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Risarcimento del danno - concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 515 del 15/01/2020 (Rv. 656809 - 01)

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Sinistro stradale - Decesso dovuto al rifiuto di sottoporsi alle necessarie trasfusioni di sangue per ragioni religiose - Obbligo per il danneggiato di astenersi dalla circolazione stradale - Conseguente riduzione del risarcimento in ragione della rilevanza causale della consapevole ed imprudente esposizione ad un rischio - Esclusione - Fondamento -Fattispecie.

La vittima di un sinistro stradale, deceduta in seguito al rifiuto di ricevere delle trasfusioni di sangue per ragioni religiose, non può essere considerata corresponsabile della propria morte, con l'effetto di vedere ridotto il risarcimento dovuto dal danneggiante, per il solo fatto di essere salita su una vettura ed avere così accettato, in maniera volontaria ed imprudente, il rischio della circolazione benché fosse consapevole di non potersi sottoporre a determinate cure mediche, poiché tale rifiuto è espressione del diritto all'autodeterminazione spettante ad ogni individuo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva ritenuto sussistente il concorso di colpa della vittima in un sinistro rivelatosi mortale perché essa aveva utilizzato l'automobile nonostante sapesse di non potersi sottoporre, per motivi religiosi, ad emotrasfusioni).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 515 del 15/01/2020 (Rv. 656809 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2054, Cod_Civ_art_1227

RISARCIMENTO DEL DANNO

CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE O DEL DANNEGGIATO

 

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