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2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto

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Codice Civile Libro Sesto: della tutela dei diritti Titolo IV: della tutela giurisdizionale dei diritti Capo II: dell'esecuzione forzata Sezione I: dell'espropriazione § 1 - Disposizioni generali § 2 - Degli effetti del pignoramento § 3 - Effetti della vendita forzata e dell'assegnazione Sezione II: dell'esecuzione forzata in forma specifica Art.2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto.

Art. 2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto.

1. Se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie l'obbligazione, l'altra parte, qualora sia possibile e non sia escluso dal titolo, può ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso.

2. Se si tratta di contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata o la costituzione o il trasferimento di un altro diritto, la domanda non può essere accolta, se la parte che l'ha proposta non esegue la sua prestazione o non ne fa offerta nei modi di legge, a meno che la prestazione non sia ancora esigibile.

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Obbligo di costituire un rapporto di lavoro derivante da accordo sindacale – Cass. n. 28415/2020Obbligo di costituire un rapporto di lavoro derivante da accordo sindacale – Cass. n. 28415/2020

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - Obbligo di costituire un rapporto di lavoro derivante da accordo sindacale - Contenuto - Determinazione dell'oggetto del contratto di lavoro - Conseguenza - Esecuzione in forma specifica - Ammissibilità - Mancata assegnazione della sede lavorativa e delle mansioni - Irrilevanza.

Nel caso in cui le parti abbiano concordato, in sede di accordo sindacale, l'obbligo per il datore di lavoro di assumere personale in forza presso un'altra azienda, prevedendo il contratto collettivo applicabile ai nuovi dipendenti, la relativa categoria di inquadramento, nonché il riconoscimento dell'anzianità pregressa e del superminimo individuale, l'oggetto del contratto di lavoro deve ritenersi sufficientemente determinato. Ne consegue che il lavoratore, in caso di inadempimento, può richiedere, ai sensi dell'art. 2932 c.c., l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto, senza che rilevi la mancata predeterminazione della concreta assegnazione della sede lavorativa e delle mansioni, che attiene alla fase di esecuzione del contratto.

Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 28415 del 14/12/2020

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932

corte

cassazione

28415

2020

Concordato preventivo - Autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto pendente Cass. n. 26568/2020Concordato preventivo - Autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto pendente Cass. n. 26568/2020

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto pendente ex art. 169-bis l.fall. - Presupposto - Contatto non interamente eseguito da entrambe le parti - Necessità - Fattispecie.

In tema di concordato preventivo, l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto pendente, ai sensi dell'art. 169-bis l.fall., presuppone che, al momento della domanda di concordato preventivo, esso non abbia avuto completa esecuzione da entrambe le parti, avuto riguardo alle prestazioni principali del sinallagma contrattuale; ne consegue che l'istituto non è applicabile ai contatti a prestazioni corrispettive in cui una delle parti abbia già compiutamente eseguito la propria prestazione. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363, comma 1, c.p.c. in relazione ad una fattispecie relativa ad un contratto preliminare di vendita in cui, prima del deposito del ricorso ex art. 161 l.fall., il promissario acquirente aveva già corrisposto l'intero prezzo, era stato immesso nella detenzione dell'immobile ed aveva promosso un giudizio, ex art. 2932 c.c., per ottenere la prestazione del consenso dell'altra parte alla stipulazione del contratto definitivo).

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 26568 del 23/11/2020 (Rv. 659745 - 03)

Riferimenti normativi: (Legge Falliment. art. 72 = Dlgs_14_2019_art_172), (Legge Falliment. art. 161= Dlgs_14_2019_art_044), (Legge Falliment. art. 169_2 = Dlgs_14_2019_art_097), Cod_Civ_art_2932

Concordato preventivo

scioglimento del contratto

corte

cassazione

26568

2020

Concordato preventivo - Piano concordatario - Cass. n. 26568/2020Concordato preventivo - Piano concordatario - Cass. n. 26568/2020

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Piano concordatario - Contenuto - Domanda di autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti ex art. 169-bis l.fall. - Rispetto dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto - Necessità - Violazione - Conseguenza - Fattispecie.

In tema di concordato preventivo, il giudice, ai fini del giudizio di ammissibilità della domanda, è tenuto, in linea con i principi della normativa unionale in tema di ristrutturazione preventiva, a verificare che il debitore, nel formulare un piano che contempli l'autorizzazione allo scioglimento dal contratto pendente, a norma dell'art. 169-bis l.fall., abbia agito conformemente ai principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto, in modo da evitare che ne derivi un ingiusto pregiudizio a carico dell'altro contraente, con conseguente abuso dello strumento concordatario. (Fattispecie relativa ad uno scioglimento del contratto preliminare di vendita in cui, prima del deposito del ricorso ex art. 161 l.fall., il promissario acquirente aveva già versato l'intero prezzo, aveva conseguito la detenzione dell'immobile ed aveva promosso un giudizio ex art. 2932 c.c., subendo una quantificazione dell'indennizzo in misura corrispondente alla mera restituzione del prezzo versato, oggetto di falcidia concordataria nella misura dell'85%).

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 26568 del 23/11/2020 (Rv. 659745 - 04)

Riferimenti normativi: (Legge Falliment. art. 161= Dlgs_14_2019_art_044), (Legge Falliment. art. 169_2 = Dlgs_14_2019_art_097), Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1375

concordato

preventivo

corte

cassazione

26568

2020

Preliminare di vendita immobiliare - Elementi essenziali - Cass. n. 26351/2020Preliminare di vendita immobiliare - Elementi essenziali - Cass. n. 26351/2020

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Preliminare di vendita immobiliare - Elementi essenziali - Oggetto - Determinabilità mediante ricorso ad elementi esterni - Sufficienza - Limiti - Comportamento successivo delle parti - Irrilevanza – Fattispecie - contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - determinabilita' - In genere.

In tema di preliminare di compravendita immobiliare, la possibilità di determinare l'oggetto del contratto mediante il rinvio ad elementi esterni individuabili "aliunde", idonei a consentire in modo inequivoco l'identificazione del bene oggetto della futura vendita, trova un limite qualora questo sia individuato per "relationem" in un atto destinato a formare parte integrante dell'accordo negoziale, poiché in tal caso la volontà delle parti limita la possibilità di avvalersi di elementi esterni diversi dall'atto specificamente richiamato in contratto e destinato a formarne parte integrante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto non determinato, né altrimenti determinabile, il bene promesso in vendita, giacché identificato dalle parti mediante il rinvio, contenuto nel preliminare, ad una planimetria allegata al contratto, non prodotta, però, in giudizio).

Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 26351 del 19/11/2020 (Rv. 659683 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1362

preliminare

compravendita immobiliare

corte

cassazione

26351

2020

Contratto preliminare - Mancata conclusione del definitivo - Cass. n. 26042/2020Contratto preliminare - Mancata conclusione del definitivo - Cass. n. 26042/2020

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Contratto preliminare - Mancata conclusione del definitivo - Risarcimento del danno in favore del promittente venditore - Liquidazione - Criteri – Fattispecie - risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - danno emergente e lucro cessante.

Il danno subito dal promittente venditore per la mancata stipulazione del contratto definitivo di compravendita di un immobile consiste nella differenza tra il valore commerciale del bene al momento della liquidazione e il prezzo offerto dal promissario acquirente rivalutato al medesimo tempo, potendosi tener conto anche di circostanze future, suscettibili di determinare un incremento o una riduzione del pregiudizio, a condizione che esse siano allegate e provate e appaiano ragionevolmente prevedibili e non meramente ipotizzate. (Nella specie, la S.C., nel dichiarare inammissibile il ricorso, ha corretto la motivazione della sentenza impugnata, nella quale si era affermato che la perdita della possibilità di vendere l'immobile non costituisce, di per sé, un danno risarcibile, poiché il proprietario conserva la disponibilità del bene, il cui valore è astrattamente suscettibile di un futuro incremento).

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26042 del 17/11/2020 (Rv. 659919 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2697

Contratto preliminare

compromesso

corte

cassazione

26042

2020

Domanda di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare - Trascrizione – Cass. n. 20533/2020Domanda di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare - Trascrizione – Cass. n. 20533/2020

Trascrizione - atti relativi a beni immobili - atti soggetti alla trascrizione - domande giudiziali - Domanda di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare - Trascrizione - Effetti prenotativi a norma dell'art. 2652 n. 2 cod. civ. - Presupposti - Definizione del processo con verbale di conciliazione - Esclusione.

La trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare retroagisce al momento della domanda, solo in caso di trascrizione della successiva sentenza di accoglimento e non anche quando il processo sia stato definito con verbale di conciliazione, mancando in tal caso un accertamento giudiziale sul trasferimento del bene oggetto della controversia.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20533 del 29/09/2020 (Rv. 659202 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2652, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_185_1

CORTE

CASSAZIONE

20533

2020

Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 20526/2020Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 20526/2020

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Art. 29, comma 1 bis, della l. n. 52 del 1985 - Conformità catastale oggettiva - Nozione - Sentenza di trasferimento ex art. 2932 c.c. pronunciata successivamente all'entrata in vigore della norma - Applicabilità anche ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 78 del 2010.

Le indicazioni circa la c.d. conformità catastale oggettiva, ovvero l'identificazione catastale del bene, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto, la dichiarazione o attestazione di conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto, previste dall'art. 29, comma 1 bis, della l. n. 52 del 1985, aggiunto dall'art. 19, comma 14, del d.l. n. 78 del 2010 convertito, con modificazioni, dalla l. n. 122 del 2010, a pena di nullità del contratto di trasferimento immobiliare, devono sussistere, quali condizioni dell'azione, nel giudizio di trasferimento giudiziale della proprietà degli immobili mediante sentenza emessa ai sensi dell' articolo 2932 c.c., anche in relazione ai processi instaurati prima dell'entrata in vigore del d.l. n. 78 del 2010.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20526 del 29/09/2020 (Rv. 659199 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932

CORTE

CASSAZIONE

20526

2020

Contratto preliminare - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 20526/2020Contratto preliminare - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 20526/2020

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto Art. 29, comma 1 bis, della l. n. 52 del 1985 - Conformità catastale oggettiva - Condizione dell'azione - Conseguenze - Conformità catastale soggettiva - Difetto - Conseguenze - Trasferimento dell'immobile ex art. 2932 c.c. - Ammissibilità - Obbligo del giudice di verificare la conformità catastale soggettiva - Esclusione.

Nel giudizio di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di trasferimento immobiliare relativo ad un fabbricato già esistente, la conformità catastale oggettiva di cui all'art. 29, comma 1 bis, della l. n. 52 del 1985, costituisce una condizione dell'azione e deve formare oggetto di accertamento da parte del giudice, che non può accogliere la domanda ove la presenza delle menzioni catastali difetti al momento della decisione; viceversa, il giudice non è tenuto a verificare la ricorrenza della c.d. conformità catastale soggettiva, consistente nella coincidenza del promittente venditore con l'intestatario catastale del bene, in quanto non costituisce una condizione dell'azione e la sua mancanza non impedisce l'emissione di una sentenza costitutiva di trasferimento del fabbricato ex art. 2932 c.c.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20526 del 29/09/2020 (Rv. 659199 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932

CORTE

CASSAZIONE

20526

2020

Preliminare di vendita di terreno sul quale insistono beni immobili non menzionati nell'atto - Azione ex art. 2932 c.c. – Cass. n. 18195/2020Preliminare di vendita di terreno sul quale insistono beni immobili non menzionati nell'atto - Azione ex art. 2932 c.c. – Cass. n. 18195/2020

Vendita - singole specie di vendita - di cose immobili -Preliminare di vendita di terreno sul quale insistono beni immobili non menzionati nell'atto - Azione ex art. 2932 c.c. - Indicazione, per il terreno, del certificato di destinazione urbanistica e, per gli edifici, degli estremi della concessione edilizia - Necessità - Fondamento. Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto In genere.

La compravendita di un terreno su cui insistano delle costruzioni comporta il trasferimento, a titolo negoziale, anche dei fabbricati, ancorché non menzionati espressamente nell'atto, salvo che il venditore, contestualmente alla cessione, riservi a sé stesso od altri la proprietà di tali manufatti. Ne consegue che, ove le parti concludano un contratto preliminare di compravendita di un terreno, sul quale insistano degli immobili di cui - come nella specie - non sia, tuttavia, fatta menzione nel contratto medesimo, cionondimeno il giudice, adito ex art. 2932 c.c, non può emanare sentenza di trasferimento coattivo in assenza, non solo, del certificato di destinazione urbanistica del terreno, ma anche della dichiarazione, contenuta nel preliminare o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria, che costituiscono requisiti richiesti a pena di nullità dall'art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 ed integrano, altresi, una condizione dell'azione.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18195 del 02/09/2020 (Rv. 658906 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932

CORTE

CASSAZIONE

18195

2020

Contratto preliminare di divisione avente ad oggetto edifici e terreni - Azione ex art. 2932 c.c. - Cass. n. 18043/2020     Contratto preliminare di divisione avente ad oggetto edifici e terreni - Azione ex art. 2932 c.c. - Cass. n. 18043/2020

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto -Contratto preliminare di divisione avente ad oggetto edifici e terreni - Azione ex art. 2932 c.c. - Indicazione, per gli edifici, degli estremi della concessione edilizia e, per i terreni, del certificato di destinazione urbanistica - Necessità - Fondamento - Mancanza - Conseguenze.

CONTRATTO

PRELIMINARE

ESECUZIONE SPECIFICA

Allorché un contratto preliminare abbia ad oggetto la divisione di edifici e terreni, è preclusa al giudice, investito della domanda ex art. 2932 c.c., la possibilità di disporre lo scioglimento della comunione in assenza, rispettivamente, della dichiarazione degli estremi della concessione edilizia relativa agli edifici e del certificato di destinazione urbanistica relativo ai terreni, trattandosi di condizioni dell'azione, la cui mancanza è rilevabile d'ufficio.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 18043 del 28/08/2020 (Rv. 658903 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1111, Cod_Proc_Civ_art_112

corte

cassazione

18043

2020

Professioni sanitarie - vigilanza dell'esercizio e disciplina - Cass. n. 16045/2020Professioni sanitarie - vigilanza dell'esercizio e disciplina - Cass. n. 16045/2020

Igiene e sanita' pubblica - professioni ed arti sanitarie - professioni sanitarie - vigilanza dell'esercizio e disciplina- Esercenti professioni sanitarie impiegati in una pubblica amministrazione - Iscrizione all'albo professionale - Ammissibilità - Conseguenze - Soggezione al potere disciplinare dell'Ordine di appartenenza - Sussistenza - Limiti - Fattispecie.

I sanitari che siano impiegati in una pubblica amministrazione ed ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, non sia vietato l'esercizio della libera professione, possono essere iscritti all'albo e, come tali, sono soggetti al potere disciplinare dell'Ordine di appartenenza, limitatamente ai casi in cui si rendano colpevoli di abusi o mancanze nell'esercizio della professione, dovendosi, peraltro, considerare illeciti disciplinari i comportamenti tenuti dagli iscritti anche se nello svolgimento di attività diverse dall'esercizio della libera professione (fatti cd. extrafunzionali), quante volte il comportamento sia suscettibile di essere considerato di pregiudizio per il decoro della stessa, fermo restando che l'organo disciplinare non può sindacare gli atti che siano invece riconducibili all'attività amministrativa dell'ente pubblico. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Commissione Centrale Esercenti Professione Sanitaria, nella parte in cui questa non aveva rilevato che l'Ordine dei medici aveva agito in carenza di potere, per avere sottoposto a procedimento disciplinare e sanzionato un proprio iscritto in relazione ad atti - consistenti nella predisposizione di protocolli sull'impiego del personale infermieristico di una A.S.L.- compiuti da quest'ultimo nell'esercizio non già della professione di medico, ma di una funzione pubblica).

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16045 del 28/07/2020 (Rv. 658288 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1346

corte

cassazione

16045

2020

Competenza civile - connessione di cause - Cass. n. 12984/2020Competenza civile - connessione di cause - Cass. n. 12984/2020

Cause aventi ad oggetto le prestazioni professionali svolte per la conclusione di un preliminare e la domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il relativo definitivo - Connessione - Esclusione - Fondamento.

Tra la causa avente ad oggetto un credito per prestazioni professionali svolte per la conclusione di un contratto preliminare e quella concernente la domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il relativo contratto definitivo non sussiste alcuna delle ipotesi di connessione disciplinate dagli artt. 31 ss. c.p.c. che, sole, possono giustificare la rimessione della controversia a un diverso giudice ex art. 40 c.p.c. Non ricorrono, difatti, le fattispecie degli artt. 32 (cause di garanzia), 34 (accertamenti incidentali), 35 (eccezione di compensazione) e 36 (cause riconvenzionali) c.p.c. e non è riscontrabile un rapporto di accessorietà ai sensi dell'art. 31 c.p.c., per l’assenza di una consequenzialità storico-genetica o logico-giuridica tale per cui possa dirsi che la pretesa oggetto della causa accessoria (il credito per prestazioni professionali), pur essendo autonoma, trovi il suo titolo e la sua ragione giustificatrice in quella azionata nell'altro giudizio; inoltre, non opera connessione in base all'art. 33 c.p.c. per l'oggetto (non avendo i due diritti ad oggetto lo stesso bene o la medesima prestazione) o per il titolo (poggiando le due pretese su fatti costitutivi distinti).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12984 del 30/06/2020 (Rv. 658230 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_033, Cod_Proc_Civ_art_034, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2230

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Competenza

Incompetenza

Valore

Territorio

Funzionale

corte

cassazione

12984

2020

Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10665 del 05/06/2020 (Rv. 657889 - 01)Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10665 del 05/06/2020 (Rv. 657889 - 01)

Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - eccezione d'inadempimento

Preliminare di compravendita immobiliare - Mancato rilascio del certificato di abitabilità o agibilità ovvero insussistenza delle condizioni per il relativo rilascio - Invalidità del contratto - Esclusione - Fondamento.

Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio").

In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, la mancata consegna o il mancato rilascio del certificato di abitabilità (o agibilità) ovvero l'insussistenza delle condizioni perché tale certificato venga rilasciato, non incidono sul piano della validità del contratto, ma integrano un inadempimento del venditore per consegna di "aliud pro alio", adducibile da parte del compratore in via di eccezione, ai sensi dell'art. 1460 c.c., o come fonte di pretesa risarcitoria per la ridotta commerciabilità del bene, salvo che quest'ultimo non abbia espressamente rinunciato al requisito dell'abitabilità o comunque esonerato il venditore dall'obbligo di ottenere la relativa licenza.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 10665 del 05/06/2020 (Rv. 657889 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1218

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 9953/2020Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 9953/2020

Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.

In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo, non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9953 del 27/05/2020 (Rv. 657754 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2932

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

9953

2020

 

Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 01)

"Pactum fiduciae" riguardante beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Conseguenze sulla domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di ritrasferimento.

Per il patto fiduciario con oggetto immobiliare, che si innesta su un acquisto effettuato dal fiduciario per conto del fiduciante, non è richiesta la forma scritta "ad substantiam", trattandosi di atto meramente interno tra fiduciante e fiduciario che dà luogo ad un assetto di interessi che si esplica esclusivamente sul piano obbligatorio; ne consegue che tale accordo, una volta provato in giudizio, è idoneo a giustificare l'accoglimento della domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di ritrasferimento gravante sul fiduciario.

Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1705

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa -giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2090 del 30/01/2020 (Rv. 656662 - 01)Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa -giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2090 del 30/01/2020 (Rv. 656662 - 01)

Sentenza emessa ex art. 2932 c.c. - Avviso di liquidazione di imposta ipotecaria - Domanda di annullamento - Giurisdizione del giudice tributario - Iscrizione di ipoteca legale eseguita dal Conservatore ex artt. 2817 e 2834 c.c. -Domanda di annullamento - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento.

Qualora, ottenuta una sentenza ex art. 2932 c.c., l'acquirente instauri una controversia proponendo contestualmente una domanda di annullamento dell'avviso di liquidazione dell'imposta ipotecaria adottato dall'Agenzia delle entrate ed una domanda di annullamento dell'iscrizione di ipoteca legale eseguita dal Conservatore dei registri immobiliari ex artt. 2817 e 2834 c.c., a garanzia del prezzo residuo risultante dalla detta sentenza, deve essere dichiarata la giurisdizione del giudice tributario in relazione alla prima domanda e quella del giudice ordinario in relazione alla seconda, atteso che la legittimità dell'iscrizione ipotecaria operata dal Conservatore è completamente sganciata dal rapporto tributario correlato all'imposta ipotecaria applicabile, attenendo alle vicende collegate ai rapporti fra alienante ed acquirente, le quali esulano totalmente da questioni da considerarsi ancillari rispetto al rapporto tributario in contestazione.

Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 2090 del 30/01/2020 (Rv. 656662 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2817, Cod_Civ_art_2834, Cod_Civ_art_2932

GIURISDIZIONE CIVILE

GIURISDIZIONE ORDINARIA

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA

GIURISDIZIONE TRIBUTARIA

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 1626/2020Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 1626/2020

Preliminare di vendita immobiliare - Elementi essenziali - Oggetto - Determinabilità mediante ricorso ad elementi esterni - Sufficienza - Limiti -Fattispecie.

In tema di preliminare di compravendita immobiliare, la possibilità di determinare l'oggetto del contratto mediante il rinvio ad elementi esterni individuabili "aliunde", idonei a consentire in modo inequivoco l'identificazione del bene oggetto della futura vendita, trova un limite qualora questo sia individuato per "relationem" in un atto destinato a formare parte integrante dell'accordo negoziale, poiché in tal caso la volontà delle parti limita la possibilità di avvalersi di elementi esterni diversi dall'atto specificamente richiamato in contratto e destinato a formarne parte integrante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto non determinato, né altrimenti determinabile, il bene promesso in vendita, giacché identificato dalle parti mediante il rinvio, contenuto nel preliminare, ad una planimetria allegata al contratto, non prodotta, però, in giudizio).

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1626 del 24/01/2020 (Rv. 656846 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1362

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

1626

2020

Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa (nozione, distinzioni) - illiceita' - frode alla legge - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33435 del 17/12/2019 (Rv. 656320 - 01)Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa (nozione, distinzioni) - illiceita' - frode alla legge - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33435 del 17/12/2019 (Rv. 656320 - 01)

Giudizio di accertamento della nullità di un negozio in frode alla legge - Eccessiva durata - Pregiudizio per l'attore - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.

La durata ventennale di un giudizio per l'accertamento della nullità di un negozio in frode alla legge (nella specie contratto di vendita stipulato in violazione di un diritto di prelazione) non può andare a detrimento del promissario acquirente, non potendosi penalizzare chi agisce a tutela del diritto ex art. 2932 c.c. e deve aspettare il passaggio in giudicato della sentenza di trasferimento della proprietà; ne consegue che il titolare del bene, se soccombente, non può, giovandosi della lunghezza del giudizio, eccepire l'intervenuta usucapione del fondo.

Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33435 del 17/12/2019 (Rv. 656320 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2932

REQUISITI

ELEMENTI DEL CONTRATTO

CONTRATTI

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 33301/2019Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 33301/2019

Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Legittimazione del coniuge del promissario acquirente - Esclusione.

L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, stante la natura personale, deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto l'obbligazione ed unico soggetto legittimato ad agire per l'esecuzione in forma specifica è il promissario compratore; non è, pertanto, legittimato ad agire o a contraddire nel successivo giudizio avente ad oggetto detto contratto il coniuge in regime di comunione legale che non abbia partecipato al contratto preliminare di acquisto del bene.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 33301 del 17/12/2019 (Rv. 656263 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_111

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

33301

2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 31314/2019Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 31314/2019

Preliminare di vendita - Pericolo di evizione del bene promesso - Rifiuto del promissario acquirente di addivenire alla stipula del definitivo - Legittimità - Fondamento.

In tema di preliminare di compravendita, il promissario acquirente può, in applicazione analogica dell'art. 1481 c.c., rifiutarsi di addivenire alla stipula del definitivo, qualora sussista un pericolo concreto ed attuale di evizione del bene promesso, anche se tale pericolo non sia stato determinato da colpa del promittente venditore, essendo l'estremo della colpevolezza necessario unicamente per la responsabilità da inadempimento.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 31314 del 29/11/2019 (Rv. 655846 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_1461, Cod_Civ_art_1481, Cod_Civ_art_2932

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

31314

2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 31188/2019Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 31188/2019

Contrattazione preliminare svolta in due fasi - Natura del primo accordo - Contratto preliminare valido ovvero a effetti obbligatori - Verifica del giudice di merito - Conseguenze.

In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve innanzitutto verificare se quest'ultimo costituisca già esso stesso un contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex artt. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell'esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31188 del 28/11/2019 (Rv. 656194 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

31188

2019

Mediazione - provvigione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30083 del 19/11/2019 (Rv. 656202 - 01)Mediazione - provvigione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30083 del 19/11/2019 (Rv. 656202 - 01)

Conclusione dell'affare - Nozione - Stipula del contratto preliminare - Configurabilità - Patto d'opzione - Preliminare di preliminare - Diritto alla provvigione - Esclusione - Fondamento.

Al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione, l'affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all'art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato. Va, invece, escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un "affare" in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dello stesso, come nel caso in cui sia stato stipulato un patto di opzione, idoneo a vincolare una parte soltanto, ovvero un cd. "preliminare di preliminare", costituente un contratto ad effetti esclusivamente obbligatori non assistito dall'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. in caso di inadempimento. Tale ultimo negozio, pur essendo di per sé stesso valido ed efficace, ove sia configurabile un interesse delle parti meritevole di tutela alla formazione progressiva del contratto fondata sulla differenziazione dei contenuti negoziali delle varie fasi in cui si articola il procedimento formativo, non legittima, tuttavia, la parte non inadempiente ad esercitare gli strumenti di tutela finalizzati a realizzare, in forma specifica o per equivalente, l'oggetto finale del progetto negoziale abortito, ma soltanto ad invocare la responsabilità contrattuale della parte inadempiente per il risarcimento dell'autonomo danno derivante dalla violazione, contraria a buona fede, della specifica obbligazione endoprocedimentale contenuta nell'accordo interlocutorio.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30083 del 19/11/2019 (Rv. 656202 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1331, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1775, Cod_Civ_art_2932

Vendita - oggetto della vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 28489 del 06/11/2019 (Rv. 655691 - 01)Vendita - oggetto della vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 28489 del 06/11/2019 (Rv. 655691 - 01)

Trasferimento di una determinata estensione immobiliare da distaccare da una entità di maggiori dimensioni (c.d. vendita immobiliare alternativa) - Effetti reali - Decorrenza - Contratto preliminare avente ad oggetto la relativa stipulazione - Effetti.

La vendita immobiliare cd. alternativa o di genere limitato, con la quale le parti concordano il trasferimento di un'estensione a stralciarsi da un'entità maggiore, produce effetti reali solo con la concreta individuazione del bene trasferito; pertanto, ove si tratti di preliminare, questo si configura come negozio preparatorio di un contratto ad effetti obbligatori, essendo questione di interpretazione della comune volontà dei contraenti l'identificazione della parte cui spetta il diritto di specificazione mediante le operazioni di frazionamento.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 28489 del 06/11/2019 (Rv. 655691 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 26484/2019Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 26484/2019

Contratto preliminare di preliminare - Ammissibilità - Condizioni - Interesse delle parti alla formazione progressiva del contratto - Violazione dell'accordo - Conseguenze - Responsabilità contrattuale.

La stipulazione di un contratto preliminare di preliminare, in virtù del quale le parti si obbligano a concludere un successivo contratto che preveda soltanto effetti obbligatori (nella specie, relativo ad una compravendita immobiliare), ha natura atipica ed è valido ed efficace, ove sia configurabile un interesse delle parti, meritevole di tutela, ad una formazione progressiva del contratto, perché la procedimentalizzazione delle fasi contrattuali non può essere considerata, di per sé, connotata da disvalore, se intesa a comporre un complesso di interessi che sono realmente alla base dell'operazione negoziale; la violazione di tale accordo, in quanto contraria a buona fede, è idonea a fondare una responsabilità contrattuale da inadempimento di una specifica obbligazione sorta nella fase precontrattuale.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 26484 del 17/10/2019 (Rv. 655674 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2932

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

26484

2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 20439/2019Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 20439/2019

Esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. - Contratto preliminare di vendita di bene immobile rientrante nella comunione legale - Stipulazione da parte di uno soltanto dei coniugi - Consenso del coniuge non stipulante - Sufficienza - Mancato consenso - Conseguenze - Azione di annullamento - Limiti - Buona fede ed affidamento - Configurabilità - Prescrizione - Termine - Decorrenza - Momento iniziale.

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - amministrazione - atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - atti compiuti senza il necessario consenso - annullabilità In genere.

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - oggetto - acquisti In genere.

Per l'esecuzione in forma specifica, a norma dell'art. 2932 c.c., di un preliminare di vendita di un bene immobile rientrante nella comunione legale dei coniugi, non è necessaria la sottoscrizione di entrambi i promittenti venditori, ma è sufficiente il consenso del coniuge non stipulante, traducendosi la mancanza di detto consenso in un vizio di annullabilità, da far valere, ai sensi dell'art. 184 c.c., nel rispetto del principio generale della buona fede e dell'affidamento, entro il termine di un anno, decorrente dalla conoscenza dell'atto o dalla trascrizione.

Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20439 del 29/07/2019 (Rv. 654890 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0177, Cod_Civ_art_0180, Cod_Civ_art_0184, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_1441, Cod_Civ_art_1442, Cod_Civ_art_2932

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

20439

2019

Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. Ord. 16068/2019Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. Ord. 16068/2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Certificato di destinazione urbanistica - Condizione dell'azione - Configurabilità - Conseguenze - Allegazione e produzione del documento anche nel corso del giudizio di appello e sino al momento della decisione - Sottrazione alle preclusioni - Configurabilità - Sussistenza - Mancanza della dichiarazione - Rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio - Sussistenza.

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita di un immobile, il certificato di destinazione urbanistica costituisce una condizione dell'azione e non un presupposto della domanda, potendo, pertanto, intervenire anche in corso di causa nonché nel corso del giudizio d'appello, purché prima della relativa decisione. Ne consegue che l'allegazione e la documentazione della sua esistenza è sottratta alle preclusioni che regolano la normale attività di deduzione e produzione delle parti e la carenza del relativo documento è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio.

Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 16068 del 14/06/2019 (Rv. 654230 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_345

Contratto per persona da nominare – Cass. 13686/2019Contratto per persona da nominare – Cass. 13686/2019

Contratto per persona da nominare - Preliminare di compravendita - Mancata stipula del preliminare - Esercizio dell'azione ex art. 2932 c.c. da parte del terzo nominato - Ammissibilità - Nomina del terzo e accettazione della nomina effettuate nell'atto introduttivo - Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto

Nel contratto preliminare di compravendita con riserva di nomina del terzo da parte del promissario acquirente, la comunicazione all'altro contraente della dichiarazione di nomina può essere fatta anche dal terzo nominato e, in ogni caso, può essere contenuta o, comunque, desunta dall'atto di citazione che il terzo stesso abbia notificato all'altro contraente per l'esecuzione del contratto.

Nello stesso modo, l'accettazione del terzo nominato può essere contenuta in qualsiasi atto che ne manifesti chiaramente la volontà e, quindi, anche nell'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente per ottenere l'esecuzione del contratto a norma dell'art. 2932 c.c.

(Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che la corte d'appello non si fosse attenuta ai principi di diritto in precedenza esposti, non avendo considerato, al fine di riconoscere all'attore la legittimazione ad agire in giudizio a norma dell'art. 2932 c.c., che, alla luce dei fatti che essa stessa aveva accertato, la scelta dell'attore, dichiarata dallo stipulante, era contenuta nell'atto di citazione, che ad essa faceva riferimento, notificato ai promittenti venditori - e, quindi, per tale via, ritualmente comunicata ai promittenti venditori nel termine stabilito dal preliminare - e che lo stesso atto di citazione, in quanto notificato ai promittenti venditori direttamente dal terzo nominato, valeva come accettazione, altrettanto tempestiva, della nomina ricevuta da parte di quest'ultimo).

Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13686 del 21/05/2019 (Rv. 654048 - 01)

Riferimenti normativi: 

Cod. Civ. art. 2932 – Esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto

Cod. Civ. art. 1403 – Forme e pubblicità

Cod. Civ. art. 1350 – Atti che devono farsi per iscritto

Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 8040/2019Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 8040/2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale e senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze - Fondamento.

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - In genere.

In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di contratto preliminare stipulato da promittente venditore sposato in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario nel relativo giudizio, essendo egli comproprietario per l'intero della cosa, con la conseguenza che, qualora in appello non siano state rilevate, anche di ufficio, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del detto coniuge pretermesso e, quindi, la nullità del processo svoltosi, la decisione emessa va cassata con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 383, comma 3, c.p.c.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8040 del 21/03/2019

Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_0184, Cod_Civ_art_0180, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_383

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

8040

2019

Invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019Invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019

Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - Nullità ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Ambito di applicazione - Preliminare di vendita di immobile irregolare dal punto di vista urbanistico - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

La sanzione della nullità prevista dall'art. 40 della l. n. 47 del 1985 per i negozi relativi a immobili privi della necessaria concessione edificatoria trova applicazione ai soli contratti con effetti traslativi e non anche a quelli con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita, non soltanto in ragione del tenore letterale della norma, ma anche perché la dichiarazione di cui all'art. 40, comma 2, della medesima legge, in caso di immobili edificati anteriormente all'1 settembre 1967, o il rilascio della concessione in sanatoria possono intervenire successivamente al contratto preliminare. Ne consegue che, in queste ipotesi, rimane esclusa la sanzione di nullità per il successivo contratto definitivo di vendita, ovvero si può far luogo alla pronunzia di sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, il giudice d'appello aveva invece affermato la nullità del contratto preliminare per violazione degli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985, ritenendo che l'invalidità sancita dalle suddette disposizioni, pur riferita agli atti di trasferimento a efficacia reale, si estendesse anche al contratto preliminare).

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6685 del 07/03/2019

Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2932

NULLITA' DEL CONTRATTO

CONTRATTI

Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 5125/2019Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 5125/2019

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto -  Promessa di vendita di un bene in comunione - Pluralità di promittenti venditori - Bene considerato come "unicum" inscindibile dalle parti - Conseguenze - Litisconsorzio necessario - Sussistenza.

La promessa di vendita di un bene oggetto di comunione (considerato dalle parti come un "unicum" inscindibile) ha, come suo contenuto, un'obbligazione indivisibile, così che l'adempimento e l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre ex art. 2932 c.c. devono essere richiesti nei confronti di tutti i promittenti venditori, configurandosi, nella specie, un'ipotesi di litisconsorzio necessario, attesa l'impossibilità che gli effetti del contratto non concluso si producano nei riguardi di alcuni soltanto dei soggetti del preliminare.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019

Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1316

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

5125

2019

Atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - rispetto ai terzi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4842 del 19/02/2019Atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - rispetto ai terzi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4842 del 19/02/2019

Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione - domande giudiziarie - rispetto ai terzi - Sentenza di accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. - Trascrizione di tale domanda - Effetti - Inefficacia delle trascrizioni eseguite sulla cosa successivamente da terzi - Indicazione, al momento della trascrizione della domanda, di più ampio complesso immobiliare comprensivo della porzione immobiliare oggetto della sentenza - Irrilevanza.

La sentenza che accolga la domanda – a suo tempo regolarmente trascritta – di esecuzione in forma specifica del preliminare di vendita di una determinata porzione immobiliare prevale, ai sensi dell'art. 2652, n. 2, c.c., sulla trascrizione successiva eseguita da un terzo sulla medesima porzione immobiliare, mentre resta irrilevante a tali fini che la trascrizione della predetta domanda abbia indebitamente investito un più ampio complesso immobiliare, comprensivo anche di porzioni diverse rispetto a quella oggetto della menzionata sentenza di accoglimento.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4842 del 19/02/2019

Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_2652

Requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019Requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019

Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - oggetto (nozione, caratteri, distinzioni) - determinabilità - determinazione deferita ad un terzo - Omissione - Richiesta della parte di condanna dell'altra all'adempimento della prestazione - Determinazione da parte del giudice - Possibilità – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019

Qualora il terzo - cui sia stato demandato dalle parti il relativo compito - non addivenga alla determinazione della prestazione dedotta in contratto, né ad essa provvedano le parti direttamente, e una di esse adisca il giudice chiedendo la condanna della controparte all'adempimento della prestazione, la relativa controversia - che ha per oggetto il predetto adempimento e il necessario presupposto della determinazione della prestazione da eseguire - può essere risolta direttamente, anche per il principio generale dell'economia processuale, dal giudice, con una decisione il cui risultato ha la funzione di integrare, quanto alla determinazione e secondo la "ratio" dell'art. 1349 c.c., il contratto nel suo manchevole elemento.

(Nella specie, la S.C, in applicazione del principio, ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso di poter individuare giudizialmente, al posto del terzo, la superfice da distaccare in base agli accordi di divisione, nell'assunto che non fosse manifestamente iniqua la compiuta valutazione tecnica di non determinazione dell'oggetto del contratto).

Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 3835 del 08/02/2019

Cod_Civ_art_1349, Cod_Civ_art_2932

Domanda giudiziale - nuova domanda - domanda ex art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001Domanda giudiziale - nuova domanda - domanda ex art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001

Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - domanda ex art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001 - novità rispetto alle domande di accertamento dell'acquisto dell'alloggio in proprietà ad opera del dante causa, con trasferimento a titolo ereditario all'interessato, nonché di accertamento della sussistenza del diritto di acquisto ex art. 2932 c.c. o quale familiare convivente in favore dell'interessato stesso - sussistenza – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30721 del 27/11/2018

In tema di acquisto di alloggio di edilizia residenziale pubblica, la domanda, proposta, per la prima volta in appello, dagli eredi del titolare del diritto di riscatto in base all'art. 2, comma 3, l. n. 136 del 2001 - che obbliga l'amministrazione a provvedere alla cessione dell'alloggio in favore degli eredi ove il titolare del diritto al riscatto abbia presentato nei termini la relativa richiesta, indipendentemente dalla sua conferma - è da considerarsi nuova e, quindi, inammissibile, secondo il disposto dell'art. 345 c.p.c., rispetto alla diversa domanda, originariamente presentata in primo grado dagli stessi eredi, volta ad accertare la trasmissione della proprietà dell'alloggio in loro favore in seguito all'acquisto fattone, quando ancora era in vita, dal titolare del diritto di riscatto ovvero il loro diritto all'acquisto dell'immobile ai sensi dell'art. 2932 c.c. o nella qualità di familiari conviventi con l'assegnatario da oltre un quinquennio ex art. 1, comma 6, l. n. 560 del 1993, poiché la differente normativa invocata comporterebbe il necessario esame dei presupposti di fatto da essa richiesti per il riconoscimento del diritto controverso.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30721 del 27/11/2018

Applicazione dell'impostaApplicazione dell'imposta

Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - sentenza ex art. 2932 c.c. – trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente subentrato al pagamento del corrispettivo pattuito – soggezione ad imposta proporzionale – fondamento. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 27902 del 31/10/2018

>>> In materia d'imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile, trovando applicazione l'art. 27 del d.P.R. n. 131 del 1986, alla stregua del quale non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendano dalla mera volontà dell'acquirente ovvero dall'iniziativa unilaterale del promittente acquirente.

Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 27902 del 31/10/2018

Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contrattoEsecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - previsione del pagamento del prezzo precedentemente alla stipula del definitivo - offerta informale - sufficienza - esclusione - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27342 del 29/10/2018

>>> In tema di contratto preliminare, ai fini dell'accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. è sufficiente la semplice offerta non formale di esecuzione della prestazione in qualsiasi forma idonea a manifestare la relativa volontà soltanto se le parti abbiano previsto il versamento del prezzo o del residuo dello stesso contestualmente alla stipula del contratto definitivo. Se, invece, il detto versamento deve precedere la conclusione del contratto definitivo, la parte è obbligata, alla scadenza del termine pattuito, anche se non coincidente con quella concordata per la stipulazione del contratto definitivo, al pagamento, da eseguirsi nel domicilio del creditore o da offrirsi formalmente nei modi previsti dalla legge, non sussistendo, in tale ipotesi, nessuna ragione che giustifichi la sufficienza dell'offerta informale; in caso contrario, colui che è tenuto al pagamento è da considerarsi inadempiente e non può ottenere il trasferimento del diritto, ove la controparte sollevi l'eccezione di cui all'art. 1460 c.c.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27342 del 29/10/2018

ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA

CONTRATTI

Occupazione Occupazione "sine titulo" originante da contratto preliminare nullo

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - in genere - occupazione "sine titulo" originante da contratto preliminare nullo - indennità di occupazione – criteri di determinazione – ingiustificato arricchimento - risarcimento del danno – differenze - conseguenze - domanda di risarcimento proposta in primo grado - domanda di indennità di occupazione proposta in appello - novità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25044 del 10/10/2018

>>> In caso di nullità del contratto preliminare di compravendita immobiliare, l'indennità dovuta dal promissario acquirente per l'occupazione, "ab origine" priva di giustificazione, dell'immobile deve essere determinata in base alle norme sull'ingiustificato arricchimento - e, quindi, senza riconoscimento del lucro cessante – e a partire dal momento in cui, avendo il proprietario richiesto la restituzione del bene, il promissario acquirente, da possessore di buona fede, si trasforma in possessore di mala fede. Ne deriva che, considerata la diversità, per natura ed effetti, tra l'azione di ingiustificato arricchimento e quella risarcitoria, integra domanda nuova la richiesta di indennità di occupazione avanzata dal promittente venditore in appello, in sostituzione della domanda di risarcimento del danno conseguente alla risoluzione del contratto proposta in primo grado.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25044 del 10/10/2018

Contratto preliminare di compravenditaContratto preliminare di compravendita

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - contratto preliminare di compravendita - domanda ex art. 2932 c.c. - rigetto per mancato adempimento o mancata offerta della prestazione inerente al prezzo - formazione del giudicato - riproponibilità della domanda - ammissibilità - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24922 del 09/10/2018

>>> Il giudicato formatosi sulla pronuncia di rigetto della domanda di esecuzione in forma specifica di preliminare di vendita,per il mancato adempimento o la mancata offerta della prestazione inerente al prezzo, non osta, sempre che il contratto non sia stato risolto, a che quella domanda possa essere riproposta, sulla base della sopravvenienza di detto adempimento o di detta offerta.

Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24922 del 09/10/2018

CONTRATTO PRELIMINARE

COMPROMESSO

CONTRATTI

Obbligo di pagamento del promissario acquirenteObbligo di pagamento del promissario acquirente

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti – “Dies a quo” di decorrenza del termine dal passaggio in giudicato della sentenza costitutiva - Conseguenze - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22997 DEL 26/09/2018

Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale (o entro il termine convenzionalmente pattuito), mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) così come l'assolvimento delle altre eventuali condizioni cui si sia obbligato risultino dovute all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligo, anche per l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà. Ne consegue che è illegittima l'imposizione, con la sentenza emessa ex art. 2932 c.c., di un termine per l'assolvimento delle condizioni alle quali risulta subordinato l'effetto traslativo che debba decorrere anticipatamente rispetto al passaggio in giudicato della pronuncia costitutiva. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, accogliendo la domanda dei promissari acquirenti, aveva subordinato il trasferimento della proprietà al pagamento del residuo corrispettivo e degli accessori entro centoventi giorni dalla pubblicazione della sentenza, anziché dal passaggio in giudicato della medesima).

 

Domanda di esecuzione in forma specificaDomanda di esecuzione in forma specifica

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - domanda di esecuzione in forma specifica - obbligo di pagamento del promissario acquirente - condizioni e limiti – “dies aquo” di decorrenza del termine dal passaggio in giudicato della sentenza costitutiva - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22997 del 26/09/2018

>>> Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale (o entro il termine convenzionalmente pattuito), mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) così come l'assolvimento delle altre eventuali condizioni cui si sia obbligato risultino dovute all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligo, anche per l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà. Ne consegue che è illegittima l'imposizione, con la sentenza emessa ex art. 2932 c.c., di un termine per l'assolvimento delle condizioni alle quali risulta subordinato l'effetto traslativo che debba decorrere anticipatamente rispetto al passaggio in giudicato della pronuncia costitutiva. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, accogliendo la domanda dei promissari acquirenti, aveva subordinato il trasferimento della proprietà al pagamento del residuo corrispettivo e degli accessori entro centoventi giorni dalla pubblicazione della sentenza, anziché dal passaggio in giudicato della medesima).

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22997 del 26/09/2018

ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA

CONTRATTI

Promessa di vendita effettuata da un comproprietario Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso"

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso" - Trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. della sola quota appartenente allo stipulante - Impossibilità. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 2, ORDINANZA N. 21938 DEL 10/09/2018

In tema di preliminare di vendita di un bene immobile concluso da uno solo dei comproprietari "pro indiviso", si deve escludere la facoltà del promissario acquirente di richiedere ex art. 2932 c.c. il trasferimento coattivo limitatamente alla quota appartenente allo stipulante, non essendo consentito, in via giudiziale, costituire un rapporto giuridico diverso da quello voluto dalle parti con il preliminare poiché l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto è ammessa, ai sensi dell'art. 2932, comma 1, c.c., solo "qualora sia possibile".

 

Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018 - 2Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018 - 2

Dismissione di immobili pubblici - Provvedimento di riclassificazione successivo all’esercizio dell’opzione – Conferma a seguito di sentenza del G.A. passata in giudicato - Irrilevanza ai fini del prezzo di vendita - Condizioni.

In tema di dismissione di immobili pubblici, quando il conduttore accetta l'offerta in opzione contenente gli elementi essenziali della vendita, si perfeziona un contratto preliminare che gli attribuisce il diritto di acquistare al prezzo fissato, essendo ormai uscita la determinazione del prezzo dalla discrezionalità tecnica dell'offerente ed essendo irrilevante il successivo mutamento della qualifica dell'immobile (nella specie, riclassificato come "di pregio"), quand'anche confermata, con sentenza passata in cosa giudicata, a seguito di impugnativa innanzi al G.A., non essendo il provvedimento di riclassificazione, in assenza di una riserva di modificabilità del prezzo contenuta nell'offerta di vendita, in grado di scalfire il vincolo contrattuale perfezionatosi anteriormente alla sua adozione.

Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018

Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018Edilizia popolare ed economica - competenza e giurisdizione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018

Dismissione di immobili pubblici - Azione ex art. 2932 c.c. - Giurisdizione del G.O. - Fondamento.

L'azione ex art. 2932 c.c. intentata dal conduttore nei confronti dell'ente pubblico (nella specie, l'Inps) proprietario dell'immobile locato, a seguito della conclusione di un contratto preliminare avente ad oggetto la vendita di detto cespite, quale conseguenza dell'esercizio del diritto di opzione riconosciuto dall'ente in favore del conduttore medesimo, rientra nella giurisdizione del G.O., essendo volta a far valere il diritto soggettivo alla stipula coattiva del contratto di vendita, in forza dell'accertamento dell'avvenuto perfezionamento del contratto preliminare; né rileva, in senso contrario, il diniego frapposto dall'ente, basato sulla pretesa che il prezzo, in virtù della riqualificazione dell'immobile disposta successivamente alla sua offerta in vendita, sia diverso da quello inizialmente proposto al conduttore, giacché la definitività del prezzo rappresenta un effetto secondario dell'accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. e non modifica l'oggetto della controversia.

Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19281 del 19/07/2018

Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15591 del 14/06/2018Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15591 del 14/06/2018

Eccezioni in senso stretto - Individuazione - Fattispecie.

Costituiscono eccezioni in senso stretto, rilevabili ad istanza di parte, quelle che possono essere sollevate soltanto dalle parti per espressa disposizione di legge ovvero quelle il cui fatto integratore corrisponde all'esercizio di un diritto potestativo azionabile in giudizio dal titolare e, quindi, presuppone una manifestazione di volontà di quest'ultimo per essere produttivo di effetti modificativi, impeditivi o estintivi del rapporto giuridico. (Nella specie, la S.C. ha escluso la natura di eccezione in senso stretto della contestazione concernente l'opponibilità alla curatela fallimentare della quietanza di pagamento del prezzo di vendita di un bene, rilasciata al debitore dalla società "in bonis" poi fallita e munita di data certa, poiché riguardava la valutazione come prova del documento).

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15591 del 14/06/2018

 

Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13577 del 30/05/2018Trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13577 del 30/05/2018

Sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. - Risoluzione - Assenza di trascrizione della domanda di risoluzione - Acquisti compiuti dai terzi - Conseguenze.

In caso di risoluzione degli effetti della sentenza costitutiva di trasferimento della proprietà di un bene immobile, emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., in assenza di trascrizione della domanda giudiziale di risoluzione, restano salvi gli acquisti compiuti dai terzi in base ad atto trascritto o iscritto, non rilevando ai fini dell'applicazione dell'art. 1458, comma 2, c.c., che non risulti trascritto anche il titolo di acquisto del loro dante causa.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13577 del 30/05/2018

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018

Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore del promittente venditore - Limiti di esercizio - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. da parte del promissario acquirente - Trascrizione anche della sentenza di accoglimento della domanda - Effetto ostativo - Sussistenza - Fondamento.

Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell'art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente, se quest'ultimo abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c. e successivamente anche la sentenza di accoglimento della stessa, in quanto, a norma dell'art. 2652, n. 2, c.c., detta trascrizione prevale sull'iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018 (Rv. 648784 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018 (Rv. 648784 - 01)

Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore del promittente venditore - Limiti di esercizio - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. da parte del promissario acquirente - Trascrizione anche della sentenza di accoglimento della domanda - Effetto ostativo - Sussistenza - Fondamento.

Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell'art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente, se quest'ultimo abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c. e successivamente anche la sentenza di accoglimento della stessa, in quanto, a norma dell'art. 2652, n. 2, c.c., detta trascrizione prevale sull'iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13687 del 30/05/2018 (Rv. 648784 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2652, Cod_Civ_art_2932, Dlgs_14_2019_art_049, Dlgs_14_2019_art_040, Dlgs_14_2019_art_145, Dlgs_14_2019_art_173, Dlgs_14_2019_art_172

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 11659/2018Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 11659/2018

Abuso edilizio - Distinzione fra abuso primario e secondario ai fini della trasferibilità ex art. 2932 c.c. - Rilevanza – Richiesta di condono pendente con versamento oblazione - Ammissibilità.

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, ai sensi dell'art. 40 l. n. 47 del 1985, può essere pronunciata sentenza di trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. nel caso in cui l'immobile abbia un vizio di regolarità urbanistica non oltrepassante la soglia della parziale difformità rispetto alla concessione, dovendosi distinguere, anche quando sia stata presentata istanza di condono edilizio con versamento della somma prevista per l'oblazione e la pratica non sia stata definita, tra ipotesi di abuso primario, relativo a beni immobili edificati o resi abitabili in assenza di concessione, e abuso secondario, caratterizzato dalla circostanza che solo una parte di unità immobiliare già esistente abbia subito modifica o mutamento di destinazione d'uso.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 11659 del 14/05/2018

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

11659

2018

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11365 del 10/05/2018 (Rv. 649063 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11365 del 10/05/2018 (Rv. 649063 - 01)

Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore del promittente venditore - Limiti di esercizio - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. da parte del promissario acquirente - Effetto ostativo - Pignoramento anteriore alla trascrizione della domanda giudiziale - Facoltà di scelta ex art. 72 l. fall. - Persistenza.

Il curatore del fallimento del promittente venditore può esercitare la facoltà di scelta ex art. 72 l.fall. allorché, pur essendo stata la sentenza di fallimento trascritta dopo la trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c., quest'ultima sia stata preceduta dalla trascrizione del pignoramento sull'immobile, in quanto le azioni esecutive individuali pendenti al momento della sentenza dichiarativa di fallimento sono assorbite dalla procedura concorsuale, ma gli effetti anche sostanziali degli atti già compiuti che non siano incompatibili con il sistema dell'esecuzione fallimentare, tra i quali anche il vincolo d'indisponibilità dei beni derivante dal pignoramento, restano salvi in favore della massa dei creditori.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11365 del 10/05/2018 (Rv. 649063 - 01)

Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_173, Dlgs_14_2019_art_172, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2915, Cod_Civ_art_2693, Cod_Proc_Civ_art_555, Cod_Civ_art_2652

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - poteri - rappresentanza giudiziale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9010 del 11/04/2018 (Rv. 648255 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - poteri - rappresentanza giudiziale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9010 del 11/04/2018 (Rv. 648255 - 01)

Azione ex art. 2932 cod. civ. - Fallimento del promittente venditore - Inammissibilità o improcedibilità della domanda - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.

L'azione esperita dal promissario acquirente ai sensi dell'art. 2932 c.c. per ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non diviene improcedibile a seguito della dichiarazione di fallimento del promittente venditore; essa infatti non ha ad oggetto il soddisfacimento diretto ed immediato di un credito pecuniario, ed inoltre, malgrado il tenore apparente della rubrica della disposizione e la "sedes materiae", si differenzia dalle azioni esecutive individuali, onde non può configurarsi alcun profilo di inammissibilità originaria della domanda o di improcedibilità successiva della stessa ai sensi degli artt. 51 e 52 l.fall..

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9010 del 11/04/2018 (Rv. 648255 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Dlgs_14_2019_art_005, Dlgs_14_2019_art_150, Dlgs_14_2019_art_173, Dlgs_14_2019_art_172, Dlgs_14_2019_art_201

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso - nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 27320/2017Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso - nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 27320/2017

Contratto preliminare avente ad oggetto un unico immobile considerato nella sua interezza - Pluralità di promissari acquirenti - Adempimento ed esecuzione in forma specifica - Obbligazione indivisibile - Configurabilità - Sussistenza - Remissione del credito da parte di uno dei promissari - Effetti - Estinzione parziale del debito - Esclusione - Diritto dell'altro promissario all' adempimento della prestazione indivisibile - Condizioni - Fondamento.

In tema di obbligazioni indivisibili, fra le quali rientra la promessa di più soggetti di acquistare in comune un immobile considerato nella sua interezza, l'impossibilità che gli effetti del contratto si producano (o non si producano) pro quota o nei confronti soltanto di alcuni dei promissari comporta che il diritto di ciascuno dei creditori di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione, comune alla disciplina delle obbligazioni solidali, richiamata in materia dall'art. 1317 c.c, non sia oggettivamente suscettibile dell'effetto liberatorio parziale nei confronti degli altri creditori previsto dall'art. 1301 c.c. nell'ipotesi di remissione di uno dei creditori; ciò, peraltro, non comporta la risolubilità del contratto per l'impossibilità di richiedere una prestazione pro quota dell'obbligazione indivisibile, attesa l'espressa previsione nell'art. 1320 c.c. secondo la quale la remissione di uno dei creditori non determina la liberazione del debitore nei confronti degli altri creditori e il loro diritto di domandare la prestazione indivisibile è condizionato, in tal caso, unicamente all'addebito o al rimborso del valore della parte di colui che ha fatto la remissione.

Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 27320 del 17/11/2017

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

27320

2017

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 21449/2017Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 21449/2017

Preliminare di vendita immobiliare di cosa generica – Oggetto del contratto - Pronuncia giudiziale ex art. 2932 c.c. – Necessità dell’esatta individuazione dell’immobile con il preliminare – Sussistenza - Fondamento.

In caso di contratto preliminare di vendita immobiliare di cosa generica, l'oggetto dello stesso può essere determinato attraverso atti e fatti storici esterni al negozio, anche successivi alla sua stipulazione, nella sola ipotesi in cui l'identificazione del bene da trasferire avvenga in sede di conclusione consensuale del contratto definitivo, e non quando, invece, afferisca ad una pronuncia giudiziale ex art. 2932 c.c., caso nel quale occorre che l'esatta individuazione dell'immobile, con l'indicazione dei confini e dei dati catastali, risulti dal preliminare, dovendo la sentenza corrispondere esattamente al contenuto del contratto, senza poter attingere da altra documentazione i dati necessari alla specificazione del bene oggetto del trasferimento.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21449 del 15/09/2017

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

21449

2017

Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20608 del 31/08/2017Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20608 del 31/08/2017

Aggiudicazione di bene immobile in base a vendita forzata - Natura - Acquisto a titolo derivativo - Conseguenze in tema di applicazione della normativa tavolare.

L’acquisto di un bene immobile da parte dell'aggiudicatario in sede di esecuzione forzata, pur non dipendendo dalla volontà del precedente proprietario, giacché connesso al decreto di aggiudicazione emesso dal giudice dell'esecuzione, ha comunque natura di acquisto a titolo derivativo, traducendosi nella trasmissione dello stesso diritto del debitore esecutato; ne consegue che, nel sistema tavolare, a tale acquisto si applicano le speciali regole di efficacia previste dalla relativa normativa per gli atti "inter vivos".

Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20608 del 31/08/2017

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19010 del 31/07/2017Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19010 del 31/07/2017

Fallimento – Domanda ex art. 2932 c.c. – Trascrizione della domanda nei registri immobiliari prima della dichiarazione di fallimento – Sentenza di accoglimento della domanda successiva alla dichiarazione di fallimento – Pronunciata nei confronti del solo fallito – Inopponibilità al curatore – Conseguenze.

Il curatore del fallimento esercita legittimamente il potere di scioglimento ex art. 72 l.fall. nel caso di domanda ex art. 2932 c.c., accolta con sentenza trascritta nei registri immobiliari dopo la dichiarazione di fallimento, quando il giudizio si è svolto in contraddittorio con il solo fallito successivamente alla sua dichiarazione di fallimento, poiché in tal caso la sentenza è radicalmente inopponibile alla curatela, con preclusione dell'effetto prenotativo derivante dalla trascrizione della domanda giudiziale ex art. 2932 c.c.

Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19010 del 31/07/2017

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 13707/2017Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 13707/2017

Preliminare di vendita - Domanda del promissario acquirente di esecuzione specifica dell'obbligo di contrarre - Contestuale contestazione del maggior prezzo preteso dal promittente alienante - Offerta del prezzo ex art. 2932, comma 2, c.c. - Necessità - Esclusione - Condizioni.

In materia di contratto preliminare, il promissario acquirente che proponga domanda di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto e chieda, contestualmente, l’accertamento dell’importo da corrispondere al promittente alienante, contestando la pretesa di maggior prezzo avanzata da quest’ultimo, non deve necessariamente procedere all’offerta ex art. 2932, comma 2, c.c., ove il pagamento non sia esigibile al momento della domanda, ma a quello della stipulazione del contratto definitivo.

Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13707 del 31/05/2017

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Contratto

Preliminare

Compromesso

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13707

2017

 

Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017

Vendita - promessa di vendita - In genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017

Al contratto preliminare di compravendita di immobili stipulato dopo l'entrata in vigore della l. n. 47 del 1985 non è applicabile la sanzione della nullità, prevista dall'art. 15 della l. n. 10 del 1977, in relazione agli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione, essendo stata detta disposizione interamente sostituita da quelle di cui al capo primo della citata l. n. 47.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10297 del 26/04/2017

 

Esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - accertamento dell'obbligo del terzo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8682 del 04/04/2017Esecuzione forzata - mobiliare - presso terzi - accertamento dell'obbligo del terzo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8682 del 04/04/2017

Giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo – Oggetto – Diritti sussistenti in via alternativa – Domanda cumulativa di accertamento – Ammissibilità – Ragioni – Fattispecie.

Nel giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo ex art. 549 c.p.c., il creditore procedente può proporre una domanda di accertamento cumulativa anche di una pluralità di diritti la cui sussistenza sia alternativa, nel senso che la venuta ad esistenza di uno di essi esclude la sussistenza di altri. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha riconosciuto l’interesse del creditore procedente ad impugnare la sentenza di accertamento dell’obbligo del terzo in relazione sia al credito del debitore esecutato nascente da sentenza costitutiva, ex art. 2932 c.c., del diritto al pagamento del prezzo di vendita di titoli obbligazionari, sia al credito – eventuale e provvisorio, in quanto dipendente dal mancato pagamento del corrispettivo pattuito – alla restituzione dei titoli, in ragione della risoluzione del contratto preliminare di vendita).

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8682 del 04/04/2017

 

Società - di capitali - società cooperative - in genere (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilità limitata e non limitata) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23514 del 18/11/2016Società - di capitali - società cooperative - in genere (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilità limitata e non limitata) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23514 del 18/11/2016

Società cooperativa edilizia - Trasferimento dell'immobile - Fattispecie a formazione progressiva - Prenotazione dell'alloggio - Contratto preliminare - Assegnazione dell'alloggio - Contratto definitivo - Conseguenze.

In tema di società cooperativa edilizia, il trasferimento dell'immobile prevede una fattispecie a formazione progressiva, la cui prima fase, presupponente l'acquisizione dello "status" di socio da parte dell'assegnatario e la prenotazione dell'alloggio, deve qualificarsi come contratto preliminare, perché con l'individuazione del bene e del corrispettivo nasce l'obbligo per la società di prestare il proprio consenso al trasferimento, e la cui seconda fase, consistente nella successiva assegnazione dell'alloggio, si identifica con il contratto definitivo; ne consegue che, in caso di fallimento della cooperativa, è in facoltà del curatore, prima dell'assegnazione, di sciogliersi dal contratto preliminare, ai sensi dell'art. 72, comma 4, l. fall.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23514 del 18/11/2016

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - in genere - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20113 del 07/10/2016Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - in genere - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20113 del 07/10/2016

Crediti sorti in occasione ed in funzione di procedure concorsuali - Distinzione - Contratto preliminare autorizzato dal giudice delegato al concordato preventivo - Successivo scioglimento, ad parte del curatore, ex art. 72 l.fall. - Credito per restituzione della caparra versata - Prededucibilità - Sussistenza - Fondamento.

 

L'art. 111, comma 2, l.fall., considerando prededucibili i crediti «sorti in occasione o in funzione» delle procedure concorsuali, li individua, alternativamente, sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico, il primo dei quali va implicitamente integrato con la riferibilità del credito all'attività degli organi della procedura. Pertanto, il credito per restituzione della caparra versata in relazione ad un preliminare di compravendita immobiliare che, autorizzato dal giudice delegato nel corso del concordato preventivo precedente il fallimento della promittente venditrice, sia stato successivamente sciolto, per volontà del curatore e con efficacia retroattiva, ex art. 72 l.fall., è prededucibile nel suddetto fallimento, non ostandovi l'avvenuto scioglimento di quel contratto, né l'eventuale sua nullità, atteso che l'attività degli organi della procedura genera crediti prededucibili indipendentemente dalla verifica in concreto della loro funzionalità rispetto alle esigenze della stessa.

Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20113 del 07/10/2016

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - Cass. n. 18752/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - Cass. n. 18752/2016

Contratto preliminare - Decorso di un anno dalla stipula - Giudizio ex art. 2932 c.c. promosso dal promissario acquirente - Facoltà di far valere, in via riconvenzionale, la rescissione del contratto - Ammissibilità - Fondamento.

La rescissione del contratto preliminare che non sia stata fatta valere in via di azione nel termine di un anno dalla sua conclusione, può essere chiesta in via riconvenzionale dal venditore nel giudizio promosso dall'acquirente con la domanda di esecuzione specifica, poiché il pregiudizio derivante dallo squilibrio delle prestazioni, potenziale nel contratto preliminare, diviene attuale solo quando la parte che vi ha interesse chiede che sia concluso alle stesse condizioni il contratto definitivo.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18752 del 23/09/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

18752

2016

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17627 del 05/09/2016Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17627 del 05/09/2016

Potere del curatore di sciogliersi dal contratto preliminare ex art. 72 l.fall., testo previgente - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. in data antecedente alla dichiarazione di fallimento - Opponibilità al promissario acquirente - Esclusione.

Il potere del curatore di sciogliersi dal contratto preliminare ex art. 72 l.fall. (nel testo, applicabile "ratione temporis", anteriore alle modifiche apportategli dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007) non è opponibile, in virtù del disposto dell'art. 2652, comma 2, c.c., al promissario acquirente che abbia trascritto la domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. in data antecedente alla dichiarazione di fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17627 del 05/09/2016

 

Edilizia popolare ed economica - assegnazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17042 del 11/08/2016Edilizia popolare ed economica - assegnazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17042 del 11/08/2016

Assegnazione con promessa di vendita - Trasferimento dell'immobile - Requisito - Persistente utilizzazione abitativa dell'alloggio - Necessità - Fondamento.

L'assegnazione di alloggi economici e popolari con patto di futura vendita ha lo scopo di soddisfare le esigenze abitative degli aventi diritto, consentendo l'accesso alla casa a prezzi di favore a soggetti comunque bisognevoli di sostegno, sicché il trasferimento dell'immobile è subordinato al requisito della persistente utilizzazione abitativa dello stesso.

Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17042 del 11/08/2016

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016

Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze.

Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

10605

2016

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016

Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze.

Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016

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Preliminare

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Cassazione

10605

2016

 

Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 10605/2016

Domanda di esecuzione in forma specifica - Obbligo di pagamento del promissario acquirente - Condizioni e limiti - Inadempimento - Conseguenze.

Il promissario acquirente che, a norma dell'art 2932 c.c., chieda l'esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne offerta nei modi di legge se tale prestazione sia già esigibile al momento della domanda giudiziale, mentre non è tenuto a pagare il prezzo quando, in virtù delle obbligazioni nascenti dal preliminare, il pagamento dello stesso (o della parte residua) risulti dovuto all'atto della stipulazione del contratto definitivo, sicché, in tale evenienza, solo con il passaggio in giudicato della sentenza costitutiva di accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica sorge l'obbligazione, e l'eventuale successivo mancato saldo del prezzo, al quale è subordinato l'effetto traslativo della proprietà, rende applicabile l'istituto della risoluzione per inadempimento ma non la condizione risolutiva ex art. 1353 c.c.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10605 del 23/05/2016

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10605

2016

 

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - forma e valore – Cass. n. 15585/2007contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - forma e valore – Cass. n. 15585/2007

Stipula del contratto definitivo - Unica fonte di obbligazioni - Sopravvivenza del contratto preliminare - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15585 del 11/07/2007

Nel caso in cui al contratto preliminare, sia seguita la stipula del definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio voluto, in quanto il contratto preliminare, determinando soltanto l'obbligo reciproco della stipulazione del contratto definitivo, resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che le parti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15585 del 11/07/2007

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Cassazione

15585

2007

 

vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007

Contratto preliminare - Distinzione dal contratto definitivo - Criteri - Valutazione rimessa al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007

Lo stabilire se le parti abbiano inteso stipulare un contratto definitivo ovvero un contratto preliminare di compravendita, rimettendo l'effetto traslativo ad una successiva manifestazione di consenso, si risolve in un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; tale accertamento è incensurabile in Cassazione se è sorretto da una motivazione sufficiente ed esente da vizi logici o da errori giuridici e sia il risultato di un'interpretazione condotta nel rispetto delle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli art. 1362 e s. cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva accertato che le parti avevano dato vita ad un contratto preliminare di vendita di immobili, per la denominazione in tal senso assegnata nelle scritture ed il solo impiego dell'espressione "vende" e non anche "compera",anche in relazione alla condotta successiva).

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007

 

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie.

Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa).

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

 

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie.

Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa).

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

 

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie.

Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa).

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016

 

contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 7252/2006contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 7252/2006

Preliminare avente ad oggetto immobili futuri - Subordinazione della stipula del definitivo alla venuta ad esistenza degli immobili - Sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. prima della costruzione degli immobili - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006

Non può ottenersi la pronuncia di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto, qualora le parti del contratto preliminare di vendita di cosa futura (nella specie, tre appartamenti ancora da costruirsi) abbiano espressamente subordinato la stipula del contratto definitivo alla avvenuta edificazione degli immobili oggetto dello stesso.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7252 del 29/03/2006

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

7252

2006

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 8489/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 8489/2016

Dichiarazione sugli estremi della concessione edilizia - Necessità ai fini della pronuncia ex art. 2932 c.c. - Fondamento - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - In sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie.

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non può essere emanata sentenza di trasferimento coattivo prevista dall'art. 2932 c.c. in assenza della dichiarazione, contenuta nel preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi della concessione edilizia, che costituisce requisito richiesto a pena di nullità dall'art. 17 della l. n. 47 del 1985 ed integra una condizione dell'azione ex art. 2932 c.c., non potendo tale pronuncia realizzare un effetto maggiore e diverso da quello possibile alle parti nei limiti della loro autonomia negoziale; la relativa mancanza è rilevabile d'ufficio, anche in sede di legittimità se la soluzione della questione non richieda indagini non compiute nei precedenti gradi del giudizio e siano acquisiti agli atti tutti gli elementi di fatto da cui desumersi, atteso l'interesse pubblico all'ordinata trasformazione del territorio e le peculiarità della sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto non equipollente alla detta dichiarazione la domanda di rilascio del certificato di agibilità prodotta in giudizio nella quale non erano indicati gli estremi del permesso di costruire).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

8489

2016

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 8489/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 8489/2016

Dichiarazione sugli estremi della concessione edilizia - Necessità ai fini della pronuncia ex art. 2932 c.c. - Fondamento - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - In sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie.

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non può essere emanata sentenza di trasferimento coattivo prevista dall'art. 2932 c.c. in assenza della dichiarazione, contenuta nel preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi della concessione edilizia, che costituisce requisito richiesto a pena di nullità dall'art. 17 della l. n. 47 del 1985 ed integra una condizione dell'azione ex art. 2932 c.c., non potendo tale pronuncia realizzare un effetto maggiore e diverso da quello possibile alle parti nei limiti della loro autonomia negoziale; la relativa mancanza è rilevabile d'ufficio, anche in sede di legittimità se la soluzione della questione non richieda indagini non compiute nei precedenti gradi del giudizio e siano acquisiti agli atti tutti gli elementi di fatto da cui desumersi, atteso l'interesse pubblico all'ordinata trasformazione del territorio e le peculiarità della sentenza ex art. 2932 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto non equipollente alla detta dichiarazione la domanda di rilascio del certificato di agibilità prodotta in giudizio nella quale non erano indicati gli estremi del permesso di costruire).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8489 del 29/04/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

8489

2016

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. 7584/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. 7584/2016

Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.

In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.

Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

7584

2016

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - Cass. n. 7584/2016Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - Cass. n. 7584/2016

Preliminare di vendita - Consegna del bene anteriormente alla stipula del contratto definitivo - Inidoneità del bene consegnato o mancanza nello stesso delle qualità promesse - Tutela del promittente compratore - Azione di risoluzione del preliminare - Ammissibilità - Azione ex art. 2932 c.c. ed azione di riduzione del prezzo - Ammissibilità in via alternativa.

Edilizia popolare ed economica - i.a.c.p. - istituti autonomi case popolari – In genere.

In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento del diritto, sicché il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene, risultato successivamente affetto da vizi, può chiedere l'adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e contemporaneamente agire con l'azione "quanti minoris" per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la decadenza o la prescrizione.

Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7584 del 15/04/2016

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

7584

2016

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sui rapporti preesistenti - vendita - non eseguita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015

Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore ex art. 72, comma 4, l.fall. - Esercizio nel corso del giudizio di appello ex art. 2932 c.c. - Possibilità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015

La facoltà ex art. 72, comma 4, l.fall. del curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile può essere esercitata anche nel corso del giudizio d'appello ex art. 2932 c.c., trattandosi di atto di esercizio di un diritto potestativo di carattere sostanziale, rientrante nella discrezionalità del curatore, che opera direttamente sul contratto, sicché può essere effettuata mediante dichiarazione nella comparsa di costituzione o in altro scritto difensivo, come la comparsa conclusionale, o atto del procuratore, anche non sottoscritto dal curatore, la cui sussistenza è rilevabile d'ufficio ai fini della decisione.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18149 del 16/09/2015

 

 

acquiescenza - tacita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015acquiescenza - tacita – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015

Proposizione di domanda ex art. 2932 c.c. in rapporto a sentenza di annullamento ex art. 428 c.c. del definitivo - Incompatibilità con l'esercizio del potere di impugnazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015

L'acquiescenza tacita, preclusiva dell'impugnazione, ai sensi dell'art. 329 c.p.c., può ritenersi sussistente soltanto quando l'interessato abbia posto in essere atti dai quali si desuma, in maniera precisa ed univoca, la volontà di non contrastare gli effetti giuridici della pronuncia, ovvero atti assolutamente incompatibili con l'intento di impugnare; tale volontà va, pertanto, esclusa in relazione alla proposizione, con finalità di cautela, di autonomo giudizio per l'esecuzione di contratto preliminare ex art. 2932 c.c. con riguardo all'impugnazione di sentenza resa sulla domanda di annullamento, ai sensi dell'art. 428 c.c., del contratto di compravendita.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17267 del 28/08/2015

 

 

Procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015Procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

Modifica della domanda ex art. 183 cod. proc. civ. - Possibilità - Oggetto - Limiti - Sostituzione della domanda ex art. 2932 cod. civ. con quella di accertamento dell'avvenuto effetto traslativo - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 cod. proc. civ. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa ("petitum" e "causa petendi"), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l'allungamento dei tempi processuali. Ne consegue l'ammissibilità della modifica, nella memoria ex art. 183 cod. proc. civ., dell'originaria domanda formulata ex art. 2932 cod. civ. con quella di accertamento dell'avvenuto effetto traslativo.

Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 12236/2015Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 12236/2015

Controversia per il pagamento di canoni locatizi - Sopravvenienza di sentenza ex art. 2932 cod. civ. di trasferimento dell'immobile al conduttore - Obbligo di versamento dei canoni - Persistenza - Fino alla data di passaggio in giudicato della sentenza ex art. 1932 cod. civ. - Fondamento - Esecutività provvisoria - Esclusione - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015

Qualora, pendente un giudizio concernente il pagamento di canoni locatizi rimasti inadempiuti, sopravvenga, all'esito di un diverso procedimento tra le stesse parti, una sentenza ex art. 2932 cod. civ., di trasferimento dell'immobile, oggetto del contratto di locazione, al conduttore, quest'ultimo resta obbligato a corrispondere alla controparte i canoni non versati fino alla data del passaggio in giudicato della decisione, la cui natura costitutiva la qualifica come produttiva di effetti "ex nunc" da tale data, senza essere connotata, in quanto tale, da provvisoria esecutività ex art. 282 cod. proc. civ. se non limitatamente ai capi decisori che non si collochino in rapporto di stretta dipendenza con quelli costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

12236

2015

vendita - singole specie di vendita - di cosa altrui - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014vendita - singole specie di vendita - di cosa altrui - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014

Preliminare di vendita di cosa altrui - Adesione del proprietario - Effetti - Azione ex art. 2932 cod. civ. - Esercizio del promissario acquirente contro il proprietario - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014

Il contratto preliminare di vendita di cosa altrui rimane pur sempre una fattispecie bilaterale tra promittente venditore e promissario acquirente, sicché il proprietario che vi aderisca non assume alcun obbligo diretto nei confronti del promissario acquirente e non può da lui essere convenuto con l'azione ex art. 2932 cod. civ., restando obbligato esclusivamente verso il promittente alienante.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18097 del 20/08/2014

 

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 18467/2014contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 18467/2014

Sentenza costitutiva - Effetti - Accertamento dell'attuazione del vincolo definitivo - - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18467 del 01/09/2014

In tema di contratto preliminare, la sentenza emessa ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., sostituendosi al contratto definitivo di cui sia mancata la spontanea conclusione, si limita, di regola, a surrogarne gli effetti, senza che la funzione costitutiva di essa implichi alcun accertamento circa la successiva attuazione del vincolo in senso conforme al pattuito, salvo che ciò sia stato oggetto di un'apposita pronuncia ovvero si tratti di contratto definitivo cosiddetto autoesecutivo, il quale non richiede l'adempimento di nessuna obbligazione.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18467 del 01/09/2014

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

18467

2014

tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014

Preliminare di compravendita immobiliare - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Tassazione in misura proporzionale - Legittimità - Mancato pagamento del prezzo - Rilevanza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014

In materia di imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 cod. civ., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, trovando applicazione l'art. 27 del d.P.R. 26 aprile 1986 n. 13, alla stregua del quale non sono considerati sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendano, in virtù di condizione meramente potestativa, dalla mera volontà dell'acquirente, poiché la controprestazione, ossia il pagamento del prezzo, è già stata seriamente offerta dall'acquirente all'atto dell'introduzione del giudizio.

Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16818 del 24/07/2014

 

vendita - promessa di vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014vendita - promessa di vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014

Preliminare di vendita immobiliare - Obbligo del promissario acquirente di sostenere l'onere per la redazione delle tabelle millesimali - Obbligo di consegna del promissario venditore degli elaborati necessari - Configurabilità - Fondamento - Interpretazione secondo buona fede della clausola contrattuale - Sussistenza - Art. 1477, terzo comma, cod. civ. - Estraneità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014

In tema di compravendita di immobili, qualora il contratto preliminare preveda l'obbligo del promissario acquirente di sostenere l'onere delle spese per la redazione delle tabelle millesimali, ancora da ultimare al momento della stipula dell'atto, il promittente venditore è tenuto alla consegna degli elaborati tecnici necessari alla stesura definitiva delle stesse, desumendosi tale obbligo non dall'art. 1477, terzo comma, cod. civ., il quale riguarda i soli documenti che rendano agevole la fruizione della cosa venduta, ma dall'interpretazione secondo buona fede della volontà negoziale, espressione dell'interesse del compratore ad avere a disposizione le tabelle ed a conoscerne l'intero processo formativo al fine di controllare l'esercizio dei poteri dell'assemblea e la corretta ripartizione delle spese condominiali.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15392 del 04/07/2014

 

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 8081/2014contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 8081/2014

Preliminare di vendita di immobile solo parzialmente difforme dalla concessione - Emanazione della sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Preclusione ex art. 40 della legge n. 47 del 1985 - Insussistenza - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8081 del 07/04/2014

Ai sensi dell'art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, l'irregolarità urbanistica che non oltrepassa la soglia della parziale difformità dalla concessione (nella specie, presenza di scala esterna) non impedisce l'emanazione della sentenza ex art. 2932 cod. civ., perché il corrispondente negozio di trasferimento non sarebbe nullo.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8081 del 07/04/2014

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

8081

2014

 

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 5776/2014contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 5776/2014

Recesso di un promissario acquirente - Diritto dell'altro alla stipula del definitivo e all'azione ex art. 2932 cod. civ. - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5776 del 12/03/2014

La "parte negoziale", quale entità soggettiva di imputazione delle posizioni attive e passive nascenti dal contratto, è insensibile alle proprie mutazioni interne, sicché, qualora un promissario acquirente receda dal preliminare di compravendita, l'altro può pretendere la stipula del definitivo e agire ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., facendosi carico dell'intero prezzo.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5776 del 12/03/2014

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

5776

2014

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 21286/2014Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 21286/2014

 Promessa di vendita effettuata da un comproprietario "pro indiviso" - Trasferimento coattivo ex art. 2932 cod. civ. della quota appartenente allo stipulante - Impossibilità.

In caso di preliminare di vendita di un bene immobile, concluso da uno solo dei comproprietari "pro indiviso", si deve escludere la facoltà del promissario acquirente di richiedere ex art. 2932 cod. civ. il trasferimento coattivo, limitatamente alla quota appartenente allo stipulante, non essendo consentito, in via giudiziale, costituire un rapporto giuridico diverso da quello voluto dalle parti con il preliminare, in quanto l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto è ammessa, ex art. 2932, primo comma, cod. civ., solo "qualora sia possibile".

Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21286 del 08/10/2014

Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

21286

2014

Atti di emulazione - abuso del diritto - Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013Atti di emulazione - abuso del diritto - Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

proprietà - Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

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Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati.


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Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto notificato il 12 settembre 2005 la Fondazione Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori delle Imprese di Spedizione Corrieri e delle Agenzie Marittime Raccomandatarie e Mediatori Marittimi, proprietaria di un immobile sito in Milano e condotto in locazione, per uso abitativo, da Onida Umberto, intimava a quest'ultimo sfratto per finita locazione e lo conveniva innanzi al Tribunale di Milano per la convalida.
Si costituiva il conduttore opponendosi alla convalida dello sfratto e deducendo che, con sentenza del 9 marzo 2005, il Tribunale di Milano, pronunciando nel giudizio promosso da Onida Umberto nei confronti della predetta Fondazione, dato atto dell'offerta del prezzo, aveva disposto il trasferimento della proprietà dell'immobile di cui si discute anche nella presente causa, secondo le condizioni e le modalità di cui all'offerta in prelazione, subordinando l'effetto traslativo al pagamento del prezzo, aveva rigettato ogni altra domanda, aveva ordinato al competente Ufficio del Territorio la trascrizione della sentenza con esonero da ogni responsabilità ed aveva compensato per intero tra le parti le spese di giudizio.
Alla luce di tale sentenza, appellata dall'Onida in relazione al capo che aveva rigettato la domanda di risarcimento del danno, il convenuto in questo giudizio chiedeva il rigetto della domanda e la condanna dell'attrice al risarcimento ex art. 96 c.p.c. e alle spese di lite. Il Tribunale di Milano, con sentenza pronunciata il 15 marzo 2007, dichiarava risolto il contratto di locazione stipulato tra le parti, condannava il conduttore al rilascio dell'immobile nonché alle spese di lite.
Avverso tale decisione l'Onida proponeva appello lamentando che il primo giudice, stante la natura costitutiva della sentenza ex art. 2932 c.c., aveva ritenuto la stessa priva di effetti fino al suo passaggio in giudicato ed aveva rilevato, comunque, che non era stato eseguito il pagamento del prezzo pattuito.
Deduceva l'appellante che la Fondazione si era rifiutata di ricevere il pagamento del prezzo residuo, che egli aveva comunque continuato a pagare gli addebiti qualificati dall'appellata come indennità di occupazione e che la previsione di provvisoria esecutività delle sentenze di primo grado non prevedeva deroghe o distinzioni secondo la natura delle sentenze; lamentava, inoltre, che il Tribunale avesse ignorato la sua istanza, proposta in via subordinata, di sospensione del processo in attesa della decisione della Corte di appello in relazione al giudizio avente ad oggetto il trasferimento della proprietà.
Si costituiva la Fondazione contestando i motivi del gravame di cui chiedeva il rigetto.
La Corte di appello di Milano, con sentenza del 21 ottobre 2009, rigettava l'impugnazione e l'istanza subordinata di sospensione del giudizio, ritenendo non ravvisabile un rapporto di pregiudizialità necessaria tra le due cause.
Avverso la sentenza della Corte di merito Onida Umberto ha proposto ricorso per cassazione sulla base di tre motivi.
Ha resistito con controricorso la Fondazione Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori delle Imprese di Spedizione Corrieri e delle Agenzie Marittime Raccomandatane e Mediatori Marittimi.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 295 e 337 c.p.c., il ricorrente lamenta che la sentenza impugnata abbia ritenuto insussistente un rapporto di pregiudizialità tra le due cause, sul rilievo che la decisione relativa al trasferimento della proprietà, avendo natura costitutiva, sarebbe destinata a produrre i suoi effetti solo al momento del passaggio in giudicato e nel frattempo il rapporto tra le parti continuerebbe ad essere regolato dal contratto di locazione sicché la controversia relativa alla cessazione di tale contratto ben potrebbe essere definita senza attendere...

espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014

accordi amichevoli - Opzione del proprietario per la cessione volontaria - Effetti - Obbligo a contrarre della P.A. - Insussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014

In tema di espropriazione per pubblica utilità, la scelta del proprietario per la cessione volontaria del bene non obbliga la P.A. a contrarre, essa conservando il potere discrezionale di chiudere il procedimento con atto d'autorità, fermo il diritto dell'espropriato al beneficio economico ex art. 12 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (applicabile "ratione temporis").

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9990 del 08/05/2014

 

Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 23969/2013Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 23969/2013

Promissario acquirente di immobile in costruzione avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile - Intervento nel giudizio di risoluzione del primo preliminare introdotto dal promittente venditore del terreno - Ammissibilità - Fondamento - Qualificazione adesiva dipendente - Conseguenze.

Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per sostenere le ragioni del proprio dante causa, onde evitare che il venir meno del primo contratto pregiudichi l'effetto traslativo oggetto del secondo preliminare; quale interventore adesivo dipendente, tuttavia, egli non può ampliare il tema del contendere, proponendo domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ. nei confronti del suo dante causa.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

23969

2013

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 23969/2013contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 23969/2013

Promissario acquirente di immobile in costruzione avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile - Intervento nel giudizio di risoluzione del primo preliminare introdotto dal promittente venditore del terreno - Ammissibilità - Fondamento - Qualificazione adesiva dipendente - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013

Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per sostenere le ragioni del proprio dante causa, onde evitare che il venir meno del primo contratto pregiudichi l'effetto traslativo oggetto del secondo preliminare; quale interventore adesivo dipendente, tuttavia, egli non può ampliare il tema del contendere, proponendo domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ. nei confronti del suo dante causa.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23969 del 22/10/2013

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

23969

2013

Civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20177 del 03/09/2013Civile - domanda giudiziale - modificazioni – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20177 del 03/09/2013

Domanda di sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. - Successiva qualificazione del contratto come definitivo anziché preliminare di vendita immobiliare - Richiesta di pronuncia dichiarativa dell'avvenuto trasferimento della proprietà - "Emendatio libelli " - Configurabilità - Ammissibilità anche in appello.

Ove l'attore abbia chiesto con l'atto di citazione una sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ., fondata sull'esistenza di una scrittura privata da lui erroneamente qualificata come preliminare di vendita immobiliare, costituisce mera "emendatio libelli", consentita anche in appello, la richiesta di una pronuncia dichiarativa dell'avvenuto trasferimento della proprietà del medesimo immobile, oggetto del contratto qualificato come contratto definitivo di compravendita, trattandosi di semplice specificazione della pretesa originaria e restando in tal caso il "thema decidendum" circoscritto all'accertamento dell'esistenza di uno strumento giuridico idoneo al trasferimento di proprietà, sicché resta immutato nella sostanza il bene effettivamente richiesto ed identica la "causa petendi", costituita dal contratto del quale viene prospettata, rispetto alla domanda originaria, soltanto una diversa qualificazione giuridica.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20177 del 03/09/2013

 

Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

 

Civile - sospensione del processo - necessaria – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013Civile - sospensione del processo - necessaria – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

Rapporto fra controversie di sfratto per finita locazione e di esecuzione in forma specifica di preliminare di compravendita tra le stesse parti - Pregiudizialità giuridica ex art. 295 cod. proc. civ.-  Esclusione - Fondamento.

Non ricorre il rapporto di pregiudizialità giuridica, ai fini della sospensione necessaria di cui all'art. 295 cod. proc. civ., tra una controversia relativa ad uno sfratto per finita locazione ed altra attinente all'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore, in quanto, attesa la natura costitutiva della sentenza che dispone il trasferimento coattivo, destinata a produrre effetti solo alla data del passaggio in giudicato della relativa pronuncia, permangono nelle more del giudizio ex art. 2932 cod. civ. gli obblighi derivanti dal contratto di locazione, senza che con questi possa interferire l'eventuale accoglimento della domanda di adempimento del preliminare.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

 

Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

Pretesa del proprietario di un immobile volta alla restituzione del bene per finita locazione - Preesistente trascrizione di sentenza ex art. 2932 cod. civ. relativa a preliminare di compravendita tra le stesse parti - Atto emulativo - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9714 del 22/04/2013

Famiglia - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra i coniugiFamiglia - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra i coniugi

Conmunione legale - Acquisti -Preliminare di acquisto di immobile stipulato da uno dei coniugi prima della separazione - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. pronunciata dopo la separazione - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12466 del 19/07/2012

 

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12466 del 19/07/2012

Non cade in comunione legale l'immobile che, promesso in vendita a persona coniugata in regime di comunione legale, sia coattivamente trasferito ex art. 2932 cod. civ,. a causa dell'inadempimento del promittente venditore, al promissario acquirente, con sentenza passata in giudicato dopo che tra quest'ultimo ed il coniuge era stata pronunciata la separazione.

Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 1233/2012Contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 1233/2012

Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Conseguenze - Acquisto della proprietà del bene da parte di un terzo a titolo diverso - Legittimazione passiva di quest'ultimo - Esclusione - Fondamento.

L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non ha natura reale, ma personale, siccome diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il trasferimento del bene di pertinenza del promittente alienante, onde tale azione deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto una simile obbligazione. Ne consegue che, ove un terzo abbia acquistato la proprietà del bene oggetto del contratto preliminare senza una cessione di questo, bensì a titolo diverso, non si verifica la successione nel diritto controverso di cui all'art. 111 cod. proc. civ., e il terzo è privo di legittimazione passiva nel giudizio proposto per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare, anche in sede di impugnazione.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

1233

2012

successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012

Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Nozione - Interpretazione costituzionalmente orientata - Garanzia di possibilità difensive per l'acquirente equivalenti a quelle del dante causa - Necessità - Conseguenze - Natura reale o personale dell'azione vertente tra le parti originarie - Irrilevanza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012

La successione a titolo particolare nel diritto controverso, di cui all'art. 111 cod. proc. civ., alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata dal principio del giusto processo, coniugato con il diritto di difesa (artt. 111 e 24 Cost.), si ha indipendentemente dalla natura, reale o personale, dell'azione fatta valere tra le parti originarie, dovendosi garantire all'acquirente, il quale intenda intervenire nel processo, le stesse possibilità di difesa spettanti al suo dante causa contro le deduzioni avversarie, e potendosi, invece, rivelare per lo stesso acquirente pregiudizievole la soggezione all'efficacia riflessa della sentenza "inter alios", impugnabile soltanto nell'ambito delle difese esercitate dall'alienante. Ne consegue che l'acquirente di un immobile deve essere considerato successore nel diritto controverso, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., nel processo avente ad oggetto la validità, la risoluzione o l'esecuzione di un contratto preliminare, relativo allo stesso bene, stipulato in precedenza tra il dante causa ed un terzo.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012

 

 

Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012Procedimento civile - successione nel processo - a titolo particolare nel diritto controverso – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012

Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Nozione - Interpretazione costituzionalmente orientata - Garanzia di possibilità difensive per l'acquirente equivalenti a quelle del dante causa - Necessità - Conseguenze - Natura reale o personale dell'azione vertente tra le parti originarie - Irrilevanza - Fattispecie.

La successione a titolo particolare nel diritto controverso, di cui all'art. 111 cod. proc. civ., alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata dal principio del giusto processo, coniugato con il diritto di difesa (artt. 111 e 24 Cost.), si ha indipendentemente dalla natura, reale o personale, dell'azione fatta valere tra le parti originarie, dovendosi garantire all'acquirente, il quale intenda intervenire nel processo, le stesse possibilità di difesa spettanti al suo dante causa contro le deduzioni avversarie, e potendosi, invece, rivelare per lo stesso acquirente pregiudizievole la soggezione all'efficacia riflessa della sentenza "inter alios", impugnabile soltanto nell'ambito delle difese esercitate dall'alienante. Ne consegue che l'acquirente di un immobile deve essere considerato successore nel diritto controverso, agli effetti dell'art. 111 cod. proc. civ., nel processo avente ad oggetto la validità, la risoluzione o l'esecuzione di un contratto preliminare, relativo allo stesso bene, stipulato in precedenza tra il dante causa ed un terzo.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12305 del 17/07/2012

 

contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 1233/2012contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 1233/2012

Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Conseguenze - Acquisto della proprietà del bene da parte di un terzo a titolo diverso - Legittimazione passiva di quest'ultimo - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012

L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non ha natura reale, ma personale, siccome diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il trasferimento del bene di pertinenza del promittente alienante, onde tale azione deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto una simile obbligazione. Ne consegue che, ove un terzo abbia acquistato la proprietà del bene oggetto del contratto preliminare senza una cessione di questo, bensì a titolo diverso, non si verifica la successione nel diritto controverso di cui all'art. 111 cod. proc. civ., e il terzo è privo di legittimazione passiva nel giudizio proposto per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare, anche in sede di impugnazione.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012

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Contratto

Preliminare

Compromesso

Corte

Cassazione

1233

2012

Procedimento civile - intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011Procedimento civile - intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011

Contratto preliminare - Alienazione da parte del promittente venditore ad un terzo del bene - Azione ex art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente nei confronti del promittente venditore - Intervento in causa del terzo avente causa dal promittente venditore - Natura - Intervento adesivo dipendente - Conseguenze.

Il terzo avente causa da colui che è stato convenuto in giudizio dal promissario acquirente di un immobile con domanda proposta ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. qualora intervenga in tale giudizio acquista la veste di interventore adesivo dipendente e, come tale, non può dedurre eccezioni non sollevate dal convenuto né proporre una impugnazione autonoma.

Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011

 

intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011intervento in causa di terzi - volontario - adesivo - dipendente – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011

Contratto preliminare - Alienazione da parte del promittente venditore ad un terzo del bene - Azione ex art. 2932 cod. civ. promossa dal promissario acquirente nei confronti del promittente venditore - Intervento in causa del terzo avente causa dal promittente venditore - Natura - Intervento adesivo dipendente - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011

Il terzo avente causa da colui che è stato convenuto in giudizio dal promissario acquirente di un immobile con domanda proposta ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. qualora intervenga in tale giudizio acquista la veste di interventore adesivo dipendente e, come tale, non può dedurre eccezioni non sollevate dal convenuto né proporre una impugnazione autonoma.

Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 23299 del 09/11/2011

 


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