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167. (Comparsa di risposta)

Art. 167. (1)(comparsa di risposta)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Scioglimento del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19753 del 16/07/2025 (Rv. 675380 - 02)
Risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - eccezione d'inadempimento - Eccezione di inadempimento - Natura di eccezione in senso stretto - Rilevabilità d'ufficio - Esclusione - Conseguenze. L'eccezione di inadempimento, avendo natura di eccezione in senso stretto (o in senso proprio) non é rilevabile d'ufficio e va proposta, a pena di decadenza ex art. 167, comma 2 c.p.c., nella comparsa di risposta depositata dal convenuto almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione, ai sensi dell'art. 166 c.p.c. (nella versione vigente ratione temporis). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19753 del 16/07/2025 (Rv. 675380 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1460, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Eccezione- riunione e separazione di causa - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16407 del 18/06/2025 (Rv. 674779 - 01)
Separazione di cause - Eccezione di prescrizione proposta nel giudizio originario - Valutazione di tempestività nel giudizio separato - Presupposti - Restituzione in termine - Esclusione - Fondamento. In tema di separazione di cause, la tempestività dell'eccezione di prescrizione in relazione al giudizio separato è rispettata se essa è formulata tempestivamente nella comparsa di costituzione e risposta depositata nel giudizio originario, sicché, se detta comparsa è stata depositata tardivamente, è tardiva anche l'eccezione, senza possibilità di una rimessione in termini per effetto dell'eventuale rinnovazione della citazione nel giudizio separato, atteso che questo è una mera prosecuzione della causa da cui origina. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16407 del 18/06/2025 (Rv. 674779 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_103, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_180, Cod_Civ_art_2938 …...
Poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14711 del 31/05/2025 (Rv. 674990 - 01)
Principio di non contestazione - Operatività - Limiti - Retrattabilità - Condizioni. La valutazione della condotta processuale del convenuto, agli effetti della non contestazione dei fatti allegati dalla controparte, deve essere correlata al regime delle preclusioni, che la disciplina del giudizio ordinario di cognizione connette all'esaurimento della fase processuale entro la quale è consentito ancora alle parti di precisare e modificare, sia allegando nuovi fatti - diversi da quelli indicati negli atti introduttivi - sia revocando espressamente la non contestazione dei fatti già allegati, sia ancora deducendo una narrazione dei fatti alternativa e incompatibile con quella posta a base delle difese precedentemente svolte; in particolare, la mancata tempestiva contestazione, sin dalle prime difese, dei fatti allegati dall'attore è comunque retrattabile nei termini previsti per il compimento delle attività processuali consentite dall'art. 183 c.p.c., risultando preclusa, all'esito della fase di trattazione, ogni ulteriore modifica determinata dall'esercizio della facoltà deduttiva. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14711 del 31/05/2025 (Rv. 674990 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8625 del 01/04/2025 (Rv. 674298-01)
Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Carenza - Rilevabilità di ufficio - Criteri - Fattispecie. La carenza di titolarità, attiva o passiva, del rapporto controverso è rilevabile di ufficio dal giudice se risultante dagli atti di causa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, in relazione alla domanda di risarcimento del danno riportato da un veicolo in conseguenza di un sinistro stradale, ha rilevato il difetto di titolarità del diritto azionato in capo all'attore poiché, dalle emergenze istruttorie in atti, non era risultata la prova né che questi fosse proprietario del veicolo, avendo interrotto il pagamento delle rate del prezzo di vendita già prima del verificarsi dell'evento, né di un titolo in base al quale avesse sostenuto l'onere della riparazione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8625 del 01/04/2025 (Rv. 674298-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1411, Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Eccezione - Eccezione di pagamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3155 del 07/02/2025 (Rv. 673976-02)
Effetti - Manifestazione di volontà - Necessità - Esclusione. L'eccezione di pagamento, che ha efficacia estintiva di un rapporto giuridico indipendentemente dalla manifestazione di volontà della parte, integra eccezione in senso lato. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Civ_art_1176 …...
Assicurazione contro i danni - Clausole di delimitazione del rischio indennizzabile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1469 del 21/01/2025 (Rv. 673658-01)
“Rischi non compresi” - Eccezione di inoperatività della polizza - Natura - In senso stretto - Ragioni - Conseguenze - Fattispecie. La deduzione che un determinato evento, pur astrattamente rientrante nella previsione generale di un contratto di assicurazione, non sia indennizzabile in virtù di una specifica clausola negoziale (cd. rischio non compreso), integra un'eccezione in senso stretto, introducendo un fatto impeditivo della domanda di indennizzo, espressione di un diritto potestativo il cui esercizio è rimesso esclusivamente alla volontà dell'assicuratore che ne è titolare. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva qualificato alla stregua di "mera difesa" - ritenendone, quindi, ammissibile la proposizione anche dopo lo spirare delle preclusioni assertive l'eccezione con cui una compagnia assicuratrice aveva ricusato l'operatività della polizza, invocando la clausola contrattuale che escludeva la copertura assicurativa in relazione agli eventi "causati dalla mancata intenzionale osservanza" delle disposizioni o delle autorizzazioni amministrative relative all'attività svolta dall'assicurato). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1469 del 21/01/2025 (Rv. 673658-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1882, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Intervento in causa di terzi - volontario - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31133 del 04/12/2024 (Rv. 672974-01)
Domanda riconvenzionale - Diritto di credito derivante dal medesimo rapporto contrattuale allegato dall’attore - Accertamento da parte del giudice della titolarità attiva in capo al terzo intervenuto - Dovere del giudice di provvedere anche sulla domanda riconvenzionale - Fondamento. Nel caso in cui sia dedotto in giudizio con la domanda riconvenzionale un diritto di credito derivante dal medesimo rapporto contrattuale alla base del diritto di credito allegato con la domanda attorea, ove il giudice riconosca che la titolarità attiva di quest'ultimo credito spetti in favore non dell'attore, ma di colui che è volontariamente intervenuto in giudizio allegando di essere lui il titolare del diritto e non l'originario attore, il giudice deve provvedere anche sulla domanda riconvenzionale, intendendo quale parte occupante il lato passivo del relativo rapporto processuale l'interventore, e non più l'originario attore, senza che sia richiesta un'apposita istanza in tal senso del convenuto in riconvenzione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31133 del 04/12/2024 (Rv. 672974-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Eccezione - obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23471 del 02/09/2024 (Rv. 672214-01)
Deduzione della sussistenza di un’obbligazione naturale - Eccezione - Esclusione - Mera difesa - Configurabilità - Conseguenze. In tema di azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c., la deduzione che l'attribuzione patrimoniale asseritamente priva di causa sia conseguenza dell'adempimento di un'obbligazione naturale integra una mera difesa e non un'eccezione, non essendo, pertanto, assoggettata alle preclusioni dettate per la proposizione di quest'ultima. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23471 del 02/09/2024 (Rv. 672214-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2041, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - decadenza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14569 del 24/05/2024 (Rv. 671401-01)
Appalto - Garanzia per vizi e difformità dell’opera - Decadenza - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione - Conseguenze. In tema di contratto di appalto, la decadenza del committente dall'azione di garanzia per i vizi e difformità dell'opera, prevista dall'art. 1667 c.c., non è rilevabile d'ufficio, pertanto la relativa eccezione deve essere proposta dal convenuto ai sensi dell'art. 167 c.p.c., a pena di decadenza, nella comparsa di risposta da depositarsi almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 14569 del 24/05/2024 (Rv. 671401-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1667, Cod_Civ_art_2697 Cod_Civ_art_2969, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Estinzione dell'obbligazione - compensazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4968 del 26/02/2024 (Rv. 670186-01)
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - morosità - Risoluzione per morosità del conduttore - Crediti verso il locatore opposti in compensazione - Natura dell’iniziativa - Eccezione riconvenzionale. In tema di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del conduttore, se quest'ultimo, nell'opporsi alla convalida di sfratto per morosità, deduce un controcredito vantato ad altro titolo nei confronti del locatore, allo scopo di escludere la propria morosità e non per ottenere una pronuncia di condanna, la compensazione assume il carattere di mera eccezione riconvenzionale, non già di domanda riconvenzionale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4968 del 26/02/2024 (Rv. 670186-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1587, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1241, Cod_Civ_art_1242, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Eccezione - Potere di rilevazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3155 del 07/02/2025 (Rv. 673976-01)
Eccezioni rilevabili ad istanza di parte - Identificazione - Previsione "ex lege" ovvero corrispondenza del fatto ad azione costitutiva o a diritto potestativo - Conseguenze - Mera allegazione del fatto - Sufficienza - Esclusione. Le eccezioni in senso stretto sono solo quelle per le quali la legge espressamente riservi il potere di rilevazione all'iniziativa della parte interessata o quelle corrispondenti alla titolarità di un'azione costitutiva o di un diritto potestativo; pertanto, in tali ipotesi, per conseguire il risultato difensivo, non basta l'allegazione del fatto, ma occorre che l'interessato scelga se conservare la situazione giuridica esistente ovvero ottenere che si produca quella nuova, mediante apposito atto di manifestazione di volontà. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3155 del 07/02/2025 (Rv. 673976-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32933 del 27/11/2023 (Rv. 669523 - 01)
Opposizione a decreto ingiuntivo - Domanda riconvenzionale dell'opposto - Ammissibilità - Limite della "reconventio reconventionis" - Insussistenza - Condizioni - Ragioni - Fattispecie. In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre, con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata, una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, anche nel caso in cui l'opponente non abbia proposto una domanda o un'eccezione riconvenzionale e si sia limitato a proporre eccezioni, chiedendo la revoca del decreto opposto, qualora tale domanda si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, attenga allo stesso sostanziale bene della vita e sia connessa per incompatibilità a quella originariamente proposta, ciò rispondendo a finalità di economia processuale e di ragionevole durata del processo e dovendosi riconoscere all'opposto, quale attore in senso sostanziale, di avvalersi delle stesse facoltà di modifica della domanda riconosciute, nel giudizio ordinario, all'attore formale e sostanziale dall'art. 183 c.p.c. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva dichiarato inammissibile la domanda di risoluzione del contratto e risarcimento dei danni proposta dal creditore opposto, con la comparsa di costituzione e risposta, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32933 del 27/11/2023 (Rv. 669523 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_645 …...
intervento in causa di terzi - volontario - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32720 del 24/11/2023 (Rv. 669506 - 01)
Eccezione di prescrizione sollevata dal convenuto nella comparsa di risposta - Successivo intervento adesivo autonomo del terzo - Efficacia dell'eccezione nei confronti di quest'ultimo - Condizioni - Fattispecie. L'eccezione di prescrizione sollevata dal convenuto nella comparsa di risposta è efficace, nei confronti del terzo che abbia successivamente spiegato un intervento adesivo autonomo rispetto alla domanda dell'attore, a condizione che sia riproposta nel primo atto successivo all'intervento stesso. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto che l'eccezione di prescrizione, sollevata dalla convenuta nella comparsa di risposta, non potesse estendersi anche ai terzi successivamente intervenuti nel processo con comparsa depositata prima dell'udienza di prima comparizione, atteso che - al momento dell'instaurazione del contraddittorio con gli stessi, da individuarsi nella detta udienza in mancanza dell'avviso ex art. 267, comma 2, c.p.c. - l'eccezione non era stata espressamente formulata al loro indirizzo, essendosi la convenuta limitata a riportarsi agli "scritti difensivi"). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32720 del 24/11/2023 (Rv. 669506 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_267, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27183 del 22/09/2023 (Rv. 668674 - 01)
Decreto – opposizione - Opposizione a decreto ingiuntivo - Domanda riconvenzionale dell'opposto - Ammissibilità - Limite della "reconventio reconventionis" - Condizioni - Fattispecie. In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, anche nel caso in cui l'opponente non abbia proposto una domanda o un'eccezione riconvenzionale e si sia limitato a proporre eccezioni chiedendo la revoca del decreto opposto, qualora tale domanda si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, attenga allo stesso sostanziale bene della vita e sia connessa per incompatibilità a quella originariamente proposta, ciò rispondendo a finalità di economia processuale e di ragionevole durata del processo e dovendosi riconoscere all'opposto, quale attore in senso sostanziale, di avvalersi delle stesse facoltà di modifica della domanda riconosciute, nel giudizio ordinario, all'attore formale e sostanziale dall'art. 183 c.p.c..(In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva affermato la violazione dell'art. 112 c.p.c. da parte del giudice di primo grado per aver esaminato nel merito una domanda nuova, introdotta dall'opposto in fase di opposizione a decreto ingiuntivo, inammissibile in quanto relativa ad un rapporto giuridico diverso da quello azionato in sede monitoria). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27183 del 22/09/2023 (Rv. 668674 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Procedimento civile - eccezione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01)
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione della legittima - Deduzione delle donazioni ricevute dall'attore - Natura di eccezione in senso lato - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio ed anche in appello - Sussistenza - Condizioni. Nel giudizio di riduzione in materia ereditaria, la deduzione, da parte del convenuto, della necessità di imputare alla legittima le donazioni ricevute in vita dall'attore, costituisce eccezione in senso lato e, come tale, il suo rilievo non è subordinato alla specifica e tempestiva allegazione di parte, ma è ammissibile anche d'ufficio ed in grado di appello, purché i fatti risultino documentati "ex actis". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0564, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_713 …...
Servitù' - prediali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18322 del 27/06/2023 (Rv. 668272 - 01)
Servitù' coattive - procedimento civile - eccezione - riconvenzionale "actio negatoria servitutis" - Domanda riconvenzionale di servitù - Termine di proposizione - Formulazione con la memoria ex art 183 c.p.c. - Inammissibilità. Nel giudizio di "negatoria servitutis", l'eccezione riconvenzionale di usucapione del convenuto, in quanto paralizzatrice della domanda principale, deve essere proposta con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, pena l'inammissibilità ove formulata per la prima volta nella memoria contenente le deduzioni istruttorie depositata ai sensi dell'art. 183 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18322 del 27/06/2023 (Rv. 668272 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0949, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Procedimento civile - domanda giudiziale Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16517 del 12/06/2023 (Rv. 668046 - 01)
Citazione - contenuto - determinazione del "petitum" - nullità' - sanatoria - eccezione - riconvenzionale -Domanda riconvenzionale nulla ex art. 163, nn. 3 e 4, c.p.c. - Sanatoria per integrazione ex art. 164, comma 5, c.p.c. - Ammissibilità - Mancata assegnazione o richiesta del termine per l'integrazione - Nullità dedotta come motivo d'appello - Fissazione del termine da parte del giudice del gravame - Esclusione - Conseguenze. In tema di domanda riconvenzionale, il difetto della determinazione della cosa oggetto della domanda e dell'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che ne costituiscono la ragione determina nullità della domanda, sanabile ex art. 164, comma 5, c.p.c.; qualora però il giudice non assegni d'ufficio un termine per integrare la domanda riconvenzionale incompleta e tale termine non sia richiesto dal convenuto, ove la nullità sia dedotta come motivo d'appello, il giudice del gravame non dovrà fissare alcun termine per l'integrazione dell'atto nullo ma dovrà definire il processo con una pronuncia di rito che accerti la sussistenza del vizio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16517 del 12/06/2023 (Rv. 668046 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_164, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Azione di equa riparazione per durata irragionevole – Cass. n. 11533/2023
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole - Azione di equa riparazione per durata irragionevole - Giudizi relativi alla medesima vicenda tenutisi dinnanzi al giudice ordinario e amministrativo - Legittimazione passiva - Mancata evocazione in giudizio di entrambi i Ministeri legittimati - Eccezione - Conseguenze.  In tema di equa riparazione ex l. n. 89 del 2001, la legittimazione passiva rispetto alla domanda diretta a far valere un pregiudizio derivante dalla irragionevole durata di giudizi svoltisi, in relazione alla medesima vicenda, dinanzi a giudici ordinari e a giudici amministrativi, compete congiuntamente al Ministero della Giustizia e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, sicché, laddove l'unico Ministero convenuto eccepisca la mancata evocazione in giudizio dell'altro, il giudice è tenuto a fissare un termine per l'instaurazione del contraddittorio anche nei confronti di quest'ultimo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11533 del 03/05/2023 (Rv. 667763 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 11533 2023 …...
Terzo chiamato in garanzia per evizione direttamente dall'attore in rivendica – Cass. n. 10767/2023
Vendita - obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - chiamata in causa del venditore - spese giudiziali civili - condanna alle spese - Spese di lite - Accoglimento della domanda di rivendica - Terzo chiamato in garanzia per evizione direttamente dall'attore in rivendica - Spese sostenute dal chiamato - A carico del chiamante - Esclusione - A carico del convenuto - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.  In tema di spese di lite, in caso di accoglimento della domanda di rivendica, le spese di lite del terzo chiamato in garanzia per evizione direttamente dall'attore, pur in mancanza di un rapporto processuale e sostanziale diretto tra il convenuto ed il chiamato in causa, sono legittimamente poste a carico non dell'attore chiamante, ma del convenuto che, con le proprie infondate pretese sul bene controverso, ha determinato non solo l'azione dell'attore in rivendica, ma anche la chiamata in causa del terzo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, dopo aver accolto la domanda di rivendica proposta dall'attore, aveva erroneamente posto a suo carico anche le spese di lite sostenute dal terzo chiamato, senza considerare che tale chiamata in causa si era resa necessaria in virtù delle contestazioni che il convento aveva mosso sulla titolarità di parte del terreno rivendicata dall'attore e per far fronte all'eventualità che quest'ultimo subisse l'evizione parziale del bene.) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10767 del 21/04/2023 (Rv. 667653 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1485, Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_106, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_269   Corte Cassazione 10767 2023 …...
Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso – Cass. n. 10188/2023
Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Contestazioni del convenuto - Mera difesa - Eccezione di prescrizione e contestazione del "quantum" del credito - Difese incompatibili con la contestazione della legittimazione - Esclusione.  L'eccezione di prescrizione del credito vantato (nella specie in relazione ai canoni di locazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica), e quella di erronea quantificazione dello stesso non comportano, di per sé, implicito riconoscimento della titolarità, dal lato passivo, del rapporto e non ostano, pertanto, alla possibilità di contestarne la sussistenza nel successivo corso del giudizio di primo grado, integrando una mera difesa, come tale sottratta al regime delle preclusioni. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 10188 del 17/04/2023 (Rv. 667372 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_081, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2946   Corte Cassazione 10188 2023 …...
Calcolo della quota di disponibile – Cass. n. 9813/2023
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - collazione ed imputazione - resa dei conti - Calcolo della quota di disponibile - Parte convenuta in riduzione - Deduzione di donazione indiretta effettuata dal "de cuius" a favore della parte attrice non inclusa nella riunione fittizia - Domanda - Necessità - Esclusione - Eccezione - Sufficienza - Fondamento.   In tema di azione di riduzione, nel caso in cui la donazione effettuata dal "de cuuis" in favore della parte attrice, di cui il convenuto pretenda l'imputazione "ex se", sia una donazione indiretta della quale occorra accertare l'esistenza, non è necessario proporre la relativa domanda, ma è sufficiente la semplice eccezione, in quanto il "fatto" rimane comunque diretto a provocare il rigetto dell'altrui pretesa, in conformità alla finalità tipica dell'eccezione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9813 del 13/04/2023 (Rv. 667634 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_0564, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 9813 2023 …...
Domanda di risarcimento del danno – Cass. n. 9390/2023
Procedimento civile - termini processuali - riunione e separazione di causa - Domanda di risarcimento del danno - Instaurazione, da parte del convenuto, di un diverso giudizio nei confronti di altri soggetti ritenuti responsabili - Riunione - Inammissibilità della domanda introduttiva del secondo giudizio - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.  Nel caso in cui al processo avente ad oggetto una domanda di risarcimento del danno venga riunito il diverso giudizio successivamente instaurato dal convenuto nei confronti di un terzo indicato quale esclusivo responsabile, la domanda in quest'ultimo proposta non può considerarsi inammissibile in ragione della violazione delle preclusioni maturate nella prima causa anteriormente alla riunione, trattandosi di procedimenti connessi per il titolo, ma diversi sotto il profilo delle parti nonché della "causa petendi". (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto inammissibile la domanda con la quale un comune - convenuto da un automobilista per il risarcimento dei danni conseguenti a un incidente stradale asseritamente causato da una buca ricoperta da uno strato di sabbia riconducibile ad un cantiere - aveva instaurato un diverso giudizio nei confronti dell'appaltatore e del subappaltatore delle opere "ivi" eseguite, chiedendo l'accertamento della loro esclusiva o concorrente responsabilità in relazione al sinistro e del suo diritto ad essere tenuto indenne di quanto fosse stato tenuto a pagare al danneggiato). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9390 del 05/04/2023 (Rv. 667251 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_269, Cod_Proc_Civ_art_274, Cod_Proc_Civ_art_106   Corte Cassazione 9390 2023 …...
Rinnovazione della citazione per l'udienza fissata dal giudice – Cass. n. 8218/2023
Procedimento civile - domanda giudiziale - citazione - contenuto - nullità' - in genere - Atto di citazione - Nullità per carenza di un requisito della "vocatio in ius" attinente all'avvertimento della decadenza di cui all'art. 38 c.p.c. - Rinnovazione della citazione per l'udienza fissata dal giudice - Possibilità per il convenuto di proporre domanda riconvenzionale a pena di decadenza entro il termine computato a partire dalla nuova udienza fissata - Sussistenza - Avvertimento ex art. 167 c.p.c. presente nella originaria citazione - Irrilevanza.   Nel caso in cui, in ragione della mancata costituzione del convenuto all'udienza di prima comparizione, sia rinnovata - su iniziativa dello stesso attore, all'esito del differimento disposto per soddisfare la condizione di procedibilità della domanda - la citazione nulla per vizio della "vocatio in ius" - e segnatamente per la mancanza dell’avvertimento di cui all'art. 163, terzo comma, n. 7, c.p.c. in ordine alla decadenza di cui all'art. 38 c.p.c., benché sia previsto l'avvertimento relativo alle decadenze di cui all'art. 167 c.p.c. -, con la notifica di una nuova citazione, sanata del vizio, per l'udienza già stabilita dal giudice, il convenuto è rimesso in termini ai fini della tempestiva costituzione in giudizio, indipendentemente dal tipo di vizio che inficiava l'originaria citazione, sicché può proporre la domanda riconvenzionale nel termine di venti giorni prima della nuova udienza fissata. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8218 del 22/03/2023 (Rv. 667308 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_164, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_38, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 8218 2023 …...
Eccezione di tardività spiegata dall'attore – Cass. n. 26850/2022
Impugnazioni civili - appello - incidentale - Domanda riconvenzionale - Eccezione di tardività spiegata dall'attore - Rigetto nel merito della riconvenzionale senza pronuncia sull'eccezione pregiudiziale di rito - Onere per l'attore in primo grado di proporre appello incidentale - Sussistenza - Sufficienza della riproposizione ex art. 346 c.p.c. - Esclusione.   Nel caso in cui l'attore in primo grado abbia ottenuto il rigetto nel merito dell'avversa domanda riconvenzionale, sulla cui inammissibilità per tardività, pure eccepita, il giudice non si sia pronunciato, la questione oggetto dell'eccezione pregiudiziale di rito può essere devoluta alla cognizione del giudice di secondo grado solo con le forme e i modi dell'appello incidentale, non essendo all'uopo sufficiente la mera riproposizione dell'eccezione in appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26850 del 13/09/2022 (Rv. 665886 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_276   Corte Cassazione 26850 2022 …...
Deposito di seconda comparsa di risposta – Cass. n. 25934/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale -Deposito di seconda comparsa di risposta - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni - Fondamento.   Il deposito di una seconda comparsa di risposta è ammissibile, purché esso sia avvenuto nel rispetto del termine di cui all'art. 167 c.p.c., salvi i casi in cui sia ravvisabile uno specifico abuso dello strumento processuale, non potendosi ravvisare una consumazione del potere di difesa della parte convenuta sino al momento del maturarsi delle preclusioni di cui al citato art. 167 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 25934 del 02/09/2022 (Rv. 665595 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167 Corte Cassazione 25934 2022 …...
Insorgenza dell'obbligo di specifica contestazione da parte dell'amministrazione convenuta – Cass. n. 25365/2022
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove - Medici specializzandi - Controversia risarcitoria, instaurata dopo l'entrata in vigore della legge n. 353 del 1990, per tardivo recepimento di direttive comunitarie - Insorgenza dell'obbligo di specifica contestazione da parte dell'amministrazione convenuta - Condizioni - Precisa allegazione dei fatti costitutivi del diritto - Sufficienza - Documentazione dei suoi presupposti soggettivi - Irrilevanza - Difesa del convenuto limitata alla sola eccezione di prescrizione - Effetti - Mancata contestazione - Sussistenza- Fattispecie.   In ipotesi di controversia instaurata, vigente l'art. 167 c.p.c. come modificato dalla l. n. 353 del 1990, da medici specializzatisi anteriormente all'anno 1991/1992 per ottenere il risarcimento dei danni ad essi causati dal tardivo recepimento di direttive comunitarie, il sorgere, per l'amministrazione convenuta, dell'obbligo di contestazione specifica è collegato alla sola precisa allegazione dei fatti addotti dagli attori a sostegno della loro pretesa, non anche alla documentazione dei relativi presupposti soggettivi, sicché la limitazione della difesa della prima alla sola eccepita prescrizione comporta che, una volta disattesa quest'ultima, tali presupposti devono ritenersi provati. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la pronuncia di merito in cui era affermata la necessità di una prova documentale degli anni di iscrizione e frequenza e del conseguimento del diploma per tutti i medici attori, prescindendo dalla eventuale mancata contestazione delle predette circostanze, se specificamente allegate nell'atto introduttivo o nelle dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà prodotte, prive di efficacia probatoria in sé, ma da considerare alla stregua di specifiche allegazioni dei fatti in esse attestati). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25365 del 25/08/2022 (Rv. 665443 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 25365 2022 …...
Eccezione non rilevabile d'ufficio sollevata nel procedimento di accertamento tecnico preventivo – Cass. n. 24490/2022
Procedimenti cautelari - istruzione preventiva - accertamento tecnico - Eccezione non rilevabile d'ufficio sollevata nel procedimento di accertamento tecnico preventivo - Proposizione tardiva della stessa eccezione nel successivo giudizio di merito - Decadenza dall'eccezione - Sussistenza - Fondamento.   L'eventuale tempestività di un'eccezione non rilevabile d'ufficio, formulata nell'ambito di un procedimento di accertamento tecnico preventivo, non è destinata a spandere effetto nel giudizio di merito poi instaurato non costituendo, quest'ultimo, una riassunzione del primo; ne consegue che il termine decadenziale prescritto dall'art. 166 c.p.c. opera comunque, ancorché la medesima eccezione sia stata proposta nella fase cautelare preventiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 24490 del 09/08/2022 (Rv. 665392 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_696   Corte Cassazione 24490 2022 …...
Risarcimento del danno subito dal lavoratore che si sia dimesso anticipatamente – Cass. n. 14556/2022
Previdenza (assicurazioni sociali) - obbligo e diritto alle assicurazioni - Prestazioni previdenziali - Rigetto della domanda del lavoratore - Responsabilità per erronea certificazione dei relativi presupposti - Esclusione del risarcimento ex art. 1227, comma 2, c.c. - Possibilità - Condizioni - Fondamento.   Il risarcimento del danno subito dal lavoratore che si sia dimesso anticipatamente, nella convinzione - derivante da erronea certificazione dell'INAIL relativa alla sussistenza e alla durata della esposizione ad amianto - di aver maturato il diritto alla pensione di anzianità, può essere escluso in ragione del fatto colposo del danneggiato, purchè la relativa eccezione sia stata tempestivamente sollevata, configurandosi l'impossibilità di conseguire il trattamento pensionistico ordinario senza una forma di contribuzione volontaria alla stregua di danno conseguenza, rilevante sotto il profilo dell'art. 1227, comma 2, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14556 del 09/05/2022 (Rv. 664821 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 14556 2022 …...
Chiamata in causa del terzo ad opera del convenuto – Cass. n. 10189/2022
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - in genere - Chiamata in causa del terzo ad opera del convenuto nel giudizio dinanzi al giudice di pace - Forme e termini - Individuazione - Ammissibilità della richiesta di autorizzazione ad evocare un terzo in udienza successiva alla prima - Esclusione - Fondamento.   Nel procedimento dinanzi al giudice di pace, il convenuto che intenda chiamare in causa un terzo ha l'onere di costituirsi nel termine di rito e, a pena di decadenza, farne esplicita richiesta nell'atto di costituzione, chiedendo nel contempo il differimento della prima udienza, a cui il predetto giudice deve dar luogo anche nel caso in cui lo stesso convenuto si costituisca direttamente alla prima udienza e si renda necessario provvedervi in base all'attività svolta dalle parti in tale udienza. Al di fuori di dette situazioni processuali al convenuto non è consentito di invocare la chiamata in causa di un terzo all'udienza successiva alla prima che eventualmente venga celebrata, ostandovi la struttura concentrata e tendenzialmente completa dell'udienza prevista dall'art. 320 c.p.c., tesa a compendiare le fasi di trattazione preliminare, istruttoria e conclusiva. Corte Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10189 del 30/03/2022 (Rv. 664458 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_269, Cod_Proc_Civ_art_311, Cod_Proc_Civ_art_320   Corte Cassazione 10189 2022 …...
Opposizione a decreto ingiuntivo – Cass. n. 9633/2022
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere - Opposizione a decreto ingiuntivo - Domanda riconvenzionale dell'opposto - Ammissibilità - Limite della "reconventio reconventionis" - Insussistenza - Condizioni - Ragioni.   In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, anche nel caso in cui l'opponente non abbia proposto una domanda o un'eccezione riconvenzionale e si sia limitato a proporre eccezioni chiedendo la revoca del decreto opposto, qualora tale domanda si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, attenga allo stesso sostanziale bene della vita e sia connessa per incompatibilità a quella originariamente proposta, ciò rispondendo a finalità di economia processuale e di ragionevole durata del processo e dovendosi riconoscere all'opposto, quale attore in senso sostanziale, di avvalersi delle stesse facoltà di modifica della domanda riconosciute, nel giudizio ordinario, all'attore formale e sostanziale dall'art. 183 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 9633 del 24/03/2022 (Rv. 664369 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 9633 2022 …...
Domanda riconvenzionale formulata da un convenuto nei confronti dell'altro – Cass. n. 9441/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale - Domanda riconvenzionale formulata da un convenuto nei confronti dell'altro - Modalità di proposizione - Istanza di differimento dell'udienza ex art. 269 c.p.c. - Necessità - Esclusione.   Il convenuto che intenda formulare una domanda nei confronti di altro convenuto non ha l'onere di chiedere il differimento dell'udienza previsto dall'art. 269 c.p.c. per la chiamata in causa di terzo, ma è sufficiente che formuli la suddetta domanda nei termini e con le forme stabilite per la domanda riconvenzionale dall'art. 167, comma 2, c.p.c. Corte Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9441 del 23/03/2022 (Rv. 664567 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_269   Corte Cassazione 9441 2022 …...
Principio di non contestazione – Cass. n. 9439/2022
Prova civile - onere della prova - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove - Principio di non contestazione - Contenuto - Fattispecie.   Il convenuto, a fronte di una allegazione da parte dell'attore chiara e articolata in punto di fatto, ha l'onere ex art. 167 c.p.c. di prendere posizione in modo analitico sulle circostanze di cui intenda contestare la veridicità e, se non lo fa, i fatti dedotti dall'attore debbono ritenersi non contestati, per i fini di cui all'art. 115 c.p.c.. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto generica e, come tale, priva di effetti, la contestazione con cui il convenuto aveva eccepito "l'inammissibilità della domanda per mancanza di legittimazione attiva" in capo all'attore, senza alcuna ulteriore precisazione). Corte Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9439 del 23/03/2022 (Rv. 664451 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 9439 2022 …...
Citazione di appello – Cass. n. 7772/2022
Impugnazioni civili - appello - citazione di appello - in genere - Requisiti - Avvertimento di cui all'art. 163, comma 3, n. 7, c.p.c. - Mancanza - Nullità - Esclusione - Fondamento.   L'art. 342 c.p.c. non richiede che l’atto di appello da proporsi con citazione contenga anche lo specifico avvertimento, prescritto dal n. 7 del comma 3 dell'art. 163 c.p.c., a tenore del quale la costituzione, oltre i termini di legge, implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., atteso che queste ultime si riferiscono solo al regime delle decadenze nel giudizio di primo grado e non è possibile, in mancanza di un'espressa previsione di legge, estendere la prescrizione di tale avvertimento alle decadenze che in appello comportano la mancata tempestiva costituzione della parte appellata. Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7772 del 10/03/2022 (Rv. 664194 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_163, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_342   Corte Cassazione 7772 2022 …...
Deduzione del massimale solo in appello – Cass. n. 1475/2022
Impugnazioni civili - appello - eccezioni - nuove - Assicurazione - Massimale di polizza - Deduzione del massimale solo in appello - Ammissibilità - Natura di eccezione in senso stretto - Esclusione.   L'eccezione con la quale l'impresa assicuratrice fa valere il limite del massimale di polizza, essendo destinata a configurare ed a delimitare contrattualmente il diritto dell'assicurato e il corrispettivo obbligo dell'assicuratore non configura un'eccezione in senso stretto e, conseguentemente, può essere proposta per la prima volta in appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1475 del 18/01/2022 (Rv. 663631 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Civ_art_1917   Corte Cassazione 1475 2022 …...
Confisca di quote di s.r.l. per reati di criminalità organizzata – Cass. n. 191/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale – riconvenzionale - Confisca di quote di s.r.l. per reati di criminalità organizzata - Qualità di socio pubblico dello Stato - Azione di responsabilità di quest'ultimo nei confronti di amministratori e sindaci - Domanda di manleva dei convenuti nei confronti dello Stato - Natura - Domanda riconvenzionale - Fondamento - Conseguenze.   In tema di confisca in sede penale di quote di s.r.l. per reati di criminalità organizzata, nel caso in cui lo Stato, in qualità di socio pubblico, promuova l'azione di responsabilità prevista dagli artt. 2476 e 2407 c.c. nei confronti degli amministratori e dei sindaci, la "chiamata in giudizio" dello stesso attore ad opera degli esponenti aziendali convenuti, che ne alleghino la corresponsabilità formulando domanda di manleva, non rientra nella fattispecie dell'art. 106 c.p.c. ma, essendo proposta nei confronti di chi è già parte in causa, costituisce una domanda riconvenzionale che, ai sensi dell'art. 167, comma 2, c.p.c., deve essere proposta, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta. (Principio di diritto enunciato nell'interesse della legge, ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 191 del 05/01/2022 (Rv. 663897 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2407, Cod_Civ_art_2476, Cod_Civ_art_2477, Cod_Proc_Civ_art_106, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_363   Corte Cassazione 191 2022 …...
Azione di responsabilità del Ministero e dell'ANBSC – Cass. n. 191/2022
Società - di capitali - società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Avvocatura dello stato - Confisca di quote di s.r.l. per reati di criminalità organizzata - Azione di responsabilità del Ministero e dell'ANBSC nei confronti degli amministratori e dei sindaci - Domanda riconvenzionale di manleva contro gli attori - Difesa erariale - Sussistenza - Fondamento.   In tema di confisca in sede penale di quote di s.r.l. per reati di criminalità organizzata, ove il Ministero dell'economia e delle finanze, titolare dei beni confiscati, unitamente all’ANBSC, Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, promuova l'azione di responsabilità prevista dagli artt. 2476 e 2407 c.c. nei confronti degli amministratori e dei sindaci della società e questi ultimi formulino domanda riconvenzionale di manleva contro gli attori, allegandone la corresponsabilità nella causazione del danno, la difesa in giudizio di questi ultimi è pienamente espletata dalla costituita Avvocatura dello Stato, sia a favore dell'azione di responsabilità sia contro l'avversa domanda riconvenzionale, senza che abbia rilievo la l'erronea dichiarazione di contumacia, riferita alla domanda di manleva, essendo essi presenti nel processo sin dall'inizio. (Principio di diritto enunciato nell'interesse della legge, ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 191 del 05/01/2022 (Rv. 663897 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2407, Cod_Civ_art_2476, Cod_Civ_art_2477, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 191 2022 …...
Onere di valutazione sulla base delle risultanze di causa – Cass. n. 42035/2021
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Difetto di contestazione su fatti-diritto - Distinzione dal mero silenzio - Conseguenze - Obbligo del giudice di conformarsi - Esclusione - Onere di valutazione sulla base delle risultanze di causa - Sussistenza - Contumacia della parte - Esclusione dello stesso obbligo di valutazione - Fattispecie.   Il difetto di contestazione va distinto dal mero silenzio ed impone al giudice, specie quando non attenga a un fatto storico ma ad un fatto costitutivo ascrivibile alla categoria dei fatti-diritto (nella specie il diritto di proprietà degli attori su un immobile, idoneo a reggerne la legittimazione attiva nella causa di accertamento negativo di proprietà dei convenuti), di valutarlo secondo il suo prudente apprezzamento, non avendo egli un vincolo di meccanica conformazione ad esso, ma essendogli comunque consentito di rilevare l'inesistenza di circostanze allegate da una parte e non contestate dall'altra, quando questa emerga dagli atti di causa e dalle prove raccolte; tale onere di valutazione, peraltro, neppure sussiste quando il silenzio consegua alla contumacia della parte, non valendo esso a rendere incontestati i fatti allegati dall'altra, né alterando la ripartizione dell'onere probatorio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 42035 del 30/12/2021 (Rv. 663401 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 42035 2021 …...
Giudizio intentato dal possessore per l'accertamento dell'avvenuta usucapione – Cass. n. 39917/2021
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Possesso - effetti - diritti e obblighi del possessore - restituzione della cosa - indennità per miglioramenti ed addizioni - in genere - Giudizio intentato dal possessore per l'accertamento dell'avvenuta usucapione - Domanda riconvenzionale di rivendica e restituzione del bene - Successiva domanda del possessore ex art. 1150 c.c. - Proposizione nell'udienza di trattazione - Necessità - Conseguenze.   Nel giudizio di usucapione intentato dal possessore, cui sia seguita la formulazione di una domanda riconvenzionale volta alla rivendica e alla restituzione del bene, la successiva domanda dell'attore, tendente al riconoscimento, ex art. 1150 c.c., del diritto al rimborso per le spese delle riparazioni ed all'indennità per i miglioramenti deve essere formulata, a pena di inammissibilità, nella prima udienza di trattazione, con conseguente preclusione alla sua proposizione nell'ulteriore corso del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 39917 del 14/12/2021 (Rv. 663176 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Civ_art_1150, Cod_Civ_art_1158, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_0947   Corte Cassazione 39917 2021 …...
Acquisto della proprietà per effetto di usucapione ordinaria – Cass. n. 34819/2021
Procedimento civile - comparsa - conclusionale - possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - decennale - in genere - Acquisto della proprietà per effetto di usucapione ordinaria - Deduzione di avvenuto acquisto per usucapione decennale sollevata per la prima volta in sede di precisazione delle conclusioni e nella comparsa conclusionale - Ammissibilità - Fondamento.   Ove sia dedotto (nella specie, in via riconvenzionale) l'avvenuto acquisto del diritto di proprietà per usucapione ordinaria, la difesa con la quale venga invocata l'usucapione abbreviata ex art. 1159 c.c. può essere sollevata, nel corso del primo grado di giudizio, per la prima volta in sede di precisazione delle conclusioni ed in comparsa conclusionale, non determinandosi, in conseguenza, un mutamento della domanda né della situazione giuridica con essa fatta valere, posto che la "causa petendi" delle azioni a difesa della proprietà è lo stesso diritto vantato dall'attore e non il titolo che ne costituisce la fonte. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 34819 del 17/11/2021 (Rv. 662866 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1159, Cod_Proc_Civ_art_190, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_183   Corte Cassazione 34819 2021 …...
Mantenimento delle rispettive qualità sostanziali di attore e convenuto – Cass. n. 25499/2021
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - Posizione delle parti nel giudizio di opposizione - Mantenimento delle rispettive qualità sostanziali di attore e convenuto - Conseguenze - Richiesta di autorizzazione alla chiamata in causa di un terzo da parte dell'opposto nella prima udienza - Correttezza.   In tema di procedimento per ingiunzione, per effetto dell'opposizione - anche tardiva, ex art. 650 c.p.c. - non si verifica alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti nel giudizio contenzioso, nel senso che il creditore (opposto) mantiene la veste di attore ed il debitore (opponente) quella di convenuto. Discende da quanto precede che, ai fini della chiamata in causa del terzo da parte dell'opposto - la cui autorizzazione è subordinata alla valutazione discrezionale, da parte del giudice istruttore, che l'esigenza di estensione del contraddittorio sia effettivamente derivata dalle difese dell'opponente, convenuto in senso sostanziale - trova applicazione l'art. 269, comma 3, c.p.c, dovendosi pertanto ritenere corretta la relativa istanza avanzata nella prima udienza. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 25499 del 21/09/2021 (Rv. 662257 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_269, Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_650   Corte Cassazione 25499 2021 …...
Domanda subordinata all'adozione del provvedimento di integrazione del contraddittorio – Cass .n.25497/2021
Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale - Litisconsorzio - facoltativo - Domanda riconvenzionale subordinata, condizionata all'adozione del provvedimento di integrazione del contraddittorio - Connessione a simmetrica domanda principale - Conseguenze in tema di interesse ad agire e di litisconsorzio necessario.   La proposizione, in via subordinata, di una domanda riconvenzionale (avente ad oggetto, nella specie, la pretesa di accertamento della proprietà esclusiva, in capo ad un condomino, della porzione di sottotetto dell'edificio sovrastante il suo appartamento) implicante il litisconsorzio necessario passivo, la cui proposizione sia "condizionata" dalla parte all'adozione, ad opera del giudice, del provvedimento di integrazione del contraddittorio e che, per identità delle questioni da risolvere, sia connessa ad una simmetrica domanda principale (avente ad oggetto, nella specie, l'accertamento della natura comune del medesimo sottotetto), nel senso che l'accoglimento dell'una implica il rigetto dell'altra, rende le due azioni collegate anche sotto il profilo delle conseguenze derivanti dal difetto di integrità del contraddittorio; ne consegue, da un lato e sul piano dell'interesse ad agire, una situazione di connessione di natura processuale - dipendendo la decisione sulla subordinata da quella sulla domanda principale - e, dall'altro e sul piano dell'integrità del contraddittorio, una situazione di litisconsorzio necessario originario riguardo a ciascuna domanda, da intendersi, anche ove spiegata in via gradata, come già proposta ed i cui effetti non sono validamente condizionabili all'adozione di un provvedimento sottratto alla disponibilità delle parti e necessario per assicurare il regolare contraddittorio nel processo. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Sentenza n. 25497 del 21/09/2021 (Rv. 662318 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117, Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 25497 2021 …...
Giudizio ecclesiastico di nullità del matrimonio introdotto dall'altro coniuge – Cass. n. 20864/2021
Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Domanda di delibazione proposta da uno dei due coniugi - Giudizio ecclesiastico di nullità introdotto dall'altro coniuge - Possibilità per quest'ultimo di eccepire la convivenza ultratriennale ostativa alla delibazione - Sussistenza - Fondamento.   In tema di matrimonio concordatario, la proposizione della domanda di nullità del matrimonio davanti al tribunale ecclesiastico da parte di un coniuge non esclude la possibilità per quest'ultimo di eccepire, nel giudizio di delibazione introdotto dall'altro, l'intervenuta convivenza triennale, preclusiva del riconoscimento della sentenza canonica di nullità, poiché i due processi si collocano su piani diversi e non è possibile desumere dal solo fatto che la parte abbia introdotto il giudizio di nullità del matrimonio concordatario la volontà di ottenere anche la produzione di effetti giuridici nell'ordinamento italiano della relativa sentenza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20864 del 21/07/2021 (Rv. 661969 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 20864 2021 …...
Riunione di cause per continenza – Cass. n. 18808/2021
Procedimento civile - riunione e separazione di causa - termini processuali - Competenza civile - continenza di cause - Riunione di cause per continenza - Preclusioni processuali verificatesi nel primo giudizio - Superamento attraverso la trattazione del secondo giudizio - Esclusione - Condizioni e limiti.   Nel caso di riunione di cause, tra loro in rapporto di continenza e pendenti davanti al medesimo giudice, le preclusioni maturate nel giudizio preveniente anteriormente alla riunione rendono inammissibili nel giudizio prevenuto - in osservanza del principio del "ne bis in idem" e allo scopo di non favorire l'abuso dello strumento processuale - solo le attività, soggette alle scansioni processuali dettate a pena di decadenza, svolte con riferimento all'oggetto di esso che sia comune al giudizio preveniente e non si comunicano, pertanto, né alle attività assertive che, come le mere difese e le eccezioni in senso lato, non soggiacciono a preclusione, né alle attività assertive e probatorie che, pur soggette a preclusione, concernono la parte del giudizio prevenuto non comune con quello preveniente. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 18808 del 02/07/2021 (Rv. 661705 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_273, Cod_Proc_Civ_art_039   Corte Cassazione 18808 2021 …...
Sentenze in materia matrimoniale emesse da tribunali ecclesiastici – Cass. n. 11791/2021
Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Matrimonio - Nullità - Sentenza pronunciata dal tribunale ecclesiastico - Delibazione - Elementi ostativi - Convivenza dei coniugi per oltre tre anni - Eccezione in senso stretto - Conseguenze - Proposizione nella comparsa di risposta - Necessità - Udienza fissata nell'atto di citazione - Rinvio d'ufficio - Riapertura dei termini per la proposizione dell'eccezione - Esclusione- Ragioni. La convivenza triennale "come coniugi", quale situazione giuridica di ordine pubblico ostativa alla delibazione della sentenza canonica di nullità del matrimonio, è oggetto di un'eccezione in senso stretto, essendo caratterizzata da una complessità fattuale strettamente connessa all'esercizio di diritti, all'adempimento di doveri ed all' assunzione di responsabilità di natura personalissima, che in quanto tali non possono che essere dedotti esclusivamente dalla parte interessata; detta eccezione deve essere proposta dal convenuto, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, da depositarsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza fissata nell'atto di citazione e, qualora tale udienza sia rinviata d’ufficio ai sensi dell'art. 168 bis, comma 4, c.p.c., detto differimento non determina la riapertura dei termini per il tempestivo deposito della comparsa di risposta e la proposizione dell'eccezione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11791 del 05/05/2021 (Rv. 661489 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_168_2 …...
Sentenza pronunciata dal tribunale ecclesiastico – Cass. n. 11791/2021
Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Matrimonio - Nullità - Sentenza pronunciata dal tribunale ecclesiastico - Delibazione - Elementi ostativi - Convivenza dei coniugi per oltre tre anni - Eccezione in senso stretto - Conseguenze - Proposizione nella comparsa di risposta - Necessità - Udienza fissata nell'atto di citazione - Rinvio d'ufficio - Riapertura dei termini per la proposizione dell'eccezione - Esclusione- Ragioni. La convivenza triennale "come coniugi", quale situazione giuridica di ordine pubblico ostativa alla delibazione della sentenza canonica di nullità del matrimonio, è oggetto di un'eccezione in senso stretto, essendo caratterizzata da una complessità fattuale strettamente connessa all'esercizio di diritti, all'adempimento di doveri ed all' assunzione di responsabilità di natura personalissima, che in quanto tali non possono che essere dedotti esclusivamente dalla parte interessata; detta eccezione deve essere proposta dal convenuto, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, da depositarsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza fissata nell'atto di citazione e, qualora tale udienza sia rinviata d’ufficio ai sensi dell'art. 168 bis, comma 4, c.p.c., detto differimento non determina la riapertura dei termini per il tempestivo deposito della comparsa di risposta e la proposizione dell'eccezione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11791 del 05/05/2021 (Rv. 661489 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_168_2 …...
Danni e restituzioni in dipendenza della sentenza cassata – Cass. n. 11115/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - danni e restituzioni in dipendenza della sentenza cassata - Cassazione con rinvio - Domanda di restituzione proposta nel giudizio di rinvio - Ammissibilità - Prova del pagamento in forza di sentenza provvisoriamente esecutiva - Necessità - Condizioni - Fattispecie. La domanda di restituzione delle somme versate in esecuzione di una sentenza poi cassata va proposta, ex art. 389 c.p.c., allegando e provando il pagamento, al giudice del rinvio, che opera come giudice di primo grado, in quanto la domanda non poteva essere formulata in precedenza. Nel contesto di tale azione restitutoria, l'avvenuto pagamento può essere desunto anche dal comportamento processuale delle parti, alla stregua del principio di non contestazione che informa il sistema processuale civile e di quello di leale collaborazione tra le parti, manifestata con la previa presa di posizione sui fatti dedotti, funzionale all'operatività del principio di economia processuale. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva negato valenza probatoria alla busta paga non quietanzata, senza tenere in conto che la controparte non aveva negato il pagamento, ma solo contestato l'importo chiesto in restituzione, perché al lordo e non al netto delle ritenute fiscali). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 11115 del 27/04/2021 (Rv. 661104 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_389, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_416, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Passaggio dal rito ordinario al rito speciale – Cass. n. 7696/2021
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - passaggio dal rito ordinario al rito speciale - Procedimento civile - Passaggio dal rito speciale al rito ordinario - Conseguenze - Preclusioni già verificatesi - Permanenza - Fondamento - Fattispecie. La regola stabilita dall'art. 4, comma 5 del d.lgs. n. 150 del 2011, a tenore della quale gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono secondo le norme del rito seguito prima del mutamento, restando ferme le decadenze e le preclusioni già maturate in tale fase, trova applicazione in tutti i casi di passaggio dal rito ordinario ad un rito speciale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia di merito che aveva accolto l'eccezione di prescrizione formulata dai convenuti costituiti in giudizio tardivamente, ex art. 166 c.p.c., prima che fosse disposto il mutamento dal rito ordinario a quello sommario). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7696 del 18/03/2021 (Rv. 660798 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_702_2 …...
Eccezione riconvenzionale – Cass. n. 7292/2021
Procedimento civile - eccezione – riconvenzionale - Nozione - Domanda riconvenzionale - Differenza - Fattispecie in tema di contratti agrari. L'eccezione riconvenzionale consiste in una prospettazione difensiva che, pur ampliando il tema della controversia, è finalizzata, a differenza della domanda riconvenzionale, esclusivamente alla reiezione della domanda attrice, attraverso l'opposizione al diritto fatto valere dall'attore di un altro diritto idoneo a paralizzarlo. Ne consegue che la declaratoria di inammissibilità della domanda di accertamento del diritto di prelazione agraria, proposta in via riconvenzionale dal convenuto in azione di riscatto di un fondo rustico (per avere egli già ottenuto l'effetto conseguente al riconoscimento del diritto medesimo mediante l'acquisto diretto del fondo), non incide sul rilievo dei fatti posti a suo fondamento come fatti impeditivi rispetto alla domanda principale, rendendo necessario, ad opera del giudice del merito, il giudizio di comparazione tra le due confliggenti posizioni. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7292 del 16/03/2021 (Rv. 661001 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione – Cass. n. 6762/2021
Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - eccezione d'inadempimento - Mancato rilievo d'ufficio della tardività dell'eccezione di inadempimento in primo grado - Accoglimento nel merito - Preclusioni - Limiti - Mancata impugnazione sul punto od omessa riproposizione della relativa questione - Rilevabilità d'ufficio da parte del giudice del gravame - Esclusione - Conversione della nullità in motivo di impugnazione - Giudicato implicito - Configurabilità. La pronuncia d'ufficio del giudice di primo grado su una questione processuale per la quale è prescritto un termine di decadenza o il compimento di una determinata attività - in difetto di espressa previsione normativa della rilevabilità "in ogni stato e grado" ed escluse le ipotesi di vizi talmente gravi da pregiudicare interessi di rilievo costituzionale - deve avvenire entro il grado di giudizio nel quale essa si è manifestata; qualora il giudice di primo grado abbia deciso la controversia nel merito, omettendo di pronunciare d'ufficio sulla questione (nella specie, rilievo del carattere tardivo ex art. 167 c.p.c. dell'eccezione di inadempimento sollevata in primo grado dal convenuto), resta precluso l'esercizio del potere di rilievo d'ufficio sulla stessa, per la prima volta, tanto al giudice di appello quanto a quello di cassazione, ove non sia stata oggetto di impugnazione o non sia stata ritualmente riproposta, essendosi formato un giudicato implicito interno in applicazione del principio di conversione delle ragioni di nullità della sentenza in motivi di gravame previsto dall'art. 161 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6762 del 10/03/2021 (Rv. 660906 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1460, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_329 …...
Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso – Cass. n. 3765/2021
Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) - ad causam -Titolarità attiva o passiva del rapporto controverso - Contestazione del convenuto - Mera difesa - Contumacia - Incidenza - Esclusione - Limiti - Fattispecie. Le contestazioni, da parte del convenuto, della titolarità del rapporto controverso dedotta dall'attore hanno natura di mere difese, proponibili in ogni fase del giudizio, senza che l'eventuale contumacia o tardiva costituzione assuma valore di non contestazione o alteri la ripartizione degli oneri probatori, ferme le eventuali preclusioni maturate per l'allegazione e la prova di fatti impeditivi, modificativi od estintivi della titolarità del diritto non rilevabili dagli atti.(Fattispecie in cui la chiamata all'eredità, convenuta in giudizio per un debito del coniuge deceduto, era stata condannata in contumacia in prime cure, condanna riformata dal giudice di appello dinanzi al quale la predetta aveva contestato di aver validamente rinunciato all'eredità prima dell'instaurazione del giudizio di primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3765 del 12/02/2021 (Rv. 660420 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_2697 …...
Opposizione allo stato passivo – Cass. n. 1821/2021
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - opposizione allo stato passivo - Opposizione allo stato passivo - Costituzione tardiva del curatore - Decadenza dall'eccezione di prescrizione - Rilevabilità d'ufficio - Sussiste - Ragioni - Fattispecie. In tema di opposizione allo stato passivo, la decadenza dall'eccezione di prescrizione può essere rilevata d'ufficio dal giudice, anche se la parte interessata abbia sollevato tardivamente la relativa eccezione. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio il decreto con il quale il tribunale aveva omesso di rilevare la decadenza dall'eccezione di prescrizione formulata dal curatore, che si era tardivamente costituito). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1821 del 28/01/2021 Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_206, Dlgs_14_2019_art_207, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_2934 …...
"Petitio hereditatis" proposto da successibile "ex lege" – Cass. n. 28665/2020
Procedimento civile - nuova domanda - procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - "Petitio hereditatis" proposto da successibile "ex lege" - Produzione in giudizio di scheda testamentaria da parte del convenuto - Domanda di nullità del testamento formulata dall'attore alla prima udienza - Ammissibilità. Nell'ipotesi di "petitio hereditatis" proposta dal successore "ex lege", la domanda di nullità del testamento formulata dall'attore alla prima udienza dopo la produzione in giudizio della scheda testamentaria da parte del convenuto, ponendosi in nesso di consequenzialità con la relativa difesa, è ammissibile ove ricorrano le condizioni di cui all'art. 183, comma 4, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 28665 del 15/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0533, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_167 corte cassazione 28665 2020 …...
Principio di "non contestazione" -Cass. n. 26908/2020
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilita' delle prove - Principio di non contestazione - Periodo antecedente alla modifica dell'art. 115 c.p.c. - Sussistenza di tale principio - Fondamento - Presupposti di operatività. Il convenuto, ai sensi dell'art. 167 c.p.c., è tenuto, anche anteriormente alla formale introduzione del principio di "non contestazione" a seguito della modifica dell'art. 115 c.p.c., a prendere posizione, in modo chiaro ed analitico, sui fatti posti dall'attore a fondamento della propria domanda, i quali debbono ritenersi ammessi, senza necessità di prova, ove la parte, nella comparsa di costituzione e risposta, si sia limitata ad una contestazione non chiara e specifica. Questo onere gravante sul convenuto si coordina, peraltro, con quello di allegazione dei fatti di causa che incombe sull'attore, sicché la mancata allegazione puntuale dei fatti costitutivi, modificativi o estintivi rispetto ai quali opera il principio di non contestazione esonera il convenuto, che abbia genericamente negato il fatto altrettanto genericamente allegato, dall'onere di compiere una contestazione circostanziata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26908 del 26/11/2020 (Rv. 659902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167 Principio di non contestazione corte cassazione 26908 2020 …...
Principio di non contestazione – Cass. n. 20525/2020
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Processo civile - Principio di non contestazione - Operatività - Limiti. L'operatività del principio di non contestazione, con conseguente "relevatio" dell'avversario dall'onere probatorio, postula che la parte dalla quale è invocato abbia per prima ottemperato all'onere processuale, posto a suo carico, di provvedere ad una puntuale allegazione dei fatti di causa, in merito ai quali l'altra parte è tenuta a prendere posizione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20525 del 29/09/2020 (Rv. 659198 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167 CORTE CASSAZIONE 20525 2020 …...
Arbitrato - Devoluzione della controversia ad arbitri – Cass. n. 19823/2020
Arbitrato - competenza - Devoluzione della controversia ad arbitri - Regime previgente al d.lgs. n. 40 del 2006 - Natura giuridica dell'eccezione di compromesso - In senso stretto - Fondamento - Conseguenze. In tema di arbitrato, anche nel regime previgente al d.lgs. n. 40 del 2006, configurandosi la devoluzione della controversia agli arbitri come rinuncia alla giurisdizione dello Stato, attraverso la scelta di una soluzione della controversia con uno strumento di natura privatistica, la relativa eccezione deve ritenersi propria od in senso stretto, in quanto avente ad oggetto la prospettazione di un fatto impeditivo dell'esercizio della giurisdizione statale, con la conseguenza che va proposta dalle parti nei tempi e nei modi propri delle eccezioni di merito non rilevabili d'ufficio. Tuttavia, la proposizione dell'eccezione contestualmente alla domanda riconvenzionale nella comparsa di risposta non implica la necessità di subordinare espressamente la seconda al rigetto della prima, onde evitare che essa sia ritenuta rinunciata, in quanto l'esame della domanda riconvenzionale è ontologicamente condizionato al mancato accoglimento dell'eccezione di compromesso. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 19823 del 22/09/2020 (Rv. 659114 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_807, Cod_Proc_Civ_art_808_1, Cod_Proc_Civ_art_817_1, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_819_3 CORTE CASSAZIONE 19823 2020 …...
Separazione di cause - Eccezione di prescrizione proposta nel giudizio originario – Cass. n. 18274/2020
Procedimento civile - eccezione -Separazione di cause - Eccezione di prescrizione proposta nel giudizio originario - Rilevanza nel giudizio separato - Presupposti - Fondamento. Procedimento civile - riunione e separazione di causa In genere. In tema di processo civile, la causa separata è mera prosecuzione della causa da cui origina e, quindi, le eccezioni fatte in quest'ultima valgono anche per l'altra; ne consegue che la tempestività dell'eccezione di prescrizione è rispettata se essa è contenuta nella comparsa di costituzione e risposta depositata nel giudizio originario, non occorrendo una reiterazione di tale eccezione in quello separato nei termini di cui all'art. 180 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18274 del 03/09/2020 (Rv. 658769 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_180, Cod_Civ_art_2938, Cod_Proc_Civ_art_103 CORTE CASSAZIONE 18274 2020 …...
Cause relative a diritti di obbligazione - Eccezione di incompetenza - Cass. n. 17374/2020
Competenza civile - incompetenza - per territorio -  Cause relative a diritti di obbligazione - Eccezione di incompetenza - Formulazione nella comparsa di risposta a pena di decadenza - Riferimento a tutti i concorrenti criteri previsti dagli artt. 18, 19 e 20 c.p.c. - Necessità - Sussistenza - Decadenza dall'eccezione - Rilevabilità d'ufficio di profili di incompetenza non dedotti dal convenuto - Esclusione - Conseguenze - Radicamento della competenza del giudice adito in base al profilo non contestato - Eccezione di rito ed in senso stretto - Conseguenze. In tema di competenza territoriale nelle cause relative a diritti di obbligazione, la disciplina di cui all'art. 38, comma 1, c.p.c., come sostituito dall'art. 45 della l. n. 69 del 2009 - la quale, con riguardo a detta specie di competenza, ha riproposto i contenuti del terzo comma del testo previgente dell'art. 38, sia in punto di necessaria formulazione dell'eccezione "a pena di decadenza" nella comparsa di risposta, sia quanto alla completezza dell'eccezione - comporta che il convenuto sia tenuto ad eccepire l'incompetenza per territorio del giudice adito con riferimento a tutti i concorrenti criteri previsti dagli artt. 18, 19 e 20 c.p.c. (e, nel caso di cumulo soggettivo, ai sensi dell'art. 33 c.p.c., in relazione a tutti i convenuti), indicando specificamente, in relazione ai criteri medesimi, quale sia il giudice che ritenga competente, senza che, verificatasi la suddetta decadenza o risultata comunque inefficace l'eccezione, il giudice possa rilevare d'ufficio profili di incompetenza non proposti, restando la competenza del medesimo radicata in base al profilo non (o non efficacemente) contestato. Vertendosi in tema di eccezione di rito ed in senso stretto, l’attività di formulazione dell'eccezione richiede un'attività argomentativa esplicita sotto entrambi gli indicati profili. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17374 del 20/08/2020 (Rv. 658753 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_018, Cod_Proc_Civ_art_019, Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_167 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 17374 2020 …...
Domande riconvenzionali ed eccezioni non rilevabili d'ufficio - Cass. n. 17121/2020
Procedimento civile - termini processuali - Convenuto - Domande riconvenzionali ed eccezioni non rilevabili d'ufficio - Termini di proposizione - Regime giuridico successivo alla l. n. 353 del 1990 e precedente al d.l. n. 35 del 2005 - Inosservanza - Conseguenze - Accettazione del contraddittorio dell'attore - Irrilevanza - Fondamento. Procedimento civile - eccezione - In genere - procedimento civile - atti e provvedimenti in genere - nullita' - rilevabilita' . TERMINI PROCESSUALI DOMANDE RICONVENZIONALI ECCEZIONI Nel regime giuridico successivo alla l. n. 353 del 1990 e precedente al d.l. n. 35 del 2005, il convenuto che si costituisce tardivamente decade dalla facoltà di proporre domande riconvenzionali, giusto il disposto dell'art. 167 c.p.c., così come modificato dall'art. 3 d.l. n. 238 del 1995, conv. in l. n. 534 del 1995, mentre, per quanto attiene alle "eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio", vigendo il termine perentorio di cui all'art. 180, secondo comma, c.p.c., del pari introdotto dalla novella del 1995, siffatte eccezioni possono essere proposte, al più tardi, nell'intervallo tra l'udienza di prima comparizione ex art. 180 cit. e quella di trattazione ex art. 183 c.p.c., ovvero nel termine stabilito dal giudice istruttore. Tale regime di preclusioni è inteso non solo a tutela dell'interesse di parte, ma anche dell'interesse pubblico a scongiurare l'allungamento dei tempi del processo, sicché la relativa inosservanza deve essere rilevata d'ufficio dal giudice, indipendentemente dall'atteggiamento processuale della controparte. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17121 del 13/08/2020 (Rv. 658958 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_180, Cod_Proc_Civ_art_167 corte cassazione 17121 2020 …...
Accettazione dell'eredita'  con beneficio di inventario - Cass. n. 15659/2020
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - accettazione dell'eredita' (pura e semplice) - con beneficio di inventario - decadenza - omissioni o infedelta' nell'inventario - Accettazione dell'eredità - Mancata conoscenza di testamento preesistente - Eccezione in senso lato - Configurabilità - successioni "mortis causa" - disposizioni generali - accettazione dell'eredita' (pura e semplice) - con beneficio di inventario - effetti . La mancata conoscenza, da parte dell'erede, del testamento esistente al momento dell'accettazione dell'eredità, comportante, ai sensi dell'art. 483, comma 2, c.c., la limitazione di responsabilità per i legati nello stesso disposti, integra gli estremi di un'eccezione in senso lato, come tale svincolata dal regime delle preclusioni di cui all'art. 167 c.p.c. e proponibile in tutto il corso del giudizio di primo grado (e sin anche in grado di appello). Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15659 del 23/07/2020 (Rv. 658736 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183_1 corte cassazione 15659 2020 …...
Contratto d'opera - professioni intellettuali - responsabilita' - Cass. n. 13874/2020
Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - responsabilita' - Risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà - Rilievo officioso - Ammissibilità - Fondamento. In materia di contratto di prestazione d'opera, acclarata la colpa del professionista, il rilievo che la prestazione eseguita comporta la risoluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà può essere compiuto d'ufficio dal giudice sulla base di risultanze istruttorie ritualmente acquisite, non formando oggetto di un'eccezione in senso stretto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13874 del 06/07/2020 (Rv. 658306 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2236, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183_1 corte cassazione 13874 2020 …...
Procedimento civile - eccezione – Cass. n. 12980/2020
Eccezione di non imputabilità dell'inadempimento - Natura di eccezione in senso lato - Configurabilità - Conseguenze - Fondamento. L'eccezione di non imputabilità dell'inadempimento costituisce non mera difesa, ma eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio e, quindi, non soggetta alla decadenza ex art. 167 c.p.c., sempre che il fatto emerga dagli atti, dai documenti o dalle altre prove ritualmente acquisite al processo, atteso che consiste nell'allegazione non riservata all'iniziativa della parte - per legge o perché collegata alla titolarità di un'azione costitutiva - di un fatto diverso, non compreso tra quelli dedotti dalla controparte e dotato normativamente di idoneità impeditiva, in via immediata e diretta, del diritto azionato in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12980 del 30/06/2020 (Rv. 658372 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345,Cod_Proc_Civ_art_384 corte cassazione 12980 2020 …...
Impugnazioni civili - appello - eccezioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8525 del 06/05/2020 (Rv. 657810 - 01)
Eccezioni in senso lato - Definizione - Distinzione dalle mere difese - Applicabilità dell'art. 345, comma 2, c.p.c. - Esclusione - Presupposti. Procedimento civile - eccezione. Nel processo civile, le eccezioni in senso lato consistono nell'allegazione o rilevazione di fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto dedotto in giudizio ai sensi dell'art. 2697 c.c., con cui sono opposti nuovi fatti o temi di indagine non compresi fra quelli indicati dall'attore e non risultanti dagli atti di causa. Esse si differenziano dalle mere difese, che si limitano a negare la sussistenza o la fondatezza della pretesa avversaria, sono rilevabili d'ufficio - non essendo riservate alla parte per espressa previsione di legge o perché corrispondenti alla titolarità di un'azione costitutiva - e sono sottratte al divieto stabilito dall'art. 345, comma 2, c.p.c., sempre che riguardino fatti principali o secondari emergenti dagli atti, dai documenti o dalle altre prove ritualmente acquisite al processo e anche se non siano state oggetto di espressa e tempestiva attività assertiva. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8525 del 06/05/2020 (Rv. 657810 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 8028 del 22/04/2020 (Rv. 657563 - 01)
Giudizio di delibazione - Sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale - Domanda proposta da una sola parte - Rito di cognizione ordinaria - Applicabilità - Costituzione tardiva del convenuto - Conseguenze - Fattispecie. Nel giudizio di delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale, ove la relativa domanda sia proposta da uno solo dei coniugi, non trova applicazione la disciplina dei procedimenti camerali, ma quella del giudizio ordinario di cognizione, ai sensi dell'art. 796 c.p.c., sicché la costituzione del convenuto dinanzi alla corte d'appello deve ritenersi disciplinata dall'art. 167 c.p.c., che impone a tale parte, a pena di decadenza, di proporre nella comparsa di risposta le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio, nel termine stabilito per la costituzione dall'art. 166 c.p.c. (Nella specie la S.C. ha precisato che non assume rilievo l'intervenuto differimento dell'udienza di comparizione delle parti, disposto ai sensi dell'art. 168-bis, comma 4, c.p.c., perché non opera, in tal caso, la disciplina dettata dall'art. 166 c.p.c. per l'ipotesi di cui al comma 5 dell'art. 168-bis, che è norma avente carattere eccezionale, pertanto non suscettibile di applicazione analogica). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 8028 del 22/04/2020 (Rv. 657563 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_168_2, Cod_Proc_Civ_art_796, Cod_Proc_Civ_art_797 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - acquiescenza - tacita - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7941 del 20/04/2020 (Rv. 657592 - 02)
Sentenza di primo grado - Rigetto nel merito - Mancato esame di questione pregiudiziale su ammissibilità della domanda riconvenzionale - Giudicato implicito - Esclusione - Necessità di impugnazione incidentale - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio nel giudizio di appello - Omissione del giudice - "Error in procedendo" - Sussistenza. Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia Una pronuncia di primo grado che, senza affermare espressamente l'ammissibilità di una domanda riconvenzionale, rigetti la stessa per ragioni di merito, non implica alcuna statuizione implicita sull'ammissibilità di tale domanda, destinata a passare in giudicato se non specificamente impugnata. Ne consegue che, in tale ipotesi, il giudice di secondo grado, investito dell'appello principale della parte rimasta soccombente sul merito, conserva - pur in assenza di appello incidentale, sul punto, della parte rimasta vittoriosa sul merito - il potere, e quindi il dovere, di rilevare d'ufficio l'inammissibilità di detta domanda e l'omissione di tale rilievo è censurabile in cassazione come "error in procedendo". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7941 del 20/04/2020 (Rv. 657592 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_276, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7923 del 20/04/2020 (Rv. 657562 - 01)
Matrimonio concordatario - Sentenza di nullità - Pronunciata dai tribunali ecclesiastici - Giudizio di delibazione - Contumacia del convenuto - Impedimento alla delibazione costituito dalla convivenza ultratriennale - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione -Fattispecie. La contumacia del convenuto, nel giudizio di riconoscimento degli effetti civili alla sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale, non incide sulla natura dell'eccezione relativa alla convivenza triennale come coniugi, che costituisce un limite di ordine pubblico alla delibazione, e rimane compresa, anche in mancanza della costituzione della parte convenuta, tra quelle riservate dall'ordinamento all'esclusiva disponibilità delle parti. (Nella specie la S.C. ha respinto il ricorso per cassazione proposto dal procuratore generale nel giudizio di delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale, in cui la moglie era rimasta sempre contumace e dagli atti era emersa una convivenza tra i coniugi di durata ultratriennale, accompagnata dalla nascita di tre figli). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7923 del 20/04/2020 (Rv. 657562 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_291 , Cod_Proc_Civ_art_797 …...
Competenza civile - incompetenza – Cass. n. 5980/2020
Processo - Pluralità di eccezioni d'incompetenza territoriale - Tardività per una delle eccezioni - Potere della parte decaduta di impugnare il rigetto dell'eccezione tempestivamente proposta da altra parte - Esclusione - Fondamento. La parte decaduta dalla facoltà di proporre un'eccezione di incompetenza territoriale non è legittimata ad impugnare il rigetto di analoga eccezione di incompetenza tempestivamente formulata da altra parte processuale, in quanto la perdita di una facoltà non può essere recuperata per fatto altrui, poiché ciò equivarrebbe a vanificare il termine di decadenza previsto dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5980 del 04/03/2020 (Rv. 657269 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 5980 2020 …...
Procedimento civile - eccezione - riconvenzionale - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6009 del 04/03/2020 (Rv. 657274 - 01)
Domanda riconvenzionale inammissibile per tardività della costituzione - Rilevanza come eccezione ai fini dell'esame della domanda principale - Configurabilità - Condizioni. Il giudice di merito, anche quando ritenga che la domanda di usucapione formulata dal convenuto in via riconvenzionale sia per qualsiasi motivo inammissibile, non può esimersi dall'esaminare il relativo tema "sub specie" di eccezione, essendo a tale riguardo sufficiente che quest'ultima sia stata sollevata nei termini previsti dal codice di procedura. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 6009 del 04/03/2020 (Rv. 657274 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_180, Cod_Civ_art_1158 …...
Impugnazioni civili - appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 4689 del 21/02/2020 (Rv. 656914 - 01)
Tardiva proposizione di eccezione in senso stretto in primo grado - Omesso rilievo - Rilevabilità di ufficio ad opera del giudice di appello - Ammissibilità - Fondamento - Onere di appello incidentale o di riproposizione della questione - Insussistenza - Fattispecie. La tardività di un'eccezione in senso stretto (nella specie, di prescrizione), non rilevata né dalla controparte né dal giudice di ufficio nel processo di primo grado, può essere valutata di ufficio dal giudice di appello poiché la parte, vittoriosa in primo grado anche su tale eccezione, non ha l'onere di impugnazione incidentale o di riproposizione della questione, non formandosi, quindi, un giudicato implicito sul punto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 4689 del 21/02/2020 (Rv. 656914 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_2909 IMPUGNAZIONI CIVILI APPELLO ECCEZIONI NON RIPROPOSTE   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4694 del 21/02/2020 (Rv. 657257 - 01)
Azione di riduzione esperita nei confronti di soggetto anch'egli legittimario - Presupposti - Contenimento della riduzione nei limiti di quanto sopravanzi a ciò che è dovuto al convenuto quale legittimario - Domanda riconvenzionale o eccezione - Necessità - Esclusione. L'azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore implica che il convenuto abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria per la quale venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche a suo favore intangibile, qualcosa di più, che contribuisce a privare, in tutto o in parte, della legittima il legittimario attore. In tal caso, il convenuto con l'azione di riduzione non deve proporre alcuna domanda o eccezione per contenere la riduzione nei limiti di quanto eventualmente sopravanzi a ciò che gli compete come legittimario, conseguendo tale risultato dall'applicazione delle norme di legge, senza che rilevi minimamente che la riduzione, così operata, non sia sufficiente a reintegrare la legittima dell'attore. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4694 del 21/02/2020 (Rv. 657257 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0558, Cod_Civ_art_0559, Cod_Proc_Civ_art_167 SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" SUCCESSIONE NECESSARIA REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI   …...
Esecuzione forzata - opposizioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 01)
Opposizione all'esecuzione - Dedotta esistenza di un vincolo di impignorabilità del bene oggetto di espropriazione - Domanda riconvenzionale volta ad ottenere la dichiarazione di inefficacia ex art_ 2901 c.c. dell'atto negoziale a base dell'opposizione - Ammissibilità - Conseguenze. Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale. Nel giudizio di opposizione all'esecuzione in cui sia dedotta l'esistenza di un vincolo di impignorabilità del bene assoggettato ad espropriazione derivante da un determinato atto negoziale, è ammissibile la domanda riconvenzionale del creditore opposto volta ad ottenere, ai sensi dell'art_ 2901 c.c., la dichiarazione di inefficacia dell'atto negoziale posto a base dell'opposizione, sussistendo connessione, in relazione all'oggetto e/o al titolo, tra le due domande, anche se tale dichiarazione di inefficacia, stante la natura dichiarativa della decisione e la necessità del suo passaggio in giudicato, potrà giovare al creditore esclusivamente ai fini dell'instaurazione di un nuovo processo esecutivo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2645_3, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_615 ESECUZIONE FORZATA OPPOSIZIONI   …...
Procedimento civile - costituzione delle parti (deposito in cancelleria di atti e spese - prelievi) - del convenuto - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 2394 del 03/02/2020 (Rv. 657137 - 01)
Scadenza del termine per la costituzione - Successivo differimento della prima udienza ex art_ 168-bis, comma 5, c.p.c. - Effetto di rimessione in termini del convenuto - Esclusione - Conseguenze. Il differimento della prima udienza ex art_ 168-bis, comma 5, c.p.c. intervenuto dopo la scadenza del termine per la costituzione del convenuto ex art_ 166 c.p.c. non determina la rimessione in termini dello stesso convenuto ai fini della sua tempestiva costituzione e, di conseguenza, restano ferme le decadenze già maturate a suo carico ai sensi dell'art_ 167 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 2394 del 03/02/2020 (Rv. 657137 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_168_2 PROCEDIMENTO CIVILE COSTITUZIONE DELLE PARTI   …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 31402 del 02/12/2019 (Rv. 656256 - 02)
Principio di non contestazione - Operatività - Limiti - Retrattabilità - Condizioni. La valutazione della condotta processuale del convenuto, agli effetti della non contestazione dei fatti allegati dalla controparte, deve essere correlata al regime delle preclusioni, che la disciplina del giudizio ordinario di cognizione connette all'esaurimento della fase processuale entro la quale è consentito ancora alle parti di precisare e modificare, sia allegando nuovi fatti - diversi da quelli indicati negli atti introduttivi - sia revocando espressamente la non contestazione dei fatti già allegati, sia ancora deducendo una narrazione dei fatti alternativa e incompatibile con quella posta a base delle difese precedentemente svolte; in particolare, la mancata tempestiva contestazione, sin dalle prime difese, dei fatti allegati dall'attore è comunque retrattabile nei termini previsti per il compimento delle attività processuali consentite dall'art. 183 c.p.c., risultando preclusa, all'esito della fase di trattazione, ogni ulteriore modifica determinata dall'esercizio della facoltà deduttiva. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 31402 del 02/12/2019 (Rv. 656256 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183_1 …...
Famiglia - filiazione - filiazione legittima (paternita' del marito, presunzione di concepimento) - disconoscimento di paternita' - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1 , Ordinanza n. 28518 del 06/11/2019 (Rv. 655564 - 01)
Azione di disconoscimento della paternità - Diritto al mantenimento del cognome paterno - Autonoma domanda anche in via riconvenzionale - Necessità - Fattispecie. Nell'azione di disconoscimento della paternità, il mantenimento da parte del figlio disconosciuto del cognome paterno è espressione di un diritto potestativo e personalissimo che deve tradursi in una espressa domanda di accertamento da proporsi in sede giudiziale, anche in via riconvenzionale ed eventualmente subordinata all'accoglimento di quella principale, non potendosi ritenere ricompresa nella generica opposizione all'azione di disconoscimento proposta nei suoi confronti. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato la perdita del cognome paterno del figlio disconosciuto, nonostante il padre che aveva intrapreso l'azione di disconoscimento, avesse manifestato la volontà di non opporsi al mantenimento del suo cognome). Corte di Cassazione, Sez. 1 , Ordinanza n. 28518 del 06/11/2019 (Rv. 655564 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0262, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Civ_art_0243_2, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27490 del 28/10/2019 (Rv. 655681 - 01)
Principio di non contestazione - Valutazione del giudice di merito - Sindacabilità in cassazione - Limiti - Conseguenze. L'accertamento della sussistenza di una contestazione ovvero d'una non contestazione, rientrando nel quadro dell'interpretazione del contenuto e dell'ampiezza dell'atto della parte, è funzione del giudice di merito, sindacabile in cassazione solo per vizio di motivazione. Ne consegue che, ove il giudice abbia ritenuto "contestato" uno specifico fatto e, in assenza di ogni tempestiva deduzione al riguardo, abbia proceduto all'ammissione ed al conseguente espletamento di un mezzo istruttorio in ordine all'accertamento del fatto stesso, la successiva allegazione di parte, diretta a far valere l'altrui pregressa "non contestazione", diventa inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27490 del 28/10/2019 (Rv. 655681 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_2697 …...
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26880 del 22/10/2019 (Rv. 655664 - 01)
Eccezione e domanda riconvenzionale - Differenza - Conseguenze - Proponibilità della domanda riconvenzionale per la prima volta in appello - Esclusione. Procedimento civile - eccezione - riconvenzionale. L'eccezione riconvenzionale, pur ampliando il tema della controversia, tendendo a paralizzare il diritto della controparte, rimane nell'ambito della difesa e del "petitum" e, quindi, si differenzia dalla domanda riconvenzionale che, invece, è diretta ad ottenere l'accertamento di un diritto con autonomo provvedimento avente forza di giudicato; ne consegue che tale ultima domanda non può essere proposta in appello se in primo grado la relativa questione sia stata sollevata con eccezione riconvenzionale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26880 del 22/10/2019 (Rv. 655664 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20383 del 26/07/2019 (Rv. 654887 - 01)
Separazione personale dei coniugi - comparizione personale delle parti Natura fin dall'origine contenziosa del procedimento di separazione - Portata - Limiti - Parificabilità dell'udienza presidenziale a quella prevista dall'art. 180 cod. proc. civ. - Esclusione - Conseguenze - Domanda riconvenzionale - Modi e tempi di proposizione - Formulazione della domanda nella comparsa di risposta depositata, nei termini di legge, anteriormente alla prima udienza dinanzi al giudice istruttore - Ritualità. Nel giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio alla natura contenziosa del procedimento, sin dall'origine, non si accompagna la configurabilità dell'udienza presidenziale di comparizione dei coniugi in termini corrispondenti a quelli dell'udienza prevista dall'art. 180 c.p.c., sicché a tutti i fini che concernono i termini di costituzione del coniuge convenuto e della decadenza dello stesso dalla formulazione delle domande riconvenzionali, è rilevante esclusivamente l'udienza innanzi al giudice istruttore nominato all'esito della fase presidenziale. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20383 del 26/07/2019 (Rv. 654887 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_166, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_180 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19833 del 23/07/2019 (Rv. 654974 - 02)
Formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - resa dei conti - oggetto - Donazioni fatte in vita dal "de cuius" - Obbligo di collazione - Domanda espressa - Necessità - Esclusione - Fondamento - Accertamento pregiudiziale di una donazione indiretta - Proposizione domanda nel termine di cui all'art. 167 c.p.c. - Ragioni. La domanda di collazione non è sottoposta ai termini di cui all'art. 167 c.p.c., in quanto l'obbligo della collazione sorge automaticamente a seguito dell'apertura della successione e i beni donati devono essere conferiti indipendentemente dalla proposizione di una domanda dei condividenti, salva l'espressa dispensa da parte del "de cuius" nei limiti in cui sia valida; la domanda di accertamento dell'esistenza di una donazione indiretta, viceversa, pregiudiziale all'accoglimento della domanda di collazione, è soggetta ai termini di decadenza ex art. 167 c.p.c. e non può essere proposta per la prima volta in sede di precisazione delle conclusioni, integrando un'ipotesi di ampliamento o mutamento della domanda. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19833 del 23/07/2019 (Rv. 654974 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0737, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Attribuzione del compendio immobiliare ereditario - Cass. Sent. 15926/2019
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni - Attribuzione del compendio immobiliare ereditario - Richiesta nel corso del giudizio di appello - Ammissibilità - Fondamento. Il giudizio di scioglimento di comunioni non è del tutto compatibile con le scansioni e le preclusioni che disciplinano il processo in generale, intraprendendo i singoli condividenti le loro strategie difensive anche all'esito delle richieste e dei comportamenti assunti dalle altre parti con riferimento al progetto di divisione ed acquisendo rilievo gli eventuali sopravvenuti atti negoziali traslativi, che modifichino il numero e l'entità delle quote; ne deriva il diritto delle parti del giudizio divisorio di modificare, anche in sede di appello (nella specie, all'udienza di precisazione delle conclusioni), le proprie conclusioni e richiedere per la prima volta l'attribuzione, per intero o congiunta, del compendio immobiliare, integrando tale istanza una mera modalità di attuazione della divisione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 15926 del 13/06/2019 (Rv. 654335 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_789, Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0729 …...
Operazioni bancarie in conto corrente - Cass. n. 15895/2019
Contratti bancari - Contratto di conto corrente assistito da apertura di credito – Azione di ripetizione dell’indebito del correntista – Eccezione di prescrizione estintiva della banca – Contenuto – Necessità di indicare le specifiche rimesse solutorie ritenute prescritte - Esclusione. In tema di prescrizione estintiva, l'onere di allegazione gravante sull'istituto di credito che, convenuto in giudizio, voglia opporre l'eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l'azione di ripetizione di somme indebitamente pagate nel corso del rapporto di conto corrente assistito da apertura di credito, è soddisfatto con l'affermazione dell'inerzia del titolare del diritto, unita alla dichiarazione di volerne profittare, senza che sia necessaria l'indicazione delle specifiche rimesse solutorie ritenute prescritte. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 15895 del 13/06/2019 (Rv. 654580 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1843, Cod_Civ_art_1852, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2938, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_164, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 15895 2019 …...
Opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione temporanea - Cass. Ord. 15414/2019
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima - Oggetto del giudizio - Quantificazione dell'indennità - Congruità e conformità ai criteri di legge - Principio della domanda - Coordinamento - Necessità - Determinazione di una somma inferiore rispetto alla stima amministrativa - Ammissibilità - Condizioni. In materia di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione temporanea, oggetto del giudizio è la congruità e conformità di essa ai criteri di legge, principi che devono essere coordinati con quello della domanda, con la conseguenza che l'opposizione formulata dall'espropriato potrà condurre solo alla determinazione di un'indennità maggiore, e non inferiore, rispetto a quella calcolata in sede amministrativa, in difetto di una domanda formulata dall'espropriante. Pertanto, nel caso in cui l'accertamento giudiziario conduca ad un risultato sfavorevole per l'espropriato opponente, il giudice dovrà limitarsi a respingere la domanda, altrimenti incorrendo nel vizio di ultrapetizione, salvo che il promotore dell'espropriazione, convenuto in opposizione, abbia ritualmente proposto domanda riconvenzionale di riduzione dell'ammontare. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 15414 del 06/06/2019 (Rv. 654650 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Azione di rendiconto divisione ereditaria - Cass. Sent. 15182/2019
Divisione - divisione ereditaria - Azione di rendiconto - Autonomia rispetto alla domanda di scioglimento della comunione - Conseguenze. L'azione di rendiconto costituisce un'azione autonoma e distinta rispetto alla domanda di scioglimento della comunione, sicché la domanda riconvenzionale con la quale si intende chiedere il rendiconto deve essere proposta, a pena di inammissibilità, con la comparsa di risposta ai sensi dell'art. 167 c.p.c. (Nella specie, la domanda riconvenzionale di rendiconto era stata proposta, tardivamente, per la prima volta, con la memoria ex art. 183, comma 5, c.p.c., nella formulazione in vigore anteriormente alle modifiche apportate con il d.l. n. 35 del 2005, conv. in l. n. 80 del 2005, applicabile "ratione temporis"). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 15182 del 04/06/2019 (Rv. 654082 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0723, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Incompetenza per materia, per valore o per territorio inderogabile – Cass. 14170/2019
Poteri di rilevazione di ufficio da parte del giudice - Limiti - Fattispecie. Il rilievo officioso dell'incompetenza inderogabile deve essere svolto dal giudice non oltre la prima udienza, in modo chiaro ed univoco e sulla base dei documenti ritualmente acquisiti. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto che la rilevazione dell'incompetenza effettuata dal giudice in prima udienza fosse tempestiva, ancorché irritualmente svolta attraverso la rimessione degli atti al Presidente del Tribunale per l'eventuale assegnazione alla Sezione specializzata agraria, ma invalida in quanto basata su un documento prodotto da una parte non ancora costituita in giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14170 del 24/05/2019 (Rv. 654221 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Proc. Civ. art. 038 – Incompetenza Cod. Proc. Civ. art. 042 – Regolamento necessario di competenza Cod. Proc. Civ. art. 166 – Costituzione del convenuto Cod. Proc. Civ. art. 167.2 – Comparsa di risposta Cod. Proc. Civ. art. 171.2 – Ritardata costituzione delle parti Cod. Proc. Civ. art. 183.1 –Prima comparizione delle parti e trattazione della causa _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 14170 2019 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - comunione e condominio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01)
Domanda principale concernente un bene condominiale - Domanda ed eccezione riconvenzionale di usucapione del convenuto - Differenza - Conseguenze in tema di litisconsorzio necessario. In tema di condominio negli edifici, ove un condomino, convenuto in un giudizio di rivendica di un bene comune, proponga un'eccezione riconvenzionale di usucapione, al fine limitato di paralizzare la pretesa avversaria, non si configura un'ipotesi di litisconsorzio necessario in relazione ai restanti comproprietari, risolvendosi detta eccezione, che pur amplia il "thema decidendum", in un accertamento "incidenter tantum", destinato a valere soltanto fra le parti. Invece, in caso di domanda riconvenzionale di usucapione, il contraddittorio va esteso a tutti i condòmini perché l'azione è diretta ad ottenere un effetto di giudicato esteso a questi ultimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10745 del 17/04/2019 (Rv. 653562 - 01) Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Vizio della motivazione
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - vizio della motivazione ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. nella formulazione successiva al d.l. n. 83 del 2012 – censura relativa a fatto pacifico o "non contestato" - deducibilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018 >>> Il fatto di cui sia stato omesso l'esame, rilevante ai fini dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. (nella formulazione conseguente al d.l. n. 83 del 2012), deve essere stato "oggetto di discussione fra le parti" e, quindi, necessariamente "controverso".Ne consegue che, ove il giudice affermi che un fatto è esistente o provato, perché incontroverso o pacifico (e, quindi, non discusso), tale punto della decisione non può essere censurato in termini di vizio della motivazione ex art. 360, comma 1,n. 5, c.p.c., potendosi piuttosto configurare una violazione dell'art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c. o degli artt. 115, comma1 (ove applicabile "ratione temporis"), 167, comma 1, 183 c.p.c. e 2697 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018 …...
Impugnazioni civili - appello - citazione di appello - termine e data di comparizione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14488 del 06/06/2018
Copia notificata atto di appello - Omessa indicazione data udienza di comparizione - Contumacia controparte - Conseguenze - Passaggio in giudicato sentenza - Esclusione - Obbligo del giudice di disporre rinnovazione citazione - Fondamento - Omissione - Ricorso per cassazione - Conseguenze. L'omessa indicazione della data dell'udienza di comparizione nella copia notificata dell'atto di citazione produce la nullità della citazione stessa poiché l'art. 342 c.p.c., nello stabilire i requisiti dell'appello, richiama l'art. 163 c.p.c. che tale indicazione impone, con la conseguenza che il giudice, nelle controversie introdotte successivamente alla data del 30 aprile 1995, non può ritenere inammissibile il gravame e passata in giudicato la decisione impugnata, ma deve disporre, ai sensi dell'art. 164 c.p.c., nel testo all'epoca vigente, la rinnovazione, entro un termine perentorio, della menzionata citazione, i cui vizi sono così sanati, e, qualora detta rinnovazione non avvenga, dichiarare l'estinzione del processo. Pertanto, ove il giudice di secondo grado non abbia rilevato d'ufficio la nullità in questione, nonostante la contumacia del convenuto, la sentenza pronunciata deve essere cassata con rinvio dalla Suprema Corte. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14488 del 06/06/2018   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - liquidazione coatta amministrativa - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5937 del 12/03/2018 (Rv. 647877 - 01)
Impresa in liquidazione coatta amministrativa in corso di giudizio - Domanda creditoria - improponibilità - Riconvenzionale in compensazione - Deroga - Esclusione - Fondamento. Obbligazioni in genere - estinzione dell'obbligazione - compensazione Procedimento civile - domanda giudiziale – riconvenzionale - In genere. L'assoggettamento di una impresa a liquidazione coatta amministrativa in corso di giudizio, comporta, con riguardo alla controversia promossa contro detta impresa per l'accertamento e il soddisfacimento di un credito, l'improponibilità della domanda stessa anche quando venga proposta come domanda riconvenzionale avente ad oggetto un credito opposto in compensazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5937 del 12/03/2018 (Rv. 647877 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1241, Dlgs_14_2019_art_155, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_167 …...
Prova civile - onere della prova - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22701 del 28/09/2017
Onere di contestazione ex art. 167, comma 1, c.p.c. – Portata - Interpretazione clausole contrattuali – Sussistenza - Conseguenze. Il convenuto, ai sensi dell’art. 167, comma 1, c.p.c., deve prendere posizione, in maniera precisa e non limitata a una generica contestazione, circa i fatti affermati dall'attore a fondamento della domanda, ivi inclusa l’interpretazione delle clausole contrattuali, sulla cui valenza deve tempestivamente, integralmente ed irretrattabilmente esprimersi; sicché, se nulla abbia eccepito in relazione al significato di una determinata clausola ovvero, come nella specie, abbia concordato con la controparte sul suo significato, tale interpretazione deve considerarsi come pacifica, esonerando l’attore da qualsiasi prova al riguardo e rendendo inammissibile la contestazione successiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22701 del 28/09/2017   …...
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - forma e tempo della chiamata - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21184 del 13/09/2017
Giudizio introdotto con citazione e non iscritto a ruolo da alcuna delle parti – Tempestiva riassunzione a cura di una delle parti – Decadenze del convenuto – Termini di riferimento. Nel caso in cui il giudizio introdotto con citazione non venga iscritto a ruolo da alcuna delle parti e venga successivamente riassunto tempestivamente da una di esse, a norma del disposto degli art. 171, comma 1, e 307, comma 1, c.p.c., le decadenze per il convenuto correlate al tempestivo deposito della comparsa di risposta a norma dell'art. 167 c.p.c. e, fra queste, quella dal diritto di chiamare in causa un terzo, non si possono ritenere verificate con riferimento al termine per la sua costituzione, che operava in relazione all'udienza indicata nell'originaria citazione introduttiva; pertanto, nel caso di riassunzione effettuata dal convenuto, le decadenze si correlano allo stesso atto di riassunzione di cui all'art. 125 disp. att. c.p.c. e, nel caso di riassunzione effettuata dall'attore, al termine di cui all'art. 166 c.p.c., calcolato in relazione all'udienza indicata dallo stesso attore nella comparsa di riassunzione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21184 del 13/09/2017   …...
Contratti in genere - simulazione (nozione) – prova - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14274 del 08/06/2017
Prova testimoniale della simulazione - Limiti di ammissibilità - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione - Eccezione di parte - Necessità - Momento preclusivo della relativa proponibilità - Regime applicabile. L’inammissibilità della prova per testimoni della simulazione non può essere rilevata dal giudice in assenza di un’espressa eccezione di parte, la quale, tuttavia, non soggiace al regime di preclusioni previsto dall’art. 416 c.p.c. per la proponibilità delle eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio, ma al diverso limite della prima istanza o difesa successiva all’eventuale assunzione della prova, atteso che la violazione dell’art. 1417 c.c., al pari di quella delle disposizioni di cui agli artt. 2721 e 2722 c.c., dà luogo ad una nullità relativa, soggetta al regime di cui all’art. 157, comma 2, c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14274 del 08/06/2017 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
Contratti in genere - effetti del contratto - effetti reali - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017
Compravendita - Omessa consegna della cosa venduta - Acquisto della proprietà da parte del compratore - Sussistenza - Conseguenze - Domanda di rivendica del compratore e domanda del venditore di acquisto della proprietà per usucapione - Possesso della cosa venduta anteriore al trasferimento - Opponibilità da parte del venditore - Esclusione. Il venditore, che non abbia consegnato la cosa venduta al compratore, non può fare valere contro quest'ultimo, che ne è divenuto proprietario ex art. 1376 c.c., il suo possesso della "res" anteriore all'atto di trasferimento, al fine di contrastare la domanda di rivendicazione del compratore stesso o di fondare una domanda di acquisto per usucapione, potendo a tale scopo allegare soltanto il proprio eventuale possesso successivo al suddetto atto di trasferimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12840 del 22/05/2017
Ricorso per cassazione fondato sulla violazione del principio di non contestazione - Contenuto - Fattispecie. Il motivo di ricorso per cassazione con il quale si intenda denunciare l’omessa considerazione, nella sentenza impugnata, della prova derivante dalla assenza di contestazioni della controparte su una determinata circostanza, deve indicare specificamente il contenuto della comparsa di risposta avversaria e degli ulteriori atti difensivi, evidenziando in modo puntuale la genericità o l’eventuale totale assenza di contestazioni sul punto. (Fattispecie in tema di riscatto agrario, nella quale la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto non provata la libertà da affittanze del fondo a fronte della contestazione del possesso, da parte del riscattante, dei requisiti oggetti e soggettivi per l’esercizio del riscatto e dell’affermazione che altri soggetti avevano contemporaneamente esercitato il diritto di riscatto). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12840 del 22/05/2017   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - azioni giudiziarie - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9920 del 19/04/2017
Condominio negli edifici - Decreto ingiuntivo per il pagamento degli oneri condominiali - Opposizione - Limitazione della domanda alle spese di amministrazione e manutenzione ordinaria, in ragione della titolarità, in capo all’ingiunto, del solo diritto reale di abitazione – Ammissibilità – Fondamento. Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di gestione (ripartizione) In genere. Procedimenti sommari - d'ingiunzione In genere. Proposta opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto per il pagamento degli oneri condominiali, costituisce mera “emendatio libelli”, consentita, la richiesta, formulata dal condominio opposto in sede di comparsa di costituzione e risposta, di condanna dell'opponente al pagamento di un importo inferiore a quello ingiunto e corrispondente alle sole spese condominiali di manutenzione e di amministrazione ordinaria, con esclusione di quelle di straordinaria amministrazione, in ragione della titolarità, in capo all’obbligato, anziché del diritto di proprietà, come esposto nel ricorso monitorio, del diritto reale di abitazione sulla stessa unità immobiliare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9920 del 19/04/2017  CONDOMINIO AZIONI GIUDIZIARIE …...
Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 9913 del 19/04/2017
Terreni separati da un fosso - Erezione di un muro sulla relativa linea di mezzeria - "Actio negatoria servitutis" - Inapplicabilità della normativa sulle distanze, stante la natura demaniale del fosso - Rilevabilità di ufficio - Fondamento - Conseguenze. In tema di “negatoria servitutis” avente ad oggetto la violazione delle disposizioni in materia di distanze tra fondi finitimi, conseguente all’erezione di un muro sulla linea di mezzeria di un fosso che separa due terreni, la deduzione concernente la natura demaniale del fosso stesso integra una mera difesa, rilevabile d’ufficio, inerendo alla sussistenza degli elementi costitutivi del diritto azionato, sicché, ove sollevata in appello, la relativa eccezione non è tardiva, ostando l’art. 345, comma 2, c.p.c. alla proposizione delle sole eccezioni in senso stretto. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 9913 del 19/04/2017   …...
Procedimento civile - eccezione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9913 del 19/04/2017
Terreni separati da un fosso - Erezione di un muro sulla relativa linea di mezzeria - "Actio negatoria servitutis" - Inapplicabilità della normativa sulle distanze, stante la natura demaniale del fosso - Rilevabilità di ufficio - Fondamento - Conseguenze. Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - negatoria (nozioni, distinzioni) - prova In genere. Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - costruzioni (nozione, caratteri, distinzioni) - su terreni non finitimi In genere. In tema di “negatoria servitutis” avente ad oggetto la violazione delle disposizioni in materia di distanze tra fondi finitimi, conseguente all’erezione di un muro sulla linea di mezzeria di un fosso che separa due terreni, la deduzione concernente la natura demaniale del fosso stesso integra una mera difesa, rilevabile d’ufficio, inerendo alla sussistenza degli elementi costitutivi del diritto azionato, sicché, ove sollevata in appello, la relativa eccezione non è tardiva, ostando l’art. 345, comma 2, c.p.c. alla proposizione delle sole eccezioni in senso stretto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9913 del 19/04/2017   …...
Competenza civile - in genere – Cass. n. 20881/2016
Eccezione di incompetenza proposta nel procedimento di accertamento tecnico preventivo - Inefficacia nel successivo giudizio di merito - Fondamento - Fattispecie. Procedimenti cautelari - istruzione preventiva - accertamento tecnico - In genere. L'eccezione di incompetenza (nella specie, per territorio derogagabile, ancorché convenzionalmente esclusivo) formulata nell'ambito del procedimento di accertamento tecnico preventivo è inefficace nel successivo giudizio di merito, non costituendo quest'ultimo una riassunzione del primo nel quale può traslare quella eccezione così da rendere inoperante la preclusione di cui all'art. 38, comma 1, c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 20881 del 14/10/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 20881 2016 …...
Competenza civile - competenza per territorio - in genere – Cass. n. 18271/2016
Competenza - Competenza per territorio - Tempestività del rilievo - Necessità - Foro convenzionale - Irrilevanza. Ai sensi dell'art. 38, comma 1, c.p.c., nel testo sostituito dall'art. 45, comma 2, della l. n. 69 del 2009, l'eccezione di incompetenza per territorio (così come quella per materia e per valore) deve essere proposta, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata; né tale principio può essere derogato in virtù della natura convenzionale del foro invocato (la quale non comporta la rilevabilità d'ufficio dell'incompetenza), anche ove lo stesso abbia carattere esclusivo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 18271 del 16/09/2016  _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18271 2016 …...
Arbitrato - competenza - Cass. n. 22748/2015
Clausola compromissoria - Eccezione di compromesso - Questione di competenza - Deducibilità - Termine di decadenza - Mancata o tardiva proposizione - Radicamento del potere di decidere in capo al giudice ordinario - Rilevabilità d'ufficio dell'eccezione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22748 del 06/11/2015 In considerazione della natura giurisdizionale dell'arbitrato e della sua funzione sostitutiva della giurisdizione ordinaria, come desumibile dalla disciplina introdotta dalla l. n. 5 del 1994 e dalle modificazioni di cui al d.lgs. n. 40 del 2006, l'eccezione di compromesso ha carattere processuale ed integra una questione di competenza, che deve essere eccepita dalla parte interessata, a pena di decadenza e conseguente radicamento presso il giudice adito del potere di decidere in ordine alla domanda proposta, nella comparsa di risposta e nel termine fissato dall'art. 166 c.p.c. Né la competenza arbitrale, quanto meno in questioni incidenti su diritti indisponibili, può essere assimilata alla competenza funzionale, così da giustificare il rilievo officioso ex art. 38, comma 3, c.p.c., atteso che essa si fonda unicamente sulla volontà delle parti, le quali sono libere di scegliere se affidare la controversia agli arbitri e, quindi, anche di adottare condotte processuali tacitamente convergenti verso l'esclusione della competenza di questi ultimi, con l'introduzione di un giudizio ordinario, da un lato, e la mancata proposizione dell'eccezione di arbitrato, dall'altro. Corte di Cassazione Sez. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22748 del 06/11/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 22748  2015 …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22461 del 04/11/2015
Onere di contestazione - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22461 del 04/11/2015 Ai sensi del combinato disposto degli artt. 115, comma 1, e 167, comma 1, c.p.c., l'onere di contestazione specifica dei fatti posti dall'attore a fondamento della domanda opera unicamente per il convenuto costituito e nell'ambito del solo giudizio di primo grado, nel quale soltanto si definiscono irretrattabilmente "thema decidendum" e "thema probandum", sicché non rileva a tal fine la condotta processuale tenuta dalle parti in appello. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22461 del 04/11/2015   …...
Procedimento civile - legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21176 del 20/10/2015
Difetto - Rilevabilità d'ufficio - Principio di non contestazione - Operatività - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21176 del 20/10/2015 Il principio di non contestazione mira a selezionare i fatti pacifici e a separarli da quelli controversi, per i quali soltanto si pone l'esigenza dell'istruzione probatoria, operando in un ambito soggettivamente ed oggettivamente dominato dalla disponibilità delle parti, al quale resta estranea la "legitimatio ad causam", che attiene al contraddittorio e deve essere verificata anche d'ufficio in ogni stato e grado del processo, con il solo limite del giudicato interno. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la declaratoria d'ufficio del difetto di legittimazione dell'attrice che aveva assunto di essere la madre della vittima di incidente stradale, in assenza di documentazione indicante la composizione del nucleo familiare, ritenendo inidoneo allo scopo un verbale redatto della Procura della Repubblica nel quale l'attrice era indicata - previa sua dichiarazione - non come madre del defunto, bensì come prossimo congiunto). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21176 del 20/10/2015     …...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19896 del 06/10/2015
Principio di "non contestazione" - Nel sistema anteriore alle modifiche all'art. 115 c.p. c. - Fondamento - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19896 del 06/10/2015 Il convenuto, ai sensi dell'art. 167 cod. proc. civ., è tenuto, anche anteriormente alla formale introduzione del principio di "non contestazione" a seguito della modifica dell'art. 115 cod. proc. civ., a prendere posizione, in modo chiaro ed analitico, sui fatti posti dall'attore a fondamento della propria domanda, i quali debbono ritenersi ammessi, senza necessità di prova, ove la parte, nella comparsa di costituzione e risposta, si sia limitata a negare genericamente la "sussistenza dei presupposti di legge" per l'accoglimento della domanda attorea, senza elevare alcuna contestazione chiara e specifica. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto che l'assicuratore designato dal fondo vittime della strada non avesse contestato la circostanza che il responsabile del sinistro fosse privo di copertura assicurativa, attesa l'inidoneità della generica eccezione di mancanza dei presupposti previsti dalla legge affinché l'impresa designata potesse essere convenuta in giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19896 del 06/10/2015   …...

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