Skip to main content

Un romanzo da leggere - Condotto con notevole perizia narrativa, Il Grande Corruttore

 

C:\Users\nello\Pictures\0AB55DDF42A54E6D9E17E52230374912.gif

Un romanzo da leggere - Condotto con notevole perizia narrativa, <Il Grande Corruttore> si rivela un romanzo che attrae chi desideri comprendere, senza rinunciare al piacere della lettura, il buio della nostra società. Un testo spietato e senza indulgenze, duro e violento proprio come la società che rappresenta; un testo scritto per essere storia di una realtà accerchiata dalla corruzione, devastata dal crollo etico delle istituzioni, ostile e cupa. Giuseppe Pititto Il Grande Corruttore - Fazi Editore
 

Giuseppe Pititto Il Grande Corruttore Fazi Editore

LA TRAMA

Federica Oliveri, giornalista in missione nello Yemen, è sul punto di scoprire una verità sconvolgente: il ministro dell’Interno Ugo Miraglia, in corsa per l’elezione a capo dello Stato, è direttamente coinvolto in un traffico d’armi internazionale. In realtà, la giovane inviata non possiede alcuna prova, ma la macchina del potere che fa capo a Miraglia non può correre rischi. Quando Federica viene barbaramente assassinata, il procuratore capo della Repubblica di Roma si presta a far risultare l’omicidio un tragico incidente, finché l’inchiesta non finisce per puro caso nelle mani del giovane PM Davide Nucci: un cane sciolto, estraneo all’ingranaggio manovrato da Miraglia il cui ruolo di “gran burattinaio”, per un attimo, sembra vacillare. Mentre la corsa al Quirinale giunge alle battute decisive, Davide Nucci si ritroverà comunque sempre più debole e isolato. Intorno a lui infatti, nelle stanze della politica e della magistratura, come nelle redazioni dei giornali, tutti si schierano in silenzio, come in una colossale recita in cui ogni ruolo, ogni battuta, risponde a una regia spietata.

L’AUTORE

Giuseppe Pititto è stato titolare, quale PM presso la Procura della Repubblica di Roma, di inchieste che hanno avuto vasta eco nazionale: dall’omicidio di Ilaria Alpi alle Foibe, alle Cooperative Rosse. Attualmente presta servizio come giudice presso la Corte di Appello Penale di Roma. Il Grande Corruttore è il suo primo romanzo.

ESTRATTO DAL TESTO

Terminò di stendere sul viso il sapone da barba, mise giù il pennello e nel sollevare la testa si vide. Serrò le palpebre e con le mani si coprì il volto. Le riabbassò lentamente e, quando riaprì gli occhi, lo specchio impietoso gli rimandò la sua immagine.
<<Assassino!>>, le sussurrò fissandola.
Tese un braccio tremante in direzione dello specchio e fece un passo indietro.
<<No, dove fuggi?>>, gli chiese l’immagine, le labbra pallide atteggiate a un sorriso appena percettibile. Un sorriso triste. <<Tu hai fatto giustizia!>>.
Lui si protese in avanti con gli occhi sgranati. Il sorriso allo specchio aveva ora una piega beffarda.
<<Dunque tu sai cos’è la giustizia?>>, domandò.
<<Perché …ancora non lo sai?>>, fece l’immagine con aria annoiata. <<La giustizia è …niente. Solo un pretesto che i forti utilizzano per piegare e, se occorre, levare di mezzo chi è meno forte>>.
Il Capo dei Servizi Segreti strinse gli occhi. Si appoggiò al lavabo e i muscoli delle braccia e delle spalle guizzarono sotto la luce fredda del bagno. <<Allora io ho fatto giustizia!>>, dichiarò, il volto atteggiato a un ghigno sarcastico.

LA CRITICA

Condotto con notevole perizia narrativa, <Il Grande Corruttore> si rivela un romanzo che attrae chi desideri comprendere, senza rinunciare al piacere della lettura, il buio della nostra società.
Un testo spietato e senza indulgenze, duro e violento proprio come la società che rappresenta; un testo scritto per essere storia di una realtà accerchiata dalla corruzione, devastata dal crollo etico delle istituzioni, ostile e cupa.
Obbediente alle regole dei migliori romanzi di intreccio e di denunzia, crea sin dall’inizio una febbrile atmosfera di suspense, il senso di presagio di un qualcosa sempre nuovo e diverso che da un momento all’altro può aggiungersi alla quota già presente di tensione per rendere imprevedibile l’evoluzione del più marginale episodio. Così, sin dalle prime pagine, s’accende la curiosità del lettore e s’avvia, mantenendosi costantemente in arsi, il suo coinvolgimento emotivo.
Giuseppe Amoroso

 

 

 

Documento pubblicato su ForoEuropeo - il portale del giurista - www.foroeuropeo.it