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047.( Procedimento del regolamento di competenza)

art. 47. (procedimento del regolamento di competenza)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Falso civile - querela di falso - in appello - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19867 del 17/07/2025 (Rv. 675325 - 01)
Competenza civile - regolamento di competenza - Querela di falso in via incidentale - Ordinanza di inammissibilità per inidoneità delle prove ad infirmare l'efficacia probatoria del documento - Regolamento di competenza - Inammissibilità - Fondamento. È inammissibile il regolamento di competenza avverso l'ordinanza cui il giudice (nella specie, d'appello) dichiara inammissibile la querela di falso proposta in via incidentale, per l'inidoneità delle prove offerte, astrattamente considerate ed indipendentemente dal loro esito, a privare di efficacia probatoria il documento, trattandosi di provvedimento di natura istruttoria privo del carattere della decisorietà e definitività. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19867 del 17/07/2025 (Rv. 675325 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_177, Cod_Proc_Civ_art_359, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
D'ingiunzione - decreto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17032 del 25/06/2025 (Rv. 675441 - 01)
Opposizione - sospensione dell'esecuzione provvisoria - competenza civile - regolamento di competenza - Opposizione a decreto ingiuntivo - Istanza di sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto - Decisione sulla competenza ai fini della pronuncia su tale istanza - Regolamento di competenza - Inammissibilità. In pendenza di opposizione a decreto ingiuntivo, l'ordinanza, con la quale venga negata o concessa la sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto opposto, ha natura interinale ed è produttiva di effetti destinati ad esaurirsi con la sentenza che pronunzia sull'opposizione, senza interferire sulla definizione della causa, sicché non è impugnabile con regolamento di competenza neppure se la questione sulla competenza sia stata sommariamente delibata allo scopo di decidere sulla sussistenza o meno delle condizioni per la concessione della richiesta sospensione, attesa la natura strumentale e provvisoria del provvedimento, che non comporta alcuna decisione definitiva, neppure implicita, sulla competenza stessa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17032 del 25/06/2025 (Rv. 675441 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_649 …...
Regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16219 del 17/06/2025 (Rv. 675107 - 01)
Spese giudiziali civili - Determinazione del valore della controversia - Ricorso per regolamento di competenza - Valore indeterminabile - Scaglione applicabile - Fondamento. In tema di liquidazione delle spese processuali, il ricorso per regolamento di competenza va considerato di valore indeterminabile, ai sensi dell'art. 5, comma 5, del d.m. n. 55 del 2014, in quanto non investe l'intera controversia, ma la sola questione della competenza. Regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16219 del 17/06/2025 (Rv. 675107 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16219 del 17/06/2025 (Rv. 675107 - 01)
Determinazione del valore della controversia - Ricorso per regolamento di competenza - Valore indeterminabile - Scaglione applicabile - Fondamento. In tema di liquidazione delle spese processuali, il ricorso per regolamento di competenza va considerato di valore indeterminabile, ai sensi dell'art. 5, comma 5, del d.m. n. 55 del 2014, in quanto non investe l'intera controversia, ma la sola questione della competenza. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16219 del 17/06/2025 (Rv. 675107 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Regolamento di competenza - societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10325 del 16/04/2024 (Rv. 671162-01)
Costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - modificazioni dell'atto costitutivo - contenuto delle modificazioni - recesso del socio dissenziente - Sezioni specializzate in materia di impresa - Recesso da società trasformata - Perdita dello status socii - Domanda di liquidazione della quota - Controversia - Competenza - Insussistenza - Fondamento. La controversia avente ad oggetto il diritto alla liquidazione della quota del socio receduto, a seguito della trasformazione della società, non essendo ancorata al rapporto societario o alle partecipazioni sociali, ma ad un mero diritto di credito, non rientra nella competenza della sezione specializzata in materia di impresa, poiché il recesso è un atto unilaterale recettizio che, una volta comunicato, determina la perdita dello status socii e del diritto agli utili, a prescindere dalla liquidazione della quota che non ne costituisce una condizione sospensiva ma una conseguenza stabilita dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10325 del 16/04/2024 (Rv. 671162-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Competenza civile - competenza per territorio Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32064 del 20/11/2023 (Rv. 669670 - 01)
Regolamento di competenza - foro della p.a. (erariale) - Regolamento di competenza - Cause di opposizione agli atti esecutivi proposte nei confronti della P.A. – Applicazione delle regole generali in tema di competenza di cui all'art. 27 c.p.c. - Conseguenze - Applicabilità delle disposizioni dell'art. 25 c.p.c. - Esclusione - Fondamento. In tema di competenza, le cause di opposizione all'esecuzione, instaurate nei confronti della P.A., sono soggette alle regole contenute nell'art. 27 c.p.c., e non a quelle di cui all'art. 25 dello stesso codice, restando devolute alla competenza del giudice nel cui circondario si trovano gli immobili oggetto dell’esecuzione; tali procedimenti rientrano, quindi, tra quelli per i quali l'art. 7 cit. esclude l'operatività del foro erariale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32064 del 20/11/2023 (Rv. 669670 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_025, Cod_Proc_Civ_art_027, Cod_Proc_Civ_art_028, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Competenza civile - regolamento di competenza Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18898 del 04/07/2023 (Rv. 668600 - 01)   
Sentenza di appello - Statuizione esclusiva sulla competenza del giudice di pace - Impugnabili - Regolamento di competenza - Necessità - Ricorso ordinario per cassazione - Inammissibilità - Limiti e condizioni. La sentenza del tribunale che decida, in sede di appello, unicamente sulla competenza del giudice di pace è impugnabile esclusivamente mediante regolamento necessario di competenza, ai sensi dell'art. 42 c.p.c., senza che rilevi l'improponibilità, ai sensi dell'art. 46 c.p.c., di tale mezzo di impugnazione avverso le decisioni del giudice di pace, sicché è inammissibile il ricorso per cassazione eventualmente proposto, salva la possibilità di conversione in istanza di regolamento di competenza, qualora risulti osservato il termine perentorio - prescritto dall'art. 47, comma 2, c.p.c. - di trenta giorni, decorrente dalla notificazione ad istanza di parte o dalla comunicazione ad opera della cancelleria del provvedimento impugnato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18898 del 04/07/2023 (Rv. 668600 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_046 Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Decreto ingiuntivo in materia di competenza della sezione specializzata agraria – Cass. n. 4667/2023
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Decreto ingiuntivo in materia di competenza della sezione specializzata agraria - Incompetenza funzionale del giudice del monitorio - Opposizione - Ricorso depositato nel termine ma notificato oltre lo stesso - Sentenza d'appello che dichiara l'incompetenza funzionale e revoca il decreto ingiuntivo - Rimedi - Regolamento di competenza - Ragioni - Conversione del ricorso per cassazione in istanza di regolamento - Condizioni.   In tema di decreto ingiuntivo emesso in materie di competenza della sezione specializzata agraria, qualora l'opponente eccepisca l'incompetenza funzionale del giudice del procedimento monitorio, la pronuncia che decide soltanto sulla questione di competenza e sulle spese può essere impugnata esclusivamente col regolamento necessario ex art. 42 c.p.c., unico mezzo di impugnazione idoneo ad ottenere una diversa statuizione, non già col ricorso per cassazione (da ritenersi, quindi, inammissibile, salva la conversione in regolamento, se è in concreto rispettato il termine ex art. 47 c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4667 del 15/02/2023 (Rv. 666748 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_645   Corte Cassazione 4667 2023 …...
Affidamento di minore straniero alle cure di un parente residente in Italia – Cass. n. 9648/2022
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) famiglia - potestà dei genitori -Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Minore straniero - Affidamento alle cure di un parente residente in Italia tramite atto notarile non attributivo dell'esercizio della responsabilità genitoriale - Qualifica di minore straniero non accompagnato - Sussistenza - Conseguenze in tema di giudice competente all'apertura della tutela - Giudice tutelare - Esclusione - Tribunale per i minorenni - Sussistenza.   Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, in base ad un rapporto di affidamento intrafamiliare, goda in Italia di assistenza materiale ma sia, nello stesso tempo, privo di rappresentanza legale per l'impossibilità di riconoscere la validità in Italia di un atto di delega dell'affidamento del minore non riconosciuto nell'ordinamento di provenienza come attributivo della rappresentanza legale del minore. La condizione di minore straniero non accompagnato non può ritenersi esclusa per il fatto che il minore si trovi in Italia per motivi familiari o di studio o formazione professionale, non potendo ritenere tale categoria ristretta ai minori che accedono al territorio dello Stato italiano allo scopo di presentare domanda di asilo. Corte Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9648 del 24/03/2022 (Rv. 664426 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0343, Cod_Civ_art_0348, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 9648 2022 …...
Eventuale invalidità della procura speciale conferita per il regolamento di competenza – Cass. n. 5340/2022
Competenza civile - regolamento di competenza - Regolamento di competenza - Proponibilità in forza della procura alle liti rilasciata per il primo grado di giudizio e senza la espressa esclusione della estensione all'eventuale regolamento di competenza - Eventuale invalidità della procura speciale conferita per il regolamento di competenza - Irrilevanza - Revoca tacita della procura conferita per il giudizio di merito - Esclusione - Fondamento.   Il difensore della parte, munito di procura speciale per il giudizio di merito, è legittimato a proporre istanza di regolamento di competenza, ove ciò non sia espressamente e inequivocabilmente escluso dal mandato alle liti, perché l'art. 47, comma 1, c.p.c. è una norma speciale, che prevale sull'art. 83, comma 4, c.p.c., in base al quale la procura speciale deve presumersi conferita per un solo grado di giudizio. Sono, pertanto, irrilevanti eventuali vizi della procura speciale conferita per la proposizione del regolamento di competenza, atteso che il mero conferimento di tale procura successiva non comporta, in difetto di emergenze in senso contrario, la revoca tacita di quella in precedenza conferita per il giudizio di merito. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5340 del 18/02/2022 (Rv. 664063 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_083   Corte Cassazione 5340 2022 …...
Eccezione di incompetenza per territorio – Cass. n. 3200/2022
Competenza civile - incompetenza - per territorio - Competenza civile - Eccezione di incompetenza per territorio - Correlazione con il principio "iura novit curia" - Configurabilità.   In tema di competenza per territorio, rientra nei poteri del giudice, sottesi al principio "iura novit curia", l'individuazione della norma che sorregge l'eccezione di incompetenza sollevata dalla parte, restando pertanto irrilevante che quest'ultima, nel formulare l'eccezione e nell'indicare il foro reputato competente, non abbia anche invocato espressamente la norma a sostegno di tale indicazione o ne abbia richiamata una erronea. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice di merito che aveva individuato la competenza per territorio ai sensi dell'art. 7, punto 1, lett. B, del Regolamento UE n. 1215 del 2012, sebbene la parte convenuta avesse eccepito l'incompetenza territoriale in base all'applicazione della Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 in materia di trasporto aereo internazionale). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3200 del 02/02/2022 (Rv. 664070 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 3200 2022 …...
Definizione di minore straniero non accompagnato – Cass. n. 41930/2021
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Definizione di minore straniero non accompagnato - Requisiti - Mancanza di assistenza e di legale rappresentanza secondo l'ordinamento italiano - Necessità - Conseguenze in tema di competenza per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore - Fattispecie.   Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, non solo sia privo di assistenza materiale, ma che sia anche privo di soggetti che ne abbiano la rappresentanza legale in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, allo scopo di garantirne l'interesse superiore e di esercitare la capacità di agire per suo conto, ove necessario. Nella categoria dei minori stranieri non accompagnati, in particolare, rientra anche quella dei minori affidati di fatto dai loro genitori residenti all'estero ad un parente che sia in grado di prendersene cura in Italia. (Nella specie la S.C. ha dichiarato la competenza del Tribunale per i minorenni e non del Tribunale ordinario, all'apertura di una tutela in favore di un minore straniero, privo di genitori sul territorio nazionale, ma, da essi stessi, affidato, con atto notarile, alle cure ed alla rappresentanza legale della sorella dimorante in Italia, così escludendo la validità nel nostro ordinamento di tale forma di delega della responsabilità). genitoriale). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 41930 del 29/12/2021 (Rv. 663728 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0343, Cod_Civ_art_0348, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 41930 2021 …...
Ordinanza richiedente il regolamento di competenza d'ufficio – Cass. n. 38367/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Ordinanza richiedente il regolamento di competenza d'ufficio - Contenuto - Riferimento all'art. 134 c.p.c. - Necessità - Mancata previsione nella norma dell'esposizione del fatto - Obbligo di tale esposizione - Sussistenza - Modalità di esposizione - Riferimento allo scopo dell'atto - Sufficienza - Fattispecie.   L'art. 47, comma 4, c.p.c. dispone che il regolamento di competenza d'ufficio sia richiesto con ordinanza, senza dettare alcuna precisazione sui requisiti di contenuto del provvedimento, i quali vanno, pertanto, mutuati dall'art. 134 c.p.c., che prevede, però, la motivazione dell'ordinanza, ma non l'esposizione del fatto sostanziale e processuale. Quest'ultimo requisito, tuttavia, è necessario in quanto appaia indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell'atto, potendo, quindi, essere più o meno ampia l'esposizione, a seconda di quanto occorra, per evidenziare le ragioni su cui si fonda il conflitto. (Nella specie la S.C. ha ritenuto l'ordinanza del Tribunale che aveva sollevato d'ufficio il conflitto negativo di competenza inidonea al raggiungimento dello scopo e non rinnovabile perché inintelligibile rispetto alla natura e all'oggetto dell'opposizione - originariamente proposta innanzi al giudice di Pace - riferita, invece, del tutto genericamente, a sanzioni amministrative conseguenti ad infrazioni al codice della strada, senza oltremodo chiarire, se essa fosse riferibile ad un'intimazione dell'agente della riscossione, ovvero ad una contestazione generale, contro le infrazioni stradali di cui sopra, con la conseguenza di rendere inconoscibili le ragioni del dissenso sulla competenza). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 38367 del 03/12/2021 (Rv. 663341 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_134, Cod_Proc_Civ_art_162   Corte Cassazione 38367 2021 …...
Statuizione su questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito – Cass. n. 34999/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Pronuncia sulla sola competenza - Impugnazione - Regolamento necessario di competenza - Statuizione su questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito - Irrilevanza - Limiti - Conseguenze - Fattispecie.   Qualunque sentenza - escluse quelle del giudice di pace - che decida esclusivamente sulla competenza deve essere impugnata con istanza di regolamento di competenza, anche se il giudice esamini questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito, purché l'estensione della decisione alle stesse sia strumentale alla soluzione della questione sulla competenza e non abbia, al contrario, autonomia rispetto ad essa, nel qual caso la risoluzione di dette questioni appartiene al merito, con conseguente ricorso ai mezzi ordinari di impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto soggetta ad appello la pronuncia che, a seguito di eccezione dell'opposto, aveva statuito sulla intempestività dell'opposizione a decreto ingiuntivo, per errore nella forma dell'atto introduttivo prescelto, nonché sul rito adottato, trattandosi della decisione - sebbene non riprodotta in uno specifico capo del dispositivo, limitato alla sola declinatoria di incompetenza - di questioni pregiudiziali di rito con carattere di autonomia). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 34999 del 17/11/2021 (Rv. 662902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_339   Corte Cassazione 34999 2021 …...
Conoscenza aliunde del provvedimento sulla competenza – Cass. n. 33087/2021
Competenza civile - regolamento di competenza - termini - Decorrenza - Conoscenza aliunde del provvedimento sulla competenza - Irrilevanza.   Alla comunicazione prescritta dal secondo comma dell'art. 47 c.p.c. non può ritenersi equipollente, ai fini della decorrenza del termine di trenta giorni per la notificazione del ricorso per regolamento di competenza, la conoscenza che la parte abbia avuto aliunde del provvedimento con cui il giudice ha statuito sulla competenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 33087 del 10/11/2021 (Rv. 662965 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_242, Cod_Proc_Civ_art_047   Corte Cassazione 33087 2021 …...
Rapporto con il foro del consumatore – Cass. n. 10278/2021
Competenza civile - competenza per territorio - Competenza per territorio - Rapporto con il foro del consumatore di cui all'art. 33, comma 2, lettera u), del d.lgs. n. 206 del 2005 - Prevalenza di quest'ultimo - Sussistenza - Fondamento. In tema di regolamento, ove la parte, avvalendosi del foro speciale di cui all'art. 33, comma 2, lettera u), del d.lgs. n. 206 del 2005, lo individui, ai fini della competenza per territorio, nella propria residenza, quest'ultima va riferita non a quella indicata nell'elezione di domicilio di cui all'art. 47 c.c. (effettuata prima dell'introduzione del giudizio, ovvero con lo stesso atto introduttivo), ma alla residenza abituale che la parte aveva al momento della conclusione del contratto o alla scadenza dell'obbligazione, in quanto il foro del consumatore, quale foro esclusivo, prevale su ogni altro, in virtù di quelle esigenze di tutela, anche processuali, che sono alla base dello statuto del consumatore. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10278 del 19/04/2021 (Rv. 661119 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0047, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Domicilio eletto con atto di precetto – Cass. n. 8024/2021
Esecuzione forzata - competenza - per territorio - opposizioni all'esecuzione - Domicilio eletto con atto di precetto - Opposizione a precetto - Presunzione di esistenza di bene staggito nel luogo eletto - Contestazione del debitore opponente - Mancata dimostrazione della presenza di beni staggibili - Inidoneità dell'elezione a radicare la competenza - Fattispecie. L'elezione di domicilio nel precetto, ex art. 480, comma 3, c.p.c., in un comune nel cui circondario il creditore, all'esito di specifica contestazione del debitore opponente, non risulti aver dimostrato l'esistenza di beni staggibili, è inidonea a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione preventiva all'esecuzione. (Nella specie, la S.C., in forza dell'inidoneità dell'elezione di domicilio, ha regolato la competenza individuando quali fori alternativi Isernia, ivi risultando l'esistenza di un conto corrente bancario - con somme pignorabili presso terzi - di prossimità alla sede operativa della società precettata, e Roma, sede legale della stessa). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8024 del 22/03/2021 (Rv. 660988 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_027, Cod_Proc_Civ_art_480, Cod_Proc_Civ_art_615 Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_027, Cod_Proc_Civ_art_480, Cod_Proc_Civ_art_615 …...
Regolamento necessario di competenza – Cass. n. 22682/2020
Competenza civile - regolamento di competenza- Regolamento necessario di competenza - Osservanza dell'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c. - Necessità - Conseguenze - Fattispecie. Il regolamento di competenza è di norma configurato come uno specifico mezzo di impugnazione avverso i provvedimenti che pronunziano sulla competenza, dovendo contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 366 c.p.c., salvo che l'art. 47 c.p.c. non disponga diversamente, sicchè ai sensi del n. 6) del detto art. 366 c.p.c. la parte è tenuta, oltre a richiamare gli atti e i documenti del giudizio di merito, anche a riprodurli nel ricorso indicando in quale sede processuale siano stati prodotti. (Principio enunciato dalla S.C. in una fattispecie nella quale il ricorrente, nel lamentare l'insussistenza della litispendenza tra due cause, ha omesso di riportare nel ricorso per regolamento il contenuto della sua domanda che sarebbe stata diversa rispetto a quella formulata dall'altra parte). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22682 del 19/10/2020 (Rv. 659431 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_039, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_366_1 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 22682 2020 …...
Regolamento di competenza - Difensore non abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori - Cass. n. 16219/2020
Competenza civile - regolamento di competenza - Difensore non abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Nel procedimento per regolamento di competenza, i difensori che rappresentano le parti nel giudizio di merito conservano la qualità di procuratori, senza che sia neppure necessaria l'abilitazione al patrocinio innanzi alla Corte di cassazione, operando il regolamento medesimo come un semplice incidente del processo di merito. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto ammissibile la scrittura difensiva depositata, ex art. 47, ultimo comma, c.p.c. dall'Avvocatura distrettuale dello Stato operante nel distretto di Corte di appello di ubicazione del Tribunale ove si stava svolgendo il processo di merito). Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16219 del 29/07/2020 (Rv. 658743 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_047 _____________________________________ Gratuito patrocinio Patrocinio a spese dello Stato Avvocato gratis corte cassazione 16219 2020 …...
Eccezione di incompetenza - Proposizione in via gradata rispetto al merito - Cass. n. 15818/2020
Competenza civile - incompetenza - Eccezione di incompetenza - Proposizione in via gradata rispetto al merito - Effetti - Inesistenza della formulazione dell'eccezione - Fondamento. L'eccezione di incompetenza non può essere sollevata in via solo gradata rispetto alla richiesta di accoglimento o di rigetto delle domande di merito proposte dalle parti nel giudizio, tenuto conto dell’indefettibile carattere preliminare dell'eccezione stessa e della manifesta incompatibilità, sul piano logico e giuridico, tra la richiesta di una pronunzia sul merito, in via principale - che implica il riconoscimento dell'esistenza in concreto della "potestas judicandi" del giudice adito - e la proposizione di un'eccezione di incompetenza dello stesso giudice, da esaminarsi solo nell'ipotesi di pronuncia sfavorevole alla parte che l'ha sollevata; ne consegue che deve intendersi come non proposta l'eccezione di incompetenza formulata in via di appello incidentale e condizionata all'accoglimento dell'appello principale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 15818 del 23/07/2020 (Rv. 658524 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_371_1 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 15818 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 11866/2020
Conflitto di competenza - Giudice di appello - Termine per il rilievo dell'incompetenza - Preclusione di cui all'art. 38, comma 3, c.p.c. - Applicabilità al giudizio di impugnazione - Sussistenza - Fondamento. La preclusione di cui all'art. 38, comma 3, c.p.c. (il quale dispone che l'incompetenza per materia, per valore e per territorio inderogabile sono eccepite o rilevate entro l'udienza di trattazione) trova applicazione anche nelle ipotesi di regolamento di competenza d'ufficio proposto dal giudice di secondo grado ai sensi dell'art.45 c.p.c., con la conseguenza che detto regolamento, dovendo immediatamente seguire al rilievo dell'incompetenza, deve essere richiesto entro il termine di esaurimento delle attività di trattazione contemplate dall'art.350 c.p.c., ossia prima che il giudice del gravame provveda all'eventuale ammissione delle prove a norma dell'art.356 c.p.c., ovvero - in caso di non espletamento di attività istruttoria - prima che proceda ad invitare le parti alla precisazione delle conclusioni e a dare ingresso alla fase propriamente decisoria. Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 11866 del 18/06/2020 (Rv. 658035 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_350, Cod_Proc_Civ_art_356 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale CORTE  CASSAZIONE 11866 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 9552/2020
Regolamento di competenza - Indennità di espropriazione - Competenza funzionale in unico grado della corte d'appello - Tribunale - Rilievo d'ufficio dell'incompetenza in sentenza - Ammissibilità - Esclusione. Espropriazione per pubblico interesse (o utilita') - competenza e giurisdizione In genere. L'incompetenza del tribunale riguardo alle controversie inerenti alla determinazione della giusta indennità di espropriazione, affidate alla competenza funzionale in unico grado della corte di appello, non è rilevabile d'ufficio per la prima volta in sentenza, trovando applicazione l'art. 38, comma 3, c.p.c., che preclude il rilievo d'ufficio dell'incompetenza oltre la prima udienza di cui all'art. 183 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9552 del 25/05/2020 (Rv. 657738 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_183_1 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9552 2020 …...
Capacita' della persona fisica - capacita' di agire – Cass. n. 7241/2020
Amministrazione di sostegno - Istanza di regolamento di competenza - Sottoscrizione del ricorso da parte del solo beneficiario - Ammissibilità - Fondamento. In tema di amministrazione di sostegno, l'istanza di regolamento di competenza può essere sottoscritta anche dalla parte personalmente, atteso che il relativo procedimento, a differenza di quelli d'interdizione o inabilitazione, non richiede il ministero di un difensore, almeno nelle ipotesi, corrispondenti al modello legale tipico, in cui l'emanando provvedimento abbia ad oggetto esclusivamente l'individuazione di singoli atti, o categorie di essi, in relazione ai quali è richiesto l'intervento dell'amministratore e non incida sui diritti fondamentali della persona attraverso la previsione di effetti, limitazioni o decadenze analoghi a quelli previsti da disposizioni di legge per l'interdetto o per l'inabilitato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7241 del 13/03/2020 (Rv. 657558 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0404, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_720_1, Cod_Civ_art_0407, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_086 corte cassazione 7241 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 7055/2020
Questione sulla competenza - Necessità del preliminare accertamento della corretta instaurazione del contraddittorio - Fondamento - Omissione di tale accertamento - Impugnazione - Mezzo - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Fondamento. La questione della nullità della notificazione dell'atto introduttivo del giudizio riguarda la corretta costituzione del rapporto processuale e, quindi, deve essere esaminata prima di quella concernente la competenza, la quale presuppone pur sempre l'instaurazione di un valido contraddittorio tra le parti; ne consegue che la decisione del giudice del merito, dichiaratosi incompetente nonostante una delle parti non fosse stata regolarmente convenuta, è censurabile con il mezzo del regolamento di competenza poiché anche l'integrità del contraddittorio attiene "in modo diretto e necessario alla competenza". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7055 del 12/03/2020 (Rv. 657559 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_043, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_049, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_160, Cod_Proc_Civ_art_276, Cod_Proc_Civ_art_279 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7055 2020 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - spese giudiziali - Cass. n. 504/2020
Determinazione del valore della causa - Criteri - Fondamento. In tema di regolamento di competenza, il valore effettivo della causa deve essere considerato indeterminabile, non potendo trovare applicazione alcuno dei criteri previsti dall'art. 5 del d.m. n. 55 del 2014 del Ministero della Giustizia quando la questione oggetto del giudizio abbia rilievo meramente processuale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 504 del 14/01/2020 (Rv. 656577 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_047 _____________________________________ Spese giudiziali Corte Cassazione 504 2020   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 33443/2019
Pronuncia sulla sola competenza in appello - Mezzi di impugnazione - Regolamento necessario di competenza - Esclusività - Ricorso ordinario per cassazione - Inammissibilità - Conversione in istanza di regolamento di competenza - Condizioni. La sentenza pronunciata in grado di appello che abbia deciso in via esclusiva su una questione di competenza è impugnabile solo con il regolamento necessario di competenza previsto dall'art. 42 c.p.c., con la conseguente inammissibilità del ricorso ordinario per cassazione, il quale, tuttavia, può convertirsi nel suddetto regolamento, a condizione che risulti proposto nel rispetto del termine prescritto dall'art. 47, comma 2, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 33443 del 17/12/2019 (Rv. 656347 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_133, Cod_Proc_Civ_art_327, Cod_Proc_Civ_art_360_1 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 33443 2019 …...
Processo equo - termine ragionevole - equa riparazione per durata irragionevole
Competenza civile - regolamento di competenza - Rapporto fra sezione ordinaria e sezione specializzata per l'impresa - Questione di competenza - Condizioni - Conseguenze. Il rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata in materia di impresa, nello specifico caso in cui entrambe le sezioni facciano parte del medesimo ufficio giudiziario, non attiene alla competenza, ma rientra nella mera ripartizione degli affari interni all'ufficio giudiziario, da cui l'inammissibilità del regolamento di competenza, richiesto d'ufficio ai sensi dell'art. 45 c.p.c.; rientra, invece, nell'ambito della competenza in senso proprio la relazione tra la sezione specializzata in materia di impresa e l'ufficio giudiziario diverso da quello ove la prima sia istituita. Corte Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 19882 del 23/07/2019 (Rv. 654837 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047 …...
Competenza civile - competenza per territorio – Cass. n. 19094/2019
Eccezione di incompetenza per territorio - Natura processuale - Tempestività - Onere della prova - Fattispecie. Competenza civile - incompetenza - per territorio - In genere. I criteri di riparto dell'onere della prova si applicano anche alle eccezioni di natura processuale ed alla dimostrazione della tempestività del rilievo, se soggette a preclusioni, sicché la parte che eccepisce di aver avuto conoscenza solo in corso di causa di un fatto sopravvenuto, atto ad incidere, modificandola, sulla competenza territoriale del giudice adito, è tenuta ad allegare il fatto, indicando puntualmente il momento della avvenuta conoscenza, e a dare prova del suo effettivo verificarsi, nell'udienza o nella attività immediatamente successiva a tale momento. (Nella specie, la S.C., in sede di regolamento di competenza, ha ritenuto non provata la tempestività dell'eccezione d'incompetenza per territorio formulata, ex art. 30 bis c.p.c., dal ricorrente dinanzi al giudice di primo grado, in quanto egli si era limitato a produrre nella prima udienza utile un certificato attestante l'assunzione in capo alla controparte, in corso di causa, delle funzioni di viceprocuratore onorario, senza indicare precisamente il momento in cui era venuto a conoscenza di tale sopravvenuta circostanza, rilevante ai fini della modificazione della competenza). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19094 del 16/07/2019 (Rv. 654449 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_047, Cod_Proc_Civ_art_030_2, Cod_Proc_Civ_art_038 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19094 2019 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Cass. n. 9199/2019
Definizione di minore straniero non accompagnato - Requisiti - Mancanza di assistenza e di legale rappresentanza secondo l'ordinamento italiano - Necessità - Conseguenze in tema di competenza per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore Giurisdizione volontaria - provvedimenti - impugnazioni e reclami - In genere. Ordine e sicurezza pubblica - polizia di sicurezza - limitazioni di polizia - stranieri - In genere. Ai sensi dell'art. 2 della l. n. 47 del 2017 si qualifica come "minore straniero non accompagnato", ai fini dell'applicazione degli istituti di tutela apprestati dall'ordinamento, il minore che, non solo sia privo di assistenza materiale, ma che sia anche privo di soggetti che ne abbiano la rappresentanza legale in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, allo scopo di garantirne l'interesse superiore e di esercitare la capacità di agire per suo conto, ove necessario. Ne consegue che è competente il tribunale per i minorenni e non il tribunale ordinario in funzione di giudice tutelare all'apertura di una tutela per un minore straniero, privo di genitori sul territorio nazionale, ma da questi affidato, con atto notarile, alle cure ed alla rappresentanza legale del fratello dimorante in Italia, non potendosi considerare tale forma di delega della responsabilità genitoriale valida nel nostro ordinamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 9199 del 03/04/2019 (Rv. 653698 - 01) Cod_Civ_art_0343, Cod_Proc_Civ_art_045, Cod_Proc_Civ_art_047 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9199 2019 …...
Tribunali delle acque pubbliche - competenza e giurisdizione - in genere
Acque - tribunali delle acque pubbliche - competenza e giurisdizione - in genere - autorità giudiziaria ordinaria e dei tribunali regionali delle acque pubbliche - riparto di competenze – criteri - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29356 del 14/11/2018 La distinzione tra le competenze dell'Autorità giudiziaria ordinaria e dei Tribunali regionali delle acque pubbliche attiene all'oggetto delle controversie, rientrando nell'ambito delle competenze del giudice specializzato le sole cause che involgano questioni relative alla demanialità delle acque pubbliche, o al contenuto e ai limiti delle concessioni di utenze, o al diritto nei confronti dell'Amministrazione alla derivazione o alla utilizzazione delle acque, o quelle che, comunque, incidano pure indirettamente sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque. Ne consegue che rientra nella competenza del giudice ordinario la controversia che abbia ad oggetto il diritto all'acquisto di un'area demaniale ex art. 5 bis l. n. 212 del 2003 e quella consequenziale risarcitoria da inadempimento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29356 del 14/11/2018 …...
Opposizione agli atti esecutivi
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - opposizione agli atti esecutivi - pronuncia d'incompetenza e d'inapplicabilità della "translatio iudicii" al processo esecutivo - impugnabilità - regolamento necessario di competenza - esclusione - regolamento facoltativo di competenza e ricorso ordinario per cassazione - esecuzione forzata - competenza - per territorio - crediti - in genere. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26935 del 24/10/2018 >>> La sentenza con cui il giudice dell'opposizione agli atti esecutivi, oltre a confermare l'ordinanza del giudice dell'esecuzione dichiarativa della propria incompetenza per territorio, neghi espressamente l'applicabilità al processo esecutivo dell'istituto della "translatio iudicii" di cui all'art. 50 c.p.c., non deve essere impugnata col regolamento necessario di competenza ex art. 42 c.p.c., non trattandosi di statuizione solo sulla competenza, bensì col regolamento facoltativo di competenza o col ricorso ordinario per cassazione. (Fattispecie in cui il giudice dell'esecuzione, oltre a negare la propria competenza, aveva chiuso il procedimento esecutivo dinanzi a sé ed aveva ordinato lo svincolo della somma pignorata). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26935 del 24/10/2018 …...
Competenza civile - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18579 del 13/07/2018
Foro del consumatore - Suo decesso - Trasmissione all’erede della qualità di consumatore ai fini della determinazione della competenza - Affermazione - Domicilio e residenza del detto erede - Rilevanza. In tema di contratti tra professionista e consumatore, la qualità di quest'ultimo - ai fini della determinazione della competenza per territorio - si trasmette agli eredi, non venendo meno, per effetto del decesso, né il rapporto di consumo, né le ragioni del peculiare regime di tutela ad esso correlato. Pertanto, in caso di morte del consumatore, il relativo foro di cui all'art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. n. 206 del 2005 deve essere individuato sulla base del luogo di residenza o domicilio dei successori universali del defunto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18579 del 13/07/2018 …...
Competenza civile - Foro del consumatore – Cass.n. 18579/2018
Decesso - Trasmissione all’erede della qualità di consumatore ai fini della determinazione della competenza - Affermazione - Domicilio e residenza del detto erede - Rilevanza. In tema di contratti tra professionista e consumatore, la qualità di quest'ultimo - ai fini della determinazione della competenza per territorio - si trasmette agli eredi, non venendo meno, per effetto del decesso, né il rapporto di consumo, né le ragioni del peculiare regime di tutela ad esso correlato. Pertanto, in caso di morte del consumatore, il relativo foro di cui all'art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. n. 206 del 2005 deve essere individuato sulla base del luogo di residenza o domicilio dei successori universali del defunto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18579 del 13/07/2018 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18579 2018   …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 17025/2017
Pronunce sulla sola competenza emesse in grado di appello - Impugnazione - Regolamento necessario di competenza - Ammissibilità - Ricorso ordinario per cassazione - Inammissibilità - Conversione in istanza di regolamento di competenza - Condizioni. Le pronunce sulla sola competenza, anche se emesse in grado di appello e pur quando abbiano riformato per incompetenza la decisione di primo grado riguardante anche il merito, sono impugnabili soltanto con il regolamento necessario di competenza, giusta l'art. 42 c.p.c., il quale non distingue tra sentenza di primo e secondo grado e configura, quindi, il regolamento suddetto come mezzo d'impugnazione tipico per ottenere la statuizione definitiva sulla competenza. Ne consegue che, in tale ipotesi, è inammissibile l'impugnazione proposta nelle forme del ricorso ordinario per cassazione, salva la possibilità di conversione in istanza di regolamento di competenza qualora risulti osservato il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza impugnata sancito dall'art. 47, comma 2, c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17025 del 10/07/2017 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17025 2017   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Cass. n. 21422/2016
Poteri di indagine e valutazione della Corte di cassazione - Ambito - Limiti derivanti dalla sentenza impugnata o dalle prospettazioni delle parti - Configurabilità - Esclusione. L'istanza di regolamento di competenza ha la funzione di investire la S.C. del potere di individuare definitivamente il giudice competente, onde evitare che la designazione di quest'ultimo sia ulteriormente posta in discussione nell'ambito della stessa controversia, e le consente, pertanto, di estendere i propri poteri di indagine e di valutazione, anche in fatto, ad ogni elemento utile acquisito sino a quel momento al processo, senza incontrare limiti nel contenuto della sentenza impugnata e nelle difese delle parti, nonché di esaminare le questioni di fatto non contestate nel giudizio di merito e che non abbiano costituito oggetto del ricorso per regolamento di competenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21422 del 24/10/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21422 2016 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - in genere - Cass. n. 18535/2016
Disciplina introdotta dalla l. n. 69 del 2009 - Invito a precisare le conclusioni su "thema decidendum" comprensivo di una questione di competenza - Rimessione della causa in istruttoria - Pronuncia implicita sulla competenza - Sussistenza - Conseguenze processuali - Onere di tempestiva impugnazione con regolamento necessario di competenza - Necessità. Nel regime della decisione sulla questione di competenza introdotto dalla l. n. 69 del 2009, l'ordinanza con la quale il giudice, dopo aver invitato le parti a precisare le conclusioni ex art. 187, commi 1, 2 o 3 c.p.c., ed aver trattenuto la causa in decisione, la rimetta sul ruolo per la prosecuzione del giudizio, ammettendo le prove richieste dalle parti sul merito, rimanendo silente sulle eccezioni di incompetenza ritualmente proposte, integra una decisione implicita affermativa della competenza, immediatamente impugnabile con il regolamento necessario ex art. 42 c.p.c., sicché la mancata proposizione di quest'ultimo nei termini di legge determina il passaggio in giudicato di tale statuizione, con la conseguenza che, qualora il giudice ritorni successivamente ad esaminare la questione e declini la competenza, la relativa ordinanza è, per ciò solo, illegittima. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18535 del 21/09/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18535 2016   …...
Competenza civile - incompetenza - rilevabilità d'ufficio – Cass. n. 18383/2016
Art. 38, comma 3, c.p.c. - Termine per il rilievo d'ufficio dell'incompetenza - Modalità di esercizio del potere - Condizioni - Conseguenze. Il rilievo officioso dell'incompetenza territoriale ex art. 38, comma 3, c.p.c. va svolto in modo chiaro ed inequivocabile, onde stimolare il contraddittorio e l'esercizio consapevole del diritto di difesa, e non oltre l'udienza ex art. 183 c.p.c., non potendo valere allo scopo, qualora l'eccezione sia stata sollevata da una parte (nella specie, peraltro, tardivamente), il rinvio ripetuto della causa, con la concessione dei termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c., anche per la trattazione dell'eccezione medesima, senza che il giudice manifesti tempestivamente ed espressamente l'intendimento di sollevare la questione d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18383 del 20/09/2016 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18383 2016   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 17705/2015
Decisione sulla competenza territoriale - Tempestiva riassunzione - Mezzo di impugnazione - Regolamento di competenza - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17705 del 07/09/2015 La dichiarazione di incompetenza territoriale diviene incontestabile se, effettuata tempestiva riassunzione della causa innanzi al giudice dichiarato competente, non sia impugnata con istanza di regolamento di competenza, fatte salve le sole eccezioni indicate dall'art. 44 c.p.c. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso atteso che il giudice adito, declinata la propria competenza per territorio, aveva indicato come competenti due fori alternativi, ma la parte convenuta in riassunzione non aveva proposto tempestivamente regolamento di competenza). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17705 del 07/09/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17705  2015 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 16134/2015
Regolamento necessario di competenza - Principio di autosufficienza del ricorso - Applicabilità - Conseguenze - Osservanza dell'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c. - Necessità. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16134 del 30/07/2015 Il regolamento di competenza è configurato - salvo il caso in cui sia rivolto a risolvere un conflitto virtuale di competenza - come uno specifico mezzo di impugnazione avverso i provvedimenti che pronunziano sulla competenza, sicché, in ossequio al principio di autosufficienza, deve contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 366 c.p.c., in ordine ai quali l'art. 47 dello stesso codice di rito non disponga una regolamentazione differenziata, e, dunque, ai sensi del n. 6 della norma, la parte è tenuta, oltre a richiamare gli atti e i documenti del giudizio di merito, anche a riprodurli nel ricorso e ad indicare in quale sede processuale fossero stati prodotti. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16134 del 30/07/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 16134  2015 …...
Competenza civile - competenza per territorio - Cass. n. 12638/2015
Domanda di rettificazione del sesso e del nome - Criterio della residenza dell'attore - Applicabilità - oSede dell'ufficio dello stato civile ove è registrato l'atto da rettificare - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 12638 del 18/06/2015 Stato civile - sesso (rettificazione di attribuzione di sesso) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 12638 del 18/06/2015 La competenza per territorio in relazione alla domanda di rettificazione di sesso e, conseguentemente, del nome si radica con riferimento al luogo di residenza dell'attore ai sensi dell'art. 2 della legge 14 aprile 1982, n. 164, nonché dell'art. 31, comma 2, del d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, e non con riferimento al luogo in cui si trova l'ufficio dello stato civile dove è stato registrato l'atto da rettificare, in applicazione dell'art. 96 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, utilizzabile unicamente per i ricorsi rivolti a rettificare una precedente annotazione o a procedere alla ricostituzione, cancellazione o formazione di un atto dello stato civile. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 12638 del 18/06/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 12638  2015 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) – Cass. n. 7834/2015
Declaratoria di incompetenza del giudice di pace - Proposizione del conflitto da parte del tribunale adito in riassunzione - Condizioni - Mancata consumazione della fase di trattazione - Fattispecie regolata dagli artt. 38 e 45 cod. proc. civ. come riformati dalle legge n. 69 del 2009.  In caso di declaratoria d'incompetenza del giudice di pace, il tribunale, davanti al quale il giudizio sia stato riassunto, può, a sua volta, rilevare la propria incompetenza e sollevare il conflitto per ragioni di materia e territorio inderogabile purché non si sia già verificata, innanzi ad esso, la consumazione della fase di trattazione (nella specie, per essere stata la causa rimessa in decisione dopo la precisazione delle conclusioni ai sensi dell'art. 281 sexies cod. proc. civ.), restando, in tal caso, preclusa la questione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 7834 del 17/04/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7834 2015 …...
competenza civile - regolamento di competenza 2014 - Cass. n. 24755/2014
Sentenza, non definitiva, reiettiva dell'eccepita continenza - Impugnazione - Regolamento di competenza ex art. 42 cod. proc. civ. - Necessità - Riserva d'impugnazione differita - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24755 del 20/11/2014 La sentenza, non definitiva, con la quale il giudice si sia limitato ad affermare la propria competenza escludendo la sussistenza dell'eccepita continenza, è impugnabile unicamente con il regolamento di competenza nei modi e nei termini di cui all'art. 47 cod. proc. civ., non essendo contro detta decisione ammessa riserva d'impugnazione differita.Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 24755 del 20/11/2014 Riferimenti normativi:Cod. Proc. Civ. art. 39Cod. Proc. Civ. art. 42Cod. Proc. Civ. art. 47Cod. Proc. Civ. art. 279Cod. Proc. Civ. art. 340Cod. Proc. Civ. art. 361   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 24755 2014 …...
Competenza civile - regolamento di competenza – Cass. n. 22532/2014
Interventore volontario in via principale - Eccezione di incompetenza proposta da quest'ultimo - Ammissibilità - Condizioni - Proponibilità del regolamento di competenza da parte dell'interventore - Ammissibilità - Condotta del convenuto - Ininfluenza. L'interventore volontario in via principale che faccia valere un proprio diritto in conflitto con le parti originarie del processo è legittimato, in forza di un principio di economia processuale (rilevante ai sensi dell'art. 111 Cost.), a dedurre l'incompetenza del giudice adito anche ove il convenuto non abbia sollevato analoga eccezione e purché il suo intervento avvenga in un momento del processo in cui tale eccezione potrebbe essere ancora proposta dal convenuto medesimo. Ne consegue che l'interventore è legittimato a presentare istanza di regolamento di competenza qualora il giudice abbia disatteso la sua eccezione, indipendentemente dalle determinazioni assunte, al riguardo, dal convenuto. Corte di Cassazione sez. 6 - 4, Ordinanza n. 22532 del 23/10/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 22532 2014   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 22532/2014
Interventore volontario in via principale - Eccezione di incompetenza proposta da quest'ultimo - Ammissibilità - Condizioni - Proponibilità del regolamento di competenza da parte dell'interventore - Ammissibilità - Condotta del convenuto - Ininfluenza. L'interventore volontario in via principale che faccia valere un proprio diritto in conflitto con le parti originarie del processo è legittimato, in forza di un principio di economia processuale (rilevante ai sensi dell'art. 111 Cost.), a dedurre l'incompetenza del giudice adito anche ove il convenuto non abbia sollevato analoga eccezione e purché il suo intervento avvenga in un momento del processo in cui tale eccezione potrebbe essere ancora proposta dal convenuto medesimo. Ne consegue che l'interventore è legittimato a presentare istanza di regolamento di competenza qualora il giudice abbia disatteso la sua eccezione, indimente dalle determinazioni assunte, al riguardo, dal convenuto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22532 del 23/10/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 22532 2014   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - termini – Cass. n. 22525/2014
Sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 281 sexies, secondo comma, cod. proc. civ. - Lettura in udienza del dispositivo e della motivazione della sentenza - Equiparabilità alla pubblicazione - Regolamento di competenza - Termine ex art. 47 cod. proc. civ. - Decorrenza - Dalla sottoscrizione del giudice del verbale che contiene la sentenza - Sussistenza. In tema di regolamento di competenza qualora il giudice, a seguito di discussione orale della causa, abbia pronunciato sentenza ai sensi dell'art. 281 sexies, secondo comma, cod. proc. civ., sia sul merito che sulla competenza mediante lettura alle parti presenti del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni in fatto e in diritto della decisione, la sentenza si intende "pubblicata con la sottoscrizione da parte del giudice del verbale che la contiene", sicché è da tale data che decorre il termine perentorio di cui all'art. 47, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22525 del 23/10/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 22525 2014 …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 22532/2014
Interventore volontario in via principale - Eccezione di incompetenza proposta da quest'ultimo - Ammissibilità - Condizioni - Proponibilità del regolamento di competenza da parte dell'interventore - Ammissibilità - Condotta del convenuto - Ininfluenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22532 del 23/10/2014 L'interventore volontario in via principale che faccia valere un proprio diritto in conflitto con le parti originarie del processo è legittimato, in forza di un principio di economia processuale (rilevante ai sensi dell'art. 111 Cost.), a dedurre l'incompetenza del giudice adito anche ove il convenuto non abbia sollevato analoga eccezione e purché il suo intervento avvenga in un momento del processo in cui tale eccezione potrebbe essere ancora proposta dal convenuto medesimo. Ne consegue che l'interventore è legittimato a presentare istanza di regolamento di competenza qualora il giudice abbia disatteso la sua eccezione, indipendentemente dalle determinazioni assunte, al riguardo, dal convenuto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22532 del 23/10/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 22532  2014 …...
Notificazione - relazione di notifica - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14337 del 25/06/2014
Regolamento di competenza - Errore materiale concernente solo una cifra del numero civico dell'indirizzo del destinatario - Reiterazione dell'impugnazione oltre il suo termine di decadenza - Inammissibilità dell'impugnazione - Esclusione - Condizioni. In tema di notifiche, l'erronea indicazione del solo numero civico dell'indirizzo del difensore costituito destinatario dell'atto, che abbia determinato l'esito negativo della notificazione del ricorso per regolamento di competenza e, conseguentemente, il superamento del termine di decadenza per la sua proposizione, costituisce mero errore materiale e non provoca l'inammissibilità dell'impugnazione qualora la seconda notifica vada a buon fine entro un termine ragionevole, non altrimenti abbreviabile (nella specie lo stesso giorno del ritiro dell'atto non notificato). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14337 del 25/06/2014   …...
notificazione - relazione di notifica - in genere – corte di cassazione sez. 6 - 1, ordinanza n. 14337 del 25/06/2014
Regolamento di competenza - Errore materiale concernente solo una cifra del numero civico dell'indirizzo del destinatario - Reiterazione dell'impugnazione oltre il suo termine di decadenza - Inammissibilità dell'impugnazione - Esclusione - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14337 del 25/06/2014 In tema di notifiche, l'erronea indicazione del solo numero civico dell'indirizzo del difensore costituito destinatario dell'atto, che abbia determinato l'esito negativo della notificazione del ricorso per regolamento di competenza e, conseguentemente, il superamento del termine di decadenza per la sua proposizione, costituisce mero errore materiale e non provoca l'inammissibilità dell'impugnazione qualora la seconda notifica vada a buon fine entro un termine ragionevole, non altrimenti abbreviabile (nella specie lo stesso giorno del ritiro dell'atto non notificato). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 14337 del 25/06/2014   …...
competenza civile - regolamento di competenza -Cass. n. 11463/2013
Provvedimenti camerali non decisori e non definitivi - Regolamento di competenza ad istanza di parte - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11463 del 14/05/2013 La pronuncia sulla competenza contenuta in un provvedimento camerale privo di decisorietà e definitività non è impugnabile con il regolamento di competenza ad istanza di parte, atteso che la affermazione o la negazione della competenza è preliminare e strumentale alla decisione di merito e non ha una sua natura specifica, diversa da quest'ultima, tale da giustificare un diverso regime di impugnazione e da rendere ipotizzabile un interesse all'individuazione definitiva ed incontestabile del giudice chiamato ad emettere un provvedimento privo di decisorietà e definitività. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11463 del 14/05/2013   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 11463  2013 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 4484/2013
Sentenza declinatoria della giurisdizione - "Translatio judicii" - Processo riassunto innanzi al giudice indicato come munito di giurisdizione - Unicità rispetto a quello originario - Sussistenza - Individuazione del giudice territorialmente competente - Momento determinativo - Principio della "perpetuatio iurisdictionis" - Riferibilità alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione dell'originaria domanda - Necessità - Fattispecie. In caso di pronuncia declinatoria della giurisdizione, il processo, tempestivamente riassunto innanzi al giudice indicato come munito di giurisdizione, non è nuovo ma costituisce, per effetto della "translatio judicii", la naturale prosecuzione dell'unico giudizio. Ne consegue che, in applicazione dell'art. 5 cod. proc. civ., assume rilievo, ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, la legge vigente e lo stato di fatto esistente al momento della proposizione dell'originaria domanda, senza che rilevino i mutamenti successivi. (Nella specie, in relazione ad una controversia di pubblico impiego, la S.C., in applicazione dell'anzidetto principio, ha cassato l'ordinanza del giudice di merito che aveva declinato la propria competenza poiché aveva preso in considerazione la sede di lavoro in atto al momento della riassunzione, mutata in epoca anteriore alla declaratoria di difetto di giurisdizione, e non, invece, l'originario luogo di lavoro esistente al momento della proposizione del ricorso al TAR). Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 4484 del 21/02/2013  _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 4484 2013 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - sentenza declinatoria della giurisdizione – Cass. n. 4484/2013
"Translatio judicii" - Processo riassunto innanzi al giudice indicato come munito di giurisdizione - Unicità rispetto a quello originario - Sussistenza - Individuazione del giudice territorialmente competente - Momento determinativo - Principio della "perpetuatio iurisdictionis" - Riferibilità alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione dell'originaria domanda - Necessità - Fattispecie. In caso di pronuncia declinatoria della giurisdizione, il processo, tempestivamente riassunto innanzi al giudice indicato come munito di giurisdizione, non è nuovo ma costituisce, per effetto della "translatio judicii", la naturale prosecuzione dell'unico giudizio. Ne consegue che, in applicazione dell'art. 5 cod. proc. civ., assume rilievo, ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, la legge vigente e lo stato di fatto esistente al momento della proposizione dell'originaria domanda, senza che rilevino i mutamenti successivi. (Nella specie, in relazione ad una controversia di pubblico impiego, la S.C., in applicazione dell'anzidetto principio, ha cassato l'ordinanza del giudice di merito che aveva declinato la propria competenza poiché aveva preso in considerazione la sede di lavoro in atto al momento della riassunzione, mutata in epoca anteriore alla declaratoria di difetto di giurisdizione, e non, invece, l'originario luogo di lavoro esistente al momento della proposizione del ricorso al TAR). Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 4484 del 21/02/2013 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 4484 2013   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 1539/2012
Estrazione di copia della sentenza impugnata - "Dies a quo" ex art. 47 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. L'estrazione della copia autentica della sentenza non è idonea a far decorrere il termine prescritto dall'art. 47 cod. proc. civ. per la proposizione del regolamento di competenza, essendo necessaria a tale specifico fine la comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria. Ne consegue l'applicabilità dell'art. 327 cod. proc. civ. sul termine lungo per l'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1539 del 02/02/2012 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 1539 2012   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 1539/2012
Estrazione di copia della sentenza impugnata - "Dies a quo" ex art. 47 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. L'estrazione della copia autentica della sentenza non è idonea a far decorrere il termine prescritto dall'art. 47 cod. proc. civ. per la proposizione del regolamento di competenza, essendo necessaria a tale specifico fine la comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria. Ne consegue l'applicabilità dell'art. 327 cod. proc. civ. sul termine lungo per l'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1539 del 02/02/2012 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 1539 2012   …...
Competenza civile - regolamento di competenza- Cass. n. 13406/2011
Foro esclusivo - Eccezione d'incompetenza - Limitata al foro esclusivo - Conseguenze - Regolamento di competenza - Indicazione degli altri fori alternativi - Ammissibilità - Esclusione. L'eccezione d'incompetenza territoriale, tempestivamente sollevata in ragione dell'esistenza di un foro esclusivo, che non indichi in via subordinata i fori alternativi derogabili, così come preclude al giudice del merito di esaminare la competenza con riferimento a questi ultimi, allo stesso modo impedisce al convenuto, che proponga regolamento di competenza avverso la decisione che abbia disatteso la sollevata eccezione d'incompetenza, di proporre a fondamento dell'istanza, in via subordinata, questioni afferenti ai fori derogabili. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13406 del 17/06/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 13406  2011 …...
Competenza civile - competenza per territorio - in genere - Cass. n. 13202/2011
Derogabile - Formulazione dell'eccezione - Indicazione di tutti i fori concorrenti - Necessità - Regolamento di competenza - Rilievo officioso dell'incompletezza - Ammissibilità. La formulazione dell'eccezione d'incompetenza territoriale derogabile, ai fini della sua ammissibilità, deve essere svolta, con l'indicazione di tutti i fori concorrenti, ovvero per le persone fisiche, con riferimento, oltre ai fori speciali ai sensi dell'art. 20 cod. proc. civ., anche a quelli generali, stabiliti nell'art. 18 cod. proc. civ. e, per le persone giuridiche, con riferimento ai criteri di collegamento indicati nell'art. 19, primo comma, cod. proc. civ. L'incompletezza della formulazione dell'eccezione è controllabile anche d'ufficio dalla Corte di cassazione in sede di regolamento di competenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13202 del 16/06/2011 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 13202 2011   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - termini – Cass. n. 3989/2011
Decorrenza - Conoscenza "aliunde" del provvedimento sulla competenza - Irrilevanza.  Alla comunicazione prescritta dal secondo comma dell'art. 47 cod. proc. civ. non può ritenersi equipollente, ai fini della decorrenza del termine di trenta giorni per la notificazione del ricorso per regolamento di competenza, la conoscenza che la parte abbia avuto "aliunde" del provvedimento con cui il giudice ha statuito sulla competenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3989 del 18/02/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 3989  2011 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 25891/2010
Scritture difensive (art. 47, ultimo comma, cod. proc. civ.) - Deposito di un controricorso - Ammissibilità quale scrittura difensiva - Termine di venti giorni - Natura ordinatoria - Scritture depositate tardivamente - Ammissibilità in difetto di opposizione - Conseguenze.  Il disposto di cui all'ultimo comma dell'art. 47 cod. proc. civ., per il quale le parti cui è stato notificato il ricorso per regolamento di competenza possono depositare in cancelleria, nei venti giorni successivi, scritture difensive, consente di considerare tale il controricorso. Inoltre, detto termine ha carattere ordinatorio e, pertanto, in difetto di opposizione della controparte, la scrittura difensiva depositata tardivamente può essere presa in considerazione anche agli effetti delle spese processuali. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25891 del 21/12/2010   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 25891 2010 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - comunicazioni e notificazioni – Cass. n. 6824/2010.
Litisconsorzio facoltativo (art. 103 cod. proc. civ.) - Cause connesse - Scindibilità - Conseguenze - Istanza di regolamento non notificata a tutte le parti - Integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ. - Esclusione - Notificazione del ricorso ai sensi dell'art. 332 cod. proc. civ. - Efficacia della statuizione sulla competenza - Condizioni. Se più parti sono convenute in un unico processo, ai sensi dell'art. 103 cod. proc. civ., le cause connesse sono scindibili ed il litisconsorzio che si instaura tra di esse è facoltativo. Ne consegue che se alla parte della causa connessa non è notificata l'istanza di regolamento di competenza, come invece previsto dall'art. 47, secondo comma, cod. proc. civ., né essa vi ha aderito, nei suoi confronti non deve essere ordinata l' integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ., bensì il ricorso può esserle notificato, ai sensi dell' art. 332 cod. proc. civ., e cioè soltanto se l'impugnazione non è preclusa dalla scadenza del termine (come nella specie), poiché, altrimenti, questa causa procede separatamente - con la conseguenza che la decisione della Corte di cassazione sulla competenza non esplica alcuna efficacia su di essa - perché l' inconveniente derivabile dalla separazione delle cause è compensato dall'esigenza, di rilevanza costituzionale, di assicurare la ragionevole durata del processo. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 6824 del 20/03/2010 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 6824 2010   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 12997/2009
Contestazione del convenuto, nella comparsa di risposta in primo grado, della competenza territoriale solo con riguardo ad un foro esclusivo e non a tutti i fori alternativi - Sentenza di rigetto dell'eccezione - Istanza di regolamento di competenza - Proposizione della nuova eccezione, sia pure in via subordinata - Inammissibilità - Fattispecie. Allorché il convenuto contesti tempestivamente, ai sensi dell'art. 38 cod. proc. cv., la competenza territoriale in ragione dell'esistenza di un foro esclusivo, omettendo di eccepire, in via subordinata, l'incompetenza con riguardo ai fori territoriali derogabili, così come è precluso al giudice di esaminare la competenza con riguardo a questi ultimi, è precluso parimenti al convenuto, il quale proponga istanza di regolamento di competenza avverso la decisione che abbia disatteso l'eccezione di incompetenza sollevata, di proporre a fondamento dell'istanza, in via subordinata, una questione afferente ai fori derogabili. (Fattispecie relativa all'avvenuta contestazione, nella comparsa di risposta in primo grado, dell'incompetenza territoriale soltanto sulla base dell'art. 152 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, avendo il convenuto omesso di eccepire, sia pure subordinatamente, l'insussistenza della competenza territoriale anche ai sensi degli art. 19 e 20 cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 12997 del 05/06/2009   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 12997  2009 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - termini – Cass. n. 12997/2009
Termine di cui all'art. 47 cod. proc. civ. - Verificazione di un evento interruttivo - Applicabilità analogica dell'art. 328 cod. proc. civ. - Sussistenza - Decorrenza del nuovo termine dalla notificazione della sentenza - Configurabilità - Omessa notificazione - Termine annuale di cui all'art. 327 cod. proc. civ. - Applicabilità - Fondamento.  Al termine per la proposizione dell'istanza di regolamento di competenza, previsto dall'art. 47, secondo comma, cod. proc. civ., si applica, in via analogica, l'art. 328, primo comma, cod. proc. civ., nel testo risultante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 41 del 1986, con la conseguente interruzione del giudizio, allorchè, pendente tale termine, si verifichi uno degli eventi previsti dalla suddetta norma (nella specie, la sospensione dall'albo professionale del procuratore della parte resistente); in tal caso, il nuovo termine per proporre l'istanza decorre dalla notificazione della sentenza, a cui abbia provveduto la parte non interessata dall'evento, ed in mancanza trova applicazione il termine annuale previsto dall'art. 327 cod. proc. civ., perchè l'avvenuta interruzione elide gli effetti della comunicazione, dovendo dunque la sentenza sulla competenza ritenersi come mai comunicata. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 12997 del 05/06/2009   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 12997  2009 …...
Competenza civile - incompetenza - eccezione di incompetenza - Cass. n. 16557/2008
Proposizione in via graduata rispetto alla richiesta di merito - Inammissibilità - Effetti - Inesistenza della formazione dell'eccezione - Casi in cui l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio da parte del giudice - Preclusione oltre la prima udienza di trattazione, a norma dell'art. 38 cod. proc. civ. - Sussistenza - Violazione della preclusione - Deduzione in sede di regolamento di competenza - Ammissibilità - Rilievo d'ufficio da parte della Corte di Cassazione - Possibilità. La questione di competenza ha natura assolutamente pregiudiziale, per cui vi è una manifesta inconciliabilità, sul piano logico e giuridico, tra la richiesta di una pronuncia sul merito in via principale (che implica necessariamente il riconoscimento della esistenza in concreto della "potestas iudicandi" del giudice adito) e la proposizione di una eccezione di incompetenza dello stesso giudice, da esaminare solo nella ipotesi di pronuncia sfavorevole alla parte che l'ha sollevata, con la conseguenza che, qualora l'eccezione di incompetenza sia stata formulata nei detti termini, essa deve considerarsi ed aversi come non proposta. In tal caso il giudice, mancando una rituale eccezione da esaminare, qualora possa rilevare d'ufficio l'incompetenza (come nella specie, venendo in evidenza la competenza territoriale inderogabile relativa al foro del consumatore), deve farlo entro la prima udienza di trattazione, a norma dell'art. 38 cod. proc. civ.; la violazione della preclusione alla rilevazione è deducibile in sede di regolamento di competenza ed è rilevabile d'ufficio dalla Corte di Cassazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 16557 del 18/06/2008 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 16557 2008   …...
Capacità della persona fisica - capacità di agire – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008
Amministrazione di sostegno - Nomina - Giudice tutelare territorialmente competente - Criterio - Luogo del domicilio dell'interessato - Stato di detenzione - Rilevanza - Limiti. Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Competenza territoriale - Criterio - Domicilio dell'interessato - Mutamento volontario - Necessità - Difetto - Conseguenze. In tema di nomina dell'amministratore di sostegno, ai sensi dell'art. 404 cod. civ. la competenza per territorio spetta al giudice tutelare del luogo in cui la persona interessata abbia la residenza o il domicilio; stante l'alternatività di detto criterio, lo stato di detenzione in manicomio giudiziario, in esecuzione di sentenza definitiva, avendo carattere coattivo, non implica in via automatica mutamento di domicilio il quale, ex art.43 cod. civ., si presume ancora fissato ,in difetto di manifestazione di volontà dell'interessato, nel luogo dove il predetto aveva abituale dimora prima dell'inizio del citato stato di detenzione. (Il principio è stato affermato dalla S.C. in sede di regolamento di competenza, dichiarata di spettanza del giudice tutelare dell'ultimo domicilio). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008   …...
Capacità della persona fisica - capacità di agire - Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008
Amministrazione di sostegno - Nomina - Giudice tutelare territorialmente competente - Criterio - Luogo del domicilio dell'interessato - Stato di detenzione - Rilevanza - Limiti. Competenza civile - regolamento di competenza - conflitto (regolamento d'ufficio) - Competenza territoriale - Criterio - Domicilio dell'interessato - Mutamento volontario - Necessità - Difetto - Conseguenze. In tema di nomina dell'amministratore di sostegno, ai sensi dell'art. 404 cod. civ. la competenza per territorio spetta al giudice tutelare del luogo in cui la persona interessata abbia la residenza o il domicilio; stante l'alternatività di detto criterio, lo stato di detenzione in manicomio giudiziario, in esecuzione di sentenza definitiva, avendo carattere coattivo, non implica in via automatica mutamento di domicilio il quale, ex art.43 cod. civ., si presume ancora fissato ,in difetto di manifestazione di volontà dell'interessato, nel luogo dove il predetto aveva abituale dimora prima dell'inizio del citato stato di detenzione. (Il principio è stato affermato dalla S.C. in sede di regolamento di competenza, dichiarata di spettanza del giudice tutelare dell'ultimo domicilio). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 588 del 14/01/2008   …...
Procedimento civile - capacità processuale - autorizzazione ad agire e contraddire - società ed altri enti – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 20596 del 01/10/2007
Spendita della qualità di legale rappresentante di persona giuridica da parte della persona fisica conferente il mandato "ad litem" - Onere probatorio relativo - Regime applicabile in caso di potere rappresentativo derivante da atto non soggetto a pubblicità legale - Onere specifico di riscontrare la qualità spesa - Sussistenza - Presupposto - Tempestività della contestazione della controparte - Necessità - Accertabilità d'ufficio in ipotesi di contestazione tardiva - Esclusione - Fattispecie in tema di giudizio conseguente a regolamento di competenza.  In tema di rappresentanza processuale delle persone giuridiche, la persona fisica che ha conferito il mandato al difensore non ha l'onere di dimostrare tale sua qualità, neppure nel caso in cui l'ente si sia costituito in giudizio per mezzo di persona diversa dal legale rappresentante e l'organo che ha conferito il potere di rappresentanza processuale derivi tale potestà dall'atto costitutivo o dallo statuto, poiché i terzi hanno la possibilità di verificare il potere rappresentativo consultando gli atti soggetti a pubblicità legale e, quindi, spetta a loro fornire la prova negativa. Solo nel caso in cui il potere rappresentativo abbia origine da un atto della persona giuridica non soggetto a pubblicità legale, incombe a chi agisce l'onere di riscontrare l'esistenza di tale potere a condizione, però, che la contestazione della relativa qualità ad opera della controparte sia tempestiva, non essendo il giudice tenuto a svolgere di sua iniziativa accertamenti in ordine all'effettiva esistenza della qualità spesa dal rappresentante, dovendo egli solo verificare se il soggetto che ha dichiarato di agire in nome e per conto della persona giuridica abbia anche asserito di farlo in una veste astrattamente idonea ad abilitarlo alla rappresentanza processuale della persona giuridica stessa. (Nella specie, le Sezioni unite, con riferimento ad un ricorso per regolamento di competenza, hanno disatteso l'eccezione di inammissibilità avanzata dai controricorrenti relativa alla invalidità della procura rilasciata dalla società ricorrente per assunto difetto di legittimazione alla rappresentanza processuale della persona fisica che l'aveva conferita, siccome rimasta priva di prova e risultata comunque formulata solo con …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 19254/2007
Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite - Ordinanza ammissiva del presidente del tribunale - Regime di impugnazione - Assoggettabilità al ricorso per cassazione per motivi di competenza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 19254 del 14/09/2007 Il provvedimento emesso dal presidente del tribunale col quale viene ammessa la consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite (art. 696 bis cod. proc. civ.) non è suscettibile di ricorso per cassazione per violazione delle norme sulla competenza, né può essere impugnato con istanza di regolamento di competenza, perché non pregiudica le questioni relative alla sua ammissibilità o rilevanza e non ha, quindi, natura decisoria equiparabile a quella di una sentenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 19254 del 14/09/2007   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19254  2007 …...
Competenza civile - regolamento di competenza- Cass. n. 19039/2007
Ricorso ordinario per cassazione - Conversione in regolamento necessario di competenza - Condizioni - Requisiti di forma e sostanza - Rispetto dei termini - Sussistenza - Omessa trattazione in camera di consiglio - Vizio processuale - Non configurabilità. La conversione in regolamento necessario di competenza del ricorso ordinario per cassazione proposto contro la sentenza di primo grado che abbia statuito esclusivamente sulla competenza in ragione di territorio può operare se il ricorso abbia i requisiti formali e sostanziali di quello nel quale dovrebbe convertirsi, non risulti la volontà della parte di avvalersi invece del solo ricorso ordinario e sia rispettato il termine di cui all'art.47, secondo comma, cod. proc. civ.; la sua trattazione,inoltre, può avvenire anche nella pubblica udienza, poiché l'inosservanza della procedura in camera di consiglio, ex art.375 cod. proc. civ., configurante mera irregolarità, non lesiva delle garanzie per la parte. (Nella fattispecie la S.C. ha affermato il principio rilevando che il ricorso investiva la sola questione della competenza e che anche il termine perentorio di trenta giorni poteva considerarsi rispettato, dovendosi presumere come mai avvenuta la comunicazione della sentenza da parte del cancelliere, in virtù della mancanza della relativa documentazione nel fascicolo d'ufficio e della brevità del lasso temporale - pari a 43 giorni - fra il suo deposito e la consegna del ricorso all'ufficiale giudiziario). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19039 del 11/09/2007   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 19039  2007 …...
Società - di capitali - società a responsabilità limitata - organi sociali - assemblea dei soci - deliberazioni – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19039 del 11/09/2007
Impugnazione di delibera - Competenza territoriale - Criterio della sede legale - Sussistenza - Derogabilità - Esclusione - Fattispecie.  In tema di impugnazione di delibera di una società a responsabilità limitata, l'art. 2378, primo comma, cod. civ. (richiamato espressamente dall'art.2486 cod. civ. nel testo anteriore al d.lgs. n.6 del 2003), stabilisce che il tribunale territorialmente competente è in via esclusiva e inderogabile quello del luogo in cui la società aveva la propria sede legale, determinata al momento dell'introduzione del giudizio. (Nella fattispecie la S.C. ha affermato il principio ritenendo irrilevante la circostanza per cui proprio con la delibera impugnata la società avesse mutato la sede ed anche la sua denominazione sociale, in ragione della immediata esecutività delle delibere assembleari e della diversità dal caso, non dimostrato, di delibera di fusione per incorporazione). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 19039 del 11/09/2007   …...
competenza civile - regolamento di competenza - termini – Cass. n. 18743/2007
Sentenza pronunciata in udienza - Lettura di dispositivo e motivazione - Risultanza dal verbale - Non sussistenza - Termine breve di trenta giorni - Decorrenza - Dalla successiva comunicazione del cancelliere - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 18743 del 06/09/2007 Nel caso di sentenza redatta a verbale o allegata allo stesso ai sensi dell'art. 281 sexies cod.proc.civ., la sua pubblicazione, al fine della decorrenza dei termini "ad opponendum", esige che la pronuncia sia stata letta in udienza e che di tale lettura, concernente motivazione e dispositivo, si dia atto nel verbale immediatamente sottoscritto dal giudice; dal difetto di tale adempimento consegue il mancato esonero per il cancelliere dall'osservanza delle attività comunicatorie ex art.133 cod. proc. civ. (Nella fattispecie la S.C. ha ritenuto che, in caso di non riscontro nel verbale d'udienza dell'avvenuta lettura di dispositivo e motivazione, sussisteva la tempestività del ricorso per regolamento di competenza, anche se proposto oltre il termine di trenta giorni dall'udienza ma prima del decorso di trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento da parte del cancelliere). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 18743 del 06/09/2007   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18743  2007 …...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione – Cass. n. 18554/2007
Domanda di restituzione di immobile - Dedotta scadenza del diritto reale di superficie trasferito - Natura personale - Competenza per territorio - Foro del luogo di conclusione del contratto - Sussistenza - Domanda riconvenzionale - Previsione per essa della competenza territoriale inderogabile di altro giudice - Conseguenza - Spostamento della competenza del giudice competente a conoscere la domanda principale - Insussistenza - Condizioni - Fattispecie. In tema di competenza per territorio, la domanda rivolta a conseguire la restituzione di un bene immobile da parte di chi l'abbia ricevuto dall'attore, in forza di titolo da dichiararsi risolto, ha natura personale e non reale, soggetta pertanto alla disciplina di cui agli artt. 18-20 cod. proc. civ. e senza che si determini spostamento di competenza ove nel giudizio sia proposta domanda riconvenzionale, connessa a quella principale, che pur se appartenente alla competenza per territorio inderogabile di altro giudice, non ecceda la competenza per materia o valore del primo.(Nella fattispecie la S.C. ha affermato il richiamato principio con riferimento ad un'azione di restituzione formulata per la scadenza della durata del diritto reale di superficie, già costituito in via contrattuale su un immobile, senza conseguenze sulla competenza per territorio - così fissata con riguardo al luogo di conclusione del contratto - per effetto della domanda riconvenzionale, connessa ex art. 36 cod. proc. civ. alla principale, l'accertamento di accessione invertita a favore del convenuto e non eccedente la competenza del giudice adito con la domanda principale). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 18554 del 03/09/2007 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18554 2007 …...
competenza civile - regolamento di competenza - termini – Cass n. 16304/2007
Processo innanzi al tribunale in composizione monocratica - Lettura in udienza del dispositivo e della motivazione della sentenza, ai sensi dell'art. 281 sexies cod. proc. civ. - Termine breve di trenta giorni, di cui all'art. 47 cod. proc. civ. - Dies a quo - Dalla lettura della sentenza anziché dalla comunicazione della stessa - Configurabilità - Successiva comunicazione da parte del cancelliere del deposito della sentenza in cancelleria - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 16304 del 24/07/2007 In tema di regolamento di competenza, nel caso in cui, nel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, il giudice abbia ordinato la discussione orale della causa e abbia pronunciato sentenza solo sulla competenza, al termine della discussione, <dando lettura> del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni in fatto e in diritto della decisione, la sentenza - a norma del comma secondo dell'art. 281 sexies - si intende <pubblicata con la sottoscrizione da parte del giudice del verbale che la contiene ed è immediatamente depositata in cancelleria>. Poiché la lettura del provvedimento in udienza e la sottoscrizione del verbale che lo contiene da parte del giudice, non solo, equivalgono alla pubblicazione prescritta nei casi ordinari dall'art. 133 cod. proc. civ., ma esonerano la cancelleria dall'onere della comunicazione (giacché il provvedimento si ritiene, con presunzione assoluta di legge, conosciuto dalle parti presenti o che avrebbero dovuto essere presenti), non è prevista alcuna ulteriore comunicazione di esso ad opera del cancelliere che, oltre ad essere superflua, contrasterebbe con l'intento di semplificazione delle forme perseguito dal legislatore. (La S.C., sulla scorta dell'enunciato complessivo prinpicipio, ha ritenuto, nella specie, inammissibile l'istanza di regolamento di competenza proposta oltre il termine perentorio di trenta giorni dalla data in cui la sentenza, nel dispositivo e nella motivazione, su foglio allegato al verbale, ai sensi dell'art. 281 sexies cod. proc. civ., era stata pronunciata e letta in udienza e, in pari data, depositata in cancelleria, essendo irrilevante la successiva comunicazione da parte della cancelleria del deposito del suddetto "foglio a parte"). Corte di …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 24098/2006
Rinuncia depositata dopo la notificazione delle Conclusioni del P.M. - Operatività - Esclusione. La rinuncia al regolamento di competenza non è operante ove depositata dopo la notifica delle conclusioni del P.M. ai sensi dell'art. 375, ultimo comma, cod. proc. civ. (giudizio relativo al testo della norma anteriore alla sostituzione disposta dal d.lgs. n. 40 del 2006). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24098 del 10/11/2006   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 24098 2006 …...
competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 13765/2006
Condizioni per la sua ammissibilità - Provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto - Ordinanza relativa - Impugnabilità con il regolamento di competenza - Esclusione - Fondamento. Sez. 3, Ordinanza n. 13765 del 15/06/2006 Poichè il regolamento di competenza è disciplinato come mezzo di impugnazione ordinario avverso le sentenze che pronunciano sulla competenza, ovvero avverso provvedimenti che, se impugnati, siano suscettibili di rendere incontestabile l'incompetenza dichiarata o la competenza del giudice adito, non è impugnabile con il regolamento di competenza l'ordinanza di concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto, data la natura strumentale e provvisoria del provvedimento, che non comporta alcuna decisione definitiva, neppure implicita, sulla competenza. Sez. 3, Ordinanza n. 13765 del 15/06/2006   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 13765 2006 …...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 2591/2006
Poteri di indagine e valutazione della Corte di cassazione - Ambito - Limiti derivanti dalla sentenza impugnata o dalle prospettazioni delle parti - Configurabilità - Esclusione. In tema di regolamento di competenza, avendo la relativa istanza la funzione di investire la Corte di cassazione del potere di individuare definitivamente il giudice competente, onde evitare che la sua designazione sia ulteriormente posta in discussione nell'ambito della stessa controversia, i poteri di indagine e di valutazione, anche in fatto, della Corte possono esplicarsi in relazione ad ogni elemento utile acquisito sino a quel momento al processo, senza essere limitati dal contenuto della sentenza impugnata nè dalle difese delle parti, e possono conseguentemente riguardare anche questioni di fatto non contestate nel giudizio di merito e che non abbiano costituito oggetto del ricorso per regolamento di competenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 2591 del 07/02/2006 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 2591 2006   …...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2334 del 02/02/2006
Comunicazione del deposito della sentenza a cura del cancelliere ex art. 133, secondo comma, cod. proc. civ. - Decorrenza del termine breve per la impugnazione - Inidoneità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2334 del 02/02/2006 La comunicazione del deposito della sentenza, che il cancelliere dà alle parti costituite, ai sensi dell'art. 133, secondo comma, cod. proc. civ., con biglietto ai loro difensori, non è idonea a far decorrere il termine breve per impugnare la sentenza stessa per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2334 del 02/02/2006   …...

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