Art. 28 - Riserbo e segreto professionale - codice deontologico forense 2014

Articolo vigente

Art. 28 - Riserbo e segreto professionale

1. È dovere, oltre che diritto, primario e fondamentale dell'avvocato mantenere il segreto e il massimo riserbo sull'attività prestata e su tutte le informazioni che gli siano fornite dal cliente e dalla parte assistita, nonché su quelle delle quali sia venuto a conoscenza in dipendenza del mandato.

2. L'obbligo del segreto va osservato anche quando il mandato sia stato adempiuto, comunque concluso, rinunciato o non accettato.

3. L'avvocato deve adoperarsi affinché il rispetto del segreto professionale e del massimo riserbo sia osservato anche da dipendenti, praticanti, consulenti e collaboratori, anche occasionali, in relazione a fatti e circostanze apprese nella loro qualità o per effetto dell'attività svolta.

4. È consentito all'avvocato derogare ai doveri di cui sopra qualora la divulgazione di quanto appreso sia necessaria:

a) per lo svolgimento dell'attività di difesa;

b) per impedire la commissione di un reato di particolare gravità;

c) per allegare circostanze di fatto in una controversia tra avvocato e cliente o parte assistita;

d) nell'ambito di una procedura disciplinare.

In ogni caso la divulgazione dovrà essere limitata a quanto strettamente necessario per il fine tutelato.

5. La violazione dei doveri di cui ai commi precedenti comporta l'applicazione della sanzione disciplinare della censura e nei casi in cui la violazione attenga al segreto professionale, l'applicazione della sospensione dall'esercizio dell'attività professionale da uno a tre anni.


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art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Corrispondenza riservata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177 - 2
La corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” non può essere prodotta (né riferita) in giudizio a prescindere dal suo contenuto L’art. 28 del Codice Deontologico vieta non solo di produrre la corrispondenza riservata ma anche di riferirne in giudizio il contenuto, sussistendo riservatezza sia nell’ipotesi in cui la missiva contenga proposte transattive sia in quella in cui venga espressamente definita come riservata dal mittente (quale che ne sia il contenuto). Consiglio Nazionale...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177
La corrispondenza tra colleghi dichiarata “riservata” non può essere prodotta (né riferita) in giudizio a prescindere dal suo contenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 177 L’art. 28 del Codice Deontologico (ora, art. 48) vieta non solo di produrre la corrispondenza riservata ma anche di riferirne in giudizio il contenuto, sussistendo riservatezza sia nell’ipotesi in cui la missiva contenga proposte transattive sia in quella in cui venga espressamente...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10riservatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130
Sul dovere di riservatezza nel rapporto tra avvocato e cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130 La deontologia forense ha uno dei suoi pilastri fondamentali nella tutela della riservatezza del rapporto avvocato – cliente, che impone al primo il vincolo di tenere riservata la stessa esistenza del rapporto, con particolare riguardo alla trattazione/esternazione dell’oggetto del mandato difensivo (Nel caso di specie, a seguito del suicidio del proprio...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10dovere di riservatezza avvocato deontologia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 84
Il dovere di riservatezza riguarda il cliente, non la controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 84 Il dovere di riservatezza dell'avvocato è posto esclusivamente a tutela della sfera privata del cliente o parte assistita e non anche di quella della controparte (Nel caso di specie, l'avvocato veniva sanzionato dall'ordine di appartenenza perché, in una controversia avente ad oggetto una separazione tra coniugi, aveva inviato una comunicazione "riservata-...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’uso (illecito) di telefonino da parte di un cliente detenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2014, n. 188
L’uso (illecito) di telefonino da parte di un cliente detenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2014, n. 188 L’avvocato non ha l’obbligo di denunciare all’autorità giudiziaria la circostanza che un proprio cliente detenuto utilizzi illecitamente un proprio apparecchio di telefonia mobile in violazione dell’art. 39 del D.M. 230 del 30/6/2000, giacché un tale onere non è previsto a suo carico né dagli artt. 331 e 333 c.p. né dal vigente codice deontologico, il quale...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Sul dovere di riservatezza nel rapporto tra avvocato e cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130
Sul dovere di riservatezza nel rapporto tra avvocato e cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2013, n. 130 La deontologia forense ha uno dei suoi pilastri fondamentali nella tutela della riservatezza del rapporto avvocato – cliente, che impone al primo il vincolo di tenere riservata la stessa esistenza del rapporto, con particolare riguardo alla trattazione/esternazione dell’oggetto del mandato difensivo (Nel caso di specie, a seguito del suicidio del proprio...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10riservatezza ufficio a pian terreno sul fronte strada,- Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37
L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37 Lo studio professionale deve garantire la riservatezza del cliente, quale esplicazione del decoro e della dignità che la funzione sociale della professione impone, sicché, qualora l’ufficio si trovi a pian terreno sul fronte strada, porte e finestre devono essere schermati o riparati dalla vista dei passanti.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Decoro e riservatezza nell’incasso di somme dal cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57
Decoro e riservatezza nell’incasso di somme dal cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57 Commette illecito disciplinare l’avvocato che intaschi il denaro corrispostogli dal cliente senza la dovuta riservatezza ovvero con modalità non consone allo stile ed al decoro della professione (Nella specie, il denaro veniva incassato per strada davanti al Tribunale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 57...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 39
L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 39 Lo studio professionale deve garantire la riservatezza del cliente, quale esplicazione del decoro e della dignità che la funzione sociale della professione impone, sicché, qualora l’ufficio si trovi a pian terreno sul fronte strada, porte e finestre devono essere schermati o riparati dalla vista dei passanti. Tale riservatezza, peraltro, non è rinunciabile da parte del...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Doveri di probità, lealtà e fedeltà –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 ottobre 2011, n. 154
Doveri di probità, lealtà e fedeltà –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 ottobre 2011, n. 154 Patrocinio simulato – Autentica di firme non apposte alla presenza dell’interessato – Truffa ai danni di Compagnie assicurative – Sanzione disciplinare – Misura Pone in essere un contegno connotato da particolare gravità l’avvocato che svolga attività giudiziale e stragiudiziale nei confronti di compagnie di assicurazione, ottenendo indennizzi per sinistri inesistenti o per danni inesistenti...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 112 del 18 luglio 2011
Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 112 del 18 luglio 2011 Dovere di informazione veritiera e corretta – Misura – Dovere di riservatezza – Formale cessazione dell’incarico – Irrilevanza L’art. 40 c.d.f., nel disciplinare gli obblighi (o la facoltà) di informazione al cliente, impone in ogni caso una informazione corretta e veritiera, a prescindere dalla virtuale innocuità delle false comunicazioni. Un rapporto fiduciario quale è quello che lega l’...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la controparte –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 10
Rapporti con la controparte –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 10 Doveri di dignità – probità e decoro – Dovere di segretezza e riservatezza. Viola i doveri imposti dall’art. 5 comma II e 9 c.d.f., l’avvocato che, nell’ambito di una corrispondenza epistolare avente altro oggetto, renda noto alla società con la quale il proprio cliente intrattenga rapporti professionali lo svolgimento di un’attività giudiziale in favore di costui, nonché la circostanza del mancato...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Principi generali –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26
Principi generali –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26 Divieto di pubblicità – Violazione a mezzo stampa – Illecito deontologico – Sussistenza Viola il dovere di riservatezza propria della professione forense ex art. 9 C.D.F., nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti ex art. 18 C.D.F., il professionista che, attraverso le pagine di un quotidiano locale divulghi il contenuto...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Divieto di pubblicità – Violazione a mezzo stampa – Illecito deontologico – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di pubblicità – Violazione a mezzo stampa – Illecito deontologico – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 maggio 2009, n. 26 Viola il dovere di riservatezza propria della professione forense ex art. 9 C.D.F., nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti ex art. 18 C.D.F., il professionista che, attraverso le pagine di un...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecita rivelazione di notizie riguardanti un giudizio in corso - Cassazione Civile, sez. Unite, 11 dicembre 2007, n. 25816
L’illecita rivelazione di notizie riguardanti un giudizio in corso - Cassazione Civile, sez. Unite, 11 dicembre 2007, n. 25816 In tema di violazioni disciplinari da parte degli avvocati, la rivelazione di notizie relative ad una controversia in corso da parte di un avvocato che svolge il patrocinio è di per sé lesiva dell’interesse delle parti alla non pubblicizzazione delle vicende giudiziarie che le riguardano, indipendentemente dal fatto che nella specie una di esse non se ne sia...
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Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la stampa – Dovere di riservatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 dicembre 2006, n. 139 Viola il dovere di riservatezza proprio della professione forense (art. 9 c.d.f.), nonché il divieto di sollecitare articoli di stampa o interviste su organi di informazione, spendendo il nome dei propri clienti (art.18 c.d.f.), il professionista che, attraverso le pagine di un quotidiano locale, divulghi il contenuto di una sua lettera...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di correttezza e probità – Dovere di riservatezza – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2005, n. 190
Dovere di correttezza e probità – Dovere di riservatezza – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2005, n. 190 Dichiarazioni alla stampa enfatizzanti l’attività svolta – Pubblicità ingannevole – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che in numerosi articoli di stampa enfatizzi la propria attività professionale e le proprie competenze, autoreferenziandosi specialista in alcuni settori, spendendo il nome dei clienti e...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di riservatezza – Dovere di colleganza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 maggio 2002, n. 70
Dovere di riservatezza – Dovere di colleganza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 maggio 2002, n. 70 Utilizzo in giudizio di corrispondenza scambiata con il collega – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che produca in giudizio una lettera inviatagli dal collega di controparte e contenente una proposta transattiva. La riservatezza, infatti, colpisce non solo tutte le comunicazioni espressamente dichiarate riservate ma...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2000, n. 112
Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2000, n. 112 Divieto di pubblicità – Pubblicità a dei prodotti – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di riservatezza e del divieto di pubblicità, il professionista che in un articolo su una rivista faccia pubblicità a prodotti di bellezza, associandosi le qualità dell’avvocato con la bontà degli stessi prodotti. (Rigetta il ricorso avverso...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 89
Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 89 Divieto di pubblicità – Dovere di decoro e riservatezza – Diffusione di notizie false circa gli incarichi ricevuti – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che abbia diffuso notizie false circa gli incarichi ricevuti. (Nella specie il professionista aveva dichiarato falsamente di aver ricevuto incarichi...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di difesa –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 81
Dovere di difesa –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 settembre 2000, n. 81 Dovere di riservatezza – Comunicazione del mandato di cattura e dell’interrogatorio dal proprio assistito ad altro soggetto – Illecito deontologico – Non sussiste. Non commette illecito deontologico e violazione del dovere di riservatezza l’avvocato che, venuto a conoscenza del mandato di cattura emesso nei confronti di un suo cliente ed avuta copia dell’interrogatorio, non secretato ex art. 329 c.p.p., lo...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 febbraio 2000, n. 2
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di riservatezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 febbraio 2000, n. 2 Dovere di verità – Diffusione di notizie apprese in ragione del mandato – Espressioni offensive nei confronti di ex-clienti – Autentica di firma non verificata – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che autentichi firme apposte non in sua presenza e che diffonda notizie apprese in ragione...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con i colleghi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 1995, n. 110
Rapporti con i colleghi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 1995, n. 110 Dovere di colleganza e riservatezza – Dovere di difesa. Nemmeno il fine, peraltro commendevole, di dare il massimo della tutela all’interesse del proprio cliente, fosse anche quello della libertà personale, può giustificare la lesione del principio deontologico legato al dovere di riservatezza in ordine alle comunicazioni tra colleghi, vero cardine sul quale poggia la deontologia forense. (Nella specie...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita e con i terzi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 25
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita e con i terzi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 25 Dovere di segretezza e riservatezza e divieto di pubblicità – Fattispecie. Viola i doveri di dignità e decoro professionale e, in specie, il divieto di pubblicità, unitamente al dovere di segretezza e riservatezza, l’avvocato che nel corso di un’intervista rilasci ai giornalisti notizie obiettivamente pregiudizievoli per il proprio...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Citazione del nome del cliente in una intervista anche a distanza di tempo dalla conclusione del rapporto – Violazione – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 24
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di riservatezza – Citazione del nome del cliente in una intervista anche a distanza di tempo dalla conclusione del rapporto – Violazione – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 marzo 1995, n. 24 Il diritto del cliente a non essere pubblicamente citato non viene meno per il fatto che le sue traversie siano state, al tempo dei fatti e dei processi, di pubblico dominio. Se è impossibile...
art. 28 - Riserbo e segreto professionale (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Divieto di pubblicità e dovere di riservatezza – Intervista rilasciata ad un giornale con cui si evidenzia la propria capacità professionale –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 1994, n. 71
Divieto di pubblicità e dovere di riservatezza – Intervista rilasciata ad un giornale con cui si evidenzia la propria capacità professionale –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 1994, n. 71 Illecito deontologico – Sussiste – Avvertimento. Viola il divieto di pubblicità e il dovere di riservatezza l’Avvocato che, nel rilasciare un’intervista ad un mensile, abbia sottolineato la propria capacità ed esperienza professionale attraverso l’acquisizione di vari clienti (indicati...


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