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0038. Obbligazioni

Art.38. Obbligazioni

0 Codice civile

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Associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 17611 del 30/06/2025 (Rv. 675164 - 01)
Rapporti esterni - responsabilita' di chi agisce per l'associazione Cessazione dalla carica di legale rappresentante - Esenzione dalla responsabilità ex art. 38 c.c. - Condizioni - Comunicazione all'anagrafe fiscale - Sufficienza - Esclusione - Conoscenza inequivoca della cessazione da parte dell’amministrazione finanziaria - Rilevanza - Limiti. In tema di associazione non riconosciuta, la comunicazione della cessazione della carica di legale rappresentante - tramite apposito modello - all'anagrafe fiscale, ai sensi degli artt. 1, 2 e 7 del d.P.R. n. 605 del 1973, non è sufficiente ad esimere dalla responsabilità ex art. 38 c.c. per l'omessa dichiarazione fiscale dell'associazione, qualora l'attività sia in concreto proseguita, né costituisce presupposto imprescindibile per l'esenzione da detta responsabilità se l'Amministrazione ha appreso, in maniera inequivoca, che al momento della scadenza dei termini per la dichiarazione dei redditi, in concreto omessa, il soggetto non rivestiva più la carica. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 17611 del 30/06/2025 (Rv. 675164 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038., Cod_Civ_art_2697 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15821 del 13/06/2025 (Rv. 675625 - 01)
Forme integrative e complementari di sicurezza sociale - Fondi costituiti ex art. 2117 c.c. - Assoggettamento alla disciplina delle associazioni non riconosciute - Condizioni - Conseguenze - Autonoma soggettività giuridica - Accertamento del giudice di merito - Necessità - Conseguenze - Evocazione in giudizio - Fattispecie relativa al versamento di contributi al Fondo PREVINDAI. I fondi speciali per l'assistenza e la previdenza costituiti, ex art. 2117 c.c., con la contribuzione del datore di lavoro e dei lavoratori, ove non abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, sono assoggettati alla disciplina comune dettata per le associazioni non riconosciute, e sono quindi soggetti giuridici retti da statuti aventi natura negoziale, i quali, ancorché privi di personalità, possono atteggiarsi quali autonomi centri di imputazione di rapporti giuridici, dovendo pertanto essere autonomamente evocati in giudizio se, in base a un accertamento riservato al giudice del merito, sono costituiti quali soggetti giuridici distinti dal datore di lavoro. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva rigettato la domanda di condanna del datore di lavoro al versamento di contributi al fondo PREVINDAI, senza prima accertare la sua autonoma soggettività giuridica e trarne le dovute conseguenze in termini di integrazione del contraddittorio nei suoi confronti). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15821 del 13/06/2025 (Rv. 675625 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2117, Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_0036 …...
Decorrenza - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01)
Responsabilità di amministratore di associazione non riconosciuta - Operazioni e movimentazioni occulte - Individuazione del termine iniziale di prescrizione ai sensi dell’art. 2935 c.c. - Momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno - Rilevanza. In caso di responsabilità dell'amministratore di un'associazione non riconosciuta, derivante da operazioni extracontabili e movimentazioni occulte realizzate attraverso conti correnti segreti e pagamenti "in nero", il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, così come di quello dipendente da responsabilità contrattuale, sorge non dal momento in cui il fatto determina ontologicamente il danno all'altrui diritto, bensì dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile, secondo l'ordinaria diligenza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043   …...
Associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11593 del 03/05/2025 (Rv. 675026 - 01)
Rapporti esterni - responsabilita' di chi agisce per l'associazione - Associazioni non riconosciute - Responsabilità per le obbligazioni tributarie dei soggetti agenti in nome e per conto della stessa ex art. 38 c.c. - Applicazione del termine di decadenza di cui all'art. 1957 c.c. - Esclusione - Fondamento. In tema di associazioni non riconosciute, la responsabilità personale e solidale, ex art. 38 c.c., dei soggetti che hanno agito in nome e per conto dell'ente, sebbene inquadrabile tra le garanzie ex lege assimilabili alla fideiussione, non è soggetta al termine di decadenza di cui all'art. 1957 c.c. nell'ipotesi in cui l'obbligazione principale garantita sia un'obbligazione tributaria, applicandosi in tal caso - stante il legame di accessorietà tra obbligazione di garanzia e obbligazione principale - la normativa di diritto tributario che è speciale, sia con riferimento all'attività di accertamento che a quella di riscossione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 11593 del 03/05/2025 (Rv. 675026 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_1957   …...
Associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10490 del 18/04/2024 (Rv. 670881-01)
Responsabilita' di chi agisce per l'associazione - Responsabilità ex art. 38 c.c. - Presupposti - Mera titolarità della rappresentanza dell'associazione - Sufficienza - Esclusione - Concreto svolgimento di attività negoziale per l'associazione - Necessità - Onere probatorio a carico dell'attore - Fattispecie. La responsabilità di cui all'art. 38, comma 2, c.c. presuppone sempre un'attività negoziale posta in essere da colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta creando rapporti obbligatori fra questa ed i terzi, con la conseguenza che detta responsabilità non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale effettivamente svolta per conto di essa. Grava, pertanto, su colui che invochi in giudizio tale responsabilità l'onere di provare la concreta attività svolta in nome e nell'interesse dell'associazione, non essendo sufficiente la prova in ordine alla carica rivestita all'interno dell'ente. (In applicazione del detto principio, la S.C. ha confermatato la sentenza impugnata che ha ravvisato detta responsabilità nella sottoscrizione dei contratti bancari in nome e per conto dell'associazione, nei limiti delle obbligazioni assunte). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10490 del 18/04/2024 (Rv. 670881-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2697 …...
Litisconsorzio - necessario - associazioni e fondazioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4065 del 14/02/2024 (Rv. 670116-01)
Associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - responsabilita' di chi agisce per l'associazione - Associazione non riconosciuta - Responsabilità solidale di coloro che hanno agito in nome e per conto dell’ente - Litisconsorzio necessario tra associazione e suo rappresentante - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nel giudizio promosso sia nei confronti di un'associazione non riconosciuta che di coloro che hanno agito in nome e per conto dell'ente, ai sensi dell'art. 38 c.c., tra l'associazione ed il suo rappresentante non si determina una situazione di litisconsorzio necessario, neppure in fase di impugnazione, in quanto, vertendosi in un'ipotesi di obbligazione solidale, dal lato passivo, i rapporti giuridici restano distinti, anche se fra loro connessi, rimanendo perciò sempre possibile la scissione del rapporto processuale. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dal creditore nei confronti della sola associazione, per la mancata integrazione del contradditorio nei confronti del suo presidente, pure convenuto in primo grado e nei cui confronti l'associazione non aveva proposto domanda di regresso ma solo una domanda di accertamento della sua responsabilità esclusiva, rigettata in primo grado, con sentenza non impugnata dall'ente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4065 del 14/02/2024 (Rv. 670116-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1306, Cod_Proc_Civ_art_102 …...
Locazione - rinnovazione - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32762 del 24/11/2023 (Rv. 669507 - 01)
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - responsabilita' di chi agisce per l'associazione - Locazione ad uso non abitativo in favore di associazione non riconosciuta - Rinnovazione tacita per mancato esercizio del potere di disdetta immotivata - Obbligazioni relative al periodo successivo alla rinnovazione - Responsabilità ex art. 38 c.c. dell'originario contraente in nome e per conto dell'associazione conduttrice - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In caso di rinnovazione tacita di un contratto di locazione di immobile adibito ad uso non abitativo, conseguente al mancato esercizio, da parte dell'associazione non riconosciuta conduttrice, del potere di disdetta immotivata alla prima scadenza, delle obbligazioni relative al periodo successivo alla rinnovazione non può essere chiamato a rispondere, ai sensi dell'art. 38 c.c., il soggetto che tale contratto stipulò in nome e per conto dell'associazione medesima, ma che non rivesta più alcun ruolo gestionale nella stessa, avendo egli perso qualsivoglia potere di controllo del successivo corso dei rapporti dell'associazione con i terzi e potendo, conseguentemente, predicarsi la relativa responsabilità unicamente nei confronti di coloro che, in quel momento, rappresentino l'ente o comunque agiscano per esso e siano, quindi, nella condizione di poter consentire ovvero evitare il tacito rinnovo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto responsabili, per le obbligazioni dell'associazione conduttrice successive al tacito rinnovo della locazione alla prima scadenza, gli eredi di colui che aveva originariamente concluso il contratto in nome e per conto dell'associazione medesima, sebbene questi fosse deceduto anteriormente alla suddetta prima scadenza). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32762 del 24/11/2023 (Rv. 669507 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23896 del 04/08/2023 (Rv. 668853 - 01)
Fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - imprese soggette – imprenditore - Ente di tipo associativo - Associazione non riconosciuta - Responsabilità degli associati - Natura - Assoggettabilità dei predetti al fallimento "per ripercussione" - Insussistenza - Ragioni. La responsabilità personale e solidale prevista dall'art. 38 c.c. è circoscritta alle singole obbligazioni negoziali assunte ed è assimilabile a quella del fideiussore per le obbligazioni del debitore principale. Il fallimento dell'associazione non riconosciuta non comporta il fallimento "per ripercussione" di chi ha agito in nome e per conto dell'associazione medesima, che si limita a rispondere in via personale e solidale delle specifiche obbligazioni scaturite dall'attività negoziale così posta in essere. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23896 del 04/08/2023 (Rv. 668853 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038 …...
Assimilabilità ai partiti politici – Cass. n. 7929/2023
Costituzione della repubblica - partiti politici - associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione - Gruppo parlamentare - Assimilabilità ai partiti politici - Esclusione - Esenzione da responsabilità ex art. 6 bis della l. n. 157 del 1999 - Inoperatività.   In tema di responsabilità dei rappresentanti delle associazioni, poiché i gruppi parlamentari non sono equiparabili ai partiti politici, di cui non rappresentano una mera proiezione parlamentare, deve ritenersi che l'esenzione dalla responsabilità personale prevista dall'art. 6 bis della l. n. 157 del 1999 - con carattere di specialità rispetto al regime previsto dall'art. 38 c.c. - per le obbligazioni assunte dagli amministratori dei partiti politici in relazione alle attività di questi ultimi, non possa trovare applicazione nei confronti di coloro che hanno la rappresentanza dei gruppi parlamentari. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7929 del 20/03/2023 (Rv. 667276 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2740   Corte Cassazione 7929 2023 …...
Onere del convenuto di indicare tutti i possibili fori alternativi – Cass. n. 21989/2021
Competenza civile - incompetenza - per territorio - Foro del consumatore - Eccezione di incompetenza - Onere del convenuto di indicare tutti i possibili fori alternativi - Necessità - Inosservanza - Conseguenze.   Quando la domanda giudiziale è proposta con l'espressa invocazione della sussistenza, dinanzi al giudice adito, di un foro inderogabile ed esclusivo (nella specie, del foro del consumatore), l'eccezione di incompetenza territoriale sollevata dal convenuto deve sostanziarsi nella contestazione dell'applicabilità del criterio di competenza territoriale inderogabile indicato dall'attore e di tutti i possibili criteri di competenza territoriale derogabile relativi alla lite, dovendo altrimenti ritenersi l'eccezione di incompetenza come non proposta, siccome incompleta. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21989 del 30/07/2021 (Rv. 662216 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0018, Cod_Civ_art_0019, Cod_Civ_art_0020, Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_0042   Corte Cassazione 21989 2021 …...
Legittimazione passiva dei soggetti che hanno agito per conto del gruppo parlamentare – Cass. n. 20398/2021
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - rappresentanza - Gruppi parlamentari - Evocazione in giudizio in persona dei presidenti "pro tempore" succedutisi nelle singole legislature - Legittimazione passiva - Sussistenza - Legittimazione passiva dei soggetti che hanno agito in nome e per conto del gruppo parlamentare - Distinzione.   Sussiste la legittimazione passiva dei gruppi parlamentari che si sono costituiti e si sono estinti in coincidenza con la nascita e la fine delle singole legislature, citati in giudizio in persona dei rispettivi presidenti "pro-tempore" che si sono succeduti nelle legislature medesime; tale legittimazione passiva è diversa ed autonoma rispetto a quella dei soggetti che hanno agito in nome e per conto del gruppo parlamentare ai sensi dell'art. 38 c.c. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 20398 del 16/07/2021 (Rv. 661946 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_0036   Corte Cassazione 20398 2021 …...
Trasformazione regressiva in associazione sportiva – Cass. n. 1519/2021
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - imprese soggette - societa' - Dichiarazione di fallimento - Società a responsabilità limitata - Trasformazione regressiva in associazione sportiva - Termine annuale - Applicabilità - Fondamento. In caso di trasformazione cd. "regressiva ", ex art. 2498 e ss. c.c., di una società a responsabilità limitata in associazione sportiva, è applicabile al primo ente il termine annuale di cui all'art. 10 l.fall., posto che a seguito della trasformazione in parola, da un lato, muta radicalmente il regime della responsabilità patrimoniale del soggetto trasformato, dall'altro lato, l'esercizio dell'attività d'impresa non è più attuale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1519 del 25/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2498, Cod_Civ_art_2500_9, Dlgs_14_2019_art_033, Cod_Civ_art_0036, Cod_Civ_art_0038 corte cassazione 1519 2021 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - opposizione allo stato passivo – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14321 del 24/05/2019 (Rv. 654265 - 01)
Credito di un'associazione professionale escluso dallo stato passivo - Legittimazione del professionista associato a proporre opposizione in proprio - Esclusione - Fondamento. L'associazione professionale costituisce un centro di imputazione di situazioni giuridiche autonomo e distinto da quello del singolo associato, con la conseguenza che quest'ultimo non è legittimato a proporre in proprio l'opposizione allo stato passivo contro l'esclusione di un credito di cui è titolare l'associazione. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14321 del 24/05/2019 (Rv. 654265 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_206, Dlgs_14_2019_art_207, Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2267, Cod_Civ_art_2268, Cod_Proc_Civ_art_081 …...
Fallimento - opposizione allo stato passivo – Cass. 14321/2019
Credito di un'associazione professionale escluso dallo stato passivo - Legittimazione del professionista associato a proporre opposizione in proprio - Esclusione - Fondamento. L'associazione professionale costituisce un centro di imputazione di situazioni giuridiche autonomo e distinto da quello del singolo associato, con la conseguenza che quest'ultimo non è legittimato a proporre in proprio l'opposizione allo stato passivo contro l'esclusione di un credito di cui è titolare l'associazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 14321 del 24/05/2019 (Rv. 654265 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0038 – Obbligazioni Cod. Civ. art. 2267 – Responsabilità per le obbligazioni sociali Cod. Civ. art. 2268 – Escussione preventiva del patrimonio sociale Cod. Proc. Civ. art. 081 – Sostituzione processuale …...
Associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Cass. 12714/2019
Titolo esecutivo formatosi contro la sola associazione non riconosciuta - Estensione dell'efficacia esecutiva nei confronti dell'eventuale soggetto responsabile solidale - Esecuzione forzata - titolo esecutivo. L'efficacia esecutiva del titolo formatosi contro la sola associazione non riconosciuta in un giudizio di cognizione nel quale il creditore non abbia convenuto, in proprio, anche l'eventuale soggetto responsabile in via solidale con questa ai sensi dell'art. 38 c.c., al fine di ottenere l'accertamento della sua responsabilità solidale e la sua condanna, unitamente a quella dell'ente stesso, non si estende automaticamente al predetto soggetto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12714 del 14/05/2019 (Rv. 653783 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0038 – Obbligazioni Cod. Proc. Civ. art. 474 – Titolo esecutivo Cod. Proc. Civ. art. 615 – Forma dell’opposizione corte cassazione 12714 2019 …...
Responsabilità di chi agisce per l'associazione - Cass. n. 25650/2018
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni – responsabilità di chi agisce per l'associazione - associazione non riconosciuta - responsabilità dei soggetti agenti in nome e per conto della stessa per debiti tributari -presupposti – fondamento - tributi (in generale) - potestà tributaria di imposizione - soggetti passivi - soggetti privi di personalità giuridica in genere. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 25650 del 15/10/2018 >>> In tema di associazioni non riconosciute, la responsabilità personale e solidale, prevista dall'art. 38 c.c., di colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione stessa, bensì all'attività negoziale concretamente svolta per suo conto che abbia dato luogo alla creazione di rapporti obbligatori fra l'ente ed i terzi: peraltro, l'operatività di tale principio in materia tributaria non esclude che per i debiti d'imposta, che sorgono non su base negoziale ma derivano "ex lege" dal verificarsi del relativo presupposto, sia chiamato a rispondere solidalmente, tanto per le sanzioni pecuniarie quanto per il tributo non corrisposto, il soggetto che, in forza del ruolo rivestito, abbia diretto la gestione complessiva dell'associazione nel periodo di relativa investitura. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 25650 del 15/10/2018 corte cassazione 25650 2018 …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - rappresentanza - Cass. n. 16221/2018
Associazioni non riconosciute - Responsabilità dei rappresentanti ex art. 38 c.c. - Responsabilità per debiti tributari - Applicabilità. In tema di associazioni non riconosciute, sussiste la responsabilità dell'ente, ex art. 38, comma 1, c.c. per le obbligazioni ed i rapporti assunti dai soggetti che ne sono rappresentanti di diritto ed anche di fatto e che, spendendo la ragione sociale, determinano con i loro atti - ed in concreto - l'oggetto sociale, a prescindere dalle possibili indicazioni formali; ne consegue che tale regola, di carattere generale, si applica anche ai debiti tributari. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 16221 del 20/06/2018  corte cassazione 16221 2018 …...
Costituzione della repubblica - partiti politici - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15497 del 13/06/2018
Rapporti tra gli associati nell’ambito delle associazioni non riconosciute - Partiti politici - Promessa di candidatura o di incarichi istituzionali - Spese sostenute dal militante per l’attività politica - Rimborso in caso di omessa candidatura – Esclusione - Fondamento. Non è configurabile a carico dei coordinatori e del presidente di un partito politico una responsabilità per la mancata attuazione di una promessa di candidatura verso un militante, trattandosi di una promessa priva di carattere negoziale, sicchè quest'ultimo non può pretendere nè il risarcimento del danno per la mancata candidatura promessa nè il rimborso degli oneri sostenuti per la partecipazione al progetto politico. L'attività politica, infatti, è improntata a libertà decisionale il cui corretto od infedele esercizio è rimesso esclusivamente al giudizio degli elettori, mentre diversamente opinando si finirebbe per condizionare l'attività dei partiti, interferendo nella formazione delle liste elettorali e, in definitiva, nella libera espressione del voto alla quale i partiti "concorrono" esercitando, unitamente alle altre formazioni sociali, una funzione strumentale di proposta e di raccordo tra i cittadini e le istituzioni ex art. 49 Cost. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15497 del 13/06/2018   …...
associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione - Cass. n. 4478/2018
Responsabilità del legale rappresentante subentrante - Sussistenza - Corretto adempimento degli obblighi tributari - Necessità. In ragione del principio di autonomia del diritto tributario rispetto a quello civile e della fonte legale dell’obbligazione tributaria, nell’ipotesi di avvicendamento nella carica sociale di un'associazione non riconosciuta, anche per evitare strumentalizzazioni elusive, il rappresentante legale subentrante non può andare esente, ai fini fiscali, da responsabilità solidale con l'associazione soltanto per la mancata ingerenza nella pregressa gestione dell'ente, in quanto è obbligato a redigere ed a presentare la dichiarazione dei redditi e ad operare, ove necessario, le rettifiche della stessa: ne deriva che, per l'accertamento della responsabilità personale e solidale del legale rappresentante dell'associazione non riconosciuta con quest'ultima, occorre tenere conto non solo della partecipazione di tale soggetto all'attività dell'ente, ma anche del corretto adempimento degli obblighi tributari incombenti sul medesimo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4478 del 23/02/2018  corte cassazione 4478 2018 …...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - in genere - Cass. n. 12171/2017
Declaratoria incompetenza giudice adito - Riassunzione davanti al giudice dichiarato competente - Nuova procura al difensore - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La procura “ad litem” relativa all’atto introduttivo del giudizio abilita il difensore alla riassunzione davanti al giudice dichiarato competente a seguito della pronuncia di incompetenza di quello adito, senza che occorra il rilascio di una nuova procura. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito la quale, a seguito di declaratoria di incompetenza conseguente ad un'opposizione a decreto ingiuntivo, aveva ritenuto valida la riassunzione innanzi al giudice dichiarato competente, operata sulla base della procura rilasciata a margine dell'originario ricorso monitorio). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12171 del 16/05/2017 _____________________________________ Procura Mandato Corte Cassazione 12171 2017 …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione - Cass. n. 8752/2017
Responsabilità ex art. 38 c.c. - Presupposti - Mera titolarità della rappresentanza dell'associazione - Sufficienza - Esclusione - Concreto svolgimento di attività negoziale per l'associazione - Necessità - Onere probatorio a carico dell'attore - Fattispecie. La responsabilità personale e solidale prevista dall'art. 38, comma 2, c.c. per colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale effettivamente svolta per conto di essa e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori fra questa ed i terzi, con la conseguenza che chi invoca in giudizio tale responsabilità è gravato dall'onere di provare la concreta attività svolta in nome e nell'interesse dell'associazione, non essendo sufficiente la dimostrazione in ordine alla carica rivestita all'interno dell'ente. (Nella specie, la S.C. ha escluso la responsabilità patrimoniale di un soggetto solo perché rappresentante di un’associazione di categoria). Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8752 del 04/04/2017  corte cassazione 8752 2017 …...
Comunità europea - comunità economica europea - agricoltura - Contributi UE - Indebita percezione da parte di associazione non riconosciuta – Cass. n. 3402/2016
Restituzione dell'indebito - Responsabilità solidale ex art. 3 della l. n. 898 del 1986 - Responsabilità ulteriore di chi ha agito per conto dell'ente - Sussistenza – Fondamento - Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - In genere. In tema di recupero dei contributi comunitari indebitamente percepiti, alla disciplina della responsabilità solidale di cui dell'art. 3 della l. n. 898 del 1986, in base alla quale l'associazione o l'unione dei produttori è tenuta, con i suoi associati, al versamento dell'indebito percetto, si aggiunge anche la responsabilità di coloro che hanno agito in nome e per conto dell'ente, ove si tratti di un'associazione non riconosciuta, in quanto la detta solidarietà è stabilita, secondo le regole generali, dall'art. 38 c.c., a garanzia dell'effettività della rimozione delle conseguenze dell'illecito accertato in danno degli interessi della UE. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3402 del 22/02/2016 corte cassazione 3402 2016   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12508 del 17/06/2015
Inquadramento della responsabilità di chi agisce tra le garanzie "ex lege" assimilabili alla fideiussione - Conseguenze - Applicazione dell'art. 1957 cod. civ. - Dubbi di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12508 del 17/06/2015 In tema di associazioni non riconosciute, la responsabilità personale e solidale di chi abbia agito in nome e per conto dell'associazione è inquadrabile tra le garanzie "ex lege" assimilabili alla fideiussione, sicché trova applicazione l'art. 1957 cod. civ. e il termine di decadenza ivi stabilito, senza che tale assetto, comportando una sorta di avvalimento di una garanzia personale, menomi alcun diritto, determini un trattamento deteriore per eventuali terzi ovvero - attesa la durata semestrale (e, dunque, non meramente apparente) del termine decadenziale - leda il diritto di azione del creditore. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12508 del 17/06/2015   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Cass. n. 12508/2015
Inquadramento della responsabilità di chi agisce tra le garanzie "ex lege" assimilabili alla fideiussione - Conseguenze - Applicazione dell'art. 1957 cod. civ. - Dubbi di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza. In tema di associazioni non riconosciute, la responsabilità personale e solidale di chi abbia agito in nome e per conto dell'associazione è inquadrabile tra le garanzie "ex lege" assimilabili alla fideiussione, sicché trova applicazione l'art. 1957 cod. civ. e il termine di decadenza ivi stabilito, senza che tale assetto, comportando una sorta di avvalimento di una garanzia personale, menomi alcun diritto, determini un trattamento deteriore per eventuali terzi ovvero - attesa la durata semestrale (e, dunque, non meramente apparente) del termine decadenziale - leda il diritto di azione del creditore. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12508 del 17/06/2015  corte cassazione 12508 2015 …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - rappresentanza – Cass. n. 1451/2015
Obbligazioni assunte da soggetti privi di potere rappresentativo - Apparenza colpevole imputabile all'ente - Responsabilità nei confronti dei terzi – Sussistenza - Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - accertamenti del giudice di merito - incensurabilità - In genere. L'associazione non riconosciuta, ove abbia colpevolmente ingenerato nel terzo di buona fede la ragionevole convinzione in ordine all'esistenza di poteri di rappresentanza non corrispondenti a quelli risultanti statutariamente, risponde con il proprio fondo comune, ai sensi dell'art. 38 cod. civ., delle obbligazioni assunte dall'apparente rappresentante. L'accertamento delle condizioni idonee ad integrare, in tale caso, la cd. apparenza di diritto "colpevole" costituisce apprezzamento riservato al giudice di merito, non sindacabile in cassazione, se non nei limiti in cui risulta ancora censurabile il difetto di motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 1451 del 27/01/2015  corte cassazione 1451 2015 …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18188 del 25/08/2014
Responsabilità ex art. 38 cod. civ. - Presupposti - Mera titolarità della rappresentanza dell'associazione - Sufficienza - Esclusione - Concreto svolgimento di attività negoziale per l'associazione - Necessità - Onere probatorio - A carico dell'attore. La responsabilità personale e solidale prevista dall'art. 38, secondo comma, cod. civ. per colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale concretamente svolta per conto di essa e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori fra questa ed i terzi, con la conseguenza che chi invoca in giudizio tale responsabilità è gravato dall'onere di provare la concreta attività svolta in nome e nell'interesse dell'associazione, non essendo sufficiente la prova in ordine alla carica rivestita all'interno dell'ente. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18188 del 25/08/2014   …...
Lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - poteri direttivi – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 12886 del 09/06/2014
Attività negoziale della parte datoriale - Contenuto - Gestione concreta del rapporti di lavoro- Responsabilità verso il lavoratore - Sussistenza - Fattispecie in tema di rapporto di lavoro con un'associazione non riconosciuta. Nell'ambito di un rapporto di durata, quale è quello di lavoro, l'attività negoziale della parte datoriale (e, quindi, di chi per essa effettivamente agisce) non si esaurisce nella stipulazione del contratto di lavoro, ma si realizza anche negli atti di gestione del rapporto, e, in particolare, nell'esercizio dei poteri direttivi e di controllo sulla prestazione dell'attività lavorativa, in modo tale che ne risulti indirizzato e definito concretamente il contenuto dell'obbligazione del prestatore di lavoro. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che ha ritenuto la responsabilità solidale, ai sensi dell'art. 38 cod. civ., di due coniugi che, in qualità di legali rappresentanti di un'associazione non riconosciuta, avevano concretamente gestito il rapporto di lavoro di un dipendente dell'associazione). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 12886 del 09/06/2014   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 12817 del 06/06/2014
Gruppo parlamentare - Natura - Durata - Responsabilità di chi agisce in nome e per conto del gruppo parlamentare - Presupposti - Mera titolarità della rappresentanza - Sufficienza - Esclusione - Concreto esercizio di attività negoziale per il gruppo parlamentare - Necessità. La responsabilità personale e solidale prevista dall'art. 38, secondo comma, cod. civ. a carico di colui che agisce in nome e per conto di un gruppo parlamentare, il quale, a norma dell'art. 14 del regolamento della Camera dei deputati, si costituisce all'inizio di ogni legislatura, cessa al termine della stessa ed ha natura di associazione non riconosciuta ai sensi dell'art. 36 cod. civ., non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale concretamente svolta per conto di essa e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori tra questa e i terzi. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 12817 del 06/06/2014   …...
Comunità europea - giudice nazionale - rimessione degli atti - in genere - Amministratori dei partiti politici – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 7521 del 01/04/2014
Obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni - Esonero di responsabilità ex art. 6 bis della legge n. 157 del 1999 - Aiuto di Stato ex art. 87 del Trattato CE - Configurabilità - Esclusione – Fondamento - associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione - In genere. L'esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni (salvo il caso in cui essi abbiano agito con dolo o colpa grave), di cui all'art. 6 bis della legge 3 giugno 1999, n. 157, introdotto dall'art. 34 quaterdecies, comma 2, lett. d, del d.l. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella legge 23 febbraio 2006, n. 51, non si traduce in un aiuto di Stato, incompatibile con l'art. 87 del Trattato CE (ora art. 107 del Trattato UE), non essendo riconducibile un partito politico all'accezione di impresa - pur ampia, identificandosi con quell'entità che eserciti una attività economica volta alla produzione o allo scambio di beni o servizi - assunta nell'Unione Europea, a garanzia della cui libera concorrenza il suddetto divieto è sancito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 7521 del 01/04/2014   …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10137 del 20/06/2012
Rapporto civilistico tra il privato percettore di contributi pubblici e altro soggetto privato - Rapporto di servizio idoneo a fondare la giurisdizione contabile - Sussistenza - Esclusione - Fattispecie. Ai fini della giurisdizione della Corte dei conti in tema di responsabilità contabile, deve sussistere un rapporto di servizio tra l'agente e l'Amministrazione, sia esso organico o di fatto, ma in nessun caso esso può discendere dal rapporto civilistico tra il privato percettore di contributi pubblici e altro ente, pure privato, che in forza di detto rapporto si sia assunta la responsabilità ex art. 38 cod. civ. di far fronte alle obbligazioni gravanti sul primo (fattispecie in tema di contributi pubblici erogati a enti privati costituenti emanazione della CGIL Sicilia). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10137 del 20/06/2012   …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - ultra ed extra petita – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3602 del 07/03/2012
Domanda di arricchimento senza causa nei confronti degli associati e domanda ex art. 38 cod. civ. contro chi abbia agito per l'associazione - Identità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. La domanda di arricchimento senza causa nei confronti dei partecipanti ad un'associazione non riconosciuta, ivi compreso il rappresentante della stessa, e la domanda diretta a far valere la responsabilità personale ed accessoria di colui che ha agito in nome e per conto dell'ente, quali azioni che riguardano entrambe diritti eterodeterminati, si differenziano sia quanto alla "causa petendi" (nella prima rilevando come fatti costitutivi la presenza e l'entità del proprio impoverimento e dell'altrui arricchimento, e nella seconda l'essere stata svolta attività negoziale in nome e per conto dell'associazione, responsabile in via primaria per l'adempimento del contratto), sia quanto al "petitum" (pagamento dell'indennizzo o del corrispettivo pattuito). Ne consegue che, promossa, da parte di un appaltatore, azione di arricchimento senza causa nei confronti dei partecipanti all'associazione, per avere costoro usufruito delle opere realizzate in esecuzione dell'appalto, non può ritenersi proposta per implicito, nei confronti di chi ha agito per l'associazione, la domanda fondata sulla garanzia "ex lege" di cui all'art. 38 cod. civ., né è consentito al giudice di sostituire la pretesa di arricchimento senza causa con la diversa domanda diretta a far valere detta garanzia. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3602 del 07/03/2012   …...
Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstiti - pensione ai superstiti - riversibilità - figli – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 14996 del 03/07/2007
Ultradiciottenni inabili - Requisito della prevalenza del contributo economico continuativo del genitore al relativo mantenimento - Criteri quantitativi certi - Necessità - Titolarità di un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale - Fondamento - Conformità ai valori costituzionali - Sussistenza - Fattispecie. In tema di pensione di reversibilità in favore del figlio ultradiciottenne inabile (art. 13 legge n. 218 del 1953, come modificato dall'art. 22 legge n. 903 del 1965) e agli effetti del requisito della prevalenza del contributo economico continuativo del genitore nel mantenimento del figlio inabile, ragioni di certezza giuridica, di parità di trattamento, di tutela di valori costituzionalmente protetti (artt.3 e 38 Cost.) impongono criteri quantitativi certi che assicurino eguale trattamento ai superstiti inabili, quali si desumono dalla deliberazione dell'istituto previdenziale n.478 del 2000 e al riferimento, ivi enunciato, ad indici stabiliti per legge nonché di considerare a carico i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale, pari, nell'anno 2007, all'importo di 1187,73 euro mensili. (Tale determinazione quantitativa del criterio di prevalenza è stata adottata e fatta propria dalla S.C., in funzione nomofilattica, in quanto ancorata a criteri di legge, certi e validi per tutti i figli maggiorenni inabili, con soluzione provvista di intrinseca razionalità per il riferimento ad un dato normativo pertinente allo stato di inabilità del soggetto - art. 24, comma 6, legge n. 412 del 1986 -, in fattispecie nella quale la Corte, decidendo nel merito, ha riconosciuto a carico del genitore defunto l'inabile ultradiciottenne, titolare nel 2003 di un reddito mensile di euro 573, inferiore alla soglia sopradeterminata, con gli aggiustamenti dovuti per i diversi anni di riferimento). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 14996 del 03/07/2007   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni - responsabilità di chi agisce per l'associazione – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10213 del 26/07/2001
Responsabilità aquiliana - Fondamento - Rapporto organico - Rilevanza - Effetti. La responsabilità aquiliana per fatto illecito di un'associazione non riconosciuta chiamata a rispondere con il proprio fondo comune (art. 37 cod. civ.) si fonda sul rapporto organico e sul generale principio che rende responsabili le persone fisiche e gli enti giuridici per l'operato dannoso di coloro che sono inseriti nell'organizzazione burocratica o aziendale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10213 del 26/07/2001   …...
Lavoro - lavoro subordinato - associazioni sindacali - sindacati (postcorporativi) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9043 del 06/07/2000
Associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro - Disciplina applicabile - Rappresentanza giudiziale - Individuazioni - Fonti - Fattispecie. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro sono tradizionalmente inquadrate tra le associazioni non riconosciute, in considerazione della loro natura di gruppi -di lavoratori o datori di lavoro- organizzati in modo stabile e provvisti di strumenti finanziari e organizzativi adeguati per lo svolgimento di una attività comune di autotutela. In assenza di una legislazione di attuazione dell'art. 39, parte seconda, della Costituzione per la relativa disciplina occorre far riferimento alla normativa dettata dagli artt. 36, 37 e 38 cod.civ.. Ne consegue che le suddette associazioni, in base all'art. 36, comma secondo, cod.civ.cit., possono stare in giudizio nelle persone alle quali dal rispettivo statuto è attribuita, secondo l'usuale terminologia, la presidenza o la direzione, salvi restando i principi più volte affermati da questa Corte in materia di elementi rilevanti ai fini dell'esistenza di una associazione non riconosciuta con riguardo agli organismi interni (sezioni, rappresentanze sindacali aziendali etc.) delle associazioni stesse ai quali, com'è noto, può essere riconosciuta la possibilità di stare in giudizio autonomamente, sempre per mezzo delle persone indicate nell'art. 36 cit.. (Nel caso di specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto sussistente la legittimazione passiva della sezione di Altamura della CNA-Confederazione Nazionale Artigianato, in un giudizio promosso per il riconoscimento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato da parte di un aderente che aveva svolto per alcuni anni attività di contabilità in favore della sezione stessa, sul rilievo dell'indubitabilità della presenza di un ente organizzato esistente e operante di fatto e costituente, quindi, un centro autonomo di interessi). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9043 del 06/07/2000   …...
Contratti in genere - rappresentanza - in genere - Contratto concluso dal rappresentante di una associazione non riconosciuta – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7724 del 07/06/2000
Limitazione del potere di rappresentanza per clausola statutaria - Applicazione analogica dell'art. 19 cod. civ. alle associazioni di fatto - Esclusione - Opponibilità al terzo contraente delle limitazioni statutarie e dei poteri rappresentativi - Ammissibilità - Conoscenza da parte del terzo di dette limitazioni - Necessità - Esclusione. L'art. 19 cod. civ. - norma da considerarsi eccezionale - il quale non consente alle persone giuridiche private di opporre le limitazioni del potere di rappresentanza dei propri organi soltanto ove non risultino dal prescritto registro e salvo che si provi che il terzo ne fosse a conoscenza, non è applicabile, in via di interpretazione estensiva o per analogia, alle associazioni non riconosciute, in quanto per esse non è stabilita alcuna forma di pubblicità. Ne consegue che l'eccesso di potere rappresentativo dell'organo dell'associazione che ha agito nei confronti dei terzi, per essere l'esercizio di detto potere in base allo statuto dell'ente subordinato alla previa delibera di altro organo, rende il negozio inopponibile all'ente, indipendentemente dalla conoscenza del difetto del potere rappresentativo da parte dell'altro contraente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7724 del 07/06/2000   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute - rapporti esterni – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2471 del 04/03/2000
Responsabilità di chi agisce per l'associazione - Assimilabilità alla fideiussione - Configurabilità. La responsabilità solidale prevista dall'art. 38 cod. civ. per colui che ha agito in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non concerne (neppure in parte) un debito proprio dell'associato, ma ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità primaria dell'associazione stessa, con la conseguenza che l'obbligazione, avente natura solidale, di colui che ha agito per essa è inquadrabile fra quelle di garanzia "ex lege", assimilabili alla fideiussione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2471 del 04/03/2000   …...
Persona giuridica - associazioni non riconosciute - scioglimento - liquidazione del patrimonio – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 5925 del 07/07/1987
Disciplina ex artt. 30 cod. Civ. E da 11 a 21 disp. Att. Cod. Civ. - applicabilità - esclusione - conseguenze - esercizio di azioni giudiziali individuali di creditori fino al momento dell'estinzione - ammissibilità.* Alle associazioni non riconosciute - le quali, pur prive di personalità giuridica, individuano un autonomo centro di imputazione di interessi, secondo la normativa posta dagli artt. 36, 37 e 38 cod. civ., e quindi costituiscono, sotto tale profilo, distinti soggetti a personalità giuridica limitata - non trova applicazione, in via analogica, la speciale disciplina contemplata dall'art. 30 cod. civ. e dagli artt. Da 11 a 21 disp. Att. Cod. civ. per la liquidazione del patrimonio delle persone giuridiche, atteso che tale particolare procedura (per la quale l'art. 16 cit. Richiama, in quanto applicabili, talune Disposizioni dettate, dalla legge fallimentare, per la liquidazione coatta amministrativa, tra cui il divieto di azioni esecutive individuali) presuppone un sistema di pubblicità legale, quale il registro delle persone giuridiche, su cui vanno annotate le decisioni del liquidatore e che giustifica la previsione di termini di decadenza per le opposizioni dei creditori con decorrenza dalle annotazioni. Consegue quindi che, ove si proceda alla liquidazione del patrimonio di un'associazione non riconosciuta, la quale non può ritenersi estinta finché sia titolare di rapporti giuridici, non possa farsi applicazione della disciplina suddetta e non sussista, quindi, alcun ostacolo allo Esercizio di azioni giudiziali individuali di creditori della associazione medesima. ( V 4650/86, mass n 447381; ( V 1838/77, mass n 385567; ( V 2572/73, mass n 366032).* Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 5925 del 07/07/1987   …...

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