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art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014)

Art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita - codice deontologico forense (2014)


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art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123
Divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123 L’avvocato non può né deve assumere un incarico professionale contro una parte già assistita (art. 68 cdf, già art. 51 codice previgente), se non dopo il decorso di almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale (comma 1), ma anche dopo tale termine deve comunque astenersi dall’utilizzare notizie acquisite in ragione del rapporto già esaurito (comma 3). Peraltro, il divieto de quo non è soggetto ad alcun limite temporale se l’oggetto del nuovo incarico non sia estraneo a quello espletato in precedenza (comma 2), ovvero quando dovesse assistere un coniuge o convivente more uxorio contro l’altro dopo averli assistiti congiuntamente in controversie di natura familiare (comma 4), ovvero ancora quando abbia assistito il minore in controversie familiari e poi dovesse assistere uno dei genitori in successive controversie aventi la medesima natura o viceversa (comma 4). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123
L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123 Il precetto deontologico di cui all’art. 68 cdf (già art. 51 codice previgente) non consente all’avvocato di assumere incarichi contro ex clienti, a meno che sia decorso un ragionevole periodo di tempo, l’oggetto del nuovo incarico sia estraneo a quello espletato in precedenza e non vi sia possibilità, per il professionista, di utilizzare notizie precedentemente acquisite. Conseguentemente, pur quando non ricorrano nella fattispecie tutte le condizioni innanzi richiamate, il rigido tenore della predetta norma può indubbiamente ritenersi superato allorché il soggetto – alla cui tutela la norma è in parte orientata -, autorizzando espressamente il professionista a non tener conto del divieto, lo libera dal vincolo deontologico impostogli dal precetto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123
Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123 Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente (art. 68 cdf, già art. 51 codice previgente), prescinde dalla natura giudiziale o stragiudiziale dell’attività prestata a favore di quest’ultimo, giacché è sufficiente una prestazione professionale nella più ampia definizione di assistenza, così come è irrilevante il motivo per il quale la dismissione del mandato sia avvenuta, ossia per revoca o rinuncia. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 66
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente Ai sensi dell’art. 68 cdf (già art. 51 codice previgente), l’incarico - giudiziale o stragiudiziale - contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 66...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157 Ai sensi dell’art. 68 ncdf (già art. 51 cdf), l’incarico -giudiziale o stragiudiziale- contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157 cdf (nuovo) art. 68...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita La ratio dell’art. 68, co. 1, ncdf (già art. 51 codice previgente) (*) va ricercata nella tutela dell’immagine della professione forense, ritenendosi non decoroso né opportuno che un avvocato muti troppo rapidamente cliente, passando nel campo avverso senza un adeguato intervallo temporale e prescinde anche dal concreto utilizzo di eventuali informazioni acquisite nel precedente incarico, non solo quando il nuovo incarico sia inerente al medesimo procedimento nel quale il difensore abbia assistito un’altra parte, che abbia un interesse confliggente con quello del nuovo assistito, ma anche nella ipotesi in cui il giudizio successivamente instaurato, pur avendo un petitum diverso, scaturisca da un identico rapporto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
Illecito agire contro un ex cliente utilizzando informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato Costituisce illecito deontologico la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma il mandato da soggetto che abbia un interesse confliggente con quello del proprio ex cliente utilizzando contro quest’ultimo informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180 La ratio dell’art. 68, co. 1, ncdf (già art. 51 codice previgente) (*) va ricercata nella tutela dell’immagine della professione forense, ritenendosi non decoroso né opportuno che un avvocato muti troppo rapidamente cliente, passando nel campo avverso senza un adeguato intervallo temporale e prescinde anche dal concreto utilizzo di eventuali informazioni acquisite nel precedente incarico, non solo quando il nuovo incarico sia inerente al medesimo procedimento nel quale il difensore abbia assistito un’altra parte, che abbia un interesse confliggente con quello del nuovo assistito, ma anche nella ipotesi in cui il giudizio successivamente instaurato, pur avendo un petitum diverso, scaturisca da un identico rapporto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180 (*) Art. 68 codice deontologicoAssunzione di incarichi contro una parte già assistita1. L’avvocato può assumere un incarico professionale contro una parte già assistita solo quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale. 2. L’avvocato non deve assumere un incarico professionale contro una parte già assistita quando l’oggetto del nuovo incarico non sia estraneo a quello espletato in precedenza. 3. In ogni caso, è fatto divieto all’avvocato di utilizzare notizie acquisite in ragione del rapporto già esaurito. 4. L’avvocato che abbia assistito congiuntamente coniugi o conviventi in controversie di natura familiare deve sempre astenersi dal prestare la propria assistenza in favore di uno di essi in controversie successive tra i medesimi. 5. L’avvocato che abbia assistito il minore in controversie familiari deve sempre astenersi dal prestare la propria assistenza in favore di uno dei genitori in successive controversie aventi la medesima natura, e viceversa. 6. La violazione dei divieti di cui ai commi 1 e 4 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da due a sei mesi. La violazione dei doveri e divieti di cui ai commi 2, 3 e 5 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da uno a tre anni...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 153
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 153 Ai sensi dell’art. 68 del nuovo c.d.f. (già art. 51 c.d.f.), l’incarico – giudiziale o stragiudiziale – contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 153  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Assunzione incarico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente Ai sensi dell’art. 68 ncdf (già art. 51 cdf), l’incarico -giudiziale o stragiudiziale- contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Terzi Obbligazioni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire protesti, sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346
L’assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma un mandato professionale contro il proprio precedente cliente, tanto più quanto il nuovo incarico sia inerente al medesimo procedimento nel quale il difensore abbia assistito un’altra parte, che abbia un interesse confliggente con quello del nuovo assistito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2016, n. 78
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2016, n. 78 Ai sensi dell’art. 68 ncdf (già art. 51 cdf), l’incarico -giudiziale o stragiudiziale- contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2016, n. 78...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 29
Le due condizioni per assumere un incarico contro un ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 29 Ai sensi dell’art. 68 ncdf (già art. 51 cdf), l’incarico -giudiziale o stragiudiziale- contro un ex cliente è ammesso in presenza di due condizioni: a) che sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale; b) che l’oggetto dell’incarico sia estraneo a quello in precedenza espletato (Nel caso di specie, il professionista agiva contro il proprio ex cliente dopo appena due mesi dalla cessazione dell’incarico). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 29...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2016, n. 19
Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2016, n. 19 L’art. 51, can. I, C.D.F. (ora, art. 68 ncdf) vieta al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l’altro. Tale previsione costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto d’interessi, non richiedendosi specificatamente l’utilizzo di conoscenze ottenute in ragione della precedente congiunta assistenza; pertanto, la norma de qua non richiede che si sia espletata attività defensionale o anche di rappresentanza, ma si limita a circoscrivere l’attività nella più ampia definizione di assistenza, per l’integrazione della quale non è richiesto lo svolgimento di attività di difesa e rappresentanza essendo sufficiente che il professionista abbia semplicemente svolto attività diretta a creare l’incontro delle volontà seppure su un unico punto degli accordi di separazione o divorzio. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2016, n. 19...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 10
Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 10 L’art. 68 ncdf (già art. 51, 1° c., cdf) costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto di interessi (cd conflitto anche solo potenziale e non necessariamente effettivo e reale), di tal ché per il perfezionamento dell’illecito deontologico, non richiedendosi necessariamente l’utilizzo delle conoscenze acquisite attraverso l’incarico congiunto precedentemente espletato, è sufficiente che l’attività del professionista, genericamente indicata dalla norma e non meglio specificata, sia intervenuta in qualsiasi modo nel processo di formazione della volontà comune espressa negli accordi di separazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 10...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Vietato agire contro un coniuge nell’interesse dell’altro dopo aver predisposto la bozza di ricorso per separazione consensuale per conto di entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 226
Vietato agire contro un coniuge nell’interesse dell’altro dopo aver predisposto la bozza di ricorso per separazione consensuale per conto di entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 226 Costituisce illecito deontologico la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma il mandato da soggetto che abbia un interesse confliggente con quello del proprio ex cliente utilizzando contro quest’ultimo informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato (Nel caso di specie, su incarico della cliente, l’avvocato convocava presso il proprio studio il marito di questa e quindi predisponeva la bozza di ricorso per separazione consensuale per conto di entrambi i coniugi. Successivamente, a seguito di ripensamento e revoca del mandato da parte del marito, l’avvocato procedeva comunque giudizialmente contro quest’ultimo nell’interesse della moglie rimasta sua cliente, utilizzando contro di lui anche notizie precedentemente apprese dallo stesso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 226...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10incarichi contro ex-clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80
Assunzione di incarichi contro ex-clienti soci e società L’avvocato che assuma la difesa di una parte contro altra da lui già assistita pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante, a nulla valendo una ipotetica eventuale differenza tra difesa formale di un società e difesa sostanziale dei soci. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10incarico professionale contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 34
assunzione di incarichi contro ex-clienti L’avvocato può assumere un incarico professionale contro una parte già assistita solo quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale e, in ogni caso, non può utilizzare notizie acquisite in ragione del rapporto già esaurito (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 34  ...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43
Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43 L'art. 51, can. I, C.D.F. vieta al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l'altro. Tale previsione costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto d'interessi, non richiedendosi specificatamente l'utilizzo di conoscenze ottenute in ragione della precedente congiunta assistenza; pertanto, la norma de qua non richiede che si sia espletata attività defensionale o anche di rappresentanza, ma si limita a circoscrivere l'attività nella più ampia definizione di assistenza, per l'integrazione della quale non è richiesto lo svolgimento di attività di difesa e rappresentanza essendo sufficiente che il professionista abbia semplicemente svolto attività diretta a creare l'incontro delle volontà seppure su un unico punto degli accordi di separazione o divorzio (Nel caso di specie, nonostante in precedenza avesse assistito entrambi i coniugi nel procedimento per separazione consensuale, aveva poi assunto la difesa di uno dei due presentando un ricorso giudiziale per la cessazione degli effetti civili del matrimonio. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43NOTA:In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (Pres. f.f. Perfetti, Rel. Tacchini), sentenza del 13 marzo 2013, n. 35...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 63
Vietato assistere un coniuge contro l’altro dopo averli assistiti entrambi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 63 L’art. 51, 1° c., cdf (ora art. 68 ncdf) costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto di interessi (cd conflitto anche solo potenziale e non necessariamente effettivo e reale), di tal ché per il perfezionamento dell’illecito deontologico, non richiedendosi necessariamente l’utilizzo delle conoscenze acquisite attraverso l’incarico congiunto precedentemente espletato, è sufficiente che l’attività del professionista, genericamente indicata dalla norma e non meglio specificata, sia intervenuta in qualsiasi modo nel processo di formazione della volontà comune espressa negli accordi di separazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 63...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10assunzione di incarichi contro ex-clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 52
L’assunzione di incarichi contro ex-clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 52 La corretta lettura del canone deontologico di cui all’art. 51 c.d.f. induce a ritenere che il divieto di utilizzazione delle notizie acquisite in ragione del mandato conferito all’avvocato costituisce una circostanza ulteriore rispetto al divieto di assunzione di incarichi contro un ex cliente nel biennio dalla cessazione dell’incarico. Ne consegue che l’avvocato non può assumere incarichi contro un ex cliente se non decorso un biennio dalla cessazione del precedente mandato e che egli, in ogni caso, non può mai utilizzare notizie acquisite nell’ambito dell’espletamento dell’incarico esaurito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 52...
art. 68 - Assunzione di incarichi contro una parte già assistita (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’assunzione di incarichi contro ex-clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 215
L’assunzione di incarichi contro ex-clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 215 L’avvocato può assumere un incarico professionale contro una parte già assistita solo quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale e, in ogni caso, non può utilizzare notizie acquisite in ragione del rapporto già esaurito (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 215...




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Contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8673 del 28/03/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Accertamento - Conseguenze in punto di giurisdizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5733 del 27/02/2019

Provvedimenti del giudice civile - sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento.

Responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale -

Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale - Evento non causalmente ricollegabile all'infrazione - Responsabilità del trasgressore - Esclusione - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5759 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale)  - Sentenza dichiarativa dell'illegittimità del licenziamento - Indennità sostitutiva della reintegra nel posto di lavoro ex art. 18, comma 3, st.lav. novellato - Scelta del lavoratore - Successiva riforma della sentenza di primo grado - Effetti espansivi sull'opzione del lavoratore - Esclusione - Fattispecie.

"Nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019

Servitu' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Servitù di passaggio - Configurabilità - Condizioni - Limiti.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5732 del 27/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - veduta in appiombo o verticale esercitabile dalle aperture dei singoli appartamenti condominiali - diritto del proprietario - proprietà - "inspectio et prospectio in alienum"  - "inspectio et prospectio in alienum" - laterale od obliqua

Cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5724 del 27/02/2019

Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Collocazione sussidiaria sugli immobili - Oneri a carico del creditore - Contenuto - Esecuzione infruttuosa o prospettata come tale - Requisito temporale.

Proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5722 del 27/02/2019

Responsabilità civile - proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Responsabilità ex art. 2043 c.c. - Configurabilità anche dopo l'entrata in vigore della l. n. 157 del 1992 - Onere probatorio - Fattispecie.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Decorrenza automatica degli interessi moratori - Direttiva CE n. 35 del 2000 - Disciplina di attuazione - Applicabilità al contratto di appalto - Sussistenza - Fondamento.

Documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5778 del 27/02/2019

Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Sussistenza.

Invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Onere della prova - Accertamento devoluto al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.

Progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Appalto (contratto di) - progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Previsione legislativa - Esclusione.

Amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5726 del 27/02/2019

Responsabilità civile - amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

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