell'incarico, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del giudice e senza essere tenuto a redigere il relativo verbale, non derivando da una tale omissione alcuna nullità e potendo, perciò, il predetto limitarsi a farne relazione nel proprio elaborato, ai sensi dell'art. 195, comma 2, c.p.c..
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 4534 del 20/02/2025 (Rv. 673644-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_195 …...
Consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - d'ufficio - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 15804 del 06/06/2024 (Rv. 671534-01)Risultanze della consulenza - Critiche specifiche avanzate dai consulenti di parte e dai difensori - Adesione alla C.T.U. del giudice - Motivazione - Necessità - Omissione - Conseguenze - Fattispecie.
Se, in via generale, il giudice di merito che aderisce alle conclusioni del consulente tecnico esaurisce l'obbligo di motivazione con l'indicazione delle fonti del suo convincimento, non dovendo necessariamente soffermarsi anche sulle contrarie allegazioni dei consulenti tecnici di parte che, sebbene non espressamente confutate, restano implicitamente disattese perché incompatibili, ove, invece, le censure all'elaborato peritale si rivelino non solo puntuali e specifiche, ma evidenzino anche la totale assenza di giustificazioni delle conclusioni dell'elaborato, la sentenza che ometta di motivare la propria adesione acritica alle predette conclusioni risulta affetta da nullità. (Nella specie, la consulenza disposta in ordine alla determinazione dell'indennità provvisoria di esproprio era stata oggetto di una prima stesura e di un successivo immotivato ripensamento ad opera del consulente d'ufficio, pur a fronte delle specifiche contestazioni delle parti e dei loro consulenti).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 15804 del 06/06/2024 (Rv. 671534-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Consulenza tecnica - Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3184 del 05/02/2024 (Rv. 669996-01)Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Consulenza d'ufficio svolta con rogatoria estera - Regime applicabile anche a consulenza disposta con rogatoria estera - Configurabilità.
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito avendo natura giuridica di nullità relativa. Tale qualificazione giuridica permane tuttavia anche per l'ipotesi in cui la consulenza sia svolta tramite rogatoria alla competente autorità estera, ai sensi dell'art. 7 della Convenzione dell'Aja del 18 marzo 1970.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3184 del 05/02/2024 (Rv. 669996-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_087, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_090, Cod_Proc_Civ_art_091 …...
Consulenza tecnica - esame contabile - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1763 del 17/01/2024 (Rv. 669907-01)Consulenza contabile - Preclusioni processuali - Attenuazione - Consenso della parei - Necessità - Documenti relativi a fatti principali - Ammissibilità.
Nella consulenza tecnica di natura contabile, l'attenuazione del sistema basato sulle preclusioni istruttorie, al fine di non violare il principio dispositivo e il principio del contraddittorio, può avvenire, ai sensi dell'art. 198, comma 2, c.p.c., unicamente con il consenso delle parti, che ha valore condizionante rispetto all'esame dei documenti non prodotti in precedenza, i quali possono, tuttavia, anche essere riferibili alla prova dei fatti principali del giudizio.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1763 del 17/01/2024 (Rv. 669907-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Civ_art_2697 …...
Prova civile - consulenza tecnica Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26144 del 07/09/2023 (Rv. 669081 - 01)Consulente d'ufficio - attivita' - Acquisizione di documenti non allegati - Ammissibilità - Limiti - Individuazione - Criteri - Fondamento - Fattispecie.
In materia di consulenza tecnica d’ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall’attività di allegazione delle parti - non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico -, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d'ufficio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nell'ambito di una consulenza tecnica percipiente volta ad accertare la condizione urbanistica di un immobile, aveva ritenuto legittimamente utilizzabile dal c.t.u. un "file autocad" dal quale era possibile risalire agli interventi abusivi apportati sul bene nel corso del tempo, dallo stesso c.t.u. autonomamente acquisito al di fuori della produzione documentale delle parti).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26144 del 07/09/2023 (Rv. 669081 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697 …...
Omessa convocazione ad alcune operazioni peritali – Cass. n. 15383/2023Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività' - comunicazioni alle parti - Omessa convocazione ad alcune operazioni peritali - Violazione del principio del contraddittorio - Nullità degli atti successivi ex art. 159 c.p.c. - Limiti.
Il principio fissato dall'art 159, comma 2, c.p.c., a tenore del quale la nullità parziale di un atto non colpisce le altre parti che ne siano indipendenti, trova applicazione anche con riguardo agli atti processuali che costituiscono il risultato di una pluralità di distinte ed autonome attività, sicché la validità di una consulenza tecnica d'ufficio non è inficiata dalla eventuale nullità di alcuni accertamenti o rilevazioni compiuti dal consulente, per violazione del principio del contraddittorio per omessa convocazione alle operazioni peritali di una delle parti, salvo che si dimostri che ciò abbia inciso in concreto sul suo atto conclusivo, ossia sulla relazione di consulenza.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15383 del 31/05/2023 (Rv. 667940 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_159, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_195, Cod_Proc_Civ_art_090
Corte
Cassazione
15383
2023 …...
Acquisizione di documenti – Cass. n. 12348/2023Prova civile - consulenza tecnica - esame contabile - procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - prova - poteri del giudice - Esame contabile ex art. 198 c.p.c. - Acquisizione di documenti - Ammissibilità - Criteri - Allegazione delle parti - Irrilevanza - Fattispecie.
In materia di esame contabile, ai sensi dell'art. 198 c.p.c., il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza della disciplina del contraddittorio delle parti ivi prevista, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, anche se diretti a provare i fatti principali posti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha confermato - tenuto anche conto della peculiarità del rito del lavoro, caratterizzato da pregnanti poteri istruttori d'ufficio, che si riflettono sull'ampiezza delle prerogative del c.t.u. incaricato di coadiuvare il giudice - la sentenza impugnata che, nel motivare il rigetto delle censure di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, definita di tipo percipiente, aveva rilevato come il consulente fosse stato autorizzato dal giudice ad acquisire documenti ed effettuare accertamenti presso soggetti privati e pubblici, svolgendo tali compiti nei limiti dei fatti allegati dalle parti a fondamento delle domande e delle eccezioni).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 12348 del 09/05/2023 (Rv. 667648 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_421 Cod_Civ_art_230_2
Corte
Cassazione
12348
2023 …...
Acquisizione di documenti non allegati – Cass. n. 32935/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - Acquisizione di documenti non allegati - Ammissibilità - Limiti - Individuazione - Criteri - Fondamento - Fattispecie.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti - non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico -, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d'ufficio. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto illegittimamente acquisito un referto medico, benché il c.t.u. fosse stato autorizzato all'acquisizione, presso strutture pubbliche e private, della documentazione riguardante il danneggiato, e nonostante tale referto fosse stato ritenuto dal giudice di primo grado indispensabile ai fini dell'integrale quantificazione del danno biologico, a mezzo di un supplemento peritale).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32935 del 09/11/2022 (Rv. 666142 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
32935
2022 …...
Mera registrazione audiovisiva – Cass. n. 27773/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - Consulenza tecnica d'ufficio - Necessità di partecipazione delle parti - Sussistenza - Mera registrazione audiovisiva - Lesione del diritto di difesa - Nullità della consulenza - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, le attività dell'ausiliario devono essere espletate con la partecipazione di tutte le parti del processo, tenuto conto della necessità di rispettare il principio del contraddittorio nell'intero svolgimento delle operazioni peritali, con la conseguenza che, ove una delle parti sia stata privata della possibilità di parteciparvi, la consulenza deve ritenersi nulla, non potendo la lesione del diritto di difesa determinatasi durante le operazioni compiute dal consulente essere colmata con il successivo ascolto di una mera registrazione audio delle stesse. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, in relazione ad una consulenza tecnica disposta per l'audizione del minore in un procedimento per la dichiarazione di adottabilità, svoltasi con la radicale esclusione della partecipazione alle operazioni del consulente e del legale di una delle parti, aveva ritenuto sufficiente la mera possibilità di ascolto successivo della registrazione audio del colloquio, pur potendosi adottare altre idonee misure atte a contemperare la riservatezza della coppia affidataria e la serenità del minore con il diritto di difesa spettante ai genitori biologici di quest'ultimo).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27773 del 22/09/2022 (Rv. 665644 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_090, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157
Corte
Cassazione
27773
2022 …...
Acquisizione di documenti non allegati – Cass. n. 25604/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività' - in genere - Acquisizione di documenti non allegati - Ammissibilità - Limiti - Individuazione - Criteri - Fondamento - Fattispecie.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti - non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico -, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d'ufficio. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la statuizione di merito riguardante l'inammissibilità della richiesta del c.t.u. di acquisire il cd della risonanza magnetica nucleare e il relativo referto medico - documenti dai quali risultavano i danni oggetto della domanda di risarcimento - in quanto diretti a provare fatti principali dedotti a fondamento della pretesa risarcitoria).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25604 del 31/08/2022 (Rv. 665450 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
25604
2022 …...
Fatti principali dedotti dalle parti e non rilevabili d'ufficio – Cass. n. 17916/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere - Consulenza tecnica d'ufficio - Fatti principali dedotti dalle parti e non rilevabili d'ufficio - Acquisizione di documenti relativi da parte del consulente oltre i termini delle preclusioni istruttorie - Conseguenze - Nullità relativa - Rilevabilità ad istanza di parte - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, l'acquisizione, ad opera del consulente, di documenti diretti a provare i fatti principali, dedotti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni, che è onere solo delle parti provare, è sanzionata da nullità relativa ex art. 157 c.p.c., rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all'atto viziato o alla notizia di esso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che, in assenza di tempestiva eccezione ex art. 157, comma 2, c.p.c., aveva rilevato d'ufficio la nullità della c.t.u., per avere il consulente acquisito, oltre i termini delle preclusioni istruttorie, nuova documentazione necessaria a provare fatti principali, che, pur dedotti tempestivamente dalle parti, non erano stati da queste tempestivamente provati).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17916 del 01/06/2022 (Rv. 665018 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_194
Corte
Cassazione
17916
2022 …...
Accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti o rilevabili d'ufficio – Cass. n. 3086/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - poteri del giudice - valutazione della consulenza - Accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti o rilevabili d'ufficio - Acquisizione di documenti relativi - Conseguenze - Nullità relativa - Rilevabilità ad istanza di parte.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, l'accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d'ufficio, o l'acquisizione nei predetti limiti di documenti che il consulente nominato dal giudice accerti o acquisisca al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli in violazione del contraddittorio delle parti è fonte di nullità relativa rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all'atto viziato o alla notizia di esso.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 05)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_194
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Potere di accertamento del c.t.u. – Cass. n. 3086/2022Prova civile - consulenza tecnica – oggetto - Potere di accertamento del c.t.u. - Portata - Limiti - Individuazione - Criteri - Fatti principali non allegati né rilevabili d'ufficio - Esclusione.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può accertare tutti i fatti inerenti all'oggetto della lite, il cui accertamento si renda necessario al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non si tratti dei fatti principali che è onere delle parti allegare a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d'ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_194
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Acquisizione di documenti non allegati – Cass. n. 3086/2022Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - Acquisizione di documenti non allegati - Ammissibilità - Limiti - Individuazione - Criteri - Fondamento.
In materia di consulenza tecnica d'ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti - non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico -, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d'ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Esame contabile – Cass. n. 3086/2022Prova civile - consulenza tecnica - esame contabile - Esame contabile ex art. 198 c.p.c. - Acquisizione di documenti - Ammissibilità - Criteri - Allegazione delle parti - Irrilevanza.
In materia di esame contabile, ai sensi dell'art. 198 c.p.c., il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza della disciplina del contraddittorio delle parti ivi prevista, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione delle parti, tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, anche se diretti provare i fatti principali posti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 04)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Valutazione delle dichiarazioni ai fini della formazione del convincimento del giudice – Cass. n. 27723/2021Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - assunzione di informazioni da terzi - Assunzione di informazione dalle parti - Legittimità - Preventiva autorizzazione del giudice - Necessità - Esclusione - Valutazione delle dichiarazioni ai fini della formazione del convincimento del giudice - Ammissibilità - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Il consulente tecnico d'ufficio, nell'espletamento del mandato ricevuto, può chiedere informazioni a terzi ed alle parti per l'accertamento dei fatti collegati con l'oggetto dell'incarico, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del giudice, atteso che tali informazioni, di cui siano indicate le fonti in modo da permetterne il controllo delle parti, possono concorrere alla formazione del convincimento del giudice, unitamente alle altre risultanze di causa; peraltro, il c.t.u., in quanto ausiliario del giudice, ha la qualità di pubblico ufficiale, sicché il verbale redatto, attestante le dichiarazioni a lui rese, fa fede fino a querela di falso.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27723 del 12/10/2021 (Rv. 662444 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2700, Cod_Proc_Civ_art_194
Corte
Cassazione
27723
2021 …...
Rilievi critici di parte alla consulenza d'ufficio – Cass. n. 26992/2021Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - d'ufficio - Rilievi critici di parte alla consulenza d'ufficio - Possibilità - Condizioni e tempi - Preventiva sottoposizione della bozza di CTU ai CTP - Necessità - Esclusione - Fondamento.
In tema di consulenza tecnica di ufficio, nel regime precedente la modifica dell'art. 195 c.p.c. ad opera della legge n. 69 del 2009, nessuna norma del codice di rito impone al c.t.u. di fornire ai consulenti di parte una "bozza" della propria relazione, in quanto, al contrario, le parti possono legittimamente formulare critiche solo dopo il deposito della relazione da parte del consulente tecnico d'ufficio, atteso che il diritto di esse ad intervenire alle operazioni tecniche anche a mezzo dei propri consulenti deve essere inteso non come diritto a partecipare alla stesura della relazione medesima, che è atto riservato al consulente d'ufficio, ma soltanto all'accertamento materiale dei dati da elaborare. Ne deriva che non è affetta da nullità - ma da mera irregolarità, che resta irrilevante ove non tradottasi in nocumento del diritto di difesa - la consulenza tecnica d'ufficio, qualora il consulente, pur disattendendo le prescrizioni del provvedimento di conferimento dell'incarico peritale, abbia omesso di mettere la sua relazione a disposizione delle parti per eventuali osservazioni scritte, da consegnargli prima del deposito della relazione stessa.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26992 del 05/10/2021 (Rv. 662441 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_195, Cod_Proc_Civ_art_090
Corte
Cassazione
26992
2021 …...
Contenzioso tra istituto di credito e cliente – Cass. n. 24641/2021Contratti bancari - Contenzioso tra istituto di credito e cliente - Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini - Diritto di quest'ultimo ad ottenere copia della documentazione bancaria - Soddisfacimento in sede di consulenza tecnica d'ufficio - Limiti.
In tema di contenzioso tra istituto di credito e cliente, il diritto di quest'ultimo ad ottenere copia della documentazione bancaria relativa alle operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, previsto dall'art. 119, comma 4, d.lgs. n. 385 del 1993, non può essere soddisfatto in sede di consulenza tecnica d'ufficio contabile, se il cliente non ha precedentemente formulato la relativa richiesta alla banca e la documentazione riguarda fatti o situazioni che, essendo posti direttamente a fondamento di domande o eccezioni, devono necessariamente essere provati dalla parte che le ha formulate.
Corte di Cassazione, Sez. 1 -, Sentenza n. 24641 del 13/09/2021 (Rv. 662395 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194
Corte
Cassazione
24641
2021 …...
Acquisizione di documenti da parte del c.t.u. – Cass. n. 24024/2021Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - prova - poteri del giudice - Acquisizione di documenti da parte del c.t.u. - Ammissibilità - Limiti - Riconducibilità all'esercizio dei poteri istruttori d'ufficio - Conseguenze - Assegnazione del termine per la formulazione della prova contraria - Istanza di parte - Necessità - Fattispecie.
Nel rito del lavoro, l'acquisizione, da parte del c.t.u., di documenti non prodotti dalle parti è riconducibile ai poteri istruttori ufficiosi, sicché, da un lato, è ammissibile solo previa autorizzazione del giudice, e dall'altro impone a quest'ultimo di assegnare un termine per la formulazione della prova contraria alla parte che ne faccia richiesta. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, sul presupposto della sussistenza della relativa autorizzazione giudiziale, aveva ritenuto legittima l'acquisizione, da parte del c.t.u. nominato in grado d'appello, di fotografie d'epoca dalle quali era emersa l'assenza di amianto nelle lavorazioni, omettendo, tuttavia, di dar corso alla prova contraria, ritualmente richiesta dai ricorrenti nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado e di appello).
Corte di Cassazione, Sez. L -, Ordinanza n. 24024 del 06/09/2021 (Rv. 662154 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_420, Cod_Proc_Civ_art_421, Cod_Proc_Civ_art_424, Cod_Proc_Civ_art_437
Corte
Cassazione
24024
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Assunzione di informazioni e accertamento di fatti necessari per rispondere ai quesiti – Cass. n. 21926/2021Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - Acquisizione da parte del c.t.u. di documenti - Ammissibilità - Assenza di autorizzazione del giudice - Assunzione di informazioni e accertamento di fatti accessori costituenti presupposti necessari per rispondere ai quesiti - Ammissibilità.
Il consulente tecnico d'ufficio, ai sensi dell'art. 194 c.p.c., può acquisire ogni elemento necessario a rispondere ai quesiti, sebbene risultante da documenti non prodotti dalle parti, sempre che si tratti di fatti accessori, rientranti nell'ambito strettamente tecnico della consulenza e costituenti il presupposto necessario per rispondere ai quesiti formulati, e non di fatti e situazioni che, essendo posti direttamente a fondamento della domanda o delle eccezioni delle parti, debbano necessariamente essere provati dalle stesse.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21926 del 30/07/2021 (Rv. 662060 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_184, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_157
Corte
Cassazione
21926
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Liquidazione del compenso al consulente tecnico – Cass. n. 10367/2021Procedimento civile - ausiliari del giudice - liquidazione del compenso - Accertamento unico, ancorché implicante attività d'accertamento interdipendenti tra loro - Liquidazione del compenso - Sommatoria di voci distinte della tariffa - Legittimità - Esclusione - Liquidazione unitaria - Necessità - Fattispecie.
La liquidazione del compenso al consulente tecnico d'uffido, ove l'accertamento richiesto dal giudice sia unico, benché implicante attività interdipendenti tra loro, deve essere unitaria, e non per sommatoria di più voci tariffarie, presupponendo, viceversa, quest'ultima una pluralità di accertamenti. (La S.C. ha fatto applicazione di tale principio in relazione alla liquidazione del compenso per un incarico peritale riguardante la predisposizione di un piano millesimale di un condominio che implicava lo svolgimento di attività tra loro connesse, quali la misurazione dei vani e l'elaborazione matematica delle proporzioni ai fini dell'individuazione dei millesimi da assegnare ai singoli partecipanti alla comunione).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10367 del 20/04/2021 (Rv. 661045 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_194 …...
Operazioni peritali - Svolgimento senza la partecipazione delle parti - Cass. n. 26304/2020Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - comunicazioni alle parti - Operazioni peritali - Svolgimento senza la partecipazione delle parti - Violazione del principio del contraddittorio - Lesione delle potenzialità di difesa - Sussistenza - Nullità della consulenza - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, ai sensi degli artt. 194, comma 2, c.p.c. e 90, comma 1, disp. att. c.p.c., l'espletamento di tutte le attività dell'ausiliario senza alcun coinvolgimento delle parti, alle quali sia mancata qualunque comunicazione sia del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni del consulente, sia di quelli della relativa prosecuzione, implica una lesione autoevidente delle potenzialità di difesa, valutata "ex ante" ed in via preventiva dal legislatore, dalla quale consegue la nullità della consulenza, che, se tempestivamente eccepita, non è sanata dalla mera possibilità di riscontro o verifica "a posteriori" dell'elaborato del consulente. (Nella specie, la S.C. - rilevando che tutte le operazioni erano state espletate dal consulente tecnico d'ufficio in assoluta solitudine, senza che alle parti fosse stata data la possibilità di presenziare neppure all'attività di presa d'atto e di studio preliminare della documentazione e di impostazione delle ulteriori attività - ha cassato la decisione di merito che, in ragione della possibilità di un controllo successivo sull'elaborato peritale, aveva respinto l'eccezione di nullità reiterata con l'appello).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 26304 del 18/11/2020 (Rv. 659857 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194
consulenza tecnica
Operazioni peritali
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Assunzione di informazioni dalle parti - Cass. n. 24468/2020Prova civile - al terzo - prova civile - confessione - stragiudiziale - al terzo - Assunzione di informazioni dalle parti - Dichiarazioni sfavorevoli a queste ultime - Valore probatorio - Equiparazioni alla confessione stragiudiziale resa al terzo – Conseguenze - prova civile assunzione di informazioni da terzi - prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività'.
Alle dichiarazioni a sé sfavorevoli rese dalla parte al CTU non può che attribuirsi la stessa valenza probatoria che è riconosciuta dall'art. 2735, comma 1, seconda parte, c.c. alle dichiarazioni confessorie stragiudiziali fatte al terzo, le quali non hanno efficacia di "piena prova", ma possono concorrere, con le altre risultanze di causa, alla formazione del convincimento del giudice.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24468 del 04/11/2020 (Rv. 659951 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2735, Cod_Proc_Civ_art_194
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Critiche alla consulenza tecnica d'ufficio - comparsa conclusionale – Cass. n. 22316/2020Procedimento civile - comparsa – conclusionale - Critiche alla consulenza tecnica d'ufficio - Formulazione in comparsa conclusionale - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
Le osservazioni critiche alla consulenza tecnica d'ufficio non possono essere formulate per la prima volta in comparsa conclusionale - e, pertanto, se ivi contenute, non sono esaminabili dal giudice - perché in tal modo esse rimarrebbero sottratte al contraddittorio tra le parti.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22316 del 15/10/2020 (Rv. 659436 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_193, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_195, Cod_Proc_Civ_art_190_1
corte
cassazione
22316
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Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – indagini - Cass. n. 13736/2020Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – indagini - Risarcimento del danno - Prova - Consulenza d'ufficio cd. percipiente - Configurabilità - Limiti - Fattispecie.
In tema di risarcimento del danno, è possibile assegnare alla consulenza tecnica d'ufficio ed alle correlate indagini peritali funzione "percipiente" quando essa verta su elementi già allegati dalla parte, ma che soltanto un tecnico sia in grado di accertare per mezzo delle conoscenze e degli strumenti di cui dispone. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso che censurava la sentenza impugnata per non avere quantificato il danno emergente rappresentato dalla necessità di cure odontoiatriche, atteso che la parte attrice non aveva depositato documenti che consentissero di determinare detto danno).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13736 del 03/07/2020 (Rv. 658504 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194
corte
cassazione
13736
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - comunicazioni alle parti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3047 del 10/02/2020 (Rv. 657096 - 01)Operazioni peritali - Inizio - Comunicazione "ex" art_ 90 disp. att. c.p.c. - Omissione - Nullità - Condizioni.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, ai sensi degli artt. 194, comma 2, c.p.c. e 90, comma 1, disp. att. c.p.c., alle parti va data comunicazione del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali, senza che l'omissione (anche di una) di simili comunicazioni sia, di per sé, ragione di nullità della consulenza stessa, che si realizza soltanto quando, avuto riguardo alle circostanze del caso concreto, ne sia derivato un pregiudizio del diritto di difesa per non essere state le parti poste in grado di intervenire alle operazioni, pregiudizio che non ricorre ove risulti che le parti, con avviso anche verbale o in qualsiasi altro modo, siano state egualmente in grado di assistere all'indagine o di esplicare in essa le attività ritenute convenienti.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3047 del 10/02/2020 (Rv. 657096 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_194
PROVA CIVILE
CONSULENZA TECNICA
CONSULENTE D'UFFICIO
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 2671 del 05/02/2020 (Rv. 657091 - 01)Notizie non rilevabili dagli atti processuali - Acquisizione - Ammissibilità - Utilizzabilità da parte del giudice - Condizioni.
Il consulente tecnico di ufficio ha il potere di attingere "aliunde" notizie e dati non rilevabili dagli atti processuali quando ciò sia indispensabile per espletare convenientemente il compito affidatogli, sempre che non si tratti di fatti costituenti materia di onere di allegazione e di prova delle parti. Dette indagini possono concorrere alla formazione del convincimento del giudice, a condizione che ne siano indicate le fonti, in modo che le parti siano messe in grado di effettuarne il controllo, a tutela del principio del contraddittorio.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 2671 del 05/02/2020 (Rv. 657091 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_194
PROVA CIVILE
CONSULENZA TECNICA
ATTIVITA' CONSULENTE D'UFFICIO
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 01)Acquisizione di elementi necessari per rispondere ai quesiti - Limiti - Fondamento - Deroghe.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - assunzione di informazioni da terzi - In genere.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - chiarimenti alle parti - In genere.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - indagini - In genere.
In tema di consulenza tecnica di ufficio, in virtù del principio dispositivo e dell'operare nel processo civile di preclusioni, assertive ed istruttorie, l'ausiliare del giudice, nello svolgimento delle proprie attività, non può - nemmeno in presenza di ordine del giudice o di acquiescenza delle parti - indagare di ufficio su fatti mai ritualmente allegati dalle parti, né acquisire di sua iniziativa la prova dei fatti costitutivi delle domande o delle eccezioni proposte e nemmeno procurarsi, dalle parti o dai terzi, documenti che forniscano tale prova. A tale regola può derogarsi soltanto quando la prova del fatto costitutivo della domanda o dell'eccezione non possa essere oggettivamente fornita dalle parti con i mezzi di prova tradizionali, postulando il ricorso a cognizioni tecnico-scientifiche, oppure per la prova di fatti tecnici accessori o secondari e di elementi di riscontro della veridicità delle prove già prodotte dalle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Civ_art_2697 …...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita'- Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 02)Indagini su fatti estranei al thema decidendum o acquisizione di elementi di prova in violazione del principio dispositivo - Conseguenze - Nullità assoluta della consulenza - Insanabilità e rilevabilità di ufficio - Fondamento.
In tema di consulenza tecnica di ufficio, lo svolgimento di indagini peritali su fatti estranei al "thema decidendum" della controversia o l’acquisizione ad opera dell'ausiliare di elementi di prova (nella specie, documenti) in violazione del principio dispositivo cagiona la nullità della consulenza tecnica, da qualificare come nullità a carattere assoluto, rilevabile d'ufficio e non sanabile per acquiescenza delle parti, in quanto le norme che stabiliscono preclusioni, assertive ed istruttorie, nel processo civile sono preordinate alla tutela di interessi generali, non derogabili dalle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_158, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194 …...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - indagini - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 27776 del 30/10/2019 (Rv. 655818 - 01)Acquisizione di documenti non ritualmente prodotti dalle parti - Inutilizzabilità delle conclusioni dell'ausiliario - Nullità della c.t.u. - Esclusione - Fondamento.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, anche quando questa sia percipiente, ossia disposta per l’acquisizione di dati la cui valutazione sia rimessa all'ausiliario, quest'ultimo non può avvalersi, per la formazione del suo parere, di documenti non prodotti dalle parti nei tempi e modi permessi dalla scansione processuale, pena l'inutilizzabilità delle conclusioni del consulente fondate sui detti documenti in violazione delle regole di riparto dell'onere probatorio, essendo in conseguenza irrilevante la mancata tempestiva proposizione dell'eccezione di nullità della consulenza.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 27776 del 30/10/2019 (Rv. 655818 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_157 …...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività' - indagini - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25022 del 08/10/2019 (Rv. 655370 - 01)Violazione, da parte del CTU, dell'obbligo di bene e fedelmente adempiere le funzioni affidategli - Nullità della consulenza - Fondamento - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, la violazione, da parte del CTU, dell'obbligo di bene e fedelmente adempiere le funzioni affidategli comporta la nullità della perizia, rilevabile d'ufficio, poiché l'ausiliare del giudice svolge nel processo una pubblica funzione nell'interesse generale e superiore della giustizia. (Nella specie, il CTU non aveva sottoposto a visita l'attore in primo grado, il quale lamentava di avere subito dei danni per colpa medica, né aveva predisposto una relazione degli incontri avvenuti con il medesimo attore ed i consulenti di parte, omettendo di riportare le loro osservazioni ed istanze).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25022 del 08/10/2019 (Rv. 655370 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_193, Cod_Proc_Civ_art_194 …...
Consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 3717 del 08/02/2019Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini - Consulenza tecnica di ufficio - Natura, qualificazione - Consulente deducente e consulente percipiente - Ammissibilità – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 3717 del 08/02/2019
La consulenza tecnica di ufficio, non essendo qualificabile come mezzo di prova in senso proprio, perché volta ad aiutare il giudice nella valutazione degli elementi acquisiti o nella soluzione di questioni necessitanti specifiche conoscenze, è sottratta alla disponibilità delle parti ed affidata al prudente apprezzamento del giudice di merito.
Questi può affidare al consulente non solo l'incarico di valutare i fatti accertati o dati per esistenti (consulente deducente), ma anche quello di accertare i fatti stessi (consulente percipiente), ed in tal caso è necessario e sufficiente che la parte deduca il fatto che pone a fondamento del suo diritto e che il giudice ritenga che l'accertamento richieda specifiche cognizioni tecniche.
Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 3717 del 08/02/2019
Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_194
Consulenza tecnica di ufficio …...
prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26893 del 14/11/2017Notizie non rilevabili dagli atti processuali - Acquisizione - Ammissibilità – Limiti - Utilizzabilità da parte del giudice – Condizioni - Fattispecie.
Il consulente tecnico d'ufficio può acquisire documenti pubblicamente consultabili o provenienti da terzi o dalle parti nei limiti in cui siano necessari sul piano tecnico ad avere riscontro della correttezza delle affermazioni e produzioni documentali delle parti stesse, o quando emerga l'indispensabilità dell'accertamento di una situazione di comune interesse, indicandone la fonte di acquisizione e sottoponendoli al vaglio del contraddittorio ma non può ricercare "aliunde" ciò che costituisce materia rimessa all'onere di allegazione e prova delle parti stesse.
(Nella specie la S.C. ha ritenuto rientrante nel potere d'indagine del consulente tecnico d'ufficio l'acquisizione di una circolare della casa produttrice di una macchina escavatrice, dovendone l'ausiliare verificare il funzionamento).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26893 del 14/11/2017
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21487 del 15/09/2017Acquisizione da parte del c.t.u. di documenti che la parte avrebbe potuto produrre - Ammissibilità - Esclusione.
La c.t.u. costituisce un mezzo di ausilio per il giudice, volto alla più approfondita conoscenza dei fatti già provati dalle parti, la cui interpretazione richiede nozioni tecnico-scientifiche, e non un mezzo di soccorso volto a sopperire all'inerzia delle parti; essa, tuttavia può eccezionalmente costituire fonte oggettiva di prova, per accertare quei fatti rilevabili unicamente con l'ausilio di un perito. Ne consegue che, qualora la c.t.u. sia richiesta per acquisire documentazione che la parte avrebbe potuto produrre, l'ammissione da parte del giudice comporterebbe lo snaturamento della funzione assegnata dal codice a tale istituto e la violazione del giusto processo, presidiato dall'art. 111 Cost., sotto il profilo della posizione paritaria delle parti e della ragionevole durata.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21487 del 15/09/2017
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17339 del 13/07/2017Consulenza tecnica - Consulenti degli arbitri costituiti in collegio - Riparto delle attività in ragione delle singole specializzazioni - Possibilità - Condizioni - Conseguenze in caso di rinuncia all’incarico da parte di uno dei consulenti.
Il riparto di attività tra più consulenti operanti in collegio, in ragione della loro specializzazione, costituisce un “modus operandi” facoltativo che non inficia il necessario principio di collegialità, ben potendo le conclusioni essere assunte dal collegio unitariamente e collettivamente, anche in caso di rinuncia all’incarico da parte di uno dei consulenti avente una competenza professionale distinta da quella degli altri, purché i risultati della sua attività e di quella di ciascuno siano partecipati agli altri e da questi valutati, sicché collegialmente si formino le conclusioni da sottoporre al giudice.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17339 del 13/07/2017
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Procedimento civile - giudice - istruttore - poteri e obblighi ctu – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16504 del 05/07/2017Mero errore materiale nelle conclusioni - Rilevazione da parte del giudicante e decisione congruente con le argomentazioni svolte dall’ausiliario - Omessa sottoposizione della questione al contraddittorio delle parti - Nullità della sentenza - Insussistenza - Fattispecie.
Non integra questione nuova, da sottoporre preventivamente alle parti, a pena di nullità della sentenza per violazione del divieto di “terza via” sancito dall’art. 101, comma 2, c.p.c., la lettura delle conclusioni di una consulenza tecnica d’ufficio in modo congruente con le sue argomentazioni, anche quando comporti il riconoscimento di un mero errore materiale ivi presente. (Principio enunciato dalla S.C. con riferimento ad un elaborato tecnico in materia di responsabilità per attività medico-chirurgica che, pur argomentando nel senso di escludere l’esistenza del nesso causale tra le condotte denunciate - consistenti nella ritarda diagnosi di una malattia oncologica - ed il danno lamentato dal paziente, nelle conclusioni recava l’omissione dell’avverbio di negazione "non", prima delle parole "correlabile al ritardo diagnostico").
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16504 del 05/07/2017
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Prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017Decisione in via incidentale - Oggetto - Scrittura privata verificata giudizialmente nel giudizio principale - Espletamento di ctu in tale sede ed utilizzazione nel giudizio di falso - Spese relative - Liquidazione nel procedimento incidentale - Ammissibilità - Fondamento.
In materia di querela di falso, qualora la stessa sia proposta in via incidentale contro una scrittura privata, precedentemente oggetto di verificazione nel giudizio principale - quanto alla provenienza della sottoscrizione - attraverso una c.t.u., la liquidazione delle spese del procedimento incidentale legittimamente include quelle dell’espletata consulenza, in quanto l'attività svoltasi con la verificazione ed il suo esito risultano "ex post" comunque strumentali alla definizione del procedimento incidentale, essendo, pertanto, la liquidazione giustificata dall'applicazione del principio di causalità.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017
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Procedimento civile - ausiliari del giudice - liquidazione del compenso - Cass. n. 5200/2017Consulente tecnico d’ufficio – Diritto al compenso – Nullità della consulenza tecnica – Insussistenza – Condizioni.
La patologia processuale dell'attività del consulente tecnico d'ufficio, idonea a determinare la nullità della relazione ed il conseguente venir meno del suo diritto alla liquidazione del compenso, deve essere necessariamente oggetto di declaratoria da parte del giudice del merito cui compete, in via esclusiva, detta valutazione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 5200 del 28/02/2017
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - comunicazioni alle parti – Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 3893 del 14/02/2017Consulente tecnico d’ufficio – Omessa convocazione alle operazioni – Violazione del principio del contraddittorio – Nullità degli atti successivi ex art. 159 c.p.c. – Limiti.
Il principio fissato dall'art 159, comma 2, c.p.c., a tenore del quale la nullità parziale di un atto non colpisce le altre parti che ne siano indipendenti, trova applicazione anche con riguardo agli atti processuali che costituiscono il risultato di una pluralità di distinte ed autonome attività, sicché la validità di una consulenza tecnica d'ufficio non è inficiata dalla eventuale nullità, per violazione del principio del contraddittorio per omessa convocazione alle operazioni peritali di una delle parti, di alcuni accertamenti o rilevazioni compiuti dal consulente, salvo che si dimostri che ciò abbia inciso in concreto sul suo atto conclusivo, ossia sulla relazione di consulenza
Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 3893 del 14/02/2017
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - indagini - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18770 del 26/09/2016Consulenza tecnica d'ufficio percipiente - Riferimento della stessa a documenti non ritualmente prodotti dalle parti - Conseguenze - Fattispecie in tema di domanda di risarcimento danni.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, anche quando questa sia percipiente, ossia disposta per l'acquisizione di dati la cui valutazione sia poi rimessa all'ausiliario, quest'ultimo non può avvalersi, per la formazione del suo parere, di documenti non prodotti dalle parti nei tempi e modi permessi dalla scansione processuale, pena l'inutilizzabilità, per il giudice, delle conclusioni del consulente fondate sugli stessi (nella specie, relative al nesso causale tra le lesioni subite e l'incidente stradale verificatosi tra le parti).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18770 del 26/09/2016
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Provvedimenti del giudice civile - sentenza - omessa pronuncia – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17519 del 02/09/2016Scioglimento di comunione ereditaria - Istanza di attribuzione di quota rivolta al consulente tecnico d'ufficio e non al giudice - Mancata decisione - Omissione di pronunzia - Insussistenza - Fondamento.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere.
La mancata decisione sulla richiesta di attribuzione di quote (nella specie, della divisione ereditaria formulata da due coeredi) indirizzata al consulente tecnico d'ufficio, non configura il vizio di omessa pronunzia ex art. 112 c.p.c., trattandosi di domanda implicante l'attribuzione di un bene della vita, da rivolgere direttamente al giudice e non all'ausiliario, che può essere destinatario solo di istanze relative allo svolgimento di particolari accertamenti o specifiche indagini.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17519 del 02/09/2016
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14532 del 15/07/2016Operazioni peritali - Inizio - Comunicazione ex art. 90 disp. att. c.p.c. - Omissione - Nullità - Condizioni - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, ai sensi degli artt. 194, comma 2, c.p.c. e 90, comma 1, disp. att. c.p.c., alle parti va data comunicazione del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali, senza che l'omissione (anche di una) di simili comunicazioni sia, di per sé, ragione di nullità della consulenza stessa, che si realizza soltanto quando, avuto riguardo alle circostanze del caso concreto, ne sia derivato un pregiudizio del diritto di difesa per non essere state le parti poste in grado di intervenire alle operazioni, il quale non ricorre qualora risulti che le parti, con avviso anche verbale o in qualsiasi altro modo, siano state egualmente in grado di assistere all'indagine o di esplicare in essa le attività ritenute convenienti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la validità di una consulenza tecnica di ufficio malgrado l'omesso avviso, all'unico esperto stimatore del collegio di consulenti nominato dalla ricorrente, della ripresa delle operazioni peritali a seguito dell'interruzione del giudizio per morte di una delle parti, sul presupposto che lo stesso avrebbe potuto acquisire dagli altri componenti del collegio regolarmente presenti, i dati necessari per l'elaborazione tecniche difensive di sua pertinenza).
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14532 del 15/07/2016
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Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - in genere – Corte Cassazione, Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8403 del 27/04/2016Tardiva produzione di documenti nuovi concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda - Esame da parte del c.t.u. contabile - Esclusione - Documenti meramente accessori - Esame da parte del c.t.u. contabile - Ammissibilità ex art. 198 c.p.c. - Fattispecie.
In tema di preclusioni nel corso di una consulenza tecnica contabile, si deve escludere l'ammissibilità della produzione tardiva di prove documentali concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda e delle eccezioni di merito, essendo, al riguardo irrilevante il consenso della controparte atteso che, ai sensi dell'art. 198 c.p.c., quest'ultimo può essere espresso solo con riferimento all'esame di documenti accessori, cioè utili a consentire una risposta più esauriente ed approfondita al quesito posto dal giudice. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva considerato inammissibile la produzione di nuova ed ulteriore documentazione volta ad accertare la morosità della controparte ed il calcolo, su di essa, dei relativi interessi, tenuto anche conto della riconvocazione in grado d'appello dei consulenti per fornire chiarimenti).
Corte Cassazione, Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8403 del 27/04/2016
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Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso.
La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
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Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso.
La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
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Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso.
La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
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prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016Stima del danno operata da c.t.u. - Osservazioni critiche in comparsa conclusionale - Tardività - Condizioni - Conseguenze in tema di ammissibilità di motivo di appello. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016
In tema di stima del danno operata dal consulente tecnico d'ufficio, le osservazioni critiche delle parti sono tardive soltanto se formulate, esclusivamente e per la prima volta, in sede di comparsa conclusionale, e non anche quando, tempestivamente proposte avverso la relazione peritale, cui abbia fatto seguito un supplemento di consulenza, la parte, in sede di precisazione delle conclusioni, abbia concluso per l'integrale rigetto della domanda, come integrata a seguito degli accertamenti peritali, reiterando le contestazioni alla quantificazione del danno nella comparsa conclusionale, dovendosi, in tale evenienza, ritenere ammissibile l'appello avverso la decisione che abbia recepito le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio e del successivo supplemento.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3330 del 19/02/2016
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12921 del 23/06/2015Notizie non rilevabili dagli atti processuali - Acquisizione - Ammissibilità - Limiti - Fatti che le parti hanno l'onere di provare. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12921 del 23/06/2015
Il consulente tecnico di ufficio ha il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, anche se risultanti da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che, in quanto posti direttamente a fondamento delle domande e delle eccezioni, debbono essere provati dalle parti.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12921 del 23/06/2015
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10794 del 26/05/2015Giudizio su atti amministrativi - Verificazione - Nozione - Comunicazione alle parti circa l'inizio delle operazioni - Necessità - Fondamento - Omissione - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10794 del 26/05/2015
Nel giudizio su atti amministrativi (nella specie, davanti al Tribunale superiore delle acque pubbliche), la verificazione, come la consulenza tecnica d'ufficio, è mezzo di valutazione della prova. In forza del principio generale del contraddittorio, la verificazione è nulla qualora non siano stati comunicati alle parti giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni tecniche e ne sia derivato pregiudizio al diritto di difesa.
Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10794 del 26/05/2015
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Prova civile - consulenza tecnica - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17269 del 30/07/2014Censure alla consulenza tecnica di ufficio - Necessità di avvalersi di un consulente tecnico di parte - Esclusione - Fondamento.
La nomina di un tecnico di fiducia costituisce esercizio del diritto costituzionale di difesa che non può tradursi in un obbligo, nè in una preclusione temporale a prospettare critiche o a richiedere chiarimenti rispetto all'indagine svolta dal consulente tecnico di ufficio, sicchè la parte può presentare osservazioni critiche alla relazione di quest'ultimo pur quando non abbia tempestivamente designato un proprio consulente.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17269 del 30/07/2014
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6195 del 18/03/2014Comunicazione dell'inizio delle operazioni peritali - Obbligatorietà - Necessità di comunicazione delle successive indagini - Esclusione - Fondamento.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, ai sensi dell'art. 194, secondo comma, cod. proc. civ. e dell'art. 90, primo comma, disp. att. cod. proc. civ., alle parti va data comunicazione del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali, mentre analogo obbligo di comunicazione non sussiste quanto alle indagini successive, incombendo sulle parti l'onere d'informarsi sul prosieguo di queste al fine di parteciparvi.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6195 del 18/03/2014
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Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17286 del 12/07/2013Informazioni fornite da un soggetto estraneo al processo - Assunzione d'ufficio - Divieto - Sussistenza - Fattispecie in tema di chiarimenti resi da c.t.u. nominato in diverso procedimento.
E inibita al giudice l'assunzione d'ufficio, quale mezzo di prova, di informazioni fornite da un soggetto estraneo al processo, che non rivesta né la qualità di testimone, né quella di consulente tecnico d'ufficio in quello stesso giudizio. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, ha cassato la sentenza di merito fondata sui chiarimenti resi, in assenza di istanza di parte, dal c.t.u. nominato in diverso procedimento).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17286 del 12/07/2013
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Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17286 del 12/07/2013Informazioni fornite da un soggetto estraneo al processo - Assunzione d'ufficio - Divieto - Sussistenza - Fattispecie in tema di chiarimenti resi da c.t.u. nominato in diverso procedimento.
E inibita al giudice l'assunzione d'ufficio, quale mezzo di prova, di informazioni fornite da un soggetto estraneo al processo, che non rivesta né la qualità di testimone, né quella di consulente tecnico d'ufficio in quello stesso giudizio. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, ha cassato la sentenza di merito fondata sui chiarimenti resi, in assenza di istanza di parte, dal c.t.u. nominato in diverso procedimento).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17286 del 12/07/2013
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2251 del 31/01/2013Indagine tecnica - Poteri - Portata - Limiti - Superamento - Conseguenze - Nullità della conseguenza ex art.157 cod. proc. civ. - Sanabilità - Condizioni.
La nullità della consulenza tecnica d'ufficio - ivi compresa quella dovuta all'eventuale allargamento dell'indagine tecnica oltre i limiti delineati dal giudice o consentiti dai poteri che la legge conferisce al consulente - ha carattere relativo e deve, pertanto, essere fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito della relazione, restando altrimenti sanata.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2251 del 31/01/2013
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Prova civile - consulenza tecnica - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013Vizi procedurali inerenti alla comunicazione dell'inizio o alla prosecuzione delle operazioni peritali - Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Necessità - Omissione - Effetti - Sanatoria della nullità - Sussistenza - Rinvio per esame della relazione disposto nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.
La nullità della consulenza tecnica d'ufficio, derivante dalla mancata comunicazione alle parti della data di inizio delle operazioni peritali o attinente alla loro partecipazione alla prosecuzione delle operazioni stesse, avendo carattere relativo, resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza di mero rinvio della causa disposto dal giudice per consentire ai difensori l'esame della relazione, poiché la denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto dell'elaborato del consulente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013
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prova civile - consulenza tecnica - in genere - certalex - vizi procedurali inerenti alla comunicazione dell'inizio o alla prosecuzione delle operazioni peritali - nullità relativa - deducibilità - prima difesa successiva al deposito della relazione - necprova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - certalex - vizi procedurali inerenti alla comunicazione dell'inizio o alla prosecuzione delle operazioni peritali - nullità relativa - deducibilità - prima difesa successiva al deposito della relazione - necessità - omissione - effetti - sanatoria della nullità - sussistenza - rinvio per esame della relazione disposto nell'udienza immediatamente successiva al deposito - rilevanza - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013
La nullità della consulenza tecnica d'ufficio, derivante dalla mancata comunicazione alle parti della data di inizio delle operazioni peritali o attinente alla loro partecipazione alla prosecuzione delle operazioni stesse, avendo carattere relativo, resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza di mero rinvio della causa disposto dal giudice per consentire ai difensori l'esame della relazione, poiché la denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto dell'elaborato del consulente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013Vizi procedurali inerenti alla comunicazione dell'inizio o alla prosecuzione delle operazioni peritali - Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Necessità - Omissione - Effetti - Sanatoria della nullità - Sussistenza - Rinvio per esame della relazione disposto nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.
La nullità della consulenza tecnica d'ufficio, derivante dalla mancata comunicazione alle parti della data di inizio delle operazioni peritali o attinente alla loro partecipazione alla prosecuzione delle operazioni stesse, avendo carattere relativo, resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza di mero rinvio della causa disposto dal giudice per consentire ai difensori l'esame della relazione, poiché la denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto dell'elaborato del consulente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1744 del 24/01/2013
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - assunzione di informazioni da terzi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14652 del 27/08/2012Assunzione di informazione dalle parti - Legittimità - Preventiva autorizzazione del giudice - Necessità - Esclusione - Valutazione delle dichiarazioni ai fini della formazione del convincimento del giudice - Ammissibilità - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Il consulente tecnico d'ufficio, nell'espletamento del mandato ricevuto, può chiedere informazioni a terzi ed alle parti per l'accertamento dei fatti collegati con l'oggetto dell'incarico, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del giudice, potendo tali informazioni, di cui siano indicate le fonti in modo da permetterne il controllo delle parti, concorrere, con le altre risultanze di causa, alla formazione del convincimento del giudice; il c.t.u., in quanto ausiliario del giudice, ha la qualità di pubblico ufficiale e, pertanto, il verbale redatto, il quale attesta che a lui sono state rese le succitate informazioni, fa fede fino a querela di falso.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14652 del 27/08/2012
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prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.16441 del 27/07/2011Omissioni - Nullità della consulenza - Esclusione - Condizioni.
Il principio della limitazione oggettiva della nullità dell'atto, contenuto nell'art 159, comma secondo, cod proc civ, è applicabile anche in presenza di un atto finale che costituisce la risultante di una serie di atti distinti l'uno dall'altro, cioè di attività continuativa nel tempo e frazionabile in momenti autonomi. In particolare, se una parte dell'attività di accertamento e rilevazione dei dati compiuta dal consulente tecnico sia invalida, perché svolta in violazione del principio del contraddittorio e al di fuori del necessario controllo delle parti, qualora quella frazione di attività non si sia riverberata sull'atto conclusivo, consistente nella relazione di consulenza, il vizio non si traduce in una nullità che possa assumere rilevanza. L'affermazione o la esclusione del suddetto nesso di dipendenza forma oggetto di un apprezzamento riservato al giudice di merito, in quanto intimamente connesso con la valutazione delle risultanze della relazione peritale, ed è perciò insindacabile in sede di legittimità.
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8989 del 19/04/2011Acquisizione da parte del c.t.u. di documenti che la parte avrebbe potuto produrre - Ammissibilità - Esclusione.
La consulenza tecnica d'ufficio costituisce un mezzo di ausilio per il giudice, volto alla più approfondita conoscenza dei fatti gia provati dalle parti, la cui interpretazione richiede nozioni tecnico-scientifiche, e non un mezzo di soccorso volto a sopperire all'inerzia delle parti; la stessa, tuttavia può eccezionalmente costituire fonte oggettiva di prova, per accertare quei fatti rilevabili unicamente con l'ausilio di un perito. Ne consegue che, qualora la consulenza d'ufficio sia richiesta per acquisire documentazione che la parte avrebbe potuto produrre, l'ammissione da parte del giudice comporterebbe lo snaturamento della funzione assegnata dal codice a tale istituto e la violazione del giusto processo, presidiato dall'art. 111 Cost., sotto il profilo della posizione paritaria delle parti e della ragionevole durata.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8989 del 19/04/2011
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Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - d'ufficio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4401 del 23/02/2011Nullità della consulenza tecnica d'ufficio svolta in primo grado per difetto del contraddittorio - Rinnovazione della medesima - Decisione del giudice d'appello - Utilizzabilità della consulenza dichiarata nulla - Esclusione - Fondamento della decisione solo sulla consulenza rinnovata e sulle prove assunte a contraddittorio integro - Necessità.
Qualora, nel corso del giudizio di primo grado, sia stata dichiarata la nullità di una consulenza tecnica d'ufficio perché espletata in difetto dell'integrità del contraddittorio, con conseguente rinnovazione della medesima, il giudice d'appello non può fondare la sua decisione sulle risultanze della prima consulenza tecnica dichiarata nulla ed inutilizzabile, ma deve - per non incorrere nella violazione dei principi del contraddittorio e del diritto di difesa - statuire sul merito della controversia esclusivamente sulla scorta della consulenza tecnica rinnovata e delle altre prove legittimamente acquisite dopo l'integrazione del contraddittorio.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4401 del 23/02/2011
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3130 del 08/02/2011Mezzo di prova - Esclusione - Conseguenze - Mancata disposizione della consulenza da parte del giudice - Contestazione specifica in ordine alla decisività di essa - Necessità - Indagini esplorative delegate al consulente - Ammissibilità - Esclusione - Limiti.
La consulenza tecnica d'ufficio non è mezzo istruttorio in senso proprio, avendo la finalità di coadiuvare il giudice nella valutazione di elementi acquisiti o nella soluzione di questioni che necessitino di specifiche conoscenze. Ne consegue che il suddetto mezzo di indagine non può essere utilizzato al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume, ed è quindi legittimamente negata qualora la parte tenda con essa a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o offerte di prova, ovvero di compiere una indagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti o circostanze non provati. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, primo comma, cod. proc. civ.).
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3130 del 08/02/2011
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prova civile - consulenza tecnica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Consulenza d'ufficio svolta con rogatoria estera - Regime applicabile anche a consulenza disposta con rogatoria estera - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito avendo natura giuridica di nullità relativa. Tale qualificazione giuridica permane tuttavia anche per l'ipotesi in cui la consulenza sia svolta tramite rogatoria alla competente autorità estera, ai sensi dell'art. 7 della Convenzione dell'Aja del 18 marzo 1970.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010
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Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24549 del 02/12/2010Documenti nuovi prodotti tardivamente dalle parti - Esame da parte del ctu contabile - Esclusione - Documenti meramente accessori - Esame da parte del ctu - Ammissibilità ex art. 198 cod. proc. civ. - Fattispecie.
In tema di preclusione relative a produzioni documentali, nel corso di una consulenza contabile, si deve escludere l'ammissibilità della produzione tardiva di prove documentali concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda e delle eccezioni di merito, essendo, al riguardo irrilevante il consenso della controparte atteso che, ai sensi dell'art. 198 cod. proc. civ. tale consenso può essere espresso solo con riferimento all'esame di documenti accessori, cioè utili a consentire una risposta più esauriente ed approfondita al quesito posto dal giudice. (Nella fattispecie la pronuncia di secondo grado, con valutazione condivisa in sede di legittimità, aveva dichiarato l'inammissibilità della produzione di contabili bancarie in corso di ctu relativa a revocatoria fallimentare di rimesse).
Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24549 del 02/12/2010
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Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24549 del 02/12/2010Documenti nuovi prodotti tardivamente dalle parti - Esame da parte del ctu contabile - Esclusione - Documenti meramente accessori - Esame da parte del ctu - Ammissibilità ex art. 198 cod. proc. civ. - Fattispecie.
In tema di preclusione relative a produzioni documentali, nel corso di una consulenza contabile, si deve escludere l'ammissibilità della produzione tardiva di prove documentali concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda e delle eccezioni di merito, essendo, al riguardo irrilevante il consenso della controparte atteso che, ai sensi dell'art. 198 cod. proc. civ. tale consenso può essere espresso solo con riferimento all'esame di documenti accessori, cioè utili a consentire una risposta più esauriente ed approfondita al quesito posto dal giudice. (Nella fattispecie la pronuncia di secondo grado, con valutazione condivisa in sede di legittimità, aveva dichiarato l'inammissibilità della produzione di contabili bancarie in corso di ctu relativa a revocatoria fallimentare di rimesse).
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24549 del 02/12/2010
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impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10222 del 04/05/2009Recepimento "per relationem" della consulenza tecnica d'ufficio - Impugnazione per carenza di motivazione - Condizioni - Allegazione delle critiche mosse dinanzi al giudice "a quo" - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10222 del 04/05/2009
Non incorre nel vizio di carenza di motivazione la sentenza che recepisca "per relationem" le conclusioni e i passi salienti di una relazione di consulenza tecnica d'ufficio di cui dichiari di condividere il merito; pertanto, per infirmare, sotto il profilo dell'insufficienza argomentativa, tale motivazione è necessario che la parte alleghi le critiche mosse alla consulenza tecnica d'ufficio già dinanzi al giudice "a quo", la loro rilevanza ai fini della decisione e l'omesso esame in sede di decisione; al contrario, una mera disamina, corredata da notazioni critiche, dei vari passaggi dell'elaborato peritale richiamato in sentenza, si risolve nella mera prospettazione di un sindacato di merito, inammissibile in sede di legittimità.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10222 del 04/05/2009
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15219 del 05/07/2007Mezzo di prova - Esclusione - Conseguenze - Mancata disposizione della consulenza da parte del giudice - Contestazione specifica in ordine alla decisività di essa.
La mancata disposizione della consulenza tecnica d'ufficio da parte del giudice, di cui si asserisce l'indispensabilità, è incensurabile in sede di legittimità sotto il profilo del vizio di motivazione, laddove la consulenza sia finalizzata ad esonerare la parte dall'onere della prova o richiesta a fini esplorativi alla ricerca di fatti, circostanze o elementi non provati (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, valutando l'assunto di parte, circa la sottoscrizione di un documento in bianco, riempito da controparte in epoca successiva, sfornito di qualunque elemento di prova sia pure in via presuntiva, ha negato l'espletamento di perizia grafologica).
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15219 del 05/07/2007
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Prova civile - consulenza tecnica – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità di carattere relativo - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione del c.t.u. - Necessità - Omissione - Conseguente sanatoria della nullità - Rinvio per esame della relazione disposta nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Irrilevanza.
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza successiva al deposito, nella quale il giudice nella quale il giudice abbia rinviato la causa per consentire l'esame della relazione, poiché le denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto della relazione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
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prova civile - consulenza tecnica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità di carattere relativo - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione del c.t.u. - Necessità - Omissione - Conseguente sanatoria della nullità - Rinvio per esame della relazione disposta nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza successiva al deposito, nella quale il giudice nella quale il giudice abbia rinviato la causa per consentire l'esame della relazione, poiché le denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto della relazione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
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prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - comunicazioni alle parti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006Omesso avviso dell'inizio delle operazioni - Incidenza sulla garanzia del contraddittorio - Nullità relativa - Sanatoria - Condizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, l'omesso avviso dell'inizio delle operazioni del consulente, da effettuarsi ai sensi dell'art. 91 disp. att. cod. proc. civ., configura un caso di nullità relativa, che la parte interessata è onerata a far valere nella prima istanza o difesa utile successiva al deposito della relazione dell'ausiliario del giudice, verificandosi, in caso di mancata proposizione tempestiva della relativa eccezione, la sanatoria della suddetta nullità.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006
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prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006Collaborazione di esperti - Ammissibilità - Possibilità di avvalersene in mancanza di autorizzazione del giudice - Sussistenza - Condizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, il consulente può avvalersi dell'opera di specialisti, al fine di acquisire, mediante gli opportuni e necessari sussidi tecnici, tutti gli elementi di giudizio, senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione del giudice, né una nomina formale, purché egli assuma la responsabilità morale e scientifica dell'accertamento e delle conclusioni raggiunte dal collaboratore.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7243 del 29/03/2006
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - indagini – Corte Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 15448 del 15/10/2003Acquisizione di atti e documenti - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.
Nel rito del lavoro, rientra tra i poteri istruttori del giudice d'appello, che abbia dato mandato al consulente tecnico di compiere ogni opportuna indagine, l'acquisizione di atti o documenti ritenuti dal consulente necessari per l'espletamento dell'incarico. Detto principio trova applicazione quando l'accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con il ricorso a specifiche cognizioni tecniche, come avviene in controversie che presentino profili contabili particolarmente complessi, fermo restando che la consulenza tecnica non costituisce uno strumento previsto al fine di supplire a carenze probatorie relative a fatti che la parte può agevolmente dimostrare con prove documentali o testimoniali. (Fattispecie relativa a documenti necessari per il calcolo dello specifico tasso aziendale nell'assicurazione degli infortuni sul lavoro).
Corte Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 15448 del 15/10/2003
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