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636. (Parcella delle spese e prestazioni)

Art. 636. (parcella delle spese e prestazioni)

0 Codice di procedura civile

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Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - compenso (onorario) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31311 de
Compenso - Parcella predisposta dal professionista - Conseguenze - Effetto preclusivo all'applicazione della tariffa professionale - Condizioni - Fondamento - Violazione dei minimi tariffari - Irrilevanza. In tema di compenso per prestazione professionale, la predisposizione di una parcella, da cui il giudice di merito, nell'ambito dell'apprezzamento dei fatti di causa che gli è riservato, evinca l'inequivoco intendimento del professionista di ritenersi soddisfatto, con il versamento di una certa somma, del suo diritto, osta a che il professionista stesso possa avanzare, per la medesima prestazione, ulteriori pretese secondo la tariffa professionale, atteso che, in base all'art. 2233, comma 1, c.c., l'applicabilità di questa ha carattere sussidiario e va esclusa in caso di fissazione convenzionale del corrispettivo, senza che perciò neppure rilevi la dedotta violazione dei minimi tariffari. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31311 del 29/11/2019 (Rv. 655845 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2233, Cod_Proc_Civ_art_633_1, Cod_Proc_Civ_art_636 …...
Avvocato e procuratore - onorari - tariffe professionali – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 29212 del 12/11/2019 (Rv. 655758 - 01)
Compenso del professionista - Liquidazione - Criteri ex art. 2233 c.c. - Discrezionalità del giudice - Esclusione relativamente alle tariffe fisse - Determinazione vincolante da parte del professionista - Esclusione.  In tema di compenso del professionista, le tariffe obbligatorie che, ai sensi degli artt. 2233 c.c. e 636, comma 1, ultima parte c.p.c., escludono la discrezionalità del giudice sulla determinazione del concreto ammontare dei compensi sono solo quelle fisse e non quelle con determinazione del massimo e del minimo, le quali hanno la funzione di stabilire i limiti dell'autonomia privata nella determinazione del compenso dettando anche i criteri di liquidazione che, in mancanza di accordo, il giudice deve rispettare e non anche di attribuire al professionista l'unilaterale potestà di indicare il compenso dovuto e fissare, così, l'oggetto principale dell'obbligazione del proprio cliente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 29212 del 12/11/2019 (Rv. 655758 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2233, Cod_Proc_Civ_art_636 …...
Avvocato - onorari - parere del consiglio dell'ordine - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17655 del 05/07/2018
Decreto ingiuntivo per compensi a professionista forense - Opposizione - Valutazione del merito della pretesa azionata - Necessità - Mancanza del parere dell'ordine professionale e di parcella- Rilevanza - Limiti. In tema di onorari dovuti ad esercente la professione forense, la mancanza del parere dell'ordine professionale (non necessario, peraltro, quando il compenso sia predeterminato sulla base di una tariffa obbligatoria quale quella riguardante i diritti di procuratore stabiliti "ex lege" in misura fissa) e della parcella contenente l'esposizione delle spese e dei diritti, secondo quanto dispone l'art. 636 c.p.c. ai fini dell'emissione del decreto ingiuntivo, può essere eventualmente rilevante solo sotto il profilo del regolamento delle spese processuali, ma non impedisce al giudice dell'opposizione di valutare la fondatezza della pretesa creditoria alla luce di ogni elemento in atti. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17655 del 05/07/2018 …...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - domanda - forma e deposito – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7786 del 27/03/2013
Ricorso per ingiunzione - Esposizione della "causa petendi" - Limiti - Credito complessivo derivante da più rapporti omogenei - Narrazione specifica di ciascun rapporto - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di procedimento d'ingiunzione, i requisiti di forma-contenuto ex art. 156, secondo comma, cod. proc. civ., da cui dipende la validità del ricorso, sono quelli necessari a dedurre il credito nell'ambito di una chiara "causa petendi", riconducibile alle condizioni di ammissibilità dettate dall'art. 633 cod. proc. civ., sicché, ove il ricorrente intenda domandare il pagamento di un credito complessivo, derivante dalla somma di più rapporti omogenei intercorsi fra le stesse parti, non è necessario che il ricorso contenga una narrazione specifica relativa a ciascun rapporto e dia conto delle varie componenti dei distinti obblighi azionati, in quanto queste riguardano l'allegazione dei fatti secondari che, per la loro funzione di prova dei fatti principali, possono essere indicati pure successivamente, entro i termini di decadenza stabiliti per la trattazione probatoria. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, la quale aveva dichiarato nullo, per vizio inerente all' "editio actionis", il decreto ingiuntivo ottenuto da un avvocato per prestazioni professionali rese in distinte cause in adempimento di una pluralità di incarichi, sulla base di ricorso accompagnato da un'unica parcella, che non specificava le singole voci ed attività riferibili ai rispettivi procedimenti). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7786 del 27/03/2013   …...
AVVOCATO E PROCURATORE - ONORARI - PRESTAZIONI PROFESSIONALI - IN GENERE - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.14699 del 18/06/2010
Parcella - Valore probatorio - Fondamento - Limiti. La parcella dell'avvocato costituisce una dichiarazione unilaterale assistita da una presunzione di veridicità, in quanto l'iscrizione all'albo del professionista è una garanzia della sua personalità; pertanto, le "poste" o "voci" in essa elencate, in mancanza di specifiche contestazioni del cliente, non possono essere disconosciute dal giudice. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.14699 del 18/06/2010   …...

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