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0276. Legittimazione passiva.

Art.276. (1) Legittimazione passiva.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' – Cass. n. 14615/2021
Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' - Dichiarazione giudiziale di paternità - Morte del presunto genitore - Legittimazione passiva - Eredi - Sussistenza - Chiamato rinunziante all'eredità - Esclusione - Fondamento. Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternita' e maternita' - legittimazione. In tema di dichiarazione giudiziale di paternità, l'art. 276 c.c., nell'indicare i legittimati passivi diversi dal presunto padre, si riferisce ai soli eredi in senso stretto, escludendo coloro i quali abbiano validamente rinunciato all'eredità, i quali, di conseguenza, non possono subire gli effetti patrimoniali dell'estensione dell'asse ereditario conseguente all'eventuale accoglimento della domanda di dichiarazione giudiziale di paternità, essendosi volontariamente determinati ad essere esclusi da qualsiasi vicenda accrescitiva o riduttiva dei diritti ereditari astrattamente conseguiti "ex lege". Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14615 del 26/05/2021 (Rv. 661579 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0276 …...
Corte dei conti - sede giurisdizionale - Cass. n. 19174/2020
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti - Pronunce della Corte dei conti in sede giurisdizionale - Vizio di costituzione del giudice - Difetto di giurisdizione - Configurabilità - Condizioni - Violazione della immutabilità del collegio in fase decisoria - Rilevanza ai fini della giurisdizione - Esclusione - Fondamento. GIURISDIZIONE CORTE DEI CONTI DIFETTO DI GIURISDIZIONE In tema di sentenze emesse dalla Corte dei conti, il vizio di costituzione del giudice si traduce in difetto di giurisdizione solo quando si abbia la mancata regolare investitura dell'esercizio della giurisdizione, il che non si verifica in tutti i casi di errori "in iudicando" o "in procedendo", siano essi pure di portata radicale come quello sulla immutabilità del collegio, tenuto conto che soltanto le alterazioni della struttura qualitativa e quantitativa dell'organo giudicante implicano violazione dei limiti esterni della giurisdizione. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19174 del 15/09/2020 (Rv. 658832 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0159, Cod_Civ_art_0276, Cod_Civ_art_0161 corte cassazione 19174 2020 …...
famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - effetti – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15100 del 16/07/2005
Dichiarazione giudiziale di paternità naturale - Morte del padre naturale - Obbligo di mantenimento del figlio naturale a carico degli eredi del padre naturale - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15100 del 16/07/2005 Il figlio naturale riconosciuto è erede del genitore naturale alla stessa stregua dei figli legittimi onde il suo diritto al mantenimento da parte del genitore naturale deceduto si converte in diritto ereditario laddove nulla può essere chiesto a tale titolo agli altri eredi, gravando su di essi l'obbligo di mantenimento e/o alimentare solo a favore dei figli naturali non riconosciuti o non riconoscibili, ai sensi del combinato disposto degli artt. 580 e 594 cod. civ. (Affermando il principio di cui in massima, la S.C. ha confermato la statuizione con cui la corte d'appello, in tema di dichiarazione giudiziale di paternità, aveva riformato la sentenza di prime cure nella parte in cui aveva condannato gli eredi del padre naturale al pagamento di una somma mensile a titolo di mantenimento del figlio naturale). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15100 del 16/07/2005   …...
famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - legittimazione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14 del 02/01/2014
Legittimati passivi - Soggetti partecipanti al giudizio di primo grado in qualità di eredi del genitore naturale - Dedotta violazione del contraddittorio per mancata citazione dei medesimi soggetti in qualità di eredi dell'altro coniuge ed erede - Vizio della sentenza di primo grado con necessaria rimessione ex art. 354 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14 del 02/01/2014 Legittimato passivo nel giudizio per l'accertamento della paternità naturale è, ai sensi dell'art. 276, primo comma, cod. civ., il presunto genitore, ovvero, in caso di mancanza di questi, i suoi eredi. La necessità di tale litisconsorzio può trovare deroga per ragioni di economia processuale e ragionevole durata del processo, laddove i figli del presunto genitore naturale, già costituiti in proprio nel giudizio di primo grado quali eredi di quello, non siano stati successivamente citati nella qualità di eredi legittimi anche dell'altro coniuge superstite, il quale, benché litisconsorte necessario, non sia stato a sua volta evocato nel giudizio e sia deceduto in pendenza di esso, non ravvisandosi alcuna violazione del diritto di difesa, onde va esclusa la rimessione al tribunale di primo grado, ai sensi dell'art. 354 cod. proc. civ., e la declaratoria di nullità della sentenza, posto che l'integrazione del contraddittorio si risolverebbe nella mera chiamata in causa di parti già in condizione di contrastare la domanda attorea fin dall'origine.Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14 del 02/01/2014 …...
Famiglia - filiazione - filiazione legittima - disconoscimento di paternità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12211 del 17/07/2012
Opposizione di terzo promossa dal presunto padre naturale nei confronti della sentenza di disconoscimento di paternità - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Avverso la sentenza, passata in giudicato, il disconoscimento della paternità legittima, è inammissibile l'opposizione di terzo di colui che sia indicato come genitore naturale, il quale deduca che l'esito (positivo) dell'azione di disconoscimento di paternità si riverberi sull'azione di riconoscimento della paternità intentata nei suoi confronti, in quanto il pregiudizio fatto valere è di mero fatto, laddove il rimedio contemplato dall'art. 404 cod. proc. civ. presuppone in capo all'opponente un diritto autonomo, la cui tutela sia però incompatibile con la situazione giuridica risultante dalla sentenza impugnata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12211 del 17/07/2012   …...
Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8355 del 03/04/2007
Procedimento relativo - Soggetti portatori di un interesse contrario all'accoglimento della domanda - Intervento in giudizio - Natura - Intervento principale. In tema di dichiarazione giudiziale della paternità o maternità naturale, l'ultimo comma dell'art.276 cod.civ., in base al quale alla domanda può contraddire "chiunque vi abbia interesse", configura una forma di intervento principale, ai sensi dell'art.105, comma primo, cod.proc.civ., e non meramente adesivo. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8355 del 03/04/2007   …...
famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8355 del 03/04/2007
Procedimento relativo - Soggetti portatori di un interesse contrario all'accoglimento della domanda - Intervento in giudizio - Natura - Intervento principale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8355 del 03/04/2007 In tema di dichiarazione giudiziale della paternità o maternità naturale, l'ultimo comma dell'art.276 cod.civ., in base al quale alla domanda può contraddire "chiunque vi abbia interesse", configura una forma di intervento principale, ai sensi dell'art.105, comma primo, cod.proc.civ., e non meramente adesivo. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8355 del 03/04/2007   …...

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