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1476. Obbligazioni principali del venditore

Art.1476. Obbligazioni principali del venditore.

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Obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2330 del 31/01/2025 (Rv. 673643-01)
Operatività - Perdita del diritto da parte del compratore - Sussistenza - Perdita anche del possesso - Irrilevanza - Ragioni. In tema di compravendita, l'evizione si verifica allorché l'acquisto del diritto è impedito e reso inefficace da quello che il terzo vanti sullo stesso bene, senza necessità che il compratore sia privato anche dell'effettivo possesso che si trovi eventualmente a esercitare sulla cosa, giacché la causa del contratto è nel trasferimento del diritto sul bene, mentre la consegna di quest'ultimo è solo una sua conseguenza logica e giuridica. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2330 del 31/01/2025 (Rv. 673643-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1483 …...
Vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25768 del 26/09/2024 (Rv. 672385-01)
Nuova vendita dello stesso bene ad un terzo - Inadempimento contrattuale - Conseguenze. Nella volontà del venditore di trasferire a taluno la proprietà della cosa è implicito l'obbligo di non trasferirla ad altri, cosicché costituisce inadempimento contrattuale la condotta del proprietario di un bene che, dopo averlo trasferito ad altra persona, lo vende successivamente ad un terzo, poiché tale successiva vendita costituisce impedimento a che il primo acquirente consegua il godimento pieno ed esclusivo e la disponibilità della cosa, con conseguente diritto alla risoluzione del contratto e al risarcimento del danno. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25768 del 26/09/2024 (Rv. 672385-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1477 …...
Possesso - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) ("ius possessionis" e "ius possidendi") Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31434 del 13/11/2023 (Rv. 669407 - 01)
Negozio traslativo del diritto reale - Costituto possessorio implicito - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Non è ravvisabile un costituto possessorio implicito nel negozio traslativo del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nel senso che ad esso segua automaticamente il trasferimento del possesso della cosa all'acquirente, poiché tale trasferimento rappresenta, ai sensi dell'art. 1476 c.c., l'oggetto di una specifica obbligazione del venditore, per la quale non sono previste forme tipiche. Ne consegue che, nell'ipotesi in cui l'alienante trattenga la cosa presso di sé, occorre accertare caso per caso, in base al comportamento delle parti ed alle clausole contrattuali che non siano di mero stile, se la continuazione, da parte dell'alienante stesso, dell'esercizio del potere di fatto sulla cosa sia accompagnata dall'animus rem sibi habendi, ovvero configuri una detenzione nomine alieno. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31434 del 13/11/2023 (Rv. 669407 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1141, Cod_Civ_art_1476 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01)
Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Caratteristiche del danno extra contrattuale - Fattispecie. In caso di inadempimento del venditore, oltre alla responsabilità contrattuale da inadempimento o da inesatto adempimento, è configurabile anche la responsabilità extracontrattuale del venditore stesso, qualora il pregiudizio arrecato al compratore abbia leso interessi di quest'ultimo che, essendo sorti al di fuori del contratto, hanno la consistenza di diritti assoluti; diversamente, quando il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, la S.C. ha affermato sussistere la responsabilità extracontrattuale in capo alla società venditrice di farina viziata nei confronti della società acquirente e produttrice di prodotti alimentari, in ragione del discredito a quest'ultima derivato in ambito commerciale dal suindicato inadempimento). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24872 del 21/08/2023 (Rv. 668916 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2043 …...
Contratti in genere - effetti del contratto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19873 del 12/07/2023 (Rv. 668142 - 02)
Promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo - Contenuto - Obbligazioni di "facere" e di "dare" del promittente verso il promissario - Mancata attivazione del promittente presso il terzo - Inadempimento del promittente dell'obbligazione di "facere" - Obbligo di risarcire il danno - Sussistenza - Onere della prova. In caso di promessa del fatto del fatto o dell'obbligazione del terzo, il promittente che si renda colpevolmente inadempiente all'obbligazione di "facere", consistente nell'adoperarsi affinché il terzo si impegni o tenga il comportamento promesso, è tenuto al risarcimento del danno cagionato al promissario, sempre che ne risulti provata l'esistenza. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 19873 del 12/07/2023 (Rv. 668142 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1381, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1472, Cod_Civ_art_1476 …...
Obbligo dell'alienante di trasferire il possesso materiale del bene – Cass. n. 7182/2023
Vendita - effetti - reali - Obbligo dell'alienante di trasferire il possesso materiale del bene - Pattuizione sull'attuazione del relativo obbligo - Ammissibilità.   Nel contratto di compravendita di beni immobili, l'obbligo gravante sull'alienante di trasferire il possesso materiale del bene può essere oggetto di pattuizione, essendo la disposizione di cui all'art. 1476 c.c. derogabile; ne consegue che, laddove l'acquirente si sia obbligato a riconoscere il potere di detenzione o il possesso sul bene da parte di un terzo, la mancata sua immissione nel possesso di fatto non dà luogo ad inadempimento da parte del venditore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7182 del 10/03/2023 (Rv. 667287 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476   Corte Cassazione 7182 2023 …...
Lesioni personali subite dall'acquirente – Cass. n. 16224/2022
Responsabilità civile - colpa o dolo - contrattuale ed extracontrattuale - Contratto di compravendita - Lesioni personali subite dall'acquirente - Responsabilità del venditore - Contrattuale o extracontrattuale - Presupposti - Fattispecie.   Nel caso di lesioni personali occorse all'acquirente, nell'ambito di un contratto di compravendita, la responsabilità del venditore ha natura contrattuale ovvero extracontrattuale, a seconda che il pericolo per l'incolumità fisica del primo sia o meno occasionato dalle modalità di adempimento delle obbligazioni da parte del venditore medesimo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ricondotto all'art. 2051 c.c. la responsabilità del gestore di un supermercato per il danno occorso a un cliente a causa dell'urto contro le porte scorrevoli, ritenendo che il rischio di danno non fosse legato all'attuazione dell'obbligo contrattuale ma piuttosto alla potenzialità dannosa delle cose poste all'interno del locale, sì da attingere allo stesso modo tanto la persona che avesse provveduto all'acquisto, in qualità di parte di un contratto di compravendita con l'eventuale responsabile, quanto quella che, pur non avendo comprato alcunché, si trovasse comunque all'interno dei locali). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16224 del 19/05/2022 (Rv. 664902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_2051, Cod_Civ_art_2043   Corte Cassazione 16224 2022 …...
Disposizioni relative alla concessione edilizia ed all'abitabilità dell'immobile da frazionare – Cass. n. 39914/2021
Vendita - obbligazioni del venditore - in genere - Vendita parziale di immobile indiviso - Validità - Sussistenza - Disposizioni relative alla concessione edilizia ed all'abitabilità dell'immobile da frazionare - Inosservanza - Conseguenze - Invalidità della vendita - Esclusione - Risolubilità del contratto per inadempimento.   La vendita parziale di un appartamento non è vietata dagli artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 - che comminano la nullità dei trasferimenti di immobili realizzati in assenza o in totale difformità dalla concessione o licenza edilizia - né dall'art. 222 del r.d. n. 1265 del 1934 - che sanziona l'utilizzazione come alloggio di costruzioni prive della licenza di abitabilità. Il rilascio della concessione edilizia e della nuova licenza di abitabilità, ove necessarie per poter attuare lo scorporo di una parte dell'appartamento, infatti, non incide preventivamente sulla validità della vendita ma, solo successivamente, sulla sua attuazione e, pertanto, potrebbe rappresentare una ragione di risoluzione contrattuale per l'inadempimento delle obbligazioni gravanti sul venditore (trasmissione del possesso della cosa al compratore ed assicurazione allo stesso della possibilità di servirsi del bene in conformità con la sua destinazione). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 39914 del 14/12/2021 (Rv. 663175 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1489   Corte Cassazione 39914 2021 …...
Vendita - promessa di vendita - preliminare di vendita – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 787 del 16/01/2020 (Rv. 656836 - 01)
Ignoranza da parte del promissario acquirente dell'altruità del bene - Applicabilità dell'art. 1479 c.c. prima della scadenza del termine per la stipula del definitivo - Esclusione - Conseguenze a seguito del decorso del termine - Previsione di clausola risolutiva espressa - Inutilizzabilità da parte del promittente venditore - Fondamento. L'art. 1479, comma 1, c.c. non è applicabile al contratto preliminare di vendita perché, indipendentemente dalla conoscenza da parte del promissario compratore dell'altruità del bene, fino alla scadenza del termine per stipulare il contratto definitivo il promittente venditore può adempiere all'obbligo di procurargliene l'acquisto; seppure ignaro dell'altruità della cosa, il promissario acquirente, quindi, non può chiedere la risoluzione del contratto prima della scadenza del termine, ma, per converso, lo stesso non è inadempiente se, nonostante la maturazione del termine previsto per la stipula del contratto, il promittente venditore non sia ancora proprietario del bene. Ne discende che quest'ultimo non può in tale situazione avvalersi della clausola risolutiva espressa eventualmente pattuita per il caso di inutile decorso del termine, mancando l'essenziale condizione dell'inadempimento del promissario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 787 del 16/01/2020 (Rv. 656836 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1183, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1456, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1478, Cod_Civ_art_1479 VENDITA PROMESSA DI VENDITA PRELIMINARE DI VENDITA   …...
Vendita di beni di consumo - Cass. 14775/2019
Difetto di conformità al momento della consegna - Art. 130 d.lgs. n. 206 del 2005 – Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno . In tema di vendita di beni di consumo, l'art. 130 del d.lgs. n. 206 del 2005 reca una specifica tutela del consumatore, prevedendo e disciplinando la responsabilità del venditore per qualsiasi difformità esistente al momento della consegna, mentre, come previsto dall'art. 135 del menzionato d.lgs., in tutti gli altri casi d'inadempimento si applicano le regole ordinarie, che richiedono una specifica allegazione (circa la natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità) e prova. (Nella specie, con riferimento alla vendita di una autovettura, la S.C. ha rigettato l'impugnazione avverso la decisione, con cui era stata esclusa la responsabilità ex art. 130 del d.lgs. cit. del concessionario, stante il giudicato sull'inesistenza di difetti originari del bene, ed era anche stata negata ogni altra responsabilità, in mancanza di specifica allegazione e prova del nesso eziologico fra una condotta illecita qualificata e il danno, verificatosi a distanza di tempo dall'acquisto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14775 del 30/05/2019 (Rv. 654097 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 2697 – Onere della prova Cod. Proc. Civ. art. 115 – Disponibilità delle prove Cod. Proc. Civ. art. 099 – Principio della domanda Cod. Civ. art. 1476 – Obbligazioni principali del venditore Cod. Civ. art. 1490 – Garanzia per i vizi della cosa venduta Cod. Civ. art. 1494 – Risarcimento del danno …...
Azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 28428/2018
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - effetti - rispetto al terzo acquirente - diritti del terzo nei confronti del debitore e degli altri terzi - azione revocatoria ordinaria - posizione del terzo acquirente - proposizione di domanda di manleva ovvero di garanzia nei confronti dell’alienante al momento dell’introduzione della revocatoria ordinaria - ammissibilità - contenuto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28428 del 07/11/2018 >>> In tema di azione revocatoria ordinaria, il terzo acquirente, in quanto soggetto passivo dell'esecuzione che il creditore può promuovere a seguito della dichiarazione d'inefficacia dell'atto dispositivo, può proporre azione di manleva ovvero di garanzia nei confronti dell'alienante e la domanda, al momento della revocatoria ordinaria, deve essere formulata nel senso di essere tenuto indenne dalle relative, non ancora note, conseguenze pregiudizievoli, non potendosi, per ciò solo, ritenere generica. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28428 del 07/11/2018 Revocatoria Ordinaria Pauliana Azione corte cassazione 28428  2018 …...
Contratti in genere - effetti del contratto - effetti reali - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017
Compravendita - Omessa consegna della cosa venduta - Acquisto della proprietà da parte del compratore - Sussistenza - Conseguenze - Domanda di rivendica del compratore e domanda del venditore di acquisto della proprietà per usucapione - Possesso della cosa venduta anteriore al trasferimento - Opponibilità da parte del venditore - Esclusione. Il venditore, che non abbia consegnato la cosa venduta al compratore, non può fare valere contro quest'ultimo, che ne è divenuto proprietario ex art. 1376 c.c., il suo possesso della "res" anteriore all'atto di trasferimento, al fine di contrastare la domanda di rivendicazione del compratore stesso o di fondare una domanda di acquisto per usucapione, potendo a tale scopo allegare soltanto il proprio eventuale possesso successivo al suddetto atto di trasferimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017   …...
vendita - singole specie di vendita - di cose mobili - consegna - di cosa da trasportare - specificazione – Corte Cassazone Sez. 2, Sentenza n. 10343 del 13/05/2014
Liberazione del venditore ex art. 1510, secondo comma, cod. civ. - Condizioni - Identificabilità del vettore - Necessità. Corte Cassazone Sez. 2, Sentenza n. 10343 del 13/05/2014 Nella vendita di cosa da trasportare, la liberazione del venditore dall'obbligo di consegna, ai sensi dell'art. 1510, secondo comma, cod. civ., presuppone che il vettore, cui la cosa è rimessa, sia identificabile. Corte Cassazone Sez. 2, Sentenza n. 10343 del 13/05/2014   …...
vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - effetti della garanzia - risarcimento del danno – vendita di animali
Danno contrattuale e danno extracontrattuale - Concorso - Ammissibilità - Condizioni - Lesioni di diritti assoluti, sorti al di fuori del contratto - Fattispecie in tema di vendita di animale domestico. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014 L'inadempimento del venditore può far sorgere una responsabilità anche extracontrattuale ove siano stati lesi interessi del compratore che, essendo sorti fuori dal contratto, abbiano consistenza di diritti assoluti, mentre, qualora il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità, si resta nell'ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni sono soggette a prescrizione annuale. (Nella specie, l'acquirente lamentava essergli stato venduto un cane senza "pedigree"; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva escluso l'esistenza della responsabilità extracontrattuale trattandosi di posizioni di interesse tutte riconducibili al contratto). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3021 del 11/02/2014   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - parziale - cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi - "actio quanti minoris" – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005
Oneri apparenti - Configurabilità - Condizioni - Onere di diligenza del compratore - Sussistenza - Fattispecie relativa a vendita forzata di immobile locato. In tema di vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi (art. 1489 cod. civ.) l'apparenza degli oneri e dei diritti è equiparata, ai fini dell'esclusione della responsabilità del venditore, alla conoscenza effettiva, a condizione che essa risponda a requisiti di precisione, univocità e chiarezza che possono porre l'acquirente in grado di tener conto della reale situazione dell'immobile. A tal fine per apparenza si intende la facile riconoscibilità, pertanto con riferimento a diritto personale di garanzia, è sufficiente a rendere apparente il diritto ogni indizio che lo renda facilmente conoscibile da un uomo di media diligenza. (Nella specie, relativa a vendita forzata di immobile locato, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la tutela dall'aggiudicatario in quanto l'esistenza della locazione era da questi conoscibile mediante consultazione sia della relazione di stima, sia della perizia tecnica redatta da un geometra nel corso della procedura esecutiva). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005   …...

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