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1470. Nozione

Art.1470. Nozione.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Oggetto della vendita - Cessione immobiliare - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27232 del 11/10/2025 (Rv. 676101 - 01)
Estensione dell'immobile - Prova - Descrizione dell'immobile e indicazione dei confini - Rilevanza esclusiva - Dati catastali indicati nell'atto - Rilevanza in via sussidiaria. In tema di cessione immobiliare, ai fini della prova dell'estensione della consistenza dell'immobile ceduto, va dato rilievo esclusivamente alla sua descrizione, e dunque all'indicazione dei suoi confini, e, in via sussidiaria, ai dati catastali indicati nell'atto di cessione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27232 del 11/10/2025 (Rv. 676101 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1470 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01)
Vendita a catena di beni di consumo - Rapporto trilaterale tra consumatore, venditore finale e legittimato passivo ex art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005 - Azioni esperibili dall'acquirente - Azione contrattuale ed extracontrattuale - Presupposti - Sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista - Esclusione. Nelle vendite a catena di beni di consumo, pur ricorrendo un rapporto trilaterale fra consumatore, venditore finale e soggetto legittimato passivo all'azione di regresso di cui all'art. 131 d.lgs. n. 206 del 2005, deve escludersi la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra venditore finale e precedente professionista, potendo il consumatore agire, a titolo contrattuale, nei confronti del proprio diretto dante causa (in quanto l'autonomia di ciascuna vendita non gli consente di rivolgersi ai precedenti venditori) e, a titolo extracontrattuale, nei confronti del produttore per il risarcimento dei danni derivati dai vizi che rendevano la cosa pericolosa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20460 del 21/07/2025 (Rv. 675356 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
Contratto preliminare (compromesso) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10454 del 22/04/2025 (Rv. 675363-01)
Compravendita conclusa a mezzo di scrittura privata - Qualificazione di preliminare o definitivo - Denominazione di preliminare risultante dall'intestazione del contratto, obbligo di stipulazione di atto pubblico di trasferimento con contestuale immissione in possesso, eventuale completamento del pagamento del prezzo in sede di rogito - Irrilevanza - Fattispecie. Nel caso di compravendita conclusa per mezzo di scrittura privata, la denominazione di preliminare risultante dall'intestazione del contratto, l'obbligo assunto dalle parti di addivenire alla stipulazione di un atto pubblico di trasferimento, con contestuale immissione nel possesso del bene e l'eventuale completamento in quella sede del pagamento del prezzo non valgono a convertire in preliminare il definitivo che le parti hanno inteso concludere, nella loro autonomia negoziale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva qualificato il contratto come preliminare valorizzando il trasferimento delle rendite e dei pubblici aggravi al momento della stipula del definitivo, in assenza di trascrizione ai sensi dell'art. 2645-bis c.c., e che non aveva conferito rilievo ai seguenti elementi: richiamo espresso all'immediata intenzione traslativa; riserva di usufrutto in favore dell'alienante; immediata assunzione di oneri e spese da parte dell'acquirente; totale versamento del prezzo; rinvio della stipula dell'atto pubblico ai fini della mera rinnovazione del consenso; previste garanzia per l'evizione e limitazione della garanzia per i vizi). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10454 del 22/04/2025 (Rv. 675363-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2645_2 …...
Distinzione tra compravendita e appalto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9389 del 10/04/2025 (Rv. 674545-02)
Prestazione - Modificazione di cose - Accorgimenti non secondari rientranti nella normale attività produttiva dell'obbligato - Opus perfectum - Configurabilità dell'appalto - Attività integrative strumentali alla fornitura - Configurabilità della compravendita. In tema di distinzione tra compravendita e appalto, quando le modifiche che il debitore è tenuto ad apportare a cose rientranti nella sua normale attività produttiva non siano accorgimenti secondari e marginali, ma tali da dar luogo ad un opus perfectum, si rientra nello schema dell'appalto; viceversa, si ricade in quello della vendita allorché le attività integrative (come l'installazione) siano strumentali alla fornitura della res e non diano luogo ad un'opera diversa, anche in ragione del rapporto tra il valore della cosa e le spese per tali attività. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9389 del 10/04/2025 (Rv. 674545-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1655 …...
Cose future - appalto (contratto di) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9389 del 10/04/2025 (Rv. 674545-01)
Distinzione tra compravendita e appalto - Prestazione consistente sia in un dare che in un facere - Criteri - Prevalenza dell'attività lavorativa sulla fornitura della materia. Per distinguere tra compravendita e appalto, ove la prestazione del debitore consista sia in un dare che in un facere, occorre stabilire se l'attività lavorativa volta alla produzione della cosa sia prevalente rispetto alla fornitura del materiale, secondo la causa concreta del contratto, ovvero se tale attività, di adattamento della res alle specifiche esigenze della controparte, risulti accessoria e strumentale alla fornitura, costituente l'oggetto principale del negozio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9389 del 10/04/2025 (Rv. 674545-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1655 …...
Obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2330 del 31/01/2025 (Rv. 673643-01)
Operatività - Perdita del diritto da parte del compratore - Sussistenza - Perdita anche del possesso - Irrilevanza - Ragioni. In tema di compravendita, l'evizione si verifica allorché l'acquisto del diritto è impedito e reso inefficace da quello che il terzo vanti sullo stesso bene, senza necessità che il compratore sia privato anche dell'effettivo possesso che si trovi eventualmente a esercitare sulla cosa, giacché la causa del contratto è nel trasferimento del diritto sul bene, mentre la consegna di quest'ultimo è solo una sua conseguenza logica e giuridica. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2330 del 31/01/2025 (Rv. 673643-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1483 …...
Vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25768 del 26/09/2024 (Rv. 672385-01)
Nuova vendita dello stesso bene ad un terzo - Inadempimento contrattuale - Conseguenze. Nella volontà del venditore di trasferire a taluno la proprietà della cosa è implicito l'obbligo di non trasferirla ad altri, cosicché costituisce inadempimento contrattuale la condotta del proprietario di un bene che, dopo averlo trasferito ad altra persona, lo vende successivamente ad un terzo, poiché tale successiva vendita costituisce impedimento a che il primo acquirente consegua il godimento pieno ed esclusivo e la disponibilità della cosa, con conseguente diritto alla risoluzione del contratto e al risarcimento del danno. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 25768 del 26/09/2024 (Rv. 672385-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1476, Cod_Civ_art_1477 …...
Societa' cooperative (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilita' limitata e non limitata) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16231 del 11/06/2024 (Rv. 671541-01)
Cooperativa edilizia - Assegnazione di alloggio conseguente alla stipula del contratto di acquisto - Richiesta di adeguamento del prezzo - Inammissibilità - Condizioni - Fattispecie. Il socio di una cooperativa, beneficiario del servizio mutualistico reso da quest'ultima, è parte di due distinti rapporti, l'uno - di carattere associativo - che direttamente discende dall'adesione al contratto sociale e dalla conseguente acquisizione della qualità di socio, l'altro che deriva dal contratto bilaterale di scambio per effetto del quale egli si appropria del bene o del servizio resogli dall'ente; pertanto, in caso di controversia sulla legittimità di contribuzioni poste dalla società a carico del socio nelle cooperative edilizie, in cui l'acquisto da parte dei soci della proprietà dell'alloggio - per la cui realizzazione l'ente sia stato costituito - passa attraverso la stipulazione di un contratto di scambio in cui la cooperativa assume veste di alienante ed il socio quella di acquirente, occorre verificare se gli apporti richiesti al socio incidano sul rapporto di scambio, traducendosi in oneri aggiuntivi rispetto al corrispettivo della vendita, nel qual caso si è in presenza di atti della società inidonei ad incidere sui diritti derivanti dal contratto di cessione dell'alloggio e perciò privi di effetti nei confronti del socio, o sul rapporto associativo, da cui discende l'obbligo di effettuare i conferimenti e le contribuzioni alle spese comuni di organizzazione e di amministrazione previsti dallo statuto. (Nella specie, in applicazione del detto principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, senza chiarire a quale dei due rapporti sopra descritti si riferisse, aveva ritenuto legittima una delibera di spesa che richiedeva a ciascun socio, ben dopo l'assegnazione dell'alloggio, un contributo finanziario per il pagamento del mutuo contratto dalla cooperativa per la costruzione del complesso edilizio oggetto del rapporto sociale). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16231 del 11/06/2024 (Rv. 671541-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2511 …...
Obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01)
Vendita a catena - Difformità dell’opera - Onere di denuncia - Soggetto legittimato - Possibilità di denuncia da parte del primo compratore - Esclusione - Fondamento. In ipotesi di vendita a catena, a prescindere dalla applicabilità o meno della disciplina consumeriestica, il primo venditore (ovvero un suo incaricato) è tenuto a denunciare tempestivamente al secondo venditore i vizi o le difformità dell'opera a lui contestati dal primo compratore senza che tale denuncia possa provenire aliunde, come, ad esempio dal medesimo primo compratore, poiché i rapporti di compravendita sono autonomi e la detta comunicazione ha natura comunicativa o partecipativa, imponendo che la fonte della dichiarazione - così come il destinatario - si identifichino con il soggetto sulle cui sfere giuridiche gli effetti legali, impeditivi della decadenza, sono destinati a prodursi. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 13782 del 17/05/2024 (Rv. 671135-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492 …...
Prediali - Servitù di passaggio - Acquisto a titolo originario in capo al dante causa - Sussistenza - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11243 del 26/04/2024 (Rv. 670752-01)
Acquisto a titolo derivativo da parte dell'acquirente del fondo - Ambulatorietà della servitù - Conseguenze - Necessità di accertamento del rapporto diretto tra acquirente e fondo - Esclusione - Fattispecie. L'accertamento dell'acquisto a titolo originario della servitù di passaggio a favore del dante causa che trasmetta a titolo derivativo il proprio fondo, per il principio di ambulatorietà della servitù, esclude la necessità di accertare l'esistenza di un rapporto diretto tra l'avente causa e il fondo acquistato. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza che aveva ritenuto di dover verificare i presupposti di cui all'art. 1146 comma 2, c.c. in capo all'avente causa di un fondo sul quale il dante causa aveva già maturato il diritto di servitù di passaggio a titolo originario). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11243 del 26/04/2024 (Rv. 670752-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1470 …...
Contratto complesso o innominato o misto - competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10421 del 17/04/2024 (Rv. 670782-02)
Contratto misto - Competenza - Disciplina applicabile - Riferimento alle norme del contratto tipico prevalente - Esclusione - Contenuto delle domande - Sussistenza - Foro convenzionale - Rilevanza - Fattispecie. Per la determinazione della competenza in relazione ad un'azione riguardante un contratto misto deve tenersi conto del contenuto delle domande proposte dall'attore, prescindendo dalla specifica regola di competenza fissata per ciascuno dei contratti tipici combinati, i quali hanno smarrito la loro autonomia per confluire nella causa concreta dell'operazione negoziale atipica, potendo, invece, farsi riferimento al foro convenzionale stabilito dalle parti. (Nella specie, in presenza di un contratto misto di vendita, deposito e affitto di azienda, la S.C. ha escluso l'applicabilità degli artt. 21 e 447-bis c.p.c. e della regola obbligatoria sulla competenza relativa all'affitto di azienda, affermando quella del foro convenzionale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10421 del 17/04/2024 (Rv. 670782-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_021, Cod_Proc_Civ_art_447_2, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1766, Cod_Civ_art_1615, Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_038 …...
Modi di attuazione della disciplina urbanistica - piani regolatori comunali - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8635 del 02/04/2024 (Rv. 670654-01)
Attuazione dei piani regolatori - lottizzazione di aree - fabbricabili - urbanizzazione primaria - Oneri di urbanizzazione primaria e secondaria derivanti dalla realizzazione di piano PEEP - Natura reale propter rem - Limiti - Applicabilità nei confronti dei successivi acquirenti - Esclusione - Conseguenze. In tema recupero dei costi sostenuti dall'ente locale per il pagamento dei suoli destinati alla realizzazione del piano di edilizia economica e popolare (PEEP), nonché dei connessi oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, la natura reale c.d. "propter rem" dell'obbligazione riguarda i soli soggetti che hanno stipulato o richiesto la relativa convenzione, o che hanno realizzato l'edificazione avvalendosi della concessione rilasciata al loro dante causa, risultando invece esclusi da tale novero i soggetti resisi successivi acquirenti, per i quali ultimi la fonte dell'obbligazione deve essere rinvenuta sul piano negoziale, occorrendo pertanto ai fini della esigibilità della relativa prestazione, che gli stessi abbiano assunto una espressa pattuizione contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 8635 del 02/04/2024 (Rv. 670654-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1470 …...
Trascrizione - atti relativi a beni immobili - atti soggetti alla trascrizione Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 28694 del 16/10/2023 (Rv. 669191 - 01)
Atti e contratti relativi a diritti reali - Vendita di immobile con contestuale costituzione di servitù prediale a favore dell'immobile venduto e a carico di altro immobile di proprietà del venditore - Sufficienza della menzione della servitù nel quadro D della nota di trascrizione della compravendita - Esclusione - Necessità di un'autonoma nota di trascrizione - Sussistenza. Qualora un contratto di compravendita di un fondo contenga un'ulteriore convenzione, costitutiva di un diritto di servitù in favore dell'immobile alienato ed a carico di altro fondo di proprietà del venditore, agli effetti dell'art. 17, comma 3, della l. n. 52 del 1985, è necessario presentare distinte note di trascrizione per il negozio di trasferimento della proprietà e per la convenzione di costituzione della servitù, né rileva, ai fini della opponibilità della servitù ai terzi, la menzione del relativo titolo contrattuale nel quadro D della nota di trascrizione della vendita, trattandosi di inesattezza che induce incertezza sul rapporto giuridico a cui si riferisce l’atto. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Sentenza n. 28694 del 16/10/2023 (Rv. 669191 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1031, Cod_Civ_art_2665 …...
Contratti in genere - contratto complesso o innominato o misto Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26874 del 20/09/2023 (Rv. 668782 - 01)
Contratto avente ad oggetto il trasferimento a titolo oneroso di un bene e la contemporanea definizione in via transattiva di pendenze tra le parti - Contratto misto - Disciplina applicabile - Criterio dell'assorbimento o della prevalenza - Riferimento alle norme del contratto tipico prevalente - Fattispecie. Il contratto avente ad oggetto il trasferimento a titolo oneroso di un bene e la contemporanea definizione, in via transattiva, di alcune pendenze fra le parti, riconducibile all'ambito del contratto misto, trova la sua disciplina giuridica in quella risultante dalle norme del contratto tipico nel cui schema sono riconducibili gli elementi prevalenti, senza escludere ogni rilevanza giuridica degli altri elementi voluti dalle parti e che concorrono a fissare il contenuto e l'ampiezza del vincolo contrattuale, ai quali si applicano le norme proprie del contratto cui essi appartengono, in quanto compatibili, con quelle del contratto prevalente. (Nella specie la S.C., in presenza di una transazione con la quale veniva, fra l'altro, trasferita la proprietà di alcuni beni, ha individuato la disciplina applicabile in quella della compravendita, in quanto la funzione economica prevalentemente conseguita era quella di consentire, mediante la vendita di beni, un proficuo esercizio dell'attività imprenditoriale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26874 del 20/09/2023 (Rv. 668782 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1965 …...
Contratti in genere - autonomia contrattuale Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25460 del 30/08/2023 (Rv. 668732 - 01)
Contratto di concessione di vendita - Atipicità - Natura di contratto normativo - Sussistenza - Contratto di agenzia - Differenze. La concessione di vendita è un contratto atipico, non inquadrabile tra quelli di scambio con prestazioni periodiche, avente natura di "contratto normativo", dal quale deriva per il concessionario il duplice obbligo di promuovere la formazione di singoli contratti di compravendita e di concludere contratti di puro trasferimento dei prodotti che gli vengono forniti alle condizioni fissate nell'accordo iniziale; pertanto, detto contratto differisce da quello di agenzia perché in esso la collaborazione tra concedente e concessionario non costituisce elemento determinante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25460 del 30/08/2023 (Rv. 668732 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1742 …...
Vendita - obbligazioni del venditore Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24983 del 22/08/2023 (Rv. 668920 - 01)
Garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - nella vendita di animali - usi locali - Contratto preliminare di compravendita - Previsione della sua attuazione mediante vendita indiretta caratterizzata da consegna del bene e rilascio di procura irrevocabile a vendere - Finalità speculativa e di sottrazione dell'affare alla doppia imposizione del trasferimento - Legittimità (dal punto di vista civilistico) - Diritto del venditore all'apposizione di un termine alla procura e all'indicazione nella stessa del prezzo - Esclusione. È legittima (dal punto di vista civilistico) la previsione in sede di contratto preliminare di compravendita della possibile attuazione, a richiesta del promissario acquirente, della vendita in forma indiretta, attraverso la consegna del bene, il pagamento del prezzo e il rilascio di una procura irrevocabile a vendere, secondo un sistema diffuso nella pratica degli affari e diretto a soddisfare l'interesse dell'acquirente che abbia concluso il contratto preliminare per fini speculativi e miri a ”rivendere” il bene evitando il doppio trasferimento e la connessa duplicazione degli oneri tributari. Nè il promittente venditore può legittimamente subordinare l'esecuzione di tale patto alla fissazione di un termine alla procura o alla indicazione nella stessa del prezzo del contratto da stipulare, poiché tali elementi sarebbero incompatibili con il carattere irrevocabile e la finalità pratica della procura, rilasciata nell'esclusivo interesse dell'acquirente - mandatario, limitando la libertà del medesimo di ”rivendere” a terzi il bene al prezzo e nel tempo da lui ritenuto più conveniente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24983 del 22/08/2023 (Rv. 668920 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1723, Cod_Civ_art_1418 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23604 del 02/08/2023 (Rv. 668408 - 01)
Cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Mancanza del certificato di abitabilità - Ipotesi - Conseguenze. In tema di vendita di immobili destinati ad abitazione, la mancanza del certificato di abitabilità configura alternativamente l'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" qualora le difformità riscontrate non siano in alcun modo sanabili, l'ipotesi del vizio contrattuale, sub specie di mancanza di qualità essenziali, qualora le difformità riscontrate siano sanabili, ovvero l'ipotesi dell'inadempimento non grave, fonte di esclusiva responsabilità risarcitoria del venditore ma non di risoluzione del contratto per inadempimento, qualora la mancanza della certificazione sia ascrivibile a semplice ritardo nella conclusione della relativa pratica amministrativa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23604 del 02/08/2023 (Rv. 668408 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1455, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1477, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1218 …...
Contratti in genere Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15762 del 06/06/2023 (Rv. 667969 - 02)
Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Azione ex art 2932 c.c. - Sopravvenuta estinzione della società promittente alienante - Esperibilità dell'azione nei confronti dei soci - Ammissibilità. A fronte della cancellazione volontaria in corso di causa della società convenuta in giudizio, quale promittente alienante per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di vendita immobiliare da essa concluso, i soci verso cui tale giudizio sia riassunto succedono nell'obbligo di stipulazione del definitivo e sono potenziali destinatari degli effetti della corrispondente sentenza costitutiva, anche se di tale obbligo di "facere" non si sia fatta menzione nel bilancio finale di liquidazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15762 del 06/06/2023 (Rv. 667969 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1470, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Civ_art_2495 …...
Esclusivo ricorso ad elementi contenuti nell'atto – Cass. n. 8731/2023
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - violenza - in genere - Determinabilità dell'oggetto - Esclusivo ricorso ad elementi contenuti nell'atto - Conseguenze - Compravendita immobiliare - Individuazione del bene tramite planimetria - Sottoscrizione e menzione di essa nel contratto - Necessità.   Nei contratti in cui è richiesta la forma scritta " ad substantiam ", l'oggetto del contratto deve essere determinato o determinabile sulla base degli elementi risultanti dal contratto stesso, non potendo farsi ricorso ad elementi estranei ad esso. Ne consegue che se le parti di una compravendita immobiliare hanno fatto riferimento, per individuare il bene, ad una planimetria allegata all'atto, è necessario che essa non solo sia sottoscritta dai contraenti, ma anche espressamente indicata nel contratto come parte integrante del contenuto dello stesso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8731 del 28/03/2023 (Rv. 667507 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1537   Corte Cassazione 8731 2023 …...
Nesso di pregiudizialità dipendenza – Cass. n. 5377/2023
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Efficacia riflessa - Configurabilità - Presupposti - Nesso di pregiudizialità dipendenza - Collegamento negoziale - Giudicato sulla nullità di uno dei contratti collegati - Sussistenza - Fattispecie.   La sentenza passata in giudicato ha un'efficacia diretta tra le parti, i loro eredi ed aventi causa e una riflessa, poiché, quale affermazione oggettiva di verità, produce conseguenze giuridiche anche nei confronti di soggetti rimasti estranei al processo in cui è stata resa, se titolari di diritti dipendenti dalla (o comunque subordinati alla) situazione definita in quella lite; pertanto, in ipotesi di collegamento negoziale, il giudicato formatosi sulla nullità di uno dei contratti collegati riverbera i suoi effetti anche sugli altri che, seppure intercorsi tra soggetti diversi, siano strettamente interdipendenti e collegati, tanto da poter essere considerati come un'unica complessa e contestuale operazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il passaggio in giudicato della declaratoria di nullità del contratto qualificato come fattispecie di "sale and lease back" riverberasse i suoi effetti anche sui distinti giudizi relativi al contratto di leasing, strettamente collegato perché attuativo di un medesimo fine illecito e stipulato in esecuzione della stessa operazione elusiva). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5377 del 21/02/2023 (Rv. 666765 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2744   Corte Cassazione 5377 2023 …...
Stipulazione di un contratto preliminare – Cass. n. 20132/2022
Mediazione - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Conclusione dell'affare - Nozione - Stipulazione di un contratto preliminare - Configurabilità - Vizi comportanti l'impossibilità della stipulazione del contratto definitivo o di esecuzione in forma specifica - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.   Nel contratto di mediazione, il diritto alla provvigione di cui all'art. 1755 c.c. sorge nel momento in cui può ritenersi intervenuta la conclusione di un affare, ossia quando fra le parti messe in contatto dal mediatore si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna ad agire per l'esecuzione (o risoluzione) del contratto stesso; ne consegue che la provvigione spetta al mediatore anche quando sia intervenuto per consentire la stipula tra le parti di un contratto preliminare di vendita di un immobile privo della concessione edificatoria e non regolarizzabile urbanisticamente, posto che la sanzione di nullità prevista dall'art. 40 della legge n. 47 del 1985 si applica ai soli atti di trasferimento comportanti effetti reali e non a quelli con efficacia obbligatoria. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20132 del 22/06/2022 (Rv. 665012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755   Corte Cassazione 20132 2022 …...
Violazione del divieto del patto commissorio – Cass. n. 19694/2022
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - patto commissorio - divieto del - Divieto del patto commissorio - Assenza dell'illecita coazione del debitore nell'accettazione del trasferimento del bene per mancata estinzione del debito - Insussistenza - Obbligo di ritrasferimento del bene da parte dell'acquirente in caso di esatto adempimento del debitore - Inconfigurabilità.   Va esclusa la violazione del divieto del patto commissorio quando manchi l'illecita coercizione del debitore a sottostare alla volontà del creditore, accettando preventivamente il trasferimento di un suo bene come conseguenza della mancata estinzione del debito che viene a contrarre; il divieto di tale patto non è applicabile allorquando la titolarità del bene passi all'acquirente con l'obbligo di ritrasferimento al venditore se costui provvederà all'esatto adempimento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19694 del 17/06/2022 (Rv. 665001 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2744   Corte Cassazione 19694 2022 …...
Divieto del patto commissorio – Cass. n. 19694/2022
Responsabilità' patrimoniale - cause di prelazione - patto commissorio - divieto del - negozi giuridici - collegati, complessi, misti - Divieto del patto commissorio - Trasferimento allo scopo di soddisfare precedente credito insoluto - Esclusione.   Il divieto del patto commissorio non è configurabile qualora il trasferimento avvenga allo scopo di soddisfare un precedente credito rimasto insoluto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19694 del 17/06/2022 (Rv. 665001 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2744   Corte Cassazione 19694 2022 …...
Rilascio per preliminare di vendita – Cass. n. 15496/2022
Mandato - contenuto del mandato - Procura - Rilascio per preliminare di vendita - Estensibilità al contratto definitivo - Esclusione - Fondamento.   In tema di compravendita, la procura limitata alla stipula del preliminare non può intendersi estesa al potere di concludere anche il contratto definitivo e di trasferire la proprietà dell'immobile; invero, la stipula del contratto definitivo non può considerarsi come un atto necessario e conseguenziale per l'adempimento del mandato, costituendone, invece, un ulteriore sviluppo, attraverso una dilatazione dell'oggetto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15496 del 16/05/2022 (Rv. 664878 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1708, Cod_Civ_art_1470   Corte Cassazione 15496 2022 …...
Compravendita delle erbe per il pascolo – Cass. n. 34508/2021
Contratti agrari - pascolo - vendita delle erbe - Compravendita delle erbe per il pascolo - Controversie - Competenza - Sezione specializzata agraria - Condizioni.   La controversia avente ad oggetto le obbligazioni derivanti da un contratto di vendita di erbe per il pascolo di durata superiore ad un anno è devoluta alla competenza della sezione specializzata agraria, ai sensi dell'art. 56, della l. n. 203 del 1982, mentre resta sottratto a tale disciplina il negozio che, oltre ad avere (secondo la convenzione stipulata fra le parti ed a prescindere dal diverso andamento assunto in concreto dal rapporto, per effetto di unilaterali iniziative di una di esse in violazione dei patti contrattuali) durata inferiore a un anno e contenuto limitato alla semplice raccolta dell'erba, si riferisca a terreni effettivamente assoggettati a rotazione agraria. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 34508 del 16/11/2021 (Rv. 662894 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470   Corte Cassazione 34508 2021 …...
Vendita a consegne ripartite – Cass. n. 33559/2021
Somministrazione (contratto di) - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Somministrazione - Vendita a consegne ripartite - Distinzione.   Il contratto di somministrazione si distingue dalla vendita a consegne ripartite perché, nel primo caso, la periodicità o la continuità delle prestazioni si pongono come elementi essenziali del contratto stesso, in funzione di un fabbisogno del somministrato (ove non sia stata determinata l'entità della somministrazione), si che ogni singola prestazione è distinta ed autonoma rispetto alle altre, mentre la vendita a consegne ripartite è caratterizzata dalla unicità della prestazione, rispetto alla quale la ripartizione delle consegne attiene soltanto al momento esecutivo del rapporto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 33559 del 11/11/2021 (Rv. 662757 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1559   Corte Cassazione 33559 2021 …...
Domanda di annullamento per incapacità naturale – Cass. n. 17381/2021
Capacità della persona fisica - incapacità naturale di intendere e di volere - atti compiuti da persona naturalmente incapace - contratti in genere - Domanda di annullamento per incapacità naturale - Contratto di compravendita - Divario tra prezzo di mercato e prezzo esposto - Omessa valutazione da parte del giudice di merito - Vizio di motivazione - Sussistenza - Fondamento.   Qualora la domanda di annullamento di un contratto per incapacità naturale abbia ad oggetto un contratto di compravendita, il fatto che il giudice di merito non abbia tenuto in alcuna considerazione il divario tra il prezzo di mercato ed il prezzo esposto nel contratto implica un vizio di motivazione della sentenza, in quanto tale elemento, se accertato, costituisce un importante sintomo rivelatore della malafede dell'altro contraente. Corte Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17381 del 17/06/2021 (Rv. 661455 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_428, Cod_Civ_art_1470, Cod_Proc_Civ_art_360   corte cassazione 17381 2021 …...
Errore sul valore reale delle azioni – Cass. n. 17053/2021
Contratti in genere - Vendita - oggetto della vendita - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - errore (rilevanza) - essenziale - Compravendita azioni società - Errore sul valore reale delle azioni - Rilevanza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   In tema di compravendita delle azioni di una società, che si assume stipulata ad un prezzo non corrispondente al loro effettivo valore, senza che il venditore abbia prestato alcuna garanzia in ordine alla situazione patrimoniale della società stessa, il valore economico dell'azione non rientra tra le qualità di cui all'art. 1429, n. 2, c.c., relativo all'errore essenziale, essendo la determinazione del prezzo delle azioni rimessa alla libera volontà delle parti. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha considerato priva di rilievo la circostanza che il valore delle azioni, oggetto della cessione, fosse inferiore al corrispettivo pattuito, a causa dell'esistenza di debiti non dichiarati nel bilancio pubblicato). Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17053 del 16/06/2021 (Rv. 661663 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1428, Cod_Civ_art_1429, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2423   corte cassazione 17053 2021 …...
Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento – Cass. n. 14986/2021
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - effetti della garanzia - risarcimento del danno - Azione risarcitoria ex art. 1494 c.c. - Diversità delle azioni di garanzia e di esatto adempimento - Fondamento - Conseguenze - Proposizione, cumulativa o alternativa, rispetto alle azioni redibitoria o "quanti minoris" - Ammissibilità. L'azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., sul presupposto dell'inadempimento dovuto alla colpa del venditore, consistente nell'omissione della diligenza necessaria a scongiurare l'eventuale presenza di vizi nella cosa, può estendersi a tutti i danni subiti dall'acquirente medesimo e, dunque, non solo a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa, o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene; ne discende che tale azione si rende ammissibile in alternativa, ovvero cumulativamente, rispetto alle azioni di adempimento in forma specifica del contratto, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14986 del 28/05/2021 (Rv. 661513 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 …...
"Sale and lease back" - Contratto di impresa – Cass. n. 4664/2021
Contratti in genere - autonomia contrattuale - "Sale and lease back" - Contratto di impresa - Liceità - Accertamento di fatto - Necessità - Violazione del divieto di patto commissorio - Configurabilità - Condizioni. Il "sale and lease back" configura un contratto d'impresa socialmente tipico che, come tale, è, in linea di massima, astrattamente valido, ferma la necessità di verificare, caso per caso, la presenza di elementi sintomatici atti ad evidenziare che la vendita sia stata posta in essere in funzione di garanzia e sia volta, pertanto, ad aggirare il divieto del patto commissorio. A tal fine, l'operazione contrattuale può definirsi fraudolenta nel caso in cui si accerti, con una indagine che è tipicamente di fatto, sindacabile in sede di legittimità soltanto sotto il profilo della correttezza della motivazione, la compresenza delle seguenti circostanze: l'esistenza di una situazione di credito e debito tra la società finanziaria e l'impresa venditrice utilizzatrice, le difficoltà economiche di quest'ultima, la sproporzione tra il valore del bene trasferito ed il corrispettivo versato dall'acquirente. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4664 del 22/02/2021 (Rv. 660707 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_2744, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Simulazione posta in essere dal mandatario con rappresentanza all'insaputa del mandante – Cass. n. 2619/2021
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - Simulazione posta in essere dal mandatario con rappresentanza all'insaputa del mandante - Posizione di terzietà del mandante - Conseguenze - Prova per testi e per presunzioni della simulazione - Ammissibilità - Soggezione ai limiti di impugnativa ex art. 2732 c.c. quanto alla quietanza - Esclusione - Fondamento. Il mandante, non partecipe ed ignaro dell'accordo simulatorio, il quale agisca per la dichiarazione di simulazione della quietanza, relativa all'avvenuto pagamento del prezzo, in relazione ad una vendita posta in essere dal suo mandatario con rappresentanza, è da considerarsi "terzo” rispetto a siffatto contratto: conseguentemente egli può fornire la prova della simulazione "senza limiti", ex art. 1417 c.c., e, quindi, sia a mezzo di testimoni, sia a mezzo di presunzioni, dovendosi inoltre escludere che, in dipendenza della natura di confessione stragiudiziale della quietanza, possano valere, riguardo alla sua posizione, i limiti di impugnativa della confessione stabiliti dall'art. 2732 c.c., applicabili esclusivamente nei rapporti fra il mandatario e il preteso simulato acquirente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2619 del 04/02/2021 (Rv. 660435 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2732, Cod_Civ_art_1398 …...
Denunzia dei vizi e difetti - Decorrenza – Cass. n. 1616/2021
Vendita - singole specie di vendita - di cose mobili - consegna - di cosa da trasportare - specificazione - denunzia dei vizi e difetti - Decorrenza - Onere di diligenza a carico del compratore - Sussistenza. In tema di vendita di cose mobili da trasportare da un luogo ad un altro, i'art. 1511 c.c., che fa decorrere il termine per la denuncia dei vizi dal ricevimento, impone un onere di diligenza a carico del compratore, consistente nel dovere di esaminare con tempestività la cosa, ponendosi così in grado di rilevarne i difetti eventuali, all'occorrenza anche con un'indagine a campione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1616 del 26/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1511 …...
Consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Cass. n. 17123/2020
Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") - Vendita di immobile privo di certificato di abitabilità - Successivo rilascio del medesimo - Vendita di "aliud pro alio" - Configurabilità - Esclusione. VENDITA OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE Nella vendita di immobili destinati ad abitazione, pur costituendo il certificato di abitabilità un requisito giuridico essenziale ai fini del legittimo godimento e della normale commerciabilità del bene, la mancata consegna di detto certificato costituisce un inadempimento del venditore che non incide necessariamente in modo dirimente sull'equilibrio delle reciproche prestazioni, sicché il successivo rilascio del certificato di abitabilità esclude la possibilità stessa di configurare l'ipotesi di vendita di "aliud pro alio". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17123 del 13/08/2020 (Rv. 658954 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1455, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1477, Cod_Civ_art_1495 corte cassazione 17123 2020 …...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - trasferimento d'azienda - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 9090 del 18/05/2020 (Rv. 657670 - 01)
Vendita di farmacia - Effetto traslativo - Riconoscimento del medico provinciale - Necessità - Omissione - Conseguenze sui rapporti di lavoro - Responsabilità solidale ex art. 2112 c.c. - Operatività - Esclusione - Fondamento. In tema di vendita di farmacia, ai sensi dell’art. 12, comma 2, della l. n. 475 del 1968, il riconoscimento del medico provinciale, tenuto ad esercitare il controllo dei requisiti richiesti dalla stessa legge per la gestione del servizio farmaceutico, costituisce una condizione legale sospensiva, sicché, come per ogni atto traslativo, tra vivi o "mortis causa", l'effetto reale del trasferimento della proprietà dell'azienda si realizza, con efficacia retroattiva, solo dopo l'adozione del predetto atto amministrativo; ne consegue che, in caso di omissione del riconoscimento in questione, le vicende del rapporto di lavoro instaurato in via di mero fatto con il cessionario non incidono sul rapporto ancora in essere con il cedente e va esclusa l'operatività della responsabilità solidale ex art. 2112, comma 2, c.c., del cessionario per i debiti contratti dal cedente medesimo durante il rapporto di lavoro svoltosi anteriormente al contratto di cessione, rimasto giuridicamente inefficace per il mancato avveramento della condizione cui era sottoposto. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 9090 del 18/05/2020 (Rv. 657670 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2112 …...
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) – Cass. n. 2696/2020
Preliminare di compravendita di un immobile -Mancanza di certificati di abitabilità o agibilità e di conformità alla concessione edilizia - Rifiuto del promissario acquirente di stipulare il definitivo - Legittimità - Fondamento - Inerzia del Comune nel rilascio dei predetti certificati - Irrilevanza. Il rifiuto del promissario acquirente di stipulare la compravendita definitiva di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia, pur se il mancato rilascio dipenda da inerzia del Comune - nei cui confronti, peraltro, è obbligato ad attivarsi il promittente venditore - è giustificato, ancorché si tatti di fenomeno occorso anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 47 del 1985, poiché i predetti certificati sono essenziali, avendo l'acquirente interesse ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere la funzione economico sociale nonché a soddisfare i bisogni che inducono all'acquisto e, cioè, la fruibilità e la commerciabilità del bene. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 2196 del 30/01/2020 (Rv. 656857 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1477 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 2196 2020   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01)
Vendita a catena - Azione di rivalsa del rivenditore nei confronti del proprio venditore - Configurabilità. Nella vendita a catena, il principio dell'autonomia di ciascuna vendita non impedisce al rivenditore di proporre, nei confronti del proprio venditore, domanda di rivalsa di quanto versato a titolo di risarcimento del danno all'acquirente, quando l'inadempimento del rivenditore sia direttamente connesso e consequenziale alla violazione degli obblighi contrattuali verso di lui assunti dal primo venditore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1631 del 24/01/2020 (Rv. 656847 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1490, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1494 VENDITA OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA VENDUTA   …...
Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto - azione di nullità' – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 886 del 17/01/2020 (Rv. 656839 - 01)
Vendita - Azione di nullità per illiceità della causa - Litisconsorzio necessario dell'amministratore della società acquirente - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nel giudizio volto ad ottenere la declaratoria di nullità del contratto di compravendita di un immobile per illiceità della causa, siccome stipulato a titolo di corrispettivo di un prestito usurario, non è configurabile un'ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti dell'amministratore della società acquirente ritenuto responsabile del delitto di usura per essersi fatto dare o promettere interessi illeciti e per aver procurato l'acquisto dell'immobile in corrispettivo del detto prestito, avendo questi contratto nell'esercizio dei poteri gestori e in nome e per conto della società, unica parte sostanziale del negozio di vendita. (La S.C. ha enunciato il principio in una fattispecie in cui era stata dichiarata la nullità di un contratto di vendita immobiliare stipulato in attuazione di un prestito usurario, dopo che il socio ed amministratore della società acquirente era stato condannato per il reato di usura, per essersi fatto promettere interessi illeciti dai soci della venditrice, ottenendo, al momento della dazione del denaro, la sottoscrizione di contratti preliminari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 886 del 17/01/2020 (Rv. 656839 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1388, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1470, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_354 CONTRATTI IN GENERE INVALIDITA' NULLITA' DEL CONTRATTO   …...
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 33301/2019
Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Legittimazione del coniuge del promissario acquirente - Esclusione. L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, stante la natura personale, deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto l'obbligazione ed unico soggetto legittimato ad agire per l'esecuzione in forma specifica è il promissario compratore; non è, pertanto, legittimato ad agire o a contraddire nel successivo giudizio avente ad oggetto detto contratto il coniuge in regime di comunione legale che non abbia partecipato al contratto preliminare di acquisto del bene. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 33301 del 17/12/2019 (Rv. 656263 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_111 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 33301 2019 …...
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal rappresentante - contratto con se stesso - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 29959 del 19/11/2019 (Rv. 656161 - 01)
Art. 1395 c.c. - Presunzione "iuris tantum" di conflitto di interessi - Sussistenza - Prova contraria - Onere del rappresentante - Condizioni legali per il superamento di detta presunzione - Autorizzazione data dal rappresentato - Specificità - Necessità - Contenuto necessario di tale autorizzazione in ipotesi di compravendita. In tema di contratto concluso dal rappresentante con se stesso, l'art. 1395 c.c. contiene una presunzione "iuris tantum" di conflitto di interessi, che è onere dello stesso rappresentante superare mediante la dimostrazione di una delle due condizioni tassativamente previste, in via alternativa, dalla legge, vale a dire la predeterminazione del contenuto di tale contratto da parte del rappresentato o l'autorizzazione specifica di quest'ultimo, la quale può considerarsi idonea ove sia accompagnata dalla puntuale indicazione degli elementi negoziali sufficienti ad assicurare la tutela del rappresentato medesimo. Ne consegue che, con riferimento ad una compravendita, l'esistenza di detta autorizzazione non può escludere l'annullabilità del contratto, ove sia da reputare generica perché priva di indicazioni in ordine al prezzo, così da non impedire eventuali abusi del rappresentante. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 29959 del 19/11/2019 (Rv. 656161 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1395, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2697 ANNULLABILITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28803 del 07/11/2019 (Rv. 656091 - 01)
Banca - Mandato ad altra società per la riscossione di cd. "crediti anomali" - Oggetto indeterminato - Nullità della procura - Sussistenza - Atti di indirizzo della Banca d'Italia - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Mandato - contenuto del mandato - In genere. E' nulla, per indeterminatezza dell'oggetto, la procura con la quale una banca conferisce ad una società il potere di gestione anche stragiudiziale dei propri crediti, definiti semplicemente come "crediti anomali", poiché tale espressione non consente di individuare i rapporti oggetto dell'impegno negoziale, senza che possa utilmente richiamarsi la definizione di "crediti anomali" formulata dalla Banca d'Italia nelle proprie circolari, atteso che si tratta di disposizioni rivolte unicamente agli istituti di credito, quale espressione del suo potere di vigilanza, senza alcun riflesso sul piano negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28803 del 07/11/2019 (Rv. 656091 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1393, Cod_Civ_art_1387, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1324, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 RAPPRESENTANZA CONTRATTI …...
Vendita - oggetto della vendita - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 28489 del 06/11/2019 (Rv. 655691 - 01)
Trasferimento di una determinata estensione immobiliare da distaccare da una entità di maggiori dimensioni (c.d. vendita immobiliare alternativa) - Effetti reali - Decorrenza - Contratto preliminare avente ad oggetto la relativa stipulazione - Effetti. La vendita immobiliare cd. alternativa o di genere limitato, con la quale le parti concordano il trasferimento di un'estensione a stralciarsi da un'entità maggiore, produce effetti reali solo con la concreta individuazione del bene trasferito; pertanto, ove si tratti di preliminare, questo si configura come negozio preparatorio di un contratto ad effetti obbligatori, essendo questione di interpretazione della comune volontà dei contraenti l'identificazione della parte cui spetta il diritto di specificazione mediante le operazioni di frazionamento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 28489 del 06/11/2019 (Rv. 655691 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932 …...
Contratti in genere - contratto complesso o innominato o misto - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26485 del 17/10/2019 (Rv. 655471 - 01)
Contratto misto - Disciplina giuridica - Individuazione - Criterio dell'assorbimento o della prevalenza - Riferimento alle norme del contratto tipico prevalente - Rilevanza di ulteriori elementi del contenuto contrattuale voluti dalle parti - Limiti - Compatibilità della relativa disciplina con quella del contratto prevalente - Necessità - Fattispecie. In tema di contratto misto, la relativa disciplina giuridica va individuata in quella risultante dalle norme del contratto tipico nel cui schema sono riconducibili gli elementi prevalenti (cosiddetta teoria dell'assorbimento o della prevalenza), senza escludere ogni rilevanza giuridica degli altri elementi, che sono voluti dalle parti e concorrono a fissare il contenuto e l'ampiezza del vincolo contrattuale, ai quali si applicano le norme proprie del contratto cui essi appartengono, in quanto compatibili con quelle del contratto prevalente. (Nella specie la S. C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione ad un contratto c.d. di "banqueting" per l'organizzazione di un banchetto di nozze, nel quale ravvisava la prevalenza degli elementi dell'appalto di servizi, aveva accolto l'eccezione di decadenza dalla garanzia per i vizi in applicazione dell'art. 1667, comma 2, c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26485 del 17/10/2019 (Rv. 655471 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1655 …...
Vendita - obbligazioni del venditore - consegna della cosa - cosa diversa dalla pattuita ("aliud pro alio") – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25418 del 10/10/2019 (Rv. 655178 - 01)
  Vendita di un immobile destinato ad abitazione - Certificato di abitabilità - Mancata consegna da parte del venditore - Conseguenze - Risarcibilità "ex se" del danno emergente - Fondamento - Liquidazione del danno in via equitativa - Ammissibilità. Nella vendita di immobili destinati ad abitazione, l'inadempimento dell'obbligo, gravante sul venditore-costruttore, di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità è "ex se" foriero di danno emergente, per il minor valore di scambio del bene che da ciò consegue; tale danno, ove accertato nell'"an", è suscettibile di essere liquidato dal giudice in via equitativa, essendo obiettivamente impossibile, o particolarmente difficile, provarne il preciso ammontare. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25418 del 10/10/2019 (Rv. 655178 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1477, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056 …...
Alienazione del fondo dominante - Cass. 13817/2019
Configurabilità - Condizioni - Omessa menzione nell'atto di acquisto - Irrilevanza - Opponibilità all'acquirente del fondo servente - Trascrizione del titolo costitutivo della servitù – Trasferimento "ope legis" delle servitù inerenti In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l'alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell'atto di acquisto, così come l'acquirente del fondo servente - una volta che sia stato trascritto il titolo originario di costituzione della servitù - riceve l'immobile con il peso di cui è gravato, essendo necessaria la menzione della servitù soltanto in caso di mancata trascrizione del titolo;tuttavia, ai fini dell'opponibilità del trasferimento al terzo acquirente è necessaria la trascrizione dell'atto costitutivo della servitù o, in mancanza, la menzione della servitù passiva nell'atto di trasferimento del fondo servente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13817 del 22/05/2019 (Rv. 654176 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1027 – Contenuto del diritto Cod. Civ. art. 1028 – Nozione dell’utilità Cod. Civ. art. 1470 – Nozione Cod. Civ. art. 2643 – Atti soggetti a trascrizione Cod. Civ. art. 2644 – Effetti della trascrizione …...
Societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - delle azioni - acquisto delle azioni - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 7183 del 13/03/2019
Societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) - costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - delle azioni - acquisto delle azioni - Compravendita di azioni - Oggetto immediato - Trasferimento della partecipazione sociale - Patti separati di garanzia attinenti alle passività del patrimonio sociale (c.d. "business warranties") - Accertato difetto di qualità in violazione della garanzia - Conseguenze - Annullamento del contratto o risoluzione - Esclusione Nel contratto di acquisto di compartecipazioni societarie, qualora il giudice di merito abbia accertato che al negozio siano stati collegati dei patti autonomi di garanzia aventi ad oggetto le passività del patrimonio sociale, c.d. "business warranties", che non attengono però all'oggetto immediato del negozio, consistente nell'acquisizione della partecipazione sociale, bensì al suo oggetto mediato, rappresentato dalla quota parte del patrimonio sociale che essa rappresenta, tali contratti costituiscono un'autonoma regolamentazione della garanzia e, in caso di inadempimento, deve riconoscersi all'acquirente il diritto a conseguire un indennizzo, e non la possibilità di ottenere la risoluzione del contratto di acquisto delle azioni a causa del difetto di qualità della cosa venduta, secondo la disciplina di cui agli artt. 1495 e 1497 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 7183 del 13/03/2019 Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_1497, Cod_Civ_art_2355_1 business warranties …...
Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Cass. n. 5125/2019
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto -  Promessa di vendita di un bene in comunione - Pluralità di promittenti venditori - Bene considerato come "unicum" inscindibile dalle parti - Conseguenze - Litisconsorzio necessario - Sussistenza. La promessa di vendita di un bene oggetto di comunione (considerato dalle parti come un "unicum" inscindibile) ha, come suo contenuto, un'obbligazione indivisibile, così che l'adempimento e l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre ex art. 2932 c.c. devono essere richiesti nei confronti di tutti i promittenti venditori, configurandosi, nella specie, un'ipotesi di litisconsorzio necessario, attesa l'impossibilità che gli effetti del contratto non concluso si producano nei riguardi di alcuni soltanto dei soggetti del preliminare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5125 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2932, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Civ_art_1316 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 5125 2019 …...
Alienazione separata del soprasuolo dal sottosuolo
Proprietà - fondiaria: estensione - sottosuolo - alienazione separata del soprasuolo dal sottosuolo - validità - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27256 del 26/10/2018 >>>È valida una separata alienazione del soprasuolo dal sottosuolo quali entità giuridicamente autonome, nonché la costituzione in via accessoria di diritti di servitù in favore del sottosuolo trasferito all'acquirente e a carico del soprasuolo rimasto all'alienante, al fine della migliore utilizzazione del fondo alienato, scindendosi l'unica proprietà originaria appartenente a un solo soggetto in più proprietà distinte in senso verticale facenti capo a soggetti diversi. (La S.C. ha enunciato il principio in una fattispecie di compravendita di terreni montani per escavazione di marmo e pietra similare, con specifica pattuizione che tutta la legna, erba e pattume sarebbero restati a beneficio del venditore). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27256 del 26/10/2018   …...
"Probatio diabolica" a carico dell'attore
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) – prova - "Probatio diabolica" a carico dell'attore - Oggetto - Produzione dell'atto di accettazione ereditaria e del rogito di acquisto - Insufficienza - Fondamento. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 2, ORDINANZA N. 21940 DEL 10/09/2018 In tema di azione di rivendicazione, ai fini della "probatio diabolica" gravante sull'attore, tenuto a provare la proprietà risalendo, anche attraverso i propri danti causa, fino all'acquisto a titolo originario, ovvero dimostrando il compimento dell'usucapione, non è sufficiente produrre l'atto di accettazione ereditaria, che non prova il possesso del dante causa, né il contratto di acquisto del bene, che non prova l'immissione in possesso dell'acquirente.   …...
Contratti in genere - effetti del contratto - effetti reali - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017
Compravendita - Omessa consegna della cosa venduta - Acquisto della proprietà da parte del compratore - Sussistenza - Conseguenze - Domanda di rivendica del compratore e domanda del venditore di acquisto della proprietà per usucapione - Possesso della cosa venduta anteriore al trasferimento - Opponibilità da parte del venditore - Esclusione. Il venditore, che non abbia consegnato la cosa venduta al compratore, non può fare valere contro quest'ultimo, che ne è divenuto proprietario ex art. 1376 c.c., il suo possesso della "res" anteriore all'atto di trasferimento, al fine di contrastare la domanda di rivendicazione del compratore stesso o di fondare una domanda di acquisto per usucapione, potendo a tale scopo allegare soltanto il proprio eventuale possesso successivo al suddetto atto di trasferimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13793 del 31/05/2017   …...
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13230 del 25/05/2017
Mutamento delle ragioni poste a fondamento della domanda – Natura di rinunzia alla originaria domanda - Invalidità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Quando il mutamento delle ragioni poste a base della domanda si risolve in una “mutatio libelli”, l'abbandono della precedente pretesa da parte del difensore costituisce una vera e propria rinunzia, invalida per difetto di poteri dispositivi da parte del difensore medesimo, sicché il giudice deve pronunciarsi in ordine alla domanda originaria contenuta nell'atto introduttivo, come se le successive conclusioni non fossero state precisate. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, ritenuta inammissibile, perché proposta solo con la comparsa conclusionale, una domanda risarcitoria ex art. 1669 c.c., aveva tuttavia omesso di pronunciarsi sull’originaria domanda di risarcimento dei danni proposta ai sensi dell'art. 1494 c.c.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13230 del 25/05/2017   …...
Donazione indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016
Vendita a prezzo inferiore a quello effettivo - Configurabilità - Condizioni. La compravendita di un bene ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza, di per sé, un "negotium mixtum cum donatione", occorrendo non solo una sproporzione tra le prestazioni di entità significativa, ma anche la consapevolezza, da parte dell'alienante, dell'insufficienza del corrispettivo ricevuto rispetto al valore del bene ceduto, sì da porre in essere un trasferimento volutamente funzionale all'arricchimento della controparte acquirente della differenza tra il valore reale del bene e la minore entità del corrispettivo ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016 Donazione indiretta   …...
vendita - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007
Contratto preliminare - Distinzione dal contratto definitivo - Criteri - Valutazione rimessa al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007 Lo stabilire se le parti abbiano inteso stipulare un contratto definitivo ovvero un contratto preliminare di compravendita, rimettendo l'effetto traslativo ad una successiva manifestazione di consenso, si risolve in un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; tale accertamento è incensurabile in Cassazione se è sorretto da una motivazione sufficiente ed esente da vizi logici o da errori giuridici e sia il risultato di un'interpretazione condotta nel rispetto delle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli art. 1362 e s. cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva accertato che le parti avevano dato vita ad un contratto preliminare di vendita di immobili, per la denominazione in tal senso assegnata nelle scritture ed il solo impiego dell'espressione "vende" e non anche "compera",anche in relazione alla condotta successiva). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007   …...
Vendita - singole specie di vendita - di cose immobili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9769 del 12/05/2016
Vendita di terreno - Mancata menzione nell'atto degli immobili insistenti su di esso - Effetto traslativo - Sussistenza - Fondamento - Limite. La compravendita di un terreno su cui insistano delle costruzioni comporta, a titolo negoziale e non in base al principio della accessione, il trasferimento anche dei relativi immobili, ancorché non espressamente menzionati nell'atto, salvo che il venditore, contestualmente alla cessione, riservi a sé stesso o ad altri la proprietà del fabbricato costituendo formalmente sul terreno alienato un diritto di proprietà superficiaria ai sensi dell'art. 952 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9769 del 12/05/2016   …...
Vendita - singole specie di vendita - di cose immobili - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9769 del 12/05/2016
Vendita di terreno - Mancata menzione nell'atto degli immobili insistenti su di esso - Effetto traslativo - Sussistenza - Fondamento - Limite. La compravendita di un terreno su cui insistano delle costruzioni comporta, a titolo negoziale e non in base al principio della accessione, il trasferimento anche dei relativi immobili, ancorché non espressamente menzionati nell'atto, salvo che il venditore, contestualmente alla cessione, riservi a sé stesso o ad altri la proprietà del fabbricato costituendo formalmente sul terreno alienato un diritto di proprietà superficiaria ai sensi dell'art. 952 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9769 del 12/05/2016   …...
contratti agrari - pascolo - vendita delle erbe – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4958 del 02/03/2007
Compravendita delle erbe (cosiddetto contratto di pascipascolo) - Contratto di affitto di fondo pascolativo - Distinzione - Criteri. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4958 del 02/03/2007 La distinzione fra vendita di erbe (cosiddetto pasci pascolo) e l'affitto di fondo pascolativo risiede nella circostanza che oggetto della prima è il trasferimento delle erbe prodotte dal fondo considerate come bene da questo distinte, per un canone commisurato alla quantità di queste utilizzabili in relazione al numero degli animali introdotti nel fondo per un certo periodo di tempo, cosicché l'uso di quello costituisce il mezzo di apprensione delle erbe nei limiti delle quantità e del tempo espressamente predeterminati; oggetto del secondo contratto è, invece, il diretto godimento del fondo a fini produttivi da parte del concessionario che lo detiene, senza limitazioni di sorta e per un corrispettivo che prescinde dalla quantità di erba prodotta. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4958 del 02/03/2007   …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa - in genere (nozione, distinzioni). – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015
Contratti a prestazioni corrispettive - Squilibrio originario delle prestazioni - Nullità per mancanza di causa - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015 In tema di contratti di scambio, lo squilibrio economico originario delle prestazioni delle parti non può comportare la nullità del contratto per mancanza di causa, perché nel nostro ordinamento prevale il principio dell'autonomia negoziale, che opera anche con riferimento alla determinazione delle prestazioni corrispettive. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata per avere ritenuto la nullità di un contratto di cessione di quote sociali in ragione dell'eccessiva sproporzione esistente tra il valore effettivo delle quote ed il prezzo di cessione). Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015   …...
Procedimento civile - legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 2951 del 16/02/2016
Diritto al risarcimento dei danni cagionati ad un bene - Titolarità - Individuazione - Ambulatorietà - Esclusione - Limiti. Il diritto al risarcimento dei danni subiti da un bene spetta a chi ne sia proprietario al momento del verificarsi dell'evento dannoso, e, configurandosi come un diritto autonomo rispetto a quello di proprietà, non segue quest'ultimo nell'ipotesi di alienazione, salvo che non sia pattuito il contrario. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 2951 del 16/02/2016 …...
Vendita - singole specie di vendita - di cose mobili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12800 del 19/06/2015
Beni di consumo - Acquisto al dettaglio - Prova dell'acquisto dal rivenditore - Onere probatorio dell'acquirente - Produzione dello scontrino fiscale - Sufficienza - Prova contraria del rivenditore - Contenuto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12800 del 19/06/2015 In tema di compravendita al dettaglio di beni di consumo, la prova richiesta all'acquirente dell'effettività dell'acquisto presso il rivenditore può essere fornita mediante la produzione dello scontrino fiscale rilasciato dal venditore, trattandosi di documento idoneo e sufficiente a tale scopo, soprattutto se l'esercizio commerciale da cui risulti rilasciato tratti la tipologia di articolo acquistato e il prezzo del bene corrisponda al suo valore. Per contro, la contestazione dell'acquisto da parte del venditore, che addebiti al cliente di essersi avvalso di un documento fiscale altrui, assume valenza di vera e propria eccezione,la cui prova incombe a carico di chi la sollevi. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12800 del 19/06/2015   …...
Vendita - effetti - reali – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13086 del 24/06/2015
Contratto consensuale - Pagamento del prezzo - Obbligo nascente dalla conclusione del contratto - Conseguenze in tema revocatoria fallimentare - Distinzione tra pagamenti contestuali e non contestuali all'adempimento della controprestazione - Irrilevanza - Questione manifestamente infondata di legittimità costituzionale - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13086 del 24/06/2015 E manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 67 legge fall. - per violazione degli artt. 3, 35 e 41 Cost. - nella parte in cui non distingue, ai fini della revocabilità, tra pagamento contestuale alla controprestazione del venditore e pagamento non contestuale (nella specie, effettuato prima della consegna della merce). Invero, la revocabilità del pagamento del prezzo, quale debito liquido ed esigibile, indipendentemente dal rapporto con la consegna della cosa venduta, deriva dalla stessa disciplina della compravendita, che, quale contratto consensuale, implica che l'obbligazione dell'acquirente sorge sempre al momento della conclusione del contratto e non già a quello della consegna della cosa venduta. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13086 del 24/06/2015   …...
Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - patti contrari alla legge – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015
Azione di ripetizione del canone ultralegale - Alienazione dell'immobile locato nelle more del giudizio - Azione nei confronti dei nuovi locatori per le stesse ragioni - Eccezione di decadenza per superamento del termine semestrale dalla cessazione del contratto - Infondatezza - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015 L'azione di nullità dei patti contrari alla legge ex art. 79 della legge n. 392 del 1978 è unitaria, senza che debba essere riproposta per ogni successiva frazione temporale del rapporto locativo, quali che siano i titolari dal lato attivo, sicché, in caso di domanda di ripetizione del canone ultralegale, già definitivamente accolta nei confronti degli originari locatori, alienanti l'immobile locato nelle more del giudizio, gli aventi causa, successivamente convenuti per le medesime ragioni, non possono invocare la decadenza per superamento del termine semestrale dalla cessazione del contratto, ma, quali successori a titolo particolare nel diritto controverso, solo la prescrizione decennale dell'"actio iudicati". Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19207 del 29/09/2015     …...
vendita - singole specie di vendita - di cose immobili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014
Vendita di terreno sotto condizione sospensiva dell'approvazione di variante urbanistica - Validità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014 La vendita di un terreno, che venga stipulata per consentire all'acquirente una sua utilizzazione edificatoria, al momento non permessa dagli strumenti urbanistici, e venga quindi sottoposta alla condizione sospensiva della futura approvazione di una variante di detti strumenti che contempli quell'utilizzazione, non è affetta da nullità, né sotto il profilo dell'impossibilità dell'oggetto, né sotto il profilo dell'impossibilità della condizione, dovendosi ritenere consentito alle parti di dedurre come condizione sospensiva anche un mutamento di legislazione o di norme operanti "erga omnes", salva restando l'inefficacia del contratto in conseguenza del mancato verificarsi di tale mutamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014   …...
vendita - singole specie di vendita - di cose immobili - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014
Vendita di terreno sotto condizione sospensiva dell'approvazione di variante urbanistica - Validità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014 La vendita di un terreno, che venga stipulata per consentire all'acquirente una sua utilizzazione edificatoria, al momento non permessa dagli strumenti urbanistici, e venga quindi sottoposta alla condizione sospensiva della futura approvazione di una variante di detti strumenti che contempli quell'utilizzazione, non è affetta da nullità, né sotto il profilo dell'impossibilità dell'oggetto, né sotto il profilo dell'impossibilità della condizione, dovendosi ritenere consentito alle parti di dedurre come condizione sospensiva anche un mutamento di legislazione o di norme operanti "erga omnes", salva restando l'inefficacia del contratto in conseguenza del mancato verificarsi di tale mutamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3207 del 12/02/2014   …...
contratti in genere - interpretazione - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 5605 del 11/03/2014
Contratto traslativo di un bene con controprestazione mista - Qualificazione dell'atto come vendita o permuta - Criterio della prevalenza economica - Ammissibilità - Esclusione - Ricerca della comune intenzione dei contraenti - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5605 del 11/03/2014 Al fine di stabilire se un contratto traslativo della proprietà di un bene, per il quale la controprestazione sia costituita, in parte, da una cosa in natura e, in parte, da una somma di denaro, costituisca una compravendita o una permuta, una volta che si escluda la duplicità di negozi ovvero l'ipotesi del contratto con causa mista, occorre avere riguardo non già alla prevalenza del valore economico del bene in natura ovvero della somma di denaro, bensì alla comune volontà delle parti, verificando se esse hanno voluto cedere un bene contro una somma di denaro, commutando una parte di essa, per ragioni di opportunità, con un altro bene, ovvero hanno concordato lo scambio di beni in natura, ricorrendo all'integrazione in denaro soltanto per colmare la differenza di valore tra i beni stessi. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5605 del 11/03/2014   …...
contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4065 del 20/02/2014
Acquisto di un bene in vista di una successiva concessione dello stesso in locazione finanziaria ad un terzo - Vizio del consenso incidente sulla formazione della volontà del concedente - Rilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4065 del 20/02/2014 Il contratto di acquisto di un bene, pur se stipulato in vista di una successiva concessione in locazione finanziaria ad un terzo, può essere annullato per vizio del consenso che abbia inciso sulla formazione della volontà dell'acquirente, che è legittimato a chiederne l'annullamento anche quando, come concedente, agisca nella veste di mandatario dell'utilizzatore, atteso che, da un lato viene in rilievo, in ogni caso, un mandato "in rem propriam" e senza rappresentanza, mentre, dall'altro, presupposto del contratto di leasing è costituito dalla proprietà o dalla legittima disponibilità giuridica, in capo al concedente, del bene concesso in locazione, e, in tali operazioni, sussiste un collegamento funzionale tra vendita e locazione finanziaria tale da determinare una "diffusione", dall'uno all'altro dei contratti, delle cause di nullità, annullamento e risoluzione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4065 del 20/02/2014  ANNULLABILITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014
Azione di simulazione relativa del prezzo - Litisconsorzio di ogni acquirente - Necessità - Condizioni. Nel giudizio di simulazione della compravendita, relativa all'entità del prezzo, è litisconsorte necessario ogni acquirente (nella specie, di nuda proprietà), se è dedotto l'inadempimento dell'obbligazione di pagamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9618 del 05/05/2014 SIMULAZIONE CONTRATTI …...
contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa - illiceità - frode alla legge – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8957 del 17/04/2014
Vendita con patto di riscatto o di retrovendita a scopo di garanzia - Causa illecita - Configurabilità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8957 del 17/04/2014 La vendita con patto di riscatto o di retrovendita, pur non integrando direttamente un patto commissorio, può rappresentare un mezzo per sottrarsi all'applicazione del relativo divieto ogni qualvolta il versamento del prezzo da parte del compratore non si configuri come corrispettivo dovuto per l'acquisto della proprietà, ma come erogazione di un mutuo, rispetto al quale il trasferimento del bene risponda alla sola finalità di costituire una posizione di garanzia provvisoria, capace di evolversi in maniera diversa a seconda che il debitore adempia o meno l'obbligo di restituire le somme ricevute. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8957 del 17/04/2014   …...
famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - oggetto - acquisti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16559 del 02/07/2013
Giudizio di risoluzione per inadempimento del coniuge acquirente - Litisconsorzio del coniuge non stipulante - Necessità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16559 del 02/07/2013 |In tema di comunione legale tra coniugi, qualora l'alienante eserciti l'azione di risoluzione della compravendita per inadempimento dell'acquirente, il coniuge di quest'ultimo, rimasto estraneo alla stipulazione del contratto, non è litisconsorte necessario, trattandosi di un'azione che verte sull'inadempimento dello stipulante ed incide direttamente sull'atto, pur potendosi ripercuotere sull'acquisto del coniuge non stipulante, avvenuto "ope legis", ai sensi dell'art. 177, primo comma, lett. a), cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16559 del 02/07/2013   …...
Contratti in genere - simulazione - azione di simulazione - litisconsorzio (integrazione del contraddittorio) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 11523 del 14/05/2013
Azione di simulazione relativa di compravendita per interposizione fittizia del compratore - Litisconsorzio necessario del venditore - Condizioni - Limiti - Verifica del reale interesse a contraddire dell'alienante - Necessità - Fondamento. Nel giudizio avente ad oggetto la simulazione relativa di una compravendita per interposizione fittizia dell'acquirente, l'alienante non riveste la qualità di litisconsorte necessario, se nei suoi confronti il contratto sia stato integralmente eseguito, mediante adempimento degli obblighi tipici di trasferimento del bene e di pagamento del prezzo, e non venga dedotto ed allegato l'interesse dello stesso ad essere parte del processo, ovvero la consapevolezza e volontà del venditore di aderire all'accordo simulatorio, rimanendo, di regola, irrilevante per chi vende la modifica soggettiva della parte venditrice e perciò integralmente efficace l'accertamento giudiziale compiuto nei soli confronti dell'interposto e dell'interponente; d'altro canto, l'attuazione dei principi del giusto processo, di cui all'art. 111 Cost., impone un contemperamento tra le esigenze di natura pubblicistica del litisconsorzio necessario ed il dovere del giudice di verificare preliminarmente la sussistenza di un reale interesse a contraddire in capo al soggetto pretermesso. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 11523 del 14/05/2013   …...
Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11012 del 09/05/2013
Efficacia probatoria privilegiata - Limiti - Veridicità intrinseca delle dichiarazioni contenute nell'atto - Esclusione - Fattispecie. L'efficacia probatoria privilegiata dell'atto pubblico è limitata ai fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza e alla provenienza delle dichiarazioni, senza implicare l'intrinseca veridicità di esse o la loro rispondenza all'effettiva intenzione delle parti. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto estranea all'efficacia probatoria dell'atto la dichiarazione, in esso contenuta, del versamento del prezzo in cambio del bene). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11012 del 09/05/2013   …...
prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11012 del 09/05/2013
Efficacia probatoria privilegiata - Limiti - Veridicità intrinseca delle dichiarazioni contenute nell'atto - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11012 del 09/05/2013 L'efficacia probatoria privilegiata dell'atto pubblico è limitata ai fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza e alla provenienza delle dichiarazioni, senza implicare l'intrinseca veridicità di esse o la loro rispondenza all'effettiva intenzione delle parti. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto estranea all'efficacia probatoria dell'atto la dichiarazione, in esso contenuta, del versamento del prezzo in cambio del bene). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11012 del 09/05/2013   …...
Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2082 del 29/01/2013
Controversie aventi ad oggetto la validità o efficacia dell'atto di acquisto di un bene compiuto da un coniuge in regime di comunione dei beni - Litisconsorzio necessario del coniuge rimasto estraneo alla stipulazione - Sussistenza - Esclusione. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile da ritenersi oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto dominicale, mentre non può ritenersi tale in quelle controversie in cui si chieda una decisione che incide direttamente e immediatamente sulla validità ed efficacia del contratto. Pertanto, in riferimento all'azione revocatoria, esperita ai sensi dell'art. 2901 cod. civ., non sussiste un ipotesi di litisconsorzio necessario, poiché detta azione non determina alcun effetto restitutorio né traslativo, ma comporta l'inefficacia relativa dell'atto rispetto al creditore, senza caducare, ad ogni altro effetto, l'atto di alienazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2082 del 29/01/2013   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - innovazioni - consenso (forma, necessità) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17216 del 09/10/2012
Art. 1108, terzo comma, cod. civ. - Regola generale - Applicazione del principio alla comunione derivante da successione per causa di morte - Ammissibilità - Vendita dei beni caduti in successione - Consenso unanime dei comunisti - Necessità - Sussistenza. L'art. 1108, terzo comma, cod. civ., secondo cui è necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione del fondo comune, in quanto espressione di una regola generale, pertinente a ogni specie di comunione, si applica anche in ipotesi di comunione derivante dalla successione per causa di morte, come risulta evidente dal disposto dell'art. 719 cod. civ., il quale, in via di eccezione, prevede che la vendita possa essere deliberata a maggioranza esclusivamente ove la stessa sia necessaria per il pagamento dei debiti e pesi ereditari. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17216 del 09/10/2012 CONDOMINIO INNOVAZIONI   …...
contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto – Cass. n. 1233/2012
Azione diretta alla esecuzione coattiva dell'obbligo di stipulare una vendita - Natura personale - Sussistenza - Legittimazione passiva esclusiva di chi ha assunto l'obbligazione - Configurabilità - Conseguenze - Acquisto della proprietà del bene da parte di un terzo a titolo diverso - Legittimazione passiva di quest'ultimo - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012 L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., non ha natura reale, ma personale, siccome diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il trasferimento del bene di pertinenza del promittente alienante, onde tale azione deve essere sperimentata soltanto nei confronti di chi ha assunto una simile obbligazione. Ne consegue che, ove un terzo abbia acquistato la proprietà del bene oggetto del contratto preliminare senza una cessione di questo, bensì a titolo diverso, non si verifica la successione nel diritto controverso di cui all'art. 111 cod. proc. civ., e il terzo è privo di legittimazione passiva nel giudizio proposto per l'esecuzione in forma specifica del contratto preliminare, anche in sede di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1233 del 27/01/2012 _____________________________________ Contratto Preliminare Compromesso Corte Cassazione 1233 2012 …...
Vendita - singole specie di vendita - di cosa comune indivisa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8092 del 08/04/2011
Bene oggetto di proprietà condominiale - Mutamento di destinazione - Conseguenze - Norme sulla comunione ordinaria - Applicabilità - Vendita stipulata solo da alcuni dei comproprietari - Conseguenze - Inefficacia relativa del contratto - Legittimazione a farla valere in capo al solo acquirente - Fondamento. Qualora un bene oggetto di proprietà condominiale subisca - in base ad apposita delibera assembleare - un mutamento di destinazione tale da farne cessare la qualità condominiale, al medesimo non si applicheranno più le norme concernenti la disciplina dei beni comuni del condominio, bensì quelle della comunione ordinaria, in base alle quali ciascun partecipante può cedere ad altri il suo diritto di comproprietà; ne consegue che, ove la vendita di quel bene sia stata stipulata soltanto da uno o più ma non da tutti i comproprietari, si determina non la nullità bensì l'inefficacia relativa del negozio, che non può, pertanto, essere rilevata d'ufficio dal giudice, ma solo dalla parte acquirente, che è l'unica titolare dell'interesse a che il bene indiviso sia venduto per l'intero e che può anche scegliere di riconoscere validità al contratto di trasferimento di singole quote di proprietà. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8092 del 08/04/2011   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - contributi e spese condominiali - spese di gestione (ripartizione) - in genere – Cass. n. 24654/2010
Condominio - Vendita di unità immobiliare di proprietà esclusiva - Lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni - Ripartizione delle spese per le parti comuni tra venditore e compratore - Determinazione - Criteri - Delibera assembleare di approvazione - Rilevanza. In caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell'immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l'esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione. Di conseguenza, ove le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che le opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l'acquirente ha diritto di rivalersi, nei confronti del medesimo, di quanto pagato al condominio per tali spese, in forza del principio di solidarietà passiva di cui all'art. 63 disp. att. cod. civ.. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24654 del 03/12/2010 _____________________________________ Spese condominiali Corte Cassazione 24654 2010   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - contributi e spese condominiali - spese di gestione (ripartizione) - in genere – Cass. n. 24654/2010
Condominio - Vendita di unità immobiliare di proprietà esclusiva - Lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni - Ripartizione delle spese per le parti comuni tra venditore e compratore - Determinazione - Criteri - Delibera assembleare di approvazione - Rilevanza. In caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell'immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l'esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione. Di conseguenza, ove le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che le opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l'acquirente ha diritto di rivalersi, nei confronti del medesimo, di quanto pagato al condominio per tali spese, in forza del principio di solidarietà passiva di cui all'art. 63 disp. att. cod. civ.. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24654 del 03/12/2010 _____________________________________ Spese condominiali Corte Cassazione 24654 2010   …...
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21961 del 27/10/2010
Giudizio di rinvio - Termini della controversia - Modificabilità - Esclusione - Pronuncia sul merito di pretese in precedenza avanzate - Errore materiale nell'indicazione dell'atto di vendita - Principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Violazione - Esclusione - Fondamento. In sede di giudizio di rinvio, i termini oggettivi della controversia non sono più modificabili e la riassunzione è un mero atto di impulso; ne consegue che non incorre nella violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice di rinvio che pronunci sul merito delle pretese in precedenza avanzate dall'attore, non essendo a ciò ostativo l'errore materiale occorso, nelle conclusioni dell'atto di riassunzione, con riguardo all'indicazione degli estremi dell'atto di vendita di cui venga chiesta la nullità, correttamente individuati nella sentenza di cassazione e nei precedenti gradi di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21961 del 27/10/2010   …...
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2723 del 08/02/2010
Domanda di accertamento del contratto di compravendita del diritto di proprietà - Sostituzione in corso di causa con la domanda di esecuzione coattiva di un contratto preliminare - Novità della seconda domanda - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Inammissibilità. Costituisce domanda nuova - come tale vietata e, perciò, inammissibile sia in primo grado che in appello - quella conseguente al sopravvenuto mutamento della pretesa di accertamento del contratto di compravendita del diritto di proprietà in quella di esecuzione coattiva di un contratto preliminare ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. (nella specie formalizzato all'udienza di precisazione delle conclusioni del giudizio di prima istanza), essendo le due domande diverse per "petitum" e "causa petendi": infatti, mentre la prima è diretta ad ottenere una sentenza dichiarativa, fondata su un negozio con efficacia reale, immediatamente traslativo della proprietà per effetto del consenso legittimamente manifestato, la seconda mira ad una pronuncia costitutiva, fondata su un contratto con effetti meramente obbligatori come il preliminare, avente ad oggetto l'obbligo delle parti contraenti di addivenire ad un contratto definitivo di vendita per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2723 del 08/02/2010   …...
Procedimento civile – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Valore della causa - Determinazione - Cause relative a rapporti obbligatori - Criteri - Contratto di vendita - Principio affermato dalla S.C. ai fini dell'individuazione del mezzo di impugnazione di una sentenza del giudice di pace, ai sensi dell'art. 339 cod. proc. civ., nella disciplina anteriore al d. lgs. n. 40 del 2006. Poichè il valore delle cause relative ai rapporti obbligatori dev'essere determinato, ai sensi dell'art. 12 cod. proc. civ., in base a quella parte del rapporto che è in contestazione, con riferimento ad un contratto di vendita, l'entità economica in contestazione comprende le obbligazioni sia del venditore che del compratore, speculari tra loro, con la conseguenza che se il primo agisca per il pagamento del prezzo e il secondo chieda la consegna del bene compravenduto, tale domanda non comporta un aumento del valore della causa per sommatoria dell'entità economica del bene a quella del prezzo richiesto "ex adverso", rappresentando esse due diverse indicazioni dell'unico valore oggetto del contratto dedotto in contestazione. (Principio affermato dalla S.C. ai fini della determinazione del regime di impugnazione di una sentenza del giudice di pace cui era applicabile il codice di rito nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Procedimento civile - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009
Valore della causa - Determinazione - Cause relative a rapporti obbligatori - Criteri - Contratto di vendita - Principio affermato dalla S.C. ai fini dell'individuazione del mezzo di impugnazione di una sentenza del giudice di pace, ai sensi dell'art. 339 cod. proc. civ., nella disciplina anteriore al d. lgs. n. 40 del 2006. Poichè il valore delle cause relative ai rapporti obbligatori dev'essere determinato, ai sensi dell'art. 12 cod. proc. civ., in base a quella parte del rapporto che è in contestazione, con riferimento ad un contratto di vendita, l'entità economica in contestazione comprende le obbligazioni sia del venditore che del compratore, speculari tra loro, con la conseguenza che se il primo agisca per il pagamento del prezzo e il secondo chieda la consegna del bene compravenduto, tale domanda non comporta un aumento del valore della causa per sommatoria dell'entità economica del bene a quella del prezzo richiesto "ex adverso", rappresentando esse due diverse indicazioni dell'unico valore oggetto del contratto dedotto in contestazione. (Principio affermato dalla S.C. ai fini della determinazione del regime di impugnazione di una sentenza del giudice di pace cui era applicabile il codice di rito nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26592 del 17/12/2009   …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 9660 del 23/04/2009
Comunione legale dei coniugi - Atto di alienazione immobiliare compiuto da uno dei coniugi - Azione revocatoria fallimentare - Litisconsorzio necessario nei confronti dell'altro coniuge - Esclusione - Fondamento. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile da ritenersi oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto, mentre non può ritenersi tale in quelle controversie in cui si chieda una decisione che incide direttamente e immediatamente sulla validità ed efficacia del contratto. Pertanto, in riferimento all'azione revocatoria esperita, ai sensi sia dell'art. 66 che dell'art. 67 legge fall., in favore del disponente fallito, non sussiste un ipotesi di litisconsorzio necessario, poiché detta azione non determina alcun effetto restitutorio né traslativo, ma comporta l'inefficacia relativa dell'atto rispetto alla massa, senza caducare, ad ogni altro effetto, l'atto di alienazione. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 9660 del 23/04/2009   …...
Vendita (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007
Contratto preliminare - Distinzione dal contratto definitivo - Criteri - Valutazione rimessa al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Lo stabilire se le parti abbiano inteso stipulare un contratto definitivo ovvero un contratto preliminare di compravendita, rimettendo l'effetto traslativo ad una successiva manifestazione di consenso, si risolve in un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; tale accertamento è incensurabile in Cassazione se è sorretto da una motivazione sufficiente ed esente da vizi logici o da errori giuridici e sia il risultato di un'interpretazione condotta nel rispetto delle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli art. 1362 e s. cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva accertato che le parti avevano dato vita ad un contratto preliminare di vendita di immobili, per la denominazione in tal senso assegnata nelle scritture ed il solo impiego dell'espressione "vende" e non anche "compera",anche in relazione alla condotta successiva). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24150 del 20/11/2007   …...
Vendita - obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - parziale - cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi - "actio quanti minoris" – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005
Oneri apparenti - Configurabilità - Condizioni - Onere di diligenza del compratore - Sussistenza - Fattispecie relativa a vendita forzata di immobile locato. In tema di vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi (art. 1489 cod. civ.) l'apparenza degli oneri e dei diritti è equiparata, ai fini dell'esclusione della responsabilità del venditore, alla conoscenza effettiva, a condizione che essa risponda a requisiti di precisione, univocità e chiarezza che possono porre l'acquirente in grado di tener conto della reale situazione dell'immobile. A tal fine per apparenza si intende la facile riconoscibilità, pertanto con riferimento a diritto personale di garanzia, è sufficiente a rendere apparente il diritto ogni indizio che lo renda facilmente conoscibile da un uomo di media diligenza. (Nella specie, relativa a vendita forzata di immobile locato, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la tutela dall'aggiudicatario in quanto l'esistenza della locazione era da questi conoscibile mediante consultazione sia della relazione di stima, sia della perizia tecnica redatta da un geometra nel corso della procedura esecutiva). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21384 del 04/11/2005   …...
Beni - pertinenze - cessazione del vincolo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 26/05/2004
Causa - Oggettiva venuta meno della destinazione funzionale tra cosa principale e cosa accessoria - Disposizione, con atto volontario, della pertinenza in via separata - Configurabilità. Il vincolo pertinenziale tra la cosa accessoria e la cosa principale cessa quando viene oggettivamente meno la destinazione funzionale tra i due beni e quando l'avente diritto, con atto volontario, dispone separatamente della pertinenza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 26/05/2004 …...
Obbligazioni in genere - solidarietà - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4965 del 11/03/2004
Contratto preliminare di vendita di bene comune indiviso - Disparità delle quote ideali dei comunisti - Solidarietà passiva degli alienanti - Configurabilità - Condizioni - Limiti - Conseguenze. In caso di stipulazione di un preliminare di vendita di bene in comunione "pro indiviso" sussistono i presupposti dell'obbligazione solidale passiva, e cioè la pluralità dei soggetti, l'identità della prestazione cui sono tenuti i soggetti (la prestazione del consenso alla stipula del contratto definitivo di vendita) e l'identità della fonte dell'obbligazione (il contratto preliminare stipulato), non rimanendo essa esclusa in ragione della eventuale disparità delle quote ideali in titolarità dei medesimi, aspetto questo concernente solamente il rapporto (interno) tra di essi intercorrente - valendo a segnare la proporzione dei reciproci diritti in caso di adempimento solamente da parte di uno o alcuni-, e non anche quello (esterno) con i creditori. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4965 del 11/03/2004   …...
Giuoco e scommessa - lotterie autorizzate - concorsi e operazioni a premio – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4137 del 15/12/1975
Decreto amministrativo di autorizzazione - obbligatorietà - durata dei concorsi e delle operazioni a premio - decorrenza dalla data del decreto - natura imperativa della disciplina - mancanza del decreto o scadenza del termine - effetti - nei rapporti tra il produttore delle merci collegate ai concorsi o alle operazioni ed il consumatore - irrilevanza - nei rapporti tra il produttore ed il venditore al dettaglio - rilevanza - nullità del contratto per causa o motivo illecito contrari a norma imperativa. L'art 43 del RDL 19 ottobre 1938, n 1933 sul lotto pubblico (modificato dall'art 2 della legge 15 luglio 1950 n 585), in base al quale i concorsi e le operazioni a premio di ogni specie, intesi ad accreditare determinati prodotti o ad eccitarne la diffusione e lo smercio, non possono aver luogo se non sono preventivamente autorizzati e non possono aver durata maggiore di un anno dalla data del decreto amministrativo di autorizzazione, ha natura di norma imperativa, in quanto ha lo scopo di tutelare non soltanto l'interesse fiscale alla riscossione della tassa dovuta, ma anche, e soprattutto, quello della pubblica fede e del normale andamento della produzione e del commercio nazionale, con riguardo al momento in cui i prodotti, ai quali e collegato il concorso o l'operazione a premio, vengano immessi sul mercato. Dalla indicata natura imperativa della disposizione consegue che la Mancanza o l'inefficacia (per scadenza del termine annuale) della predetta autorizzazione amministrativa, riguardo a merci collegate a concorso od operazione a premi (nella specie, pacchetti di 'chewing gum' con allegati bollini, che davano diritto a premi in base al punteggio raggiunto dal consumatore), se, da una parte, non spiega effetto sul rapporto fra il produttore della merce ed il consumatore, nel senso che non può far venir meno l'impegno assunto dal primo nei confronti del secondo con promessa al pubblico, incide, d'altra parte, sul contratto di compravendita delle merci medesime che sia intervenuto fra il produttore ed un commerciante al dettaglio, al fine comune ed essenziale della rivendita dei prodotti ai consumatori; in tale ipotesi, infatti, sia che il menzionato fine vada qualificato come scopo che si aggiunge e si riverbera sulla causa del contratto, sia che debba …...
Mandato - in genere - diritto esclusivo di rivendita in una zona - natura di contratto misto - atti di trasferimento della merce – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1538 del 21/04/1975
Disciplina della vendita - rapporto di collaborazione - disciplina del mandato - obbligazioni del mandante - mezzi necessari per l'esecuzione del mandato - azione del concessionario per l'adempimento dell'obbligo - giudice competente.* Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento.* 105030 375136* Il contratto che da al concessionario il diritto esclusivo di rivendere i prodotti del concedente in una determinata zona e un contratto misto, in quanto riunisce gli elementi della vendita e del mandato, e resta disciplinato dalle norme sulla vendita per quanto riguarda gli Atti di trasferimento delle merci dal concedente al concessionario e dalle norme sul mandato per quanto riguarda il rapporto di collaborazione. Qualora il concessionario agisca per lo adempimento dell'Obbligo del concedente di fornire i mezzi necessari per l'esecuzione del mandato, la Competenza spetta al giudice del luogo ove ha Sede l'impresa del concessionario, ivi dovendo eseguirsi l'obbligazione.* Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1538 del 21/04/1975   …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilita) - procedimento – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1295 del 09/04/1975
Dichiarazione di pu - trasferimento dei beni espropriati – successivi accordi tra pa e privati - natura - negozi di diritto pubblico. Costituiscono negozi di diritto pubblico quelli intercorsi, con nesso integrativo e con efficacia traslativa, nel corso del procedimento di espropriazione, fra la pa e i privati, relativamente al trasferimento dei beni espropriabili. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1295 del 09/04/1975 …...

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