2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto

    Codice Civile Libro Sesto: DELLA TUTELA DEI DIRITTI Titolo IV: DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI Capo II: DELL'ESECUZIONE FORZATA Sezione I: DELL'ESPROPRIAZIONE § 1 - Disposizioni generali § 2 - Degli effetti del pignoramento § 3 - Effetti della vendita forzata e dell'assegnazione Sezione II: DELL'ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA Art.2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto.

    Art. 2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto.

    1. Se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie l'obbligazione, l'altra parte, qualora sia possibile e non sia escluso dal titolo, può ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso.

    2. Se si tratta di contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata o la costituzione o il trasferimento di un altro diritto, la domanda non può essere accolta, se la parte che l'ha proposta non esegue la sua prestazione o non ne fa offerta nei modi di legge, a meno che la prestazione non sia ancora esigibile.

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8040 del 21/03/2019
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale e senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze - Fondamento. Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - In genere. In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di contratto preliminare stipulato da promittente venditore sposato in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario nel relativo giudizio, essendo egli comproprietario per l'intero della cosa, con la conseguenza che, qualora in appello non siano state rilevate, anche di ufficio, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del detto coniuge pretermesso e, quindi, la nullità del processo svoltosi, la decisione emessa va cassata con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 383, comma 3, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8040 del 21/03/2019 Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_0184, Cod_Civ_art_0180, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_383...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019
    Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. La sanzione della nullità prevista dall'art. 40 della l. n. 47 del 1985 per i negozi relativi a immobili privi della necessaria concessione edificatoria trova applicazione ai soli contratti con effetti traslativi e non anche a quelli con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita, non soltanto in ragione del tenore letterale della norma, ma anche perché la dichiarazione di cui all'art. 40, comma 2, della medesima legge, in caso di immobili edificati anteriormente all'1 settembre 1967, o il rilascio della concessione in sanatoria possono intervenire successivamente al contratto preliminare. Ne consegue che, in queste ipotesi, rimane esclusa la sanzione di nullità per il successivo contratto definitivo di vendita, ovvero si può far luogo alla pronunzia di sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, il giudice d'appello aveva invece affermato la nullità del contratto preliminare per violazione degli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985, ritenendo che l'invalidità sancita dalle suddette disposizioni, pur riferita agli atti di trasferimento a efficacia reale, si estendesse anche al contratto preliminare). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019 Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2932...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto -  Promessa di vendita di un bene in comunione - Pluralità di promittenti venditori - Bene considerato come "unicum" inscindibile dalle parti - Conseguenze - Litisconsorzio necessario - Sussistenza. La promessa di vendita di un bene oggetto di comunione (considerato dalle parti come un "unicum" inscindibile) ha, come suo contenuto, un'obbligazione indivisibile, così che l'adempimento e l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre ex art. 2932 c.c. devono essere richiesti nei confronti di tutti i promittenti venditori, configurandosi, nella specie, un'ipotesi di litisconsorzio necessario, attesa l'impossibilità che gli effetti del contratto non concluso si producano nei riguardi di alcuni soltanto dei soggetti del preliminare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1316...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - rispetto ai terzi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4842 del 19/02/2019
    Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - rispetto ai terzi - Sentenza di accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. - Trascrizione di tale domanda - Effetti - Inefficacia delle trascrizioni eseguite sulla cosa successivamente da terzi - Indicazione, al momento della trascrizione della domanda, di più ampio complesso immobiliare comprensivo della porzione immobiliare oggetto della sentenza - Irrilevanza. La sentenza che accolga la domanda – a suo tempo regolarmente trascritta – di esecuzione in forma specifica del preliminare di vendita di una determinata porzione immobiliare prevale, ai sensi dell'art. 2652, n. 2, c.c., sulla trascrizione successiva eseguita da un terzo sulla medesima porzione immobiliare, mentre resta irrilevante a tali fini che la trascrizione della predetta domanda abbia indebitamente investito un più ampio complesso immobiliare, comprensivo anche di porzioni diverse rispetto a quella oggetto della menzionata sentenza di accoglimento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4842 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_2652...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019
    Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - determinabilità - determinazione deferita ad un terzo - Omissione - Richiesta della parte di condanna dell'altra all'adempimento della prestazione - Determinazione da parte del giudice - Possibilità – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019 Qualora il terzo - cui sia stato demandato dalle parti il relativo compito - non addivenga alla determinazione della prestazione dedotta in contratto, né ad essa provvedano le parti direttamente, e una di esse adisca il giudice chiedendo la condanna della controparte all'adempimento della prestazione, la relativa controversia - che ha per oggetto il predetto adempimento e il necessario presupposto della determinazione della prestazione da eseguire - può essere risolta direttamente, anche per il principio generale dell'economia processuale, dal giudice, con una decisione il cui risultato ha la funzione di integrare, quanto alla determinazione e secondo la "ratio" dell'art. 1349 c.c., il contratto nel suo manchevole elemento. (Nella specie, la S.C, in applicazione del principio, ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso di poter individuare giudizialmente, al posto del terzo, la superfice da distaccare in base agli accordi di divisione, nell'assunto che non fosse manifestamente iniqua la compiuta valutazione tecnica di non determinazione dell'oggetto del contratto). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019 Cod_Civ_art_1349, Cod_Civ_art_2932...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Domanda giudiziale - nuova domanda - domanda ex art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001
    Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - domanda ex art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001 - novità rispetto alle domande di accertamento dell'acquisto dell'alloggio in proprietà ad opera del dante causa, con trasferimento a titolo ereditario all'interessato, nonché di accertamento della sussistenza del diritto di acquisto ex art. 2932 c.c. o quale familiare convivente in favore dell'interessato stesso - sussistenza – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30721 del 27/11/2018 In tema di acquisto di alloggio di edilizia residenziale pubblica, la domanda, proposta, per la prima volta in appello, dagli eredi del titolare del diritto di riscatto in base all'art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001 - che obbliga l'amministrazione a provvedere alla cessione dell'alloggio in favore degli eredi ove il titolare del diritto al riscatto abbia presentato nei termini la relativa richiesta, indipendentemente dalla sua conferma - è da considerarsi nuova e, quindi, inammissibile, secondo il disposto dell'art. 345 c.p.c., rispetto alla diversa domanda, originariamente presentata in primo grado dagli stessi eredi, volta ad accertare la trasmissione della proprietà dell'alloggio in loro favore in seguito all'acquisto fattone, quando ancora era in vita, dal titolare del diritto di riscatto ovvero il loro diritto all'acquisto dell'immobile ai sensi dell'art. 2932 c.c. o nella qualità di familiari conviventi con l'assegnatario da oltre un quinquennio ex art. 1, comma 6, l. n. 560 del 1993, poiché la differente normativa invocata comporterebbe il necessario esame dei presupposti di fatto da essa richiesti per il riconoscimento del diritto controverso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30721 del 27/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Applicazione dell'imposta
    Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - sentenza ex art. 2932 c.c. – trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente subentrato al pagamento del corrispettivo pattuito – soggezione ad imposta proporzionale – fondamento. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 27902 del 31/10/2018 >>> In materia d'imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile, trovando applicazione l'art. 27 del d.P.R. n. 131 del 1986, alla stregua del quale non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendano dalla mera volontà dell'acquirente ovvero dall'iniziativa unilaterale del promittente acquirente. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 27902 del 31/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - previsione del pagamento del prezzo precedentemente alla stipula del definitivo - offerta informale - sufficienza - esclusione - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27342 del 29/10/2018 >>> In tema di contratto preliminare, ai fini dell'accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. è sufficiente la semplice offerta non formale di esecuzione della prestazione in qualsiasi forma idonea a manifestare la relativa volontà soltanto se le parti abbiano previsto il versamento del prezzo o del residuo dello stesso contestualmente alla stipula del contratto definitivo. Se, invece, il detto versamento deve precedere la conclusione del contratto definitivo, la parte è obbligata, alla scadenza del termine pattuito, anche se non coincidente con quella concordata per la stipulazione del contratto definitivo, al pagamento, da eseguirsi nel domicilio del creditore o da offrirsi formalmente nei modi previsti dalla legge, non sussistendo, in tale ipotesi, nessuna ragione che giustifichi la sufficienza dell'offerta informale; in caso contrario, colui che è tenuto al pagamento è da considerarsi inadempiente e non può ottenere il trasferimento del diritto, ove la controparte sollevi l'eccezione di cui all'art. 1460 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27342 del 29/10/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Occupazione "sine titulo" originante da contratto preliminare nullo
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - in genere - occupazione "sine titulo" originante da contratto preliminare nullo - indennità di occupazione – criteri di determinazione – ingiustificato arricchimento - risarcimento del danno – differenze - conseguenze - domanda di risarcimento proposta in primo grado - domanda di indennità di occupazione proposta in appello - novità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25044 del 10/10/2018 >>> In caso di nullità del contratto preliminare di compravendita immobiliare, l'indennità dovuta dal promissario acquirente per l'occupazione, "ab origine" priva di giustificazione, dell'immobile deve essere determinata in base alle norme sull'ingiustificato arricchimento - e, quindi, senza riconoscimento del lucro cessante – e a partire dal momento in cui, avendo il proprietario richiesto la restituzione del bene, il promissario acquirente, da possessore di buona fede, si trasforma in possessore di mala fede. Ne deriva che, considerata la diversità, per natura ed effetti, tra l'azione di ingiustificato arricchimento e quella risarcitoria, integra domanda nuova la richiesta di indennità di occupazione avanzata dal promittente venditore in appello, in sostituzione della domanda di risarcimento del danno conseguente alla risoluzione del contratto proposta in primo grado. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25044 del 10/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare di compravendita
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - contratto preliminare di compravendita - domanda ex art. 2932 c.c. - rigetto per mancato adempimento o mancata offerta della prestazione inerente al prezzo - formazione del giudicato - riproponibilità della domanda - ammissibilità - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24922 del 09/10/2018 >>> Il giudicato formatosi sulla pronuncia di rigetto della domanda di esecuzione in forma specifica di preliminare di vendita,per il mancato adempimento o la mancata offerta della prestazione inerente al prezzo, non osta, sempre che il contratto non sia stato risolto, a che quella domanda possa essere riproposta, sulla base della sopravvenienza di detto adempimento o di detta offerta. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24922 del 09/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligo di pagamento del promissario acquirente
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti – “Dies a quo” di decorrenza del termine dal passaggio in giudicato della sentenza costitutiva - Conseguenze - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22997 DEL 26/09/2018 Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale (o entro il termine convenzionalmente pattuito), mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) così come l'assolvimento delle altre eventuali condizioni cui si sia obbligato risultino dovute all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligo, anche per l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà. Ne consegue che è illegittima l'imposizione, con la sentenza emessa ex art. 2932 c.c., di un termine per l'assolvimento delle condizioni alle quali risulta subordinato l'effetto traslativo che debba decorrere anticipatamente rispetto al passaggio in giudicato della pronuncia costitutiva. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, accogliendo la domanda dei promissari acquirenti, aveva subordinato il trasferimento della proprietà al pagamento del residuo corrispettivo e degli accessori entro centoventi giorni dalla pubblicazione della sentenza, anziché dal passaggio in giudicato della medesima).  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Domanda di esecuzione in forma specifica
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - domanda di esecuzione in forma specifica - obbligo di pagamento del promissario acquirente - condizioni e limiti – “dies aquo” di decorrenza del termine dal passaggio in giudicato della sentenza costitutiva - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22997 del 26/09/2018 >>> Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale (o entro il termine convenzionalmente pattuito), mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) così come l'assolvimento delle altre eventuali condizioni cui si sia obbligato risultino dovute all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligo, anche per l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà. Ne consegue che è illegittima l'imposizione, con la sentenza emessa ex art. 2932 c.c., di un termine per l'assolvimento delle condizioni alle quali risulta subordinato l'effetto traslativo che debba decorrere anticipatamente rispetto al passaggio in giudicato della pronuncia costitutiva. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, accogliendo la domanda dei promissari acquirenti, aveva subordinato il trasferimento della proprietà al pagamento del residuo corrispettivo e degli accessori entro centoventi giorni dalla pubblicazione della sentenza, anziché dal passaggio in giudicato della medesima). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22997 del 26/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso"
    Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso" - Trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. della sola quota appartenente allo stipulante - Impossibilità. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 2, ORDINANZA N. 21938 DEL 10/09/2018 In tema di preliminare di vendita di un bene immobile concluso da uno solo dei comproprietari "pro indiviso", si deve escludere la facoltà del promissario acquirente di richiedere ex art. 2932 c.c. il trasferimento coattivo limitatamente alla quota appartenente allo stipulante, non essendo consentito, in via giudiziale, costituire un rapporto giuridico diverso da quello voluto dalle parti con il preliminare poiché l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto è ammessa, ai sensi dell'art. 2932, comma 1, c.c., solo "qualora sia possibile".  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018 - 2
    Dismissione di immobili pubblici - Provvedimento di riclassificazione successivo all’esercizio dell’opzione – Conferma a seguito di sentenza del G.A. passata in giudicato - Irrilevanza ai fini del prezzo di vendita - Condizioni. In tema di dismissione di immobili pubblici, quando il conduttore accetta l'offerta in opzione contenente gli elementi essenziali della vendita, si perfeziona un contratto preliminare che gli attribuisce il diritto di acquistare al prezzo fissato, essendo ormai uscita la determinazione del prezzo dalla discrezionalità tecnica dell'offerente ed essendo irrilevante il successivo mutamento della qualifica dell'immobile (nella specie, riclassificato come "di pregio"), quand'anche confermata, con sentenza passata in cosa giudicata, a seguito di impugnativa innanzi al G.A., non essendo il provvedimento di riclassificazione, in assenza di una riserva di modificabilità del prezzo contenuta nell'offerta di vendita, in grado di scalfire il vincolo contrattuale perfezionatosi anteriormente alla sua adozione. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018
    Dismissione di immobili pubblici - Azione ex art. 2932 c.c. - Giurisdizione del G.O. - Fondamento. L'azione ex art. 2932 c.c. intentata dal conduttore nei confronti dell'ente pubblico (nella specie, l'Inps) proprietario dell'immobile locato, a seguito della conclusione di un contratto preliminare avente ad oggetto la vendita di detto cespite, quale conseguenza dell'esercizio del diritto di opzione riconosciuto dall'ente in favore del conduttore medesimo, rientra nella giurisdizione del G.O., essendo volta a far valere il diritto soggettivo alla stipula coattiva del contratto di vendita, in forza dell'accertamento dell'avvenuto perfezionamento del contratto preliminare; né rileva, in senso contrario, il diniego frapposto dall'ente, basato sulla pretesa che il prezzo, in virtù della riqualificazione dell'immobile disposta successivamente alla sua offerta in vendita, sia diverso da quello inizialmente proposto al conduttore, giacché la definitività del prezzo rappresenta un effetto secondario dell'accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. e non modifica l'oggetto della controversia. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15591 del 14/06/2018
    Eccezioni in senso stretto - Individuazione - Fattispecie. Costituiscono eccezioni in senso stretto, rilevabili ad istanza di parte, quelle che possono essere sollevate soltanto dalle parti per espressa disposizione di legge ovvero quelle il cui fatto integratore corrisponde all'esercizio di un diritto potestativo azionabile in giudizio dal titolare e, quindi, presuppone una manifestazione di volontà di quest'ultimo per essere produttivo di effetti modificativi, impeditivi o estintivi del rapporto giuridico. (Nella specie, la S.C. ha escluso la natura di eccezione in senso stretto della contestazione concernente l'opponibilità alla curatela fallimentare della quietanza di pagamento del prezzo di vendita di un bene, rilasciata al debitore dalla società "in bonis" poi fallita e munita di data certa, poiché riguardava la valutazione come prova del documento). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15591 del 14/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13577 del 30/05/2018
    Sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. - Risoluzione - Assenza di trascrizione della domanda di risoluzione - Acquisti compiuti dai terzi - Conseguenze. In caso di risoluzione degli effetti della sentenza costitutiva di trasferimento della proprietà di un bene immobile, emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., in assenza di trascrizione della domanda giudiziale di risoluzione, restano salvi gli acquisti compiuti dai terzi in base ad atto trascritto o iscritto, non rilevando ai fini dell'applicazione dell'art. 1458, comma 2, c.c., che non risulti trascritto anche il titolo di acquisto del loro dante causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13577 del 30/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018
    Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore del promittente venditore - Limiti di esercizio - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. da parte del promissario acquirente - Trascrizione anche della sentenza di accoglimento della domanda - Effetto ostativo - Sussistenza - Fondamento. Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell'art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente, se quest'ultimo abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c. e successivamente anche la sentenza di accoglimento della stessa, in quanto, a norma dell'art. 2652, n. 2, c.c., detta trascrizione prevale sull'iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 11659 del 14/05/2018
    Abuso edilizio - Distinzione fra abuso primario e secondario ai fini della trasferibilità ex art. 2932 c.c. - Rilevanza – Richiesta di condono pendente con versamento oblazione - Ammissibilità. In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, ai sensi dell'art. 40 l. n. 47 del 1985, può essere pronunciata sentenza di trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. nel caso in cui l'immobile abbia un vizio di regolarità urbanistica non oltrepassante la soglia della parziale difformità rispetto alla concessione, dovendosi distinguere, anche quando sia stata presentata istanza di condono edilizio con versamento della somma prevista per l'oblazione e la pratica non sia stata definita, tra ipotesi di abuso primario, relativo a beni immobili edificati o resi abitabili in assenza di concessione, e abuso secondario, caratterizzato dalla circostanza che solo una parte di unità immobiliare già esistente abbia subito modifica o mutamento di destinazione d'uso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 11659 del 14/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso - nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 27320 del 17/11/2017
    Contratto preliminare avente ad oggetto un unico immobile considerato nella sua interezza - Pluralità di promissari acquirenti - Adempimento ed esecuzione in forma specifica - Obbligazione indivisibile - Configurabilità - Sussistenza - Remissione del credito da parte di uno dei promissari - Effetti - Estinzione parziale del debito - Esclusione - Diritto dell'altro promissario all' adempimento della prestazione indivisibile - Condizioni - Fondamento. In tema di obbligazioni indivisibili, fra le quali rientra la promessa di più soggetti di acquistare in comune un immobile considerato nella sua interezza, l'impossibilità che gli effetti del contratto si producano (o non si producano) pro quota o nei confronti soltanto di alcuni dei promissari comporta che il diritto di ciascuno dei creditori di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione, comune alla disciplina delle obbligazioni solidali, richiamata in materia dall'art. 1317 c.c, non sia oggettivamente suscettibile dell'effetto liberatorio parziale nei confronti degli altri creditori previsto dall'art. 1301 c.c. nell'ipotesi di remissione di uno dei creditori; ciò, peraltro, non comporta la risolubilità del contratto per l'impossibilità di richiedere una prestazione pro quota dell'obbligazione indivisibile, attesa l'espressa previsione nell'art. 1320 c.c. secondo la quale la remissione di uno dei creditori non determina la liberazione del debitore nei confronti degli altri creditori e il loro diritto di domandare la prestazione indivisibile è condizionato, in tal caso, unicamente all'addebito o al rimborso del valore della parte di colui che ha fatto la remissione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 27320 del 17/11/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21449 del 15/09/2017
    Preliminare di vendita immobiliare di cosa generica – Oggetto del contratto - Pronuncia giudiziale ex art. 2932 c.c. – Necessità dell’esatta individuazione dell’immobile con il preliminare – Sussistenza - Fondamento. In caso di contratto preliminare di vendita immobiliare di cosa generica, l'oggetto dello stesso può essere determinato attraverso atti e fatti storici esterni al negozio, anche successivi alla sua stipulazione, nella sola ipotesi in cui l'identificazione del bene da trasferire avvenga in sede di conclusione consensuale del contratto definitivo, e non quando, invece, afferisca ad una pronuncia giudiziale ex art. 2932 c.c., caso nel quale occorre che l'esatta individuazione dell'immobile, con l'indicazione dei confini e dei dati catastali, risulti dal preliminare, dovendo la sentenza corrispondere esattamente al contenuto del contratto, senza poter attingere da altra documentazione i dati necessari alla specificazione del bene oggetto del trasferimento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21449 del 15/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20608 del 31/08/2017
    Aggiudicazione di bene immobile in base a vendita forzata - Natura - Acquisto a titolo derivativo - Conseguenze in tema di applicazione della normativa tavolare. L’acquisto di un bene immobile da parte dell'aggiudicatario in sede di esecuzione forzata, pur non dipendendo dalla volontà del precedente proprietario, giacché connesso al decreto di aggiudicazione emesso dal giudice dell'esecuzione, ha comunque natura di acquisto a titolo derivativo, traducendosi nella trasmissione dello stesso diritto del debitore esecutato; ne consegue che, nel sistema tavolare, a tale acquisto si applicano le speciali regole di efficacia previste dalla relativa normativa per gli atti "inter vivos". Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20608 del 31/08/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19010 del 31/07/2017
    Fallimento – Domanda ex art. 2932 c.c. – Trascrizione della domanda nei registri immobiliari prima della dichiarazione di fallimento – Sentenza di accoglimento della domanda successiva alla dichiarazione di fallimento – Pronunciata nei confronti del solo fallito – Inopponibilità al curatore – Conseguenze. Il curatore del fallimento esercita legittimamente il potere di scioglimento ex art. 72 l.fall. nel caso di domanda ex art. 2932 c.c., accolta con sentenza trascritta nei registri immobiliari dopo la dichiarazione di fallimento, quando il giudizio si è svolto in contraddittorio con il solo fallito successivamente alla sua dichiarazione di fallimento, poiché in tal caso la sentenza è radicalmente inopponibile alla curatela, con preclusione dell'effetto prenotativo derivante dalla trascrizione della domanda giudiziale ex art. 2932 c.c. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19010 del 31/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13707 del 31/05/2017
    Preliminare di vendita - Domanda del promissario acquirente di esecuzione specifica dell'obbligo di contrarre - Contestuale contestazione del maggior prezzo preteso dal promittente alienante - Offerta del prezzo ex art. 2932, comma 2, c.c. - Necessità - Esclusione - Condizioni. In materia di contratto preliminare, il promissario acquirente che proponga domanda di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto e chieda, contestualmente, l’accertamento dell’importo da corrispondere al promittente alienante, contestando la pretesa di maggior prezzo avanzata da quest’ultimo, non deve necessariamente procedere all’offerta ex art. 2932, comma 2, c.c., ove il pagamento non sia esigibile al momento della domanda, ma a quello della stipulazione del contratto definitivo. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13707 del 31/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017
    Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017 Al contratto preliminare di compravendita di immobili stipulato dopo l'entrata in vigore della l. n. 47 del 1985 non è applicabile la sanzione della nullità, prevista dall'art. 15 della l. n. 10 del 1977, in relazione agli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione, essendo stata detta disposizione interamente sostituita da quelle di cui al capo primo della citata l. n. 47. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - accertamento dell'obbligo del terzo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8682 del 04/04/2017
    Giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo – Oggetto – Diritti sussistenti in via alternativa – Domanda cumulativa di accertamento – Ammissibilità – Ragioni – Fattispecie. Nel giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo ex art. 549 c.p.c., il creditore procedente può proporre una domanda di accertamento cumulativa anche di una pluralità di diritti la cui sussistenza sia alternativa, nel senso che la venuta ad esistenza di uno di essi esclude la sussistenza di altri. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha riconosciuto l’interesse del creditore procedente ad impugnare la sentenza di accertamento dell’obbligo del terzo in relazione sia al credito del debitore esecutato nascente da sentenza costitutiva, ex art. 2932 c.c., del diritto al pagamento del prezzo di vendita di titoli obbligazionari, sia al credito – eventuale e provvisorio, in quanto dipendente dal mancato pagamento del corrispettivo pattuito – alla restituzione dei titoli, in ragione della risoluzione del contratto preliminare di vendita). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8682 del 04/04/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di capitali - società cooperative - in genere (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilità limitata e non limitata) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23514 del 18/11/2016
    Società cooperativa edilizia - Trasferimento dell'immobile - Fattispecie a formazione progressiva - Prenotazione dell'alloggio - Contratto preliminare - Assegnazione dell'alloggio - Contratto definitivo - Conseguenze. In tema di società cooperativa edilizia, il trasferimento dell'immobile prevede una fattispecie a formazione progressiva, la cui prima fase, presupponente l'acquisizione dello "status" di socio da parte dell'assegnatario e la prenotazione dell'alloggio, deve qualificarsi come contratto preliminare, perché con l'individuazione del bene e del corrispettivo nasce l'obbligo per la società di prestare il proprio consenso al trasferimento, e la cui seconda fase, consistente nella successiva assegnazione dell'alloggio, si identifica con il contratto definitivo; ne consegue che, in caso di fallimento della cooperativa, è in facoltà del curatore, prima dell'assegnazione, di sciogliersi dal contratto preliminare, ai sensi dell'art. 72, comma 4, l. fall. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23514 del 18/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - in genere - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20113 del 07/10/2016
    Crediti sorti in occasione ed in funzione di procedure concorsuali - Distinzione - Contratto preliminare autorizzato dal giudice delegato al concordato preventivo - Successivo scioglimento, ad parte del curatore, ex art. 72 l.fall. - Credito per restituzione della caparra versata - Prededucibilità - Sussistenza - Fondamento.   L'art. 111, comma 2, l.fall., considerando prededucibili i crediti «sorti in occasione o in funzione» delle procedure concorsuali, li individua, alternativamente, sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico, il primo dei quali va implicitamente integrato con la riferibilità del credito all'attività degli organi della procedura. Pertanto, il credito per restituzione della caparra versata in relazione ad un preliminare di compravendita immobiliare che, autorizzato dal giudice delegato nel corso del concordato preventivo precedente il fallimento della promittente venditrice, sia stato successivamente sciolto, per volontà del curatore e con efficacia retroattiva, ex art. 72 l.fall., è prededucibile nel suddetto fallimento, non ostandovi l'avvenuto scioglimento di quel contratto, né l'eventuale sua nullità, atteso che l'attività degli organi della procedura genera crediti prededucibili indipendentemente dalla verifica in concreto della loro funzionalità rispetto alle esigenze della stessa. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20113 del 07/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18752 del 23/09/2016
    Contratto preliminare - Decorso di un anno dalla stipula - Giudizio ex art. 2932 c.c. promosso dal promissario acquirente - Facoltà di far valere, in via riconvenzionale, la rescissione del contratto - Ammissibilità - Fondamento. La rescissione del contratto preliminare che non sia stata fatta valere in via di azione nel termine di un anno dalla sua conclusione, può essere chiesta in via riconvenzionale dal venditore nel giudizio promosso dall'acquirente con la domanda di esecuzione specifica, poiché il pregiudizio derivante dallo squilibrio delle prestazioni, potenziale nel contratto preliminare, diviene attuale solo quando la parte che vi ha interesse chiede che sia concluso alle stesse condizioni il contratto definitivo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18752 del 23/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17627 del 05/09/2016
    Potere del curatore di sciogliersi dal contratto preliminare ex art. 72 l.fall., testo previgente - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. in data antecedente alla dichiarazione di fallimento - Opponibilità al promissario acquirente - Esclusione. Il potere del curatore di sciogliersi dal contratto preliminare ex art. 72 l.fall. (nel testo, applicabile "ratione temporis", anteriore alle modifiche apportategli dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007) non è opponibile, in virtù del disposto dell'art. 2652, comma 2, c.c., al promissario acquirente che abbia trascritto la domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. in data antecedente alla dichiarazione di fallimento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17627 del 05/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Edilizia popolare ed economica - assegnazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17042 del 11/08/2016
    Assegnazione con promessa di vendita - Trasferimento dell'immobile - Requisito - Persistente utilizzazione abitativa dell'alloggio - Necessità - Fondamento. L'assegnazione di alloggi economici e popolari con patto di futura vendita ha lo scopo di soddisfare le esigenze abitative degli aventi diritto, consentendo l'accesso alla casa a prezzi di favore a soggetti comunque bisognevoli di sostegno, sicché il trasferimento dell'immobile è subordinato al requisito della persistente utilizzazione abitativa dello stesso. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17042 del 11/08/2016...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016
    Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze. Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016
    Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze. Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016
    Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze. Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - forma e valore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15585 del 11/07/2007
    Stipula del contratto definitivo - Unica fonte di obbligazioni - Sopravvivenza del contratto preliminare - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15585 del 11/07/2007 Nel caso in cui al contratto preliminare, sia seguita la stipula del definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio voluto, in quanto il contratto preliminare, determinando soltanto l'obbligo reciproco della stipulazione del contratto definitivo, resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che le parti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15585 del 11/07/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007
    Contratto preliminare - Distinzione dal contratto definitivo - Criteri - Valutazione rimessa al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007 Lo stabilire se le parti abbiano inteso stipulare un contratto definitivo ovvero un contratto preliminare di compravendita, rimettendo l'effetto traslativo ad una successiva manifestazione di consenso, si risolve in un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; tale accertamento è incensurabile in Cassazione se è sorretto da una motivazione sufficiente ed esente da vizi logici o da errori giuridici e sia il risultato di un'interpretazione condotta nel rispetto delle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli art. 1362 e s. cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva accertato che le parti avevano dato vita ad un contratto preliminare di vendita di immobili, per la denominazione in tal senso assegnata nelle scritture ed il solo impiego dell'espressione "vende" e non anche "compera",anche in relazione alla condotta successiva). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016
    Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016
    Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016
    Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006
    Preliminare avente ad oggetto immobili futuri - Subordinazione della stipula del definitivo alla venuta ad esistenza degli immobili - Sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. prima della costruzione degli immobili - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006 Non può ottenersi la pronuncia di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto, qualora le parti del contratto preliminare di vendita di cosa futura (nella specie, tre appartamenti ancora da costruirsi) abbiano espressamente subordinato la stipula del contratto definitivo alla avvenuta edificazione degli immobili oggetto dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016
    Dichiarazione sugli estremi della concessione edilizia - Necessità ai fini della pronuncia ex art. 2932 c.c. - Fondamento - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - In sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie. In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non può essere emanata sentenza di trasferimento coattivo prevista dall'art. 2932 c.c. in assenza della dichiarazione, contenuta nel preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi della concessione edilizia, che costituisce requisito richiesto a pena di nullità dall'art. 17 della l. n. 47 del 1985 ed integra una condizione dell'azione ex art. 2932 c.c., non potendo tale pronuncia realizzare un effetto maggiore e diverso da quello possibile alle parti nei limiti della loro autonomia negoziale; la relativa mancanza è rilevabile d'ufficio, anche in sede di legittimità se la soluzione della questione non richieda indagini non compiute nei precedenti gradi del giudizio e siano acquisiti agli atti tutti gli elementi di fatto da cui desumersi, atteso l'interesse pubblico all'ordinata trasformazione del territorio e le peculiarità della sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto non equipollente alla detta dichiarazione la domanda di rilascio del certificato di agibilità prodotta in giudizio nella quale non erano indicati gli estremi del permesso di costruire). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016
    Dichiarazione sugli estremi della concessione edilizia - Necessità ai fini della pronuncia ex art. 2932 c.c. - Fondamento - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - In sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie. In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non può essere emanata sentenza di trasferimento coattivo prevista dall'art. 2932 c.c. in assenza della dichiarazione, contenuta nel preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi della concessione edilizia, che costituisce requisito richiesto a pena di nullità dall'art. 17 della l. n. 47 del 1985 ed integra una condizione dell'azione ex art. 2932 c.c., non potendo tale pronuncia realizzare un effetto maggiore e diverso da quello possibile alle parti nei limiti della loro autonomia negoziale; la relativa mancanza è rilevabile d'ufficio, anche in sede di legittimità se la soluzione della questione non richieda indagini non compiute nei precedenti gradi del giudizio e siano acquisiti agli atti tutti gli elementi di fatto da cui desumersi, atteso l'interesse pubblico all'ordinata trasformazione del territorio e le peculiarità della sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto non equipollente alla detta dichiarazione la domanda di rilascio del certificato di agibilità prodotta in giudizio nella quale non erano indicati gli estremi del permesso di costruire). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016
    Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa. In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016
    Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa. Edilizia popolare ed economica - i.a.c.p. - istituti autonomi case popolari – In genere. In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015
    Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore ex art. 72, comma 4, l.fall. - Esercizio nel corso del giudizio di appello ex art. 2932 c.c. - Possibilità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015 La facoltà ex art. 72, comma 4, l.fall. del curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile può essere esercitata anche nel corso del giudizio d'appello ex art. 2932 c.c., trattandosi di atto di esercizio di un diritto potestativo di carattere sostanziale, rientrante nella discrezionalità del curatore, che opera direttamente sul contratto, sicché può essere effettuata mediante dichiarazione nella comparsa di costituzione o in altro scritto difensivo, come la comparsa conclusionale, o atto del procuratore, anche non sottoscritto dal curatore, la cui sussistenza è rilevabile d'ufficio ai fini della decisione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10acquiescenza - tacita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015
    Proposizione di domanda ex art. 2932 c.c. in rapporto a sentenza di annullamento ex art. 428 c.c. del definitivo - Incompatibilità con l'esercizio del potere di impugnazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015 L'acquiescenza tacita, preclusiva dell'impugnazione, ai sensi dell'art. 329 c.p.c., può ritenersi sussistente soltanto quando l'interessato abbia posto in essere atti dai quali si desuma, in maniera precisa ed univoca, la volontà di non contrastare gli effetti giuridici della pronuncia, ovvero atti assolutamente incompatibili con l'intento di impugnare; tale volontà va, pertanto, esclusa in relazione alla proposizione, con finalità di cautela, di autonomo giudizio per l'esecuzione di contratto preliminare ex art. 2932 c.c. con riguardo all'impugnazione di sentenza resa sulla domanda di annullamento, ai sensi dell'art. 428 c.c., del contratto di compravendita. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015
    Modifica della domanda ex art. 183 cod. proc. civ. - Possibilità - Oggetto - Limiti - Sostituzione della domanda ex art. 2932 cod. civ. con quella di accertamento dell'avvenuto effetto traslativo - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015 Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015 Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015 La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 cod. proc. civ. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa ("petitum" e "causa petendi"), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l'allungamento dei tempi processuali. Ne consegue l'ammissibilità della modifica, nella memoria ex art. 183 cod. proc. civ., dell'originaria domanda formulata ex art. 2932 cod. civ. con quella di accertamento dell'avvenuto effetto traslativo. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015
    Controversia per il pagamento di canoni locatizi - Sopravvenienza di sentenza ex art. 2932 cod. civ. di trasferimento dell'immobile al conduttore - Obbligo di versamento dei canoni - Persistenza - Fino alla data di passaggio in giudicato della sentenza ex art. 1932 cod. civ. - Fondamento - Esecutività provvisoria - Esclusione - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015 Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015 Qualora, pendente un giudizio concernente il pagamento di canoni locatizi rimasti inadempiuti, sopravvenga, all'esito di un diverso procedimento tra le stesse parti, una sentenza ex art. 2932 cod. civ., di trasferimento dell'immobile, oggetto del contratto di locazione, al conduttore, quest'ultimo resta obbligato a corrispondere alla controparte i canoni non versati fino alla data del passaggio in giudicato della decisione, la cui natura costitutiva la qualifica come produttiva di effetti "ex nunc" da tale data, senza essere connotata, in quanto tale, da provvisoria esecutività ex art. 282 cod. proc. civ. se non limitatamente ai capi decisori che non si collochino in rapporto di stretta dipendenza con quelli costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10vendita - singole specie di vendita - di cosa altrui - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014
    Preliminare di vendita di cosa altrui - Adesione del proprietario - Effetti - Azione ex art. 2932 cod. civ. - Esercizio del promissario acquirente contro il proprietario - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014 Il contratto preliminare di vendita di cosa altrui rimane pur sempre una fattispecie bilaterale tra promittente venditore e promissario acquirente, sicché il proprietario che vi aderisca non assume alcun obbligo diretto nei confronti del promissario acquirente e non può da lui essere convenuto con l'azione ex art. 2932 cod. civ., restando obbligato esclusivamente verso il promittente alienante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18467 del 01/09/2014
    Sentenza costitutiva - Effetti - Accertamento dell'attuazione del vincolo definitivo - - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18467 del 01/09/2014 In tema di contratto preliminare, la sentenza emessa ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., sostituendosi al contratto definitivo di cui sia mancata la spontanea conclusione, si limita, di regola, a surrogarne gli effetti, senza che la funzione costitutiva di essa implichi alcun accertamento circa la successiva attuazione del vincolo in senso conforme al pattuito, salvo che ciò sia stato oggetto di un'apposita pronuncia ovvero si tratti di contratto definitivo cosiddetto autoesecutivo, il quale non richiede l'adempimento di nessuna obbligazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18467 del 01/09/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014
    Preliminare di compravendita immobiliare - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Tassazione in misura proporzionale - Legittimità - Mancato pagamento del prezzo - Rilevanza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014 In materia di imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 cod. civ., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, trovando applicazione l'art. 27 del d.P.R. 26 aprile 1986 n. 13, alla stregua del quale non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendano, in virtù di condizione meramente potestativa, dalla mera volontà dell'acquirente, poiché la controprestazione, ossia il pagamento del prezzo, è già stata seriamente offerta dall'acquirente all'atto dell'introduzione del giudizio. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10vendita - promessa di vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014
    Preliminare di vendita immobiliare - Obbligo del promissario acquirente di sostenere l'onere per la redazione delle tabelle millesimali - Obbligo di consegna del promissario venditore degli elaborati necessari - Configurabilità - Fondamento - Interpretazione secondo buona fede della clausola contrattuale - Sussistenza - Art. 1477, terzo comma, cod. civ. - Estraneità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014 In tema di compravendita di immobili, qualora il contratto preliminare preveda l'obbligo del promissario acquirente di sostenere l'onere delle spese per la redazione delle tabelle millesimali, ancora da ultimare al momento della stipula dell'atto, il promittente venditore è tenuto alla consegna degli elaborati tecnici necessari alla stesura definitiva delle stesse, desumendosi tale obbligo non dall'art. 1477, terzo comma, cod. civ., il quale riguarda i soli documenti che rendano agevole la fruizione della cosa venduta, ma dall'interpretazione secondo buona fede della volontà negoziale, espressione dell'interesse del compratore ad avere a disposizione le tabelle ed a conoscerne l'intero processo formativo al fine di controllare l'esercizio dei poteri dell'assemblea e la corretta ripartizione delle spese condominiali. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8081 del 07/04/2014
    Preliminare di vendita di immobile solo parzialmente difforme dalla concessione - Emanazione della sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Preclusione ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Insussistenza - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8081 del 07/04/2014 Ai sensi dell'art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, l'irregolarità urbanistica che non oltrepassa la soglia della parziale difformità dalla concessione (nella specie, presenza di scala esterna) non impedisce l'emanazione della sentenza ex art. 2932 cod. civ., perché il corrispondente negozio di trasferimento non sarebbe nullo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8081 del 07/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5776 del 12/03/2014
    Recesso di un promissario acquirente - Diritto dell'altro alla stipula del definitivo e all'azione ex art. 2932 cod. civ. - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5776 del 12/03/2014 La "parte negoziale", quale entità soggettiva di imputazione delle posizioni attive e passive nascenti dal contratto, è insensibile alle proprie mutazioni interne, sicché, qualora un promissario acquirente receda dal preliminare di compravendita, l'altro può pretendere la stipula del definitivo e agire ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., facendosi carico dell'intero prezzo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5776 del 12/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21286 del 08/10/2014
     Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso" - Trasferimento coattivo ex art. 2932 cod. civ. della quota appartenente allo stipulante - Impossibilità. In caso di preliminare di vendita di un bene immobile, concluso da uno solo dei comproprietari "pro indiviso", si deve escludere la facoltà del promissario acquirente di richiedere ex art. 2932 cod. civ. il trasferimento coattivo, limitatamente alla quota appartenente allo stipulante, non essendo consentito, in via giudiziale, costituire un rapporto giuridico diverso da quello voluto dalle parti con il preliminare, in quanto l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto è ammessa, ex art. 2932, primo comma, cod. civ., solo "qualora sia possibile". Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21286 del 08/10/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Atti di emulazione - abuso del diritto - Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
    proprietà - Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati. {tab integrale|orange} Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto notificato il 12 settembre 2005 la Fondazione Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori delle Imprese di Spedizione Corrieri e delle Agenzie Marittime Raccomandatarie e Mediatori Marittimi, proprietaria di un immobile sito in Milano e condotto in locazione, per uso abitativo, da Onida Umberto, intimava a quest'ultimo sfratto per finita locazione e lo conveniva innanzi al Tribunale di Milano per la convalida.Si costituiva il conduttore opponendosi alla convalida dello sfratto e deducendo che, con sentenza del 9 marzo 2005, il Tribunale di Milano, pronunciando nel giudizio promosso da Onida Umberto nei confronti della predetta Fondazione, dato atto dell'offerta del prezzo, aveva disposto il trasferimento della proprietà dell'immobile di cui si discute anche nella presente causa, secondo le condizioni e le modalità di cui all'offerta in prelazione, subordinando l'effetto traslativo al pagamento del prezzo, aveva rigettato ogni altra domanda, aveva ordinato al competente Ufficio del Territorio la trascrizione della sentenza con esonero da ogni responsabilità ed aveva compensato per intero tra le parti le spese di giudizio.Alla luce di tale sentenza, appellata dall'Onida in relazione al capo che aveva rigettato la domanda di risarcimento del danno, il convenuto in questo giudizio chiedeva il rigetto della domanda e la condanna dell'attrice al risarcimento ex art. 96 c.p.c. e alle spese di lite. Il Tribunale di Milano, con sentenza pronunciata il 15 marzo 2007, dichiarava risolto il contratto di locazione stipulato tra le parti, condannava il conduttore al rilascio dell'immobile nonché alle spese di lite.Avverso tale decisione l'Onida proponeva appello lamentando che il primo giudice, stante la natura costitutiva della sentenza ex art. 2932 c.c., aveva ritenuto la stessa priva di effetti fino al suo passaggio in giudicato ed aveva rilevato, comunque, che non era stato eseguito il pagamento del prezzo pattuito.Deduceva l'appellante che la Fondazione si era rifiutata di ricevere il pagamento del prezzo residuo, che egli aveva comunque continuato a pagare gli addebiti qualificati dall'appellata come indennità di occupazione e che la previsione di provvisoria esecutività delle sentenze di primo grado non prevedeva deroghe o distinzioni secondo la natura delle sentenze; lamentava, inoltre, che il Tribunale avesse ignorato la sua istanza, proposta in via subordinata, di sospensione del processo in attesa...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014
    accordi amichevoli - Opzione del proprietario per la cessione volontaria - Effetti - Obbligo a contrarre della P.A. - Insussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014 In tema di espropriazione per pubblica utilità, la scelta del proprietario per la cessione volontaria del bene non obbliga la P.A. a contrarre, essa conservando il potere discrezionale di chiudere il procedimento con atto d'autorità, fermo il diritto dell'espropriato al beneficio economico ex art. 12 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (applicabile "ratione temporis"). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013
    Promissario acquirente di immobile in costruzione avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile - Intervento nel giudizio di risoluzione del primo preliminare introdotto dal promittente venditore del terreno - Ammissibilità - Fondamento - Qualificazione adesiva dipendente - Conseguenze. Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per sostenere le ragioni del proprio dante causa, onde evitare che il venir meno del primo contratto pregiudichi l'effetto traslativo oggetto del secondo preliminare; quale interventore adesivo dipendente, tuttavia, egli non può ampliare il tema del contendere, proponendo domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ. nei confronti del suo dante causa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013
    Promissario acquirente di immobile in costruzione avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile - Intervento nel giudizio di risoluzione del primo preliminare introdotto dal promittente venditore del terreno - Ammissibilità - Fondamento - Qualificazione adesiva dipendente - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013 Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per sostenere le ragioni del proprio dante causa, onde evitare che il venir meno del primo contratto pregiudichi l'effetto traslativo oggetto del secondo preliminare; quale interventore adesivo dipendente, tuttavia, egli non può ampliare il tema del contendere, proponendo domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ. nei confronti del suo dante causa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20177 del 03/09/2013
    Domanda di sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. - Successiva qualificazione del contratto come definitivo anziché preliminare di vendita immobiliare - Richiesta di pronuncia dichiarativa dell'avvenuto trasferimento della proprietà - "Emendatio libelli " - Configurabilità - Ammissibilità anche in appello. Ove l'attore abbia chiesto con l'atto di citazione una sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ., fondata sull'esistenza di una scrittura privata da lui erroneamente qualificata come preliminare di vendita immobiliare, costituisce mera "emendatio libelli", consentita anche in appello, la richiesta di una pronuncia dichiarativa dell'avvenuto trasferimento della proprietà del medesimo immobile, oggetto del contratto qualificato come contratto definitivo di compravendita, trattandosi di semplice specificazione della pretesa originaria e restando in tal caso il "thema decidendum" circoscritto all'accertamento dell'esistenza di uno strumento giuridico idoneo al trasferimento di proprietà, sicché resta immutato nella sostanza il bene effettivamente richiesto ed identica la "causa petendi", costituita dal contratto del quale viene prospettata, rispetto alla domanda originaria, soltanto una diversa qualificazione giuridica. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20177 del 03/09/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
    Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Civile - sospensione del processo - necessaria – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
    Rapporto fra controversie di sfratto per finita locazione e di esecuzione in forma specifica di preliminare di compravendita tra le stesse parti - Pregiudizialità giuridica ex art. 295 cod. proc. civ.-  Esclusione - Fondamento. Non ricorre il rapporto di pregiudizialità giuridica, ai fini della sospensione necessaria di cui all'art. 295 cod. proc. civ., tra una controversia relativa ad uno sfratto per finita locazione ed altra attinente all'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore, in quanto, attesa la natura costitutiva della sentenza che dispone il trasferimento coattivo, destinata a produrre effetti solo alla data del passaggio in giudicato della relativa pronuncia, permangono nelle more del giudizio ex art. 2932 cod. civ. gli obblighi derivanti dal contratto di locazione, senza che con questi possa interferire l'eventuale accoglimento della domanda di adempimento del preliminare. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
    Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Famiglia - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra i coniugi
    Conmunione legale - Acquisti -Preliminare di acquisto di immobile stipulato da uno dei coniugi prima della separazione - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. pronunciata dopo la separazione - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12466 del 19/07/2012   Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12466 del 19/07/2012 Non cade in comunione legale l'immobile che, promesso in vendita a persona coniugata in regime di comunione legale, sia coattivamente trasferito ex art. 2932 cod. civ,. a causa dell'inadempimento del promittente venditore, al promissario acquirente, con sentenza passata in giudicato dopo che tra quest'ultimo ed il coniuge era stata pronunciata la separazione...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012
    Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Conseguenze - Acquisto della proprietà del bene da parte di un terzo a titolo diverso - Legittimazione passiva di quest'ultimo - Esclusione - Fondamento. L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non ha natura reale, ma personale, siccome diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il trasferimento del bene di pertinenza del promittente alienante, onde tale azione deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto una simile obbligazione. Ne consegue che, ove un terzo abbia acquistato la proprietà del bene oggetto del contratto preliminare senza una cessione di questo, bensì a titolo diverso, non si verifica la successione nel diritto controverso di cui all'art. 111 cod. proc. civ., e il terzo è privo di legittimazione passiva nel giudizio proposto per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare, anche in sede di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012
    Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Nozione - Interpretazione costituzionalmente orientata - Garanzia di possibilità difensive per l'acquirente equivalenti a quelle del dante causa - Necessità - Conseguenze - Natura reale o personale dell'azione vertente tra le parti originarie - Irrilevanza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012 La successione a titolo particolare nel diritto controverso, di cui all'art. 111 cod. proc. civ., alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata dal principio del giusto processo, coniugato con il diritto di difesa (artt. 111 e 24 Cost.), si ha indipendentemente dalla natura, reale o personale, dell'azione fatta valere tra le parti originarie, dovendosi garantire all'acquirente, il quale intenda intervenire nel processo, le stesse possibilità di difesa spettanti al suo dante causa contro le deduzioni avversarie, e potendosi, invece, rivelare per lo stesso acquirente pregiudizievole la soggezione all'efficacia riflessa della sentenza "inter alios", impugnabile soltanto nell'ambito delle difese esercitate dall'alienante. Ne consegue che l'acquirente di un immobile deve essere considerato successore nel diritto controverso, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., nel processo avente ad oggetto la validità, la risoluzione o l'esecuzione di un contratto preliminare, relativo allo stesso bene, stipulato in precedenza tra il dante causa ed un terzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012
    Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Nozione - Interpretazione costituzionalmente orientata - Garanzia di possibilità difensive per l'acquirente equivalenti a quelle del dante causa - Necessità - Conseguenze - Natura reale o personale dell'azione vertente tra le parti originarie - Irrilevanza - Fattispecie. La successione a titolo particolare nel diritto controverso, di cui all'art. 111 cod. proc. civ., alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata dal principio del giusto processo, coniugato con il diritto di difesa (artt. 111 e 24 Cost.), si ha indipendentemente dalla natura, reale o personale, dell'azione fatta valere tra le parti originarie, dovendosi garantire all'acquirente, il quale intenda intervenire nel processo, le stesse possibilità di difesa spettanti al suo dante causa contro le deduzioni avversarie, e potendosi, invece, rivelare per lo stesso acquirente pregiudizievole la soggezione all'efficacia riflessa della sentenza "inter alios", impugnabile soltanto nell'ambito delle difese esercitate dall'alienante. Ne consegue che l'acquirente di un immobile deve essere considerato successore nel diritto controverso, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., nel processo avente ad oggetto la validità, la risoluzione o l'esecuzione di un contratto preliminare, relativo allo stesso bene, stipulato in precedenza tra il dante causa ed un terzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012
    Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Conseguenze - Acquisto della proprietà del bene da parte di un terzo a titolo diverso - Legittimazione passiva di quest'ultimo - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012 L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non ha natura reale, ma personale, siccome diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il trasferimento del bene di pertinenza del promittente alienante, onde tale azione deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto una simile obbligazione. Ne consegue che, ove un terzo abbia acquistato la proprietà del bene oggetto del contratto preliminare senza una cessione di questo, bensì a titolo diverso, non si verifica la successione nel diritto controverso di cui all'art. 111 cod. proc. civ., e il terzo è privo di legittimazione passiva nel giudizio proposto per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare, anche in sede di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011
    Contratto preliminare - Alienazione da parte del promittente venditore ad un terzo del bene - Azione ex art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente nei confronti del promittente venditore - Intervento in causa del terzo avente causa dal promittente venditore - Natura - Intervento adesivo dipendente - Conseguenze. Il terzo avente causa da colui che è stato convenuto in giudizio dal promissario acquirente di un immobile con domanda proposta ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. qualora intervenga in tale giudizio acquista la veste di interventore adesivo dipendente e, come tale, non può dedurre eccezioni non sollevate dal convenuto né proporre una impugnazione autonoma. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011
    Contratto preliminare - Alienazione da parte del promittente venditore ad un terzo del bene - Azione ex art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente nei confronti del promittente venditore - Intervento in causa del terzo avente causa dal promittente venditore - Natura - Intervento adesivo dipendente - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011 Il terzo avente causa da colui che è stato convenuto in giudizio dal promissario acquirente di un immobile con domanda proposta ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. qualora intervenga in tale giudizio acquista la veste di interventore adesivo dipendente e, come tale, non può dedurre eccezioni non sollevate dal convenuto né proporre una impugnazione autonoma. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Urbanistica - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22077 del 25/10/2011
    Atti tra vivi di trasferimento di diritti reali relativi a terreni - Mancata allegazione del certificato di destinazione urbanistica ex art. 18, secondo comma, della legge 28 febbraio 1985, n. 47 - Nullità - Carattere assoluto - Rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio - Sussistenza - Acquisizione del certificato di destinazione urbanistica ai sensi dell'art. 213 cod. proc. civ. - Ammissibilità - Fondamento. In tema di compravendita immobiliare, la mancata produzione del certificato di destinazione urbanistica, che, ai sensi del secondo comma dell'art. 18 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, deve essere allegato per la conclusione del contratto definitivo o in sede di richiesta giudiziale di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo, comporta la nullità degli atti tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento di immobili, nullità avente carattere assoluto e, quindi, rilevabile d'ufficio e deducibile da chiunque vi abbia interesse. Pertanto, la mancata produzione del certificato di destinazione urbanistica, che non costituisce un presupposto della pretesa azionata, bensì una condizione dell'azione, giustifica la sua acquisizione, anche officiosa, in forza dei poteri del giudice di cui all'art. 213 cod. proc. civ., sottraendosi al principio dispositivo proprio del processo civile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22077 del 25/10/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - connessione di cause - cumulo soggettivo – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Spostamento della competenza per territorio - Limiti - Domanda artificiosamente preordinata a tale scopo - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie in tema di azione proposta contro il socio fiduciario ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. La deroga alla competenza territoriale determinata dal cumulo di cause connesse, proposte contro più persone e radicate presso il giudice del foro generale di uno dei convenuti, non trova applicazione allorché l'evocazione in giudizio di uno di essi appaia "prima facie" artificiosa e preordinata allo spostamento della competenza. (Nel caso di specie, la S.C. ha negato la sussistenza di tale situazione, con riferimento alla domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di trasferire una quota sociale intestata fiduciariamente ad un socio, proposta dinanzi al giudice del luogo in cui aveva sede la società, convenuta in giudizio al solo fine di rendere ad essa opponibile la richiesta modifica della compagine sociale, con conseguente deroga alla competenza del giudice del luogo di residenza dei soci convenuti). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Società - di persone fisiche - società in nome collettivo (nozione, caratteri, distinzioni) - norme applicabili – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Società con patrimonio immobiliare - Cessione di quote - Forma scritta - Necessità - Esclusione.  La cessione di quota di società di persone con patrimonio immobiliare non richiede la forma scritta, a norma dell'art. 1350 cod. civ., non comportando essa anche un trasferimento, dal socio cedente a quello cessionario, dei diritti immobiliari, i quali restano, viceversa, nella titolarità della società, che non è essa stessa parte del negozio di cessione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Negozi giuridici fiduciari – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Quota di società personale - Intestazione fiduciaria - Nozione - Applicabilità dell'art. 1706 cod. civ. - Esclusione - Fondamento. L'acquisto della quota di una società di persone da parte di un fiduciario si configura come combinazione di due fattispecie negoziali collegate, l'una costituita da un negozio reale traslativo, a carattere esterno, realmente voluto ed avente efficacia verso i terzi, e l'altra (il vero e proprio "pactum fiduciae"), avente carattere interno ed effetti meramente obbligatori, diretta a modificare il risultato finale del negozio esterno mediante l'obbligo assunto dal fiduciario di ritrasferire al fiduciante il bene o il diritto che ha formato oggetto dell'acquisto. In un simile contesto negoziale, non trova applicazione l'art. 1706 cod. civ., il quale, in tema di mandato, attribuisce effetti reali immediati nel patrimonio del mandante all'acquisto operato per suo conto dal mandatario, in quanto tale meccanismo negoziale è estraneo alla funzione stessa del negozio fiduciario voluto dalle parti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10competenza civile - connessione di cause - cumulo soggettivo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Spostamento della competenza per territorio - Limiti - Domanda artificiosamente preordinata a tale scopo - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie in tema di azione proposta contro il socio fiduciario ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. La deroga alla competenza territoriale determinata dal cumulo di cause connesse, proposte contro più persone e radicate presso il giudice del foro generale di uno dei convenuti, non trova applicazione allorché l'evocazione in giudizio di uno di essi appaia "prima facie" artificiosa e preordinata allo spostamento della competenza. (Nel caso di specie, la S.C. ha negato la sussistenza di tale situazione, con riferimento alla domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di trasferire una quota sociale intestata fiduciariamente ad un socio, proposta dinanzi al giudice del luogo in cui aveva sede la società, convenuta in giudizio al solo fine di rendere ad essa opponibile la richiesta modifica della compagine sociale, con conseguente deroga alla competenza del giudice del luogo di residenza dei soci convenuti). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10NEGOZI GIURIDICI - FIDUCIARI – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Quota di società personale - Intestazione fiduciaria - Nozione - Applicabilità dell'art. 1706 cod. civ. - Esclusione - Fondamento. L'acquisto della quota di una società di persone da parte di un fiduciario si configura come combinazione di due fattispecie negoziali collegate, l'una costituita da un negozio reale traslativo, a carattere esterno, realmente voluto ed avente efficacia verso i terzi, e l'altra (il vero e proprio "pactum fiduciae"), avente carattere interno ed effetti meramente obbligatori, diretta a modificare il risultato finale del negozio esterno mediante l'obbligo assunto dal fiduciario di ritrasferire al fiduciante il bene o il diritto che ha formato oggetto dell'acquisto. In un simile contesto negoziale, non trova applicazione l'art. 1706 cod. civ., il quale, in tema di mandato, attribuisce effetti reali immediati nel patrimonio del mandante all'acquisto operato per suo conto dal mandatario, in quanto tale meccanismo negoziale è estraneo alla funzione stessa del negozio fiduciario voluto dalle parti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO - IN GENERE (NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI) - NORME APPLICABILI – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010
    Società con patrimonio immobiliare - Cessione di quote - Forma scritta - Necessità - Esclusione. CONTRATTI IN GENERE - REQUISITI (ELEMENTI DEL CONTRATTO) - FORMA - SCRITTA - "AD SUBSTANTIAM" - Società di persone con patrimonio immobiliare - Cessione di quote - Forma scritta - Necessità - Esclusione La cessione di quota di società di persone con patrimonio immobiliare non richiede la forma scritta, a norma dell'art. 1350 cod. civ., non comportando essa anche un trasferimento, dal socio cedente a quello cessionario, dei diritti immobiliari, i quali restano, viceversa, nella titolarità della società, che non è essa stessa parte del negozio di cessione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11314 del 10/05/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.4059 del 22/02/2010
    Contratto preliminare di compravendita - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia costitutiva di primo grado ex art. 2932 cod. civ. - Esecutività provvisoria del capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e di condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 cod. proc. civ., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alle modificazione giuridica sostanziale. Essa, pertanto, non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile in danno del promittente venditore, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del promissario acquirente destinatario della pronuncia. (Nella specie, le Sezioni unite hanno confermato - con riferimento ad un giudizio di sfratto per morosità - la sentenza impugnata con la quale era stata esclusa la provvisoria esecutività della condanna implicita al rilascio dell'immobile, in danno del promittente venditore, nel caso di domanda di esecuzione in forma specifica diretta al trasferimento del bene proposta dal promissario acquirente). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.4059 del 22/02/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2723 del 08/02/2010
    Domanda di accertamento del contratto di compravendita del diritto di proprietà - Sostituzione in corso di causa con la domanda di esecuzione coattiva di un contratto preliminare - Novità della seconda domanda - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Inammissibilità. Costituisce domanda nuova - come tale vietata e, perciò, inammissibile sia in primo grado che in appello - quella conseguente al sopravvenuto mutamento della pretesa di accertamento del contratto di compravendita del diritto di proprietà in quella di esecuzione coattiva di un contratto preliminare ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. (nella specie formalizzato all'udienza di precisazione delle conclusioni del giudizio di prima istanza), essendo le due domande diverse per "petitum" e "causa petendi": infatti, mentre la prima è diretta ad ottenere una sentenza dichiarativa, fondata su un negozio con efficacia reale, immediatamente traslativo della proprietà per effetto del consenso legittimamente manifestato, la seconda mira ad una pronuncia costitutiva, fondata su un contratto con effetti meramente obbligatori come il preliminare, avente ad oggetto l'obbligo delle parti contraenti di addivenire ad un contratto definitivo di vendita per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2723 del 08/02/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 937 del 20/01/2010
    Sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. - Regolamentazione del medesimo assetto di interessi - Necessità - Conseguenze - Pluralità di promissari acquirenti di immobile - Assenza di specificazione delle quote loro spettanti - Attribuzione del bene, in sede di esecuzione in forma specifica, in parti uguali ed indivise - Necessità - Patti di diversa ripartizione intervenuti tra i soli promissari acquirenti - Rilevanza ai sensi e per gli effetti di cui al citato art. 2932 - Esclusione. In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., posto che la sostanziale identità del bene oggetto del trasferimento costituisce elemento indispensabile di collegamento tra contratto preliminare e contratto definitivo, la sentenza che tiene luogo del contratto definitivo non concluso deve necessariamente riprodurre, nella forma del provvedimento giurisdizionale, il medesimo assetto di interessi assunto dalle parti quale contenuto del contratto preliminare, senza possibilità di introdurvi modifiche. Ne consegue che, in assenza di specificazione delle quote spettanti a più promissari acquirenti di un immobile, l'esecuzione in forma specifica del relativo contratto preliminare di compravendita comporta l'attribuzione del bene in parti uguali ed indivise, in virtù dell'applicazione, in via analogica, del principio generale espresso dal primo comma dell'art. 1101 cod. civ., mentre eventuali pattuizioni estranee al contenuto del contratto preliminare intervenute tra i promissari acquirenti circa una eventuale diversa ripartizione del bene assumono esclusivo rilievo nei loro rapporti interni, senza spiegare effetti in sede di esecuzione in forma specifica. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 937 del 20/01/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12849 del 21/05/2008
    Compromesso divisionale sottoscritto da uno dei coniugi per la divisione di beni immobili in comproprietà con altri - Giudizio per l'accertamento e l'esecuzione specifica del predetto contratto - Litisconsorzio necessario nei confronti dell'altro coniuge in regime di comunione legale - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12849 del 21/05/2008 Il coniuge in comunione legale dei beni è litisconsorte necessario nel giudizio relativo alla natura giuridica, l'efficacia e l'esecuzione di un contratto, definito "compromesso divisionale", relativo ad immobili appartenenti in comproprietà con terzi all'altro coniuge. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12849 del 21/05/2008  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Vendita (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007
    Contratto preliminare - Distinzione dal contratto definitivo - Criteri - Valutazione rimessa al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Lo stabilire se le parti abbiano inteso stipulare un contratto definitivo ovvero un contratto preliminare di compravendita, rimettendo l'effetto traslativo ad una successiva manifestazione di consenso, si risolve in un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; tale accertamento è incensurabile in Cassazione se è sorretto da una motivazione sufficiente ed esente da vizi logici o da errori giuridici e sia il risultato di un'interpretazione condotta nel rispetto delle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli art. 1362 e s. cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva accertato che le parti avevano dato vita ad un contratto preliminare di vendita di immobili, per la denominazione in tal senso assegnata nelle scritture ed il solo impiego dell'espressione "vende" e non anche "compera",anche in relazione alla condotta successiva). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore co
    famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - in genere - Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenza - Nullità del giudizio. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 17952 del 24/08/2007 Nell'azione prevista dall'art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente, per l'adempimento in forma specifica o per i danni da inadempimento contrattuale, nei confronti del promittente venditore che, coniugato in regime di comunione dei beni, abbia stipulato il preliminare senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario del relativo giudizio, con la conseguenza che, qualora non sia stato integrato il contraddittorio nei suoi confronti, il processo svoltosi è da ritenersi nullo e deve essere nuovamente celebrato a contraddittorio integro. (Con l'affermazione di questo principio, le Sezioni unite hanno risolto il contrasto insorto in seno alle sezioni semplici sulla necessità o meno di detto litisconsorzio con riferimento alla specificata azione e, nel caso concreto, hanno dichiarato la nullità delle sentenze di primo e secondo grado, rinviando la causa, nella quale era stato pretermesso il coniuge litisconsorte necessario, dinanzi al primo giudice, ai sensi dell'art. 383, comma terzo, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 17952 del 24/08/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 17952 del 24/08/2007
    Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenza - Nullità del giudizio. Nell'azione prevista dall'art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente, per l'adempimento in forma specifica o per i danni da inadempimento contrattuale, nei confronti del promittente venditore che, coniugato in regime di comunione dei beni, abbia stipulato il preliminare senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario del relativo giudizio, con la conseguenza che, qualora non sia stato integrato il contraddittorio nei suoi confronti, il processo svoltosi è da ritenersi nullo e deve essere nuovamente celebrato a contraddittorio integro. (Con l'affermazione di questo principio, le Sezioni unite hanno risolto il contrasto insorto in seno alle sezioni semplici sulla necessità o meno di detto litisconsorzio con riferimento alla specificata azione e, nel caso concreto, hanno dichiarato la nullità delle sentenze di primo e secondo grado, rinviando la causa, nella quale era stato pretermesso il coniuge litisconsorte necessario, dinanzi al primo giudice, ai sensi dell'art. 383, comma terzo, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 17952 del 24/08/2007  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006
    Preliminare avente ad oggetto immobili futuri - Subordinazione della stipula del definitivo alla venuta ad esistenza degli immobili - Sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. prima della costruzione degli immobili - Inammissibilità. Non può ottenersi la pronuncia di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto, qualora le parti del contratto preliminare di vendita di cosa futura (nella specie, tre appartamenti ancora da costruirsi) abbiano espressamente subordinato la stipula del contratto definitivo alla avvenuta edificazione degli immobili oggetto dello stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni in genere - solidarietà - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4965 del 11/03/2004
    Contratto preliminare di vendita di bene comune indiviso - Disparità delle quote ideali dei comunisti - Solidarietà passiva degli alienanti - Configurabilità - Condizioni - Limiti - Conseguenze. In caso di stipulazione di un preliminare di vendita di bene in comunione "pro indiviso" sussistono i presupposti dell'obbligazione solidale passiva, e cioè la pluralità dei soggetti, l'identità della prestazione cui sono tenuti i soggetti (la prestazione del consenso alla stipula del contratto definitivo di vendita) e l'identità della fonte dell'obbligazione (il contratto preliminare stipulato), non rimanendo essa esclusa in ragione della eventuale disparità delle quote ideali in titolarità dei medesimi, aspetto questo concernente solamente il rapporto (interno) tra di essi intercorrente - valendo a segnare la proporzione dei reciproci diritti in caso di adempimento solamente da parte di uno o alcuni-, e non anche quello (esterno) con i creditori. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4965 del 11/03/2004  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Acquirente fittizio di immobile - Scrittura privata Cassazione – sentenza 27 novembre 2002-1 aprile 2003, n. 4886
    Acquirente fittizio di immobile - Scrittura privata - Negozio fiduciario legittimo Cassazione – sentenza 27 novembre 2002-1 aprile 2003, n. 4886 Cassazione – sentenza 27 novembre 2002-1 aprile 2003, n. 4886David Daniele Pxxxxxx, con atto di citazione notificato l’11 agosto 1993, premesso che sua madre, Annamaria Gxxxxxx, risultava fittiziamente acquirente da Giorgio Cvvvvv, con atto del dicembre 1986, di un appartamento sito in Bologna, alla via S. Vitale 32, poiché, come aveva dichiarato la stessa Gxxxxxx con scrittura privata in data 15 febbraio 1990, l’appartamento era di sua proprietà, tant’è che con la stessa scrittura la Gxxxxxx si era obbligata a trasferirigli il relativo diritto, espose che la madre si rifiutava di adempiere a tale obbligo, adducendo di aver rilasciato analoga dichiarazione a favore di tale Antonella Dxxxxxxxxxx.Ciò premesso, il Pxxxxxx convenne la Gxxxxxx e la Dxxxxxxxxxx innanzi al Tribunale di Bologna affinché, accertata l’autenticità della dichiarazione resa dalla Gxxxxxx in data 15 febbraio 1990, egli fosse dichiarato unico ed effettivo proprietario dell’appartamento, con ordine al conservatore dei registri immobiliari di trascrivere nei suoi atti la sentenza. La Gxxxxxx, costituendosi in giudizio, dichiarò che la dichiarazione di cui alla scrittura del 15 febbraio 1990 le era stata estorta dall’attore.L’adito tribunale, in accoglimento della domanda, dichiarò l’attore proprietario dell’appartamento e la sua decisione, impugnata dalla Gxxxxxx, ha trovato conferma nella sentenza resa dalla Corte di appello di Bologna in data 1° luglio 1999.Ha osservato il giudice di appello che, poiché con la dichiarazione resa in data 15 febbraio 1990 la Gxxxxxx riconosceva che l’immobile le era stato intestato fiduciariamente dal figlio, il quale ne era, in realtà, il proprietario, ed a favore del quale essa si era obbligata a trasferirne la proprietà, v’era la prova del pactum fiduciae intercoso tra le parti, sicché essendo manata la partecipazione all’accordo del terzo venditore, contrariamente a quanto sosteneva l’appellante, era da escludersi che vi vertesse in ipotesi di simulazione relativa. Correttamente, pertanto, il primo giudice, in considerazione del rifiuto della convenuta ad adempiere l’obbligo di trasferire al figlio la proprietà dell’appartamento, aveva dichiarato il Pxxxxxx proprietario dell’immobile.Per la cassazione di tale sentenza ha proposto ricorso la Gxxxxxx, affidandosi a tre motivi.Resiste con controricorso il Pxxxxxx.Motivi della decisioneCol primo motivo la ricorrente censura la sentenza impugnata per violazione e falsa applicazione dell’articolo 1414 e seguenti Cc, adducendo che erroneamente la Corte di appello ha qualificato la domanda come diretta all’adempimento di un obbligo fiduciario, avendo trascurato di considerare il contenuto dell’atto introduttivo del giudizio, col quale l’attore addiceva che l’appartamento era stato fittiziamente intestato alla madre e concludeva con una richiesta di accertamento che egli era “unico ed effettivo proprietario dell’immobile”.Ciò, ad avviso della ricorrente, avrebbe dovuto indurre a ritenere che era stata proposta una domanda di simulazione relativa, infondata per la mancata partecipazione all’accordo simulatorio del terzo venditore e, comunque, neppure sulla base dell’erronea qualificazione giuridica operata dal giudice d’appello, si sarebbe potuto pervenire all’accoglimento della domanda, sia perché la dichiarazione unilaterale di essa...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Vendita - promessa di vendita - Stipulazione di un contratto preliminare da parte di un soggetto capace – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4357 del 29/04/1998
    Sopravvenienza dello stato di incapacità - Conseguente impossibilità dell'adempimento - Esclusione - Stipulazione del contratto definitivo da parte del legale rappresentante - Necessità. Qualora il contratto preliminare di vendita sia stato stipulato da un soggetto capace, il sopravvenire dello stato di incapacità (nella specie interdizione a seguito di condanna penale) non configura una situazione di impossibilità di adempiere, comportando soltanto la necessità che il contratto definitivo venga stipulato dal legale rappresentante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4357 del 29/04/1998  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6471 del 15/07/1997 - 2
    Ambito di applicazione - Limitazione al contratto preliminare - Esclusione - Fattispecie determinanti l'obbligo di consentire alla conclusione di un negozio - Estensione - Accordo fra coeredi per dividere un bene errio in modo difforme dalle indicazioni del testatore - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Ammissibilità. Il ricorso al rimedio previsto dall'art. 2932 cod. civ. è consentito in tutti i casi in cui sussista un obbligo a contrarre e quindi non solo nell'ipotesi di contratto preliminare ma in relazione a qualunque fattispecie dalla quale sorga un obbligo di prestare consenso per la conclusione di un negozio, sicché esso trova applicazione anche in ipotesi di accordo transattivo fra coeredi per dividere un bene errio in modo difforme dalle indicazioni date dal "de cujus" nel testamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6471 del 15/07/1997...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6471 del 15/07/1997
    Ambito di applicazione - Limitazione al contratto preliminare - Esclusione - Fattispecie determinanti l'obbligo di consentire alla conclusione di un negozio - Estensione - Accordo fra coeredi per dividere un bene errio in modo difforme dalle indicazioni del testatore - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Ammissibilità. Il ricorso al rimedio previsto dall'art. 2932 cod. civ. è consentito in tutti i casi in cui sussista un obbligo a contrarre e quindi non solo nell'ipotesi di contratto preliminare ma in relazione a qualunque fattispecie dalla quale sorga un obbligo di prestare consenso per la conclusione di un negozio, sicché esso trova applicazione anche in ipotesi di accordo transattivo fra coeredi per dividere un bene errio in modo difforme dalle indicazioni date dal "de cujus" nel testamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6471 del 15/07/1997  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Assunzione - Concorsi – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2674 del 14/03/1991
    Bandi di concorso - Eliminazione con successivo bando di un requisito o di ammissione previsto dal bando precedente - Revoca della promessa costituita dal primo bando - Configurabilità - Legittimità - Condizioni - Mancanza - Conseguenze.  Con riguardo al concorso per l'assunzione di personale, la eliminazione, ad opera di un successivo bando, di un requisito di ammissione previsto dal bando precedente, benché risulti più favorevole per la generalità degli aspiranti e pregiudizievole solo per alcuni di essi, implica non già una semplice modifica ma una revoca della promessa costituita dal primo bando e la legittimità di tale revoca - ove l'interpretazione di quel bando ne comporti la qualificazione come atto vincolante ed irrevocabile a seguito della presentazione di domande di ammissione - può derivare solo dall'accertamento di una giusta causa, la quale non può risolversi in un diverso apprezzamento del promittente in ordine al proprio interesse ne' può fondarsi sull'interesse di soggetti diversi dai destinatari dell'originaria promessa, comportando però l'illegittimità della revoca solo la possibilità di una condanna all'espletamento del concorso in conformità del bando revocato o al risarcimento dei danni, con esclusione invece della possibilità di una sentenza costitutiva (ex art. 2932 cod. civ.). del rapporto di lavoro. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2674 del 14/03/1991  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Trasporti - pubblici - ferrovie in concessione - personale (impiegati ed agenti) – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 3248 del 29/04/1988
    Assunzione - per concorso - previsione nel bando dell'accertamento del requisito dell'idoneità psicofisica previsto dal bando - contestazione del titolo all'assunzione e conseguente omissione del detto accertamento - azione diretta all'accertamento dell'avvenuta costituzione del rapporto o azione diretta alla sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. Civ. - preclusione - conseguenze - accertamento giudiziale della sussistenza del titolo all'assunzione - carattere di "mero accertamento" della sentenza - necessità - effetti. Con riguardo all'assunzione di lavoratori, da parte di una società di trasporti pubblici, attraverso il procedimento del concorso, il cui bando preveda che la Costituzione del rapporto di lavoro con i vincitori debba essere preceduto dall'accertamento del requisito dell'idoneità psicofisica, ove il titolo all'assunzione sia contestato dalla società, la quale perciò non abbia proceduto alla verifica del possesso di tale essenziale requisito, è preclusa, per la Mancanza di detto accertamento, sia l'Azione volta - in ipotesi di bando di concorso configurantesi come offerta al pubblico - a far accertare l'avvenuta Costituzione del rapporto di lavoro sia l'Azione volta - ove detto bando si configuri invece come promessa - ad ottenere una sentenza costitutiva del rapporto di lavoro ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., con la conseguenza che il giudice, il quale risolva in favore del candidato la controversia circa la sussistenza o meno del titolo all'assunzione, deve limitarsi ad emettere una pronuncia di mero accertamento del diritto del lavoratore all'assunzione secondo le modalità del bando, e cioè previa verifica (suscettibile, ove negativa, di ulteriore controllo in Sede giudiziale) del possesso del requisito dell'idoneità psicofisica. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 3248 del 29/04/1988  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986
    Trasformazione in fondazione - precedente acquisto di bene immobile con fondi del comitato - obblighi dell'organizzatore.* Qualora un comitato si trasformi in un ente munito di personalità giuridica, quale la Fondazione, in forza di una vicenda evolutiva che deve ritenersi consentita in presenza di una volontà in tal senso manifestata all'atto della sua Costituzione, l'organizzatore, il quale abbia in precedenza acquistato a proprio nome un bene immobile con fondi del comitato, è tenuto a fare quanto necessario, anche per quanto riguarda il regime di pubblicità immobiliare, a che il bene stesso, a suo tempo comprato in qualità di organo del comitato, risulti intestato alla Fondazione ad esso subentrata. Tale Obbligo, discendendo fiduciariamente dalla qualità di organizzatore-organo, non richiede l'atto scritto, e, in caso di inosservanza, comporta che il nuovo ente può conseguire il mutamento d'intestazione del bene mediante una pronuncia a norma dell'art. 2932 cod. civ., mentre non è in proposito di ostacolo che la Fondazione non abbia ancora ottenuto l'autorizzazione governativa per l'acquisto, prescritta dall'art. 17 cod. civ., trattandosi di circostanza rilevante solo nel senso di condizionare l'efficacia di detta pronuncia al conseguimento dell'autorizzazione stessa. ( V 3773/81, mass n 414408; ( V 4252/76, mass n 382943).* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986  ...

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