Giudice - ricusazione e astensione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9360 del 09/04/2025 (Rv. 674610-01)Ausiliari del giudice - consulente tecnico - Imparzialità del consulente tecnico d’ufficio - Collaborazione scientifica all’interno di un manuale scritto da diversi autori - Causa di astensione - Condizioni - Fattispecie.
In tema di imparzialità del consulente tecnico d'ufficio, non rappresentano, di per sé, cause di astensione o ricusazione del consulente la mera collaborazione scientifica all'interno di un manuale scritto da più autori o la semplice collaborazione didattica all'interno di un medesimo istituto universitario, attività che non determinano una comunione di interessi da cui l'ausiliario del giudice possa essere condizionato nella stesura della relazione, occorrendo invece la prova di una situazione tale da rendere il c.t.u. interessato a non contraddire il consulente tecnico di parte o ad aderire alle sue tesi. (Nella specie, la S.C. ha escluso la violazione del dovere d'imparzialità del consulente tecnico d'ufficio, incaricato di valutare la capacità di intendere e volere di un soggetto al momento della stipula di un contratto di mandato a gestire investimenti finanziari e pervenuto ad un giudizio concordante col consulente di una delle parti, col quale aveva condiviso un manuale di psichiatria redatto da più autori ed un'esperienza didattica nel medesimo corso universitario).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9360 del 09/04/2025 (Rv. 674610-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_192, Cod_Proc_Civ_art_196, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_068, Cod_Proc_Civ_art_051 …...
Consulenza tecnica - Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3184 del 05/02/2024 (Rv. 669996-01)Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Consulenza d'ufficio svolta con rogatoria estera - Regime applicabile anche a consulenza disposta con rogatoria estera - Configurabilità.
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito avendo natura giuridica di nullità relativa. Tale qualificazione giuridica permane tuttavia anche per l'ipotesi in cui la consulenza sia svolta tramite rogatoria alla competente autorità estera, ai sensi dell'art. 7 della Convenzione dell'Aja del 18 marzo 1970.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3184 del 05/02/2024 (Rv. 669996-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_087, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_090, Cod_Proc_Civ_art_091 …...
Consulenza tecnica - consulente di parte - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1763 del 17/01/2024 (Rv. 669907-03)Ausiliare della parte - Funzioni - Attività tipiche del difensore - Esclusione - Accordo sulle conclusioni - Valore transattivo o vincolante per il giudice - Esclusione.
Il consulente tecnico di parte è un mero ausiliare di quest'ultima, chiamato ad esprimere manifestazioni di scienza e non di volontà, limitatamente al profilo tecnico, dovendosi pertanto escludere che lo stesso sia abilitato al compimento di attività tipiche del difensore; ne deriva, altresì, che l’eventuale accordo raggiunto dai consulenti di parte sulle rispettive conclusioni non costituisce un atto transattivo in ordine al diritto controverso, né è tale da vincolare il giudice a recepire le conclusioni medesime.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1763 del 17/01/2024 (Rv. 669907-03)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_201 …...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente di parte - in genere Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 31964 del 17/11/2023 (Rv. 669372 - 01)Consulente tecnico di parte - Attività svolta - Espressione di manifestazione di scienza e non di volontà - Conseguenze - Legittimazione a far valere l'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio - Esclusione.
In tema di prova civile, la consulenza di parte non esprime una manifestazione di volontà, ma veicola una mera manifestazione di scienza, sub specie di allegazione difensiva a contenuto tecnico, il che esclude che il c.t.p. - mero ausiliario, sprovvisto dello ius postulandi a tal fine necessario - possa far valere ritualmente l'eccezione di nullità della consulenza tecnica d’ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 31964 del 17/11/2023 (Rv. 669372 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Proc_Civ_art_201 …...
Consulenza di parte in materia medico- legale – Cass. n. 15733/2022Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - di parte - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Consulenza di parte in materia medico-legale - Omessa valutazione da parte del giudice - Sindacabilità in sede di cassazione per vizio di motivazione - Configurabilità - Limiti.
L'omesso esame, da parte del giudice di merito che recepisca le conclusioni di una consulenza tecnica d'ufficio in materia medico-legale, dei rilievi contenuti in una consulenza tecnica di parte e trascurati dal consulente tecnico d'ufficio, in tanto rileva come vizio di omessa motivazione, denunciabile in cassazione, in quanto la parte ne indichi, con riferimento a serie e documentate argomentazioni medico-legali, la decisività, ossia l'incidenza sulla valutazione della sussistenza o meno di un determinato stato patologico.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15733 del 17/05/2022 (Rv. 665015 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_360
Corte
Cassazione
15733
2022 …...
Consulenza immunologica espletata prima del processo su accordo delle parti – Cass. n. 38922/2021Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - prova - Dichiarazione giudiziale di paternità - Consulenza immunologica espletata prima del processo su accordo delle parti - Utilizzazione nel processo - Violazione del contraddittorio - Esclusione - Fondamento.
In tema di dichiarazione giudiziale di paternità, le risultanze della consulenza immunologica espletata da un esperto al di fuori del processo, su concorde richiesta delle parti, non possono essere denunciate sotto il profilo della violazione del principio del contraddittorio e possono essere acquisite, secondo la disciplina della prova documentale, nel giudizio successivo, nel quale il contraddittorio si realizza pienamente.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 38922 del 07/12/2021 (Rv. 663421 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Civ_art_0269, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_201
Corte
Cassazione
38922
2021 …...
Valutazione della consulenza di parte – Cass. n. 9483/2021Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - di parte - Valore - Dissenso del giudice dal suo contenuto - Obbligo di analisi e confutazione - Esclusione - Fondamento.
La consulenza di parte, ancorché confermata sotto il vincolo del giuramento, costituisce una semplice allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di autonomo valore probatorio, con la conseguenza che il giudice di merito, ove di contrario avviso, non è tenuto ad analizzarne e a confutarne il contenuto, quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni con esso incompatibili e conformi al parere del proprio consulente.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 9483 del 09/04/2021 (Rv. 660945 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 01)Acquisizione di elementi necessari per rispondere ai quesiti - Limiti - Fondamento - Deroghe.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - assunzione di informazioni da terzi - In genere.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - chiarimenti alle parti - In genere.
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attivita' - indagini - In genere.
In tema di consulenza tecnica di ufficio, in virtù del principio dispositivo e dell'operare nel processo civile di preclusioni, assertive ed istruttorie, l'ausiliare del giudice, nello svolgimento delle proprie attività, non può - nemmeno in presenza di ordine del giudice o di acquiescenza delle parti - indagare di ufficio su fatti mai ritualmente allegati dalle parti, né acquisire di sua iniziativa la prova dei fatti costitutivi delle domande o delle eccezioni proposte e nemmeno procurarsi, dalle parti o dai terzi, documenti che forniscano tale prova. A tale regola può derogarsi soltanto quando la prova del fatto costitutivo della domanda o dell'eccezione non possa essere oggettivamente fornita dalle parti con i mezzi di prova tradizionali, postulando il ricorso a cognizioni tecnico-scientifiche, oppure per la prova di fatti tecnici accessori o secondari e di elementi di riscontro della veridicità delle prove già prodotte dalle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 31886 del 06/12/2019 (Rv. 656045 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Proc_Civ_art_194, Cod_Proc_Civ_art_198, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Civ_art_2697 …...
Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - di parte - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 30364 del 21/11/2019 (Rv. 655931 - 01)Mancata esplicita confutazione - Vizio di motivazione - Condizioni.
Le consulenze tecniche di parte non costituiscono mezzi di prova ma allegazioni difensive di contenuto tecnico che, se non confutate esplicitamente, devono ritenersi implicitamente disattese. Tuttavia, quando i rilievi contenuti nella consulenza di parte siano precisi e circostanziati, tali da portare a conclusioni diverse da quelle contenute nella consulenza tecnica d'ufficio ed adottate in sentenza, ove il giudice trascuri di esaminarli analiticamente, ricorre il vizio di insufficiente motivazione su un punto decisivo della controversia.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 30364 del 21/11/2019 (Rv. 655931 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - tacito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016Operatività della relativa disciplina nel solo ambito processuale in cui la scrittura è prodotta - Sussistenza - Produzione di scrittura implicitamente riconosciuta in successivo giudizio per il conseguimento di diversi effetti - Efficacia ultrattiva della stessa - Esclusione - Disconoscimento - Ammissibilità - Fondamento.
La fattispecie del riconoscimento tacito della scrittura privata, secondo il modello previsto dall'art. 215 c.p.c., opera esclusivamente nel processo in cui essa viene a realizzarsi, esaurendo i suoi effetti nell'ammissione della scrittura come mezzo di prova, sicché la parte interessata, qualora il documento sia prodotto in altro giudizio per farne derivare effetti diversi, può legittimamente disconoscerlo, non operando al riguardo alcuna preclusione, diversamente dall'ipotesi in cui - per quanto evincibile anche dal disposto di cui all'art. 217, comma 2, c.p.c. - si sia provveduto all'accertamento specifico con valore di giudicato dell'autenticità della scrittura privata prodotta in precedente giudizio, che può, però, configurarsi solo attraverso il riconoscimento espresso della scrittura medesima ovvero mediante il giudizio di verificazione dell'autenticità della scrittura che sia stata ritualmente disconosciuta.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016
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Prova civile - consulenza tecnica - consulente di parte Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16552 del 06/08/2015Natura - Documento avente autonoma efficacia probatoria - Esclusione - Natura - Atto difensivo - Conseguenze - Consulenza tecnica di ufficio sulla stessa - Inammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16552 del 06/08/2015
La consulenza tecnica di parte costituisce una semplice allegazione difensiva, priva di autonomo valore probatorio, posto che il contenuto tecnico del documento non vale ad alterarne la natura, che resta quella di atto difensivo, e non può, quindi, essere oggetto di consulenza tecnica d'ufficio.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16552 del 06/08/2015
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Procedimento civile - termini processuali - ordinatori - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25662 del 04/12/2014Il termine per la nomina del consulente tecnico di parte ex art. 201 cod. proc. civ. ha natura ordinatoria e può essere prorogato dal giudice non solo a seguito di istanza di parte depositata prima della sua scadenza, ma anche laddove tale istanza sia stata depositata dopo la sua scadenza, sempre che, secondo la previsione dell'art. 154 cod. proc. civ., ricorrano motivi particolarmente gravi e il provvedimento sia motivato.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25662 del 04/12/2014
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ausiliari del giudice - consulente tecnico - di parte – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25662 del 04/12/2014Nomina - Termine - Natura ordinatoria - Proroga - Ammissibilità - Condizioni - Limiti.
Il termine per la nomina del consulente tecnico di parte ex art. 201 cod. proc. civ. ha natura ordinatoria e può essere prorogato dal giudice non solo a seguito di istanza di parte depositata prima della sua scadenza, ma anche laddove tale istanza sia stata depositata dopo la sua scadenza, sempre che, secondo la previsione dell'art. 154 cod. proc. civ., ricorrano motivi particolarmente gravi e il provvedimento sia motivato.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25662 del 04/12/2014
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Prova civile - consulenza tecnica - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17269 del 30/07/2014Censure alla consulenza tecnica di ufficio - Necessità di avvalersi di un consulente tecnico di parte - Esclusione - Fondamento.
La nomina di un tecnico di fiducia costituisce esercizio del diritto costituzionale di difesa che non può tradursi in un obbligo, nè in una preclusione temporale a prospettare critiche o a richiedere chiarimenti rispetto all'indagine svolta dal consulente tecnico di ufficio, sicchè la parte può presentare osservazioni critiche alla relazione di quest'ultimo pur quando non abbia tempestivamente designato un proprio consulente.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17269 del 30/07/2014
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Prova civile - confessione - giudiziale - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21827 del 24/09/2013Consulenza tecnica di parte - Valore confessorio - Esclusione - Fondamento.
La relazione tecnica di parte prodotta in giudizio, dalla quale si traggono elementi a favore della controparte, non assume valore di confessione, la quale è atto della parte e va espressa in relazione ad un fatto in essa esplicitato, non rilevando, a tal fine, la mera inferenza logica di un'ammissione del consulente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21827 del 24/09/2013
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Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - d'ufficio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23362 del 18/12/2012Consulenza tecnica d'ufficio in materia richiedente elevate cognizioni specifiche - Facoltà del giudice di merito di aderirvi senza comparazione con i rilievi del consulente di parte - Sussistenza - Esercizio - Sindacato di legittimità - Esclusione.
Nella valutazione della consulenza tecnica d'ufficio, espletata in materia che richieda elevate cognizioni specifiche (nella specie, edilizia di convogliamento delle acque), è rimesso al prudente apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità, recepire le argomentazioni dell'esperto nominato dall'ufficio, assistite da presunzione d'imparzialità, astenendosi da considerazioni personali sulle contrapposte argomentazioni del consulente di parte, meno attendibili perché influenzate dall'esigenza di sostenere le ragioni del preponente.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23362 del 18/12/2012
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Fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - poteri - attribuzioni - ausiliari – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19399 del 22/09/2011Consulente di parte - Attività - Natura - Conseguenze - Compenso - Determinazione - Tariffe professionali - Applicabilità - Criterio di liquidazione del compenso del consulente tecnico d'ufficio - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
Il consulente di parte svolge, nell'ambito del processo, attività di natura squisitamente difensiva, ancorchè di carattere tecnico, mirando a sottoporre al giudicante rilievi a sostegno della tesi difensiva della parte assistita; pertanto, il suo espletamento è riconducibile al contratto d'opera professionale; ne consegue che il relativo compenso deve essere determinato sulla base delle relative tariffe professionali, mentre non è possibile ricorrere ai criteri seguiti per la determinazione delle spettanze del consulente tecnico d'ufficio, la cui attività non si ricollega ad un rapporto contrattuale. (Applicando detto principio, la S.C. ha cassato il decreto del tribunale, che aveva confermato quello del giudice delegato al fallimento, con il quale, al consulente di parte nominato dalla procedura nell'ambito di un giudizio di revocatoria da essa promosso, era stato liquidato il compenso in base alla tariffa di cui al D.M. 30 maggio 2002, applicabile agli ausiliari del curatore).
Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19399 del 22/09/2011
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prova civile - consulenza tecnica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità relativa - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione - Consulenza d'ufficio svolta con rogatoria estera - Regime applicabile anche a consulenza disposta con rogatoria estera - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito avendo natura giuridica di nullità relativa. Tale qualificazione giuridica permane tuttavia anche per l'ipotesi in cui la consulenza sia svolta tramite rogatoria alla competente autorità estera, ai sensi dell'art. 7 della Convenzione dell'Aja del 18 marzo 1970.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24996 del 10/12/2010
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prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - d'ufficio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4797 del 01/03/2007Sentenza di merito acriticamente adesiva alle conclusioni della c.t.u., nonostante la formulazione di precisi rilievi dei consulenti di parte - Conseguenza - Vizio di motivazione - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4797 del 01/03/2007
È affetta da vizio di motivazione la sentenza con la quale il giudice di merito, a fronte di precise e circostanziate critiche mosse dal consulente tecnico di parte alle risultanze della consulenza tecnica d'ufficio, non le abbia in alcun modo prese in considerazione e si sia invece limitato a far proprie le conclusioni della consulenza tecnica d'ufficio, giacché il potere di detto giudice di apprezzare il fatto non equivale ad affermare che egli possa farlo immotivatamente e non lo esime, in presenza delle riferite contestazioni, dalla spiegazione delle ragioni - tra le quali evidentemente non si annovera il maggior credito che egli eventualmente tenda a conferire al consulente d'ufficio quale proprio ausiliare - per le quali sia addivenuto ad una conclusione anziché ad un'altra, incorrendo, altrimenti, proprio nel vizio di motivazione su un punto decisivo della controversia. (Nella specie, la S.C., enunciando il riportato principio, ha cassato con rinvio l'impugnata sentenza con la quale, in un giudizio risarcitorio per lesioni conseguenti ad assunta responsabilità sanitaria, la corte di appello aveva confermato la statuizione di rigetto della domanda adottata in primo grado, rilevando, in modo apodittico e senza un preciso riscontro dei plurimi rilievi formulati dal consulente di parte anche in appello a seguito di rinnovazione della consulenza tecnica d'ufficio, la piena attendibilità delle risultanze di quest'ultima, in quanto ritenute fondate su elementi di valutazione assolutamente condivisibili e conformi ai dati riscontrati ed esaustivamente motivati con osservazioni pertinenti e logiche, corrispondenti anche ai risultati peritali d'ufficio scaturiti in primo grado, con conseguente insussistenza delle decisive incongruenze denunciate dall'appellante).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4797 del 01/03/2007
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Prova civile - consulenza tecnica – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità di carattere relativo - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione del c.t.u. - Necessità - Omissione - Conseguente sanatoria della nullità - Rinvio per esame della relazione disposta nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Irrilevanza.
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza successiva al deposito, nella quale il giudice nella quale il giudice abbia rinviato la causa per consentire l'esame della relazione, poiché le denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto della relazione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
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prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - di parte – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20821 del 26/09/2006Stragiudiziale - Valore - Allegazione tecnico - Difensiva - Obbligo del giudice di confutarla, se disattesa - Insussistenza - Vizio di motivazione - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20821 del 26/09/2006
Poiché la consulenza stragiudiziale è una semplice allegazione difensiva, di carattere tecnico, il giudice di merito può disattenderne le conclusioni senza obbligo di analizzarle e confutarle, e senza perciò incorrere in vizio di motivazione, non trattandosi di circostanze acquisite alla causa attraverso prove orali o documentali; nè egli è tenuto, anche a fronte di esplicita richiesta di parte, a disporre nuova consulenza d'ufficio, atteso che il rinnovo dell'indagine tecnica rientra tra i suoi poteri ordinatori, sicché non è neppure necessaria espressa pronunzia sul punto, quando risulti, dal complesso della motivazione, che lo stesso giudice ha ritenuto esaurienti i risultati conseguiti con gli accertamenti svolti. .
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20821 del 26/09/2006
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prova civile - consulenza tecnica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006Vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali - Nullità di carattere relativo - Deducibilità - Prima difesa successiva al deposito della relazione del c.t.u. - Necessità - Omissione - Conseguente sanatoria della nullità - Rinvio per esame della relazione disposta nell'udienza immediatamente successiva al deposito - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
L'eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, avendo carattere relativo, resta sanata se non fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito, per tale intendendosi anche l'udienza successiva al deposito, nella quale il giudice nella quale il giudice abbia rinviato la causa per consentire l'esame della relazione, poiché le denuncia di detto inadempimento formale non richiede la conoscenza del contenuto della relazione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22843 del 25/10/2006
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