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010. (Determinazione del valore)

Art. 10.(Determinazione del valore)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Avvocato e procuratore – onorari - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13750 del 22/05/2025 (Rv. 674892 - 01)
Domanda di condanna separata dei singoli convenuti - Determinazione del valore della causa ai fini della liquidazione delle spese di lite - Cumulo del valore delle singole domande -   procedimento civile - litisconsorzio facoltativo. In ipotesi di domande di condanna separata dei convenuti, il valore della causa non si determina sommando il valore delle singole domande, posto che queste, essendo cumulate soltanto dal lato soggettivo, vanno ritenute fra loro distinte ed autonome. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod. Proc_Civ_art_103, Cod_Proc_Civ_art_010 …...
Appello - appellabilità - sentenze - secondo equità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26699 del 03/10/2025 (Rv. 676031 - 01)
Appello avverso sentenza del giudice di pace pronunciata in controversia del valore non superiore a euro 1100,00 pronunciata secondo equità - Ammissibilità - Limiti. In tema di sentenze dei giudici di pace in controversie di valore non superiore ai millecento euro, la decisione della causa è solo secondo equità, essendo questo l'unico metro di giudizio adottabile dal giudice, con la conseguenza che tali pronunce sono appellabili, in base all'art. 339, comma 3, c.p.c., esclusivamente per violazione delle norme sul procedimento, di norme costituzionali e comunitarie e dei principi regolatori della materia. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26699 del 03/10/2025 (Rv. 676031 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_010 …...
Condanna alle spese - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13145 del 17/05/2025 (Rv. 674621 - 02)
Dichiarazione del difensore ai fini del contributo unificato - Valore della domanda - Irrilevanza - Dichiarazione errata - Liquidazione delle spese - Giudizio di impugnazione proposto per emendare l'errore nella determinazione dello scaglione applicabile - Compensazione delle spese - Ammissibilità. La dichiarazione del difensore, attinente alla determinazione del contributo unificato, è ininfluente sul valore della domanda in quanto è indirizzata al funzionario di cancelleria, cui compete il relativo controllo, ma, ove sia errata, può costituire una grave ed eccezionale ragione di compensazione delle spese processuali dell'impugnazione proposta dalla parte che voglia emendare l'errore in cui ha indotto il giudice adito nella determinazione dello scaglione applicabile per liquidare le spese nel provvedimento da lui emesso. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13145 del 17/05/2025 (Rv. 674621 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010   …...
Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9972 del 16/04/2025 (Rv. 674641-01)
Controversie assoggettate - Domanda di risarcimento dei danni patrimoniali e morali proposta "jure proprio" da congiunti di un lavoratore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro - Esclusione della competenza per materia del giudice del lavoro - Conseguenza - Assoggettamento della controversia al giudice competente per valore. Esula dalla competenza per materia del giudice del lavoro e resta devoluta alla cognizione del giudice competente secondo il generale criterio del valore la domanda di risarcimento dei danni proposta dai congiunti del lavoratore deceduto non "jure hereditario", per far valere la responsabilità contrattuale del datore di lavoro nei confronti del loro dante causa, bensì "jure proprio", quali soggetti che dalla morte del loro congiunto hanno subìto danno e, quindi, quali portatori di un autonomo diritto al risarcimento che ha la sua fonte nella responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9972 del 16/04/2025 (Rv. 674641-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_038, Cod_Proc_Civ_art_442, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 02)
Impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni. In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12   …...
Domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)
Nuova domanda - comunione - dei diritti reali - condominio - negli - edifici - (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni. In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12 …...
Domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02)
Nuova domanda - comunione - dei diritti - reali - condominio - negli - edifici - (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Impugnazione di deliberazioni condominiali - Controversia - Domanda di condanna al rimborso delle spese di mediazione - Successiva domanda di invalidità delle stesse deliberazioni - Precisazione e modificazione ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c. - Ai fini della competenza per valore - Esclusione - Ragioni. In tema di liti di impugnazione di delibere assembleari, proposta domanda di rimborso delle spese di mediazione relative a una siffatta lite, la domanda successivamente avanzata per la declaratoria di invalidità delle stesse delibere non opera, ex art. 281-duodecies, comma 4, c.p.c., come ammissibile precisazione e modificazione di quella originaria, di cui tenere conto ai fini della competenza per valore, ma va qualificata come domanda "ulteriore" o "aggiuntiva" che si somma alla pretesa iniziale e non si pone, rispetto a questa, in rapporto di alternatività. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_281_12 …...
Competenza per valore - determinazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25611 del 25/09/2024 (Rv. 672525-01)
Valore della causa - Accordo delle parti - Ai fini dei compensi forensi - Ammissibilità - Fondamento - Limite. Alcuna norma imperativa preclude alle parti di accordarsi in merito al valore della causa ai fini della determinazione dei compensi forensi, rientrando la disciplina di tale aspetto nella loro disponibilità, ad eccezione del contributo unificato che, per la sua natura di entrata tributaria, risponde ad esigenze di pubblico interesse. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25611 del 25/09/2024 (Rv. 672525-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010 …...
Competenza per valore - rapporti obbligatori - quote di obbligazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11400 del 29/04/2024 (Rv. 671030-01)
Cessione di quote di società di persone - Obbligazione unitaria facente capo alla società - Assunzione di garanzia da parte degli ex soci cedenti - Domanda di rimborso pro quota nei confronti di questi - Competenza per valore - Applicazione dell'art. 11 c.p.c.. Nel caso di cessione di quote di società di persone, la competenza per valore sulla domanda di rimborso pro quota, proposta nei confronti degli ex soci cedenti resisi garanti nei confronti della società, è determinata ai sensi dell'art. 11 c.p.c., in quanto il debito di ciascuno ha la sua fonte nell'obbligazione unitaria facente capo ad essa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11400 del 29/04/2024 (Rv. 671030-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1314, Cod_Civ_art_2290, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_011 …...
Onorari - valore della causa - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 688 del 09/01/2024 (Rv. 669925-01)
Liquidazione del compenso dell'avvocato per prestazioni giudiziali - Criterio del decisum - Ulteriore somma riconosciuta in favore del cliente in sede di giudizio di appello - Parametro del complessivo decisum in appello anche per determinare il compenso per il giudizio di primo grado - Sussistenza - Fondamento. In tema di liquidazione dei compensi per l’esercizio della professione forense, nella determinazione del valore della controversia secondo il criterio del decisum, laddove la sentenza di secondo grado abbia riconosciuto all'appellante una somma maggiore di quella tributatagli dal primo giudice, il decisum, con riguardo alla controversia complessivamente considerata, va parametrato a quello del giudice dell'impugnazione, in virtù dell’effetto sostitutivo tipico dell'appello. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 688 del 09/01/2024 (Rv. 669925-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2233, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014 …...
Competenza civile - competenza per valore - somme di danaro e beni mobili Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32306 del 21/11/2023 (Rv. 669388 - 01)
Individuazione del giudice competente per valore - Spese per il procedimento di mediazione - Esclusione - Fondamento. Ai fini dell'individuazione del giudice competente per valore, la richiesta di rimborso delle spese del procedimento di mediazione non deve essere considerata, non cumulandosi essa, ai fini della determinazione del valore della causa, con la domanda principale, in quanto le spese della mediazione sono assimilabili alle spese del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 32306 del 21/11/2023 (Rv. 669388 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_007 …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 23406 del 01/08/2023 (Rv. 668712 - 01)
Domanda principale e domanda riconvenzionale - Cumulo del rispettivo valore - Esclusione - Criteri correttivi e suppletivi - Applicabilità - Condizioni - Fondamento. In tema di liquidazione del compenso per l'esercizio della professione forense, per la determinazione del valore della controversia, agli effetti dell'art. 6 del d.m. n. 127 del 2004 (nella specie, "ratione temporis" applicabile), Ia domanda riconvenzionale, non essendo proposta contro il medesimo soggetto convenuto, non si cumula con Ia domanda principale dell'attore, ma, se di valore eccedente quello di quest'ultima, può comportare l'applicazione dello scaglione superiore poiché Ia proposizione di una riconvenzionale amplia il "thema decidendum" ed impone all'avvocato una maggiore attività difensiva, sì da giustificare l'utilizzazione del parametro correttivo del valore effettivo della controversia sulla base dei diversi interessi perseguiti dalle parti, ovvero del criterio suppletivo previsto per le cause di valore indeterminabile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 23406 del 01/08/2023 (Rv. 668712 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010 …...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16159 del 08/06/2023 (Rv. 668042 - 01)
Processo equo - termine ragionevole - Equa riparazione - Indennizzo - Quantificazione - Domanda proposta in pendenza del giudizio presupposto - Valore del giudizio presupposto - Rilevanza - Giudicato - Necessità - Esclusione. Nel caso in cui la domanda di equa riparazione sia proposta in pendenza del giudizio presupposto, in cui sia stato accertato il diritto di valore inferiore quello della causa, ai sensi dell'art. 2-bis, comma 3, della l. n. 89 del 2001, tale pronuncia ha efficacia nel giudizio di equa riparazione, immediatamente e a prescindere dal suo passaggio in giudicato in forza dell'art. 337, comma 2, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16159 del 08/06/2023 (Rv. 668042 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_0337 …...
Richiesta di liquidazione da quantificare a mezzo c.t.u. – Cass. n. 12531/2023
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Domanda di risarcimento dei danni - Richiesta di liquidazione da quantificare a mezzo c.t.u. - Spese processuali - Liquidazione - Valore indeterminabile della causa - Esclusione - Fondamento.  In caso di domanda di risarcimento danni con richiesta di quantificazione a mezzo c.t.u., deve escludersi che, ai fini della liquidazione delle spese processuali, il valore della causa possa considerarsi indeterminabile, giacché l'indeterminabilità va intesa in senso obiettivo, quale conseguenza di un'intrinseca inidoneità della pretesa ad essere tradotta in termini pecuniari, perché avente ad oggetto beni insuscettibili di valutazione economica, non anche quando essa sia di valore indeterminato e da accertarsi nel corso dell'istruttoria. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12531 del 10/05/2023 (Rv. 667779 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_091   Corte Cassazione 12531 2023 …...
Onorari a carico del cliente – Cass. n. 6487/2023
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Onorari a carico del cliente - Liquidazione - Criteri - Riferimento al valore della causa - Giudizi d'impugnazione - Limitazione della domanda - Conseguenze.   Ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato a carico del cliente, il parametro di riferimento è costituito dal valore della causa determinato a norma del codice di procedura civile e, quindi, in tema di obbligazioni pecuniarie, dalla somma pretesa con la domanda di pagamento (art.10 cod. proc. civ.); identico parametro deve essere applicato nei gradi di impugnazione, con la conseguenza che nel caso in cui al giudice superiore venga riproposta una parte limitata della domanda, ovvero l'oggetto dell'impugnazione risulti limitato per dettato normativo, il valore della causa deve essere rimodulato in relazione all'effettiva entità della riforma che si intende conseguire. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6487 del 03/03/2023 (Rv. 667283 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010 Corte Cassazione 6487 2023 …...
Domanda avente ad oggetto il pagamento di una somma determinata – Cass. n. 3142/2023
Competenza civile - competenza per valore - in genere - Domanda avente ad oggetto il pagamento di una somma determinata ovvero "di quella maggiore o minore che si riterrà di giustizia" - Valore indeterminabile - Fondamento - Fattispecie.   Ai fini dell'individuazione del giudice competente per valore, la domanda avente ad oggetto il pagamento di una somma determinata ovvero, in alternativa, di quella "maggiore o minore che verrà ritenuta di giustizia" si risolve nella mancata indicazione della somma stessa, dovendosi conseguentemente presumere rientrante nella competenza del giudice adito, ai sensi dell'art. 14, comma 1, c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto di competenza del tribunale la domanda di risarcimento del danno nella quale l'attrice, nel fare ricorso alla suddetta formula in alternativa all'indicazione della somma di euro 3.450,00, aveva altresì rinviato, per la determinazione del "quantum", alle risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio da espletarsi eventualmente nel giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3142 del 02/02/2023 (Rv. 666853 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Civ_art_1367   Corte Cassazione 3142 2023 …...
Impugnazione relativa solo ad una questione processuale – Cass. n. 35557/2022
Spese giudiziali civili - in genere - Giudizio d'appello - Determinazione del valore della controversia - Impugnazione relativa solo ad una questione processuale - Valore della causa - Determinazione - Fattispecie.   In tema di liquidazione delle spese del giudizio di appello, ai fini della determinazione del valore della controversia, quando la sentenza di primo grado sia impugnata solo in ordine ad una questione processuale (nella specie, sulla correttezza della pronuncia di estinzione del processo da parte del primo giudice) idonea a definire il giudizio e l'attribuzione alla causa di un valore indeterminabile comporti la lievitazione dei parametri da applicare, l'individuazione del valore della lite deve essere compiuta in relazione alla domanda, in ossequio al criterio di effettività correlato agli interessi perseguiti dalle parti, enunciato dall'art. 5, comma 1, del d.m. n. 55 del 2014. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 35557 del 02/12/2022 (Rv. 666493 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010   Corte Cassazione 35557 2022 …...
Rimborso delle spese a carico del soccombente – Cass. n. 35195/2022
Spese giudiziali civili - Rimborso delle spese a carico del soccombente - Determinazione del valore della controversia in primo grado e in grado di appello - Criterio del "disputatum" - Fattispecie in tema di liquidazione di un importo maggiore in secondo grado.   Ai fini del rimborso delle spese di lite a carico della parte soccombente, in applicazione del criterio del "disputatum", il valore della causa è pari, per il primo grado, alla somma domandata con l’atto introduttivo, se la domanda viene rigettata, ed a quella accordata dal giudice, se essa viene accolta, mentre, per l'appello, alla sola somma che ha formato oggetto di impugnazione, se l’appello è rigettato, ed alla maggiore somma accordata dal giudice rispetto a quella ottenuta in primo grado dall'appellante, se il gravame è accolto. (In applicazione del predetto principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che - in accoglimento dell'appello del danneggiato, a favore del quale il primo giudice aveva disposto un risarcimento di Euro 802,00 - aveva liquidato la maggior somma di Euro 1490,00 e, ai fini della quantificazione delle spese del secondo grado, aveva determinato il valore della causa prendendo a riferimento la differenza tra i predetti importi, pari a Euro 688,00). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 35195 del 30/11/2022 (Rv. 666350 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_096   Corte Cassazione 35195 2022 …...
Determinazione dell'onorario dell'avvocato – Cass. n. 32265/2022
Avvocato e procuratore - onorari - Determinazione dell'onorario dell'avvocato - Criterio del valore della domanda ex art. 10 c.p.c. - Applicabilità - Criterio del "quantum" attribuito in sentenza - Esclusione.   In tema di liquidazione degli onorari professionali a favore dell'avvocato, l'art. 6 della tariffa trova applicazione soltanto in riferimento alle cause per le quali si proceda alla determinazione presuntiva del valore in base a parametri legali e non anche allorquando il valore della causa sia stato in concreto dichiarato, dovendosi applicare in tal caso il disposto dell'art. 10 c.p.c. senza che al riguardo rilevi, pertanto, il valore coincidente con l'importo individuato dal giudice in sentenza, e senza necessità di motivare in ordine alla mancata adozione di un diverso criterio. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 32265 del 02/11/2022 (Rv. 666163 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010   Corte Cassazione 32265 2022 …...
Devoluzione di controversia a collegio arbitrale – Cass. n. 11963/2022
Arbitrato - arbitri - compenso - Devoluzione di controversia a collegio arbitrale - Valore della controversia - Determinazione - Riferibilità ai principi generali - Sussistenza - Criterio del "petitum" - Pronunzie di inammissibilità o improcedibilità della domanda - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.   In caso di devoluzione della controversia ad un collegio arbitrale, il valore della stessa, rilevante ai fini della liquidazione del compenso spettante agli arbitri, si determina aprioristicamente - ai sensi dell'art. 5, n. 1, della tariffa stragiudiziale forense, che rinvia alle norme del codice di procedura civile in materia di competenza per valore - sulla base del "petitum", senza che possa spiegare alcun effetto la pronunzia emessa da detto collegio, anche solo di inammissibilità o di improcedibilità della domanda, atteso che un ipotetico criterio di determinazione "ex post" del valore della causa sulla base del concreto "decisum" sarebbe in contrasto con le regole fissate nel codice di procedura civile. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 11963 del 13/04/2022 (Rv. 664676 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_814   Corte Cassazione 11963 2022 …...
Importo indicato nell'atto di intimazione – Cass. n. 2882/2022
Esecuzione forzata - competenza - per valore - opposizione all'esecuzione ex art 615 - Opposizione all'esecuzione - "Credito per cui si procede" ex art. 17 c.p.c. - Importo indicato nell'atto di intimazione - Titolo esecutivo formato contro il condominio e precetto nei confronti dei singoli condomini "pro quota" - Irrilevanza.   Ai fini della competenza nei giudizi di opposizione all'esecuzione, il valore della controversia si determina, ai sensi dell'art. 17 c.p.c., in base all'importo indicato nell'atto di intimazione (nella specie, rivolto "pro quota" millesimale nei confronti dei singoli condomini di un condominio, contro cui si era formato il titolo), non assumendo rilevanza che il titolo esecutivo tragga origine da un'unica obbligazione e che l'opposizione sia stata spiegata congiuntamente dai singoli debitori. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2882 del 31/01/2022 (Rv. 663867 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_017, Cod_Proc_Civ_art_615   Corte Cassazione 2882 2022 …...
Adempimento richiesto nei confronti di più debitori in solido – Cass. n. 4083/2021
Spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione - In genere - Competenza civile - competenza per valore - rapporti obbligatori - quote di obbligazione - Adempimento richiesto nei confronti di più debitori in solido - Valore della controversia ai fini della liquidazione delle spese di lite - Determinazione - Ammontare complessivo dell'obbligazione dedotta in giudizio - Fattispecie.   Nel caso di domanda di proposta verso più debitori in solido, il valore della causa, ai fini della liquidazione delle spese di lite, è costituito dall'ammontare complessivo dell'obbligazione dedotta in giudizio, senza che abbia rilievo la successiva ed eventuale fase del regresso tra condebitori solidali, siccome estranea alla specifica pretesa azionata dall'attore. (Nella specie la S.C. ha confermato la pronuncia di merito la quale, in un giudizio intrapreso da un avvocato nei confronti di un consiglio dell'ordine degli avocati e dei suoi componenti, per il risarcimento del danno derivante dall'avvio di un procedimento disciplinare a proprio carico, ha ritenuto che, ai fini della liquidazione delle spese in favore dei convenuti, risultati vittoriosi, il valore della causa fosse pari all'ammontare complessivo del risarcimento chiesto loro). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 40832 del 20/12/2021 (Rv. 663460 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_011, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Civ_art_1292   Corte Cassazione 40832 2021 …...
Controversia avente ad oggetto la rimozione di un cancello installato da un condomino nell'androne comune – Cass. n. 36967/2021
Competenza civile - competenza per materia - cause relative alle modalità di uso dei servizi del condominio - Controversia avente ad oggetto la rimozione di un cancello installato da un condomino nell'androne comune - Competenza del giudice di pace - Esclusione - Fondamento - Conflitto tra proprietà individuale e bene condominiale.   Le controversie che vedono messo in discussione il diritto del condomino ad un determinato uso della cosa comune (nella specie, la realizzazione di un cancello scorrevole nell'androne condominiale ed in adiacenza a tre appartamenti di proprietà di altro condomino, al fine di delimitare la proprietà comune da quella privata), non rientrano nella competenza del giudice di pace ex art. 7 c.p.c., ma sono soggette agli ordinari criteri della competenza per valore, atteso che in esse non si controverte sui limiti qualitativi di esercizio delle facoltà comprese nel diritto di comunione, relativi al modo più conveniente ed opportuno con cui detta facoltà debba esercitarsi, venendo piuttosto in gioco un vero e proprio conflitto tra proprietà individuale e proprietà condominiale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 36967 del 26/11/2021 (Rv. 663086 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_010   Corte Cassazione 36967 2021 …...
Controversia su criterio di ripartizione di spesa deliberata dall'assemblea – Cass. n. 19250/2021
Competenza civile - competenza per valore - rapporti obbligatori - Condominio - Controversia su criterio di ripartizione di spesa deliberata dall'assemblea - Valore della causa - Limitazione all'importo contestato - Esclusione - Ragioni.   La domanda di impugnazione di delibera assembleare introdotta dal singolo condomino, anche ai fini della stima del valore della causa, non può intendersi ristretta all'accertamento della validità del rapporto parziale che lega l'attore al condominio e dunque al solo importo contestato, ma si estende necessariamente alla validità dell'intera deliberazione e dunque all'intero ammontare della spesa, giacché l'effetto caducatorio dell'impugnata deliberazione dell'assemblea condominiale, derivante dalla sentenza con la quale ne viene dichiarata la nullità o l'annullamento, opera nei confronti di tutti i condomini, anche se non abbiano partecipato direttamente al giudizio promosso da uno o da alcuni di loro. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19250 del 07/07/2021 (Rv. 662012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1123, Cod_Civ_art_1137, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_011, Cod_Proc_Civ_art_014   Corte Cassazione 19250 2021 …...
Domanda di pagamento somme o di risarcimento dei danni – Cass. n. 10984/2021
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Domanda di pagamento somme o di risarcimento dei danni - Richiesta di liquidare una somma determinata "o quella maggiore o minore che si riterrà di giustizia" - Rigetto della domanda - Spese processuali - Liquidazione - Valore indeterminabile della causa - Fondamento. Ai fini della determinazione dello scaglione degli onorari di avvocato per la liquidazione delle spese di lite a carico della parte la cui domanda di pagamento di somme o di risarcimento del danno sia stata rigettata, il valore della causa, che va determinato in base al "disputatum", deve essere considerato indeterminabile quando, pur essendo stata richiesta la condanna di controparte al pagamento di una somma specifica, vi si aggiunga l'espressione "o di quella maggiore o minore che si riterrà di giustizia" o espressioni equivalenti, poiché, ai sensi dell'art. 1367 c.c., applicabile anche in materia di interpretazione degli atti processuali di parte, non può ritenersi, "a priori" che tale espressione sia solo una clausola di stile senza effetti, dovendosi, al contrario, presumere che in tal modo l'attore abbia voluto indicare solo un valore orientativo della pretesa, rimettendone al successivo accertamento giudiziale la quantificazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10984 del 26/04/2021 (Rv. 661238 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1367, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_091 …...
Provvedimenti appellabili - Valore della controversia – Cass. n. 10188/2021
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili - Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tener conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 c.p.c., sicchè nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10188 del 16/04/2021 (Rv. 661034 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1224 …...
Valore della controversia - Determinazione – Cass. n. 10188/2021
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili - Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tener conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 c.p.c., sicché nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10188 del 16/04/2021 (Rv. 661034 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Civ_art_1224 …...
Contratti di investimento mobiliare – Competenza - sezione specializzata in materia di impresa – Cass. n. 22340/2020
Competenza civile - regolamento di competenza - Controversia avente ad oggetto contratti di investimento mobiliare - Competenza della sezione specializzata in materia di impresa - Esclusione. Esula dalla competenza della sezione specializzata in materia di impresa la controversia relativa all'acquisto di azioni di una società nell'ambito di un contratto di investimento finanziario, nella quale l’attore lamenti, ai sensi del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, la violazione delle disposizioni che regolano la prestazione di servizi di investimento ed il mancato rispetto da parte dell'intermediario delle norme di comportamento poste in capo al medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22340 del 15/10/2020 (Rv. 659148 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 22340 2020 …...
Competenza del giudice di pace - Cass. n. 16012/2020
Competenza civile - competenza per valore - Controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile - Competenza del giudice di pace - Configurabilità - Condizioni e limiti. È competente il giudice di pace (nei limiti della sua competenza per valore) in ordine alle controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile, salvo che la questione proprietaria non sia stata oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti e sempre che tale richiesta non appaia, "ictu oculi", alla luce delle evidenze probatorie, infondata e strumentale - siccome formulata in violazione dei principi di lealtà processuale - allo spostamento di competenza dal giudice di prossimità al giudice togato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16012 del 28/07/2020 (Rv. 658513 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014 …...
Competenza del giudice di pace secondo equità - Rivalutazione monetaria - Cass. n. 17991/2020
Competenza civile - competenza per valore - Competenza del giudice di pace secondo equità - Rivalutazione monetaria - Cumulo con capitale ed interessi - Configurabilità - Limiti. Al fine di stabilire la competenza per valore del giudice adito (nella specie, giudice di pace in base all'art. 113, comma 2, c.p.c.), la rivalutazione monetaria, ove richiesta in aggiunta alla somma capitale ed agli interessi sino al momento della proposizione della domanda, si cumula, ai sensi dell'art. 10, comma 2, c.p.c., con il capitale e gli interessi. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17991 del 28/08/2020 (Rv. 658760 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_113 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 17991 2020 …...
Azione annullamento delibera condominiale priva di incidenza diretta sul patrimonio dell'attore - Cass. n. 15434/2020
Competenza civile - competenza per valore - Condominio - Azione annullamento delibera condominiale priva di incidenza diretta sul patrimonio dell'attore - Interesse ad agire - Sussistenza - Conseguenze in tema di competenza per valore - comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni . In tema di annullamento delle deliberazioni delle assemblee condominiali, posta la sussistenza dell'interesse ad agire anche quando la relativa azione sia volta esclusivamente alla loro rimozione, ove il vizio abbia carattere meramente formale e la delibera impugnata non abbia "ex se" alcuna incidenza diretta sul patrimonio dell'attore, la domanda giudiziale appartiene alla competenza residuale del tribunale, non avendo ad oggetto la lesione di un interesse suscettibile di essere quantificato in una somma di denaro per il danno ingiustamente subito ovvero per la maggior spesa indebitamente imposta. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15434 del 20/07/2020 (Rv. 658730 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_009, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1137 …...
Pluralità di domande contro la stessa parte, ex art. 104 c.p.c. - Deroga alla competenza per territorio - Cass. n. 15252/2020
Competenza civile - determinazione della competenza - determinazione della competenza - Pluralità di domande contro la stessa parte, ex art. 104 c.p.c. - Deroga alla competenza per territorio - Ammissibilità. L'art. 104 c.p.c., là dove prevede che nel caso di pluralità di domande nei confronti della stessa parte possa aversi deroga alla competenza per valore, implica la possibilità di una deroga anche alla competenza per territorio derogabile, nel senso che la sussistenza del foro territoriale rispetto ad una delle domande consente la trattazione anche delle altre. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15252 del 16/07/2020 (Rv. 658727 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_033, Cod_Proc_Civ_art_104 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 15252 2020 …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo – Cass. n. 11460/2020
Pluralità di domande proposte cumulativamente dinanzi al giudice di pace - Contenuto - Condanna al pagamento di somma di denaro inferiore al limite di competenza del giudice adito e ad un "facere" di valore non determinato - Voci o elementi della stessa domanda - Esclusione - Effetti del cumulo - Valore indeterminato della controversia - Conseguente incompetenza del giudice di pace - Fattispecie. Nel caso in cui vengano proposte, cumulativamente, dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro, inferiore al limite massimo di competenza per valore del giudice adito, ed una domanda di condanna ad un "facere", per la quale non sia indicato alcun valore, quest'ultima, non essendo meramente accessoria o specificativa della prima, deve ritenersi di valore corrispondente al suddetto limite massimo, sicché il cumulo delle due domande comporta il superamento della competenza per valore del giudice di pace. (Nella specie, la S.C., adita in sede di regolamento, ha affermato la competenza per valore del tribunale, con riguardo alla causa in cui il cliente di una compagnia telefonica aveva chiesto la condanna di quest'ultima, da un lato, alla restituzione di una somma di denaro quale conseguenza della cessazione del rapporto, e dall'altro al "facere" consistente nel completamento della procedura di migrazione ad altro gestore). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11460 del 15/06/2020 (Rv. 657945 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_104 …...
Impugnazioni civili - Giudice di pace - Domanda principale soggetta a decisione secondo equità – Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34023 del 19/12/2019 (Rv. 656325 - 01)
Stralcio della domanda riconvenzionale in favore del giudice superiore - Sentenza - Impugnazione esperibile - Cassazione - Motivo di impugnazione relativo alla denegata connessione - Ammissibilità. La pronuncia del giudice di pace con cui - ritenendo insussistente la connessione tra una domanda di sua competenza e la riconvenzionale, per la quale sia competente il Tribunale - sia stata decisa solo la domanda principale, in via di equità, e disposto lo stralcio della causa riconvenzionale in favore del giudice superiore, è impugnabile per cassazione, come questione di diritto, pure per la denegata connessione. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 34023 del 19/12/2019 (Rv. 656325 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014, Cod_Proc_Civ_art_113, Cod_Proc_Civ_art_339 …...
Competenza civile - competenza per valore – Cass. n. 28041/2019
Domanda di condanna al pagamento di canoni locatizi - Importo contenuto entro il limite di cui all'art. 7, comma 1, c.p.c. - Competenza del giudice di pace - Esclusione - Fondamento. In tema di controversie aventi ad oggetto il pagamento di canoni di locazione, ancorché di importo non eccedente il limite di cinquemila euro di cui all'art. 7, comma 1, c.p.c., resta esclusa la competenza del giudice di pace, atteso che la pretesa creditoria ha la propria fonte in un rapporto locativo, materia da ritenersi riservata alla competenza del tribunale.   Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 28041 del 31/10/2019 (Rv. 655582 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_007, Cod_Proc_Civ_art_447_2, Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 28041 2019 …...
Procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - intimazione di licenza o di sfratto - per morosità - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19606 del 19/07/2019 (Rv. 654623 - 01)
Ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. - Impugnazione - Valore della causa - Determinazione - Fattispecie. Spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione Ai fini della liquidazione delle spese di lite nel giudizio di impugnazione dell'ordinanza di rilascio, adottata ex art. 665 c.p.c. a seguito dell'opposizione del conduttore, il valore della causa non è dato dall'ammontare della morosità su cui si fonda l'intimazione di sfratto, ma è costituito dal valore di quella parte del rapporto controverso tra le parti, ossia dal valore dei canoni scaduti e da scadere per tutta la rimanente durata della locazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che, non essendo stati offerti elementi sufficienti per pervenire a tale determinazione, la causa fosse di valore indeterminato). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19606 del 19/07/2019 (Rv. 654623 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_012, Cod_Proc_Civ_art_665, Cod_Proc_Civ_art_667 …...
Competenza civile - competenza per valore - beni immobili - Cass. n. 10755/2019
Causa concernente l'accertamento dell'esistenza di una servitù di passaggio - Art. 15 c.p.c. - Applicabilità - Rilevanza della domanda di inibitoria avanzata e del procedimento possessorio svoltosi nel corso del giudizio - Esclusione - Mancata indicazione del reddito dominicale e della rendita catastale del fondo in citazione - Indicazione del valore della controversia come indeterminabile - Dovere del giudice di verificare i dati risultanti dagli atti - Permanenza – Fondamento In tema di liquidazione dei compensi del difensore, il valore della causa concernente l'accertamento dell'esistenza di una servitù di passaggio va determinato sulla base dei criteri stabiliti dall'art. 15 c.p.c. ed alla luce dell'oggetto delle domande della parti, non potendo attribuirsi autonoma rilevanza alla domanda di inibitoria contestualmente avanzata, poiché ricompresa nell'azione a difesa della servitù, e dovendosi ritenere il procedimento possessorio svoltosi nel corso del giudizio anch'esso sottoposto, per analogia, alla disposizione sopra indicata. In particolare, il giudice può considerare la lite di valore indeterminabile solo dopo avere verificato gli atti processuali, essendo ininfluente la posizione assunta sul punto dalle parti, e ciò pure ove il reddito dominicale e la rendita catastale del fondo non siano stati indicati nell'atto di citazione e l'attore abbia qualificato la lite come di valore indeterminabile o non abbia contestato l'affermazione in tal senso dei convenuti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10755 del 17/04/2019 (Rv. 653500 - 01) Cod_Proc_Civ_art_010, Cod_Proc_Civ_art_015, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_703, Cod_Civ_art_1079 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 10755 2019 …...
Processo equo - termine ragionevole - Equa riparazione - Misura dell'indennizzo ex art. 2 bis della l. n. 89 del 2001 - Limite massimo - Criteri di determinazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7695 del 19/03/2019
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali - processo equo - termine ragionevole - Equa riparazione - Misura dell'indennizzo ex art. 2 bis della l. n. 89 del 2001 - Limite massimo - Criteri di determinazione - Giudizio presupposto - Valore della causa - Interessi - Inclusione - Spese legali - Esclusione - Fondamento. In tema di equa riparazione per la durata irragionevole del processo, il limite quantitativo dell'indennizzo, previsto dall'art. 2 bis, comma 3, della l. n. 89 del 2001, va determinato sulla base del valore della vicenda oggetto del giudizio presupposto, includendovi gli interessi liquidati nella pronuncia con cui tale giudizio sia stato definito, ma non le spese legali in esso sostenute che, pur gravando sulla parte perché funzionali all'esercizio dell'azione, non rientrano nell'oggetto della causa. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7695 del 19/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_010 …...
onorari - in genere - liquidazione - determinazione del valore della controversia
Avvocato - onorari - in genere - liquidazione - determinazione del valore della controversia - criteri - rigetto della domanda - criterio del "disputatum" – applicabilità - avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - in genere. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28417 del 07/11/2018 >>> In caso di rigetto della domanda, nei giudizi per pagamento di somme o risarcimento di danni, il valore della controversia, ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato a carico dell'attore soccombente, è quello corrispondente alla somma da quest'ultimo domandata, dovendosi seguire soltanto il criterio del "disputatum", senza che trovi applicazione il correttivo del "decisum". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28417 del 07/11/2018 …...
Determinazione del valore della controversia
Spese giudiziali civili - in genere - Giudizio di appello - Determinazione del valore della controversia - Impugnazione relativa solo ad una questione processuale - Valore indeterminabile – Fondamento - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 1, ORDINANZA N. 21613 DEL 04/09/2018 In tema di liquidazione delle spese del giudizio di appello, ai fini della determinazione del valore della controversia, quando la sentenza di primo grado sia impugnata solo in ordine ad una questione processuale, il cui ipotetico accoglimento comporterebbe la necessità da parte del giudice del gravame di rimettere la causa al giudice di primo grado, il valore della causa deve considerarsi indeterminabile, poiché l'esame di tale unica questione non comporta la necessità di esaminare il merito della causa. (In applicazione del predetto principio, la S.C. ha confermato la decisione della Corte d'appello che aveva considerato di valore indeterminabile la causa relativa all'impugnazione di una sentenza per violazione del contraddittorio determinata dalla nullità della notificazione dell'atto introduttivo).   …...
Determinazione del valore della causa - CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22711 DEL 25/09/2018
Avvocato e procuratore - onorari - tariffe professionali - in genere - Liquidazione delle spese in favore della parte vittoriosa - Determinazione del valore della causa - Pluralità di domande proposte in un unico processo, ma in via subordinata o alternativa - Criterio - Prevalenza della domanda di maggior valore - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22711 DEL 25/09/2018 Ai sensi dell'art. 10 c.p.c., richiamato dall'art. 5 d.m. n. 140 del 2012 "ratione temporis" applicabile, le domande proposte, in via gradata tra loro, verso la stessa parte non si sommano ai fini della determinazione del valore della causa, con riguardo alla liquidazione delle spese in favore della parte vittoriosa, dovendo esser utilizzato a tal fine l'ammontare richiesto nella domanda di valore maggiore. (Nella specie, la S.C. ha escluso il cumulo delle domande proposte dalla società attrice, in via principale, per ottenere la residua parte di un contributo concesso originariamente e, in via subordinata all'ipotesi di rigetto della pretesa svolta in via principale, per trattenere la somma già ricevuta).   …...
Avvocato - onorari - valore della causa - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18507 del 12/07/2018
Art. 6 d.m. n. 585 del 1994 - Onorari professionali a carico del cliente - Liquidazione - Poteri del giudice - Riferimento al valore effettivo della controversia - Conseguenze - Criteri - Fattispecie. Nei rapporti tra avvocato e cliente sussiste sempre la possibilità di concreto adeguamento degli onorari al valore effettivo e sostanziale della controversia, ove sia ravvisabile una manifesta sproporzione rispetto a quello derivante dall'applicazione delle norme del codice di rito. Pertanto, il giudice deve verificare, di volta in volta, l'attività difensiva che il legale ha svolto, tenuto conto delle peculiarità del caso specifico, in modo da stabilire se l'importo oggetto della domanda possa costituire un parametro di riferimento idoneo ovvero se lo stesso si riveli del tutto inadeguato all'effettivo valore della controversia, perché, in tale ultima eventualità, il compenso preteso alla stregua della relativa tariffa non può essere ritenuto corrispettivo della prestazione espletata. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha condiviso l'ordinanza impugnata nella parte in cui aveva considerato, ai fini della determinazione del valore della controversia, non la somma oggetto della domanda, ma quella più alta effettivamente attribuita ai ricorrenti, all'esito dell'intero procedimento, a titolo di risarcimento dei danni). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18507 del 12/07/2018 …...
Competenza civile - competenza per valore - determinazione - in genere - Cass. n. 18201/2018
Pretesa creditoria della P.A. - Assenza profili autoritativi - Controversia avente la sua fonte in un rapporto riguardante un bene immobile demaniale - Competenza del giudice di pace - Configurabilità - Condizioni e limiti - Fattispecie. In tema di pretese creditorie della P.A., qualora non ricorra l'esercizio autoritativo di suoi poteri, il diritto fatto valere riguarda denaro e, quindi, il "petitum" mediato consiste nel conseguimento di un bene della vita rappresentato da una cosa mobile, ancorché tali pretese abbiano la loro fonte in un rapporto giuridico o di fatto concernente un immobile demaniale. Pertanto, agli effetti dell'art. 7, comma 1, c.p.c., la relativa domanda è riconducibile alla competenza generale mobiliare del giudice di pace, purché la questione del rapporto presupposto non venga in rilievo neppure in via incidentale. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha dichiarato la competenza per valore del giudice di pace, poiché la domanda della P.A. aveva ad oggetto il pagamento di indennità di occupazione di un'area del demanio idrico e, dunque, di somme di denaro di ammontare compreso entro il limite di cui all'art. 7, comma 1, c.p.c.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18201 del 11/07/2018 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18201 2018   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - interessi danni e spese - Cass. n. 17860/2017
Interessi moratori scaduti non oggetto di domanda ed interessi genericamente richiesti - Computo ai fini della competenza per valore - Esclusione. Ai fini della determinazione della competenza per valore in ordine alla domanda relativa a somma di danaro, vanno sommati al capitale, ex art. 10, comma 2, c.p.c., gli interessi di mora già maturati “ante litem” ed autonomamente richiesti, ma non quelli moratori scaduti che non formino oggetto di apposita istanza, né quelli genericamente richiesti, perciò da intendersi come interessi successivi alla data di notifica dell'atto giudiziale introduttivo che, di per sé, vale altrimenti a costituire in mora il debitore. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17860 del 19/07/2017 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17860 2017   …...
Avvocato e procuratore - onorari - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26614 del 21/12/2016
Assistenza di un unico cliente contro le domande di identico contenuto proposte da più parti - Compenso dovuto all'avvocato - Misura - Determinazione del valore della causa - Cumulo del valore delle varie domande - Esclusione - Applicazione analogica dell'art. 5 del d.m. n. 585 del 1994 - Configurabilità - Sussistenza. Il compenso dovuto all'avvocato che abbia difeso un solo cliente dalle identiche domande proposte da più attori va determinato sulla base non del valore cumulato delle varie domande, ma sulla base del valore di una sola domanda maggiorato del 20% per ciascuna domanda, fino ad un massimo di dieci (ovvero del 5% per ciascuna domande oltre la decima, fino ad un massimo di venti), in applicazione analogica del criterio previsto dall'art. 5 del d.m. n. 585 del 1994, per l'ipotesi dell'avvocato che assista più parti aventi un'identica posizione processuale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26614 del 21/12/2016   …...
Trasporti - marittimi ed aerei - trasporto aereo - di cose - responsabilità del vettore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8901 del 04/05/2016
Controversie risarcitorie - Art. 33 della convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 sul trasporto aereo internazionale - Norma sulla individuazione del giudice competente - Esclusione. In materia di controversie risarcitorie relative al trasporto aereo internazionale, la disposizione di cui all'art. 33 della Convenzione di Montreal (ratificata e rese esecutiva in Italia con legge n. 12 del 2004) ha la funzione soltanto di regolare il riparto di giurisdizione, sicché il riferimento al "tribunale", contenuto nel suo testo, non vale ad individuare una competenza funzionale di detto ufficio giudiziario, trovando applicazione l'ordinario criterio di riparto di competenza per valore previsto dal codice di rito civile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8901 del 04/05/2016   …...
Competenza civile - competenza per valore - Cass. n. 18732/2015
Valore della causa - Riferimento alla determinazione del contributo unificato per la individuazione del giudice competente per valore - Esclusione - Ragioni. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18732 del 22/09/2015 L'indicazione del valore della causa, riportata in calce all'atto introduttivo del giudizio per la determinazione del contributo unificato dovuto per legge, ha finalità esclusivamente fiscale, sicchè non spiega alcun effetto sulla determinazione del valore della controversia ai fini della individuazione del giudice competente. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18732 del 22/09/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18732 2015   …...
Competenza civile - Cass. n. 17202/2015
Causa incardinata innanzi al Pretore - Soppressione degli uffici pretorili ai sensi del d.lgs. n. 51 del 1998 - Clausola di contenimento presente nella domanda originaria - Perdurante rilevanza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17202 del 27/08/2015 Nelle cause originariamente incardinate davanti al pretore, ancora pendenti alla data del 2 giugno 1999 ed attribuite, ex art. 1 del d.lgs. n. 51 del 1998, alla competenza del tribunale, poiché il limite quantitativo della domanda non può variare nel corso del processo in ragione di mutamenti normativi dei criteri di competenza, se la parte aveva inserito nell'atto introduttivo la cd. clausola di contenimento del valore complessivo della causa, lo stesso rimane fissato nei limiti della competenza del giudice originariamente adito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17202 del 27/08/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17202  2015   …...
cumulo oggettivo - in genere – Cass. n. 11287/2015
Pluralità di domande proposte cumulativamente dinanzi al giudice di pace - Contenuto - Condanna al pagamento di somma di denaro inferiore al limite di competenza del giudice adito e ad un "facere" di valore non determinato - Effetti del cumulo - Valore indeterminato della controversia - Conseguente incompetenza del giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11287 del 29/05/2015 Nel caso in cui vengano proposte, cumulativamente, dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro, inferiore al limite massimo di competenza per valore del giudice adito, ed una domanda di condanna ad un "facere", per la quale non sia indicato alcun valore, quest'ultima deve ritenersi di valore corrispondente al suddetto limite massimo, sicché il cumulo delle due domande comporta il superamento della competenza per valore del giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11287 del 29/05/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 11287  2015 …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - Cass. n. 11287/2015
Pluralità di domande proposte cumulativamente dinanzi al giudice di pace - Contenuto - Condanna al pagamento di somma di denaro inferiore al limite di competenza del giudice adito e ad un "facere" di valore non determinato - Effetti del cumulo - Valore indeterminato della controversia - Conseguente incompetenza del giudice di pace. Nel caso in cui vengano proposte, cumulativamente, dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro, inferiore al limite massimo di competenza per valore del giudice adito, ed una domanda di condanna ad un "facere", per la quale non sia indicato alcun valore, quest'ultima deve ritenersi di valore corrispondente al suddetto limite massimo, sicché il cumulo delle due domande comporta il superamento della competenza per valore del giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 11287 del 29/05/2015   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 11287  2015 …...
Spese giudiziali civili - liquidazione - Cass. n. 10810/2015
Causa relativa a beni immobili - Determinazione del valore - Reddito dominicale o catastale - Mancanza - Determinazione "ex actis" da parte del giudice - Insufficienza - Conseguenze - Qualificazione della causa di valore indeterminabile. Il valore delle cause relative a beni immobili (fra le quali quella di regolamento di confini) si determina sulla base del reddito dominicale o della rendita catastale della "res", sicché, in loro assenza, il giudice deve attenersi alle risultanze degli atti e, in mancanza di elementi concreti ed attendibili per la stima, deve ritenere la causa di valore indeterminabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10810 del 26/05/2015 _____________________________________ Spese giudiziali Corte Cassazione 10810 2015   …...
Spese giudiziali civili - liquidazione - in genere – Cass. n. 10810/2015
Causa relativa a beni immobili - Determinazione del valore - Reddito dominicale o catastale - Mancanza - Determinazione "ex actis" da parte del giudice - Insufficienza - Conseguenze - Qualificazione della causa di valore indeterminabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10810 del 26/05/2015 Il valore delle cause relative a beni immobili (fra le quali quella di regolamento di confini) si determina sulla base del reddito dominicale o della rendita catastale della "res", sicché, in loro assenza, il giudice deve attenersi alle risultanze degli atti e, in mancanza di elementi concreti ed attendibili per la stima, deve ritenere la causa di valore indeterminabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10810 del 26/05/2015 _____________________________________ Spese giudiziali Corte Cassazione 10810 2015   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10478 del 21/05/2015
Azione di collazione autonoma dalla divisione ereditaria - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10478 del 21/05/2015 La collazione è disciplinata dalla legge come una fase della divisione ereditaria, sicché non può formare oggetto di un'azione giudiziale autonoma dalla divisione stessa, neppure a fini di mero accertamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10478 del 21/05/2015   …...
competenza civile - determinazione della competenza - Cass. n. 17843/2014
Cumulo di domande di competenza di giudici diversi - Competenza del giudice superiore in relazione all'intera controversia - Condizioni - Fattispecie in tema di giudizio esecutivo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17843 del 08/08/2014 Qualora nei confronti della stessa parte siano proposte più domande, anche solo soggettivamente connesse, alcune rientranti nella competenza per valore del giudice di pace, altre in quella per materia del tribunale, l'organo giudiziario superiore è competente a conoscere dell'intera controversia, in applicazione degli artt. 10, secondo comma, e 104, cod. proc. civ., sempre che l'ufficio del giudice di pace competente per valore ricada nel circondario del tribunale del giudice dell'esecuzione. (Nella specie, relativa ad una opposizione all'esecuzione proposta innanzi al giudice di pace e diretta a far valere il fatto estintivo sopravvenuto costituito dalla prescrizione quinquennale del credito azionato, la S.C., in applicazione dell'anzidetto principio, ha affermato la competenza del tribunale attesa la pendenza di altre opposizioni instaurate davanti a questo ufficio ed attinenti alla regolarità del procedimento di riscossione della cartella esattoriale per il medesimo credito, e, dunque, riconducibili all'art. 617 cod. proc. civ.). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17843 del 08/08/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17843 2014 …...
competenza civile - competenza per valore - in genere – cass. n. 6297/2014
Separazione consensuale - Spese straordinarie relative ai figli sostenute dal coniuge affidatario - Obbligo di rimborso dell'altro coniuge - Controversia relativa - Competenza - Determinazione in ragione del valore della causa - Sussistenza - Competenza funzionale del tribunale - Inapplicabilità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6297 del 19/03/2014 La competenza in ordine alla controversia avente ad oggetto l'adempimento delle obbligazioni di natura economica, imposte al coniuge in sede di separazione consensuale (nella specie relative al pagamento delle spese straordinarie relative ai figli sostenute dal coniuge affidatario), va determinata in ragione del valore della causa secondo i criteri ordinari, trattandosi di controversia diversa da quella concernente il regolamento dei rapporti tra coniugi ovvero la modifica delle condizioni della separazione, rientrante nella competenza funzionale del tribunale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6297 del 19/03/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 6297  2014 …...
Competenza civile - competenza per valore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20303 del 25/09/2014
Separazione tra coniugi - Spese di mantenimento dei figli sostenute dal coniuge affidatario - Precetto intimato per l'adempimento - Opposizione - Competenza - Determinazione in ragione del valore della causa - Fondamento. In caso di opposizione a precetto intimato per l'adempimento degli obblighi di natura patrimoniale imposti al coniuge in sede di separazione (nella specie, obbligo del coniuge non affidatario di contribuire alle spese di mantenimento dei figli sostenute dal coniuge affidatario), la competenza va determinata in ragione del valore della causa secondo i criteri ordinari, trattandosi di controversia diversa da quella concernente il regolamento dei rapporti tra coniugi ovvero la modifica delle condizioni della separazione, rientrante nella competenza funzionale del tribunale. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20303 del 25/09/2014   …...
valore della causa - Criteri di determinazione - Opposizione avverso sentenza di risoluzione del concordato preventivo - Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 1346 del 21/01/2013
avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Criteri di determinazione - Opposizione avverso sentenza di risoluzione del concordato preventivo e conseguente dichiarazione di fallimento - Ammontare del passivo - Esclusione - Valore indeterminabile - Applicabilità - Ragioni. Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 1346 del 21/01/2013 massima|green  Ai fini della liquidazione dei diritti e degli onorari spettanti al difensore in sede di opposizione alla sentenza di Ri....luzione del concordato preventivo e conseguente dichiarazione di fallimento, il valore della causa, da determinarsi sulla base della domanda ex art. 10 cod. proc. civ., non va desunto dall'entità del passivo, non essendo applicabile in via analogica l'art. 17 cod. proc. civ. riguardante esclusivamente i giudizi di opposizione ad esecuzione forzata, ma deve considerarsi indeterminabile, atteso che la pronuncia richiesta è di revoca del fallimento, con oggetto l'accertamento dell'insolvenza, e non la delimitazione quantitativa del dissesto, tenuto conto che, rispetto ad essa, la legittimità della Ri....luzione del concordato costituisce un mero presupposto. integrale|orange Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 1346 del 21/01/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSO1. Con sentenza in data 13 maggio 2005, la Corte d'appello di Ancona confermò la sentenza con la quale il Tribunale di Ascoli in data 21 dicembre 2000 aveva revocato la sentenza di Risoluzione del concordato preventivo e dichiarato il fallimento dell'ingegner Mo..Arrigo. La corte pose le spese del giudizio d'appello a carico della curatela fallimentare, e liquidò gli onorari Euro 3.600,00.2. Per la cassazione di questa sentenza ricorre Arrigo Mo.., con un atto affidato a un unico motivo, notificato il giorno 13 maggio 2006.Il fallimento non ha svolto difese.RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE3. Con il ricorso si denuncia la violazione del D.M. n. 585 del 1994 e dei successivi decreti in tema di determinazione degli onorari spettanti agli avvocati per prestazioni giudiziali. Il ricorrente assume che il valore della causa, che è di revoca della Ri....luzione del concordato preventivo, è di Euro 2.000.000,00, come risulterebbe dallo stato attivo e passivo; e chiede il riconoscimento degli …...
Competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - Cass. n. 7182/2014
Foro convenzionale esclusivo - Individuazione da parte dell'attore - Contestazione - Questione di merito - Competenza del giudice indicato nella convenzione - Persistenza. La determinazione della competenza va operata, ai sensi dell'art. 10 cod. proc. civ., che detta una regola di portata generale, in base alla domanda, senza che rilevino le contestazioni del convenuto. Ne consegue che, ove l'attore introduca la causa presso il foro convenzionale esclusivo scelto in un accordo concluso dalle parti, deducendone la sussistenza dei presupposti di operatività, ed il convenuto la contesti, la competenza resta radicata presso il giudice indicato in esclusiva in tale accordo poiché è riservata alla cognizione sul merito ogni contestazione o eccezione relative all'accordo stesso. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7182 del 26/03/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7182  2014 …...
competenza civile - competenza per valore - Cass. n. 6297/2014
Separazione consensuale - Spese straordinarie relative ai figli sostenute dal coniuge affidatario - Obbligo di rimborso dell'altro coniuge - Controversia relativa - Competenza - Determinazione in ragione del valore della causa - Sussistenza - Competenza funzionale del tribunale - Inapplicabilità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6297 del 19/03/2014 La competenza in ordine alla controversia avente ad oggetto l'adempimento delle obbligazioni di natura economica, imposte al coniuge in sede di separazione consensuale (nella specie relative al pagamento delle spese straordinarie relative ai figli sostenute dal coniuge affidatario), va determinata in ragione del valore della causa secondo i criteri ordinari, trattandosi di controversia diversa da quella concernente il regolamento dei rapporti tra coniugi ovvero la modifica delle condizioni della separazione, rientrante nella competenza funzionale del tribunale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6297 del 19/03/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 6297  2014 …...
Procedimenti cautelari - istruzione preventiva - accertamento tecnico - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24726 del 04/11/2013
Nel giudizio di merito successivo ad un accertamento tecnico preventivo, ai fini della determinazione della competenza per valore del giudice adito, le spese sostenute dalla parte che abbia ottenuto il provvedimento ex art. 696 cod. proc. civ. si sommano con il valore della domanda di merito proposta. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24726 del 04/11/2013   …...
Competenza civile - competenza per valore - rapporti obbligatori - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16898 del 05/07/2013
Impugnazione di rendiconto condominiale - Valore della lite - Criterio determinativo - Entità della spesa contestata - Rilevanza. Ai fini della determinazione della competenza per valore, riguardo all'impugnativa della deliberazione dell'assemblea condominiale di approvazione del rendiconto annuale e di ripartizione dei contributi, seppure l'attore abbia chiesto la dichiarazione di nullità o l'annullamento dell'intera delibera, deducendo l'illegittimità di un obbligo di pagamento a lui imposto, occorre far riferimento soltanto all'entità della spesa specificamente contestata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16898 del 05/07/2013   …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2966 del 07/02/2013
Limiti alla giurisdizione equitativa del giudice di pace - Rilevanza ai fini della proponibilità dell'appello (ante riforma del 2006) - Valore della causa - Criteri di determinazione. Ai fini della determinazione della regola di giudizio - di diritto o equitativa - da seguirsi dal giudice di pace ex art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., il valore della causa deve essere determinato ai sensi dell'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ., sommando, pertanto, al capitale unicamente gli interessi scaduti e non pure quelli maturati dalla data della domanda; nondimeno, ai fini suddetti, è sufficiente che la richiesta di corresponsione degli interessi venga limitata a quelli già scaduti in occasione della precisazione delle conclusioni, in quanto il contenimento della domanda operato in tale sede, se è del tutto ininfluente ai fini dell'individuazione del giudice competente, vale invece a determinare la regola di giudizio cui è vincolato il giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2966 del 07/02/2013   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1346 del 21/01/2013
Opposizione avverso sentenza di risoluzione del concordato preventivo e conseguente dichiarazione di fallimento - Ammontare del passivo - Esclusione - Valore indeterminabile - Applicabilità - Ragioni. Ai fini della liquidazione dei diritti e degli onorari spettanti al difensore in sede di opposizione alla sentenza di risoluzione del concordato preventivo e conseguente dichiarazione di fallimento, il valore della causa, da determinarsi sulla base della domanda ex art. 10 cod. proc. civ., non va desunto dall'entità del passivo, non essendo applicabile in via analogica l'art. 17 cod. proc. civ. riguardante esclusivamente i giudizi di opposizione ad esecuzione forzata, ma deve considerarsi indeterminabile, atteso che la pronuncia richiesta è di revoca del fallimento, con oggetto l'accertamento dell'insolvenza, e non la delimitazione quantitativa del dissesto, tenuto conto che, rispetto ad essa, la legittimità della risoluzione del concordato costituisce un mero presupposto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1346 del 21/01/2013   …...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10626 del 26/06/2012
Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tenere conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 cod. proc. civ.: pertanto, nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10626 del 26/06/2012   …...
procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - provvedimenti appellabili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10626 del 26/06/2012
Valore della controversia - Determinazione - Sentenza che decide l'opposizione a decreto ingiuntivo - Criteri applicabili - Spese successive alla proposizione della domanda monitoria - Rilevanza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10626 del 26/06/2012 Per stabilire se la causa decisa dal giudice di pace sia di valore inferiore o superiore a 1.100 euro (e, di conseguenza, se sia appellabile o ricorribile per cassazione), non si può tenere conto delle spese successive alla proposizione della domanda, secondo quanto stabilito dall'art. 10 cod. proc. civ.: pertanto, nella determinazione del valore della causa di opposizione a decreto ingiuntivo non rilevano le spese processuali liquidate dal giudice che ha pronunciato il decreto oggetto di opposizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10626 del 26/06/2012   …...
impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - del conciliatore – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9432 del 11/06/2012
Sentenze del giudice di pace pronunciate secondo equità - Appellabilità - Presupposti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9432 del 11/06/2012 Per stabilire se una sentenza del giudice di pace sia stata pronunciata secondo equità, e sia quindi appellabile solo nei limiti di cui all'art. 339, comma terzo, cod. proc. civ., occorre avere riguardo non già al contenuto della decisione, ma al valore della causa, da determinarsi secondo i princìpi di cui agli artt. 10 e ss. cod. proc. civ., e senza tenere conto del valore indicato dall'attore ai fini del pagamento del contributo unificato. Pertanto, ove l'attore abbia formulato dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro inferiore a millecento euro (e cioè al limite dei giudizi di equità c.d. "necessaria", ai sensi dell'art. 113, comma secondo, cod. proc. civ.), accompagnandola però con la richiesta della diversa ed eventualmente maggior somma che "sarà ritenuta di giustizia", la causa deve ritenersi - in difetto di tempestiva contestazione ai sensi dell'art. 14 cod. proc. civ. - di valore indeterminato, e la sentenza che la conclude sarà appellabile senza i limiti prescritti dall'art. 339 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9432 del 11/06/2012   …...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - competenza – Cass. n. 3878/2012
Giudice di pace - Opposizione alle sanzioni amministrative pecuniarie - Competenza per valore - Criteri di determinazione - Massimo edittale della sanzione prevista per ciascuna violazione - Rilevanza - Fondamento - Pluralità di sanzioni - Sommatoria delle sanzioni - Superamento della competenza per valore del giudice di pace - Rilevanza - Esclusione. In tema di sanzioni amministrative, l'art. 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, attribuisce al giudice di pace la competenza per le opposizione alle sanzioni amministrative pecuniarie di valore fino ad euro 15.493, dovendosi aver riguardo, al fine di determinare tale parametro, al massimo edittale della sanzione prevista per ciascuna violazione, senza che rilevi che il provvedimento sanzionatorio abbia ad oggetto una pluralità di contestazioni e che, per effetto della sommatoria dei relativi importi, venga superato il limite di valore che radica la competenza del giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3878 del 12/03/2012   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 3878  2012 …...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - competenza – Cass. n. 27846/2011
Sanzioni amministrative in tema di violazioni del codice della strada - Competenza per materia del giudice di pace - Sussistenza - Sanzione per la rimozione in danno di cartelli pubblicitari abusivi - Natura accessoria - Configurabilità - Giudizio di opposizione - Competenza del giudice di pace - Sussistenza - Superamento dei limiti di valore - Rilevanza - Esclusione. In tema di sanzioni amministrative, il combinato disposto degli artt. 205 cod. strada e 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, attribuisce al giudice di pace la competenza per materia sulle opposizioni alle sanzioni irrogate per violazione del codice della strada. Ne consegue che, qualora venga irrogata la sanzione di cui all'art. 23, comma 13-quater, cod. strada - concernente il pagamento delle spese sostenute per la rimozione in danno di cartelli pubblicitari abusivi installati su suolo demaniale - essa deve ritenersi accessoria rispetto alla sanzione di cui al comma 11 del medesimo art. 23; pertanto, il relativo giudizio di opposizione è di competenza del giudice di pace, a nulla rilevando che, trattandosi di una pluralità di singoli illeciti ricompresi in un'unica ordinanza-ingiunzione, ne risulti superato il limite di valore della competenza di detto giudice. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 27846 del 20/12/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 27846  2011 …...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - competenza – Cass. n. 24753/2011
Opposizione a cartella esattoriale configurata come opposizione all'esecuzione - Competenza per materia del giudice di pace - Sussistenza - Fondamento - Cumulo comportante il superamento dei limiti di competenza per valore - Irrilevanza - Limiti - Criteri. La cognizione dell'opposizione a cartella esattoriale relativa alla riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie, configurata come opposizione all'esecuzione non ancora iniziata, spetta alla competenza del giudice di pace, avuto riguardo ai criteri di competenza per materia individuati nell'art. 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, senza che possa rilevare il fatto che la sommatoria dei titoli azionati superi il limite per la competenza per valore di detto giudice vigente all'epoca dell'introduzione della controversia, poiché l'attribuzione della competenza per materia al giudice di pace configura anche una competenza per valore, ai sensi del citato art. 22-bis, fino a 15.493 euro. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 24753 del 23/11/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 24753  2011 …...
Competenza civile - incompetenza - sentenza (efficacia) – Cass. n. 21697/2011
Ordinanza declinatoria della competenza - Natura di sentenza - Conseguenze - Statuizione sulle spese - Obbligatorietà - Impugnazione con l'appello - Necessità - Ricorso per cassazione eventualmente proposto - Inammissibilità. L'ordinanza con la quale il giudice dichiara la propria incompetenza per valore ha natura di sentenza per il suo carattere decisorio sulla competenza, con la conseguenza che la statuizione sulle spese del processo ivi contenuta è ordinariamente impugnabile con l'appello e non con ricorso per cassazione che, se proposto, va dichiarato inammissibile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21697 del 20/10/2011 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21697 2011   …...
Competenza civile - competenza per valore - Cass. n. 21582/2011
Controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile - Competenza del giudice di pace - Configurabilità - Condizioni e limiti. È competente il giudice di pace (nei limiti della sua competenza per valore) in ordine alle controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile, salvo che la questione proprietaria non sia stata oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti e sempre che tale richiesta non appaia, "ictu oculi", alla luce delle evidenze probatorie, infondata e strumentale - siccome formulata in violazione dei principi di lealtà processuale - allo spostamento di competenza dal giudice di prossimità al giudice togato. (Principio di diritto enunciato ai sensi dell'art.363 cod. proc. civ.) Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 21582 del 19/10/2011 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 21582 2011   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18100 del 05/09/2011
Proposizione cumulativa di più domande - Limitazione delle domande nei limiti della competenza per valore del giudice adito - Conseguenze - Radicamento della competenza per valore - Vincolatività anche per il giudizio di merito - Sussistenza - Condanna per un importo superiore - Ultrapetizione - Configurabilità. In caso di proposizione cumulativa di più domande, qualora l'attore abbia dichiarato di voler limitare complessivamente le domande nell'ambito della competenza per valore del giudice adito (cosiddetta "clausola di contenimento"), tale limitazione ha effetto non solo ai fini dell'individuazione del giudice competente per valore ma, nel caso del giudice di pace, anche in relazione alla scelta del criterio di decisione e, in ogni caso, anche in relazione al merito, con la conseguenza che è viziata da ultrapetizione la sentenza che, accogliendo la domanda, vada oltre il limite indicato con la clausola di contenimento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18100 del 05/09/2011   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - Cass. n. 18100/2011
Proposizione cumulativa di più domande - Limitazione delle domande nei limiti della competenza per valore del giudice adito - Conseguenze - Radicamento della competenza per valore - Vincolatività anche per il giudizio di merito - Sussistenza - Condanna per un importo superiore - Ultrapetizione - Configurabilità. In caso di proposizione cumulativa di più domande, qualora l'attore abbia dichiarato di voler limitare complessivamente le domande nell'ambito della competenza per valore del giudice adito (cosiddetta "clausola di contenimento"), tale limitazione ha effetto non solo ai fini dell'individuazione del giudice competente per valore ma, nel caso del giudice di pace, anche in relazione alla scelta del criterio di decisione e, in ogni caso, anche in relazione al merito, con la conseguenza che è viziata da ultrapetizione la sentenza che, accogliendo la domanda, vada oltre il limite indicato con la clausola di contenimento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18100 del 05/09/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18100  2011 …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo – Cass. n. 18100/2011
Proposizione cumulativa di più domande - Limitazione delle domande nei limiti della competenza per valore del giudice adito - Conseguenze - Radicamento della competenza per valore - Vincolatività anche per il giudizio di merito - Sussistenza - Condanna per un importo superiore - Ultrapetizione - Configurabilità. In caso di proposizione cumulativa di più domande, qualora l'attore abbia dichiarato di voler limitare complessivamente le domande nell'ambito della competenza per valore del giudice adito (cosiddetta "clausola di contenimento"), tale limitazione ha effetto non solo ai fini dell'individuazione del giudice competente per valore ma, nel caso del giudice di pace, anche in relazione alla scelta del criterio di decisione e, in ogni caso, anche in relazione al merito, con la conseguenza che è viziata da ultrapetizione la sentenza che, accogliendo la domanda, vada oltre il limite indicato con la clausola di contenimento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18100 del 05/09/2011 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18100 2011   …...
Spese giudiziali civili - Cass. n. 536/2011
Rimborso delle spese a carico del soccombente - Determinazione del valore della controversia - Criteri - Riferimento a quanto domandato con l'atto introduttivo del giudizio ovvero a quanto richiesto in sede di impugnazione - Condizioni e limiti - Giudizio di secondo grado limitato alla decisione sulla condanna di una parte alle spese di primo grado - Criterio del "disputatum" - Somma liquidata dal primo giudice - Fondamento. Ai fini del rimborso delle spese di lite a carico della parte soccombente, il valore della controversia va fissato - in armonia con il principio generale di proporzionalità ed adeguatezza degli onorari di avvocato nell'opera professionale effettivamente prestata, quale desumibile dall'interpretazione sistematica dell'art. 6, primo e secondo comma, della Tariffa approvata con d.m. 5 ottobre 1994, n. 585, del Ministro di grazia e giustizia - sulla base del criterio del "disputatum" (ossia di quanto richiesto nell'atto introduttivo del giudizio ovvero nell'atto di impugnazione parziale della sentenza); peraltro, ove il giudizio di secondo grado abbia per oggetto esclusivo la valutazione della correttezza della decisione di condanna di una parte alle spese del giudizio di primo grado, il valore della controversia, ai predetti fini, è dato dall'importo delle spese liquidate dal primo giudice, costituendo tale somma il "disputatum" posto all'esame del giudice di appello. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 536 del 12/01/2011   _____________________________________ Spese giudiziali Corte Cassazione 536 2011 …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25553 del 30/11/2011
Domanda di valore indeterminato, da accertarsi in corso di causa - Rigetto della domanda per accoglimento di eccezione preliminare di merito - Scaglione relativo alle cause di valore indeterminabile - Applicabilità. In tema di liquidazione dell'onorario spettante all'avvocato, lo scaglione tariffario relativo alle cause di valore indeterminabile è applicabile anche nel caso in cui questo valore, da accertarsi in corso di causa, sia rimasto non determinato in conseguenza dell'accoglimento di un'eccezione preliminare di merito, quale l'eccezione di prescrizione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25553 del 30/11/2011   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25553 del 30/11/2011
Liquidazione - Determinazione del valore della controversia - Criteri - Rigetto della domanda per accoglimento dell'eccezione di prescrizione - Criterio del "disputatum" - Applicabilità. A norma dell'art. 6, d.m. 8 aprile 2004, n. 127, in caso di rigetto della domanda per accoglimento dell'eccezione di prescrizione, nei giudizi per pagamento di somme o risarcimento di danni, il valore della controversia, ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato a carico dell'attore soccombente, è quello corrispondente alla somma da quest'ultimo domandata, dovendosi seguire soltanto il criterio del "disputatum", senza che trovi applicazione il correttivo del "decisum". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25553 del 30/11/2011   …...
Competenza civile - competenza per valore - valore indeterminabile – Cass. n. 16318/2011
Somme di denaro e beni mobili - Richiesta di una somma esattamente specificata - Formula aggiuntiva "o quella maggiore o minore somma risultante" - Natura di clausola di stile - Rilevanza - Limiti - Possibilità di considerare la causa di valore indeterminabile - Esclusione. In una causa nella quale l'attore indica con precisione l'ammontare del suo credito e chiede che quell'ammontare gli sia attribuito dal giudice, la formula che nel gergo forense si suole aggiungere "o quell'altra maggiore o minore somma che risulterà in corso di causa" ha natura di un clausola di stile ed è inidonea ad influire sulla determinazione della competenza per valore, sicché quest'ultima resta delimitata dalla somma specificata, non potendo la controversia essere considerata di valore indeterminabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16318 del 26/07/2011   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 16318  2011 …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16318 del 26/07/2011
Pluralità di domande - Individuazione dello "scaglione" di appartenenza - Più domande di valore indeterminabile ed una domanda di risarcimento del danno di valore determinato - Cumulabilità - Conseguenze - Valore indeterminabile della causa. Ai fini della determinazione dello scaglione per la liquidazione degli onorari di avvocato, ove siano state proposte più domande, alcune di valore indeterminabile, ed una di risarcimento dei danni, di valore determinato, esse si cumulano tra di loro e la causa va complessivamente ritenuta di valore indeterminabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16318 del 26/07/2011   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2188 del 31/01/2011
Liquidazione - Determinazione - Criteri. In tema di liquidazione degli onorari professionali a favore dell'avvocato, il principio generale secondo cui il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile (art. 10), avendo riguardo all'oggetto della domanda considerato al momento iniziale della lite, trova un limite alla sua applicabilità nei casi in cui, al momento dell'instaurazione del giudizio, non sia possibile indicare il "quantum" - il che si verifica, in genere, nelle controversie per risarcimento danni, in cui, il più delle volte, la domanda di condanna è formulata con riserva di quantificazione in corso di giudizio -, rendendosi in tale ipotesi indispensabile, ai fini "de quibus", far riferimento al valore definito e, quindi, al "quantum" stabilito dalle parti in altro modo - nella specie, con transazione -, sicchè, in definitiva, il valore delle cause viene ad essere determinato sulla base del predetto importo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2188 del 31/01/2011   …...
Competenza civile - determinazione della competenza - Cass. n. 25269/2010
Domande contro la stessa parte appartenenti alla competenza di giudici diversi - Connessione soggettiva - Deroga alla competenza per valore - Ammissibilità - Deroga alla competenza per territorio - Esclusione - Fondamento.  L'art. 104 del codice di procedura civile, nel prevedere che domande formulate nei confronti della stessa parte (anche non altrimenti connesse) ed appartenenti alla competenza di giudici diversi possano essere proposte davanti al medesimo giudice a causa del vincolo di connessione soggettiva, consente la deroga, per espresso richiamo al secondo comma dell'art. 10 cod. proc. civ., alla sola competenza per valore, con la conseguenza che, se una delle domande appartiene alla competenza territoriale di un giudice diverso, la deroga per soli motivi di connessione soggettiva non è consentita. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 25269 del 14/12/2010   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 25269  2010 …...
competenza civile - determinazione della competenza - Cass. n. 25269/2010
Domande contro la stessa parte appartenenti alla competenza di giudici diversi - Connessione soggettiva - Deroga alla competenza per valore - Ammissibilità - Deroga alla competenza per territorio - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 25269 del 14/12/2010 L'art. 104 del codice di procedura civile, nel prevedere che domande formulate nei confronti della stessa parte (anche non altrimenti connesse) ed appartenenti alla competenza di giudici diversi possano essere proposte davanti al medesimo giudice a causa del vincolo di connessione soggettiva, consente la deroga, per espresso richiamo al secondo comma dell'art. 10 cod. proc. civ., alla sola competenza per valore, con la conseguenza che, se una delle domande appartiene alla competenza territoriale di un giudice diverso, la deroga per soli motivi di connessione soggettiva non è consentita. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 25269 del 14/12/2010   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 25269 2010 …...
Competenza civile - competenza per valore - Cass. n. 17039/2010
Domanda di risarcimento del danno - Pregiudizio recato a bene immobile - Richiesta di somma di denaro entro il limite previsto dall'art. 7, primo comma, cod. proc. civ. - Competenza del giudice di pace - Sussistenza - Fondamento. Il risarcimento del danno subito da un immobile è assoggettato alla competenza per valore del giudice di pace - ove il "petitum" sia compreso nel limite previsto dall'art. 7 primo comma cod. proc. civ. - posto che la domanda ha ad oggetto una somma di danaro, senza che rilevi, ai fini della competenza per valore il titolo di godimento del bene. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17039 del 20/07/2010 Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 17039 2010 …...
Impugnazioni civili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9923 del 26/04/2010
Giudice di pace - Sentenza - Regime delle impugnazioni - Criterio generale di individuazione - Valore della domanda - Necessità - Riferibilità al contenuto della decisione o al criterio decisionale adottato - Esclusione - Principio dell'apparenza - Applicabilità residuale - Condizioni - Individuazione. Pur dovendo, ordinariamente, essere individuato il mezzo di impugnazione avverso le sentenze del giudice di pace con riferimento al criterio del valore della domanda (o al contenuto della stessa, ove si tratti di rapporti contrattuali di massa), tale principio trova eccezione nei casi in cui il giudice di pace si sia espressamente pronunciato sul punto, dichiarando - a torto o a ragione - di dover decidere secondo equità, operando, in tal caso, il principio della c.d. apparenza, per cui il mezzo di impugnazione va individuato con riguardo alla qualificazione attribuita al provvedimento impugnato dal giudice che lo ha emesso, anche a prescindere dall'esattezza di una tale qualificazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9923 del 26/04/2010   …...
impugnazioni civili - in genere - Giudice di pace - Sentenza - Regime delle impugnazioni - Criterio generale di individuazione - Valore della domanda - Necessità - Riferibilità al contenuto della decisione o al criterio decisionale adottato - Esclusione -
procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - in genere - Giudice di pace - Sentenza - Regime delle impugnazioni - Criterio generale di individuazione - Valore della domanda - Necessità - Riferibilità al contenuto della decisione o al criterio decisionale (equitativo o meno) adottato - Esclusione - Principio dell'apparenza - Applicabilità residuale - Condizioni - Individuazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9923 del 26/04/2010 Pur dovendo, ordinariamente, essere individuato il mezzo di impugnazione avverso le sentenze del giudice di pace con riferimento al criterio del valore della domanda (o al contenuto della stessa, ove si tratti di rapporti contrattuali di massa), tale principio trova eccezione nei casi in cui il giudice di pace si sia espressamente pronunciato sul punto, dichiarando - a torto o a ragione - di dover decidere secondo equità, operando, in tal caso, il principio della c.d. apparenza, per cui il mezzo di impugnazione va individuato con riguardo alla qualificazione attribuita al provvedimento impugnato dal giudice che lo ha emesso, anche a prescindere dall'esattezza di una tale qualificazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9923 del 26/04/2010   …...
Avvocato e procuratore - onorari - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8660 del 12/04/2010
Liquidazione - Art. 6 della tariffa - Dichiarazione in concreto del valore della causa - Inapplicabilità. In tema di liquidazione degli onorari professionali a favore dell'avvocato, l'art. 6 della tariffa trova applicazione soltanto in riferimento alle cause per le quali si proceda alla determinazione presuntiva del valore in base a parametri legali, e non pure allorquando il valore della causa sia stato in concreto dichiarato, dovendosi utilizzare, in tale situazione, il disposto dell'art. 10 cod. proc. civ., senza necessità di motivare in ordine alla mancata adozione di un diverso criterio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8660 del 12/04/2010   …...
Competenza civile - competenza per valore - rapporti obbligatori - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6363 del 16/03/2010
Controversia tra un condomino e il condominio avente ad oggetto il pagamento della sua quota condominiale conseguente a delibera dell'assemblea impugnata contestualmente per nullità - Determinazione del valore - Criterio - Riferimento all'intera somma portata dalla delibera impugnata - Esclusione - Valutazione dell'importo della singola spesa addebitata in sede di ripartizione condominiale al condomino impugnante - Necessità - Fondamento. Ai fini della determinazione della competenza per valore in relazione ad una controversia avente ad oggetto il riparto di una spesa approvata dall'assemblea di condominio, anche se il condomino agisce per sentir dichiarare l'inesistenza del suo obbligo di pagamento sull'assunto dell'invalidità della deliberazione assembleare, bisogna far riferimento all'importo contestato relativamente alla sua singola obbligazione e non all'intero ammontare risultante dal riparto approvato dall'assemblea, poiché, in generale, allo scopo dell'individuazione della competenza, occorre porre riguardo al "thema decidendum", invece che al "quid disputandum", per cui l'accertamento di un rapporto che costituisce la "causa petendi" della domanda, in quanto attiene a questione pregiudiziale della quale il giudice può conoscere in via incidentale, non influisce sull'interpretazione e qualificazione dell'oggetto della domanda principale e, conseguentemente, sul valore della causa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6363 del 16/03/2010   …...
Competenza civile - competenza per valore - rapporti obbligatori - Cass. n. 6363/2010
Controversia tra un condomino e il condominio avente ad oggetto il pagamento della sua quota condominiale conseguente a delibera dell'assemblea impugnata contestualmente per nullità - Determinazione del valore - Criterio - Riferimento all'intera somma portata dalla delibera impugnata - Esclusione - Valutazione dell'importo della singola spesa addebitata in sede di ripartizione condominiale al condomino impugnante - Necessità - Fondamento.  Ai fini della determinazione della competenza per valore in relazione ad una controversia avente ad oggetto il riparto di una spesa approvata dall'assemblea di condominio, anche se il condomino agisce per sentir dichiarare l'inesistenza del suo obbligo di pagamento sull'assunto dell'invalidità della deliberazione assembleare, bisogna far riferimento all'importo contestato relativamente alla sua singola obbligazione e non all'intero ammontare risultante dal riparto approvato dall'assemblea, poiché, in generale, allo scopo dell'individuazione della competenza, occorre porre riguardo al "thema decidendum", invece che al "quid disputandum", per cui l'accertamento di un rapporto che costituisce la "causa petendi" della domanda, in quanto attiene a questione pregiudiziale della quale il giudice può conoscere in via incidentale, non influisce sull'interpretazione e qualificazione dell'oggetto della domanda principale e, conseguentemente, sul valore della causa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6363 del 16/03/2010   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 6363  2010 …...
Procedimento civile – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Valore della causa - Determinazione - Cause relative a rapporti obbligatori - Criteri - Contratto di vendita - Principio affermato dalla S.C. ai fini dell'individuazione del mezzo di impugnazione di una sentenza del giudice di pace, ai sensi dell'art. 339 cod. proc. civ., nella disciplina anteriore al d. lgs. n. 40 del 2006. Poichè il valore delle cause relative ai rapporti obbligatori dev'essere determinato, ai sensi dell'art. 12 cod. proc. civ., in base a quella parte del rapporto che è in contestazione, con riferimento ad un contratto di vendita, l'entità economica in contestazione comprende le obbligazioni sia del venditore che del compratore, speculari tra loro, con la conseguenza che se il primo agisca per il pagamento del prezzo e il secondo chieda la consegna del bene compravenduto, tale domanda non comporta un aumento del valore della causa per sommatoria dell'entità economica del bene a quella del prezzo richiesto "ex adverso", rappresentando esse due diverse indicazioni dell'unico valore oggetto del contratto dedotto in contestazione. (Principio affermato dalla S.C. ai fini della determinazione del regime di impugnazione di una sentenza del giudice di pace cui era applicabile il codice di rito nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Competenza civile - competenza per valore - determinazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Competenza civile - Competenza per valore - Cumulo oggettivo - Interessi danni e spese - Spese processuali cumulabili alla domanda al fine della determinazione del valore di essa - Individuazione - Criteri. Le spese processuali cumulabili alla domanda, ai fini della determinazione del valore di essa, sono soltanto quelle occorse per procedimenti autonomi dal processo introdotto con la domanda stessa, non anche quelle (per dattilografia, copie fotostatiche, studio, consultazioni e simili) sostenute prima di tale processo e ai fini della sua instaurazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Competenza civile - competenza per valore - determinazione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Competenza civile - Competenza per valore - Cumulo oggettivo - Interessi danni e spese - Spese processuali cumulabili alla domanda al fine della determinazione del valore di essa - Individuazione - Criteri. Le spese processuali cumulabili alla domanda, ai fini della determinazione del valore di essa, sono soltanto quelle occorse per procedimenti autonomi dal processo introdotto con la domanda stessa, non anche quelle (per dattilografia, copie fotostatiche, studio, consultazioni e simili) sostenute prima di tale processo e ai fini della sua instaurazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Procedimento civile - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Valore della causa - Determinazione - Cause relative a rapporti obbligatori - Criteri - Contratto di vendita - Principio affermato dalla S.C. ai fini dell'individuazione del mezzo di impugnazione di una sentenza del giudice di pace, ai sensi dell'art. 339 cod. proc. civ., nella disciplina anteriore al d. lgs. n. 40 del 2006. Poichè il valore delle cause relative ai rapporti obbligatori dev'essere determinato, ai sensi dell'art. 12 cod. proc. civ., in base a quella parte del rapporto che è in contestazione, con riferimento ad un contratto di vendita, l'entità economica in contestazione comprende le obbligazioni sia del venditore che del compratore, speculari tra loro, con la conseguenza che se il primo agisca per il pagamento del prezzo e il secondo chieda la consegna del bene compravenduto, tale domanda non comporta un aumento del valore della causa per sommatoria dell'entità economica del bene a quella del prezzo richiesto "ex adverso", rappresentando esse due diverse indicazioni dell'unico valore oggetto del contratto dedotto in contestazione. (Principio affermato dalla S.C. ai fini della determinazione del regime di impugnazione di una sentenza del giudice di pace cui era applicabile il codice di rito nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Impugnazioni civili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26518 del 17/12/2009
Giudice di pace - Sentenza - Regime delle impugnazioni - Criterio d'individuazione generale - Valore della domanda - Necessità - Riferibilità al contenuto della decisione o al criterio decisionale adottato - Esclusione - Principio dell'apparenza - Applicabilità residuale - Condizioni - Individuazione - Fattispecie. L'individuazione del mezzo di impugnazione esperibile avverso le sentenze del giudice di pace avviene in funzione della domanda, con riguardo al suo valore (ai sensi degli artt. 10 e segg. cod. proc. civ.) ed all'eventuale rapporto contrattuale dedotto ("contratto di massa" o meno), e non del contenuto concreto della decisione e del criterio decisionale adottato (equitativo o di diritto), operando, invece, il principio dell'apparenza nelle sole residuali ipotesi in cui il giudice di pace si sia espressamente pronunziato su tale valore della domanda o sull'essere la stessa fondata su un contratto concluso con le modalità di cui all'art. 1342 cod. civ. (Nella specie la S.C. ha ritenuto che fosse impugnabile con l'appello, anziché con il ricorso per cassazione, una sentenza del giudice di pace, emessa anteriormente al d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, in un giudizio nel quale l'attore aveva proposto domanda di risarcimento danni inclusa nel limite della giurisdizione equitativa ed il convenuto aveva svolto domanda riconvenzionale di accertamento negativo senza limite di valore). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26518 del 17/12/2009   …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24539 del 20/11/2009
Opposizione a più decreti ingiuntivi con unico atto - Validità - Competenza per valore o funzionale del giudice adito - Modifica - Esclusione - Opposizione con unico atto a più decreti ingiuntivi del giudice di pace - Sentenza - Regime anteriore al d.lgs. n.40 del 2006 - Mezzo di impugnazione esperibile - Individuazione - Criteri - Riferimento all'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ. - Fattispecie. L'unicità dell'atto, con cui può validamente proporsi opposizione a più decreti ingiuntivi, non influenza la competenza per valore, che neppure è modificata dalla riunione dei procedimenti ai sensi dell'art. 273 cod. proc. civ., né è idonea a spostare la competenza funzionale del giudice che ha emesso i decreti ingiuntivi a conoscere delle opposizioni. Nel caso, poi, di opposizione con unico atto a più decreti ingiuntivi emessi dal giudice di pace, al fine di accertare - nel regime anteriore al d.lgs. n. 40 del 2006 - quale sia il mezzo di impugnazione esperibile avverso la sentenza con cui detto giudice abbia deciso l'opposizione, se, cioè, questa debba considerarsi pronunciata secondo equità ovvero secondo diritto, il valore della causa va determinato ai sensi dell'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ. (Nella specie, con unico atto era stata proposta opposizione a dodici decreti ingiuntivi - la cui somma ammontava complessivamente ad euro 11.430,93 -, emessi dal giudice di pace in favore dello stesso creditore e nei confronti dello stesso debitore; la S.C., sulla scorta dell'enunciato principio, ha ritenuto che la conclusiva sentenza del giudice di pace dovesse essere impugnata con atto di appello e non con ricorso per cassazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24539 del 20/11/2009   …...
procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24539 del 20/11/2009
Opposizione a più decreti ingiuntivi con unico atto - Validità - Competenza per valore o funzionale del giudice adito - Modifica - Esclusione - Opposizione con unico atto a più decreti ingiuntivi del giudice di pace - Sentenza - Regime anteriore al d.lgs. n.40 del 2006 - Mezzo di impugnazione esperibile - Individuazione - Criteri - Riferimento all'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ. - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24539 del 20/11/2009 L'unicità dell'atto, con cui può validamente proporsi opposizione a più decreti ingiuntivi, non influenza la competenza per valore, che neppure è modificata dalla riunione dei procedimenti ai sensi dell'art. 273 cod. proc. civ., né è idonea a spostare la competenza funzionale del giudice che ha emesso i decreti ingiuntivi a conoscere delle opposizioni. Nel caso, poi, di opposizione con unico atto a più decreti ingiuntivi emessi dal giudice di pace, al fine di accertare - nel regime anteriore al d.lgs. n. 40 del 2006 - quale sia il mezzo di impugnazione esperibile avverso la sentenza con cui detto giudice abbia deciso l'opposizione, se, cioè, questa debba considerarsi pronunciata secondo equità ovvero secondo diritto, il valore della causa va determinato ai sensi dell'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ. (Nella specie, con unico atto era stata proposta opposizione a dodici decreti ingiuntivi - la cui somma ammontava complessivamente ad euro 11.430,93 -, emessi dal giudice di pace in favore dello stesso creditore e nei confronti dello stesso debitore; la S.C., sulla scorta dell'enunciato principio, ha ritenuto che la conclusiva sentenza del giudice di pace dovesse essere impugnata con atto di appello e non con ricorso per cassazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24539 del 20/11/2009   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo – Cass. n. 24030/2009
Pluralità di domande - Valore indeterminato di alcune di esse - Proposizione nello stesso processo contro il medesimo soggetto - Dichiarazione dell'istante di mantenerle complessivamente nel limite della competenza per valore del giudice adito - Competenza del giudice superiore - Esclusione - Contestazione del valore da parte del convenuto - Poteri di decisione del giudice - Limitazione al caso di domanda relativa a cose mobili diverse dal denaro - Fattispecie relativa a domanda risarcitoria conseguente al reato di falso in bilancio ed alle sue ricadute sul riconoscimento ai lavoratori del premio di produttività. Qualora, insieme con una domanda di valore determinato ed inferiore al limite della competenza del giudice adito, sia stata dall'attore proposta altra domanda senza precisazione della somma richiesta, il principio del cumulo, con spostamento della competenza al giudice superiore, non opera soltanto se l'attore dichiari, in modo non equivoco, di volere contenere il valore di tale seconda domanda entro il predetto limite, e ciò in misura pari alla differenza tra questo ed il valore espressamente determinato dall'altra domanda. Comunque, la disposizione dell'art. 14, secondo comma, cod. proc. civ. - secondo cui, qualora il convenuto contesti il valore della domanda, come dichiarato o presunto ai sensi del primo comma dello stesso art. 14, il giudice decide al riguardo ai soli fini della competenza - opera esclusivamente nei casi di controversie aventi ad oggetto cose mobili diverse dal denaro, mentre nessuna utile contestazione è ammessa relativamente alle cause aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro. Ne consegue che, ove l'attore non indichi nella domanda la somma pretesa, la causa, nonostante la contestazione del convenuto, deve presumersi di competenza del giudice adito, ai sensi dell'art. 14, primo comma, cod. proc. civ.. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. - a fronte di una domanda di risarcimento del danno dipendente dal reato di false comunicazioni sociali, per effetto del quale era mancato il riconoscimento dei premi-produttività ai lavoratori - ha ritenuto che l'avvenuta proposizione da parte di questi ultimi dell'azione innanzi al giudice superiore escludesse implicitamente che il valore complessivo …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22072 del 16/10/2009
Liquidazione del compenso - Controversia in materia di lavoro - Transazione della lite in sede sindacale - Determinazione del valore della causa - Somma effettivamente corrisposta - Necessità - Sussistenza. In tema di liquidazione degli onorari professionali spettanti all'avvocato, ove le parti, con riguardo ad una controversia in materia di lavoro, siano addivenute ad una transazione della lite in sede sindacale, prima ancora che venisse esplicata una qualche attività giudiziaria, la determinazione del valore della causa - alla luce dell'art. 6 del d.m. 5 ottobre 1994, n. 585 - va compiuta avendo riguardo alla somma effettivamente corrisposta e non a quella originariamente richiesta. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22072 del 16/10/2009   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18233 del 12/08/2009
Onorari a carico del cliente - Liquidazione - Criteri - Riferimento al valore della causa - Giudizi d'impugnazione - Limitazione della domanda - Conseguenze - Fattispecie. Ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato a carico del cliente, il parametro di riferimento è costituito dal valore della causa determinato a norma del codice di procedura civile e, quindi, in tema di obbligazioni pecuniarie, dalla somma pretesa con la domanda di pagamento (art.10 cod. proc. civ.); identico parametro deve essere applicato nei gradi di impugnazione, con la conseguenza, che nel caso in cui al giudice superiore venga riproposta una parte limitata della domanda, ovvero l'oggetto dell'impugnazione risulti limitato per dettato normativo, il valore della causa deve essere rimodulato in relazione all'effettiva entità della riforma che si intende conseguire. (In applicazione di questo principio la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale, che aveva liquidato gli onorari dovuti per prestazioni professionali in secondo grado sulla base del valore indeterminabile riconoscibile ad una controversia ristretta alla sola questione di giurisdizione, ritenendo irrilevante che la parte soccombente avesse reiterato, in via subordinata, la domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro, all'unico scopo di non incorrere in preclusioni). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18233 del 12/08/2009   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 50 del 07/01/2009
Domande proposte da più soggetti contro uno stesso convenuto in base a titoli autonomi - Disciplina "ex" art. 10, comma secondo, cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione - Valore delle singole controversie - Determinazione in via autonoma - Necessità. In ipotesi di litisconsorzio facoltativo (art. 103 cod. proc. civ.), caratterizzato da domande di più soggetti contro uno stesso convenuto in base a titoli autonomi anche se della stessa natura, non è applicabile il secondo comma dell'art. 10 cod. proc. civ. (che è richiamato soltanto dall'art. 104 dello stesso codice, relativo al cumulo oggettivo), sicché il valore delle singole controversie deve essere autonomamente determinato. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 50 del 07/01/2009   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo – Cass. n. 25257/2008
Pluralità di domande proposte dinanzi al giudice di pace - Cumulo di domanda di condanna al pagamento di somma di denaro inferiore al limite massimo di competenza del giudice adìto con domanda di condanna ad un "facere" - Omessa indicazione della volontà di contenere quest'ultima nei limiti di competenza del giudice di pace - Conseguenza - Valore indeterminato della controversia - Derivante incompetenza del giudice di pace. Nel caso in cui vengano proposte cumulativamente dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro inferiore al limite massimo di competenza per valore del giudice adìto, ed una domanda di condanna ad un "facere" per la quale non sia indicato alcun valore, quest'ultima deve ritenersi di valore corrispondente al suddetto limite massimo, con la conseguenza che il cumulo delle due domande comporta il superamento della competenza per valore del giudice di pace. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25257 del 16/10/2008 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 25257 2008   …...

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