Morte della parte‭ ‬-‭ ‬Successione‭ ‬-‭ ‬Riassunzione,‭ ‬intervento od impugnazione dell'erede‭ ‬-‭ ‬Prova della sua qualità‭ ‬-‭ ‬Necessità‭ ‬-‭ ‬Dichiarazione sostitutiva di atto notorio‭ ‬-‭ ‬Inidoneità nel giudizio civile‭ ‬-‭ ‬Limiti‭ ‬-‭ ‬Principio di non contestazione‭ ‬-‭ ‬Valutazione del giudice‭ ‬-‭ ‬Necessità‭ ‬-‭ ‬Contenuto.‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬U,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬12065‭ ‬del‭ ‬29/05/2014‭


Colui che,‭ ‬assumendo di essere erede di una delle parti originarie del giudizio,‭ ‬intervenga in un giudizio civile pendente tra altre persone,‭ ‬ovvero lo riassuma a seguito di interruzione,‭ ‬o proponga impugnazione,‭ ‬deve fornire la prova,‭ ‬ai sensi dell'art.‭ ‬2697‭ ‬cod.‭ ‬civ.,‭ ‬oltre che del decesso della parte originaria,‭ ‬anche della sua qualità di erede di quest'ultima‭; ‬a tale riguardo la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui agli artt.‭ ‬46‭ ‬e‭ ‬47‭ ‬del d.P.R.‭ ‬28‭ ‬dicembre‭ ‬2000,‭ ‬n.‭ ‬445,‭ ‬non costituisce di per sè prova idonea di tale qualità,‭ ‬esaurendo i suoi effetti nell'ambito dei rapporti con la P.A.‭ ‬e nei relativi procedimenti amministrativi,‭ ‬dovendo tuttavia il giudice,‭ ‬ove la stessa sia prodotta,‭ ‬adeguatamente valutare,‭ ‬anche ai sensi della nuova formulazione dell'art.‭ ‬115‭ ‬cod.‭ ‬proc.‭ ‬civ.,‭ ‬come novellato dall'art.‭ ‬45,‭ ‬comma‭ ‬14,‭ ‬della legge‭ ‬18‭ ‬giugno‭ ‬2009,‭ ‬n.‭ ‬69,‭ ‬in conformità al principio di non contestazione,‭ ‬il comportamento in concreto assunto dalla parte nei cui confronti la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà viene fatta valere,‭ ‬con riferimento alla verifica della contestazione o meno della predetta qualità di erede e,‭ ‬nell'ipotesi affermativa,‭ ‬al grado di specificità di tale contestazione,‭ ‬strettamente correlato e proporzionato al livello di specificità‭ ‬del contenuto della dichiarazione sostitutiva suddetta.
Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬U,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬12065‭ ‬del‭ ‬29/05/2014‭

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