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247. (Divieto di testimoniare)

Art. 247. (1) (Divieto di testimoniare)

0 Codice di procedura civile

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Documenti collegati:

Automatica inattendibilità del testimone – Cass. n. 6001/2023
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - coniuge, parenti, affini ed affiliati - costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Coniuge e parenti - Automatica inattendibilità - Esclusione - Fattispecie.   In materia di prova testimoniale, non sussiste alcun principio di necessaria inattendibilità del testimone che abbia vincoli di parentela o coniugali con una delle parti, atteso che, caduto il divieto di testimoniare previsto dall'art. 247 c.p.c. per effetto della sentenza della Corte cost. n. 248 del 1974, l'attendibilità del teste legato da uno dei predetti vincoli non può essere esclusa aprioristicamente in difetto di ulteriori elementi dai quali il giudice del merito desuma la perdita di credibilità. (In applicazione di detto principio, la S.C., ha cassato la sentenza della corte territoriale che, in tema di revoca del permesso di soggiorno per motivi familiari dello straniero, aveva ritenuto inattendibile la deposizione testimoniale della moglie italiana sulla circostanza della convivenza effettiva con il ricorrente, senza dare contezza di quegli ulteriori elementi destinati a corroborare la ritenuta non credibilità della teste). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 6001 del 28/02/2023 (Rv. 667002 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_247   Corte Cassazione 6001 2023 …...
Prova civile - testimoniale - valutazione della prova testimoniale - attendibilità dei testimoni – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17630 del 28/07/2010
Testimonianza resa da parenti della parte - Ammissibilità - Verifica dell'attendibilità - Legittimità - Censurabilità in cassazione - Limiti. In tema di prova testimoniale, l'insussistenza (per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 248 del 1994) del divieto di testimoniare sancito per i parenti dall'art. 247 cod. proc. civ. non consente al giudice di merito una aprioristica valutazione di non credibilità delle deposizioni rese dalle persone indicate da detta norma, ma neppure esclude che l'esistenza di uno dei vincoli in essa indicati possa, in concorso con ogni altro utile elemento, essere considerato dal giudice di merito -la cui valutazione non è censurabile in sede di legittimità ove correttamente ed adeguatamente motivata- ai fini della verifica della maggiore o minore attendibilità delle deposizioni stesse. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17630 del 28/07/2010   …...
Prova civile - testimoniale - capacità a testimoniare - coniuge, parenti, affini ed affiliati - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1109 del 20/01/2006
Necessaria inattendibilità - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. In materia di prova testimoniale, non sussiste con riguardo alle deposizioni rese dai parenti o dal coniuge di una delle parti alcun principio di necessaria inattendibilità connessa al vincolo di parentela o coniugale, siccome privo di riscontri nell'attuale ordinamento, considerato che, venuto meno il divieto di testimoniare previsto dall'art. 247 cod. proc. civ. per effetto della sentenza della n. 248 del 1974, l'attendibilità del teste legato dai uno dei predetti vincoli non può essere esclusa aprioristicamente, in difetto di ulteriori elementi in base ai quali il giudice del merito reputi inficiarne la credibilità, per la sola circostanza dell'esistenza dei detti vincoli con le parti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1109 del 20/01/2006   …...

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