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084. (Poteri del difensore)

Art. 84. (Poteri del difensore)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25409 del 23/09/2024 (Rv. 672489-01)
Procura rilasciata con la formula "con ogni più ampia facoltà di legge" - Idoneità a legittimare l'avvocato a proporre appello incidentale - Sussistenza. La procura rilasciata "con ogni più ampia facoltà di legge" in calce alla comparsa di risposta in appello, in quanto comprensiva del potere di compiere ogni attività processuale utile all'appellato, legittima il difensore a proporre l'appello incidentale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25409 del 23/09/2024 (Rv. 672489-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_343 …...
Difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14172 del 21/05/2024 (Rv. 671170-01)
Pluralità di difensori della medesima parte - Facoltà di ciascuno di ripetere lo stesso atto tipico - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La presenza in giudizio di più difensori della stessa parte non autorizza i medesimi a moltiplicare gli atti tipici previsti dalla legge per la difesa dell'assistito, in quanto il potere di compiere l'atto si riferisce al diritto della parte di difendersi e contraddire, che è unico anche se la parte è assistita da più avvocati. (Nella specie, la S.C. ha considerato validamente espressa la rinuncia agli atti formulata da uno solo dei difensori della parte ricorrente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14172 del 21/05/2024 (Rv. 671170-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_306 …...
Domanda giudiziale - rinuncia - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13636 del 16/05/2024 (Rv. 671155-01)
Rinunzia all'azione - Portata - Necessità di un mandato speciale - Poteri del difensore - Differenza rispetto alla rinuncia ad una parte della domanda - Fondamento - Fattispecie. La rinuncia all'azione, ovvero all'intera pretesa azionata dall'attore nei confronti del convenuto, costituisce un atto di disposizione del diritto in contesa e richiede, in capo al difensore, un mandato ad hoc, senza che sia a tal fine sufficiente quello ad litem, in ciò differenziandosi dalla rinuncia ad una parte dell'originaria domanda, che rientra fra i poteri del difensore quale espressione della facoltà di modificare le domande e le conclusioni precedentemente formulate. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva rigettato l'appello ritenendo valida la rinuncia all'intera domanda effettuata dal difensore della ricorrente a verbale nel giudizio di primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13636 del 16/05/2024 (Rv. 671155-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_183 Cod_Proc_Civ_art_306 …...
Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13555 del 15/05/2024 (Rv. 671152-01)
Proposta sintetica di definizione del giudizio ex art. 380-bis c.p.c. - Istanza di decisione - "Novità" e "specialità" della procura - Contenuto. In tema di procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi ex art. 380-bis c.p.c., la procura necessaria per la presentazione dell'istanza di decisione, di cui al comma 2, deve rispondere al duplice, ma al tempo stesso connesso e complementare, carattere della "novità" e della "specialità", nel senso che deve essere conferita in data successiva alla formulazione della proposta sintetica di definizione ed avere ad oggetto il potere del difensore di porre in essere quello specifico atto processuale (c.d. procura ad actum). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13555 del 15/05/2024 (Rv. 671152-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_380_2, Cod_Proc_Civ_art_365, Cod_Proc_Civ_art_083 Cod_Proc_Civ_art_084 …...
Rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - ratifica - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12843 del 10/05/2024 (Rv. 671505-01)
Provenienza - Dal difensore in sede processuale - Condizioni - Procura ad litem comprensiva del potere di disporre del diritto in contesa - Desumibilità dalla formula di stile “ogni più ampia facoltà di legge” - Esclusione. La ratifica dell'operato del falsus procurator può essere compiuta anche dal difensore in sede processuale, purché la procura alle liti a questo conferita includa il potere di disporre del diritto in contesa, potere non desumibile dalla formula di stile secondo cui il mandato comprende "ogni più ampia facoltà di legge". Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12843 del 10/05/2024 (Rv. 671505-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_1399, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084 …...
difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28427 del 11/10/2023 (Rv. 669012 - 01)
Mandato rilasciato da più parti allo stesso difensore - Conflitto d'interessi - Nullità del secondo mandato - Applicabilità ad ipotesi di costituzione in giudizi diversi - Sussistenza - Fattispecie. Il divieto, per l'avvocato, di assumere validamente l'incarico di difesa contemporanea di due parti tra loro in conflitto (anche solo potenziale) di interessi determina la nullità del secondo mandato difensivo non soltanto in caso di contestuale costituzione del difensore in un unico giudizio, ma anche in ipotesi di costituzione in giudizi diversi. (Nella specie, la S.C. ha ravvisato il conflitto di interessi dell'avvocato che aveva difeso l'assicurato nel giudizio di cognizione avente ad oggetto la sua responsabilità professionale, all'esito del quale si era formato il titolo esecutivo, e la compagnia assicurativa, quale terza pignorata opponente, nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi). Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28427 del 11/10/2023 (Rv. 669012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084 …...
Procedimento civile - notificazione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26356 del 12/09/2023 (Rv. 669147 - 01)
Notificazione eseguita ai sensi della l. n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Ammissibilità. E' valida la notifica effettuata ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario che sia stato a ciò delegato, anche verbalmente, dal difensore munito di procura alle liti qualora, tanto lui quanto il delegato, siano stati autorizzati a eseguire notificazioni dall'ordine degli avvocati. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26356 del 12/09/2023 (Rv. 669147 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_137 …...
Facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili con l'oggetto della causa – Cass. n. 14070/2023
Procedimento civile - difensori - poteri - Mandato "ad litem" - Estensione - Facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili con l'oggetto della causa - Sussistenza - Atti esclusi - Fattispecie.  Il mandato "ad litem" attribuisce al difensore la facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili all'oggetto della causa, con esclusione degli atti (non espressamente menzionati) che comportano disposizione del diritto in contesa e delle domande con cui si introduce una nuova e distinta controversia, eccedente l'ambito della lite originaria. (Nella specie, relativa ad una controversia instaurata per il rilascio di un immobile concesso in comodato, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto che la procura alle liti, espressamente contemplante la possibilità di proporre domande riconvenzionali, non abilitasse il difensore del comodatario resistente a modificare l'originaria domanda volta all'accertamento della simulazione del contratto - con conseguente restituzione dei canoni versati in esecuzione della dissimulata locazione - in quella finalizzata, invece, all'accertamento della non gratuità del comodato predetto). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14070 del 22/05/2023 (Rv. 667973 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_099   Corte Cassazione 14070 2023 …...
Costituzione in giudizio di più parti in conflitto di interessi a mezzo dello stesso procuratore – Cass. n. 24839/2022
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Ricorso per cassazione - Costituzione in giudizio di più parti in conflitto di interessi a mezzo dello stesso procuratore - Difetto di immediata sanatoria del vizio - Conseguenze.   Nel giudizio di cassazione, nel caso in cui tra due o più parti sussista una situazione di conflitto di interessi e la costituzione in giudizio sia avvenuta a mezzo dello stesso procuratore, detta situazione, ove eccepita dalla controparte e non immediatamente sanata, non comporta la nullità dell'intero ricorso, ma solo di quei motivi che contengono censure svolte in maniera tale che il loro accoglimento comporterebbe un vantaggio per uno degli impugnanti a danno dell'altro. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24839 del 17/08/2022 (Rv. 665580 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_366, Cod_Proc_Civ_art_082   Corte Cassazione 24839 2022 …...
Costituzione in giudizio di più parti a mezzo dello stesso procuratore – Cass. n. 17456/2022
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Costituzione in giudizio di più parti a mezzo dello stesso procuratore - Inammissibilità del ricorso - Obbligo di sollecitare il contraddittorio tra le parti - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   Il rilievo d'ufficio dell'inammissibilità del ricorso per cassazione, perché proposto dallo stesso procuratore di due o più parti in conflitto di interessi, non deve essere preceduto dalla previa instaurazione del contraddittorio sulla questione ai sensi degli artt. 101 e 384, comma 3, c.p.c. trattandosi di questione di mero diritto, la cui prospettazione preventiva alle parti non può involgere profili difensivi non trattati. (In applicazione del principio la Corte ha dichiarato inammissibile l'unico ricorso proposto per gli originari convenuti in una causa di pagamento di compensi professionali e per il terzo chiamato in garanzia da tali convenuti). Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17456 del 30/05/2022 (Rv. 665049 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084   Corte Cassazione 17456 2022 …...
Negozio giuridico processuale – Cass. n. 13195/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - di primo grado - Ricorso "per saltum" - Accordo - Natura - Negozio giuridico processuale - Sufficienza, per la sua conclusione, della procura "ad litem" dei rispettivi difensori delle parti - Esclusione - Necessità della procura speciale - Sua anteriorità rispetto alla scadenza dei termini per l'appello e anteriorità o contemporaneità rispetto alla proposizione del ricorso per cassazione - Necessità.   L'accordo diretto all'immediata impugnazione, in sede di legittimità, della sentenza di primo grado (c.d. ricorso "per saltum") costituisce un negozio giuridico processuale che, consistendo nella rinunzia ad un grado di giudizio, deve intervenire personalmente fra le parti, anche tramite loro procuratori speciali, non potendo essere concluso dai rispettivi procuratori "ad litem", e deve altresì precedere la scadenza del termine per la proposizione dell'appello - avendo quale oggetto una sentenza "appellabile" e non essendo previsto come mezzo per superare l'intervenuta formazione del giudicato, bensì quale strumento per ottenere una sorta di interpretazione preventiva della legge da parte della Corte di cassazione -, nonché preesistere, o quanto meno essere coevo, alla proposizione del ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13195 del 27/04/2022 (Rv. 664802 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_084   Corte Cassazione 13195 2022 …...
Distrazione delle spese - Dichiarazione del difensore – Cass. n. 8561/2021
Patrocinio statale - condizioni - Distrazione delle spese - Dichiarazione del difensore - Patrocinio a spese dello Stato - Rinuncia implicita - Esclusione - Fondamento. La presentazione dell'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato non costituisce rinuncia implicita al beneficio da parte dell'assistito, attesa la diversa finalità ed il diverso piano di operatività del gratuito patrocinio e della distrazione delle spese - l’uno volto a garantire alla parte non abbiente l’effettività del diritto di difesa e l'altra ad attribuire al difensore un diritto in "rem propriam" - con la conseguenza che il difensore è privo del potere di disporre dei diritti sostanziali della parte, compreso il diritto soggettivo all'assistenza dello Stato per le spese del processo, potendo la rinuncia allo stesso provenire solo dal titolare del beneficio, e tenuto conto, peraltro, che l'istituto del gratuito patrocinio è revocabile solo nelle tre ipotesi tipizzate nell'art. 136 del d.P.R. n. 115 del 2002, norma eccezionale, come tale non applicabile analogicamente. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 8561 del 26/03/2021 (Rv. 660877 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_093, Cod_Proc_Civ_art_084 …...
Ricorso per cassazione - Ultrattività del mandato – Cass. n. 4845/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - Soppressione "ex lege" dell'agente di riscossione ex art. 1 d.l. n. 193 del 2016 - Successione dell'Agenzia delle Entrate - Proposizione di ricorso per cassazione avverso sentenza pronunciata nei confronti dell'agente originariamente parte in causa - Ultrattività del mandato conferito al difensore nel giudizio di merito - Esclusione - Conseguenze. In tema di giudizio di legittimità, la notifica del ricorso al successore "ex lege" dell'agente della riscossione già parte in causa, cioè alla sopravvenuta Agenzia delle Entrate-Riscossione - è invalida se eseguita al difensore nominato dal precedente agente della riscossione, perché l’ultrattività del mandato in origine conferito prima dell'istituzione del nuovo Ente non opera, ai fini della ritualità della notifica del ricorso, essendo la cessazione dell'originario agente della riscossione ed il subentro automatico del suo successore disposti da una norma di legge, l'art. 1 del d.l. n. 193 del 2016; tale invalidità, tuttavia, integra una nullità, suscettibile di sanatoria, vuoi per spontanea costituzione dell'Agenzia, vuoi a seguito della rinnovazione di quella notificazione, da eseguirsi, ove non già avvenuta, all'Agenzia stessa nella sua sede o al suo indirizzo di posta elettronica certificata. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 4845 del 23/02/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_291, Cod_Proc_Civ_art_157 …...
Conferimento del potere di proporre querela di falso in via incidentale - Cass. n. 1058/2021
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Procura alle liti ex art. 83, comma 3, c.p.c. - Conferimento del potere di proporre querela di falso in via incidentale - Idoneità - Condizioni - Fattispecie. Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione-  In genere. La procura speciale alle liti, conferita ai sensi deii'art. 83, comma 3, c.p.c. è idonea ad attribuire il potere di proporre querela di falso anche in via incidentale, purché dalla stessa sia desumibile l'attribuzione di detto potere e la medesima rechi l'espressa indicazione dell'attività da compiere. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito, che aveva affermato l’indispensabilità, perché il difensore potesse proporre querela di falso in via incidentale, di una procura speciale autenticata da un pubblico ufficiale munito di idonei poteri certificativi). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1058 del 21/01/2021 (Rv. 660409 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_221 …...
Conferimento del potere di proporre querela di falso in via incidentale – Cass. n. 1058/2021
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Procura alle liti ex art. 83, comma 3, c.p.c. - Conferimento del potere di proporre querela di falso in via incidentale - Idoneità - Condizioni - Fattispecie. Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione In genere. La procura speciale alle liti, conferita ai sensi dell'art. 83, comma 3, c.p.c. è idonea ad attribuire il potere di proporre querela di falso anche in via incidentale, purché dalla stessa sia desumibile l'attribuzione di detto potere e la medesima rechi l'espressa indicazione dell'attività da compiere. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito, che aveva affermato l'indispensabilità, perché il difensore potesse proporre querela di falso in via incidentale, di una procura speciale autenticata da un pubblico ufficiale munito di idonei poteri certificativi). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1058 del 21/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_221 …...
Mandato a distinti difensori per la proposizione congiunta di un unico ricorso Cass. n. 20991/2020
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Ricorso per cassazione - Mandato rilasciato da più parti a distinti difensori per la proposizione congiunta di atto introduttivo del giudizio - Conflitto d'interessi - Valutazione - Modalità - Fattispecie. In tema di giudizio di cassazione, ove più parti abbiano conferito mandato a distinti difensori per la proposizione congiunta di un unico ricorso, l'atto introduttivo deve essere valutato unitariamente nel suo contenuto al fine di verificare la sussistenza di un conflitto di interessi, dovendosi tenere conto non solo della posizione processuale attuale delle parti, ma anche di quella da loro rivestita nei gradi precedenti. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto sussistente il conflitto di interessi in un caso nel quale avevano presentato ricorso per cassazione congiunto il conducente di un veicolo condannato in appello al risarcimento dei danni in favore del terzo trasportato e quest'ultimo, rilevando che la proposizione congiunta del detto ricorso impediva di accertare se l'impugnazione fosse avvenuta in base ad un interesse proprio di ciascuna parte o ad un interesse comune ad entrambe). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20991 del 02/10/2020 (Rv. 659151 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 20991 2020 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento – Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza interlocutoria n. 2087 del 30/01/2020 (Rv. 656705 - 01)
Soppressione "ex lege" dell'agente di riscossione ex art. 1 del d.l. n. 193 del 2016 - Successione dell'Agenzia delle Entrate - Proposizione di ricorso per cassazione avverso sentenza pronunciata nei confronti dell'agente originariamente parte in causa - Ultrattività del mandato conferito al difensore nel giudizio di merito - Esclusione - Conseguenze. In tema di giudizio di legittimità, l'ultrattività del mandato in origine conferito al difensore dell'agente della riscossione, nominato e costituito nel giudizio concluso con la sentenza oggetto del ricorso per cassazione, non opera, ai fini della ritualità della notifica del ricorso avverso la sentenza pronunciata nei confronti dell'agente della riscossione originariamente parte in causa, poiché la cessazione di questo e l'automatico subentro del successore sono disposti da una norma di legge, quale il d.l. n. 193 del 2016; pertanto, la notifica del ricorso eseguita al suo successore "ex lege", cioè l'Agenzia dell'entrate - Riscossione, nei confronti di detto originario difensore è invalida ma tale invalidità integra una mera nullità, suscettibile di sanatoria, vuoi per spontanea costituzione dell'agenzia stessa, vuoi a seguito della rinnovazione dell'atto introduttivo del giudizio da ordinarsi - in caso carenza di attività difensiva della parte intimata - ai sensi dell'art. 291 c.p.c. presso la competente avvocatura dello Stato da indentificarsi nell'Avvocatura generale in Roma. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza interlocutoria n. 2087 del 30/01/2020 (Rv. 656705 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_291 IMPUGNAZIONI CIVILI RICORSO PER CASSAZIONE …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1143 del 20/01/2020 (Rv. 656717 - 01)
Costituzione in giudizio di più parti a mezzo dello stesso procuratore - Conflitto di interessi - Inammissibilità della costituzione - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento - Fattispecie. Nel caso in cui tra due o più parti sussista un conflitto di interessi, è inammissibile la costituzione in giudizio a mezzo dello stesso procuratore e la violazione di tale limite, investendo i valori costituzionali del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, è rilevabile d'ufficio. (Nella specie, la S.C., in relazione ad un'opposizione a precetto, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto da un avvocato, in proprio, e da un suo cliente, assistito dall'avvocato medesimo, ravvisando conflitto di interessi nel fatto che oggetto della controversia fosse un pagamento asseritamente eseguito in favore del cliente su un conto riferibile al suo difensore). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1143 del 20/01/2020 (Rv. 656717 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084 PROCEDIMENTO CIVILE DIFENSORI PROCURA MANDATO ALLE LITI   …...
Divisione ereditaria - Domanda di riscatto proposta dal difensore – cass. 14515/2019
Domanda di riscatto proposta dal difensore munito di procura in calce o a margine dell'atto - operazioni divisionali - retratto successorio - esercizio del diritto di prelazione La dichiarazione unilaterale recettizia di carattere negoziale che esprime la volontà di esercitare il diritto potestativo di riscatto nei confronti dell'acquirente di quota ereditaria, previsto dall'art. 732 c.c. a favore dei coeredi, può essere espressa anche con l’atto introduttivo del giudizio ed è in esso validamente manifestata quando sia riconducibile al titolare del potere attraverso la sottoscrizione di tale atto o il conferimento della procura speciale al difensore, tale dovendosi ritenere anche quella apposta a margine dell'atto o in calce allo stesso, dal momento che in tal caso, per effetto di siffatta procura, l'atto introduttivo del giudizio è direttamente riferibile alla parte, anche nel punto in cui contenga la suddetta manifestazione di volontà negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14515 del 28/05/2019 (Rv. 654080 - 02) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0713 – Facoltà di domandare la divisione Cod. Civ. art. 0732 – Diritto di prelazione Cod. Proc. Civ. art. 083 –Procura alle liti Cod. Proc. Civ. art. 084 – Poteri del difensore …...
Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - Cass. n. 9517/2019
Estinzione o cessazione del soggetto rappresentato - Perdita di legittimazione del difensore al compimento di attività processuali - Applicabilità del principio alla P.A. - Esclusione - Fondamento – Conseguenze In tema di rappresentanza in giudizio, il principio secondo il quale l'estinzione del soggetto rappresentato, ancorché non dichiarata in udienza, determina la perdita di legittimazione del difensore a compiere attività processuali, avvalendosi del mandato conferito dal soggetto soppresso, successivamente alla pronuncia della sentenza, non è applicabile alle pubbliche amministrazioni che sono difese "ex lege" dall'Avvocatura dello Stato, la quale ripete il proprio "jus postulandi" dalla legge e non da atto negoziale. Ne consegue che, essendo l'Avvocatura dello Stato sempre legittimata a compiere attività processuali anche per l'ente cessato, non possono considerarsi nulli né il ricorso per cassazione che indichi il soggetto cessato né la notifica del ricorso medesimo presso l'Avvocatura. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9517 del 04/04/2019 (Rv. 653243 - 01) Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_330, Cod_Proc_Civ_art_366_1, Cod_Proc_Civ_art_369, Cod_Civ_art_1722 rappresentanza in giudizio corte cassazione 9517 2019 …...
Domanda giudiziale - rinuncia rinunzia all'azione - portata - necessità di un mandato speciale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4837 del 19/02/2019
Procedimento civile - domanda giudiziale - rinuncia rinunzia all'azione - portata - necessità di un mandato speciale - poteri del difensore - differenza rispetto alla rinuncia ad una parte della domanda - fondamento. La rinuncia all'azione, ovvero all'intera pretesa azionata dall'attore nei confronti del convenuto, costituisce un atto di disposizione del diritto in contesa e richiede, in capo al difensore, un mandato "ad hoc", senza che sia a tal fine sufficiente quello "ad litem", in ciò differenziandosi dalla rinuncia ad una parte dell'originaria domanda, che rientra fra i poteri del difensore quale espressione della facoltà di modificare le domande e le conclusioni precedentemente formulate. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4837 del 19/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_184_1, Cod_Proc_Civ_art_306 …...
Conflitto di interessi
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - costituzione in giudizio di più parti a mezzo dello stesso procuratore - conflitto di interessi - inammissibilità della costituzione- rilevabilità d’ufficio - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22772 del 25/09/2018 >>> Nel caso in cui tra due o più parti sussista un conflitto di interessi, è inammissibile la costituzione in giudizio a mezzo dello stesso procuratore, al quale sia stato peraltro conferito mandato con un unico atto, e la violazione di tale limite, investendo i valori costituzionali del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, è rilevabile d'ufficio. (Nel caso di specie la S.C., in materia di azione di responsabilità promossa da un socio nei confronti degli amministratori di una s.r.l., ha confermato la decisione della corte d'appello che aveva ritenuto inammissibile la costituzione in giudizio della società e degli amministratori con il medesimo difensore ravvisando, fra le posizioni da questi assistite, un conflitto di interessi, perché il socio aveva agito per far valere il danno arrecato dagli amministratori alla società). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22772 del 25/09/2018   …...
Procedimento civile - notificazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 20946 del 22/08/2018
Notifica di provvedimento impugnabile - A mezzo P.E.C. - Presso il domicilio eletto anagrafico - Idoneità a far decorrere il termine breve - Esclusione - Fondamento. La notifica telematica di un provvedimento impugnabile non può essere effettuata presso il procuratore domiciliatario in senso fisico, in mancanza di elezione dell'indirizzo PEC dello stesso come domicilio digitale della parte, risultando una tale notifica inesistente ed insuscettibile di sanatoria per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cod. proc. civ. con conseguente inapplicabilità del termine breve per l'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 20946 del 22/08/2018   …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20638 del 08/08/2018
Morte della parte nel corso del giudizio - Costituzione degli eredi mediante conferimento di procura a margine della comparsa conclusionale - Validità - Fondamento. In ragione della natura esclusivamente processuale dell'atto contenente il mandato alle liti, la procura apposta sulla comparsa conclusionale con cui un soggetto, subentrando quale successore alla parte deceduta nel corso del processo, si costituisca in giudizio, è valida quando sia idonea al raggiungimento dello scopo, indipendentemente dall'osservanza delle forme di cui all'art. 83 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20638 del 08/08/2018   …...
Situazioni di incompatibilità con l'esercizio della professione – Cass. n. 29462/2017
Avvocato e procuratore - albo – iscrizione - Situazioni di incompatibilità con l'esercizio della professione - Incidenza sulla validità degli atti compiuti dal difensore - Esclusione. Sulla validità degli atti processuali posti in essere dal difensore, iscritto all'albo e munito di procura, non incidono eventuali situazioni di incompatibilità con l’esercizio della professione, quali quelle discendenti dalla qualità di lavoratore subordinato, che, sanzionabili sul piano disciplinare, non lo privano della legittimazione all’esercizio della medesima professione fino a quando persista detta iscrizione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 29462 del 07/12/2017 (Rv. 646194 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_156, L_247_2012_18, L_247_2012_19, L_247_2012_23 …...
Funzioni di testimone e di difensore – Cass. n. 29301/2017
Prova civile - testimoniale - capacita' a testimoniare - Funzioni di testimone e di difensore - Compatibilità in capo allo stesso soggetto - Sussistenza - Condizioni. Nel giudizio civile non sussiste incompatibilità a testimoniare, ex art. 246 c.p.c., nell'ipotesi in cui l'avvocato che abbia reso testimonianza in una fase del processo in cui non svolgeva il suo ruolo di difensore costituito, assuma tale veste successivamente, così come non si prospetta nel caso opposto, ovvero quando il difensore cessata la sua funzione abbia testimoniato nel medesimo processo, salva la rilevanza di siffatte condotte sul piano delle regole deontologiche. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 29301 del 06/12/2017 (Rv. 646786 - 01) Riferimenti normativi: : Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_084, L_247_2012_3 …...
Procedimento civile - notificazione - nullita' - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10102 del 21/04/2017
Istanza di notificazione - Presentazione - Legittimazione - Istanza del procuratore non abilitato - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sanabilità per raggiungimento dello scopo. La legittimazione a presentare istanza di notificazione, ai sensi dell'art. 137 c.p.c., spetta alla parte, la quale può chiederne l'esecuzione sia personalmente che a mezzo di difensore munito di procura, sicchè l'inesistenza della notificazione può ravvisarsi soltanto quando essa sia stata richiesta da chi non ha la rappresentanza della parte, non essendo, in tal caso, a questa in alcun modo riferibile l'atto compiuto, mentre, ove essa sia stata domandata da procuratore non abilitato - o perché esercente "extra districtum" o perché non iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti in cassazione - è affetta da nullità della quale è possibile la sanatoria per effetto del conseguimento dello scopo. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10102 del 21/04/2017   …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione - nel domicilio eletto (o residenza dichiarata)- Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 3702 del 13/02/2017
Impugnazioni - Notificazione alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore costituito - Equivalenza a quella effettuata nei confronti del procuratore nominativamente indicato - Ragioni. La notifica dell'atto di impugnazione effettuata alla parte nel domicilio eletto presso il procuratore costituito equivale a quella eseguita nei confronti del procuratore costituito, nominativamente indicato, giacché entrambe assicurano la conoscenza della sentenza ad opera della parte per il tramite del proprio difensore tecnico, qualificato professionalmente a valutare l'opportunità di resistere all'avversa impugnazione e di proporne, se del caso, una incidentale. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 3702 del 13/02/2017   …...
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Cass. n. 8959/2016
Pignoramento ad istanza del difensore della parte, nella dichiarata qualità - Morte o perdita della capacità della parte durante il processo di cognizione in assenza di constatazione ovvero prima della notificazione del precetto - Ultrattività della procura alle liti conferita anche per la fase esecutiva - Esclusione. In materia di esecuzione forzata, lo "ius postulandi" spettante anche nel processo di esecuzione al difensore della parte, in virtù della procura conferitagli già nel processo di cognizione e in difetto di espressa limitazione, viene meno in caso di morte o perdita di capacità della parte intervenuta nel corso del processo di cognizione (e ivi non dichiarata, né notificata), ovvero prima della notificazione del precetto e dell'inizio dell'esecuzione, non operando il principio di ultrattività del mandato alle liti nei rapporti tra il processo di cognizione e quello di esecuzione, sicché, a prescindere dalle vicende del processo in cui l'evento morte non dichiarato si è verificato, la legittimazione attiva all'azione esecutiva sulla base di quel titolo giudiziale compete solo ai successori o rappresentanti della parte colpita dall'evento, che, per farsi rappresentare e difendere in sede esecutiva, dovranno rilasciare una nuova procura alle liti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8959 del 05/05/2016 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 8959 2016 …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Cass. n. 19223/2015
Giudizio risarcitorio - Procuratore del convenuto - Facoltà di chiamare in causa il terzo corresponsabile o responsabile esclusivo del danno - Sussistenza - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19223 del 29/09/2015 La procura alle liti conferisce al difensore il potere di proporre tutte le domande che non eccedano l'ambito della lite originaria, sicché il procuratore del convenuto ha la facoltà di chiamare un terzo in causa, quale corresponsabile o responsabile esclusivo dell'evento dannoso ovvero di altra situazione collegata con la domanda originaria nel suo ambito oggettivo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19223 del 29/09/2015 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 19223 2015     …...
prova civile - dichiarazioni dei procuratori – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6192 del 18/03/2014
Dichiarazioni contenute in atti "di parte" - Valore probatorio - Confessione giudiziale spontanea - Condizione - Sottoscrizione personale della parte assistita - Necessità - Mera sottoscrizione della procura rilasciata al difensore - Idoneità - Ammissioni comunque contenute negli atti difensivi - Valore indiziario - Configurabilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6192 del 18/03/2014 Le dichiarazioni contenute negli atti processuali possono assumere il carattere proprio della confessione giudiziale spontanea, alla stregua di quanto previsto dall'art. 229 cod. proc. civ., purché sottoscritte dalla parte personalmente, con modalità tali da rivelare inequivocabilmente la consapevolezza delle specifiche ammissioni dei fatti sfavorevoli così espresse. Ne consegue che non ha efficacia confessoria la mera sottoscrizione della procura apposta a margine o in calce all'atto recante la dichiarazione, in quanto la procura è elemento giuridicamente distinto dal contenuto espositivo dell'atto cui accede, pur potendo tale dichiarazione "contra se" fornire elementi indiziari di giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6192 del 18/03/2014   …...
Notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014   …...
notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014 In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014   …...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014   …...
avvocato domiciliatario - Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 Corte di Cassazione, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013
 Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Corte di Cassazione, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013 La notificazione eseguita, ai sensi degli artt. 1 e segg. della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura alle liti, è affetta non da inesistenza, bensì da nullità rilevabile d'ufficio e sanabile "ex tunc" per effetto della sua rinnovazione, disposta a norma dell'art. 291 cod. proc. civ. o attuata spontaneamente dalla parte, trattandosi di vizio di forma del procedimento notificatorio attinente alla sola fase di adempimento materiale della delega affidata al domiciliatario, atteso che l'istanza di notifica proviene comunque da chi ha il legittimo "ius postulandi". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013 …...
Prova civile - dichiarazioni dei procuratori – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6192 del 18/03/2014
Dichiarazioni contenute in atti "di parte" - Valore probatorio - Confessione giudiziale spontanea - Condizione - Sottoscrizione personale della parte assistita - Necessità - Mera sottoscrizione della procura rilasciata al difensore - Idoneità - Ammissioni comunque contenute negli atti difensivi - Valore indiziario - Configurabilità. Le dichiarazioni contenute negli atti processuali possono assumere il carattere proprio della confessione giudiziale spontanea, alla stregua di quanto previsto dall'art. 229 cod. proc. civ., purché sottoscritte dalla parte personalmente, con modalità tali da rivelare inequivocabilmente la consapevolezza delle specifiche ammissioni dei fatti sfavorevoli così espresse. Ne consegue che non ha efficacia confessoria la mera sottoscrizione della procura apposta a margine o in calce all'atto recante la dichiarazione, in quanto la procura è elemento giuridicamente distinto dal contenuto espositivo dell'atto cui accede, pur potendo tale dichiarazione "contra se" fornire elementi indiziari di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6192 del 18/03/2014   …...
Procedimento civile - notificazione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013
Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Configurabilità - Fondamento. Procedimento civile - notificazione - nullità - sanatoria - Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Configurabilità - Fondamento. La notificazione eseguita, ai sensi degli artt. 1 e segg. della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura alle liti, è affetta non da inesistenza, bensì da nullità rilevabile d'ufficio e sanabile "ex tunc" per effetto della sua rinnovazione, disposta a norma dell'art. 291 cod. proc. civ. o attuata spontaneamente dalla parte, trattandosi di vizio di forma del procedimento notificatorio attinente alla sola fase di adempimento materiale della delega affidata al domiciliatario, atteso che l'istanza di notifica proviene comunque da chi ha il legittimo "ius postulandi". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013   …...
Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4648 del 25/02/2013
Attività processuali per conto di soggetto estinto - Perdita di legittimazione attiva e passiva del difensore - Applicabilità del principio alle pubbliche amministrazioni - Esclusione - Limiti - Fondamento - Conseguenze - Ricorso per cassazione nei confronti di ente cessato - Proponibilità - Notifica del ricorso presso l'Avvocatura dello Stato - Validità - Fattispecie. In tema di rappresentanza in giudizio, il principio secondo il quale l'estinzione del soggetto rappresentato, ancorché non dichiarata in udienza, determina la perdita di legittimazione del difensore a compiere attività processuali, avvalendosi del mandato conferito dal soggetto soppresso, successivamente alla pronuncia della sentenza, non è applicabile alle pubbliche amministrazioni che sono difese "ex lege" dall'Avvocatura dello Stato, la quale ripete il proprio "jus postulandi" dalla legge e non da atto negoziale. Ne consegue che, essendo l'Avvocatura dello Stato sempre legittimata a compiere attività processuali anche per l'ente cessato, non possono considerarsi nulli né il ricorso per cassazione che indichi il soggetto cessato né la notifica del ricorso medesimo presso l'Avvocatura (fattispecie relativa a rappresentanza in giudizio dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi tecnici - A.P.A.T. -, ente accorpato nell'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale, I.S.P.R.A.). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4648 del 25/02/2013   …...
Civile - Difensori - Mandato alle liti (procura) - Contenuto e forma – Cass. n. 19510/2010
Procura apposta in calce alla copia notificata dell'atto di appello - Estensione del mandato alla proponibilità dell'appello incidentale - Ammissibilità - Fondamento. Il difensore dell'appellato - secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale, idonea a dare attuazione ai principi di economia processuale e di tutela del diritto di azione e di difesa della parte stabiliti dagli artt. 24 e 111 Cost. - può proporre appello incidentale anche nel caso in cui la procura sia stata apposta in calce alla copia notificata dell'atto di citazione in appello, ossia ad uno degli atti previsti dall'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., in quanto la facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili all'interesse del suo assistito e riferibili all'originario oggetto della causa è attribuita al difensore direttamente dall'art. 84 dello stesso codice di rito e non dalla volontà della parte che conferisce la procura alle liti, rappresentando tale conferimento non un'attribuzione di poteri, ma semplicemente una scelta ed una designazione, con la conseguenza che la natura dell'atto con il quale od all'interno del quale viene conferita, o la sua collocazione formale, non costituiscono elementi idonei a limitare l'ambito dei poteri del difensore. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.19510 del 14/09/2010   _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 19510 2010 …...
Mandato - obbligazioni del mandatario - obbligo di rendiconto – Cass. n. 9264/2010
Conferimento di mandato "ad litem" al difensore - Conseguente configurabilità del suddetto obbligo a carico del professionista su richiesta del mandante - Esclusione per incompatibilità. L'istituto del rendiconto, previsto dall'art. 1713, comma primo, cod. civ. (che trova il suo riferimento in sede processuale nell'art. 263 cod. proc. civ.) è incompatibile con il mandato "ad litem" di cui all'art. 84, comma primo, cod. proc. civ., che abilita il difensore a compiere e ricevere nell'interesse della parte che lo ha conferito tutti gli atti del processo, non essendo, invero, riconducibile ad un mandato "ad negotia" e, quindi, ad una figura che attenga al diritto sostanziale in senso proprio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9264 del 19/04/2010 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 9264 2010   …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2318 del 01/02/2010
Difensore - Legittimazione - Sussistenza - Fondamento. Il disconoscimento della scrittura privata rientra nei poteri conferiti al difensore con la procura alla lite, essendo atto di natura processuale e non sostanziale, che non implica disposizione del diritto in contesa, ma concerne l'utilizzabilità del documento come mezzo di prova. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2318 del 01/02/2010   …...
Procedimento civile - difensori - poteri – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12241 del 25/05/2007
Chiamata in garanzia del terzo - Rilascio di nuova e diversa procura - Necessità - Esclusione - Limiti - Fattispecie relativa a chiamata in causa del fondo di garanzia per le vittime della strada. Perchè il procuratore di una parte possa promuovere giudizio di garanzia contro un terzo e chiamare quest'ultimo in causa, non occorre il rilascio di una nuova e diversa procura, in calce o a margine della citazione per chiamata in garanzia, se nell'atto contenente la procura originaria risulta la chiara espressione di volontà della parte di autorizzare anche la proposizione del giudizio di garanzia. (Nella specie la S.C. ha confermato la declaratoria di nullità assoluta della chiamata in causa di una compagnia di assicurazioni, quale impresa designata dal fondo di garanzia per le vittime della strada, effettuata in base ad un mandato che ciò non consentiva espressamente e senza che dagli atti di causa trasparisse la necessità o la volontà dei chiamanti in causa di evocare in giudizio detto terzo). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12241 del 25/05/2007   …...
Procedimento civile - difensori - poteri – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8207 del 07/04/2006
Mandato "ad litem" - Estensione - Facoltà di proporre domanda riconvenzionale - Sussistenza - Fondamento.  Il mandato "ad litem", anche quando sia conferito in calce alla copia notificata della citazione, attribuisce al difensore la facoltà di proporre tutte le difese che siano comunque ricollegabili con l'originario oggetto della causa, e, quindi, anche la domanda riconvenzionale, atteso che quest'ultima, anche quando introduce un nuovo tema di indagine e mira all'attribuzione di un autonomo bene della vita, resta sempre fondamentalmente connotata dalla funzione difensiva di reazione alla pretesa della controparte. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8207 del 07/04/2006   …...
Prova civile - dichiarazioni dei procuratori – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26686 del 06/12/2005
Dichiarazioni del difensore sfavorevoli al proprio assistito contenute in atti qualificabili "di parte" - Valore probatorio - Confessione giudiziale spontanea - Condizione - Sottoscrizione personale della parte assistita - Necessità - Conseguente inidoneità della mera sottoscrizione della procura rilasciata al difensore. Pur essendo vero che le ammissioni contenute nella comparsa di risposta - così come in uno degli atti processuali di parte indicati dall'art. 125 cod. proc. civ. - siccome facenti parte del processo, possono assumere anche il carattere proprio della confessione giudiziale spontanea, alla stregua di quanto previsto dagli artt. 228 e 229 cod. proc. civ., è tuttavia necessario che la comparsa, affinché possa produrre tale efficacia probatoria, sia stata sottoscritta dalla parte personalmente, con modalità tali che rivelino inequivocabilmente la consapevolezza delle specifiche dichiarazioni dei fatti sfavorevoli contenute nell'atto. Conseguentemente, è inidonea a tale scopo la mera sottoscrizione della procura scritta a margine o in calce che, anche quando riportata nel medesimo foglio in cui è inserita la dichiarazione ammissiva, costituisce atto giuridicamente distinto, benché collegato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26686 del 06/12/2005   …...
prova civile - dichiarazioni dei procuratori – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26686 del 06/12/2005
Dichiarazioni del difensore sfavorevoli al proprio assistito contenute in atti qualificabili "di parte" - Valore probatorio - Confessione giudiziale spontanea - Condizione - Sottoscrizione personale della parte assistita - Necessità - Conseguente inidoneità della mera sottoscrizione della procura rilasciata al difensore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26686 del 06/12/2005 Pur essendo vero che le ammissioni contenute nella comparsa di risposta - così come in uno degli atti processuali di parte indicati dall'art. 125 cod. proc. civ. - siccome facenti parte del processo, possono assumere anche il carattere proprio della confessione giudiziale spontanea, alla stregua di quanto previsto dagli artt. 228 e 229 cod. proc. civ., è tuttavia necessario che la comparsa, affinché possa produrre tale efficacia probatoria, sia stata sottoscritta dalla parte personalmente, con modalità tali che rivelino inequivocabilmente la consapevolezza delle specifiche dichiarazioni dei fatti sfavorevoli contenute nell'atto. Conseguentemente, è inidonea a tale scopo la mera sottoscrizione della procura scritta a margine o in calce che, anche quando riportata nel medesimo foglio in cui è inserita la dichiarazione ammissiva, costituisce atto giuridicamente distinto, benché collegato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26686 del 06/12/2005   …...
notificazione - nullità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005
Istanza di notificazione - Presentazione - Legittimazione- Spettanza alla parte - Personalmente o tramite difensore - Presentazione dell'istanza da parte di soggetto non legittimato - Inesistenza della notificazione - Limiti - Istanza del procuratore non abilitato - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Conseguenze - Sanabilità - Anche per raggiungimento dello scopo - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005 La legittimazione a presentare istanza di notificazione, ai sensi dell'art. 137 cod. proc. civ., spetta alla parte, la quale può chiederne l'esecuzione sia personalmente sia a mezzo di difensore munito di procura. Ne consegue che l'inesistenza della notificazione può ravvisarsi soltanto quando essa sia stata richiesta da chi non ha la rappresentanza della parte, non essendo, in tal caso, a questa in alcun modo riferibile l'atto compiuto, mentre, se essa sia stata richiesta da procuratore non abilitato - o perché esercente "extra districtum" o perché non iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti in cassazione -, è affetta da nullità della quale è possibile la sanatoria per effetto del conseguimento dello scopo (sulla base di tale principio la S.C. ha ritenuto nella specie raggiunto lo scopo, essendo la notificazione avvenuta a mani del legale che rappresentava i ricorrenti nella fase di merito). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005   …...
Procedimento civile - notificazione - nullità - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005
Istanza di notificazione - Presentazione - Legittimazione - Spettanza alla parte - Personalmente o tramite difensore - Presentazione dell'istanza da parte di soggetto non legittimato - Inesistenza della notificazione - Limiti - Istanza del procuratore non abilitato - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Conseguenze - Sanabilità - Anche per raggiungimento dello scopo - Fattispecie. La legittimazione a presentare istanza di notificazione, ai sensi dell'art. 137 cod. proc. civ., spetta alla parte, la quale può chiederne l'esecuzione sia personalmente sia a mezzo di difensore munito di procura. Ne consegue che l'inesistenza della notificazione può ravvisarsi soltanto quando essa sia stata richiesta da chi non ha la rappresentanza della parte, non essendo, in tal caso, a questa in alcun modo riferibile l'atto compiuto, mentre, se essa sia stata richiesta da procuratore non abilitato - o perché esercente "extra districtum" o perché non iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti in cassazione -, è affetta da nullità della quale è possibile la sanatoria per effetto del conseguimento dello scopo (sulla base di tale principio la S.C. ha ritenuto nella specie raggiunto lo scopo, essendo la notificazione avvenuta a mani del legale che rappresentava i ricorrenti nella fase di merito). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005   …...
Notificazione - nullità - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005
Istanza di notificazione - Presentazione - Legittimazione - Spettanza alla parte - Personalmente o tramite difensore - Presentazione dell'istanza da parte di soggetto non legittimato - Inesistenza della notificazione - Limiti - Istanza del procuratore non abilitato - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Conseguenze - Sanabilità - Anche per raggiungimento dello scopo - Fattispecie. La legittimazione a presentare istanza di notificazione, ai sensi dell'art. 137 cod. proc. civ., spetta alla parte, la quale può chiederne l'esecuzione sia personalmente sia a mezzo di difensore munito di procura. Ne consegue che l'inesistenza della notificazione può ravvisarsi soltanto quando essa sia stata richiesta da chi non ha la rappresentanza della parte, non essendo, in tal caso, a questa in alcun modo riferibile l'atto compiuto, mentre, se essa sia stata richiesta da procuratore non abilitato - o perché esercente "extra districtum" o perché non iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti in cassazione -, è affetta da nullità della quale è possibile la sanatoria per effetto del conseguimento dello scopo (sulla base di tale principio la S.C. ha ritenuto nella specie raggiunto lo scopo, essendo la notificazione avvenuta a mani del legale che rappresentava i ricorrenti nella fase di merito). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19976 del 14/10/2005   …...
Procedimento civile - difensori - poteri – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5768 del 17/03/2005
Chiamata in garanzia del terzo - Rilascio di nuova e diversa procura - Necessità - Esclusione - Limiti. Perchè il procuratore di una parte possa promuovere giudizio di garanzia contro un terzo e chiamare quest'ultimo in causa, non occorre il rilascio di una nuova e diversa procura, in calce o a margine della citazione per chiamata in garanzia, se nell'atto contenente la procura originaria risulta la chiara espressione di volontà della parte di autorizzare anche la proposizione del giudizio di garanzia. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5768 del 17/03/2005   …...
Prova civile - dichiarazioni dei procuratori – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4744 del 04/03/2005
Contenute negli atti difensivi - Valore indiziario - Configurabilità - Valore confessorio - Condizioni - Sottoscrizione anche della parte - Necessità - Fondamento. Le dichiarazioni contenute nella comparsa di risposta, contenenti affermazioni relative a fatti sfavorevoli al proprio rappresentato e favorevoli all'altra parte, non hanno efficacia di confessione ma possono soltanto fornire elementi indiziari qualora l'atto sia sottoscritto dal difensore e non dalla parte personalmente, atteso che la confessione giudiziale spontanea può essere manifestata efficacemente solo da chi abbia il potere di disporre del diritto controverso e quindi non dal difensore, a meno che questi sia munito d'apposito mandato in tal senso, che si aggiunga alla procura alle liti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4744 del 04/03/2005   …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Cass. n. 7021/2003
Ricorso per cassazione - Sottoscrizione da parte di un solo difensore - Validità - Condizioni - Certificazione della sottoscrizione della parte - Mandato congiunto o disgiunto - Rilevanza - Esclusione. Se il mandato alle liti viene conferito a più difensori, ciascuno di Essi, in difetto di un'espressa ed inequivoca volontà della parte circa il carattere congiuntivo, e non disgiuntivo, del mandato medesimo, ha pieni poteri di rappresentanza processuale, con la conseguenza che in caso di procura speciale per ricorrere per cassazione il ricorso è validamente proposto se sottoscritto anche da uno solo di essi, mentre è del tutto irrilevante la natura congiunta o disgiunta del mandato ai fini della autenticazione della sottoscrizione della procura medesima, atteso che la certificazione ad opera del difensore non comporta esercizio di attività defensionale ma costituisce esercizio di un potere eccezionalmente attribuito al difensore stesso, sicché la sottoscrizione può essere certificata efficacemente anche da uno solo dei difensori, anche nell'ipotesi di mandato congiuntivo (peraltro non ricorrente nella specie). Corte Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 7021 del 08/05/2003 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 7021 2003   …...
Comune - organi - giunta comunale - assessori - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11859 del 22/10/1999
Assessore delegato agli affari dell'avvocatura comunale - Nomina di CTP - Potere - Sussistenza. Rientra nei poteri dell'assessore delegato agli affari dell'avvocatura comunale quello di nominare consulenti tecnici di parte per i processi per i quali sia stata assunta delibera di autorizzazione a stare in giudizio; la delega si estende infatti a tutti gli atti resi necessari dall'andamento processuale delle controversie pendenti, senza che siano necessarie un'apposita delega o autorizzazione, essendo del resto la nomina del consulente di parte atto del difensore. Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11859 del 22/10/1999   …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Cass. n. 5389/1997
Ricorso per cassazione - Sottoscrizione da parte di un solo difensore - Validità - Condizioni. Qualora nella procura speciale per ricorrere in cassazione ex art. 365 cod. proc. civ. siano indicati contestualmente due avvocati senza peraltro l'espressa previsione che il mandato ha carattere congiunto, ciascuno di essi ha pieni poteri di rappresentanza processuale, con la conseguenza che il ricorso è validamente proposto anche se sottoscritto da uno solo dei due. Corte Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5389 del 16/06/1997 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 5389 1997   …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Cass. n. 5185/1989
Pluralità dei difensori - ricorso per cassazione - sottoscrizione da parte di un solo difensore - validità.* Dai principi in tema di mandato e di procura ed in particolare dell'art. 1716, secondo comma, cod. civ. disciplinante l'ipotesi di pluralità di mandatari, discende che, se il mandato alle liti viene conferito a più difensori, ciascuno di essi, in difetto di una espressa volontà della parte circa il carattere congiuntivo del mandato medesimo, ha pieni poteri di rappresentanza processuale, con la conseguenza che in caso di procura speciale per ricorrere in Cassazione ex art. 365 cod. proc. civ., il ricorso è validamente proposto anche se sottoscritto da uno solo di essi. ( Conf 3745/85, mass n 441323).* Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5185 del 28/11/1989   _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 5185 1989 …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Cass. n. 5185/1989
Pluralità dei difensori - ricorso per cassazione - sottoscrizione da parte di un solo difensore - validità.* Dai principi in tema di mandato e di procura ed in particolare dell'art. 1716, secondo comma, cod. civ. disciplinante l'ipotesi di pluralità di mandatari, discende che, se il mandato alle liti viene conferito a più difensori, ciascuno di essi, in difetto di una espressa volontà della parte circa il carattere congiuntivo del mandato medesimo, ha pieni poteri di rappresentanza processuale, con la conseguenza che in caso di procura speciale per ricorrere in Cassazione ex art. 365 cod. proc. civ., il ricorso è validamente proposto anche se sottoscritto da uno solo di essi. ( Conf 3745/85, mass n 441323).* Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5185 del 28/11/1989   _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 5185 1989 …...

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